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Vacanze al mare
i primi di luglio a Gallipoli mentre ero al mare..... giunge una una bellissima coppia del nord italia si sistemano a pochi metri da me. Dopo un 10 minuti la lei di coppia riceve una telefonata da un amica che le chiedeva come procedeva la vacanza, lei rispose che il mare era fantastico il sole bruciava e stava rendendo l'abbronzatura dorata e che vicino a lei c'era un bel ragazzo che la stava eccitando tantissimo. Terminata la telefonata, il ragazzo si era addormentato e lei si alzo per andare in mare per rinfrescarsi e mi fece un cenno con la testa di seguirla in mare, mi alzai e la segui. Addentrati un pò nel mare ci presentammo e mi confesso che come mi aveva visto le ero piaciuto tantissimo che era vogliosa di fare l'amore, ma non nel mare è mi invitò a casa loro nella serata per trasgredire. Arrivarono le 22.00 è mi recai da Lucia e Fabio una bellissima coppia romagnola in vacanza, in una casetta sul mare a Mancaversa presa in affitto, dopo un aperitivo iniziammo a trasgredire con un intenso sesso orale e poi via di seguito, Fabio partecipò attivamente insieme a me per poi sfociare entrambi in una doppia penetrazione dentro Lucia. Una giornata indimenticabile....... ed un esperienza fantastica. Un grande bacio ragazzi a presto rivedervi nel Salento.
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14 anni fa
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Varie
La dolce vita catanese
ssQuesto racconto è un esperienza di vita …già ma di vita di vita vissuta da Stephanie…alcuni anni fa quando abitavo in Sicilia in un paese vicino a Siracusa forse non conosciuto da tutti …Priolo. Priolo è una località sorta in prossimità di un grande polo petrolifero dove l’aria non è un gran che ma ha la fortuna di avere un buon (ora tutti i verdi gli ambientalisti del caso mi assaliranno dicendo che li il mare è avvelenato) lungomare sabbioso con un acqua (che sembra) molto pulita. I dintorni poi sono da favola la Sicilia è assolutamente da ristirare sia per il patrimonio classico che per quello naturalistico (e naturistico perché no?) che per la gente veramente stupenda. I particolari di questa storia non sono tutti veri e m riferisco per esempio al tipo di lingerie alla parrucca al pizzo cose di questo tipo che per fluidità del racconto saranno inventati. Dicevo dei dintorni e delle possibilità di svago offerte dalla Sicilia, ma essendo questo un racconto erotico mi concentrerò sui luoghi (che su desy vengono definititi) insoliti (cercate in rubrica).Quindi, per sintetizzare Stephanie frequentava, nei dintorni, posti tipo la spiaggia di marina di Mellilli dove, fuori stagione soprattutto, è possibile trasgredire an famme, in abiti maschili o anche facendo jogging (magari senza intimi sotto i pantaloncini, cosa che ritengo iper sexy e che faccio tuttora a Roma); oppure i bangi pubblici all’autogril della Es.. sopra Augusta, dove di notte, è possibile trovare situazioni decisamente hard nelle toilette o anche semplicemente appoggiata agli urinatoi; oppure (ed è in questo luogo che si svolge la storia che mi accingo a raccontare) al parcheggio dei rimorchi alla fine di viale kennedy alla Playa di Catania dove, an famme o n abiti maschili nel tardo pomeriggio di inverno o nelle serate catanesi, è possibile trasgredire in maniera decisamente hard anche in situazioni di forte esibizionismo. Alla Playa Stephanie adorava passeggiare, in sexy abiti provocanti a volte limitando il guardaroba alla parrucca al trucco e alla lingerie, ancheggiando su i suoi immancabili tacchi over 12, oppure nelle serate meno calde rimanendo in auto a portiera aperta mettendo in evidenza lo slancio di gamba fuori dallo sportello oppure leggendo in auto, con la luce di cortesia accesa tendo i piedi sul cruscotto e le gambe fasciate nel sexy nailon della velatura o della rete in bella mostra per i passanti. Una sera tiepida, di quelle che per il calendario è ancora inverno, ma di inverno ormai alle porte con la valigia in mano che saluta tutti, Stephanie passeggiava fuori dall’auto indossando una parrucca bionda stile starletta californiana (questa è vera, la ricordo bene), un abito corto in lamè a sottoveste un perizoma reggicalze liscio con calze cooordinate sandali in plexyglass gioiello tacco 14 con platform il tutto accompagnato da trucco e qualche volgarmente sexy gioiello di bigiotteria, quando si senti chiamare ….”hei bella bionda che fai”…Stephanie per un attimo fece finta di nulla poi lentamente si volto e con fare da svampita rispose …”tesorooo diiciii a meee”… strascicando le vocali e calcando sull’accento a mezza strada fra il parmigiano e il ligure. Lui era Lorenzo (nome inventato ma che se avrà la fortuna di leggere questo racconto si riconoscerà nel protagonista maschile), splendido sessantenne sposato, che sorridente mi chiamava dalla appena uscita vettura tedesca Serie 1 (la macchina la ricordo). Alto grosso simpatico rassicurante ma sicuramente maschio e padrone mi mette subito a mio agio, nella mia posizione china sul finestrino coe la più classica delle puttane da strada. Intorno a noi tutta quella fauna di trasgressione, popolata da gay, bisessuali, trans, etero in cerca di trasgressione ragazzini alla ricerca di guai, si muoveva secondo le regole non scritte del batteage. Io e Lorenzo chiacchieravamo e lui non disdegnava di passarmi un dito sul fianco, a volte sotto una spallina, facendomi capire che gli piacevo ma senza trascendere mai. In questa situazione di sospensione io mi eccitavo sempre più e un indiscreto gonfiore sull’abito metteva in risalto il piacere che provavo da quella situazione. Un batticuore lo sfarfallio dello stomaco un vago tremore delle gambe mi accompagnavano in quella situazione di eccitazione che purtroppo si concluse quando Lorenzo mi disse che si era fatto tardi e che doveva tornare dalla moglie. Baciandomi su una guancia, tenendomi la mano sul culo mi promise di tornare a cercarmi li e accendendo il motore si allontano facendomi tornare parte della fauna in cerca di sesso trasgressione e esibizione. La mia eccitazione trovò, per fortuna sfogo, con un quarantenne, che appena avuto campo libero mi invito sulla sua auto e portatami nei pressi di un casolare non lontano dall’incrocio verso la Play, mi monto selvaggiamente senza troppi fronzoli ne corteggiamento come si fa con la più puttana. Mi monto selvaggiamente e io selvaggiamente come una femmina in calore affamata di sesso mi concessi a lui. Più tardi però, tornata a casa, non pensai al maschio che mi aveva dilatato il culo come una bocca spalancata, ma la mia mente tornò all’automobilista dal seducete savuoir faire riflettendo sul fatto se lo avrei mai rivisto o meno. Dopo quella sera di sesso e emozioni ne passarono altre ma del mio sessantenne nessuna traccia tanto che pensai che non lo avrei più rivisto. Nel frattempo da un tiepido fine inverno eravamo passati (a causa del clima un po’ folle) ad una avanzata ancora tiepida primavera ed in una sera di fine aprile mentre Stephanie indossando solo un cat suit di pizzo su un reggiseno a rete fina doppio strato (canotta integrata a celze effetto reggicalze) parrucca stile Valentina perizoma in rete fine ciabatte tacco 12 rosse trucco smalto, stava languidamente seduta in auto a portiera aperta che arrivò Lorenzo, questa volta a piedi …”dove sei stata?”…esordi lui ….”ma dove sei stato tu…temevo di non incontrarti più”… replico lei scendendo dall’auto. Stephanie aveva parcheggiato la macchina in cima al terrapieno nello sterrato non lontano da altre tre o quattro auto che erano ferme li. Lui la prese per la vita abbracciandola le pur sovrastandolo di una decina di centimetri si abbandonò a lui buttando la testa all’indietro mostrando il decoltè (potenza delle protesi). Lui la prese dietro all nuca e tirandola a se la bacio sulle labbra ….”mi sei mancato stronzo”…esordì lei, …”anche tu troia” replicò l’uomo le fremette gemendo abbandonandosi a lui mentre l’eccitazione aumentava sotto gli occhi indiscreti dei presenti. I sessi protesi, i baci sempre più languidi, le carezze via via più indiscrete ed audaci, lui la voleva, lei evidentemente voleva essere presa. Lorenzo lo capì e preso per mano Stephanie la accompagno verso il muro in ombra che delimita il porto e li folli di desiderio lui la prese come un uomo sa prendere una femmina dal davanti lei in equilibrio su una gamba lui da sotto la possedeva. Un ansimare di corpi di gemiti loro e dei guardoni presenti alla scena , lui si irrigidì prendendole il collo e stringendola venne. Stephanie allora si rese conto che Lorenzo la stava riempiendo di sborra e che nella concitazione dell’eccitazione non aveva richiesto l’uso del profilattico. Ma ormai era e mentre lui ancora stava godendo lei con mossa felina si svincolo accovacciandosi e prendendogli il cazzo appena sfilato dal culo ancora pulsante sborra direttamente in bocca. Lui alla visione continuò la monta, questa volta della bocca di Stephanie, che con sottomessa avidità ripuliva il cazzo del suo uomo. Lui tremava dal godimento lei dalla passione quando si stacco con un rivolo di sperma che le colava ai lati della bocca mentre del buco allargato fuoriusciva il resto inzuppandole il perizoma e le calze. Fu allora che si resero conto che uno dei presenti il più audace o il più arrapato, chissà? ma forse è la stessa cosa, si era avvicinato cazzo in mano. Stephanie lo guarda lorenzo con una mano sul capo di lei ancora accovacciata gli fa segno di avvicinarsi. Lei stupita ma comunque confortata dalla vicinanza del maschio che l’aveva appena fatta su rimase immobile mentre il terzo giunto in prossimità iniziò a strusciare il cazzo sulle sue labbra che automaticamente si schiusero morbide e languide ingoiando il cazzo del nuovo venuto mentre Lorenzo assecondava la monta accompagnando il capo di lei. L’uomo avido di sesso le stava scopando la bocca mentre Stephanie, avendo compreso la voglia di Lorenzo di vedere presa da un altro la propria femmina, lo accontentava sottomessa succhiando l’asta dello sconosciuto sino a portarlo al godimento che si manifesto con una copioso sborrata che Stephanie in parte ingoio ed in parte lasciò fuoriuscire ai lati della bocca. Lo sconosciuto sparì lasciando Stephanie scossa dall’imprevisto e dalla scopata precedente e dal sesso orale appena praticato. Lorenzo la aiutò ad alzarsi mentre lei si aggrappava a lui rifugiandosi nell’incavo del suo collo, quando trasalì sentendosi carezzare la schiena e i glutei da un'altra persona. Un ulteriore pretendente si era fatto avanti forse autorizzato, forse addirittura chiamato da Lorenzo il quale continuava a carezzare e coccolare Stephanie mentre il nuovo maschio si strusciava sul suo culo. ….”prendilo amore” sussurrò Lorenzo prendilo per me. Stephanie…io mi voltai verso il nuovo pretendetene che si stava avvicinando a cazzo scoperto cercando di ritrarmi ma Lorenzo con fermezza disse prendilo sottintendendo il fatto che mi voleva montata a pelle. L’uomo da dietro mi allargava le natiche mentre Lorenzo mi solevò una gamba facilitando l’ingresso del pene dell’uomo nel culo di Stephanie già pieno di sborra. Lei si abbasso per facilitare la cosa e la monta ebbe inizio in un andirivieni di gemiti lubrici rumori di cazzo che si fa largo nell’ano dilatato sino alla logica conclusione della scopata. L’uomo infatti mugolando di piacere scarico il suo godimento nelle viscere di Stephanie, che folle dalle situazione e di piacere, proferiva frasi sconnesse di sottomissione e godimento. Lorenzo era di nuovo eccitatissimo, e quando Stephanie fu costretta (ma proprio costretta…???) a chinarsi, per pulire il cazzo dell’uomo con la bocca, la penetrò nuovamente montandola selvaggiamente mentre lei al ritmo dell’inculata spompinava l’altro. Il culo di Stephanie era largo come una fica la sborra colava copiosa dalle palle di Stephanie fuoriuscendo dal culo e quando Lorenzo venne ancora una volta il culo non riuscii più a contenere la massa di sborra che ormai colava lungo le cosce. Lorenzo sfilatosi si uni allo sconosciuto nel violare la bocca di Stephanie ed insieme riempirono la bocca della troia. L’episodio fu solo la punta di un iceberg che portò Stephanie ai limiti della follia nel corso della successiva estate. Lorenzo la scopava a casa in auto all’aperto ma quando poteva la esibiva mostrando l’ano dilatato che colava sborra ai guardoni, ai quali, se abbastanza audaci, veniva concessa la monta a patto che il tutto fosse teso a riempire di sborra la troia. Successivamente, a fine serata Lorenzo affondava di nuovo il suo cazzo in quell’ano pieno del seme di più di uno sconosciuto. Stepanie si concedeva conscia del pericolo ma folle dalla eccitazione e dalla situazione di massima sottomissione. Una sera dopo la prima scopata di Lorenzo Stephanie fu presa da altri sei maschi che le riempirono il culo e quando tutto fu finito e Lorenzo si scaricò ancora una vota lei non si reggeva più in piedi. La cosa durò sino a metà del successivo ottobre, quando lei, riuscendo a rompere quella catena di deliziosa sottomessa situazione di schiavitù sessuale, decise di allontanarsi da Lorenzo che per un po’ di tempo mantenne comunque i contatti con Stephanie. Quella folle estate avrebbe potuto portare alla rovina della donna e con lei anche la rovina del suo amante. Per fortuna nei mesi successivi non ci furono evidenze di situazioni pericolose per la salute dei due e tutto fini come e.ra iniziato. Ps Alcune volte sono saltata dalla terza ala prima persona ma parlare di Stephanie e di me è ovviamente e la cosa anche se grammaticalmente sconveniente è stata voluta per farmi capire quanto io che adesso scrivo, e in abiti maschili, racconto di Stephanie io sia veramente Stephanie. PPSS Nel sito ora mi presento come Natalie ….ma questa è un'altra storia e di passione della vostra francesina
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14 anni fa
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Varie
Collage 1.2
Piccola Mademoiselle, un giorno di questi verrò a trovarti e ce la spasseremo come ai vecchi tempi. Nel frattempo non voglio lasciarti con la bocca asciutta. Mi conosci, non sto un attimo fermo! Come mi avevi suggerito ho invitato Elene a cena e lei ha subito accettato . Sono tornato a casa con qualche minuto di ritardo e lei era già pronta, in tiro come una pantera, tant’è, che l’avrei anche ciullata un po’ prima di andare ma non volevo rovinarmi il divertimento. Meglio cenare prima ho pensato, poi l’avrei sistemata più tardi. Giunti al locale, ci riceve una tipa. Carina penso, e me la studio meglio mentre lei spiega la varie disponibilità dei tavoli. Poi Elena ed io abbiamo preso posto e dopo un paio di minuti è tornata da noi con in mano un piatto colmo di aperitivi stuzzichevoli. L’ho guardata di nuovo, ma più attentamente questa volta. La sua bocca rotonda, le sue labbra sudaticce, i suoi occhi accesi ; era sensuale e la vedevo già poggiata a spremermi il cazzo e l’avrei anche sedotta se fossi stato solo. Di seguito abbiamo cenato, e tra un boccone e l’altro, davo un occhiata alla scollatura generosa di Elena. Sospettavo che stesse nuda sotto il vestito, già bagnata in ansia di darla, come sempre , però Veronica mi procurava un piacere istintivo. Mi andava in tiro al solo pensiero di lei seduta sul mio cazzo e lei che godeva solo di me. Veronica. Il nome me lo fece notare Elena, quando ci portò il digestivo e lei la chiamo per nome. Ma non ho badato a quello che diceva dopo, dopo il nome. Ho solo pensato che volevo scoparmi Veronica. Mi sarei scopato Elena come se lo stessi dando tutto a Veronica, e a lei sarebbe piaciuto. Era fradicia e gonfia quella troia. L’ho portata nella zona industriale, sotto il campanone , dove teniamo le luci accese in caso di furti e gli ho chiesto di mettersi a pecora con il culo fuori dalla macchina, in linea con il mio cazzo. Quella sera c’era di turno Fabrice. Suppongo che ci avrà sentito e abbia agito di conseguenza e glie l’ho impasta a vista sicuro della sua presenza. Lei gemeva e m’implorava di fotterla spalancandosi con le mani il buco della figa. Mi sono girato un attimo per conferma e Fabrice stava qualche metro più in là, in piedi dietro di noi a menarsi il cazzo. Elena non si è accorta di nulla, è rimasta tutto il tempo con il viso rivolto verso la strada. Non si è accorta di quando si è avvicinato Fabrice e gli toccava il buco del culo mentre io me la fottevo. Non si è neppure accorta che ad un certo punto abbiamo fatto a cambio. Gridava come una cagna, quella troia. Mi ha procurato un certo piacere la vista della sua figa piena del cazzo di Fabrice. La teneva stretta per i fianchi e guardava la sua figa larga che risucchiava il suo cazzo a colpi profondi. Poi ho ripreso Elena sfinendola. Fabrice è sborrato dietro l’inferriata in penombra e lei è rimasta a pancia in giù. Come vedi non sto un attimo fermo! Ti voglio bene piccola Mademoiselle. Scrivimi. Mi manchi Vincent.
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14 anni fa
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Varie
Il ricordo di quell'incontro
E' passato un pò di tempo ormai. Cercavamo un Singolo, per avere la nostra prima esperienza, lo contattai tramite un annuncio su la p....... F.P. Tirrenia. Mia moglie a distanza di tutto questo tempo Le piacerebbe rincontrarlo, in quanto....... ma veniamo ai fatti; LUI era un bell'uomo, dipendente di un industria petroli di Livorno, sposato, con la moglie restia a questo genere di cose. Lasciammo l'auto e salimmo con la sua ( un pomeriggio ), mia moglie con una vistosa minigonna, le si notavano le belle cosce seduta sul seggiolino. Lui l'osservava ammirandola gonna trasalita e il vistoso decoltè. Ci accompagnò ad una casa in mezzo alla campagna. Parcheggiato l'auto avrei voluto che LUI avesse preso l'iniziativa , l'avesse spogliata e scopata lì, sulla porta di casa all'aperto! Ci fece entrare, visitando la casa un pò poco frequentata, al piano superiore vi erano le camere, ma disse che dovevamo avere l'incontro al piano terra, dove vi era un grande tappeto. Furono momenti molto eccitanti, dopo esserci spogliati, loro molto più di me, con il suo bel cazzone ritto prese a scoparla nella posizione della Pecorina. Osservavo quel cazzo entrare ed uscire dal ficone di mia moglie, mmmhhh! era un vero spettacolo. Per quello che ci ricordiamo è che LUI piaceva moltissimo a mia moglie ed a ripensarci a distanza di tempo LEI sarebbe molto compiaciuta di ritrovarlo...... LEI dice che aveva un modo molto passionale di scoparla, era gentile e nello stesso momento lo sentiva desideroso di farla godere molto profondamente......... Da quel tempo ci riproponiamo adesso con la speranza di incontrare un tipo giusto x NOI !!!!!
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14 anni fa
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Varie
Un tradimento "organizzato" finito a battere lungo
“Comunque rimane valido quello che abbiamo stabilito concordemente prima del tuo imbroglio di sabato: non credere che abbia rinunciato al proposito di farmi Alberto, come e quando vorrò io!” – la replica di Stella aveva chiarito in modo definitivo il suo punto di vista. Infatti, trascorse all’incirca tre settimane, durante le quali Stella è riuscita nel disegno di “coinvolgere” emotivamente Alberto ecco che una mattina alzandosi dal letto esclama “Oggi non devi rientrare a casa per pranzo, assolutamente: è arrivato il momento giusto, piazza la telecamera dove vuoi e ti prometto che sarò una attrice porno davvero superba, anzi ti prometto che ti starò accanto, dopo, mentre ti masturberai riguardando il filmino e ti farò fare una sborrata meravigliosa!” Rolando tacque e obbedì, anche se in realtà quell’improvvisata lo aveva davvero spiazzato, ormai non ci pensava più e invece … il momento era arrivato – “in fondo però è ciò che entrambi vogliamo e va bene così” – concluse uscendo di casa, baciandola con insolito trasporto. Stella è in bagno e si sta vestendo dopo aver fatto un bagno lunghissimo e profumatissimo. Ha indosso un reggiseno nero a balconcino completamente traforato e trasparente, un reggicalze nero, calze marrone chiaro velatissime, un paio di mutande di raso nere con pizzo tipo “mutande della nonna”. Il trucco che ha scelto è molto velato ma evidente, marcando profondamente i suoi occhi e la sua bocca: i due punti focali. Il vestito scelto è molto discreto, colore beige, chiuso da una cerniera sul dietro che percorre tutta la schiena fino a metà culo, lunghezza fino al ginocchio, scarpe con tacco alto ma non “vertiginoso”. Rolando è già uscito di casa e non tornerà prima di sera, sa già cosa dovrà accadere, per cui potrà agire in perfetta tranquillità. La sua entrata al bar non passa inosservata: sì Stella è ancora una donna veramente piacente e sexy! Alberto le si avvicina “ciao, sei stupenda stamattina cosa fai ti sposi?!!!” – approccia, “no veramente avevo un programma diverso, avevo pensato di invitarti a pranzo per farti assaggiare quel piatto tipico di cui ti avevo parlato la settimana scorsa, ricordi?!!” – gli risponde sicura Stella, sorseggiando il caffè – “sempre che tu non abbia qualcosa di meglio da fare…” – “no no ma.. ti ringrazio veramente non ti devi disturbare così” – risponde Alberto con un tono imbarazzato – “beh aspetta a ringraziarmi dopo perché il mio piano prevede che tu mi venga ad aiutare nella preparazione del piatto, non penserai mica di mangiare a sbafo!!” – “va bene vengo volentieri” – “allora raggiungimi a casa mia prima possibile perché la preparazione è abbastanza lunga e laboriosa, ciao e a presto!” – con queste parole Stella esce dal locale in preda ad una fortissima eccitazione, raggiunge casa e durante l’attesa viene assalita da pensieri di pentimento e di paura che però non hanno il tempo di farle mutare idea perché un trillo del campanello la fa trasalire e tornare in sé: Alberto è già qui, “vada come vada!” – pensa andando ad aprire la porta. “Ciao, sei stato velocissimo” – lo accoglie Stella – “beh così abbiamo il tempo di parlare un po’ prima di cominciare a cucinare” conclude ormai ebbra. Alberto non le risponde nemmeno, l’afferra saldamente per i fianchi tirandola a sé “cosa fai, sei impazzito!?!” – sussurra cercando di allontanarsi anche se con poca convinzione – “ti voglio baciare, voglio baciarti tutta, adesso” – le risponde lui perentorio. Poi un lungo lunghissimo silenzio, il bacio dura vari minuti durante i quali le mani di entrambi dapprima immobili, iniziano a percorrere i reciproci corpi con sempre maggiore coraggio raggiungendo in breve le zone più erogene. Le loro bocche e le loro lingue si staccano per riunirsi quasi subito in un secondo ancora più appassionato bacio e qui le mani di Alberto volano letteralmente, si infilano sotto la gonna e quando incontrano il gancio del reggicalze iniziano un massaggio sempre più profondo lungo le cosce di Stella che ormai persa sente premere contro il ventre il suo sesso rigonfio. Lei dal canto suo, non si tira certo indietro e con la lingua gli si infila letteralmente nella bocca guizzando e saettando alla ricerca sempre più “profonda” della sua lingua, poi resasi conto del rapido evolvere della situazione esclama - “calma, non qui non adesso, non così, vieni andiamo in camera, l’amore si fa meglio su un letto!” – sussurrata questa frase, lo prende per mano come un bambino, e lo conduce nella camera da letto che per maggiore sicurezza chiude a chiave, poi, senza farsi notare da Alberto, prende il telecomando ed avvia la registrazione della telecamera. “Toglimi il vestito dai” – lo incita Stella mentre è intenta a sbottonargli la camicia – in un attimo rimangono lui con gli slip e lei in reggiseno, reggicalze e mutande. “Complimenti sei davvero bella e sexy molto più di quanto io già immaginassi” – le sussurra Alberto all’orecchio tra un colpo di lingua e l’altro. La scena si fa sempre più “bollente”: Stella adesso è in piedi, Alberto le è dietro con le mani strette sulle tette, la lingua che le solletica le orecchie, lei intanto ha estratto il cazzo dagli slip e lo accarezza con estrema voluttà “mmnhh che bel cazzo hai!” – sussurra con voce lussuriosa. Rimangono così in piedi una buona mezz’ora: Alberto dietro di lei che palpa e fruga sempre più, poi con un movimento rapido la libera dell’ormai inutile reggiseno e poco dopo cadono anche le mutandine. Ormai nuda si accuccia ai suoi piedi, gli sfila gli slip e da inizio ad un lento, ma al contempo deciso, bocchino avvolgendo quel cazzo “nuovo” prima con sapienti leccate poi con ciucciate sempre più profonde. “Voglio farti impazzire, e tu devi fare impazzire me, passeremo una giornata intera a fare sesso” – gli comunica, mentre si sdraia sul letto a gambe larghe per farsi ammirare completamente. “Leccami dai, voglio che mi lecchi tutta, dai piedi fino alla testa, davanti e dietro, poi lo farò io con te” – Alberto non se lo fa ripetere due volte e accovacciatosi ai piedi del letto si ferma a rimirare quel sesso così aperto e invitante, dal quale fuoriescono copiosi umori di eccitazione che bagnano già tutte le cosce di Stella. In breve la lingua avvolge in un profondo abbraccio quelle labbra “insolite” abbeverandosi a quella fonte particolare, - “ahhhh siii bravo così dai” – lo incita senza ormai alcun freno inibitore: il suo corpo asseconda le slinguate con continue oscillazioni e torsioni. Rimane supina e immobile a godersi quel meraviglioso “massaggio” associato alle carezze sempre più profonde che partendo dalle cosce arrivando via via ad incontrare le tette gonfie di eccitazione con i capezzoli tesi in uno spasmodico turgore. Ha una lingua veramente lunga Alberto e riesce a raggiungere zone impensate, ora nella fica, ora nel buco del culo: tutto ormai luccica di umori e di saliva anche le tette. Alberto, per poterle massaggiare meglio le tette, le si mette in ginocchio dietro alla testa in modo che lei si ritrova il cazzo, ciondolante a pochi centimetri dal viso; rimane così in quell’insolita posizione, estasiata ad osservarlo: è un cazzo non molto grosso, ma in compenso lunghissimo – “sembra un serpente!” – pensa tra sé. Non è circonciso ed è la prima volta che ha a che fare con un cazzo che si “scappella”, infatti quello di Rolando è circonciso e così era anche quello di Piero...un amante conosciuto in precedenza! Aveva sempre immaginato che l’avere a che fare con un cazzo che si scappella l’avrebbe probabilmente frenata o peggio disgustata, ed eccola invece lì sdraiata, ad ammirare in uno stato d’estasi quel cazzo, dalla cui cappella cola ormai copioso il liquido che lubrifica i condotti dello sperma; quell’insolita posizione e la particolare durata dei preliminari fanno sì che quella particolare colata le ricami quasi tutto il viso! Quando lui si sporge in avanti per raggiungere nuovamente la sua fica con la bocca, a lei basta socchiudere le labbra per ritrovarsi in bocca il cazzo che lui le spinge con un colpo di reni fino a riempirle la bocca e parte della gola al punto che per un attimo le sembra di soffocare e deve trattenere un conato di vomito. Si aspetterebbe almeno un attimo di pausa per farle riprendere fiato, ma lui al contrario non le dà tregua e anzi eccitato da quella particolare situazione affonda ancor più il membro cercando di conquistare qualche ulteriore centimetro dentro la bocca di Stella, che ormai rassegnata e rilassata subisce quasi passivamente lasciandosi scopare liberamente in bocca da quel cazzo prepotente, anche perché le leccate di Alberto l’hanno portata a raggiungere uno stato di semi che normalmente era per lei l’anticamera dell’orgasmo e durava solo pochi secondi. Quel giorno invece rimane in quello stato di “estasi” per molti lunghissimi minuti, durante i quali lui le scarica direttamente in gola, una quantità di sborra impressionante emettendo un mugolio lunghissimo, impegnato com’è a sua volta con la bocca fra le sue cosce. Staccatasi dal cazzo lo invita a rigirarsi sotto – “voglio sedermi sulla tua bocca” – gli sussurra a fatica, rialzandosi con la bocca ancora piena di sborra che mentre parla le cola lungo il mento andando a formare molti filamenti bianchi dai quali si staccano numerose gocce che le cadono sulle tette arrossate, quasi tumefatte, dai continui e decisi palpeggiamenti a cui le ha sottoposte. “Palpami le tette dai porco!” – gli ordina, dopo essersi sistemata a cavalcioni sul suo viso; lui non se lo fa ripetere: le afferra saldamente il seno impastandolo sapientemente e spalmando al contempo su tutta la pelle lo sperma che vi è colato in precedenza; ancora un attimo ed ecco che l’ultimo colpo di lingua libera il tanto atteso orgasmo di Stella che lancia un urlo squassante mentre il suo viso si torce in uno spasmo così violento da preoccupare per un attimo Alberto. “Sei una grandissima amante ed amatrice” – le sussurra con tono rilassato – “ciò che altrimenti si definisce una vera puttana, intendi dire?” – lo riprende lei con tono sarcastico – “no non mi permetterei mai, intendevo solo dire che non mi sarei aspettato assolutamente che tu fossi così esperta e disinvolta a letto!” – “guarda che il sapermi puttana non mi offende per niente, anzi so di esserlo e penso che in fondo sia la dote migliore che voi uomini apprezziate in noi donne!” – “forse hai ragione, anche se è altrettanto eccitante avere a che fare con donne imbranate”. – così cogliendo l’occasione le confessa le innumerevoli avventure di cui è stato protagonista confermandole che mai nessuna donna si era dimostrata così “puttana”. “Vorrà dire che d’ora in poi, nei momenti di massima eccitazione te lo dirò” – conclude riferendosi appunto al termine puttana. Dopo circa un’ora di necessario riposo le mani di Alberto ricominciano a farsi intraprendenti e percorrono con sempre maggiore insistenza i punti più sensibili del corpo di Stella, “com’è bello palpare le cosce con il reggicalze, che piacere erotico intenso dall’incontro della mano prima con la calza fredda, poi raggiunto il gancio del reggicalze, con la coscia calda e burrosa!” – considera assorto, mentre le mani di Stella si occupano ormai da un po’ del suo cazzo. “Mettiti qui in piedi sul letto” – gli ordina mentre si inginocchia davanti a lui – “e adesso sbattimi il cazzo in bocca, ordinami di succhiarlo come se fossi una puttana che hai pagato, muovimi la testa con le mani e guidami con le tue parole, dai!” – davanti a tanta decisione, Alberto ha un solo attimo di esitazione, poi obbedisce docile all’ordine – “succhia puttana così te lo voglio infilare tutto in gola, ohhh come sei brava sei davvero una grandissima pompinara, dai bagnalo bene tutto con la tua saliva che poi te lo sbatto in fica!” – Stella mugola di piacere e di consenso muovendo con un’abilità davvero “particolare” la testa, riuscendo ad “affondare” parecchio su quel cazzo così lungo, inoltre nella sua testa è ben viva la consapevolezza che la telecamera sta riprendendo ogni cosa, ogni dettaglio e che stasera Rolando saprà e vedrà tutto, e questo aggiunge alla situazione già di per sé rovente un’ulteriore ragione di eccitazione profonda: un nuovo capitolo del gioco erotico avviato da lei e Rolando! “Chissà come reagirà Rolando quando vedrà tutto, io gli sto obbedendo in pieno: mi ha ordinato di essere porca più che mai, di immergermi nelle situazioni più perverse senza remore, anzi di costruirle, di essere una vera sgualdrina così ha ordinato e così è e sarà!” – mentre è percorsa da questo pensiero, si ritrova alla pecorina con Alberto che la fotte con incredibile veemenza, sbattendole in fica il cazzo per tutta la sua lunghezza con dei colpi di reni decisi che la fanno sobbalzare facendole oscillare in modo vistoso le tette - “prendi troia, volevi il cazzo e adesso ce l’hai, goditelo bene!”. Così dicendo, la afferra per le tette e la solleva fino a trovarsi con il busto eretto, intanto le lecca le orecchie e continua a sussurrarle frasi oscene, avendo ormai perso qualunque freno inibitore – “con Rolando non siamo mai riusciti a scopare in questa posizione perché il suo cazzetto sgusciava fuori dalla fica” – valuta Stella – “effettivamente potendo scegliere, molto meglio un uomo con il cazzo molto lungo, e…. magari anche molto grosso, si possono fare davvero tante acrobazie in più!”. Adesso Alberto la penetra stando in ginocchio ai piedi del letto, dopo averla “sistemata” sdraiata a pancia in su al bordo del letto stesso, dopo poco si ritrovano con lei su di lui a spegnimoccolo, prima volgendogli le spalle, poi rigirandosi per potersi distendere lentamente su di lui in modo da gustarsi l’orgasmo nella sua posizione preferita: lei sdraiata sopra di lui. “Palpami le tette dai porco, succhiami bene i capezzoli, mordili dai così sii dai sbattimi dentro bene quella banana, così bravo ohhh siii come sei porco, come sei porco daiiii ecco siii anhhhh siiii ahhhhhhh siiiiii” – il viso di Stella si torce nel più profondo degli orgasmi: mai in vita sua aveva goduto tanto… o perlomeno così le sembrava in quel momento!! Dopo un quarto d’ora di stordimento, tornata in sé, si accorge che Alberto è ancora tutto eccitato – “ma non hai sborrato?” – gli chiede stupita – “no perché non sapevo se tu avessi voluto godere ancora .. e così..” – “come vuoi godere?” – lo interroga Stella, quasi si trattasse di una puttana con il proprio cliente! Senza rispondere, le monta a cavalcioni appoggiandole il cazzo sul viso: è tutto chiaro.. e lei inizia a leccarlo con un’intensità e maestria davvero uniche al punto che riesce a resisterle non più di un minuto, dopo di che, preannunciato da un urlo profondo, parte dal cazzo uno schizzo di sborra così violento ed intenso che le attraversa tutto il viso andando a coprirle anche i capelli e bagnando il cuscino. “ahhn” – sfugge dalla sua bocca ormai impegnata a fare scaricare per bene i coglioni di Alberto – “anche a lui piace imbrattare il viso della sua donna, questi uomini sono così prevedibili in fondo!” – pensa mentre muovendo il viso fa sì che le sborrate successive glielo ricoprano bene dovunque, raccogliendone comunque una buona quantità in bocca – “voglio assaggiarlo per capire se il sapore della sborra varia da uomo a uomo” – conclude fra sé. Con il viso “ricamato” da mille arabeschi bianchi, si alza con l’intenzione di pulirsi, ma lui la ferma, e mettendosi alla sue spalle, comincia a spalmarle tutto il suo seme sul viso, sul collo, sui seni: “come una crema di bellezza” – le dice baciandola delicatamente sull’orecchio. E’ passata mezz’ora dal “trattamento di bellezza” e sente la pelle di viso, collo e tette tutta “tirata”: lo sperma le si è asciugato addosso lasciandole un velo che la ricopre tutta – “sei bellissima!” – esclama Alberto soddisfatto – “ti ordino di non lavarti niente né viso, né tette, né fica, per tutta la giornata, fino a quando passeremo il tempo insieme, mi piaci troppo con questo velo!” – “come vuoi” – gli risponde Stella remissiva non sapendo però che lui ha intenzione di portarla a pranzo al ristorante! “No conciata così non vengo fuori assolutamente!” – replica con estrema decisione – “ti rimangi quanto mi hai promesso non più di due minuti fa?!” – la incalza perentorio – “puoi sempre truccarti se credi, ma ‘sopra’ al velo” – “vabbé ti accontenterò però scegliamo un ristorante isolato almeno!”. Il ristorante scelto si rivela sufficientemente isolato, Stella si è osservata per quasi mezz’ora prima di decidersi ad uscire di casa in quello stato, Alberto l’ha convinta che non si nota niente, ma in questo caso ha mentito spudoratamente, infatti se il viso è camuffato abbastanza dal fondo tinta, altrettanto non si può dire del collo, le cui macchie sono di origine inequivocabile e si notano parecchio. Questo fatto lo eccita particolarmente e fa in modo di chiamare il cameriere molte volte, anche con scuse “banali”, al fine appunto che lo stesso noti il “ricamo” di Stella, la quale peraltro non vede l’ora di uscire da lì per porre fine a quello stato di disagio che la pervade. “Se sei davvero puttana non ti devi vergognare, anzi devi essere orgogliosa di quello che sai fare e soprattutto devi essere orgogliosa di mostrarlo a tutti!” – le sussurra Alberto con un tono provocatorio. Quella frase le accende dentro un desiderio di sfida e di orgoglio, quindi per dimostrare al proprio amante quanto davvero sia puttana, dopo essersi sbottonata i primi tre bottoni della camicetta che ha indosso, chiama il cameriere per chiedergli il conto e lo trattiene a conversare alcuni minuti esponendo bene il collo e la scollatura su cui il famoso “velo” è davvero molto evidente. Questo comportamento palesemente provocatorio, causa ad Alberto un’erezione improvvisa e quasi incontrollata, per cui pagato rapidamente il conto escono dal ristorante e, ritornati a casa, appena varcata la soglia lungo la scala che da accesso al primo piano, lui la prende e la fa piegare in avanti alla pecorina, così standole dietro in piedi, le solleva la gonna e senza profferire parola, sfilato il cazzo dai pantaloni glielo affonda nella fica, con un solo colpo di reni, violentissimo che la fa sobbalzare letteralmente – “ahhhh che toro sei” – esclama. Sbottonata affannosamente la camicetta le fa fuoriuscire le tette che così libere, ballonzolano vorticosamente avanti e indietro al ritmo inferto dalla sequenza di colpi a cui sta sottoponendo la fica, tale è la furia di quell’amplesso che per mantenere l’equilibrio, lei si deve appoggiare allungando le mani agli scalini più alti. Ad ogni colpo le sfugge un gemito che è un misto di piacere e insieme di sgomento per la violenza di quel rapporto che stanno consumando in modo tanto cruento: quasi animale! “Prendi puttana, prendi, volevi cazzo e adesso te lo do tutto, prendi troia, voglio sfondarti per bene la fica” – la incalza lui con un tono della voce secco e deciso – “ti farò ululare, troiona e adesso dimmelo quanto sei puttana dimmelo bene che mi piace sentirtelo dire” – aggiunge, accompagnando queste parole con colpi sempre più decisi del cazzo –“siiiiii mnhhhh ahhhhh siii sono una battona, oddio sii dai, ahhhhhh siii sono una sgualdrina senza pudore, sono una cagna in calore alla ricerca di cazzo, mnhhhh tanto cazzo, dammelo dai schifoso porco, dai maiale sfonda bene la tua scrofa cosii siiiiii eccooo ancoraaaa siii cosiii…!!” – guaisce quasi Stella mentre pronuncia frasi sempre più sconnesse e volgari ed ecco che improvviso la coglie un orgasmo così travolgente da spaventarla quasi, non si immaginava proprio così troia! Si torce letteralmente come squassata da quel cazzo che le ha “arato” la fica trascinandola in un vortice impensabile di godimento puro e bestiale, riesce a sentire il piacere di Alberto che le schizza in fica un’altra copiosissima quantità di sborra mentre le strizza le tette fra le mani. Rimangono così lei prona, lui in piedi dietro a lei per diversi minuti, poi Alberto sfila il suo cazzo da Stella e lo ripone dentro i pantaloni – “devo andare adesso ti saluto, ci rivedremo presto, spero, anche perché una donna come te non sopravvive a lungo senza cazzo…!” – le dice salutandola e dopo un bacio fugace si dilegua rapidamente lasciandola sulle scale con le gambe ancora larghe e con una “colata” di sborra che le scende copiosa dalla fica. Ripresasi dall’amplesso, Stella si fionda in bagno per rimettersi in sesto – “è sì ne ho proprio estremo bisogno dopo una giornata simile!" – considera osservando il suo stato sconvolto davanti allo specchio, sente su di sé un odore di sborra così penetrante che la avvolge tutta – “ora mi farò un bel bagno” – conclude. E la telecamera? Beh è evidente che Stella non se n’è più ricordata e che finita la registrazione il nastro si sarà riavvolto, ovviamente senza immortalare l’ultimo amplesso “meglio così” – conclude – “non vorrei che Rolando si dovesse ingelosire e magari arrabbiare vedendo il livello di perversione e di maialaggine che ho raggiunto poco fa, meglio andare per gradi!” – e così pensando si addormenta nella vasca da bagno per un’ora buona. Ore sette di sera Rolando ritorna a casa ed è evidente lo stato di imbarazzo comune che aleggia, infatti tutti i discorsi vertono su tutt’altri argomenti, politica, fatti del giorno, viaggio di Rolando, e così durante tutta la cena, ma dopo…. ehhh dopo, dopo Rolando non resiste “allora com’è andata oggi, tutto bene?” – “certo amore mio” – “e la telecamera te la sei ricordata, spero?!” – “certo amore mio!” – “non sai dire altro, o mi sfotti?” – “no tesoro, ho fatto tutto come mi hai detto, però quando ti guarderai la cassetta ti chiedo di non essere presente vicino a te, perché mi vergogno e non voglio che magari ti arrabbi” – “ma cosa dici?! No tu devi essermi vicina, molto vicina e anche agghindata, molto agghindata, anzi vai a prepararti e… mi raccomando fatti puttana, in modo esplicito e volgare, molto volgare” – “va bene, però stasera non voglio che tu mi scopi, sarò io a far venire te come e quando tu lo vorrai, proprio come si fa con una puttana, anzi facciamo così: perché il tutto sia ancora più realistico voglio che mi paghi come si fa con le battone vere, e io non ti deluderò!” – replica decisa. “O.K. ma allora visto che vuoi proprio che sia tutto iperrealistico, pretendo che tu accetti di fare la battona fino in fondo e quindi stasera ti porterò lungo l’Aurelia e verrò a ‘rimorchiarti’ dopo un po’, è deciso!” – tronca secco Rolando – “il filmino me lo guarderò da solo mentre tu ti prepari”. Stella cerca di uscire in qualche modo da quel vicolo cieco in cui si è infilata da sola con la sua uscita davvero infelice, ma è tutto inutile Rolando è risoluto: “stasera farai la battona davvero!” - le ha detto. Rassegnata se ne va in bagno a “preparasi” appunto, mentre Rolando, senza perdere tempo, recuperata la telecamera la collega al televisore e si mette comodamente in poltrona a “godersi” lo spettacolo. Dentro di sé sente crescere e svilupparsi sentimenti e sensazioni diverse: gelosia e disagio, ma poi la curiosità e la perversione hanno il sopravvento e poi – “non ho deciso di espiare le mie malefatte ??? e allora!” – conclude tra sé e sé, mentre vede la sua donna palpata, spogliata, leccata da un altro uomo, - “certo è proprio una gran troia!” – constata vedendola alle prese con il pompino a quel cazzo davvero smisurato. Quando poi sul televisore scorre la scena della sborrata in faccia con quella meticolosa spalmata finale dello sperma da parte di Alberto su tutto il corpo di Stella, Rolando non sta letteralmente più nelle … “mutande”: il cazzo sembra esplodergli nei pantaloni da tanto è teso! “No, no così non va proprio, ho detto battona non educanda!” – la riprende severo e deciso nel corso di un’ispezione a sorpresa in bagno mentre Stella cerca inutilmente di fargli accettare una soluzione di compromesso. Tutte le sue insistenze si rivelano però inutili: non c’è niente da fare quella sera Rolando la pretende battona davvero! “Va bene così, capo?!” – lo interroga sarcastica scendendo le scale un’ora dopo – “si direi proprio di si, brava!” – le risponde esaminando ogni dettaglio con estrema attenzione – “sei una battona perfetta, e ora andiamo!”. Certo non avrebbe potuto pretendere di più: reggicalze nero, calze nere, scarpe nere con una zeppa e un tacco vertiginoso di 25 centimetri – “più o meno quanto è lungo il cazzo di Alberto” – medita in silenzio Stella, ripensando a quanto accaduto quella mattina e quel pomeriggio, mutandine e reggiseno sono assenti, in compenso a coprirle fica e culo c’è una minigonna nera in latex acquistata vari mesi prima in un sexy shop su Internet, sopra indossa una maglietta nera di rete a maglie larghissime che le lascia i seni completamente in vista, il trucco è il più pesante che mai si sia fatta sul viso, impossibile sbagliare: solo le puttane DOC lo esibiscono! Aspetta che Rolando la raggiunga con l’auto davanti a casa, - “sai che figura se ci vedessero i vicini!” – pensa e si avvia in silenzio verso una serata che si preannuncia ad altissima tensione erotica quale suprema conclusione di una giornata davvero “memorabile”, - “per fortuna che domani è sabato e si può dormire” – medita. Alle undici e mezza di sera l’Aurelia brulica di puttane di ogni tipo e di puttanieri a caccia di quella più idonea per un piacevole amplesso secondo le proprie inclinazioni e perversioni. “No qui c’è troppa gente, mi vergogno, qui non scendo manco morta, vai più avanti: voglio un posto dove sono sola, o almeno senza altre puttane attaccate a me” – “ecco qui è l’ideale, dai scendi e mi raccomando non nasconderti, devi stare bene in vista sull’orlo della strada come fanno le altre battone, guarda che io ti osserverò e se non sarai ben esposta ti lascerò qui tutta la notte, quindi … fai la brava! Ah e … pensa anche a quanto chiedere per le tue prestazioni! Ciao e a presto” – così dicendo Rolando chiude la portiera dell’auto e si allontana rapidamente dietro la curva, lasciando Stella, è proprio il caso di dirlo, alla mercé di tutti. La paura che inizialmente la attanaglia insieme ad una sensazione di profonda vergogna e al terrore di essere riconosciuta da qualche vicino di casa o amico, lascia ben presto il campo alla rassegnazione, e così Stella come una scolaretta diligente, si piazza sul ciglio della strada in modo da essere illuminata per bene dai fari delle auto che mettono in evidenza la sua “mercanzia”: da sotto la gonna si intravede praticamente “tutto”, anche perché è talmente ridotta che non copre nulla, sopra è nuda con quell’esile velo di rete. Passeggia nervosamente ed ecco che un’auto rallenta, si ferma, abbassa il finestrino, due occhi la squadrano da capo a piedi – “fammi vedere meglio il culo” – ordina una voce imperiosa, e lei che non sa come ci si debba comportare davanti a tali situazioni, solleva quell’esile striscia di gonna per mostrare bene tutto. “Quanto vuoi per una scopata in gruppo, siamo in tre e devi farcelo mettere dappertutto?!!” – “per le orge voglio mille euro” – risponde quasi meccanicamente – “va bene però devi essere disponibile per tutta la notte” – risponde quella voce da dentro l’automobile – “no, no allora non va bene” – risponde Stella sollevata – “uhao l’ho scampata bella: per poco non mi rimorchiano davvero!” – sospira. Neanche il tempo di rialzarsi che c’è una piccola fila di auto in “attesa” e tra queste non c’è quella di Rolando – “ che bastardo!” pensa. “E adesso cosa fare?” – “quanto vuoi bella figona per un pompino a me e al mio amico?” – “duecento euro” – “va bene, faccelo qui tra i cespugli” – le risponde un ragazzo sui trent’anni scendendo dall’auto insieme ad altri due amici. “Un momento non dovevate essere in due?” – lo blocca Stella decisa – “si ma il nostro amico si accontenta di guardare, perché non ha cento euro, lui ne ha soltanto cinquanta” – “facciamo così” – propone Stella ormai calatasi nella parte – “a voi faccio un pompino e al vostro amico per cinquanta euro faccio un sega bellissima?!!” – “affare fatto!” – rispondono in coro i tre, avviandosi dietro un cespuglio ed aprendosi la cerniera dei pantaloni. Stella, dopo aver rivolto un ultimo sguardo verso la strada nella speranza di vedere arrivare l’auto di Rolando, li raggiunge e accovacciatasi ai loro piedi, comincia un pompino doppio succhiando, per quanto possibile, entrambi i cazzi contemporaneamente, è la sua prima volta: mai prima di allora si era ritrovata in bocca simultaneamente due cazzi totalmente sconosciuti! “Certo non avrei mai immaginato di fare quest’esperienza in tali condizioni .. e per fortuna sono due cazzetti” – considera, quasi a tranquillizzarsi e in fondo ormai abituata a ben altre dimensioni… “Succhia puttana, sbocchinaci per bene brutta troia, altrimenti non ti paghiamo” – la incitano i due, mentre con le mani le serrano saldamente le tette, la sua bocca affonda alternativamente prima in uno e poi nell’altro cazzo, mentre con la mano masturba con sapiente maestria il cazzo del terzo giovane, quando sente che si avvicina il momento della sborrata accelera i colpi ed ecco che dopo pochi secondi entrambi i giovani le “esplodono” sul viso e in bocca il loro piacere – “ahhhh godo che bello siii” – esclamano quasi all’unisono, intanto anche la sua mano ha raggiunto lo “scopo” infatti una densa sborrata le cola fra le dita mentre un urlo di piacere esce dalla bocca del giovane. Ancora “colante” e imbrattata si fa pagare – “ facci vedere la tua faccia sborrata dai” – le ordinano i tre giovani e lei si pazza davanti ai fari della loro auto per farsi illuminare il viso “soddisfatti?!” – esclama mentre si leva dal viso la maggior quantità possibile di sperma, cercando di ripulirsi al meglio, infatti non ha nemmeno una salvietta con sé per cui deve arrangiarsi con l’unica mano che le è rimasta pulita! “Speriamo che adesso Rolando arrivi, sarà soddisfatto ho fatto la battona davvero per lui” – pensa – “lo so perché stasera mi ha costretta a questo: è geloso di me per quello che ho fatto oggi e la cosa mi fa estremo piacere, è giusto che soffra anche lui così impara!” Dopo una buona mezz’ora di Rolando non c’è ancora traccia per cui Stella ormai risentita per questa sua prolungata umiliazione, decide di passare al contrattacco “se non viene in fretta vorrà dire che avrà una moglie battona di professione davvero” – conclude perentoria e così pensando si mette bene in vista sulla strada dopo essersi levata la gonna e quindi mostrandosi praticamente nuda a tutti, aprendo le gambe e iniziando un lento gioco di toccamento della fica che provoca non poche brusche frenate: si adesso sta proprio dando “spettacolo”. Finalmente la voce che proviene dall’ennesima auto che si è fermata, le è familiare – “quanto vuoi battona per una notte intera, sappi che intendo sborrarti in gola e che pretendo un ingoio completo e il cazzo perfettamente pulito e voglio guidarti io la testa per darti il ritmo?!!!” – “trecento euro, ma per te farò uno sconto speciale: ne basteranno duecento” – risponde con fare professionale fingendo di non conoscere il suo interlocutore. “Monta baldracca, ti porterò a casa mia!” – ordina secco Rolando. Raccolta la gonna sale a bordo e rimane in silenzio mentre l’auto riparte sgommando – “puzzi di sborra da fare schifo, brutta troia!” – “per forza, ho appena fatto un pompino a tre uomini, mi sembra regolare, anche perché quel bastardo del mio magnaccia mi ha lasciata qui a battere, senza nemmeno una salvietta per pulirmi!”. Durante il viaggio si sente in dovere di dare un primo assaggio della propria abilità al suo cliente, per cui allungando la mano con indifferenza palpa e massaggia con cura il rigonfiamento dei pantaloni di Rolando eccitatissimo da quella situazione davvero straordinaria e piccante. Appena a casa lo spoglia completamente nudo, poi, piazzatasi con il culo davanti ad uno specchio, così che lui possa vedere bene, si piega in avanti per succhiargli il cazzo golosamente, esponendo al suo sguardo il proprio sesso sgocciolante, la mano di Rolando la guida inesorabile, schiacciandole con forza la testa a sé, facendo in modo che tutto il cazzo le si conficchi in gola ed incitandola con parole sempre più volgari – “dai troia schifosa succhia, succhia bene l’uccello, non ti fermare sgualdrina, continua a spompinare il cazzo per bene così dai lurida baldracca, dai!” – quest’ultimo incitamento accompagna la sborrata di Rolando che le si riversa in ampi e copiosi fiotti direttamente in gola facendole rischiare a più riprese il soffocamento... La sua abilità di pompinara ormai “matura” fa sì che riesca comunque a portare a termine quel bocchino con un ingoio da manuale: alla fine il cazzo è pronto per essere riposto nei pantaloni perfettamente pulito. “Sei contento?” – lo interroga con voce roca – “Si, sei davvero una battona insuperabile, e pensare che oggi ti sei già presa una razione di cazzo impressionante” – le risponde, mettendole in mano due banconote da cento euro. “Lo sai? I tre ragazzi del pompino mi hanno pagata duecentocinquanta euro per un pompino che gli ho fatto contemporaneamente, anzi per la precisione: un pompino doppio e una sega! Certo stasera non mi posso davvero lamentare! Ho guadagnato quasi un milione di vecchie lire con due pompini e una sega: quasi, quasi mi metto a fare la battona davvero!” – conclude con tono ironico abbandonando quel ruolo improprio e baciandolo con insolita passione. Così si era conclusa quella lunga, lunghissima giornata di erotismo, anzi è meglio dire di sesso sfrenato che segnò per Rolando, ma soprattutto per Stella, lo spartiacque tra la situazione preesistente e il nuovo modo di intendere il sesso che da lì in avanti avrebbe caratterizzato la loro relazione. La gelosia e il senso di possesso sarebbero stati insieme il tarlo e il godimento di Rolando che, quanto avrebbe goduto nel “progettare” per Stella incontri sempre più piccanti e perversi, tanto avrebbe sofferto nel vederla mentre si impegnava allo spasimo nel raggiungere il massimo piacere possibile da quegli incontri, perdendo ogni volta sempre più tutti i freni inibitori e diventando lei stessa parte attiva nelle varie “evoluzioni”.
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14 anni fa
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Prima conoscenza del sesso
(continua racconto) dopo aver visto la mia prima scopata eccitato sono andato a rintanarmi nel boschetto per dare sfogo alla voglia di segarmi ed a occhi chiusi rivedevo le gambe ...le cosce di mamma accarezzate o meglio toccate da Pietro e quando stavo per godere mi fermavo per portare il più a lungo possibile quei momenti di piacere. Ma sempre in quei momenti ripensavo a quanto avevo sentito dire da Pietro a mamma e cioè che lei lo doveva dire al marito che si era accoppiata con lui...quindi mi veniva il dubbio che papà sapesse e che ne fosse daccordo,daltronde c'erano parecchi anni tra lui e mamma. Mi sorprendevo di essere galvanizzato ad avere una mamma "puttana"ed ero deciso a condividere questo segreto con il mio amico più stretto ne ero orgoglioso. Nei giorni successivi ogni occasione era buona per spiare lei o entrambi come quando andava ad aiutarlo nel governare i conigli dentro le gabbie...si abbassava mettendosi a 90° il grembiule allacciato le teneva il vestito abbastanza sollevato nella parte posteriore così che mostrava completamente le cosce oltre il bordo lelle calze ed a volte le si vedeva la zona bassa del culo. Non potevo tenermi tutto questo solo per me,lo dovevo dire al mio migliore amico Adriano con lui parlavo di sesso di quando ci si masturbava ed era un motivo di orgoglio poter far vedere anche a lui una scopata dal vero. Così l'ò messo al corrente del mio segreto e lui à voluto venire a spiare con me dalla finestra ed io che non aspettavo altro. Un pomeriggio habbiamo assistito tutti e due alla monta di mamma,le cose erano andate come io le avevo descritte ...arrivava lui poi lei, parlottavano....si toccavano...mamma si spogliava del vestito mentre lui abbassava solamente calzoni e mutande...mamma gli accarezzava il pene e poi lo prendeva in bocca,cosa che a lui piaceva molto, dopo si metteva sul letto e si faceva infilare il cazzo con molto piacere da come gemeva. Eravamo molto eccitati nel vederla dare le spalle al maschio,lui le stringeva le tette tra le mani facendola sobbalzare e ci piaceva particolarmente vedere le gambe inguainate nelle calze di nylon.
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14 anni fa
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Varie
Prima conoscenza del sesso
(continua racconto) quel pomeriggio dopo averli ingannato col solito motivo del campo sportivo ,sono rientrato subito al cascinale andandomi ad appostare alla finestra esterna del magazzino. Restando il più possibile immobile e silenzioso ò atteso gli eventi...il primo ad arrivare è stato Pietro,aveva un lenzuolo che à subito steso sul letto ,pochi minuti ed arriva anche mamma. Parlano molto sottovoce ed intanto lui le solleva il vestito scoprendole le cosce ed inizia ad accarezzarla...lei si stringe contro,per poi staccarsi e togliersi il vestito Si piega sulle ginocchia , lo aiuta nel far scendere i pantaloni e riesco solo a vedere l'uomo di spalle ed i capelli di mamma all'altezza del inguine di Pietro. Per un pò vanno avanti così...lui muove il culo verso il viso di mamma,le poche cose che riesco a capire mentre parlottano è Pietro che dice :hai voglia anche oggi...sospiri di entrambi...lo dici a tuo marito stassera che ti ò chiavata...lei che annuisce. Molto chiaramente sento poi lui dire di mettersi sul letto che la vuole infilare,così impegnati come sono posso guardare tranquillamente mamma che toglie le mutandine si corica sul lettino di schiena lui le alza le gambe e la prende tenendola per le cosce. Inizio a sentire gli stessi gemiti che percepivo le volte precedenti ma questa volta la vedo aggrappata alle braccia dell'uomo ,le mammelle fuori dal reggiseno che sobbalzano sotto i colpi che riceve,quando non geme lo implora di entrarle dentro gli dice che lui la fà godere come pochi....Durante la scopata sento frasi inimmaginabili che poi collego a delle situazioni vissute, ad altre che avrò occasine di conoscere negli anni a seguire.
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14 anni fa
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La "dea" bendata
E successo tre anni fa, contattati un gruppo di amici abbiamo organizzato una serata con lei alc entro di simpatico trio, la serata prevedeva che dovessi raggiungere gli amici nella location con elisa bendata... cosi avvenne e una votla entrati senza che lei potesse minimamente vedere gli amici iniziarono a spogliarle e baciarla... si lascio' subito andare, quella situazioen cosi intrigante unita a carezze e baci sapienti l'avevano completamente messa a suo agio. in un batti baleno aveva sei mani sul suo corpo.. poi inizio' a sentire i membri gia pronti e rigidi, iniziarono anche a penetrarla.. la serata si era incanalata sui binari giusti. poi qualcuno propose di andare direttamente sul letto, elisa sempre bendata si fece accomapgnare, una votla sdraiata sul eltto iniziarono a prenderla a turno, lei gemeva eccitata come mai, il non vedere chi la prendeva rendeva l'incontro ancora piu eccitante. Arrivo' il momento della doppia... fatta solo in un'occasione.. elisa silascio andare e gemiti molto vibranti provando l'orgasmo piu volte.. solo dopo un ora e mezzo le fu concesso di togliere la benda e vedere gli autori dei suoi orgasmi, li ringrazio e si fece fare una dolce doccia dei loro umori come ringraziamento... Serata davvero speciale.
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14 anni fa
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Esibizionista alla prova costume
10.30-10.45 era questo l’orario dell’appuntamento conoscitivo. In genere, le poche volte che si combina, preferisco incontri per giocare subito, restando bene inteso che comunque in mancanza di feeling tutto può sempre andare giustamente a monte. Desy, nome di fantasia ma mi piace chiamarla così in onore al sito, ha 25 anni, un lavoro, un compagno ma….non esclude nulla e gli piace molto l’esibizionismo. La stavo attendendo davanti al negozio stabilito di un centro commerciale e quando avevo quasi perso la speranza, vedo arrivare una ragazza con fare spigliato, carina vestita normalmente ma con un fisichetto niente male….è lei!! Il jenas strappato fa venire voglia di infilargli le mami dappertutto…dopo le presentazioni un caffè e una chiaccherata mi dice che come primo incontro gli sarebbe piaciuto mostrarsi un po e quindi non si tira indietro quando gli propongo l’acquisto di un costume. In camerino con una certa abitudine e disinvoltura rimane subito in perizoma per la prova costume….io faccio da spola tra commessa-scaffali e camerino….durante la prova la stuzzico con piccole carezze, bacetti, palpate a cui resta quasi completamente indifferente fino a quando infilo la mano sotto il suo perizoma, apro le sue dolci labbra e faccio scivolare nei suoi caldi e accoglienti umori il dito praticando un leggero massaggio….lei è di spalle e ora ha un certo squotimento che dopo un leggero mugolio si tramuta in un invito a non spingermi oltre altrimenti sarebbe un casino…..allora tolgo il dito bagnato fradicio e gurdandola negli occhi attraverso lo specchio lo succhio avidamente… lei prova un grande godimento a vedere un uomo che impazzisce per lei così maiale e giocherellone…tra diverse prove fatte ad arte per prolungare il gioco e la confusione della commessa che ha origliato e spiato un po concludiamo l’acquisto e ce ne andiamo… Potrebbe sembrare nulla rispetto a quello che avevo in mente di riservargli su un bel letto di un motel ma è stata un esperienza eccitante….la prossima uscita sarà un sexy shop…chissà forse non vorrà mai sentire il mio cazzone in mezzo alle sue gambe ma comunque è stato piacevole! Grazie Desy alla prossima
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14 anni fa
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poesis
ed eccoci dopo avere tanto sognato accavvalati pomeriggi e notti di trasgressioni folli di leccate di sborra nella fica larga chiavata e richiavata da bulla non finire sfondata
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14 anni fa
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Un frustino..
Non credevo che un frustino quel giorno potesse piacermi così tanto,eppure entrati in stanza lui me lo mostra subito e mi dice chiaramente che lo userà su di me,io non sono molto contenta dell'idea anche se in quelche modo la cosa mi eccita e sento che anche il mio corpo ne è eccitato sento fremere il basso ventre e una scarica elettrica mi pervade la schiena ,mi fa spogliare davanti a lui e mi obbliga a sbottonargli i jeans io lo accontento il suo pene e già eccitato e lo sento con piacere che vuole uscire dalla patta dei jeans e infatti così succede,lui nel frattempo lui mi scioglie la coda,afferra i miei capelli e porta il mio viso verso la patta e mi ordina di succhiare e leccare il suo arnese ,ed io comicio a leccare ,succhiare fino in fondo , lui chiude gli occhi in segno di compiacimento,poi mi ordina di alzarmi mi sdraia sul letto,lui si toglie i jeans si sfila la camicia e afferra il frustino comincia a toccarmi le labbra poi scivola verso i seni e ad un tratto schiocca il frustino sul mio pube,io urlo ma nello stesso tempo mi è piaciuto, continua la sua perlustrazione mi allraga le cosce e infila il suo frustino tra le mie labra e comincia a rotearlo e strofinarmi il clitoride ,sono bagnata e lui se ne accorge e infila due dita dentro di me ho un piccolo sussulto ,lui si ferma subito e ricomincia con il frustino e quando meno me lo aspetto sferra un colpo deciso sul clitoride, sto per venire ma resisto il dolore e il piacere è così dolce da assaporare che dopo nenache un secondo me ne sferra un altro e a quel punto non posso più resistere vengo sembra che questo orgasmo non si fermi mai ,il corpo è tutto un fremito faccio fatica a stare ferma il mio corpo si percuote e mentre sto sprofondando in una pace irreale sento il suo arnese premere e con un colpo secco mi entra dentro ,sono sfinita i suoi colpi sono decisi e precisi e vanno ad aumentare fino a quando lui non mi riempie e cade sul di me sfinito ...ma felice...per ricordo mi lascia il frustino.
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14 anni fa
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Mi servirebbe una confezione di ombretto
Buonasera mi servirebbe una confezione di ombretto......quando faccio questa richiesta alla signora della profumeria ancroa ripensso alla storia che mi è accadta solo alcune ore prima e algi eventi che mi hano mandata al confine delle emozioni. Scendo dal treno a Termini li vicino ci sono alcuni negozi dove mi servo per scarpe bincheria e anche abiti, e penso che potrò comperare una confezione di ombretto ma già che ci sono faccio un passo in un negozio proprio davanti alla stazione. Il mio lato femminile mi trascina verso lo shopping, o almeno curiosare fra scarpe lingerie e abiti. La vetrina mi attira ci sono bellissimi capi molto sexy scarpe cl tacco vertigine mmmm che voglia. Be non resisto e entro il negoziante sempre gentile si avvicina e mi chiede cosa desidero io gli chiedo il completo in rete rosa body reggicalze e perizoma con un paio di calze in tinta. Non ha una parruccastile valentina che vorrei, luicomunque gentile mi serve, sto per pagare, ma colgo l’occasione per chiedergli se ha scarpe in taglia 44 bianche. Lui mi porta un bellissimo paio di decoltè tacco 15 con zeppa. Decido di provarle, sono in abiti rigorosi giacca e cravatta ma indossate mi fanno fare un figurone. Con il cuore che batte a mille passeggio nel negozio aperto verso l’esterno e i passanti, con altri clienti che entrano (una coppia e una ragazza)e mi osservano di sottecchi incuriositi. Decido di prendere tutto scarpe e completo pago e vado via. Caspita l’ombretto, non ho preso l’ombretto, faccio il giro dell’isolato e vado in un altro negozio dove vorrei acquistare l'ombretto ma vengo sedotto da una parrucca stile Valentina. La commercinte mi dice che mi sta benissimo io civettuola mi schermisco e le prometto di tornare con più calma per provare qualcosa quando esco mi accorgo che anche stavolta l'ombretto è caduto in secondo piano. Fare shopping mi eccita in maniera pazzesca e, passando davanti a un negozio che vende abiti sexy mi fermo. Affascinata contemlòo la vetrina (capisco le donne) e decido di entare, la signora mi propone alcuni abiti gli dico che sono di fretta e che dovrei provare gli abiti per vedere come mi stanno ….in fondo cerco un appiglio che mi giustifichi... e lei me lo da dicendomi che il camerino è a mia disposizione solo non ha scarpe per completare la prova. A qual punto ecco le mie decoltè bianche fiammanti. Entro con due abiti un paio di calze la parrucca e le scarpe. Provo un abito con le spalline scollato sulla schiena con spacco laterale lungo sin altre i piedi indosso parrucca e decoltè mentre mi cambio sento un'altra voce e con il cuore a mille esco dicendo civettuale …”come mi sta?” …la signora e il trans (già la cliente era una bella ambigua brasiliana) si voltano e si complimentano girandomi intorno . Allo specchio mi vedo filiforme nel nero stretto che mi fascia la gamba slanciata dal tacco che spunta dallo spacco mmmmm mi eccito e il perizoma a stento mi trattiene ma non impedisce che sull’abito si disegni la prova del mio stato. La trans lo nota subito e mi sorride dicendomi che fa lo stesso effetto. Provo il secondo abito meno lungo con stringhe laterali e spacchi sempre a spalline quando esco sono una bomba sexy il consiglio che ricevo è per l’abito che indosso…faccio un po’ di piroette per mostrarmi al mio piccolissimo pubblico che approva la scelta. Sto per rientrare in camerino e quando la trans mi si avvicina e propone di rimanere cosi ed andare da le ha un appuntamento con due conoscenti e vorrebbe fargli una sorpresa. Cerco di declinare l’offerta adducendo come motivo che non sono truccata ma lei in maniera irremovibile taglia corto sulla faccenda dicendomi che sistema le cose col trucco che ha li in negozio per uscire al meglio, e poi a casa per rendermi una seducente ambigua bomba erotica. Pago la signora (anche il paio di protesi per il seno) ci saluta e augura …mi raccomando divertitevi. Io terribilmente femmina e sexy a braccetto sculettando con la mia brasiliana “amica” andiamo verso casa sua. Caspita dovevo andare al lavoro e invece eccomi per roma in pieno giorno di mattina completamente an famme che passeggio con una tran brasiliana. Fuori mantengo una spavalda sicurezza e a passo deciso con slancio di gamba tipo modella mi muovo fra la folla ma dentro di me sono un ribollire di emozioni la testa mi gira come fossi ubriaca tremo come una foglia anche se non lo manifesto il cuore sta per esplodermi ma sono al massimo della felicità. Mi abituo un po’ e riesco a percepire gli altri le alte persone che lanciano i loro sguardi verso la bionda mulatta e la nera con la carnagione chiara sinceramente troppo alte per essere quello che a prima vista sembrerebbe. Di tanto in tanto qualche battuta di qualcuno più audace mi eccita a tal punto che tempo si possa evidenziare non solo il gonfiore ma anche un eventuale macchia sul vestito mi sto bagnando infatti. Arriviamo a casa della Christelle e saliamo lei mi mette a mio agio coccolandomi un po’ mentre mi sistema il trucco in maniera sexy e provocante stile aerografo tipo J Lo. Di li a poco arrivano i due amici sono due signori chiaramente manager in trasferta il loro accento è nordico milanesi o comunque lombardi la mi amica gli chiede se la sorpresa è gradita,…uno di loro mi prende per mano, e mi fa alzare dalla poltrona dalla quale li squadravo sexy con le gambe eroticamente accavallate, facendomi girare su me stessa. Io mi muovo sinuosa come solo le femmine sanno fare entrambi sorridono felici due femmine al posto di una. Uno mi prende per la vita e mi stringe mentre butto la testa all’indietro mostrandoli il mio nuovo decoltè. Lui mi fa girare mi bacia e mi lancia verso l’amico che pende me e Christelle slinguando prima l’una poi l’altra. Impazzisco fremo tutta i nostri ospiti si spogliano pretendendo una lesbicata mentre si svestono li accontentiamo baciandoci e toccandoci. Mentre ci stiamo scambiando le nostre salive mi sento afferrare girare e spingere verso il basso e in un attimo mi ritrovo in gola venti centimetri di carne dura. Del sesso di ciò che avvenne non vi sto a raccontare non è nei termini di ciò che volevo trasmettere. Il batticuore del prima degli acquisti, del passeggiare per Roma completamente an famme, dell’essere presa da una bella trans per fare sesso a 4 con due suoi amici, tutte queste emozioni superano decisamente la pur bella scopata a 4 che ne è venuta dopo. Quando alle 3 del pomeriggio esco da casa di Christelle sono di nuovo un funzionario irreprensibile che però ancora deve comperare una confezione di ombretto.
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14 anni fa
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Prima conoscenza del sesso
(continuo il racconto) La svolta fu quel pomeriggio che rientrai molto prima dal campo da gioco,solito screzio con un'altro ragazzo,giunto nel cortile assolato e non sapendo cosa fare mi diressi verso il magazzino che era in comune alle due famiglie ma ormai poco usato dalla nonna. Passando davanti alla finestra mi bloccò la voce di mamma,non stava parlando ma era un gemito parole confuse non mi erano chiare. Sono rimasto ancora alcuni lunghissimi minuti come paralizzato ad ascoltare per poi allontanarmi in preda a mille pensieri ed una grande eccitazione.La mattina dopo sono andato ad ispezionare il posto,erano ammassati attrezzi agricoli,sacchi,mobili in disuso e fra questi anche un lettino molto spartano. Continuando i miei pedinamenti ò potuto capire che loro due si incontravano abbastanza sovente e quasi sempre nel primo pomeriggio quando mi credeva al campo. In quei pomeriggi ò ancora sentito, restando alla finestra,la mamma che godeva con Pietro e nel sentire la sua voce che gemeva di piacere avevo delle belle erezioni che poi andavo a sfogare da solo masturbandomi per lei. Controllando il locale vidi che una finestrella era abbastanza in direzione al letto spartano che loro sicuramente usavano cosi mi posizionai una tavola da poter usare per arrivare comodamente alla finestra dall'esterno del fabbricato.
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14 anni fa
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Prima conoscenza del sesso
La mia conoscenza del sesso con la s maiuscola inizia all'età di 11 anni,i protagonisti sono mia mamma,l'amico e la mia curiosità morbosa che già avevo a quel tempo. C'era un qualcosa di strano nel comportamento di mamma quando incontrava il vicino di casa della nonna,abitava in campagna in un grande cascinale,la mamma ed io ci andavamo molto sovente nei pomeriggi dopo la scuola e specialmente nelle vacanze. Avevo notato che quando mamma incontrava il Pietro ed era in bicicletta aveva sempre le cosce molto scoperte e potevo sbirciare il bordo delle calze,lui sicuramente vedeva molto meglio sotto la sua gonna,altro comportamento particolare era di stare accovacciata nell'orto per raccogliere verdura ed avere la gambe molto aperte nella direzione di Pietro. Con alcuni miei amichetti iniziavamo a parlare di masturbazione ed io lo facevo pensando a quello che vedevo tra mamma e Pietro ma tenevo il segreto anche se lo avrei voluto rivelare.
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14 anni fa
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Il mio ultimo venerdi sera...1 parte...
Venerdi mattina sono uscita di casa per andare in ufficio come al solito ma con qualcosa in piu tra le mani, la borsa con tutto l occorrente per trasformarmi in Christina la sera. Ero eccitata come sempre, ma avevo un motivo in piu, un appuntamento con una coppia conosciuta qui su desy. Il primo incontro con una coppia ha sempre un non so che di particolare, l attesa, l eccitazione...la curiosita.... La giornata e volata via veloce e alle quattro,un paio di ore prima della fine del lavoro arriva finalmente un sms da loro.... Lo guardo e il viso mi si rattrista, dicono di non essere sicuri e che quindi preferiscono rinviare.... Cazzo no.... E adesso....??? Il nervoso mi pervade in un attimo,ma la voglia di godermi la serata come programmato diventa stranamente razionale... Inserisco un last su desy anche se poco convinta che mi portera a qualcosa che plachi le mie voglie di trasgressione.... In un paio di ore arrivano un po di messaggi da singoli,interessanti ma non ancora appaganti per cio che ho in mente.... Avevo deciso di trasformare in realta una mia fantasia... Una gang bang con degli sconosciuti,magari all aperto... Comincio a cercare on line...15 minuti e trovo cio che fa al caso mio.. Un area di sosta vicino serravalle scrivia...cerco riscontri,commenti, ci penso un po e nel frattempo si son fatte le otto... Basta... Deciso... Ci vado... Mi metto in macchina,il tom tom dice che ci dovrei mettere un oretta,calcolo che un altra ora mi serve a prepararmi e farmi bella e concludo che per le dieci e mezza dovrei essere li... Mi fermo in un autogrill, in un angolo.. Scendo,apro il cofano e prendo la borsa.. Torno in macchina, sistemo lo specchietto e comincio a truccarmi.. Fondo tinta,phard...rossetto rosso fuoco e caschettino nero...voila... Vestirmi e la parte piu semplice,reggiseno nero, calze a rete maglia larga e vestitino nero. ?.. Decido di nn mettere le mutandine per dare l impressione di essere li solo per chi mi voglia scopare... Sandalo gioiello tacco 12 e via...pronta... Rimetto in moto auto e cuore...sono eccitata e spaventata allo stesso tempo...chissa cosa succedera...c e sempre una componente di pericolo in queste cose... Sono decisa... Voglio provare.. Ho fatto un po piu tardi e arrivo nella piazzola alle undici, e molto grande,divisa da qualche aiuola e un boschetto in fondo semi nascosto... Parcheggiate davanti al boschetto due macchine con due ragazzi che chiacchierano e piu in la due tir..... Parcheggio tra le auto e i tir,luci spente.. Mi faccio coraggio e scendo... Faccio due passi verso i due camion, mi ecciterebbe salirci su penso... Non succede nulla e torno indietro dirigendo verso il boschetto... Appena dietro un grosso cespuglio mi trovo uno dei due ragazzi, mi prende la mano e la porta al suo cazzo..ecoo...finalmente si comincia. ?penso... Comincio a segarlo ma lui vuole di pi...tira giu i pantaloni ed insieme mi spinge giu con le mani sulle mie spalle...comoncio a succhiarlo..e pulito..profumato...continuo per un po poi mi tiro su...lui mi spinge alla rete che chiude i boschetto al resto del mondo, c e anche un guard rail...mi piega a 90 ...mi appoggio al guard rail...mi tira su il vestitino...abbassa il collant..prendo un condom dalla scorta che ho nel reggiseno...glielo passo..lo infila e con un paio di colpi tra le mie chiappe piene di gel e dentro di me... Comincia finalmente a scoparmi..e bravo...sa muoversi bene ma anche io faccio il mio dovere salendo e scendendo con leggeri colpi di reni... Mi tiene ai fianchi..mi ripete parole dolci e parolacce....sto godendo per bene. .... Ho un orgasmo anale e grondo liquidi caldi tra le coscie... Dopo sette otto minuti lui viene.... Esce da me... Sfila il preservativo...tira su i pantaloni e se ne va.... Che bello..penso....ha fatto i suoi comodi e si defila...ma nn mi basta..uno solo? No... Son qui per molto di piu.... CONTINUA
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14 anni fa
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Giorgia e marco (cap. 4_2))
Carlo si girò di scatto portando le mani all'inguine cercando di coprirsi le parti intime, farfugliò qualcosa che nessuno capì, forse neanche lui, poi guardò la moglie che sorrideva e goffamente allungò una mano per salutare Marco. Si rese conto che aveva lasciato scoperto il cazzo ancora umido di saliva di Francesca. "Bene" disse, "visto che siamo tutti possiamo cominciare". Francesca abbracciò Marco e con la mano gli prese il cazzo e lo strusciò nella fica bagnata, mentre Carlo da dietro le appoggiò il suo nel culo dando piccoli colpi cercando di penetrarla, ma quando lei capì che il marito stava per arrivare al suo scopo lo bloccò. Lasciò Marco e disse "Io sono la regina di questa stanza e voi siete i miei sudditi, adesso farete tutto quello che vi ordinerò" e così dicendo sedette sul bordo del letto e fece avvicinare gli uomini. Prese i loro membri uno per ogni mano ed iniziò a muoverla dall'alto in basso e viceversa. "Uhmm.... che delizia che siete.... che bel cazzone lungo che hai Marco", lo avvicinò alla bocca e tenendolo scappellato lo avvolse ripetute volte con la lingua ed infine lo fece scomparire nella sua bocca. Lo trattenne alcuni secondi e quando lo uscì era tutto bagnato della sua saliva. Riprese fiato e fu la volta di Carlo, "Uhmm amore mio... Marco è più lungo ma tua cappella è così grossa e dura e sento che mi sfonderà il culo questa notte..." e ripetè il lavoretto fatto a Marco. "adesso insieme.... fatemeli gustare entrambi..." ed i due si avvicinarono alla sua bocca. Francesca era veramente insasiabile, con tempismo passava dall'uno all'altro facendo vorticare la lingua, poi si alzò, e disse a Marco di prenderla da dietro e guidò Carlo davanti a se. Si chinò in avanti e mentre Marco la prendeva da dietro lei dedicò le sue mani e la bocca al marito. Marco ci dava dentro come un forsennato, il cazzo scivolava dentro la fica di Francesca e lei si protendeva andandogli incontro, lo stesso faceva col cazzo di Carlo che entrava ed usciva dalla sua bocca a ritmo alternato a Marco. Non rideva più, ansimava e gemeva, aveva un poco di difficoltà a trattenere in bocca il grosso cazzo di Carlo, ma non mollava, non riusciva a controllare la saliva che le usciva dalla bocca, la raccoglieva con la mano e la spalmava alla base del cazzo che le stantuffava in bocca, alcuni minuti dopo, esausta volle cambiare posizione. Fece stendere Marco sul letto e gli montò sopra, gli afferrò il cazzo con la mano, e tenendolo scappellato lo fece entrare nella sua fica, poi cominciò una lenta cavalcata. Carlo capì subito cosa altro voleva Francesca, l'aveva immaginato un sacco di volte, e senza dire una parola si pose dietro Francesca, si splamò il cazzo con un olio che stava sul comodino e la prese da dietro dando colpi ben assestati che permisero al suo cazzo di infilarsi nel culo della donna. Francesca gemette, e fermandosi permise a Carlo di sistemarlo meglio, adesso erano gli uomini che cavalcavano la signora. Marco si stupiva che Francesca potesse prenderne due contemporaneamente, e trovò stranissima quella sensazione di sentire il cazzo di Carlo strusciare contro il suo sebbene una sottile parete li divideva. Sembrava che era nata una sorta di competizione tra gli uomini, una gara a chi glielo piantava più in fondo, ma presto le loro penetrazioni assunsero il giusto ritmo, Marco si tirava un poco indietro e Carlo affondava nel culo, poi Carlo si ritraeva e Marco le entrava dentro tutto il cazzo, scivolando in quella fica che paradossalmente era diventata stretta. Francesca ansimava e gemeva, con le mani artigliava le spalle di Marco, sentiva i due uomini dentro e non poteva muoversi "Bastardi... mi state sfondando il culo e la fica.... ancora più forte che sto venendo..." all'unisono gemettero e colmarono Francesca di calda sborra.
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14 anni fa
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Dedicato a marinella 75
mi piace essere provocato, mi piace che la mia fantasia sia continuamente in subbuglio perché una donna fa un gesto, uno sguardo, un movimento particolare, ma soprattutto mi piace guardare una donna mentre si spoglia lentamente davanti a me, e si fa ammirare in tutto il suo splendore .. piano piano, maliziosamente, in modo seducente, si mostra e si nasconde, mi viene vicino e s’allontana, si concede e si nega Di notte, quando sono in macchina da solo (capita così spesso , vista tutta la strada che faccio per lavoro), per strade non illuminatissime e per tragitti un pò lunghi, mi piacerebbe che ci fosse una bella ragazza come te sul seggiolino di fianco al mio e che si spogliasse... nuda completamente .... E mi piacerebbe che si strusciasse al mio braccio... Pensa se fossimo tu ed io ...io che guido attento alla strada... tu che mi guardi con aria di sfida..."Ora mi spoglio tutta" .."Ma sei matta? Ti possono vedere".."No, non vedono. Poi se anche vedessero che possono fare?" ..Inizi a toglierti la maglia e la cintura dell auto slitta in mezzo ai tuoi seni, comprimendoli e sottolineandoli... Mi lanci uno sguardo per vedere se sto guardando ..certo che sto guardando, ma di sfuggita, con la coda dell'occhio .. sono anche obbligato a guardare la strada se non voglio che andiamo a sbattere contro il primo albero ... ti togli la gonna.... sei in reggiseno e mutandini e..incredibile, hai le mutandine..si ma è come se non esistessero .. sono dei minuscoli tanga ... ti slacci il reggiseno, e vieni consapevolmente addosso a me, urtandomi..... Sei a petto nudo... e mi guardi...e mi sorridi .. con il tuo malizioso sorriso di fata ... allungo una mano, ma tu, monella che non sei altro, la eviti.... non posso toccare.. e non posso nemmeno guardare... Devo guidare... una bella tortura .. avere a fianco la più bella creatura del reame nuda e non poter fare niente .. ti toglie anche quella parvenza di mutandine che portavi, facendo attenzione ad alzare bene le gambe per mostrare la tua topina bionda, morbida, e succosa come una pesca matura e me le appoggi sui pantaloni, e poi le fai scorrere su e poi su fin sul viso e contro il naso per farmi sentire il profumo del tuo eccitamento, per farmi sentire quanto sono fradice dei tuoi umori..... sono agitato, anzi eccitato ma non ti guardo....continuo a guardare la strada facendo finta che non stia succedendo niente .. meno male che la strada è dritta .. ho un tremore alle mani che se dovessi curvare non so dove andrei a finire .. allora tu ti avvinghi al mio braccio ed inizi a baciarmi il collo con volutta... Ti voglio... senti che sono tutto un fremito .. anche tu mi vuoi, ma non vuoi essere toccata... il gioco è ancora lungo e vuoi giocare con le tue regole .. si gioca solo quando dici tu ...mi lecchi il collo e le orecchie... I miei lobi sono tuoi e me li succhi.... mi piace...ho i brividi lungo la schiena .. mentre mi baci, con le mani mi slacci la camicia e infili una mano sul mio petto e scopri i miei capezzoli... li tocchi.... ti lecchi le dita e me li ritocchi...sento il fresco delle tue dita bagnate ..un ulteriore brivido mi pervade tutto...i capezzoli iniziano ad indurirsi....hai voglia di leccarli e di succhiarli ..non puoi non succhiarli.... mi scopri il petto e ti chini su di me e ti baci, facendo passare lentamente la lingua umidissima sulla mia pelle ... mi lecchi e succhi i capezzoli mentre la tua mano scende verso i pantaloni. Ti voglio ,sono eccitatissimo e lo senti..... il mio respiro si fa ansito ... faccio sempre più fatica a rimanere concentrato sulla guida .. chiudo sempre più spesso gli occhi per godermi l'intenso piacere che mi stai dando ..ma devo continuare a guidare altrimento il gioco si ferma .. se smetto di guidare tutto finisce .. se ti tocco ti rivesti e non i vorrai più rivedere ....continui a baciarmi il petto ... sono eccitato e il mio cazzo è bello gonfio, scoppia tra le mutande..... la tua lingua è sul mio capezzolo e la tua mano ad accarezzarmi sopra i pantaloni per sentire il risultato che hai ottenuto ..... sbando ...non so cosa fare... avrei una voglia matta di fermare la macchina e di saltarti addosso e di prenderti il più violentemente possibile, ma ho paura di rovinare tutto ... Continuare il gioco o fermarmi e prenderti? Continuiamo.... ti piace stringertelo forte in mano, da sopra i pantaloni, sentire quanto l'hai fatto diventare duro, quanto mi fa male, duro così ancora dentro i pantaloni ..ma non ti basta.... Vuoi farmi impazzire.... ti sposto indietro. La tu lingua si stacca dal capezzolo e dal collo e scende seguendo tutto il mio corpo fino ....Continuare il gioco o fermarmi e prenderti? Continuiamo.... ti piace stringertelo forte in mano, da sopra i pantaloni, sentire quanto l'hai fatto diventare duro,quanto mi fa male, duro così ancora dentro i pantaloni ..ma non ti basta....Vuoi farmi impazzire.... ti sposto indietro. La tua lingua si stacca dal capezzolo e dal collo e scende seguendo tutto il mio corpo fino a..... Basta .. non ce la faccio più .. fermo l'auto nel primo buco lungo la strada dove è lecito pensare di avere un minimo di privacy e..allora mi volto verso di te e ti guardo in quei bellissimi occhi grandi che hai e vedo che hai accelerato il respiro . mi prendi la mano e la porti al seno . e lasci che te lo accarezzi dolcemente . lentamente Sta succedendo tutto così velocemente .. volevo davvero arrivare fino a qui ?. e se dopo facendo l'amore rovino questa splendida amicizia .. è vero che ci siamo conosciuti tramite un sito di quel genere, ma . sta succedendo tutto così in fretta .. ma sta succedendo .. in modo così naturale, senza forzature .. è lei che lo vuole, mi dico .. è lei che mi vuole, che mi desidera .. perché impedirlo .. perché deluderla . ma forse la deluderò .. non sono poi un gran macho ..nel virtuale si tende ad esagerare ..è lecito esagerare ..si fa tanto presto ad andare oltre anche senza accorgersene. basta elucubrazioni mentali .. stendo un velo pietoso sui mille contrattempi che potrebbero rovinare tutto e mi lascio andare .. accada quel che accada .. io non ci sono . sono da un'altra parte . sono in paradiso Piano piano invado con le mie dita centimetri e centimetri della tua pelle. Vibrazioni da per tutto..il silenzio è rotto da piccoli ansiti che precedono l'estasi totale . il pensiero di fare un gioco molto, troppo pericoloso ancora mi sfiora . Ormai la voluttà è troppo forte, è come una corrente impetuosa .. mi trascina via e io non riesco ad aggrapparmi a niente . mi lascio andare, lascio che la corrente del piacere mi trascini via con sé .Non m'interessa, decido di godermi il momento, soprattutto quando le tue carezze si perdono ancora tra i miei capelli. Chiudi gli occhi per goderti il momento e appoggio il capo sul tuo seno e sento che la tua mano mi spinge delicatamente ad essere più audace ed allora sfioro con le labbra la tua pelle tra il seno ed il collo . inizio a baciarti piano, dolcemente .. le mie labbra si posano sulla tua pelle profumata e sensibile; ho gli occhi chiusi per assaporare ogni attimo di questo contatto .. quando li riapro alzo la testa e tu sei li vicino .. avevi gli occhi ancora chiusi e la testa all'indietro come la foto che mi avevi inviato . la foto ce mi piaceva così tanto perché mostravi in modo così struggente un attimo di piacere così intenso da sembrare irreale E' il momento più bello, ancor più emozionante del primo contatto, perché prelude a momenti di paicere ancora più intenso. Gli occhi danzano velocemente cercando ora il tuo sguardo ora le tue labbra, mentre i centimetri che dividono ci dividono diminuiscono lentamente. E così prima sento le tue labbra carnose sulle mie. Due o tre baci leggeri eppoi la bocca si schiude, lasciando che le lingue parlino un linguaggio fatto di languido silenzio. La tenerezza cede il passo alla passione ed il ritmo si fa più spedito .. Mi scosto un attimo per vedere i tuoi occhi..le tue pupille sono dilatate dal desiderio. Sei consapevole del fatto che io sto ammirando il tuo viso ed il tuo desiderio .. Vedi dipingersi sul mio volto un sorriso complice, piacevole al tatto . quasi volesse dirti qualcosa .. non è il momento però .. infatti un dito della tua mano si posa sulle mia labbra per dirmi di tacere .. non è tempo di parole ora .. sono altri i sensi che devono parlare . i nostri corpi, le nostre mani Capisco e mi avvicino di nuovo a te socchiudendo gli occhi .I miei baci si fanno arditi come morsi, ti tempestano il collo ubriacandoti di brividi, e tu infili ingorda le dita fra i miei capelli mentre il vortice creato dalla mia bocca scende, giù e poi giù. Ti slaccio la camicetta un bottone alla volta . La prima tappa è il tuo seno, turgido per il passaggio delle mie dita e della mia lingua, che giocano a disputarsi i tuoi capezzoli eretti. Dopo attimi che sembrano eterni, scendo piano piano fino al tuo ombelico, soffermandomi e facendo saettare la lingua dentro e fuori e poi giù fino alla gonna .. D'istinto fermi le mie mani, una sorta di pudore , che la mia dolce invadenza vince però facilmente. Anche il tuo intimo viene scostato dalle mie mani e senti mentre sono inginocchiato d'innanzi a te sospirare di desiderio, mentre immergo il viso fra i peli del tuo sesso, aspirando il profumo della tua rosa. Lo sai cosa accadrà vero?..eccola.. la mia lingua, prima solo la punta a tracciare il perimetro delle tue labbra, poi sempre più penetrante a cercare il bottone del tuo godimento. Le mie mani intanto afferrano le tue natiche, dolci artigli per poter spingere ancora più affondo lo strumento di piacere nel tuo sessoe contemporaneamente apri le lunghe ed affusolate gambe senza più alcun pudore persa come sei nell'estasi dei sensi. Stai godendo . sento i tuoi ansiti ed i tuoi gemiti . il tuo corpo inizia ad inarcarsi spingendoti sempre più verso la mia bocca ed invitando la mia lingua a lambire sempre più in profondità, e . Comincio a tempestarti le cosce di baci e piccoli morsi, stuzzicando la pelle liscia con le unghie. Ti faccio inarcare e ti sfilo i perizoma... il tessuto è fradicio. Sento le gambe tremare mentre ti faccio scorrere le mie mani fino ai fianchi. Inarchi ancora una volta la schiena, istintivamente, offrendomi il succoso frutto. Guidato dal profumo vi appoggio la bocca e, senza leccare, mi limito a suggere il dolce nettare che cola tra le tue labbra crespe. Quante volte avrei voluto assaggiare una donna in quella maniera! . mi abbandono con rinnovato languore... Passo in rassegna tutte le carezze che la mia bocca vuole donare: decise, con la punta della lingua, e morbide, appiattendola intera contro; insolenti, facendo schioccare la lingua tra i denti, o pudiche, sfregando solo le labbra; e ancora, blandendo la sua clitoride con il retro della lingua o succhiandola come fosse un minuscolo pene e infine scopandola con la lingua, irrigidendola per potere insinuarmi dentro Partecipi dimenando sinuosamente il tuo fondoschiena, accompagnando ogni bacio con una diversa modulazione di gemiti... se solo non fossi così eccitato. Mi si è gonfiato da farmi male, e preme ostinatamente contro i pantaloni per poter uscire a prendere una boccata d'aria! Resisto alla tentazione di masturbarmi, ho paura che verrei subito. Incomincio a toccarti un dito alla mia lingua, sento che lo stringi con forza. E le dita .. prima una che accarezza e penetra piano piano . e poi due che s'insinuano e vanno a toccare il clitoride sfregandolo tra i polpastrelli . e poi ancora . lingua e dita assieme . per darti sempre più piacere . voglio scendere ancora più sotto . ma non so se posso osare . ti voglio leccare anche il buchino . voglio assaggiare tutto di te . quando ci si dà completamente non ci devono essere momenti di vergogna ed io voglio donarmi completamete a te .. voglio essere il tuo oggetto di desiderio .. il tuo esclusivo oggetto di piacere .. darti piacere .. in ogni modo .. A questo punto cominci a muoverti contro la mia mano . ti mordo le natiche e tu sussulti... ogni morso è un po' più vicino al suo punto di non ritorno .. di completo abbandono .. E poi, senza preavviso, ti poggio la lingua sul buchetto dell'ano ed è come se ti stessi leccando il cuore: tremi, totalmente esposta alla mia bocca inarrestabile, e ti abbandona al duplice assalto, delle dita e della lingua, come un fiore che galleggia su un fiume in balìa della corrente . ed allora lecco ancora il buchino e piano piano . sentendo che cede inserisco un dito .. ti irrigidisci un attimo, ma ben presto ti rilassi e qualche attimo dopo infilo un secondo dito, sento che ti piace . scivolano senza attriti .. non può farti male .. non deve farti male .. deve solo darti piacere . ed alterno un dito davanti ed uno dietro e la lingua che accarezza entrambi gli orifizi . le tue mani, tutte e due le mani sulla mia testa mi spingono giù e mi impongono di continuare ..mi impongono di non fermarmi e mi arruffi i capelli, persa in un oceano di piacere ...lecco tutta la tua fighettina e il tuo buchino..ci infilo la punta ..ti penetro con la lingua davanti e dietro..dio quanto mi piace leccarti la figa Sento la sua mano afferrarmi in modo selvaggio per i capelli e premermi la testa contro il delizioso culetto. E' questione di poco... gemi e ti dimeni, e io aumento il ritmo con cui le mie dita entrano ed escono dalla fica senza smettere un attimo di saettare la mia lingua sullo sfintere, anzi irrigidendola per penetrarlo mollemente. Mi gridi il tuo godimento con la bocca e con il corpo intero, scossa dalle ondate dell'orgasmo, ora stai inarcando ancor di più la schiena, ora serrando con forza le gambe e imprigionandomi al loro interno. Infine si lascia andare e scivola sul seggiolino, e mi fai cenno di alzarmi dall'angusto spazio tra il seggiolino e la plancia . Quanto sia rimasto immerso tra le tue cosce non lo so, ma ora sono sfinito .. mi stendo sopra di te e tu, mentre io appoggio il mio capo tra il seno e la tua spalla, mi abbracci e mi baci sulla fronte .. sei rilassata ed io sono contento di averti fatto godere .. sono molto felice . e tu inizi ad accarezzarmi, mollemente, la schiena .. poi mi fai andare dalla mia parte e in silenzio mi slacci la camicia ed inizia ad appoggiare le tue labbra sul mio petto . Sembra che tu sappia leggermi la mente attraverso la pelle; mi fai adagiare sulla poltroncina, e mi sfili la camicia completamente. Ti rialzi e non togliendomi gli occhi di dosso, cominci lentamente a toglierti la camicetta .. io guardo quello che stai facendo ..mi slacci i pantaloni. In un attimo sei di fronte al mio sesso che nel frattempo si era mollemente adagiato. Cominci a giocarci e sono giochi di lingua, di saliva che sciolgono la mia irreprensibilità in un sordo mugugno animale. E' il mio turno di affondare le mani nei tuoi capelli e di lasciarsi condurre nel piacere, mentre il mio sesso ti cresce in bocca eccitandoti come non mai. Sei bagnata, ed inizi a toccarti per accompagnare il mio godimento Sono momenti molto intensi in cui mi sfinisci completamente .. non sei mai stanca di giocare con il mio uccello . prima la cappella e poi l'asta fino giù in fondo e poi di nuovo su . senti che sto venendo e ti fermi .. vuoi ancora giocare con me . Dopo esserti liberata degli ultimi indumenti mi vieni sopra, ma non te lo infili subito. Ricominci a torturarmi con tutte le armi che hai a disposizione: baci, carezze, morsi. Una tempesta di piacere che si abbatte sul mio corpo. Tutto ciò mentre pian piano la punta del mio sesso comincia a premere sulle labbra della tua vulva che madida di dolci umori si schiude, si vorrebbe arrendere alla mia brutale passione .. Lo senti scivolare dentro di te..dolce e dura torre di carne che irradia piacere al tuo corpo dall'interno di esso. Prima piano piano, il suo glande si insinua sempre più.... poi, man mano che il piacere monta, sempre più profondo, mentre le tue mani seguono il battito dell'amplesso ..Si dolcezza mia, così, mentre le mie mani tornano a tormentarti i glutei, la mia bocca succhia i tuoi capezzoli durissimi ... E così quasi di sorpresa arriva il tuo orgasmo. Onda di devastante piacere che sconquassa il tuo corpo di brividi caldi. Vorresti gemere, urlare, ma ti accontenti di mordere la mia spalla e mugugnare uno strozzato "vengo" alle mie orecchie. Ma ormai anch'io sono giunto al limite, ho voluto aspettare che tu venissi prima di farti sentire gli ultimi colpi del mio sesso, duro e grosso più che mai. Ma vuoi che ti venga addosso ed allora, uscendo dal tuo corpo ed eruttando il mio piacere sul tuo ventre. Bollenti zampilli del mio seme che arrivano fino al tuo seno. E tu ti gusti questa cascata del suo denso e succoso piacere, mentre l'estasi mi strappa sospiri e gemiti.
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14 anni fa
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Giorgia e marco (cap. 4)
Marco raccolse le sue cose in modo disordinato e le cacciò nel trolley che usava tutte le settimane, salutò Carlo e Francesca e scese in strada dove aveva parchegiato la sera prima. Circa duecento chilometri lo separavano dalla sua casa, ma non aveva fretta di arrivare, doveva ancora svolgere il lavoro d'ufficio che lo avrebbe tenuto impegnato fino a sera. Mise in moto e si avviò verso l'autostrada. L'andatura era quasi da passeggiata, di solito non correva ma in autostrada andava sempre al limite consentito, oggi era distratto e pensava continuamente agli avvenimenti della sera prima. Aveva finito di vedere un film nell'iPad, lo usava con la cuffia per non disturbare i suoi ospiti, e prima di addormentarsi si era alzato per andare al bagno. Uscì dalla stanza nel buio assoluto, conosceva la casa e muoversi nell'oscurità per lui non era un problema, un poco più distante, nel lungo corridoio, la camera da letto di Carlo e Francesca aveva la porta socchiusa ed un raggio di luce si proiettava oltre la porta segnando una linea che arrivava fino alla parete di fronte. Sentiva che i coniugi parlavano a bassa voce, come un confabulare di clandestini, intuì che stavano facendo l'amore. Non distingueva bene le parole, ma il suo nome lo sentì ripetere due volte. La curiosità lo spinse ad andare oltre il bagno, arrivò dietro la loro porta dove poteva ascoltare nitidamente e poteva in qualche modo vederli. Carlo e Francesca erano sul letto, Carlo disteso e Francesca in ginocchio che armeggiava sul membro del marito, di lei si vedeva la schiena con i capelli che le scendevano lungo le spalle, aveva un sedere maestoso, tondo e sodo. Carlo le chiedeva "... e com'è al mattino quandi gli porti il caffè?... Nudo?.... Ha il cazzo più grosso del mio?..."....." fammi vedere come glielo succhieresti... dovresti farti cadere la tazzina ... e magari glielo afferri un poco...." Lei rideva e rispondeva "Si si si... Uhmmm che bel cazzone che hai Marco grosso come quello di Carlo.... forse un pò meno.... vediamo se mi entra tutto in bocca...." ed intanto chinava la testa sul membro del marito che gemeva e la chiamava troia..... "vedrai che prima o poi qualche notte verrà nel nostro letto.... e per me saranno cazzi..... uhmmm che goduria... due bei cazzoni tutti per me...." e rideva. Marco sorrise, nno immaginava che i due coniugi avessero tali fantasie, ed intanto si ritrovò in uno stato di eccitazione, il cazzo incollato al ventre gli usciva dalle mutande e la cappella era già bagnata, stringendola sentiva una goccia che fuoriusciva. Vide Francesca staccarsi dal marito ed incitarlo "Dai Marco adesso succhiamela un poco..." L'aveva chiamato col suo nome, nella loro fantasia Marco sostituiva Carlo e lei era ben felice di farsi trombare. Carlo si alzò, teneva tra le mani un grosso vibratore, lo spalmò con la sua saliva e prese a farlo stantuffare tra le cosce della moglie che subito si mise ad ansimare "Uhmm Marco come mi stai trombando.... Sfondami la fica.... ancora..." Marco non riusciva a distogliere lo sguardo, la sua mano automaticamente cingeva il suo cazzo scappellandolo in sincronia con il fallo che entrava ed usciva dalla fica di Francesca. Un lungo gemito gli fece capire che Francesca era venuta e lo incitava "leccala adesso... ingoia la mia sborra...." Cambiarono posizione, adesso lei stava ai piedi del letto a gambe aperte, nell'inequivocabile posa di chi aspetta il cazzo nel culo. Carlo si apprestò a prenderla da dietro, ma il vibratore rotolò giù dal letto finendo vicino la porta. Marco si bloccò, trattenne il respiro e sperò che non lo vedessero. Fulminea Francesca andò a raccogliere il suo giocattolo, sussultò quando raccogliendo l'oggetto si accorse dei piedi nudi di Marco. Alzò lo sguardo di scatto, confusa da quella visione, rimase a bocca aperta per alcuni istanti, poi si sciolse in un sorriso e disse a bassa voce "Amore abbiamo un ospite". Lo prese per mano e lo condusse dentro.
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14 anni fa
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La mia prima coppia
E' successo un paio di anni fa... e si sa, la prima volta non si scorda mai! E' stato con una coppia molto bella, qualche anno in più di me, ma con corpi e mentalità da ventenni... conosciuti grazie a questo sito, con loro avevamo già fatto un primo incontro puramente conoscitivo; li aspettavo a casa mia, era tutto pronto: candele, musica, secchiello con ghiaccio, bottiglia di prosecco, calici... Arrivano, Lei indossa una minigonna jeans da adolescente e una magliettina sexy, lui jeans e camicia... Accolgo Lei con un baciamano, Lui con una stretta di mano (non avrei mai detto che da lì a poco ci saremmo spompinati a vicenda)... si guardano intorno e apprezzano l'ambiente nel quale erano stati accolti... ci accomodiamo sulle poltrone, parliamo del più e del meno, stappo, verso da bere, brindiamo.. dopo un pò percepivo che era giunto il momento in cui si poteva iniziare a giocare, ma essendo la mia prima volta non sapevo come "rompere il ghiaccio" allora ci ha pensato Lei... si alza in piedi tra me e lui, dando a me le spalle... Lui inizia a baciarle il pancino salendo pian piano verso le tette, io mi inginocchio ai piedi di lei e accarezzo e ricopro di baci le sue gambe, bacetti senza lingua, prima, poi inzio a leccare quella meravigliosa pelle setosa... alzo la mini e inizio a mozzicare quel bel culetto che mi era apparso davanti mentre le mie mani le sfioravano la schiena... Mi fermo, ci fermiamo tutti, io e lui ci alziamo in piedi, e mentre le baciamo il collo e le togliamo di dosso quei pochi indumenti che la vestivano, ci spogliamo del tutto anche noi... butto giù l'occhio e noto con piacere che il suo uccello non fa sigurare il mio, sembrano quasi gemelli! Ci spostiamo verso il lettone, dalla parte dello specchio (ci eravamo detti di preferire guardarci durante)... Lui si stende per primo sul letto, Lei ancora no, è in piedi di fianco e si piega per baciarlo.. è lì che realizzo che finalemente la mia più grande fantasia si stava avverando... torno in ginoccio ai piedi del letto e la lecco lì, dove è bagnattissima ed anche un po' più indietro sulla rosellina del culetto... Lei gradisce, le gambe le cedono spesso per la goduria e si fa aiutare dal marito a rimanere in piedi, allora mi alzo e saliamo anche noi sul letto... Lei si inginocchia sulla faccia di lui e si fa leccare, mentre lui rimane steso con l'uccello al vento e le gambe aperte.. io mi metto in piedi sul letto tra le gambe di lui e di fronte a lei che appena mi vede lì mi lancia uno sguardo maliziosamente conturbante e inizia ad assaprare tutto cò che di mio si ergeva davanti a lei... Eccoci tutti e tre sul letto a dare e ricevere piacere, ma non mi bastava ancora, e allora dopo un po' la fermo, mi inginocchio e avvicino il mio viso all'uccello di lui, e senza pensarci due volte, come se fosse la cosa più naturale del mondo glielo predo tutto in bocca... non credevo potesse essere così facile... in quel momento Lei si avvicina al mio orecchio, mi sussurra "bravissimo..." e lecca l'uccello del suo uomo insieme a me in uno strepitoso intreccio di lingue... Quelli scritti finora sono solo i preliminari di una serata che non dimenticherò mai per tutta la vita, e che vorrei ripetere all'infinito e con infinite variabili sempre nuove da sperimentare...
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14 anni fa
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Sauna
Sono stato in sauna a Milano, e ho provato una nuova esperienza molto piacevole. Vedo un uomo sdraiato sul lettino dentro un camerino, con bel cazzo fuori lo guardo mi fa cenno di entrare e chiudere. Appena dentro mi fa segno di non parlare e mi indica il suo cazzo, mi chino e inizio pompino, lui mi tocca le chiappe e inizia con piccoli pizzicotti qualche sberla sempre sulle chiappe, poi mi si mette davanti io a 90 e mi sbatte il calzo in faccia mentre da sopra la schiena mi continua a dare ceffoni sul culo sempre più forte. Poi prende uno spruzzino lo vuota e mi mette in culo il gambo picchiandomi sempre e dandomi il cazzo in bocca. E andata avanti così per un pezzo a un certo punto le chiappe mi bruciavano ma mi piaceva, mi rimette davanti al cazzo lo picchia in faccia poi con piede sulla schiena mi fa sdraiare mi infila alcune dita dentro e sento la schiena riempirsi di schizzi caldi. Bellissimo, adesso mentre scrivo mi brucia il buco del culo ma sono estasiato dall'esperienzaa, se esiste un padrone o padrona che me la fanno ripetere sarei contento, così soft mi piace molto, vorrei solo aggiungere il pissing se possibile. Aspetto fiducioso intanto che mi passa il bruciore interno ed esterno. Ciao
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14 anni fa
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La nostra prima volta
Per la comune morale siamo "amanti", in realtà il nostro è un amore vero universale.Ci siamo conosciuti dodici anni fa in vacanza il classico coplo di fulmine, quelli dei film. Amore e passione si sono subito fusi in un incontenibile emozione, e se dopo 12 anni scrivo questo vuol dire che c'è un motivo. Pur avendo entrambi una vita parallela gestiamo il nostro amore in perfetta sintonia. Non lasciare le nostre famiglie è stata una scelta reciproca, per il bene dei rispettivi e dei figli. Il nostro amore è un'oasi dopo solo noi abbiamo la chiave di accesso. Una doverosa premesa per far capire a tutti voi il contesto nel quale è nata la nostra prima esperienza. Scambio di coppia, giocare con un singolo o singola, ne parlavamo da tempo, ci intrigava un'esperienza con una coppia o con un singolo/a. Il problema gorsso era trovare persone che accettassero le nostre condizioni.Preferiamo incotrare direttamente in albergo, non possiamo andare in giro per la città per caffè o pizze. Come detto siamo amanti rubiamo tempo al lavoro per raggingere la nostra isola, la discrezione è la base della sopravvivenza del nostro amore. Vari annunci alla ricerca di una coppia ma, quando fantasticavamo l'approccio, notavo che Eleonora sembrava preoccupata. Mi son reso conto che forse la presenza di un'altra donna l'avrebbe imbarazzayta ed io ( sicuramente distratto dall'altra) forse non le avrei garantito la sicurezza e la protezione che lei avrebbe voluto. Opto per un singolo. Lei mi sida dicendomi che potrebbe scatenarsi ed io potrei rimanerci male.In realtà mi eccita l'idea di vederla con un'altro uomo ritengo mi serva anche per esorcizzare i suoi rapporti ( che in ogni caso deve concere) al marito. Oranizzo a sua insaputa, metto un annuncio. Cerchiamo un singolo che ci raggiunga direttamente in un albergo.Gli spiego che è la nostra prima volta potrebbe accadere tutto o niente, è un rischio che deve correre. Detto fattto scegliamo Max , si definesce anche abile massaggiatore. Appuntamento ore 21.00 in un hotel discreto.Ognuro sarebbe arrivato per proprio conto ed una volta in camera gli avrei comunicato il numero della camera con un sms. Eleonora adducendo come scusa con il marito, una cena con amiche di scuola, arriva all'apputnamento alle 21.00 . Splendiada.La vedo quasi sempre di giorno, ma di notte è ancora piu incantevole. Ha capito che stavo tramando qualcosa, ma pensa ad un mio bleff.Ci divertiamo a stuzzicarci. Prendiamo la nostra camera e ,mentre ci baciamo con passione ,cade il suo vestivo. Gli mormoro all'orecchio che c'è una sorpresa, si irrgidisce ma non vuole darmi soddisfazione. Mando un sms con il nunero della camera 306. Nell'attesa la bendo la distendo sul letto nuda.Pochi minuti max arriva. Non lo consoco quindi apro la prota con ansia, mi rassicuro subito. E' una bella e gradevole persona. Gli avevo detto di non parlare, gli faccio segno di spoglarsi. prende gli oli dalla borsa ed inizia con le sue spaienti mani ad accarezzare il corpo di Eleonora. Io le sto vicino la bacio, le dico che deve rilassarsi. Vedere le mani di max sul suo corpo, sul suo culo da favola mi eccita molto. La faccio girare in modo che lui possa accarezarle i seni e la fica. Lei mi implora di starle vicino di non lasciarla sola.Ribadisce che non vuole togliere la benda, vuole restare bendata. Le carezze di Max si fanno più audaci, arrvia alla fica, Eleonora iniza a sciogliersi.Nel frattempo mi faccio ciucciare il cazzo, poi invito Max ad avvicinarsi e con una leggera forzatura porto le labbra di Eleonora sul cazzo di Max. Lei inizia a ciucciralo. Sono eccitatissimo vederla succhiare un cazzo è una cosa che mi fa impazzire. Ho sempre sognato una cosa: "" lei seduta al letto che succhi due cazzi"". Allora le dico di sedersi , io e max ci portiamo ai due lati e lei ci sbocchina, un pò l'uno un pò l'altro. Succhia in maniera diversa dal primo impatto, la sento eccitata, le tocco la fica è bagnata ed aperta come se gliela avessimo già sfondata. Le chiedo se tutto va bene, mi dice di si, le chiedo se vuole essere scopata da Max. Si irrigidisce di nuovo. Mi dice di no, magari ad un secondo incotro.Mi chiede, di farlo andare via, adesso vuole solo me.Le emozioni sono state forti. Le dico di farlo godere almeno con la bocca, mi fa cenno di si. Faccio indossare il profilattivo al max e lei ciuccia fino a farlo godere. Max va via. Siamo solii toglie la benda e mi scopa con in una maniera straordianria. Si sente sconfitta avrebbe voluto primeggiare, come nella sua indole, ma l'emozione l'ha bloccata. Chiamandomi stronzo mi dice che ho vinto la scommessa. Godiamo lungamente , un orgasmo forte ed intenso. Mentre godiamo lei dico che la sera deve scoparsi anche il marito che non immagina neanche lontanamente che lei si è divertita con due bei cazzi....mentre lui era a casa a guardare la tv. Una piccola vendetta di un amante.
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14 anni fa
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L'urgenza del desiderio
Finalmente rimasti soli in macchina, Rebecca osservava Marco al volante. Silenziosa si nutriva del suo sguardo dolce ed eccitato, ricambiando i suoi sorrisi."Ho voglia di scopare" gli disse."Anch'io" rispose lui.Arrivati nel parcheggio dell'hotel si baciarono frugandosi con le mani sotto ai vestiti in preda al desiderio."Voglio scoparti dietro a quell'albero" disse Marco.Scesero dall'auto e si avventurarono nella pineta. Rebecca sentiva i tacchi affondare nella terra umida della notte. Marco la baciò con passione, le sollevò la gonna e si abbassò per sfilarle il perizoma. La leccò tra le gambe finché Rebecca si voltò appoggiandosi al tronco dell'albero. Dopo poco sentì il cazzo duro di Marco scivolarle dentro la fica e si abbandonò al piacere. Udiva le auto passare nella strada poco distante e sentiva una leggera brezza sulla pelle e tra i capelli. Le sue mani premevano contro la corteccia che si sgretolava tra le dita impregnate di resina. Non ci mise molto a raggiungere l'orgasmo ma sentì che non le bastava, quella sera avrebbe voluto godere ancora mille volte. Si ricomposero ed entrarono in hotel, tenendosi per mano, scambiandosi uno sguardo complice ed eccitato. Le loro lingue danzavano insieme nell'attesa dell'ascensore e quando finalmente entrarono e si chiusero le porte, Marco si abbassò nuovamente i pantaloni. Scoparono nel centro dell'ascensore, aggrappandosi alle pareti e al corpo l'uno dell'altra, per il breve tempo in cui raggiunsero il loro piano e poi si rovesciarono fuori, scomposti ed eccitati. Rebecca camminava davanti a Marco, per lo stretto corridoio, sentendosi gli occhi di lui sul culo e giocò a provocarlo sollevandosi la gonna lentamente. Raggiunta la loro stanza si sentì afferrare con forza e nuovamente sentì il cazzo eccitato del suo uomo premerle addosso. Scoparono per un po' davanti alla porta chiusa, con l'eccitazione del rischio di essere visti e sentiti dagli altri ospiti dell'albergo. Poi entrarono in camera e i loro giochi continuarono, con la porta chiusa alle loro spalle...
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14 anni fa
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Giorgia e marco (cap. 3_2)
"adesso vediamo il ginocchio" gli disse cercando di nascondere il suo turbamento. "Signora" protestò Tommy "per il ginocchio devo togliermi i pantaloni..." "Non preoccuparti" gli rispose "di certo io non mi scandalizzo". Tommy prese a spogliarsi mostrando timidezza nei gesti. Sfilò la gamba dai pantaloni e coprì con questa quello che restava della sua intimità. Giorgia dovette abbassarsi per spalmare la pomata nel ginocchio, poi pensò che inginocchiata sarebbe stata più comoda. Volutamente mise un quantitativo eccessivo di pomata sul ginocchio dolente, e prese a spalmare l'unguento delicatamente. Oramai era partita, si stava godendo quella curiosa situazione. Tutti i suoi massaggi avevano uno strano percorso verso l'alto ed ad ogni passaggio la sua mano si avvicinava all'inguine del ragazzo, e lui ad ogni passaggio mostrava minore resistenza a trattenere i pantaloni sul cazzo, si stava rilassando e prese a guardarla scoprendo i bianchi denti in un complice sorriso. L'odore del sesso di Tommy si avvertiva anche da quella distanza, generando in Giorgia uno stato d'animo di dolce confusione, la mano le tremava un poco e sembrava animata da una volontà propria. Questa volta il dorso della mano strusciò sul membro di Tommy, e si accorse che era duro, ebbe conferma delle dimensioni enormi, si soffermò un poco indecisa sul da farsi, sentiva una pressione alla testa che cresceva, anche la salivazione era aumentata in maniera spropositata, poi senza quasi rendersene conto gli afferrò il cazzo con l'altra mano e gli chiese "... e qui ti fa male?" "Molto... molto male... signora..." rispose Tommy. Aiutò il ragazzo a liberarsi degli indumenti e sbalordì alla visione di quel cazzo duro e grosso come l'aveva immaginato, gonfio e morbido al tatto. Lo cinse con entrambe le mani e lo portò alla bocca. La cappella scomparve tra le sue labbra, e le mani presero a muoversi su e giù con cadenza ritmica. Riusciva ad ingoiarne meno della metà e si sentiva soffocare quando l'enorme cazzo di Tommy aveva uno spasmo, la saliva scendeva su quell'asta e lei la riportava su con le mani, quel cazzo umido la stava facendo impazzire. Andarono in camera da letto denudandosi nel tragitto, Giorgia fece distendere Tommy e gli montò sopra offrendo la fica bagnatissima alla sua bocca, ingoiò ancora quel magnifico cazzo. Andarono avanti un bel pò, il ragazzo ci sapeva fare con la lingua, le teneva la fica aperta con le mani ed infilava la sua lingua ruvida facendola arrivare oltre l'immaginabile con movimenti cadenzati. Il primo orgasmo di Giorgia fu interminabile, Tommy continuò anche quando le contrazioni della fica di Giorgia cessarono, e dalla sua bocca fuoriusciva saliva mista agli umori della donna. Giorgia si girò nella sua posizione e con la mano accompagnò il cazzo di Tommy dentro la fica, la sensazione la lasciò senza fiato, mai si era sentita così piena, tutte le volte che quel cazzo entrava ed usciva dalla sua fica quasi sveniva dal godimento, ebbe la sensazione che qualcuno dei suoi tessuti avrebbe ceduto, ma non le importava, stava godendo di quel dolore tra le gambe e i suoi movimenti facevano affondare sempre più quel palo. Incredula di poterlo riceverlo tutto dentro e convinta di poterne accogliere ancora. Venne senza ritegno. Il suo secondo orgasmo le provocò spasmi incontrollabili. Scivolò al fianco del ragazzo, abbandonandosi per riprendere fiato. E' successo pensò, ed è successo proprio a me. I cazzi neri delle videoclip l'avevano sempre eccitata, e a volte nei suoi sogni erotici mattutini immaginava di menarlo e succhiarlo fino a farselo sborrare in bocca o sulle tette, e oggi così, senza alcun preavviso era successo. Perline di sudore le percorsero il viso, poi lentamente il suo respiro si fece più regolare. La mano di Tommy l'accarezzò per tutta la schiena, si insinuò tra le sue chiappe e con delicatezza le affondò un dito nel buco del culo. Lei ebbe una piccola contrazione ma lasciò Tommy libero di fare quello che voleva. Non era nuova a quella pratica, anche se le dimensioni erano adesso maggiori, e anche se nella sua testa stava gridando no, il suo corpo si preparava ad accogliere il cazzo del negro. Il ragazzo depose un bel pò di saliva sulle dita e la spalmo sul membro, poi unì la sua cappella con quell'orifizio e iniziò a battere per entrare.
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14 anni fa
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Giorgia e marco (cap. 3_1)
Erano trascorse circa tre ore da quando Giorgia si era alzata, aveva sistemato casa e poi si era concessa una lunga doccia tonificante. Le piaceva sentire addosso l'acqua fresca ed amava insaponarsi con molta schiuma. Ricordi mattutini fecero capolino tra i suoi pensieri e toccandosi fugacemente si ripetè più volte "... a questa sera..." Andare al supermercato alle due del pomeriggio è un'ottima decisione. Non ci sono problemi di parcheggio, niente code alle casse ed anche il personale addetto sembra che in quell'orario sia più rilassato e bendisposto. Il carrello era quasi pieno, quasi tutte le voci della sua lista erano state spuntate, aveva già preso le candele profumate d'incenso ed un vino da dessert diceva che sarebbe stato bravo a rimuovere qualunque freno inibitore. Alla cassa una ragazza carina passò velocemente sopra il lettore di codici tutti i suoi acquisti ad eccezione delle due confezioni di acqua minerale. Un ragazzo nero sistemò dentro i sacchetti la merce e si apprestava ad accompagnarla alla macchina. Thomas lei lo conosceva, diverse volte l'aveva accompagnata fino in casa, quando per esigenze familiari era costretta a comprare oltre le due cassette di acqua, il vino la birra e tutto il resto, e lui era contento di farlo perchè alla fine avrebbe beccato cinque euro di mancia. "Oggi vieni con me" gli aveva detto uscendo dal supermercato, "ho troppe cose da salire... e fà troppo caldo". Si avviò alla macchina standogli accanto. Nel breve tragitto si accorse che Tommy zoppicava un poco e gliene chiese il motivo. "Sono caduto signora, questa mattina mentre lavoravo... e oltre al ginocchio mi sono fatto male al braccio" e scoperto il braccio destro le mostrò un piccolo taglio nella parte inferiore dell'avanbraccio che aveva smesso da poco di sanguinare. Riempirono tutto lo spazio dell'ascensore con le loro presenze e con tutta la merce comprata, poi Tommy portò tutto in cucina deponendo i sacchetti sul tavolo. "Aspetta Tommy, non andare via che ti do qualche cerotto, anzi fammi vedere anche il ginocchio" e così dicendo lo condusse al bagno. Tommy le piaceva, lei pagava sempre alla cassa dove lui metteva gli acquisti dei clienti nei sacchetti e quando lui la vedeva arrivare la corteggiava con ampi sorrisi che mettevano in mostra denti bianchissimi. In bagmo lo fece sedere sullo sgabello e gli alzò la manica della camicia, poi con una spugnetta pulì la ferita, la disinfettò e gli applicò due cerotti. Prese a spalmare una pomata antidolorifica nell'avambraccio del ragazzo, massaggiandolo con entrambe le mani. Ebbe un sussulto. Molte volte in siti porno aveva visto membri di negri che avevano quasi la dimensione di quell'avambraccio, e molte volte si era bagnata immedesimandosi, anzi sostituendosi alla protagonista del video. A volte riusciva perfino a "sentire" in bocca il sapore di quei enormi cazzi neri, per fortuna li guardava quasi sempre con Marco e poi dava libero sfogo ai suooi pensieri libidinosi traducendoli in fantastici pompini che Marco apprezzava molto. Cercò con gli occhi la patta del ragazzo e si accorse del gonfiore nei pantaloni. Si è eccitato anche lui pensò... oppure....
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14 anni fa
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Varie
Help Desk
La giornata non sembra essere iniziata sotto i migliori auspici; c'è una lavoro importante da fare nel solito poco tempo, le colleghe sembrano più stronze del solito, il tuo uomo non ha attenzioni nei tuoi riguardi da settimane (troppo impegnato al suo lavoro oltre che al computer e con i suoi traffici telefonici) e io ho troppa voglia di sentirmi femmina. Tutto questo mix di cose negative influenza il mio umore e rallenta il mio lavoro, mentre cerco di concentrarmi sulla tastiera, improvvisamente il computer si spegne con un sibilo sinistro.Impreco dentro di me perchè so che quel rumore significa lavoro rallentato.Però, penso, magari mi rilasso un po' mentre mi riparano questo dannato computer.Avviso il servizio di helpdesk e, incredibile, dopo 10 minuti il tecnico si presenta nel mio ufficio; all'inizio non do troppa attenzione e non mi accorgo che mi sta studiando con occhio esperto.Si avvicina per chiedermi cosa è successo e annuso il suo odore.Ha un buon profumo, non troppo invadente e... terribilmente sexy.Comincio così ad interessarmi un po' a lui, lo guardo meglio negli occhi marroni e per un attimo sembra scorgere un lampo di passione che mi trasmette un fremito lungo la schiena.Cerco di spiegare cosa stavo facendo ma la descrizione è alquanto confusa, fisso le sue labbra carnose ed accoglienti ed il pensiero di assaggiarle comincia a farsi strada dentro di me.Lui non è un divo da film probabilmente nessuna si volterebbe a guardarlo per strada ma avverto un magnetismo animale che mi attrae e sembra trasmettermi, con il solo sguardo, tutto quello che sto cercando da qualche settimana.Difficile per lui resistere alla tentazione del mio seno generosamente esposto, ho una camicia che esalta magnificamente le mie rotondità.Oggi ho deciso per una gonna leggera per combattere il caldo e penso che in fondo non è stata una cattiva idea.Lui è gentile e cortese e chiede di fargli provare ad accendere il PC, mi passa a fianco e mi sfiora un fianco con un braccio. E' forte ma gentile allo stesso tempo ed il brivido che sentivo sulla schiena si sposta in mezzo alle gambe.Fa caldo e sono bagnata ma non solo di sudore, sto immaginando che lui mi sfiori ancora con la mano, in modo deciso ma tra le cosce ed immagino la mia reazione al suo tocco, chiuderei gli occhi e gli darei strada dentro di me.Non riesco ancora a spiegare questa attrazione, lo guardo di nuovo e dico a me stessa che non è molto bello ma quando osservo le cosce (che sembrano robuste e sode) arrivo ad immaginare cosa ci sia lì in mezzo e che emozione sarebbe provarlo.Mi accorgo che ti sta chiedendo di fare una prova solamente alla terza domanda, mi scuoto un attimo mentre guardo intorno per capire se le colleghe arpie si sono rese conto della mia situazione ma tra uno squillo di telefono e l'altro nessuna (oltre me) sembra interessata al tecnico.Lui mi guarda con un sorriso, come avesse capito che ero in una dimensione un po' distante da quella attuale, mi scuso e gli chiedo che cosa posso fare per lui.Lui mi chiede di sedermi al mio posto e di provare ad accederlo con una combinazione di tasti sulla tastiera, non sapevo si potesse fare ma al momento non è una cosa che mi interessa molto.Lui passerà al di là della scrivania per cercare di capire, dopo averlo aperto, se c'è qualche contatto direttamente sulla scheda madre.Mi siedo meglio sulla sedia mentre la sensazione di umido tra le cosce aumenta, lui sparisce dalla mia vista e sento il beep del tester.Mi invita a premere la combinazione di tasti ed io la eseguo, ovviamente, sbagliandola.Sto pensando che vorrei sentire le sue dita forti risalire le mie gambe per arrivare proprio dove voglio.Riprovo di nuovo la combinazione mentre apro le gambe sotto il tavolo, sollevando leggermente la gonna, voglio fargli vedere il meglio della produzione casalinga sperando possa accorgersene.Lo senti armeggiare ancora con il suo tester mentre socchiudo gli occhi certa che mi toccherà da un istante all'altro, sposto il bacino in avanti in modo da non fargli trovare ostacoli nel suo percorso verso di me. Apro ancora le gambe mentre con la mano destra abbandono la tastiera per sollevare ancora la gonna. Toccami...” penso mordendomi le labbra “cosa aspetti?”Lui continua ad armeggiare con i suoi strumenti mentre io continuo a provare la combinazione di tasti, ho la figa letteralmente in ammollo e il perizoma completamente fradicio.Le gambe sono ancora più divaricate mentre con la mano scosto il tessuto bagnato che mi ricopre i peli per mostrargli meglio il mio fiore.Le mie dita agili scorrono sulle labbra per arrivare al grilletto, turgido e bagnato, mi sto masturbando lentamente ma con decisione mentre mi sforzi per non emettere un gridolino di piacere. Lui continua a lavorare e mi chiede la combinazione.Io stacco la mano e sbaglio di nuovo, questa volta le dita bagnate scivolano sui tasti ma io vorrei farle scivolare da qualche altra parte.Mentre sto pensando sia gay, squilla il telefono, non faccio in tempo ad annunciarmi che le parole ti si strozzano in gola, la sua mano mi ha toccato le cosce e mi sta accarezzando con dolcezza.E' un tocco delicato e preciso, lui gioca con le ginocchia, si avvicina alla figa ma non troppo, per poi tornare all'esterno della coscia.Al telefono è la collega del piano di sotto. Lo sforzo che devo fare per cercare di capire quello che sta dicendo è notevole.Il tecnico ora mi sta toccando con entrambe le mani e mi ha allargato leggermente le gambe, la collega i sta parlando di un problema ma in questo momento vorrei proprio andasse a farsi fottere. Come vorrei farlo anche io. E' arrivato proprio lì, con dito mi sgrilletta piano mentre con l'altro accenna a penetrarmi. Allargo le cosce quasi automaticamente e comincio a godere delle sue attenzioni, è delicato e premuroso ma deciso allo stesso tempo. La collegami sta dettando una serie di codici che io faccio finta di annotare sul mio block notes, tanto so che la chiamerò dopo chiedendoglielo di nuovo. Con il PC non ha ancora risolto nulla ma con la mia passera è decisamente bravo, il mio tecnico personale è passato decisamente all'attacco. Con la lingua mi sta mordicchiando le labbra mentre fiotti di saliva scendono a bagnarmi anche il culo, con l'indice continua a penetrarmi con un buon ritmo mentre io sto rischiando di bagnare la sedia. Apro gli occhi e osservo le colleghe, nessuna si è accorta che mi sta mangiando la figa ed i telefoni che squillando continuano a tenerle occupate. Provo a congedare la collega ma lei insiste nel ripetere, forse per la quinta volta, le sue ragioni. Con la mano sinistra scendo sotto il tavolo e gli afferro la testa, trascinandola verso di me, lui continua a mangiarmi con voracità mentre all'indice dentro la figa si è unito il medio che comincia a stuzzicare il culo. “Amico, se non smetti mi sa che ti vengo in bocca” penso e quasi formulo queste parole mentre la collega continua a vomitare le sue ragioni del cazzo. Il mio ospite è dannatamente bravo, mi sta penetrando con entrambe le dita, sono dita lunghe ed affusolate ed ogni movimento mi avvicina ad un orgasmo che non si farà attendere. Riattacco il telefono quasi a occhi chiusi, alla collega dirò che è caduta la linea e lo richiamerò. Ah, sposto la cornetta in modo che il telefono non squilli mentre mi preparo ad esplodere. Come farò a non farmi tradire, io che quando vengo sono portata quasi ad urlare? Non so se ce la farò ma sento che la figa comincia a pulsare, sento il piacere che sta salendo come un fiume in piena al quale non posso resistere. Mi sto mordendo le labbra mentre lui continua a leccarle, il suo dito sta facendo miracoli e in un istante gli inondo la bocca con i miei fluidi mentre con entrambe le mani lo stringo a me. Dentro di me sto urlando di piacere! Gli occhi sono chiusi e le labbra serrate. Sto venendo nella bocca di questo sconosciuto con tutta me stessa e vorrei che questi istanti non passassero mai.L'uragano che mi ha scossa sembra scendere di intensità, il mio ospite continua a penetrarmi il culo mentre mi chiede di riprovare la combinazione.La combinazione vorrei provarla io tra le sue gambe!Come fa a mantenersi così calmo mentre io sto sudando di piacere?Provo di nuovo cercando di non pensare che, forse, tra poco verrò anche dal culo, come per magia lo schermo si accende e sento il ronzio del computer che torna al lavoro.“Come, proprio adesso?” penso“Non può finire proprio ora!!”Invece lui si stacca da me e sento il beep del suo tester che viene spento.“Cazzo, no!” penso mentre dico “Ora sembra funzionare” con un filo di voce, cerco di ricompormi, il perizoma è andato e la gonna sta seguendo la stessa fine. Lui sta riassemblando il PC mentre il mio culo grida vendetta: come può essere abbandonato così a pochi istanti dal piacere?Mi metto a sedere meglio mentre cerco di pensare a come scoparmelo, penso al bagno, penso a qualche sottoscala poco frequentato, penso alla macchina del caffè e a come vorrei prenderglielo in bocca per farlo morire un po'.Lui si rialza e mi guarda con un sorriso che sembra prendermi in giro.“Il computer sembra funzionare” gli dico “Posso offrirti un caffè per sdebitarmi” (così magari me lo macchi di sborra– aggiungo nella mia testa).“Perchè no, grazie” dice lui gentile.E' il momento di alzarsi, non so in che condizioni lascerò la sedia ma, francamente, non me ne importa un fico secco.Con lo sguardo sbirci il pacco e noto, con piacere, che si è sollevato decisamente sotto i jeans.Lo precedo verso la macchinetta del caffè mentre ancheggio per fargli osservare, so che mi sta fissando il culo (bagnato) e che vorrebbe tanto entrarci.“E molto che fai questo mestiere” gli chiedo mentre la macchina prepara il caffè “Mi sembri bravo” e butto di nuovo lo sguardo in mezzo alle sue gambe.“Diciamo che è qualche anno. Ho iniziato per hobby, mi hanno detto che sono bravo e ho continuato”“Non sai quanto sono brava io a fare pompini, amico mio” penso.Parliamo per qualche minuto e ci lanciamo frecciate a base di doppi sensi, lui sembra giocare divertito con me mentre io ho voglia di fargliela pagare.La macchina del caffè è vicina alla porta del bagno degli uomini, non ho visto entrare né uscire nessuno e quindi il momento mi sembra opportuno.Lo spingo con decisione dentro la porta e gli caccio la lingua in bocca, ha un sapore buono, di menta e di pulito mentre risponde con prontezza al mio bacio.Per non farmi beccare lo spingo in un bagno e chiudo la porta a chiave; continuiamo a baciarci per qualche minuto mentre le mie mani trovano il suo pacco, pronto e duro.Gli infilo la mano nei pantaloni e sento il suo membro caldo tra le mie dita.“Sei bravo con le dita” gli sussurro “ma io lo sono con la bocca”.Lo spingo con forza contro la porta, gli abbasso i jean e gli strappo il cazzo fuori dalle mutande, lo osservo per qualche istante, bello, duro e pronto prima di ingoiarlo tutto di un fiato.Lui strabuzza gli occhi, non gli mentivo quando gli dicevo quanto ero brava. Con la lingua lo percorro in lungo e in largo, gli stringo le palle, gliele lecco mentre poi lo riprendo tutto.Fino in fondo.Lo sento dentro di me, quasi mi stesse scopando la figa passando per la bocca.Continuo a lavorarlo con forza mentre lui mi afferra la testa con le mani, giù, sempre più giù nella gola. Quel cazzo sembra non finire mai.Ora lo sto masturbando con forza mentre con la lingua gli colpisco la cappella voglio fargli pagare quell'orgasmo trattenuto a forza mentre lo guardo con occhi infuocati.Lui ha chiuso gli occhi e si sta gustando il mio lavoro.Mi alzo di scatto, mi abbasso gonna e perizoma, mi metto davanti a lui e gli sussurro “Sfondami il culo... adesso!”Mi metto alla pecora e gli offro due natiche sode e fresche, il buco è già preparato ma lui una ripassata con la lingua non me la nega.La sento affondare dentro di me mentre con le braccia cerco sostegno alle pareti, dopo qualche secondo, avverto la punta che si avvicina.Lui non vuole farmi male ma io non capisco più niente, lo sento subito gemere mentre io stringo i denti, sento le palle sbattere contro il mio culo mentre lui cerca di capire cosa è successo.Lui non si muove e allora io inizio a muovermi ritmicamente avanti e indietro, se non cavalca lui, lo farò io.Lo sbatto ripetutamente con la porta mentre il cazzo sembra quasi uscire del tutto e rientrare in quella caverna calda.Lo avverto dentro di me, lo sento caldo e possente e vorrei gridare dal piacere. non mi accorgo che sto sbavando mentre adesso è lui a condurre le danze, i suoi colpi sono profondi, tesi, mentre con le mani mi afferra le tette, turgide e dure come non mai.Mentre mi incula gioca con i capezzoli e mi lecca il collo strappandomi gemiti di piacere incontrollabile.Sento che manca poco ormai, i muscoli cominciano a tendersi mentre rallento le spinte per godermela tutta.Avverto di nuovo il piacere che sale ed il mio culo che comincia a pulsare.Sono pulsazioni ritmiche, forti e dannatamente eccitanti, faccio per urlare mentre lui con la mano mi chiude la bocca.Gli mordo le dita per non urlare ancora mentre continuo a venire.I secondi che passano sembrano eterni.Faccio per rilassarmi ma lui mi prende per i fianchi, mi gira, mi bacia e mi abbassa.“Siamo due e zero, caro amico” penso “ma ora ti faccio morire”. Mentre torno all'attacco della sua cappella, il suo cellulare suona.“Adesso ti faccio morire” gli sussurro mentre lui cerca di trovare il telefono che suona.Sto dando il meglio di me, un pompino da leggenda, con il mio dito che fa per penetrarlo da dietro.Lui ripete per tre volte pronto, incapace di dire qualcosa di sensato.“Adesso tocca a te!” penso mentre lo ingoio di nuovo fino alle palle.Lui cerca di restare impassibile ma non riesce a parlare, al suo interlocutore dice che ci sono interferenze e che non capisce bene.Continua a ripetere “pronto” mentre io ora lo masturbo con forza mentre con la bocca gli circondo la cappella, è una maestosa sega in bocca mentre avverto che non gli manca tanto.Dove vorrà venire questo stallone? Se fossi più libera lo farei schizzare un po' addosso ma devo tornare al lavoro; magari potrei porgergli di nuovo il culo ma penso non farebbe a tempo. Lo lavoro con foga quando sento l'asta che si irrigidisce, sento proprio lo sperma salire mentre con la punta della lingua gli copro la punta della cappella, proprio lì dove uscirà il suo caldo seme.Lui riattacca il telefono che gli cade mentre il suo viso disegna una smorfia di piacere incontrollato, sa che non può urlare così come non ho fatto io.Con le mani continuo a menarlo mentre il primo fiotto di sperma si infrange sulla mia lingua.E' bollente e dolce.Calde gocce cadono sul pavimento mentre una seconda ondata si abbatte sulle mie labbra, con la lingua l'accompagno fuori dalla bocca, fissandolo negli occhi per fargli vedere quanto sono brava.Lui continua a godere decido di prendere l'ultima parte del suo seme in bocca e lo accolgo di nuovo dentro di te mentre finisce di pulsare.Continuo a menarlo ora più dolcemente, attendendo che anche l'ultima goccia di sborra finisca nella mia bocca, quindi, mentre lui si passa una mano sulla fronte madida di sudore, mi alzo, lo fisso e lo bacio in bocca. Voglio fargli sentire quanto era caldo e lui accetta e ricambia il mio bollente bacio.E' una sensazione inebriante e nuova, non l'avevo mai fatto con nessuno ma l'avevo visto fare in un film e mi era piaciuto.La mia mano non ha abbandonato il suo membro che ora sta tornando alle dimensioni abituali.Mi appoggio al suo petto ansimante mentre lo abbraccio forte, lui mi stringe con sicurezza e si appoggia alla mia testa.Sono attimi dolcissimi durante i quali chiudo gli occhi e assaporo tutto il suo sapore di maschio, quel sapore che mi piace tanto.E' ora di tornare al lavoro, ci ricomponiamo quasi imbarazzati mentre ascolto se qualcuno entra in bagno. Chissà cosa penserebbero le colleghe dell'ufficio a sapermi in quella situazione, ma non mi interessa e ancora riassaporo i momenti appena vissuti.Lui esce per primo e io dietro.Nessuno ci ha visti, per fortuna.“Ci rivedremo?” gli dico mentre lo saluto dandogli la mano.“Sicuro. Il computer si bloccherà di nuovo tra una settimana” risponde lui strizzando l'occhio e sorridendo. E io sarò lì ad aspettarlo ancora.
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14 anni fa
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Giorgia e marco (cap. 1/2)
Giorgia Giorgia è una donna normale, molto impegnata nel suo lavoro di contabile, costretta a rimandare al venerdi sera tutte le fantasie che quotidianamente animano i suoi pensieri. Le piace vivere dei sogni ad occhi chiusi e con la mente lucida, sogni dove tutto è possibile. Di proposito ed unicamente per questo motivo fissa l'orario della sveglia con largo anticipo, ed entra in quel paradiso surreale, caldo ed umido dove i suoi desideri, uno per uno, si realizzano. Oggi è quasi piacevole sentirne il suono, oggi quel suono le promette che a sera potrà finalmente lasciare alle spalle i noiosi impegni settimanali, oggi è venerdi. Da sotto le coperte esce il braccio e blocca il suono della sveglia rimandandolo di altri dieci minuti, non sono tanti, ma quando Giorgia sogna va sempre subito al sodo. E' nel suo letto, e spinge a ritmo lento la testa di Marco tra le sue cosce, sente la sua lingua umida poenetrarla con colpi quasi regolari, poi la tira fuori a leccare il clitoride, avviluppandolo e movendo la lingua sempre più freneticamente. Toccarsi è d'obbligo, affonda due dita nella sua vagina pregna di umori appiccicosi e dolci per spanderli attorno al clitoride che turgido fuoriesce dalle labbra, inizia un movimento ritmato quasi come se avesse un piccolo pene, immagina Marco ancora li, partecipe al gioco e lo obbliga... "dai, lecca la mia sborra...". Si allarga con le dita di entrambe le mani la vagina madida continuando col medio a massaggiarsi. Dentro è calda e scivolosa e sente i muscoli contrarsi attorno al dito... "dai, dai succhiamela ancora, vai dentro con quella lingua.... apri bene la bocca che voglio annegarti..." tira a se la testa di Marco e con gemiti soffocati iniziano gli spruzzi di calda ed appiccicosa sborra... " uhmm.... uhmmm" sofferma ancora un poco le dita dentro, muovendole per raccogliere quanto più può del suo umore, poi china la testa verso il seno ed infila le dita bagnate in bocca, le succhia e le attraversa con la lingua "uhmmm..." le è sempre piaciuto il suo sapore. Ritorna il suono della sveglia, adesso deve proprio alzarsi, e poi ci sono una sacco di cose da fare oggi, rassettare casa, stirare la biancheria, fare un salto al supermercato... E' assolutamente normale chiedersi quanto manca alle vacanze estive. Marco Marco per motivi di lavoro dorme spesso in un'altra città e nella casa della signora Francesca, in quella sua dimora abituale, riesce quasi a sentirsi in famiglia. Lei Francesca è una donna molto intraprendente, accudisce al marito e agli ospiti della casa con paranoica meticolosità, si preoccupa se la biancheria della camera è fresca e profumata. Regolarmente, quando Marco dorme da lei, prepara il caffè con un tempismo incredibile, quando il fragore del caffè si diffonde nell'aria la sveglia di Marco inizia il suo cicalio. Attende ancora un minuto e poi discretamente bussa alla sua porta ed entra con la tazzina fumante in mano. Quando Marco sta per andar via si informa se la sera tornerà per cena e se ha preferenze di cibo. Il marito di Francesca, il signor Carlo, è un uomo estremamente silenzioso, trascorre il suo tempo immerso nella lettura o guardando la tv, a volte gli piace fare conversazione con Marco ma sempre mantenendosi in ogni argomento sul vago. Un uomo che a cinquantacinque anni, prematuramente pensionato, e senza alcun interesse personale, pensa a se stesso come ad un vecchio che già vissuto il vivibile. Ama fare lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, non che questo lo renda uno sportivo, ma almeno riesce a contenere quel poco di pancia che inevitabilmente si forma a questa età. Da giovane era sicuramente di bell'aspetto ed il suo fisico robusto ed asciutto facevano di lui una preda appetibile alle donne del paese. Anche Francesca da giovane doveva essere stata una donna affascinante ed ancora oggi, a cinquantanni, emana nuna sensualità non comune che attrae chi le sta vicino. Non si coglie niente di particolare che la rende così seducente, forse l'azzurro dei suoi occhi grandi o lke carnose labbra, eppure nella sua forma giunonica è armonica, elegante nei movimenti ed è naturale immaginarla mentre fa l'amore. Francesca entrò nella camera di Marco dopo aver bussato piano, aveva nelle mani la solita tazzina col caffè ancora fumante ed aveva un aspetto radioso, la maglia che indossava modellava le sue forme, le tette non grandi ma generose risaltavano due capezzoli grandi e turgidi. Quella mattina non indossava il reggiseno e tutti i suoi movimenti erano votati affinchè Marco godesse di quella vista. Posò la tazzina sul comodino e si accorse della poderosa erezione di Marco sebbene lui fosse ancora sotto le lenzuola. Sapeva che tutti gli uomini al mattino, prima ancora di vuotare la vescica, sono in stato di erezione, ma a lei piaceva immaginare che fosse lei la causa di tanta eccitazione. Si attardò ancora un poco col pretesto di volere aprire la finestra poichè la stanza odorava del fumo delle sigarette fumate da Marco la sera prima, ed anche in questa occasione Marco notò che sotto quei pantaloni di cotone bianco quasi trasparenti, Francesca era nuda. Si alzò, indossò l'accappatoio e si diresse al bagno, una bella doccia gli avrebbe schiarito le idee. Adiacente al bagno c'era la lavanderia della casa, il posto era di assoluta pertinenza di Francesca, mentre in cucina i due coniugi si alternavano o insieme preparavano le pietanze per il pranzo o la cena, la lavanderia era territorio personale di Francesca. La stanza non era grande, ma sufficente a contenere, a parte la lavabiancheria, uno stenditoio per piccoli capi, uno scaffale a più ripiani che lei usava per riporre la biancheria appena stirata e naturalmente l'asse da stiro. Non c'erano finestre e per questo motivo era stata creata una piccola apertura verso il bagno affinchè un poco di aria vi transitasse. Quando non c'era luce nella lavanderia la piccola finestra interna, vista dal bagno, era un rettangolo nero affollato alla sua base da contenitori di bagnoschiuma e shampoo. Adagiò l'accappatoio sullo sgabello, aprì l'acqua tastandone col polso la temperatura e quando gli parve buona entrò dentro il box di vetro. La sensazione dell'acqua calda sul collo era piacevole e più che lavarsi adorava farsi scorrere l'acqua addosso. Sapeva che Francesca lo spiava dalla lavanderia, lo aveva sempre saputo e non aveva mai avuto alcun disagio nel mostrarsi, anzi lo eccitava. Molte volte al mattino esibiva le sue erezioni indugiando davanti allo specchio, e si toccava volutamente con lenti movimenti masturbatori. Quella mattina era turbato, forse in giornata avrebbe preso la decisione di trasferirsi altrove.
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14 anni fa
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La scoperta del mio essere bull (prima parte)
voglio raccontare la scoperta del mio essere bull attraverso il racconto del mio primo incontro... la stessa storia l'ho pubblicate tempo fà su un altro sito tematico di bull e cuckold... Non esiste nessun modo migliore per capire chi siamo ,se non voltarsi è ricordarsi chi eravamo….uso questa massima per raccontare la mia storia, la storia di un uomo,un ragazzo nel momento della storia, che scopre di essere un bull… Forse il mio voler raccontare il mio primo incontro con una coppia cuckold,cercando di spiegare le mie innumerevoli e contrastanti sensazioni che provavo in quei momenti è insito nel mio essere bull, come un pittore che si ritrova a guardare la sua prima opera e ammirandola capisce il perche ha iniziato a dipingere… Ho voluto raccontare il mio primo incontro conoscitivo con una coppia cuckold, ricordare le emozioni che hanno preceduto quell’incontro,non è il racconto di un opera compiutà è il momento precedente quello del bozzetto preparatorio di una grande opera,è la scelta dei colori del quadro dello stile e soprattutto è la scelta del tratto che contraddistinguerà il mio stile ….. Qualcuno leggendo questo mio post ,lo troverà banale e privo di particolari,non ho un grande stile forse sarò anche troppo prolisso e privo di bello stile,forse ci saranno anche errori grammaticali in quello che scriverò,ma non importa ,quello che sto facendo è dettato dal mio piacere,il piacere di raccontare la mia storia …. Era il 2003 ,stavo completando i miei studi universitari,avevo una bella vita piena di soddisfazioni e di amici ,ero in quella fase in cui credevo che i futuro mi appartenesse mi sentivo invicibile, usavo internet ma non assiduamente anche lui era una scoperta… nel sesso avevo si avuto esperienze ,non ero certò un novizio del sesso,ma sempre con singole ,alcune piu trasgressive della altre è vero ma si trattava sempre di un rapporto a due, qui era tutto diverso, si trattava di giocare con la moglie di un uomo ,che per di piu era presente e trovava piacere da ciò!!! Mi stavo buttando in un gioco totalmente nuovo per me , lo vedevo come il proibito,una di quelle cose che ti eccita solo al pensiero,che vuoi realizzare ad ogni costo,ma allo stesso tempo ti spaventa devi riuscire a superare dei limiti mentali comuni ,devi fidarti delle persone che potrai incontare,per di più i miei gia mille dubbi erano aumentati dal fatto che non avevo esperienze con persone conosciute attraverso il virtuale,qui si trattativa di iniziare un gioco con una coppia che non conoscevo,si trattava di fidarsi ,di avere un pizzico di nel lasciarsi andare. Avevo dubbi riflettevo su il perché avrei dovuto imbattermi in un gioco cosi’ audace,in fondo non mi mancavano donne per farci sesso,avrei potuto scegliere tra le mie conoscenze chi provare a portarmi a letto,ma quello che fino a quel momento mi sembrava appagante sia mentalmente che sessualmente non lo era più,avevo voglia di qualcosa di forte,qualcosa che mi facesse provare sensazioni nuove,avevo credo voglia di mettermi in discussione,di osare nel sesso,avevo voglia di vedere il sesso attraverso un nuovo punto di vista non più sesso tra me e una donna ma sesso con una coppia,volevo entrare nel loro rapporto di coppia ,non era solo desiderare la donna di altri era piu intenso quello che volevo, cercavo di entrare nel loro rapporto diventandone parte . tutto questo accadeva circa 7 anni fa avevo 24anni,ero giovane,forse anche troppo giovane per buttarmi in questo gioco,ero in quell’età in cui solitamente si cerca la ragazza coetanea dal fisico perfetto ,dove il sesso è soprattutto fisico è voglia di godere dalla perfezione fisica,ma io ero diverso non mi interessava una donna ,cercavo la trasgressione!!! In quel momento non riuscivo più a trattenere la mia curiosita e questa voglia di osare, spinto da questi desideri iniziavo a navigare nei primi siti dedicati alle coppie scambiste, leggevo i primi annunci,mi soffermavo nei singoli annunci ammirandone le foto e i testi che seguivano , dinanzi a me si apriva un mondo nuovo ,avevo trovatò un nuovo modo di vivere il sesso ,la mia mente volava in mille fantasie, ero come un bambino che scopre un nuovo gioco,quel gioco che aveva sempre cercato,avevo scoperto il mondo dei cuckold e dei bull!!!ero in fiume in piena ,ormai questo desiderio di confrontarmi con una coppia era un esigenza,dovevo realizzarlo,solo dopo avrei potuto capire se era qualcosa che mi piaceva ,qualcosa da continuare a riprovare,ma dovevo provare per capire. mi ricordo quei momenti… il mouse dl mio pc che scorreva su quelle pagine,ammirazione incredulità e voglia di rispondere erano le sensazioni che provavo,dentro di me nasceva la voglia di dire voglio far parte di questo gioco,desidero la moglie di un uomo e voglio farci sesso dinanzi a lui!!!vinta la timidezza iniziale decisi di mandare qualche email di risposta alle prime coppie,cercai tra le mie foto quella da inviare come allegato e iniziai a rispondere…ormai il dado era tratto serviva solo aspettare e vedere chi mi rispondeva e cosa sarebbe successo. In quei giorni mi ricordo di quando tornavo a casa e la curiosità che avevo nell’accendere il pc per vedere se qualche coppia aveva risposto… molti furono gli annunci che mi colpirono,ma dopo aver trovato coraggio nel rispondere decisi di rispondere a coppie che presentavano delle caratteristiche specifiche, foto di lei che trovavo gradevoli( l’occhio voleva e vuole la sua parte!!!) ,eta superiore alla mia, diciamo che presi in considerazione solo coppie over 40 ,e testo dell’annuncio esplicito,senza giri di parole ,e si cercavo una coppia cuckold esperta del gioco ,convintà di quello che voleva e con esperienza, quello da svezzare ero io non loro…. Ricevetti delle risposte ,alcune risposte furono fredde ,mi si chiedeva di inviare foto del membro in erezione e foto per eventuale contatto,altre risposte ,ancora peggiori di quelle fredde, chiedevano regalini per la lei,altre risposte non le presi in considerazione perche mi davano l’idea che dietro a un nick di coppia si nascondesse solo un singolo( gia all’inizio mi accorsi di quanti perditempo c’erano,ahaha) altre risposte molto piu carine mi ringraziavano ma per troppa differenza d’età mi scartavano,altre furono positive mi si ringraziava per aver risposto e mi si invitava a continuare questa conoscenza attraverso email o messanger. Ero contento ,emozionato come il primo giorno di scuola…il primo passo era fatto,avevo ricevuto delle risposte,ero riuscito a instaurare una conoscenza seppur sommaria con delle coppie cuckold…,iniziai le prima conversazioni su msn ,ma ammetto che ero abbastanza impacciato in quei primi momenti, non sapevo se dare del cornuto a lui,della troia a lei,cercavo di trattenermi dal porre domande stupide come per esempio ma tu che farai parteciperai o guarderai solo? Oppure ma che sensazioni provi a vedere la tua moglie fare sesso con un altro? Devo chiamarti cornuto ? Avevo curiosità e molti dubbi,che nascondevano la mia mancanza totale di esperienza, riflettendo su quelle conversazioni credo che molte coppie mi scartarono proprio per questa mia mancanza di esperienza,mi definivo un bull ma non sapevo nulla di questo mondo e non avevo nessuna esperienza con coppie cuckold,inoltre credo che il mio pormi era non deciso,sapevo quello che volevo ma non riuscivo a delineare in modo chiaro le sfumature del gioco. Molte sere le passavo sul pc a conversare con queste coppie, in particolare con una coppia, quella coppia che rappresenterà il mio debutto, credo che all’inizio avevo intenerito con i miei modi questa coppia,forse piu che le mie idee nel gioco o la mia esperienza aveva colpito la mia educazione e perche no la mia simpatia. Era una coppia di roma, lui sui 50 anni,lei qualche anno meno di lui,una bella donna ,un bel corpo avevo visto nelle foto,non ne conoscevo il volto perche censurato, ma era seppur un corpo di una donna matura estremamente piacevole, aveva un annuncio abbastanza esplicito e delle foto allegate,foto che mi colpirono per la cura nei particolari,non erano foto volgari con parti intime offerte come in un bancone di macelleria, erano foto ricercate la luce giusta,l’abbigliamento giusto, la posizione giusta…mi piacevano tendevano a realizzare un bel corpo di una donna matura,non erano foto che tendevano a nascondere i segni del tempo ma tendevano a valorizzarlo. I primi contatti avvennero con il lui della coppia ,con il cuckold, superata la fase classica delle presentazioni ,quella del dove,anni ecc.ecc.,inizio una conversazione tra me e lui, era una conversazioni piacevole non esplicita sul sesso, se ne parlava ma non era un discorso totalizzante e diretto, mi ricordo ancora l’eccitazione che provavo quando lui mi mostrava attraverso msn le foto delle sua moglie,non nascondo che speravo sempre di vederne di nuove,mi ricordo quando lui mi chiedeva cosa pensavo di lei, cosa mi ispirava, i primi tempi rispondevo con molta educazione ,pian piano quei complimenti molto delicati iniziavano a essere piu espliciti,più forti… con il tempo mi mostrò anche qualche foto di lei con altri uomini mentre facevano sesso , mi accorsi in quei momenti di come il lui avesse voglia di esibirmi queste foto,di come mostrandomele si liberasse di un peso,di come trovava piacere quasi una consacrazione a dirmi la vedi come viene scopata dal suo bull? Ci furono momenti credo che la mia educazione scomparve del tutto le mie risposte furono sempre piu forti ,iniziavo a conoscere la sua mente e le sue fantasie come ,iniziavo come un baco a trasformarmi in farfalla ,inziai a fare i primi commenti, a proporre le prime fantasie.iniziavo a stare a mio agio … sentivo il cuckold aprirsi verso di me ,incosciamente mi stava donando la sua donna e desiderva anche lui che ciò avvenisse… Passò un po,credo circa un mese,le nostre conversazioni erano abbastanza regolari non assidue ma regolari, finche non presi coraggio ed esplicitamente chiesi se gli andava a loro di incontrarmi per un caffe(credo che questa sia la frase piu ripetuta per un incontro conoscitivo!!!) dall’altra parte senti lui stupito piacevolmente di questa mia proposta,quasi come aspettase con trepidazione questa mia richiesta, mi ricordo che mi rispose di come per lui non c’erano problemi se lei era d’accordo, passarono pochi minuti ,non mi aspettavo una risposta cosi veloce che lui mi disse che la moglie voleva parlarmi al telefono per conoscermi( dopo venni a conoscenza che a volte era presente anche lei davanti al pc quando parlavo con il cuckold) ci scambiammo i numeri di cellulare con la promessa che mi sarei sentito con la moglie il giorno dopo, e se in caso positivo ci saremmo visti tutti e tre per un caffe nei giorni successivi… L’indomani presi il telefono e chiamai quella donna… mi rispose una bella voce, superate le presentazioni di rito ,iniziò una bella conversazione ,ci furono delle provocazioni ma velate da parte mia,mi accorsi comunque di come lei era a suo agio,di come il sorriso e cenni di assenso erano presenti nella sua conversazione,quasi naturalmente avvenne che riproposi di incontrarci tutti e tre, lei disse va bene,cerchiamo una serata in cui siamo tutti liberi e ci conosceremo per un caffe,poi se saranno rose fioriranno… Passarono alcuni giorni ,non molti, quando arrivo un sms con cui scritto se ero libero per un caffe la sera con l’indicazione di un bar e un orario, non fui stupito nel ricevere l’sms anzi ero convinto di riceverlo…forse incosciamente la mia trasformazione in un bull autoritario e deciso era gia avvenuta a livello mentale,ora mancava dar sfogo fisicamente alle mie fantasie,sprigionare ciò che la mia mente aveva elaborato in tutto quel tempo, segui un mio sms con la conferma… Non ricordo dei momenti precedenti all’incontro,ricordo tuttavia il mio essere in macchina per arrivare a quel luogo dove li avrei incontrato, preso da elucubrazioni mentali cercavo di programmare nei minimi dettagli questo incontro,cercavo di programmare tutto l’iter , le frasi da dire ,i gesti da fare per colpire lei in particolare cercavo di capire cosa avrei dovuto dire per fare bella figura,di come avrei dovuto salutare la lei e il lui e soprattutto di che atteggiamento avrei dovuto tenere durante quell’incontro. Arrivai all’incontro in orario,mi guardai intorno per cercare di capire chi poteva esserci in quel parcheggio, il luogo scelto era per chi conosce roma il bar del fungo all’eur,un bar molto frequentato con un grande parcheggio e un via vai continuo di macchine e persone, vedendo coppie scendere dalle loro macchine pensavo forse sono loro? Speriamo di si ..oppure pensavo speriamo che non sono loro che lei non mi piace…ahaha, purtroppo riconoscere una lei da una foto censurata su msn non è facile!!! Dopo qualche minuto presi il telefono e avvisai di essere arrivato, anche loro erano arrivati ma non riuscivano a vedermi, ci coordinammo in modo da ricnoscerci ,individiduati in quale macchina erano mi avvicinai a piedi verso loro.. anche loro uscirono dalla loro macchina e mi vennero incontro… la prima impressione fu diversa da quella che immaginavo,forse avevo idealizzato mentalmente l’aspetto di lei e forse anche le sembianze del cuckold, incosciamente avevo dato una sembianza diversa a entrambi,piu esplicità, la mia inesperienza mi aveva portato al punto di pensare di come chi faceva questi giochi trasgressivi dovesse avere sembianze diverse da quelle comuni che si incontravano per strada, credevo di trovarmi di fronte a persone facilmente identificabili nei loro ruoli,come se lei avesse scritto in fronte scopami sono una troia e lui con un paio di corna che spuntavano dalla testa,ahaha !!!invece erano due persone normalissimi, i classici vicini di casa !! Davanti a me avevo due persone normali, lui un distinto uomo sui 50 anni dai capelli brizzolati dagli occhialini tondi vestito con giacca e camicia, dall’aspetto normale del libero professionista che ha una vita normale e serena ,della persona distinta e stimata , lei una bella donna molto alta , sul 1,70/5 dai capelli a caschetto biondi naturale, dalla carnagione chiara e dagli occhi blu..una bella donna non la donna che fa girare i passanti per strada ma una bella donna intrigante sicuramente piacente con sui difetti e imperfezioni, la cosa che piu mi aveva colpito era il suo abbigliamento, indossava un tallieur nero con camicia bianca,calze nere velate e scarpe con tacco sottile, un bel sorriso e uno sguardo che trovavo eccitante ,quello di una donna normale che nessuno mai dei suoi amici e conoscenti sospetterebbe mai vederla alle prese con questi giochi,l’insospettabile donna sui 45 anni che nessuna crederebbe mai in queste situazioni. Mi ricordo di come fu lei a venirmi incontro, fu lei a salutarmi prendendo l’iniziativa e lasciando il marito un passo indietro,mi ricordo che ci salutammo con un bacio sfiorato sulle guancie ,niente di che , il classico saluto che si fa a un amico di lunga data, mi colpi tuttavia un particolare..dopo averla salutata,lei mi disse rivolgendosi a lui che era ormai accanto a noi queste parole” lui è il cornuto” e lui con un sorriso di chi è consapevole di tale status e trova appagante esserlo mi sorrise presentandosi. Entrammo nel bar e scegliemmo una saletta abbastanza isolata dove poter conversare, inizialmente ero molto imbarazzato non tanto per il fatto che mi trovavo con una coppia per un incontro che sarebbe potuto sfociare in sesso ,m a proprio per la differenza di età, io giovane,per di più non ho mai mostrato piu anni di quelli che avevo al cospetto di una coppia matura, io con nessuna esperienza loro esperti e consapevoli del gioco, credo a ripensarci ora a distanza quell’imbarazzo fosse dovuto al fatto che mi stavo mettendomi in gioco con persone esperte non ero io a guidare il gioco e a dettare regole ma ero viceversa l giovane ragazzo che si butta in una situazione con foga non sapendo cosa l’aspetta,stava cambiando il mio rapporto con il piacere sessuale fino a quel momento avevo avuto un atteggiamento egoistico,avevo cercato esclusivamente il mio piacere personale attraverso un corpo femminile a me offerto,ora invece cambiavano gli elementi del piacere none ero piu io e una donna ,vi era un terzo ,il marito cornuto!! C’era un nuovo modo di raggiungere il piacere non solo esclusivamente fisico ma anche mentale!! .t uttavia durante i primi momenti della conversazione quell’imbarazzo si traformo in piacere , quel piacere di chi capisce che può ottenere tutto,stavo iniziando a maturare l’idea che quella coppia poteva farmi superare quei steccati mentali dettati dal bigottismo..anzi ammetto che anche l’aspetto della lei che inizialmente non avevo apprezzato trovandolo normale diventava sempre più eccitante ,vedevo nelle sue forme e segni del tempo esperienza,mi eccitava l’idea di come fosse stato gia usato da altri uomini e come andasse usato senza particolare rispetto ,quell’aria da insospettabile signora iniziava nella mia mente a divenire quello di una donna vogliosa desiderosa ed esperta pronta a esaudire ogni mia fantasia, anche l’aspetto del suo marito iniziava a intrigarmi ,vedevo in lui il classico uomo rispettato da tutti quello stimato nel proprio ambito lavorativo,e mi eccitava questo contrasto immaginandomelo nel guardarmi fare sesso con la sua moglie,credo che il suo aspetto da perbenista aveva fatto scattare in me quella voglia di umiliarlo scopandomi la sua moglie. Durante la conversazione mi accorsi subito del suo ruolo defilato, era li vicino a noi ma come in una posizione inferiore ,eravamo noi due che eravamo gli attori protagonisti e lui un attore comprimario,messo in un angolo ad ammirare la scena, i discorsi erano tra me e lei, lei cercava i miei occhi cercava di scrutare la mia mente e le mie fantasie attraverso il mio sguardo, c’era molto in quei sguardi tra me e lei ,c’era voglia di sfida voglia di osare, quasi come in dovere ogni tanto cercavo di dialogare anche con lui,ma dall’altra parte trovavo sguardi di chi vuole avere una posizione da spettatore , credo a ripensarci ora che il suo sguardo di chi è cosciente del suo ruolo da cornuto e che vuole attraverso i suoi occhi vedere il suo bene più prezioso,la sua donna nelle mani di un altro uomo. I discorsi tra me e lei dall’essere inizialmente molto soft piano piano divennero più espliciti,mai volgari ma diretti,mi chiese che esperienze avessi e perche seppur cosi giovane avevo contattato loro mi chiese che cosa pensavo dei loro ruoli e del mio ruolo, cercai di rispondere ammettendo di come non avessi esperienza e di come per me era soprattutto una fantasia che volevo realizzare ,che mi definivo bull solo perché dovevo darmi una definizione di specie ma che sinceramente non sapevo se ero in grado di esserlo. Quei stessi suoi sguardi divennero sempre piu complici con me, quasi come volessero dirmi vuoi giocare? Sei pronto a giocare? Mi vuoi? Allora sarò tua!!! In quei momenti i fili del gioco erano nelle mani di lei, mi racconto di come da molti anni vivevano questo status di coppia cuckold ,erano circa 15 anni che con discreta frequenza lei incontrava bull soprattutto giovani insieme al marito,sopratutti bull fissi che divenivano parte integrante della coppia, in quei discorsi non pronunciava mai il nome di lui ma lo definiva quasi a voler ribadire il suo status ormai consolidato sempre il cornuto, mi spiegava di come questo gioco era entrato nella loro vita sovvertendone i classici ruoli moglie marito, il cornuto in tutto questo ascoltava e dava sguardi di assenso a noi due, ormai si erano delineati i ruoli tra noi tre..io quello del bull che si sarebbe scopato la moglie..lei quello della moglie troia e vogliosa di giovani,e lui quello del cornuto spettatore. Non so se qualcuno nella sala o i camerieri si era accorto di quello che dicevamo,ma credo che nell’aria si respirasse un odore di trasgressione palese, dopo una conversazione di circa un ora decidemmo di andare via, quel primo incontro si stava concludendo, mentre uscivamo lei continuo a parlare con me con lui dietro sempre un passo dietro,mi chiese se ero soddisfatto di questo incontro e io risposi di si…quasi come lanciandomi una sfida mi chiese se nel caso fosse accaduto avessi voluto continuare nel gioco,e io senza pensarci risposi di si, io e lei ci salutammo sempre con un bacio sulle guancie ma molto piu intenso e profondo di quello iniziale di saluto,non era un semplice saluto era piu il suggello di un impegno..mi ricordo che sfiorai con le mie labbra le sue guancie quasi come ad accarezzare il suo corpo, salutai anche lui dandogli la mano,fu intenso il suo sguardo in quel momento come quasi a donarmi le chiavi del gioco,mi sorrise dicendomi ciao,era un sorriso che voleva dire benvenuto bull nella nostra vita ,hai superato la prova pra lei è tua fai quello che vuoi di lei. Ci salutammo con “ allora a presto!! Ciao!!!” montai io nell macchina e loro nella loro e dopo esserci salutati con l’ultimo sguardo della serata ce ne andammo ognuno nella sua direzione….
140
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14 anni fa
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Varie
Inizia il racconto
come in ogni romanzo non può mancare un introduzione che in poche parole svela al lettore cosà accadrà,cercando di catturare la sua attenzione e curiosità,anche qui ,nel mio blog non può mancare un introduzione sui motivi che mi stanno spingendo a raccontare la mia storia... in questi anni devo ammettere che internet è stato il mio compagno invisibile nella mia ricerca del piacere, ricordo ancora le prime volte che cercavo sui vari siti annunci di coppie cuckold,rimanendo quasi sorpreso dal vedere coppie che cercavano un compagno da inserire nella loro intimità,ricordo le prime email che quasi con imbarazzo spedivo speranzoso di qualche incontro,e si devo ammetterlo internet è stato fondamentale per avvicinarmi a questo mondo,dai primi passi quasi goffi in questo mondo giungiamo a distanza di 5 anni ad oggi, adesso "mio" caro internet voglio usarti per cercare una nuova forma di piacere,ho come il desiderio di svelare chi sono realmente ,quale è stato l'iter che mi ha portato a definirmi un bull,le mie esperienze ,il mio sviluppo mentale in questo gioco. ho sempre creduto che il piacere sia dato oltre che dal fisico sopratutto dalla mente ,forse questo è stato il motto che mi ha spinto all'inizio ad avvicinarmi al mondo della trasgressione, adesso sempre seguendo quel motto sento il desiderio di appagare il mio piacere raccontando la mia storia. ho pensato a varie spiegazioni che possano spiegarmi perchè mi sto spingendo a fare questo passo,ho pensato che questo blog sia il passaggio a uno stato superiore del bull che cerca una coppia,come a voler prendere la piena convinzione del essere un bull, ho anche pensato che sia voglia di esibizionismo estremo,esibizionismo che credo presente in ogni bull, ho anche pensato che sia il naturale percorso di maturazione di un bull dopo anni di incontri. pur non sapendo quale sia la motivazione che mi spinge in primis a scrivere questo blog,voglio iniziare, voglio dare una diversa visione rispetto ai vari blog che ho trovato su internet ,questo non è un blog scritto da un cuckold per raccontare le gesta eoriche o erotiche della propria moglie,questo è un blog scritto da un bull è la sua visione ,è il punto di vista dell bull all'interno di un rapporto con una coppia cuckold. cerchero di raccontare alcune mie esperienze non tanto nei fatti ,ma quanto nelle dinamiche venutesi a creare durante tale rapporto,cercherò inoltre di dare qualche spunto di riflessione e percheè no anche di incuriosireleggendomi. questa è la mia storia ,questo è il mio diario dei primi 5 anni da bull,a qualcuno non potrà piacere la mia storia,non importa non credo di essere l'unico bull e non credo di possedere il manuale del perfetto bull,non devo consigliare nessuno.
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14 anni fa
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Varie
Sensazioni
"...Stanchi e appagati dal contatto e l'amplesso dei loro corpi, come spesso accadeva, Rebecca e Marco non sapevano smettere di desiderare piacere e iniziarono a masturbarsi, ognuno da sé, sdraiati, con le gambe leggermente divaricate e flesse, che incrociate tra loro permettevano di sentire la reciproca eccitazione attraverso la vicinanza dei loro sessi che quasi si sfioravano. Riflessi nello specchio del soffitto, i loro corpi eccitati creavano una forma simmetrica. Rebecca abbandonò lo specchio e rivolse lo sguardo al proprio corpo: osservò i suoi capezzoli duri, il ventre piatto della posizione supina, fino alla fonte del suo piacere, là dove il polpastrello del suo indice giocava con il clitoride, scivolando di tanto in tanto tra le labbra bagnate della sua fica, che più volte aveva accolto quella mattina il sesso di Marco. Tra le sue gambe vedeva innalzarsi soltanto il cazzo di lui, imponente ed eccitato dal movimento della mano e per un attimo pensò che fosse suo. Immaginò di avere un grosso cazzo tra le gambe e di masturbarsi come un uomo, impugnando quell'asta nel desiderio di farlo schizzare di piacere. Il gesto delle sue dita aveva preso il ritmo di quello di Marco, ma nessuno dei due toccava l'altro. Entrambi si stavano dedicando al proprio piacere, condividendo i pochi centimetri che separavano i loro sessi. Rebecca sentiva l'orgasmo avvicinarsi e quel curioso pensiero la eccitava ancora di più. Dopo poco sentì lo sperma caldo di Marco inondarle le dita che non avevano smesso un solo istante di stimolare il clitoride, e da lì a poco si abbandonò ad un orgasmo lungo e intenso, accompagnato dal pensiero che il caldo seme che le colava tra le gambe fosse frutto del suo piacere invece che dell'uomo che le aveva fatto provare quell'incredibile esperienza..."
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14 anni fa
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Erotiche Emozioni
Io sono li, davanti a te, che ti guardo fisso negl'occhi, ti accorgi che sono nocciola, ricchi, intensi, come se il solo specchiarti dentro di me mi valorizzi, mi faccia risplendere di gioia. Ti accorgi di essere il mio sole, e vedi il mio respiro che aumenta, lento, mentre poggio le mie mani sul tuo volto. « Fidati di me » ti sussurro, mentre la mia calda lingua si muove sinuosa nel tuo orecchio, avverti le mie mani vigorose che ti percorrono il corpo, senza violenza, accarezzando la tua pelle diafana, con i polpastrelli che si soffermano sui fianchi, sui glutei, sui seni. Ti poggio sul letto, senza staccarti gli occhi di dosso, il tuo corpo è nudo, come il mio, ed il mio indice scorre dapprima sulle tue labbra, cercando il contatto con la tua lingua, per poi scorrere più giù, lungo il collo, lungo la divisione fra i tuoi seni mozzafiato, la mia bocca ti abbandona, lascia il tuo volto, andandosi però a poggiare sui capezzoli. e le mie labbra li abbracciano, la mia lingua accarezza la loro superfice, e senti il desiderio crescere dentro di me, il mio corpo farsi più caldo, mentre inizio a succhiare, palpandoti con passione. La mia saliva sul tuo corpo emana un profumo inebriante, si respiro a piani polmoni, continuando a giocare con il tuo seno. Poi mi stacco anche da li, ti guardo negl'occhi l'ennesima volta, ed avverti il mio alito sulla tua pelle bagnata, ti bacio il ventre, ti soffio nell'ombellico, e nel contempo le mie mani si muovono come spettri sulla tua pelle, accarezzandola impercettibilmente, avverti un calore crescere dentro di te... senti il desiderio che io vada avanti? Allora mi abbasso ancora, e ti allargo le gambe, dando sensuali baci al tuo interno coscia, avverto l'odore del tuo sesso, che imbarazzato ed eccitato si mesce agli umori del tuo corpo, permeando l'aria. E' così che avvicino le mie labbra, la mia lingua ti percorre il sesso, su e giù fra le grandi e le piccole labbra, mentre la bocca esegue movimenti concentrici, senti anche qualcos'altro adesso, un indice che si struscia su di esse, e lentamente ti penetra la vagina, andando avanti ed indietro, in profondità. E così arrivo al clitoride, lo bacio dolcemente con le mie labbra umide, lo lecco incessantemente, stimolandolo con la punta e con il corpo della lingua, anche il medio ora è dentro di te, ti penetro dolcemente ma con vigore, sento le mie dita bagnarsi dei tuoi umori, sento le pareti del tuo sesso che gradiscono la mia presenza, e continuo così, per secondi che sembrano ore, senza dire una parola, concentrato solo del darti più piacere possibile, muovo la mano mentre ti penetro, facendola ruotare, cercando di stimolare il tuo punto G, nascosto li dentro. Sei bellissima, le gocce di sudore sul tuo volto sembrano perle, ed il rossore sulle tue guance ti dona un aspetto fantastico, le tue iridi sono spalancate, come le mie, sinonimo di piacere, sinonimo di un amore che piano piano si corona. Mi alzo in piedi, e qualcosa in me coglie la tua attenzione, prendo la tua mano, e la porto sul mio membro, ne senti il forte calore, senti il sangue pulsarvi, avverti una grande durezza, e il mio respiro che si fa sempre più affannoso... Lo vuoi? lo avvicino a te, lascio che il mio glande ripercorra il tuo corpo, stimoli i capezzoli, scenda giù per l'ombellico... fino a fermarsi nel tuo basso ventre, accarezzando il tuo clitoride, strusciandosi contro, ora scendo ancora, e sono li, pronto ad entrare dentro di te. Attendo un attimo, ti guardo negli occhi. Sei tutto per me ora, ti amo, sento di volere solo te, sempre e solo te. Entro dentro di te. Le pareti della vagina fremono al passaggio della verga, che si spinge fino in fondo, senza farti male, senza urtare la fine del tuo dolce varco, mi sento bagnato, caldo, appagato, il tuo corpo diafano ed il mio olivastro si avvicinano e diventano un tutt'uno. Ti bacio sul volto, assaporo con la lingua il tuo sudore, cerco le tue labbra, velate da un sottile strato di saliva, le bacio con passione, mentre le nostre lingue si intrecciano, ed i miei fianchi fanno avanti ed indietro, lentamente e con vigore, la mia mano sinistra si poggia sul tuo sedere palpandolo virilmente, e la mia destra è dietro il tuo collo, con i polpastrelli che ti accarezzano la cute, spingendoti senza violenza dentro la mia bocca. Non riesco a staccarmi, non voglio staccarmi, i tuoi seni si strusciano sul mio petto, i nostri corpi, l'uno sopra l'altro perdono la loro identità. Io non so più chi sono, non so se sono vivo o in paradiso, ma continuo a farmi avanti, muovendo il bacino anche con movimenti circolari, mentre alcuni piccoli rivoli d'umore fuoriescono, che siano miei o tuoi non ha più importanza, perchè ora siamo un tutt'uno, io sono te, e tu sei me. Ti sollevo, e rapidamente sono dietro la tua schiena, il mio corpo poggiato contro il tuo, mentre ritorno a penetrarti le mani mani scorrono sul tuo corpo bagnato, una va a palpare il seno, ad accarezzare i capezzoli, mentre l'altra scende giù, ritornando a stimolarti il clitoride, a darti piacere, tutto il caldo piacere che meriti, senti che ti sussurro "ti amo" nell'orecchio, con un filo di voce, mentre i nostri corpi, quasi stremati dall'intenso piacere, si legano nell'ultimo abbraccio, e la tua voce spezzata in un gemito di piacere, mi indica che sono riuscito nel mio unico intento, quello di farti sapere che tu sei tutto per me, che io sono tuo, che ti amo, e non posso più vivere senza di te. Capitolo II - Dove il sogno diventa un'erotica realtà Allarghi le tue anche, per mostrarmi la bellezza del tuo sesso, il colore vinaceo delle tue grandi labbra, la sfumatura più scura del tuo fantastico sedere, l'intrinseca eroticità del tuo piccolo ano. E lo fai per me, credendo che io sia a casa mia, ma ti sbagli, perchè io sono li, proprio dietro di te. Vi avvicino, caldo e privo dei vestiti, avverti la mia presenza, hai un leggero sussulto, ma basta poco: La mancina che si poggia sulla tua natica, il mio alito caldo sul tuo sesso, e ti senti già più rilassata, senti fremere qualcosa dentro di te, mentre con ambedue le mani inizio a palpeggiarti il sedere, facendo scorrere i polpastrelli sulla tua pelle candida e profumata. Mi abbasso del tutto, ed inizio a baciarti le caviglie, poi i polpacci, alternando con morsetti e leccate la lenta scalata, arrivo alle coscie, inizio a farti un succhiotto nell'interno coscia, avvertendo un gran calore provenire dalle tue parti intime, quindi sollevo il capo, estasiato, notando che piccole labbra del tuo dolce sesso sono umide, luccicando lievemente alla luce della stanza da bagno. Passano pochi attimi, ed avverti una calda lingua immergersi in esse, compiendo lenti ed accurati movimenti, come se stessi riscrivendo una storia erotica sulla tua patatina, utilizzando la lingua come penna e la saliva come inchiostro. E nel bel mezzo del racconto, scritto con calore ed emozione, mi accorgo di un punto fondamentale che stavo ignorando, il tuo minuto clitoride, che tengo rapidamente a ricoprire d'attenzioni, leccandolo pienamente con la lingua, effettuando movimenti concentrici; E più questo si eccita, più le mie labbra ci sono sopra, che lo succhiano e lo inondano di saliva, che viene poi raccolta dalla mia stessa lingua, in un ciclo erotico senza fine. Poi la destra ti raggiunge, ed il mio indice inizia a scorrere sul tuo sesso bagnato, entra dentro di te, ed inizia a muoversi sicuro, avvolto dall'accoglienza delle tue pareti vaginali, su e giù, su e giù, tanto che un rivolo d'umore fuoriesce da dentro di te, ti scorre sulla coscia, ma viene leccato e bevuto dalla mia bocca prima che possa finire giù. Inizi ad avere il respiro affannato, le mani ti sudano, ed il mio indice viene seguito dal dito medio, che più lungo del fratello si tuffa nel paradiso caldo-umido, allargando la tua piccola e dolce vagina che inizia a fremere di piacere. e così, improvvisamente, avverti che il buchetto del tuo sedere è sotto il mio controllo, che la punta della lingua inizia a stusciarsi contro il tuo ano, sollecitandolo, regalandoti un lungo brivido inatteso, e liberando ancor più calore dentro di te. Non ti lascio subito, anzi, continuo così per diversi minuti, senti le dita che ti penetrano sempre più vigorose, senti la mia bocca che passa dal tuo sedere al clitoride, senti la mia mano che ti palpeggia l'anca, e il soffio che mio alito che ti avvolge interamente il bassoventre. Non ce la fai più, inizi a gemere, inizi a bagnarti, e le gambe ti tremano, le mani iniziano a scivolare sulla superfice del gabinetto, e capisco che è il momento. ti prendo per la vita, si sollevo e ti abbraccio, ti trasporto ad letto più vicino adagiandoti con meno delicatezza del solito, ma senza farti male, e vedi il mio corpo caldo, nudo, il mio viso sfumato di rosso, ed il mio membro eretto, incredibilmente duro ed eccitato, scorgi che qualcosa luccica dalla punta del mio glande, che fuoriesce lento e ritmico, seguendo il mio respiro affannato e rumoroso, mentre il mio corpo trema. E senza che io dica una parola tu capisci, avverti la mia eccitazione, ed il desiderio, quindi ti avvicini lenta, baciondomi la punta del pene, ed il liquido trasparente si riversa sulle tue labbra, mentre io lascio sfuggire un gemito mozzato, e la mia verga ha un fremito impercettibile, quindi continui, leccando con la tua piccola lingua l'asta del pene, la percorri in su e in giù, ti soffermi spesso sul glande, e le tue mani si poggiano sui miei testicoli, massaggiandoli con cura. Senti un respiro sempre più affannoso, e sollevando gli occhi verso il mio volto vedi le mie pupille spalancate, come quelle dei gatti durante la notte, in preda ad un'eccitazione travolgente, quasi incapace di mantenere il controllo. Inizi a succhiarmelo, anandando avanti ed indietro, mentre gocce dei miei umori si riversano nella tua boccuccia vogliosa. Sento che il mio corpo non può resistere a lungo, ed allora ti fermo dolcemente, estraggo la verga bagnata dalle tue labbra, ed abbassandomi verso di te ti bacio a lungo, mescendo il gusto del tuo corpo a quello del mio, assaporando il sesso come fosse un'unica entità, come se fosse il sapore dell'amore perfetto che ti corona per la prima volta. Non riesco a staccarti gli occhi di dosso, e ti sorrido, dolcemente, sussurrandoti quanto ti amo, accarezzando la pelle rossastra del tuo volto eccitato, mentre il mio caldo e profumato respiro ti solletica la pelle, ed il mio sguardo non si distacca dal tuo. Faccio scorrere il mio pene sopra di te, sul tuo collo, sui tuoi seni, vedi che il mio glande caldo e bagnato, si struscia contro i tuoi capezzoli turgidi, quasi li stesse massaggiando, e poi discende ancora, delineando il tuo ventre diafano, solleticandoti l'ombellico, e finalmente, giungendo laddove era tanto desiderato. Ti penetro, avvertendo un'ondata di emozioni che mi colpiscono come un'onda anomala. Sento il clima torrenziale della tua vagina, sento gli umori dentro di te che circondano il mio pene, avverto le tue pareti che si richiudono morbide su di esso, come se fossero le labbra della tua meravigliosa bocca. Vado avanti, fino in fondo, effettuando saltuariamente dei movimenti col bacino, e poi torno indietro, sicuro. Che calore, che bellissimo estremo meraviglioso calore è quello che ti avvolge, senti il mio membro tutto dentro di te, senti che io e te diventiamo una cosa sola, per pochi istanti, prima di riuscire, eppure senti che poi ritorno, dopo poco, ridonandoti quella sensazione inesplicabile. Inizi a gemere forte, e mi abbracci, stringendo le tue braccia attorno al mio collo, con il volto a pochi centrimetri dal mio. Muovi anche tu il tuo bacino, accompagnando i movimenti del mio e rendendo la penetrazione più intensa, più intima, e le nostre lingue si intrecciano sempre più, le nostre mani navigano l'une sul corpo dell'altro, ricoperti dal sudore e caldi come solo la fusione dell'adamantio può emulare. Allora ti afferro per il bacino, ti faccio voltare con delicatezza e ti metto a pecorina sul letto, le mie mani ti ghermiscono i fianchi, ti palpano il sedere, mentre ti penetro con vigore, cercando continuamente di stimolare il tuo pungo g, mi muovo e mi muovo, mentre poi mi chino su di te, leccando la tua schiena ed iniziando un dolce succhiotto sul tuo collo, con la sinistra a palpare il tuo seno e la destra impegnata a stimolarti il clitoride, ogni tanto stacco le mie labbra da te, ma solo per infilarti la mia lingua bollente dentro l'orecchio, mentre i polpastrelli delle mie forti mani i chiudono sui tuoi capezzoli turgidi, stimolandoli costantemente. Ed allora avverto un dilagare dentro di te, i tuoi gemiti vanno alle stelle, ed il tuo corpo trema, mentre senti che orgasmi multipli ti colpiscono, arrivano incontrastabili, e ti lasciano sensa forze, sul letto, mentre senti col sorriso sulle labbra anche i miei umori che sgorgano, caldi nella tua vagina e mia voce spezzata che ti sussurra con tutta la passione che può che ti ama, prima di adagiarsi sopra di te, voltarti, e guardandoti negli occhi, darti un altro bacio incredibilmente appassionato.
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14 anni fa
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Varie
Un cazzo e due fighe
son qui con le gambe aperte senza mutandine e inzio a giocare con la mia fighetta sto aspettando lei la mia amica porca la vuole già bagnata vuole succhiare il mio clitoride e farmi bagnare come una porca... intanto il mio lui tira fuori il suo cazzo e me lo fa succhiare mmmmmm quanto mi piace spompinarlo dentro e fuori con la bocca e leccargli le palle ..... eccola........... fammi vedere le tu tette che voglio giocare con i tuoi capezzoli te li lecco mmm sono già un lago..... facciamo un 69 da urlo.......... intanto mi giro voglio il cazzo nel culo... sfondami grido e............. mentre urlo di piacere la mia amica mi lecca la figa... quanto sto godendo.......quanto mi piace bere la sua sborra che mi riempie la bocca..... è calda e mi bagna le labbra e con un dito me la metto sui capezzoli e nella figa che ancora ha voglia....... mentre la mia amica apre la sua figa e si masturba col vibratore e il mio lui gli sborra in bocca
102
3
14 anni fa
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Varie
Memento audere semper
Lo scrivere per me e’ un gesto meticoloso, per oltrepassare il tempo,e.... per salvarmi dall’oppressione degli eventi, e ossigenare la mia creativita’. IL giorno dopo in cui incominciai a scrivere senza sosta , e in maniera cosi’ naturale , li per li mi destabilizzo’, e fu allora che mi recai in chiesa , come non mai in 38 anni , e fuori seduto in macchina trascrissi , su di una agenda la mia piu’ vera preghiera . Ci tengo a scriverla cosi’ come mi e’ uscita , dal piu’ profondo di me stesso , diceva cosi’: Spero che dio dopo che mi ha regalato, quello che mi mancava , ovvero il mio completamento , non mi richiami a se , ma non per me perche’ mi rendo conto , di essere stato un non credente in lui, fino ad ora , ma per la mia famiglia , perche’ ho dei figli che voglio crescere , prima che mi richiami a se . Ora ho capito dove e’ Dio realmente , che ci da segnali continuamente , e che noi non li interpretiamo , ora apprendo cosa vuol dire fede e misericordia , facendomi capire che e’ dentro di noi , il segreto del nostro perseverare nel tempo e oltre il tempo , non per una banalita’ nel dirlo , ma perche’ la sento veramente ed ho paura . Ti prego non per me per quello che ero , ma ti scongiuro fallo solo per la mia famiglia , non farmi morire ora , aspetta almeno un po’ . Abbiamo tutti o una buona parte gli occhi chiusi agli altri che ci circondano, ecco perche’ c’e’ tanto orrore cattiveria che fa girare il mondo; il vero paradiso in terra sarebbe se ogniuno amasse il prossimo veramente , e non per convenienza o per un mezzo fine , sarebbe un godere di tutti sulla terra , di questo regalo di Dio , che e’ il nostro pianeta , e non fare come stiamo facendo nel distruggerlosolo per beni materiali , perche’ dentro di noi non ci si sa ascoltare , quindi lo si compensa con qualcosa di fisico reale , da parte mia da oggi , solo verita’ e nessuna menzogna . E’ difficile capire il valore della vita di una persona , c’e’ chi dice che , viene giudiacata da quelli che gli sopravvivono , qualcuno pensa che si possa misurare nella fede , nell’amore , altri dicono che la vita non ha proprio senso , io . . . .io penso che uno misura se stesso , in base alle persone che si sono misurate su di lui . Ciao sono fabio sono all'estrema ricerca di persone,che abbiano il senso profondo dell'amicizia,che sappiano cosa vuol dire trasporto,passione,empatia nello stare in compagnia........insomma individui "VERI",dalla mente aperta....... Desiderosi di vivere con vigore,e non di lasciarsi trasportare......passivamente.....ricerco ,vitalita'. Se anche tu la pensi come me , possiamo discuterne piacevolmente......a presto .
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14 anni fa
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Domenica pomeriggio....
La scorsa domenica ho deciso di andare a farmi un giro al fiume..... Entro nel greto e faccio un giro tra le stradine per vedere che gente girava, uscendo noto un van grigio e da dietro vedo che ci sono a bordo due persone, ina coppia immagino.... Uscendo prendono una strada che costeggia l'argine, li seguo, a un certo appunto rallentano e prendono una stradina che porta verso la strada trafficata, vanno lentamente, evidentemente vogliono vedere chi li segue, io capisco e prendo la stradina che porta sopra l'argine, dove mi fermo e scendo a fumermi una sigaretta..... Vedo che il van gira, e lentamente sale dove ho parcheggiato, si ferma a fianco della mia auto.... lentamente mi avvicono, lui sta toccando il seno a lei. lei alza la gonna mostrando le cosce.... è il segnale Mi avvicino, saluto "tocca se ti piace" mi dice lei.....le sfioro il ginocchio e la coscia... "stavi aspettando qualcuno?" "No- rispondo io - spreravo di incontrare qualcuno" continuando a salire tra le coscie calde calde..... Lui non parla, è lei a gestire tutto.... "C'é un posto meno in vista?" mi chiede. in effetti sopra l'argine siamo molto esposti.... Le dico di seguirmi, troviamo un posticonoa all'interno del greto, tra gli alberi, mettiamo le auto in modo da coprire la visuale all'ombra su un prato, lui stende una coperta a terra "Può toccarmi anche lui o ti da fastidio?" "Sono io a vostra disposizione" è la mia risposta.... In due le togliamo il vestito, il reggiseno e il perizoma.... è una donna carina, sui 52/54 anni, un po' in carne ma ben distribuiti, una bella quarta di seno ancora decisamente sodo.... Inizio a succhiarle le tette massaggiandole, poi una io e una il marito mentre la mia mano scivola tra le cosce, lisce e ben depilate, solo una striscetta di peli sul monte di venere.... lei gradisce a ansima asentire due maschi che le succhiano i capezzoli e quando arrivo con le dita sulla figa inizia a slinguarsi il marito... Tolgo i pantaloncini cosi da offrirle il cazzo, la stendo sul telo e mi fiondo a leccarle la figa, cosa che lei ben gradisce attanccandosi al mio cazzo che succhia in modo divino..... il marito in silenzio vigila che non si avvicini nessun altro, mentre si masturba un cazzo decisamente non grande.... "La vuoi scopare?" così dicendo lui la fa mettere aa pecora, io daventi alla sua testa mentre lei mi succhia bene il cazzo, con la mani le apro bene le chiappe per farlo entrare facilmente.... La prende per i fianchi e la sbatte in modo deciso mentre a bocca piaena del mio cazzo lei mugola evidentemente in calore.... Qualche minuto e io mi piazzo sotto con un meraviglioso 69, il marito si è tolto e continua a guardare intorno.... che gran bella figa la signoa... Le grandi labbra belle carnose, di quelle che si prendono e si tirano bene per aprirla, di un rosa intenso, è bella bagnata e gradisce molto le lingue e le labbra che le succhiano il clitoride, sopra la figa un buchetto del culo bello lisco, che evidentemente non è vergine da come si contrae.... Quando le infili un dito più profondo possibile lei viene dimenandosi sempre con il mio cazzo in bocca... rallento ma non mi fermo, la faccio riprendere e con due dita inizio una lenta scopata mentre non mollo l clitoride, vedo la mano di lui che le accarezza il culo e prova a forzare il buco del culo con un dito ma di lato scorgo il marito in piedi che guarda!!! Non potevo vederlo ma evidentemente il marito ha fatto avvicinare un altro maschio che le sbattesse la moglie, infatti sento la sua bocca staccarsi bal mio cazzo, i rumori di una succhiata di cazzo e poi di nuovo la bocca sul mio.... il tizio toglie la mano e a questo punto oso io.... con la saliva bagno tutte e quattro le dita e lentamente faccio scivolare indice e medio nella figa, anulare e mignolo nel culo. Qualche secondo e prima ancora di rimettere le lingua sul clitoride sta di nuovo tremando dall'orgasmo succhiando l'altro, cercando di togliersi ma le blocco i bianchi, la tengo in quella posizione peer mettere anche la lingua "vengo vengo vengooooo" dice ansimando.... Le dita entrano ed escono prima lentamente poi accellerano, poi di colpo lentamente e poi di nuovo velovi, mentre le succhio il clitoride e lei si alterna sui cazzi.... la porto di nuovo all'orgasmo in qualche minuto, respira affannata "basta basta...." è divino questo suono per me... Mi sfilo, lei in ginocchio alterna le bocche sui due cazzi davanti al suo viso... "Me lo metti?" "metti il preservativo..." rivolto all'altro... Di nuovo a pecora, di nuovo le allargo le chiappe per farle entrare un cazzo decisamente più grande di quello del marito, il tutto mentre mi cucchia. Ferma per i fianchi subisce ansimando i colpi decisi del tizio mentre le accarrezzo le guancie dilatate dal mio cazzo in bocca "uhhhh che brava, dai succhia così brava... succhia" Il tizioo non resiste e riempie il preservativo quasi grugnendo dal piacere... Lei si siede sul telo, mi metto in piedi a gambe larghe con lei in mezzo che ha evidentemente deciso di farm sborrare.... succhia sempre più intensamente, sente le contrazioni del mio cazzo... non so come comportarmi... "oooh si così mi fai venire, dai che vengo...." Lei aumenta ancora, è chiaro il messaggio e a quel punto, trattengo fino al limite poi lascio partire i miei schizzi di sborra che lei prende in bocca fino alla fine della sborrata..... si gira, fa uscire lo sperma e poi con dolcezza mi succhia il cazzo per ripulirmi.... La aiuto ad alzarla, lei mi mette una mano nella nuca e mi attira a se infilandomi la lingua in bocca, slingiandoci con il sapore del mio sperma dento..... Non ci siamo dati appunatamento, "speriamo di incontrarci di nuovo....." e io domani sarò al fiume.....
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14 anni fa
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In hotel con ledy
In Hotel Prima Parte Esperiaenza realmente accaduta. Era inverno. Mi ero messo d'accordo con ledy (nome volutamente inventato) per incontrarci nel pomeriggio in un parcheggio dove lei avrebbe lasciato l'auto e con me si sarebbe diretta all'hotel a conduzione famigliare sui colli Padovani. Arrivai prima io al parcheggio, lei dopo alcuni minuti. Lascio la sua auto e la vidi scendere con un cappotto aperto, da dove si vedeva un maglioncino e una gonna con uno spacco che mi fece subito rizzare il centro dei pantaloni. Sali nella mia auto e ci dirigemmo sul posto concordato facendoci delle carezze a vicenda parlando del più e del meno. Entrai da solo per prendere la chiave pagando anticipatamente la stanza e poi la andai a prendere in auto, stando attendo che non scivolasse sui suoi lunghi tacchi. Entrammo da dietro, senza farci vedere, ci togliemmo le giacche, e andammo subito al primo piano. Aprii la stanza e la feci entrare. Era una stanza confortevole, ben riscaldata con gli scuri che facevano penetrare giusto un po di luce. Una volta chiusa la stanza, mentre lei ancora si stava dirigendo sul letto le cinsi la pancia con il mio braccio gettando a terra il mio giubbotto. Il mio corpo le si era appiccicato dietro. Con l'altra mano le spostai i capelli e cominciai a baciargli lorecchio destro e a quel punto anche il cappotto che teneva sul braccio fini a terra Ledy volto il viso e le nostre labbra si unirono. Le lingue iniziaro a penetrarsi a vicenda in un vortice di sensazioni. Sentivo le sue natiche sul mio cazzo duro che si spostavano per stuzzicarlo ancora più. A quel punto, le mie mani erano andate sotto il suo maglione e iniziarono ad alzarlo . Dovemmo a quel punto staccare le nostre lingue per far passare il maglione che fini a terra. Non dovetti staccare il reggiseno in quanto non c'è l'aveva. La stesi a pancia in giu sul letto, e le mie labbra cominciarono a sfiorarle la schiena. Era da un po che ci vedevamo e sapevo che questi giochini la scaldavano molto. Partivo dal collo e pian piano giu sulla colonna vertebrale fino al sedere per poi ritornare al collo ogni tanto anche la lingua ugsciva appana appena per sfiorarla. La sentivo ansimare e ogni tanto aveva uno scatto laterale, quando non c'e la faceva più a sostenere il gioco. Mentre giocavo pian piano le tolsi la gonna e i miei vestiti. I suoi splendidi glutei sporgevano dal perizzoma bianco e quando le mie labbra arrivavano al corpo il mio pene duro all'inverosimile, le si appoggiava in mezzo alle sue gambe fino a toccarle la vagina sotto al perizzoma. Dopo un po di questi giochi mentre le mie labbra erano sulle sue orecchie, la voltai piano piano. Inizio un lungo bacio sempre con le lingue che si penetravano a vivenda con sensazioni fantastiche. Mi staccai successivamente dal suo bacio e iniziai a giocare sotto il suo mento (un posto eccitantissimo per lei). La sentii per un attimo urlare dal piacere, poi cerco di controllarsi, ma sentivo che era sempre piu eccitata. Pian piano, le mie labbra e lingua che non smettevano di sfiorarla, androno sempre più giù passando per il seno prosperoso, per la pancia, arrivando alla sua passerina. Le spostai in parte il perizzoma e le mie labbra iniziarono a stuzzicare il clitoide e le grandi labbra che già erano ben bagnate dei suoi umori. Ogni tanto il mio sguardo andava in su a vedere il suo collo proteso verso l'alto e i suoi occhi chiusi con un espressione immersa nel piacere. Continuavo a seguire il suo respiro e giocavo a farla andare sempre più su un po alla volta. Mi trovavo in una posizione strana e facendo fatica a tenere il collo leggermente storto continuando a darli sesso orale mi girai sopra di lei a 69. Il mio pene duro come la roccia arrivo sulla sua fronte. Appena lo senti lo prese con la mano e se lo mise in bocca. Lo leccava lentamente, ma avidamente. Istintivamente, il piacere mi pervase e mi fece staccare per un attimo dalla sua vagina completamente bagnata. Mi dovetti fare forza e concentrare su di lei se non volevo scoppiare subito. Allora due mie lunghe dita iniziarono a giocare sulle sue grandi labbra mentre la mia bocca saltuariamente succhiava il suo clitoide. Dopo un attimo le mie dita si infilarono nella sua vagina. La sua bocca all'improvviso si spalanco e lascio temporaneamente la presa sul mio pene. Sapevo dove erano i suoi punti interni dove giodeva di più, e iniziai a giocarci. Sentivo la vagina che ogni tanto si stringeve e lei con in mio pene in bocca che riusciva fra una succhiata e l'altra ad ansimare dal piacere. Aggiunsi un terzo dito e appena la sentii pronta anche il quarto. (sapevo già dalle volte scorse già che tutta la mano non sarebbe mai entrata). La mia mano ritmicamente, seguendo il ritmo della sua vagina che nel piacere si ritraeva continuava ad andare avanti e in dietro, mentre la mia bocca, per quanto riusciva, continuava sul suo clitoide. Sentivo che il suo ritmo aumentava sempre più ed inoltre nell'ecitazione aumentava anche il ritmo di scappellamentodella sua bocca sul mio cazzo duro fin che a un certo punto,a sua vagina si strinse e venne fuori un liquido biancastoro, che si ripetè per un altro paio di volte alla contrazione. Contemporaneamente la mia eccitazione era alle stelle e a sentire nella mia mano quel liquido biancastro non resistetti più e gli venni un bocca ripetutamente. Lei non si spostò di un centimentro e anzi me lo ripulì per bene facendo sparire tutto nella sua gola. A quel punto eravamo entrambi sudati e ci distendemmo paralleli nel letto continuando ad accarezzarci, con il respiro che andava a mille... A presto la seconda parte.....
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14 anni fa
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Al novum di hameln
Voglio condividere con voi una mia esperienza vissuta 3 mesi fà in Germania. La Germania si sà per tanti aspetti, specialmente riguardo all'eros, è molto avanti. Basta pensare che la prostituzione e regolarizzata e le operanti di questo settore pagano le tasse. Ero già stato altre volte in Germania, dove ho avuto modo di visitare le famose case di tolleranza. Credo che tutte le etnie di questo pianeta fossero rappresentate in quelle case. Una di queste a Francoforte su 9 piani e in ogni piano ca. 40 stanze con ragazze, donne mature,trans..ecc., come dicevo di tutte le razze. Ma vi voglio raccontare di questa mia esperienza vissuta pochi mesi fà, mentre mi trovavo ad una fiera di Hannover in Bassa Sassonia. Avevo sentito discutere alcuni espositori di un Mega Cinema porno con vendita di articoli e oggetti erotici di ogni genere. Incuriosito, chiesi il nome ad un mio collega e mi indicò trovarsi a ca. 50Km nella città di Hameln (famosa per il pifferaio magico). L'indomani,intorno alle 9, con una scusa presi un giorno libero e mi recai in quella città dritto al locale, il NOVUM disposto su 1500mq, con 12 cinema (incluso di tre per sole coppie), 6 cinema cabine (spazio per ca.15 persone con divani in vera pelle), 3 multi-Movie con 30 programmi a scelta e sei video-cabine tutte con un foro di ca. 25cm di diametro,tra una cabina e l'altra, per praticare il gloryhole... Entrando, restai a bocca aperta nel vedere la grandezza di esposizione di vari articoli di ogni genere e 4 ragazze tedesche, belle e giovanissime (la più grande avrà avuto 30anni)alle casse e pronte ad aiutarti con gli articoli . Mi guardai intorno per un pò e decisi di entrare nel reparto cinema. All'ingresso una macchina in cui infilare 10 euro e la porta elettronica si sblocca da sola. Sul cartello leggo che le donne non pagano l'ingresso. All'interno trovo un ambiente pulito con tante sale, salette e salette per due..tutte le sale con divani e poltrone in pelle, come già detto. Atmosfera con luci soffuse, ma leggermente meno buio dei soliti cinema. Faccio un giro di perlustrastione e incrocio singoli di varie età entrare ed uscire dalle varie sale. Le sale sono tutte tematiche per genere: etero,gay,trans e come dicevo alcune per sole coppie. Quest'ultime erano chiuse e sul cartello leggevo che l'ingresso era riservato solo alle coppie o singoli sotto invito delle coppie. Pensai tra me e me, chissà se davvero ci verranno delle coppie qui dentro. Nemmeno il tempo di finire il pensiero, che in una delle videocabine con gloryhole, vedo uscire una coppia sui 50anni lei, lui forse una decina in più. Lei si stava ancora ricomponendo e notando che la guardavo mi sorrise in modo provocante. Non volevo sembrare il solito sbavatore e ho proseguito il mio giro. Passando accanto al distributore di bevande, presi posto in una poltrona singola nella sala etero in cui una donna veniva sodomizzata sul tavolo della cucina da un negrone (un classico). Mentre mi godevo il film, entra un uomo si mette comodo su uno dei divani e noncurante della mia presenza, si abbassava i pantaloni e mutande dando inizio alla sua masturbazione. Si stava sparando una sega, come se fosse solo. Stavo per alzarmi, quando sentì dei passi di tacco a spillo lungo il corridoio, esco e vedo una donna sola con borsetta camminare davanti ame con passi lenti. Fisico niente male pensai e accellerai il passo per passarle vicino. Cazzo, per poco non mi prendeva un colpo, appena si è girata ho visto che era un uomo vestito da donna. Mi fa un cenno di ammiccamento e io mi allontano senza voltarmi e senza rispondere. Entro in una di quelle videocabine gloryhole e una volta chiuso dentro, ho notato che i buchi si potevano chiudere attraverso degli sportellini. Chiusi gli sportellini, mi accorsi che le videocabine erano comprese nel prezzo d'ingresso e quindi gratis. Una volta in Amsterdam avevo visto le stesse cabine che succhiavano un euro ogni 90 sec. Sfogliando tra i vari canali con le apposite freccette, mi stavo finalmente eccitando e decisi di liberare il mio cazzo e mentre mi toccavo, mi accesi una sigaretta (in tutto il locale si può fumare). Dopo un pò, sento entrare qualcuno nella cabina accanto e in un primo momento pensai "sarà il trans". Sento delle unghie grattare e pichiettare sullo sportellino del gloryhole e decido di aprire lo sportellino. Dentro c'era un uomo sui 40 che si stava trastullando il pisello. Stavo per richiudere, quando con l'indice infilato dentro il buco della parete, mi fece capire di volermi succhiare. Feci passare il cazzo dentro il buco e subito lo senti avvolto dalla bocca calda e la sua saliva. La mia eccitazione aumentava e il mio cazzo stava assumendo una dimensione impressionante. Chi non ha mai inserito il cazzo in un gloryhole non può capire, ma il cazzo sembra allungarsi. Mi stavo facendo spompinare da uno sconosciuto che tra l'altro stava sbocchinando divinamente. Stavo per venire e avevo anche voglia di venire, ma non volevo concludere la mia visita in quel mega cinema del sesso con una sborrata dopo soli 20 min.di permanenza. Avevo tutta la giornata libera e volevo vedere cos'altro poteva succedere. Ritiro il cazzo dal buco per il grosso dispiacere del tizio ed esco rapidamente. Rivedo il trans che era dentro una delle salette piccole per due persone e nuovamente mi invita a lui. Ancora una volta passo oltre e mi diriggo verso una sala trans. dentro ci sono già due persone e uno di questi in piedi rivolto verso la parete (ovviamente si segava anche lui). Solo adesso notai che alla parete vi erano tre finestrelle. Incuriosito mi alzai e vidi che davano visibilità alla sala accanto riservata alle coppie. dentro c'era la coppia che avevo visto uscire dal gloryhole in precedenza, che se la stava spassando alla grande con due uomini,mentre il suo uomo si masturbava e la osservava godere come una troia. Speravo mi notassero per invitarmi, ma ovviamente erano occupati e ben serviti dai giovani ragazzi. Mi spostai ancora e cercando il bagno, incrocio un'altra coppia, lei bassina meno di 1,60 con una gonnellina corta e infradito, sui 35 anni forse. Lui 4oenne e dai tratti somatici non mi sembrava un tedesco, anzi più un italiano e anche lei riguardandola bene. Entrambi mi fecero un sorriso e lei mi stava studiando dalla testa ai piedi. Mi salutarono in tedesco e lei avvicinandosi a me mi prese per la mano. Era una bella donna, forse con una seconda di seno, ma un culo e delle gambe davvero favolose che luccicavano al buio per quanto erano lisce . Non mi feci pregare e come un automa mi feci guidare da lei. Si soffermò davanti ad una sala per coppia, premette il pulsante e alzò la testa verso l'alto. Solo adesso notai una videocamera che riprendeva la porta d'ingresso dei cinema per coppie. La porta si apri e dentro vi era uno schermo grande, un divano , un lettino in pelle a una piazza e mezzo rialzato a 1,20m ca. Anche qui c'erano delle finestrelle che davano nelle sale accanto. Lui si diresse verso di queste e li chiuse per restare inosservati.. Di fronte al letto c'era una dondola con cinture in pelle che venivano giù dalla parete. Non vi spiego a cosa servono, lo capite da soli. :) Grande abbastanza per ospitare e far giocare 6 persone. Lei si avvicina a me e inizia a strusciarsi tutta muovendo il corpo come se stesse facendo una lapdance. le chiedo in italiano se fossero italiani e lui mi risponde:" no italiano, turco". erano una coppia turca. Cazzo, pensai, li immagginavo sempre con il velo le turche, ma ovviamente mi sbagliavo. Lei intando mi aveva già tirato fuori il cazzo e stava già succhiando avidamente. Lui si era liberato dei vestiti e si avvicina con il cazzo in mano verso di noi. Notai subito che il suo cazzo era molto più grosso e più lungho del mio ed era circonciso. Lui mi fece capire di spogliarmi e mentre mi liberavo dai vestiti, lei si mise sul letto e si stava facendo leccare la figa da lui. Era totalmente depilata, in tutto il corpo non un solo pelo. Offri ancora il mio cazzo in bocca a lei che prosegui la pompa. Intanto sotto i colpi di cazzo del marito gemeva come una troia e lui sicuramente la stava insultando in turco. Non capivo, ma sicuramente le diceva troia o cose del genere. Intanto il mio cazzo rischiava di esplodere da un momento all'altro,forse da troppa eccitazione e non volendo fare la figura del pirla, mi staccai dalla sua bocca e feci capire di volerla scopare. Aveva la figa lucidissima e non solo perchè appena stata leccata e trombata dal marito, ma anche perchè bagnata. le sollevai le gambe e stando in piedi iniziai a penetrarla . Scivolai dentro e mi soffermai qualche secondo a godermi tutto quel liquido vaginale che avvolgeva il mio cazzo. Iniziai a spingere dentro e fuori con voga e con ritmo costante. Lei prese ad urlare di piacere ad ogni stantuffo e il marito la incitava e si faceva succhiare il cazzo. Davvero una bella nerchia e io non sono da meno, ma lui mi superava. Mi veniva voglia di succhiarlo mentre spaccavo la figa di lei e quasi come se avesse letto nel pensiero, lui si avvicinò verso di me e proseguendo a scopare la troia che intanto si bagnava e urlava sempre di più, mi avvicinai al cazzo di lui. Lei con la mano lo diresse verso la mia bocca e si stava eccitando da matti. Aveva un buon sapore ed era durissimo. Lei mi fece cenno di alzarmi e si mise a pecora, lui la volle penetrare cosi e mi invitavano a coricarmi sotto di lei in un 69. Non mi feci pregare e mentre lei si dimenava e mi leccava il cazzo, io da sotto leccavo figa, cazzo e palle di lui. Ero in estasi, lui ansimava e ogni tanto le dava una sculacciata in chiappa e lei gradendo la cosa si muoveva davvero bene. Lui la sbatteva per bene e lei urlava davvero tanto. Cambiammo posizione, e lui la fece impalare di culo con le spalle verso il marito. Riusci a penetrarla dietro senza tanti preamboli ed era lei a smorzarsi su e giù. Presi a leccarle la figa per un po e poi la penetrai in figa. Ogni tanto scivolavo fuori per la forte lubrificazione di lei e la stavamo scopando in entrambi i buchi. La troia era davvero insaziabile. Le feci cambiare posizione facendola sdraiare a pancia in giù. Le feci allargare le gambe inclinandole verso l'alto e con un colpo secco gli ficcai il mio cazzo dentro. Iniziai a stantuffarla e sentivo le mie palle sbattere sulle sue bellissime natiche. Lui la accerezzava e le fece succhiare il cazzo. Non resistevo più e dovevo liberarmi del mio sperma e tirando via il cazzo le volevo spruzzare la mia crema sul seno, ma lei tirando fuori la lingua mi fece capire che le potevo sborrare in bocca. Venni direttamente sul suo viso urlando a mia volta come non mai e la imbrattai totalmente il viso. Lei nel mentre si masturbava e con la lingua cercava di raccogliere i rivoli vicino alla sua bocca. Anche suo marito era giunto al limite e si scaricò dopo di me sul viso della sua donna. La porca, ci stava ripulendo i cazzi e prese la testa del marito spingendola a sè baciandolo e facendogli assaporare la sborra di entrambi. Visto ciò, avvicinai il mio cazzo alle loro bocche e iniziarono a leccarmi e ripulirmi insieme. Una scopata davvero fantastica con finale a sorpresa per me. Passai loro il box dei fazzolettini messi a disposizione del locale e mentre ci ripulivamo, chiesi loro in tedesco se venivano spesso qui e lei mi rispose che vengono 2-3 volte al mese essendo distanti da Braunschweig. Non avevo mai scopato con una donna turca e mai mi sarei immagginato di farlo in un posto simile. Ma come dicevo all'inizio, i tedeschi sono molto più avanti ;) Ci scambiammo i contatti mail e ci salutammo. In questi mesi ci siamo scambiati qualche mail con foto, invitandoli a passare qualche giorno di ferie in italia ad agosto.....hanno accettato :) ....mi sono fermato fino alle ore 20 in quel posto e ho altre cose da raccontare di quella giornata di sesso, ma vi racconterò in seguito. P.S. mi scuso per gli errori di ortografia, ma non sono uno scrittore e volevo soltanto condividere con voi la mia esperienza reale....Kiss
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14 anni fa
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L'aggressione
Sono solito viaggiare per lavoro almeno 2 o 3 volte l’anno e spesso mi reco in località esotiche in Asia o in Sudamerica. Ho la fortuna, in queste occasioni, di soggiornare in bellissimi resort e non perdo occasione di sfruttare i servizi delle loro attrezzatissime spa. Sono un maniaco dei massaggi e delle saune e ogni pomeriggio, finiti gli impegni e le riunioni di lavoro, non perdo occasione di concedermi un paio di ore di relax. Nell’ultimo viaggio ho soggiornato in un bellissimo albergo a Bangkok, in Thailandia. Anche qui, la patria dei massaggi (di ogni tipo) mi sono adoperato per ritagliarmi dal primo giorno il mio tempo per rilassarmi. Finiti gli impegni di lavoro del primo giorno mi sono recato all’ultimo piano dell’albergo riservato alla spa e alla piscina all’aperto con vista mozzafiato sulla città. Stranamente non c’erano molte persone ma era anche anche un periodo turisticamente di bassa stagione. Ho iniziato con il concedermi una sauna e, fatto una bella doccia fredda prima di entrare, mi sono rilassato per un buon 20 minuti al caldo secco. Ero solo all’interno della sauna e mi sono sentito tranquillamente a mio agio per rimanere completamente nudo, disteso sulla panca di legno. Devo premettere che a me il forte caldo di sauna e bagno turco hanno un effetto stimolante piuttosto che inibente per cui il più delle volte durante la permanenza in sauna “sfoggio” una erezione di tutto rispetto. Anche questa volta non mi sono smentito e puntualmente il mio cazzo si è gonfiato all’inverosimile con la cappella dalla pelle rossa e tirata che pulsava per il gran caldo. Essendo solo mi sono permesso di aumentare il mio rilassamento iniziando a massaggiarmelo lentamente assaporando il piacere di toccarmi. Masturbarsi in sauna per me ha un effetto molto piacevole, il corpo caldo e umido, il calore che mi pervade, liberare la mente e concentrarmi sulle sensazioni tattili che la mano crea sfiorando il glande e poi l’eiaculazione che mischia il mio sperma con il sudore sul petto. Anche in questo caso la sensazione era molto piacevole e mi sono abbandonato al piacere. Ero talmente concentrato sul menarmi il cazzo che non mi sono accorto inizialmente che dalla porta di vetro qualcuno mi stava osservando. Solo al momento dell’orgasmo, dopo che mi sono calmato e mi sono sollevato per ripulirmi con l’asciugamano, mi sono reso conto che un uomo sulla quarantacinquina di chiare origini asiatiche mi stava guardando e dall’erezione che si intravedeva sotto l’asciugamano che gli cingeva i fianchi aveva molto apprezzato lo spettacolo! Ma non era il solo, dietro di lui riuscivo ad intravedere anche altri due uomini che, probabilmente suoi colleghi o amici, davano segni di grande interesse. Il mio imbarazzo si fece evidente, non sapevo cosa fare. L’iniziativa invece non sembrò mancare ai miei spettatori thai. Il caldo e la sega mi avevano spossato per cui decisi che era necessario uscire fuori e farmi una doccia fredda per rialzare un po’ la pressione. Mi feci coraggio e aperta la porta passai tra i tre uomini che mi fecero passare dicendomi qualcosa nella loro lingua che ovviamente non compresi ma che dal tono percepii fosse un complimento. Sorrisi un po’ in imbarazzo e mi allontanai verso gli spogliatoi degli uomini per farmi la doccia. Entrai nel box e mi tolsi l’asciugamano mettendomi sotto al getto freddo della doccia e ripensando all’esperienza appena vissuta. Nel ripercorrere quei momenti di imbarazzo però avvertii dentro di me un senso di quasi eccitazione, era la prima volta che mi capitava di essere osservato da tre uomini mentre mi toccavo completamente nudo. Mi accorsi che l’erezione era riapparsa a questo pensiero. Sorrisi tra me e me pensando che oramai era finita. Ma mi sbagliavo. Mentre mi stavo insaponando i capelli con gli occhi chiusi avvertii improvvisamente tante, troppe mani che mi stavano toccando in tutto il corpo. Non feci in tempo a sciacquarmi lo shampoo dal viso che mi sentii bloccare con forza le braccia dietro al corpo. Non riuscii a fare nessuna resistenza tanto era stato improvviso l’assalto. Cercai di divincolarmi e di urlare ma un’altra mano mi chiuse repentinamente la bocca. Il mio cazzo era ancora turgido e sentii prima una mano che lo stantuffava poi avvertii qualcosa di caldo e umido. Qualcuno mi stava facendo un pompino. Era una sensazione completamente nuova e surreale, io che venivo da tre uomini sotto una doccia in un albergo lontano migliaia di chilometri da casa. Era però anche una sensazione che a poco a poco si faceva sempre più netta, la paura iniziale lasciava via via sempre più campo alle sensazioni del corpo, sensazioni sempre più piacevoli e intriganti. Finii per lasciarmi andare, anche perché mi era impossibile fare altrimenti, l’uomo davanti a me continuava a spompinarmi con grande maestria e finii per venirgli in bocca con un fiotto caldo che fu bevuto tutto fino all’ultima goccia. Una volta venuto, le forze, già fiaccate dalla sauna, dalla sega e dallo shock dell’aggressione mi vennero a mancare definitivamente. Fu allora che i ruoli si invertirono. Caddi in ginocchio nella doccia e lì fu l’inizio della mia fine. Chi mi aveva spompinato si mise in piedi davanti a me mostrandomi il suo cazzo duro pronto per essere messo nella mia bocca. Un altro si posizionò dietro di me prendendomi per i fianchi con forza e posizionando il mio culo alla portata del suo cazzo. Il terzo si mise dietro al mio spompinatore pronto a sodomizzarlo mentre io gli avrei reso il servizio. Sentii l’uomo dietro di me passarmi il sapone tra le natiche insistendo sul mio ano, sapevo quello a cui sarei andato incontro ma non riuscivo a ribellarmi. Intanto l’altro di fronte a me mi prese per i capelli e avvicinò la mia faccia al suo cazzo ritto. Aprii la bocca senza fare resistenza, sentii il suo membro entrare con forza fino a toccarmi la gola e mi fece avere un conato. Il suo cazzo non era grandissimo, serrai le labbra e cominciai anche io ad andare su e giù. Sentivo l’uomo gemere di piacere. Subito dopo avvertii un forte dolore dietro, il compare era penetrato nel mio culo e iniziava anche lui a spingere con forza dentro le mie viscere. I movimenti della mia bocca e del cazzo nel mio culo iniziarono a prendere un ritmo unico, sempre più veloce. Anche il terzo uomo che stava inculandosi l’amico cominciò a velocizzare le spinte e a coordinarsi. Il movimento durò ancora pochi minuti dopodichè sentii un fiotto di sperma caldo invadermi la bocca e quasi contemporaneamente un altro invadermi il culo. Per ultimo venne il terzo uomo. Ero sfinito, mi accasciai in terra nel box doccia sotto lo scroscio dell’acqua ancora aperta. Sentii i tre uomini parlare tra di loro, sembravano soddisfatti. Gli sentii allontanarsi, dopo poco caddi un una sorta di trance. Quando mi ripresi non c’era più nessuno. Mi lavai, mi rivestii e rientrai nella mia camera. Quella sera non scesi neanche a cenare, ero troppo stanco e forse troppo in imbarazzo se li avessi rincontrati.
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14 anni fa
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Varie
Risposta al mio racconto "un dolce pomeriggio di m
..scritto dalla lei... mi sto vestendo,esco.............diciamo che nn devo uscire così tanto x ,quindi sono obbligata a scegliere qualcosa di sexy ma allo stesso tempo sobrio......è solo un caffè. S'è fatta ora...ho perso tempo a truccarmi,scendo....attraverso la strada ,10 scalini e sono giù.... Il percorso è breve,sono un centinaio di metri.Sei fuori dalla macchina appoggiato alla portiera.Mi avvicino,mi guardi....noto il tuo sguardo tra il sorpreso e il compiaciuto,ti saluto con un bacio sulla guancia,nel frattempo mi saluta la maestra di mio figlio....entro in macchina e sorpresa grande....so che sei un osservatore....però la sorpresa ha sortito il suo effetto,mi porgi una splendida nonchè profumatissima rosa blu avvolta in un tulle rosso fuoco,e penso.....cosa mai potrà significare? Metti in moto,siamo diretti fuori a prendere sto caffè e a conoscerci finalmente face to face........qualche chiacchiera in macchina,mentre ti faccio da navigatore...arriviamo in un posto abbastanza tranquillo e soprattutto lontano da okki indiscreti. Mentre i tuoi sguardi si fanno + eloquenti cominciamo a raccontarci,sto caffè nn arriva.....e noi, anzi + io,continuiamo a parlare.Eravamo seduti di fronte,il pallido sole mi baciava la pelle,all'improvviso ti sporgi in avanti e molto timidamente,ma deciso a farlo,mi accarezzi le gambe nude.Un tocco magico tra il sensuale e il delicato,un brivido mi attraversa la schiena,si ci sai fare,sai che le donne vanno trattate con dolcezza,da loro si ottiene il massimo così....Sei stanco ..lo vedo...e me lo dici esplicitamente che nn vuoi più stare in mezzo alla gente ma che vuoi godermi da solo. Ci rimettiamo in macchina,di nuovo sono il tuo navigatore,adesso hai preso coraggio,me lo dici esplicito.......vuoi un albergo dove stare con me....sono meravigliata dalla mia decisione impulsiva...nn avevo manco avvisato mio marito,però ti dico si,andiamo,ma lontano a circa mezz'ora di macchina.In macchina continui ad accarezzarmi le cosce,sempre in modo dolce e delicato...Arriviamo finalmente dove possiamo stare qualche ora lontano dagli okki di tutti.Chiedi una stanza,io sono impacciata ma divertita,e si,davanti a noi un mio compaesano cerca anche lui un posto tranquillo.....corna in giro ahahahha.....Saliamo su....tolgo il soprabito,tu prendi la macchina fotografica e cominci a fotografarmi,le pose,i movimenti sono impacciati,nn riesco a sciogliermi.......la posi e finalmente mi baci.....nn un bacio normale....un bacio condito da una morsa stretta al tuo corpo che già sento che mi vuole........... drin drin .......drin drin......il cellulare squilla,noi stavamo intrecciando le nostre lingue in un bacio coinvolgente ,assaporandoci a vicenda. Mi stacco da te,prendo il tel e rispondo...."ciao amore,si,tutto bene....benissimo direi".Lui intuisce,ormai sa che quel tipo di risposta può significare una sola cosa,mi chiede dove siamo,rispondo a tutte le domande che mi fa....capisco la sua preoccupazione ogni volta che c'è un incontro senza la sua presenza,lo rassicuro,questo bull è superaffidabile in tutto e per tutto. La sua voce è diventata ansimante,sento che si sta eccitando e la cosa eccita anche me. Nel frattempo mi avvicino a te,tu mi stringi,mi baci mentre sono al tel con lui che intanto mi dice cosa fare. Vuole che ti slacci i pantaloni,e mentre tu sei alle prese con il mio collo,abilmente con una sola mano comincio a slacciarti la cintura,ad abbassarti la zip e a sentire finalmente tutta la voglia che ti ho messo addosso. Adesso le sue richieste sono + spinte e mi dice esplicitamente ,con l'eccitazione a mille, che devo prenderti in bocca. Non potrò parlarè però,lui mi dice che gode anche x i miei silenzi impegnati. Mi siedo sul letto e tu ti avvicini alla mia bocca...comincio a intrecciare la lingua nn + con la tua ma con il tuo pene,che è durissimo e manifesta la tua eccitazione. Adesso ansimate in due e io mi sento padrona delle vostre voglie. Continua la danza della mia bokka e le piroette della mia lingua sul tuo pene,mentre lui mi urla il suo piacere. Ormai la telefonata è finita,siamo soli io e te. Mi abbandono sul letto,tu ti inginocchi,mi slacci il body e comincia la tua danza sul mio clito. Sono bagnata come sempre e tu gusti a fondo questo liquido che sa di me,sento che ti piace. Adesso ti prendo la testa tra le mani,ti faccio capire che voglio te,ti voglio dentro di me. Ormai tra di noi nn ci vogliono + parole,ci capiamo al volo. Ecco che cominci a penetrarmi....si cominci a fare l'amore........anche io.....chiudo gli okki per assaporare di + le sensazioni che il mio corpo riceve da te. Lo faccio sempre quando faccio l'amore,chiudo gli occhi,voglio usare poki sensi e acuirli il + possibile. L'amplesso è lungo e variegato,diamo fondo a mezzo kamasutra,ci fermiamo,ci baciamo,entrambi nn vogliamo che finisca subito. Continui a scoparmi,dolcemente,virilmente,a fondo,ma teneramente. DIO come mi piace.........Poi all' improvviso ,mentre sei dietro di me,sento che la voglia è al culmine ,sento la tua voglia al culmine come la mia......siiiiiiiiiiiiii godiamo assieme......lungamente..........piacevolmente..... e rimaniamo così,in quella posizione ,senza staccarci per tanto tempo ancora. Me lo dici proprio......nn vuoi staccarti da me......e intanto.......dalle tue labbra l'odore del sesso nn va + via !!!!!!!!!!!
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14 anni fa
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Varie
..un dolce pomeriggio di maggio...
La tua passione è eloquente, la tua voglia esuberante, ti piace essere guardata e sei abile nel provocare...ti scaldi, osservi, canti, ti piace stuzziakare ed essere stuzzikata, ma cerchi qualcosa che ti colpisca, aldilà delle lettere che scorrono inesorabilmente veloci, aldilà delle foto e delle cam....scruti, cerchi di capire se dentro di te nasce o muore la passione, la voglia...ed io guardo le tue labbra, fantastico, la mente viaggia.....vola....fino a raggiungere il tuo corpo, distesa sul letto, con il tuo seno che, anke sdraiata, è imponente, s ' inturgidiscono i capezzoli, sei eccitata, le mie labbra, scendendo dal collo passano in mezzo ai seni, la lingua scorre, passa su quel pizzo, ma io voglio la tua pelle, voglio la tua essenza....vogliono continuare a baciare la tua pelle........arrivo alle gambe, le allargo, mi appoggio sul tuo monte di venere ed inizio a sentire i tuoi profumi, gioco con le labbra.....le tue, le mie......la lingua inizia a scrutarti, inumidirti, ma tu lo sei già....sei una caverna umidia che a voglia di essere esplorata ed io di esplorarla.....intanto la lingua disegna cerchi tra i tuoi contorni....le mie labbra succhiano e cercano di tirarsi la tua essenza di donna, il tuo nettare....i denti ti mordicchiano e tu ti smuovi, sussulti....ti piace....stai godendo....all' improvviso sento le tue mani afferarmi la testa e comprimerla su di te....dicendomi...scopami sono tua....ed io mi alzo imponente...ti mostro la mia virilità ed in una frazione di secondi hai il mio sesso dentro...godi lo vuoi sempre di più, intrecciamo le mani oltre ad intrecciare i nostri corpi...ma vuoi di più vuoi.......vuoi la mia anima ed io sono lì pronto a dartela e dartelo , lo capisco ed ecco ke inizia l attimo di tempo sospeso in paradiso....solo io e te, uniti, indistaccabili, legati, ondeggiamo con movenze forti ma delicate, violenti ma dolci, lente e poi sempre piu veloce.....ti voglio e tu mi vuoi.....c è intesa, feeling, ormai anke le nostre anime e le nostre menti si sono unite....in un dolce e trasgressivo pomeriggio di maggio.
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14 anni fa
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Varie
La sua prima gang band
Avevano accettato l'invito di quei giovani uomini ed adesso eravamo nella loro camera d'albergo. Mia moglie era sdraiata sul letto con sempre addosso i vestiti. Gli uomini le ronzavano intorno ammirando il suo splendido corpo poi uno si fece coraggio e si sdraiò vicino alla mia splendida troia. Iniziò a baciarla con molo tatto e finezza, con sfioramenti lievi della sua lingua sulle labbra di lei mentre una mano le accarezzava le gambe per poi toccarle la fica.... Anche gli altri entrarono in gioco, uno le sbottonò la camicetta e un'altro le sfilò le mutandine molli di umori.....io inizialmente rimasi a guardarli. Il gioco si faceva sempre più duro, mia mogli pian piano fù denudata. Le lasciarono addosso solo le scarpe. La vidi che succhiava il cazzo di uno mentre un'altro le leccava la fica e il terzo le toccava le sue grosse pocce. Avevamo la certezza che tutti e tre fossero sani ( avevano portato analisi molto recenti ) e mia moglie prendeva la pillola. Decidemmo che era giunto il momento di prendere tanto spema dentro il suo corpo. Il primo iniziò a scoparla e poco dopo le buttò dentro mezzo litro di sborra. Il secondo prese il suo posto e continuò a riempirla mentre io e il terzo le scaricammo i nostri cazzi in bocca. Lei colava sperma dalle cosce e dalla bocca ma era felice e molto appagata.
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14 anni fa
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Varie
Esibizionismo in ufficio....
Avevo inserito un annuncio su Desi proponemdomi per incontri di esibizionismo nel mio ufficio.... Mi contatta una coppoa, lui sulla 40ina, lei 30 anni minuta, bel corpicino. L'accordo era che io dovevo guardare lei che avrebbe deciso fin dove arrivare e se avessi saputo giocarmi la possibilità.... il gioco che prediligo..... Mi contatta al telefono, appuntamento la sera dopo alle 19.30. Lei sapeva che si trattava di un appuntamento di lavoro per delle informazioni.... Arrivano, lei con gonna al ginocchio a portafoglio con chiusura sul davanti, camicietta e scarpa con tacco dieci, non molto appariscente ma decisamente intrigante. Iniziamo la chiaccherata, mi parla dei problemi e io rispondo in modo professionale.... Devo aver fatto colpo, dopo un paio di sguardi tra loro Chiara si toglie la giacca, ha caldo e contemporaneamete apre un po la camicia, si intravede l'attaccatura dei seni, piccoli ma veramente belli, accavalla le gambe e la gonna si apre fino a metà coscia... continuiamo a parlare.... Chiara hiede se può fumare, acconsento matre il marito ridendo le dice..."Ma dai, e poi vista l'ora anche u prosecchino?" Sorridiamo tutti e io intervengo..."Se vi accontentate dei bicchieri di plastica ho una bottiglia in frigo...." Acconsentono, vado nell'altro ufficio e arrivo con la bottiglia che il marito stappa mentre guardo dei documenti.... i due prosecchi a testa, il caldo in ufficio, la temperatura che si stava creando, un altro bottone che si apre lasciando intravedere il reggiseno che stringe le tetttine di Chiara, le gambe accavallate e la gona aperta fino a metà coscia velata dalle calze a rete sorrile, ad un certo punto il marito le dice "Amore guarda che se continui così il signore non capisce più niente...." era chiaro il messaggio! Lei con voce dolcissima "tesoro vai al bar a prendermi le sigarette che ho finito che con lui mi arrangio io, è serio lui mica una sciocco come te...." Ridiamo, lascio la chiavi a Marino (il marito) perchè a quell'ora si entra solo con le chiavi, lui ridendo ci dice "io vado e torno, vi chiudo dentro così non scappate...." Esce, un giro di chiave e va.... A quel punto provo.... "però ha ragione tuo marito, una donna così carina, quegli occhi azzurri, il decoltè e quel reggiseno rosso....sarà dura per me...." Lei decisa, mentre scivola un po' sulla sedia, allargando le gambre a due metri da me, facendi intravedere il pizzo delle autoreggenti, sbottona tutta la camicietta mostrandomi interamente il reggiseno mi dice "perchè avresti problemi a parlarmi se mi metto così.... ti piace il reggiseno?" "Bello, davvero bello, e belli anche it tuoi seni..." "e' un completo, te ne sei accorto?" allargando ancora di più le gambe a facendo salire la gonna a tre quarti coscia.... "Il colore è lo stesso, chissà come ti sta...." Chiara non se lo lascia ripetere "se stai lì te lo faccio vedere...." Si alza, sposta la sedia, via la gonna e via la camicietta, ancheggiando a due metri da me passeggia dicendomi "Beh che te ne sembra? mi sta come pensavi...." "chissà se ti piace così tanto da fartlo diventare duro?" Qualche secondo i pantaloni scendono e io ho in mano il cazzo che accarezzo mentre lei sinuosa si muove, passeggia ancheggiando, si gira piegandosi in aventi e mostrandomi in culo con la sola striscia rossa del perizoma a metà, appoggiata alla scrivania di vetro..... "senti che pelle liscia, dimmi se ti piace..." allungo una mano restando seduto al mio posto, ha una pelle che sembra velluto... "Vieni di qua che la senti meglio..." passo dall'altra parte, lei mi toglie camicia, maglia e mi abbassa i pantaloni fino ai piedi "resta così!!" sposta le carte dalla scivania, via il reggiseno, via il perizoma, si siede sul vetro, un piede a terra e l'altro sulla scrivania... "fammi vedere quanto ti piaccio, toccati" io inizio di nuoco a masturdarmi mentre luei fa la stessa cosa cosa infilandosi due dita nella fighetta completamente depilata.... sono lì in piedi a mezzo metro da lei, i capezzoli duri, le dita bagnate che scivolano avanti e inditro, io con il cazzo duro... ""dai puoi leccarmi adesso....." mi metto in ginocchio tra le sue cosce e inizio a leccare dolcemente, succhiandole il clitoride "mettimi due dita, mettimi due dita...." le infilo e sudito arriva il suo orgasmo, trema mentre continuo a leccarla senza mai fermarmi... Sento le chiavi entrare nella toppa, la porta si apre, mi fermo un secondo, lei mi prende la testa "no fermarti..." "Marino avevi ragione tu non riusciva a parlare più ma se lecca meglio, ho già goduto..." "se ti piace falli continuare, io vi guardo..." si siede slaccia i pantaloni e inizia a maturbarsi lentamente mentre la moglie si fa leccare da me... io amo leccare, più della penetrazione, e ho iniziato a cercare di portarla di nuovo a godere, prima infilandole un dito nel culo lentamente, e subito è arrivato un nuovo orgasmo.... ho rallentato il ritmo "Amore mi ha messo un dito nel culo, non mi ha fatto male, devi farmelo anche tu...." "posso continuare?" "ceto che puoi" mi dice lui.. Chiara si stende sulla scrivania, le gambe sulle mie stalle, io ho il cazzo sche sgocciola di voglia, continuo a leccare quella fighetta fradicia di voglia... le infolo indice medio e anulare in quel lago di piacere, lei gradisce da come ansima.... esco un po' punto l'anulare nel culetto e cn un colpetto deciso due dita nella figa e uno nel culo, lei stringe, aspetto qualche secondo e inizio una lenta scopata, che aumenta la velocità mentre continuo a leccarla "O mio dio vengo... o mio dio amore godooo..." Ha iniziato a vibrare in modo impressionante, contorcendosi mentre non la mollavo fino alla fine dell'orgasmo, matre ho sentit anche lui arrivare al piacere... ""basta fammi scendere..." mi sposta, mi fa appoggiare lla scrivania e mi ha fatto un pompino assatanato fino a sborrarle in bocca tutto il mio piacere..... Con Marino e Chiara co siamo rivisti, ma quelli sono altri momenti.....
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14 anni fa
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Freya07,
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