Avevo conosciuto Angelo in una sauna a Milano. Un trippone tracagnotto e cazzuto. Ci eravamo appartati in un camerino, e dopo esserci baciati a lungo lo avevo servito di bocca, bevendo il suo sperma. Dopo una pausa in cui eravamo stati abbracciati a rilassarci, lui mi aveva anche aperto il culetto, con delicatezza, e nonostante le dimensioni del suo pene e la strettezza del mio buchino non mi aveva fatto troppo male anzi, mi era piaciuto, e sentirlo eiaculare nel mio ano mi aveva fatto felice. Ci scambiammo i numeri di telefono e iniziai a frequentare la sua casa, nella periferia di Milano. Ci vedevamo almeno una volta a settimana, mi piaceva da matti come mi sborrava in bocca. Sperma liquido, abbondante, caldo e dolce. Mi ero innamorato del suo cazzo e del suo sperma. Lui non si curava del mio piacere, mi usava con dolcezza, godeva di me e io alla fine mi segavo per scaricare la tensione erotica. Dopo qualche mese iniziò a presentarmi ad alcuni suoi amici, e nelle situazioni più bizzarre, sempre a casa sua. Gli piaceva farmi stare nudo sul suo letto (a volte mi faceva indossare calze autoreggenti nere), bendato, solo in casa, mentre lui andava da qualche parte a prendere un amico. Poi li sentivo arrivare, lui mi offriva al suo amico di turno, il mio corpo nudo e inerte, con il cazzino teso per l'eccitazione. Il tizio di turno mi metteva le mani addosso, a volte con gentilezza, a volte brutalmente, faceva sesso con me, sesso orale e anale, senza che io potessi mai vedere con chi ero in intimità. Sesso pelle su pelle, io provavo emozioni fortissime, a volte venivo senza nemmeno toccarmi, e il mio partner poi continuava a fare i suoi comodi sul mio corpo non più eccitato. Il più delle volte mi venivano in bocca o sul viso, perché era l'unica condizione che mettevo per quel gioco di sottomissione: lo sapete, adoro lo sperma in faccia, adoro bere lo sperma! In quelle situazioni Angelo assisteva, e quando il suo amico aveva finito mi portavano in doccia, sempre bendato, mi facevano inginocchiare e mi orinavano addosso insieme. Talvolta gli amici erano più di uno, e un paio di volte mi offrì a quattro uomini contemporaneamente. Un paio di volte sono stato anche legato pancia sotto a croce, ricevendo le attenzioni di un suo amico (lo stesso entrambe le volte). La cosa è andata avanti così per oltre sei anni, fino al periodo di quarantena del 2020, e ci siamo persi di vista. Nel letto di Angelo, luogo di sublimi delizie carnali, oltre a soddisfare i suoi appetiti (che mi vedevano sempre, alla fine, bere il suo seme), sono stato in completa intimità con decine di uomini, nessuno dei quali ho mai visto in volto. Ora voglio provare a ricontattarlo...
ANGELO E I SUOI AMICI - storia vera
320
0
1 mese fa
Commenti