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Scopri storie avvincenti e audaci, piene di desiderio e immaginazione.
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Sogno nel sogno
Un sogno nel sogno, cosi immaginavo il nostro incontro e cosi è stato. Sono le 11 del mattino quando salgo sulla mia auto e mi dirigo verso l’aeroporto per prendere il volo che mi condurrà da te. Quei momenti in auto sono fantastici il ricordo dei nostri dialoghi e l’agitazione sale, sarò in grado di realizzare tutte le parole che sino ad ora le ho scritto? L’attesa è estenuante come la paura di incontrarla, ma non resisto al pensiero di abbracciarla sentire finalmente il suo profumo, le sue labbra a contatto delle mie, il calore del suo corpo, le sue mani che mi sfiorano e i suoi occhi che mi scrutano. Nella valigia poche cose, solo lo stretto necessario per stare con lei, quei pochi giorni che ci sono concessi. Ma il tempo già scorre inoperabile e già sono seduto sulla poltrona dell’aereo che mi conduce da te. Sfoglio in silenzio la rivista presa prima di salire sull’aereo. Ma i miei pensieri ancora sono rivolti a te all’immagine del tuo viso sulla cam e al timore che una volta uno di fronte all’altra, tutto svanisse nel nulla. Sono ormai giunto a destinazione e i 50 minuti del volo sono trascorsi come il tempo di una doccia. Ora sono più vicino, ad attendermi all’aeroporto non ci sei tu, ma la mia amica quella che ormai da 4 anni è sempre presente nella mia vita. Quando esco dalle porte è lì che mi attende vederla mi riempie di gioia, ma stavolta non sono giunto sin qui per lei, ma per un’altra donna che presto finalmente incontrerò dal vivo. Ma nell’attesa dell’incontro vorrei che il tempo si fermasse, vorrei poter parlare con lei e starle vicino come ha sempre fatto con me. I ricordi si alternano alle parole sotto l’ombra delle piante secolari di quella città che tutto il mondo ci invidia. Dove la storia è presente in ogni angolo in ogni pietra, in ogni strada. Ecco che finalmente un messaggio mi annuncia il tuo arrivo, ormai pochi minuti ci separano stai venendo a prendere me, a conoscere quella persona che tanto hai sentito finora solo dietro un monitor, e anche ora è come se rivivessi la stessa emozione quando rivivo quei momenti con i pensieri. Ecco che un auto nera si parcheggia e intravedo il tuo viso attraverso il cristallo. Quando scendi dall’auto vieni verso sento che sono vivo e sento le emozioni crescere mentre ti vengo incontro, sino a un saluto semplice ma carico di attesa un attesa che ormai dura da mesi, un leggero bacio sulle guance la presentazione alla mia amica, poche parole e poi ti lascio un istante per andar a prendere la valigia dall’altra auto. Torno solo verso di te con la mia valigia in mano che tanti viaggi a condiviso. Ora sono solo con te salgo sull’auto e tu ti avvii sicura nella guida verso la strada che ci conduce alla nostra meta. Dopo le prime parole, il silenzio dopo qualche minuto scende tra noi, mentre la strada scorre veloce sino ai confini di quella città per poi proseguire oltre attraverso altri paesi, altre città, altre regioni. Lentamente cerco il primo contatto, il primo sfiorandoti la mano mentre ti osservo, indossi un vestito come ti avevo chiesto, ma sotto dei pantaloni sul ginocchio nascondono le tue gambe, degli stivali arrivano sotto il ginocchio lasciando poco di nudo della tua pelle. I tuoi occhi sono nascosti da occhiali da sole che gli lasciano intravedere appena. Il nostro silenzio è rotto solo dalla musica e dalla voce del navigatore che continua a darti le direzioni da seguire. Lungo la strada che dalla pianura sale su per le colline e i monti …. Lungo i valichi e le gallerie. Ma con i km e il passare del tempo anche io mi faccio più audace e inizio a sfiorarti la gamba, risalendo su dal ginocchio sino all’interno della coscia, quando ad un certo punto sento che anche la tua mano sfiora la mia, anche se il tuo sguardo e rivolto alla guida. Finalmente dopo giorni in webcam e ore a parlare, la mia voglia di te inizia il suo appagamento, l’eccitazione che mi accompagna ormai da ore, cresce ancora al contatto di quel tessuto che separa le mia mani dalla tua pelle …, ma percepisco che anche su sei eccitata, sento un grande calore proviene dall’unione delle tue gambe e le mie mani cercano lentamente quel calore che trovano quando la tua mano accompagna la mia verso la fonte del tuo piacere. Pian piano, anche le nostre parole rompono il silenzio che fin’ora a regnato tra di noi, e le mie dita si spingono oltre lì in quella fonte che tanto hanno desiderato sfiorare, tanto hanno desiderato e immaginato in quelle visioni dietro la webcam. Ora però non è più una sola visione le mie dita sfiorano realmente e percepiscono il tessuto del perizoma che indossi, lo percorro lungo la sua forma, per poi premere lungo la fessura che separa del tuo calore ... che al tatto è umida e calda. Vorrei fermarti e prenderti cosi, ma mi piace far aumentare il tuo desiderio e la tua voglia di me, sino a non farti resistere più, come ci siamo sempre scritti, far crescere il desiderio e godere di ogni istante di piacere prima di raggiungere l’apice. Cosi continuo lento in questa lenta e piacevole tortura, fermandomi solo quando tu mi ricordi che sei alla guida. Dopo più di un ora e mezza di strada disegnata da vari paesaggi che comunque non sono passati inosservati ai miei occhi ci fermiamo per un caffè. Mi sposto a lavarmi le mani mentre ti lascio al bar a prendere il caffè e ti mando un messaggio sul cellulare: “Vai in bagno e togli il peri” (sono le 17.39 e ci attende ancora un ora di viaggio). Quando torni da me indossi solo il vestito … usciamo dalla stazione di servizio e sono dietro di te, attraverso la stoffa non si nota il segno del perizoma e sento un brivido percorrermi la schiena e l’eccitazione salire. Cosi riprendiamo la strada dopo aver rifornito l’auto. La mia mano sinistra riprende a sfiorare la tua gamba, andando oltre sino a sfiorare finalmente senza più nessun velo la tua fonte di piacere, massaggiandola e sfiorandola ancora e ancora per poi provare il tuo sapore portandomi le mie dita alla bocca e sentendo prima il profumo per poi leccarle e provarne anche il gusto. Poi prendo anche il tuo perizoma interso dei tuoi umori, dalla borsa e lo porto al naso e alla mia bocca Nel fare ciò sentivo i miei boxer umidi del piacere che provavo nel provocarti e portare il desiderio a questo livello, mai sperimentato prima cosi allungo. Quando arriviamo a destinazione siamo all’apice del nostro desiderio. Prese le valige entriamo in hotel e svolte le procedure di rito ci ritiriamo nella nostra alcova. La stanza è piccola ma confortevole. C’è anche una terrazza ci affacciamo ed io ti prendo da dietro premendo il mio membro tra i tuoi glutei per farti sentire quanto ti desidero. Rientriamo in stanza e lentamente ci spogliamo. Liberandoci finalmente da quei vestiti che tanto ci hanno bloccato e che tanto abbiamo desiderato togliere. Mentre iniziamo a baciarci e a sfiorarci sempre molto lentamente. L’odore dei nostri sessi si fa forte nella stanza. Sei in piedi davanti a me seduto sul letto. Inizio a baciarti i seni e il ventre mentre la mia mano accarezza il tuo monte di venere mentre tu mi aiuti a sfilarti il reggiseno e finalmente posso baciare anche i tuoi seni, che ho tanto desiderato nelle visioni dietro quel monitor che sino a qualche giorno fa ci aveva uniti e divisi. Anche le tue mani ora vagano nel mio corpo mi cercano mentre le nostre bocche non si staccano un solo secondo in un continuo seguirsi le lingue si cercano e si sfuggono. Per poi riprendersi e poi ancora sfuggirsi. Cosi pure le mie mani si perdono nel tuo corpo sino a trovare dopo tante carezze e provocazioni la fonte del tuo piacere ricca del tuo miele che ora sento scivolare anche lungo le tue gambe. Mentre la tua mano piano si insinua dentro il bordo dei miei boxer cercando il mio membro turgido e bagnato per te. Ora i tuoi sospiri si fanno gemiti che poi si trasformano in urla di piacere quando due mie dita si insinuano in te dandoti nuovo piacere, mentre ora le tue mani slacciano la mia camicia. E ancora le tue labbra cercano le mie. La tua lingua cerca la mia come in un balletto di danza classica, si incrociano e si cercano, ora sono i tuoi denti a stringere le mie labbra in una serie di brividi e piaceri infiniti. Mentre le mie dita continuano a muoversi abili e rapide in te come se ti conoscessi da sempre e sapessi come donarti piacere. Ora sono le tue labbra a scendere lungo il mio petto baciarmi i capezzoli e poi scivolare lungo il mio ventre per poi risalire e ancora scendere … sino sentire le tue labbra sfiorare il mio membro bagnato di desiderio per te e farlo lentamente sparire dentro la tua bocca. Ma ora volevamo altro e dopo aver indossato la protezione hai portato il mio membro nella fonte del tuo piacere e lentamente è scivolato in te mentre il tuo piacere diventava sempre più forte e il tuo ansimare era per me ormai un accompagnamento hai miei movimenti che si alternavano da lenti a rapidi e profondi come a volerti riempire completamente di me. E cosi altrettanto velocemente capivo come procurarti maggior piacere anche con la mia bocca mordicchiando e succhiando i tuoi capezzoli irti e turgidi. Mentre sentivo il mio membro in te stretto nel tuo calore, dove sarei rimasto per ore se non per via dei movimenti sempre più rapidi sono giunto al piacere esplodendo in una serie di getti caldi che mi hanno scombussolato sino al cervello con profonde sensazioni e brividi. Per poi cedere uno nelle braccia dell’altro in un abbraccio che ci ha portato sino all’ora di cena, ma continuando comunque a cercarci con baci e carezze sempre pronti a provocare nuove emozioni.
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16 anni fa
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Varie
Domenica pomeriggio
Domenica pomeriggio, siamo diretti alla sagra del vino in un paese vicino, sei tesa la tua squadra del cuore perde e tu sei nervosa perché aspetti un sms che non arriva. La strada scorre in silenzio poche parole si alternano alla radiocronaca della partita. Giungiamo in ritardo a destinazione e tu sei sempre tesa e nervosa, ci inoltriamo per le vie del borgo dove alcuni gazebo distribuiscono assaggi di vari vini. Ti osservo in silenzio mentre il ghiaccio si rompe. E forse per via del vino o perché ti inizi a rilassare un sorriso spunta sul tuo viso. Incontriamo degli amici e poche parole e poi li salutiamo mentre ci rimescoliamo tra la folla che affolla le vie di questo piccolo paese. Poi ci sediamo e iniziamo a parlare delle nostre sensazioni, esperienze, desideri e fantasie. Mentre la gente attorno a noi passeggia sorseggiando qua e là del buon vino. Il rientro si preannuncia silenzioso come l’andata. Mentre le mani forse per il vino forse per le parole di poco prima lentamente si fanno più audaci e le carezze iniziano a fare il loro effetto. La mano risale lenta lungo la tua gamba mentre continuo a guidare lungo i lungo rettilineo che ci separa dalla nostra destinazione. La mia mano si muove lenta sul tessuto dei tuoi pantaloni mentre la mia mano scorre lenta sino a sfiorare il tuo ventre, iniziandolo a massaggiare lentamente. Per poi scendere ad accarezzare sugli slip il monte di venere che emana un forte calore. Mentre sento il tuo corpo rilassarsi. Slaccio piano i pantaloni per permettere alla mia mano di muoversi meglio nel tuo piacere … di donna. Ora anche la tua mano sale lenta lungo la mia gamba cercando il mio membro duro e voglioso di te, per poi infilarsi all’interno dei miei pantaloni ed accarezzarlo sopra la stoffa dei boxer, che già è piena del mio desiderio per te. Mi sfili la mia mano dagli slip e mi dici di stare fermo e guidare, mentre le auto iniziano a sorpassarci e lentamente mentre guido mi sfili prima i pantaloni poi anche i boxer. E scendi a baciare il mio membro pieno di desiderio per te. Sento il calore della tua bocca che lo avvolge mentre la mano lo muove lento e con un dito ogni tanto tocca la punta provocando forti sensazioni di piacere. Mentre lo sento riavvolgere dalle tue labbra. Mentre cerco di stare attento alla guida. Mi sento dominato e la situazione mi eccita parecchio mentre la mia mano scivola lungo i tuoi pantaloni seguendo la schiena. Per ritrovare la fonte del tuo piacere ricca di nettare. Ma tu mi fermi e mi dici che sei tu che decidi oggi. Accelero mentre la mia eccitazione sale ancora, nel sentire le tue mani che continuano a massaggiare il mio membro. Ci dirigiamo verso una zona isolata e ci fermiamo. Sono già mezzo nudo mentre mi sfilo i pantaloni e mi libero del maglioncino e della camicia, mentre anche tu ora sei nuda e il tuo corpo risplende al buio. Sento le tue mani muoversi sul mio membro mentre lenta di adagi su di me guidando il mio membro tra le tua grandi labbra per poi farlo sparire dentro di te. Sento un forte calore avvolgerlo e i tuoi movimenti si fanno più decisi, mi sento rapito e preso da te, sento il mio membro muoversi dentro di te mentre la sua punta sfiora il punto più profondo della tua vagina. Mentre con le mani inizio a massaggiare i tuoi seni e a baciarli mentre tu continui a muoverti su di me. Senti il tuo nettare bagnarmi il ventre, mentre le tue labbra mi mordono il collo e la spalla provocandomi ulteriore piacere. Ora anche i miei gemiti si fanno più forti e tu ti muovi sempre più rapida su di me raggiungendo un primo orgasmo di piacere. Mentre le mie mani si fanno avide ed iniziano ad accarezzare il tuo orifizio spingendosi sempre più infondo, finche lentamente un dito lo viola in un piacere crescente anche l’orifizio in un movimento continuo mentre le mani continuano a tenere larghi i tuoi glutei..e i nostri corpi sempre più sudati e caldi si continuano a muovere convulsi. Per il piacere mentre cerchiamo di cambiare posizione senza sfilare il mio membro senza riuscirci. Ora sono io sopra di te e mi inizio a muovere mentre sento tanti piccoli orgasmi venire prima di trovare l’apice del piacere, mentre la mia asta scorre dentro di te in un movimento sempre più rapido. Tutte queste nuove emozioni mi hanno eccitato tanto e sento la tua mano cercarmi e stringere i miei glutei mentre anche io sono quasi all’apice del piacere e i miei gemiti si fanno ancora più forti. Sino a trovare piacere nel piacere in un godimento mai provato prima. Restiamo cosi fermi uno nell’altro come fossimo un’unica persona … . Quando ci separiamo ci accorgiamo che qualcosa colora i nostri corpi, dopo un momento di preoccupazione e una nuova fantasia balza alla mia mente nella possibilità di porterlo fare nel periodo che solitamente è proibito.
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16 anni fa
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Varie
Un \"m\"assaggio in paradiso
Oggi piu' che mai un massaggio è un vera toccasana per lo stress di tutti giorni e oggi voglio raccontarvi ciò che mi è successo qualche anno fa in un Centro Benessere qui di Bolzano. Non avevo esperienza del genere, ma avevo sentito molte mie amiche che andavano in questi Centri e mi dicevano gran bene. Decisi di provare e telefonai ad un centro per prendere appuntamento. La ragazza al telefono mi fissò l'incontro per il giorno dopo nella pausa pranzo. Verso le 13.00 mi presentai al Centro e mi accolse una ragazza bellissima, mora occhi verdi che mi accompagnò in una stanza dove al centro c'era un materasso fouton, la luce era soffussa, aleggiava un profumo di rose e la musica era di sottofondo e bellissima. Ci sedemmo entrambe su materasso e la ragazza che si chiama Cristina mi chiese se avevo delle richieste particolari come massaggio. Mi elencò un numero enorme di trattamenti, ma io la bloccai sottolineandoLe che avrei voluto solo rilassarmi. Lei annuì e mi guardò accennando ad un sorriso complice che lì per lì non compresi, ma che alla luce del poi compresi benissimo. Alzandosi mi chiese di spogliarmi mentre lei avrebbe preparato gli unguenti e gli olii per il mio trattamento. Mi alzai ed incominciai a spogliarmi incominciando dalla camicetta e poi passando alla mini. Rimasi in intimo guardando, inesperta, la ragazza che, volgendomi le spalle, lavorava ardentemente su un tavolino con le proprie mani. Era molto carina, un fisico longilineo e sportivo, dei polpacci ben torniti e dei capelli corvini e ricci. Aveva un camice sopra il ginocchio e penso che sotto fosse solo in intimo perchè potevo intravedere il tanga che indossava, d'altronde faceva caldo e la capivo. Si voltò e mi vide ferma in piedi e mi disse di togliermi anche il reggiseno senza alcun pensiero, e così feci. Mi fece sdraiare a pancia in giù sul materasso e si inginocchiò a fianco di me. Incominciò, dopo che aveva versato dell'olio caldo sulla mia schiena, a massaggiarmi con le sue mani cadissime e con tocchi esperti e professionali. Le spalle e poi giù, giù ed ancora giù. Con tranquillità arrivata vicino alle mutandine me le sfilò senza chiedermi nulla e le appoggiò in fondo al materasso. Rimasi così completamente nuda; incominciò così a scendere ancora insistendo su entrambe i miei glutei eseguendo un massaggio rotatorio e dall'interno all'esterno. Sentivo che i miei glutei si aprivano e si chiudevano facendole vedere più volte il mio buchetto che incominciava, inconsapevolmente, a pulsare. Le sue mani entravano anche nello spacchetto provocandomi piccole contrazioni di piacere che cercavo di controllare, ma che difficilmente lei non notava perchè stava insistendo colpevolmente ed io capivo, anzi speravo che lei avesse capito. Inconsciamente allargai le gambe leggermente non so se per mia volontà o se portata a farlo dai suoi movimenti insistenti in quella parte del mio corpo. Sta di fatto che le sue mani si infilarono senza alcun indugio tra le mie gambe cogliendo subito il momento propizio e con un movimento da basso verso l'altro e ogni tanto mi sfioravano la patatina. Mi sentivo imbarazzatissima, ma non potevo ritrarmi e così infatti non feci. Decisi di lasciarmi andare e vivere fino in fondo quell'esperienza nuova e sconvolgente e per me ancora sconosciuta. Cristina mi sussurò qualcosa nell'orecchio con un filo di voce che non capii, ma annuii ugualmente con la testa perchè ero ormai in sua balia. Respiravo pesantemente. A quel punto Cristina mi alzò il bacino e mi mise alla pecorina; tra me e me mi dissi ed ora? Cristina si alzò andò al suo tavolino ed indossò dei guanti in lattice sulla mano destra facendomi preoccupare un pò. Tornò da me ed incominciò, con la mano sinistra, ad accarezzarmi tra il clitoride ed il buchino del sedere provocandomi una grande eccitazione; nel frattempo mi lubrificava con un'olio tiepido le parti intime allargandomi le grandi labbra della vagina. Credo che mi allargai senza alcun ritegno perchè sentii l'olio penetrare nella patatina. A quel punto Cristina con un dito della mano destra incominciò piano piano a penetrarmi con la massima delicatezza il buchino del sedere. Non sono aperta lì e mi irrigidii, lei mi si avvicinò e mi disse..."stai tranquilla Tiziana non ti farò del male devi solo rilassarti"...mi tranquillizzai e mi abbandonai al suo agire. Lei riprese il lavoro con vera professionalità, ma questa volta notai che si tolse il camice rimanendo in intimo senza reggiseno. Mi sconvolse la sua vista, era bellissima. Riprese il suo lavoro e con vera maestria e senza sentire nulla introdusse tutto il dito medio nel mio sederino. Provai un'eccitazione intrattenibile perchè nelo stesso momento la mano sinistra stava stimolando il mio clitoride e penetrando successivamente nella mia patatina completamente bagnata. Rilassai le gambe e lei potè penetrare di più. A questo punto si avvicinò e mi chiese di girarmi. La guardai pensando che fosse tutto finito, ma lei capì e mi rassicurò dicendomi..."non ti preoccupare Tiziana dal davanti sarà molto meglio"....mi mantenne il cuscino sotto le reni e mi chiese di allargare le gambe. Feci così e lei riprese a penetrarmi il buchetto del sederino con il dito della mano destra e a stimolarmi la vagina con maggior enfasi. La posizione Le permetteva di avermi più aperta e rilassata, infatti lasciandomi andare mi bagnai come mio solito faccio in queste situazioni e Lei lo notò con piacere. Con un gesto veloce si chinò sulla mia vagina completamente depilata ed incominciò a bere il liquido di lubrificazione che ormai avendo riempito quasi completamente la mia vagina provocava un rumore di sciabordio che non avevo mai sentito prima, ma mi piaceva e piaceva anche a lei perchè la sentii mugolare di piacere e a lungo. Un riflesso condizionato provocato dall'eccitazione mi fece alzare le gambe in alto, allo stesso momento urlai di piacere senza trattenermi. Cristina continuò ancora per un minuto a leccarmi il clitoride asciugando a lingua aperta il liquido che ora usciva dalla mia vagina. L'orgasmo mi lasciò senza parole perchè penso che sia stato il più violento e piacevole della mia vita. Cristina si alzò, mi asciugò con delicatezza e professionalità le mie parti intime con un panno tiepido e si chinò sulle mie labbra baciandomi con passione e sussurrandomi quanto Le piacevo. Ricambiai il bacio e le parole. Ero esausta e lei lo capì anche perchè il tutto era durato più di un ora. Mi alzai e mi rivestii sempre sotto lo sguardi di Cristina che pareva non volesse lasciarmi un attimo ed imprimere nei suoi occhi la mia bellezza e quel momento. Prima di andare mi avvicinai a lei e le sussurrai nell'orecchio..."penso tu abbia trovato una cliente"...Lei sorrise soddisfatta e mi rispose..."oggi tu, domani io"....annuii e La baciai con rinnovata passione, pagai la prestazione lasciandoLe una lauta mancia per il servizio extra non richiesto, ma che era stato molto gradito. Mi guardò imbarazzata ed arrossendo ricambiò il bacio abbracciandomi .
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16 anni fa
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Varie
Contro la mia volontà.
Ciao sono Luca quello che sto per raccontare e una mia esperienza reale. Incuriosito dai bsx, ho conosciuto su desiderya un ragazzo con un bel cazzo e una grossa cappella, ci siamo scambiati gli indirizzi di messenger e dopo aver chattato una settimana, ci incontriamo di sera in una stradina di campagna all'uscita di uno svincolo autostradale. Sulla mia macchina iniziamo a masturbarci ma io sentivo piu piacere a toccare il suo e finisce tutto li. Dopo 15 giorni circa rifissiamo l'appuntamento ormai ci conosciamo e ci rivediamo al solito posto,avevo solo voglia di leccare la sua cappella a sua insaputa e nient'altro. Sempre sulla mia macchina inizio a toccargli il cazzo fin quando lui spinge la mia testa in mezzo alle sue gambe e senza fiatare inizio a ciucciare e spontaneamente scendevo la lingua sulla sua asta fino ad arrivare alle palle a leccarle e a metterle in bocca mentre menavo, mi piaceva tanto ma non avrei fatto nulla di piu. Ormai con il suo cazzo ci giocavo in qualsiasi modo e lui mi chiese di passare dietro i sedili della macchina perchè piu comodi e cosi fù. Una volta dietro mi chiese se poteva appoggiare la cappella sul mio buco depilato per provare questa sensazione io ingenuamente e fidandomi di lui, dissi di si. Ero messo di fianco e rivolto verso la spalliera dei sedili e lui dietro di me e mi sentivo la cappella bagnata appoggiarsi sul mio buchetto. Sentivo un po spingere e gli dicevo di non spingere parecchio e lui mi diceva "dai piano piano fai entrare solo la cappella "e io risposi"solo la cappella e basta,ok?" e lui spinse un po di piu ed entrò,una sensazione nuova sentivo la cappella pulsare ma niente di piu e si muoveva piano piano. io"dai solo piano ed esci,non voglio essere una troia" lui"si stai tranquillo adesso esco" e si muoveva senpre di piu. Sentivo sempre di piu muoversi ed agitarsi cercavo il modo di farlo uscire ma ero incastrato tra i sedili davanti a me e lui da dietro che spingeva e sentivo le sue gambe pelose appoggiarsi sulle mie e nemmeno il tempo di dirgli no dai, che mi blocca i fianchi e inizia una serie di colpi dicendomi" tieni troia dai lo sento che vuoi tutto il cazzo nel culo,tieniii prendilo tutto" e io " noooo ti prego mi sta scassando il culo mi bruciaaahhhhhh" e lui "siiiiiiiiiiiiiiiiiii tienilo tutto dentro che adesso ti riempio di sborraaaaaaaaaaa" e io "noooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhh ti prego la sborra no nel culo" ma nemmeno il tempo di finire e sento delle stantuffate di sborra calda arrivarmi dentro. Era aggressivo e diceva"siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii sborrooooootroiaaaaaaaaaaaaaaaaaaa tieniiiiiiiiiiiiiii" e io " nooooooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhh porcoooooooo" e poi "ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh che caldooooooooooooo siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii adessoooooooooooooooooooooo siiiiiiiiiiiiiiiiiiii e belloooo" Sporco di sborra prende e me lo da in bocca a succhiare non capivo piu niente ero incredulo per come ero stato sfondato e scopato. Da quella volta sento l'esigenza di prendere la sborra creando situazioni intriganti di costrinzione sempre nel rispetto.
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4
16 anni fa
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Varie
Il caposcala giorgio
Ieri sera mi sono rasata la fica e la clito... Mi sentivo così puttana che ho iniziato a scoparmi un dildone...poi hanno suonato alla porta... ero tutta nuda e aperta...ho guardato dallo spioncino e c'era il caposcala Giorgio... Giorgio sa che sono una puttanella in calore, perchè mi scoprii una volta al sexyshop mentre acquistavo un tappo per riempire la mia fica slabrata... Da allora ogni tanto mi monta, ma ieri sera non era in programma... solo che quando ho visto che era lui, ho aperto la porta e mi sono buttata per terra con la fica all'aria, infilandomi 3 / 4 dita e gemendo dalla voglia di essere sfondata... A quel punto Giorgio ha chiuso la porta, è andato in bagno ha preso il dildone che stavo scopandomi prima ed è tornato in sala...io continuavo ad essere a 90 in calore... lui da gran maiale ha preso il dildone e me l'ha infilato nella fica riempiendola e subito dopo senza che potessi nemmeno fiatare mi ha infilato il suo cazzone in bocca, dicendomi : "stasera non te lo meriti in fica, cagna da lecco"... dopo circa 10 minuti è venuto riempiendomi la faccia di calda sborra e lasciandomi col dildone ancora in fica...
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16 anni fa
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Varie
Sapore di sperma
Siamo in macchina. Ho insistito molto per questa uscita imprevista. Paolo un po’ si è incazzato … mi ha detto che certi ricatti non gli vanno. Ma io ho voglia di cazzi adesso. E di sborra. Stiamo aspettando un singolo. In msn mi ha promesso che se sono troia come dico di essere non ha problemi ad organizzarmi una gang in mattinata. Stanotte devo avergli fatto tirare il cazzo non poco. Ecco … arriva una macchina … è lui … le foto erano recenti … Abbasso il finestrino … non scendo subito … lascio che mi guardi … che intraveda l’elastico delle autoreggenti nere che sporge da sotto il cappottino bianco. Si presenta e solo allora scendiamo dalla macchina. Siamo nel parcheggio del casello di Soave. Sono le 10 di mattina. Lo bacio sulla bocca mentre con la mano tasto la mercanzia … mmmh … tutto come da foto. Mi accorgo che un tizio su di un‘auto parcheggiata li vicino ci sta guardando. Bacio ancora il singolo e continuo a massaggiargli il cazzo che è già diventato durissimo. Non resisto … devo sentirlo … Gli infilo la mano dentro la cerniera e lo sento. Il tizio sta continuando a guardare. Tiro fuori il cazzo al singolo e mi abbasso. Voglio farmi vedere dal tizio mentre mi bevo una bella sborrata. Bacio la cappella al singolo e gli faccio sentire la lingua sull’asta. Il tizio continua a guardare. Inizio a segare velocissima … il singolo comincia a gemere … sento i condotti dello sperma che si riempiono … è pronto … un gioco di labbra a succhiare sul filetto mentre sego ed ecco il primo schizzo … Sento i fiotti in faccia … la sborra comincia a colarmi sulla mano … con la lingua lecco quella che inizia a scendere lungo l’asta … finalmente il sapore di sborra in bocca … è da stanotte che ho voglia … Il tizio sembra paralizzato a guardarmi. Io lo guardo più volte mentre pulisco con la lingua il cazzo del singolo. Poi mi incammino verso di lui. Mentre mi avvicino mi pulisco la mano con la lingua e mi porto alla bocca lo sperma che ho in faccia … mmmh … adoro il sapore dello sperma … Gli apro la portiera. Lui ha già il cazzo in mano. Inizio a pomparglielo e dopo nemmeno 10 secondi sento i suoi schizzi in bocca … mmmh … altro sperma … Mi lascio riempire la bocca e me ne torno dai miei uomini. Paolo mi conosce, l’altro mi guarda allibito … Mi fermo di fronte ad entrambi e faccio vedere lo sperma che ho in bocca. Mi faccio guardare a giocarci con la lingua, lo lascio colare dagli angoli della bocca, lo risucchio, lo lascio colare, lo risucchio e infine lo bevo. Li ho straeccitati … Il singolo inizia a toccarsi il cazzo tornato duro, Paolo mi prende per i capelli e mi ficca il suo cazzo in bocca. Tre secondi e una nuova sborrata inizia a riempirmi la bocca … Il solito Paolo … irruento … abbondante … un fiume di sborra … un fiume di insulti … mi tiene la testa premuta … mi mette in difficoltà … sento gli schizzi … ingoio … non mi molla … vuole farmi vomitare … non respiro … continuo ad ingoiare … mi lacrimano gli occhi … un po’ di sborra mi va di traverso … inizio a tossire … Mi stacco dal suo cazzo tossendo sperma … uno schizzo mi finisce in un’occhio … continuo a tossire … il sapore di sperma che ho in bocca inizia a diventare nausea … continuo a tossire … devo bere qualcosa … la bottiglietta nella borsa, in auto … la raggiungo … bevo … smetto di tossire … tutto torna a posto … Paolo e il singolo sono vicini a me. Sono seduta al posto del passeggero. La portiera è spalancata. Guardo il singolo. Si sta segando il cazzo a 10 cm dalla mia faccia. Paolo lo incita a sborrare. Insulta me … mi dice di spalancare la bocca … mi dice che sono una lurida troia … Il singolo inizia a sborrare. Ancora con la bottiglietta d’acqua in mano spalanco la bocca. La voglio. Gli insulti e la sega davanti alla mia faccia mi hanno fatto tornare zoccola di colpo. La voglio. E la prendo. Tutta. Non è tanta, ma basta per lasciarmi quel sapore di sborra in bocca che tanto mi piace, che mi fa sentire troia, puttana, ingorda di cazzi … Adesso lo voglio in culo. Lo dico ad alta voce. Il singolo tira fuori il cell e conferma un orario a qualcun altro. Poi mi passa il cell. Qualcuno si presenta e mi saluta. Io dico semplicemente che sono Camilla, che ho il sapore dello sperma in bocca e che ho voglia di prenderlo in culo. Dopo 15 minuti mi trovo ad entrare in un appartamento dove 5 baldi cazzi mi stanno aspettando. Ora sono in macchina con Paolo. Manca un quarto d’ora a mezzogiorno. Ho sborra dappertutto. Ho ingoiato parecchio. Mi sono fatta sbattere come una roia. Il buco del culo mi fa male. E stasera c’è la festa di Cristina … Come cazzo faccio stasera? Paolo ride … dice che per una troia come me la festa di stasera sarà una passeggiata … che mi basterà sentire Cristina per avere nuovamente voglia di randello … Credo che, come sempre, Paolo abbia ragione.
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16 anni fa
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La vita di campagna nel meridione
La storia che sto per raccontare è successa molti anni fà. I miei genitori essendo tutte e due dipendenti pubblici vivevano in una città del nord infatti io nacqui al nord, una volta ottenuto il trasferimento decisero di farsi una casa in campagna lontano dallo stress che erano abituati. Per il paese dove vivevamo eravamo considerati benestanti perchè lavorava sia mia madre che mio padre, vicini di casa nostra vi era una famiglia di contadini composta dal padre, la signora concetta e 2 figli Angela e il piccolo Mario. Loro erano molto umili ed erano brave persone, con Angela andammo ascuola insieme dall'asilo fino alle superiori lei era una brava ragazza aiutava molto i suoi genitori nei campi, quindi aveva molto poco tempo per studiare infatti veniva molto spesso a studiare a casa mia e i suoi genitori erano molto contenti. Angela era una ragazza di campagna un pò rozzetta alta 1,65 pienotta con delle belle tette circa una quinta un culo largo, rossa di capelli e con le lentiggini, ma la cosa strana e che usava vestirsi molto classico e a scuola non la cacava nessuno, andava solo d'accordo con me. Facevamo il primo superiore avevamo finito di studiare a casa mia, i miei non c'erano perchè facevano il rientro e si fermavano in città a fare delle compere, suo padre era andato in città a comprare il mangime per gli animali e quando andavo ci stava molto perchè si fermava in un vecchio bar a giocare a carte a bere, sua madre stava lavorando nei campi noi cominciammo a farci una passeggiata e arrivammo fino al torrente che attraversava il terreno che coltivavano i genitori di angela e vedemmo una scena incredibile c'era la madre di angela la signora concetta una donna molto alta robusta con delle tette da settima un culo enorme, delle spalle larghe, usava capelli corti e sempre abbronzata dal sole con delle mani rugose e crespe, lei era a pecora quasi nuda che veniva inculata da un ragazzo poco più diciottenne che durante il periodo della raccolta delle olive gli dava una mano e non solo quello, lei era inginocchio, lui la prendeva da dietro e si vedeva le enormi tette che ballavano e un culo largo e peloso i peli gli arrivavano fino alla schiena, vedendo quella scena angela scappò via e si diresse verso la mia abitazione piangendo, io la rincorsi e la raggiunsi cercando di consolarla facendo capire a lei che delle volte succedono cose alle quali noi dovremmo essere solo spettatori, lei mi disse che era sua madre e che queste cose non se l'aspettava, io l'abbracciai e lei mi disse che voleva provare quello che provava quella porca di mia madre. allora andammo nella mia camera da letto ci spogliammo e vederla nuda era una bella visione aveva due tette grandi che gli penzolavano die capezzoli turgidi e un bel culo, cominciò a prendemelo in bocca il mio cazzo, non ero messo male infatti per l'età già l'avevo di 22 cm, cominciò a farmi un pompino e devo dire che pur essendo il primo non era male, dopo allora andai in bagno e presi 2 asciugamani e li misi sul letto la feci sdraiare e cominciai a leccarla aveva un odore strano di urina e umori vaginali ero eccitatissimo volevo scoparla appoggiai la cappella del mio cazzo tra le labbra dellafiga e cominciai a metterlo lei a metà cominciò a urlare allora lo tolsi e cominciai a toccarla e bastò che la mia mano toccò il suo clitoride e lei venne, ora era arrivato il momento per prenderla apoggiai nuovamente la cappella tra le labbra della figa e introdussi scivolò dentro con fatica, sentì subito un calore enorme avvogere il mio cazzo ed mentre l'entravo sentivo che il mio cazzo faceva fatica ad entrare, poi ad un tratto il mio cazzo sembrò di aprire un velo ed entro tutto nel metterglielo e toglierlo vidi il mio cazzo colorarsi di rosso, era sangue l'avevo sverginata, ma a lei piaceva e volevo che continuassi, con le mani gli palpavo il culo era bellissimo, poi le succhiai i capezzoli lei gemeva di piacere, ma io ero arrivato feci in tempo a toglierlo di fuori e gli venni sulle tette, fu bellissimo lei allora lo prese in bocca infischiandosi he era sporco di sangue lo pulì bene, l'abbracciai e gli palpai le tette mi si rizzo nuovamente ma si era fatto tardi, allora nell'andare via gli ttoccai il culo e lei mi disse che per quello dovevo aspettare. La notte non feci che pensare a lei e soprattutto a quella vacca della madre avrei voluto essere io al posto del ragazzo.
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16 anni fa
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Le bende e gli amici
Vi racconto il sogno di un’amica che vorrebbe realizzare. Notte estiva, lettone dai drappi rossi a baldacchino e zanzariera bianca che lo adorna come a fine 800. Era il sogno della mia vita…me lo sono sempre sognato e finalmente era tutto mio!!! La notte era caldissima, la casa era isolata ma non ero sola, mio marito aveva invitato tre suoi amici per quelle nottate tutto sport e birra e qualche partita di basket Americano nel cuore della notte. Mio marito prima che arrivassero i suoi amici mi aveva deliziato delle sue bollenti attenzioni e lo avevamo fatto dopo che lui mi aveva bendata e legata al letto con legacci di seta azzurri sia ai polsi che alle caviglie. Io gli avevo chiesto di non slacciare i nastri perché avremmo continuato dopo che gli amici se ne fossero andati. Cercavo di prendere sonno ma ero ancora troppo vogliosa che non riuscivo a prendere sonno. Mio marito aveva saggiamente messo delle candele con dei profumi inebrianti che non facevano altro che intensificare queste mie voglie e che mi toglievano il sonno. Le intravedevo dai riflessi dei nastri e come una falena ne ero attratta. Ad un certo punto non sentii più in sottofondo i rumori provenienti dalla stanza dove erano accomodati mio marito con i suoi tre amici. Cercai di capire che cosa stesse succedendo, e speravo che mio marito avesse licenziato i tres amigos e si potesse così di nuovo dedicare alla sua calda mogliettina. Dopo alcuni interminabili minuti di silenzio la porta iniziò a cigolare, sentii dei passi distintamente, ma non capii se fossero di un'unica persona, mi sembravano diversi… La voce di mio marito mi tranquillizzò, lui mi disse: “Mia cara, rieccomi solo per te, spero non si siano raffreddati i tuoi bollenti spiriti…” Risposi con una voce calda e un pò rauca, ma molto sexy: “Vieni e scoprilo, avvicina le tue labbra alla fonte del mio calore..” Tolse la zanzariera dal baldacchino e si avvicinò a me baciandomi con trasporto i capezzoli che mi sa stimolare alla grande. La sua lingua si insinuò tra le mie cosce che erano roventi. La sentii saettante, mi faceva impazzire come si soffermava sul clitoride e poi affondava in mezzo alle labbra che si bagnavano sempre di più…stavo grondando come una fontana, ero fuori di testa. Volevo togliermi le bende ma qualcuno mi fermò… Poi ancora silenzio, non capii esattamente cosa stesse succedendo. Sentii una mano sfiorarmi le gambe, poi silenzio e così qualcuno mi tolse il reggiseno e mi strinse le tette titillando i miei capezzoli…poi ancora silenzio. Non mi sembravano uguali le mani che mi stavano esplorando lentamente. Ad un certo punto mi presero ed iniziarono a leccare, anche gli amici di mio marito avevano preso possesso del mio corpo. Gli lasciai fare compiaciuta e lussuriosa come non mai. Mi slegarono i nastri dei polsi e delle caviglie ma non quello sul viso. Sentivo le loro mani sulle mie cosce che mi allargavano le gambe mentre uno di loro mi leccava il culo e l’altro mi poggiava una verga di dimensioni per me non consuete sul viso. Appena si poggiò sulla bocca la afferrai con i denti. Quell’uomo straordinariamente dotato urlò, ma di piacere, e me lo ficcò in gola. Iniziai una fellatio degna della più consumata pornostar, e me lo gustai bene trattenendolo in bocca a fatica, e mentre godevo gli altri tre si divertivano a frugarmi nelle parti basse mandandomi in estasi. Veni ripetutamente. Ad un certo punto si fermarono e di nuovo il silenzio mi fece trasalire, chissà che cosa avevano in mente… Mi sentii improvvisamente bruciare sulla pancia, era la cera della candela che mi stavano facendo cadere sul corpo, wow…che eccitazione. Non ci potevo credere, era proprio come il sogno più erotico che avessi potuto immaginare. Quella cera mi da va dolore, ma mi eccitava ancora di più, e nel frattempo iniziarono a pomparmi, volevo solo i loro sessi dentro di me…a volontà. Glielo urlai con dei gemiti di piacere e loro si diedero subito da fare. Mi pomparono sia nella figa che in bocca, mentre gi altri due spalmavano la cera sui miei capezzoli, oramai in fiamme. Si alternarono e poi provai finalmente…una fantastica doppia penetrazione, prima con dolcezza e lentamente, poi iniziai a godere sempre di più dal piacere e li invitai ad affondare i colpi, certo non se lo fecero ripetere due volte e mi fecero urlare come mai in vita mia. Ero ancora bendata i viso, e cercavo di capire quale di questi cazzi fosse quello di mio marito, la ricerca non portò frutti perché mi stavano sfondando tutti i buchi ed ero troppo lacerata ed eccitata per avere un’atteggiamento così razionale. Ero totalmente nelle mani della lussuria e delle voglie di questi 4 uomini. Ad un certo punto qualcuno mi baciò, era sicuramente mio marito questa volta, lo ringraziai della serata, ma lui disse che ora dovevo far venire tutti e quattro, perciò prima uno di loro mi prese le tette e di risposta gli feci fare una spagnoletta e mi inondò le tette ed il viso. Quasi in contemporanea stavo spompinando un altro che mi venne in gola costringendomi ad ingoiare tutto, non lo avevo mai fatto…aveva un buonissimo sapore. Poi gli altri due si divisero gli altri miei due buchetti ormai larghi scambiandosi le posizioni mentre ero impegnata a ripulire bene gli altri due cazzi e mi vennero in contemporanea in culo ed in figa. Ero stremata, ringraziai i 4 fantastici protagonisti di questa notte da ricordare e li baciai in bocca tutti quanti con la lingua che andava a cercare tracce dei miei umori ancora presenti nelle loro bocche. Che serata da sballo…a poterla realizzare… Amica di amantesardo
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16 anni fa
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Tiziana e sergio: il custode
Tiziana e Sergio il custode Rimanemmo sino a tardi sulle rive del ruscello, i tre rumeni invece erano andati via subito.“ che maleducati, non hanno neanche salutato” dissi a mia moglie.Tiziana si toccò la figa e mi rispose: “ mi hanno lasciato i loro spermatozoi qua dentro come ricordo”.“ nessun rimpianto per questa esperienza” le domandai.“no, è stata intrigante” rispose.Le spiegai che l’avevo seguita insieme al guardone ed avevamo assistito a tutto.Mi chiese cosa mi fosse piaciuto, le risposi che mi aveva impressionato la foga con cui Milcea l’aveva scopata e il fatto che lei gli avesse ripulito con la lingua il cazzo dopo che le aveva sborrato in figa.In quel momento sulla riva opposta apparve il guardone.Tiziana mi mormorò: “ insaziabile, ha ancora voglia di guardare”.Ridendo le risposi: “Credo che voglia solo salutarci, si è fatto una sega, mentre ti guardava”.Con la mano feci il gesto di avvicinarsi al guardone.Attraversò il ruscello e si sedette vicino a noi.Feci le presentazioni ed offrimmo da bere all’uomo.Ci parlò di lui confessandoci le sue abitudini o meglio dire le sue perversioni.In materia di trasgressioni sessuali era informatissimo, incuriosì Tiziana che gli porse molte domande.Ci spiegò che se volevamo poteva introdurci nel mondo della trasgressione.Accettammo la sua offerta, ci scambiammo i numeri dei telefonini per contattarci.Attilio ci salutò e andò via.Ci rivestimmo e andammo a prendere l’auto per tornare a casa.Il giorno dopo rincasai alle 18, Tiziana era in cucina intenta a preparare la cena.La baciai e le chiesi com’era andata la giornata.Rispose che aveva incontrato un’amica, mi spiegò che nella mattinata aveva telefonato a Luca per combinare l’incontro.Le domandai, quando l’avrebbe visto.Mi rispose che Luca era in vacanza e che sarebbe tornato tra due settimane.Dopo cena, mentre bevevamo il cafè ripensai a quello che ci aveva raccontato Attilio.Ne parlai con Tiziana, eravamo molto attratti entrambi da alcune trasgressioni descritteci dal guardone.In particolare ci intrigavano le sale cinematografiche a luce rosse, Attilio ci aveva parlato di donne scopate nei servizi igienici o sulle scale o dietro ai tendoni.Tiziana era rimasta colpita dall’aver saputo che molte donne cercassero incontri con africani, soprattutto nordafricani.Tutto questo ci provocò un’intesa eccitazione.Guardai mia moglie negli occhi e le chiesi: “ ti piacerebbe provare un’uscita trasgressiva questa notte?”.“ dove andiamo?” mi rispose.“ possiamo provare al cinema o nei parcheggi che ci ha spiegato Attilio” replicai.“ ok mi preparo” mi disse Tiziana.Andò in bagno a lavarsi, dopo pochi minuti tornò in salotto dicendomi: “ come mi vesto?”.Andai con lei in camera e la aiutai a scegliere cosa indossare.Optammo per una minigonna di jeans ed una camicia bianca di cotone. Il fatto strano era che la camicia era lunga quanto la gonna.Come intimo scegliemmo un minuscolo perizoma, le dissi di non mettere reggiseno e di truccarsi pesantemente.Quando eravamo pronti per uscire mi domandò: “ come sto?”.“ molto bene, tutto perfetto solo devi sbottonare di più la camicia”le risposi.“ ho paura che si vedono le tette” replicò lei.Allungai la mano ed aprii due bottoni dicendole: “ tranquilla i vicini sono tutti in vacanza e non ti vede nessuno”.Scendemmo in strada dirigendoci verso il garage.La serranda era abbassata, suonai il campanello.Dopo alcuni minuti la serranda si alzò ed apparve il custode notturno.Come vide Tiziana rimase a bocca aperta riuscendo a proferire soltanto buonasera.Salimmo sull’auto, misi in moto e dissi a mia moglie: “ l’hai pietrificato”. “ con quella faccia da porco che si ritrova, non credo che si scandalizzi per due gambe” replicò.Aspettai che la luce interna dell’auto si spegnesse, aprii la camicia facendo in modo che un capezzolo spuntasse.Partii, quando arrivai dall’uscita mi fermai per ringraziare e salutare il custode.Lo guardai bene, poteva aver una quarantina d’anni o forse piu’, era robusto con due enormi mani.Quando fummo fuori, mia moglie mi disse: “ speriamo che non racconti ai titolari cosa ha visto”.“ tranquilla non dirà nulla, in fondo ha visto solo un capezzolo”.“ è sempre nel bar della piazza del mercato a parlare” replicò Tiziana.“ e tu come fai a saperlo?” le domandai.“ il mese scorso, quando passavo per andare al mercato mi ha chiamata per offrirmi un cafè” mi spiegò.“ hai accettato?” le domandai.“ si, solo una volta, poi le altre volte ho rifiutato” mi rispose.“perché?” domandai.“ è un tipo inquietante” rispose mia moglie.“ non saprei, certo è volgare, ma tutto sommato è educato” aggiunsi.“ educato si, ma quando eravamo al bar mi spogliava con gli occhi ed ha fatto apprezzamenti pesanti su di me” replicò.“ tipo?” le domandai.“ mi ha detto che ho un bel culo” mi rispose.“ ha detto la verità” aggiunsi.Arrivammo dal cinema, parcheggiai ed entrammo.Seguendo le istruzioni d’Attilio salimmo in galleria.Nella sala c’era una coppia seduta nell’ultima fila, attorno c’erano tre uomini.Dopo una decina di minuti, la coppia si alzò e si recò nei bagni, i tre la seguirono.Tutto si stava svolgendo come aveva detto Attilio.Eravamo rimasti soli nella sala, n’approfittai per toccare Tiziana.“ togli il perizoma” le dissi.Tiziana si guardò attorno e poi si alzò e lo sfilò.Le infilai un dito nella figa dicendole: “ pensa a quella donna nei gabinetti”.“ starà godendo, sta prendendo tre cazzi” mi rispose.In quel momento dai servizi uscì uno dei tre uomini e si avviò verso l’uscita.Dopo un quarto d’ora uscì anche la coppia seguita da uno dei due uomini.Dopo alcuni minuti uscì anche il terzo, a differenza degli altri non andò via, ma si fermò appoggiato al muro poco lontano da noi.Ripresi a palpare Tiziana, l’uomo rimaneva al suo posto e non si avvicinava.“ andiamo nei gabinetti” dissi a mia moglie.Scendemmo una scaletta e ci trovammo nell’antibagno.Dopo alcuni minuti l’uomo scese anche lui.Vedendo che rimaneva in disparte, cominciai di nuovo a toccare Tiziana.Le aprii completamente la camicia mettendo a nudo le tette, sganciai la gonna facendola scivolare ai suoi piedi.Mi rivolsi all’uomo chiedendogli: “ ti piace?”.“ si” rispose.“ puoi scoparla” aggiunsi”.“ io guardo solo, scopate voi” rispose.“ non si fa nulla, puoi andartene” dissi all’uomo.“ va bene” rispose e andò via.Tiziana prese la minigonna per indossarla, la fermai dicendole: “ resta così”.Nella sala non c’era più nessuno, uscimmo anche noi.L’atmosfera era intrigante, mia moglie indossava solo camicia, peccato che la strada era deserta e nessuno poteva vederla.Ero rimasto deluso da quello che era o meglio non era successo nel cinema, chiesi a mia moglie se voleva fare due passi sul lungomare, mi rispose di si.Mi fermai alla fine del corso, parcheggiai e mentre stavamo per scendere Tiziana mi chiese: “ è meglio che metta la gonna?”.“ no sei bella così, poi qui non ci conosce nessuno” le risposi.Il corso era deserto, n’approfittai dicendole: “Vai avanti da sola sino a quella panchina e poi torna verso di me”.L’ammirai in tutto il suo splendore, era giovane, bella e soprattutto indossava solo una camicia.“come sono andata?” mi chiese.“ bene, molto bene, però si può migliorare” le risposi.“come?” mi domandò.Sbottonai la camicia lasciando solo abbottonati due bottoni all’altezza della pancia.“adesso sei perfetta” le risposi.Le feci rifare il percorso di prima e l’ammirai.Era sublime, il vento che soffiava dal mare le apriva i lembi inferiori della camicia lasciando intravedere la figa.“andiamo” le dissi e ci dirigemmo verso l’altra parte del corso.Dopo pochi passi intravedemmo due persone che venivano incontro a noi.Tiziana portò le mani in basso per impedire alla camicia di aprirsi.“ togli le mani, sono due ragazzini, lascia che guardino” le dissi.Tiziana obbedì, i ragazzi ci incrociarono, dai loro sguardi capii che erano riusciti a vedere la figa di mia moglie.Appena furono lontani le dissi: “ troppo giovani per coinvolgerli di più”.Percorremmo ancora un tratto del corso, adesso eravamo poco distanti da una bancarella.Attorno non c’erano clienti, solo i due venditori.Tiziana mi disse: “ forse è meglio tornare indietro”.“ no, aspettami qui, arrivo sino da loro e torno” le spiegai.Mi avvicinai alla bancarella tanto per capire che fossero i due, erano due nord africani, tornai da mia moglie e le dissi: “ sono marocchini, andiamo a vedere cosa vendono”.Curiosammo, per una decina di minuti, tra la merce della bancarella.I due si accorsero subito dell’abbigliamento di mia moglie, provarono a venderci alcune cose, rispondemmo di no e ci allontanammo un poco.Ci fermammo su una panchina e dissi a Tiziana: “ abbiamo due possibilità, una è che tu vada con i due africani, l’altra è che tu vada a posteggiare in garage da sola”.“ perché da sola?” mi chiese.“ prova ad immaginare di entrare in garage vestita come sei adesso, credo che il custode sia un tipo sveglio capirà subito cosa cerchi” le risposi.“ tu cosa preferisci che faccia?” mi domandò.“ sono due situazioni intriganti entrambe, forse di più quella del garage” risposi.Le misi una mano sulle cosce e aggiunsi: “ non fosse così tardi potresti farti prima i marocchini e poi il custode”.“ siamo sicuri che poi il custode non racconti in giro tutto?” mi domandò.“ come faccio a risponderti, in ogni modo la cosa non mi preoccupa, in fondo non si tratta di un ” le risposi.“ quanti anni ha il custode?” mi domandò ancora mia moglie.“ quaranta, quarantacinque” risposi.“potrebbe essere mio padre” replicò lei.“ questo aspetto della faccenda non mi da fastidio, anzi mi eccita” le risposi.“ fagli capire che se sta zitto potrà scoparti altre volte” aggiunsi.“ questa è una buona idea” mi rispose.“ andiamo in garage” le dissi.All’una e mezza arrivammo vicino a casa, fermai l’auto scesi e lascia la guida a mia moglie.La vide partire fermarsi davanti alla serranda, scendere e suonare.La serranda si aprì, mia moglie risalì ed entrò.Il custode aspettò che lei parcheggiasse fermo all’ingresso. Vidi Tiziana avvicinarsi a lui, li vidi parlare per alcuni minuti, poi entrarono entrambi.Rimasi in attesa per cinque minuti, quando vidi che la serranda scendeva e mia moglie non usciva tornai a casa.Mi sdraiai in salotto e accesi la televisione.Ogni tanto controllavo l’orologio, erano le tre e Tiziana non era ancora tornata.Dopo mezzora la sentii entrare.Mi precipitai da lei chiedendole: “ tutto bene?”.“si, nessun problema” rispose.“ti ha scopata?” le chiesi.“ me l’ha messo prima in figa, poi in culo” mi rispose.
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16 anni fa
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Natale era vicino,Laura e Luca non li sentivamo da diverso tempo.Laura una manager della ns societa'era una donna molto in gamba.Luca coadiuvava lei nell'attivita'.Nel loro organico erano inseriti diversi collaboratori e innumerevoli clienti.Restava loro poco tempo da dedicare ad hobby e al riposo e ci vedevamo di rado a parte gli eventi aziendali.Laura da quando l'avevo vista era dimagrita moltissimo,ringiovanita come aspetto fisico e la sua pelle era piu' giovane e florida.Luca sempre in forma e carattere molto aperto dimostrava sempre meno dell'eta' anagrafica.Ci vediamo a casa loro una bella villetta nell'interland milanese x trascorrere co loro un week end in buona compagnia.Arriviamo da loro alle 19 ci accoglie la loro colf poi arriva Laua,bella come sempre in abito nero lungo di seta,capelli biondi raccolti,occhi azzurri che paiono un cielo terso in un mattino di primavera.Francy tesoro mi dice vini,scusami ma come di routine abbiamo fatto tardi.Mauro mio marito l'osserva e si complimenta co lei x l'aspettofisico ineccepibile.Poco dopo Luca scende dallo studio al piano superiore.E' un bell'uomo,alto moro occhi neri sempre ben abbigliato,vero e sincero come noi.Sono colleghi di lavoro da anni ma soprattutto veri amici.Alle 20 ci apprestiamo ad andare a cena.Conversiamo come sempre di lavoro,eccetto alcune pause in cui mi accorgo degli sgardi di Lura,m pare entrare dentro con gli occhi,vedo una luce in lei di cui non avevo mai fatto caso.Francy m sussurra ma sai ti vedo diversa,sei molto piu' magra e la tua pelle pare velluto.Mi accarezza Laura,mi tocca il viso,le mani,le braccia.Laura le dico,merito anche tuo e dei consigli che mi hai dato e di cui ho fatto tesoro.Alle 21 ci fanno accomodare in salotto,ci prendiamo un caffe'in compagnia poi la loro colf ci prepara la ns camera.Laura si scusa e sal a cambiarsi.Scende dopo poco in vestaglia fuxya di raso,capelli biondi sciolti.Pare una dea,un miraggio e l'osservo,vedo i suoi occhi lucidi che mi scrutano,pare penetrare l'anima mia con il suo sguardo.Francy mi dice guarda Luca me l'ha regalata di recente e mi mostra una collana in madreperla.E' bellissima.Mi prede x mano,mi porta in camera e apre la cassaforte.Francy,guarda tanti regali da luca ma........mi manca tanto l'amore che anni fa' ci legava,tutto è ormai svanito,lo stress lavorativo,i tanti impegni e la routine di coppia hanno affievolito il ns amore.Laura le dico,fra me e mauro nulla è cambiato,ancora credimi ci amiamo come dieci anni fa'lui mi copre di attenzioni,di amor vero,di affetto e tanta comprensione.Laura mi abbraccia,piange sulla mia spalla,la bacio,l'accarezzo e cerco di darle tutto il mio conforto.Si riprende un po' e scorgo da un lembo della vestaglia che sotto è nuda,pelle bianchissima,morbida alla vista e inme pare nascere un desiderio immenso di lei.Sento l'eccitazione crescere e l'abbraccio,la stringo a me,la bacio sul collo,dietro le orecchie e sulla bocca.Laura ansima,mi bacia anche lei,mi tocca dappertutto,apre la vestaglia all'improvviso e mostra il suo corpo nudo stupendo.Sentiamo passi sempre piu' vicini dalla scala e all'improvviso appaiono Luca e Mauro.Sembrano estasiati alla visione e senza proferire parola si spogliano,ci denudano completamente e cio stendono sul letto fra le lenzuole di raso rosso iniziano ad accarezzarci dappertutto.Siamo io e Laura fra le loro mani,si scambiano sguardi fra di loro in una perfetta intesa.Laura mi apre le gambe e il mio viso la mia bocca invadono il suo intimo,sento i gemiti che si fanno sempre piu' forti,i sussurri di mauro e luca che ora ci prendono e ci possiedono.Sento dentro di me il membro turgido che mi penetra mentre luca mi accarezza i seni,Laura mi lecca dietro e urlo,gemo,strepito in un'estasi di piacre sublime.Mi sembra di sognare e chiudo gli occhi x non svegliarmi mai da quest'oblio.Gli schizzi di caldo sperma invadono il mio intimo e provo un piacere mai provato prima.Mi giro supina e sento sulla mia bocca il caldo umore dell'intimo di Laura che mi sale sopra e mi inonda dei suoi caldi schizzi.Luca ora la prende x i fiachi la mette alla pecorina e vedo il suo pene turgido nell'obra che pare scoppiare di desiderio.In un solo colpo la penetra,lei urla,strepita,pare in un'altra dimensione,la possiede con una foga mai vista.Laura pare estasiata,a volte nopn urla piu',non geme,gode di un piacere immenso che le toglie il fiato.Io e mauro accarezziamo i suoi seni,i suoi glutei durante il loro amplesso x aumentare la sua eccitazione.All'improvviso Luca estare il menbro dalla sua vagin e la penetra nalmente portandola ad un piacere siblime e mai provato.
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16 anni fa
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Varie
La prima volta.
La prima volta. La conobbi tra i banchi di scuola, era li tutta sola, tutti sapevano di lei, della sua diversità.. Mi avvicinai perchè la vidi sola e indifesa, ingiustamente messa da parte per la sua natura, perchè le piacevano le donne, perchè la gente dice di essere aperta ma poi alla fine ha paura di ciò che non conosce e non riesce a guardare oltre, verso l'anima delle persone. Divenimmo amiche, vere amiche, di quelle inseparabili; ho condiviso con lei gioie e dolori della vita e ormai era per me un punto di riferimento, più di una semplice amica, una compagna di vita. Non so se si attaccò così a me perchè le venni incontro e mi aprii a lei, forse lo fece perchè con me poteva essere se stessa, si poteva confidare..io non la giudicavo anzi la ammiravo perchè non è facile portare la bandiera dei “diversi”..soprattutto a 16 anni e per di più a scuola. Mi raccontò che non aveva avuto esperienze e che avrebbe voluto tanto conoscere una persona come me, che la comprendesse e che la amasse. Io? Io le volevo e le voglio bene ma sapevo che non l'avrei potuta amare, cosa che ci tenni a dirle sin dai primi tempi e che tra noi poteva esserci solo una bella amicizia e nulla di più..e così fu per tre anni e mai si andò oltre la soglia dell'amicizia, mai sconfinammo quella linea sottile che segna il confine della passione... Quella sera pioveva di brutto, tornammo a casa correndo sotto la pioggia, entrammo in casa grondanti; non appena varcata la soglia e chiusa la porta dietro di se si tolse di dosso la maglietta bianca che indossava e la lasciò cadere a terra..andò verso il bagno e tornò da me porgendomi dei vestiti asciutti..mi vestii e ci accoccolammo sul divano di fronte al caminetto a sorseggiare una buona bottiglia. Era adagiata di un fianco, il fuoco del caminetto le illuminava il volto e la sua pelle sembrava brillare accarezzata da quella luce..non mi ero mai veramente accorta di quanto fosse bella. I suoi occhi grandi e del colore dell'oceano mi guardavano la bocca mentre le parlavo, si morse le labbra cosa che faceva solo quando era nervosa, me ne accorsi ma lasciai correre e non le chiesi nulla. L'accappatoio che indossava lasciava intravedere il seno turgido a candido. Il vino cominciava a fare effetto e lei era li, pochi centimetri ci dividevano, sentivo il suo profumo nell'aria, mi lasciai inebriare e bevvi un altro lungo sorso di vino. La osservavo mentre si accendeva una sigaretta, inspirò a lungo il primo tiro e me la passò sorridendo come faceva sempre. Si avvicinò a me e iniziò ad accarezzarmi i capelli ancora bagnati, continuava a fissarmi la bocca mentre mi lasciavo coccolare e mi abbandonavo alla sua delicatezza. Si avvicinò e mi sussurrò che ero bellissima, sorrisi e lei mi prese il bicchiere di mano e lo poggiò su tavolo, avvicinò le sue labbra alle mie sfiorandole delicatamente, rimasi immobile a guardarla negli occhi e lei continuava a baciarmi sulle labbra, chiusi gli occhi e mi lasciai andare, baciai quelle sue labbra morbide come se fosse la prima volta che baciavo qualcuno. Aprii gli occhi e lei prese a baciarmi sul collo, era strano, mi sembrava di essere in un film non sembrava reale, piuttosto mi sembrava un sogno ma anche bello e terribilmente eccitante. Iniziò a carezzarmi il seno e a baciarlo con passione, mi succhiava i capezzoli mentre con una mano mi spostava la gonna e cercava di infilarsi nelle mie mutandine. Mi abbandonai a lei, smisi di pensare e chiusi gli occhi mentre lei continuava a carezzarmi. Mi sfilò le mutandine e iniziò a leccarmi l'interno coscia, mi salì un lungo brivido su per la schiena, lei continuava a baciarmi e toccarmi e io mi iniziavo a rendere conto di quanto fosse bello. Iniziò a leccarmi le labbra della vagina bagnata e poi su fino al clitoride. Rimasi immobile quasi impietrita..l'eccitazione saliva esponenzialmente e lei slacciò l'accappatoio permettendo ai due nostri corpi nudi di incontrarsi. Era sopra di me e nostri seni erano a contatto, poggiò il suo bacino sul mio delicatamente e iniziò a muoversi su e giù spingendo la vagina sulla mia. Il piacere iniziava a salire lento e mi sentivo scottare..lei mi aveva fatta sua, continuava a muoversi sul mio corpo sempre di più fino a che nel crescendo di piacere, arrivammo all'orgasmo entrambe nello stesso istante. Lei rimase senza fiato a si abbandonò su di me affaticata. Era stato bellissmo, un mix tra infinita dolcezza e passionalità una sensazione che si può provare solo con una donna..una vera donna! Ci stringemmo a lungo dopo e lei rimase sdraiata su di me con gli occhi chiusi e il viso appoggiato sul mio seno. La guardai e le scostai i capelli dal viso, era bellissima; lei aprì gli occhi e mi chiese di perdonarla, perchè non aveva saputo resistere, perchè mi amava da sempre e mentiva quando ammise che non sentiva nulla per me. La baciai e le dissi che era fantastica è che era tutto a posto, che avrei continuato a starle vicina e che era stato bellissimo quello che ci era successo. Guardai l'orologio sopra al camino, era tardissimo e dovevo tornare a casa; mi rivestii di corsa e lei mi accompagnò alla porta, mi fissava attentissima a ogni mio movimento, per la prima volta mi sentivo quasi in imbarazzo con lei ma mi scrollai il pensiero dalla mente, era tardi e dovevo andare, non c'era tempo di fare domande e non dissi nulla, solo la strinsi forte fra le braccia e la baciai sulle labbra. Non mi voltai ma sapevo che mi guardava mentre uscivo, li sulla porta come faceva sempre, come da sempre mi amava, in quell'istante lo realizzai in pieno. Arrivata a casa mi buttai sul letto e iniziai a pensare a lei, a me, a noi..NOI? Può essere... mi dissi e mi scrollai i pensieri di dosso abbandonandomi al sonno. Il mattino dopo mi alzai tardi e rimasi a grogiolarmi nel letto; iniziai a pensare a lei a alla notte passata insieme, a come mi toccava e baciava, a come una donna sa darti piacere come nessun uomo riesce nemmeno a immaginare di fare. Non vedevo l'ora di vederla, mi sentivo di dover chiarire e volevo farlo al più presto ma sapevo che la sera non l'avrei vista. L'indomani mi chiama in tarda mattinata, passa mi dice che pranziamo insieme. Aveva già buttato la pasta quando mi presentai, mangiammo parlando del più e del meno e non riusci a dire nulla, non toccai proprio l'argomento. Riuscivo solo a pensare a quanto era bella, con quel vestitino corto che metteva in mostra le cosce sode, iniziai a baciarla e facemmo l'amore per ore, ripetutamente fino alla sera tardi; mi fermai a dormire da lei; mi disse che era vergine e che le sarebbe piaciuto condividere la sua prima volta con me, la baciai sulla fronte e ci addormentammo abbracciate e stremate. Il giorno seguente era il su compleanno, vent'anni tondi tondi e naturalmente mi riproposi di farle una bella sorpresa. Andai al sexy shop e presi uno strap on di quelli doppio fallo. Mi presentai da lei in anticipo e lei era ancora in accappatoio, le dissi che dovevo andare in bagno e indossai lo strap on ,l o infilai su per la vagina che era già bagnata al solo pensiero, entrò tutto e lo allacciai, mi piaceva sentirlo dentro. Infilai i pantaloni e tornai da lei che si stava asciugando i capelli. Spense il phon al mio arrivo e iniziò a baciarmi sul collo e io già mi pregustavo la faccia di lei quando mi avrebbe toccato sotto. Iniziai a baciarla e le tolsi l'accappatoio di dosso. Lei si adagiò sul letto e mi sorrise. Allora mi slacciai i pantaloni e li lasciai cadere a terra: rimase sbalordita, eheh, sinceramente mi faceva un certo effetto anche a me. Lei era li, nuda e bellissima, con lo sguardo un po' impaurito di chi fa un passo importante. Iniziai a leccarle la vagina e continuai a lungo perchè fosse bagnata per bene. Poi mi distesi sopra di lei e delicatamente iniziai a spingere con lo strap on. Sentì lei gemere e mi fermai, mi disse di continuare, spinsi di più ed entrò dentro; sentivo lo strap dentro di me spingere quando affondavo, e godevo parecchio,mi piaceva e come! Continuai lentamente avanti e indietro in un crescere di piacere, di gemiti ed eccitazione e poi sempre di più. Arrivò l'orgasmo presto e sentendola e vedendola godere, venni anche io quando le si ruppe il fiato in gola all'apice del piacere. Restammo insieme per sei mesi, mi ritrovai in una specie di relazione dove lei mi trattava come la sua ragazza e io la trattavo da amica. Mi veniva da dirle hai visto lui che carino o roba del genere ma non potevo più farlo. Era gelosa sia dei ragazzi che delle ragazze e io non sapevo quello che volevo, sapevo solo che mi mancavano i ragazzi, mi mancava sentirmi donna veramente come solo un uomo sapeva fare. Mi resi presto conto che la cosa non poteva andare e che non avrei potuta mai amarla come meritava, non le potevo dare quello che voleva. La sera uscii da sola e incontrai il mio ex storico, il mio primo ragazzo, sentivo il bisogno di fare sesso con lui, gli dissi di passare da me dopo la festa. Mi abbandonai tra le sue forti braccia, mi era sempre piaciuto perchè aveva braccia lunghe e spalle larghe, mi faceva sentire protetta. Mi fece sua quella notte come fece la prima volta. La mia relazione intanto proseguiva tra discussioni e tradimenti ma io sapevo che lasciandola l'avrei persa per sempre. Lei era importante era parte di me e proprio per questo dovevo essere sincera. Le scrissi una mail di mattina dicendo che dovevo parlarle e che sarei passata da lei nel pomeriggio. Era una giornata calda e infilai il primo vestitino che mi capitava per andare da lei. Arrivai a casa sua pensando a cosa dirle e come farlo. Suonai alla porta e mi aprì subito e mi osservò entrare senza dire una parola. Iniziò a baciarmi e io le dissi di fermarsi e che lo dovevo parlare. Disse che sapeva cosa volevo dirle e quando tentai di proseguire il discorso mi tappò la bocca con la mano e iniziò a baciarmi e toccarmi con foga, avidamente. Le dissi di fermarsi e che dovevamo parlare e lei mi prese per i capelli e mi sbattè al muro con forza e mi alzò il vestito. Si avvinghiò su di me e allargandomi le cosce con le sue gambe mi penetrò con lo strap on con violenza, poi mi fece inginocchiare sempre tirandomi per i capelli e mi infilò in bocca lo stap on giù fino alla gola, affondando con forza fino a farmi tossire. Tremava tutta era arrabbiata ma la lasciai continuare. Mi trascinò per i capelli fin sopra il letto e iniziò a schiaffeggiarmi e sputarmi e insultarmi. Non l'avevo mai vista così prima, mi faceva quasi paura. Era piena di rabbia, mi strinse con la mano la collottola e mi prese dietro brutalmente. Mi lasciai sottomettere, lo feci per farla sfogare, perchè in fondo aveva buone ragioni per avercela con me, perchè mi sentivo in colpa e sapevo che era l'unico modo per chiudere la storia. Quando si fermò mi girai verso di lei, tremava in lacrime e mi guardò negli occhi. Si sedette sul letto e mise la testa tra le mani. Io mi rivestii in fretta e la guardai negli occhi, sapevo che non l'avrei mai più vista e che era l'ultima volta, ci abbracciammo forte come non mai, andai e mi chiusi la porta alle spalle senza voltarmi indietro.
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16 anni fa
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...un momento di debolezza
Sono una libera professionista e la maggior parte del mio tempo lo passo in ufficio tra carte e problemi...i miei clienti vengono e vanno.. Un giorno un mio caro amico e cliente da anni passa in ufficio per portarmi semplicemente delle carte come faceva ogni mese; ero sola perchè era dopo l'orario di aperutra al pubblico, le impiegate erano già uscite ed io mi ero trattenuta per portarmi aventi col lavoro con tranquillità. Da tempo capivo che c'era piu' di una simpatia, gli sguardi e le battute mi facevano capire molte cose e anche per lui speravo fosse lo stesso. Suona e apro, sapevo che era lui...carino, gentile e sposato come me da tempo. Tra di noi c'è sempre stato un bel rapporto di carinerie varie e sguardi maliziosi, ma mai nulla di più per ovvio rispetto dei rispettivi partners. Quella sera è stato tutto diverso, ridevamo, scherzavamo e ci prendavamo in giro con complicità lasciandoci andare anche a toccate di mano ed abbracci...cosa che non avevamo mai fatto...ma andava bene atutti e due e quindi non era un problema, anzi. L'ho portato nel mio ufficio e tra una risata e l'altra mi sono trovata faccia a faccia con lui. Improvvisamente e senza preavviso mi ha preso il viso tra le mani e mi ha baciata a lungo sulle labbra lasciandomi di sasso. Non ho resistito perchè anche io desideravo da tempo quello e finalmente sentire il suo bacio mi ha fatto venire i brividi. La passione quindi ha preso il sopravvento, ci siamo alzati entrambe baciandoci sempre con maggior forza e lui piano piano ha cominciato a spogliarmi lasciandomi in pochissimo tempo nuda davanti a lui. Il bacio continuava e diventava sempre più penetrante...lui era ancora completamente vestito ed io completamente nuda, questa situazione mi eccitava come non mai...ero la sua schiava, il suo oggetto ed ero nuda davanti ad un uomo per me sconosciuto e per di piu' completamente vestito che avrebbe potuto fare tutto quello che voleva con me ed io non mi sarei certo ribellata. Le sue mani scrutavano ogni angolo del mio corpo che fremeva sotto le sue dita. Temevo, per vergogna, che percepisse questa mia eccitazione e magari la fraintendesse, percepisse quel piccolo vibrare delle mie membra che era un misto di eccitazione e freddo, percepisse i miei brividi continui che mi rizzavano la poca peluria che lascio sul mio corpo. Ad un certo punto però l'ho guardato e gli ho ordinato con voce ferma e colma di attesa..."Spogliati"...lui come un bambino ubbidì e si tolse tutto mentre io lo continuavo a guardare...quando si tolse le mutande il suo membro esplose fuori uscendo....era durissimo e lunghissimo, d'altronde l'avevo già sentito quando si strusciava contro il mio bacino ed avevo avuto la sensazione di un grosso bastone nerboruto. Quando uscì rimbalzò su e giù piu' volte assestandosi poi parallelamente al suo bacino in una durezza imbarazzante che mi lasciò senza parole; avevo seguito con interesse il suo movimento su e giu' ed ardevo dalla voglia di sentirlo tra le mie dita e sfiorarne la punta e scendere giu' fino allo scroto. Lo presi in mano e lo strinsi con forza tanto che si indurì ancora di piu'; lo feci sdraiare sulla scrivania tenendogli sempre in mano il suo membro. Incominciai a sfiorargli lo scroto e per l'eccitazione il suo membro prese vita sobbalzando ancora su e giu'; lo accarezzai sotto lo scroto e sentii che il muscolo erettile era grossissimo sintomo che era al massimo. Feci tutto questo e non si ribello', gli aprii personalmente le gambe ed incominciai a prenderlo in bocca voracemente accompagnando il movimento di bocca con le mani. Il suo corpo era atletico e scrutai ogni suo muscolo mentre lo lavoravo. Era bello come non mai, i pettorali e gli addominali denotavano una vita sportiva, ma quello che ora mi interessava era sentirlo mio solo mio dimenticandomi di mio marito e di sua moglie. Era completamente abbandonato sulla mia scrivania in una fase di impotenza assoluta, nudo,.....era mio...tutto mio. La mia voracità lo stava distruggendo e dal suo membro continuava ad uscire il suo liquido di lubrificazione che sentivo dolce e piacevole tra le mie labbra. Il liquido aveva un sapore dolce ed il flusso mi dava un senso di tranquillità interiore che non avevo mai provato. Questo flusso era stranamente continuo tanto che inizialmente pensai fosse gia' venuto. Le sue parti intime erano completamente depilate segno di un'attivita' sessuale credo interessante. Lo guardai e gli chiesi se voleva venire....lui con un filo di voce disse di si...ed io mi affrettai ad aumentare il ritmo della mia succhiata sempre accompagnata dal movimento della mano; se prima lo succhiavo parallelamente al suo bacino ora portai il suo membro in una posizione piu' ritta e questo gli piacque moltissimo perchè si indurì ulteriormente e gemette piu' volte. A questo punto punto inarcò il bacino ed un fiotto di sperma incredibilmente abbondante mi andò in gola portandomi quasi al vomito forse perchè proprio in quel momento ero andata più a fondo...il successivo fiotto invece mi riempì la bocca e riuscii invece a controllarlo, ma lo bevvi completamente perchè volevo averlo completamente dentro di me una volta tanto. Piano piano la cosa si calmò e devo dire che mi dispiacque perchè ci stavo prendendo gusto. Gli accarezzai il membro ed il bacino per farlo calmare perchè tremava tutto e gli chiesi se gli era piaciuto. Accarezzai il suo scroto e lo strinsi piano piano tra le mie mani per fare uscire tutto; per tutta risposta si alzò, mi abbracciò e mi baciò le labbra ancora bagnate di lui e del suo sapore. Avevo capito che sarebbe stato pronto a soddisfare anche le mie voglie di donna, ma sinceramente quello era un momento solo mio ed in quel momento volevo vedere godere solo un uomo, il mio uomo di quel momento; io potevo aspettare....perchè sono fatta così, in un rapporto sono io che comando e se ci vuoi stare devi sottostare. Ci guardammo, sorridendo ancora come due ragazzini che sapevano di averla combinata, vestimmo e ci salutammo con amore come se nulla fosse stato....da allora non è più successo nulla ma ogni volta che ci vediamo sappiamo entrambe che pensiamo ancora a quel momento di pazzia.....che ci ha avvicinato piu' del normale.
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16 anni fa
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Cortina
Ero a Cortina in campeggio da solo, una sera mentre stavo per lavare i panni in lavanderia, accanto a me c'era una bella donna, abbiamo fatto amicizia e ho scoperto che era con il marito, ma la cosa che mi interessava era che aveva una scollatura che mi permetteva di vederle quasi tutti i seni, lei noto' il mio sguardo dove puntava e cosi' si abbasso' ancora di piu', la mia eccitazione fu' inevitabile, pero' mi mise in imbarazzo, perche' avevo dei pantaloncini da calcio e la mia durezza si noto' subito, anche se cercavo di nasconderla sotto il lavandino, penso che lei si accorse di cio'. La sera successiva ci ritrovammo di nuovo in lavanderia, pero' c'era anche il marito, molto piu' vecchio di lei, credo che la mia simpatia piaque a tutti e due, cosi' quella sera mi invitarono nel loro camper, sapete com'e' dopo aver bevuto qualche bicchiere di buona grappa ci si lascia andare. Uscita dal bagno lei era splendida, avevo solo un vestitino estivo attillato e constatai che non portava null'altro sotto, si scherzava e si rideva su un episodio che le era capitato a Daniela, questo era ilsuo nome; sul posto di lavoro... ...all'improvviso si sedette su di me', abbracciandomi, sentivo che non mi ero sbagliato sul fatto che non aveva nulla sotto , perche' , sotto la sottile seta potevo sentire la pelle delle sue natiche sopra di me' e lei sicuramente senti' che il mio amico spingeva sempre di piu' , guardo' Angelo e poi commento' "penso proprio che avevo ragione sulla dotazione di Roberto", sentendo cio' la mia erezione ando' ancora piu' su', in quel momento capii che avevano gia' parlato della situazione prima, ci fu' un silenzio di qualche minuto, loro si guardarono e Angelo fece l'occhiolino a Daniela, si volto' verso di me' e mi mise la lingua in bocca...per un attimo rimasi allibito, poi con la coda dell'occhio vidi Angelo toccarsi tra le sue gambe, capiii che volevano giocare. La mia partecipazione di lingua verso quella di D. fu' veloce, ci scaldammo insieme, le sue mani sbottonarono la mia camicia, il contatto fisico con le mani di una donna mi fa' impazzire, tirai giu' la lampo del suo vestitino, giu' le spallette del vestito uscirono fuori due seni perfetti , abbronzati ,duri e due capezzoli ritti, mi spinse la testa contro quelle colline che esplorai molto lentamente con la mia bocca. Ci alzammo in piedi e ci spogliammo a vicenda, il suo corpo era meglio di quello che mi avevo immaginato, una pelle liscia e abbronzata; mi fece sedere, impugnandomi il cazzo , si mise lateralmente a succhiarmelo, in modo che A. potesse vedere cosa mi faceva con la bocca, lui tiro' fuori il cazzo che si ergeva e inizio' una lenta masturbazione, D. aveva una bocca fantastica, era davvero brava, dopo avermi insalivato per bene sentii una fitta di goduria quando lo prese tutto in bocca, era la prima volta che una donna riusciva a prendermelo tutto in bocca. Aprendo gli occhi vidi che A. era anche lui messo bene tra le gambe, passo' un preservativo a me', inizia ad aprirlo e A. inizio' a dare ordini a D., "scopatelo vacca!", smise di succhiare e mi diede appena il tempo di mettermi il guanto che si sedette sopra di me', la sua figa era calda e stretta, A. disse "cavalcati lo stallone", cosi' prese a salire e scendere; sempre sotto gli ordini di A. lei si giro' e si fece impalare ancora la figa, cosi' da poter vedere lo sguardo di lui, non so' per quanto continuammo, pero' so' che non ho mai scopato cosi' bene con una donna sposata. Si fece anche rompere il culo, prima volta anche per me', ma l'ordine piu' eccitante di lui fu' quando le disse che doveva farsi sborrare in bocca e bere tutto, credetti che intedeva da parte sua, invece lui mi disse di avvisare quando stavo per venire, in piedi tutti e due, con Daniela inginocchiata, prese i nostri cazzi in bocca, non so' come ci riusci' perche' eravamo entrambi al massimo, con due cappelle enormi, questa vista mi eccito' molto al punto che avvisai che stavo per venire, lei lascio il cazzo di A. per dedicarsi completamente al mio, i fiotti primari si scaricarono dentro la sua bocca e gli altri su gli occhi, capelli, guance, ecc....aveva tutto il viso pieno, mi ripuli' per bene con la lingua, subito dopo lui gli sborro' sulle tette, era tutta piena di sperma, Angelo prese una macchina fotografica e gli scatto' diverse foto. Usci' dal loro camper a notte inoltrata, il campeggio dormiva. Questi pochi giorni di vacanza in campeggio, non li dimentichero' mai... Roberto1969
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16 anni fa
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Da realizzare con una coppia
Arrivati dentro il corridoio di casa LEI verra' bendata e mi seguira' nella camera stereo,con luce soffusa. LUI si accomodera' in cucina sedendosi davanti la tv ,che potra' accendere appena io chiudero' la porta. La tv sara' collegata una telecamera che si trovera' nella stanza stereo , riprendera' tutta la stanza, dove... LEI prima di accomodarsi sara' spogliata solo della parte inferiore(dovra' indossare una camicetta molto sexy senza reggiseno sotto, piu' sexy che mai), nella stanza ci saranno tre sedie, la faro' sedere sulla sedia centrale. Sarai subito ammanettata con le braccia bloccate dietro lo schienale e bendata, iniziero' a farti sentire una musica dolce come sottofondo, sentirai la mia lingua cercare la tua per poi scendere verso il tuo seno, le dolci punte eccitate le lecchero' attraverso quella tua camicetta giocandoci un po'. Adesso restando in slip, saro' dietro lei e all'altezza delle sue mani ammanettate poggero' il mio slip ,per farle sentire la consistenza del mio cazzo, ma lo accarezzerai solo fino a quando ne avro' voglia. Passando davanti te lo faro' sentire in bocca, dopo sui tuoi capezzoli, sempre attraverso la camicetta, faro' uscire i tuoi seni te lo mettero' in mezzo avvolgendolo con la tua morbida pelle. Ora sentirai aprire le tue gambe e sfilare il tanga che hai per mettere la mia testa tra loro e iniziare a leccartela, infilare le mie dita, questo pero’ dopo aver preso la telecamera e situata verso il tuo volto ,cosi’ il tuo lui potra’ vedere bene la faccia da maialina che assumerai, quando sentiro’ che inizi a bagnarti, mi mettero’ a gambe divaricate con un piede sulla sedia di dx e uno su quella di sx, cosi’ essendo all’altezza della tua bocca il mio cazzo ,ti scopero’ la bocca e lui potra’ vedere il primo piano delle tue labbra che ingoiano tutti i miei 20 cm, ti faro’ tirare fuori la lingua per leccarmi le palle, ti schiaffeggero’ con il mio glande. Posizionata la camera verso la tua fighetta lui potra’ vedere come ti penetro(con protezione),sentira’ anche i tuoi lamenti, si gustera’ un film erotico con protagonista la sua mogliettina. Risistemata la camera per una visuale generale , LEIsi stendera’ sul tappeto per fare un bel 69 e passare a pancia sotto, alzando solo il culo in aria ,che io con cura ti lecchero’ e con dolcezza preparero’ per accogliere il mio cazzo. Ormai le manette non servono, passando con uno di noi 2 sotto di te per fare una doppia penetrazione, non nei due buchetti ,ma entrambi nella tua dolce passerina, sarai tu a decidere chi vuoi sentire nel culetto, per un’altra doppia. Tu stesa sul tappeto, potrai togliere la benda e con le tue mani prendere i nostri cazzi agitandoli per una bella doccia. Il videoregistratore avra’ immortalato tutta la serata e voi potrete prendere la cassetta come ricordo. Sono vero come in foto e voglio solo giocare con discrezione e massimo rispetto, possibilmente prima un incontro di sola conoscenza.
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16 anni fa
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Tiziana e sergio
Tiziana e Sergio una coppia fantasiosa 1 Conobbi mia moglie, quando lei aveva 18 anni, io avevo 31 anni, dopo tre anni ci sposammo. I suoi genitori erano perplessi vista la giovane età di lei e la differenza d’anni tra noi. La nostra determinazione ad unirci in nozze prevalse, ci sposammo nel mese di gennaio ed andammo in viaggio alle Maldive. Nonostante la giovane età mia moglie era molto disinibita sessualmente, non fui il primo a godere delle sue grazie, era già stata usata da altri. Durante il fidanzamento ero riuscito a farmi raccontare tutte le sue avventure sessuali. I suoi racconti mi portavano ad un’estrema eccitazione, lei se n’accorgeva e si prodigava a descrivermi nei minimi particolari le storie, le chiedevo se avesse voglia di incontrare qualche suo ex, mi rispondeva sempre di no. Le spiegai che non ero geloso e che poteva avere qualche avventura. Le scattai prima foto erotiche, poi passai a quelle erotiche. Frequentavamo le rive di un ruscello nell’entroterra, vista la tranquillità del posto l’avevo convinta a prendere il sole nuda. Solo un paio di volte mi era parso di scorgere nel boschetto di fronte un uomo che ci guardava. Lei non se n’accorse, evitai di farglielo notare per non turbarla. Il fatto suscitò in me una strana libidine, trovavo intrigante che qualcuno potesse vedere la figa di Tiziana. Una sera alcuni mesi prima del matrimonio entrai in una chat ed un tizio mi convinse ad inviargli le foto di Tiziana. Mascherai il viso e gliele mandai aspettando i suoi commenti. Le risposte arrivarono in breve tempo, il tizio sicuramente aveva una grande fantasia e mi illustrò cosa avrebbe voluto fare alla mia ragazza. Arrivò l’estate dopo il matrimonio, ritornammo a frequentare il ruscello, le prime due domeniche tutto filò liscio, il solito guardone era presente ben nascosto nel bosco. La terza domenica Tiziana si accorse della presenza dell’uomo. Si coprì con l’asciugamano e mi disse: “ c’è qualcuno” “ l’ho visto, stai tranquilla” le risposi. Allungò la mano per prendere il costume, la fermai dicendole: ” resta nuda e togli l’asciugamano” “ aspettiamo che vada via” mi rispose. “ oramai ti ha vista” le dissi. “ non ti da fastidio che uno sconosciuto mi guardi?” mi domandò. “ no, anzi…” le sussurrai. “ porco” mormorò a sua volta. “ troia, pensa a quanti cazzi hai preso da ragazzina, quando ti ho conosciuto neanche le orecchie avevi vergini”. Le sussurrai baciandola sul collo. “come vuoi” rispose mia moglie gettando l’asciugamani su una pietra. Dopo circa mezzora d’abbronzatura mi avvicinai e le chiesi: “ cosa ne dici se ci infiliamo dietro agli alberi e scopiamo?”. “ buona idea” rispose. Ci alzammo e andammo dietro a dei cespugli. La baciai, le accarezzai i seni e le toccai la figa. A sua volta infilò la mano dentro allo slip del costume e mi toccò il cazzo. “ ce l’hai già duro maiale” mi disse. “ certo lo sai che mi ecciti, quando prendi il solo nuda” le risposi. La feci piegare e la penetrai da dietro. La stavo scopando alla grande, Tiziana ebbe il primo orgasmo, quando alzai gli occhi e vidi che il guardone si era spostato, adesso era allo scoperto, dal suo posto poteva vederci comodamente. Il cazzo mi venne durissimo, le leccai un orecchio e le sussurrai: “ il nostro spettatore si è avvicinato”. “continua a scoparmi” mormorò Tiziana. La montai ancora per dieci minuti poi godemmo insieme. Alla sera dopo cena parlammo di quello che era successo al fiume. Tiziana mi confessò che non era rimasta turbata dalla presenza del guardone, anzi la cosa l’aveva intrigata….. “ e se si fosse avvicinato ancor di più?” le chiesi. “poteva guardarci meglio” mi rispose. “ e se avesse allungato le mani?” le domandai. A sua volta Tiziana mi chiese: “ ti piacerebbe vedermi con qualcuno che mi tocca?” “certo” le risposi: “ e tu cosa faresti?” aggiunsi. “lo lascerei fare e se volesse mi farei scopare” mi rispose. Scopammo alla grande e per l’ennesima volta mi feci raccontare le sue avventure da ragazzina. La settimana passò in fretta, la domenica partimmo per andare al fiume. Arrivati sul posto notammo una vecchia auto che occupava il posto dove parcheggiavamo la nostra. Trovammo uno spiazzo poco più avanti lasciammo l’auto e scendemmo nel sentiero che portava al fiume. La nostra spiaggietta era libera, nella riva opposta c’erano tre uomini, parlavano a voce alta capimmo subito che si trattava di rumeni. Mi avvicinai a Tiziana e le mormorai: “ sediamoci al solito posto, non credo che rimangono molto”. “va bene” rispose mia moglie. Dopo aver messo la borsa a frigo all’ombra, ci stendemmo a prendere il sole. Tiziana indossava un minuscolo costume, lo slip era a perizoma, lasciava ben in mostra il suo bel culo, il reggiseno a mala pena copriva le tette. Facendo finta di leggere il giornale guardai i tre stranieri. Più o meno potevano avere trenta anni, erano robusti ben piazzati mi colpì il fatto che non indossassero il costume da bagno, ma avevano dei normali slip, feci notare il fatto a Tiziana, lei mi rispose ridendo: “ forse sono scappati dal loro paese in fretta”. I loro sguardi erano calamitati da mia moglie. Guardai nel bosco, mi parve di scorgere il guardone delle domeniche precedenti. Mi avvicinai a Tiziana e glielo dissi. “ oggi rimane deluso” mi rispose lei. “ perché?” Le chiesi. “ non può vedermi nuda” replicò lei. “ puoi spogliarti lo stesso” aggiunsi. “non so se sia il caso” rispose. “ come preferisci, per me non ci sono problemi” aggiunsi. “ se mi spoglio, pensi che mi guardano?” mi chiese. “penso di si, sei giovane, bella, basta che non sono froci” le risposi. Tiziana sganciò il reggiseno del costume e lo tolse. I tre stranieri si accorsero di ciò, ridacchiarono commentando. Non potei capire cosa dicessero, infatti, aveva parlato nella loro lingua. Dopo dieci minuti uno di loro attraversò il ruscello e venne vicino a noi. Mi chiese se avessi un accendino, cercai nello zainetto, lo presi e glielo porsi. Accese la sigaretta, me lo ridiede, ringraziò e tornò dall’altra parte. “ hai visto come mi guardava?” mi chiese Tiziana. “ certo, ma mi sembra normale guardare una bella ragazza” le risposi. Mia moglie si avvicinò e mi sussurrò: “ come mai ce l’hai duro?”. “ si vede?” le domandai a mia volta. “ si, dimmi perché sei eccitato?” replicò lei. “ perché sei bella e lo sai che ho sempre voglia di te” risposi. “ sei un porco, scommetto invece che t’intriga che quei tre mi guardino le tette” aggiunse Tiziana. “ è vero” le confessai. Mia moglie si alzò, andò sulla riva si bagnò e tornò da me. “contento adesso? Così mi hanno vista meglio” mi disse. “ molto contento” le risposi aggiungendo: “ confessa che ti piace sentirti osservata”. Tiziana mi sorrise rispondendomi così: “ è vero, provo una sottile libidine nel sentirmi i loro sguardi addosso”. “troia” mormorai. “sei tu che mi vuoi così…………” rispose. “e se ti chiedessi di toglierti anche lo slip?” replicai. “ maiale vuoi che mi vedano la fighetta……” rispose. “ non sono i primi che te la vedano….” ribattei a mia volta. “ che discorsi, prima non ci conoscevamo” replicò Tiziana. “ dimentichi il guardone di domenica scorsa” aggiunsi. “ è vero, mi sono dimenticata di lui” rispose ridendo mia moglie. “ ci sarà da fidarsi dei tre rumeni?” mi domandò Tiziana. “ di cosa hai paura?” replicai. “ di nulla, ma si leggono molte storie di violenze su di loro” mi rispose. Ero molto eccitato, le parole di mia moglie m’intrigarono ancor di più e le dissi: “ come vuoi, ma mi fa molta libidine a pensarti nuda davanti a tre sconosciuti”. “ va bene mi spoglio” rispose Tiziana, mi sorrise e aggiunse: “ pensi che resteranno dalla loro parte o si avvicineranno?”. Le sorrisi a mia volta rispondendole: “ per me possono venire a sedersi qui vicino, non ho problemi”. Le passai la bottiglia dell’acqua, quando me la ridiede le domandai: “ tu come preferisci fargliela vedere da lontano o da vicino?”. “ in tutti i modi” mi rispose. Tiziana si alzò, lentamente fece scivolare lo slip sino ai piedi, poi lo raccolse e si sdraiò. “ mi hanno vista? “ mi domandò. “ si” le risposi. Dopo una decina di minuti, mi alzai e feci due passi sulla riva. Tornai da mia moglie e le dissi: “ tieni le gambe più aperte, così la vedono meglio”. Docilmente Tiziana le aprì. Ripresi ad osservare i rumeni, confabulavano tra loro a voce bassa, non tralasciando di fissare attentamente mia moglie. Uno di loro prese un pacchetto di sigarette e si alzò per venire verso di noi. “abbiamo visite” annunciai a Tiziana. Lei sollevò il busto e le ginocchia rimanendo seduta. Notai che in quella posizione la figa era molto più visibile. “ resta così, apri solo un poco di più le gambe” le dissi. Tiziana le aprì, le feci un segno d’intesa in quanto oramai il rumeno era a pochi passi da noi. In un italiano stentato ci chiese gentilmente se gli prestavamo l’accendino, glielo porsi, lui accese la sigaretta e mentre me lo rendeva ci domandò: “ siete italiani?”. Capii subito che aveva intenzione di attaccare discorso, decisi di stare al suo gioco, dopotutto il fatto che potesse guardare mia moglie nuda così da vicino m’intrigava assai. “ sì certo e tu?” risposi. “ rumeno” disse. Ci presentammo, si chiamava Milcea o qualcosa di simile. Il suo sguardo era calamitato dalla figa di mia moglie, lo slip evidenziava molto bene l’erezione che la presenza di Tiziana nuda gli stava procurando. Parlammo per mezzora poi il rumeno tornò dai suoi compari. “ hai visto com’era eccitato?” mi domandò mia moglie. “no” risposi mentendole, le sorrisi e le chiesi: “ hai controllato tutto porca…” Mia moglie sorrise a sua volta e rispose: “ ce l’ha grosso”. Le parole di Tiziana fecero balzare alle stelle la mia libidine. “ ce l’ho duro” le dissi. “ sei un porco, ti piace che il rumeno mi abbia visto la figa…” replicò mia moglie. “ sei una troia, tenevi le gambe ben aperte per fargliela vedere meglio” ribattei. Tiziana si voltò verso di me, aprì completamente le cosce e mi disse: “ guardala si sta eccitando”. Allungai una mano e la toccai. “ sei bagnata, sei una troia” le dissi “ certo troia e tua moglie” mi rispose. “ ti piace Milcea?” le domandai. “ come uomo no, ma ha qualcosa di bello in mezzo alle gambe” mi rispose. “ te lo faresti?” le chiesi. “ penso di si” rispose. Mi guardò e sorridendo disse: “ forse è l’occasione buona per verificare se davvero non sei geloso” Ricordando tutte le volte che le avevo chiesto se volesse incontrare qualche suo ex le dissi: “ per me non ci sono problemi”. “ sicuro?” mi chiese aggiungendo: “ non è che dopo, ti incazzi?”. “ te lo detto e ripetuto molte volte, stai tranquilla capisco che tu voglia farti scopare da un altro” le risposi. Con la mano mi sfiorò lo slip, sorrise e mi disse: “ ce l’hai duro, ti ecciti al pensiero che un altro mi scopi”. “ si, troia” risposi. “ d’accordo se vuoi domani telefono a Luca il mio ex e gli chiedo di vederci” mi disse. “ sei ancora in contatto con lui?” le domandai. “ ogni tanto mi telefona” rispose. “ l’hai incontrato?” domandai. “ per farti eccitare potrei dirti di si, invece ti dico di no, da quando stiamo insieme non l’ho più incontrato” rispose. “ sei libera di vederlo quando vuoi” le dissi. “ domani lo chiamo” replicò mia moglie. Si alzò prese l’acqua dalla borsa e me la porse. Dopo aver bevuto gliela ridiedi dicendole: “ certo che stai dando un bello spettacolo ai rumeni”. “ chissà cosa pensano di me” mi chiese. “non lo so, prova chiederglielo” le risposi. “spiritoso…..” replicò lei. Ridendo Tiziana mi baciò sul collo e mi sussurrò: “ siamo due maiali”. La baciai anch’io chiedendole: “ non ti va di fare la porca oggi con Milcea?” “l’idea non è male, Milcea mi attira, ma ci sono gli altri due” rispose. “ hai carta libera, vedi cosa riesci a combinare” le dissi. “ va bene, ma come faccio a farglielo capire?” mi domandò. “attraversa il ruscello, vai da lui, fatti offrire una sigaretta e rompi il ghiaccio” le risposi. Presi l’accendino, glielo passai dicendole: “ vai e vediamo cosa succede”. Tiziana si alzò, mi guardò e mi chiese: “ vado nuda?”. “ sì certo, fammi veder che puttana ho sposato” le risposi. Lentamente si avvicinò alla riva del ruscello, si voltò verso di me e sorrise. Iniziò l’attraversamento, in quel punto il ruscello era poco profondo, al massimo arrivava alle ginocchia. Mia moglie raggiunse la sponda opposta, si avvicinò a Milcea e cominciò a parlare con lui. Anche se la distanza tra me e il gruppetto dei tre non era molta, il rumore del ruscello che scorreva m’impediva di capire quello che dicevano. Tiziana fumò con calma la sigaretta che il rumeno le aveva offerto, rimase a parlare con lui per mezzora poi tornò da me. Si sedette vicino e mi riferì: “ mi ha invitata a fare il bagno in un laghetto poco più avanti”. “ hai accettato?” le domandai. “ ancora no, sono indecisa” rispose. “ non ti piace?” le domandai. “ brutto e brutto, ma questo non conta mica lo devo sposare, devo solo dargliela” rispose. Rimase alcuni istanti in silenzio poi: “ mi preoccupano gli altri due”. “ perchè?” le chiesi “ forse vorranno la loro parte” replicò Tiziana. “ eccitante tre cazzi tutti per te” le dissi ridendo. “ stupido” esclamò mia moglie. “ decidi tu, se vuoi vai altrimenti lasciamo perdere” le dissi. “ t’intriga molto che Milcea mi scopi?” mi chiese. “ certo, la situazione cha abbiamo creato è molto eccitante, ma ti ripeto non voglio forzarti nella decisione” le risposi. La baciai sul collo e le chiesi: “ non ti va di sentire il suo cazzo nella figa?”. “ sì molto” rispose. “ non abbiamo preservativi” mi sussurrò. “ fatti scopare senza, fagli sentire quanto è calda la tua figa e lascia che goda dentro di te” le mormorai. Tiziana si alzò, prese l’asciugamano, indossò le ciabattine di gomma per camminare meglio e andò dal rumeno. Scambiò qualche parola con lui, poi lo seguì dentro al boschetto. Dopo alcuni minuti gli altri due rumeni si addentrarono pure loro nella boscaglia. Riflettei su quello che stava succedendo, pensai che forse fosse meglio che andassi ad osservare quello che succedeva. Presi il cellulare e le chiavi dell’auto e partii a mia volta. Percorsi pochi metri nel boschetto, quando incontrai il solito guardone. Mi chiese se ci fossero dei problemi. Gli risposi di no e gli spiegai cosa stava succedendo. Mi spiegò che se volevo poteva andare con lui in un posto da dove potevamo controllare la situazione senza farci vedere. Accettai e andai con lui. Mi portò su un declivio che si trovava sopra la laghetto, si sdraiò nell’erba e strisciò verso un cespuglio. Feci la stessa cosa, da quel punto potevamo guardare, senza essere visti cosa succedeva nel laghetto. Mia moglie stava nuotando, Milcea era fermo sulla riva. Il guardone mi fece notare gli altri due rumeni nascosti dietro ad un masso. “ quanti anni ha tua moglie?” mi domandò il guardone. “ ventuno” risposi. “ giovanissima, complimenti una bella ragazza” replicò il guardone. Allungò una mano e mi disse: “ a proposito io sono Attilio”. Risposi di chiamarmi Sergio e gli domandai se veniva spesso al fiume. “ d’estate si, d’inverno frequento altri posti” mi rispose. Nel frattempo Milcea tolse lo slip ed entrò in acqua. Aveva il cazzo in piena erezione, si avvicinò a mia moglie e la tirò verso di se. “ ce l’ha molto grosso” mi disse il guardone. “ si” gli risposi. Tiziana e Milcea tornarono a riva, si sdraiarono sull’asciugamano e si baciarono. Le mani del rumeno cominciarono a palpare le cosce e le tette di mia moglie, lei lo lasciò fare e allungò le mani per toccargli il cazzo. Dopo alcuni minuti si spostò e si mise sopra a Tiziana. Il guardone mi disse: “ che bello adesso glielo infila dentro”. Il grido di mia moglie confermò l’avvenuta penetrazione. Milcea si dimostrò un ottimo toro da monta, per circa venti minuti scopò mia moglie con irruenza. Lo vidi inarcarsi nel momento dell’orgasmo e svuotarsi dentro di lei. Si spostò subito allungandosi vicino a mia moglie, la quale si spostò sopra di lui facendo la cosa che la eccitava di più dopo una scopata………….. succhiare il cazzo che l’aveva appena riempita. “ che porca” mormorò l’Attilio. Tiziana andò nel laghetto e si sciacquò la figa. Tornò a riva e si sdraiò. I rumeni che erano rimasti nascosti li raggiunsero. Milcea disse qualcosa a mia moglie, il rumore dell’acqua che scorreva m’impediva di capire le parole. Capii dal muoversi della testa che lei stava dicendo di no. I due rumeni adesso le erano vicini ed allungavano le mani. Tiziana cercava di tenerli lontani, Milcea nel frattempo se la rideva. “ se non ci sta la violentano” mi disse l’Attilio. Non risposi ero troppo eccitato…. “vuoi che interveniamo?” mi domandò. “ no, lasciamo che la stuprino” gli risposi. Invece Tiziana cambiò atteggiamento, lasciò che i due la toccassero. Dall’espressione del suo volto capii che sui era eccitata nuovamente. A turno se la scoparono, non furono resistenti come Milcea, ma dai suoi urli capii che l’avevano fatta godere. Ritornai in fretta al nostro posto in riva al ruscello, Tiziana mi raggiunse dopo dieci minuti. “ com’è andata? le chiesi. “ bene ho preso tre cazzi” mi rispose.
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16 anni fa
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La zia carmela
la storia che visto per raccontare è successa molti anni fa, all'epoca ero un ragazzino vivevo in un piccolo paese del meridione. Ero un ragazzo alto, magro un bel ragazzo definito in paese infatti avevo molte compagne che mi venivano dietro e con loro incominciai ad avere i primi strusciamenti e le prime seghe ma io però ero attratto dalle donne mature infatti avevo un chiodo fisso. Era mia abitudine andare a trovare miei nonni molto anziani quasi quotidianamente perchè c'era mio nonno che mi raccontava storie sue personali sulla guerra ed io ne ero molto attratto. Per raggiungere la casa dei miei nonni dovevo passare dentro il cortile del fratello di mio nonno un uomo anziano e malato (soffriva di una malattia celebrale, infatti non capiva niente e parlava senza senso) non aveva avuto figli ed la prima moglie gli era morta, ed accudirlo ora vi era la sua seconda moglie zia carmela una donna di circa 65 anni, molto in sovrappeso alta 1,50 con un culo enorme e delle tette da settima misura, e molto invecchiata insomma una donna abbastanza brutta, ma io di questa zia ne ero attratto molto, forse per le sue tette con dei capezzoli sempre turgidi che si vedavano anche furi dalla maglia o anche perchè usava della gonne sopra il ginocchio pur non potendo portarle dove vedevole coscie enormi insomma ne ero molto attratto. infatti andavo a trovare lo zio molte volte, ma non per lui ma per vedere zia carmela, infatti con lei parlavamo di tutto pur lei essendo cresciuta in un paesino montano aveva delle idee moderne. Una sera mentre stavo ritornando a casa dopo essere stato da mio nonno, vidi la porta della sua casa socchiusa, allora bussai ma non mi senti, entrai e vidi lo zio seduto ad una sedia che parlava a vanvera come al solito, allora la chiamai ma non mi rispose, cominciai a cercarla e senti dei rumori proveniente dalla camera da letto entrai e la trovai sul letto con l'accappatoio aperto che si infilava un mattarello di legno nella figa e gemeva di piacere, aveva le tette che gli penzolavana e arrivavano sulla pancia gonfia un leggera peluria sulla pancia e un fitto bosco di peli in mezzo alle gambe, appena mi vide gridò che cosa ci facevo nella sua casa brutto pivello guardone si alzo dal letto per cacciarmi ma cadde ai piedi del letto allora io andai per alzarla ma dato il peso non c'è la feci e gli caddi di sopra e con il mio viso in mezzo alle sue enormi tette, la cosa mi provocò un grande erezione e lei la zia se ne accorse e mi disse, ma non mi dire che sono stata io? io sono grassa, bassa vecchia e pelosa e tu ti ecciti così allora io gli dissi che ero sempre attratto da lei e che mi ero sparato tante seghe su di lei, allora lei si alzò di scatto andò verso la porta e la chiuse, tornò indietro e mi disse che sarebbe stato un segreto, e che mi avrebbe imparato i piaceri della vita, mi fece spogliare e me lo prese in bocca e comincio a sparami un pompino fantastico, mentre la zia succhiava vedevo le sue enrmi mammelle e i suoi capezzoli che sembravano di tre centimetri, se lo tolse dalla bocca e cominciò a farmi fare una spagnola ero eccitatissimo stavo per venire allora lei mi fece fermare me lo strinse nelle mani, e lo bagnò con acqua era espertissima ora mi disse la tua vacca e pronta a prenderlo la presi nella posizione classifica, aveva un figa che sembrava una stufa vedevo muovere le tette e con le mani gli palpava quel culone era fantastico poi lei volle stare di sopra mi cavalcava come una folle, non sembrava dato la sua stazza, avevo la sua pancia sul mio petto le sue tette sulla faccia noin c'è la feci e gli venni dentro godendo come un porco, lei si alzo e vidi lo sperma fuoriuscire dalla vagina e vidi a lei pulire il mio cazzo e succhiarlo nuovamente, ero cosi arrapato che mi si rizzo nuovamente allora le chiesi se gli e lo potevo mettere in culo e lei mi dissi che ero uno dei pochi, la feci mettere a pecorina e l'inculai infatti era molto stretta però sentivo il calore , l'inculavo e sentivo che a lei gli piaceva molto, infatti la senti venire avevo le mie mani sulle sue natiche e vedevo le sue enormi tette penzolare ,il suo viso rugoso ma felice i suoi capelli misti di bianco tra i cuscini era proprio una vacca da sodomizzare, e gli venni copiosamente nell'ano ma dal retto non uscì neanche una goccia di sperma. ero esausto, mi coricai e l'abbracciai ed lasciai le miei mani nelle sue tette. la baciai e le dissi grazie. da quel giorno lo facemmo ogni giorno per un sacco di tempo fino a quando lo zio morì e lei tornò nel suo paese d'origine. nella vita aspattati cose grande da persone che non ti aspetteresti nulla.
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16 anni fa
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...uno sguardo rubato
Spesso e volentieri faccio qualche giro nei centri commerciali per fare un pò di shopping e spesso ho delle esperienze che mei pensavo potessi vivere fino a qualche tempo fa...... In una giornata uggiosa e noiosa sono andata al centro commerciale di Pergine Valsugana e sono entrata in un negozio di abbigliamento per vedere un pò le novità del momento. Era ora di pranzo e non c'era nessun cliente. L'unica inserviente mi guarda appena entrata dalla porta e mi sorride in modo molto carino e mi saluta. Mi guardo intorno e noto una camicetta bianca che mi piace molto. Chiedo alla ragazza se posso provarla e mi accompagna al camerino in fondo al negozio. Noto subito che la tendina non si chiude bene e lascia un grosso spazio alla vista dall'esterno. Non me ne faccio un problema visto che siamo sole. Mi tolgo la maglietta ed il reggiseno rimanendo nuda dai pantaloni in su. Mi guardo allo specchio e vedo che la ragazza era fuori che riassettava le cose sul bancone ma con la coda dell'occhio mi guardava insistentemente e con grande curiosità. Indosso la camicia e la abbottono lasciando i primo tre bottoni slacciato come è mio solito. I capezzoli erano induriti e si notavano chiaramente sotto la tela. Chiamo la ragazza per chiederLe un consiglio. Lei arriva subito ed entra nel camerino chiudendo la tenda dietro di se. La cosa non mi stupisce molto...siamo due ragazze! Noto però che è rossa in viso ed incomincia a sudare ed il suo sguardo mi spoglia in un secondo poichè i suoi occhi scrutano il mio corpo dall'alto in basso e dal basso in alto... più volte. Con un filo di voce tremante mi conferma che è perfetta ma che sarebbe ancora meglio se ci abbinassi una mini che se volevo mi avrebbe fatto provare. Annuisco e di corsa la ragazza esce tornando un secondo dopo con una mini strettissima e molto carina. Me la porge, ma non esce, rimane lì immobile guardandomi ed aspettando che iniziassi a spogliarmi. Incomncio a slaciarmi i jeans che erano molto stretti e piano piano e con non poca fatica inizio a sfilarmeli. Purtroppo con loro scendono anche le mutandine e vedo subito che il suo sguardo va proprio lì. Mi vergogno un pò, ma cerco di evitare di farlo vedere. Mi sfilo completamente pantaloni e mutandine rimanendo nuda. Faccio per prendere la gonna da infilare ma la ragazza prende coraggio e si avvicina. Sento il suo respiro accelerato e le sue mani incominciano ad accarezzarmi il ventre e salgono su verso i seni fino a pizzicarmi i capezzoli che ormai erano indiriti fino all'inverosimile. Mi bacia sul collo a lungo dimostrandomi che ci sapeva fare molto bene. Ben presto raggiunge le mie labbra socchiuse che bacio voluttuosamente facendomi capire che era quello che voleva da me ed io cedetti senza poter resistere perchè quella ragazza da timida si era trasformata in una gatta vogliosa. Gemetti e lei lo notò con piacere perchè significava che il suo lavoro era ben fatto. Notai che la sua mano era scesa sulla mia patatina ed incominciava a scrutare con esperienza la mia patatina. Ero bagnata in un modo incredibile e poteri notare che questa lubrificazione la eccitava ancora di più. Mi allargò con dolcezza le piccole e poi le grandi labbra. Ebbi un momento di mancamento e mi tremarono le gambe. Dovetti a questo punto piegare le ginocchia e lei mi invitò a sdraiarmi sul tappeto allargandomi le ginocchia per poter operare meglio. Non potei rifiutare perchè a quel momento ero completamente nelle sue mani e non ò'avrei certamente contraddetta. Incominciò a leccarmi la patatina bevendo tutto il mio liquido e quando fu sazia mi penetrò con la lingua a mo di membro facendomi gemere ancora di più. La ritmicità del movimento mi provocava delle contrazioni che non riuscivo a controllavo e io le agevolavo con un movimento ritmico dei miei fianchi. Alzai il bacino perchè sentii che il suo lavoro stava dando i suoi frutti...un onda di piacere mi fece venire i brividi fin sotto i capelli...era il preludio all'orgasmo che infatti arrivò da lì a poco facendomi gemere più di prima. In quel momento sentii un liquido viscido uscire dalla mia patatina e gociolare sul tappeto bagnandolo. La ragazza continuò ancora per un pò perchè quel liquido non andava perso...era la sua vittoria su di me...e lo bevve ancora fino a saziarsi in modo tale da poter raccontare alle sue amiche cosa aveva fatto ad una sconosciuta. Paonazza mi alzai, non dissi una parola, ma sorridendo alla ragazza la accarezzai e le sfiorai le labbra dicendole un grosso "grazie". Lei annuì e uscì velocemente. Mi vestii ed uscii confermando alla ragazza che avrei acquistato tutto. D'altronde era il prezzo che dovevo pagare per un servizio completo e molto professionale. Pagai e la ragazza mi salutò con un sorriso amplissimo ed io ricambiai...mi disse "a presto" ed io "non si preoccupi, non vedo l'ora"......
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16 anni fa
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Estate bisex 2° parte
L'indomani arrivai allo studio di Riccardo puntalissimo, era solo mi fece entrare subito nella saletta salutandomi molto cordialmente chidendomi come và il fianco? risposi bene, e il reso benissimo senza un minimo di imbarazzo, disse oggi andrà meglio, cominciai a spogliarmi e mi distesi sopra il lettino, misi il rialzo sotto la mia pancia ritrovandomi a culo in sù, spingevo le natiche all'indietro per tenerle aperte il più possibile, Riccardo disse vedo che sei in forma, risposi cosi puoi massaggiarmi meglio. Mise subito dell'olio, non sopra al fianco, direttamente in mezzo alle natiche cominciando a massaggiare il mio sfintere delicatamente, sotto quelle carezze fremeva, si apriva e chiudeva ad ogni passaggio del suo dito, esclamò vedo che sei già pronto, risposi se una cosa ti piace la devi fare, disse ai ragione, sai io mi ritengo fortunato mia moglie sa che mi piacciono questi giochini, dice che dopo che sono stato con un uomo la sera la soddisfo meglio, mentre parlava due sue dita erano entrate dentro il mio culo ormai già aperto e dilatato, gli dissi vieni qui vicino a me ho voglia di prenderti la cappella in bocca, quelle parole lo fecero impazzire si sbottono il camice, (era gia senza slip) vidi il suo cazzo che stava scoppiando, lo presi con una mano scappellandolo e me lo infilai in bocca, comincia a scendere sempre di più fino a farlo sparire nella mia bocca, era enorme, temevo di soffocare, ma la voglia di sentirlo tutto in bocca era più grande della paura, di colpo mi fermai, lo sfilai dalla bocca e gli chiesi cosa intendevi ieri, domani ti piacerà di più?, rispose ho isto quando ti massaggiavoil tuo buchino come si apriva sembrava una bocca affamata e anche oggi vedo che si apre solo sfiorandolo, credo che abbia voglia d essere penetrato vero? dissi si in effetti vorrei provare (gli raccontai le fantasie di mia moglie), lui rispose un giorno inviteremo anche lei adesso è un gioco tra noi due, senza dire altro prese le mie mani e le pogio sopra lemie natiche, disse aprile bene cerca di tenerle aperte il più possibile, cosi feci le ho aperte talmente tanto che sentivo il buco del culo dilatarsi, Riccardo prese una bottiglietta di olio e la poggiò sopra il mio buco, con le dita dell'altra mano mi allargava lo sfintere, vero il contenuto e con il dito cerco di mandarne dentro più che poteva, roteava e spingeva massaggiando con cura, quando ormai sicuro che l'olio era penetrato fino in fondo disse adesso sei pronto, rimanendo a pancia sotto mi fece scendere da un lato del lettino solo con le gambe, rimanendo a pecorina con le gambe poggiate al bordo del lettino e il busto disteso, quella posizione mi piaceva mi eccitava, sentivo il mio cazzo schiacciato tra la mia pancia e il lettino, le mie natiche semiaperte e il buco del culo libero, Riccardo si posiziono dietro di me dicendo con le mani apriti le natiche, cosi feci cercai di aprirle il più possibile, volevo che vedesse bene il mio buco che fremeva, che voleva essere deflorato, quando sentii la sua cappella dura poggirsi sul mio buco ebbi un fremito, (pensai adesso me lo rompe)riusci solo a dirgli fai piano nel mio culo per ora sono entrate solo le tue dita, mi rassicuro dicendo sarò delicatissimo e smetterò ad un tuo cenno di sofferenza, cominciò a spingere pianissimo con molta delicatezza, sentivo il suo cazzo duro duro spingere, la sua cappella cercava di farsi strada, il mio sfintere oppose una minima resistenza, ma dopo qualche tentativo senti perfettamente la sua cappella entrami dentro, il mio corpo comincio a vibrare, l'eccitamento che provavo era altissimo, il mio cazzo non resistette più e venni, senza accorgermi spinsi il culo all'indietro, ormai in preda ad un eccitazione che non potevo più controllare, cominciai a muovere e spingere cercando di far entrare più cazzo possibile, sentivo che il mio sfintere ormai era aperto non opponeva nessuna resistenza , Riccardo con le sue mani sopra le mie natiche fermò i mie movimenti e disse vuoi sentire quanto ne hai dentro? dissi si allungai una mano e sentii che era quasi tutto dentro fuori ne era rimasto un paio di dita, chiesi quanto ne hai messo dentro, Riccardo rispose circa 16 cm, rimasi incredulo. gli chiesi come hai fatto non ho sentito il minimo dolore? rispose l'olio ha facilitato la penetrazione della cappella anche se il tuo buchino a fatto un po di resistenza, ma una volta entrata eri talmente eccitato che hai cominciato a dimenarti spingendo il culo all'indietro che ti sei penetrato da solo, io assecondavo i tuoi movimenti spingendo, aggiunse sei stato perfetto ed hai un culo bellissimo, caldo, sodo accogliente, sento le tue pareti anali stringermi la cappella, (parlando paragono il mio culo a quello della moglie che non trovò vergine) disse è stato bellissimo sverginarti ed è bellissimo starti dentro, quelle parole e quei complimenti mi eccitarono ancora di più, con le mani cercai di allargare le natiche il più possibile, spinsi indietro il culo più che potevo, il mio cazzo scivolo da sotto la mia pancia ancora gocciolante per rmanere a penzoloni tra le mie coscie, comincia ad incitarlo, dicendogli spingi, entra più che puoi, voglio sentirlo tutto dentro, a quelle mie incitazioni comincio a spingere con forza spingeva più che poteva, quando sentii i suoi testicoli urtare contro i miei capii che era tutto dentro, lui confermo la mia sensazione dicendo adesso è tutto dentro goditelo, rimase fermo per alcuni secondi, soltanto io muovevo il culo sentivo la sua pancia strusciare sulle mie natihe, (avevo perso la verginità, ma non mi interessava stavo provando cose che non avrei mai immaginato, sentire quella cappella e tutta la lunghezza di quel cazzo conficcato nel culo ne era valsa la pena) Riccardo comincio a muoversilentamente estraendolo per un paio di centimetri per poi rientrare dentro, poi sempre di più fino quasi a toglierlo tuttolasciando dentro solo la cappella rientrando con colpi sempre più decisi, il mio buco del culo ormai era dilatato al massimo non faceva più nessuna restinza anzi ad ogni entrata cercava di risucchiare dentro più cazzo possibile, questo esci/entra è duratocirca 5 minuti, l'olio che aveva messo comincio ad asciugarsi, adesso quando entrava riuscivo a percepire la sua cappella che si apriva al contatto con le mie pareti anali, non resistetti più e sborrai ancora, sentivo il mio sperma colarmi giù per le cosce, stavo provando un godiment che non mi succedeva da anni, sentivo benissimo che anche Riccardo stava per venire, mi girai, (sfilandomi con molto dispiacere quell'oggetto dal culo) mi accucciai davanti a lui e lo presi in bocca per assaporare di nuovo il suo sperma caldo e cremoso, non ne feci cadere neanche una goccia, peccato che il suo cazzo si era afflosciato, ma non mi interessava seguitai a leccarlo di tanto in tanto facevo sparire la sua cappella nella mia bocca, all'improvviso il suo cazzo comincio a reagire a quelle leccate, sentivo che mi stava crescendo in bocca, cominciai a fargli un bocchino come meglio potevo, volevo farlo indurire di nuovo, speravo che mi possedesse ancora, dopo un paio di minuti il suo cazzo era diventato durissimo, disse sei riuscito a farlo diventare di nuovo duro, meriti un premio, questa volta mi fece sdraiare sul salottino di schiena mi allargo le gambe e le sollevo un pò, ci si mise in mezzo e comincio a farmi un bocchino, con le mani prese a carezzarmi i capezzoli, poi la natiche, le sue dita frugavano di nuovo il mio culo, non riusci a resistere oltre e godetti di nuovo, Riccardo tenne tutto il mio sperma in bocca con la lingua ripuli bene la mia cappella poi mise lo sperma sopra la sua mano e comincio a spalmarlo sul mio buco, un misto di sperma e saliva, disse questo è meglio dell'olio, sollevo ancora un pò le mie gambe, si avvicino e punto la sua cappella durissima sul mio buco del culo, comincio a spingere senza fermarsi, aveva ragione il suo cazzo entrò dentro senza nessun intoppo, non so dirvi se era lo sperma che aveva spalmato, o la voglia di essere inculato di nuovo, oppure la posizione in cui stavo, so soltanto che stavo provando un piacere che non so descrivere, in quella posizione potevo guardarlo in viso, vedevo la sua eccitazione nel possedermi, entrava dentro di me pianissimo diceva che dovevo godermi quella penetrazione centimetro per centimetro ed io me la stavo godendo, sentivo quando era tutto dentro le sue palle contro le mie, quella inculata è durata una decina di minuti, ormai lo sperma che aveva spalmato si era asciugato, gli dissi fai piano comincia a bruciarmi, mi rispse tra poco ti passerà, vedi che stava per venire, cercai di spstarmi, lui disse no fermo, sentivo il suo cazzo dentro il mio culo indurirsi sempre di più, per poi eslpodere in una sborrata che mi riempi il culo, mi disse rimani fermo ti piacerà e ti calmera il bruciore, aveva ragione il bruciore passò subito e sentirsi quel cazzo conficcato nl culo e lo sperma dentro il canale anale fu una sensazione piacevolissima, quando lo estrasse dal mio culo, vedendolo ancora gocciolante mi accucciai a leccarlo volevo prendere gli ultimi umori rimasti sopra la sua cappella, mentre ero accucciato intento a ripulire la sua cappella il culo comincio ad espellere una notevole quantità di sperma, dopo poco ci rivestimmo e ci siamo dati appuntamento per il giorno seguente. Tornai in albergo più tardi del solito, quando entrai in camera Mara mi guardo fisso negli occhi e disse: ti ha fatto male? d'istinto risposi no è stato delictissimo, avevi ragione è bellissimo, lei mi disse avrei voluto essrci, era una mia fantasia, la baciai con forza e gli dissi non mancherà l'occasione, lei disse prometti, gli promsi che avrei organizzato un incontro a tre.
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16 anni fa
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Orgoglio di predatrice
Alessandro è sempre stato un ragazzo esile, magro, timido, sempre ben veistito, perfettino. Io ed alessandro ci conoscevamo da anni, ma fra di noi non c'è mai stato niente. Qualche sfioramento, accidentale ma niente piu. Per me era un desiderio incontrollabile, mi resisteva da tanto tempo, o almeno ci stava provando.... . era una questione fra lui e il mio "io" personale, il mio orgoglio di predatrice... e stava diventando un chiodo fisso: dovevo averlo... non importa che non avesse l'aria da macho: una conquista è pur sempre una conquista... cosi ho incominciato a sedurlo pian piano, qualche accenno ogni tanto, un occhiata di sfuggita, uno sfiorarsi ed un sedersi sopra alle sue ginocchia fatto in modo magistrale, una finta ingenuità, finti errori, finte domande... un insieme di finzioni e di tracce per condurlo dove volevo io. Alla fine l'occasione propizia durante un film a casa sua, finalmente soli: l'occasione perfetta: ho incominciato a lagnarmi del freddo, chiedendo di riscaldarmi i piedini: con fare da gattona li ho messi sulle sue gambe, seduta di fianco, e gli ho chiesto di scaldarli pian piano, alitandoci un po' sopra e un po' sfregandoli con le mani... io a tratti li contraevo andando in cerca della sua "verga" senza scusarmi, con un po' di malizia, sempre piu' indietro e sempre piu' sotto. Trovato il punto giusto, sfruttando le scene del film, ho incominciato a pigiare e a contrarre con un certo ritmo... finche' non ho sentito la sua mano prendere il mio piede e pigiarselo dolcemente contro: stava utilizzando, garbatamente e timidamente, il mio piedino per sfiorarsi il cazzone. Dico cazzone perche' era gonfio da morire... lo si sentiva davvero bene pulsare sotto la pianta del mio piede.... poi gli sguardi si sono incrociati, ho guardato l'evidente rigonfiamento, e sfiorandolo con una mano, gli ho detto che ci avrei pensato io, che mi sentivo in colpa per averlo messo in quello stato. Senza lasciarlo parlare mi sono seduta proprio sopra, ma non solo seduta: ho badato bene di strofinare il mio sederino sulla sua pancia e lungo tutta l'asta ben due volte, la prima per sedermi e la seconda per accomodarmi meglio... lui mi ha presa per i fianchi e siamo rimasti cosi un po'... io mi dondolavo sulla sua verga e lui mi stringeva forte ai fianchi... finche' non gli ho detto che potevo fare di meglio... mi sono distirata sulle sue cosce, ho girato il viso verso la toppa dei pantaloni, e gli ho detto che, se avesse fatto piano e non l'avesse spinto fino in fondo, poteva mettermelo in bocca, se ci stava... Neanche il tempo di dirlo e lui apre lo zip, scosta i boxer e me lo piazza in bocca... era palesemente imbarazzato pero' doveva obbedirmi, era pervaso dal desierio, accecato e succube delle mie parole. Ha incominciato a pomparmi piano, molto dolcemente, sfiorando la mia nuca come le volte in cui mi aveva baciato, tempi lontani ma bei ricordi. a tratti lo setivo spingere piu' in fondo e sentivo il suo desiderio aumentare di dimensioni e diventare sempre piu' duro nella mia bocca. Una cosa che mi è sempre piaciuta è il "lavorare" un cazzo in bocca quando è ancora morbido per sentirlo salire pian piano verso la gola... D'un tratto ho pero' capito che il gioco stava andando oltre i miei desideri: il suo cazzo stava diventando troppo gonfio e troppo velocemente ed io avevo problemi a respirare. Lui ha preso le mani e ha incominciato a pigiare forte dietro la nuca... finche' non ho sentito come un piccolo strappo: era lui che, spingendo, si era scappellato all'interno della mia gola nella parte piu' profonda. Mi stringe forte Mi innonda di sperma la gola, sono costretta a berlo.... e me ne esce anche dal naso. Impossibile non sentirne il gusto, impossibile non dire che mi sia piaciuto... lui attende qualche secondo e poi lo sfila di bocca, un po' vergognato cerca di pulirsi: ha sporcato anche il mio viso e parte dei vestiti che ha indosso: è stata quella che si dice un esplosione di piacere e lui è contento... lui si, ma io ancora no.... non ero contenta perche', seppure gonfio e seppure gia' venuto, io volevo che durasse ancora un po' di piu' cosi l'ho invitato a mostrarmi la camera da letto. qui mi sono seduta e l'ho ripreso in bocca, pulendolo dallo sperma che aveva ancora dentro: ho succhiato tanto, tanto da rimetterlo in pochi minuti di nuovo in sesto... non come prima, ma comunque in condizioni ottime (usato sicuro ???) :) Allora gli ho spiegato che volevo ancora qualcosa di speciale da lui: doveva penetrarmi la bocca come se fosse la mia figa, stando lui sopra di me e leccandomi la figa al contempo. cosi facendo mi sono sfilata i pantaloni e mi sono distesa. Ho messo un cuscino sotto la testa, perche' volevo che lui fosse sbilanciato sulla zona del bacino e ci appoggiasse bene tutto il peso sulla mia bocca: non gli ho chiesto di far piano.... questa volta lo desideravo FORTE, piu' profondo possibile e volevo che nel farlo spingesse ancora di piu' per andare piu' a fondo possibile con la lingua nella mia fighetta: volevo sentirmi un oggetto nelle sue mani, volevo che mi stupisse di nuovo, che mi pompasse dentro senza tanti riguardi, venendomi di nuovo in gola e facendomi inghiottire tutto... lui si è comportato con tanta naturalezza da lasciarmi allibita: ha iniziato a pompare, piano, poi piu' veloce ed infine dando proprio di forza, usandomi e facendomi anche tanto male alla gola... davvero devastante, non credo d'aver mai goduto tanto in vita mia perche' sono andata davvero ai limiti di quello che puo' sopportare il mio fisico... quando è venuto la seconda volta, nella mia bocca, ha stretto le mani sotto la bocca, obbligandomi di nuovo ad inghiottire tutto. Alla fine mi ha baciata con la sua lingua, in un desiderio profondo e ringraziandomi ha detto che era da tanto che mi desiderava ma non sapeva come fare per farmelo capire se non con piccoli gesti e non si sarebbe mai immaginato questo con me....
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16 anni fa
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Profumo di donna
Ci conoscemmo per caso ad una festa..mi guardava con gli occhi di chi aveva già capito tutto..era bella, bellissima, avvolta da una luce candida che pareva sprigionarsi dalla sua pelle chiara..mi sorrise mentre mi stringeva la mano, in quel momento capii che era la donna che cercavo da tempo..la donna dei mie sogni..la donna dei miei desideri. La guardai intensamente..uno sguardo che la mise a nudo tanto che arrossì e abbassò lo sguardo sorridendo...allora le sfiorai la mano e la invitai a prendere una cosa da bere..annuì e mi seguì con passo svelto fino al bancone e si sedette sullo sgabello di fronte a me, potevo intravedere il pizzo delle autoreggenti che spiccava sotto l'orlo della gonna corta..la pelle liscia, vellutata, avrei voluto accarezzarla ma dovetti trattenermi. Le versai del vino rosso sempre guardandola negli occhi..iniziavo a sentire il calore in faccia che saliva lentamente..fui colta da un irrefrenabile istinto di baciarla, la presi per mano e ci spostammo in un luogo più tranquillo..si sedette proprio di fianco a me..potevo sentire il suo profumo, profumo di Donna, inspirai forte lasciandomi inebriare da quella fragranza, mi avvicinai ancora un po', sentivo il cuore esplodermi nel petto mi avvicinai ancora un po' e guardandola diritta negli occhi la baciai sulle labbra, sfiorandola dolcemente con le mie, esitò un istante e iniziò a baciarmi con passione. Inizia ad accarezzarle il petto scoprendo il suo seno candido spostandole il vestitino corto, iniziai a leccarle il capezzolo con foga..era duro e turgido..aveva un odore stupendo..profumo di Donna.. Le slacciai il vestito che cadde a terra lasciando nudo il suo splendido corpo. La strinsi forte tra le mie braccia e buttai la faccia sul suo seno inspirando forte, profumo di Donna che arrivava al cervello e mi dava alla testa..mi annebbiava la vista..profumo di Donna. Dal seno scesi più giù, scendevo formando una “S” sul suo ventre, scesi ancora giù, sulle sue gambe strette, le allargai le cosce delicatamente e inizia a succhiarle il clitoride molto lentamente, la sentivo gemere e continuai a leccare e leccare e ancora leccare..si era bagnata e continuai a leccarla e succhiarla mentre le infilavo l'indice nella vagina calda e bagnata..iniziai a spingere con la mano avanti e indietro mentre le accarezzavo il clitoride con la lingua. Spostai l'indice e lo infilai nel sedere..era stretto ma non esitò ad entrare tanto era bagnata. Era bellissima..si muoveva tutta mentre andavo avanti e indietro con la mano come a voler accompagnare i miei movimenti..le infilai anche il pollice nella vagina sempre andando avanti e indietro con l'altro dito che affondava ora nel suo culo sodo e liscio..continuai a leccarle il clitoride ma ora con più foga, affondai come per sferrarle dei colpetti, il mio piercing alla lingua su e giù sul clitoride. Gemeva sempre di più in un crescere di piacere che la avvolgeva completamente..si lasciò sfuggire un gridolino di piacere mentre saliva lento l'orgasmo che investì il suo corpo tanto da farlo contorcere sotto le mie mani..sentivo le contrazioni della sua vagina bagnatissima..mi strinse forte tra le braccia e sorrise soddisfatta e appagata. Non dimenticherò mai quel sorriso soddisfatto di chi ha toccato il cielo con un dito ma soprattutto nn riuscirò mai a scordare quel Profumo di Donna.
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16 anni fa
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Varie
Proposta indecente...2 parte
Varcai la soglia di casa come se fosse stata la prima volta. Non sapevo cosa mi aspettavo, ma appena vidi il volto dei miei amici mi tranquillizzai.La solita allegria, la solita disponibilità... Così come ormai era accaduto molte altre volte ci buttammo sul letto e demmo sfogo ai nostri istinti.... Lia cominciò a sbocchinarci entrambi...succhiava un pò il mio cazzo ed un pò quello del marito ed un pò tutti e due contemporaneamente...Noi eravamo eccitatissimi ed io già mi pregustavo il momento in cui avrei assaggiato la sua fica... Lia, mentre si dedicava ai nostri membri, era seduta sul letto e noi in piedi di fronte a lei...Poi, improvvisamente, mi disse "Siediti vicino a me...". Così feci e mentre aveva ancora il cazzo di Gennaro tra le labbra me lo porse "Adesso un poco tu...". Mi feci forza chiudendo gli occhi...non sapevo come si facesse un pompino, ma probabilmente ogni uomo sa come deve esser preso il proprio membro e così cominciai a leccare prima la cappella e poi lo feci scivolare dolcemente in bocca...la cosa stranamente non mi dispiacque... Cominciai a leccarlo, a succhiarlo ed a baciare l'asta insieme a Lia che vicino a me un pò se lo passava in bocca ed un pò mi baciava...poi, mentre lo tenevo in bocca io, mi spinse la testa "...fino alla gola, lo devi far scendere..." E così feci...lo tenevo tutto in bocca fino alla gola e quando sentii che Gennaro cominciò a godere un pò troppo ebbi paura che stesse per venire...così mi staccai... Poi lei mi distese sul letto ed ordinò al marito di succhiarmelo. Lui lo fece immediatamente mentre Lia si accovacciò sul mio viso spingendomi la sua fica tutta bagnata in bocca... Guardava il marito e godeva, "Si... mi piace vedervi così...come siete eccitanti...mmmmmmm....vengoooooo" E mi venne in bocca, tremando, fremendo e contorcendosi come non l'avevo mai vista... Poi si alzò ed andò vicino al marito il quale gli porse il mio cazzo ed insieme cominciarono a pompare...Poi le gli disse "Prendi il suo sperma in bocca...voglio vederlo colare dalla tua bocca...dai che sono fradicia, mi fa male la testa...." Così lui si impegnò a succhiarlo e leccarlo ancora più di prima...Quindi si girò e mi infilò il suo cazzo in bocca...ed insieme in un appassionato 69 ci leccammo e succhiammo fino a quando non venni... "Sto per venire...Sto per venire...Sto per venire..........Vengooooooo" urlai, mentre lui senza mai smettere accolse tutto lo sperma in bocca..."Si, dai...dai..." urlò Lia che se ne stava sdraiata a strofinarsi il grilletto come una forsennata "...bevi tutto....bevi tutto!! Oh, si come è bello...AHHHHHHHH!!!!!".... Dopo ridemmo e scherzammo...bevemmo un caffè...ed andai via. Appena la porta si chiuse dietro di me mi sentii strano e mi interrogai sulle cose che avevo appena vissuto...avevo la testa piena di interrogativi...ma un cosa era però certa: aveva ragione Lia, "...il cazzo è buono!!!"
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16 anni fa
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Proposta indecente...1 parte
La cosa bella ed eccitante nello stare insieme a Gennaro e Lia era ed è che nel vederli e frequentarli si ha l'impressione di avere a che fare con persone semplici, gentili ma "normalissime". Lei è una casalinga che non indossa mai abiti succinti o provocanti. E' una bella donna ma non attira l'attenzione con comportamenti osè... Lui è un uomo di bell'aspetto, serio e molto attaccato alla famiglia ed al lavoro... Mai si supporrebbe che nel privato siano così disinibiti e porcelli... Dopo il nostro primo incontro ne vennero altri ed il nostro feeling si è accresciuto sempre di più. Lia ed io, in maniera del tutto casuale, abbiamo cominciato a sentirci telefonicamente e quando siamo da soli ci masturbiamo, raccontandoci le fantasie più spinte... Lei si tocca fica, culo, tette e geme...ed ogni volta io con il cazzo tra le mani non posso fare a meno di sbatterlo....e venire...insieme a lei... Fu durante una di queste nostre telefonate bollenti che lei super eccitata dalle mie parole, improvvisamente disse "Oh, si...che bello! Ti sento, caro, e ti sto vedendo....mmmmmmm! Sai cosa sto immaginando?...mmmm...sto immaginando di vederti col cazzo in bocca di Gennaro....mmmmmmmmm...sto immaginando che entrambi vi sbocchinate davanti a me...mmmmmmmm....come godo...AHHHHHH...Si........dimmi che lo farai...dimmi che lo vuoi sentire in bocca come lo prendo io....si, porco,....dai dimmelo!!!!". Al momento le sue parole mi fecero sorridere ed io la incoraggiai, pensando a farla godere di questa fantasia... Dopo, però, quando ci fummo ricomposti lei mi disse"...Sai, non scherzavo quando ti ho detto che voglio vederti fare un pompino...la cosa mi stuzzica e sono sicura che lo farete...non vedo l'ora che torni Gennaro così mi faccio scopare pensando alle nostre fantasie...mmmmm". Ero allibito e le risposi "Guarda che a me la cosa non interessa...NON SONO GAY!!!". E lei tutt'altro che rassegnata "Dai, che c'entra essere gay? Sto parlando di gioco, trasgressione...lo sai, il cazzo è buono...se piace ad una donna perchè non dovrebbe piacere ad un uomo?" Le risposi che non avevo interesse a fare questa esperienza e che la cosa non mi eccitava affatto... Lia non aveva intenzione di demordere..."Lo farai...Voglio che tu provi quello che provo anch'io...fidati...lo farai...comando io!!!" Questa è pazza...pensai! Così terminammo la telefonata. Dopo qualche settimana avemmo un altro incontro e mentre eravamo insieme sul letto mi sussurò all'orecchio "Adesso prendilo un pò in bocca...dai...lo lecchiamo insieme...." Ma io non avevo alcun interesse e dissi "NO!!". Così non se ne fece nulla. Dopo qualche settimana, sempre al telefono, ritornò alla carica "Penso che nel sesso non ci sia mai nulla di sbagliato...dai, proviamo, se non ti piace non ti dirò più nulla......dai....fallo per me, solo per me..." Dinanzi a quella preghiera cedetti "Va bene....ma...dovrai aiutarmi...sono indeciso...non so se...se alla fine avrò il coraggio di andare fino in fondo..." "Evvivaaaa!!!" urlò lei "...grazie...sarà stupendo...non vedo l'ora" Così avvenne la proposta più indecente che mi avessero mai fatto in tutta la mia vita e cercai di prepararmi psicologicamente a quello che sarebbe stato il mio primo rapporto bisex...mi sarebbe piaciuto?...sarei diventato gay? erano le domande che ancora mi assillavano mentre mi trovavo sulla soglia della loro casa e mi accingevo ad entrare...
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16 anni fa
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Estate bisex 1° parte
Premetto che i e mia moglie (Luca e Mara) siamo una coppia scambista, frequentiamo club privè, di situazioni strane ne abbiamo viste e vissute molte, mia moglie è bisex 42 anni alta capelli neri ricci lunghi 4° di seno culo a manolino, fica poco pelosa ma molto accogiente, io etero ma curioso, 48 anni, la fantasia più frequente di mia moglie: noi in 69 mentre un uomo mi svergina il culo, ho promesso che un giorno l'accontentero- Ad agosto mentre eravamo in ferie, tutte le mattine mi alzavo con un forte dolore al fianco che si estendeva fino al gluteo, Mara mi convinse a fare dei massaggi, ci siamo rivolti presso lo studio di un massaggiatore del posto, parlammo con la segreteria (una bella donna sui 40 anni, alta molto abbronzata con seno abbondante un bel culetto tondo diciamo una bella figa), dopo un pò di attesa il massaggiatore mi fece accomodare nella saletta massaggi, entrò anche mia moglie, disse mi chiamo riccardo la signora di là è mia moglie Lisa e per favore diamoci del tù, (Riccardo avrà avuto sui 45 anni anni anche lui molto abbronzato, fisico abbasta acsiutto capelli brizzolati, viso molto sorredente un tipo solare). Gli spiegai i miei problemi, mi fece distendere sopra il lettino mi invito atogliere la camicia e comincio a toccarmi il fianco, mi fece calare i pantalalocini e gli slip e comincio a toccarmi la natica,(mia moglie seduta su un piccoo salottino segui tutta la scena) dopo varie tastate mi fisso 3 sedute dicendomi che sarebbero bastate, la prima la fisso per il giorno seguente alle 19,00. Uscendo dallo studio chiesi a mara cosa ne pensasse, mi rispose informati se fa massaggi anche lle donne, non mi dispiacerebbe affatto farmi carezzare il culo, hai visto che bell'umo, sicuramente avrà anche un bel cazzo, ho visto tra le aperture del camice sotto portava solo gli slip ed erano molto gonfi, stai attento! risposi non scherzare, non stò scherzando affatto, ho visto come ti carezzava il culo cerca di non fartelo sverginare, ricordati che quando accadrà voglio essere presente, gi risposi non ti proccupare ti mandero un invito, scoppiammo a ridere.L'indomani mi recai all'ora stabita, sono stato ricevuto da Lisa, mi ha fatto acomodare dicendomi tra poco riccardo sarà da te, nell'attesa ammiravo quella donna seduta ad una scrivania fronte a me, accavallava le gambe in continuazione, senza preoccuparsi di tenerle strette, ad ogni movimento riuscivo a vedere un minuscolo slip da dove fuoriuscivano dei peli, peccato l'attesa durò pochissimo, Riccardo mi ricevette, mentre entravo nella saletta senti Riccardo che diceva a Lisa di andare che si sarebbero visti più tardi a casa. Entrai nella saletta che avavo il cazzo semi duro, Riccardo disse mentre tù ti spogli mi lavo le mani, comincia a spogliarmi rimasi solo con gli slip, speravo di tenerli non volevo che Riccardovedesse che mi ero ecitato guardando la moglie, lui torno e disse sdraiati sospa il lettino e se non hai problemi dovresti togliere gli slip, mi tolsi gli slip e mi sbrigai a sdraiarmi, Riccardo mi mise sotto la pancia una specie di cuscino in modo che i mie fianchi fossero alti, mi verso dell'olio e comincio a massaggiarmi, bastarono pochi massaggi e già sentivo un senso di benessere, spingeva entrambi i fianchi verso le natiche, quel masaggio durò circa 5 minuti, poi prese a massaggiarmi le natiche dal basso verso l'alto, mentre spingeva sentivo le mie natiche aprirsi, ad ogni massaggio le apriva sempre di più lasciandole divaricate sempre più a lungo, sentivo il mio buco del culodilatarsi rimanendo aperto a suoi sguardi, sempre più spesso i suoi pollici lo sfioravano, ero un pò in imbarazzo per quei massaggi ma non reclamai, mi piaceva stavo provando una sensazione nuova, riccardo insistendo nella zona anale si fece più audace, versandomi altro olio sui glutei ne mando a finire un pò in mezzo alle natiche semiaperte, si scuso e cerco di fermarlo con il dito, solo che quel dito lo poggio diretto sul buco del culo rimanendo fermo in quella posizione, io non dissi nulla, anzi mi rilassai ancora di più, non avendo avuto nessuna reazione negativa Riccardo smise di massaggiarmi le natiche e concentro le sue attenzioni solo al mio buco, sentivo quel dito che carezzava e giocava senza entrare, massaggiava il mio buco con molta delicatezza, io lascia fare quel gioco mi piaceva sempre di più, ero eccitatissimo sentivo il mio cazzo che era diventato durissimo, essendo girato dalla parte opposta di dove era Riccardo non potevo vedere ma sentivo che stava facendo dei movimenti strani, dopo poco quando mi girai verso di lui capì che il perche di quei movienti, sbirciando tra gli spazi del camic vidi che si era tolto gli slip e si vedeva benissimo il suo cazzo in erezine, Riccardo si accorse che stavo sbirciando e diss ti piace? Io annui senza parlare, Riccardo senza dire altro spinse il suo dito tutto dentro il mio culo, ora la situazione era chiara, dovevo decidere se andarmene o rimanere, fortunatamente Riccardo accorgendosi che ero molto impacciato, chiese vuoi che smetto, io un pò a rilento e con voce tremolante gli risposi no, continua, Riccardo si avvicino al mio viso tanto da pote sentire il profmo che emanava il suo cazzo, si appggio al lettino e spinse il suo bacino verso di me, mostrandomi il rigonfiamento che aveva sotto il camice, rimase fermo in quella posizione lasciando a me la decisione, chiudendo gli occhi allunai una manoe afferrai il suo cazzo attraverso il camice era molto grosso, lo tirai fuori, avevo ancora gli occhi chiusi, quando li apri vidi un cazzo di circa 22 cm con una buona circonferenza, la cappella leggermente più grande dell'asta quasi tutta chiusa dalla pelle, cominciai a fargli una sega, la pelle scendeva con molta facilità lasciando a nudo tutta la cappella, senza pensarci tanto me lo infilai in bocca rimanendo fermo, muovevo solo la lingua, facendola roteare intorno alla sua cappella, poi cominciai a scendere con la bocca, il suo cazzo si apriva e chiudeva solo con il movimento delle labbra, quel bocchino che stavo facendo comincio a piacermi, provai a prenderne più che potevo, arrivai quasi alla fine dell'asta, intanto con l'altra mano gli massaggiavo le palle, lui segitava ad intrufolare quel dito che ora erano diventati due dentro il mio culo che si era aperto a dismisura, quelle dita entravano e uscivano velocemente senza provocarmi nessun fastidio. Dopo un paio di minuti di questi esercizi smisi di carezzargli le palle e puntai un dito al suo culo, ebbe un fremito, setivo il suo cazzo diventare sempre più duro e grosso la mia bocca cominciava a non contenerlo più, ma non lo mollai era troppo bello, spinsi il mio dito fino a farlo entrare tutt nel suo culo, lui si irrigidì, mi sposto e fece una sborrata che aveva dell'incredibile, vidi uscire dalla sua cappella tantissimo sperma, era vicinissimo al mio viso, non resistetti vedendo quel cazzo che sborrava in continuazione lo afferrai e lo portai di nuovo alla mia bocca quando ancora fuoriusciva dello sperma, (era caldo e aveva un buon sapore)quando smisi, Riccardo disse sei stato fantastico, gli confessai che per me era stata la prima volta, rspose te la sei cavatabenissimo. Arrivò il momento di andare, mentre mi rivestivo disse ci vediamo domani vedrai ti piacerà ancora di più. dissi ok a domani. Tornato in albergo mara eslamò tutto bene? risposi si perchè? disse il tuo culetto è ancora sano? risposi ancora si, sorridendo dissi: per ora gli ho fatto un boccino, ma domanidobbiamo rivderci di nuovo chissà? Comunque avevi ragione il suo cazzo è molto groso! Mi guardo e disse ti và di scherzare? a me no e a te? la lasciai nel dubbio.
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3
16 anni fa
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Varie
Un pomeriggio caliente!
non riuscivo a farne a meno! avevo un desiderio fortissimo del suo cazzo, anelavo a sentrlo pulsare dentro di me! Era più di un mese che non mi incontravo segretamente con Marco e anche se settimanalmente ci vedevamo per lavoro non riuscivamo a ritagliarci un pò di tempo per noi. solo qualche sms in cui entrambi ci auguravamo presto di poter vederci da soli. Una mattina riuscii ad organizzarmi per aver il pomeriggio libero e subito gli inviai un sms -sono libero questo pom. ho voglia di farti...venire..!- rispose subito: -ho un grosso desiderio di ..venirti dentro!-. e con questa risposta che lasciava un preludio di sesso tutta la mattina ta la passai pensando al suo enorme cazzo: non vedevo l'ora di averlo in mano per sentirlo pulsare e crescere e poi sentirlo in bocca con il suo sapore maschio e pungente e poi ......dentro! Tornato a casa, mancava ancora mezz'ora all'appuntamento, mi preparai con una doccia calda in particolare il fiore del mio buchetto che avrebbe presto ricevuto il seme del suo pungiglione. Ho usato una crema lubrificante per dilatarlo bene e non sentire dolore, dopodichè con il solo accapatoio lo aspettai con l'erezione già in corso. Marco mi chiamò per avvisarmi che era sotto casa mia, gli aprii il portone e lo aspettai davanti alla porta. -ciao- gli dissi e subito dopo averlo fatto entrare feci cadere a terra l'accappatoio e carezzandogli la patta lo invitai in camera. Mentre lui si spogliava mi distesi ne letto, avevo scartato un lecca lecca di quelli a forma di banana e alternativamente me lo passavo dalla bocca al buchetto del culo. Lui si distese accanto a me e toccandomi il pisello cominciò a baciarmi i capezzoli, poi con la lingua mi baciò sul collo fino alla bocca mentre io mi smanettavo il lecca lecca nel culo. fu la mia parte: gli diedi il lecca lecca che continuasse a giocarci e mi avvicinai al suo cazzo già in tiro. la cappella violacea si protendeva verso al mia bocca che in un attimo la ingoiò, succhiavi, leccavo e baciavo quel nodoso bastone di carne che mi avrebbe fatto vedere el stelle del piacere. Qualche goccia di sperma gli fuoriusciva e la leccavo avidamente come nettare -sei eccitato- gli dissi -si- rispose -non sai quanto aspettavo questo momento-. Aveva finito di sciogliere tutto il lecca lecca nel mio sfintere e si mise sopra di me a 69 così che poteva godersi il lecca lecca di carne del mio cazzo. Sentivo scolare il liquido zuccheroso dal mio sedere ma lui subito se ne accorse e cominciò a leccarmelo. mmmmmm.......... una goduria pazzesca, perchè marco è bravissimo nell'analingus, la sua lingua penetra fin dentro lo sfintere provocandomi gemiti di piacere mentre con unamano mi smanettava il cazzo. io continuavo a tenere al caldo il suo cazzo poi non c'è lo fatta ad aspettare e invitandolo ad alzarsi mi sono sdraiato sul letto con due cuscini sotto la schiena così che il culo fosse bello alto rivolto a lui -montami- gli dissi -fammi sentire che sono la tua vacca-, lui si mise in mezzo alle mie gambe e dopo avermi leccato ancora appoggiò la calda cappella al mio sfintere...un colpo secco.... e me lo trovai dentro -dai spingi- dicevo, un calore di eccitazione mi aveva preso, non aspettavo altro che mi sgroppasse con la sua mazza, si distese su di me e comincìò a spingere dentro e poi fuori e poi dentro e di nuovo fuori sempre più veloce... sentivo le pareti del mio culo accogliere la sua grossezza (non è molto lungo ma comunque abbastanza tozzo) e ad ogni colpo i suoi coglioni sbattevano sulle mie chiappe che tenevo ben aperte con le mani. L'odore di eccitazione era piuttosto forte, percepivo che stesse per venire dal suo modo di muoversi e infatti dopo un pò con una spinta ancora più profonda da farmi urlare di piacere esplose la sua sborrata dentro di me. si lasciò andare e mentre me lo avvinghiavo con le gambe con la mia lingua cercai la sua bocca per un bacio profondo. - resta dentro- gli sussurrai all'orecchio -stò per venire anch'io- infatti il mio cazzo eccitato dalle sue spinte sborrò un getto di sperma sul mio petto. lo tirò fuori piano e avvicinò al mio viso la sua cappella odorosa di sperma e dei miei umori anali, leccai tutto avidamente assaporando il piacere di quel momento!
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16 anni fa
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La prima volta in tre - ii parte
E così giunse il gran giorno!! Era un pomeriggio ed ancora una volta contrariamente alla stagione in corso vi era un bel sole. Quasi che la natura volesse accompagnare l'incontro dei sensi che mi apprestavo a vivere... Ero enormemente eccitato...non avevo idea di come mi sarei comportato e come sarebbe stato, anche se nei giorni precedenti avevo fantasticato parecchio... Ci eravamo dati appuntamento allo stesso bar dell'ultima volta, perchè l'incontro sarebbe avvenuto in una casetta che i miei amici avevano affittato per i loro giochi... Giunsero in macchina e senza neanche scendere mi chiesero di seguirli...il cuore mi stava per scoppiare quando vidi che Lia mi sorrideva... Mentre guidavo, mi chiedevo sempre la stessa cosa "Ma è vero?...magari è uno scherzo ed io sto facendo la parte del fesso...E se così fosse, come mi giustifico? Gennaro penserà che gli voglio fottere la moglie! Penserà che ho sempre mirato a lei...Mha!". Così giungemmo nel posto ed entrammo nell'alcova... Ci sedemmo al tavolo della cucina e per rompere il ghiaccio bevemmo fiumi di acqua. Mi accorsi che Lia quasi non mi guardava e si sfregava le mani quasi avesse freddo...Gennaro era invece su di giri girava avanti e indietro nella stanza. Poi dopo inutili chiacchiere, Gennaro, guardò Lia e disse "Allora, andiamo?". Lei mi guardò e disse "Per me va bene!". Ed io risposi "OK!". Così ci spostammo nell'altra stanza ove vi era un letto. Lia mi indicò il posto dove potermi spogliare ed appoggiare gli abiti. Lei si spogliò vicino a me... Mi spogliavo e la guardavo...Le sue forme abbondanti...le guardai il culo mentre si inchinava, le ammirai le tette.... Poi quasi senza accorgermene, comparve Gennaro completamente nudo e con il cazzo già in tiro! Non me ne ero accorto ma anche il mio era già a buon punto...In quel momento persi ogni timore...volevo entrare nella loro intimità... Lei disse"Venite da me bei piselloni" e noi la stringemmo in mezzo mentre lei con una mano sbatteva il cazzo di Gennaro davanti, con l'altra teneva il mio e se lo passava in mezzo al culo... Poi si distese e mentre Gennaro le riempiva la bocca io le leccavo la fica e mi dedicai a questo con amore e passione finchè venne mentre le tenevo due dita dentro... Poi si girò e Gennaro la prese a pecorina mentre cominciò a sbocchinarmi con voracità... D'improvviso Lui le disse "Adesso te lo metto un pò nel culo...godi!". E quando il suo membro la dilaniò cominciò ad urlare ed ad emettere gemiti profondi "AHHH!....AHHHHHH!......AHHHHHHH!" ed io mi eccitavo nel vederla sfondata così.... Ormai i colpi che riceveva non le permettevano di tenere il mio cazzo in bocca e quindi cominciai ad accarezzarla e d'istinto ci baciammo...Lui disse "Si baciatevi che mi fate eccitareee.....!!" I nostri baci erano veri pieni di voluttuà e passione...Poi lei disse qualcosa che al momento non capii "Scopatemi tutti e due....voglio sentirvi entrambi..." Pensai volesse fare un doppia fica-culo ma poi capii che la cosa era diversa..."Stenditi mi disse..." e si mise sul mio cazzo e cominciammo a scopare poi si fermò e continuammo a baciarci mentre stesa sul mio corpo Gennaro la penetrò anche lui nella fica....Non potevo crederci sentivo il cazzo di Gennaro che la scopava, muoversi vicino al mio e lei che urlava e godeva "DAI....DAI....DAI..." gemeva ed allora anche io cominciai a sbatterla.....Era bellissimo scopavamo in tre eravamo una sola cosa un solo corpo...fantastico!!! Poi lei disse "Venitemi dentro insieme....voglio sentirvi tutti e due..." Non ci capivo più nulla ma poi all'improvviso sentii che stavo per venire "Vengoooooo...." urlai e lei si sbattè ancora di più mentre sentivo il mio sperma che la inondava tutta e cominciava anche a colare sulle palle...dopo pochi colpi fu anche la volta di di Gennaro..... Era stupendo....i nostri fluidi tutti insieme dentro di lei.... Lia si abbandonò sul letto sfinita e contenta e si massaggiava la fica piena di sperma che le colava tutta... "Voglio conservare tutto dentro di me....MMMMMMM.....MMMMMM...." Poi mi guardò e disse "...Adesso fai parte della famiglia...sei nostro!!!" La guardai e risposi "...perversi e perduti per sempre!!!"
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16 anni fa
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La prima volta in tre - i parte
...Eravamo seduti ad un bar. Il sole, caldo ed intenso di una giornata autunnale, stava tramontando ed i suoi raggi irrompevano dalle finestre del locale sino al nostro tavolino rendendo la discussione ancora più calda e piacevole. Mi trovavo in compagnia di Gennaro e sua moglie Lia. Gennaro ed io eravamo impegnati in una discussione di lavoro mentre lei in silenzio sorseggiava un aperitivo viaggiando con la mente ad anni luce da noi... All'improvviso il desiderio di Lia di cambiare discorso ed interrompere quel tedioso colloquio, ebbe concretezza nel momento in cui ci passò accanto una coppia di belle ragazze che attirò l'attenzione e gli sguardi dei maschietti seduti accanto a lei.... "Ecco i soliti uomini...solo la vista di una donna che sculetta è in grado di distoglierli dai loro discorsi!...", disse lei con tono scherzoso. "Amore mio..."riprese lui "...lo sai che le donne mi piacciono....ma amo solo te!!" Dinanzi a questa frase scema mi aspettavo un ulteriore rimprovero di Lia che, invece, convenne "Oh, si lo so che per te ci sono solo io....ne ho le prove". A questo punto chiesi "Gennaro è davvero così fedele?" Loro si guardarono un pò impacciati e mi dissero con molto imbarazzo "...Vedi abbiamo la sicurezza di essere fedeli perchè tradiamo insieme..." Ci conoscevamo da diverso tempo e considerai quella risposta un battuta di spirito, quindi sorrisi... Loro si guardarono e Gennaro chiese a Lia "...che dici gli diciamo tutto?" Lei annuì arrossendo un pò. Diventai curioso perchè pensavo si trattasse di qualche burla. Ma poi lui mi spiegò "Giurami che quanto sto per rivelarti non lo dirai a nessuno...altrimenti ti spacco la testa!!". Giurai. "Vedi è da un pò di tempo che noi abbiamo deciso di allargare gli orizzonti del nostro rapporto e per questo ogni tanto ci concediamo degli svaghi di sesso con altre coppie ed anche con qualche amico...!" "Coooooosa????" fu la mia risposta. Così mi spiegarono il senso della loro scelta e che erano felici di condividere cose che in passato avevano solo sognato. Ero frastornato ed eccitato anche perchè non avevo mai immaginato di vederli fare sesso insieme tra loro o con altri... Lia forse dovette indovinare qualcosa dei miei pensieri perchè disse "Sai ho scoperto cose sul sesso che non avrei mai immaginato...posso fare qualunque cosa...insieme a mio marito". Così, mentre guardavo negli occhi Lia che allo stesso tempo mi fissava quasi con sfida, Gennaro aggiunse "E' un'esperienza che consigliamo a tutti..." Io, con gli occhi ancora puntati su Lia, risposi quasi automaticamente "Anche con me?" Silenzio. Gelo. Imbarazzo. Poi una mia risata stemperò l'imbarazzo..."devo scappare..." mentii "il lavoro mi aspetta..." Ci salutammo cordialmente e mi dileguai. Il giorno dopo ebbi una telefonata di Gennaro che, pensando che fossi rimasto male, volle giustificarsi. Poi quando lo rassicurai aggiunse "...ma tu hai mai fatto sesso con una coppia?" ed io "purtroppo, no". "Bhe, se l'idea ti stuzzica potremmo fare questa esperienza insieme...ti andrebbe?" "Quanto tempo ho per rispondere?.....Si, certo...quando?" E così fissammo il nostro primo appuntamento di sesso.
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16 anni fa
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Gloryhole
Da anni sono attratto dall'idea di frequentare un club privè con mia moglie, ogni tanto ne abbiamo parlato e non mi è mai sembrata troppo entusiasta. Io le ho sempre detto che se ci fossimo andati sarebbe stato per vederla insieme ad un'altra donna (cosa che mi ecciterebbe in modo indicibile). Da qualche tempo lo ho regalato un cazzone vibrante con il quale mi diverto vederla giocare e così ho iniziato a fantasticare immaginandola alle prese con un altro cazzo o con due cazzi. Non avrei niente in contrario se lei giocasse con un cazzo in mia presenza, il problema è quello che ci è attaccato... Poi ho scoperto l'esistenza dei gloryhole e qui è partita la mia immaginazione...vederla giocare con un cazzone che sbuca da una parete senza interagire direttamente con l'altro. Da quel giorno è partita la mia ricerca di locali con gloryhole e dopo diverso tempo ho trovato un locale ad un centinaio di chilometri da casa. Dopo una martellante opera di persuasione, Caterina si è decisa a venire con me "sia ben chiaro, solo per curiosità , per dare un'occhiata" Andammo un venerdì sera. Quel giorno al lavoro non pensavo ad altro, a cosa sarebbe potuto succedere, a cosa avrei provato, come si sarebbe comportata. Mentre si preparava, mentre sceglieva i vestiti, mentre sceglieva l'intimo la mia mente era un turbinio di pensieri. Durante il viaggio le ho tenuto una mano fra le cosce e la sentivo terribilmente già bagnata. Arrivati al locale, nel parcheggio, l'ho baciata e poi "Se vuoi torniamo indietro, non se ne fa nulla" "No dai, entriamo, sono curiosa, ma sia ben chiaro, quando voglio si esce e si va a casa" Entrati nel locale facciamo un giro perlustrativo, diverse coppie, parecchi singoli.Lei stava incollata a me per paura di qualche assalto, per rilassarla siamo andati in un salottino dove proiettavano un film porno, ci siamo messi su un divanetto ed abbiamo iniziato a baciarci e toccarci. Dopo pochi minuti un singolo si è seduto vicino a noi ed ha iniziato a farsi una sega, guardandoci. Quando lei se ne è accorta l'ha guardato, per un attimo ho pensato che potesse prenderglielo in mano, invece si è messa in braccio a me ed ha continuato a baciarmi. Piano piano sentivo crescere in lei la passione ed il desiderio e a un certo punto, quando l'ho ritenuta pronta l'ho portata nella stanza dei gloryhole. Qui c'erano delle aperture nella parete, da una sbucava un cazzo ed una donna , inginocchiata era intenta a spompinarlo mentre due uomini che la guardavano si tiravano una sega. "lo faresti?" "ma sei matto?" "è come se fosse il giocattolo che abbiamo a casa, solo che è caldo" Ad un certo punto da un buco fuoriesce un cazzo enorme, tipo pornoattore...lei mi guarda , sorride, si avvicina, mi guarda "questo è più grosso del nostro giocattolo...ed anche più bello" detto questo iniziò a toccarlo,accarezzarlo e subito si rizzò. Era veramente di dimensioni impressionanti "Posso fare quello che voglio?" "Sì" Caterina si inginocchiò ed iniziò a baciarlo leccarlo, si strofinava quell'enorme cappella sul viso "fagli capire che sei una donna" si sbottonò la camicetta ed iniziò a strofinarlo sulle tette, i capezzoli erano diventati durissimi. Dopo qualche minuto di queste effusioni si decise a partire con uno dei suoi pompini strepitosi...io non sapevo cosa fare , ero paralizzato, intanto attorno a noi si formò un gruppo di singoli e coppie, alcuni si masturbavano furiosamente. Decido di intervenire anch'io e offro il mio cazzo alla sua bocca, adesso stava facendo un pompino doppio, uno dei nostri sogni quando giocavamo col cazzone a casa. Naturalmente le migliori attenzioni erano per il cazzone dello sconosciuto "Vuoi farti scopare?" "Mi fa quasi paura!" "Ti piacerebbe?" "Sì,ma poi tu?" "Se ti va fallo, è la tua serata" Le porgo un preservativo che lei prontamente infila su quel bastone, solleva la mini, sposta il perizoma, si piega, si avvicina al buco "Mi aiuti, amore mio?" prendo il cazzone, lo avvicino alla figa fradicia di mia moglie e la aiuto a prenderlo. Non vi dico i gemiti, lo sconosciuto inizia a pomparla in maniera violenta, sembra che me la spacchi in due (ma come fa una donnina così piccola a prendere una cosa simile dentro di lei). Dopo un minuto ha il primo orgasmo, a questo punto le metto il cazzo in bocca, lei ogni tanto lo toglie per urlare tutto il suo piacere, non ce la faccio più e le inondo la bocca Dopo alcuni interminabili minuti lui viene, dal glory hole si sentono i suoi gemiti che si confondono con l'urlo del secondo orgasmo di Caterina Dio mio me l'ha sfondata! Resta per terra, si gira, prende in mano l'arnese che l'ha fatta godere, gli toglie il preservativo e fa colare tutto sulle sue tette, poi, senza pulirsi richiude la camicetta, dà un'ultima serie di baci e leccatine e qual mostro che l'ha sfondata, si alza, mi bacia e mi dice "andiamo al bar a bere qualcosa?"
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16 anni fa
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Lei e Luca
Quando ci siamo sposati, Caterina è venuta ad abitare a casa mia, dove già vivevo da alcuni anni.I miei vicini sono tutti coppie con figli che ho visto crescere e alcuni,come Luca sono dei ragazzi sui 19-20 anni. Scopando fantastichiamo spesso ed una volta le ho chiesto se fosse disposta a fare da "nave scuola" a Luca. Infatti il ragazzo dà l'impressione di essere inesperto da un punto di vista sessuale.La mia piccola troia,a questa domanda,ha risposto che le sarebbe piaciuto essere la prima donna della vita di Luca, che lo avrebbe letteralmente divorato,che avrebbe voluto essere la donna che lui non avrebbe mai dimenticato per il resto della vita. Pensavo che quanto detto fosse una delle solite cose dette scopando, che terminano con la chiavata...invece questa volta non era così Qualche giorno dopo, Luca venne a casa nostra per regalare ai nostri bambini dei vecchi giochi della Play Station che lui non utilizzava più. I bimbi erano a scuola, Caterina lo fece accomodare sul divano, gli offrì da bere ed iniziò col chiedergli se avesse la ragazza...la mia piccola troia aveva un' espressione inconfondibile, mi venne in mente la nostra fantasia e mi si gelò il sangue. "Ho una ragazza da due mesi" "Chissà cosa combinate insieme, vero Luca?" Lui arrossì "Dai! Avete tutti e due quasi 20 anni e non fate niente?" "Lei non vuole, si fa baciare, toccare, niente più" "E tu cosa vorresti farle? Cosa vorresti che ti facesse?" Luca era imbarazzatissimo, io avevo una morsa allo stomaco, Caterina iniziò ad accarezzargli una coscia ed aveva assunto un'espressione da cagna in calore. Io non sapevo cosa fare, d'altro canto l'idea era stata mia, ma non pensavo che lei la prendesse veramente sul serio. Avrai combinato qualche cosa con altre ragazze prima!" Luca non rispose e si vedeva chiaramente il suo imbarazzo Caterina continuava ad accarezzargli la coscia,ma questa volta la mano si avvicinava sempre più verso il pacco di Luca... "Non dirmi che sei vergine?" Luca non rispose Caterina iniziò a toccargli il cazzo attraverso i pantaloni e già si vedevano i segni dell'eccitazione di Luca "Niente di niente? Neanche un pompino?" Ed iniziò a sbottonargli i pantaloni Luca mi guardò imbarazzatissimo,io gli sorrisi e forse questo servì a tranquillizzarlo un po' Caterina gli sfilò pantaloni e mutande e comparve una mazza considerevole, durissima. Lei lo fece sdraiare ed iniziò ad accarezzarlo e mentre gli smanettava il cazzo disse "In vita mia ho preso un po' di cazzi, ma mai belli e grossi come il tuo, Luca...posso prenderlo? posso farti vedere quello che dovrebbe farti la tua ragazza?" e lui passandole le mani fra i capelli sospirando per l'eccitazione emise un flebile sì. A questo punto la mia piccola troia iniziò a spompinarlo alla sua maniera, non vi dico l'espressione di Luca, non aveva mai ricevuto un pompino in vita sua, io ero in trance e mi limitavo a guardare. Come prevedibile Luca venne quasi subito e Caterina si esibì nella sua specialità : l'ingoio! Dopo averlo spremuto dalla base, in modo da non perdere nemmeno una goccia, guardo il ragazzo negli occhi e prima di baciarlo gli disse"lo sai che hai un buon sapore...non sa cosa si perde quella stronza della tua ragazza" Pensavo che tutto fosse finito lì, invece non potevo immaginare che fosse solo l'inizio. Caterina chiese a Luca di spogliarla completamente, cosa che non si fece ripetere. Quando lei fu completamente nuda tolse al ragazzo quel poco che gli restava e gli disse "Adesso ti insegno come si fa godere una donna" Allargò le cosce e si fece toccare, poi gli insegnò a leccarla e qui la piccola troia ebbe il primo orgasmo Io non ce la feci più, stavo per venire, mi calai i pantaloni e mi scaricai nella gola di mia moglie che naturalmente ingoiò tutto...Caterina era scatenata, riprese in bocca quel bel cazzone che in un attimo divenne di marmo, fece sdraiare Luca lo guardò fisso negli occhi e gli disse " Adesso ti chiavo" Prese quell'arnese di almeno 20 cm e si impalò a smorzacandela emettendo un gemito di piacere. Luca era in estasi, era la sua prima scopata, con una donna che aveva il doppio dei suoi anni. Lei si muoveva su e giù emettendo mugolii di piacere, ogni tanto si piegava per mettergli la lingua in bocca. Questa volta Luca durò più a lungo e Caterina venne con un orgasmo piuttosto rumoroso (cazzo i vicini!). Il respiro di Luca divenne più affannoso fino a quando non inondò la figa fradicia di mia moglie . Stettero abbracciati per un paio di minuti,baciandosi come due fidanzatini, poi lei, al culmine della troiaggine, sfilò il cazzo dalla sua figa sfondata e fece colare la sborra sul torace muscoloso di Luca. Poi, cosa che non aveva mai fatto con me, leccò tutto, lentamente, dolcemente, alternando le leccate a baci con la lingua. "hai capito ora cosa devi fare con la tua ragazza?" disse la piccola troia rivestendosi,"ti ricorderai di me per tutta la vita,come io mi ricorderò del cazzo più grosso che abbia mai preso comunque, se hai altri giochi della Play per i miei bimbi portali pure..." inutile dire che uscito Luca da casa sono letteralmente saltato addosso a mia moglie scopandola furiosamente, cazzo come me l'aveva sfondata il verginello. Pensavo che tutto si fosse risolto con il rito di sverginamento del ragazzo...invece non era così In tutti questi anni Caterina non era mai stata con un altro uomo, devo dire che l'esperienza fu molto forte, da quel giorni la nostra attività sessuale si moltiplicò ed aumentarono anche i viaggi con la fantasia. Quando incontravamo per strada Luca lo salutavamo come se niente fosse stato...lui però le prime volte arrossiva. Più volte ho chiesto a Caterina se voleva provare la doppia penetrazione con noi, ma ha sempre rifiutato. Alla mia domanda di cosa le piacesse di Luca la risposta è stata " il cazzo, bello, grosso e duro, il sapore del suo sperma, il fatto che sia stata io ad iniziarlo al sesso. è giovane e bello...ha delle potenzialità enormi" (ti credo con una maestra così). Passarono circa tre settimane ed una sera uscimmo a cena con degli amici. Tanto per cambiare,causa lavoro,arrivai a casa all'ultimo momento,il tempo di una doccia e via verso il ristorante. Avrei dovuto immaginare qualcosa perchè Caterina aveva una faccia da troia maliziosa e si era messa la minigonna. Parcheggiamo l'auto, vediamo i nostri amici che vengono verso di noi e quando sono a circa 10 metri lei mi dice, come se fosse stata la cosa più naturale del mondo "Ah, mi sono dimenticata di dirti che Luca è stato a casa nostra tutto il pomeriggio" Non ho potuto dire nulla perchè ormai gli amici ci avevano raggiunto, non vi dico quello che ho provato. Durante la cena ho pensato di tutto, la troietta ogni tanto mi guardava accennando dei sorrisi da vera troia. A metà cena non ce l'ho più fatta sono andato in bagno e mi sono fatto una sega. Sega... due colpi e sono venuto subito tale era l'eccitazione. Non vedevo l'ora di andare a casa per tempestarla di domande....Finalmente a casa!Appena entrati la incollo al muro, le metto una mano fra le cosce e le chiedo "Dimmi tutto quello che hai fatto....raccontami tutto!" Ci mettiamo sul divano, si spoglia completamente, mi cala i pantaloni e inizia a toccarmelo dolcemente. "Sai, ero in giardino e ho sentito Luca, nel giardino di casa sua, litigare al telefono con la sua ragazza. Terminata la telefonata lui era molto giù ed allora l'ho chiamato.Ha iniziato a raccontarmi che lei non vuole fare sesso e che da quando avevamo scopato ero sempre nella sua mente...che carino". Il mio cazzo era già in tiro e lei continuava a toccarmelo delicatamente. "Nel sentirmi dire una cosa così l'ho invitato ad entrare in casa...appena chiusa la porta mi ha baciata, un bacio lungo, appassionato, con la lingua e mentre mi baciava ha iniziato a frugare sotto la minigonna...mi sono bagnata subito" "Allora cosa hai fatto, piccola troia?" "Gli ho aperto i pantaloni, mi sono inginocchiata e l' ho preso in bocca.Quando l'ho sentito duro come il marmo mi sono alzata, l'ho baciato sulla bocca e tenendo il suo bel cazzo in mano l'ho portato in camera nostra...nel nostro letto" "Entrati in camera l'ho spogliato, l'ho accarezzato e baciato ovunque, mi sono fatta spogliare, toccare,leccare e mi ha fatto venire con la lingua. Lui era eccitatissimo ed ho iniziato a fargli uno di quei pompini che piacciono tanto anche a te. Lo sai che ha proprio un bel cazzo, mi piace molto, mi ha scaricato il suo nettare in gola e non ne ho perso nemmeno una goccia...che buon sapore che ha" "Troia pompinara, non potevi farlo con me presente?" "Poverino era così giù e poi questa sera dovevamo uscire a cena! Fatto il pompino abbiamo parlato della sua ragazza, di come al massimo gli faccia delle seghe e per giunta fatte male.Io intanto lo accarezzavo e baciavo e non servì molto tempo per farlo rizzare maestosamente.A questo punto mi sono sdraiata, mi sono aperta il più possibile e gli ho sussurrato: chiavami!" "Lui ha iniziato a toccarla,a guardarla a penetrarla con due dita e poi, gli ho guidato il suo bel cazzone dentro di me" "Cazzo come avrei voluto esserci!" "La prossima volta ci sarai! Ha iniziato a stantuffarmi, devo proprio dire che è una bella sensazione sentire dentro un bastone duro e caldo di quelle dimensioni...sono venuta due volte. Ho voluto mantenere questa posizione perchè volevo sentirmi dominata, sai con il fisico che si ritrova...!" "E lui è venuto dentro di te?" "Certo, mi ha riempita come una vera troia, mi ha fatto sentire una troia, sai se non ti dispiace vorrei incontrarlo ogni tanto" "Si ma in mia presenza" "C'è un' altra cosa che devo dirti, se non ti arrabbi" "Cos'altro potrei sentire di più" "Dopo che mi ha riempita così bene ho pensato che meritasse un regalo, sai è così giovane e carino, chissà quando troverà una coetanea che gli concede quello che gli ho concesso io.Per cui dopo averlo succhiato per rianimarlo, ho preso quell'olio che avevamo comperato al sexy shop, mi sono fatta ungere bene il buchino dietro, mi sono fatta penetrare prima con un dito e poi con due e..." "Dimmi che non è vero!" "sì amore, mi sono fatta inculare da Luca. All'inizio è stata dura, ma poi quando mi ha dilatata bene è stata una goduria" "Brutta troia sarà almeno un anno che non mi dai il culo" "Mi avrà pompata per almeno 20 minuti, sembrava che il mio culo si potesse aprire da un momento all'altro poi Luca è venuto rantolando come un maiale dandomi dei colpi fortissimi...che bello sentire in pancia il suo fiotto caldo..." E mentre mi diceva queste cose , mi accarezzava il cazzo, nel momento in cui sono venuto lei ha bevuto tutto, mi ha baciato e mi ha detto "Andiamo a dormire amore,ma prima aiutami a rifare il letto sai, con quello che è successo"
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16 anni fa
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Varie
Voglia di .... esser schiava
Mi sono alzata strana davvero... una sensazione di smarrimento, un po' intorpidita un po'ancora assonnata ma comunque sveglia. Avevo una voglia incredibile addosso però ero troppo stanca per darmi da fare cosi ho preso il telefonino e ho cercato il numero di YYY. YYY non è proprio il mio tipo, è una donna... Donna. Molto provocante, molto decisa, una vera PADRONA. Non sarà il mio tipo ma oggi avevo voglia di lei, voglia di farmi trasportare, di farmi usare... qualcuno dirà che forse dovrei vergognarmi in realtà tutte usiamo o abbiamo usato o siamo state usate... io almeno ho l'intelligenza di accorgermene e sono meno ipocrita di tante altre persone. Quando YYY ha risposto al telefono ero eccitata. C'avrà messo venti secondi si e no a capire che lo ero e che doveva aprofittarne. Si presentaa casa mia un ora dopo... ed io sono già in un lago d'attesa snervante. Capelli lunghi e neri, occhi scuri, trucco appena accennato: un cappotto elegnate, pantaloni scuri, camicetta rossa ed ai piedi un paio di stivali con tacco a punta. Come le apro la porta la saluto, ma lei non risponde. Entra e si siede in salotto, sul divano, davanti alla televisione, come fosse padrona di casa. io mi scuso con lei per non averla chiamata prima, lei mi dice che ha ritardato perché le facevano male gli stivali: cosi dicendo si mette ancora piu' comoda sul divano. Allora penso: vuole che glieli levo e la massaggio... li sfioro, la guardo e mi siedo ma come allungo un po' di piu' le mani lei mi da un piccolo calcetto e mi sgrida: "non devi toccare niente... finchè non te lo dico io" Mi sentivo eccitata, ma ancor più stordita... morivo dalla voglia di essere sua ma... lei mi stava respingendo ? cosa voleva ? Passa qualche minuto cosi ed io mi rattristo: forse non ho capito niente... forse è un buco nell'acqua. Io ero in pigiama... forse l'ho delusa nel mio aspetto troppo semplice o forse troppo arrendevole... (confused) lei rompe finalmente il silenzio: "Ti piacciono gli stivali " - e sorride - "allora distirati perterra che è il tuo posto per come sei vestita" io mi distiro e lei si sposta sul divano ... si sposta a piccoli spostamenti, camminandomi leggermente sopra. Alla fine arriva con i piedi vicino al mio viso e mi dice qualcosa del genere "Apri la bocca e stai dritta" e cosi facendo mi mette in bocca il tacco degli stivali... li per li non me l'aspettavo come approccio ed ho incominciato a succhiare... siamo andate avanti cosi una decina di minuti, alternando gli stivali, alternando il tacco alla punta. Poi lei soddisfatta interrompe e mi dice "Devo andare un secondo al bagno" al che le dico che è in fondo sulla destra e cosi mi rilasso... 10 minuti di pulitura di stivali è stancante :P ma come si alza succede l'inaspettato di nuovo: con gli stivali mi sale sulle mani, bloccandomele a terra. Si apre i pantaloni ed io incomincio ad intuire... vuole farla li... al che le espongo le mie perplessità... non era qualcosa che avevamo previsto o pensato neanche lontanamente nel passato... era una cosa totalmente imprevista... lei si siede praticamente sul mio petto e poi cerca di mettere la sua vagina attaccata alla mia bocca e mi sorride e dice "Non volevo fare nente, volevo solo vedere come reagivi... ma visto che hai dato evidente dimostrazione di NON volerti comportare da schiava... ora vai punita... te le sei cercate..." cosi facendo ha incominciato a strusciarsi sulla bocca, tenendo ferme le mani sia con i piedi che con le sue mani... non mi sono mai sentita tanto posseduta e tanto umiliata da qualcuno... mi sentivo davvero tutta sua.... tutta calda, aperta, indifesa e sottomessa... piacevole e spaventata allo stesso tempo. Poi mi dice "Apri bene la bocca ora" e spostandosi un po' in avanti si appoggia perfettamente alla bocca e fa cadere dentro giusto qualche goccia di pipì" non so quello che mi è preso ma ho incominciato a SUPPLICARLA di depositare altro liquido in bocca... la desideravo come non ho mai desiderato nessuno: la mia bocca si è attaccata vogliosa come una ventosa e volevo aspirarla tutta dentro. Ho cercato di succhiare e di bere tutto quello che ho potuto: non è stata genrosa affatto, solo aqualche altra poca goccia e poi è venuta... l'ho sentita dalle constrazioni che ha avuto sulle mie labbra e da come mi teneva ferma la testa... Anche dopo aver finito sentivo il mio corpo bruciare.... lei era soddisfatta della conquista e dell'umiliazione, io volevo essere ancora sua... ma sua maestà oggi "non aveva tempo" era passata solo si sfuggita perchè aveva altri impegni... cosi ho dovuto ringraziarla e lasciarla andare. Triste il compito della schiava, ma ogni tanto sembra debba toccare anche a me :) Da quella posizione non mi sarei mai levata... :P
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16 anni fa
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Il parcheggio
Nel parcheggio solo un paio di macchine.. la strada è li..auto che sfrecciano veloci..quando arriva mi riconosce dal colore dell'auto, non so molto di lei e come sempre c'è un misto di eccitazione, imbarazzo, curiosità..parcheggia davanti alla mia auto e scende..alta, robusta, un viso delicato, un passo deciso ed elegante. Appena entra in macchina noto i suoi occhi, scuri, lo sguardo malizioso, la scollatura generosa che invita i miei occhi e la mia mano..neanche pochi secondi e le fantasie si sciolgono sulle sue labbra, aperte ,calde, morbide..la mia mano sui capelli lunghi..sul volto, sul seno, si appoggia sullo schienale e allarga lievemente le cosce mentre la sua mano dal mio petto scende con delicata decisione giù, stringe tuttto quello che con vigore vuole uscire dai pantaloni..apre la cinta, mi sbottona con cura e stringe con forza il mio sesso, grande, duro, gonfio per lei..sento il limite delle sue autoreggenti e sfiorandola sempre di più non trovo le mutandine, la sento vogliosa, il mio dito entra a bagnarsi del suo piacere..le cosce sempre più aperte invitano a godere di lei e le mie dita si perdono nel suo ventre..la bocca si apre..la schiena inarcata per afferrare più possibile tutte le sensazioni che le regalo, per ascoltare tutte le parole che le dico, prende la mia mano con la sua e mi accompagna per un istante, si bagna e dopo gioca con suo dito sulle mie labbra..splendida..l'odore del sesso riempie la macchina..sento che stà per godere..la tocco con maggior vigore..è li..alza il bacino e la sento..adorabile femmina..godi..godi che sei eccitante..e la mia mano si inonda del suo piacere..caldo.. forte, intenso, mi baci mentre la tua mano ricomincia a muovere il mio sesso sempre più gonfio, spingi giù i miei pantaloni, ora è li, davanti a tuoi occhi vogliosi, ti chini con consumata maestria e lo inizi a leccare, lo succhi, scendi ovunque con la tua lingua curiosa, sposto i tuoi capelli, anche i miei occhi vogliono godere di te, mi dici che è grande, bello, vedo la tua bocca che lo prende e inizia a muoversi, sei brava, caldo e morbido fra le tue labbra, la mano mi accarezza e lo accompagna, le mie mani accompagnano la tua testa, non ti resisto piccola..sento il piacere che sale e mi piace dirtelo..mi eccita..la tua bocca che si riempie di me..tutta, tutta colma del mio succo caldo. Voglio baciarti..è stato splendido per me..davvero..adoro i pompini e sei stata davvero brava, spero anche tu sia stata bene, le macchine sono ancora li, ne vedo un paio di più..una è molto vicina a noi, chissà..forse avranno goduto del nostro piacere..e quando scendi resto con il sapore delle tue labbra, con il tuo odore sulle mie mani..e le macchine continuano a passare...
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16 anni fa
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una sera particolare 2
La mia compagna torna una sera verso le 20 e trova me e un amico in salotto che chiacchieriamo.Dopo le presentazioni le sussurro ad un orecchio "vatti a cambiare...ti voglio troia" e lei che sa cogliere al volo cio' che intendo obbedisce e scompare in camerada letto...io resto in salotto e offro una birra al mio amico (amico che ho conosciuto tramite una inserzione in cui era scritto: bull offresi per coppie disinibite).Al mio amico avevo spiegato che la mia compagna da tempo manifestava il desiderio di voler concedere tutta se stessa, intendo primo e secondo canale e la bocca, ad uno sconosciuto davanti a me che guardavo e morivo dalla gelosia.In un primo momento me l'ero presa e mi arrabbiai poi fantasticando immaginavo come potesse essere quella visione e mi eccitava l'idea di provare realmente a realizzarla.Mentre porgevo una birra al mio amico (un uomo sui 35, spalle grandi, 1.80cm, occhi verdi e capelli neri ne lunghi ne corti, e a dire dell'annuncio che aveva pubblicato con un arnese di 23cm), distinto educato e nei modi signorile...entra la mia compagna in salotto vestita (si fa per dire) con calze autoreggenti e una vestaglietta trasparente nera di seta, senza nulla sotto.Si intravvedevano i capezzoli e le forme delle sue natiche erano stupendamente avvolte mostrando un sedere come pochi uguale, sodo e voglioso.Si siede fra noi sul divano e chiede se posso portare una birra anche a lei. Vado subito in cucina a versargliene una e mentre lo sto facendo sento che ridono e scherzano come se fossero vecchi amici.Torno in salotto e la trovo che parlava del piu' e del meno tenendo una mano sulla patta del mio amico e accarezzargli l'arnese mentre con un visino d'angelo raccontava del traffico che aveva incontrato venendo a casa.La mia compagna vendendomi prende il bicchiere, mi ringrazia e mi dice "caro prenderesti quel foulard nero che e' appoggiato sulla sedia in camera da letto per favore?"Io non capendo cosa ne dovesse fare vado in camera prendo il foulard e glielo porto.Lei allora lo prende e ci dice: "ragazzi, vorrei fare un gioco...vi va?"...e noi: "certo...di che si tratta?" e lei: "mi benderete e vi spoglierete completamente nudi" e io dovro' riconoscere chi siete semplicemente toccandovi con la lingua....Il mio amico allora interviene e dice: "toccandoci con la lingua...ma come?" e lei: "beh...vi chinerete in ginocchio sul divano e io vi lecchero' dietro e cerchero' di indovinare a chi appartengono le natiche che sto leccando"La situazione si stava facendo calda ed intrigante, sia io che il mio amico eravamo palesemente eccitati e l'idea che lei ci avrebbe "assaggiato" ci rendeva pazzi.Obbedimmo, bendammo la mia compagna, ci spogliammo nudi e ci mettemmo in ginocchio sul divano offrendo il nostro posteriore a quella lingua avida di sesso senza limiti.Quello che sentii mi fece impazzire...una lingua che sapientemente si faceva strada nel buchino...che leccava le palle...due mani che mi prendevano il cazzo sapientemente e che lo piegavano all'indietro per poterlo succhiare meglio...Immagino che abbia fatto altrettanto con il mio amico e sentivo i suoi lamenti di piacere, lei disse:" mmmm questo e' Roberto vero? (Roberto era il nome del mio amico)....l'ho riconosciuto dalle dimensioni...un cazzo cosi' che entra a malapena in boccanon appartiene di certo al mio uomo"...io le dissi: "brava...indovinato"...allora leisi alzo', si golse la vestaglia e rimase bendata completamente nuda.Si giro', si piego e si mise in ginocchio sul divano offrendo il suo posteriore e disse: "ora tocca a voi farmi divertire".Noi ci alzammo e scambiandoci un'occhiata complice ci impartimmo al volo i ruoli...io mi misi seduto sul divano e feci in modo che lei si infilasse il mio cazzo nella fica, mentre Roberto comincio' a leccarla a lungo dietro e sotto facendola vibrare di piacere.Ad un certo punto, probabilmente eccitata da morire anche lei, disse: "ora dammelo"...era chiaro che si rivolgesse a Roberto che capi' istantaneamente e appoggio la cappella turgida sul suo buchino e facendolo scivolare dolcemente dentro le fece provare quella famosa doppia che lei da tempo sognava.Lei le grida di stringerle i capezzoli...di tirarli...di staccarglieli e di romperla dietro....intanto stringe i denti e mi dice: "guarda che troia che sono"Vedevo che spingeva all'indietro il suo sedere...che smaniava...che si aggrappava al mio petto e mi graffiava con le unghie...emetteva dei piccoli lamenti di piacere...e disse: "ora riempimi".....lo facemmo entrambi contemporaneamente...e la sborra comincio' a colarle dalla fica e dal culo.Lei allora disse: "ragazzi siete stati bravissimi....ora pero' fatevi pulire per bene, non vorrei che mi sporcaste il divano". Si alzo' e si mise a succhiare i nostri cazzi per non lasciare nessuna goccia disperdersi. Intanto sussurrava" che cazzo...che bel cazzo..." chiaramente riferendosi a Roberto..."mi hai fatto impazzire ..e sento dietro ancora il calore ...mi piacerebbe riprovarlo...ma vorrei provare la stessa cosa anche davanti..e il cazzo del mio compagno non e' certo all'altezza del tuo"....Io restai in silenzio...cosa potevo dire? e lei continuo': "dimmi Roberto...hai qualche amico dotato come te? mi pioacerebbe concedermi a due o tre cazzi grandi come il tuo mentre il mio compagno ci guarda".Roberto le rispose: "certo....ho un amico come me e uno ancora piu' dotato...ma nero...e non so se..." e lei: "pensi sia razzista? nero va benissimo".Prese acordi con Roberto e io ormai in disparte ero relegato ad un ruolo di semplice presenza ....sentivo che parlavano del fine settimana ...sabato...Il mio amico si rivesti'...la bacio' in bocca e ci saluto'...lei a quel punto mi disse: "sono stata abbastanza troia amore?"e io..."si tesoro...spero che sabato tu dia il meglio di te...ti filmero'".. (continua)
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16 anni fa
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Aperitivo a sorpresa
Primo pomeriggio. Sono a casa da sola. Non ho voglia di studiare. Mi sto masturbando con il vibro rosa mentre guardo un porno. Paolo dice che i porno che guardo sono porno da maschi, ma a me le gang bang piacciono strafes … Sono eccitatissima e avrei voglia di avere qui, adesso, tutti i manici che stanno scopando la mora del video … fantastico … tutti bei fighi senza un filo di grasso, stradepilati e con cazzi enormi … si vede che è un film … purtroppo … Vado in 77chat e apro una stanza, la nostra stanza, “Vere ingorde di spermaâ€; il nick è “MissFellatio&Cuckâ€, il profilo recita “bella cp lombarda lei troia cerca gruppi e/o cp stessi gusti. Ospitiamo e viaggiamo. NO singoli soli.†… Di solito è Paolo che apre la stanza; non mettiamo mai subito la mia età , altrimenti la maggior parte degli utenti pensa che sia una bufala … Il primo gruppo che mi contatta dev’essere un singolo sfigato … lo chiudo … seguono altri gruppi o presunti tali … qualche domanda e si capisce che non c’è arrosto, solo fumo … poi arriva R&R, una coppia, anche loro cercano cazzi e coppie come loro … chatto e capisco che potrebbero essere veri … Mi propongono una festa di quelle che piacciono a me … Andiamo in msn … parlo con il lui di coppia … lei non c’è … brutto segno, ma d'altronde anche Paolo spessissimo e solo in chat e solo successivamente organizza le “verifiche†… Lui ha 35 anni, lei 34, vedo le foto … carini … posto le mie foto censurate … iniziamo ad addentrarci nei particolari … chiedo della festa … Lui mi dice che le loro feste sono abbastanza monotematiche, la lei è molto esigente in termini di qualità e soprattutto di quantità , le piace farsi riempire in tutti i buchi, essere insultata ed ingoiare realmente sborrate su sborrate. Io gli rispondo che quello è proprio il genere di festa che adoro e che anch’io non ho nessun problema a prenderlo in culo e a bere … Lui mi chiede di poter capire se quello che dico è tutto vero e di poter verificare se sono quello che dico di essere … Non gli rispondo … accendo la cam … lui accetta … metto un video … mi si vede mentre in primo piano sto leccando una bella cappella … la mano sta già segando il cazzo velocissima … dalla cappella inizia a schizzare la sborra … il primo fiotto mi finisce in faccia … dal secondo all’ultimo in bocca … fisso la camera mentre mostro lo sperma, poi faccio lo sguardo da troia mentre mando giù … taglio … ora sono in ginocchio al parco Lambro, ho la bocca spalancata verso due cazzi che stanno per venire … sborrano insieme … quasi tutta in bocca … guardo in camera e mando giù tutto … altro taglio … un tizio sborra su un tavolo di vetro; sul tavolo ci sono già altre quattro sborrate … la camera è sotto il tavolo … arrivo io e inizio a leccare la sborra, ci gioco, la faccio convergere con punta della lingua in centro al tavolo, la risucchio come un aspirapolvere, risucchio e bevo, risucchio e bevo sino a quando non c’è più traccia di sperma su vetro … Chiudo la cam e chiedo se è abbastanza quello che ha visto; lui mi dice di essere eccitatissimo e che mi scoperebbe subito … mi chiede il numero di cell … Il telefono dedicato ai giochi ce l’ha Paolo, è lui che gestisce le cose … il mio numero personale è solo per pochissimi straaffidabili, non certo per il primo lui di coppia che aggancio in chat … Chiamo Paolo e gli dico cosa sto facendo. Lui mi risponde di dire al lui di chiamarlo. Lo dico al tizio e gli dò il nostro numero … solite raccomandazioni, niente anonimo, discrezione, ecc, ecc … Chiamerà Paolo? Sono sicura di si … non è un bidone … lo sento … Inizio ad immaginare i dettagli della telefonata … Paolo gli starà dicendo quanto sono troia, quanto sono golosa di cazzi, quanta sborra riesco ad ingoiare … Squilla il mio cell … come sempre è agli antipodi rispetto a dove sono … è Paolo … mi dice di descrivergli quello che si vede dalla cam del tizio in msn … Torno al pc con il cellulare e accetto la cam. Compare la tizia delle foto … ride … in sottofondo parecchie voci … inizio a descrivere … << Bella ragazza, castana, bel viso, spalanca la bocca come ad ingoiare la camera … si vede un cazzo che le sborra in bocca, la prende tutta … arriva un altro e le sborra in bocca anche lui … lei continua a ridere … altro cazzo, altra sborrata … ha la bocca già abbastanza piena … altro cazzo, quarta sborrata … inizia a fare i gargarismi con la sborra … qualcuno le dice di ingoiare … lei continua con i gargarismi e poi ingoia tutto … arriva un altro, lei rispalanca la bocca e via, dentro un’altra sborrata … la telecamera allarga … cazzo … ci sono almeno 8 persone in coda pronte a sborrarle in bocca … altra sborrata … ancora … ancora … gargarismi … ancora sborra … ancora sborra … non ce la fa più a tenerla in bocca … gargarismi … ingoio … è stravolta … apre ancora la bocca … altra sborrata … la telecamera cambia di mano … inquadra il lui … dice che ora chiuderà le danze … la camera torna sulla ragazza … lei aspetta a bocca aperta … lui le prende la testa e le infila in cazzo in bocca menandoselo … sborra … lei lo prende tutto … dev’essere una sborrata mega, lui non finisce più di venire … lui adesso si toglie … lei è stravolta … mostra la sborra che ha in bocca … gargarismi forzati, non più spontanei come prima … occhi stralunati … ingoia tutto … >> Sono eccitatissima … sono sicura che anche Paolo ha il cazzo in mano … mi chiede che ne penso … gli rispondo che se organizzano cose del genere ci voglio andare. Mi chiede ancora della tipa, gli rispondo che dalle foto è anche una bella figa oltre ad essere una che beve sul serio … Mi saluta e chiude la telefonata. Dopo qualche minuto dalla schermata di msn il lui mi da il cell della tipa … si è accordato con Paolo … mi dice di chiamarla stasera verso le 20 … lei sarà già avvisata e potrà parlare senza problemi … … Esco di casa verso le 19.30. Paolo mi aspetta al solito posto. Il solito posto è un ampio parcheggio molto discreto in un quartiere residenziale, con molte zone in ombra, poco passaggio, ottimo per incontri clandestini e per lasciare la macchina parcheggiata senza correre il rischio che qualcuno la possa riconoscere. Arrivo alle 19.45 e Paolo mi sta già aspettando. Mentre parcheggio si avvicina alla mia macchina e mi dice che deve tornare in ufficio per una grana. Mi da il nostro cell e mi dice di chiamare comunque la tipa, di accordarmi direttamente con lei se propone qualcosa di interessante. Mentre se ne va faccio il numero e chiamo la tipa. Risponde al primo squillo e si presenta. Si chiama Elena. E’ in macchina. Mi presento anch’io e vado subito al sodo. Le dico di aver visto il suo video e che sono una che beve come lei. Le chiedo di dire al suo uomo di organizzare qualcosa del genere anche a me, che mi piace giocare in compagnia di un’altra lei, che adoro fare indigestione di cazzi e sborra. Lei ride e mi chiede se sono disponibile a dare una dimostrazione dal vivo al suo lui. Io le rispondo che non sarebbe la prima volta che ad un incontro conoscitivo sbocchino … Lei ride e mi dice di guardare verso l’ingresso del parcheggio … Giro la testa e dopo qualche secondo un grosso SUV grigio entra nel parcheggio, si dirige verso di me e parcheggia alla mia sinistra. Dal lato passeggero scende una ragazza mora, occhialoni D&G, camicetta trasparente, minigonna rossa inguinale e sandali tacco 12; mi guarda e mi fa segno di abbassare il finestrino. Stupita, con il cell ancora all’orecchio, mi scopro ad azionare l’alzacistalli … << Ciao, sono Elena e ho una sorpresa per te … spero gradita … Sei attesa sul SUV … >> Mentre cerco di realizzare, la ragazza si gira verso la macchina da cui è scesa e spalanca la portiera posteriore … Vedo due uomini intenti a menarsi il cazzo … Lei li bacia entrambi sulla cappella e mi invita ad avvicinarmi … la falena che c’è in me vede due grosse luci … Salgo sul Suv e mentre inizio a pompare faccio in tempo a vedere la troia salire su di un’altra macchina … una macchina blu molto famigliare … una macchina uguale a quella di Paolo ... << Non preoccuparti – mi dice il guidatore - adesso andiamo tutti da noi … ti vanno una decina di cazzi? >> Non riesco a rispondere … il tizio mi sta già venendo in bocca …
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16 anni fa
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Valeria
Valeria è una bella mammina di 41 anni, molto piccola di statura (intorno al metro e sessanta scarso), seno abbastanza piatto (porta una prima), ma con un fisico alla Kelly Minogue, proporzionatissima, quarantacinque kg di peso con gambe e culo fantastici.Vista da dietro sembra una ragazzina; guardandola di fronte ha un viso stupendo, capelli a boccoli rosso mogano tagliati a lasciare la nuca scoperta, occhi scuri penetranti e labbra carnose molto, molto invitanti. Non le si danno più di trent’anni.Proveniente da una famiglia molto agiata, è l’ultima di tre sorelle ed è sempre stata la classica ragazzina viziata.Per sua stessa ammissione ha iniziato a sbocchinare in terza media, anche se è stato in prima superiore che ha iniziato a costruirsi una certa fama.Io l’ho conosciuta quindicenne ad una festa una domenica pomeriggio.E’ stata la prima ragazza che mi ha fatto un pompino con ingoio.Poi ci siamo persi di vista. Oggi ha un compagno di giochi molto perverso (quasi come me) e tra le altre cose entrambi amano scambiare separatamente.La proposta indecente ci è stata fatta una decina di giorni fa, dopo essere stati agganciati in chat nella stanza “Vere ingorde di sperma†dalla coppia SilviaLoFa.Siamo usciti a cena per conoscerci e per me è stata una piacevolissima sorpresa vedere che la grandissima troia amante anal e ingoio era proprio Valeria.Come ogni coppia clandestina che si rispetti anche loro giocano spesso di mattina e pomeriggio.Durante la cena io e Valeria ci siamo accordati per incontrarci il martedì mattina successivo, mentre Camilla sarebbe uscita con il suo lui il pomeriggio del giorno dopo; ovviamente per tutta la cena si è parlato esclusivamente di orge, cazzi, doppie, ingoi, bevute, ecc.Il curriculum della bella Valeria ci è sembrato di tutto rispetto; gioca da una quindicina d’anni, da quando era ancora fidanzata con l’ex ragazzo, ha avuto in tutto quattro compagni di giochi diversi (ovviamente tutti clandestini) e da qualche tempo non si diverte più se non ad esagerare (mi viene da pensare come sarà Camilla alla sua età ).Ultimamente si è appassionata al Glory Hole e ci ha raccontato le due ultime uscite serali in tal senso in un club privè di Vicenza dove ha avuto modo di “ingoiare veramente molto†e dove è molto facile “essere circondata da bei cazziâ€. Giunto il fatidico martedì mattina è stato eccitantissimo sentirsi proporre come luogo d’incontro l’asilo dove porta il più piccolo dei due figli; vederla scendere dal taxi, osservarla portare dentro il piccolino insieme a tutte le altre giovani mamme, guardarla uscire nel suo completo nero dal taglio austero e dirigersi con noncuranza verso la mia macchina sapendo cosa l’aspettava è stato proprio eccitante.Salita in macchina, sfoderando un sorriso radioso, mi ha chiesto dove l’avrei portata ed io le ho risposto che saremmo andati al Vip’s, un motel che anche lei conosce molto bene.Non ha senso perdere tempo con certi tipi di troie; ho iniziato subito ad infilarle la mano sotto la gonna e lei in tutta risposta ha iniziato a palparmi il cazzo.Dopo duecento metri, in mezzo al traffico, mi stava già menando l’uccello.Dopo dieci minuti,in tangenziale, mi stava già sbocchinando di brutto.Valeria lecca veramente bene; ha un gioco di lingua che fa impazzire. Riesce a far guizzare la punta della lingua sul filetto del cazzo con una frequenza impressionante mentre con le labbra e con la mano non ti da un attimo di tregua; Valeria è una di quelle troie che se decide di farti venire è impossibile resisterle. E poi cosa non ti dice mentre spompina: ti supplica di lascarle leccare le palle, il buco del culo, ti fa promettere continuamente che glielo metterai in culo, ti dice che un cazzo solo non le basta, che vuole altri cazzi, che ha voglia di ingoiare sborra a fiumi, e intanto pompa, pompa e pompa.Prima di Lonato ho dovuto prenderla per i capelli e staccarmela dal cazzo tre o quattro volte, per evitare di sborrarle subito in bocca.Arrivati al Vip’s parcheggiamo l’auto sul retro della nostra stanza.Entriamo e lei inizia a togliersi il taieur esibendo una lingerie nera molto raffinata, completa di calze e reggicalze.Devo dire che in lingerie e tacchi, pur essendo molto piccola, sta divinamente.Una volta spogliato mi sono sdraiato sul letto e l’ho chiamata a me ordinandole di succhiarmi il cazzo.Senza impedimenti come pantaloni e boxer ha iniziato a leccarmi dappertutto, soprattutto palle e buco del culo.Mentre la sua lingua mi mandava in estasi ho mandato un sms.Dopo cinque minuti di lingua infilata nel buco del culo l’ho presa per i capelli e ho attirato la sua bocca sulla mia. Mentre stavamo limonando, con lei impegnata a menarmi il cazzo ed io con due dita infilate nel suo bel culetto abbiamo sentito bussare alla porta.Ancora prima di poter dire avanti la porta si è aperta e sono entrati tre amici.Nel giro di due minuti lei stava già ansimando impegnata in una bella doppia con uno dei ragazzi sotto in figa e con me dietro in culo; istintivamente mentre la inculavo con vigore assecondando i movimenti dell’altro cazzo ho guardato l’orologio ed un pensiero si è materializzato per eccitarmi ancora di più: meno di un’ora fa questa troia stava portando il suo bambino all’asilo e adesso sta prendendo due signori cazzi, uno in figa ed il mio in culo, sbrodolando e ansimando come una vacca, chiedendo a gran voce cazzi e sborra.Non ce l’ho più fatta; le sono uscito dal culo e mentre un altro cazzo rimpiazzava immediatamente il mio mi sono sfilato il preservativo e glielo ho messo in bocca. Un paio di volte l’ho staccata dal cazzo per ritardare ancora un po’ la sborrata, ma poi la sua voglia di sborra mi ha fatto capitolare. Sono venuto tenendola per capelli, impedendo che si staccasse dal cazzo e mi sono goduto l’espressione di quel bel faccino obbligato mandare giù tutti gli schizzi di sperma mentre la mia cappella le lambiva le tonsille e mentre gli altri due cazzi la pompavano.Poi è toccato a due degli altri, uno alla volta, sdraiati sul letto a gambe aperte mentre il terzo la inculava selvaggiamente a pecorina.La scena dei due ingoi è stata cosi eccitante che mentre il terzo si preparava a sborrare il mio cazzo stava già risorgendo a nuova vita.Poi la scena di una libidine assoluta.Il cellulare di Valeria squilla.Lei senza staccare la bocca dal cazzo che stava facendo venire ha allungato la mano verso il comodino alla sua destra ed ha afferrato il telefono. Ha guardato il display e staccandosi dal cazzo che stava spompinando a fatto segno a tutti di stare zitti.Lo spettacolo è stato sublime; la zoccola in lingerie con la faccia schizzata di sperma e la sborra colante dal mento che continua a segare con la mano un cazzo pronto a sborrare chiama amore il suo interlocutore e gli conferma di essere dall’estetista “per un trattamento viso e corpoâ€. Inoltre chiacchierando come se nulla fosse inizia a usare doppi sensi più o meno espliciti fino a quando il cazzo che stava menando esplode in silenzio. E’ stato di una libidine sconcertante guardare la troia leccare le schizzate di sperma mentre sussurrava paroline dolci al maritino dall’altro capo del telefono.Chiusa la telefonata tre dei quattro maschi (me compreso) erano nuovamente arrapatissimi ad alle 10.30 la bella Valeria aveva già preso qualche chilometro di cazzi ed ingoiato, con estrema lussuria, sei calde sborrate.Paolo
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16 anni fa
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Varie
Che emozione....
dopo tanti tentativi inutili....per colpa di coppie poco serie e/o poco convinte finalmente trovo una coppia che fa al caso mio....poche email chiare e scambio msn.....rapido contatto in cam dove mi vogliono vedere nudo ed "armato" e quindi l'ok all'incontro......tramite email qui su desy mi comunicano la data l'ora il luogo e concordiamo l'incontro.....arrivo a casa loro di mattina....entro in modo disinvolto sensa dare nell'occhio...ma ero emozionatissimo....mi offrono da bere ci sediamo a parlare e a fumare una sigaretta.....notano subito il mio imbarazzo essendo la mia prima volta ma sono stati prorpio bravi e gentili e parlando mi hanno fatto sciogliere un pò.....finita la sigaretta lei si alza dicendo di avere voglia e va dal marito....si china verso di lui ed inizia a baciarlo.......io da ditero ero immobile non sapevo cosa fare se aspettare un cenno o prendere l'iniziativa.....lei continua a coccolarlo.......gli sbottona i pantaloni e.......ad un certo punto si gira verso di me e mi fa cenno di andare li...... mi siedo anche io fianco a lui, imbarazzato piu che mai... si sposta tra le mie gambe ed inizia a baciarmi....avevo il cuore che andava a mille, lei era bella profumatissima e molto sensuale, baciava con dolcezza e passione mi sentivo perso catturato dalle sue labbra.........finalmente il mio sogno si avverava....!!!mi sbottona i pantaloni e lo prende delicatamente in bocca....fa tutto con molta calma e molta dolcezza e ogni tanto mi sorride.....meno male è riuscita a mettermi a mio agio....lui intanto si spoglia si stende sul tappeto e infila la sua testa sotto di lei....la iniza a leccare e a farla eccitare......si vede che la sitauazione le piace mi fa spogliare e mettere in piedi e continua a leccami e a baciarmi.....ora la dimidezza è andata via ed è sopragguinto il desiderio.....io ero eccitatissimo mi stava scoppiando un pompino così non lo ricevevo da tanto.....ad un certo punto si gira facendo la 69 con lui, ecco mi ritrovo spiazzato....(forse ho fatto la figura dell'imbranato) io non sapevo se dargli dentro o aspettare......mi guarda e mi fa un cenno con l'chhio.....ok mi avvicino gli faccio sentire la punta del mio pene e poi lo infilo dentro di lei......wow........ bellissimo il mio cuore stava impazzendo mi stavo eccitanto da morire tanto è vero che dopo 5 minuti sono già venuto.........:) nel frattempo che mi pulivo loro due continuarono a fare sesso, non appena pulito avevo di nuovo voglia e lui era già duro pronto a ricominciare......mi feci fare un altro pompino per indurirlo per bene mi stesi sul divano e lei sali sopra di me, godeva tantissimo le piaceva molto si vedeva che lo sentiva e le piaceva nel frattempo con la bocca teneva in caldo suo marito ad un certo punto lui gira dietro e fa una cosa che per me ha dell'icredibile.........vista solo nei film.........wow ero eccitatissimo......questa posizione d'uro poco le piaceva molto ma soffriva anche un pò....allora ci alternavamo un po col marito e andammo avanti quasi due ore facendo a cambio in tutte le posizioni, davanti dietro in bocca chissà quante volte venne lei, era bagnatissima ed eccitatissima,.....alla fine si vedeva che era stanca non ce la faceva più e con maestria di bocca ci fece venire entrambi.......mamma mia io sorridevo felicissimo di ciò che era successo e loro mi sembravano anche molto soddisfatti...una volta rivestiti prendemmo insieme un caffè....ormai non ero più agitato anzi mi sentivo a mio agio erano molto simpatici scambiammo quattro chiaccere con la promessa di rivederci....ovviamente mi fecero anche delle raccomandazioni in quanto avremmo potuto incontrarci per caso a cosenza o in giro gli dissi di stare tranquilli.....io non li conosco......:) me ne andai soddisfatto del mio primo incontro ed anche loro mi parvero contenti di come era andata, gli ha fatto piacere soprattutto la mia educazione e anche la mia prima timidezza.......meno male io avevo una fifa visto che non sapevo come comportarmi........:)
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16 anni fa
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Roma 3
Roma 3 dopo l’incontro in camera con Teresa e l’amico di colore, io e Daria ci siamo preparate , docciate e vestite per la serata con Franco. Franco sarebbe passato a prenderci alle diciannove e aveva promesso una serata a sorpresa. Alle diciannove in punto dalla reception chiamano in camera per avvertirci che il nostro amico era giù ad attenderci. Ultimi ritocchi, una guardata allo specchio e ci avviamo all’ascensore. Daria ed io ci guardavamo con l’intensa curiosità di come si sarebbe svolta la serata. Arriviamo nell’atrio e troviamo Franco. Ci salutiamo e ci chiede di seguirlo in macchina ove aspettava un suo amico. Presentazioni di rito e saliamo in auto. Noi due sedute dietro e loro due davanti. Guidava l’amico. Un giovane 30 enne, palestrato ma distinto. Io chiedo se andiamo a ristorante e dove. L’amico che guidava non risponde e Franco nemmeno. Daria ed io ci lanciamo uno sguardo. Si era creata un’aria misteriosa. Ero un po’ in tensione ma anche eccitata della situazione. Ci teniamo mano nella mano come due ragazzette. La macchina si ferma in un vicoletto dalle parti di Trastevere. Franco ci indica una porticina, dove Daria ed io dovevamo entrare, dicendo che era un locale che vendeva abbigliamento particolare. Entrare a suo nome e i commessi già sapevano cosa servirci da indossare. Grande la curiosità. Scendiamo dalla macchina e andiamo. Si trattava di una sorte di sexy shop ma di solo abbigliamento. Entriamo e ci facciamo riconoscere dal titolare. Insieme con lui c’era un commesso. Ci accomodiamo in una saletta e dopo qualche minuto arriva il titolare e senza preamboli ci dice che per darci l’abbigliamento giusto doveva capire sino a che punto siamo persone “adatte”. Insomma lui ci avrebbe dovuto dare da indossare abiti adatti alla nostra personalità! E mentre parlava, in piedi lui e il commesso . e noi sedute, si sbottonano la patta dei pantaloni tirando fuori due enormi falli in attesa di nostre iniziative. Daria ed io ci siamo guardate e scambiate un’occhiata. Loro avevano immaginato che ci saremmo tuffate sui loro cazzi a spompinarli. Invece siamo rimaste sedute ed entrambe abbiamo aperto le cosce mostrandoci a loro, guardando i loro cazzi masturbandoci. La reazione non si è fatta attendere: si sono immediatamente induriti. Erano eccitati dalla nostra lasciva visione! Continuavamo a stare a cosce aperte slinguandoci in bocca…e loro se lo menavano. Poi io mi sono alzata spogliandomi completamente e mi sono abbassata tra le cosce di Daria iniziando a leccarla. Daria si è rivolta al commesso dicendogli di prendere in bocca il cazzo del suo principale e farci vedere se era bravo. Il ragazzo non se l’e’ fatto ripetere, si è inginocchiato ed ha iniziato a succhiarlo. La vista di quel pompino ci ha mandato in visibilio. Erano due porci. Almeno quanto noi! A quel punto ho chiamato Paolo, il commesso che succhiava, e gli ho chiesto di inginocchiarsi tra le cosce di Daria. Ubbidiente si è staccato dall’uccello che leccava per dedicarsi alla fica di Daria. Io invece ho continuato il lavoretto che lui aveva appena smesso. Era davvero grosso e a stento riuscivo a tenerlo tutto in bocca! Intanto guardavo il culo di Paolo mentre leccava la Daria. Non ho resistito a vederlo inchiappettato da quell’enorme fallo che stavo ciucciando. L’ho afferrato per mano(il cazzo) e mi sono avvicinato al culo di Paolo. E senza tanti complimenti l’ha ficcato senza alcun preliminare facendolo urlare di dolore! Io non contenta, li ho fatti riposizionare in modo che Paolo mentre lo prendeva dietro doveva scopare Daria. Un quadretto molto eccitante. Io guardavo e mi masturbavo. Poi mi sono distesa a fianco a Daria con le cosce completamente divaricate nell’attesa che quell’enorme cazzo me lo schiaffasse dentro la fica. La scena è finita con le nostre fiche riempite di tanto liquido caldo! Dopo esserci ripresi tutti, con aria professionale il titolare si è soffermato a pensare. Pensava come doveva abbigliarci alla luce della prova che avevamo dato! Ci manda via completamente nude, con sopra un camicione di colore rosso a spacco e con chiusura di soli tre bottoni. L’aggiunta di una cintura di stoffa dava un minimo di parvenza di vestito completo. Era un abito, si fa per dire, sempre e subito pronto all’uso. Ci siamo salutati e avviati alla macchina ove attendeva Franco e il suo amico-autista. ..continua....
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16 anni fa
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Semplice a prima vista
Grazie al mio lavoro che mi porta sempre in giro per la ns. regione ho conosciuto la moglie di un mio cliente. Iprimi approcci molto simpatica dolce come dire semplice ma c'è qualcosa che non mi convince........... Incontro sempre lei quando arrivo nel suo ufficio e non mi lascia andare a fare il mio dovere di lavoratore........sempre che deve parlare con me allora cerco di stuzzicarla fino a quando eccoci.................." Ma io sono molto discreto nelle mie cose " le dico......... mmmmmmmmmmrisponde lei proprio quello che immagginavo ma non dicevo risponde. Vieni giu' in cantina ti devo far vedere un problema che ho riscontrato e subito giu'. Non pensavo che cosi' semplice ma calda calda che piu' non posso appena la tiro verso di me e la bacio sul collo .mmmmmmmmm aaaaaa e che è' ci sono i dipendenti che potrebbero vederci non posso mi dice......volere e potere rispondo e la chiudo nel locale caldaia 50° la piego a pecora e con un po' di tensione ma con il cazzo in tiro la scopo a pecora a far male ............come nei film forte a sbattere e lei porca si tocca nello stesso tempo SIIII come piace a me porca e discreta toccati le dico toccati e godi voglio sentirti che godi ...fino a quando sto' per venire e penso adesso me lo succhia come piace a me ......invece no.era un sogno questo ultimo desiderio e solo rimandato mi risponde alla prossima scopata. FANTASTICA
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16 anni fa
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Gola profonda già a diciotto anni
Molte donne pensano al sesso orale come qualcosa di sporco, qualcosa d’innaturale, non confacente alle signore perbene. Invece così non è… Proprio tra le signore definite dalla società “perbene” è pratica molto diffusa. Il mio primo pompino l’ho tirato molti anni fa a mio cugino, allora avevo diciotto anni e non conoscevo ancora mio marito. Ricordo bene quella prima esperienza, era un pomeriggio d’estate, Stefano tre anni più grande di me, trascorreva le sue vacanze estive da noi in Sicilia. Lui è il classico tipo piacione che non si sa quando parla seriamente, infatti era solito formulare le sue richieste con senso d’ironia ed io che ero attratta, come tutte le ragazze dai loro cugini, non esitai molto ad accontentarlo. Decidemmo, così, di appartarci nella soffitta di casa, mentre tutti gli altri membri della nostra famiglia erano a riposo pomeridiano, ricordo che Stefano si calò il costume da bagno e mi presentò il suo attrezzo, era enorme e mi chiese, quasi sospirando, di baciarglielo… Io iniziai con delicatezza a farlo, accarezzandogli anche i testicoli. Ad un tratto mi afferrò la testa con le sue mani e mi piazzò il suo uccello in bocca chiedendomi di succhiarglielo, ricordo che non durò molto, mi sentii subito la bocca piena ed il suo seme bollente scorrere giù tra le mie labbra. Da quella prima volta, di tiramisù ne ho fatti tanti e non solo a mio cugino Stefano il quale è stato maestro ma, la mia bocca ha assaporato e fatto godere “spero” tanti uomini. Anche mio marito, adora farsi succhiare l’uccello, spesso me lo chiede nei momenti più impensabili della giornata, ed io lo accontento sempre. La situazione più bizzarra mi è capitata mentre ero seduta sulla tazza del gabinetto. Ricordo che lui, quella mattina, mi seguì in bagno e non appena mi posizionai sulla tazza per fare pipì si piazzò davanti al viso e mi offrì il suo gioiello. Iniziai a leccarglielo appoggiando le mie labbra sul suo cazzo già gonfio bagnandolo con la saliva, sentivo che Michele iniziava a mandare gemiti di piacere, decisi di affondarlo tutto nella bocca, quasi a voler toccare l’ugola con la sua cappella, sentivo il suo cazzo palpitare ritmicamente mentre le mie gambe si aprivano sempre di più sulla tazza del gabinetto. Con una mano iniziai a toccarmi la figa ancora seduta sul cesso, bagnata di pipì e sentivo Michele che mi incitava... Michele tirò fuori il suo cazzo dalla mia bocca e mi venne copioso in faccia, anche io raggiunsi contemporaneamente l’orgasmo infilandomi le quattro dita della mano nella figa ormai dilatata di piacere. La cosa più bella per me fu quando Michele, dopo avermi inondata tutta la faccia della sua sborra, prese la mia mano ancora umida dei miei piaceri e la leccò infilandosi le quattro dita nella sua bocca per assaporare gli umori della mia vagina, in quell’istante mi sentii veramente la sua Donna in tutto e per tutto. © Cornelius 68
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16 anni fa
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Cuckold: un metodo per convincere la moglie
Da gran “cornuto” quale sono, ho deciso di pubblicare questo racconto per narrare come ho persuaso mia moglie a farmi diventare Cuckold. Spesso mi è capitato di chattare con amici della rete e quasi tutti manifestavano il desiderio di vedere la propria donna alle prese con un altro uomo, ma come si dice: tra il dire ed il fare c’è in mezzo il mare! Questo racconto pertanto è il frutto della mia personale esperienza maturata negli anni grazie allo scambio continuo di opinioni , di mail e di tanta ponderazione. Ho iniziato a "testare" mia moglie con le comuni fantasie da letto, proprio come fanno tutte le coppie normali del mondo. Durante i nostri consueti rapporti sessuali, in modo particolare quando la prendevo da dietro, gli sussurravo nell’orecchio che uno sconosciuto la stava scopando e notavo in lei un certo appagamento. Quando ho realizzato che mia moglie a letto si compiaceva di essere goduta da un altro uomo o iniziato a pormi il problema di come concretizzare quelle che erano delle semplici “fantasie da letto” e come palesargli il mio reale desiderio: vederla veramente alle prese con un altro. Ho iniziato quindi a meditare e a ricercare suggerimenti in rete fino a quando ho conosciuto un caro amico il quale mi ha rivelato tramite mail il seguente metodo. Una mattina di un giorno festivo mi svegliai eccitato e la cercai nel lettone matrimoniale per fare sesso sfrenato, gli dissi che avevo fatto un sogno eccitantissimo. Lei mi chiese di raccontargli cosa avevo sognato ed io fingendo di vergognarmi gli dissi che temevo che mi giudicasse male. Durante l’arco della giornata l’ho ricercata spesso manifestandole attenzioni con carezze, baci sul collo e abbracci, tanto da farla intrigare al punto di fargli dire: “ma quel sogno sta facendo miracoli?”. La sera ritornati a letto gli presi la mano e la posai sul mio uccello, Lei notò che era tirato al massimo e iniziò a segarmi con dolcezza esortandomi a raccontargli il sogno. Con finto imbarazzo la invitai a continuare ad accarezzarmi l’uccello e a non giudicarmi male; Le dissi che avevo sognato di passare a prenderla dal suo lavoro e mentre arrivavo in piazzetta dov’è ubicato l’ufficio la vidi uscire in tutta fretta per salire in un auto. Ad attenderla c’era Mario, un suo amico di vecchia data e non feci in tempo a chiamarla e quindi insospettito decisi di seguirli. Le dissi che li vidi appartarsi in una zona fuori mano della nostra città dove spesso si ritrovano le coppiette per rubare momenti d’intimità e che incuriosito dal fatto mi avvicinai adocchiando lei sopra di lui che lo cavalcava. Lei conoscendo il mio carattere e chiaramente eccitata da quel “sogno” mi disse: “e tu geloso come sei, invece d’ infuriarti ti sei fermato a guardare? “. Le dissi che quella scena mi aveva si procurato una folle gelosia, ma anche una forte eccitazione vederla scopare con Mario. Continuai il racconto dicendogli con tono vergognoso di essermi anche masturbato e che al solo ricordo di quel sogno (lei aveva il mio cazzo durissimo in mano) si rinnovava l’eccitazione. Lei mi ascoltò senza proferire parola, si sfilò pigiama e mutande e salì sopra di me infilandosi il mio cazzo dentro la figa simulando la scena del sogno”. Mentre mi cavalcava la invitai a chiudere gli occhi e immaginare Mario che la scopava davanti a me… mise la mano sulla mia bocca per zittirmi e proruppe in un eloquente orgasmo che la fece strepitare di piacere non prima di averle riversato una copiosa sborrata nella sua fica ormai inzuppata di umori. Finito l’amplesso gli parlai dell’ amore che nutro per lei, pregandola di comprende questo mio stato d’animo, di aiutarmi a realizzare questo mio desiderio senza che mi giudicasse male e che con il mio benestare non sarebbe stato poi tanto pericoloso e amorale come erroneamente si crede. Le dissi: ti ammiro a tal punto che mi esalta sapere non che qualcun altro ti possa avere, ma che tu sei così “ape regina” da poter possedere e desiderare liberamente altri maschi per regalarmi delle forti emozioni come questa del sogno. In seguito abbiamo avuto solo due belle esperienze, siamo però consapevoli che il troppo stroppia e che tutto va vissuto con intelligenza e la massima partecipazione di coppia. Auguri! © Cornelius68
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16 anni fa
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Ho pagato il mio debito
Ho pagato il mio debito Chiudo la porta dietro di me, mi appoggio al muro dell’ingresso, sono sfinita, esausta, m’incammino verso il bagno, mi strappo i vestiti di dosso come se stessero bruciano. Ho dolore dappertutto, la gola mi fa male, dalla fica e dal culo mi continua a colare sborra lungo le cosce, le calze si sono attaccate alle gambe con la sborra. Raggiungo il bagno, entro e strappo un piccolo pezzo di carta, un’assegno, lo faccio in mille pezzi con rabbia, con furore lo getto dentro il water, scarico l’acqua fino a che l’ultimo pezzettino di carta non sparisce. Entro nella doccia, e apro l’acqua. Il getto freddo all’inizio è come una frustata sul mio corpo, mi siedo sul piatto doccia raccolgo le gambe fino al seno, le abbraccio e appoggio la testa sulle ginocchia, scoppio in un pianto di rabbia. Le lacrime si mescolano all’acqua, e sembra portino via la tensione accumulata in questi ultimi giorni. Poi mi alzo, prendo il doccia schiuma, e mi lavo accuratamente ogni parte del corpo, mi passo e ripasso ogni centimetro della pelle, quasi a volerla staccare dal mio corpo. ogni volta che tocco la fica o il culo il dolore mi rammenta che ho passato una notte durissima, i seni sono così arrossati che sembrano due pomodori maturi, i capezzoli sono indolenziti, mi fanno male, sono stati toccati, strizzati , morsi. Mi lavo anche i capelli, passo più volte fino a che non sono sicura che siano puliti, e apro la bocca, lascio che l’acqua entri, e sputo, voglio togliermi tutto lo schifo che mi sento addosso. Esco, mi asciugo e prendo uno specchio tondo con la luce che ingrandisce, lo metto sul pavimento e apro le gambe, guardo la fica, è arrossata, aperta, ancora dilatata, tumefatta con delle abrasioni, mi piego di più e guardo il buco del culo, è rosso come quello di una bertuccia, guardo bene, non ci sono lacerazioni, è ancora dilatato, prendo, dal mobile un tubetto di crema, quella che uso per le mani arrossate e me la spalmo delicatamente, l’effetto mi da sollievo. Vado in camera, indosso solo una semplice mutandina, entro dentro il letto. I capelli bagnati mi danno un brivido, vorrei dormire, ma se ho lavato il corpo, la mia mente è ancora sporca di tutta questa schifosa faccenda. Tutto è cominciato tre settimane fa, io ho trentotto anni, sposata da diciassette sono una donna assolutamente normale, una che non fa girare gli uomini quando passa, alta 1,75, capelli castani , ho una terza di seno, un poco pancia e fianchi che a me sembrano troppo larghi, e un culo un poco eccessivo, vesto sobrio, per nulla vistoso o sexy. Io e mio marito siamo la classica coppia come ce ne sono tante. Lavoro e casa, la domenica le solite amicizie, l’estate ferie sempre nello stesso posto con i soliti amici. Abbiamo un figlio di sedici anni, e cinque anni fa abbiamo fatto la pazzia di comperare una villetta a schiera, che oggi ci mangia con il mutuo tutto lo stipendio di mio marito, operaio metalmeccanico. Io lavoro in un grande gruppo di distribuzione alimentare, e abitiamo in un paesetto vicino a una grossa città. Il posto col tempo è cresciuto, ci hanno costruito molto e un tipo lungimirante vi ha realizzato un grosso centro commerciale. La mia azienda non si è lasciata sfuggire l’occasione di realizzare un ipermercato all’interno di questo nuovo complesso trasferendo il piccolo negozio dove io lavoravo al centro del paese. Tutto questo per me ha significato due cose, aumento di grado,e relativo stipendio, ma anche maggior responsabilità. Trasferire un negozio e aprirlo in un grande centro ha comportato anche che dalla sede centrale inviassero una persona più esperta a darmi una mano, così ho conosciuto Flavia. Lei ha trentacinque anni, è decisamente una che non passa inosservata, e fa di tutto perche questo non accada. Non è sposata, e si gode veramente la vita. Mi è rimasta subito simpatica, allegra sempre pronta alla battuta, abbiamo legato subito. Circa due settimane fa, quando era quasi tutto pronto per l’inaugurazione la ditta ci convoca alla sede centrale a me, a lei a altre impiegate promosse di grado per una due giorni di aggiornamenti di contabilità, e nuove leggi del mercato e altro. Il giovedì mattina si parte,assieme a noi vengono via anche due ragazze che lavorano in un negozio posto al centro della grande città, Gina e Clara, sono più giovani. Gina è sposata da tre anni, e l’altra è fidanzata in procinto di sposarsi. Raggiungiamo la sede centrale che dista circa tre ore di macchina da noi e dopo esserci sistemate nell’albergo già prenotato per noi, dove io e lei dividiamo la camera, ci immergiamo in una noiosissima assemblea dedicata all’argomento. Appena dopo cena, si scatena un violento temporale, “ ragazze, credo che per questa sera ci tocca andare a dormire, niente caccia”, scherza Clara, “ e se giocassimo a carte, Flavia dice che sai giocare a poker”, si, in effetti l’estate al mare io e le mie amiche giochiamo a poker, e chi perde paga il gelato per tutti, quindi accetto tanto per passare una serata diversa. Trovate le carte ci chiudiamo in camera e si comincia. Non disponendo di soldi liquidi si decide di giocare con dei pagherò, dove ognuna di noi scrive l’importo della puntata. La prima ora ci divertiamo i punti non escono esagerati e io sto vincendo circa trecento euro, poi la mano maledetta. Clara fa carte, mi entra in poker di re, Flavia ha l’apertura, punta alto, 500 per giocare, io guardo le mie carte, decido che si può rischiare. Cambio una carta per non dichiararmi servita, Flavia pure, Clara due e Gina una. Flavia rilancia, “ per vedere le mie carte ci vogliono 1000 euro” , Gina alza il tiro, 1500, io mi sento forte, anche se non dispongo della cifra sono sicura di vincere, 2000,Clara mi guarda e aggiunge “ siete delle fifone, 3000”, Flavia ride, 4000, Gina rimane in silenzio, riflette, poi tira 5000, io mi sento attanagliare lo stomaco, non ho quella cifra, ma un poker di re non è certo un punto che ti capita spesso in una serata, poi se lascio ormai avrei perduto i 2000, vedo, e metto la differenza, Clara vede, e pure lei aggiunge il denaro, vede anche Flavia. Gina scopre le carte, poker di 10, ha un buon punto, mi manca il respiro scopro le mie, poker di re, Clara sbianca, “ cazzo, ho un poker di donne,” e dice addio ai suoi soldi, io sto per prendere il piatto ma Flavia ci gela tutte “ quattro assi “Il silenzio cala di colpo, tutte siamo consapevoli che abbiamo esagerato, poi Gina dice “ è ora di andare a letto, ti faccio un assegno, ma mi devi aspettare qualche giorno.” Non c’è problema, anzi non mettere la data, ti lascio fino a fine mese”, risponde Flavia, tutte gli scriviamo l’assegno senza data, poi si va a letto. Sono sconvolta, mancano venti giorni alla fine del mese, ma dove li trovo i soldi, non posso certo dire a mio, marito che mi sono giocata una simile cifra, non posso prendere un altro prestito, abbiamo già il mutuo che ci succhia tutti i soldi, sono furiosa con me, sono una stupida, ma non trovo una soluzione. Il giorno dopo finito tutto torniamo a casa, lei durante il viaggio mi dice, “ dai che di tempo ne hai, e se poi ti mancano dei soldi ci si accomoda”. Riprendo a lavorare, passa una settimana e lei la vedo poco. Mi arrovello il cervello alla ricerca di una soluzione che non trovo, poi arriva il sabato dell’inaugurazione del centro commerciale, tutto il giorno lavoriamo insieme a risolvere mille problemi, e verso sera, lei mi dice. “ io me ne vado, tanto ora è tutto a posto, ma prima voglio dirti una cosa, vieni con me.” Usciamo dal negozio, e andiamo verso li parcheggio dove sono le nostre macchine, si avvicina alla sua che è adiacente alla mia, un tipo alto molto muscoloso si avvicina, e lei lo invita ad venire verso di noi, “ ti presento Stefano, lei è Anna,e fatte le presentazioni lei continua, “ sai io ho un debito con lui, e quindi gli ho dato il tuo assegno, ora io e lui siamo pari, ma tu ora hai un debito con lui.” Detto questo si gira e sale in macchina e se ne va. Lui mi guarda, si avvicina e mi dice” Flavia dice che paghi, e spero che sia vero, quindi entro sabato prossimo voglio i miei soldi”,” ma che dici, sabato, lei ha detto fino alla fine del mese”…. “ lei, ma io no, sabato, oppure ogni giorno che passa ti addebito 100 euro di interessi.”Si gira e se ne va. Resto lì gelata, sono senza fiato, dove li trovo in sette giorni 5000 euro? Torno a casa sconvolta, mio marito lo nota, ma prendo la scusa del lavoro, e me ne vado a letto. Passo il giorno dopo da cani, lavoro anche se è domenica, e alla sera quando esco improvvisamente me lo trovo davanti, mi schiaccia il corpo con il suo contro la macchina mia, sento chiaramente il suo cazzo duro colpire il monte di venere,mi procura un brivido di piacere, “ allora li hai trovati i soldi?”, mi chiede con un tono duro, sono spaventata da morire, e nello stesso tempo sento un languore , la mia fica si contrae al contatto con lui. “ Si ho i soldi, te li do sabato “, lui mi guarda con ironia e se ne va. Entro in macchina sconvolta, sono nei guai fino al collo e la mia fica reagisce eccitandosi al contatto del cazzo di lui!, devo essere diventata matta. Il giorno successivo, quando esco faccio in maniera di non essere sola, mi guardo in giro e non vedo nessuno. La sera dopo esco, e quando sono arrivata alla vettura mi sento spingere da dietro contro la fiancata della macchina, un cazzo durissimo si incastra fra le mie chiappe, “ ti piace fare la furba, vero?, guarda che se non mi paghi per te sono cazzi amari”, mi dice questo, e io resto ferma, sento quel palo dietro il culo e mi bagno sotto.” Ti ho detto che ti pago, ora lasciami in pace”, ma dentro di me vorrei che non si staccasse, invece se ne va. Sempre più demoralizzata torno a casa, mio marito mi osserva, ma non fa domande, e quando viene a letto io faccio finta di dormire, lui vuole scopare, ma io non mi sento nelle giuste condizioni, resto girata volgendogli le spalle, e lui mi tocca il culo, mi appoggia il cazzo fra le chiappe, io mi eccito al ricordo dell’altro, mi bagno, lui insinua una mano fra le mie cosce, scosta le mutandine e infila il cazzo dentro di me da dietro. Sento il palo entrare, vorrei godere, tanto per scaricare la tensione, e quando sto per riuscirci lui aumenta di colpo e se ne viene dentro di me. Sento gli schizzi riempirmi la fica, non sono venuta,e questo mi rende ancora più depressa, almeno avessi fatto una scopata, invece va male anche questo. Il giorno dopo parcheggio di lato al centro, e così la sera per andare a prenderla devo percorrere il porticato dove c’è sempre gente, ma arrivata all’angolo dove l’edificio fa una L, mi prende improvvisamente per un braccio, mi schiaccia contro il muro e sento di nuovo il suo cazzo fra le chiappe, “ sei sicura che hai i soldi?” io giro la testa, lo guardo e mentre continua schiacciarmi contro la parete e a farmi sentire il cazzo al culo lo guardo, sono al massimo della tensione, “no, non ho i tuoi maledetti soldi!”, esclamo tutta d’un fiato, e subito aggiungo” non ho il becco di un quattrino, e non so come pagarti , sei contento?”. Lo sento schiacciarmi di più contro il muro, sento il suo palo perfettamente contro le mie chiappe, resta in silenzio e poi mi lascia di colpo, mi guarda e dice “ vedremo, se non paghi ,” e se ne va. Resto appoggiata la muro, sono sconvolta dalla reazione del mio corpo al contatto con il suo, e dentro mi sento sollevata, avergli detto che non posso pagarlo mi da un momentaneo senso di pace. La sera dopo si presenta puntuale, ma non mi sfiora nemmeno con un dito, e mi dice” se domani mi dai i soldi bene, altrimenti sabato sera la passi con me, e sicuramente pagherai il tuo debito, pensaci, domani voglio o i soldi o la tua disponibilità.“ gira i tacchi e se ne va. Resto delusa , mi stupisco del fatto che avrei voluto ancora un contatto con il suo corpo, lo guardo allontanarsi, ha un bel fisico, massiccio, ma non grasso, probabilmente palestrato, e poi mi dico che dovessi scopare per pagare il debito non sarebbe poi un gran sacrificio, lui mi piace. In fondo non sarebbe proprio la prima volta, già in passato ho barattato la mia fica in cambio di un favore. È stato tanti anni fa, non ero ancora sposata, ma già fidanzata con quello che sarebbe poi diventato mio marito, appena diplomata non trovavo lavoro, quando mio zio paterno mi parlò di un noto avvocato che aveva lo studio in città, “è un tipo introdotto in tanti ambienti, conosce mezza città e l’altra metà gli deve dei favori, vedrai che lui ti aiuta, lo ha fatto per tua cugina”, mi dice lo zio e mi da il numero di telefono. Chiamo, mi parla con voce calma e mi dice di passare da lui la sera dopo, verso le sei. Arrivo allo studio, lui mi apre, è cordiale, mi fa accomodare nel suo ufficio, un posto con una grossa scrivania, e una libreria contanti volumi, e davanti a da essa un grande divano di pelle nera e , non c’è più nessuno a quell’ora, solo io e lui. Mi chiede un sacco di cose, titolo, di studio, se sono fidanzata, e che tipo di lavoro vorrei, e quanta voglia ho di avere un posto. Rispondo a tutte le sue domande, lui non si è seduto dietro la scrivania, ma si è appoggiato alla scrivania, e mi guarda, poi si alza, mi viene vicino, io sono in piedi davanti a lui, mi accarezza il viso, “ certo, per un buon posta bisogna essere disposte a qualche sacrificio, “ la sua mano passa dalla guancia verso la bocca, mi appoggia il pollice alle labbra, quasi a volerlo mettere dentro la bocca, e io che ho capito di che parla schiudo le labbra, il dito entra dentro la mia bocca, lo accolgo andando a toccarlo con la lingua, e lui “ bene, vedo che ci comprendiamo, “ e detto questo toglie il dito dalla bocca e mi invita ad abbassarmi, capisco, io voglio il lavoro, e non mi frega nulla del prezzo da pagare, mi abbasso davanti a lui gli apro i pantaloni e un bel cazzo guizza fuori già duro, lo infilo di colpo in bocca, lo succhio con vigore , lo masturbo con la mano, e lui “ siiiiiii … brava …… succhia bene ….. daiiiiiii …. mi mette una mano sul capo. Lo sento gonfiarsi, per la buona esperienza che mi sono fatta con il mio fidanzato capisco che lì a poco lui sborrerà, mi preparo e …. Siiiiiiiiii ….. daiiiiii ….. beviiiiiiiiiiiiiiii …. un getto caldo colpisce con forza il mio palato, ingoio velocemente e subito mi schizza di nuovo in bocca, …..beviiiii …. beviiiiii … bravissimaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!! … e alla fine lui si calma, mi toglie il cazzo dalla bocca e aggiunge ….. “ bene, bene, sei proprio brava, vedrai che bel lavoro che ti trovo, chiamami mercoledì prossimo, ora vai “, esco, sento ancora il sapore della sborra in bocca, sputo, mi sento sporca, ma voglio il lavoro. Il mercoledì lo chiamo, mi dice di andare da lui il giorno dopo sempre verso le sei, puntuale mi presento allo studio, lui mi fa accomodare di nuovo nell’ufficio, entro e ci trovo un signore alto, sulla quarantina, e lui mi dice “ questo signore ha il contratto di assunzione per un gruppo famoso a cui serve una brava segretaria per il negozio lì al tuo paese, se firmi sei assunta “, l’altro apre una valigetta e tira fuori un contratto, lo guardo e lo firmo. Lui mi porge una copia e mette dentro l’altra, poi si avvicina, mi accarezza il viso, sento l’avvocato dietro che mi appoggia il cazzo al culo, resto ferma, è ora di pagare, e i due incominciano a spogliarmi, mi toccano dappertutto, le mani fra le gambe mi mandano via di testa, mi eccito, e mi ritrovo velocemente nuda. Mi avvicinano al grosso divano, mi fanno distendere, e mentre uno mi lecca la fica l’altro mi porge il cazzo da succhiare, …… daiiii da brava succhia……. siiiiiiii … cosììììì … a che brava bocchinaraaaaa … e mi infila il palo in gola, mi destreggio un poco e riesco a succhiarlo bene, sento una mano aprirmi la fica, mi mette due dita dentro, mi masturba, e contemporaneamente mi infila un dito in culo, godo,…….. hmhmhmmmuuhmmu…. un gemito mi esce dalla bocca piena del cazzo dell’avvocato, che subito dopo si porta davanti e mi infila di colpo. …… siiiiiii …. piccolaaa … tieniiiiii … sentilo dentro…… e incomincia un va e vieni veloce, intanto l’altro si presenta davanti alle mie labbra con un cazzo decisamente più grande, sia in circonferenza che lunghezza, ……. succhia ….. daiiiiiii …. cosììììì …. bene, l’avocato mi pompa con forza, e lo sento che sta per venire, infatti lì a poco getti di calda sborra mi riempono la fica …. Siiiiiiiiiiii ……. tienniiiiiiiiiiii … sborroooooo…… intanto l’altro è uscito dalla mia bocca e mi fa rigirare in ginocchio sul divano, lo sento appoggiare il cazzo alle labbra bagnate della fica e entrare in un solo colpo ….. tieni …. piccola ….. troiettaaaaaaaa ….e io mi sento aprire la fica e dato che mi sono eccitata tanto gli vado incontro spingendo il corpo indietro … siiiiiii … cosììììì …… bene, commenta la cosa lui, …. questa cagnetta lo vuole proprio tutto dentro, e mi pompa con colpi forti tenendomi ben stretta per i fianchi , io godo …. Siiiiiiiiiiiiii …. cossssssssììììì … vengooo … vengooooo!!!!! oraaaaummummmm!!!!! urlo e subito dopo mi ritrovo il cazzo dell’avvocato ancora turgido infilato tutto in bocca … dai ……. succhia, fallo tornare duro che ti voglio inculare…. E io lo pompo con forza a tal punto che quando è quasi pronto sento l’altro aumentare il ritmo … eccomiiii … siiii …. sboroooooo … e mi inonda la fica di sborra. Solo il tempo di sfilarsi da dentro la fica che l’avvocato si siede sul divano e mi invita a girarmi, mi siedo sul suo cazzo che scivola dentro la fica, lui lo lascia un momento poi lo estrae gocciolante e lo punta deciso al culo. Io non è che fossi vergine, ma non è che lo usavo molto, e lo sento infilarsi dentro le viscere … pianoooooo … hahahhhiiii ….. pianooooo… ma lui incurante delle mie proteste spinge tutto il cazzo dentro…… a che bel culo stretto!!!! … siiiii dai che te lo spacchiamnooooo … intanto l’altro si è presentato con il cazzo ancora duro alla mia bocca, ….. puliscilo e fallo tornare ancora più duro …. esordisce infilandomi il palo in gola, io succhio, e poco dopo quando lui è soddisfatto del risultato mi solleva le gambe, io capisco cosa vuole ….. no … no… ti pregooooo noooo….. ma a nulla servono le mie proteste, un seconda dopo mi ritrovo il cazzo per metà dentro la fica, mi sbattono con forza, e io godo, sento un piacere mai provato sconvolgere la mia mente a tal punto che mi ritrovo ad incitarli ….. siiiiiiii …… daiiiiiiii …. cosììììì … vengoooo ….. VENGOOOOOOO!!!!!!!! … urlo e loro mi pompano di più. Poi il tizio davanti dice di cambiare, sono sconvolta dall’orgasmo e realizzo solo dopo la nuova idea, esattamente quando mi sento il cazzo dell’altro aprirmi le chiappe…. siiii troietta… ti sfondoooo il culo … e se ne entra brutalmente dentro. Mi pompa mentre l’avvocato si posiziona davanti e me lo pianta di nuovo dentro la fica , mi sento sconvolgere da un’ orgasmo travolgente, urlo senza ritegno …. vengo …. vengooooo … VENGGOOOOO …..uuumummmhmhmhmm …. Siiiiiii ….. godooooooo e contemporaneamente entrambi mi scaricano dentro il succo dei loro coglioni ….. tienniiii … troiaaaaaaaa ……. ti riempooooo ….. sborrroooo … e getti caldi mi lubrificano il culo e la fica. Dopo di allora non ho mai più fatto nulla, e da quel giorno sono diventata una moglie modello, e ora mi trovo a dover barattare il mio corpo di nuovo. Entro in macchina e durante il tragitto cerco una scusa per uscire sabato, ma non la trovo. La sera dopo lui ripassa, abbassa il finestrino della macchina e mi chiede : “allora che decisione hai preso, paghi?”, lo guardo e faccio di non col capo, lui aggiunge” allora domani sera ti aspetto alle venti a quell’area di sosta prima dello svincolo della tangenziale che va verso il lago”. “no, è troppo presto, non vedi a che ora esco, facciamo alle venti e trenta,” “ok” , e se ne va. Vado verso casa, devo trovare una scusa per uscire domani sera, e quando rientro trovo mio marito e mio figlio che stanno facendo i bagagli, per un attimo mi prende il panico, “ ma che ….. “ lui mi guarda e dice “ che, non ti ricordi che ti ho detto che andiamo da mia sorella a Monza per vedere il gran premio e torniamo domenica sera”, io lo guardo, ricordo che me lo aveva detto, ma io presa dai miei problemi non me ne ero ricordata, lo bacio, gli chiedo scusa, do la colpa al troppo lavoro, e circa due ore dopo partono. La sera dopo alle sette esco, mi porto a casa, doccia veloce e mi vesto, indosso solo un paio di mutandine con pizzo, calze autoreggenti, una gonna portafoglio nera , comoda da togliere, una camicetta bianca, niente reggiseno, non serve, piccoli stivali, e un’impermeabile per coprire tutto. Poco dopo le venti raggiungo il posto dell’appuntamento, lui è lì, mi aspetta, salgo sulla sua macchina, lui non dice nulla, appena un’occhiata e via. Guida veloce, andiamo verso il lago,e quando usciamo dal raccordo lui prende una strada in collina, e poco dopo con un telecomando apre un cancello di un casale, noto nel parcheggio diverse vetture, mi guardo intorno, mi aspettavo una cena a due, mi comincio a sentire dentro una certa inquietudine. Scendiamo, mi prende per un braccio e mi porta dentro, la porta si apre, un tipo basso, con una faccia da porco ci viene incontro,” a bene, è lei?, bene vieni siamo tutti”, e mi spingono dentro un salone dove ci sono molti uomini tutti raccolti a cerchio intorno a non so cosa, ma alla mia venuta il cerchio si apre e mi lasciano entrare nel mezzo. Il silenzio regna sovrano, sedute su di un grosso divano ci sono Gina e Clara, mentre più in la Flavia siede in silenzio su di una poltrona, io sono basita, non trovo le parole dentro di me per spiegare cosa sta succedendo, stento a capire. Il tipo che ci ha accolti esordisce,” bene visto che siamo tutti direi di cominciare, da Stefano comincia tu “, lui si alza in piedi e dice “ signori, osservate bene , direi che ha un bell’aspetto, e dovrebbe essere poco usata, ha con me un debito di 5000, ho deciso che le sue quote saranno da 1000”,e nel dire questo mi porta la centro del gruppo, mi esibisce come una vacca al mercato, mi sento male, un vuoto attanaglia il mio stomaco, guardo Flavia con disprezzo. Un tipo con la barba si alza e mostro delle banconote , poi altri tre,e in fine un tipo magro alza il braccio e dice che pure lui ci sta. A questo punto lui si volta verso il gruppo e dice di andare, mi spingono dentro un piccolo corridoio, e mentre mi fanno entrare dentro una camera vedo Gina in piedi offerta. Appena entro mi prende la paura, ma Stefano mi si avvicina, “ ascoltami bene, tu hai un debito con me , che non sei in grado di pagarmi, quindi io l’ho diviso, ora tu hai un debito più piccolo con ognuno di noi, se fai tutto quello che ti chiederemo avrai pagato, ma se ti rifiuti qualunque cosa io non ti restituisco questo” e mi mostra il maledetto assegno. Mi guardo intorno, sono in sei, tanti cazzo!, ma non credo di avere tante alternative, e poi sono uomini, quanto mai vorranno scopare …. Guardo lui che mi si avvicina, e subito dopo mi sussurra “ rilassati, e alla fine ti diverti anche tu”. Mani veloci mi spogliano, mi toccano, mi sto eccitando, mi distendono sul letto cerco di rilassarmi, uno si posiziona davanti alla mia fica e comincia ma leccarla, mi scaldo, sento il mio corpo disposto a godere, lo voglio ….. un grosso cazzo mi si posiziona in bocca, alzo lo sguardo è Stefano, mi piace, è grosso come me lo ero immaginato, intanto sto per godere … mhmumhmmumhmumhmumm …… un lungo gemito mi fa scaricare il primo dei miei orgasmi, la tensione svanisce, ora voglio godere, non penso più a nulla, solo a godere. Sento il cazzo uscire dalla mia bocca,e posizionarsi fra le gambe, subito un altro ne prende il posto, succhio, mentre lui mi pianta lentamente dentro il suo palo, lo sento scorrere dentro di me, lungo, senza fine, e quando arriva in fondo sono scossa da un brivido che mi fa impazzire ….. hmumhmumm …. godo, ma non riesco ad urlare, ho la bocca piena, mentre gli altri mi toccano i seni, mi accarezzano ogni centimetro del mio corpo io mi eccito e godo. Mani voraci percorrono tutto il mio corpo, li sento insinuarsi pure dietro, infatti poco dopo mi cambiano posizione, ora uno si è disteso sul letto, e mi sollevano e mi impalano su di lui, mi sento entrare il cazzo davanti mentre tutti mi toccano il culo, i seni, li stringono, e mi ripiantano di nuovo il cazzo in bocca. Godo, e vengo senza ritegno, mi lubrificano il culo, lo sento e infatti Stefano si posiziona dietro di me, mi giro lo guardo, sorride e subito dopo entra con forza , mi spinge dentro il cazzo velocemente .. nooooo ….. pianuhummumu ….. mi rimettono il cazzo in bocca spingendolo con forza giù per la gola … succhia……. daiiiiiii …. mettilo dentroooooo … siiiiii … cosìììì … dai che ti scopo in bocca. Mi sento piena, le mani vengono usate dagli altri, mi portano i loro uccelli da segare, e comincia un vero inferno, mi scopano, vengono dentro con fiumi di sborra, tutti hanno la possibilità di schizzarmi in culo e fica, e mentre mi scopano devo farli tornare duri con la bocca, sono piena di sborra dappertutto. Poi quando mi rendo conto che sono almeno venuti tutti una volta incomincia il secondo giro. Mi mettono di nuovo distesa su Stefano che mi pianta il cazzo di nuovo nella fica, gli volgo le spalle, sono a cosce aperte rivolte verso l’alto, in due mi tengono le gambe aperte, e in terzo si posiziona davanti, e subito mi rendo conto del nuovo gioco, accoppia il suo cazzo, di buone dimensioni, a quello già dentro e insieme mi infilano davanti … noooooo …. noooooo …. viii pregooooommhmmhuhm … non serve a nulla, sento le pareti della vagina dilatarsi a dismisura, mi’infilano dentro senza nessuna pietà, e sono sconvolta dal fatto che dopo un primo momento ritorno a godere , lo se ne rendono subito conto …. Siiiiiii …. daiiiiiii … sfoniamolaaaa … senti come gode la troiaaaaaaaa …….. vanno avanti a scoparmi davanti fino a giro completo. Alla fine sono distrutta, ma loro non sembrano paghi, anzi mi incitano a succhiare con più energia, daiiiii succhiami il cazzo , daiii che ti voglio inculare di nuovo …… non so dove trovo la forza, ma resisto e quando in due mi sollevano e rigirano mi si gela il sangue nelle vene, mi distendo su di uno di loro, cosce in alto, e la stessa cosa di davanti mi tocca nel culo. Due cazzi che te lo aprono insieme sono da panico, ti senti aprire, lacerare, senti che ti sfondano, e giù a ridere ….. siiiiiiiiiiii … guarda come entrano bene …. e si …… vedrai che tuo marito non dovrà faticare troppo la prossima volta …. no, credo che lo usasse poco vista quanto era stretto … e giù a ridere. Tutti mi passano insieme anche nel culo, semisvenuta resto distesa, Stefano si è rivestito, esce dalla stanza e torna poco dopo, guarda tutti, “ soddisfati? “ chiede e tutti dicono di si tranne uno , mi si avvicina e mi pianta ancora per l’ennesima volta il cazzo in bocca, mi tiene la testa ferma, e con un velocissimo va e vieni mi schizza le ultime gocce in viso …. Tieni troiaaaaaaaaa … mi lascia cadere sul letto e se ne va. Stefano mi si avvicina, e mani veloci mi rivestono sommariamente, “ bene siamo pari,” mi dice, e io con un gesto di rabbia lo guardo, “ dammi il mio assegno!” esclamo, e lui mette una mano in tasca e mi consegna l’agoniato pezzo di carta. In due mi portano fuori dalla stanza, mi appoggio al muro, sono distrutta, vicino a me c’è Gina, lei pure ha l’aria di chi ha passato un duro momento, da una porta esce anche Clara, il trucco sfatto, sborra su tutti i capelli, occhi gonfi per il pianto , la sorreggono in due. Ci portano fuori, e mentre usciamo attraversiamo il salone, dove vedo Flavia alle prese con tre maschi, e mi sembra che ce ne siano tanti altri lì in attesa. L’aria fredda è uno schiaffo sul mio viso, ci mettono dentro la macchina di Stefano, io davanti e le altre dietro, partiamo velocemente, ma appena raggiunto lo svincolo lui prende verso il lago, e raggiunto il primo parcheggio si ferma, ci sono due macchine, lui scende, aiuta Clara a salire in macchina, e contemporaneamente dall’altra vettura esce un uomo, deve essere il marito di Gina, deve avergli raccontato tutto, lui la prende e se ne vanno tutti. Lui guida veloce, e mi riporta la parcheggio dove trovo la mia macchina, e prima di scendere mi dice “ ascoltami, il gioco d’azzardo non fa per te, cerca di starne alla larga, e stai alla larga anche da Flavia, tanto vedrai che fra stanotte e domani gli cavano la voglia di giocare a carte e con la vita degli altri, tu questa volta le la sei cavata tutto sommato a buon mercato “. Mi aiuta a salire in macchina e se ne va. A fatica riesco a tornare a casa,e ora che sono dentro le coperte un brivido mi scorre lungo la schiena, ….. a buon mercato …. queste parole mi risuonano dentro, mi giro, sento il tepore scaldare il mio corpo, ho pagato il mio debito, mi rilasso, e dopo notti insonni mi addormento …..
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16 anni fa
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Varie
La prima penetrazione anale di mia moglie...
Dopo tanti anni di matrimonio è bello scoprire e provare nuove fantasie erotiche nella coppia. Con mia moglie, infatti, le conquiste sessuali sono arrivate piano ed una per volta. Dalla semplice scopata al pompino, dalle foto pubblicate e scambiate su internet a vederla scopare con un altro e trascorso del tempo, ma tutto in pieno accordo e con la giusta complicità. Così come tanti anni fa si concretizzò il sogno di allora, quello di mettergli l’uccello nel culo. Considerando che, le mie conquiste, sono momenti d’intenso piacere e per quanto tali le reputo memorabili, ho deciso di raccontare come andò quel meraviglioso pomeriggio, con l’intento di condividere con voi lettori quello spaccato della mia vita molto intimo sperando di regalarvi piacevoli sensazioni. Come è tuttora nostra consuetudine i pomeriggi d’estate, dopo aver pranzato, andiamo in camera da letto per la siesta pomeridiana. Quel pomeriggio mia moglie eccitata da qualcuno o qualcosa si sdraiò sul letto proponendomi il suo bel fondoschiena adornato da un bel perizoma bianco il quale accese immediatamente la mia libidine. Alla vista di cotanto ben di Dio non potevo stare inerme ed iniziai a toccarla, accarezzandola, soffermandomi ogni tanto a roteargli il dito attorno all’ano. Dai suoi movimenti percepii che la cosa non gli disgustava affatto, anzi, così decisi di aumentare il ritmo fino ad inserirgli il dito medio completamente dentro. Con il dito dentro al suo culo, in quella nuova situazione iniziai a godere come un matto, infatti al solo pensiero che una parte di me fosse dentro di lei mi mandò completamente in estasi. Anche lei stava traendo il suo godimento da quella penetrazione anale e mi chiese di spalmargli della crema sull’ano. Sicuro del fatto che fosse arrivata l’ora desiderata tutta una vita, mi precipitai in fretta nel bagno per prendere la benedetta crema e quando tornai nella stanza da letto me la trovai messa alla pecorina con dei cuscini sotto la pancia e le mani che allargavano sapientemente le sue abbondanti natiche. Ormai il mio cazzo gocciolava dal piacere e fui tentato dalla voglia di leccarla, così feci, ad ogni passaggio della mia lingua tra il suo solco, lei mandava gemiti dilatandosi sempre di più. Decisi allora di accontentarla, gli spruzzai la crema sul culo e sempre con con il dito medio unito all'indice iniziai piano piano a penetrarla e a roteargli le dita dentro , lei iniziò a toccarsi la vulva mordicchiandosi le labbra dal piacere. Dilatata a dovere la posizionai di lato e con la mano indirizzai il mio uccello ormai durissimo come marmo sul suo buco del culo, lei iniziò a roteare dolcemente sopra il mio cazzo e dopo qualche minuto sentii la mia cappella entrare pian piano dentro. Che sensazione… Finalmente l'avevo penetrata analmente… Sentivo il mio cazzo stretto in una morsa di carne ero al settimo cielo, incredibile, godevo ma non avvertivo la sensazione di sborrare. Iniziai a stantuffarla piano ed ogni passaggio spingevo affondando di più la mia verga in profondità nella sua pancia. Dopo qualche affondo mi chiese di palpargli il seno, ricordo i suoi capezzoli durissimi come ceci, lei appoggiò la sua mano destra sulla mia natica quasi ad invitarmi a spingere di più, mentre con la mano sinistra iniziò a tirarsi schiaffi sulla fica urlando dal piacere. Il sogno si era avverato, il mio cazzo dentro nel culo suo culo; dovevo solo completare l’opera, esplodergli dentro tutto il mio desiderio. Capii la troiaggine di mia moglie quando preso dalla foga l’afferrai per i capelli e tirandogli dietro il capo iniziai ad apostrafarla con parole sporche, gli riversai tutta la mia sborra nel suo culo tra i suoi gemiti di piacere. Sono convinto che quel giorno se non l’avessi accontentata io, avrebbe cercato qualcun altro.
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16 anni fa
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Freya07,
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