-
2 settimane fa
La tua vacanza alle canarie - Parte 1
Uno dei desideri che abbiamo sempre trascinato nelle nostre giornate di sesso clandestino era il desiderio di scopare con un altro uomo, il solo immaginarlo ci faceva raggiungere orgasmi più intensi e notavo che ti bagnavi in maniera più consistente, segnale che quella condizione, anche se solo immaginata aumentava in te il desiderio di provare.
La tua paura però nel realizzare questo sogno era giustamente legata alla tua privacy ed al trovare una persona, pulita, lontana, discreta e piacevole. Ma considerato che non era facile trovare tutte queste condizioni ci siamo dovuti solo limitare ad immaginarlo.
Ma questa volta qualcosa è cambiato, sei partita per la tua vacanza alle Canarie con la tua famiglia, che dispiacere saperti così lontana, ci siamo lasciati con la voglia di vederci e fare l’amore, ma per sfortuna non siamo riusciti.Dopo il viaggio arrivi in albergo al mattino, sai che ha una spiaggetta nelle vicinanze che si raggiunge attraverso una stradina stretta e ripida.
Il posto è incantevole, posati i bagagli, fa caldo e proponi di andare subito in spiaggia, ma loro sono svogliati, tu sei decisa e prendendo l’asciugamano ed una bottiglietta d’acqua di dirigi in spiaggia.
La spiaggia è larga una 30ina di metri nascosta tra due scogliere, oltre te ci sono un paio di coppie ed una ragazza e tu decidi di metterti sulla destra un pò in disparte ad una decina di metri sopra ad un asciugamano senza nessuno sopra.
Stendi il tuo, ti sfili gli short, hai indossato il costumino rosso, e lentamente ti adagi.
Sai di essere in una spiaggia lontana da tutti e hai la consapevolezza che li nessuno ti conosca, pertanto porti le mani dietro la tua schiena e sfili il pezzo sopra.
Ti adagi nuovamente e senti il calore di questo sole caldissimo avvolgere il tuo corpo …
Indossi i tuoi occhialoni, e ogni tanto appoggi i gomiti e sollevando il tuo busto ti godi il mare limpido e questo paesaggio bellissimo.
Ti prendi questa tintarella in libertà, passano dei minuti, vuoi scattare una foto e prendi il cellulare che hai li di fianco.
Rimanendo sdraiata punti verso il mare e con tua sorpresa scopri dal display che è arrivato il proprietario dell’asciugamano che avevi di fronte, un uomo sulla 50ina che attratto da te, mentre si appresta a sdraiarsi, non ti toglie gli occhi di dosso.
Ricordi le mie parole che ti avevo detto prima di partire riguardo all’attirare l’attenzione di qualcuno con qualche situazione intrigante e di fatto mi scrivi e mi dici che sei in spiaggia senza la famiglia e che sotto di te c’è un uomo che ti sembrava interessato….
Io non mi faccio attendere e ti rispondo “amore dai ti ricordi quello che ti ho detto?”
Tu “si per quello ti ho scritto, mi sono già messa in topless”
Io “dai amore…ma davvero?”
Tu “si … ora provo a fare quel giochino che mi hai detto”
Io “ok amore, fammi sapere che succede”
Lasciando la telecamera accesa posizioni il cellulare vicino alla tua borsa e puntata verso quest’uomo, in maniera tale da vedere l’immagine ripresa.
Con i tuoi occhiali guardi lo schermo del cellulare e vedi che il tipo si è sdraiato di pancia e più volte punta lo sguardo verso di te.
Decidi di passare all’azione, pieghi le tue ginocchia poggiando le piante dei tuoi piedini sull’asciugamano. Porti lentamente le tue manine sui bordi interni dei tuoi slip facendo finta di sistemarli …mentre fai questo gesto avvicini i lembi del costume proprio quelli in corrispondenza della tua fighetta, scopri per un attimo le sue labbra sulle quali senti battere caldi i raggi del sole …che sensazione.
Continui ripetutamente a muovere il tessuto sfiorando ora la tua lei …..
Vorresti scrivermi per dirmi cosa stesse accadendo, ma il cellulare ti serve per osservare il tipo che sembra essere interessato al tuo gioco e pertanto decidi di non interromperti, gioco che via via stava diventando sempre più divertente ed eccitante.
L’immagine per quest’uomo sarà stata sicuramente eccitante, tu a gambe divaricate proprio sopra di lui e le tue mani che insistendo in quel luogo gli regalavano scorci della tua lei….
Decidi di lasciare la presa non prima di posizionare il costume lasciando fuori metà fighetta.
Un attimo dopo prendi il cellulare per aggiornarmi su cosa stessi facendo.
Io “amore che spettacolo, potessi essere li e vederti “
Io “quanto si vede ?”
Tu “metà circa”
Io “che spettacolo, mandami una foto”
Io “mi immagino lui come sia interessato”
Tu “non mi ha tolto gli occhi di dosso…. tra poco però mi metto il reggiseno vado a farmi un bagno”
Io “noo amore ….rimani così…”
Tu “dici ??”
Io “ovvio…vediamo cosa fa “
Ci salutiamo, posi il cellulare, ti sollevi …e vedi lui sempre sdraiato a pancia in giù verso di te, indossava degli occhiali da sole….
Rimani li così per un po' con le tue gambe aperte e quest’uomo impegnato a puntare spesso il suo sguardo per godersi la tua fighetta.
Decidi di andare in mare, ti alzi e ti dirigi verso la riva passandogli vicino, mentre lo affianchi vi seguite con gli sguardi e nel superarlo noti che si volta seguendo i tuoi movimenti sensuali che conosco molto bene.
Entri con un tuffetto in acqua….e mentre sguazzi vicino alla riva, i vostri sguardi si incrociano più volte.
Ed è li che lui si alza e avvicinandosi scopri che i suoi slip a malapena contengono il suo uccello …. Sei attratta da questa immagine e cerchi comunque di non insistere con lo sguardo su di lui ….
Lo vedi avvicinarsi alla riva, si tuffa, riemerge a 4/5 metri alla tua destra …..si volta verso di te che lo stavi guardando e con il capo fa cenno di salutarti.
Tu ricambi.
“where do you come from“ esclama…. in un inglese non proprio perfetto…
Tu rispondi “italia”
Lui “ahh sei italiana …. meno male il mio inglese fa schifo”
Tu “si sono Emiliana, ma vivo a Firenze“
Io “sono di Pisa….piacere Luca” risponde
Tu “piacere Laura”
Mentre ti parlava si era leggermente avvicinato “sola in vacanza ?” esclama Luca
Tu “no con la famiglia, ma non volevano venire in spiaggia e sono scesa da sola”…
Luca “hai fatto bene, l’acqua è stupenda qui…”
Tu “davvero…tu solo?”
Luca ”no no, anche io con moglie e figlia, ma sono andati in paese per degli acquisti, io non ne avevo voglia”
Tu “ok…guarda io però vado su l’acqua è freddina qui”
Luca “ehmm vedo”
Avevi i capezzoli durissimi e molto evidenti e dopo le sue parole corri a coprirti i seni con un braccio dirigendoti verso riva”
Luca “ma no perché…dai stavo scherzando….”
Tu “non me ne ero accorta…scusa”
Luca “scusa di cosa….anzi”
Mentre arrivi al tuo asciugamano lo raccogli ti copri asciugandoti il corpo
Mentre vedi anche lui uscire dall’acqua esclami “anche tu mi sembri felice” facendo segno con la testa verso i suoi slip
…scoppiate a ridere tutti e due
Mentre Luca, sotto il tuo sguardo attento, si asciuga il costume fa segno verso di te con l’asciugamano e dice ..”posso?” Ti stava chiedendo di potersi mettere vicino a te.
Tu timorosa che potessero arrivare i tuoi familiari rispondi “guarda meglio di no non vorrei che arrivasse la mia famiglia”
Luca rimanendo a distanza di sicurezza ti chiede “scusa posso chiederti una cosa?”
Tu “si dimmi”
Luca “ma prima lo hai fatto apposta ?”
Tu “cosa?”
Luca “quando eri sdraiata nonostante sapessi che ero li sotto di te ti sei spostata il costume …”
Tu “nooo ma davvero!” fingendoti sorpresa …. “se è successo sarà stato un incidente”
Luca “ma….sarà……e lo sai che questa è una spiaggia di nudisti?”
Tu sorpresa esclami “ no… non lo sapevo?”
Non fai in tempo a dirlo che Luca si sfila lo slip e rimane nudo…. e si sdraia .
Tu rimani basita, non ti aspettavi una mossa così, e in quell’attimo che hai avuto modo di osservarlo avevi notato che aveva un discreto uccello. Era chiaro che ti stesse provocando…
Ora Luca era sdraiato completamente nudo e tu da quella posizione non potevi fare altro che osservare da posizione privilegiata quell’uccello a metà tra un’erezione e la sua condizione di riposo.
Tu non sapevi cosa dire e fare ed esclami “comunque …. sei matto, potevi avvisarmi, mi sarei voltata“…
Luca sdraiato di spalle a te “anche tu potevi evitare di farmelo venire duro…………e smettila di guardarmi”
Tu come una bambina colta con il cucchiaio nella nutella distogli lo sguardo da lui e quasi indispettita ti sdrai di pancia per non guardarlo…
Un attimo dopo corri a prendere il cellulare ed a scrivermi quanto accaduto, io ero incredulo, ma altrettanto curioso di vedere fin dove vi potevate spingere.
Io “amore dagli corda”
Tu “ amore, ho paura che arrivino loro”
Io “spostatevi da li…”
Tu “ qui non è che ci sia molto, qui vicino ci sono degli scogli…”
Io “prova a vedere se non complicato salirci”
Tu “dai vedo…non lo so e se mi viene dietro ?”
Io “non ti salterà mica addosso senza il tuo permesso !”
Tu “dai vedo”
Ti fai coraggio, ti alzi, gli passi a fianco e non prima di aver dato una bella occhiata al suo discreto uccello, gli dici ..”io vado sugli scogli, non voglio che arrivino e mi trovino vicino ad uno nudo”
Luca “guarda qui dietro ci sono dei bei scogli comodi se vuoi…”
Tu “ok grazie”
Luca “se vuoi ti do una mano a salire”
Tu “no grazie …ce la faccio”
Non fai in tempo a dirglielo ed al primo tentativo di salire perdi l’equilibrio e torni indietro…
Ritenti e inaspettatamente ti trovi di fianco Luca che completamente nudo fa un balzo sullo scoglio e porgendoti una mano ti invita a salire…
Tu osservandolo proteso verso di te con quel pendolo davanti ai tuoi occhi, scoppi a ridere….
Luca “cosa c’è da ridere ?”
Tu “ma scusa … sei nudo cosa devo fare?”
Luca “meglio che non te lo dico….”
Scoppiate a ridere e mentre lo fate ti aiuta a salire..
Vieni ti faccio vedere quello scoglio che ti dicevo, Luca si volta ti fa strada mostrando il suo sedere sodo che ovviamente osservi davanti a te, si volta e per una frazione di secondo si rende conto che lo stavi osservando interessata..
Fate una ventina di metri verso destra salendo su scogli di varie misure, ad ogni passaggio si ripeteva la solita scena di lui che si voltava e senza il minimo imbarazzo cercava di aiutarti.
Per arrivare allo scoglio da lui indicato c’era da salire uno scalino più difficile, Luca si offre nuovamente e dopo che tu gli hai dato la mano con forza ti tira su….
Non eri preparata e una volta balzata sopra ti trovi con il tuo corpo proprio contro il suo toccando il suo uccello con la tua gamba.
Di istinto ti allontani, ma perdendo l’equilibrio e per non farti cadere Luca ti afferra nuovamente, ora con entrambe le braccia e ti trattiene a se….
Ora non c’era solo il contatto con il suo uccello, ma i tuoi seni erano contro il suo petto ed il tuo volto ad un palmo dal suo.
Rimanete così circa due secondi e tu svicoli togliendoti da quell’imbarazzo…
Luca “ecco qui starai comoda ed al sicuro” non ti vede nessuno se vuoi puoi rimanere senza nulla..
Tu “ok grazie ma credo che rimarrò al massimo così..”
Segnati il mio numero, quando vuoi tornare indietro mandami un messaggio che vengo ad aiutarti.
Luca ti passa il suo numero e tu gli fai uno squillo per fargli memorizzare il tuo.
Luca ti saluta e si allontana..
Ti siedi …appoggi le mani alla fronte e pensi a quello che hai appena vissuto e dentro di te dici “sei pazza ma cosa ti sei messa in testa di fare”…. e sempre tra te e te “però che bel pisello che aveva”
Lo scoglio era davvero comodo ed isolato, da li solo se passava qualcuno con la barca avrebbe potuto vederti e dopo alcuni minuti decidi di approfittarne per toglierti anche il pezzo di sotto.
Era una sensazione bellissima …
La situazione aveva scatenato in te una voglia irrefrenabile di toccarti e dopo aver dato una occhiata in giro per assicurarti che non ci fosse nessuno, porti una mano alla tua lei ….. eri già zuppa…
Le tue piccole dita hanno iniziato a sfiorarti e assicurata nuovamente che nessuno ti vedesse hai iniziato a masturbarti…
Luca in realtà si era nascosto poco più in alto e fuori dalla tua visuale più bassa…si stava godendo la visione di questa splendida donna che stava provocandosi piacere ed eccitato stava iniziando a masturbarsi anche lui….
Eri eccitantissima, ogni tanto chiudevi le gambe e facevi dei piccoli sobbalzi legati al piacere che stavi provando toccandoti così velocemente il clitoride.
Dopo alcuni minuti e mentre Luca muoveva il suo uccello nella mano inavvertitamente fa cadere un sasso, tu senti il rumore immediatamente ti fermi e ti volti.
Per una frazione di secondo vedi una sagoma fuggire….
Dentro di te dici “Laura ma che cavolo fai….. mi avrà visto…oddio che vergogna..chissà chi era”
Prendi il cellulare gli scrivi “eri tu?”
Luca “maledetto me e quel sasso”
Tu “che vergogna …. da quanto tempo mi stavi guardando?”
Luca “in realtà non sono mai andato via”
Era chiaro che Luca si era goduto ogni singolo tuo gesto…
Luca “eri stupenda non dovevi fermarti…”
Tu “ma come no….”
Luca “mi sono dovuto interrompere anche io”
Era una chiara ammissione che Luca si stesse masturbando, e la tua mentre materializza inevitabilmente quelle gesta.
Tu “non dovevi spiarmi”
Luca “perché mai eri stupenda !”
Tu “dove sei ora ?”
Luca comparendo all’improvviso “sono qui “
Corri a cercare di rimetterti gli slip, ma Luca con due balzi arriva sullo scoglio e vicinissimo a te ti dice “no ferma…non lo fare ”
Tu abbassi per un istante lo sguardo sul suo uccello in piena erezione …. e mentre riporti lo sguardo a lui …..ti bacia ….
Tu rimani di ghiaccio, non ti aspettavi una mossa del genere. Sei in mezzo tra lo scappare ed il rimanere li ….combattuta in questo vortice che non pensavi minimamente di vivere sotto questo sole.
Le vostre labbra rimangono a contatto finché un movimento delle sue labbra ti invita ad aprire le tue, due lingue timide e morbide si toccano, istante dopo istante sempre di più facendo diventare questo bacio sempre più intenso e passionale….
I vostri corpi nudi si toccano, questa volta non arretri, carcando di più reciprocamente il contatto..
Ora la percezione della sua erezione era netta, i tuoi seni schiacciati contro il suo petto e le sue mani che stavano percorrendo la tua schiena afferrandoti nella zona lombare….si soffermano sulle tue natiche.
Luca dopo alcuni istanti di questo bacio appassionato ti prende in braccio, fa incrociare le tue gambe alle sue e pian piano ti adagia sullo scoglio.
Tu lo abbracci dietro il collo senza staccare la tua bocca per non darti modo di ragionare e rischiare di scappare.
Adagiata sull’asciugamano con il suo corpo contro il tuo, Luca, sotto il tuo sguardo sorpreso, con uno scatto abbandona le tue labbra e corre sui tuoi seni, li bacia …li lecca lasciandogli sopra la sua saliva….si alterna fra uno e l’altro, succhia i capezzoli turgidi e stringe con le mani le tue coppe.
Tu gli tieni la testa e inarchi il collo all’indietro, ora la sua bocca scende sul tuo ventre piatto, si sofferma …scende sulla tua montagnetta di venere e poi giù fra le tue gambe….ormai sei fradicia.
Lo spingi e lo trattieni come a dirgli di non fermarsi, la sua lingua ti esplora e lecca il tuo clitoride con sapienza…insiste provocandoti gemiti di piacere.
Osservi intorno a te….non c’è nessuno, ma come fai tu di solito in queste situazioni te ne saresti fregata.
La lingua di Luca continua a darti piacere, tu allunghi una mano fra le tue gambe alla ricerca del suo uccello …
Lo afferri, duro e grosso, inizi a percorrerlo coprendo e scoprendo la sua cappella che scivola sotto la tua manina.
Luca dopo averti portata non distante dall’orgasmo si allontana passa della saliva sulla sua cappella e senza farti attendere lo porta fra le tue gambe, le divarichi con più decisione per dargli spazio….
Senti la sua cappella fra labbra, senti che cerca il punto di ingresso, ed una volta trovato spinge e penetra per alcuni centimetri quel tanto da farti sobbalzare….avanza ed arretra senza avanzare cercando di bagnarsi bene con i tuoi umori, una volta sentito che la tua lei era pronta affonda per metà. Un tuo gemito strozzato e le tue mani si piantano sulla sua schiena….. Luca sente il tuo piacere e affonda …affonda quasi del tutto dentro di te che in apnea ti godi questa stupenda penetrazione…
Luca inizia a spingere ritmicamente, una iniziale leggera resistenza lascia spazio alla massima penetrazione ed a spinte piene delle sue generose dimensioni.
Un ritmo continuo, spinte lunghe e decise ti fanno sentire il suo uccello riempire ogni spazio…..senti la sua cappella muoversi dentro di te ed un tuo orgasmo si sta affacciando…
“fai presto….ho paura che arrivi qualcuno..” riesci a dire con voce strozzata ….
Anche Luca ansima di piacere finché quei gemiti diventano più intensi seguiti dai tuoi impossibili da frenare.
Mentre stai per raggiungere l’orgasmo Luca dice “vengo…..vengo”, senti la sua cappella gonfiarsi ed un attimo dopo ti chiede “dove vuoi che vengo”
Tu non ti fai attendere “dentro…. vienimi dentro “ ..
Un attimo dopo il tuo orgasmo dirompente, gemiti continui escono dalla tua bocca, il tuo viso con una smorfia come di dolore, ma era tutt’altro…
Godi godi fortissimo e Luca assecondando la tua richiesta ti esplode dentro, percepisci getti intensi di sperma invadere la tua lei, 5…6 decisi seguiti da altri più lenti e meno irruenti…
Tu stringi le pareti della tua lei a trattenerlo ancora ed a trattenere il suo sperma che rallentando e percorrendoti rallenta sempre di più…sempre di più… quasi a fermarsi….
Rimane dentro di te guardandoti negli occhi e baciandoti…attendendo che i vostri respiri rallentino……
Passa una mano sulla tua fronte sudata…..torna a baciarti e lentamente lo sfila…..
In ginocchio se lo afferra lo strizza e lo percorre verso la punta facendo colare, sotto il tuo sguardo, l’ultimo rigagnolo di sperma sulla tua montagnetta di venere ….
In ginocchio sorridente ti sussurra…. ti lascio sistemarti in tranquillità a dopo…
Tu senza dire una parola, rimanendo seduta, ti sollevi con la schiena punti lo sguardo su di lei ed assisti a quel copioso fuoriuscire di liquido bianco ….lasciandolo colare sulla roccia…
Decidi di sollevarti e non avendo fazzoletti, porti una mano sotto lei per trattenerne la fuoriuscita, scendi pian piano verso il mare, senti colare lo sperma nell’interno coscia, tocchi l’acqua e ti immergi.
Dentro l’acqua trovi refrigerio…. hai ancora i battiti accelerati, porti le dita alla tua lei per sciacquarti e rimuovere quanto più sperma possibile.
Ripensi a quanto successo, e un istante dopo ricordi di non avermi detto nulla….. e forse hai anche timore di farlo, abbiamo sempre fantasticato su una situazione del genere, ma averla vissuta non sapevi che reazione avrei avuto.
Una volta rinfrescata e lavata sali sullo scoglio prendi l’asciugamano e asciughi il tuo splendido corpo.
Indossi il costume, raccogli le tue cose e senza chiedere aiuto tenti di rientrare…questa volta con successo.
Mentre arrivi in spiaggia vedi in lontananza Luca vicino ad una bimba e sua moglie dirigersi verso la salita che porta all’albergo….
Pensi dentro di te che forse sia meglio così, non dovrai vivere l’imbarazzo di incontrarlo nuovamente…
Piano piano, attendendo che loro fossero lontani torni in albergo.
Durante il tragitto ripercorri tutte le scene vissute, cercando di materializzare, soddisfatta, quei movimenti.
E’ stato bellissimo.
Ti arriva un mio messaggio che dice, “ma insomma dove sei? Perché non rispondi ?”
Tu “amore sono arrivata ora in albergo, è successo di tutto ma ti spiego dopo”
Io cerco di immaginare cosa possa essere successo, ma non visualizzo nulla di chiaro…la sensazione è che tu abbia fatto qualcosa ma non so cosa…. attenderò trepidante un tuo prossimo messaggio.
Fine parte 1
2270 1 11 mesi fa -
4 mesi fa
Un mercoledì come tanti -1- Il Gazebo
La primavera arriva e i primi caldi, rendendo poco attraente l’idea di restare chiusi a casa. L’aria tiepida è intrisa del profumo dei fiori appena sbocciati e dell’erba tagliata di fresco, un invito irresistibile a godersi la natura.
1859 0 11 mesi fa
La noia è parcheggiata e pronta a prendere il sopravvento sulla mia giornata, ma fortunatamente oggi è Mercoledì. E come ogni mercoledì, da alcuni mesi, passo il pomeriggio e la sera a sollazzarmi con degli amici al Certe Notti, un villaggio naturista che di giorno accoglie gli amanti libertini del sole e di sera ti regala altri modi piacevoli di intrattenimento con vecchie e nuove amicizie.
Il mercoledì al Certe Notti è un giorno speciale: l’ingresso è gratuito per le coppie, una tradizione che attira sempre una folla di habitué. Col tempo, i volti diventano familiari, e tra sorrisi complici e sguardi maliziosi si creano dinamiche uniche, spesso cariche di tensione erotica e stimolanti sorprese. Il locale apre i battenti alle 14, ma io preferisco arrivare un po’ più tardi, tra le 15 e le 16, quando l’atmosfera inizia a scaldarsi e il giardino si anima di vita.
Oggi, il sole splende alto in un cielo terso, e la temperatura invita a liberarsi di ogni costrizione. Quando giungo al parcheggio, lo trovo gremito di auto, un chiaro segno che la giornata calda e assolata ha spinto molti a cercare rifugio e piacere nel giardino libertino e seducente del villaggio. Trovo comunque un posto, scendo dalla macchina e mi avvio verso l’ingresso con un misto di eccitazione e curiosità che mi fa accelerare il passo. Superata la soglia, il mondo esterno svanisce, sostituito da un’oasi di libertà e sensualità.
Mi dirigo subito verso lo spogliatoio, un ambiente semplice ma accogliente, illuminato da una luce soffusa. Qui, seguendo il codice naturista del club, mi spoglio di ogni indumento, sentendo la fresca carezza dell’aria sulla pelle nuda. Indosso il mio fedele accappatoio nero, morbido e leggero, e infilo nella tasca destra quattro preservativi—un’abitudine prudente e un piccolo rituale che mi prepara a qualsiasi eventualità. Con il cuore che batte un po’ più forte, esco per esplorare il giardino e trovare il mio angolo di paradiso. Diciamo che è anche il motivo per il quale indosso l’accappatioi, le sue tasche mi permettono una certa libertà di movimento.
Mi fermo a bere un bicchiere d’acqua al distributore e poi esco dirigendomi verso la piscina esterna, un rettangolo di acqua cristallina che riflette il cielo azzurro. Il sole scalda le piastrelle del bordo, dove alcuni ospiti si rilassano, nudi e spensierati, mentre altri nuotano pigramente, lasciando scie di schizzi leggeri. Il suono dell’acqua si mescola a risate sommesse e al brusio di conversazioni, creando una sinfonia di spensieratezza. Costeggio la piscina sulla sinistra, dove una fila di gazebo si erge come piccoli rifugi di piacere. Quasi tutti sono occupati da coppie che si abbandonano a momenti di intimità: alcune si dedicano a del sano sesso orale, altre baciano appassionatamente o si scambiano carezze audaci, incuranti degli spettatori e della luce del sole che accende la loro pelle e la loro anima. Il naturismo, qui, è una scusa: la vera protagonista è la libertà erotica, sdoganata e celebrata a ogni respiro.
Proseguo il mio giro, svoltando a destra alla fine della fila, e subito percepisco un cambiamento nell’atmosfera. Il gazebo in fondo, posizionato strategicamente all’angolo del giardino, è avvolto da un’aura di vitalità intensa. È il preferito delle mie amiche Jane e Tanja, e non ci metto molto a capire perché oggi sia particolarmente affollato. Avvicinandomi, riconosco non solo le mie amiche, ma anche Angelica con suo marito e un’altra coppia che ogni tanto incrocio. Il gazebo è un vortice di corpi e desideri, un tableau vivant di piacere condiviso.
Appena mi avvicino, Jane si accorge della mia presenza e mi saluta dandomi un morbido e bagnato bacio, la segue a ruota Tanja, un saluto veloce per poi tornare nella mischia. Io decido di rimanere passivo a godermi lo spettacolo.
Jane, con i suoi capelli biondi che catturano la luce del sole, si inginocchia accanto a uno degli uomini che gli offrono il tronchetto della felicità, il suo sorriso malizioso visibile anche da lontano. Tanja, con lo sguardo più peccaminoso che possa esistere, allunga le mani per afferrare quello che desidera, ovvero i cazzi eretti e pronti ai suoi capricci. Angelica si avvicina a Jane e inizia ad aiutarla a soddisfare i maschietti. Due di questi godono delle loro labbra che sono state progettate da un angelo perverso, tanto sono perfette per succhiare e leccare, mentre altri due ragazzotti si dilettano a far viaggiare le loro mani tra le cosce e le natiche come per sondare e plasmare il desiderio. Tutto avviene con una naturalezza sconcertante: nessuno sembra recitare una parte, nessuno è in imbarazzo. Il piacere è sfacciato e la complicità palpabile, come in una danza che deve il suo ritmo solo al battito collettivo dei presenti.
Io mi limito a osservare, c’è troppa gente per i miei gusti e poi mi piace osservare le coppiette timide attorno all’orgia che si sta consumando. Le donne hanno uno sguardo pieno ed eccitato, ma sono troppo timide per buttarsi nella mischia, gli uomini vorrebbero scoparsi ogni cosa, ma temono la reazione delle mogli. Sento la pelle vibrare, non solo per il calore del sole, ma anche per le immagini che si sovrappongono davanti a me, come in una galleria di quadri impressionisti dove il colore è dato dalla pelle e la sfocatura dal piacere.
Il caos del gazebo è diventato ormai una bolla di energia che risucchia chiunque si avvicini troppo. Un uomo, uno di quelli che avevo già visto altre volte da lontano, si fa coraggio e si avvicina, sorride a Tanja con aria d’intesa e si offre timidamente a lei, che non si fa pregare e lo trascina accanto a sé. Nessuno degli attori protagonisti del tableau sembra accorgersi di me, spettatore invisibile ma partecipe, e forse è proprio questo a rendere tutto così eccitante: qui non serve chiedere permesso o fingere un ruolo diverso da quello che si incarna nel momento.
Entro direttamente nella scena, senza annunciarmi, avvicinando Jane che capisce subito le mie intenzioni. Le mie mani si posano morbide sulle sue spalle nude e lei ricambia con uno sguardo affilato, sollevando il mento come a sfidarmi a continuare. Scivolo con le dita lungo la sua schiena e quando mi avvicino abbastanza, il nostro bacio arriva spontaneo, sapido di desiderio e di anticipo. Trovo anche le labbra di Angelica calde, lascio che la lingua esplori, ricevendo in cambio un morso lieve e un ghigno complice. Jane si volta, coinvolge Angelica nella danza dei baci, e le loro mani si intrecciano dietro la mia nuca, attirandomi dentro un abbraccio che sa di cielo aperto e sete antica.
Il gazebo si fa telaio di respiri e corpi; il resto del mondo sembra scomparire nell’ eco del piacere condiviso. Con la coda dell’occhio noto Tanja che risucchia voracemente la cappella di un uomo robusto e villoso. La sua lingua danza come una coda di lucertola intorno al prepuzio, carezze precise e isteriche, il pugno stretto alla base mentre la saliva cola giù in rivoli sinceri. Tanja ha le guance arrossate dal desiderio e dalla battaglia contro il caldo, ma non molla la presa; l’uomo la guarda sdoppiato, tra orgoglio e soggezione, tirando il fiato solo quando decide di esplodere e inondarle la bocca con il suo nettare.
Tanja ride, prende un fazzoletto ed elimina lo sperma dalla sua bocca, poi, sussurra qualcosa all’orecchio dell’uomo, che ricambia con una carezza pudica e il passo sghembo di chi ha appena lasciato una parte di sé. C’è del tenero, in questa disinvoltura: ognuno conosce i propri confini ma li disegna a matita, pronto a cancellarli o a reinventarli in base alla corrente dei desideri che si muovono nel villaggio come vento tra gli alberi e i gazebo.
Scivolo via dalla temporanea alcova, mentre il sole smorza la sua violenza, lasciando ombre più lunghe e aria tiepida. Nel prato, alcune coppie sono passate dall’esibizionismo sfacciato a uno stato di confortevole indolenza: corpi intrecciati nell’erba alta, risate sonnolente, qualche bacio furtivo che sa più di amicizia che di furia ormonale. La giornata è lunga e non c’è fretta di raggiungere la pace dei sensi o anche la guerra dei desideri: il piacere, qui, si spalma in una deriva lenta, una marea che sale e si ritira senza mai annullarsi.
Sento il gong che preannuncia l’inizio del Augfuss, un rito sacro e profano che serve a trasformare una sauna qualsiasi in un altare del piacere. In pochi minuti la folla si dirige verso il tempio del calore, strappando qualche risata alla compagnia; io seguo la corrente, incuriosito da chi, in queste occasioni, trova sempre nuovi modi per rendere erotica anche la più semplice sudata collettiva.
---CONTINUA---
*******************************
La storia che avete appena letto è solo la parte iniziale di un racconto che narra alcune vicende, tutte vere, che sono accadute quel mercoledì al certe Notti. Chi frequenta il locale potrà testimoniare la veridicità delle mie parole. Alcune volte mi hanno detto che le mie avventure non possono essere vere, fortunatamente per me lo sono! Quelle ricche di fantasia sono le avventure che mi vengono raccontate e io le trascrivo su carta, ma le mie personali, sono momenti della mia vita libertina. I protagonisti di questa storia sono reali e li potete incontrare. Anzi vi invito a venirci a trovare un mercoledì, potremo parlare, coccolarci e forse passare dei lieti momenti insieme.
Bene, ora tocca a voi giudicare se sono un genio incompreso o solo un tizio che si crede uno scrittore. Un voto, dai, non fate i tirchi! E se vi va, lasciate pure un commento, anche uno di quelli che fanno ridere.
Scrivo queste storie perché mi piace farvi sognare, ma anche perché mi piace farmi un po' di pubblicità. Diciamo che sono un po' come un venditore ambulante di sogni proibiti. E sì, ho un debole per le donne, ma non sono fissato su un solo tipo. Anzi, mi piace sperimentare!
Se vi va di far parte della mia cerchia di ammiratori (o complici), contattatemi pure. Magari insieme possiamo inventare o vivere(meglio) una storia ancora più pazza. Io sono come la pubblicità occulta, mi sponsorizzo tra le righe, quindi la cosa migliore è conoscermi e poi si vedrà! -
1 giorno fa
7 giugno
Finalmente le temperature sono salite...oggi pomeriggio si parte !
Inizia la stagione della nostra love boat !
Sabato domenica e lunedì si riparte !!
Oggi a Venezia, Cres, Lussino e....prove di condivisione coppie !!
2490 1 12 mesi fa -
9 ore fa
Barbare moine.
Come acqua
su rocce di galena,
bandisco i sussulti
3166 2 12 mesi fadelicati chetemperano il corpodi barbare moine.Singulto,sciaguattandole grida della pelleche levigabarbaramenteprofanando iltuo profilo,languido e lascivodesistial caldofilo di bava,che esosa,la mia lingua dona.Inoffensivo,con liturgica estasiattendi,l’esizialedesuetudinedella carne.Dischiudo,Il ventre decevoleerompe,impudicodi prosperonettaredissetae saziail deliriodi un algente sangue.-Silver Rea- -
2 mesi fa
Come capire se sei cuckold
Una domanda che molti si fanno… ma in silenzio.
C’è una linea sottile – a volte impercettibile – tra la gelosia e il desiderio.
Una frase detta dalla tua compagna, un’immagine vista online, una scena di un film…
E all’improvviso qualcosa si muove.
Un brivido.
Uno scombussolamento.“È eccitazione? È disagio? Ma… cosa mi sta succedendo?”
Te lo dico subito: se sei arrivato a farti questa domanda, è molto probabile che dentro di te ci sia una parte cuckold che vuole essere ascoltata.
Non urlata. Non imposta. Ma presente. E viva.I segnali ci sono… ma vanno letti con onestà
Capire se sei cuckold non è come fare un test a crocette.
Non esiste un “sì” o “no” secco.
Esiste un viaggio, fatto di piccoli segnali, intuizioni, pulsioni.
E tutto parte da una verità: il desiderio non mente.Ecco alcune domande che potresti farti:
Hai mai provato eccitazione immaginando la tua compagna con un altro?
Ti ha mai acceso l’idea di condividerla, anche solo con la fantasia?
Ti piace il pensiero che altri uomini la guardino, la desiderino, la tocchino?
Hai mai sentito un misto di gelosia e piacere nel vederla flirtare?
Ti intriga l’idea di “stare un passo indietro”, ma comunque dentro al gioco?
Se almeno una di queste domande ti ha fatto sentire un brivido… non ignorarlo.
Perché il cuckolding nasce spesso così: con un pensiero che sembra sbagliato, ma che torna. E ogni volta è più chiaro.Non è per tutti. Ma non è per pochi.
Essere cuckold non è un’etichetta da mettere al petto.
È una predisposizione mentale, emotiva, erotica.
C’è chi lo vive con pudore, chi con orgoglio.
Chi lo scopre da solo, chi lo affronta in coppia.Io ho parlato con centinaia di uomini che si sono fatti questa domanda.
E sai qual è il primo passo comune a tutti?Smettere di giudicarsi.
Smettere di pensare che ci sia qualcosa di “sbagliato”.
Perché non lo è.
Il desiderio non ha morale. Ha solo bisogno di essere compreso.Non è solo sesso. È una dinamica di potere… e libertà
Molti credono che essere cuckold significhi solo guardare.
In realtà è molto di più.
È giocare con il ruolo, con l’ego, con i limiti.È dire: “Voglio esserci, ma in un modo tutto mio.”
È esplorare la sessualità di coppia in modo consapevole.
A volte anche profondo, emotivo, trasformativo.Ed è per questo che capirlo… fa la differenza.
Se ti riconosci, non sei solo
Quello che provi – anche se ti sembra strano o nuovo – lo provano in tanti.
Ma pochi ne parlano.
Per paura, per vergogna, per insicurezza.Eppure, ogni volta che un uomo trova il coraggio di dirlo, qualcosa cambia.
Si apre una porta. Si fa chiarezza.Quindi se ti chiedi se sei cuckold, la vera domanda è:
Hai voglia di scoprirti senza giudicarti?
Hai voglia di accettare una parte di te che forse è lì da sempre… solo che non le hai ancora dato un nome?Allora inizia da qui.
Leggi, esplora, confrontati.
2483 1 12 mesi fa
I racconti servono anche a questo: a farti sentire meno solo, più compreso.
E magari… più libero. -
12 mesi fa
"Accordi in Silenzio"
La sala era immersa in una penombra dorata, rischiarata solo da una lampada d’angolo. Al centro, il vecchio pianoforte a coda, lucido e imponente, sembrava aspettare qualcuno. Elena passò le dita sulla tastiera, accarezzando i tasti come si sfiora una pelle conosciuta. Indossava solo una camicia bianca di lui, troppo grande, le gambe nude ripiegate sullo sgabello.
Andrea entrò in silenzio, alle sue spalle. Osservò per un istante quella figura che sembrava fatta di luce e pelle. Poi si avvicinò, senza una parola. Le sue mani si posarono sulle sue spalle, calde, pesanti, sicure. Lei non si voltò subito. Suonò qualche nota, lenta, vibrante. Il suono riempì la stanza come un respiro profondo.
«Non ricordo questo pezzo», sussurrò lui, piegandosi a baciarle il collo.
«Lo sto inventando adesso», rispose lei, chiudendo gli occhi.
Le mani di lui scesero lungo le braccia di lei, intrecciandosi con le sue. La guidò nei tasti, mescolando musica e carezze, ritmo e pelle. Ogni nota sembrava nascere dal contatto, dal respiro che si faceva più corto, dal calore che cresceva tra i loro corpi.
Quando Elena si voltò, lo guardò negli occhi come se anche quelli fossero uno spartito da leggere. Lui la baciò piano, con la stessa lentezza con cui si accorda uno strumento fragile.
Il pianoforte continuò a suonare da solo, sotto le loro mani, mentre la notte li avvolgeva, fatta di musica, pelle e silenzi pieni di senso.
2399 0 12 mesi fa -
2 mesi fa
Cornuto o cuckold? Una differenza che pochi capiscono… ma che fa tutta
Ci sono parole che sembrano simili, ma che in realtà raccontano mondi completamente diversi.
“Cornuto” e “cuckold” sono due di queste.Li sentiamo spesso usati come sinonimi, anche con leggerezza, magari in una battuta tra amici o in un meme che gira su qualche social. Eppure chi vive davvero certe dinamiche sa bene che non si tratta solo di una differenza linguistica… ma emotiva, mentale, erotica.
Io scrivo racconti cuckold da anni, e una delle cose che più mi colpisce è quante persone scoprono per caso di avere dentro questo tipo di fantasia… e quanto facciano fatica, all’inizio, a dargli un nome.
“Ma sono cornuto?” mi scrivono.
E la mia risposta è quasi sempre: “No. Sei molto di più.”Il cornuto subisce, il cuckold partecipa.
Il cornuto classico è quello che scopre il tradimento.
Spesso per caso, senza volerlo.
Magari sospettava qualcosa… oppure viene travolto da una verità improvvisa. Il dolore, la rabbia, la perdita di fiducia — sono tutte emozioni forti, pesanti, difficili da digerire.Il cuckold, invece, non scopre: decide.
Sa.
Vuole sapere.
A volte chiede di vedere. A volte organizza tutto lui.
C’è chi resta fuori dalla stanza, chi guarda in silenzio, chi partecipa con piccoli gesti. Ma in ogni caso, non è mai all’oscuro. Anzi… spesso è proprio lui ad alimentare il desiderio della propria compagna.E lo fa non perché è debole.
Ma perché quella dinamica lo eccita. Lo completa. Lo accende.Ma allora è masochismo?
Questa è un’altra domanda che ricevo spesso.
La risposta? Dipende.Sì, certo, può esserci una componente di umiliazione erotica.
Ma la differenza sta tutta nel fatto che è voluta.
Non è imposta. Non è subita. È parte del gioco.Un gioco fatto di sguardi, ruoli, parole dette nel momento giusto.
Un gioco dove l’uomo sceglie di mettere da parte l’ego, per godere in modo diverso. Meno convenzionale, forse. Ma spesso più profondo, più mentale, più travolgente.E la coppia? Come regge?
Molto meglio di quanto si possa pensare.
Il cuckolding non è una scappatoia, né un tradimento legalizzato.
È una scelta di coppia. Un patto. Una complicità che richiede fiducia, dialogo e tanta voglia di esplorarsi insieme.
C’è chi lo vive una volta, per fantasia.
Chi ne fa uno stile di vita.
Chi ci arriva piano piano, senza mai spingersi oltre quello che entrambi desiderano.Non esiste una regola fissa.
Esiste solo ciò che fa stare bene. E ogni coppia ha il diritto di scrivere la propria storia.Il punto è questo…
Essere cuckold non significa essere “meno uomo”.
Non è una sconfitta. Non è rassegnazione.
È un modo diverso, ma intenso, di vivere l’erotismo.Il cornuto lo scopre.
Il cuckold… lo vuole.E dietro questa differenza si nasconde un mondo.
Un mondo fatto di emozioni forti, fantasie proibite, e desideri che spesso non si riescono a confessare nemmeno a se stessi.
Ma che, una volta accesi, è difficile spegnere.E tu?
Ti sei mai chiesto dove ti trovi, in tutto questo?
2273 0 12 mesi fa
Hai mai provato qualcosa che ti ha fatto sentire… diverso?
Oppure sei semplicemente curioso, e vuoi saperne di più? -
1 anno fa
PRONTE?!
Ve la lecco a tutte
2909 0 1 anno fa -
7 mesi fa
essere avvolto da due bocche
Salve, ma come mai in questo sito non esistono cp che amano spompinare l'amico di turno? Non ci credo che nn vi sono
2046 0 1 anno fa -
4 ore fa
Fantasia di coppie e non...
Mi succede spesso che al primo incontro mi viene richiesto di essere attiva con la lei di coppia e quindi metterla al centro delle attenzioni magari qualche strusciatina al mio pene la da anche il lui di coppia. Al secondo incontro è quasi matematico che mi viene richiesto di essete attiva anche con il lui e che vorrebbe provare metterlo in bocca e farsi penetrare, fortunatamente per loro sono abbastanza versatile e duratura e li accontento entrambi. A volte sono penetrata anche dalla lei di coppia e questo mi fa felice nel dare alla donna la sensazione di scoparmi e dominarmi.. Per esperienza posso dire che ormai anche gli uomini etero sono curiosi su cosa si prova a toccare un pene che non sia il suo. Io apprezzo molto quando mi viene detto che con me gli viene spontaneo toccarmi, baciare il mio corpo liscio e fidarsi nel sentirmi dentro di loro. Si cari etero se vi scopo rimarrete sempre etero ma con una esperienza in più. Che dire sono sempre in attesa di nuove emozioni e che spero di potervelo raccontare. Alla prossima Baci a chi ha letto .
1767 2 1 anno fa -
8 mesi fa
Massaggiatore per lei
Sono un 52enne abile massaggiatore, massaggio emozionale e massaggio erotico. Disponibile a spostarmi ( nessun pagamento ). Il massimo sarebbe massaggiare una lei di coppia mentre lui guarda di nascosto.
Torino e provincia
1747 0 1 anno fa -
1 anno fa
SONO UN CANE
Sono un maschio ma mi piace essere chiamato cane da donne padrone, sono disposto a fare tutto datemi un obbligo e io sarò costretto a farlo solo donne.
2129 0 1 anno fa -
13 ore fa
Stasera Club La Villa.. chi viene?
Stasera Club La Villa.. chi viene?
1508 0 1 anno fa -
13 ore fa
SABATO 3
Prossimo sabato sera 3 sarò al club La Villa, vicino Montecatini, una coppia x un drink? Ma anche altro... Chiedete di Barbara!
1531 0 1 anno fa -
9 ore fa
Sai di fame!
Un violentosospiro,smaliziatoscendelungo la schiena.Mi fermo,sento fluirepulsante il sangueche scorreimpazzito,sotto il velodella mia saliva.Sai di fame,implodi,come un vorticeti sentodanzarel’intersecodel più velenosodei serpenti.Scendo ancora,calibri i gemiticon l’attenzioneche dominala tuavoglia di me.Finoall'ultimaoscenaspinta,impazzitomi resti in boccasegni la pellegraffi la mente2208 1 1 anno fa- Silver Rea -
-
10 mesi fa
Descrizione
Mi piacerebbe fare nuove esperienze in ambito femminile . Sono un ragazzo giovane gentile e disponibile. Rispetto reciproco.
1364 0 1 anno fa -
13 ore fa
Bella Trav
Bella Trav (non trans), 50enne, giovanile e snella, bisex, passiva, ma anche attiva e molto ben dotata, cerca donna trasgressiva o coppia, per incontro molto appagante. NO SINGOLI E MERCENARI.
1379 0 1 anno fa -
13 ore fa
Bella Trav
Bella Trav (non trans), 50enne, giovanile e snella, bisex, passiva, ma anche attiva e molto ben dotata, cerca donna trasgressiva o coppia, per incontro molto appagante. NO SINGOLI E MERCENARI.
1945 0 1 anno fa -
12 ore fa
Auguroni
Auguro una buona Pasqua a tutte le monelle 😘
ho già pronto l' 🕊️ chi a Catania?
1891 0 1 anno fa -
1 anno fa
Tutto x voi
Offro incontri intimi e sensuali, sempre con discrezione e rispetto reciproco. Che tu sia stressato, curioso o semplicemente privo di tenerezza... mi adatto ai tuoi desideri, ai tuoi ritmi, al tuo mondo.
Tariffe convenienti per signori rispettosi: – 1 ora di intenso relax: 80 €
– 2 ore di connessione sensuale: 150 €
– Una notte di coccole: 300 €
1750 0 1 anno fa