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PORTIERI DI NOTTE

Mi capita di viaggiare un po' in tutta Italia, per lavoro. E vedo gli alberghi più disparati.
Quando sono solo, e ho desiderio di calore, di sentire un corpo contro il mio, verso mezzanotte scendo nella hall, dove scambio due parole con il portiere di notte, giusto per sondare il terreno. I portieri di notte si annoiano molto, e non immaginate quanti se ne trovano disponibili per un po' di sesso.
Due parole, per sondare i terreno, poi a volte la cosa si traduce in un invito esplicito, altre volte si rimane nel campo delle allusioni. E sono le volte più emozionanti.
E' allora che lascio aperta la porta della camera. E quasi sempre, ad un certo punto, tra le due e le tre del mattino, nel momento di maggior calma, sento passi nel corridoio, la porta si apre e lui mi viene a fare visita. E in genere la visita è decisamente... completa.
Io mi faccio sempre trovare nudo.
In genere non si parla molto, talvolta per niente. Lui non si può assentare lungo tempo dalla portineria, per cui non sono incontri lunghi, anzi, in genere sono rapporti abbastanza sbrigativi, nei quali lui prende piacere da me, lasciandomi bagnato e felice.
Lui si apre la patta, al massimo si sfila pantaloni e mutande, poi, a seconda dei gusti e dell'estro del momento, me lo infila in bocca o mi prende dietro (dopo un po' di pompino!). Mi sbatte velocemente, sbrigativamente, sulla sponda del letto, sempre a pelle, e mi eiacula nel retto. Oppure mi viene in bocca, se si è voluto godere il pompino sino in fondo.
E se ne va.
Se la mia permanenza nell'albergo dura più giorni e lui è di nuovo di turno, la visita si ripete. Ma se di turno non c'è lui, io ci provo ugualmente con l'altro. E' capitato che si passassero parola, per cui mi viene fatto capire subito che è il caso di lasciare aperta la porta anche per l'altro, che puntualmente mi viene a trovare.
Chiaramente non funziona con tutti, ma la cosa va in porto con molti più uomini di quanti potreste immaginare: diciamo almeno il settanta per cento.
C'è stata una volta in cui, con l'albergo praticamente vuoto, e avendo ricevuto segnali molto chiari, alle due del mattino io scesi tutto nudo in reception e mi presentai a lui, eccitato e voglioso. Avevo il cuore che mi batteva furiosamente in petto per l'emozione! Mi sodomizzò sul bancone, facendomi abbastanza male con il suo grosso arnese e sborrandomi nel culetto. E la notte dopo lo rifacemmo: mi venne a trovare in camera, ripetendo la penetrazione ma sborrandomi in bocca.

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