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FOLLIE TORINESI - 1

A Torino c'era un cinema porno favoloso, il Maffei, ormai chiuso da qualche anno.

Lì ci ho vissuto moltissime avventure, ho fatto l'amore con decine e decine di uomini di ogni tipo. Sempre tutto a pelle, con brividi ed emozioni indescrivibili.

In sala nessuno controllava, si faceva di tutto, io mi mettevo completamente nudo, e per ore, e ore, e ore, amavo gli Uomini che mi cercavano.

Credetemi, chiunque mi si avvicinasse... il mio corpo era suo!

Non ho mai rifiutato niente di quello che mi veniva chiesto, qualsiasi pratica sessuale mi venisse proposta io acconsentivo con tutto il trasporto possibile, sempre caldo di desiderio, sempre servizievole nei confronti del partner occasionale di turno.

Quanti Uomini si sono abbassati i pantaloni, si sono girati di schiena divaricandosi i glutei... e io li leccavo lì in mezzo, li baciavo, strappandogli gemiti di piacere. E spesso, subito dopo, eccitatissimi perché intanto mentre io li leccavo laggiù loro si masturbavano, mi infilavano il pene in bocca per eiaculare. Quanta dolcezza in quegli attimi...

E quante volte, mentre solo soletto, tutto nudo, mi masturbavo guardando il film, da dietro la spalliera della poltroncina arrivavano due mani che iniziavano ad accarezzarmi le spalle, le braccia, il torace... io chiudevo gli occhi, smettevo di mastirbarmi e lasciavo le braccia completamente inerti sui braccioli, e allora le mani continuavano con le carezze... a volte indugiavano a lungo a giocare con le mie tettine grasse, strizzando i capezzolini duri per l'eccitazione, e in quei momenti mi sentivo come una ragazza corteggiata dal suo boy... poi a volte la mano scendeva e si stringeva intorno al mio piccolo sesso eccitato, e in un attimo mi portava al piacere, e io tremando come un pulcino eiaculavo poche gocce di sperma nella loro mano. E subito dopo, esausto, languido di piacere e di gratitudine, invitavo il padrone di quelle mani a prendere piacere da me. Non sempre, ma spesso a quel punto lui mi si parava davanti e offriva il suo pene ai miei baci.

Ed erano momenti di estasi: accogliere tra le labbra un membro turgido di desiderio, ma quanto sublime anche sentire il cazzo indurursi nella mia bocca! Lo amavo, succhiandolo e masturbandolo contemporaneamente, altre volte era lui che mi scopava la bocca come fosse una vagina di donna... se poi decideva di godere (non sempre, ma spesso) allora quasi piangevo per l'emozione mentre lui scaricava la sua sborra: il pene palpita, l'uomo ansima, e poi il liquido pastoso e caldo che mi fa felice.

Una volta, con la sala quasi vuota perché si avvicinava l'orario di chiusura, scorgo un tizio contro il muro accanto a me, che guarda il film e si masturba. Sembra ignorarmi, ma non può non avermi visto. Io, nudo come sempre, d'un tratto mi alzo e vado ad inginocchiarmi vicino a lui e dico: "Adesso tu mi sborri in bocca!". Lui mi lancia solo un'occhiata di sbieco e continua a masturbarsi guardando il film. Io so già cosa succederà, ne ho viste molte di situazioni come quella, e sono terribilmente su di giri. E infatti lui di colpo si volta verso di me che intanto ho aperto la bocca... finisce di masturbarsi tenendo il glande appoggiato alla mia lingua, gli schizzi di sperma mi vanno dritti in gola, facendomi tossire. Io un po' lo ingoio, il resto me lo sputo sulle tettine e me lo spalmo addosso, sussurrando solo "Grazie...". Sono così felice... Lui si ricompone e allontanandosi mi dice, ridendo: "Sei una puttana." Io non rispondo, resto inginocchiato a giocare con i filamenti del suo sperma.

 

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