In quel cinema quasi sempre, verso le otto di sera, arrivava un trans. Aveva belle gambe, sempre velate di nero, un seno non prosperoso, la vedevo aggirarsi tra le poltrone e intrattenersi con la gente in sala. Per anni, anni!, mi ha ignorato. Io la vedevo aggirarsi in sala, poi si piazzava davanti a un uomo, si sollevava la minigonna e l'uomo di turno gli succhiava il cazzo. Non l'ho mai vista dare piacere ad un uomo, prendeva lei, sempre lei, al massimo baciava. E come baciava bene...
E io la desideravo come un folle. Mi passava accanto, mi vedeva tutto nudo e smanioso, ma mi ignorava. Anni così! Io bruciavo di desiderio! Finché un bel giorno, con mia immensa felicità... mi si para davanti, si scosta la minigonna, rivelando completamente le belle gambe fasciate nelle calze autoreggenti nere, e mi offre il sesso. Io ho io cuore che sembra scoppiarmi di eccitazione e di gratitudine! Accolgo nella mia bocca il suo pene rigido, ancora umido e saporoso della saliva di qualche altro uomo prima di me... la pelle del pube, completamente depilato, è liscia, candida, il pene rigido e reattivo sotto i miei baci. Io in quei momenti sono completamente innamorato, e interrompo un attimo il pompino per dirgli: "Rompimi il culo..." e lei, ridendo: "No tesoro un'altra volta... ora succhiamelo." E mentre lo succhio lei è molto gentile con me: mi accarezza, dice che sono bravo, mi chiama tesoro, che ho delle belle tettine e mi stringe i capezzoli fino a farmi male e ride quando io, il suo uccello in bocca, gemo per il dolore. Mi coccola. Io la spompino con tutta la mia passione e lei mi coccola. E' dolcissima, mi farei fare qualsiasi cosa da lei. Poi d'un tratto mi allontana gentilmente, dicendo che non vuole venire e io invece la imploro: "Ti prego sborrami in bocca!" e lei: "Dopo tesoro dopo".
Non lo farà mai. Non verserà mai il suo sperma su di me.
Però mi abbraccia, mi avvolge, e iniziamo a baciarci, e sono baci appassionati, profondi... io nudo come un verme, grassottello pallido eccitato, lei vestita come una puttana da strada... mi stacco da lei e inizio a baciarle le gambe, scendo sino ai piedi e glieli lecco, poi mi alzo e ricominciamo a baciarci, la sua bocca è morbida e saporita. Poi è lei stessa che mi spinge di nuovo giù, che con gentilezza afferra il suo pene con una mano e lo offre alla mia bocca...
Sono scene e situazioni che si ripetono ogni volta che ci incontriamo. Ma lei non gode mai su di me, e non mi dà il piacere estremo.
Poi, una volta, succedequalcosa di delizioso.
Io sono nudo come al solito, in ultima fila. Lei mi si para davanti e si scosta la minigonna come ogni volta. Vede che io mi protendo per succhiargli il sesso, ma mi dice, con ferma dolcezza: "Stai lì tesoro...". Io capisco, e sono felice. Lei si afferra il sesso e lo punta verso di me: pochi istanti di attesa, e la pipì inizia a sgorgare. La fa uscire piano, per farmela sentire bene: è calda e odorosa, nella penombra della sala intuisco che deve essere anche molto gialla... me la fa sul pube, impiastricciandomi i peli, poi il getto si alza, va sul torace... che calda, che dolce calore, il calore della sottomissione... faccio in tempo a dischiudere le labbra...
Ci guardiamo negli occhi mentre lei mi orina in bocca. E' acida, molto saporita, salata... mando giù quello che posso, il resto mi va in faccia e sulle tettine.
E in un attimo (neanche tanto breve, perché alla fine sono fradicio!) finisce, lei si ricompone e si allontana.
Io, felice, le sussurro, mentre si dilegua: "Ti amo..."
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