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Il Sogno
Erano le 16,00 quando la segretaria, una bionda altissima e sposatissima, mi disse:”Giuseppe io rimarrei a fare dello straordinario, ho tanto da fare” Le risposi:”Va bene, ma chiudi la porta al pubblico, ormai è orario” Dopo un quarto d’ora andai di là per farle vedere una pratica, era di spalle sempre bellissima, non mi sentì, così quando le fui vicino sobbalzò; le dissi:”Faccio così paura?” Rispose:”No! ero soprapensiero ed il cuore mi è sobbalzato, sentilo” così facendo mi prese una mano e se la posò sotto la camicetta generosamente aperta per farmi sentire il battito, era a mille, fu un attimo, la mia mano si liberò della sua e andò a sentire il capezzolo sotto il piccolo reggiseno, con l’altra le afferrai il fondo schiena e la strinsi a me mentre le nostre labbra si unirono in un bacio passionale; la camicetta andò subito giù, poi mi aiutò a slacciarle il reggiseno così potetti titillare con la lingua i capezzoli già turgidi, mentre le mie mani si davano da fare per toglierle gli slip, mi disse:”Aspetta, faccio io” e cominciò uno strip tutto per me, quando si fu tolto tutto dedicò le sue mani alla cintura dei pantaloni, slacciatala tirò giù lo zip mentre col viso scendeva verso il mio pube e quando liberò il mio cazzo dalla prigione degli slip lo prese al volo con la bocca e cominciò col leccarmi la cappella, poi andò più in fondo, poi se lo tolse e si dedicò un attimo ai coglioni, mentre me li succhiava il cazzo diventò ancor più duro e la implorai di continuare la pompa, così fece e in poco tempo le riempì la bocca di sperma che leccò avidamente, si rialzò offrendomi la sua fica bagnata dicendomi :”Ora tocca a te” La presi e la feci accomodare sul divanetto e mi tuffai tra le sue cosce a baciarle il clitoride che in pochi attimi sentii sensibile, mentre con la mano destra mi dedicavo alla vagina ed al culo, coll’indice le stantuffavo la fica e con il medio cominciai a penetrarle piano ma inesorabilmente l’ano, mentre con l’altra mano le strizzavo il seno destro, intanto il cazzo cominciò a risvegliarsi, di tanto in tanto la lingua e l’indice si scambiavano il posto e questo la fece andare fuori di senno, mi implorò di fotterla, in un attimo la rigirai carponi e le fui dietro, mentre la penetravo mi disse:”Però non venirmi dentro” Le dissi :”Lascia fare a me” avevo già in mente cosa fare, quando fummo quasi vicini all’orgasmo cominciai a rimetterle il medio in culo subito seguito dall’indice, a questo punto accennò una protesta, ma fu un’attimo, uscì il cazzo dalla fica ed usando le dita come fossero un calzascarpe cominciai a penetrarle il culo, dopo averle detto di aiutarsi con ampi respiri, non sarà stata la prima volta per lei ma non era una via molto praticata, in poco tempo arrivammo all’orgasmo, lei un attimo dopo di me; finalmente l’avevo avuta. A quel punto mi disse:”Giuseppe ecco quella pratica urgente” la guardai, sempre bellissima, era vestitissima e sposatissima davanti a me, così mi accorsi che avevo sognato in un caldo pomeriggio estivo.
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1
22 anni fa
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Varie
Una festa inattesa
Sono stato invitato ad una festa in una grande villa, una sorta di Gran Galà per la presentazione di uno spettacolo teatrale. D., la mia fidanzata, non è con me, perché, mi ha detto, aveva già un impegno precedente. Mi metto a girare per le stanze della villa, curiosando qua e là; a un certo punto trovo una porta, in un corridoio un po' in disparte, e aprendola scopro che è l'accesso di un ampio bagno. Sento dei rumori provenire dalla parte destra, e cerco di dare una sbirciata. Vedo così un uomo di spalle, con i pantaloni calati, e davanti a lui, inginocchiata, intravedo una ragazza. Eccitato ed incuriosito, mi sporgo ancora un po', e mi accorgo che l'uomo è il mio amico Luca, che, ansimando tiene per i capelli la testa della ragazza (il cui viso mi resta nascosto), tirandosela a forza verso di se, mentre lei emette suoni soffocati, chiaramente intenta a fargli un pompino. Lui le dice -Dai, troia! Succhiamelo, così, brava!!!- e lei risponde con un mugolio sommesso, che sembra decisamente esprimere approvazione. A me scappa da ridere, ma sono anche eccitatissimo, e curiosissimo di scoprire chi sia la "fortunata", mi sporgo ancora un po'. Non riesco ancora a vedere il volto della ragazza, ma scopro che vicino ai due ci sono altre persone, che si stanno masturbando. La faccenda si fa incredibilmente eccitante. Vedo Luca sussultare, in gesti convulsi, e capisco che le è venuto in bocca. Sento un'altra voce familiare: -Dai, spostati, che tocca a me! Ingoia il mio di cazzo, adesso, puttana!- E vedo Michele, un altro dei miei amici comparire e piazzarsi al posto di Luca. Neanche stavolta riesco a vedere in faccia la ragazza, alla quale Michele riserva lo stesso trattamento di Luca. Mi chiedo chi possa essere quella ragazza, così troia! Dopo Michele vedo comparire Rodolfo, un altro amico! "Quasi quasi intervengo anch'io", penso, eccitatissimo. Ma resto a sbirciare, per il momento, mentre Rodolfo afferra a sua volta la ragazza per la nuca e se la tira a sè. Capisco dalle mosse e dai versi emessi dalla ragazza che lui le viene sulla faccia, dopodiché altri due si avvicinano: si tratta di Gaetano e Stefano, altri due amici. Sono incredibilmente eccitato, sento la ragazza mugolare come una cagna, mentre i miei amici la insultano e la apostrofano con frasi tipo: -Ti piace il cazzo, eh, troia!-, o -Dai, ficcatelo in gola, puttana!- Gaetano si scuote violentemente, emettendo un suono rauco mentre gode: - Aaaah!! Eccoti la sborra tutta in faccia!Che gran troia che sei, Diletta!- Io sussulto! Finalmente i miei amici si spostano, e riesco a vedere: quella inginocchiata in mezzo a loro, col volto, la bocca e i capelli grondanti di sperma, è proprio D., la mia ragazza!
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4
22 anni fa
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Varie
Analmente Tua
VISTO il troppo caldo , io (30 anni) e la mia ragazza Angy (22 anni) , come di consueto un pomeriggio ci siamo recati da una coppia di coniugi nostri amici, nella loro villa con piscina , quel giorno cera solo giorgio (il marito di quasi 50 anni) , cosi andammo tutti e tre in piscina a prendere il sole , come al solito io e giorgio in costume tradizionale e lei in perizoma. dopo circa mezzora giorgio ci chise se ci andava di prendere il sole nudi , tutti quanti , dopo qualche sguardo e con molta esitazione fu angy a dire a giorgio "ok proviamo , ma inizia prima tu ," cosi giorgio si tolse il costume e con nostra sorpresa , ci trovammo d'innanzi un pene veramente grosso ma non in erezione , che engy nel vederlo venne subito tradita dal suo stupore , cosi anch'io tolsi il costume liberando il mio atrezzo poco piu che normale , angy a quel punto stando seduta in mezzo a noi due molto timidamente si tolse il perizoma e si sdraiò in mezzo a noi due con il culetto in su , io feci lo stesso , mentre giorgio volle andare a prendere una bottiglia di champagne come aperitivo , appena ando via engy mi disse " ma hai visto che cosone , chissa come gli diventa quando è duro" io scherzando gli dissi " se muovi un po quel culetto lo vedrai di sicuro" , cosi arrivo giorgio con la bottiglia e tre bichieri , si sedette vicino ad angy posò i tre bichieri vicino ad essa e fece per stappare la bottiglia , che non appena parti il tappo , un getto di campagne bagno gran parte del sedere e la schiena di engy che lancio un urletto che sembrava piu di piacere, giorgio si scuso immediatamente , prese un fazzoletto e chise molto delicatamente se poteva asciugarle la sciena , engy mi guardo come per cercare consenso ed io feci cenno di si con la testa , cosi giorgio inizio a passarle il panno sulla sciena molto molto lentamente , si vedeva che pian piano cercava di scendere verso il culetto , ma saliva immediatamente, ma si fece ben presto piu audace , andando a soffermarsi sul bel sederino di engy che con quel fare da innocente troietta iniziava a muovere , notai che il suo sguardo era puntato sul cazzo di giorgio che era quasi in erezione , era veramente grosso ma che colpiva era la sua grossa cappella , che sarebbe bastata da sola a riempire la bocca di engy. a quel punto giorgio da vero porco capi l'eccitazione di engy cosi mentre le passava il panno ,con le dita le sfiorava lo sfintere facendole emettere un gridolino di piacere , engy muoveva il culetto sempre di piu tenedo la sciena molto incurvata per rederlo piu pronunciato , la sua voglia di prendere quel cazzo era esagerata , con uno sguardo cerco ancora il mio consenso , appena feci cenno di si , afferrò il cazzo di giorgio in mano , si avvicino con il viso e glielo prese in bocca delicatamente , mentre giorgio , gettava via il panno ed inizio a passarle le dita facendola ansimare , con mio stupore tolse il cazzo dalla bocca di angy e gli infilo due dita in bocca una volta insalivate per bene le tolse e gli riinfilo il suo grosso cazzo particolarmente venoso , badando di non asciugarsi le dita , le porto ancora vicino al suo sfintere e con decisione gliene infilo uno proppio nel culo , engy emise un urlo non so se di dolore o di piacere ,che giorgio prontamente soffoco spingendogli la sua enorme cappella in gola , e continuando a sditalinargli il culo , io in preda all'eccitazione , mi misi dietro di lei , che si era orai messa a pecorina , e gli infilai il cazzo nella sua fighetta colante , mentre giorgio le sditalinava il culo con due dita e non la faceva quasi respirare con quel grosso bastone che le pompava in bocca ingozzandola , andammo avanti cosi per qualche minuto , io dietro che la pompavo per bene mentre lei sbavava e si ingozzava col cazzo di giorgio, mentre lui con una mano le spingeva la testa quasi per faglielo ingoiare , mentre con l'altra continuava a sditalinargli il culo. infatti ad un certo punto mi disse " dai è pronta per prenderlo nel culo , inculala ! " ormai sembrava giorgio a dirigere il gioco, cosi io feci , puntai la cappella sul culo ed iniziai a spingere delicatamente , ma visto il lavoro ben fatto di giorgio lo sfintere non oppose moltissima resistenza e fui presto dentro di lei , pronto a pomparla per bene , lei ansimava come una vera zoccola sul cazzo di giorgio, che era piu duro di un bastone , cosi giorgio ci chiese " voglio incularla anch'io " io dissi ad angy " te la senti di provare quel bestione" lei mentre ansimava rispose" si dai giorgio spaccami il culo , ma fai piano " a quel dire giorgio si sposto dietro di lei che rimase giu a pecora ma inarcando la schiena come non aveva mai fatto , aveva una gran voglia di sentire quel cannone nel culo, cosi mentre io con due mani gli spalancavo i glutei , giorgio gli punto la sua enorme cappella sul buchino , appena glielo punto lei emise subito un urletto , intanto giorgio continuava a fargli entrare un po di cappella e la ritraeva subito sfregandoglila per bene , ad un certo punto mi disse "tienila bene che ora lo sentira veramente" cosi molto lentamente ma con ferma decisione glielo mando dentro piu di meta in meno di due secondi e si fermo li, sotto le urla di angy che erano sicuramente di dolore , lei tremava , ma lui le teneva il cazzo dentro fermo immobile dicendagli " si piccola tra poco non ti fara piu male" anchio la consolavo dandogli dei baci sulla bocca e lei disse solo" è grosso ma mi piace , continua" era incredibile vedere il suo bel culetto cosi dilatato , cosi giorgio molto lentamente inizio a pomparla per poi aumentare il ritmo, lei ormai mugolava tra piacere e dolore , io gli e lo infilai in bocca , mentre i colpi di giorgio gli e lo facevano ingoiare , eccitatissimo nel vederla prendere tutto quel cazzone nel culetto , gli venni in bocca ed in gola , lei dall'eccitazione ingoio tutto, subito dopo sentii ansimare anche giorgio , non credevo ai miei occhi quel porco schifoso le stava venendo nel culo ,la troietta lo sentiva ma non si sposto anzi raggiunse un altro orgasmo, mentre il porco tenendole ben salda per i fianchi le riversava tutto il suo sperma nel culo, doveva essere una gran quantita ,perche non appena le sfilo il cazzo vidi lo sperma uscire copiosamente dal culetto di engy che non riusciva piu a chiudersi completamente, l'aveva sfondata per bene. è stata la nostra esperienza piu trasgressiva , ma da quel giorno no siamo piu andati da giorgio , un po per vergogna o forse per paura che fosse capitato di nuovo
600
5
22 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Una serata Ok
Mi è sempre piaciuto il sesso, ho sempre cercato situazioni divertenti anche al di fuori del matrimonio. Premetto che sono felicemente sposato , che ho 36 anni. Sono Veneto , fisico asciutto e sportivo quanto basta. Sono leggermente bisex , ma non sono assolutamnte assatanato. Di tanto in tanto rispondo ad annunci in rete di coppie che desiderano passare una serata diversa.Raramente si riesce a combianre qualcosa. Tanti ... Tantissimi caffè ma di reale poco. Nel marzo scorso ho risposto ad una coppia della provincia di Treviso che cercava singolo per incontro soft. Invio le mie foto , originali di rito, e come al solito mi metto il cuore in pace. Tre o quattro giorni dopo mi rispondono via e-mail chiedendomi se sono disponibile ad un incontro solo con Lui a prendere un caffe. Eccoci , penso un altro caffe e per giunta con un uomo ! Comunque ci vado, trovo un giovane della mia età e mi espone la sua situazione. Sua moglie desidera avere rapporti con più uomini ma è timida e non gradisce questi incontri preliminari. Ci scambiamo le solite assicurazioni: Pulizia - Salute - e Rapporti protetti ! Dopo una settimana mi chiama al telefono e mi chiede se sono disponibile per giovedì sera a casa loro. Rispondo di si , pensando al solito caffè a casa loro... Comunque ci vado. Il posto è una casa singola sulle prime colline di Conegliano Veneto. Suono all'ingresso , vedo una luce accendersi entro a piedi percorro il vialetto e trovo Lui con solo l'accapatoio adosso. Rimango perplesso e senza parole. Mi fa cenno di entrare, entro nel salotto mi dice che sua moglie è già pronta in camera e che mi stavano aspettando se posso spogliarmi e mi indica il bagno per una rinfrescatina. Mi spoglio nel salotto sotto il suo sguardo , e noto delle occhiate al mio attrezzo. Io possiedo un bel 20 cm X 20 cm di tutto rispetto . Dopo essere uscito dal bagno mi accompagna in camera da letto. Le luci sono spente, entra un po' di luce dalla finestra e faccio veramente fatica ad orientarmi. Comunque vedo un bel lettone e Lei distesa sule letto. Lui le dice " Cara è arrivato Luca". Poi si avvicina e Lei , si toglie l'accapatio e Lei comincia a maneggiare il suo uccello. Mi avvicino anch'io. Comincio a vederci meglio, è una signora sulla 30ina , un po' formosa con il bacino largo. Proprio come piacciono a me. Non deve essere molto alta di statura , forse sul metro e 65. Comunque Lei allunga una mano , e come un brivido mi pervade. Erezione completa. Lo accarezza piano piano , incomincia a baciare quello di suo marito e poi passa a baciare il mio. Lentamente poi mi ingoia la cappella succhiandala per alcuni secondi per poi passare a quella del marito. Lei è seduta sul bordo e noi siamo in piedi. La sento ad ogni boccata fremere di desiderio. Si adagia sul letto e suo marito sale sopra la sua testa e glielo mette in bocca ritmando una scopata. Io mi inginocchi e comincio a giocare con la sua micina. Prima con le dita , cerco di aprire un varco dolcemente in tutto quel pelo. Poi comincio a succhiare le sue grandi labbra ed il clitoride. Lei allarga le gambe sempre più, segno che il giochino le piace. Io sono un abilissimo linquista, la sento fremere ed ad ogni lecccata muove leggermente il bacino, in piena estasi. Con una mano mi accarecca la testa.Passano così alcuni minuti, poi mi tira su per i capelli . Allora suo marito scende e comincia a leccargliela Lui , mentre io salgo . Lo prende in mano con forza e comincia a menarlo. Freneticamente .Lo passa in bocca e poi se lo toglie. La sento fremere sempre piu, Sto per venire. Viene anche Lei, Vengo anch'io. Mi tiro in disparte per non sporcare. Vado in bagno a pulirmi. Ritorno in camera c'è solo Lui. Mi fa cenno di distendermi e mi chiede se mi è piaciuto. Gli rispondo di si. Passano alcuni minuti in silenzio e Lui mi dice quardandomi l'uccello. "Certo che quando tira e grosso". Gli rispondo di si. Dopo alcuni secondi sento la mano di Lui che mi sfiora la gamba . Gli dico " Cosa Fai" e Lui mi risponde , " Voi vi siete divertiti ,Io no, adesso tocca a me". E comincia a toccarmi. Poi lo prende in bocca ancora molle . Lo sento gonfiarsi nelle sua bocca. Non deve essere alle prime armi perchè lo gonfia beve e lo succhia ottimanente. In quel momento ritorna Lei , e dice " Vedo che la festa non è finita ". Si inchina e comincia a succhiare il cazzo di Lui. Io gli lascio fare. Lui se la sta godendo con il mio cazzo , mugugna e lecca tutto attorno alla cappella e poi giù sino a leccarmi le palle. Lei si gira e mi metta la sua passera davanti alla faccia. é un invito troppo bello. Affondo la lingua nella sua intimità, sempre più a fondo. Ora tutti e due si divertono con il mio uccello , se lo passano freneticamante di bocca in bocca, Io continua nella mia opera, sempre con più passione. Poi Lui la gira e comincia a scoparla alla pecorina mentre lei mi spompina ben bene. Sento che stò per venire ancora , Li vedo fremere entrambi. Veniamo tutti e tre quasi all'unisono , con un rantolo liberatorio. Rimaniamo per alcuni minuti distesi nel letto sfiniti. Poi mi alzo per primo , mi pulisco in bagno e esco in salotto. Comincio a rivestirmi, Mi raggiunge Lui. Mi ringrazia della bella serata. Ed in silenzio come sono venuto me ne vado
420
6
22 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Esperienze
Mi ero proposto negli annunci come singolo , lasciando foto e e-mail, premetto che sono felicemente sposato da più di 10 anni , e per me era un gioco da provare. Erano passati più di due mesi nessuno mi aveva mai contattato, poi mi arriva , proprio a questo indirizzo e-mail un messaggio di una signora 40enne che desiderava altre foto ed eventualmente il numero di cellulare. Gli rispondo, accontentandola ma restando sulle mie con educazione e garbo non convinto del tutto e pensando che si trattasse del solito mitomane. Dopo due giorni trovo un messaggio nel cellulare semplice semplice - Chiamami - con un numero sconosciuto. Richiamo per curiosita, e trovo una signora , gentile , mi presento , mi descrivo caratterialmente ... Lei mi chiede se sono libero il mattino. Sono un agente di commercio per cui mi posso liberare facilmente, gli rispondo di si. E tutto fnisce li. Ciao Ciao. Passa il fine settimana , e lunedì pomeriggio ricevo una altro messaggio - Ti va di venirmi a trovare a Vicenza domattina. Gli mando un sms con sritto -"Si- dammi le indicazioni". Dopo un po' mi arriva un SMS con le indicazioni. Arrivo in centro a Vicenza in una viuzza stretta stretta verso le 10 del mattino. Con difficoltà parcheggio ed arrivo all'ingresso. Suono , rispondo col mio nome e mi fa entrare. Per le scale le gambe cominciavano a tremare dall'emozione. Arrivo sulla porta, suono. Mi apre una bella signora , un'po formosetta ma ben curata e tenuta, sulla 40ina. Vestita di tutto punto- Camicetta colorata , gonna .Mi fa un bel sorriso, Ciao entra , chiudo la porta bacio di rito, e senza fiatare , spontanemente. non so come o perche allungo la mano tra le sue cosce. La sento irrigidirsi, la bacio su collo e le prendo la sua mano e la metto nella mia patta. E' un po sulle sue non sa cosa fare, ma poi comincia strusciare dolcemente fino a farlo gonfiare. Poi allarga la gambe e Io infilo la mano sotto la gonna. E senza nulla, sento il suo pelo, e le sue labbra. Con la mano aperta gli massaggio la fica poi ci infilo un dito. Mi dice all'orrecchio. Ehi.... tu non perdi tempo eh.. Quindi si allontana e mi chiede se prendo qualcosa da bere ? Gli chiedo dell'acqua e ci accomodiamo in salotto. C'è un bel divano di pelle nera. Mi porta una bottiglitta da 1/2 litro di acqua e beviamo tutte due. Lei scherza ridendo , e dicendomi che l'ho colta di sorpresa. Appoggia il bicchiere sul tavolino e si avvicina. Mi apre la patta, faccio scendere i pantaloni, lo prende e lo accarezza dolcemente. Mi guarda negli occhi e mi dice, "Ne hai hai qui eh." Gli rispondo di si e lei se lo ficca in bocca. Comincia a spompinarmi , con la lingua gira e rigira sulla cappella e poi in gola fino in fondo. Piu volte ripetutamnte, Ormai la cappella ha raggiunto la circonfernza massima ed è rossa come una ciliegia matura. Mi alzo in piedi e mi tolgo i pantaloni. Lei se lo gode in bocca, Con una mano mi accarezza le palle. Ad ogni su e giù stringe le palle. Una goduria. Allungo una mano sotto le sua gonna, la sento bagnatissima, si distende a gambe aperte continuando a giocare col mio uccello. Allora provo il 69. Lei ci sta. Mi perdo in tutto quel pelo , entro ed esco con la linga sempre più freneticamente. Allungo un amano e trovo la bottiglietta d'acqua la prendo e provo ad infilaglierla. La sento godere. Con al bottiglia infilata le lecco la fica attorno soffermandomi sul clitoride. Va avanti così poi Lei viene con un rantolo dicendo bastaaaa...... Bastaa... Nel frattempo prende il mano il mio uccello e comincia a agitarlo velocemnete . Vengo anch'io copiosamente. Ci accasciamo sul divano sfiniti. Passano 5 minuti , gli chiedo del bagno, mi pulisco. Esco e la trovo rivestita di tutto punto. In piedi che mi aspetta. Sorride mi chiede se prendo un caffe, gli rispondo di si. Prendiamo il caffe e scherziamo sul tempo, sulla pioggia ... Poi mi accompagna alla porta, Mi bacia sulle guance e mi dice "Oggi non è successo nulla vero ? " "Si" gli rispondo . Le stringo affettuosamente una mano sul sedere. Ciao .. Ciao Me ne sono andato . ed ho sempre un bel ricordo di quella mattina di settembre a Vicenza. Da gentiluomo aspetto una sua eventuale chiamata. Mah , chissa speriamo.. Gab
478
2
22 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
In Campana... non siamo soli!!
Stamattina mentre gironzolavo per casa cercando di capire il senso di questa giornata, ho pensato a quanto è drammatica la quotidianità. Sì proprio la quotidianità! Piatta e normale, scorre via veloce trascinandosi dietro la mia vita…la vita di tutti. Vuota e insignificante, monotona …..ripetitiva…….uguale a se stessa per mesi, per anni. Tutti la vivono ma nessuno vi presta attenzione. Nessuno vuole raccontarla per come veramente è. Puzza troppo di marcio, è fatta di vita non vissuta, di speranze assassinate sul nascere, di facce senza occhi, senza bocca….senza colore. Mi viene in mente che anche la storia non racconta questo dramma ma eventi “importanti”, eventi che lasciano un segno indelebile del cammino dell’uomo. Ma di quale uomo…e gli altri uomini, quelli che si sono fatti il culo, quelli che hanno faticato…sofferto, quelli che sono crepati per costruire quegli eventi? Anonimi come un foglio bianco, silenziosi nel trascinare la loro vita, tragica come un encefalogramma piatto. Cerco e cerco fra i libri qualcuno che racconti finalmente cosa c’è dietro quegli occhi che tutte le mattine incontro sulla metropolitana……nessuno, nessuno che lo voglia sapere, scoprire. Paura di scoprire dietro quegli occhi, i nostri stessi pensieri, la nostra stessa delusione. Paura di capire che non c’è speranza. Paura di scoprire che siamo tutti legati alla stessa catena che non ci permette movimenti veloci, che circoscrive il territorio sul quale ci dobbiamo muovere. Sono quelli gli occhi che vedo tutte le mattine e nei quali mi rifletto come guardandomi allo specchio. Vorrei trovare conforto incontrandoli, ma ognuno nasconde ciò che tutti sappiamo! Merda….merda….merda….ecco cosa nascondono quegli occhi, e quando dico MERDA dico quotidianità! Qualcosa di poco interessante? Eppure con quella merda è stato costruito il mondo! Ecco sono arrivato alla stazione della metro, salgo le scale, prendo il giornale ed affretto il passo….sento che sta arrivando, corro, ma siamo in tanti a correre. Inciampo, sgomito, corro….tutti corrono…..la metro è partita, fatica sprecata, energia buttata….impreco, il mio vicino impreca, tutti imprecano, è un coro, una messa cantata in onore di un dio burlone, forse un po’ sadico. Riprendo fiato, riprendiamo fiato……………mi guardo intorno e mio accorgo che tutti si guardano intorno quasi a cercare solidarietà! Per resistere ci vuole solidarietà, tutti ce ne rendiamo conto……ma è un attimo, tutto ritorna nella normalità. E’ stato solo un momento di debolezza! aspetto e leggo qualche notizia dal giornaletto che ti danno all’entrata. Notizie stupende! Preparano la mia giornata con una buona dose di veleno concentrato, hai visto mai che mi fossi alzato con delle buone idee per la testa….è meglio mettere subito in chiaro che qui non siamo in paradiso. Finalmente arriva questo treno di merda e non è solo un modo di dire, perché veramente, forse perché siamo sotto terra, si sente puzza di merda….ma lasciamo andare. Entriamo……spingo altrimenti rimango a terra…si lotta corpo a corpo per guadagnare l’entrata e la possibilità di essere traghettati all’inferno. Siamo schiacciati uno contro l’altro, non c’è ragione di tenersi in piedi perché ci sosteniamo reciprocamente e in questo sostenersi c’è un non so che di piacevole ……sembra quasi svanita la fatica che provavo prima di entrare……ci sosteniamo è questa la verità……ci sosteniamo e questo è bello, è bella questa reciprocità, solidarietà….comprensione. Gli occhi sono ad una distanza ridottissima, puoi guardarci dentro e scoprire qualcosa di più….ma questo non è permesso nessuno si può insinuare negli occhi degli altri ed approfondire quella piacevole sensazione di comprensione. Comunque si sta comodi, c’è finalmente un contatto umano e se hai culo può essere un più che piacevole contatto umano…..non che uno cerchi in quel contatto chissà che cosa, ma il fianco della avvenente signora che preme contro di me e i suoi capelli che accarezzano il mio viso mi creano uno stato di piacevole eccitazione, anche se la situazione di moderata trasgressione fa a cazzotti con la più pesante condizione di merda in cui mi trovo e che farebbe ammosciare il più virile dei cazzi in circolazione…..ma ci pensate! Sto viaggiando a trenta metri sotto terra ….a cento kilometri orari, in una scatola di latta che in qualsiasi momento potrebbe trasformarsi in una di quelle simpatiche confezioni di carne con cui si guarnisce un’insalata!! Pensiero stupendo che mi ricorda quanto sia pericoloso andare a lavorare. Ma intanto per fortuna stamattina la pressione esercitata dalla signora di prima, fuga i pensieri molesti e mi proietta in una dimensione di eccitazione surreale. Tutto il vagone è percorso da una strana elettricità, i corpi si risvegliano per un momento, i pensieri prendono strade non controllate e si abbandonano alle più sfrenate evoluzioni…il cazzo mi si sta facendo duro e mi rendo conto che potrebbe succedere di tutto…..compresa una figura di merda! Mentre passano nella mia testa questi pensieri, la signora gira la testa verso di me e mi guarda ….vorrei essere un indovino e sapere cosa stanno dicendo quegli occhi…. non riesco a capire se esprimono disappunto o compiacimento, in fondo non faccio schifo e anche lei dovrà sicuramente affrontare una giornata di merda……ehi un momento…..si è girata di culo e adesso ho le sue chiappe che premono proprio sul mio uccello. Ma chi se ne frega della brutta figura. Poi fra un po’ dovrò sorbirmi quel rompicazzo del capoufficio e quindi mi godo questo momento di autentica estasi….ormai il cazzo è duro e preme contro quelle chiappe anonime e stupende…..posso sentire l’eccitazione della zoccola dai movimenti impercettibili per tutti ma non per me, in quei movimenti c’è un’intesa sottile, una complicità profonda totale, una comprensione che trascende l’eccitazione per diventare atto di ribellione……stiamo comunicando…..ci stiamo raccontando il nostro comune destino di addetti alla quotidianità e sarebbe stupendo chiudere questa comunicazione sborrandogli in mezzo alle chiappe ma…….ma…….il treno rallenta….si ferma! Merda….merda…merda….escono in molti e anche lei si avvia all’uscita. La guardo andare via insieme a tutta quella gente ….la guardo cercando i suoi pensieri…la guardo mentre si perde nel magma senza senso di quel gregge..….la guardo aspettando i suoi occhi che finalmente si girano per ricordarmi che c’è speranza….non siamo soli! La metro riprende il suo viaggio……fra poco scenderò anch’io, risucchiato dal nulla.
516
5
22 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Quella notte nel Parcheggio
Da un po’ di tempo ho iniziato la lettura di racconti erotici. Mi piace e mi eccita immaginarmi nelle situazioni raccontate dagli autori. Per questo motivo mi è presa la voglia di far eccitare qualcun altro, ed eccitare me stesso con un mio scritto. Sono voyeur ed esibizionista di natura e la possibilità di combinare queste due caratteristiche in un'unica avventura mi perseguita da qualche tempo. Finché una sera l’occasione si è presentata. Avevo passato la serata con degli amici e al momento in cui ci lasciammo i fumi dell’alcool avevano un po’ inebriato la mia mente. Preso dall’euforia decisi di girovagare per i parcheggi della mia città che avevano fama di ospitare coppie di esibizionisti. Altre volte ci ero passato ma mai mi era capitato di incontrare qualcuno. Quella sera però, mentre mi avvicino al parcheggio, vedo che c’è un auto che staziona. La luce dell’abitacolo è spenta però distinguo la sagoma di due persone. Con fare circospetto passo vicino all’auto un paio di volte e vedo che si tratta di una coppia che ad occhio e croce sembra essere sulla quarantina. Durante il mio passaggio vedo che mi seguono con lo sguardo e un fremito scuote il mio cazzo che sembra aver già capito cosa può succedere. Parcheggio a 4-5 metri da loro, mi accendo una sigaretta e nel frattempo inizio a toccarmi l’uccello ancora prigioniero nei jeans. La situazione sembra irreale e credo che tra un attimo la coppia, disturbata nella sua intimità, se ne andrà. Al contrario, dopo un po’ lui accende la luce nell’abitacolo Ciò che mi si presenta è una donna sui 40 anni, capelli lunghi e sguardo molto seducente che guarda verso di me e il suo lui, dall’altro sedile, che le accarezza il seno ancora contenuto nella camicia. Mi sembra un sogno e mi abbandono all’istinto. Apro la cerniera dei jeans ed estraggo un cazzo eccitato all’inverosimile. Subito dopo accendo la luce dell’abitacolo per rispondere al loro invito ed inizio a masturbarmi lentamente. I movimenti del mio braccio lasciano intendere chiaramente ciò che sto facendo e la cosa provoca un certo effetto ai due che iniziano a baciarsi con gli occhi di lei sempre puntati verso di me. Ora lui le slaccia la camicia e ne esce un seno prorompente contenuto in un reggiseno nero di pizzo alquanto stretto. Glielo accarezza avidamente. I nostri finestrini sono completamente aperti e sento lei che inizia a gemere. Sempre con la camicia aperta lui le slaccia il reggiseno e le sue tette escono in tutta la sua possenza. A quella vista non resisto più e il mio movimento si fa più veloce. Decido di azzardare ed apro la porta della macchina e mi mostro ai due. Guardando lei lentamente me lo accarezzo. Lei mima il movimento di una sega. Per ricambiare mi abbasso completamente i pantaloni e mi siedo con le gambe fuori e il cazzo in mano. La cosa ha effetto. Lei apre la porta. Si inginocchia sul sedile, spalle a me, e mi mostra il suo culo coperto da un perizoma nero ed inizia a spompinare lui sull’altro sedile. Sto impazzendo ma non mi avvicino per paura di rovinare tutto. Lui da dietro le palpa il culo e lentamente le sfila gli slip. Lei con la mano inizia a masturbarsi ed è visibilmente eccitata vista la quantità di umori. Io mi tolgo la maglia ed ora sono praticamente nudo. Mi eccita il pensiero di essere visto da qualcun altro in questo stato. In questo momento farei qualsiasi cosa. Ad un certo punto lei interrompe il suo pompino si gira con il culo rivolto a lui, in ginocchio sul sedile e mi fa cenno di avvicinarmi. Non riesco a crederci e per un attimo rimango pietrificato. Poi l’alcool che ho ingerito e la situazione mi danno la forza di alzarmi e con il cazzo in mano mi avvicino al suo viso. Da dietro lui ha iniziato a scoparla e lei gode ad ogni stantuffata. Nel momento in cui le sono vicino, mi prende il cazzo in mano ed inizia piano a menarlo mentre assorbe i colpi del suo lui. Non credo manchi molto prima che il mio cazzo esploda e la invoco a succhiarmelo. Lei non si fa pregare e me lo prende in bocca. Intanto vedo lui contorcersi e dopo un po’ le viene dentro. Me lo sta succhiando divinamente ed alterna momenti in cui lo lecca in ogni sua parte a momenti in cui lo ingoia avidamente e si muove lungo la sua dimensione. Lui intanto si ripulisce e guarda eccitato la sua lei che spompina il cazzo di un altro e che si passa le dita nella fica sporca dei suoi umori. Non resisto più, voglio venire e glielo dico chiaramente. Lei non arretra, anzi, lo lecca sempre più avidamente. Nel momento in cui sto per venire lo estrae ed un fiotto di sperma calda la colpisce in pieno viso. Il mio orgasmo è violento e ad ogni contrazione parte un fiotto che si infila nei suoi capelli, negli occhi e in viso. Quando poi ho terminato lo riprende in bocca e me lo ripulisce per bene sino a quando ritorna alla posizione di riposo. Sono sfinito ed avrei voglia di coricarmi e dormire. L’eccitazione è passata ed entrambi ci rivestiamo. Mentre si sta per riabbottonare la camicia esce dall’auto e mi bacia sulla bocca passandomi un po’ del mio sperma e mi sussurra “un po’ a testa”. Non posso far altro che ingoiare e provare ciò che una donna prova. Lui dall’auto la richiama e lei risale, accendono l’auto e partono. Io mi rivesto, risalgo in macchina, mi accendo l’ultima sigaretta e sfinito riparto verso casa. Che nottata!!!
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22 anni fa
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Varie
Da uomo a femmina
Da circa due anni avevo preso il vezzo di trasformarmi in una piacevole ragazza mentre mi trovavo solo in casa. Quando si presentava l’occasione, mi accomodavo in bagno con tutta tranquillità, mi spogliavo degli indumenti maschili e mi infilavo in una dolce doccia per rinfrescare e ammorbidire il corpo. Una rapida asciugata e subito in camera davanti allo specchio ad ammirare la trasformazione: iniziavo infilandomi il reggiseno che avvolgeva ben gonfio le mie tettine ormai diventate di una prima misura; indossavo mutandine di pizzo a volte alte e fascianti, a volte sgambate sui fianchi; schiacciavo tra le cosce il pisellino in modo da avere un bel profilo femmineo; mi sedevo sul letto e alzando le gambe indossavo delle classiche calze autoreggenti bianche. A quel punto mi sentivo a mio agio, per alcuni minuti mi deliziavo passandomi le mani su tutto il corpo per sentire le dolci rotondità dei seni, del pube e del culetto; iniziavo poi delle fantastiche situazioni a seconda di quale mi passava per la mente: ero la servetta fedele che serviva il suo padrone immaginario portandogli da bere e strusciandosi poi sulle sue gambe; ero la domestica ad ore che rimetteva in ordine la casa, soffermandosi sulla scala alla finestra alla mercè di chi passava dalla strada; ero la ragazza vergine che si faceva visitare dal ginecologo aprendo bene le cosce e facendosi ispezionare con lo speculum nel culetto. Col passare del tempo mi ero spinta oltre e avevo provato a fermarmi al buio in luoghi semideserti, mi sdraiavo sul cofano in lingerie e mi credevo una ragazza di vita. Poco tempo fa però, è successo un fatto strano che ha cambiato radicalmente il mio modo di essere femmina. Antefatto, mesi addietro avevo mandato una specie di confessione ad un sito specializzato in racconti, fantasie e confessioni erotiche per pura curiosità; circa un mese fa, ricevo un’e-mail da un signore che è rimasto ben impressionato da ciò che avevo scritto. Iniziamo uno scambio di e-mails in modo da conoscerci, in pratica lui è un professore in pensione, mi sembra un tipo molto pacato e sincero che riesce anche a capirmi e a fornirmi preziosi consigli su come mi devo comportare, vista la situazione; inoltre scambia volentieri con me idee e fantasie erotiche sempre riferite a noi due. Un giorno si presenta l’occasione inaspettata di recarmi nella sua città per un lavoretto; subito lo contatto per proporgli di vederci e conoscerci; lui accetta felice e ci diamo appuntamento per una sera di aprile dopo le 21,30. Io tranquilla vado a fare il lavoretto; sono emozionatissima: sarà la prima volta che conoscerò un uomo e questo sa del mio vizietto privato; la mia intenzione è di conoscerlo solamente, ciò non toglie che in un momento di follia, mi metto un paio di mutandine alte e fascianti da donna. Come convenuto, alle 21,30 mi presento al luogo stabilito e trovo un distinto signore con tanto di cravatta, maglioncino e giacca; sembra un lord inglese; chiedo se è lui A. e di risposta ricevo un gran bel sorriso e la domanda se io sono peppina; siamo noi, finalmente ci conosciamo. Sono in tilt, il cuore mi batte all’impazzata, tra le gambe sento uno strano movimento; una stretta di mano e via, saliamo sulla mia auto e ci dirigiamo verso una via buia della città. Nel frattempo iniziamo a conoscerci, rimango frastornata dal suo profumo inebriante e dal fatto che mi ripete più volte che sono anche bella; wow, è la prima volta che un uomo mi dice che sono bella mentre sono ancora in abiti maschili; finalmente arriviamo in fondo ad una via abbastanza oscura, notiamo solo un paio di persone in lontananza e decidiamo di fermarci. L’emozione non mi lascia un attimo, con un sorriso sparo la prima oscenità della serata, anche se in realtà, appena saliti in macchina e nel parcheggio di una via abbastanza trafficata, da perfetta stupida stavo slacciandomi la cintura dei jeans, subito fermata da lui; quindi sorridendo butto lì “Sai, indosso un paio di mutandine da donna, vuoi vedere come mi stanno?”. È fatta, mi sono lanciata; A. sempre sorridendo mi dice di si e in un attimo alzo la maglia mostrando le mie tenere tettine e abbasso i jeans svelando il mio pube coperto da slip bianchi; il pisellino era piegato in giù tra le mie gambe per cui avevo anche un bel profilo sinuoso. Ora proprio non connetto più, è la prima volta che mi concedo ad un uomo comportandomi da donna; tengo ben alzata la maglia, A. è una furia, con una mano palpa e pizzica tettine e capezzolini, con l’altra entra nelle mutandine, impugna il mio uccellino, lo accarezza, abbassa sempre più gli slip sino a scoprirmi tutto il pube, ora ammira il mio gambo già bello lungo per il raffinato maneggio del prof.. Nel frattempo il mio corpo è in preda ai brividi, mi sta facendo godere e non riesco a non inarcare la schiena, sembro una verginella che scopre per la prima volta le gioie del sesso, A. ne approfitta per palparmi sempre più le tettine e per infilarsi anche tra le cosce; io vorrei sdraiarmi per girarmi e offrirgli anche la visione e l’uso del culetto ma l’emozione del momento fa si che non riesca a fermare le contorsioni. Ora A. estrae anche il suo membro, mi lancio e cerco di scappellarlo, mi piace tenere in mano l’asta di un altro uomo, è la prima volta e spero di farlo ancora tante volte; mi impegno a tirarglielo lungo ma lui ha il sopravvento e in breve mi porta ad una forte orgasmo. Riempio le mutandine, le mie e le sue dita col mio succo, è stata una forte sensazione e ora da bravo gentleman mi porge dei fazzolettini per pulirmi; avevamo parlato anche della gioia nel bere il seme umano, quasi quasi gli do una dimostrazione di come adoro bere il mio nettare leccandolo direttamente dalle mie dita ma la situazione è troppo emozionante per me, non ricordo nulla delle cose che avrei voluto fare in sua presenza e per questo mi lagno ancora oggi. Purtroppo devo tornare a casa, alcune sue carezze per concludere e mi rivesto davanti a lui; è stato bellissimo, intrigante anche la situazione di appartarci in auto, anche se sarei felicissima di essere con un uomo in una stanza per potermi spogliare sensualmente davanti a lui ed essere la sua bambola di sesso. Ora siamo sempre in contatto, stiamo capendo cosa potremo fare insieme o con altri la prossima volta che ci incontreremo, ed abbiamo molte idee chiare.
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22 anni fa
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Varie
Ma guarda un po'
Ma guarda un po’ i casi della vita! – Pensavo osservando sognante quella creatura sinuosa che stava seduta davanti a me, sul comodo divano del suo salotto. Ci conoscevamo da poco più di un paio d’ore e già mi sentivo profondamente turbato dalla sua presenza, soprattutto in quel momento nel quale potevo rimirare le sue lunghissime gambe così ben tornite, con le caviglie sottili ed il polpaccio accuratamente disegnato. Lei, Sonia, sembrava divertita perché mi sorrideva, le labbra inumidite dal rapido saettare della sua lingua, un movimento appena accennato in verità, ed io mi sentivo ancora ansante a causa del violento orgasmo che mi aveva provocato ma ancora eccitato, seppur stranito dalla violenza di quella sensazione. Lei doveva avvertire questa mia sensazione perché mi guardava con interesse, gli occhi rilucenti di un desiderio selvaggio, ed io non riuscivo a distogliere lo sguardo dalla punta della lingua che faceva capolino da quella fila di denti bianchissimi, che si stagliavano sul colore brunito della sua pelle. Mi appoggiai allo schienale socchiudendo gli occhi, ritornando al momento durante il quale l’avevo seguita su per le scale, affascinato dal suo ancheggiare sensuale su quei tacchi altissimi, eccitato in maniera incredibile ed un po’ perplesso per quello che mi stava accadendo; poi lei aveva aperto la porta e, cogliendo la mia esitazione, mi aveva preso per un polso accompagnandomi nell’ingresso; era bastato quel fugace contatto per procurarmi una delle più violente erezioni degli ultimi anni e lei se ne accorse perché mi sorrise, un espressione che lasciava intendere eventi straordinari. Era vero, me ne resi perfettamente conto quando mi si avvicinò e mi sentii avvolgere dal suo aroma delicato, dal caldo profumo del suo alito, quando mi sentii tendere allo spasimo la tela dei pantaloni. Mi raggiunse al fianco e mi baciò sul collo anzi, meglio, mi sfiorò appena la pelle con le sue labbra e mi lasciai avvampare dal desiderio mentre le sue mani mi esploravano il torace, insinuandosi sul mio petto, sotto la camicia che riusciva a sbottonare senza la minima difficoltà. Mi resi conto di essere a torso nudo soltanto quando compresi che il suo braccio mi cingeva perfettamente la vita ed allora mi dedicai alla sua camicetta, che lasciava intravedere un seno generoso e sodo, fatto apposta per essere baciato; sbottonai con calma l’indumento, gustandomi i palmi di pelle scura che emergevano sempre più, finchè sfilai l’indumento dalle sue spalle dritte e potei sfiorare la punta del capezzolo inturgidito, vedendolo rabbrividire ancor di più. La strinsi al petto, facendole sentire la mia eccitazione, lei annuì dischiudendo le labbra, la baciai sul collo risalendo piano sul mento, poi incontrai la lingua e ci baciammo, con calma e passione, mentre ci slacciavamo a vicenda le cinture. Feci scivolare le mani sui suoi fianchi sodi, verso i glutei, notando quanto fossero lisci, lei mi prese delicatamente il pene in mano, castrandolo dai miei boxer, e lo strinse con attenzione strappandomi un gemito di piacere. Annuì di nuovo iniziando a masturbarmi lentamente, come per saggiare la mia eccitazione ed io temetti di venirle tra le dita tanto ero eccitato. Iniziai a sfilarle gli slip ma lei mi precedette con un morso sul collo, per niente doloroso, solo molto eccitante, e mi trovai seduto, nella stessa posizione, più o meno, nella quale sono adesso, con i suoi capelli che mi solleticavano il petto mentre scendevano in basso, sempre più in basso, finchè mi sentii avvampare del calore umido della sua bocca che ingoiava il membro! Serrò le labbra sulla mia carne mentre mi carezzava delicatamente i testicoli con una mano, con l’altra accompagnava il movimento ritmico della sua bocca ed io mi abbandonai ad uno dei miei più violenti orgasmi, probabilmente il migliore da quando mi ritenevo un essere “sessualmente raziocinante”. Riuscì a prolungarmi l’orgasmo oltre ogni tempo ragionevole, mi parve un eternità, poi, sfinito, mi accasciai sul divano mentre sentivo le sue labbra risalire sul petto, ed ancora più su; aprii gli occhi e vidi il suo volto sorridente, sembrava aspettasse qualcosa, anzi, sembrava non aspettasse altro che facessi qualcosa; mi protesi verso le sue labbra e ci baciammo, cercai di portarla su di me ma sembrava restia a farlo, poi con un risolino si alzò e si mise a sedere proprio davanti a me, proprio come siamo adesso. Non vorrei farlo, anzi vorrei farlo anche se so che forse non dovrei farlo, ma ho i suoi slip tra le dita ed un'altra incredibile erezione in corso. Incredibile è proprio il termine giusto! Comunque mi alzo, il mio pene è perfettamente eretto in questo momento, vado verso di lei e la guardo scuotendo la testa, lei mi sorride, quel suo sorriso sarò la mia fine, lo so, e quando dischiude le gambe, quelle sue splendide gambe perfettamente tornite, mi rendo conto di non poter fare altro che inginocchiarmi al suo cospetto, dischiudere leggermente le labbra ed accogliere nella mia bocca la sua erezione lasciandomi trascinare nel vortice di questa incredibile passione.
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22 anni fa
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Varie
Una vacanza speciale
Io e mia moglie Claudia avevamo un rapporto idilliaco eravamo veramente una coppia perfetta unico neo i nostri rapporti sessuali , non che non siano stati buoni ma alla fine notavo sempre quel senso di insoddisfazione nei suoi occhi come se mancasse quel qualcosa. Tutto questo fino al quel famoso giorno. Era l’estate del 2001 e da bravo marito ho fatto un regalo speciale alla mia mogliettina . Per il suo trentesimo compleanno ho pensato di farle una grande sorpresa, dieci giorni prima del compleanno le ho fatto trovare due biglietti aerei per una vacanza nei Caraibi precisamente in Giamaica. Spesse le avevo fatto dei regali ma questo la eccito` in maniera travolgente. Tutto ando` alla perfezione, viaggio perfetto, stagione meravigliosa , hotel 5 stelle con servizio da favola e dulcis in fundo una meravigliosa stanza con l’aria condizionata . Mangiavamo tutti i sere nel ristorante dell’albergo dove dopo qualche giorno notai un cameriere del posto che aveva un interesse particolare nei confronti di Claudia. Glielo feci notare ma alla mia intuizione lei rispose con un sorriso dicendomi un sospirato magari tu avessi ragione La sua frase mi dette quel senso misto di piacere e di gelosia che non so neanche descrivere. Sonny quello era il nome del ragazzo che era veramente qualcosa di eccezionale era un ragazzo di 19 anni nerissimo alto un fisico statuario rivolgeva spesso frasi strane a mia moglie in inglese che io non riuscivo mai a capire ma che mia moglie con una padronanza della lingua molto superiore alla mia capiva e rispondeva con un’aria molto maliziosa.Tutto questo mi irritava ma aveva comunque quel non so che, che mi piaceva Una sera alla fine di ritorno dal ristorante stavamo al letto e mentre stavo baciando mia moglie le usci una frase che disse < pero` quel Sonny > . < cosa vorresti dire > dissi io irritato Claudia Io Claudia Io < sarebbe > Claudia Io < e allora? > Claudia < Niente era cosi per dire ,sai che non ti tradirei mai > Aveva ragione lo sapevo ne ero cosi sicuro che il dubbio fini li.Forse fu proprio quella sicurezza che mi spinse a farle una proposta : le dissi che se veramente quel ragazzino le tirava le avrei concesso una notte, purché fosse finita li e non ne avesse mai piu fatto riferimento nella vita a venire . Stette almeno un dieci minuti in silenzio .Poi disse con una voce convinta Non disse piu una parola si preparo in tutta fretta quasi la stanza stesse andando a fuoco non l’avevo mai vista cosi eccitata, apri la porta e voltandosi disse Chiuse la parta e se ne ando` . Erano le 11 e 30 quando se ne ando` e fece ritorno che faceva giorno. Io ero stato tutta la notte in uno stato di dormiveglia non se se eccitato o arrabbiato non lo sapro` mai. Ma ricordo perfettamente i suoi occhi pieni di piacere e felici .Entrando al letto mi disse solo una frase Non so cosa successe quella notte . A volte mi piace pensare che se ne sia andata solo al bar a passare le ore solo per farmi irritare e a volte mi piace pensare che quel ragazzo le abbia regalato una notte indimenticabile. Non lo sapro mai ma adesso Claudia ha una nuova luce negli occhi
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22 anni fa
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Freya07,
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