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5 giorni fa
AVVENTURE PARIGINE - il seguito
La seconda.
La sera precedente la dolcissima avventura in sauna, mi reco in un noto locale a Pigalle. Già all'ingresso l'atmosfera sembra promettere bene: tipi loschi chen indugiano nei paraggi, soggetti ambigui che occhieggiano a uomini e donne, cercando di adescare; sono richiami ai quali risponderei volentieri, e non è detto che prima o poi lo faccia, ma adesso voglio provare il locale.
Mi danno un armadietto dove ripongo tutti i miei vestiti e nudo come un verme, me ne vado subito in saletta video, dove con mia sorpresa proiettano film etero. La cosa mi fa molto piacere, perché adoro fare sesso guardando film etero, in questo modo mi immedesimo nelle ragazze, immagino di essere al loro posto...
Non c'è nessuno, forse è ancora presto. Vi è in lungo divanetto davanti allo schermo, mi accomodo e pigramente inizio a masturbarmi. Vado avanti una mezz'oretta, poi non resisto più e me ne vengo in mano. E subito dopo entra in saletta un bel ragazzo, moro, decisamente... dotato, che vedendomi la mano bagnata di sperma mi dice: "Tu as joui ... - hai sborrato...". Io mi limito a sorridere e mi stringo nelle spalle, anche lui sorride e mi si siede accanto. Non passa molto che iniziamo ad accarezzarci. Lui guarda il film ma io non ci riesco: non posso fare a meno di ammirare i suoi genitali, e la voglia mi monta in corpo! E chiaramente ad un certo punto mi chino e accolgo il suo bel cazzo nella bocca. Lui riceve le mia ttenzioni con naturalezza, come fossero dovute, mi accarezza la schiena mentre io lo amo.
E' un pene saporito, leggermente aromatico di urina, mi piace tantissimo, e reagisce ai miei baci con leggeri fremiti dell'asta.
Non passa molto che un uomo entra in saletta, e si va a sedere poco discosto da me, dall'altra parte. Non so cosa fa, posso intuire che si sta masturbando dai rimuri che provengono dalla sua parte. E a un tratto sento anche le sue mani su di me. Il primo ragazz dice: "Suce un peu sa bite aussi - succhia un po' anche il suo cazzo". Non chiedo di meglio naturalmente! E così scendo dal divanetto, mi inginocchio davanti a loro e mi dedico un po' all'uno e un po' all'altro.
Sono nuovamente eccitatissimo, il mio cazzino si indurisce quello che può.
Non passa molto che in saletta entra un altro tizio, che non appena ci vede esclama ridendo: "Mais quel beau spectacle ! - ma che bello spettacolo!" e di rimando il primo ragazzo: "C’est une petite salope... Profite-en aussi ! - è una puttanella, approfittane anche tu!".
Parla di me al femminile, mi piace molto... in quei momenti vorrei avere una piccola fica tra le gambe invece del mio cazzino inutile... come mi piacerebbe aprire la gambe per offrire agli uomini il fiore della mia intimità!
Capirete bene come va a finire: mi ritrovo a passare da un cazzo all'altro di quei tre illustri sconosciuti, succhiando un po' uno un po' l'altro per una mezz'oretta buona.
Poi l'ultimo arrivato dice che sta per venire, e di non smettere... mi viene in bocca. E secondo voi io cosa dovrei fare, e in effetti faccio? Indovinato! INGOIO TUTTO!
"Allez, viens ici, fais-moi jouir aussi ! - dai vieni qui fai sborrare anche me!" dice il primo ragazzo. E così mentre il tizio che è appena venuto se ne va a farsi una doccia io mi inginocchio tra le sue gambe e gli do il mio amore. E lui mi fa felice e mi ricompensa con il suo sperma. La testa mi gira mentre lui mi schizza in bocca, e io mugolo per l'eccitazione. E di nuovo... tutto giù!
"Allez, fais-le jouir aussi, petit esclave ! - dai ora fai sborrare anche lui schiavetto!" dice il ragazzo spingendomi abbastanza rudemente verso l'ultimo uomo.
E' evidente che non chiedo di meglio... mentre glielo prendo in bocca i due si danno il cinque ridendo, e in meno di un minuto ricevo la terza dose. E quando l'uomo ha finito di scaricarmi lo sperma in bocca sussurra: "Putain quel suce-bites" - cazzo che pompinaro!"
398 0 2 mesi fa -
1 giorno fa
Porcelliniii😈
Ciao porcellini e porcelline! 😈💦
È online “Complici”!
Dopo giorni di stress e stanchezza, io ed Erotica ci siamo finalmente lasciati andare: vestito beige senza niente sotto, foto zozze, plug con coda di volpe e tanto piacere intenso fino a un bel creampie anale.
Leggetelo e ditemi se vi ha fatto pulsare! 🔥
Commenti sporchi benvenuti!
470 0 2 mesi fa -
5 giorni fa
AVVENTURE PARIGINE
Qualche anno fa, esattamente l'estate prima della pandemia, faccio un viaggetto di una settimana a Parigi. Riesco a dividere il tempo equamente: di giorno visita alle bellezze della città, musei, monumenti, la sera e la notte a caccia di sesso nelle molteplici e variegate situazioni che quella fantastica città può offrire. Sono particolarmente affamato, ogni uomo che vedo per strada mi immagino di essere nudo in ginocchio davanti a lui...
Due avventure mi sono rimaste nel cuore.
La prima.
Sono in una sauna, mi aggiro per i labirinti, sosto nel bagno turco, per circa due ore mi trastullo un po' qua un po' là, amo con la bocca due uomini uno dei quali mi fa felice dandomi da bere il suo latte virile.
Poi ad un certo punto mi accorgo di una porticina mezzo nascosta accanto agli spogliatoi. La apro, e mi si presenta uno spettacolo inaspettato: una sorta di micriscopico budoir arredato all'orientale, con stuoie, incenso, mobiletti in bambù e un tatami, sul quale è pigramente adagiato un uomo decisamente singolare: è nudo, tozzo, decisamente grasso, con una barba candida arricciolata e un codino di capelli altrettanto candidi. Mi guarda un attimo, poi mi fa cenno di entrare.
Ci intendiamo in francese. Mi dice di essere il titolare della sauna, e mi invita a sedermi accanto a lui sul tatami. Siamo entrambi nudi, io sono eccitato, lui pare più rilassato (il pene è floscio).
Conversiamo un po' del più e del meno, gli racconto che sono in vacanza da solo a Parigi, lui intanto mi accarezza delicatamente le gambe e il torace, ignorando il mio piccolo pene durissimo. Il mio sguardo cade spesso sul sul pene, e più lo guardo più lo desidero... lui se ne accorge, e con gentilezza mi fa sdraiare accanto a lui, mi si mette sopra, io lo abbraccio e iniziamo a baciarci.
La sua bocca è calda morbida saporita, i suoi baci sono dolci e profondi, ogni tanto lui scende a stuzzicarmi i capezzolini con la lingua, poi le sue labbra salgono lungo il mio collo, dandomi brividi di piacere, e riprendiamo a baciarci.
"Je veux te sucer la bite - voglio succhiarti il cazzo" gli sussurro, stravolto dal desiderio. Lui mi sorride, poi si mette a cavalcioni sul mio viso e mi infila dolcemente il sesso in bocca. Il suo pube è completamente depilato, a differenza del mio, dove il cazzino si perde in una foresta di peli neri... la sua pelle è pulita liscia e profumata, mi piace da matti... si muove lentamente, mi scopa la bocca con gentilezza, e adesso sì che il pene gli si indurisce in fretta! Sono completamente perso sotto di lui, il mio massimo desiderio e sentire il suo orgasmo esplodermi in bocca!
Ma lui ha altri piani: "Tourne-toi - girati" mi dice, sempre molto gentilmente. Io sento che non potrei rifiutargli niente, mi piace troppo l'intimità con lui. Mi metto pancia sotto.
Lui mi prepara con attenzione, lubrificandomi con cura l'ano, poi mi penetra con un dito, per saggiare l'elasticità del mio buchino. "Tu es serré... - sei stretto..." mi dice, "essaie de te détendre, d'accord ? - cerca di rilassarti, ok".
Non aspetta la mia risposta. Mi penetra. Riesce ad infilarmi dentro tutto il pene senza quasi farmi sentire dolore tanto è attento e delicato. Io mi lascio andare, non è difficile rilassarsi con un partner così gentile. Essere sotto di lui fa sì che il mio piccolo pene eccitato strusci contro il tatami per cui in breve me ne vengo, tremando per il piacere, mentre lui continua a prendere con calma il suo dentro di me. Mi piace sentirlo dentro. E' caldo, dolce, virile.
"Je peux jouir en toi ? - posso venirti dentro?" chiede. Io sono emozionatissimo, vorrei che non finisse mai , ma voglio anche sentirlo godere dentro di me... "Oui... - sì" riesco solo a sussurrare.
Lui continua a fottermi ancora qualche minuto sempre con la stessa delicatezza, con la stessa pazienza, poi d'un tratto lo sento ansimare, i suoi colpi si fanno più veloci ed energici - dio che bello! - e alla fine gode.
Io sento il calore del suo sperma in me, e sono così felice!
CONTINUA...
398 0 2 mesi fa -
5 giorni fa
ESORDI IN SAUNA
I primi tempi che frequentavo una sauna a Milano (chiusa durante la pandemia, purtroppo!) non ero ancora così disinibito come poi sono diventato. Avevo delle timidezze, delle reticenze che con il tempo ho superato - traendone molto più piacere, per me e per i miei moltissimi partner occasionali!
Per esempio mi aggiravo nel labirinto indossando la salvietta fissata intorno ai fianchi - poi ho iniziato ad andarci tutto nudo.
Era quando avevo ventuno, ventidue anni, e quasi ogni volta che ci andavo c'era anche un uomo che sarà stato sulla quarantina, alto, un fisico ossuto, dinoccolato, nodoso di muscoli, un viso severo, quasi minaccioso. Si aggirava nel labirinto indossando solo slip bianchi nei quali si indovinava un pene di tutto rispetto. Mi spaventava un po' solo vederlo, ma mi sentivo attratto. Allora non ero grassottello come adesso, ero magrolino, esile, pallidissimo, e l'idea del suo corpo sul mio mi eccitava da matti.
Una volta, finalmente, si accorse di me... mi si para davanti aprendo la porta di un camerino e invitandomi con un gesto ad entrare. Il cuore mi balza in gola, e come ipnotizzato entro nello stanzino. Lui chiude la porta, io sono un po' in imbarazzo... non parliamo, non diciamo niente... lui con geltilezza, ma sempre con quello sguardo arcigno, quasi minaccioso, negli occhi, mi sfila via la salvietta e mi fa sdraiare supino, poi si siede accanto a me e mi prende il pene, piccolino, duro, sottile, tra due dita, con attenzione.
Allora avevo la fimosi, dovevo ancora farmi operare, per cui anche se ero in erezione il glande non si scopriva del tutto... lui se ne accorge, e con molta delicatezza inizia a masturbarmi. Io sono talmente eccitato che l'orgasmo arriva subito, il mio sperma cola sulle sue dita, mi imbratta i peli del pube.
Lui mi guarda, senza dire niente, sempre accigliato, si toglie gli slip (ha un pene notevole, ancora floscio, non molto lungo ma spesso e carnoso!) e si siede accanto a me, le gambe in posizione del loto, e a gesti mi invita a coricarmi su di lui, a mettere la testa sul suo grembo.
E chiaramente, in quella posizione, va da sé che gli prendo il sesso in bocca! Sono ancora tutto languido per il piacere che lui mi ha procurato, e inizio a succhiarlo con dolcezza e dedizione, uso solo la bocca perché le mani le uso per cingergli la schiena in un abbraccio.
Ora lo desidero da impazzire. Ma nonostante le mie attenzioni non gli viene duro... lui mi accarezza, sempre in silenzio, mi passa le mani nei capelli, gioca con i miei capezzolini... tutte queste coccole dolcissime mi fanno sciogliere, sento che se me lo chiedesse (e se gli si rizzasse) mi farei sodomizzare nonostante le dimensioni... sono lì lì per dirglielo, ma preferisco che la cosa continui così, mi piace stare accoccolato nel suo grembo e prendermi cura con la bocca del suo membro carnoso.
Perdo la nozione del tempo mentre, sotto le sue carezze, mi dedico con tutto me stesso a dargli amore.
Ed è una sorpresa quando il suo seme inizia a zampillare! Il sesso è floscio, ma lui sta eiaculando! Senza avvisaglie, senza ansimare, in silenzio come sempre. Mai successo! E io sono talmente emozionato che stringo forte il mio abbraccio su di lui, faccio scivolare il suo glande in gola e lascio che mi riempia la bocca con il suo sperma.
Ingoio tutto.
L'ho incontrato altre volte in quella sauna, ma mi ha sempre ignorato, non ha più voluto fare l'amore con me.
454 0 2 mesi fa -
10 ore fa
Felice 1° maggio
Auguro un felice primo maggio a tutte le porcelline!! 🐷😛🐷
Dalle mie parti non un granché, giornata dimenticabile e da voi, bellezze?
403 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
FOLLIE TORINESI - 4
La nudità, la mia nudità totale di fronte a un uomo vestito, che solamente estrae il pene dai pantaloni per prendere piacere da me, mi eccita da matti, mi manda letteralmente fuori di testa: metto il mio piccolo corpo debole e grassottello a completa disposizione del partner di turno, che fa di me ciò che vuole.
E' con questo spirito che in quel cinema qualche volta mi aggiravo tutto nudo in sala, nelle due ore che precedono la chiusura, quando in sala c'è poca gente, un uomo qui, uno là, un altro più avanti, due o tre nell'immensa galleria ad anfiteatro...
Infilavo tutti i miei vestiti nello zaino, scarpe e calze comprese, lo nascondevo sotto una poltroncina e mi aggiravo nudo lungo il perimetro della platea, smisurata e quasi deserta. La mia pelle pallida risalta nella penombra, il pisellino eccitato e mezzo moscio (sono sempre stato mezzo impotente) che mi ondeggia davanti, gocciolando umori di eccitazione e goccioline di pipì che non voglio trattenere (trovo molto sexy orinare nudo mentre qualcuno mi guarda!), il cuore che mi batte all'impazzata mentre passeggio apparentemente rilassato e felice della mia nudità, vulnerabile e esposto a tutto e a tutti, mentre attendo che qualcuno mi chiami a sé.
E prima o poi qualcuno mi fa un cenno.
Può essere chiunque: una persona anziana (gli anziani in genere sono i più gentili, ringraziano dopo che li hai soddisfatti, non sono quasi mai brutali, a volte dopo avermi eiaculato in bocca poche gocce mi coccolano un po', e sanno essere molto dolci...), un ragazzo esuberante che è entrato al cinema per una sega veloce e a quel punto approfitta della mia disponibilità, sorpreso e divertito dall'opportunità inaspettata di poter ricevere un pompino da un servizievole "maggiordomo", un uomo sposato (quanti uomini sposati ho avuto!!!), che evade dalla routine ottenendo facilmente da me qualcosa che molto probabilmente non avrà mai da sua moglie, un ragazzo straniero, balcanico o maghrebino (i balcanici sono in genere i più brutali, molto "fisici", sbrigativi, nel prendere piacere, mentre i maghrebini mentre li succhio molto spesso chiedono il culo e qualche volta glielo do: mi piace essere preso dietro da un nordafricano, fottono con pazienza ma sono inesorabili e al tempo stesso lo fanno con quel senso misterioso di colpa poiché per loro la sodomia li condanna alla dannazione eterna e quindi giacché sono caduti nel peccato affondano nella loro perversità completamente), o chissà come sarà il prossimo.
Ma la scena è praticamente sempre la stessa: l'uomo mi fa cenno di avvicinarmi, io mi inginocchio tra le sue gambe, lui estrae il pene dai pantaloni, lo infila tra le mie labbra e io lo amo. Lui guarda il film, si eccita con il film, e io lo amo.
Lo amo con la bocca, lo amo con le labbra, lo amo con la lingua, lo amo con le mani.
Poi alla fine lui gode, eiacula, mi sborra in bocca e siccome è vestito chiaramente io non posso lasciare uscire nulla del suo piacere liquido, e quindi ingoio.
Poi mi alzo e ricomincio il mio giro, nella speranza che qualcuno altro, vedendo il mio corpo nudo e interpretando giustamente la mia nudità come un segno di disponibilità sessuale, mi faccia cenno di avvicinarmi.
E succede. Succede di nuovo. Un altro partner da amare.
Altro sperma da bere.
In genere vengo "chiamato" due o tre volte. Una volta, in questo modo, ne ho avuti sette in due ore.
Ero felicissimo!
385 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
FOLLIE TORINESI - 3
Adoro il pissing. Riceverlo, intendo.
Ovunque mi trovi a giocare, che sia nei cinema, nelle saune, nei cruising, o nei parcheggi di notte, lo chiedo sempre, e spesso vengo accontentato.
In genere mi lascio semplicemente inondare, lascio che l'uomo orini su di me come vuole, dove vuole.
Ma nei cinema invece mi piace farlo così: l'uomo mi appoggia il glande tra le labbra e inizia a lasciarla andare piano piano, in modo da non farla uscire dalla bocca; quando ho la bocca piena, alzo una mano (gesto concordato prima...) e lui smette di orinare per darmi il tempo di mandare tutto giù. E la cosa si ripete fino a che lui non si è completamente svuotato. Poi a volte segue un pompino, altre volte finisce lì (a volte pisciano dopo avere sborrato). Ed è sempre così emozionante! Sentire il liquido caldo e acidulo sgorgare dal pene, la bocca che si riempie fino al limite, e poi la difficoltà di deglutire tutto... sono momenti di annullamento totale, di totale sottomissione al partner del momento!
Una volta però in quel cinema ero molto su di giri e all'uomo che si accingeva a farlo gli ho detto: "Mettimi il cazzo in bocca e lasciala andare tutta, senza fermarti, usami come un gabinetto!"
E lui lo ha fatto, cazzo se lo ha fatto amici miei! Io ero come al solito tutto nudo. Un torrente inarrestabile e abbondante acido e caldo di pipì che una volta riempitami la bocca ha iniziato a sgorgarne fuori colando sul collo sulle tettine sul pube sul mio tirste cazzino eccitato... una vera doccia di urina che quando lui ha finito mi ha lasciato stupefatto, grato e bagnato fradicio, e che asciungandosi lentamente mi ha lasciato tutto il giorno odoroso di pipì.
Gli uomini che dopo di lui passavano su di me lo sentivano e m i trattavano ancora di più come una piccola puttana da usare.
E io ero così felice...
387 0 3 mesi fa -
1 giorno fa
😈SESSO😈
Ciao porcellini e porcelline! 😈🔥
239 0 3 mesi fa
È online il nuovo racconto: “Fuoco nello chalet”!
Una settimana tra le montagne del Trentino, camino acceso, luci spente, e tanto desiderio accumulato…
Una sera, dopo aver messo la piccola a dormire, io e Erotica abbiamo trasformato il salotto in un piccolo inferno di piacere.
Leggetelo e ditemi se vi ha fatto venire caldo anche a voi… 💦
Commenti sporchi benvenuti -
5 giorni fa
FOLLIE TORINESI - 2
In quel cinema quasi sempre, verso le otto di sera, arrivava un trans. Aveva belle gambe, sempre velate di nero, un seno non prosperoso, la vedevo aggirarsi tra le poltrone e intrattenersi con la gente in sala. Per anni, anni!, mi ha ignorato. Io la vedevo aggirarsi in sala, poi si piazzava davanti a un uomo, si sollevava la minigonna e l'uomo di turno gli succhiava il cazzo. Non l'ho mai vista dare piacere ad un uomo, prendeva lei, sempre lei, al massimo baciava. E come baciava bene...
E io la desideravo come un folle. Mi passava accanto, mi vedeva tutto nudo e smanioso, ma mi ignorava. Anni così! Io bruciavo di desiderio! Finché un bel giorno, con mia immensa felicità... mi si para davanti, si scosta la minigonna, rivelando completamente le belle gambe fasciate nelle calze autoreggenti nere, e mi offre il sesso. Io ho io cuore che sembra scoppiarmi di eccitazione e di gratitudine! Accolgo nella mia bocca il suo pene rigido, ancora umido e saporoso della saliva di qualche altro uomo prima di me... la pelle del pube, completamente depilato, è liscia, candida, il pene rigido e reattivo sotto i miei baci. Io in quei momenti sono completamente innamorato, e interrompo un attimo il pompino per dirgli: "Rompimi il culo..." e lei, ridendo: "No tesoro un'altra volta... ora succhiamelo." E mentre lo succhio lei è molto gentile con me: mi accarezza, dice che sono bravo, mi chiama tesoro, che ho delle belle tettine e mi stringe i capezzoli fino a farmi male e ride quando io, il suo uccello in bocca, gemo per il dolore. Mi coccola. Io la spompino con tutta la mia passione e lei mi coccola. E' dolcissima, mi farei fare qualsiasi cosa da lei. Poi d'un tratto mi allontana gentilmente, dicendo che non vuole venire e io invece la imploro: "Ti prego sborrami in bocca!" e lei: "Dopo tesoro dopo".
Non lo farà mai. Non verserà mai il suo sperma su di me.
Però mi abbraccia, mi avvolge, e iniziamo a baciarci, e sono baci appassionati, profondi... io nudo come un verme, grassottello pallido eccitato, lei vestita come una puttana da strada... mi stacco da lei e inizio a baciarle le gambe, scendo sino ai piedi e glieli lecco, poi mi alzo e ricominciamo a baciarci, la sua bocca è morbida e saporita. Poi è lei stessa che mi spinge di nuovo giù, che con gentilezza afferra il suo pene con una mano e lo offre alla mia bocca...
Sono scene e situazioni che si ripetono ogni volta che ci incontriamo. Ma lei non gode mai su di me, e non mi dà il piacere estremo.
Poi, una volta, succedequalcosa di delizioso.
Io sono nudo come al solito, in ultima fila. Lei mi si para davanti e si scosta la minigonna come ogni volta. Vede che io mi protendo per succhiargli il sesso, ma mi dice, con ferma dolcezza: "Stai lì tesoro...". Io capisco, e sono felice. Lei si afferra il sesso e lo punta verso di me: pochi istanti di attesa, e la pipì inizia a sgorgare. La fa uscire piano, per farmela sentire bene: è calda e odorosa, nella penombra della sala intuisco che deve essere anche molto gialla... me la fa sul pube, impiastricciandomi i peli, poi il getto si alza, va sul torace... che calda, che dolce calore, il calore della sottomissione... faccio in tempo a dischiudere le labbra...
Ci guardiamo negli occhi mentre lei mi orina in bocca. E' acida, molto saporita, salata... mando giù quello che posso, il resto mi va in faccia e sulle tettine.
E in un attimo (neanche tanto breve, perché alla fine sono fradicio!) finisce, lei si ricompone e si allontana.
Io, felice, le sussurro, mentre si dilegua: "Ti amo..."
364 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
FOLLIE TORINESI - 1
A Torino c'era un cinema porno favoloso, il Maffei, ormai chiuso da qualche anno.
Lì ci ho vissuto moltissime avventure, ho fatto l'amore con decine e decine di uomini di ogni tipo. Sempre tutto a pelle, con brividi ed emozioni indescrivibili.
In sala nessuno controllava, si faceva di tutto, io mi mettevo completamente nudo, e per ore, e ore, e ore, amavo gli Uomini che mi cercavano.
Credetemi, chiunque mi si avvicinasse... il mio corpo era suo!
Non ho mai rifiutato niente di quello che mi veniva chiesto, qualsiasi pratica sessuale mi venisse proposta io acconsentivo con tutto il trasporto possibile, sempre caldo di desiderio, sempre servizievole nei confronti del partner occasionale di turno.
Quanti Uomini si sono abbassati i pantaloni, si sono girati di schiena divaricandosi i glutei... e io li leccavo lì in mezzo, li baciavo, strappandogli gemiti di piacere. E spesso, subito dopo, eccitatissimi perché intanto mentre io li leccavo laggiù loro si masturbavano, mi infilavano il pene in bocca per eiaculare. Quanta dolcezza in quegli attimi...
E quante volte, mentre solo soletto, tutto nudo, mi masturbavo guardando il film, da dietro la spalliera della poltroncina arrivavano due mani che iniziavano ad accarezzarmi le spalle, le braccia, il torace... io chiudevo gli occhi, smettevo di mastirbarmi e lasciavo le braccia completamente inerti sui braccioli, e allora le mani continuavano con le carezze... a volte indugiavano a lungo a giocare con le mie tettine grasse, strizzando i capezzolini duri per l'eccitazione, e in quei momenti mi sentivo come una ragazza corteggiata dal suo boy... poi a volte la mano scendeva e si stringeva intorno al mio piccolo sesso eccitato, e in un attimo mi portava al piacere, e io tremando come un pulcino eiaculavo poche gocce di sperma nella loro mano. E subito dopo, esausto, languido di piacere e di gratitudine, invitavo il padrone di quelle mani a prendere piacere da me. Non sempre, ma spesso a quel punto lui mi si parava davanti e offriva il suo pene ai miei baci.
Ed erano momenti di estasi: accogliere tra le labbra un membro turgido di desiderio, ma quanto sublime anche sentire il cazzo indurursi nella mia bocca! Lo amavo, succhiandolo e masturbandolo contemporaneamente, altre volte era lui che mi scopava la bocca come fosse una vagina di donna... se poi decideva di godere (non sempre, ma spesso) allora quasi piangevo per l'emozione mentre lui scaricava la sua sborra: il pene palpita, l'uomo ansima, e poi il liquido pastoso e caldo che mi fa felice.
Una volta, con la sala quasi vuota perché si avvicinava l'orario di chiusura, scorgo un tizio contro il muro accanto a me, che guarda il film e si masturba. Sembra ignorarmi, ma non può non avermi visto. Io, nudo come sempre, d'un tratto mi alzo e vado ad inginocchiarmi vicino a lui e dico: "Adesso tu mi sborri in bocca!". Lui mi lancia solo un'occhiata di sbieco e continua a masturbarsi guardando il film. Io so già cosa succederà, ne ho viste molte di situazioni come quella, e sono terribilmente su di giri. E infatti lui di colpo si volta verso di me che intanto ho aperto la bocca... finisce di masturbarsi tenendo il glande appoggiato alla mia lingua, gli schizzi di sperma mi vanno dritti in gola, facendomi tossire. Io un po' lo ingoio, il resto me lo sputo sulle tettine e me lo spalmo addosso, sussurrando solo "Grazie...". Sono così felice... Lui si ricompone e allontanandosi mi dice, ridendo: "Sei una puttana." Io non rispondo, resto inginocchiato a giocare con i filamenti del suo sperma.
373 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
CAPEZZOLI
L'ultima volta che sono stato al cinema porno a Torino, ad un certo punto io sono lì, mezzo svestito, che mi sego tra un pompino e l'altro, nella bocca il sapore dello sperma dell'ultimo tizio che ho fatto godere. Ho una voglia che mi fa esplodere il cuore... d'un tratto mi si avvicina uno e con delicatezza mi afferra il pisellino duro e inizia a menarmelo... ed è bravo, delicato, paziente... pochi minuti, e da dietro uno che manco vedo allunga le mani, mani ruvide e grosse, e inizia ad accarezzarmi le tettine grassocce... il paradiso... poi mi afferra entrambi i capezzolini, duri per l'eccitazione, e inizia e stringerli tra due dita... io gli chiedo di fare più forte, di stringere forte, più forte che può. Allora lui dice "ma così ti faccio male" e io gli dico di non preoccuparsi, che voglio "piacere e dolore". Lo sento ridere, ma inizia a fare sul serio... stringe sempre più forte, mi torce i capezzolini, poi torna a stringere forte sempre più forte mentre quella mano in basso mi manda in estasi... "più forte stringi più forte dai" gli dico, anzi lo imploro... lui ora è spietato e mi sta facendo veramente male... sono su di giri come non mai, due sensazioni contrastanti sconvolgenti... finché non eiaculo nella mano che mi dà piacere, scosso dai tremiti dell'orgasmo e poi mi accascio sulla poltroncina, esausto e innamorato... in quel momento di languore mi sarei fatto fare qualsiasi cosa... e delle cose sono successe, nelle ore seguenti, cose dolcissime, molto porcelline e molto bagnate...
375 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
AVETE MAI...
... fatto godere un uomo che non vi piace? Io sì, tantissime volte. Mica tutti i maschi con cui vado mi piacciono, anzi! Ne ho avuti molti, veramente molti, che trovavo sgradevoli, quando non repellenti. Quante volte, nel buio di un cinema, in ultima fila, o sul lettino anonimo di un cruising o di una sauna, mi sono trovato in bocca (e a volte nel mio stretto sederino!) il cazzo di un uomo che mi risulta spiacevole, addirittura disgustoso, per come è sporco, maleodorante, o per come mi tratta, per la brutalità e l'egoismo con cui mi prende, mi usa... e nonostante tutto stare con lui, dargli piacere fino alla fine, ricevere il suo sperma, quando non anche il piscio e gli sputi... ecco, proprio in queste situazioni trovo più che mai eccitante e sexy regalare il mio corpo, metterlo a disposizione della sua lussuria egoista. E quando tutto finisce e lui si allontana, lasciandomi bagnato e umiliato, nella bocca il sapore del suo seme, il corpo odoroso della sua pipì, io sono ancora più disponibile per altro sesso, ancora più in calore, ancora più desideroso di ricominciare alla stessa maniera, pronto a ricevere in bocca il sesso e lo sburro del prossimo sconosciuto che neanche guardo in viso...
375 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
ANGELO E I SUOI AMICI - storia vera
Avevo conosciuto Angelo in una sauna a Milano. Un trippone tracagnotto e cazzuto. Ci eravamo appartati in un camerino, e dopo esserci baciati a lungo lo avevo servito di bocca, bevendo il suo sperma. Dopo una pausa in cui eravamo stati abbracciati a rilassarci, lui mi aveva anche aperto il culetto, con delicatezza, e nonostante le dimensioni del suo pene e la strettezza del mio buchino non mi aveva fatto troppo male anzi, mi era piaciuto, e sentirlo eiaculare nel mio ano mi aveva fatto felice. Ci scambiammo i numeri di telefono e iniziai a frequentare la sua casa, nella periferia di Milano. Ci vedevamo almeno una volta a settimana, mi piaceva da matti come mi sborrava in bocca. Sperma liquido, abbondante, caldo e dolce. Mi ero innamorato del suo cazzo e del suo sperma. Lui non si curava del mio piacere, mi usava con dolcezza, godeva di me e io alla fine mi segavo per scaricare la tensione erotica. Dopo qualche mese iniziò a presentarmi ad alcuni suoi amici, e nelle situazioni più bizzarre, sempre a casa sua. Gli piaceva farmi stare nudo sul suo letto (a volte mi faceva indossare calze autoreggenti nere), bendato, solo in casa, mentre lui andava da qualche parte a prendere un amico. Poi li sentivo arrivare, lui mi offriva al suo amico di turno, il mio corpo nudo e inerte, con il cazzino teso per l'eccitazione. Il tizio di turno mi metteva le mani addosso, a volte con gentilezza, a volte brutalmente, faceva sesso con me, sesso orale e anale, senza che io potessi mai vedere con chi ero in intimità. Sesso pelle su pelle, io provavo emozioni fortissime, a volte venivo senza nemmeno toccarmi, e il mio partner poi continuava a fare i suoi comodi sul mio corpo non più eccitato. Il più delle volte mi venivano in bocca o sul viso, perché era l'unica condizione che mettevo per quel gioco di sottomissione: lo sapete, adoro lo sperma in faccia, adoro bere lo sperma! In quelle situazioni Angelo assisteva, e quando il suo amico aveva finito mi portavano in doccia, sempre bendato, mi facevano inginocchiare e mi orinavano addosso insieme. Talvolta gli amici erano più di uno, e un paio di volte mi offrì a quattro uomini contemporaneamente. Un paio di volte sono stato anche legato pancia sotto a croce, ricevendo le attenzioni di un suo amico (lo stesso entrambe le volte). La cosa è andata avanti così per oltre sei anni, fino al periodo di quarantena del 2020, e ci siamo persi di vista. Nel letto di Angelo, luogo di sublimi delizie carnali, oltre a soddisfare i suoi appetiti (che mi vedevano sempre, alla fine, bere il suo seme), sono stato in completa intimità con decine di uomini, nessuno dei quali ho mai visto in volto. Ora voglio provare a ricontattarlo...
370 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
MANTOVA - IL PITTORE - storia vera
Mi aveva rimorchiato in una zona di car sex vicino allo stadio, dove di notte c'è sempre un bel giro. Quella sera mi ero già accoppiato con due uomini, entrambi li avevo soddisfatti con la bocca, ma avevo ancora voglia. Fatto sta che mi dice di essere un pittore e di avere lo studio lì vicino. Lo seguo con la mia macchina, parcheggiamo, mi fa salire. Il posto è molto bello, un vero studio di artista, quadri dappertutto, un certo disordine che fa atmosfera. Lui è gentile, mi piace, ci accomodiamo su un divano e senza fretta iniziamo a coccolarci, ci baciamo, ci accarezziamo ancora con i vestiti addosso. Poi d'un tratto suona il campanello e lui mi spiega di avere un appuntamento con due potenziali compratori, e se ne era dimenticato. Per cui mi dice di aspettarlo nell'atelier e scende al piano terra a riceverli, lasciandomi febbrile per il desiderio. Sento che parlano, contrattano, poi per intrattenerli e avere più tempo per vendere i suoi quadri addirittura gli offre un caffè. E io su ad aspettare, eccitatissimo e voglioso come una sposina: l'ambiente artistico mi aveva conquistato, immaginavo di essere nella Parigi libertina delle belle époque, quelle cose lì, insomma, fatto sta che avevo una voglia matta di fare sesso con lui! La cosa si fa lunga, io perdo la pazienza, sto per scendere, o per chiamarlo con un "Amore allora!", ma mi trattengo... fino a un certo punto. Preso da un raptus, mi spoglio completamente e mi rimetto adagiato mollemente sul divano, il cazzino duro per l'emozione. "Se salgono, pazienza... magari mi si fanno tutti e tre!" penso. Ma ho il cuore in gola perché non so come potrebbe reagire il pittore. E dopo qualche minuto sento che li invita a salire, per vedere altri quadri... certo non immagina di trovarmi tutto nudo... I tre si bloccano di botto sulla soglia della stanza vedendomi. Il pittore mi fulmina con gli occhi ma riesce a controllarsi, gli altri due sono decisamente sorpresi. "Sì..." fa il pittore, "è un mio modello... stavamo iniziando una posa...". Io li guardo in viso uno dopo l'altro, ho il cuore che batte all'impazzata ma non lo do a vedere, cerco di essere spavaldo e con lo sguardo li invito a pasteggiare tutti e tre con il mio piccolo corpo di fro cetto in calore. Ma purtroppo non abboccano. Il pittore con una scusa riesce a riportarli dabbasso, e in breve sento che conclude la vendita di due quadri e congeda i clienti. Sale su che è una furia: "Ma che cazzo fai..." mi ringhia addosso. Fa come per darmi un ceffone, poi si ferma, ma io gli dico: "Sì... puniscimi...". Lui esita un attimo, poi mi colpisce una guancia, non troppo forte, è più il gesto, con il quale mi umilia e afferma la sua predominanza su di me. La cosa mi fa impazzire di desiderio. "Ancora... fallo ancora..." gli dico. Ma lui non lo fa, mi guarda perplesso. "Mi hai lasciato quassù da solo dopo avermi scaldato con baci e carezze... mi hai lasciato solo che avevo una voglia matta di te..." e intanto noto che sul davanti i suoi pantaloni si sono gonfiati parecchio. "Fai l'amore con me..." gli dico, e intanto mi giro dandogli la schiena, il cuore che va a mille per l'emozione. Lui chiaramente capisce: "Io ti inculo...". Sento che si apre i pantaloni, poi mi è sopra con il suo peso. Mi penetra a pelle, come piace a me, sbrigativamente, in maniera rozza, cercando di forzare nel mio buchino stretto, e mi fa male. Sono nudo sotto di lui, ora è quasi tutto dentro di me, l'ano mi duole ma è così che lo volevo, brutale e senza rispetto. Mi scopa per qualche minuto in silenzio, senza una carezza, senza una parola, ogni tanto mi sputa sul buchino per lubrificarlo, ma non serve a granché. Io cerco di rilassarmi, lo lascio fare, e insieme al dolore della penetrazione sopravviene una sorta di languore che nasce dal calore dei due corpi uniti e dal fatto che mi piace sentirmelo addosso. Poi d'un tratto, come avviene sempre, i suoi colpi si fanno più veloci e lui viene, mi sborra nel retto, posso sentire il calore del suo sperma dentro di me. E' dolce, sono felice di aver dato piacere a quest'uomo che non rivedrò più...
365 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
PORTIERI DI NOTTE
Mi capita di viaggiare un po' in tutta Italia, per lavoro. E vedo gli alberghi più disparati.
368 0 3 mesi fa
Quando sono solo, e ho desiderio di calore, di sentire un corpo contro il mio, verso mezzanotte scendo nella hall, dove scambio due parole con il portiere di notte, giusto per sondare il terreno. I portieri di notte si annoiano molto, e non immaginate quanti se ne trovano disponibili per un po' di sesso.
Due parole, per sondare i terreno, poi a volte la cosa si traduce in un invito esplicito, altre volte si rimane nel campo delle allusioni. E sono le volte più emozionanti.
E' allora che lascio aperta la porta della camera. E quasi sempre, ad un certo punto, tra le due e le tre del mattino, nel momento di maggior calma, sento passi nel corridoio, la porta si apre e lui mi viene a fare visita. E in genere la visita è decisamente... completa.
Io mi faccio sempre trovare nudo.
In genere non si parla molto, talvolta per niente. Lui non si può assentare lungo tempo dalla portineria, per cui non sono incontri lunghi, anzi, in genere sono rapporti abbastanza sbrigativi, nei quali lui prende piacere da me, lasciandomi bagnato e felice.
Lui si apre la patta, al massimo si sfila pantaloni e mutande, poi, a seconda dei gusti e dell'estro del momento, me lo infila in bocca o mi prende dietro (dopo un po' di pompino!). Mi sbatte velocemente, sbrigativamente, sulla sponda del letto, sempre a pelle, e mi eiacula nel retto. Oppure mi viene in bocca, se si è voluto godere il pompino sino in fondo.
E se ne va.
Se la mia permanenza nell'albergo dura più giorni e lui è di nuovo di turno, la visita si ripete. Ma se di turno non c'è lui, io ci provo ugualmente con l'altro. E' capitato che si passassero parola, per cui mi viene fatto capire subito che è il caso di lasciare aperta la porta anche per l'altro, che puntualmente mi viene a trovare.
Chiaramente non funziona con tutti, ma la cosa va in porto con molti più uomini di quanti potreste immaginare: diciamo almeno il settanta per cento.
C'è stata una volta in cui, con l'albergo praticamente vuoto, e avendo ricevuto segnali molto chiari, alle due del mattino io scesi tutto nudo in reception e mi presentai a lui, eccitato e voglioso. Avevo il cuore che mi batteva furiosamente in petto per l'emozione! Mi sodomizzò sul bancone, facendomi abbastanza male con il suo grosso arnese e sborrandomi nel culetto. E la notte dopo lo rifacemmo: mi venne a trovare in camera, ripetendo la penetrazione ma sborrandomi in bocca. -
10 ore fa
COPPIE A CATANIA CHE FREQUENTANO CLUB OSÉ?
Mi chiedevo, ma ci stanno coppie sexy e monelle che frequentano locali e club osé? Come vi trovate, riuscite ad esprimervi e a sentirvi liberi lì dentro?
353 0 3 mesi fa -
5 giorni fa
CAPOTRENO - una storia vera
Inverno 1993, ma ricordi vividi come fosse ieri, tanto l'esperienza è stata intensa.
363 0 3 mesi fa
Ero studente universitario, vergine per quanto concerneva rapporti con donne, ma con all'attivo già molti partner sessuali maschi, trovati per lo più nei cinema porno.
Dopo due settimane di vacanza lavoro in un agriturismo in Umbria, decido di fare una scappata a Firenze prima di tornare a casa a Bari. Faccio tappa alla stazione di Foligno che è già notte, io aspetto il treno delle 06.00 del mattino per Firenze. Mi scappa da pisciare, per cui vado ai bagni della stazione. A due orinatoi a muro da me c'è un tizio con l'uniforme da ferroviere. Mi accorgo che mentre faccio pipì occhieggia verso di me, poi d'un tratto si volta a guardarmi e esibendo in mano il pene flaccido mi dice: "Dove sei diretto, ragazzo?". "A Firenze" rispondo. "Se vuoi ti porto io... il mio treno ha degli scompartimenti letto liberi, e parte tra circa venti minuti" e inizia a masturbarsi guardandomi. Io ho il pisellino in mano ma non riesco più a orinare perché mi diventa duro in un attimo (bei tempi quando mi tirava!). Mi sento avvampare, un'ondata di calore mi percorre il corpo mentre il cuore inizia a battermi all'impazzata. Dico solo, debolmente: "Ok...". "Seguimi" fa lui, e si dirige al binario. E io lo seguo, stando qualche passo indietro. Mi fa salire in una carrozza letto, apre uno scompartimento e dice: "Entra qui ragazzo. Quando il treno parte faccio un giro di controllo e ti raggiungo, tu chiuditi dentro tanto io ho il passepartout".
Io sono emozionatissimo: un'avventura così neanche la immaginavo!
Una volta solo nello scompartimento mi metto a mio agio, cioè mi spoglio completamente.
Voglio che mi trovi tutto nudo, voglio offrirmi a lui con tutto me stesso... quell'uomo non è certo attraente, anzi, panciuto, tarchiato, un viso rozzo con la barba di due tre giorni, ma lo desidero da impazzire! Non avendo granché fortuna con le ragazze, la mia sensualità trova sfogo in questi accoppiamenti con uomini sconosciuti.
Quindi, nudo come sono, mi infilo sotto le lenzuola, e mi dispongo ad attenderlo.
Quando il treno inizia a muoversi ho un tuffo al cuore... tra poco lui verrà da me!
Il treno è in viaggio da un quarto d'ora circa, quando sento armeggiare alla porta, che in breve si apre e lui entra, per richiuderla subito.
E io, pieno di desiderio e di tenerezza, scosto completamente le coperte da me, svelando il mio corpo esile e nudo, offrendomi a lui.
L'uomo si sofferma un attimo a guardarmi, poi, senza dire niente, si abbassa la cerniera dei pantaloni ed estrae il pene, stavolta già duro. Stiamo un attimo così, io sdraiato sotto di lui che in piedi torreggia su di me, il sesso turgido in mano, poi io mi alzo a sedere e mi protendo verso il suo pube. Sento che gli lascerei fare qualsiasi cosa mi chiedesse mentre accolgo il suo pene in bocca.
"Bravo ragazzo, succhia..." dice lui, accarezzandomi la testa, le spalle, il petto gracile e le braccia. Ogni tanto io interrompo il pompino per esclamare: "ti voglio... ti voglio..." ma forse, nella foga, lo dico a voce troppo alta perché lui mi dice, seccato: "Non fare casino ragazzo... succhia dai!". E' cinico, è egoista, mi sta usando e lo so, e proprio per questo lo desidero ancora di più. Poi d'un tratto fa per allontanarmi, dicendo: "Non farmi venire però!" ma io cerco di continuare a succhiarlo: voglio dargli piacere, voglio sentire il suo sperma nella mia bocca e allora lui mi allontana bruscamente ringhiando: "Ti ho detto che non voglio venire cazzo!" e mi spinge via, giù sul materasso. "Scusami..." mormoro io, completamente sottomesso, "è che ho tanta voglia di te...". Lui mi si siede accanto, mi accarezza piano le gambe magre. Vorrei tanto che mi prendesse il piccolo pene duro in mano e mi facesse godere, ma lui non me lo sfiora neanche. "Non fa niente..." risponde, indulgente. Io sono tutto intenerito e mi alzo a sedere, inizio ad accarezzargli la nuca e lo attiro a me... ci baciamo, le bocche aperte, le lingue che si cercano... lunghi istanti che per me sono eterni mentre in quei baci metto tutta la mia passione, tutta la tenerezza che sento in quel momento. Lui ha l'alito pesante ma non ci bado, vorrei continuare a baciarlo all'infinito!
"Sei molto caldo..." fa lui in una pausa, ma io incollo nuovamente la mia bocca alla sua. Lo stringo forte in un abbraccio, il mio corpo nudo e fremente contro il suo, e sono talmente pieno di trasporto che mi scappano due paroline: "Ti amo...". Lui ridacchia, mi prende per le spalle e dolcemente mi allontana da sé. "Girati ragazzo..." mi dice.
Io capisco. E mi preparo al dolore. Mi sdraio prono, mentre lui, ancora tutto vestito, con solo il pene di fuori, mi divarica le natiche e prova ad infilare un dito nell'ano. "Sei stretto..." dice, poi sento che sputa, sento la sua saliva calda cadere nel solco tra le natiche e lui che la spalma. "Mi spiace, ma non ho nessun lubrificante" dice, e sento che è sincero nel volersi scusare. "Non importa..." rispondo, "solo, cerca di fare piano...". "Ok. Vuoi che metto un preservativo?". "No... fai così... vienimi dentro...". Lui non risponde, ma fa una cosa che mi regala momenti di estasi paradisiaca: si china a leccarmi il buchino! Io perdo la testa, il tempo sembra non esistere più, mi sciolgo sotto quel trattamento, e la mia eccitazione mi fa girare la testa! E poi si alza e si mette in posizione: Con le mani mi tiene le natiche aperte, e inizia ad appoggiare il glande. Per fortuna non ha un sesso molto grosso... Inizia a spingere, entra appena appena, poi si ritrae un po', spinge ancora, entra, si ritrae un po', un'altra spinta, si ferma, spinge ancora... entra in me lentamente, con attenzione... mi riempie progressivamente di sé, e io, nonostante debba affondare la faccia nel cuscino per soffocare i gemiti di dolore, mi sento conquistato dalla sua delicatezza e provo un senso di profonda, inebriante felicità ad essere unito intimamente con lui. Mi viene quasi da piangere, e non per il dolore, che sta diventando sopportabile, ma per la gratitudine nei suoi confronti: sì, gli sono grato perché lo sento dentro di me duro e vigoroso, segno che mi desidera, che gli piaccio, che vuole prendere piacere da me! Poi, dopo un ultimo affondo, si ferma e dice: "Il mio cazzo è tutto dentro, ragazzo...". io sono in amore e ripeto: "Ti amo... fai quello che vuoi...". Lui ridacchia nuovamente e risponde: "Certo che lo faccio... ti scopo...".
E mi scopa. Lentamente, per non farmi troppo male, ma si prende tutti i suoi comodi. Mi sento pieno, schiacciato sulla cuccetta, il suo peso su di me, e siccome i suoi colpi mi fanno strusciare contro il materasso in breve raggiungo l'orgasmo, il mio seme fuoriesce impiastricciandomi il pube. Lui neanche se ne accorge, e continua a soddisfare il suo egoismo su di me. Ora in me è subentrato il languore che segue al piacere supremo, e mi abbandono completamente passivo sotto di lui. Nonostante il dolore della penetrazione mi piace da matti quello che lui mi sta facendo, mi piace essere sottomesso ai suoi comodi. Non cambia il ritmo nemmeno quando eiacula. Lo sento ansimare, e sento anche il suo sperma che mi riempie il retto. E sono felicissimo!
E non appena il suo orgasmo si esaurisce, anche lui, come quasi sempre succede, si alza dalla posizione di dominanza che aveva su di me, si rassetta velocemente e mi lascia solo nello scompartimento, solo, nudo, esausto, bagnato, aperto e dolcemente felice. -
3 mesi fa
Cuckold gay per mia moglie
Siamo una coppia di 26 (io) 24(lei), e ormai da più di un anno abbiamo avventure di coppie con altri ragazzi (ormai sono ragazzi fissi). Incontrare ragazzi spesso più giovani di noi in hotel o in spa con camera e li inizia il divertimento. La mia ragazza prima mi chiude il cazzo in gabbie e poi mi fa accomodare su una sedia o su una poltrona, a quel punto entrano i ragazzo il ragazzo dipende dalla situazione, lei fa eccitare al massimo lui lavorando molto con la bocca, quando vede che è pronto fa alzare me e mi fa mettere a pecora sul letto. A quel punto lei mi lubrifica l'ano e lui inizia ad entrare ed uscire. Ovviamente mi scopa davanti a lei che si masturba guardando. Dopo aver finito tutto torna alla normalità, ci salutamo con il ragazzo o i ragazzi lei mi toglie la gabbia e la nostra vita scorre normalmente.
556 0 3 mesi fa -
3 mesi fa
Notte pazza
Ciao a tutti, scrivo qui per la prima volta perchè oramai questo segreto con la mia ragazza me lo porto dietro da 1 anno. Ho 24 anni lei 23 e siamo fidanzati da 2 anni, la scorsa estate con 2 miei amici siamo andati in vacanza a Mallora, una sera abbiamo incontrato delle ragazze e bevendo e parlando ci hanno convinti a fare serata/nottata con loro. Verso le 3 di notte siamo andati nel loro appartamento dove c'erano anche due loro amiche trans, tra alcol e voglia è scattata un'orgia con noi tre ragazzi le ragazze e queste amiche loro trans. È stata una nottata folle che mi è piaciuta tantissimo, l'unico problema e che io ero e sono tutt'ora fidanzato mentre i miei due amici erano single, questo peso ovviamente me lo porto avanti. Grazie per aver letto e utilizzato il vostro tempo per legere.
733 1 3 mesi fa -
10 ore fa
Buona Pasqua, monelle 😈🐷😘🔥
Risponderò volentieri solo alla proposta più trasgressiva e monella. Su, cosa mi proponi? 🔞🌶️😜
373 0 3 mesi fa