Qualche anno fa, esattamente l'estate prima della pandemia, faccio un viaggetto di una settimana a Parigi. Riesco a dividere il tempo equamente: di giorno visita alle bellezze della città, musei, monumenti, la sera e la notte a caccia di sesso nelle molteplici e variegate situazioni che quella fantastica città può offrire. Sono particolarmente affamato, ogni uomo che vedo per strada mi immagino di essere nudo in ginocchio davanti a lui...
Due avventure mi sono rimaste nel cuore.
La prima.
Sono in una sauna, mi aggiro per i labirinti, sosto nel bagno turco, per circa due ore mi trastullo un po' qua un po' là, amo con la bocca due uomini uno dei quali mi fa felice dandomi da bere il suo latte virile.
Poi ad un certo punto mi accorgo di una porticina mezzo nascosta accanto agli spogliatoi. La apro, e mi si presenta uno spettacolo inaspettato: una sorta di micriscopico budoir arredato all'orientale, con stuoie, incenso, mobiletti in bambù e un tatami, sul quale è pigramente adagiato un uomo decisamente singolare: è nudo, tozzo, decisamente grasso, con una barba candida arricciolata e un codino di capelli altrettanto candidi. Mi guarda un attimo, poi mi fa cenno di entrare.
Ci intendiamo in francese. Mi dice di essere il titolare della sauna, e mi invita a sedermi accanto a lui sul tatami. Siamo entrambi nudi, io sono eccitato, lui pare più rilassato (il pene è floscio).
Conversiamo un po' del più e del meno, gli racconto che sono in vacanza da solo a Parigi, lui intanto mi accarezza delicatamente le gambe e il torace, ignorando il mio piccolo pene durissimo. Il mio sguardo cade spesso sul sul pene, e più lo guardo più lo desidero... lui se ne accorge, e con gentilezza mi fa sdraiare accanto a lui, mi si mette sopra, io lo abbraccio e iniziamo a baciarci.
La sua bocca è calda morbida saporita, i suoi baci sono dolci e profondi, ogni tanto lui scende a stuzzicarmi i capezzolini con la lingua, poi le sue labbra salgono lungo il mio collo, dandomi brividi di piacere, e riprendiamo a baciarci.
"Je veux te sucer la bite - voglio succhiarti il cazzo" gli sussurro, stravolto dal desiderio. Lui mi sorride, poi si mette a cavalcioni sul mio viso e mi infila dolcemente il sesso in bocca. Il suo pube è completamente depilato, a differenza del mio, dove il cazzino si perde in una foresta di peli neri... la sua pelle è pulita liscia e profumata, mi piace da matti... si muove lentamente, mi scopa la bocca con gentilezza, e adesso sì che il pene gli si indurisce in fretta! Sono completamente perso sotto di lui, il mio massimo desiderio e sentire il suo orgasmo esplodermi in bocca!
Ma lui ha altri piani: "Tourne-toi - girati" mi dice, sempre molto gentilmente. Io sento che non potrei rifiutargli niente, mi piace troppo l'intimità con lui. Mi metto pancia sotto.
Lui mi prepara con attenzione, lubrificandomi con cura l'ano, poi mi penetra con un dito, per saggiare l'elasticità del mio buchino. "Tu es serré... - sei stretto..." mi dice, "essaie de te détendre, d'accord ? - cerca di rilassarti, ok".
Non aspetta la mia risposta. Mi penetra. Riesce ad infilarmi dentro tutto il pene senza quasi farmi sentire dolore tanto è attento e delicato. Io mi lascio andare, non è difficile rilassarsi con un partner così gentile. Essere sotto di lui fa sì che il mio piccolo pene eccitato strusci contro il tatami per cui in breve me ne vengo, tremando per il piacere, mentre lui continua a prendere con calma il suo dentro di me. Mi piace sentirlo dentro. E' caldo, dolce, virile.
"Je peux jouir en toi ? - posso venirti dentro?" chiede. Io sono emozionatissimo, vorrei che non finisse mai , ma voglio anche sentirlo godere dentro di me... "Oui... - sì" riesco solo a sussurrare.
Lui continua a fottermi ancora qualche minuto sempre con la stessa delicatezza, con la stessa pazienza, poi d'un tratto lo sento ansimare, i suoi colpi si fanno più veloci ed energici - dio che bello! - e alla fine gode.
Io sento il calore del suo sperma in me, e sono così felice!
CONTINUA...
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