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Per desy57
un giorno navigando su desy fui attratto dall'annuncio di una coppia, all'istante mi sei resi che sono persone degne di molte attenzioni, persone per bene di classe fuori da ogni giro, rispecchiavano cio che io sono e cio che io cerco. Nello scrivere il mio primo messaggio, senti che dentro di me cresceva una forte attrazione, sempre piu convinto delle impressioni che mi avevano trasmesso, le mie mani scrivevano sole il mio pensiero volava solo, dopo qualche giorno ho ricevuto una loro risposta, davvoro ero molto felice, iniziammo a scambiare messaggio la nostra intesa cresceva minuto dopo minuto, il desiderio di averci era fortissimo, e mi sono reso conto che erano persone davvero speciali oneste e corrette come lo sono io. dopo qualche giorno ho avuto l'onore di poter parlare con la bellissima signora, emozionante, da farmi tutt'ora venire i brividi di piacere, istaurammo un bellissimo rapporto tutto procedeva per il verso giusto, desiderio voglia erano alle stelle, il nostri corpi e le nostri menti erano prese, la nostra eccitazione era visibile.......tutto divino meravigosamente subblime. quando un giorno tanto atteso la signora mi da appuntamente per incontrarci, apputamento alle 5 in piazza a gioia tauro, fremevo come al mio solito in anticipo arrivava la signora dei miei sogni la signora tanto desiderata che aveva con la sua dolcezza e la sua semplice e naturale femminilità e sensualità suscitato in me una cosa enorme. aspettavo in piazza, girandomi di qua e di la aspettanto che arivasse la dolce musa, camminavo su e giu per la piazza, ad un certo punto mi giro ed vedo una donna girata di spalle capelli a cascetto gonna a tubetto giacchettina portamento molto elegante e fine............è lei, mi avvicino incrociamo gli okki e subito ma sei tu? si ciao stringiamo la mano e ci diamo due bacetti sulle guance, bellissima stupenda piu camminavo e mentre parlavano confermavo il mio istinto wow ch donna, andiamo al bar io prendo un caffe la signora un acqua tonica, ammiravo il suo visino le sue mani, quando ad un certo punto sparo delle stronzate piu grandi di me che non fanno parte del mio essere del mio modo di fare, non lo so perche e per come, ma ho detto davvero delle stronzate che neanche pensavo che non sono di mio costume e comportamento, soprattutto rivolte ad una signora del genere, forse per fare il trasgressivo forse non lo so, mi rendo subito che ho sbagliato ma forse era tardi, e la signora si sara ricreduta su di me. da allora diciamo che si sono interrotti i messaggi e le chiamate, ma quello che indipendentemente da tutto mi spiace è essermi mostrato a lei per la persona che non sono, perchè io sono come lei mi ha conosciuto all'inizio. quando questa meravigliosa musa leggera questo mio messaggio spero......... un forte abbraccio ed un caloroso bacio, con accanto mille scuse
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12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Il compleanno della moglie
Come ogni mattina mi alzo faccio le cose quotidiane, ( colazione, accendere il pc, ecc.) guardo la posta e vado sui siti che sono registrata, su uno dei vari siti non un messaggio interessante che diceva " Ciao spero di non disturbarti son il lui di coppia e vorrei far un regalo di compleanno alla mia ragzza siccome e periodo di crisi mi chiedevo se eri disponibile per questa cosa qua?? ti ringrazio in anticipo e spero di ricevere la tua risposta". Dopo che lo letto ho riflettuto sulla tematica dell'incontro come poteva venire e cosi gli rispondo alle mie condizioni (non incontro a scatola chiusa) che volevo un scambio foto via mail, skype anche per vedere se rientravano nei miei gusti, cosi decidiamo di sentirci via skype. ci sentiamo diverse volte, scambiando foto di lei (davvero molto carina) e mi raccontava che tempo fa gli ha confessato una fantasia che voleva provare a farlo una trav o trans ma non escort o di strada, solo che oggi giorno trovare una trans nn escort o di strada e molto dura. Ci mettiamo d'accordo ora e luogo (perche io in giro da trav nn esco ancora quindi mi dovevo preparare) che ad accogliermi c'era solo lui e la moglie arrivava piu tardi dal lavoro, gli voleva far una sorpresa; arrivo a destinazione un bella palazzina salgo su mi apre la porta la casa molto carina e accogliente lui a modi di fare molto gentili, mi spiega piu o meno come avviene l'incontro e se mi andava, cosi accetto. Vado in bagno mi inizio a preparare intanto sento lui che accente la tv. esco dal bagno pronta mi gurda mi fa molti complimenti e mi chiede se ero disponibile ad accogliere la moglie con una bottiglia di "moet" nel culo stappata cosi quando la si toglieva colava lo champagne e potevano bere, che idea strana xo mi piaceva cosi mi bagno un pochino il buchetto e un po di fatica ed entra il collo, sentiamo che mette le chiavi nella serratura io mi piego a pecora ma con il viso sul tappeto lui la subito ad accogliere e la porta in salotto dicendogli auguri di buon compleanno!! tira un mezzo grido (forse perche nn se lo aspettava) si siedono sul divano gli chiede se voleva da bere?? lei annuisce allora scuote un po la bottiglia prende due bicchieri li appoggia dalle palle e man mano si riempiono sorseggiano lei gli dice ke un maialino che nn se lo aspettava, lui gli risponde ke e il suo regalo e guarda solo. Finiscono di bere lei si alza viene da me e mi dice lo sai che mi piace sottomettere quindi devi far quello che voglio io ma anche farmi scopare quindi devi essere anche un po attiva va bene??? cosi rispondo "SI". Allora cominciamo!!! togliti la bottiglia e seguimi!! eseguo l'ordine e la seguo alla camera da letto a gattoni, mi chiede di aiutarla a spogliarsi cosi l'aiuto lei si toglie la parte sopre io mi occupo di gonna calze e scarpe, finito torniamo in salotto lei era completamente nuda molto molto bella si siede sul divano accavalla le gambe e mi ordina di leccare i piedi eseguo l'ordine tra l'altro aveva un anellino al piede molto eccitante, passati una decina di minuti si alza mi chiede di alzarmi di stare in piedi si mette davanti alla tv e inizia a succhiarmi il cazzo molto delicatamente che man mano aumentava l'intensità con la sinistra si teneva al mio cazzo ormai duro, con la destra si toccava. Quando eravamo tutti e due eccitati lei si sdraia sul tappeto tirando il mio cazzo verso la suo figa, cosi la penetro alla "missionaria" dopo una decina di munuti cambiamo posizione si mette in posizione fetale e la penetro di fianco, (la mia preferita) continuo fino a quando nn sta per venire che si alza mi fa sdraiare si siede dandomi la schiena inclinandola a 45° verso di me neanke una decina di colpi urla di piacere mentre dice guarda quel porco di mio marito che si sta segando. Una volta finito il suo amplesso si alza mi dice sussurrandomi ora tocca a te godere va in camera da letto e arriva con uno strap on nero e mi dice questo lo usavo con le amiche di mio marito o con le altre coppie ora lo uso con te. L'aito a indossarlo mi metto a pecora con il viso per terra, prende il lubrificante unge bene il mio buchetto, infila uno poi 2 dita lubrifica il fallo e molto delicatamente me lo fa entrare, inizia a darmi del colpetti leggeri man mano aumenta l'intensità, sto godendo con una matta perche e il fallo non era tanto grosso ma lo sapeva usare con una dea; mi dice che non dovevo godere ora che aveva in servo per me una sorpresa. Passati una 15ina di minuti si ferma si toglie lo strap on e va verso la cucina e arriva con un bicchiere da vino e una tazza, si accovaccia sulla tazza e fa la "pipi " mi guarda e mi dice ora l'assaggio, poi la lecchi come una cagna mentre ti masturbo; cosi fece l'assaggia e mi dice ke era buona me la mette davanti alla faccia cosi inizio a leccare aveva un sapore amarognolo pero ero talmente eccitata che se sapeva di sterco l'avrei leccata. Un paio di minuti non restitevo piu gli dicevo sborro!! sborro!! mi mette il bicchiere del vino sotto al mio cazzo cosi ne ho riempito 1/4 si alza io mi siedo distrutta va dal marito masturba anche lui che viene nel bicchiere una volta finito beve tutto il suo contenuto sorridendo dice evviva i miei 46 anni e non sentirli divertendomi piu di quando avevo 20 anni!!!! si avvicina a me mi prende per mano e mi dice andiamo a farci una doccia cosi io mi spoglio entriamo nella doccia assieme io insapono lei e viceversa ci asciughiamo e mi chiede molto gentilmente visto anche l'ora se volevo fermarmi a cena, impossibile rifiutare. Finita la cena ritiro i miei vestitini e li saluto ringraziando della serata ma ribattono subito grazie a te che sei venuta perche non sapevo che regalo farle a mia moglie. FINE un saluto a P......o e G......a
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12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
il compleanno della moglie
esco dal bagno pronta mi gurda mi fa molti complimenti e mi chiede se ero disponibile ad accogliere la moglie con una bottiglia di "moet" nel culo stappata cosi quando la si toglieva colava lo champagne e potevano bere, che idea strana xo mi piaceva cosi mi bagno un pochino il buchetto e un po di fatica ed entra il collo, sentiamo che mette le chiavi nella serratura io mi piego a pecora ma con il viso sul tappeto lui la subito ad accogliere e la porta in salotto dicendogli auguri di buon compleanno!! tira un mezzo grido (forse perche nn se lo aspettava) si siedono sul divano gli chiede se voleva da bere?? lei annuisce allora scuote un po la bottiglia prende due bicchieri li appoggia dalle palle e man mano si riempiono sorseggiano lei gli dice ke un maialino che nn se lo aspettava, lui gli risponde ke e il suo regalo e guarda solo. Finiscono di bere lei si alza viene da me e mi dice lo sai che mi piace sottomettere quindi devi far quello che voglio io ma anche farmi scopare quindi devi essere anche un po attiva va bene??? cosi rispondo "SI". Allora cominciamo!!! togliti la bottiglia e seguimi!! eseguo l'ordine e la seguo alla camera da letto a gattoni, mi chiede di aiutarla a spogliarsi cosi l'aiuto lei si toglie la parte sopre io mi occupo di gonna calze e scarpe, finito torniamo in salotto lei era completamente nuda molto molto bella si siede sul divano accavalla le gambe e mi ordina di leccare i piedi eseguo l'ordine tra l'altro aveva un anellino al piede molto eccitante, passati una decina di minuti si alza mi chiede di alzarmi di stare in piedi si mette davanti alla tv e inizia a succhiarmi il cazzo molto delicatamente che man mano aumentava l'intensità con la sinistra si teneva al mio cazzo ormai duro, con la destra si toccava. Quando eravamo tutti e due eccitati lei si sdraia sul tappeto tirando il mio cazzo verso la suo figa, cosi la penetro alla "missionaria" dopo una decina di munuti cambiamo posizione si mette in posizione fetale e la penetro di fianco, (la mia preferita) continuo fino a quando nn sta per venire che si alza mi fa sdraiare si siede dandomi la schiena inclinandola a 45° verso di me neanke una decina di colpi urla di piacere mentre dice guarda quel porco di mio marito che si sta segando. Una volta finito il suo amplesso si alza mi dice sussurrandomi ora tocca a te godere va in camera da letto e arriva con uno strap on nero e mi dice questo lo usavo con le amiche di mio marito o con le altre coppie ora lo uso con te. L'aito a indossarlo mi metto a pecora con il viso per terra, prende il lubrificante unge bene il mio buchetto, infila uno poi 2 dita lubrifica il fallo e molto delicatamente me lo fa entrare, inizia a darmi del colpetti leggeri man mano aumenta l'intensità, sto godendo con una matta perche e il fallo non era tanto grosso ma lo sapeva usare con una dea; mi dice che non dovevo godere ora che aveva in servo per me una sorpresa. Passati una 15ina di minuti si ferma si toglie lo strap on e va verso la cucina e arriva con un bicchiere da vino e una tazza, si accovaccia sulla tazza e fa la "pipi " mi guarda e mi dice ora l'assaggio, poi la lecchi come una cagna mentre ti masturbo; cosi fece l'assaggia e mi dice ke era buona me la mette davanti alla faccia cosi inizio a leccare aveva un sapore amarognolo pero ero talmente eccitata che se sapeva di sterco l'avrei leccata. Un paio di minuti non restitevo piu gli dicevo sborro!! sborro!! mi mette il bicchiere del vino sotto al mio cazzo cosi ne ho riempito 1/4 si alza io mi siedo distrutta va dal marito masturba anche lui che viene nel bicchiere una volta finito beve tutto il suo contenuto sorridendo dice evviva i miei 46 anni e non sentirli divertendomi piu di quando avevo 20 anni!!!! si avvicina a me mi prende per mano e mi dice andiamo a farci una doccia cosi io mi spoglio entriamo nella doccia assieme io insapono lei e viceversa ci asciughiamo e mi chiede molto gentilmente visto anche l'ora se volevo fermarmi a cena, impossibile rifiutare. Finita la cena ritiro i miei vestitini e li saluto ringraziando della serata ma ribattono subito grazie a te che sei venuta perche non sapevo che regalo farle a mia moglie. FINE un saluto a P......o e G......aCome ogni mattina mi alzo faccio le cose quotidiane, ( colazione, accendere il pc, ecc.) guardo la posta e vado sui siti che sono registrata, su uno dei vari siti non un messaggio interessante che diceva " Ciao spero di non disturbarti son il lui di coppia e vorrei far un regalo di compleanno alla mia ragzza siccome e periodo di crisi mi chiedevo se eri disponibile per questa cosa qua?? ti ringrazio in anticipo e spero di ricevere la tua risposta". Dopo che lo letto ho riflettuto sulla tematica dell'incontro come poteva venire e cosi gli rispondo alle mie condizioni (non incontro a scatola chiusa) che volevo un scambio foto via mail, skype anche per vedere se rientravano nei miei gusti, cosi decidiamo di sentirci via skype. ci sentiamo diverse volte, scambiando foto di lei (davvero molto carina) e mi raccontava che tempo fa gli ha confessato una fantasia che voleva provare a farlo una trav o trans ma non escort o di strada, solo che oggi giorno trovare una trans nn escort o di strada e molto dura. Ci mettiamo d'accordo ora e luogo (perche io in giro da trav nn esco ancora quindi mi dovevo preparare) che ad accogliermi c'era solo lui e la moglie arrivava piu tardi dal lavoro, gli voleva far una sorpresa; arrivo a destinazione un bella palazzina salgo su mi apre la porta la casa molto carina e accogliente lui a modi di fare molto gentili, mi spiega piu o meno come avviene l'incontro e se mi andava, cosi accetto. Vado in bagno mi inizio a preparare intanto sento lui che accente la tv.
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12 anni fa
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Varie
La mia storia con una coppia
Questo il mio 2° racconto che pubblico storia vissuta quindi raccontata in modo semplice .Una sera ero al computer che giocavo a poker quando mi arriva un messaggio sulla chat una 44enne era dalla provincia di palermo ,quasi quasi che nemmeno volevo rispondere perché da catania spostarmi x palermo e un problema (esperienza fatta in passato con una singola di palermo) leggendo il suo profilo mentalità aperta e impegnata mi incuriosisce e rispondo dopo le presentazioni,(la chiamerò Elena) mi disse ,io vorrei trovare un'uomo con cui parlare di tutto ,io anche di sesso lei si in particolare di questo ma solo in virtuale non voglio fare incontri . allora le dico con tuo marito a letto ti trovi bene, lei mi dice si e fantastichiamo molto su tante cose ,dimmene una quella che vi eccita di più entrambi ,tentenna un po' a scrivere: io gli dico tanto siamo in virtuale raccontami e dimmi sé ti ecciti anche solo a raccontarlo. Inizia a scrivere quello che cì eccita mentre facciamo l'amore è pensare che un altro uomo cì guarda e che piano piano si avvicina e comincia a toccarmi mentre io sono sopra a mio marito, lui mi dice ti sta toccando ti palpa le natiche ti sta entrando un dito nel culo e ti masturba, mi sussurra all'orecchio adesso vuole che gli l'ho prendi in bocca e mi mette un dito in bocca che io succhio come sé fosse un cazzo, io leggo e vedo che tentenna ancora gli dico vai avanti , mio marito mi dice adesso si mette dietro di te e vuole penetrarti il culo così sentirai 2 cazzi dentro . Io: e tu cosa provi in quei momenti . Mi eccito e provo un'orgasmo pazzesco. Gli dico ma avete mai messo in pratica questa vostra fantasia ...... Lei mi dice no abbiamo paura .Io: Di cosa???di incontrare persone che possono darci problemi nella vita noi abbiamo figli e poi x il lavoro che svolgiamo sarebbe un grosso guaio poi viviamo in un paesino. Io: certamente e un rischio specialmente nella vostra stessa provincia dopo aver parlato un po' cì salutiamo con l'auspicio di risentirci nelle prossime sere .l'indomani sera erano le 22 vedo che si collega la saluto e vedo che lei mi saluta con entusiasmo scrivendo ciaooooooooooo amicoooooo miooooooo, dopo aver chiesto come stava cosa mi racconti di bello. Lei mi dice sai che ho pensato molto alla nostra chiaccherata mi sento molto + tranquilla adesso che ho parlato con te delle fantasie che abbiamo con mio marito , né ho parlato anche con lui che mi sono confidato con te ....Cosa ti ha risposto .......mi ha detto che posso continuare a parlare con te . Le dico grazie x la fiducia che mi dai spero di ricambiare nel darti dei buoni consigli .Lei mi scrive sai vorrei che mio marito fosse presente quando parlo con te , Io si x me non cè problema anzi mi farà piacere .lei mi ringrazia e mi dice stasera no magari un'altra sera, vorrei raccontarti una cosa che mi e successo 1 mese fà voglio una tua opinione. Io: ok raccontami, inizia nel dirmi io non prediligo la masturbazione , ha mio marito piace vedermi masturbare io l'ho faccio solo x farle piacere, una sera lui entra in bagno x farsi la doccia dopo un po' io entro in bagno x fare pipì e vedo che lui sotto la doccia si masturbava non si e accorto di me e parlava, con voce soffocante che non capivo cosa diceva mi avvicino di + x capire quello che lui diceva e non credo alla mie orecchie a sentirlo diceva che bel cazzo che hai inculami che dopo ti faccio inculare mio moglie dai sfondami e riempimi il culo di sborra si dai che mi piace sentire il tuo cazzo nel culo e si menava sempre più veloce ,sentivo mio marito come sé fosse che l'ho inculavano sente che lui viene dicendo si così mi piace sentire la tua sborra dentro il culo siiii ancora, a quel punto esco senza farmi accorgere, vado nella stanza da letto e mi chiedo cosa stesse succedendo ma ero eccitata mi tocco e ero tutta bagnata mi era venuta voglia di masturbarmi cosa che non mi era mai successa, ho avuto un'orgasmo bellissimo. Io: allora vorresti la mia opinione :lei: si.............Inizio col dire tuo marito a parte vederti a te fare sesso anale nel suo subingoscio anche lui vorrebbe essere penetrato . Lei: ma dai nooo lui ha sempre fatto bene l'amore con me . Sicuramente le rispondo ma sé tu vuoi costatare sé lui piace anche essere penetrato e facile capirlo. Lei come???? nei preliminari mentre gli l'ho prendi in bocca ti bagni il dito con la saliva e inizi a toccarlo senza penetrarlo , sé lui piace vedrai che farà in modo di mettersi in una posizione migliore e farsi entrare da solo il tuo dito, tu sempre mentre cè lai in bocca fai in modo che sia spontaneo quello che fai. Ok farò come dici tu ,ma ti raccomando non parlare quando cè lui in chat di questa cosa . certo tranquilla e un nostro segreto. dopo un po' mi dice ok vado a letto cì risentiamo..... Io le dico perché non provi stasera . Lei vediamo sarà un po' stanco , ci salutiamo , dopo 2 sere cì troviamo in chat soliti saluti mi dice tu sei un MAGO. Gli chiedo perché quella sera ho provato come mi avevi detto tu, si e penetrato da solo il mio dito nell'ano e dopo 2 secondi mi e esploso in faccia, però questo adesso mi preoccupa ,gli dico perché deve preoccuparti ,non vorrei che lui si mette in testa di provare veramente con un'uomo di fare questa esperienza .Io: chi ti dice che già non l'abbia fatto.....Lei : non cì voglio nemmeno pensare a una cosa del genere .Bene le dico allora spera che lui non l'abbia fatto e da oggi l'ho farai tu ma non con il dito . Lei e con che cosa ?????? Io: stasera cerca di rifarlo e gli dici sai che mi piace penetrarti , ma non con il dito perché non compriamo un vibratore vedi cosa ti risponde lui così cerchi di sodisfare le sue fantasie .Lei si stasera gli dico questo, visto che i tuoi consigli sono azzeccati . Abbiamo parlato di tante altre cose i saluti della buona notte . La sera dopo erano le 20 vedo che si collega , mi saluta ciaoooo MAGO , da lì ho capito che lui aveva accettato di comprare un vibra , gli dico raccontami . Mi dice ho il vibratore a casa, oggi lui e andato a palermo e l'ha comprato. Io: quindi stasera cì sarà grande serata. Lei. vediamo dovrà essere lui a chiederlo fra poco rientra ceniamo, mi ricollego sé mi e possibile . io ero al computer solito poker erano le 23 lei non si collega . l'indomani sera erano le 21,30 si collega dopo i saluti........ Gli dico andata bene ieri sera ......... lei tentenna a scrivere .Io: ????????? inizia dicendomi non cì avrei mai creduto che mio marito gode con quel coso dietro .Io: ma e piccolino .......Lei: nooo e più grosso del suo sui 20 cm e bello grosso .Io: bè l'ha comprato come lui l'ho desiderava ........dai raccontami ...... Lei: sai che mi vergogno anche a parlarne ,gli dico dai che hai fatto la cosa giusta così tuo marito non va a cercarsi un cazzo fuori x farsi inculare . Lei dai non penso che avrebbe avuto il coraggio di farsi inculare da una persona. Io : vedi che cì sono tanti annunci di persone che vogliono fare questa esperienza x la prima volta quindi magari trova una situazione del genere e prova .Lei: non immagino lui mentre si fa inculare da un'uomo anche sé la cosa mi eccita x dire la verità le dico raccontami come e andata . Lei : abbiamo iniziato come al solito con i preliminari ,quando lui mi dice proviamo quel coso ,io gli ho detto non vorrei che ti faccio male ho paura , lui mi dice mettiamo un po' di vasellina e sé mi faccio male ti fermi , mettiamo un profilattico nel vibratore metto la vasellina a lui nell'ano e piano piano provo gli entra metà dentro e inizio a fare su e giù piano piano lui si inarca e sé l'ho fa entrare tutto ma mi dice tienilo fermo un po' che mi fa un po' male tutto dentro, gli dico l'ho esco?? lui no sé mi faccio + male te l'ho dico, inizio a muoverlo un po' e vedo che lui si rilassa e mi dice dai muovilo piano piano lui era a pancia in giù nel letto quando mi dice escilo che voglio cambiare posizione , si mette in ginocchio sul letto io mi alzo e inizio a penetrarlo,vederlo con quel vibra tutto dentro gli dico amore ti piace ,mi risponde si amore mi piace perché vedo che piace anche a te x questo l'ho faccio ,io penso una bella scusa perché piace ha me .........e così mentre lui mi dice muovilo di più io l'ho masturbo ma lui mi ferma dicendomi no sé no sborro subito .dopo quasi 15 minuti lui mi dice amore escilo che adesso voglio te e fa l'amore con foca come non l'aveva mai fatto dicendomi all'orecchio amore quando vorrai incularmi te l'ho lascio fare mi piace vederti eccitata anche sé mi fa un po' male ma sopporto x farti piacere...Stavo x dirgli ma sé piace a te essere inculato ,ma poi ho pensato gli lascio credere che mi piace .Io: allora adesso dici a tuo marito di comprarti un fallo che si lega a vita così tu l'ho indossi l'ho tieni x i fianchi così lui gli sembra che l'ho sta inculando un maschio . Si lì abbiamo visti su internet questi che si legano a vita .Appunto e meglio anche x te così non devi tenerlo con la mano e puoi assestare dei colpi ben precisi e incularlo con ritmo. Lei: hai ragione sarebbe meglio , dopo averci salutato spegno e vado a letto , pensando ma che cì sto a parlare con questa che non cè possibilità di fare qualcosa con lei . Dopo 2 sere cì risentiamo subito mi dice sai abbiamo comprato ieri quello che si lega alla vita . Io: l'avete già provato?? si ieri sera e molto meglio avevi ragione . Io : e lui cosa ti ha detto .............Lei: anche sé a cercato di nasconderlo ho visto che provava piacere e x dire la verità io ho avuto un'orgasmo mentre l'ho inculavo ma non gli ho fatto capire niente. specialmente quando lui mi diceva amore ti piace io gli rispondevo si e a te piace ....... siiii perché vedo che piace a te , lui e arrivato 2 volte mentre cè l'aveva dentro a riempito un'asciugamani. Io. senti adesso che hai trovato qualcosa di eccitante spero che tu e lui siete contenti quindi inutile che noi continuiamo a sentirci ......... Lei: mi dice non farmi questo di abbandonarmi ........ Io: senti io capisco che x te sia bello avere a chi raccontare ma vedi io mi eccito quando mi racconti quello che fai . Non scrive aspetto quasi 3 minuti e scrivo cì seiiiiiii Lei: mi dice si aspetta che sto piangendo. Io : dai e stato bello ti ho dato qualche consiglio ma devi capire anche me sappi che dispiace anche ha me prendere questa decisione . Lei: scrive senti x stasera chiudiamo ma domani sera cì sentiamo e né parliamo con calma .Chiudiamo lì dicendo va bene ma penso che sarà l'ultima volta che cì sentiamo anche sé mi dispiace . l'indomani sera alle 22 si collega mi saluta sento che e un po' fredda nel saluto ,inizia dicendomi senti io ho parlato con mio marito dicendogli tutta la verità , da quando l'ho scoperto nella doccia e dei tuoi consigli lui e rimasto un po' perplesso ma quando gli ho detto che non volevo perderti come amico con cui parlare ,adesso lui e qui accanto e vuole parlare con te . IO gli dico non saprei cosa dirgli in chat forse e meglio a questo punto sentirci al cell con lui e parlare . Lei : mi dice che si vergogna un po' parlare al cell . Scrivo il mio numero e gli dico sé volete chiamatemi io chiudo qui . dopo 5 minuti squilla il mio cell con numero privato e non rispondo dico io gli ho dato il mio numero e loro mi chiamano con numero privato non rispondo, sicuramente avranno capito e mi chiamano con numero visibile ,era lei e mi dice ciaoo Alex .. sono Elena la saluto e mi dice allora vogliamo parlare mio marito vuole dirti qualcosa ,mi passa lui piacere io sono armando(nome di fantasia ) senti io prima di tutto devo ringraziarti x i consigli dati a mia moglie adesso mi dice che tu non vuoi + sentirla e lei da ieri sera che sta male .Io: questo mi dispiace ma vedi mettiti nei miei panni .Lui : si capisco oggi né ho parlato con mia moglie noi siamo disposti a conoscerti..... Io: aspetta parliamoci chiaro visto che io so tutto e che tu hai scoperto certe emozioni e lì avete messe in atto voglio essere chiaro , io sé vi incontro gioco solo con lei tu puoi anche essere presente ma io sono etero e non ho mai avuto esperienze con un'uomo e non mi interessa averne .Lui. si si io voglio solo che mia moglie sia felice decidete voi il da fare io accetterò . Io:gli dico ok né parlo con lei poi si vedrà mi passa lei e mi dice Alex spero che tu abbia cambiato idea .Io: sé cì incontriamo x me va bene . nelle sere seguenti cì siamo sentiti in chat lei mi raccontava quello che facevano a letto , e cì siamo messi d'accordo x vederci il sabato sera a cefalù lontano dal loro paesino ,arriva il sabato sera io aspetto all'uscita dell'autostrada erano le 20 mi chiamano al cell dicendomi stiamo x uscire l'autostrada gli dico che macchina ho e vedo i fare sostare dietro la mia macchina scendo scendono anche loro rimango a bocca aperta lei una gran bella donna alta 180 capelli neri lunghi un corpo da brivido ,lui un bell'uomo alto quando lei io 1,76 mi sentivo un nano (quasi) decidiamo di lasciare la mia macchina lì e andare con la sua una ford galaxy molto spaziosa mi siedo dietro e andiamo x una pizza sul lungomare di cefalù vedo che lui un po' impacciato ,le dico Armando ascolta non cè da essere impacciati ognuno di noi a le propie fantasie quindi cerchiamo di essere + tranquilli io non giudico nessuno , mi sorride e mi dice sei una persona speciale così ti chiama mia moglie . dopo la pizza gli dico di andare fuori cefalù verso messina sulla strada statale ma dico a lei tu vieni dietro lei si siede vicino a me e mi dice sottovoce mi sento imbarazzata anche sé come ti conoscessi da sempre gli dico non preoccuparti e poi sé non ti va non deve essere x forza e inizio a toccargli i capelli lei mi guarda e mi sorride inizio a baciarla lei risponde con dolcezza il marito sbircia io mi accorgo e gli dico come trovi una piazzola ti fermi , si ferma e io e lei cì stavamo baciando le tocco il seno poi in mezzo alla gambe quando salgo e tocco la sua figa era già un lago inizio a masturbarla lei ansima il marito guarda ma non dice niente mi sbottono i pantaloni gli porto la sua mano sul mio cazzo e lei inizia a masturbarlo , lui vedo che sbircia x guardarmi il cazzo e gli dico vedi puoi accendere anche la luce sé vuoi guardare , non cì pensa 2 volte accende la luce centrale e in quel momento prendo lei x i capelli e l'abbasso inizia un pompino favoloso ,io gli dico era questo che volevi vedere tua moglie con un cazzo in bocca , lui con voce tremante dice si ...dopo un po' che lei spompina da maestra gli alzo la testa e gli dico piano all'orecchio senti facciamo passare dietro con noi così tu mentre tu hai il mio cazzo in bocca seghi lui ,mi guarda con un sorriso e dice va bene ,allora gli dico a lui passa dietro con noi lui subito scende e sale dal lato di sua moglie lei l'ho tocca gli sbottona i pantaloni e esce un cazzo + piccolo del mio io (20 cm) lui sicuramente sui 14 ma un po' + grosso del mio, la faccio chinare e comincia a spompinarmi e con una mano mastrurba lui quando vedo lui con un fazzolettino che sé l'ho mette sopra il cazzo che sta sborrando alzo la testa di lei lui era in'estasi in quel momento e gli dico all'orecchio vuoi vedere che l'ho faccio succhiare a lui e l'ho farà lei mi dice no dai non penso che cì sta , gli dico a te piacerebbe vederlo con il cazzo in bocca mi sorride e mi dice provaci , appena si rilassa un gli dico sei arrivato?? lui mi dice si era troppo eccitante vedere mia moglie con il cazzo in bocca ,gli dico scendi e gira da questo lato così vedrai meglio. lui scende e sale accanto a me prendo lei e gli abbasso la testa e inizia a spompinare quando gli dico tua moglie e brava con la bocca lui mi dice lei a me non l'ho fa così bene come sta facendo con te . mi rilasso un x sentire la sua bocca bene e lui che sbavava a vedere sua moglie spompinare e si masturbava . quando gli dico sai che mi piacerebbe sentire anche la tua bocca lui rimane muto e io gli ridico sai che anche tua moglie vorrebbe vederti con un cazzo in bocca . Lui gli dice vero tesoro?? lei si sé ti va di farlo ,lui sé vuoi cì provo lei l'ho prende x la testa e l'ho porta verso il mio cazzo inizia a baciarlo io le metto una mano nella nuca e gli l'ho faccio entrare in bocca poi le prendo la testa con tutte 2 le mani e gli faccio fare su e giù Elena guarda sbalordita mi guarda negl'occhi e mi fa capire che la eccita la cosa gli lascio la testa a lui e va da solo inizia a spompinare bene a lei gli dico masturbati si mette a gambe aperte e inizia a masturbarsi e guarda il marito la bacio lei risponde al bacio con passione quando lei dice sto venendo siiiiiiii che bello io gli strizzo i capezzoli e lei mi dice si stringili di più fammi male,lui aumentava il ritmo sentivo che spompinare gli piaceva da matti . Lei e arrivata minimo 3 volte di fila sentivo che vibrava mi avvicino al suo orecchio e gli dico gli sborro in bocca a tuo marito ,lei si riempigli la bocca come fa lui con me predo lui x la testa e gli faccio aumentare il ritmo lui capisce si alza e mi dice non sborrami in bocca . Elena gli dice perché tu a me non mi sborri in bocca adesso tocca a te lui senza dire niente si abbassa e continua lei mi dice all'orecchio dai sborraci in bocca che voglio vederlo come ti pulisce il tuo cazzo con la bocca ,era eccitattissima gli dico di masturbarsi ancora lei guardava suo marito con il cazzo in bocca e si masturbava quando io stavo x arrivare gli dico non sporcare niente ingoia tutto nel momento che io arrivavo lei mi bacia e si masturbava + veloce siamo arrivati insieme e stato fantastico sentivo lui che con la mano strigeva il mio cazzo e succhiava x far uscire tutto e ingoiava io quasi quasi ero assente in quel momento ero in paradiso e anche lei mi stringeva la mano e sentivo che aveva ancora dei sulsutti .cì siamo ricomposti senza dire niente cì siamo salutati quando siamo arrivati nella mia macchina dicendoci alla prossima volta . Poi vi racconto il resto la prossima volta .
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12 anni fa
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I lui e la trans
il mio incontro più trasgressivo che ho vissuto fino ad ora è stato che una sera su una chat, ho contattato una trans molto carina, parliamo mi chiede delle foto e senza problemi gli mando qualche foto via mail. Il giorno seguente la ricerco su questa chat e gli faccio una battuta che se voleva potevo dormire da lei. mi risponde dopo un oretta assolutamente si. Wooow mi da indirizzo, ora e numero di cellulare. chiudo tutto vado a cena torno nella mia cameretta mi preparo perizoma una tuta (che durava poco) scarpe scendo saldo in macchia e via. Arrivo a Loano di fronte al supermercato D...........O parcheggio attraverso, e in tanto l'agitazione saliva. Gli faccio uno squillo come d'accordo mi apre piano terra prima porta a destra.... entro la vedo ancor più bella che in foto (anche se in foto era più alta...) indossava un paio di calze a rete stretta un perizoma chi gli copriva appena il cazzo e scarpe d'orate con zeppa non aveva nient'altro addosso, si gira mi accompagna in una stanza noto un tatuaggio sulla chiappa una rosa rossa un po sbiadita. Arrivati in stanza mi da un bacio con la lingua e mi dice di spogliarmi, che andava un attimo in cucina, cosi mi spoglio via la tuta via scarpe e calze rimango in perizoma, rientra in stanza e con un tono più brusco mi dice che mi dovevo spogliare totale cosi rapidamente levo il perizoma. Mi prende per mano mi porta in una stanza di fronte in quella che eravamo buia non si vedeva poco niente riesco a intravedere una sagoma di una persona mi sa salire sul letto la terza persona mi inizia a succhiare il cazzo riconosco che e un uomo, anche lei sale e affianco a me ci baciamo come fossimo due fidanzati mentre lui ci succhia a entrambi. Passati una decina di minuti (almeno sembrava) lei scende con la testa sul cazzo di lui lo inizia a spompinare per non rimaner a bocca asciutta e in disparte succhio il cazzo di lei noto che da mollo e molto grosso bho mi do da fare intanto le massaggio il buchetto. Finiti questi preliminari ed eccitati più che mai lei mi prende x i capelli mi mette al centro del letto e lei si mette davanti a me a gambe larghe sento il lui che e dietro di me, sputa nella mano mi lubrifica il buchetto appoggia sul buco il suo cazzo e piano piano entra tutto, mi inizia a dare dei colpetti lenti nel frattempo lei mi prende la testa e mi fa succhiare il suo cazzo lui aumenta la velocità sento che dopo un po inizia ad ansimare più forte tira fuori il cazzo sento che gode sulle mie chiappe sento che cola lei si alza va dietro e in meno di un secondo sento il suo cazzo entrare (porca troia se e grosso mi faceva male dopo che uno mi ha scopato) urlo un po di dolore e piacere; intanto lui si riveste la saluta e se ne va continua per un bel pò scende dal letto mi prende per il braccio e mi porta nella stanza iniziale dove c'erano i miei vestiti e soprattutto la luce, mi fa sdraiare a pancia in giù lei e sopra di me sento che rientra con quel cazzo enorme mentre mi da dei colpetti prende il pc lo mette davanti a me e carica un video porno di 2 gay che uno pisciava nell'ano dell'altro mentre lo guardavo mi dava dei baci e mi sussurra nell'orecchi se volevo provare non mi andava e cosi rifiuto sposta il pc e continua con più ferocia mi mette a pecora 3 colpi secchi leva il cazzo mi dice che sta per venire e lo vuole far di gran classe, va in cucina sto giro sul serio (nella mia testa penso che va a fare) torna subito dopo con un imbuto di plastica rimango a pecora me lo infila nell'ano e poco dopo sento caldo giro leggermente la testa x chiedere cosa stava facendo lei mi risponde " NON DOVEVI RIFIUTARE ADESSO TI PISCIO IN CULO POI TI LEVO L'IMBUTO E TI SCOPO TANTO HAI UN CULETTO STRETTO E NON NE PERDI UNA GOCCIA (SORRIDENDO)" finito di riempirmi da come aveva detto e promesso leva l'imbuto si masturba un po per far tornare l'erezione e giù dentro il suo cazzo mi scopa come un martello dopo svariati colpi si ferma e senza togliere il suo cazzo dal mio culo ci giriamo mi trovo sopra di lei a smorza candela continua alla grande a scoparmi finchè non arriva il momento tanto atteso con molta calma leva il cazzo mi mette 3 dita per tappare mi porta in bagno sul wc e mi f scaricare il piscio mentre lei e davanti a me, si masturba gode da matti sborra sul mio petto mi prende mi fa inginocchiare mi dice di masturbarmi mi massaggia le palle con il piede arriva anche per me il momento di godere sborro le lavo il piede si sborra mi guarda sorridendo mi dice " ops e finita la carta quindi lecca e ripulisci il piede" la lecco tutta finito mi do una sciaquata al petto guardiamo l'ora e si e fatta l'una torniamo in camera mi dice sta notte dormi con questo ( un butt plug largo 3-4 cm) cosi se scende qualcosa non mi macchi il letto me lo mette con dolcezza mi da un bacio con la lingua buona notte. Al mattino seguente ci svegliamo assieme mi sfila il plug mi da il buon giorno si alza tutta nuda prepara il caffe e me lo porta a letto, preso il caffe mi rivesto e la saluto. QUESTO RACCONTO E VERO.
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12 anni fa
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Varie
Io e la coppia...
ho conosciuto questa coppia su un sito di incontri. Ho notato il loro annuncio molto interessante perche cercavano un singolo bsx attivo e passivo giovanile, sembrava l'annuncio per me; guardo le foto erano tutte di lei in barca, in casa molto sexy e un lato "b" da urlo. Decido di contattarli per proporre un incontro, poche ore dopo ricevo la loro mail che volevano aver delle foto cosi felice di aver ricevuto una risposta ricambio molto velocemente e mi fissano una data luogo e ora per un incontro conoscitivo in porto ad alassio alle 13. Arriva il giorno dell'incontro arrivo ad alassio entro nel porto e come d'accordo gli chiamo per farmi spiegare dove rimane la loro barca. Li raggiungo a piedi e li vedo sbucare dalla coperta, mi accolgono a braccia aperte; lei ha un pareo color arancio in cui si intravedeva il perizoma e capezzoli turgidi lui camicia con manica corta e jeans. Ci presentiamo e mi offrono un aperitivo cosi si rompe il ghiaccio e intanto si parla di lei che è brasiliana (ora capisco per il lato "B"" fantastico) motori, macchine, barche un po ti tutto, finito di sorseggiare l'aperitivo causa commissioni non potevo rimanere con loro e cosi mi accingo ad uscire, nel frattempo mi invitano il giorno seguente a far un giro in barca solita ora e solito posto senza esitare accetto volentieri. Arriva il giorno seguente con molta cura preparo lo zaino salgo in macchina e li raggiungo, parcheggio raggiungo la barca che e già in moto per uscire dal porto, salgo li saluto e lei mi fa starada in coperta per posar lo zaino, risaliamo molliamo gl'ormeggi e si parte ci sediamo vicini e appena fuori dal porto si tirano su le vele, si naviga parecchio siamo diverse miglia fuori dall'isola gallianara. Decidiamo di fermarci lasciando la barca alla deriva lui si toglie il costume e rimane nudo lei in perizoma e in con il costume a slip ci sediamo vicini (lui lei io) e iniziamo a succhiare i capezzoli, che iniziano a farsi belli duri, e inizia a gemere solo che il mare e vento non era dalla nostra parte, cosi si riparte direzione porto rientrati e si son fatte le 4 mi chiedono se volevo andar a casa loro, per finir la giornata, risposi certamente saliamo in macchia e ci avviamo. Dopo 20 minuti di strada tortuosa parcheggiamo e vedo una casa immensa un rustico messo a nuovo, mi fanno strada entro vedo un salotto enorme divani in pelle caminetto tv da 32" con sky nel frattempo lei va a farsi una doccia, noi saliamo al secondo piano e mi trovo 4 stanze di cui una la loro con tv da 32" con sky una per gl'ospiti e due per vestiti e scarpe mi fanno salire ancora e arriviamo in mansarda piena di trofei di golf e bridge, ci accomodiamo sul divano schiaccia un pulsante e scende un telo bianco davanti a noi accende il video proiettore e mette un po di musica su sky. Curiosando in casa noto un colezione di film erotici di "TINTO BRASS" mi offrono da bere e lui va a far una doccia lei torna solo con l'asciugamano, e parliamo del caldo brasiliano, la cucina, le tradizioni, a un certo punto posa il bicchiere bruscamente mi guarda si inginocchia mi slaccia i pantaloni e mi inizia a succhiare il cazzo in maniera divina pian piano arrivo al divano e mi siedo ho il cazzo durissimo e lei mi dice che gli piace anche nel gusto. Nel frattempo sento salire il compagno ci vede e dice con un tono compiaciuto "aahhh avete gia cominciato" gli rispondo " eh non potuto dir di no" cosi si accovaccia anche lui e me lo succhia insieme a lei. Dopo diverse pompate lei vuole che mi sdrai per terra a gambe piegate ma aperte, cosi mi sdraio come ha detto lei, sul tappeto lui continua a succhiarmi mentre lei si siede sulla mia faccia gli lecco la figa ansima moltissimo, gode dice delle frasi veramente porche, sento che mi viene in bocca dopo svariati minuti di sesso orale mi sono stufato la volevo scopare si sposta mi da la schiena, si siede sul cazzo mentre davanti c'è lui in piedi che si fa succhiare. dopo una decina di muniti si gira ho il suo seno danti ha i capezzoli duri colgo l'occasione li mordicchio sento che geme ma lui da dietro gli chiede se vuole la doppia penetrazione gli risponde "che nel culo non lo vuole", con un sospiro scocciato si abbassa sento qualcosa di duro vicino al mio cazzo e gli dice "ok nel culo non lo vuoi ma due in figa non mi puoi dire no" un colpo secco ed entrato lei tira un urlo forte sento la figa strettissima ogni colpo che le diamo stringe i denti finche non si abitua; mentre la stiamo scopando da un bel po, si abbassa mi sussurra nell'orecchio "se è vero che sono passivo?" gli rispondo di "si", si rialza e con una faccia goduta mi fa un sorriso e mi da un bacio passionale con la lingua, si toglie da noi mi dice di mettermi a "pecora" mi lecca l'ano spingendo la lingua verso l'interno si bagno un dito e me lo mette dentro lo tira fuori e mi mette il secondo...poco dopo mi dice rilassati ed entra il terzo dito si gira verso lui e gli dice " e pronto, dai scopalo" mi prende da dietro e pian piano mi fa entrare il suo cazzo e grosso e mi fa abituare pian piano, man mano aumenta l'intesità e la profondità nel frattempo lei si e messa sotto di me e formiamo un 69 mi succhia il cazzo e io la figa, sto godendo da matti...lui ogni tanto tira fuori il cazzo lo fa succhiare a lei e me lo mette di nuovo dentro lei si toglie e va dal comodino vicino al divano apre il cassetto e prende un vibratore si mette davanti a me a gambe larghe si massaggia il clitoride mentre la lecco gode tantissimo e in pochi minuti mi squirta in faccia con la mano destra si strizza il capezzolo e con l'altra mi tiene la testa; si alza con il busto e bisbiglia qualcosa che purtroppo non ho sentito, lui mi sfila il cazzo lei va dietro di me prende il tubetto del lubrificante e mi dice " prima ti ho messo 3 dita ora vediamo quante ne prendi...". inizia a infilare 4 dita piano piano senza far avanti e indietro, sento entrare le sue nocche sfila la mano mi fa colare il lubrificante dentro e su tutta la sua mano la mette a formare un cuneo; nel frattempo lui e sul divano che si sta masturbando. Mi inizia a infilare le 5 dita mi sento aperto spinge la mano finche non arrivano le nocche, mi appoggia la mano sinistra sulla schiena e mi dice " resisti un pochino e vedrai come godi dopo" stringo i denti e pian piano molto lentamente entrano le nocche, sto godendo come non mai mi sentivo pieno gemevo e uralvo di godimento sentivo la sua mano nello stomaco. Ha iniziato a masturbarsi con le dita e intanto ha spinto ancora un po la mano dentro e arrivata al polso e da li mi ha riempito di complimenti mi prende il cazzo con la mano umida dalla sua figa e mi inizia a masturbare lui si alza si mette a cavallo di me, rivolto verso lei sborra sento qualche goccia colare sulle mie chiappe da li a poco godo anch'io senza avere un' erezione non ci credevo pian piano mi sfila la mano e mi guarda sussurrandomi ora per completare l'opera lecca!! senza obiettare gli lecco la mano e la ripulisco dalla mia sborra dicendomi che ero il primo che è riuscita a mettere una mano dentro con faccia goduta ed esausti ci alziamo tutti e tre e andiamo a farci una doccia mentre ci laviamo mi chiedono se voglio rimanere per cena, si erano fatte le 7.30 cosi ho accettato rimaniamo nudi durante la cena e solo dopo il caffè mi rivesto, li saluto sono ancora in contatto con loro e ogni tanto ci vediamo purtroppo sono di fuori e non sempre in liguria un bacio a P. e E.
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12 anni fa
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Varie
La prima volta
Avevo 27 anni , ero ancora sposato, ogni tanto andavo in qualche cinema a luci rosse. Una sera in un cinema porno seduto guardando il film, si avvicinò un tale e cominciò a toccarmi il cazzo, e piano piano con la mano entrò nei pantaloni, mi venne duro, e mi invitò ad andare in bagno. Ci andai, cominciò a spompinarmi finchè, gli sborrai in bocca e lui bevette tutto...e solo in quel momento mi accorsi che avevo due dita infilate nel culo … mi lavai e tornai a sedere al mio posto…. Ripresi a guardare il film e mi rammentavo del bel momento che avevo passato. Dopo una mezz’ora circa, sempre guardando il film mi venne duro e la voglia pazza di rifarlo, cosi mi giravo intorno per vedere se c’era ancora lui, non lo vedevo, e cominciai a toccarmelo da solo, lui se ne accorse e si riavvicinò, ricominciò a toccarmi ed io mi sbottonai subito i pantaloni e mi misi in una posizione che mi potesse toccare il culo, infatti comincio ad accarezzarmi le chiappe dolcemente, dopo un po’ mi rinvitò in bagno , non glielo feci ripetere due volte. Appena arrivai in bagno mi abbassai subito i pantaloni per metterglielo in bocca lui invece deciso mi giro mi mise a 90° e comincio a leccarmi il buco profondamente, era stupendo, una sensazione indescrivibile che mi faceva mugolare dal piacere. Ad un certo punto mi poggiò la sua cappella al buco e comincio a spingere piano piano, sentivo il senso del piacere ma mi faceva male e mi ritiravo un po’ indietro e lui, bravo, lo tirava un po’ indietro, dava il tempo al buco di dilatarsi e poi piano piano rispingeva , fino a quando a un certo punto mi sussurrò nell’orecchio e tutto dentro troietta, mi sentii offeso ma nello stesso tempo mi piaceva. Cominciò a pompare piano piano ma mi faceva male e lui si fermava tenendomelo spinto tutto dentro e poi ricominciava fino a quando quel dolorino divento piacere immenso e sempre a gradi aumentava il ritmo finchè arrivò a stantuffarmi velocemente e io che godevo da matti, come una porca, mi ricordo di aver sborrato due volte senza toccarmi gli donavo il culo e con le mani mi spalancavo le chiappe, era bellissimo. Da quella sera non posso più farne a meno del cazzo ... li cerco sempre. Anche se la fica non la rifiuto mai.
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12 anni fa
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Varie
Una bella mattina
Una domenica sera tornai tardi da casa della mia fidanzata e mi dimenticai le chiavi di casa da lei. Dovetti bussare per almeno una ventina di minuti prima che mia madre venisse a rispondermi. Appena entrato nella mia stanza chiamai la mia lei e le chiesi di riportarmele l'indomani. Dato che quella sera avevamo fatto solo petting mi addormentai piuttosto irrequieto ma il sogno che feci di li a poco mi fece impazzire. Eravamo nel mio letto e stavamo andando oltre i preliminari. Le toglievo un indumento alla volta lasciandola sempre più nuda. I suoi sospiri, il suo modo di trattenere il fiato e i suoi gemiti di piacere mi facevano sentire benissimo, in più il sogno era così realistico che sentivo sulla lingua il sapore degli umori della mia ragazza e i suoi capezzoli inturgidirsi sotto le mie dita. Era fantastico, il momento della penetrazione fu talmente eccitante che sentii di stare per venire ma mi trattenni: non potevo cedere così presto, la mia donna non aveva ancora goduto e venire non mi avrebbe aiutato. Con molta lentezza cominciai a penetrarla facendole sentire il mio membro in tutta la sua durezza, ogni vena, un po' alla volta. Lei aveva gli occhi socchiusi, il viso era completamente rilassato e solo la bocca era leggermente aperta per lasciar uscire leggeri sospiri. Ci baciammo e la penetrai sempre più veloce ma era così stretta e bagnata che non ce la feci più a resistere e venni sul suo ventre e sui suoi seni. Mi svegliai un po' frustrato perché non solo tutto quello che avevo sognato non era accaduto ma mi ero anche venuto nelle mutande! Sentivo il membro che ancora pulsava ma c'era qualcosa di strano: la sensazione di umido che provavo era completamente diversa e poi c'era qualcosa che me lo avvolgeva tutto e anzi non smetteva di attorcigliarcisi. Alzai il piumino e vidi che sotto le coperte c'era la mia ragazza che me lo leccava con un'avidità incredibile. Stava togliendo ogni traccia del mio sperma con la lingua e l'immagine del suo viso intento in quell'opera mi fece tornare ancora più duro di prima. Le diedi il buongiorno e facendola venire accanto a me cominciai a baciarla facendo scorrere una mano sotto le sue mutandine sentendo che era bagnata fradicia. Ci baciammo per tempo interminabile, io con la mano sotto le mutandine e lei con una mano sul mio attrezzo. Per accontentare entrambi allo stesso tempo facemmo un 69 e poi stando sotto le coperte lei si mise distesa sul fianco sinistro e portò verso di me il suo culetto morbido, strusciandosi sul mio membro durissimo. Le aprii un po' le gambe e lo feci entrare nella sua vagina con una facilità impressionante; scivolò dentro come risucchiato e ogni volta che uscivo sentivo il vuoto crearsi dentro di lei e subito provvedevo a riempirla nuovamente. Con le mani le strizzavo i capezzoli e lei sembrava quasi impazzire dal piacere tanto che quando venne i suoi umori esplosero su di me. Mi chiese di smettere perché si sentiva stanca ma non teneva in conto che ero ancora dentro di lei, così ripresi ad usare il mio pene come stantuffo, bloccandola a metà della frase. Per una buona mezz'ora non le diedi pace facendola venire ancora e ancora ma poi riuscì ad afferrare la mia anca e a spingermi fuori. Velocemente si alzò e indossò le mutandine dichiarando così il termine di quella parte del divertimento. Si mise in ginocchio al bordo del letto e mi chiese di sedermi davanti a lei, lo feci e senza perdere un attimo me lo avvolse in mezzo ai suoi floridi seni e mentre procedeva con quella fantastica spagnola cominciò a leccarmi la punta. Ogni tanto poi lo prendeva in mano e succhiandolo mi diceva con voce sensuale "Vieni su di me" "Riempimi le tette di te" o "Fammi sentire come è caldo e buono il tuo latte" Non mi feci pregare oltre e mentre lei lo teneva fermo tra i seni io schizzavo ovunque la mia eccitazione, bagnandole tutto il petto. Ci baciammo a lungo e dopo esserci rivestiti andammo a fare colazione stringendoci forte e sussurrandoci parole dolci. Quella fu davvero una bella mattina
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12 anni fa
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Varie
fine estate 2013...2 parte
”.....Toccale tieni ...disse lei mettendosi le sue di mani sopra...poi aggiunge “e tu che mi fai toccare?”..lui disse di chiedere quello che voleva lei…Arrivammo alla panchina e lei ci si appoggio’ sulla parte dello schienale che stranamente era rivolta verso il mare per questo motivo quella panchina era famosa;.. Io mi misi a fianco di Sandra sul retro dello schienale della panchina e Matteo era davanti a noi 2,io ne approfittavo per toccarla davanti a lui, le mettevo un braccio intorno ai fianchi e poi da sotto il vestito palpavo il seno..lui riprese il discorso con Sandra”allora chiedimi cosa vuoi” e Sandra ridendo disse “tirati giu i pantaloni qui in mezzo alla strada”..lui rispose”bene,cosi ci arrestano...pero’ se mi provochi e visto che non ce nessuno ora lo faccio”Lei dissi che non ne aveva il coraggio di farlo li invece lui ,mise mani sui bottoni del pantalone e se lo tiro giu’ mentre si guardava intorno “Bravo” disse lei,”complimenti per il coraggio”.lui subito “ok,ora pero ‘ mi spetta un regalo”. Eccole,dise Sandra,lui fece un passettino in avanti e finalmente mise una mano sotto il vestito di lei prendelole una tetta e emettendo dei versi di piacere,rimase con gli occhi chiusi mentre la toccava e il suo pisello nel giro di qualche secondo era duro,Sandra guardava con una certa gratificazione poi con un balzo si sedette sul bordo dello schienale allargando leggermente le gambe come per invitarlo,poi disse che le avevamo fatto venire di nuovo voglia ...di essere leccata...io ero un po in ansia perche poteva passare qualcuno da un momento all’altro,lei disse solo un po,giusto per sentire una lingua solleticarla proprio li, mentre lo diceva avvicinava Matteo prendendolo per il braccio,lui fu quasi col pisello sotto la gonna quindi abbasso’ la testa ,sposto la gonna verso di lei e si ritrovo davanti algi occhi la patata di Sandra quasi del tutto depilata,lei apri ancora un po le gambe e lui inizio a darsi da fare con la lingua,io invece la baciavo perche mi trasmettesse le sue sensazioni,era andata ormai,era in estasi..ora volevo vedere i seni fuoriuscire dal quel vestito ma proprio in quel momento fummo interrotti dall’arrivo e dal passaggio imminente di una macchina;ritornammo per forza di cose a posizioni piu’ “legali” e Matteo disse che li era troppo pericoloso allora Sandra disse che se aveva coraggio doveva scoparla li ,su quella panchina all’aperto,lui non la fece finire di parlare,le prese le gambe ,gliele apri e col membro tutto eretto si avvicino’ a lei prendendola per i fianchi ,si prese il suo pisello in mano e comincio’ a strofinarlo sulla patata,io senti lei che gli chiese cosa avesse intenzione di fare e lui rispose che non vedeva l’ora di scoparsela!! Il fato pero’ non era dalla sua e’di nuovo stava per arrivare un’altra macchina cosi’ Matteo si tiro’ di nuovo su i pantaloni in un attimo e cerco’ di sembrare piu’ naturale possibile,Sandra disse che si era scocciata di stare li e voleva andarsene,io e Matteo per non perdere il momento cercammo al volo una soluzione ,lui propose di andare a guardere le stelle in spiaggia na Sandra disse che faceva troppo freddo per lei e io mi ricordai di avere una coperta e dei teli ancora in macchina,andai a prenderli in 10 secondi ritornai e ci dirigemmo verso la spiaggia. In effetti c’era un po di fresco ma quando arrivammo giu’ ci coprimmo per bene e tutto sommato era piacevole,ovviamente Sandra era in mezzo a noi 2 che la tenevamo stretta .Lei ci mise un po ad acclimatarsi ma poi inizio’ a stare bene,Matteo interruppe il silenzio e disse quanto era bello stare sotto il cielo al mare e che non finiva mai di essere appagato da quella sensazione ,Sandra a quelle parole se lo strinse di piu’ a se e lui ne appofitto’ per dire che quell’abbarccio lo aveva fatto eccitare ,percio’ mi disse scherzosamente che si tratteneva solo perche’ ero presente io ,io risposi che finche’ c’ero io Sandra era solo mia.Lei subito parti’ con le provocazioni continuando in tono scherzoso:”e perche’ lui non mi puo’ fare?....sei egoista,dovresti condividere la tua donna con il tuo migliore amico” IO dissi che al massimo potevo dargli una possibilita’ ma che se la doveva “conquistare” contendendosela in una specie di gioco,lei rispose che gli piaceva l’idea di essere contesa e che avremmo dovuto pensare a quale gioco.Matteo disse che le nostre gare erano truccate e che in qualche modo avrebbe perso anche stavolta e io risposi che era pessimista e malpensante. Io mentre pensavo a un ipotetico gioco mi veniva il mio pisello duro,in realta’ c’e’ l’avevo duro gia da quasi tutta la serata e iniziavo anche a sentire un po di dolore,dovevo o smettere di pensare oppure avrei dovuto “scaricare”. “vediamo”,disse lei,”come si puo’ fare per non truccare la gara…,ho un’idea,voi ve lo fate venire su ,poi aspettiamo un po e il primo che si gli si ammoscia perde e io saliro’ sulle gambe di chi ce l’ha ancora duro e mi faccio fare,che ne dite?” “Sandra sei incredibile” disse Matteo,anch’io ero veramente orgoglioso di avere una donna simile,poi Matteo disse che per lui andava benissimo e lostesso dissi anch’io che ormai non potevo tirarmi piu’ indietro vista la promessa che avevo fatto a Sandra il giorno prima. Cosi lei ci disse di inizare,noi ci sbottonammo i pantaloni,eravamo tutti e tre seduti sui nostri teli con la coperta addosso,il mio era gia’ abbastanza eretto mentre il suo ancora no infatti lei lo incito’ a farlselo venire su;Matteo disse “ma mi devo toccare?,no perche’ con Luca cosi’ vicino non ci riesco” Sandra rispose senza pensarci un secondo”dai ti aiuto io”,cosi dicendo gli prese il pisello in mano e inizio’ a fargli una sega,2 secondi dopo aveva preso anche il mio e disse “appena sento che sono su tutti e 2 vi mollo e poi auguri!!” Lei aveva spostato la coperta ed eravamoo tutti e due con i pantaloni abbassati e pisello fuori e Sandra che c’e’ lo teneva in mano contempraneamente,stavamo gia godendo tutti e tre e cercavo di immaginare come sarebbe andata a finire,nella mia testa mi sarebbe piaciuto vederla scopare li con MAtteo ma dall’altra parte sentivo la gelosia che mi frenava e che mi treatteneva un po nel realizzare davvero questo sogno erotico,vedevo il seno di Sandra che si muoveva sotto quel vestito bianco,vedevo le sue cosce scoperte e vedevo la sua mano sul pisello di Matteo che faceva su e giu’ ma a un tratto lei disse “ok,ora vi lascio e da questo momento in poi non potete ne toccare ne me ne voi stessi,quello che rimane su vince e io me lo faccio mentre l’altro guarda soltanto.Era uno dei nostri pensieri che avevamo sognato di realizzare insieme qualche volta mentre facevamo l’amore percio’ lei sapeva come sarebbe piaciuto anche a me nel caso si fosse presentata l’opportunita’,infatti vedevo che se lo ricordava benissimo. Erano passati una ventina di secondi e sia il mio che il suo pisello era ancora dritto ,entrambi iniziavano pero’ ad ammorbidirsi e dopo quache altro secondo quello di MAtteo era totalmente giu’ cosi’ io a voce alta esclamai”ho vinto ioo!!Sandra constato’ che il mio era ancora un po duro mentre quello di Matteo era ammosciato del tutto,cosi lei decreto’ la mia vittoria e disse “vabbe,un ultimo saluto a chi ha perso “..chino ‘ la testa e con mia sorpresa glielo prese in bocca e lo ciuccio’ un paio di volte,mentre faceva questo aveva un po allargato le gambe e si era portato una mano sulla patata che si toccava mentre faceva il pompino,poi si alzo e venne da me,si sedette sulle mie gambe e fece lostesso anche a me,poi disse “e ora il premio al vincitore!”....prese in mano il mio pisello e se lo porto’ sulla patata,si sfrego’ un po e poi inizio’ a infilarselo,io mi girai verso Matteo che aveva di nuovo il suo membro molto duro ed eretto come non si era visto prima,e…..a me successe invece una cosa che a quel punto era prevedibile,mi sentivo stanchissimo e il mio pene si ammoscio’,Sandra cercava di farlo rinvenire,all’inizio fece finta di niente ma poi forse realizzo che poteva “approfittare “ per fare un’altra cosa,infatti disse”vista l’impossibilita’ di consumare il premio devo squalificare Luca e riammettere Matteo giudicando lui vincitore” Si Alzo’ subito e si sedette sopra di lui,io cercai di convicerla con una piccola scenatina teatrale che mi sarebbe ritornato su,ma poi dovetti ammettere la mia”sconfitta”,feci una finta faccia dispiaciuta e mi godetti la scena seguente.Lei si mise sulle sue gambe si chino’ e lo prese di nuovo in bocca, io vedevo la cappella di Matteo entrare e uscire dalle sue labbra,poi lui disse “dai fatti scopare,non resisto piu’!”,cosi lei si avvicino la patata e fece esattamente quello che avrebbe fatto con me,prima se la strofino’ un po e poi pian piano se lo inifilo tutto,comincio’ a sollevare il sedere e a fare su e giu’ ,finalmente matteo se la stava scopando davvero e stavolta non ci sarebbero stati ostacoli e' imprevisti,lui godeva proprio tanto e’ aveva l’espressione di uncredulita’,non ci credeva che ora se la stava scopando proprio davanti a me ,io misi una mano sulla spalla di Sandra per sfilarle il vestito e metterla con le tette al vento ma Matteo mi intimo’ subito di rispettare le regole,Sandra per quel frangente sarebbe stata tutta sua e’ in quel momento con le sue mani,(mentre a me era venuto di nuovo su e incominciavo anch’io a toccarmi con piacere),lei mi guardava e guardava il mio pisello avvolto dalla mia mano. Ci penso lui a sfilarle il vestito ,lei rimase completamente nuda,non sentiva piu’ il freddo ma i capezzoli erano turgidissmi e badava solo a godere e’ a godersi il momento,lui ora se la scopava e le toccava tutti e due i seni,io mi aspettavo che da un momento all’altro lei sarebbe venuta da me a farsi guardare mentre scopava con me invece continuarono per altri 10 minuti circa ,lui la fece mettere sotto e la prese nella posizione del missionario,lei allargo le gambe il piu’ che poteva consentendo di farsi penetrare fino in fondo,infatti vedevo il pene di Matteo che scompariva del tutto dentro la sua patata col piu classico dei movimenti su e giu,poi la fece girare a pancia in giu ,le sollevo’ il sedere con un asciugamano ottenendo la piu’ bella delle vista del sesso delle donne,cappella dentro e via a scopare,quando poi lui mise le mani sulle tette e le disse anche ad alta voce”cosi ti piace farti scopare da Luca ,vero?”lei stette al gioco e rispose ,,,”...si sii dai scopami come mi scopa Luca”....qualche movimento ancora e lui venne tirandoselo fuori,Sandra si mise la mano sulla patata e venne anche lei,io….ero gia’ venuto appena lei si era messa col sedere all’insu’....dopo ripiombammo sotto le coperte ancora un po,ci abbracciammo tutti e tre nudi,Sandra al centro messa di fianco di fronte a me,mi baciava e aderiva con la sua pancia sul mio pisello mentre Matteo l’abbracciava da dietro ,non appena ebbe un po di energia sentivo che l’aveva di nuovo penetrata,lei me lo sussurro’ all’orecchio,mi disse mordendosi le labbra e chiudendo gli occhi “qualcuno mi sta scopando” lui si muoveva molto lentamente e dolcemente,poi Sandra si giro’ sul fianco opposto cosi’ che ero io ad avere il suo sedere,la penetrai subito e finalmente tocco’ a me sentire l’ebrezza di stare dentro,lei offriva i suoi seni a Matteo che dolcemente toccava e baciava ,poi inizio anche a baciarla sulle labbra e lei ricambio’ prendendo in mano il suo pene dandagli di nuovo piacere,ci scopammo Sandra finche non fummo totalmente esausti,tutti e tre eravamo consci che un momento cosi chissa quando sarebbe ricapitato percio’ stettimo li finche avevamo anche solo un filo di energia….poi alle 5 del mattino tornammo a casa….in seguito dovettimo ammettere che quella fantastica notte non ci fu solo di sesso,ci fu amore, perche sia io che Matteo eravamo innamorati di Sandra e quella notte il sesso prese le sembianze dell’amore incondizionato e profondo...
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12 anni fa
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relazione inaspettata con matura
Circa due anni,ero tornato single da poco,mi ero trasferito a milano per lavoro in una vigilanza,conobbi questa donna di 42 anni,sposata da 23 anni con un figlio,a milano in un ufficio dove dovevo ritirare delle carte,che ovviamente per la 3 volta di fila non erano pronte quindi per evitare altre inutili giornate lavorative perse per andare li,decisi di darle il numero del mio cellulare,e dicendole di chiamarmi appena erano pronte veramente.lei all'inizio mi disse ovviamente che non poteva,ma dopo i miei vari tentativi cedette dicendomi ok ma devo segnarlo io sul mio cell e farlo a mie spese xkè non potrei farlo per nessun cliente(in teoria il loro capo lo faceva) alchè le risposi ok lei cmq mi avrebbe avvisato ad ogni chiamata del suo capo fasulla!!!dopo cirka 1 mese ricevo un suo sms ke erano pronte,e ke se fossi andato li verso le 13 del pomeriggio le potevo ritirare e se volevo anche andare a prendere un aperitivo o un caffè che lei avrebbe avuto il pomeriggio libero...ovviamente andai,accettai e passai 2 ore al bar con lei a parlare del più e del meno,spesso mi diceva che per l'età che avevo e nei discorsi non sembravo 28 enne ma più adulto ,cosi' dopo un po' uscimmo e quella sera fu magica,andammo a berci 2 birrette,e usciti dal locale ci siamo diretti in macchina in un parcheggio isolato ma comunque in una zona sicura. ,e tra vari sguardi e carezze abbiamo scopato come 2 conigli,all'inizio lei mi fece un bel pompino era talmente brava che ancora ora quando ci penso ricordo la stessa emozione,provavo un piacere immenso,quando mi pompava facendo su e giù la sua bocca era talmente dolce,morbida che sembrava quasi come stessi scopando la sua ... ..le venni in bocca e dopo un po' continuammo,però stavolta iniziai io spostandole le mutande,iniziai a leccarle il clitoride piano piano su e giù penetrandole la ... dolcemente con la lingua e contemporaneamente accarezzandole i capezzoli e schiacciarli forte e allo stesso tempo non troppo...presa dalla foga dopo una 15 di minuti mi sposto con forza e mi cavalcò,era talmente eccitata che dopo 1 minuto che mi cavalcava colava dalla sua fessura i suoi umori,venendo dopo circa 5 minuti ,io quella sera mi ero trattenuto fin troppo,mi aveva eccitato moltissimo e' arrivai dopo 15 min, il colare dei suoi umori,e il fatto di pensare di aver fatto godere una donna molto più grande...(dato che cmq spesso da uomini più adulti ho sempre sentito dire ke una donna tra i 35 e 50 anni è impossibile da soddisfare per loro,quindi figuriamoci per un giovane)...andammo avanti per mesi,almeno 3 volte a mese e anke di più ci vedevamo per scopare alla grande e per confidarci...lei mi ha insegnato come far godere veramente una donna,infatti in quel periodo oltre a lei scopavo altre donne più grandi ...e ho anke avuto un'esperienza di piacere folle con una massaggiatrice di 45 anni
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12 anni fa
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mia zia e il suo corpo
Vi voglio raccontare la storia improvvisa che mi e' capitata con ,la sorella di mio papà , zia ANNA , ero molto legato a lei mi ha sempre trattato come un principino e stravedeva per me . Al sabato m’invitava a mangiare a casa sua e a volte voleva che dormissi da lei , era una gran bella figa bene in carne ,un bel corpo formoso e un bel lato b ,lei notava che io lo sempre osservata in maniera piacevole e con interesse ma non mi ha mai fatto notare che poteva esserci una reciproco interesse fino a quando lei un giorno nel periodo estivo prima che partissi per le vacanze,mi invito' ad andare al mare con lei a prendere un po' di sole e mi regalo' un costume e volle che lo provassi , mi aveva sempre detto che avevo un bel corpicino, premetto che sono un tipo da palestra e mi piace la cura del corpo .La situazione mi prese un po' infatti quando usci' dal bagno in costume e lei vide come mi stava ,ebbi una leggera reazione e un po' di eccitazione tanto che lei mi disse come va? ,ti vedo un po' adisaggio o mi sbaglio? ma guarda come ti sta bene questo costume e venendo verso di me mi disse che bella forma che hai davanti sorridendo , lo so ho un bel nipote e sorridendo di nuovo mi disse , ora vedrai il costume che ho comprato per me e mi dirai,dovevo aiutarla ad allacciarsi il due pezzi potete immaginare il mio cazzo a vedere la zia in costume .Una volta pronti andammo al mare con la sua auto e li sapendo che mi piaceva massaggiare mi chiese se potevo spalmargli la crema abbronzante sulla schiena e io accettai tranquillamente e mentre massaggiavo mi disse ma lo sai che sei proprio bravo con queste mani xche' non vieni a casa qualche giorno e non mi fai un bel massaggio ?e io rispose certo zia basta che mi dici quando sei libera e vengo a casa.La giornata ideale arrivo presto il marito di mia zia era a lavoro e tornava la sera e lei mi chiamo' e mi recai a casa e quando arrivai lei si fece trovare gia' pronta in accappatoio come le dissi , la cosa che rimasi colpito e che non mi aspettavo di trovarla già pronta .Una volta tolto l'accappatoio rimasi di nuovo colpito lei era in costume stavolta col due pezzi e col perizoma e mostrava un bel lato b sodo ,cosi' la feci sdraiare sul lettino e poi incominciai a massaggiarla ,poi accesi delle candele e misi un po' di musica soft , il mio massaggio consiste nell'eseguire una serie percorsi energetici su tutto il corpo con olio, dopo una 20 di min. di massaggio sentivo il corpo della zia molto caldo fino a quando lei non si giro' verso di me e mi disse sento caldo ti da fastidio se mi tolgo il pezzo di sopra e io risposi,fai pure , e li mi colpirono molto i suoi capezzoli molto grossi e notai che era eccitata visto che erano diventati molto rigidi . lei mi sussurro' mi piace quando mi sfiori attorni i seni e cosi' continuai il mio percorso fino a quando lei non mi presa la mano mia e l'appoggio' sul suo seno e poi con l'altro avvicino il mio capo verso il suo capezzolo dicendomi voglio che mi baci qui e io al posto di baciarla le leccai il capezzolo dicendogli si zia mia piaci mi sei sempre piaciuta sei una bella figa ,te la vorrei succhiare “ mi ha preso per mano e allargando le gambe sul lettino mi disse vieni su , accendi la luce del comodino e sfilami lo slip aprendo le cosce e mostrandomi una figa molto carnosa e gia' umida e mi disse : "annusala ,leccala , non deve sapere di saponetta , non deve puzzare , ma deve sapere di figa “ l’ho aperta leccandola con falsa timidezza , mi teneva il capo per guidarmi , ho infilato la lingua leccandola..…. si muoveva piano ma si gustava la lingua . mi accarezzava la testa e poi porco sei capace di leccarla , l’avrai fatto a qualche tua amichetta “ ha aperto le gambe bene e mi sono tuffato ciucciandola , cercavo il clitoride, se l’è aperta con due dita prendilo in bocca e ciuccialo , ma succhialo bene , forte, forte “ se la godeva la zia , muoveva il culo come se stesse chiavando,sei un porco ma mi piace , succhiala bene “ tanto ho fatto e succhiato che l’ho fatta venire con suo grande piacere , aveva il viso felice , il suo addome sobbalzava , come,si è calmata mi ha fatto sedere a cavalcioni su di sé “ vieni avanti “ , dopo quella leccata di figa era teso duro e vibrante e mi disse fammi vedere se e' come penso si e' abbassata mi sbottono' i pantaloni e mi li abbasso' ,poi mi abbasso' le mutande e mi disse mmm ce ce l'hai grosso e doppio che bel cazzone , lo guardava con occhi vogliosi “ com’ è bello duro , infilamelo in bocca “ con una mano spremeva i coglioni , “ chiavami la bocca , non avevo più paura a farle vedere che qualcosa sapevo fare , le ho chiavato la bocca , con la lingua mi leccava la cappella avvolgendola e gustandola .porco , non vieni mai , mi fa male la mandibola smanettalo un po’ e fallo sborrare “ tra i suoi risucchi e la mia mano , le ho riempito la bocca di sborra che si è gustata ,dopo quando mi sono ripreso ,mi chiese di scoparla per bene dicendomi ti faccio divertire , devi mettermelo in tutti i buchi voglio proprio insegnarti tutto quello che piace ad una donna “si girava per farsi abbracciare e stringere , prendeva in mano il cazzo di sasso e se lo metteva tra le cosce contro la vagina , stringeva le cosce e si muoveva avanti e indietro ,incominciai a penetrarla con delle penetrazione profonde, arrivo' ad un orgasmo violento e mi disse ma sei bravo a muoverti che bravo... """ meriti un bel premio “"", si giro' e mi disse infilalo dietro lo so che l'hai sempre guardato il mio lato b e non me lo feci dire due volte e glielo infilai tutto tra le chiappe e con movimenti lenti e profondi e poi veloci sentivi che lei godeva e si toccava la vagina e dopo un po' arrivo' da parte sua un'altra orgasmo , poi giro' si abbasso' di nuovo e' prese il mio pene in mano , baciandomi la cappella , la stringeva tra le labbra , me l’ha ciucciato fino a godersi un poderoso bocchino , la sborra le usciva dai lati della bocca e con un dito se la rimetteva dentro . aveva il viso felice “ beata gioventù che bella sborrata e come me la sono gustata mi disse . Un altro giorno la scopai alla grande lei si fece trovare pronta e si distese sul letto si mise bene a figa aperta e con due dita l’ha spalancata “ dai , vieni dentro vediamo cosa sai fare “l’ho infilato tutto in un sol colpo “ no così in fretta , infila solo la cappella e fammela sentire bene , poi vieni avanti un po’ per volta , adesso vai fuori e ricomincia “ pensate che tortura , stavo così bene in quel forno…io ero con le braccia tese , se l’è preso in mano infilandoselo , mi fermava e lo strizzava con la figa , è andata avanti così fino a che tutto era dentro la sua vagina che pulsava convulsamente “ zia , hai la figa che freme mi hai fatto godere , non riesco più a controllarmi “ hai visto come si fa a far godere una donna ? “ devi farglielo gustare , lo deve desiderare , vedrai dopo come ti fa chiavare e adesso infilalo tutto e divertiti “ mi sono messo a braccia tese e alternavo infilate corte e profonde , avevo una voglia pazzesca e la trombavo alla grande , le sbattevo il mio ventre contro il suo , si gustava il cazzo , era ad occhi chiusi , ogni tanto sussurrava qualcosa e poi è esplosa in un “ luca vengo , vengooo “ mi ha letteralmente lavato il cazzo con i suoi spruzzetti , ma anch’io le ho fatto dei bei lanci di sborra ,adesso però mi devi lavare , ho dentro la tua sborrata “ si è sistemata e l’ho lavata bene ….siamo andati a letto nudi , ero agitato , la baciavo il viso, le succhiavo le tette , le accarezzavo la figa “ sei diventato bravo luca voglio un bel bacio sulla figa “ ha alzato le ginocchia aprendo le cosce e quella figona si è spalancata . mi sono tuffato baciandola , leccandola , mettevo dentro anche il naso , la sentivo gemere , ansimava mi accarezzava la testa "mi piace luca" , mi stai facendo godere , lasciati fare ancora un bel pompino poi vai viami ha fatto sedere , si è inginocchiata , mi baciava la cappella turgida e violacea , smanettandola , si leccava le labbra poi l’ha preso in bocca , amici , quando penso a zia , penso a quel pompino , il più bello della mia vita , non me ne ricordo uno più ingordo . muoveva la bocca velocemente , mi spremeva i coglioni finchè le ho scaricato i primi lanci potenti , se l’è sfilato accogliendo i lanci sul viso , aveva il viso sorridente “ bravo luca me lo sono goduto ....dopo un po' i nostri incontri si sono diradati , qualche volta me la sono scopata ancora . ma da allora mi piacciono le donne mature e portati bene , intendo donne che anche a 45 anni hanno un bel corpo tonico .
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12 anni fa
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La bella sconosciuta sull'autobus cittadino
LA BELLA SCONOSCIUTA SULL’AUTOBUS CITTADINO Sono un pigro per costituzione, arrivo sempre in ritardo negli appuntamenti, forse non riesco a fare i calcoli per bene, fatto sta che gli amici mi dicono sempre che ritardo come giustamente sia una prima donna che si fa attendere; una cosa è certa, odio attendere, ma ciò non di meno mi dolgo, ma non so arrivare per tempo; per questo cammino in città sempre motorizzato, d’estate o col bel tempo con lo scooter, d’inverno con la macchina. Questa premessa è importante, non vado mai in Autobus o Metropolitana (questa poi… la evito, la nostra non è bella come può esserlo a Roma o Milano, da noi è piccola, opprimente), tuttavia un giorno, nella stagione invernale (non ricordo se era dicembre o gennaio, è passato molto tempo da allora), dovetti fare bel viso a cattivo gioco, la sera prima avevo lasciato la macchina all’officina della concessionaria per la manutenzione programmata, ero appiedato, ma dovevo raggiungere il posto di lavoro, così mi approssimai alla fermata dell’Autobus più vicina, c’era una marea di gente in attesa, era un orario maldestro, di mattino presto, vi erano i ragazzi che andavano a scuola, le persone che si recavano al lavoro; insomma, all’arrivo dell’autobus, questo si riempì sino all’inverosimile, eravamo tutti assiepati dentro, stretti come sardine. Io guadagnai il centro appoggiandomi nei supporti di sostegno centrali, davanti a me una donna, non la guardai in viso perché mi dava le spalle, era vestita con un giubbino svasato in vita, un pantalone attillato che denotava un bel culetto per quel poco che potetti vedere, visto che eravamo stretti l’uno all’altro; così tra spintoni e giustificazioni che non lo si era fatto apposta, appoggiai colpevolmente (meglio dire non volutamente, non voglio dare l’impressione che approfitto del luogo e dell’occasione) il mio pacco al suo fondo schiena, non fui io a comandarlo, ma subito mi diventò duro. Lei come nulla fosse, mi stava stretta addosso, non capii in quella situazione di calca se le piaceva o meno, fatto sta che volli rendermi conto, senza più trattenermi aiutai la circostanza affondando di più il mio pacco sulle sue natiche, la percepivo nervosa, impacciata ma sempre aderente addosso; se non ché, l’Autobus effettuò alcune fermate, scendeva più gente di quella che saliva, quindi si stava più larghi, però lei mi stava sempre addosso senza spostarsi, anzi mi aderiva ancora di più, allora io, avvicinai il mio viso alla sua chioma da dietro, e lei… al fine di favorirmi, si spostò i capelli di un lato lasciandomi l’orecchio scoperto nel lato dove io mi ero avvicinato, la vidi rossa in viso, sicuramente impacciata, ma determinata, così avvicinai la mia bocca al suo orecchio, e le bisbigliai: “mi sono eccitato, vorrei che stessimo insieme io e te.”, lei non disse nulla, allora le baciai l’orecchio approfittando di uno scossone dell’autobus. Scese ancora più gente, man mano che l’autobus attraversava la città e si avvicinava al capolinea, lei allora mollò il sostegno centrale e si adagiò poco distante sulla parete del mezzo pubblico dando le spalle al finestrino, dinanzi a me, mi guardò, gli occhi le luccicavano dalla voglia di dire si (percepivo che doveva essere una gran porca), così mi lasciai prendere dal gioco, mi avvicinai a lei ponendomi dinanzi, lei per nulla infastidita volse lo sguardo altrove, quindi mi afferrai ai sostegni laterali del bus quasi a stringerla in una morsa, ce l’ho in pugno pensai, sento che sarà mia… preso di me non mi accorsi che lei mi mise il palmo della sua mano sulla mia patta, maròò…. a quella presa improvvisa ed inaspettata, il mio cazzo stava per esplodere (pensavo di essere io a condurre, e invece notai che era lei la cacciatrice ed io la preda); lei allora guardandomi negli occhi mi chiese sottovoce: “hai un posto dove poter andare?”, rimasi costernato e risposi un netto ma soffocato “no!”, lei allora sorridendo disse: “no martini? no party…”, si sganciò e, suonando il campanello, scese alla fermata successiva. Io rimasi allibito e ferito ancor più nel mio amor proprio, per come erano andate le cose. Questo “fatto” mi aveva esterrefatto, e nello stesso tempo, determinato a non esser più impreparato in circostanze simili, per cui mi misi alla ricerca di un posto dove andare; tramite amici e colleghi di lavoro venni a conoscenza che proprio nel centro della città, c’era un B & B, affittacamere, dove non si ponevano il problema su come veniva utilizzata la camera, purché ci si registrasse. A questo punto, deciso a rimediare al mal fatto, pur non avendo più il problema della macchina, allo stesso orario e posto di quella volta, mi accinsi di nuovo a prendere la Circolare, di nuovo il casino di prima, parecchia gente, pressati come sardine, ma di lei nessuna traccia… Rifeci ancora alcune volte quella tratta con la stessa Circolare, ma di lei nulla, era scomparsa come volatilizzata, non riuscii neanche ad individuarla scendendo alla fermata che aveva fatto lei, lì l’autobus faceva coincidenza, chissà dove si era diretta; non sono un buon fisionomista, la mia memoria iniziava a vacillare, non ricordavo più neanche i suoi lineamenti, il culo invece ce lo avevo chiaro, ma non era determinante per individuarla, più di una donna avevo guardato con insistenza sulla Corriera chiedendomi se era lei la bella sconosciuta, ma tutte declinavano lo sguardo, stavo per arrendermi e desistere dalla ricerca. Un giorno, tempo dopo, verso le tredici pomeridiane mentre percorrevo Corso Umberto a piedi, la vidi alla fermata dell’Autobus, la riconobbi subito, di colpo il ricordo sfocato del suo viso si fece chiaro, anche lei mi vide; mi avvicinai senza distogliere lo sguardo dai suoi occhi, e le dissi: “mi chiedo se ti va di pranzare con me?” e lei: “volentieri, ma solo se offri tu!”, “certo, ci mancherebbe…” replicai io, “hai preferenze su dove andare?”, “no, qualsiasi posto va bene, purché si mangi bene”. Così la portai in un ristorantino bello, caldo, veramente a modo, nei pressi del B. & B. affittacamere, dove avevo intenzione di andare successivamente al pranzo. Parlammo del più e del meno, tenendo conversazione su tutto, stavamo seduti di fronte l’uno all’altra, per cui io avevo trovato l’occasione di mettergli il mio ginocchio in mezzo alle sue gambe, lei non mancò più volte di serrarle, per farmi capire che la giornata avrebbe potuto volgere favorevolmente stavolta, le avevo anche accennato al B & B, lei non aveva detto nulla, questo era sintomo che ci stava. Pranzammo, primo, secondo e la frutta, pagai ed uscimmo dal ristorante, mano nella mano, poi andammo alla ricerca di un Bar dove poter prendere un caffè espresso. Fatto anche questo ci recammo presso l’affittacamere, carino, c’era il bagno con doccia in camera, la finestra socchiusa dava direttamente nella piazza, uno sguardo fuori dalla finestra per renderci conto su com’era ubicato quel posto, poi ci sedemmo sul letto ed io presi a baciarla sulle labbra, volevo gustarmela, le tosi la giacca, il maglioncino, restò in reggiseno, mi fermò a questo punto e mi disse: “spogliati, mentre io vado in bagno a farmi un bidet, poi lo fai anche tu, ok?”, “ok” risposi guardandola, mentre si toglieva la gonna, i collant e gli slip; cazzo che figa pensai tra me e me. Dopo esserci lavati, stavamo tutti e due nudi sul letto, a me la minchia non ne voleva sentire di drizzarsi, eppure la desideravo, il freddo e lo stare nudi sopra le coperte mi aveva inibito, lei allora, molto più pratica scostò le coperte e ci mettemmo sotto, a quel punto mi venne sopra avvolgendomi, e prese a baciami appassionatamente, non c’era niente da fare era sempre lei a prendere l’iniziativa, una vera cacciatrice; quei baci mi stavano scaldando, sentivo sotto che la minchia si faceva strada con sussulti e pressioni al suo basso ventre; anche lei sentì Lazzaro che si alzava resuscitato, così decise di fargli una visita di anatomia ravvicinata, lo assaggiò, poi lo accolse in bocca per proteggerlo dal freddo. Ragazzi io so sensibile ai pompini, magari dopo li comparo agli altri ricevuti in una sorta di qualificazione con premio al migliore, ma sul momento rimasi senza parole, l’unica cosa che mi venne da dire fu: “brava, così, sei una pompinara nata, non smettere…. suka”, e lei, mi spompinò e poi me lo succhiò tirandomi quel che di profondo mi saliva dalle palle, non resistetti, e le sborrai in bocca. Lei si scostò subito, alzandosi e facendo volare le coperte, le scolava sborra dalle labbra dove si portava le mani per contenerla e non sporcare le lenzuola; si alzò velocemente e andò al bagno a sciacquarsi la bocca, la sentivo tirare di gola, per fare uscire quel che era andato più in profondità, mi avvicinai a lei sbalordito da quell’atteggiamento, e le chiesi: “cara che ti è successo?”, e lei: “mi viene da vomitare, bastardo non dovevi sborrarmi in bocca! Dovevi trattanerti, coglione…”; ero costernato, non immaginavo… ma soprattutto, non era stata colpa mia, era stato un riflesso automatico dovuto a quella sensazione di succhiamento a cui mi aveva sottoposto, credevo che succhiasse perché voleva il frutto nascosto. Insomma, ero dispiaciuto per come era andata la cosa, l’avevo programmata in modo diverso ed era finita invece, come peggio non poteva. Dopo un po’ di sciacqui e sputazzamenti nel lavabo del bagno, lei ritornò in camera, io mi stavo rivestendo, le dissi: “mi dispiace..”, e lei: “che fai? Ti rivesti? Ma allora sei proprio scemo…. Non sono venuta qua solo per una pompa, ora ti spogli e mi fotti come non hai mai fottuto nessun’altra donna…”; cazzo, a quelle parole rimasi incredulo, senza parole, fu invece la mia minchia a dare segni di vita al di là del mio cervello che era andato in tilt, subito si mise in piedi, sull’attenti; mi spogliai daccapo e ci mettemmo sotto le coperte, lei mi venne sopra a 69 prendendomi il cazzo nelle mani mettendosi a cavalcioni su di me, e mi disse: “stavolta cerca di controllarti, ora lo sai che non digerisco la sborra, ok?”, “ok zoccola, farò come dici tu.” risposi tra me. La leccai a lungo e lei, altrettanto a lungo mi spompinò e mi succhiò; poi presi dal desiderio, lei soprattutto che era tutta bagnata e mi aveva inondato di un dolce fluido vaginale, si girò e mi venne su impalandosi sul mio cazzo, facendo su e giù, oltre che a scoparmi a struscio e cerchiandomi a giro, una vera intenditrice, una che sa quel che vuole, una che sa come farti esplodere il cuore dall’emozione (e le palle aggiungo), avevo il profilattico che già di per se mi strozzava il cazzo, anche se lei sapeva come stringermi in una morsa uterina, ma non seppi trattenermi, nel momento in cui anche lei si abbandonava soddisfatta, le venni dentro la fica, e la sborra mi scolò alla base dal condom. Ci abbandonammo sul letto, poi lei si sentì in dovere di chiarire facendomi le scuse per come mi aveva trattato, mi disse che la sborra le faceva schifo, che solo il pensiero la faceva vomitare, io allora le dissi, non ti preoccupare, avevo pensato che anche questa occasione fosse finita male dopo la prima volta sulla Circolare, anzi peggio, l’importante è che è finita bene, io sono rimasto soddisfatto di te, sei fantastica. Ci rivestimmo, ci demmo una sistemata e ci avviammo fuori, la accompagnai alla fermata dell’Autobus e attesi con lei che questo arrivasse…. Quando lo individuammo a distanza, lei mi fa: “a casa giustificherò a mio marito che ho fatto straordinari ed ho dovuto prolungare l’orario di lavoro; è stato bello, sei stato bravo, sei anche dolce… posso dirlo ora che ho assaggiato il tuo frutto.”; “ci rivedremo?” le chiesi io, e lei: “meglio di no, se mi vieni ancora tra i piedi ti disconosco! Poi chi lo sa, la cosa deve partire da me non da te, se mi viene voglia di te, te lo farò sapere.” Così salì sulla Corriera e se ne andò, mandandomi un bacio con la mano soffiandoci sopra.
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12 anni fa
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La mia prima volta a tre, con due donne
LA MIA PRIMA VOLTA A TRE, CON DUE DONNE Sono un singolo irriducibile, credetemi, sono stato sposato e quindi imboscato da bravo ragazzo, fedele ad una donna sola, ma ora che sono libero non voglio più mettere vincoli né limiti, voglio stare libero, di fare e andare con chi voglio e quando voglio. Con questo modo di interpretare la vita cerco chi mi può dare quel che mi manca… ed in questa ricerca, ho trovato una compagna (singolabsx alla quale piace, come a me, la fighetta bagnata), con essa ho allacciato una relazione libera dove pratichiamo lo scambio, più precisamente, lei mi ha attratto al suo mondo, praticamente intratteneva ed intrattiene ancora oggi, una relazione particolare con l’amica del cuore, la classica amica intima con cui ne hai condivise tante, con la quale si è trovata nell’intimità occasionale a letto; infatti, anche dopo che ci siamo messi insieme, le era capitato di incontrarla. Io conoscevo questo suo aspetto di bisessualità e non ho mai fatto nulla per impedirle di fare quel che più le piacesse, così, dopo qualche tempo, senza che io le avessi mai chiesto o detto qualcosa in proposito, fu lei stessa a prendere l’argomento, un giorno mi chiese: “tesoro, ti va di giocare in tre con la mia amica?”. Io la guardai con aria meravigliata (ma mica tanto, mi aspettavo da tempo questa domanda, e ora che me l’aveva fatta, non volli darle l’impressione che l’aspettavo pazientemente, per cui stetti lì qualche secondo come se ci stessi a pensare su, ad un tratto gli dissi: “gioia se va a te, io sono contento di condividere il tuo piacere.” Quindi lasciai che fosse lei ad organizzare l’incontro; un giorno alla buon ora partimmo per la casa dell’amica che ci aspettava in un paese fuori di Catania, nel tragitto per la casa di lei, ci fermammo presso una pasticceria, presi una guantiera di dolci, sapendo che all’amica piaceva essere presa per la gola; arrivati davanti alla porta di lei, ci stava aspettando sul davanzale (ovviamente era stata informata con messaggio che stavamo arrivando), notai subito che era vestita…. in modo sobrio, un abitino succinto a minigonna scuro, con calze autoreggenti nere, le cui bande elastiche superiori si intravedevano a seconda di come si moveva; lei gentilmente ci fece entrare (premetto che la conoscevo da prima), così arrivati in cucina, appoggiai la guantiera dei dolci sulla tavola, ci sedemmo consumando qualche pasticcino; l’ospite ad un certo punto si accinse a preparare la caffettiera e, nei movimenti che faceva le si vedeva tutto, in particolare le natiche bianche specie quando si piegava in avanti sul piano della cucina, mostrandoci le spalle (la mia donna mi fece cenno avvicinandosi al mio orecchio, bisbigliando mi disse: “guarda che zoccola, come si è vestita in tuo onore, gli piaci, cerca di metterla al centro delle attenzioni.”; versato il caffè nelle tazze, si sedette con noi. Nel sedersi, incurante lasciava vedere il biancore delle cosce tra l’abitino a minigonna e le calze autoreggenti, le si vedeva pure, senza falso pudore e con atteggiamento di “nonchalance”, un perizoma bianco, che a stento le copriva la fessura e le grandi labbra, perdendosi il filo tra le natiche schiacciate dalla seduta; si parlò del più e del meno, ad un certo punto, dopo aver preso il caffè, la mia compagna e l’amica prendendosi sotto braccio si diressero verso la camera da letto, la mia lei allora, volgendosi verso di me, mi disse: “caro, fatti un bidet e ci raggiungi in camera da letto”; io eseguii tutto baldanzoso pregustandomi quel sarebbe accaduto da lì a poco, già mi veniva l’acquolina in bocca, ed inghiottii più volte la mia stessa saliva prodotta in eccesso dalle mie ghiandole per via di quella situazione a cui non avevo mai preso parte, era la mia prima volta a tre con due donne (ero stato a tre con coppia, marito e moglie, ma a tre con due donne mai, il sogno di qualunque uomo), quindi mi diressi presso la camera da letto; arrivato sull’uscio con la porta aperta, mi fermai in religiosa prefigurazione di quello che mi aspettavo, ed infatti, sbirciando, vidi che le donne erano avvinghiate in un 69 appassionato (la mia donna sotto, con le cosce allargate e le ginocchia all’altezza del suo petto per consentire all’altra di arrivare nella sua vulva agevolmente, l’amica sopra a pecora con le cosce aperte all’altezza delle sue spalle col culo all’in su, sprofondando con la sua fica in bocca alla mia donna che era tutta intenta a suggere quella bontà), entrambe si stuzzicavano le fighe con profonde eccitanti leccate; a quella vista, mi eccitai anch’io, entrai senza destare per un’attimo lo sguardo da loro, mi svestii, mi tolsi le mutande e, mi avvicinai sul letto, alla vista di tanta grazia non sapevo da dove incominciare; poi mi sono fatto coraggio, decisi di cominciare dalla testa della mia compagna che stava giù e che leccava quella meravigliosa fessurina dell’amica; vidi libero il culo dell’amica per cui mi diressi verso di questo. Mi sedetti sul letto e, chinandomi le leccai quel buchetto che sembrava mi invitasse, tanto si stringeva ed allargava come ad un pulsare di battiti cardiaci; per cui, dopo la prima piena grande leccata (tipo prima pennellata piena), intinsi quel buchetto di saliva, ci girai attorno in circolo, quindi lo penetrai con la lingua, cercando di arrivare più in fondo possibile… quindi, scesi a leccare la lingua della mia compagna che a sua volta avidamente leccava profondamente la fica dell’amica inebriandosi di nettare di donna, mi aggiunsi in modo da doppiare la sua lingua all’unisono nel movimento. L’amica si eccitò, grondando dolce umore uterino, io mi eccitai ulteriormente….. quindi ritornai al culetto, lo penetrai ancora più volte con la lingua, poi lo allargai con i pollici delle due mani insalivandolo per bene e, quando fu pieno di saliva, gli ficcai dentro il buchetto il mio dito medio della mano destra, muovendolo su e giù e girandolo in tutte le direzioni, quindi ficcandoglielo molto in profondità, cercando di piegare l’ultima falange o, almeno di arcuare quel dito che già invidiavo perché stava dove desideravo mettere il mio sesso, ciò al fine di stimolarle maggiormente il retto interno, lei sentì quell’invasione e cercò di divincolarsi o, forse fu presa dal piacere, fatto sta che si muovette nervosamente prima a destra e poi a sinistra; gemette e, venne più volte, riempiendo la bocca della mia compagna che le succhiava la fica avidamente. A quel punto passai a leccarle la schiena sull’inarcatura della spina dorsale, la mordicchiai e mi sovrapposi a lei aderendo con il mio ventre sull’arco della sua schiena; il mio cazzo duro le pressò le natiche mentre la mia compagna continuava a leccarla nella fica, io a quel punto mi allontanai dal suo corpo per un’attimo prendendomi il cazzo con le mani, mi tirai giù il prepuzio lasciando scoperto il glande al massimo, era duro come il ferro dall’eccitazione, a quel punto le allargai il culo un’altra volta e gli ficcai piano piano la minchia dentro. Lei sussultò, fermandosi di botto dal leccare la fica della mia compagna che stava sotto di lei, e mi disse: “fai piano che mi spacchi il culo, sono stretta, mi fai male….” io mi fermai, ma solo un po’, e dopo appena qualche secondo ripresi ad affondarle in cazzo nel culo, lei mugolava, non so se per piacere o dolore, fatto sta che a quel punto sentii che non mi faceva più resistenza, ora era consenziente, infatti partecipava agli affondi tirando indietro le natiche in modo da poter affondare di più dentro di lei, che porca…. un’attimo prima mi aveva detto che era stretta e che le bruciava il culo, adesso invece mi chiedeva di romperglielo e non fermarmi; a quel punto, io mi sollevai sulle ginocchia in modo però da restare collegato con lei col solo cazzo dentro al suo culo, appoggiandomi con i palmi delle mani sulla sua schiena e, poi nel movimento ondulatorio e sussultorio, la afferrai per i fianchi tirandola verso di me, lei non se lo fece dire due volte, già mi seguiva col corpo in modo da aderire contro di me, ed a quella presa vigorosa si lasciò condurre accompagnandomi nel movimento senza intralciarmi nell’andi-ri-vieni. Che troia ragazzi, un’inculata da mille e una notte. Sotto di noi sentivo la lingua della mia compagna che ci leccava, sia la fica dell’amica piegata a pecora sopra di lei, sia le mi palle ogni qual volta che le penzolavano sulla fronte o le sbattevano sul naso, in base ai miei movimenti, che “zoccola” anche lei…. da sotto si lasciava inondare dell’umore uterino dell’amica che mi stavo inculando. Dopo una buona mezz’ora di quell’esercizio (almeno credo, non ho guardato l’ora, avevo altro per la testa in quel momento), lei, senza nulla fare presagire né dicendo alcun ché, in modo del tutto inaspettato si tirò in avanti, facendo uscire fuori il mio cazzo dal suo culo, fuggendo anche dalla presa delle braccia della mia donna che se la lavorava al centro; io ci rimasi male in modo particolare, a quella specie di coitus interruptus, avrei voluto continuare; ma, la smorfia sul viso di lei, mi fece subito desistere… la poverina lamentava di avere il culo in fiamme; quindi, in modo goffo guadagnò l’altra sponda del letto e, nuda com’era e scalza, si recò frettolosamente in bagno al fine di refrigerarsi con uno sciacquetto e mettere cremine e unguenti lenitivi. Mentre lei era via, la mia compagna mi baciò appassionatamente, aveva il viso intinto di fica e il sapore delle labbra al gusto di fica dell’amica; se non ché, cercandomi la minchia con la mano, ed accortasi che era rimasta dura, non avendo io raggiunto la piena soddisfazione; mi passò sul cazzo delle salviettine umidificate, mi ripulì e, mi fece un bel massaggio consolatorio (insomma mi segò per tutto il tempo, sino a che l’amica non ritornò dal bagno), ritornata l’amica, questa si sedette sul bordo del letto, su di un fianco però (visto che gli faceva ancora male il culetto); la mia compagna allora, anch’essa seduta accanto all’amica sullo stesso bordo del letto, continuò nel gioco erotico, con me davanti in piedi sul pavimento, continuò ad segarmi con due mani, quindi si avvicinò con le labbra, portandosi il cazzo in bocca, mi fece un lungo, delizioso pompino; l’amica ci guardava, si vedeva che aveva ancora voglia, per cui la mia compagna le fece cenno di unirsi a lei…. quella non se lo fece dire due volte, l’una da una parte l’altra dall’altra, presero a leccarmi l’arma; quindi, unirono le loro lingue in un balletto di ricerca e fuga dell’appendice palatale che si nascondeva dietro il palo. Io ero più che eccitato, mi pulsavano le tempie, prima l’una poi l’altra si passarono il mio palo, producendosi in una succhiosa, quanto sfiziosa sucata di minchia….. a quella vista e sensazione, non resistetti. Venni… schizzando dentro la bocca della mia compagna, riempiendogliela; lei soddisfatta, trattenne la sborra in bocca cercò le labbra dell’amica che si accinse subito a farsi passare il “succo d’uomo”, e così viceversa se lo passavano di bocca in bocca scavandosi dentro a vicenda con le lingue, sino a che, in questi passaggi, il prezioso succo andò perdendosi nelle loro gole profonde. Soddisfatti tutti e tre ci stendemmo sul letto, io in mezzo, le mie due donne ai miei fianchi, ci rilassammo insieme, sino a quando la mia compagna non paga, riprese in mano “la situazione”, la quale mi si drizzò di nuovo su, mi venne ancora duro di nuovo, come e più di prima… da lì ricominciammo tutti e tre…… ma questa è un’altra storia; questo racconto può essere concluso qui.
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12 anni fa
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Ecco come fù che... (terza parte)
Eravamo sudati da far paura. Mi dissetarono e mi lasciarono disteso sulla branda, mentre parlottavano tra di loro. Io ero praticamente, ancora tremante per le sensazioni provate. Dopo un pò si riavvicinarono ed iniziarono, nuovamente, ad accarezzarmi e a stimolarmi alternandosi nel ceracre la mia bocca per baciarmi in maniera sempre più possessiva e sensuale, forse perchè avevano capito che la mia bocca era una parte molto sensibile della mia sensualità, quasi cercando di fare a gara tra di loro per chi riusciva ad eccitarmi di più.Ci misero ben poco: a quell'età ci mettevo un niente ad essere di nuovo in tiro e .... elettrizzato com'ero, ancora da prima....Così, non appena anche loro ebbero ripreso la posizione "eretta" invertirono i termini del discorso e Leo, venendomi dietro, mi sussurrò all'orecchio: "Ora ti inculo ben bene, tanto che dopo ... non potrai più fare a meno di me!"Nino si distese in posizione da 69, per provare anche lui la mia bocca, e Leo, dopo avermi nuovamente lubrificato per bene lo sfintere, ponendo ancora più attenzione nell'allargarmi di quanta ne avesse messa Nino, viste le dimensioni maggiori del suo attrezzo, si appoggiò al mio sfintere e, lentamente, molto lentamente, facendomelo assaporare centimetro dopo centimetro, mi penetrò sussurrandomi continuamente "Lo senti?" e poi - "Ti piace?" - o ancora - " Sei la mia bella troietta ed ora te lo dò tutto" e così dicendo mi entrò dentro completamente facendomi fare un urlo di dolore. E lì si fermò ... dicendomi: "Sono tutto dentro di te. Lo so che ti ho fatto un pò male ma dovevo sverginarti. Ora passa e, quando sei pronta, mia bella troietta, ti scopo che non lo dimenticherai mai più."Nel frattempo Nino, quasi per distrarmi dal dolore, iniziò a succhiarmelo in un modo eccezionale riuscendo a farmelo ritornare duro in un attimo e, cosa che non avrei creduto possibile, a farmelo diventare ancora più duro. Dopo un pò, a causa dell'eccitazione e, comunque, anche per effetto di quel trave che avevo nel culo e che sollecitava per bene la prostata, iniziai ad avere le contrazioni dello sfintere dando a Leo la sensazione che glielo stessi succhiando, tanto che sbottò con un: "Ma questa troietta ha una bocca al posto del culo!"E prese a stantuffarmi, dapprima lentamente, continuando a sussurrarmi "Sentilo bene tutto!", poi iniziando ad accelerare il ritmo ed ogni tanto alternendo dei colpi che credevo mi sfondassero e che non facevano altro che portarmi al parossismo, con i brividi che mi percorreveno tutto il corpo ed i capelli che mi si drizzavano per il piacere.Ed iniziai a godere come una troia, senza soluzione di continuità.Godevo e ... continuavo a godere e... continuavo a godere.. e Nino assaporava il tutto e venne anche lui nella mia bocca, rigirandosi, alla fine, per baciarmi ed inghiottire parte della sua mischiandola a parte della mia. Per contro Leo sembrava non smettere più (poi mi confesserà che, dopo aver goduto la prima volta, ci mette sempre un sacco a godere di nuovo) ed io non capivo più niente, ero un'ameba che riusciva solo a dire "Sììì, ancora...sììì, ancora...così..." Fu devastante! Quando alla fine sborrò mi scaricò in pancia non una sborrata ma un vero e proprio clistere di sborra. Eravamo sfiniti! Io, tra l'altro, avevo il culo in fiamme e quando se ne uscì fu quasi più doloroso dello sverginamento.Ma provvidero immediatamente a farmi un bidè con una pezzuola e dell'acquafresca, mettendomi poi una pomata lenitiva e rinfrescante.In quel momento realizzai qualnto fosse tardi: erano le due passate e dovevo ancora rientrare a casa. Li salutai di corsa ed uscì, ma sapevo già che.... ci sarei tornato: mi avevano fatto scoprire un mondo di piacere!!
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12 anni fa
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Ecco come fù che... (seconda parte)
Nel frattempo, non so come, perché ero completamente in trance per il piacere che mi stavano dando, erano riusciti a spogliarsi anche loro. Quindi mi girarono intorno, cambiando posizioni, e fu Leo a baciarmi: un bacio diverso, ancora più sensuale, mentre Nino aveva preso in mano il mio scettro, iniziando a masturbarmi lentamente mentre si accovacciava dietro di me ed iniziava a leccarmi il culo, cercando con la lingua di entrare nel solco tra le mie natiche. Per favorire ciò Leo si distese sulla branda, trascinandomi addosso a lui cosicchè ora le mie natiche,aprendosi automaticamente per la piega del mio corpo, erano completamente offerte alla lingua di Nino che, in quel modo, riuscì a penetrare l'anello del mio sfintere, procurandomi un piacere talmente intenso che sborrai sulla pancia di Leo, il quale, usando la mano con la quale aveva continuato a torturarmi a capezzoli, raccolse un pò della mia sborra portandosela alla bocca per poi baciarmi di nuovo, condividendo con me il sapore del seme del mio piacere. Ero completamente stravolto! Non avrei mai pensato di poter provare sensazioni così forti, così intense! Mi masturbavo spesso, anche tre/quattro volte al giorno,ma l'orgasmo che riuscivo a procurarmi non mi aveva mai portato, neanche lontamente, vicino a tale livello. La lingua di Nino, intanto, continuava a chiavarmi come fosse un piccolo cazzo, cercando di entrare sempre di più e lubrificando per bene il mio sfintere che si stava, man mano, sempre più allargando e rilassando. In quel momento, intuendo che ero pronto e che non avrei opposto resistenza, Nino mi lubrificò ulteriormente con della pomata che, come per magia, aveva recuperato da qualche parte e iniziò a sodomizzarmi, prima con due dita, poi con tre e successivamente... mi puntò contro il suo cazzo iniziando, lentamente, molto lentamente, a penetrarmi fermandosi ogni qual volta percepiva che mi irrigidivo per il dolore, sino a che non riuscì ad incularmi sino alle palle. E lì..si fermò! .. per darmi modo di abituarmi a quell'intrusione forzata ma, a quel punto, desiderata perché mi sentivo... desiderato! E ciò compiaceva il mio ego. Fu così che, mentre Leo continuava con la sua lingua a duellare con la mia, facendo nuovamente inturgidire il mio cazzo, che si era ammosciato durante la penetrazione da parte di Nino, abituatomi a quell'intrusione che mi aveva sverginato e passato quel pò di dolore che mi aveva causato, iniziai a provare un sottile piacere (neanche tanto sottile, vista la stazza) che mi portò, automaticamente, a contrarre lo sfintere, quasi per verificare le dimensioni dell'intruso, quasi a succhiarlo. Continuando ad avere queste contrazioni ciò stimolò molto il Nino il quale, capendo che ormai mi ero adattato alla penetrazione, iniziò, prima lentamente e poi con sempre maggior decisione ad incularmi mentre, nel contempo, mi dava piccoli morsi sul collo e sulla spalla che non facevano altro che contribuire ad elettrizzarmi ulteriormente. Leo riuscì, non so come, a rigirarsi sotto di me prendendomelo in bocca, iniziando a farmi un pompino con i fiocchi. Mi ritrovai, così, con il lungo e grosso cazzo davanti agli occhi e, istintivamente, mi venne naturale di iniziare a succhiarglielo anch'io. Fu una cosa da urlo tanto che, dopo un pò, rialzai la testa per gridare "Siii, godooo,... inculatemi così....fatemi quel che volete ma ..... non smetteteee!" e mi rituffai sull'uccello di Leo, che non aveva mai smesso di succhiare il mio e che ingoiò tutta la mia sborra mentre anche Nino urlava GODOOOO ... e iniziava a riempirmi il culo con una sborrata pazzesca. In quel preciso stante, senza preavviso, Leo iniziò a sborrami in bocca, prendendomi di sopresa, tanto che richiai di soffocarmi poiché il primo getto mi andò di traverso. Er stravolto"" I miei "corruttori" erano sfiniti e Nino andò a preparare delle bibite, per riprendere un pò di salivazione.
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12 anni fa
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Ecco come fù che... (prima parte)
Ero ragazzo. Avrò avuto quindici-sedici anni e, d'estate e nelle feste importanti (Capodanno, Carnevale o altre), suonavo in un complesso. D'estate suonavamo all'aperto, ma se iniziava a piovere ci pagavano solo se era trascorsa almeno un'ora dall'inizio della serata. Avevo conosciuto da poco il gestore di un bar: me l'aveva presentato un mio compagno di scuola, di un anno più vecchio perchè ripetente, portandomici perchè sapeva che mi piaceva giocare a carte e lui ci andava spesso a giocare con questo tizio, che chiamerò Nino. Una sera che dovevo suonare, iniziò presto a piovere e dovemmo, perciò, rinunciare e tornarcene a casa. Ma non avevo nessuna voglia di tornare così, strada facendo, decisi di passare al bar e vedere se era possibile fare una partita a carte. Il barista, Nino, quando mi vide fu tutto contento e, dato che c'era scarsissimo movimento, data la pioggia, decise di abbassare le serrande, in modo da poter giocare in santa pace. C'era anche un suo amico, sulla quarantina (mentre Nino ne avrà avuti quasi cinquanta), un bel tipo, moro come Nino, ben prestante, con una faccia simpatica, che disse subito che avrebbe giocato volentieri anche lui. Chi perdeva pagava un giro da bere. Iniziammo e... vincevo quasi in continuazione, chissà perchè! Così, i giri di bibite corrette si susseguivano ed io iniziai a sentirmi un pò ebbro. A quel punto dissi che smettevo, altrimenti non sarei riuscito a tornare a casa. I due amiconi accettarono la cosa ma poi, non so come, Nino volle farmi vedere la cantina e, con quella scusa, mi fecero scendere al piano di sotto dove, oltre a tutta una serie di casse di bibite, di vini e di liquori, c'era anche una branda sulla quale Nino mi disse che qualche volta, durante la pausa pranzo, si metteva a fare un pisolino. In tutto questo frattempo, tra farmi vedere un vino o un liquore e darmi spiegazioni, avevano iniziato, tutti e due, a farmi tutta una serie di complimenti. Aveva iniziato Leo, l'amico di Nino, chiedendomi se nessuno mi avesse mai fatto intendere che avevo un bel culo, e Nino aveva proseguito dicendo che avevo anche una splendida bocca che faceva venir voglia di baciarla e, nel dire ciò,guardandomi fisso negli occhi, mi aveva preso il viso tra le mani e, avvicinandosi, mi aveva baciato. Ora io avevo avuto poche occasioni di baciare delle ragazze e non è che fossi molto bravo (ero stato sempre molto sensuale e sapevo di avere qualche tendenza bisex) ma quel bacio, ove Nino spinse subito con la lingua per cercare la mia, mi sconvolse a tal punto da provare i brividi e sentirmi senza forze. Quella lingua che rovistava nella mia bocca mi fece eccitare a tal punto da avere un'erezione di cui Nino si accorse perché, nel frattempo, Leo da dietro, spingendomi ancor più contro Nino, aveva iniziato a massaggiarmi il culo e ad accarezzarmi un capezzolo, facendolo inturgidire. Non ci volle molto perchè capissero che, a quel punto, mi avevano in loro potere: io mi sentivo senza forze, incapace di reagire perché tutte quelle sensazioni che riuscivano a provocarmi mi piacevano da morire e desideravo solo che continuassero. Con molta calma, come fossero stati d'accordo da sempre e, forse, già abituati a farlo con giovani ingenui come me, iniziarono a spogliarmi, sempre accarezzandomi, uno continuando a baciarmi senza lasciarmi riprendere fiato e l'altro continuando a strusciarsi sul mio sedere col suo cazzo che aveva già tirato fuori dai pantaloni, continuando a torturarmi i capezzoli, che avevo molto sensibili e che Leo li aveva resi ancor più sensibili.
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12 anni fa
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Sfondata in cantiere
Da qualche tempo, ormai, io e mio marito eravamo impegnati nella costruzione della nuova casa in cui trasferirci. I lavori procedevano bene, l’unico problema era stato con i posatori delle piastrelle, Nicola e Marco, che avevano sbagliato la greca del bagno degli ospiti… dopo aver contrattato in tutta tranquillità, i due (cugini) ci convinsero a non contestar loro il lavoro, accontentandosi di qualche centinaio di euro in meno e promettendo di sistemare i punti “incriminati”. Né io né mio marito eravamo esperti di case, ma dato che avevo qualche giorno di ferie, mio marito mi pregò di fare di tanto in tanto un salto al cantiere per tenerli d’occhio ed evitare che combinassero altri guai. La cosa mi seccava abbastanza, perché pensavo di aver di meglio da fare e soprattutto perché i due cugini mi facevano sentire un po’ a disagio: presuntuosi ed orgogliosi, talvolta mi lanciavano delle occhiate che non sapevo bene come interpretare. Uno di quei pomeriggi, particolarmente caldo e afoso, solo uno dei due era rimasto, mentre l’altro se ne era andato per andare a prendere qualche attrezzo mancante e sarebbe tornato di lì a poco. Il caldo era talmente tanto che andai al primo bar che trovai lì vicino e comprai qualche birra ghiacciata. Tornata in cantiere, mi sorpresi sulla soglia del bagno a fissare Nicola, i suoi gesti esperti e i suoi muscoli guizzanti, coperti di sudore. Quando si accorse della mia presenza si fermò, si deterse la fronte con la mano e si mise a guardarmi con un certo sorriso, mentre lo sguardo scivolava neanche troppo di nascosto lungo la scollatura del mio abitino estivo… Gli porsi goffamente la birra, e nel prenderla lui indugiò un secondo di troppo a sfiorare la mia mano. Con non poca vergogna, sentii le mie mutandine bagnarsi e un rivolo scendere lungo la coscia, e non era sudore. Senza che nemmeno me ne rendessi conto, Nicola mi alzò il mento con le sue mani forti, e sempre guardandomi fisso negli occhi mi disse: “Questa birra ci voleva… cosa posso fare per ringraziare questa bella ragazza con gli occhi così verdi?”. Non dissi nulla, ma i miei occhi dovevano aver detto “Scopami”, perché senza il tempo di respirare mi ritrovai la sua lingua in bocca, insistente, golosa, vogliosa. Tentai senza tanta convinzione di divincolarmi, ma la sua mano mi afferrò la figa tra le cosce, talmente grondante di desiderio da non poter fingere. Mugolavo mentre la sua lingua scendeva lungo il collo e fino ai capezzoli… con una mano mi strizzava i seni, con l’altra mi esplorava la figa con le sue dita sozze e impazienti. Nell’estasi, non potei fare a meno di notare il rigonfiamento al di sotto dei suoi pantaloni. “Voglio il tuo cazzo” mi sentii dire. Lui si fermò un attimo, si sbottonò i jeans e dai boxer tirò fuori un bell’uccellone, non lunghissimo ma grosso. Tutte le vene sembravano pulsare, e quella cappella lucida mi fece venire l’acquolina in bocca. Con il suo solito mezzo sorriso mi disse: “Lo vuoi succhiare?” “Anche. Ma prima voglio che mi scopi in bocca!” Per quanto possibile, il suo cazzo sembrò ingrossarsi ancora di più. Mi buttò a terra, fra i calcinacci e le piastrelle rotte, e mi ritrovai seduta a ridosso della vasca. Si posizionò davanti a me, se lo menò platealmente per farmi apprezzare quanto fosse grosso. Aprii la bocca per accoglierlo e me lo infilò fra le labbra senza tanti complimenti. “Adesso ingoiatelo fino in gola finchè non mi pregherai di fotterti un altro buco!”. Non era un pompino, mi stava proprio stantuffando, scopando in bocca. Mi sentivo impazzire, soffocare, ed era esattamente ciò che volevo. Mi resi conto che mi stavo masturbando freneticamente, mentre i calcinacci mi sfregavano le cosce e lui cavalcandomi mi sbatteva testa e schiena sul bordo della vasca. Poi rallentai la sua pazza corsa cominciando a sfiorare il suo membro con la lingua. Lui arretrò e mi diedi da fare con gran gusto sulla sua cappella. Con le mani me la sbattevo fra le labbra, poi scendevo e gli succhiavo forte i coglioni, risalivo e me lo ingoiavo tutto di nuovo. “Santo Dio, spettacolare, aah… cazzo aspetta, non voglio sborrarti subito addosso, sei ancora tutta da scopare… aaahhh…”. Mi sfilò da dentro il cazzo lucido, mi afferrò per le spalle e mi fece girare. Mi penetrò con estrema facilità, serrandomi i fianchi con le mani e sbattendomi senza pietà. Io mi ero aggrappata con le mani al bordo della vasca, ma i suoi colpi erano così potenti che mi accasciai gridando di piacere. “Non fermarti non fermarti ti prego non smettere…aaah…aaah… era tutta la vita che speravo di godere così… aaah…” “Hai la figa più larga e bagnata che abbia mia fottuto, neanche tre cazzi di negri ti sfonderebbero tutta, mia piccola troia, vacca che non sei altro, dimmi un po’, che ne facciamo di questo bel culone soffice?!” e nel mentre mi schiaffeggiava le chiappe, prima una e poi l’altra, continuando a spingermi il suo cazzo oltre l’immaginabile. Forse percepì la mia tensione e il mio irrigidirmi perché rallento e sussurrò estasiato: “Non mi dire che… questo bel buchetto non te l’hanno mai scopato? Neanche il tuo maritino?” “Io non… no”. “Ma ti piacerebbe, vero? Figurati se a questa baldracca non piacerebbe farsi sfondare il culo! Adesso ci penso io piccolina, ci penso io… Cominceremo pian pianino…”. “Ti prego, io… ho paura…”. E mentre lo dicevo, mi mancò un battito quando lo vidi afferrare con decisione la cazzuola che aveva lasciato sul bordo vasca. Inorridii e, nello stesso tempo, un’altra ondata di eccitazione mi colse. Uscì dalla mia vagina, e lo sentii dare dei colpetti sul mio culo con il suo grosso cazzo grondante del mio piacere. Infilò le dita di nuovo dentro la figa, e allo stesso tempo cominciò a passare la punta della lingua sul mio buchetto vergine… lo lavorò a lungo, lo sentii allargarsi leggermente… Poi in un colpo solo, infilò tutta la mano dentro la vagina e con l’altra infilò nel mio culo un bel pezzo di manico della cazzuola! Urlai di dolore, e sorpresa, e di non so cos’altro... il dolore nel culo si mescolava al piacere indescrivibile della mano che si muoveva dentro la mia figa, e gridavo e piangevo nello stesso tempo, pregandolo di fermarsi e di continuare, di andar via e di fottermi ancora più forte. E mente io gridavo e lui ansimava dietro di me, ruotando il manico della cazzuola sempre più a fondo nel mio culo, una voce profonda ci sorprese alle nostre spalle. “Ehi cugino, è così che si usa la cazzuola? Poi per forza ti vengono le piastrelle storte!” Marco stava sulla soglia, e doveva essere lì da un po’ perché si stava menando con foga un cazzo già duro e ancora più grosso di quello del cugino… “Beh, il lavoro lo devo finire anch’io, no? Adesso questa tettona ce la fottiamo in due… tanto si vede lontano un chilometro che si farebbe scopare da tutti i cazzi che le capitano a tiro!” Con due balzi sorpassò il cugino e si mise in piedi dentro la vasca, infilandomi in un colpo solo quell’enorme verga in bocca. “Ah ah “ rise Nicola dietro “vedrai come te le piace che glielo sbatti in bocca…” Continua…
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12 anni fa
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Vista sulle colline
Era sabato sera della scorsa settimana, io e la mia fidanzata decidemmo di andare al mcdonald per cenare e dato che il parcheggio davanti al ristorante era pieno decidemmo di andare a quello in cima ad una salita alla sinistra dell'entrata. Parcheggiammo piuttosto lontano e lei fece un po' di fatica a camminare con le sue scarpe dal tacco 15 sul terreno cosparso di sassi. Entrammo e lei togliendosi il cappottino mi lasciò quasi senza fiato: indossava un paio di pantaloni neri aderenti che mostravano il suo culo tondo e su aveva una maglia a maniche lunghe sempre dallo scollo morbido e profondo, il quale risaltava la sua quarta di reggiseno e l'evidente mancanza di qualsiasi supporto. Mangiammo e lei non mancò di notare i miei sguardi fugaci alla sua scollatura e non mancò nemmeno di farmi notare gli sguardi che tutti gli altri uomini le rivolgevano. Con la scusa di sentire caldo si alzò le maniche e allargò un po' di più la scollatura, mostrando a me e a tutti coloro che raggiungevano il fondo del ristorante la sua abbondanza. Senza che me ne accorgessi allungò un piede sotto il tavolo per sentire se mi stessi eccitando e dallo sguardo malizioso che mi rivolse dopo capì che l'intera situazione mi stava facendo impazzire. Mi alzai di botto e dicendo di andare in bagno mi allontanai un po' nervoso. Entrato nel cubicolo lo cacciai e ripensando a lei e a come la guardavano cominciai a menarmelo ma un leggero toc toc alla porta mi fece rivestire immediatamente; la voce della mia ragazza mi chiedeva di aprire e senza indugiare un attimo la feci entrare. Cominciammo a baciarci appassionatamente e mentre io le infilavo una mano sotto le mutande lei tirò nuovamente fuori il cazzo turgido. Ci masturbammo in silenzio poi lei si sedette sul vaso e aprendosi la scollatura cominciò a succhiarlo dolcemente. Con un leggero risucchio lo sentii uscire dalla sua calda bocca e se lo mise in mezzo alle tettone lasciandomi a bocca aperta. Il tutto non durò più di qualche minuto, perché la voce di un uomo mi chiedeva di liberare il bagno. Sentire la porta chiudersi di nuovo ci fece capire che l'uomo era andato via e affrettandoci ci ricomponemmo e uscimmo. Terminammo la nostra cena ma la nostra voglia non era finita lì, così velocemente ci avviammo alla macchina e una volta dentro ci guardammo un po' intorno: le auto più vicine erano ad almeno cento metri da noi e data l'ora (era circa mezzanotte) pensammo che potevamo consumare la nostra passione lì senza aspettare oltre. Ci denudammo con calma e proprio quando stavamo per cominciare il nostro amplesso vidi che qualcuno ci fissava dal finestrino. Al momento mi sorpresi ma l'espressione della mia ragazza mi sorprese ancora di più: senza dirmi una parola si alzò e fece entrare in auto quell'uomo e interpretando la mia espressione perplessa mi spiegò che mentre ero in bagno le si era avvicinato quel tizio e le aveva chiesto se le andava di fare qualcosa: lei prendendo la palla al balzo aveva deciso di farmi una sorpresa decidendo di provare a fare sesso a tre e lei chiedendomi se ero d'accordo rimasi per un attimo in silenzio. Senza aspettare la mia risposta lei aveva già cacciato il cazzo del tizio e lui prendendole le tette da dietro le stava strizzando i capezzoli. Senza pensare ad altro mi buttai in avanti cominciandola a baciare sul collo e sentendo l'altra sua mano che mi prendeva il cazzo decisi di punirla per non avermi chiesto prima un parere: la misi a quattro zampe sul sedile posteriore e la penetrai con forza mentre dicevo all'altro di ficcarglielo così a fondo in bocca da farle sentire anche le palle; dopo pochi attimi di colpi incessanti la sentii venire ma non pago la feci girare e la penetrai ancora. Dopo quasi mezz'ora cambiammo posizione e fu l'uomo a penetrarla dopo che gli ebbi prestato uno dei miei preservativi. Godeva talmente che i suoi gemiti sarebbero stati udibili anche per le auto più distanti ma provvedevo bene affinché alcun suono uscisse dalla sua bocca tappandogliela col mio cazzo duro. Più di una volta il nostro ospite di disse che stava per venire ma lei prontamente lo faceva uscire impedendoglielo e dicendogli che alla fine sarebbe stato ancora più bello. Dopo quasi due ore lei esausta si sedette in mezzo a noi e chiedendoci con voce supplichevole di venire si prese i nostri cazzi in mano e succhiandoli a turno ce li menava. Non passarono che pochi secondi prima che entrambi all'unisono le riempimmo pancia e tette di sborra calda che cominciò a spalmarsi addosso. Il nostro ospite si rivestì in fretta e se ne andò ma lei quando vide che stavo rivestendomi mi bloccò e prendendomelo di nuovo in bocca mi disse che voleva la mia sborra sulle sue colline. Mi eccitai tanto che venni di nuovo riempiendole ancora le colline di sborra. Quella serata cominciata all'insegna dell'eccitazione aveva trovato una degna fine e mentre la riaccompagnavo a casa pensai tra me e me "Con un'ottima vista sulle colline"
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12 anni fa
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L'incontro improvviso
Erano giorni che ormai ci dirigevamo in quell'angolo di strada sterrata per esibirci in attrazioni sensuali e travolgenti giochi erotici, ma il nostro desiderio nascosto non era tanto quello di esibirci all'aperto, ma quello di essere visti e avvicinati da un singolo che in quella occasione sarebbe potuto diventare il nostro gioco trasgressivo.Fu così che un giorno nell'avvicinarci a quel posto notammo un auto con un giovane all'interno che guardava il mare, non esitammo un attimo, accostammo dietro la sua macchina e iniziammo a giocare ,io e la mia compagna , nel mentre giocavamo, io guardavo se il giovane si fosse accorto di noi, tra un occhiata e una leccata al mio membro, mi accorsi che il giovanotto si accorse di noi. Con un po di timore si avvicinò alla nostra macchina, quando si accorse che la sua presenza era da stimolo eccitante per noi,chinò lo sguardo nell'abitacolo e quando vide che era bene accetto caccio il suo uccello dai pantaloni offrendolo a gianna che con piacere passo dal mio cazzo al suo fino a farci esplodere in un orgasmo duplice riempiendole tutti i seni prosperosi.
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12 anni fa
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Un Regalo
Il MIO REGALO DI COMPLEANNO Serata strana, è il mio compleanno ma Luisa si comporta molto diversa dal solito. Una cena normale, anche se deliziosa, un parlare normale come le altre sere e soprattutto non vedo pacchi, pacchetti, pacchini in giro. Stamattina mi ha fatto gli auguri sedendosi sopra di me mentre ero ancora a letto. Mi ha letteralmente scopato e poi se ne andata al lavoro. "Il citofono! Chi sarà mai a quest'ora?" mi sono chiesto. "Credo che sia arrivato il mio regalo per te" rispose Luisa premendo il pulsante vicino al ricevitore appeso al muro. "Un regalo? amore, non dovevi! Averti è già un regalo per me”!! "Non basta. Per i tuoi 50 anni voglio offrirti qualcosa di veramente speciale. E non credo che rimarrai deluso." Dopo qualche istante il campanello della porta suonò. "Vai tu!" Ho aperto la porta d'ingresso, aspettandomi dall'altra parte un fattorino con un pacco tra le braccia. Rimasi invece di sasso quando vidi chi c'era dietro. "Marta??" La bella Marta gettò le braccia al mio collo e prese a baciarmi affettuosamente sulle guance. "Buon compleanno, Mas!" mi diceva tra un bacio e l'altro "Tanti, tanti, tanti auguri..." Mi sono girato imbarazzatissimo alle mie spalle. Queste effusioni non sarebbero certo piaciute alla Luisa "Ehm... Luisa... Guarda chi c'è... Marta... Che sorpresa!" Marta continuava ad abbracciarmi stretto e a sbaciucchiarmi. Luisa ci stava guardando seduta in poltrona a braccia conserte con un tranquillo sorriso. Qualcosa non tornava. Mi sarei aspettato una reazione di tutt'altro genere. Le parole di Luisa mi hanno sorpreso ancora di più. "Nessuna sorpresa, tesoro. E' proprio lei che stavo aspettando. Ciao Marta, benvenuta! Entra pure!" "Ciao Luisa! Grazie!" rispose la bruna sorridendo ed entrando nell'appartamento, mentre chiudevo la porta alle mie spalle. Non riuscivo a capire. Le due, seppur ufficialmente amiche, erano divise da anni da una radicata antipatia reciproca, che era spesso sfociata in dispetti, ripicche, vendette di ogni genere. C’è una profonda diversità anche fisica tra loro, a guardarle erano una l'opposto dell'altra: Luisa era bionda, chiara, morbida e dolce d'aspetto ; Marta invece era scura di carnagione e di capelli, occhi neri, maliarda e seducente. Si detestavano cordialmente da sempre. Non credevo ai miei occhi a vederle così cordiali e gentili l'una con l'altra. Cosa intendeva Luisa dicendo che "la stava aspettando"? E come mai Marta era in giro da sola, senza essere accompagnata dal compagno? Luisa fu subito esplicita, "Mas, Marta è il mio regalo di compleanno per te! Che ne pensi?" Ero rimasto di stucco, senza essere capace di dire una parola, Marta mi fissava, sorridendo invitante. Era una donna stupenda, e si era evidentemente "fatta bella" per l'occasione. Capelli, trucco, qualche goccia di profumo, e un vestitino estivo corto che la fasciava come un guanto. Sapeva che mi piaceva da quando l’avevo conosciuta, e l’avevo detto anche a Luisa una sera che parlavamo di chi ci piacerebbe avere a letto! Marta mi sussurrò con voce maliziosa. "Cosa c'è Mas? Non sei convinto? Forse vuoi controllare meglio il regalo prima di decidere se accettarlo? Beh, mi sembra anche giusto..." e, dopo aver fatto scorrere velocemente una zip, scivolò fuori dal vestitino. Di fronte a quella che era un mio desiderio da anni, vestita solo di perizoma e reggiseno neri, ero ancora più impalato. "Allora, tesoro? Cosa te ne sembra del mio regalo?" chiese di nuovo Luisa. "E'... molto bella..." risposi, prudente. L'istinto mi suggeriva di non esagerare con l'entusiasmo, conoscendo la gelosia di Luisa e la rivalità tra le due. Ma lei mi sorprese, "Insomma, intendi scopartela, o devo rimandarla a casa?" Aveva detto proprio "scopartela". Avevo sentito bene. E aveva sentito bene anche Marta, che continuava a sorridermi radiosa, sfoggiando quel corpicino da infarto. Non era possibile, doveva esserci una trappola da qualche parte. "Ma io, Luisa, sono il tuo..." Mormorai… "Sei il mio compagno, certo. E se ti azzardassi mai a fare una cosa del genere alle mie spalle, farei scorrere il tuo sangue. Ma oggi è la tua festa e voglio concederti questo dono particolare. Non è carina come idea?” Marta strizzò l'occhio all'amica, poi passò le braccia intorno al mio collo e avvicinò le sue labbra alle mie. La lingua agile e fresca saettò nella mia bocca, che rispose al bacio, anche se piuttosto timidamente. Marta si strinse col proprio corpo praticamente nudo contro il mio, ma ero ancora fermo e titubante. "Mas, coraggio!" mi pungolò Luisa. "Mettici un po' di passione... sembri morto!" "Non direi" rispose Marta, staccandosi dal bacio. "Mi sembra di sentire qualche segno di vita... qui sotto!" Si allontanò leggermente ed entrambe poterono notare l'evidente rigonfiamento sul davanti dei leggeri pantaloni estivi. "Mmmmm... sembri aver ragione. A quanto pare al mio amore il regalino piace più di quanto voglia ammettere..." "Non ti stai comportando bene Mas" mi riprese Luisa, con tono di ironico rimprovero. "Bisogna mostrare apprezzamento per i regali che si ricevono dalle proprie fidanzate!" e fece scorrere leggermente una mano sul bozzo dei pantaloni. "Forse è il caso di verificare meglio fino a che punto stia apprezzando..." disse pensosa Luisa. "Lo penso anche io" concordò Marta con un risolino, strizzando di nuovo l'occhio all'amica. Le mani agili ebbero rapidamente ragione di cintura bottoni e zip. I miei pantaloni e boxer scesero presto intorno ai polpacci e la mia erezione vistosa vibrò nell'aria. Marta fece tanto d'occhi. "Ma wow..." esclamò, "Non mi aspettavo tutto questo... apprezzamento!" Poi si rivolse a Luisa. "Ecco perché sei cosi gelosa e non lo molli..." "Non mi lamento" ribatté tranquilla Luisa, che allungò subito una manina curiosa e impudente ad afferrare il mio arnese. "Hai davvero un cazzo stupendo, Mas, lo sai?" mi sussurrò. Poi mi afferrò la nuca con la sinistra e tornò a baciarmi in bocca, mentre con la destra continuava a impugnare l'asta, strofinandosela sensualmente contro il pancino. Fu un bacio più lento, intenso, consapevole, cui cominciai a rispondere con calore. Mi stavo eccitando sempre di più. Marta mi guardò negli occhi con malizia: "Oh, caro... Mi fai venire certe voglie..." e senza staccare gli occhi dai miei, lentamente si inginocchiò. Portò la bocca vicinissima all'oggetto del suo desiderio e si inumidì sensualmente le labbra con la lingua. "Posso, vero Luisa?" chiese con cortesia all'amica, girando la testa di lato. "E' tutto tuo" rispose Luisa, e aggiunse "vedi di trattarlo come merita!""Saprò cavarmela" replicò Marta. Ottenuto il via libera dell'amica, Marta avvicinò ancora le labbra fino a sfiorare la punta del mio cazzo, che osservavo la scena eccitato e ipnotizzato. Inarcò il busto, come per meglio offrire le tette al mio sguardo. Marta Sbirciò per un attimo verso Sara, che intanto si era spogliata, e iniziò a prenderlo in bocca dolcemente, partì con l'intento di sfoggiare al meglio la propria abilità, probabilmente per gli occhi di Luisa, almeno tanto quanto per il mio piacere. La sua lingua guizzava veloce e sapiente sul glande, lungo l'asta, sotto lo scroto, e i suoi affondi di bocca erano sempre vari e imprevedibili per intensità, profondità, ritmo e suzione. Sospirava beato, ormai deciso ad abbandonarmi agli eventi, avendo rinunciato a ogni speranza di trovare una spiegazione plausibile a quello che stava succedendo. Dopo qualche minuto tuttavia lo slancio virtuosistico di Marta si affievolì. Giocare con la bocca intorno al mio cazzo aveva cominciato ad eccitarla in modo deciso, e ciò la portava a insistere sul semplice ed elementare su e giù della testa. Sentire quel cilindro di carne maschile violarle la bocca fino alla gola, per poi farlo scorrere fuori, tornare a imboccarlo facendolo scivolare sulle labbra spalancate fino a sentirsi le fauci di nuovo piene, e così via, era così piacevole da farle perdere ogni velleità artistica. Fosse dipeso da lei, non si sarebbe fermata mai. Luisa invece stava riconoscendo in me tutti i sintomi del rapido avvicinarsi di un orgasmo che in questo caso sarebbe stato quanto mai prematuro. Così tossicchiò per attirare l'attenzione. "Marta... ehm... stai attenta..." Marta tornò in sé. Arrossì e sorrise all'amica. "Hai ragione, scusami... Mi sono fatta un po' prendere la mano..." "Non la mano, direi piuttosto la bocca..." precisò la bionda. "Ti capisco. So bene che effetto faccia... Ma vogliamo che il regalo sia completo, no?" L’amica annuì e si alzò in piedi sorridendomi.. Marta vogliosa, non trattenendosi dal far scorrere la lingua per qualche secondo sul mio petto. Poi si inginocchiò di nuovo, aiutandomi a togliermi le scarpe , calzoni e boxer. Infine lo sospinse verso la poltrona libera, sulla quale docilmente mi accomodai, ormai completamente nudo, e sempre con il mio stato di fremente eccitazione ben riconoscibile. In piedi, a un metro di distanza davanti a me, girò su se stessa, offrendomi una superba panoramica del suo lato B. Ancheggiò sensualmente per un attimo, quindi si chinò in avanti, a far scorrere giù lungo le cosce il perizoma nero. La microscopica striscia di stoffa non copriva granché di quell'appetitoso culetto, ma l'atto stesso di liberarsi dell'ultimo impalpabile indumento era ricco di suggestioni e di promesse, che la guardavo ipnotizzato con gli occhi spalancati. Seduta nuda sulla sua poltrona, Luisa osservava tutto, senza farsi sfuggire il minimo dettaglio. L'espressione era placida e serena, ma lo sguardo aveva una luce indecifrabile. Marta lentamente tornò a girarsi, concedendomi lo spettacolo della sua micina dal pelo corto e ben curato. La Moretta sorrise e, muovendosi sinuosa come una pantera, si arrampicò sulla poltrona fino a portare la figa a pochi centimetri dai miei occhi , che non avevano smesso di fissarla durante tutta la manovra. Sotto il delizioso ciuffetto di peli, le labbra si mostravano morbide e umide, svelando lo stato di eccitazione della donna, che portò una mano ad accarezzarle dolcemente, quasi a pettinarle, col risultato di farle schiudere ancora un po'. "Cosa te ne pare, Mas, del tuo regalo?" mi sussurrò, con voce maliziosa continuando a sfiorarsi. "Ti va di assaggiarla un po'? Su, tesoro, tira fuori la lingua... cerca di preparami per bene... Voglio prendermi tutto Non me lo sono fatto ripetere ancora e appena Marta avvicinò il bacino ancora al mio volto, di fatto sbattendomi la fighetta sul viso, tenendo le mani sopra la mia testa. Poi temendo di aver esagerato con l'intraprendenza, si girò verso Luisa, che era una sfinge, ma annuì leggermente come per segnalarle di andare avanti tranquilla. Mi ero sempre vantato che nell’arte amatoria, ero un raffinato leccatore, e cosi deciso e appassionato con lamia lingua iniziai a esplorare quella meraviglia, e da subito Marta gradi molto, "Infila la lingua nel buco, tesoro..." mi esortò” e la mia lingua scivolò più in basso con la testa e lei sentì subito la punta di quell'appendice insinuarsi in lei. Mosse il bacino per agevolare ulteriormente la penetrazione, ritrovandosi a cavalcare la mia faccia ancora più oscenamente, bagnandola tutta con i suoi succhi. La lingua guadagnò qualche altro centimetro di profondità, la roteavo con decisione in tutte le direzioni, e lei dimostrava quanto le piacesse con gemiti e sospiri. Luisa continuava a guardare, con la mano sulla sua figa. "Ora ti voglio dentro..." sospirò. Scivolò giù lungo il mio torace e afferrò il cazzo con le mani portandosi sopra a cavalcioni. Se lo strofinò per un po' sul grilletto e lungo le labbra, poi lo puntò sull'imboccatura e vi si adagiò contro, delicatamente. Era eccitata e bagnata. Sentì le pareti interne tirare quando il turgido glande fu dentro. Cominciò allora a ruoteare il bacino in una specie di danza voluttosa, lasciandosi penetrare dalla asta millimetro dopo millimetro, lentamente, godendo in ogni momento della percezione sublime di sentrisi aprire sempre di più. Ero estasiato dalle sensazioni calde e avvolgenti che mi trasmetteva quella fica morbida che avviluppava la mia erezione fremente. Le pareti cedevano gradualmente mentre il corpo snello di lei continuava a danzare in movimenti sempre leggermente più ampi, deliziandomi. In più mi gratificava tremendamente vedere una donna così bella, e nemmeno mia, andare in visibilio per me. Marta continuava a sussurrare "Dio mio, Mas...... è meraviglioso... mi stai aprendo tutta...Dio, quanto mi piace...", mi sentivo al settimo cielo. Stavo passando davvero un gran compleanno. Quando finalmente ho sentito di essermi fatto strada fino in fondo, afferrai con le mani le sue natiche e cominciai a guidarla in una vivace cavalcata, accompagnando i suoi movimenti con le proprie spinte del bacino. Il ritmo dei movimenti si fece man mano più intenso, così come i gemiti e gli urletti di Marta, che mostrava di adorare il sentirsi presa da quel cazzo. Quando mi sono impossessato con la bocca del suo seno destro e presi a stuzzicarle il capezzolo con la lingua e coi denti, lei esplose in un rumoroso orgasmo. Marta restò per qualche istante ferma a godersi le vibrazioni del suo corpo, sempre accovacciata su di me, con la testa poggiata sulla mia spalla e il cazzo ancora duro e pulsante piantato fino alla base dentro di lei. Lei si staccò dal mio abbraccio e scivolò in ginocchio tra le mie gambe, prendendo a leccare e sbaciucchiare il cazzo, luccicante dei suoi umori, con una passione che esprimeva adorante gratitudine. Poi si piazzò carponi sul tappeto, con la schiena inarcata e le ginocchia larghe. "Prendimi così, ora" sussurrò invitante. Non mi feci pregare. Mi misi in ginocchio dietro di lei, e la penetrai con decisione, scivolando dentro fino in fondo con un solo colpo. Marta emise un urletto, poi gemette: "Dio mio, mi sembra di sentirti fino in gola... fottimi, dai... fottimi forte..." La strinsi deciso per i fianchi e cominciai a scoparla con grande foga, scuotendo ritmicamente il corpo di lei con le braccia e agitando furiosamente il bacino in controtempo. Marta sembrava in estasi, e continuava a gemere, urlare, sospirare e dire porcate. Anche io ero tutto preso dell'amplesso e non me ne sono accorto che Luisa, silenziosa come una gatta, si era avvicinata al mio fianco. "Te la stai scopando da dio, tesoro" mi disse in un orecchio, con ammirazione. "Sei uno uomo fantastico, buon compleanno". Poi mi prese dolcemente per la nuca e mi girò verso di sé, offrendo la propria bocca alla mia. La baciai, senza smettere di scopare Marta, mentre Luisa mi carezzava la schiena madida di sudore e i glutei sodi che si contraevano a tempo. Anche lei si stava visibilmente eccitando. Per me era esaltante scopare una bella figa che manifestava rumorosamente la propria goduria, mentre un'altra bella figa in calore mi si strusciava addosso facendo le fusa. Avevo rallentato il ritmo della scopata, per prendere un pò di fiato. Fu allora che Luisa mi sussurrò maliziosa: "Perché non te la inculi?" La guardai sorpreso. Non si aspettava che il "regalo" comprendesse anche questo. Tra l'altro Luisa non era mai stata una fan particolarmente entusiasta del sesso anale, anche se probabilmente le prospettive cambiano quando il buco in gioco non è il proprio. "Guarda che delizia... come puoi non aver voglia di fartelo?" insistette, indicando il piccolo fiore scuro che occhieggiava pochi centimentri sopra rispetto a dove il mio cazzo continuava a muoversi piano nella fighetta aperta di Marta. Senza aspettare un mio assenso esplicito , Luisa si rivolse con dolcezza all'amica. "Marta tesoro, credo che Mas voglia scoparsi il tuo culetto. Tu hai qualcosa in contrario?" Lei si girò e disse "E' la tua festa, Mas, e io sono il tuo regalo... Sono qui per soddisfare ogni tuo desiderio... Se è il culetto che vuoi, te lo offro con gioia... Luisa, non so da dove prese una bottiglietta di olio e me lo porse,"Ungila con questo, intanto io ungo te". Io cominciai a spalmare l’olio nello stretto buco di Marta, penetrandola a fondo con le dita, mentre Luisa, con entrambe le mani, cospargeva di olio il mio cazzo per tutta la lunghezza. "Direi che si può cominciare..." disse Luisa dopo qualche secondo e, senza mollare la presa sul cazzo, lo puntò decisa e impaziente verso il buchino ben unto dell'amica. "Piano..." sospirò Marta, divaricando le natiche con le mani e cercando di rilassarsi ed aprirsi più che poteva verso la cappella che sentiva premere contro di lei. Luisa dirigeva le operazioni, continuando a stringere in mano la base del mio cazzo e impartendoci indicazioni su come mettersi e come muoversi. Quando dovetti forzare con più decisione per superare la barriera, la sensazione per Marta fu lacerante. Sentiva l'anello dell'ano tendersi sin quasi a spaccarsi. Gemette forte e Luisa le accarezzò teneramente le spalle. "Coraggio, il peggio è passato..." le sussurrò. "Ora devi rilassarti per qualche attimo per abituarti... poi, vedrai, comincerai a godertelo...". Marta gemette dubbiosa, ma obbedì.. Penetrai gradualmente tutto dentro di lei. Quel culetto era una vera prelibatezza. Impossibile resistere alla voglia di scoparlo. Cominciai subito a muovermi piano. La magia di quella scopata le rimestava le viscere con lenti e implacabili affondi cominciò presto a stregare Marta al punto da farle dimenticare ogni sensazione fastidiosa. "Oh, sì... Oh, sì..." cominciò a sospirare. "Lo sapevo che poi ci avrebbe preso gusto..." commentò maliziosa la mia compagna, che osservava rapita il mio cazzo violare man mano sempre più agevolmente il buchino ormai spalancato dell'amica, e mi incoraggio a proseguire, Marta confermò, mugolando i suoi "Oh, sì... Oh, sì.." con voce più alta e io aumentai il ritmo e l'irruenza dei colpi. La mora urlava e gemeva, mentre la bionda continuava a incitarmi in modo sempre di più. "Sto per venire..." annunciai col fiatone dopo qualche minuto. "Dove vuoi venire amore?" mi chiese Luisa. Non compresi subito la domanda. "Puoi venire dove vuoi" mi spiegò Luisa, "E' il tuo regalo. Vuoi schizzare nel culo? Oppure sulla schiena? Vuoi sborrarle in faccia, o in bocca... vuoi finire nella figa... scegli tu!" Pensai un attimo. "Sulle tette" sussurrò poi, convinto. "Hai sentito, Marta? Appena si stacca stai pronta..." "Sì..." gemette l’amica, che stringeva i denti a fronte dei colpi nel suo buchino martoriato. Dopo una sequenza serrata di affondi che mandò Marta in delirio, mi fermai e lo tirai fuori. Luisa se ne impossessò rapidamente con la destra, mentre Marta, sconvolta e ansimante, si girava e, seduta sui talloni, afferrava le tette con entrambe le mani offrendosi docile alla pioggia in arrivo. Luisa mi masturbò con sapienza per gli ultimi colpi fino a farmi scuotere tutto nell'orgasmo. Il primo copioso schizzò colpì Marta in pieno viso, tra bocca naso e guancia. lei lo accolse con un rantolo di piacere e la sua lingua roteò intorno alle labbra per recuperarne quanto fosse alla sua portata. luisa aggiustò la mira e gli schizzi successivi si depositarono sul collo e sulle tette. Poi Marta si sporse in avanti e prese il cazzo in bocca, succhiando avida gli ultimi deboli fiotti che sgorgavano dal glande. Con il cazzo conteso tra la mano della bionda, che continuava a mungerlo piano, e la bocca della mora, che leccava e succhiava mugolando estatica, io godevo gli ultimi spasmi dell'orgasmo. Ero in paradiso. "Che regalo stupendo..." mormorai beato qualche momento dopo, quando mi ripresi a sufficienza per parlare. "Tanti auguri, amore..." mi disse ancora Luisa, sospirando, prima di incollare le proprie labbra alle mie in un lunghissimo e appassionato bacio. Marta ci guardò sorridendo, restando accovacciata a terra a spalmarsi languidamente il mio sperma sulle tette, leccandosi le dita di tanto in tanto. "Hai bisogno di una doccia, Marta? Il bagno è di là..." disse Luisa all'amica, dopo aver slinguato a sazietà nella mia bocca. "No, grazie... Mi bastano un paio di salviettine di carta... Mi piace che mi rimangano addosso l'odore e le tracce dell'uomo che mi ha avuta..." Luisa la guardò stupita. "Ma... poi a casa, stasera?" "Appunto... così è ancora più perverso ed eccitante, no?" rispose, sorridendo maliziosa. "Allora fattela tu una bella doccia, amore. "Volentieri" risposi, col fiato ancora grosso. Poi guardai Marta. "Ti ritrovo?" Marta scosse la testa. "Temo di no... E' tardi, ... Devo scappare subito..." "Beh... Allora... Ciao, e..,,,. grazie, grazie tantissimo!" mi piegai verso di lei per baciarla dolcemente su una guancia. "Sei stata un regalo davvero fantastico" le dissi. "E' stato tutto incredibilmente fantastico anche per me... Ancora tanti auguri, Mas..." rispose, intensa. Ci guardammo negli occhi per qualche secondo, chiedendoci entrambi silenziosamente se sarebbe mai ricapitata un'altra occasione. Luisa tossicchiò. "Ehm, Mas... ti consiglierei di andarti a fare questa bella doccia ritemprante...,,. Perché dopo sarai MIO... ti dovrai occupare di ME... e mi aspetto PERLOMENO lo stesso arrembante entusiasmo che hai mostrato stasera sin qui..." per un attimo un'espressione dubbiosa e spaventata mi pervase. Poi risposi "Ma certo, tesoro, ci mancherebbe..." e me ne andai un po' barcollante verso il bagno offrendo alle due ragazze una bella visuale del mio lato B. Le sentì ridacchiare e partì un scemo, non so da chi delle 2. * * * * * Davanti alla porta d'ingresso le due ragazze si guardarono negli occhi. "Possiamo dire che ora siamo grandi amiche?" chiese Marta con un'ombra di dubbio nella voce. Luisa sorrise: "Certo che lo siamo!" Si abbracciarono. "Tu ed io, alleate, siamo invincibili. "E' bello essere diventate amiche, dopo tante incomprensioni tra di noi. E mi sono proprio divertita a celebrare questo rito del patto di sangue... anche se forse dovremmo chiamarlo... patto del cazzo!" Risero insieme. Poi Luisa osservò: "Quando due amiche arrivano a prestarsi il fidanzato, non c'è nulla che può separarle. Ma ti ricordo che il rito è stato celebrato solo a metà." Marta sorrise. "Lo so benissimo. Il compleanno del mio compagno è tra due settimane..." Luisa annuì. "Il 24 agosto. E' un giorno che ho già cerchiato in rosso sulla mia agenda." "Credo che ti divertirai... lui stravede per te..." "Me ne ero accorta da tempo..." si lasciò sfuggire Luisa. Era una piccola indelicatezza, ma Marta la ignorò. "Anche lui a letto sa essere molto intraprendente e fantasioso, e si scatenerà, vedrai, quando scoprirà la sorpresa!" "Me lo immagino. Non mi dispiace cambiare un po' stile..." "Solo che... non credo che mi lascerà a lungo a fare l'osservatrice... sono pronta a scommettere che vorrà spassarsela con entrambe in contemporanea." "Nessun problema per me..." Marta esitò. "E... non escludo che... Conosco bene come è fatto... Forse vorrà vederci anche... come dire... giocare tra di noi..." Luisa la guardò negli occhi, seria e perplessa, rimanendo in silenzio per un attimo e godendosi l'imbarazzo dell'amica. Circolava qualche pettegolezzo su saltuarie scappatelle "bi" della brunetta. Luisa non aveva mai avuto esperienze simili, ma non poi così ostile all'idea. "Beh..." rispose, restando seria in volto, "quel giorno sarà il suo compleanno... Se lui lo vuole non possiamo tirarci indietro... E poi, tra le amiche come noi, mica possiamo farci questi problemi, non credi?" e le strizzò l'occhio, sorniona. Marta sorrise, l'abbracciò ancora, per poi posare le labbra su quelle della bionda, senza risparmiare un affondo di lingua. Luisa accolse il bacio, e le fece uno strano effetto riconoscere un vago retrogusto del sapore del mio sperma, che conosceva bene. "Allora, a presto bella!" le sussurrò Marta, staccandosi dal bacio. "A presto!" rispose Luisa. Ascoltai la loro conversazione sulla porta fingendo di fare qualcosa in cucina, e pensavo già al regalo di compleanno per Luisa…….
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12 anni fa
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Grazie amore...
Sono disteso nella penombra della camera. Osservo mia moglie Marisa che dorme, è stanca, sfinita. Due maschi poderosi l'hanno posseduta per più di tre ore riempendole tutti i buchi di sborra, l'hanno chiavata e sfondata senza pietà. Ha goduto, tanto, ha gridato il suo piacere mentre io l'osservavo estasiato. Per me è stato un vero momento di puro piacere, sentire che godeva, mentre i due stalloni la sfondavano e le infilavano i loro cazzi durissimi dentro il culo o la fica, io la guardavo e mi segavo godendo molto. “ ehi .. cornuto!!! … guarda come gode la vacca di tua moglie!!!... sei capace di fare di più?..” E giù a ridere mentre le pompavano in corpo tutta la lunghezza dei loro membri. “ Chi lui?... ma se ha appena un misero cazzetto!!! .. non è certo con quello che riesce a soddisfare una troia così!! ….. Li ho guardati godersi ogni buco e ogni sospiro di piacere di mia moglie, poi sfiniti se ne sono andati, e lei si è addormentata felice, appagata mentre dai suoi slabbrati buchi continuava colare ogni fluido, prodotto sia da lei che dai loro cazzi. Non si è fatta nemmeno la doccia, restare così pregna dei succhi di chi l'ha scopata è un piacere che non se ne priva quando può. All'alba sentirà ancora il sapore e l'odore dei maschi che l'anno scopata e questo le piace molto. L'amo da impazzire. Sono fiero di lei, della sua insaziabile voglia di cazzo, e i momenti che mi regala quando mi permette di assistere alle sue scopate furiose, o in cambio, quando il maschio non vuole la mia presenza, del piacere che mi regala permettendomi di leccare i suoi buchi colmi della semenza che il maschio le ha lasciato dentro. Sono venti sei anni che siamo sposati, e da sempre è stato così. Quando, l'ho conosciuta avevo un bel bar nel centro, e lei era la fidanzato di Luca un mio dipendente. Avevo ventotto anni e lei quasi diciotto, mentre Luca ne aveva ventidue. Erano molto innamorati, era decisamente una bellezza molto appariscente che tutti ammiravano quando passava. Ancora oggi fa la sua porca figura. Alta uno e ottanta capelli e occhi nerissimi, culo bello sodo e ben modellato, cosce lunghe e labbra carnose, forse il seno, una terza non è il suo massimo, anche se è bello tondo. All'epoca viveva con la madre e suo zio Carlo, mentre il padre era sempre via con le navi della Marina. La madre era una bella donna sui trentanove anni, ben portati, molto fine ed elegante era una donna molto riservata e dai ferrei principi specie se si trattava di immagine da mostrare alla gente. Mai un capello fuori posto, mai un gesto o una parola sconveniente, passava per una irreprensibile signora che lavora nella tabaccheria del cognato che era molto più giovane, infatti Carlo aveva appena ventisei anni ed era molto legato alla nipote che lo considerava a tutti gli effetti un padre. Spesso Carlo veniva nel mio bar, e sapeva che segretamente ero innamorato di Marisa, ma essendo fidanzata io non mi azzardavo a fare nulla. “ Certo che ti piace mia nipote vero?, che faresti se fosse tua moglie?” - Mi chiedeva ogni volta che lei entrava nel bar. “ Io sarei l'uomo più felice di questa terra, la tratterei come una principessa, non le farei mancare nulla e le lascerei tutta la libertà del mondo.” - Gli rispondevo con occhi pieni di desiderio. Una terribile domenica avvenne un fatto tremendo. Luca con tre amici erano andati al nord per vedere una partita delle loro squadra, al ritorno erano finiti in un banco di fittissima nebbia e un tamponamento a catena l'aveva ucciso. Dopo quel fatto erano passati tre mesi, e io avevo chiesto Carlo di mettere una parola buona con Marisa che era diventata apatica, triste e sembrava non voler più vivere. Lentamente ero riuscito far si che lei si interessasse di me, ma la madre che non voleva pettegolezzi decise che dovevo frequentare sua figlia solo in casa loro e sotto il, loro diretto controllo. Accettai. La sera mi trovavo a cena da loro, lei era dolcissima, anche se non si andava oltre qualche bacetto, mentre sembrava essere un buona confidenza con lo zio a cui spesso dedicava abbracci e baci anche davanti alla madre. Una volta mi era diventato duro, e noi seduti in poltrona stavamo facendoci delle coccole, lei se ne accorta e mi ha fatto le occhiatacce, dicendo che se ne accorgeva la madre erano dolori. “” Dai che quando saremo sposati ti darà tutto.” - mi sussurrava all'orecchio. Ero ovviamente impaziente di sposarla. Due mesi dopo erano in vacanza al mare, e una domenica io sono andato a trovarli. Mi sarei aspettato di passare una bella giornata con la mia fidanzata, ma loro non ci hanno mollato un momento. Vederla col solo costume, molto esiguo, che non lasciava molto all'immaginazione mi è venuto duro. Lei se ne accorta e io per calmarmi sono entrato in acqua, mi sono masturbato lentamente e poi sono uscito. Appena fuori Carlo e arrivato dicendo che aveva noleggiato un pedalò. “ dai Marisa vieni che andiamo al largo a fare il bagno.” - E senza aggiungere altro l'ha presa per mano e sono andati via. Io li volevo seguire, ma sono stato bloccato da mia suocera. “ Non vorrai lasciarmi qui da sola, è sconveniente, e poi tu il bagno l'hai già fatto, dai spalmami la crema sulle spalle.” - mi detto facendomi girare verso di lei. Averi voluto almeno seguirli con lo sguardo, ma quando mi sono girato verso il mare erano spariti confusi con altri pedalò tutti molto lontani dalla spiaggia e non sono riuscito a capire quale fosse il loro. Dopo due ore son o tornati ridendo e scherzando,Marisa era molto felice e questo mi a dato molto sollievo. Nel pomeriggio, mentre le donne riposavano con Carlo ci siamo messi parlare del matrimonio. Lui era molto favorevole, ma voleva delle garanzie per la nipote. Io l'ho rassicurato che mi sarei preso la massima cura di lei, e che ero disposto a darle tutta la libertà che voleva specie se doveva passare dei momenti con loro che in fondo erano tutta la sua famiglia. Un mese dopo eravamo sposati. Quel giorno lo ricordo bene, mia suocere mi ha accompagnato all'altare poi che non ho i genitori mentre Carlo lo ha fatto con Marisa. La sera alla fine del pranzo ero quasi ubriaco, molti invitati prima di andarsene mi facevano bere un brindisi di buon augurio. Alla fine siamo andati a letto. Lei era bellissima, si è spogliata e poi io l'ho abbracciata e riempita di baci, le sono subito entrato dentro, ma ero troppo eccitato, così appena tre colpetti e sono venuto. Lei mi ha baciato e sorriso. “ Amore sei stroppo stanco e vedrai che domani sera andrà meglio, ora dormiamo.” - mi ha sussurrato stingendosi a me. Mi sono subito addormentato. Dopo circa due ore di sonno mi sono svegliato e mi sono ritrovato solo nel letto. Mi sono alzato ho vagato un momento per casa di mia suocera e passando davanti alla sua camera ho visto una cosa per un momento mi ha lasciato sbigottito. Nuda fra le braccia di Carlo c'era Marisa che stava godendo impalata su di lui. Dopo un momento di puro sbigottimento mi sono messo a guardare la scena. Lei era bellissima, lui le pompava dentro, dal basso, il suo cazzo che era di notevoli proporzioni, sicuramente doppio e forse anche più del mio. Lei godeva, il suo viso era estasiato, la sua bocca sia apriva ma non emetteva un suono dal tanto godere. Subito mi è venuto durissimo. Vedere godere mia moglie mi eccitava tantissimo. Istintivamente mi sono tirato fuori il cazzo e mi sono messo a segarmi senza staccare lo sguardo da quella bellissima scena, era fantastico, lei godeva e lui le spingeva sempre più dentro il suo palo che mi sembrava sempre più grosso e lucido, bagnato dai suoi umori che sgorgavano sempre più copiosi dal suo ventre. ...eccomi..sto per sborrareeee!!!!! ...sssssiiii..sono la limiteeeee........ ...no..no dentro, ti voglio in bocca!!!!!...sssiii fammi sentire la tua sborra in gola!!!!..oraa daiiii …. Dopo pochi altri colpi lui l'ha fatta scendere e poi si è presentato con il cazzo in mano davanti alle sue meravigliose labbra scaricandole tutto il suo seme. Il primo schizzo è finito un poco fra i capelli, mentre gli altri, tutti in bocca. L'ho vista bere, ingoiare e leccare tutto, mentre pure io mi sono sentito la mia sborra in mano, ero venuto nel vedere come mia moglie aveva spremuto e munto a dovere quel cazzo. Silenziosamente sono rientrato in camera, e poco dopo lei è venuta a letto. Ho finto di dormire, e anche lei, stanca e appagata si è subito addormentata. Ho sentito forte l'odore di sesso, di maschio, di sborra mista ai suoi umori copiosi che emanava il suo corpo nudo vicino a me, era bellissimo, mi sono impresso nella mente quel inebriante profumo, ho annusato come un cane sente l'odore della cagna in calore. Me ne sono ubriacato, drogato, impregnando ogni cellula del mio essere. La nostra luno di miele è durata solo una settimana, poi siamo tornati, e io consapevole che nei giorni passati non ero stato in grado di farla godere ho lasciato che lei passasse il pomeriggio e la sera con Carlo e mia suocera. La sera e tornata che io ero già a letto. Appena dentro le coperte ho sentito subito lo stesso odore, si sentiva che aveva goduto e che il suo piacere era mischiato all'odore di maschio. L'ho stretta a me, baciata, poi ho cercato di toccarla, ma lei mi ha detto che era stanca morta, allora ho deciso di mettere in chiaro alcune cose. “Amore, sono contento che tu abbia passato una bella serata con tua madre e tuo zio, credo che con lui sia stato anche meglio. Sono al corrente che ti scopa, e non mi dispiace, ma vorrei mettere in chiaro una cosa,vorrei essere presente anch'io, oppure dopo che ci hai scopato come questa sera mi lasci leccare la tua micetta piena dei suoi umori e della sua sborra. “ - le ho detto guardandola diritto negli occhi. Lei è rimasta un poco in silenzio, poi mi ha sorriso. “ accomodati pure.” - mi ha detto aprendo le cosce. Sono impazzito di piacere, l'ho leccata e succhiato ogni singola goccia e ho assaporato anche la sborra di suo zio. Dopo alcuni mesi mi ha permesso di essere presente mentre scopava con Carlo, mi sono segato e una volta le ho pure sborrato in bocca, ma poi lui lo ha ritenuto non adeguato, preferisce che lei beva solo il suo, quindi non mi ha fatto a partecipare più, ma ho sempre poi leccato regolarmente la sua passera piena. Allo scadere del primo anno di matrimonio, lei a smesso di usare delle precauzioni, e lui l'ha ingravidata. Da quel momento non ho avuto più nessun contatto con Marisa, che alla fine della gestazione ha pure passato gli ultimi tre mesi in casa di Carlo e sua madre. Dopo la nascita di Sara, lei ha ripreso e intensificato le sue scopate, allargando anche ad altri le sue cosce sempre rispettando il patto che intercorre fra noi. A volte ha scopato che dei maschi stranieri, specie quelli di colore che hanno un seme più saporito. Nostra figlia oggi, è sposta e vive all'estero, cornifica il consapevole marito che spesso assiste anche lui alle gang della moglie, mentre io ricordo bene quella che ho faticosamente organizzato per il nostro venticinquesimo di matrimonio. Una gang fantastica con circa quindici maschi tutti ben mesi, che l'hanno distrutta, è rimasta tre giorni a letto per riprendersi. La guardo, assaporo il profumo di sesso e sborra che emana il suo stanco corpo, fuori albeggia, e mentre sta sorgendo un nuovo giorno in cui lei proverà a godere con altri maschi, io gia pregusto il piacere che questo mi darà. Grazie amore.
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12 anni fa
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fine estate 2013 ...1parte
Nell’ultimo racconto Sandra diceva che per come era andata l’estate non si poteva lamentare,ma io la conoscevo troppo bene,sicuramente non ne avrebbe fatto mai una questione o un problema,neio solo che spettava a me intrepretare i suoi desideri nel caso c’e ne fossero,la conoscevo troppo bene,in realta’ era un po invidiosa e probabimente anche gelosa della serata in spiaggia quando io avevo fatto sesso completo con sua cugina.In qualche modo io mi sentivo un po furbetto e lievemente in colpa riguardo qualche sera prima quando non permisi a Matteo di farsela,mentre nei miei confronti e con Bea ,Sandra ,neanche penso’ minimamente di ostacolarmi.Mi ripromisi che se si fosse presentata l’occasione avrei fatto il modo che succedesse,avrei agevolato la situazione .Mancavano ormai 3 giorni alla fine delle vacanze ,inziammo il tram tram dei preparativi,le cose da comprare per portarsi su e soprattutto la fase triste dei saluti.2 giorni trascorsero senza che succedesse nulla di particolare,io e Sandra ci eravamo abbastanza “sbolliti” dal punto di vista delle avventure sexy,ormai quasi non avevamo piu’ testa per pensarci a causa dell’imminente rientro.In verita’ ci sforzammo di godercela fino alla fine ,al mare ,l pomeriggio cercavamo dei luoghi isolati (non era affatto difficile ai primi di settembre)per stare un po in liberta, Sandra si metteva in topless e io facevo il bagno nudo e poi mi rivestivo in spiaggia.;Matteo aveva ripreso a lavorare e la sera prima di partire ci chiamo’ per chiederci se volevamo andare a mangiare qualcosa con lui e con l’occasione salutarsi.Noi pero’ non potevamo ,almeno a cena non fu possibile ma ci demmo appuntamento per andare a bere qualcosa insieme dopo cena.Avevamo gia’ salutato tutti i nostri amici,inclusi anche Ric e Bea che erano gia’ ripartiti.Quella sera cenammo con i parenti e intorno alle 22 uscimmo di casa,Sandra volle indossare un vestito che durante la vacanza non aveva usato, un po anche per colpa mia perche’ secondo me era esageratamente provocante,glielo facevo indossare solo quando uscivamo da soli ma in tutte quelle serate non ci fu occasione,l’ultima sera invece,visto che c’era solo Matteo che non si sarebbe scandalizzato ,glielo feci indossare e quando glielo vidi addosso ,a parte che mi venne su,rimasi sopreso,lei era fantastica;era un vestito bianco corto sopra le ginocchia ,schiena totalmente nuda fino al sedere e davanti due fasce di stoffa in verticale che coprivano i seni ma che lasciavano scoperto al centro dal collo fino fino all’ombelico,mi ricordava molto il vestito che indossava nel video di una decina di anni fa di Kylie Minogue ;in teoria avrebbe dovuto mettersi il reggiseno perche dai lati fuoriuscivano le tette ma proprio perche’ stavolta si voleva esagerare ed essere al limite insieme decidemmo che era piu’ eccitante cosi,bastavano movimenti un po piu’ decisi o si potevano intravedere le tette;per completare un bel paio di scarpe con tacchi alti e perizoma bianco!Io Invece ero con una camicia maniche corte color sabbia e jeans.Ci venne a prendere Matteo e qundo vide Sandra vestita cosi le fece un sacco di complimenti,disse se per caso doveva andare a ballare vestita cosi e se doveva attraversare il red carpent di Venezia visto che era anche il periodo,lei rispose che ballare con quel vestito sarebbe stato difficoltoso perche sarebbe rimasta pressoche nuda ai primi movimenti...lui perve eccitarsi un po,io ero gia’ perso...facemmo salire lei davanti ,la trattavamo un po come una principessa,era bellissima da guardare e questo ci induceva a essere molto servizievoli,mi venne in mente che sarebbe stato il caso di fare delle foto piu’ tardi.Andammo in un locale al mare per stare in un posto con un po di gente,non ne trovammo moltissima ma almeno c’era una parvenza di vita,passammmo un’oretta li a chiaccherare e sbirciare nel vistito di Sandra sperando di vedere qualcosa di piu’,Matteo penso facesse la stessa cosa ma appariva piu’ disinteressato;poi prima di andarcene Sandra ando’ in bagno,e io ne approfittai per dire una cosa a Matteo.“Senti..pensavo di fare una sorpresa alla”nostra” donna,il mese prossimo sara’ il suo compleanno e visto che tu non potrai esserci pensavo di farle un regalo...appena usciamo,prima di entrare in macchina la bendiamo,poi ci scambiamo il posto di guida senza farcene accorgere e facciamo una quindicina di minuti di macchina dove io la tocco ma pensera’ che sei tu;lei ha sempre desiderato farsi bendare e vivere un’esperienza di questo genere,so gia che andra in escandescenza.Andiamo sul lungomare dove c’e’ quella banchina che si affaccia sul mare,a quest’ora non dovrebbe esserci nessuno,li la stuzzichiamo un po e poi vediamo che succede”Matteo :”succede quello che succede di solito,tu te la fai mentre a me tocca guardare,non e’ che mi dispiaccia,intendiamoci,ma e’ come regalarmi un biglietto della lotteria vincente ma che non potro’ riscuotere mai perche sul bilgietto c’e’ il nome di un’altro!!”E io.”uhauuuu!!che bel paragone !!!...allora,facciamo cosi,lasciamo veramente al caso,se lei ci sta fai quello che vuoi altrimenti ti regoli di conseguenza,quella volta tanti anni fa in macchina Sandra non si tiro’ indietro,quindi…”Matteo:”...mhhmmm,non mi fido tanto di voi,pero’ e’ anche vero che l’utlima volta con la scusa di vedere come mi ero combinato il pisello mi sono divertito anch’io”Io:“INFATTI!!”Matteo:”...vi dispiace si prima mi fumo questa?,mi aiuta a essere piu’ disinvolto”Tiro’ fuori uno spinello che si era fatto dare da qualcuno giusto per la serata,Sandra torno’ dal bagno ,si accorse di cosa aveva in mano Matteo e chiese di condividerlo anche con lei...io pensai,chissa’ che succede ora!”Uscimmo dal locale e’ andando verso la macchina Matteo noto’ prima di me che mancava qualcosa sotto al vestito che prima invece ,essendo bianco,si notava benissimo e disse:”ma Sandra ,non hai piu’ le mutande?”Lei rispose:”non potresti farti gli affari tuoi?. comunque .no ..le ho tolte perche’ non potevo piu’ tenerle addosso,la prossima volta se esco con voi sue mi porto quelle di ricambio!!Cosi si capii che si era bagnata tanto da renderle fastidiose.Si accesero quella sigaretta “speciale”e fumarono appoggiati alla macchina.Aspettai che iniziasse l’effetto per proporre a Sandra di farsi bendare,ovviamente lei pretese spiegazioni(con sorriso sghignazzante) e io le dissi che stavolta si doveva solo fidare di me al 100% e basta,niente domande.Lei Inizio’ a ridere e Matteo anche,io presi una bandana in macchina e la bendai un po stretta,lei diceva che era preoccupata e io ribadevo di stare proprio tranquilla che si sarebbe divertita.Aprii la portiera della macchina e la feci salire,poi indicai a Matteo di sedersi al posto di guida mentre io sarei andato dietro ma prima di salire avvertii Sandra che dal quel momento in poi loro non avrebbereo parlato fino all’arrivo a destinazione ,in macchina ,durante il tragitto,avrebbero ascoltato della musica.Cosi facemmo,adesso Matteo guidava e io ero seduto dietro,ma ovviamente per Sandra eravamo seduti al contrario.Eravamo quindi partiti,lei stava ferma,sembrava che non vedesse nulla e non cercava di liberarsi o fare la furba,sembrava rispettare le regole.Matteo accese la radio e alzo’ il volume,andavamo abbastanza piano,sui 50/60 Km all’ora,io presi la mano di Matteo e senza dire niente gliela appoggiai delicatamente sul sul sedile di Sandra,lui capii il gioco e inizio’ a sfiorarle la coscia sinistra ,lei ebbe un piccolo scatto della gamba ma poi intuii che quella mano era di del guidatore che in teoria sarei dovuto essere iio che la toccavo di conseguenza si rilasso’ e sorrise,cosi Matteo passo’ verso l’interno coscia e lei ,come faceva con me,agevolo’ quel movimento spastando la gamba verso l’esterno e divaricandole entrambe,io a quel punto da dietro sbucai io con entrambe le mani per toccarle i fianchi nudi ,lei stavolta ebbe un sussulto perche’ in teoria a toccare li era Matteo,andai subito a frugare dentro quel meravilgioso vestivo e subito inziai un solletivo all’obelico mentre Matteo allungava il percorso della mano dal ginocchio all’interno coscia arrivando ogni volta sempre piu’ in fondo,io mi rispostai sui fianchi e cominiciai a salire su,il vestito li era completamente assente,si poteva arrivare al seno senza nessun ostacolo,cominciavo a sentire le tette sotto il palmo della mano,poi ritornavo giu’ sui fianchi finche arrivai su tutte e due le tette per coprirle completamente col palmo delle mani ,lei pensava fosse Matteo e a quel movimento si abbasso leggermente giu’ con tutto il corpo perche’ stava inziando a godere,aveva realizzato quel sogno,farsi prendere il seno da dietro quel sedile da Matteo cosi’ come tante volte avevo fatto io(purtroppo per lei anche quella volta).Dall’altra parte pero’ lei aveva ormai allargato le gambe per permettere a quella mano di frugare meglio,io mi alzai per riuscire a vedere fin sotto,ancora non toccava la parte intima,forse perche’ non sapeva se aveva il permesso cosi io le sollevai il vestito sulle cosce fino a scoprire quel poco di peluiria che si era lasciata,una vista per noi fu di un eccitante pazzesco,infatti lui si mosse piu’ in fondo ed arrivo’ alla patata che inizio a massaggiare proprio con l’intento di farla godere,io contemporaneamente massaggiavo le tette con tutte e due le mani... penso che a quel punto lei non restisteva piu’ infatti si porto’ le sue dita dentro la patata penetrandosi da sola e venne con dei forti sospiri….Noi restammo zitti ,tento’ di togliersi la bandana ma io la fermai facendole capire che non era il momento.. arrivammo a destinazione ,la facemmo scendere e la portammo fuori,circa venti metri e poi le togliemmo la bandana presentadole il panorama della luna sul mare e di una scogliera che profumava di sale,lei ci abbraccio’ a entrambi dopodiche camminammo fino a raggiungere una “famosa”panchina di cemento e gesso,dove molti si fermavano per passare qualche minuto romantico.Lei ci disse che era stato fantastico,ci abbracciava entrambi e rivolgendosi a Matteo disse:” finalmente hai realizzato il tuo sogno eh!erano anni che mi volevi toccare le tette da dietro il sedile”....e Matteo:”ehemm..veramente non ero io…”Sandra:” coooosa??!?”brutti bastardi...me l’avete fatta!!...Lei capi dello scambio di posto e che la mano sulla patata era quella di Matteo,:” mi sembra che ti sia piaciuto pero!!!..dissi io e.lei rispose:”si…..molto”....Matteo:”vabhe!ma ste tette te le posso toccare o no??”.....Toccale tieni ...disse lei mettendosi le sue di mani sopra...poi aggiunge “e tu che mi fai toccare?”..lui disse di chiedere quello che voleva lei….......continua
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12 anni fa
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Vacanze in Puglia
Katia e Paola stavano trascorrendo le vacanze in Puglia, le due amiche alloggiavano presso la casa dei genitori di Katia e ogni mattina si recavano nelle varie spiagge della zona per trascorrere delle piacevoli giornate sotto il sole caldo e nel meraviglioso limpido Mediterraneo.Il marito di Katia non era potuto andare con loro a causa di importanti impegni lavorativi, le avrebbe raggiunte la settimana dopo, ma durante questo periodo erano costrette a prendere la macchina da sole e farsi qualche chilometro guidando.Una mattina andarono in una spiaggia un po’ più lontana del solito nel Gargano, una località meravigliosa.Arrivate sul posto scelsero un posto un po’ appartato ed iniziarono a prendere il sole. Le due ragazze indossavano dei bei bikini, quello di Katia era anche abbastanza ridotto sia nel top, un bel triangolino che copriva a mala pena la sua bella quarta, sia nella zona del sedere ed infatti il suo bellissimo corpo era lasciato praticamente in bella vista. Dopo una mezz’ora Paola decise di mettersi in Topless continuando a prendere il sole ed a chiacchierare. Ad un certo punto due ragazzi che stavano passeggiano sulla spiaggia, vedendo quel ben di Dio tutto solo, si avvicinarono e le salutarono. Paola imbarazzata dal seno scoperto tentò subito di coprirsi e Katia che era sdraiata sulla pancia si mise subito seduta e incrociò le braccia in modo da non mostrare apertamente le sue grazie.I due giovani si chiamavano Andrea e Fabio ed erano di Roma, bellocci, fisico atletico e brillanti. Tentarono subito di fare battute spiritose per far colpo sulle due ragazze che però continuavano a fare un po’ le sostenute non dando molto corda ai due. Fabio improvvisamente chiese a Katia se era sposata dato che aveva intravisto la fede nella mano sinistra. Katia glielo confermò, ma nel corso della discussione venne fuori che il marito era rimasto a Milano. Sentito questo Andrea strizzò l’occhio a Fabio in segno di intesa, Katia se ne accorse, ma non disse niente per non essere scortese. I 4 ragazzi parlarono per circa un’ora e alla fine Andrea chiese a Paola se quella sera avessero voluto uscire con loro. Paola guardò subito Katia, le due amiche si conoscevano molto bene e Katia capì subito che Paola avrebbe avuto piacere se avessero accettato l’invito, e così Katia disse di si.L’appuntamento era a Barletta per le 22 e le due ragazze si presentarono all’appuntamento un po’ in ritardo come da copione. Erano molto belle: Paola indossava dei pantaloni bianchi un po’ trasparenti in cui si intravedeva un ridottissimo tanga e una canottierina blu, Katia a cui non interessava molto la serata, ma che non voleva sfigurare nei confronti dell’amica, indossava una mini color pKatia anche questa molto trasparente che non nascondeva molto la biancheria e una canottierina nera che la fasciava perfettamente il suo meraviglioso seno. I due ragazzi appena le videro rimasero a bocca asciutta e si scambiarono di gomito. Le due coppie si sedettero in un locale, bevettero qualcosa e chiacchierarono del più e del meno. Divenne subito palese l’interessamento reciproco tra Paola e Andrea e Fabio si buttò su Katia.Dopo qualche cocktail alquanto alcolico l’atmosfera si rilassò notevolmente e Katia girandosi sul lato per domandare qualcosa a Paola la vide intenta a baciarsi col giovane Romano. Un po’ imbarazzata continuò a parlare con Fabio che però diventava sempre più insistente, ma mai esagerando. Terminata la serata gli ormai 4 amici si diedero appuntamento per il giorno dopo a Vieste.Per tutta la notte Paola chiese consigli su come doveva comportarsi con il nuovo amico e domandò se le insistenze di Fabio avessero indispettito Katia, la quale risposte assolutamente no, l’avevano messa un po’ in imbarazzo, ma essere corteggiata faceva sempre piacere.La mattina seguente i 4 si incontrarono, ma logicamente l’atmosfera era più fredda. Fabio chiese come mai Katia non indossasse il costume brasiliano del giorno precedente, e lei non rispose facendo un sorriso di circostanza, sempre Fabio poi invitò Paola a togliersi pure il pezzo di sopra del costume nel caso avesse voluto, sostenendo che non dovevano sentirsi in imbarazzo per causa loro. La giornata proseguì senza particolari episodi, fino a quando Paola e Andrea decisero di andare a fare una passeggiata. Rimasti soli Fabio iniziò a fare alcune avances un po’ più spinte ad Katia che apprezzava il corteggiamento, ma aveva paura di dove sarebbe potuto andare a finire.Ad un certo punto l’uomo allungò la mano sul ginocchio di lei che subito ritirò la gamba, ma Fabio continuò ad allungare le mani dicendo che era troppo bella e che non riusciva a resisterle, era più forte di lui, non si era mai comportato così prima, ma lei era la donna più affascinante e sensuale che aveva mai conosciuto. Non erano le solite parole dette per tentare di conquistare la donna di turno, Fabio aveva veramente perso la testa. Katia, confusa da queste parole e pressata continuamente dalle mani di lui, si lasciò un po’ andare e Fabio ne approfittò baciandola appassionatamente e continuando a palparla forsennatamente, accanendosi sulle sue belle tettone. Fabio afferrò la mano di lei e la portò sul suo pene che da sotto il costume cercava di esplodere. Katia sentito il membro duro e prorompente dell’uomo tornò un po’ in se ritrasse la mano e respinse decisamente le avances di Fabio che, vedendosi respinto, smise immediatamente. La coppia si ricompose e Fabio chiese immediatamente scusa a Katia per l’approccio così diretto, ma confermò il fatto che aveva perso completamente la testa. Katia era abbastanza sconvolta dalla situazione ma la consapevolezza di aver fatto saltare il controllo di un uomo la eccitava.Un’ora più tardi l’altra coppia tornò dalla lunga “passeggiata” e subito si capì che non era stata solo una passeggiata. In serata Paola confidò ad Katia che quel pomeriggio si erano scambiati effusioni molto spinte, toccandosi, baciandosi e procurandosi piacere l’un l’altro.Il giorno seguente si incontrarono di nuovo, e nuovamente Paola e Andrea si allontanarono.Katia quella mattina aveva indossato maliziosamente il costume brasiliano, che era stato oggetto del desiderio della sua “nuova conquista”. Mentre stavano prendendo il sole Fabio le chiese se poteva spalmargli un po’ di crema perché aveva paura di scottarsi, Katia un po’ imbarazzata non poté dirgli di no e iniziò a versargli un po’ di bianca crema solare sulla schiena. Le sapienti mani di lei incominciarono a massaggiare la muscolosa schiena dell’uomo che emetteva mugolii di piacere ogni volta che veniva toccato, a Katia venne in mente la poderosa schiena del suo dolce maritino ed ebbe un attimo di esitazione sentendosi in colpa nel massaggiare la schiena di un altro uomo. Subito Fabio l’esortò a non fermarsi e Katia, tentando di convincersi che non c’era nulla di male, continuò quel meraviglioso massaggio. Ad un certo punto Fabio si girò di scatto chiedendo di spalmargli un po’ di crema sui pettorali, elogiando il massaggio stupendo di Katia, ma mentre lei aveva già versato un po’ di crema e stava spargendola sui muscoli di lui, il suo sguardo cadde sui genitali dell’uomo, che mostravano apertamente che il massaggio gli stava procurando anche altri forti piaceri ed emozioni. Katia rimase un po’ titubante, ma il vedere questo poderoso membro spingere sotto il costume solo per il fatto che lei stesse facendo un semplice massaggio le procurò un piacere profondo, la consapevolezza di poter plasmare e controllare quell’uomo la eccitava immensamente.Dopo pochi minuti smise di massaggiare Fabio e subito lui le chiese se avrebbe potuto fare lo stesso con lei, Katia subito rifiutò, ma poi si arrese alle continue insistenze dell’uomo.Si mise sdraiata e le forti mani di lui iniziarono a massaggiare la sua schiena sempre più poderosamente. Le mani si muovevano forti e decise lungo tutta la schiena e poi dopo un po’ di indecisione anche sulle gambe.Katia assorta nel massaggio involontariamente schiuse leggermente le gambe mandando inconsapevolmente un messaggio all’uomo che iniziò a toccarle delicatamente i glutei, stranamente lei non si ritrasse, la sua mente diceva di smetterla ma il suo istinto voleva che quelle mani la toccassero ancora in maniera più decisa. Fabio non poteva credere ai suoi occhi la conquistatrice era stata conquistata. Delicatamente le allargò le gambe e pian piano cercò di intrufolare il suo viso in mezzo alle cosce di lei. La lingua di Fabio iniziò a muoversi sapientemente titillando le labbra e il buchino posteriore di lei, le due fessure ad ogni colpo di lingua si schiudevano tradendo il desiderio di lei ed emettendo i caldi umori del piacere. Fabio fece inarcare Katia e in questo modo poté dedicarsi al clitoride. Sussurri sempre più forti uscirono dalla bocca di lei che era ormai coinvolta in un turbinio di sensazioni fortissime, il piacere provocatogli dal giovane uomo si confondeva con la paura di essere scoperta mentre faceva l’amore all’aperto forse sotto gli occhi di qualche altra persona e con il rimorso di stare tradendo il suo amato marito. Fabio si sdraiò sulla schiena e si fece sedere sul viso Katia potendola, in questo modo, leccare più in profondità e con più vigore. Dopo qualche minuto in cui Fabio palpava ferocemente il seno di lei, strizzandole i capezzoli che non erano mai stati così turgidi, e leccava voracemente il suo profumato e depilato fiorellino, bevendo tutti gli umori che colavano copiosamente dalle labbra di lei, Katia iniziò a respirare sempre più profondamente esplodendo in un orgasmo fortissimo ed interminabilmente lungo che la rapì completamente per decine di secondi. Dopo alcuni istanti Katia si fece scivolare lungo le gambe di lui, portò la sua bocca sul glande e con un lento movimento fece sparire completamente il grosso pene all’interno delle sue labbra. Fabio emise un urlo di piacere indescrivibile che esaltò Katia che iniziò un magistrale pompino. Katia passava dalla leccatina veloce sul frenulo di lui all’ingoio del pene fino alla base dell’asta, aiutandosi di tanto in tanto con le mani e lubrificando copiosamente con la sua saliva quel grosso cazzo. Quando Fabio vide che Katia gli stava sputando sulla cappella, non riuscì a trattenersi ed iniziò ad emettere incredibili schizzi di sborra sul viso e sulle labbra di Katia, che al posto di allontanarsi iniziò a succhiargli il cazzo con ancora più voracità. Katia quando smise non avrebbe mai pensato che il suo nuovo amante era già pronto per proseguire l’atto amoroso e rimase piacevolmente sorpresa quando Fabio le si pose sopra e la penetrò dolcemente. I due continuarono a copulare per parecchio tempo, cambiando numerose posizioni sempre più erotiche. Katia, ormai completamente disinibita, iniziò a cavalcare prima lentamente e poi in maniera sempre più forsennata la poderosa mazza del nuovo amante. Fabio era un vero stallone, sollevò di qualche centimetro il culo di Katia e iniziò ad andare su e giù sempre più forte dando delle mazzate tali nella fica che Katia se lo sentiva in gola e le sue tette ballonzolavano su e giù. Tale spettacolo avevo portato il cazzo di Fabio a dimensioni e durezza fuori dal comune. Katia era completamente sconvolta dal piacere e la foga di Fabio non accennava a diminuire, ad un certo punto Katia sentì il piacere esploderle nel basso ventre e percorrerle tutto il corpo e si accasciò sul giovane amante. Il ragazzo romano si sfilò dal corpo della sua splendida amante e la invitò a mettersi a quattro zampe. Fabio continuò a trapanarla come non aveva mai fatto nessuno e il piacere raggiungeva limiti mai provati. Katia mentre era alla pecorina con Fabio dietro che con le dita le martoriava i capezzoli sentì che il membro di lui scivolava fuori dalle sue piccole labbra e quasi contemporaneamente sentì il rovente glande di lui appoggiarsi sullo sfintere. La giovane donna non voleva essere presa da dietro e manifestò il suo disappunto dicendo che le avrebbe fatto male date le dimensioni del pene, ma Fabio immediatamente iniziò a leccare il culo di lei già fradicio degli umori vaginali e dopo qualche minuto si ripresentò all’ingresso con la sua enorme cappella. La spinse prima piano piano e poi sempre più in profondità accelerando e rallentando il ritmo, dando un piacere enorme alla Donna che continuava a ripetere “i brividi” “i brividi”. Fabio mentre trafiggeva il culo di lei le disse che era la prima volta che penetrava da dietro una donna e che non avrebbe mai pensato di farlo con un culo così spettacolare, sodo e sexy, queste parole accompagnate dai movimenti sempre più decisi di lui le fecero raggiungere un orgasmo forse ancora più forte dei precedenti.Ma nel momento culminante dell’orgasmo sbucò fuori dalla macchia mediterranea Andrea che visti i due corpi intrecciati rimase sbigottito, farfugliò che Paola si era fatta leggermente male ad un piede e che era rimasta al bar lontano circa 1 chilometro. Appena vide Andrea, Katia in pieno orgasmo non capì più niente, mille sensazioni la sommersero: vergogna, paura ed un immenso piacere continuavano a contendersi la mente di lei, e quando lei tentò di staccarsi, Fabio la strinse ancora più forte ed aumento l’intensità dei colpi nel culo di lei. Katia aveva paura, ma nello stesso tempo godeva come una pazza nel vedere questi due giovani uomini contendersi e dividersi il suo corpo. Andrea infilò il cazzo nella bocca di lei che lo succhiò con la sua mirabile arte, ma ad un certo punto, Fabio sfilò il suo glande dal buco del culo e lo sbattè con violenza nella bocca di lei. Katia non voleva succhiare un cazzo che un secondo prima era immerso in una zona non proprio nobile del suo corpo, ma la sensazione di essere sottomessa e un po’ costretta a succhiare il pene dell’amante assorbito pochi istanti prima dal suo fantastico culo la fece godere immensamente.I due uomini la presero poi a sandwich e mentre Fabio le sfondava la fica, Andrea le penetrava l’ano. L’essere stretta tra i due corpi possenti, in balia delle loro mani e dei loro peni che si spartivano l’esiguo spazio, riempiendola completamente, provocava in Katia una sensazione unica e meravigliosa. Quest’unico ammasso di corpi continuò ad emettere urla e gemiti per un altro lungo periodo, fino al momento in cui i due uomini esausti, dopo aver fatto godere per la quarta volta la loro preda, ma allo stesso tempo predatrice, le eiacularono in faccia e sulle sue enormi tette una grossa quantità di sborra, ma Katia ormai completamente sconvolta, non smise di succhiare quei due piselli fintanto che non fossero completamente ripuliti.Una mezz’ora dopo i tre raggiunsero Paola, che ignara di tutto accolse festosa gli amici.Katia non raccontò mai nulla dell’accaduto a nessuno, non incontrò più i due ragazzi romani, ma ogni tanto mentre fa l’amore col suo uomo le viene in mente quel fantastico giorno d’estate.
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12 anni fa
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Il cetriolo
Quello che sto x raccontarvi mi e successo l'anno scorso a gennaio tutto inizio in una chat, io avevo un profilo un po' particolare in cui cercavo una donna anche sposata che voleva realizzare le sue fantasie. Una sera trovo un mess. che diceva io avrei una fantasia da realizzare ma x paura non ho mai detto niente a mio marito .......... Io scrivo possiamo parlarne dimmi quando posso trovarti in chat e parlare tranquillamente ,la sera trovo la risposta, dopo le 23 mi trovi . aspetto con ansia l'ora stabilita, eccola collegarsi cì siamo salutati dopo averci presentati, gli dico allora raccontami quale sarebbe la tua fantasia che non hai il coraggio di dire a tuo marito. lei tentenna un po' a scrivere gli dico noi non cì conosciamo quindi puoi esternare quello che vorresti realizzare anche sé rimane solo qui senza un seguito. Lei mi dice ok è inizia a scrivere: il mio sogno sarebbe quello che un uomo mi bendasse e dolcemente mi spoglia, iniziare a giocare con i miei capezzoli, sentire le sue dita stringerli, fino a farmi sentire male . poi farmi sdraiare sul letto allagarmi le gambe e iniziare a penetrarmi con le dita prima con uno poi con due fino a quando piano piano entra tutta la mano dentro, guardando delle foto mi eccito da morire. Gli dico che questa pratica si chiama fisting e che si può praticare sia con la mano o con oggetti di grosse dimensioni da vibratori a cetrioli, banane lei mi rispose non le banane ho provato ma non mi danno quell'eccitazione che cerco. Un vibratore non posso comprarlo né ho visti anche molto grossi ma sé mio marito l'ho vedesse cosa le dico lui non penso che accetterebbe questa mia fantasia e troppo tradizionalista quindi ho paura che lui mi direbbe che sono pazza e anche una poco di buono x non dire (puttana) Gli dico con tuo marito a letto fate tutto lui ti lecca la figa gli l'ho prendi in bocca, fate sesso anale ..........lei mi risponde quelle poche volte che lui mi lecca e anchio succede solo quando siamo soli in casa dopo averci fatto una doccia, sesso anale mai fatto, lui dice che solo le puttane fanno sesso anale ....ma vedo che lui non garba tanto sicuramente fa tutto ciò come diversivo ogni tanto ,lui non e tanto dotato 11 cm e non grosso io sogno di essere posseduta di qualcosa di 20 cm e molto grosso anche sé meno di 20 cm ma che sia grosso. Le rispondo allora prova a comprare dei cetrioli compra anche dei preservativi mettilo nel cetriolo ti lubrifichi x bene la tua figa con la vasellina e piano piano provi a farlo entrare, magari né prendi + di una varie misure inizi con quello + piccola e poi provi con quello grande che tu sogni di avere dentro. mi dice ok domani cì provo è ti saprò dire . Ci salutammo x risentirci l'indomani sera x dirmi le sue sensazioni .La sera successiva aspetto fino a mezzanotte e vedo che si collega (con 1 ora di ritardo) si scusa dicendo mio marito non andava a letto guardava un film . dopo aver detto come hai passato la giornata, lei risponde un po' i n giro x fare spesa e anche dal medico x delle ricette . E il cetriolo comprato e provate ??? lei mi risponde siiiii avevi ragione ho provato delle belle sensazioni sentirmi dentro il cetriolo ma con quello + grosso non ho provato avevo paura di farmi male, che misura era quello che hai provato, 21 cm e bello grosso l'altro e 25 e ancora + grosso ,pensi di provarlo?? non saprei ......un po' di paura c'è non vorrei che mi succedesse qualcosa che poi non potrei spiegare a mio marito.. Le dico tu entralo piano piano la grossezza non ti darà problemi, poi l'ho entri fino a che ti senti tu di metterlo dentro . mi dice domani quando sarò sola cì provo. Le dico dimmi come hai fatto e le sensazioni che hai provato . Comincia a dirmi già quando lì compravo avevo vergogna che il fruttivendolo mi leggesse nel pensiero di quello che dovevo fare . x i preservativi ???? lì ho presi nella macchinetta automatica . Bene allora dimmi come hai iniziato ,lei mi dice già x strada prima di arrivare a casa mi sentivo bagnata era una bella sensazione mai provata ma avevo timore che qualcuno capisse la mia eccitazione . Arrivo a casa vado in bagno mi tocco ero un lago metto il preservativo nel cetriolo dopo averlo lavato e asciugato mi siedo nel bidè e inizio a passarlo sul clito non avevo bisogno di vasellina già ero bagnata inizio ad entrare piano piano quando era metà dentro ho avuto un orgasmo lungo e intenso da farmi appoggiare la testa nel muro e sorreggermi sé no cadevo uscito il cetriolo mi sono alzata barcollando appena mi sono ripresa messa in piedi ho divaricato un po' le gambe e con mio immenso stupore il cetriolo e entrato tutto ho stretto un po' le gambe con una mano mi strizzavo un capezzolo ,con l'altra mano facevo andare su e giù il cetriolo sono arrivata subito ero bagnata quasi fino alle ginocchia mai avrei immaginato di bagnarmi così. Gli scrivo vedi ogni fantasia va realizzata adesso tu hai trovato quello che tu nella tua fantasia immaginavi .........ma cè un però? E quale sarebbe ??? mi dice . Io: che mi spiegavi che era un uomo a farti questo con la mano e penso che proverai sensazioni ancora + forti . Lei: siiiiiiii ma con chi mio marito non sé né parla, con un estraneo ho paura che sé mi scoprono perdo la famiglia mi accontento di questo . Le dico giusto ma sappi che io cì sono quando vorrai provare nella massima discrezione cì incontriamo e dopo ognuno x la sua strada. Lei: non e facile ho molta paura anche sé la mia sensazione mi dice che posso fidarmi di te . Le propongo di vederci anche solo x un caffè . Lei: vediamo cì penso su . Cì salutiamo con l'appuntamento a domani sera e raccontarmi quello che avrebbe fatto l'indomani. la sera dopo alle 23 si collega cì siamo salutati ,e scrivo tutto bene oggi hai provato di nuovo , mi risponde si con quello + grosso e sopra il letto. Dimmi come e andata nei minimi particolari. inizia con il dire ancora mi fa un po' male ma e stato + bello di ieri . Ho iniziato in bagno con quello che avevo provato ieri stessa bella sensazione un orgasmo intenso ,guardavo quello + grosso e mi chiedevo sé sarebbe stato bello, la paura di farmi male mi diceva di lasciar perdere poi ho pensato sul letto farlo entrare piano piano cì provo. mi faccio coraggio metto il preservativo al cetriolo + grosso mi metto sul letto a gambe aperte ancora non ero convinta di provarlo entro quello + piccolo e sento che entrava tutto senza problemi inizio a muoverlo prendo l'altro + grosso in mano e lò fregavo sul clito dopo un po' esco quello + piccolo e inizio ad entrare l'altro non mio stupore forse x l'eccitazione ho visto che era già mezzo dentro e piano piano andavo sempre + dentro quando era quasi tutto dentro ho avuto un'orgasmo che vibravo tutta ........e mi sono sentita il braccio che tenevo il cetriolo bagnato schizzavo come un uomo lì x lì mi sono spaventata ma ero sfossata non riuscivo a toglierlo di dentro quando mi sono ripresa mi sono alzata e non mi reggevo bene in piedi ancora ero in estasi ,fino che sono andata in bagno a farmi una doccia . Io ero eccitato al massimo dal suo racconto e le dico vedi adesso hai provato quello che immaginavi nella tua fantasia, il fatto che schizzavi stai uscendo fuori tutta la tua sessualità repressa ,ma voglio farti provare anche un'altra cosa il cetriolo + piccolo di entrarlo dietro e masturbarti mentre c'è lai dentro. Domani provo anche sé non mi eccita tanto la situazione . Da questa risposta ho capito che qualsiasi cosa avrei detto di fare lei l'avrebbe fatto, ormai ero entrato nelle sue grazie, i miei consigli gli hanno portato a sentirsi + donna. Le dico vedi che devi trovare la giusta posizione x farlo . Lei: Mi metto nel letto a pancia in giù. Io: No ti viene male , prima cosa devi lubrificarti bene metti un po' di vasellina anche nel cetriolo ,poi prendi una sedia con una mano tieni il cetriolo fermo e ti cì siedi di sopra e piano piano l'ho fai entrare così guidi tu il tutto quando senti male ti fermi , vai un po' su e giù fino a farti entrare il più possibile dentro , e inizi a masturbarti ,vedi sé provi belle sensazioni, sé non provi niente lasci perdere . Lei: Sai ho pensato molto a quello che mi hai detto di vederci ho paura che mi vede qualcuno che mi conosce . Io: ma dai in un bar si può incontrare un amico x un caffè anche sé ti vedono siamo in un locale pubblico mica siamo appartati . Vero mi risponde allora domani x le 15 io devo andare da mia madre possiamo vederci al bar.............(mi dice il posto) gli dico ok alle 15 in quel bar. Lei:Ma come faccio a riconoscerti.Mi descrivo gli dico come sarò vestito lei mi dice come sarà vestita lei , c'ì diamo la buona notte. Io non vedo l'ora di conoscerla, l'indomani alle 15 ero al bar dopo 10 minuti arriva lei la guardo caspita che gran bella donna una 4 di seno, un bel culo, occhi azzurri, la saluto cì sediamo ordino 2 caffè, gli faccio i complimenti che è una bella donna , lei mi dice non mi va di parlare di certe cose qui sono venuta solo x conoscerti e basta, le dico certamente siamo qui solo x conoscerci ,vedevo che non era a suo agio voleva andare via subito, le dico forse non sono la persona che immaginavi tu, no anzi sei un bell'uomo. gli dico grazie anche tu sei una bella donna . Si alza mi saluta e va via 5 minuti in tutto siamo stati insieme, ho notato in lei un certo imbarazzo , ma e normale . la sera apro la chat e trovo un mess. e stato un piacere conoscerti e scusa sé sono andata via subito mi sentivo in imbarazzo lì al bar con te da soli. Appena entra in chat mi saluta dicendomi sono contenta di averti conosciuto di persona, idem anche x me rispondo. Chiedo oggi hai fatto quello che dicevamo ieri hai provato dietro. lei tentenna un po' a scrivere ,poi mi dice si ho provato. Dai raccontami voglio sapere tutto. Inizia con è stato bello ma ancora mi fa male . Ma hai provato come ti avevo detto io. Inizia a raccontarmi, ho provato + volte appena entrava mi faceva male ma piano piano e entrato tutto e mi masturbavo dopo un po' non sentivo dolore quando sono arrivata ero all'impiedi e uscito da solo . Io: vedrai che la prossima sarà diverso . Lei:vedremo A quel punto gli chiedo ti va di vederci di nuovo uno di questi giorno lei mi dice x un caffè?? le dico no vederci anche in macchina e parlare, visto che fa buio alle 17 cì vediamo in un posteggio dentro la città (catania) lei mi disse vediamo e fù così che nei giorni successivi lei mi raccontava quello che ogni giorno faceva con i cetrioli, fino a quando si decide di vederci cì diamo appuntamento in un grande piazzale che è un posteggio al centro città lei arriva con la sua auto posteggio accanto alla mia scende e sale sulla mia macchina ,io mi ero attrezzato di cetrioli di varie misure dopo aver parlato un po' gli dico apri le gambe la inizio a toccare lei aveva una gonna la aiuto ad alzarla gli sfilo le mutandine e inizio a toccarla sento che si bagna prendo un cetriolo metto un preservativo e comincio a entrare il cetriolo, lei si mette con i piedi sopra al cruscotto con le gambe più aperte possibile, entro il cetriolo e comincia ad ansimare lascio il cetriolo dentro e prendo l'altro più grosso tolgo quello e piano piano entro l'altro lei stava godendo da pazzi vedevo che gli piaceva da morire fino a quando ha avuto un orgasmo che la faceva tremare tutta gli occhi gli giravano quasi quasi mi metteva paura che si sentisse male . Dopo un po' sé ripresa e mi dice sei fantastico io ero eccitatissimo mi sbottono la cintura esco il mio cazzo di fuori gli dico vieni, la prendo x la testa e comincia a prenderlo in bocca (20cm ) gli spariva in bocca fino a quando senza dirle niente (ma penso che lei abbia capito che stavo x esplodere) gli riempio la bocca di sborra lei si prende dei fazzolettini nella borsa e si pulisce cì siamo salutati andata via io mi sono ricomposto. La sera trovo scritto in chat oggi sono felice. Adesso cì vediamo 1 volta la settimana al solito posteggio ho comprato un vibra di 30 cm e molto grosso lei arriva senza slip. io la sodomizzo, dopo mi spompina a dovere adesso con l'ingoio ,non vuole andare in un'albergo x lei e troppo rischioso, e felice così ................ Alex P.s sicuramente cì saranno errori di grammatica in questo mio racconto ma e stato scritto di fretta e anche molto eccitato mentre che scrivevo .
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12 anni fa
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Sorpreso da 3 quardie mentre mi facevo sverginare
E QUASI UN MESE CHE O PERSO LA VERGINITA .IL TRE DI OTTOBRE MI TROVAVO A MILANO ED ERO DECISO A TROVARE UN BEL MASCHIO A QUI REGALARE FINALMENTE LA MIA VERGINITA.AVEVO GIA PENSATO DA TEMPO A COME FARE PER PERDERE LA VERGINITA MA LE VOLTE CHE trovavo qualcuno dopo averli ciucciato il cazzo facevo retromarcia perche avevo paura di sentire dolore durante la penetrazione.quel pomeriggio tornando a pavia mi fermai in un autogril, notai nel toilet un certo movimento .nei wc alla parete ci stavano due ragazzi che facendo finta di fare la pipi si ammiravano il cazzo.io mi eccitai da subito notai che quello con il cazzo piu grosso era interessato a me, mi feci coraggi e lo invitai, lui accetto da subito.non avendo un posto dove andaee a trombare decidemmo di avvicinarci a pavia e trovammo un posticino tranquillo nelle campagne pavesi.appena parchegiati lu abbasso il sedile e tiro fuori il cazzo.mi spinse da subito il capo e mi onfilo il cazzo in bocca.iniziai a succhiarlo e lo sentivo cresciere in bocca fino a sengirmi soffocare.pianpiano sentivo le sue mani che mi palpavano lano ad un tratto senti un dito dentro che frugava nel mio ano.dopo un po mi chise di mettermi a pecora.pian piano appoggio la grossa cappella e di botto me lo spinse dentro.in quel istante feci un urlo non avevo mai sentito tutto quel dolore all'ano.chiesi di tirarlo fuori ma lui continuava a stantffarmi.pian piano il dolore regrediva e iniziai ad urlare di piacere.ad un tratto lui di botto tiro fuori il cazzo tutto spaventato.io mi sono girato evidi tre quardie forestali attorno alla nostra macchina.ero spaventa dentro di me pensai (sono rovinato adesso ci denunciano) invece il piu alto bussando al vetro della macchina si mise a urlare al mio amico dicendoli frocietto tira nuovamente fuori il cazzo e continu a scopare lui impaurito mi rimise il cazzo dentro quasi moscio ad un tratto una delle tre quardie tiro fuori il cazzo mi prese con i capelli e sbattendo il suo cazzo sil mio viso mi ordino di succhiargli il cazzo .dopo un po anche i due che stavano fuori tirarono fuori i cazzi e mi ritrovai con due grossi cazzi in bocca e uno in culo.a turno m i penetrarono tutte 4 non riuscivo piu a respirare e avevo lano completamente sfondato .continuavano a penetrarmi ad un certo punto uno disse adesso sta cagna deve prenderne due in culo .io terrorizato opposi resistenza ma loro mi mi fecero scendere dalla maccina uno si sdraio sul sedile e mi chiese di mettermi sopra poi mi infilo il cazzo laltro atenendomi le gambe aperte mi accosto il suo cazzo a queelo che gia tenevo dentro ci sputo e di botto me lo infilzo con violenza dentro .per un attimo mi mango il respiro e il dolore fu tremendo.no contenti a turno mi schizzavano la sborra in bocca i 3 depravati dopo avermi scopato chiesero al mio amico di succhiarmi il cazzo .e sborrai anchio .pian piano si allontanarono e io sconvolto tutto pieno di sborra mi rivesti e con il culo da vergine a super sfondato me ne ritornai a casa .
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12 anni fa
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Novita' con un amica
Sai cos’e’ uno squirting? Mai provato? No Se vuoi ti faccio provare Ok Questo scambio di messaggi era avvenuto qualche giorno prima on line, ora stavo andando a casa sua, mi aveva dato via libera, e mi domandavo se sarei riuscito a farglielo provare. Di solito ci riuscivo, ma questa volta mi sembrava che la situazione fosse troppo fredda e razionale, non avevamo una storia, ci conoscevamo da molto tempo, questo si, e poi lei mi era sempre piaciuta da impazzire. Ciao Ciao Be, allora?, mi fai provare questa sensazione incredibile Guarda che se non vuoi non fa niente Come! Ti tiri indietro? Fai il timido adesso Ok, solo che ehm, ti dovresti, ti dovresti spogliare un po’ Potresti farlo tu? sei capace di spogliarmi? Si sono capace Mi prendeva in giro, giustamente, finalmente la spogliai e cominciai a toccarla. Non ebbi fretta e quando capii che era pronta infilai due dita in profondita’ e sentii subito il punto giusto. Per fortuna lo squirting riusci’ benissimo ed ebbe subito due orgasmi, uno dietro l’altro. La carezzai dolcemente, poi la guardai Ok? Si, ok Allora? Fantastico, non credevo, mai provato nulla di simile Sei proprio una puttanella curiosa Si Come si? Si, sono proprio una puttanella curiosa E impertinente pure Si, e impertinente pure Avresti bisogno di una lezioncina Davvero? Si, davvero Allora me la dia, Professore Mi guardava e rideva, mi provocava in ogni modo, la presi, nuda com’era, me la misi sulle ginocchia, con una mano le tenevo le mani dietro la schiena, con l’altra la sculacciai per bene. Ogni tanto si ribellava, cercava di sottrarsi, ma ero molto piu’ grosso di lei la tenevo ferma senza difficolta’. Quando pensai ne avesse avute abbastanza lasciai i polsi e la feci rialzare. Bene puoi vestiriti Sei uno stronzo! Come? Niente, tutto ok Ti e’ piaciuto? Si Vuoi rifarlo? Un’altra volta? Non so, forse La prossima volta pero’ non saranno solo sculaccioni Ok Vorresti lo squirting anche sapendo che poi sarai punita? Secondo te? Secondo me ti ritorna la voglia entro una settimana Allora mi chiamerai? Forse
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1
12 anni fa
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Varie
In giro per negozi...
Finalmente è successo….. con una coppia con cui mi messaggiavo da alcuni anni e che avevo conosciuto qualche mese prima durante un incontro organizzato al volo, questa volta avevamo organizzato una bella sessione outdoor… Con il suo uomo, avevamo studiato tutti i particolari… Dovevano fare un po’ di acquisti e mi disse che si sarebbero recati in un centro outlet a pochi km da me…. Era un pomeriggio infrasettimanale, poca gente in giro, mi aveva mandato un messaggio avvisandomi che erano arrivati, ma con un auto diversa da quella che mi aveva comunicato in precedenza… così mi ero perso di vederla scendere dall’auto, ed apprezzare il suo stacco di coscia….ok, parcheggio e mi dirigo all’interno, iniziando a vagare alla loro ricerca…questi erano gli accordi, appena li individuavo, li avrei seguiti con discrezione facendo finta di non conoscerci, iniziando a giocare come voyeur, osservando la sua donna all’interno dei vari negozi….lei vestita sexy, elegante e sensuale….un vestitino aderente nero, che le fasciava il corpo, con scollatura posteriore che evidenziava una spalla sensuale…collant nero a fasciare le gambe…scarpa a stivaletto con tacco a spillo….capelli tirati e legati in una coda di cavallo….occhiali da sole con grande lente scura….quando li ho incrociati ho avuto un sobbalzo solo a vederla….inizio a seguirli, osservandola nei particolari ed ammirando il movimento armonico del suo culo…uno spettacolo per i sensi…..entrano in un negozio di abbigliamento, li seguo ed entro anch’io..lui un po’ lontano, mi avvicino a lei per osservarla da vicino, mentre maneggia dei jeans…ci spostiamo, lei nel reparto donna, trova un capo e si avvicina al camerino per provarlo….mi trattengo armeggiando con delle polo, ne prendo un paio, chiedo alla commessa se posso provarle, e raggiungo il camerino affianco al suo, apro la sua tendina, e lo spettacolo che mi si presenta è di due gambe sode e toniche ed un culo da svenimento, tutto in un collant nero ma che faceva cmq intravedere il triangolino del perizoma nell’unione dei glutei… uno schiocco di dita di lui per farmi tornare alla realtà per avvisarmi dell’arrivo della commessa che doveva aver notato i ns (o solo i miei) movimenti e doveva essersi un po’ insospettita….decido di uscire… riprendiamo il giro tra i negozi, quando li vedo entrare nei bagni, li seguo sperando che anche lei sia entrata nel bagno degli uomini e stia facendo un pompino al suo uomo…invece così non è… li seguo dentro altri negozi , ma essendoci poca gente le commesse non ci danno spazio e risulta difficile giocare, finchè non entrano in un negozio di intimo…la guardo dalla vetrina mentre sceglie un capo e noto all’interno un signore sulla 60ina alla cassa che sta pagando che non l toglie gli occhi di dosso , nonostante cerchi di essere discreto. Fortunatamente esce, e decido di entrare mentre lei si dirige con una tuta aderente elasticizzata all’interno del camerino, lasciando la tendina con 20 cm di apertura…Mi posiziono nei pressi del camerino e mentre maneggio dei capi, osservo nel camerino lei, praticamente nuda, collant, perizoma e reggiseno, riflessa anche nello specchio che indossa il capo….un’eccitazione unica, la osservo, e con un occhio guardo la commessa intenta nel mettere in ordine dei capi, vorrei tirarmi il cazzo fuori che sta per esplodermi….ok, mi allontano per evitare di essere beccato… Proseguiamo per altri dieci minuti a girare per i negozi, avvicinandoci all’uscita… Avevo parcheggiato la mia auto difronte alla loro, li lascio andare avanti, dandogli un po’ di spazio, in modo da arrivare prima alla loro auto….Li raggiungo passando dal lato del posto guida per raggiungere la mia, e noto lo spettacolo di lui che le solleva il vestitino, mostrandomi le natiche sode mentre si slinguano in bocca…Mi soffermo, ancora un brivido di eccitazione, ma purtroppo c’è un po’ di gente in giro e mi tocca entrare in auto….Ci ricomponiamo tutti e ci dirigiamo verso una campagna isolata…. Proseguiamo per altri dieci minuti a girare per i negozi, avvicinandoci all’uscita… Avevo parcheggiato la mia auto difronte alla loro, li lascio andare avanti, dandogli un po’ di spazio, in modo da arrivare prima alla loro auto….Li raggiungo passando dal lato del posto guida per raggiungere la mia, e noto lo spettacolo di lui che le solleva il vestitino, mostrandomi le natiche sode mentre si slinguano in bocca…Mi soffermo, ancora un brivido di eccitazione, ma purtroppo c’è un po’ di gente in giro e mi tocca entrare in auto….Ci ricomponiamo tutti e ci dirigiamo verso una campagna isolata….
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12 anni fa
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Varie
Con uno sguardo
Questa estate io e la mia fidanzata abbiamo deciso di fare sesso in acqua a mare, eccitatissimi all'idea arrivammo in pieno pomeriggio su una spiaggia affollatissima, ci svestimmo ed entrammo in acqua. Cominciammo a baciarci e le nostre mani scivolarono nei nostri rispettivi costumi. La nostra intenzione era quella di farci vedere e ci stavamo riuscendo: alcuni ragazzi già cominciavano a vederci di sottecchi, aspettando che la situazione diventasse più piccante. Ero già durissimo e lei era appoggiata sulla mia spalla per soffocare i gemiti del primo orgasmo che le stavo procurando con le mie dita. La presi in braccio, le spostai il costume e cominciò il nostro godimento. La veci venire altre due volte facendole sentire il mio vigore fino all'ultimo millimetro e ormai gli sguardi degli adulti sulla spiaggia erano tutti su di noi. La feci scendere e girandola mi strusciai dapprima in mezzo ai suoi glutei morbidi e poi aprendole il pezzo di sopra del costume le liberai i seni abbondanti e penetrandola li feci uscire dall'acqua mostrandola a tutti. Le nostre intenzioni divennero improvvisamente chiare nelle menti di coloro che ci osservavano: mogli fulminavano con lo sguardo i mariti, fidanzate oscuravano la visuale dei loro fidanzati e i ragazzi singoli ci indicavano con accenni della testa. I gemiti della mia fidanzata cominciarono a salire leggermente di tono e mentre le madri riportavano i figli sulla spiaggia notai addirittura un ragazzo con la mano nel costume che si masturbava. Feci raggiungere altre tre volte l'orgasmo alla mia fidanzata e poi uscimmo per asciugarci e riposarci un po'. Il sole cominciava la sua discesa e le famiglie cominciavano a lasciare la spiaggia decisamente contrariate dal nostro comportamento. Dato che io ancora non avevo raggiunto l'orgasmo decidemmo di aspettare che tutti andassero via così da permettermi di venire facendomi fare una spagnola. Continuammo a stuzzicarci senza far caso agli altri. Il sole era ormai tramontato, la luce scemava eppure vedevamo chiaramente un ragazzo che ci osservava: dai capelli capii che era lo stesso che si stava masturbando mentre ci guardava e con un cenno capii che lei era d'accordo. Mi voltai e indicai al ragazzo di avvicinarsi, si alzò quasi timoroso e si avvicinò lentamente. Gli dissi di sedersi accanto a noi e se voleva poteva toccare gli splendidi seni della mia ragazza che non esitai a scoprire. Era talmente imbarazzato che lei stessa gli prese una mano e la mise sul seno dicendogli di stringere il capezzolo, io già stavo leccando l'altro e con una mano la masturbavo. Il ragazzo all'inizio sembrò un po' impacciato ma si sciolse velocemente tanto da tirare fuori il suo attrezzo e di metterlo in bocca a lei che lo accolse felice di quella reattività. Io e lui ci alzammo in piedi e lei in ginocchio cominciò a farci un doppio pompino. Sarà stata la troppa eccitazione o il nervosismo di essere visto da qualcuno, fatto sta che il ragazzo venne quasi subito schizzando ovunque su di lei. Non paga però lo prese ancora in bocca e dopo poche leccate era di nuovo duro. Si spalmò tutto addosso facendoci eccitare ancora di più, così la mettemmo a pecorina e io dietro, lui avanti, le facemmo sentire vagina e bocca pieni. Quell'ora trascorse in un attimo e alla fine noi maschi eravamo in ginocchio ai suoi lati mentre le riempivamo faccia e seni di caldo sperma. Quando ci rivestimmo il ragazzo era scappato via e noi due soddisfatti tornammo a casa. Il tutto accadde così, con uno sguardo.
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12 anni fa
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Varie
Voleva le corna....
Quando ho avuto la certezza che questo era il desiderio di mio marito sono rimasta stupita. Sono Monia, ventisei anni, occhi neri, capelli castani, seno una quarta, forme tondeggianti ma non grassa, culo alto e sodo, bocca ampia e labbra molto sensuali, uno e settantacinque di tipica bellezza italiana. Il profumo del sesso a da sempre condito la mia vita. Mamma era sposata con un marinaio, che non era mio padre, che non ho mai conosciuto, sempre in giro per il mondo, e lei non si faceva mancare nulla, c'era sempre un bel maschio che le riempiva tutti i buchi, e spesso quando era a corto di soldi non disdegnava neanche qualche marchetta ben pagata. A sedici anni ero già bella e formata, mamma se ne rese conto da come i maschi mi guardavano e allora corse ai ripari, la pillola era la soluzione per non avere qualche imprevisto inatteso. A diciassette divenni l'amante di Cosimo, il marito di mia cugina, un maiale elevato alla massima potenza. Dopo avermi aperto per bene sia davanti che dietro mi aveva insegnato tutto per essere una perfetta zoccola, e soprattutto a fare dei pompini spettacolari. Fu proprio così che la strega ci sorprese, con il meraviglioso cazzo di suo marito ben infilato nella mia gola. Fu un casino!. Lui per non distruggere il matrimonio, con due figli, disse che ero stata io a sedurlo, e poi che da tempo andavo in giro sempre vestita molto provocante fu creduto. Dal canto mio non glie ne feci una colpa. Circa due mesi dopo, poco dopo il mio diciottesimo compleanno conobbi Gianni, un bel giovane di tre anni più grande di me, impiegato come tecnico del suono in una televisione che era in vacanza dalle nostre parti. Si innamorò subito di me, a me piaceva molto. Mi propose di andare su al nord a casa sua con lui. Considerando che era meglio cambiare aria decisi di seguirlo. Viveva in un bel appartamento con suo padre, che era affetto da un male incurabile che lo consumava velocemente. Persona decisamente simpatica ci chiese se prima di morire ci poteva vedere sposati. Lo accontentammo e circa tre mesi dopo morì. Da quel giorno sono passati sette anni, Gianni si è rivelato un marito molto affettuoso, gentile, disponibile e attento a ogni mio desiderio. Tutto perfetto penserete, no, un peccatuccio lo ha pure lui. Nel sesso non è il massimo. Non ha certo la dotazione che aveva Cosimo, direi anche meno della metà, ma in compenso è bravissimo nei preliminari. Mi lecca fin quando non godo, mi masturba e accarezza e poi mi penetra, facendo in modo che io goda anche così. All'inizio mi sono convinta che tutto questo poteva bastarmi, ma dopo sette anni lentamente la monotonia ha invaso il nostro rapporto. Da un po di tempo sento la mancanza di una bella sbattuta mozzafiato, di una bella cappella dura che mi sfonda tutta, ma lo amo troppo e non voglio ferirlo, a parte questo è un marito davvero adorabile. Anche al lavoro ho avuto spesso l'occasione di tradirlo, ma l'ho sempre rifiutata, ma ora sento che è tempo di dare una scrollata al nostro rapporto. Anche Gianni se ne sta rendendo conto, lo vedo e lo sento da come mi parla, si muove o mi asseconda nei miei desideri. Qualche tempo fa, una sera che alla tv non c'era nulla di interessante siamo andati a letto. Avevo voglio di sesso, ma tanta, e volevo qualche cosa di diverso. “ amore, ma tu prima di me , che storie hai avuto?” - gli chiedo mentre lo sego lentamente. Lui, preso alla sprovvista resta un momento in silenzio, poi svia il discorso, ma io lo incalzo. “ dai raccontami del tuo passato, di chi ti piaceva, con chi limonavi, e chi ti ha fatto la prima sega.” Respira forte, poi quasi sussurrando mi racconta che ha solo limonato con una ragazza del liceo, e che la prima e unica sega glie la fatta una sua cugina alla lontana, mentre lui era affascinato dalle mani di sua madre, poi sono arrivata io e tutto è cambiato. Si gira di scatto e mi chiede del mio ex. Naturalmente non gli ho raccontato del casino fatto, gli ho semplicemente detto di aver avuto un ragazzo più grande che mi ha sverginato. Lo bacio in bocca, poi lo costringo a leccarmi se vuole che gli parlo di lui. Esegue senza battere ciglio, mi lecca divinamente, chiudo gli occhi e gli parlo del meraviglioso cazzo di Cosimo, di come mi pompava da morire. Lui si scatena, mi succhia il clitoride e mi porta ad un orgasmo che mi scuote tutta. …........aaaaaaaahhhh.....godooooooo......sssiiiii...oraaaa..amoreeeeeeeeee …..siiiiiiii............ Svelto sale su di me e m'infila dentro il suo membro che mi sembra più duro e lungo da quanto è eccitato, poi colpi e schizza dentro me. ...NO!..NO!..no,, cazzo!!! … non venire subito, voglio scopare e godere bene!!!!........ Quasi incazzata lo faccio distendere supino, mi rigiro e gli prendo il,cazzo in bocca succhiandolo a morte. “ leccami!, lecca i miei umori e la sborra che cola, portami al piacere, immagina che sia quello del mio ex che ha appena sborrato dentro me, dai che intanto lo faccio tornare duro. “ - gli ordino schiacciandogli la mia patata intrisa di sperma e miei umori sulla bocca. Per un momento resta immobile, ma poi si scatena, mi lecca e succhia portandomi di nuovo molto vicina all'orgasmo, mentre il suo cazzo mi si è gonfiato in bocca e ora è bello diritto. Mi giro e gli salgo sopra impalandomi su di lui. Mi muovo oscillando avanti e indietro, gli offro i miei seni che lui afferra con forza, li stringe, impasta, munge e poi mette un capezzolo in bocca succhiandolo a morte. Passo le braccia dietro la sua nuca e lo costringo a baciarmi in bocca, che sa di sperma, e del mio piacere. Gli succhio la lingua, la pompo come a voler fare un bocchino, lo mordo, lui ansima e gode, mi infila due dita in bocca e io chiudo gli occhi, immagino sia il cazzo di Cosimo e godo, vengo e pure lui mi da un'altra scarica di sborra dentro il mio ventre. Stupiti, appagati ci abbracciamo e soddisfatti ci addormentiamo così. Da quella sera per più di tre mesi è stato tutto un susseguirsi di immagina questo, pensa a quello, il nostro rapporto va di nuovo alla grande, ma una sera dopo l'ennesimo orgasmo lui mi chiede a bruciapelo. “ amore, faresti sesso con un altro uomo?” Per un momento non recepisco la cosa, sono ancora stordita dal piacere, lo guardo. “ scusa che dici? Tu vuoi che scopi con un altro maschio?” - anche se mi aspettavo prima o poi questa domanda sentirla mi a davvero sorpreso. Lui annuisce, mi guarda con occhi pieni di speranza, sembra non aspetti altro che io accetti. “ ma tu sei tutto matto!! vuoi veramente le corna?” - gli rispondo, e poi mi vado a lavare in bagno facendo decadere il discorso, anche se dentro di me si è accesa una fiamma che sono sicura diventerà un falò. Per tre settimane non torniamo sull'argomento. Siamo in estate, tempo di ferie, quest'anno abbiamo prenotato due settimane in Corsica, isola che non conosciamo ma che vogliamo visitare. Poi dopo una mattina di lavoro al pomeriggio si parte. La sera stanchi morti siamo in un complesso turistico vicino Calvi. La sera cena e poi a letto. L'indomani andiamo alla ricerca di una spiaggia e dopo un bel po di strada ci ritroviamo in una piccola baia dove siamo solo noi e una coppia. Il posto è splendido incastonato fra due grossi massi di granito. Notiamo che le persone distese al sole sono nude, e quindi anche noi ci mettiamo comodi, è la prima volta che prendo il sole nuda e questo mi da una piacevole sensazione. Poco dopo arrivano due uomini, uno quello più giovane è biondo, fisico molto palestrato, mentre l'altro, più anziano ha un bellissimo tatuaggio sul petto. Si spogliano nudi e subito noto le loro splendide dotazioni. Il giovane lo ha decisamente lungo, ma l'altro è anche meravigliosamente grosso. Un breve cenno di saluto poi si distendono al sole. Poco dopo si alza il vento, e la coppia se ne va. Gianni sposta il nostro ombrellone vicino a uno dei due massi e questo offre un ottimo riparo contro il vento. Poco dopo anche i due uomini ci chiedono se possono avvicinarsi a noi e accettiamo. Mettono anche il loro ombrellone piantato senza il pezzo sotto a maggior riparo dal vento e noto che questo serve anche per avere più intimità da sguardi indiscreti. Seduti uno per lato li osservo, sembrano non curarsi di me, poi Gianni si alza per fare un bagno e mi lascia sola. Immediatamente entrambi incominciano a toccarsi i membri che rapidamente s'induriscono e mostrano tutta la loro bellezza. Sento che mi sto bagnando sotto, mi sento un languore sciogliere il ventre, cazzo!! ho voglia!! e lui mi lascia con questi due che ora lentamente si segano in silenzio mentre mi mangiano con gli occhi. Li guardo estasiata, cerco Gianni con lo sguardo e lo vedo tornare. Si asciuga e poi si mette in ginocchio davanti a me, mi guarda e mi fa cenno di lasciarmi andare. Resto immobile, lo voglio, ma non sono io quella che deve cominciare. Lo fa lui, mi accarezza un seno, mi bacia in bocca e poi si mette in ginocchio di lato. Per i due è il segnale che aspettavano. Quattro mani toccano ogni centimetro del mio corpo, mi stringono i seni, li strizzano e li succhiano a vicenda. Poi il vecchio m'infila il suo nodoso randello in bocca mentre l'altro si è disteso davanti a me e mi sta leccando davvero bene. …..MMMMHUMMMmmmmm...come succhiaaa!!!!!! ...che bocchinaraa!!!!...dai bella che poi ti sfondo!!!!!!! ..ssiiiiii...cosììì...aaa che bello ssi fino in fondo alla golaaaa …............ Quelle parole mi eccitano da morire, sento montare il primo orgasmo e intanto l'altro mi ha infilato tre dita dentro e mi ravana la patata facendomi sbrodolare tutta. …. accidenti!!!!! ...sei un lago!!...è già tutta baganata!!!!!!! …... Il vecchio si sposta, mi solleva le gambe fin sopra le sue spalle, poi di colpo mi pianta dentro quel trave di durissima carne bruciante. Godo e urlo dal piacere. …..aaaaahhhhh........SSSSSISIIIIIIIII....OOODDDIOOOOO CHE BELLOOOOOOOooooo...sssiiiiiiiiii.. Non ho li tempo di aggiungere altro, il giovane mi pianta in gola il suo cazzo che sarà anche più fino, ma è senza dubbio più lungo. Mi scopa la bocca tenendomi la testa ferma fra le mani, sento l'altro sfondarmi la fica e mi fa morire quando lo affonda tutto dentro. Godo, urlo e godo perdendo la cognizione del tempo e di quanto piacere sto provando. Guardo mio marito che si sta segando di lato in silenzio, estasiato da quello che vede. Poi cambiano posizione. Il vecchio si distende sotto e m'impala su di lui. Lo sento arrivare fin dentro il ventre. Da tempo non mi sentivo riempire la fica così. Ricomincia a scoparmi dal basso, ha inarcato le gambe e mi spinge verso l'alto con poderosi colpi di bacino per poi lasciare che io ricada su di lui sfondandomi la fica da sola. Impazzisco da quanto godo. L'altro intanto si sta prendendo cura del mio culo, lo esplora con un dito, ne bagna un altro e poi anche un terzo. ..accidenti!!!! ..è sfondata anche di culo!!! .. dai che la voglio scopare anch'io..... Si posiziona dietro e mi infila di colpo il suo lungo cazzo molto, lentamente dentro. Mi sento aprire in due, urlo di un misto piacere/dolore e piacere che mi fanno sbroccare anche l'anima. Godo. Si divertono a farmi impazzire, poi di colpo quasi in sincrono escono e mi presentano i loro cazzi davanti alla bocca schizzandomi in faccia tutta la sborra che hanno dentro. Sento la sborra colpire il mio viso come frustate di fuoco, mi cola fin sopra le tette. Loro appena finito, prendono le loro cose e se ne vanno. Resto seduta con le spalle e il capo appoggiato alla roccia, sono sfinita dal piacere provato, Gianni si avvicina, ha il viso estasiato, e la mano piena della sua sborra, credo che sia venuto almeno tre volte. Lo guardo, prendo la mano e la porto alla mia bocca. La lecco, assaporo anche il suo seme, ha buon sapore che mi è sempre piaciuto. “ Grazie amore , sei stata meravigliosa. “ - mi dice baciandomi. Nei quindici giorni trascorsi ho continuato a scopare con tutti quelli che mi capitavano a tiro, ho preso più cazzi che sole. Da quel periodo in poi ho continuato a cornificarlo sempre, sia con lui presente che a da sola. Voleva le corna e io l'ho accontentato.
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12 anni fa
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Varie
Mia moglie confessa finalmente
Allora,non so da che parte cominciare, c'è tanta carne al fuoco.Siamo una coppia di 47 e 46 anni, insieme da sempre, sposati e con un figlio.Come succede a tutte le coppie prima o poi, anche noi dopo tanti anni abbiamo subito un calo di desiderio reciproco dovuto alla routine,alla monotonia e ai problemi quotidiani che ti assorbono tutte le energie.In questi ultimi anni per cercare di venirne fuori e ritrovare la nostra intesa ho cercato di capire quali erano le sue fantasie e cosa la faceva eccitare avvicinandomi anche alle tematiche cuckold per cercare di coinvolgerla.Naturalmente il pensare a lei mentre veniva presa da un'altro mi eccitava parecchio e anche lei mentre scopavamo e le raccontavo le mie fantasie godeva da matti.Purtroppo al di fuori dell'atto sessuale di questi discorsi si parlava poco e anche se poi sono riuscito a farle promettere che avremmo realizzato qualcuna di queste fantasie, in concreto successe ben poco.Sentivo che c'era qualcosa che la bloccava ma in cuor mio speravo si sbloccasse lavorondola ai fianchi con continui imput.Invece qualche giorno fà è successo quello che non mi aspettavo più anche se lo sapevo senza certezza.Partiamo dalla confessione, come spesso accade le stavo scrivendo qualche porcata su whatsapp, le solite cose, quanto sei porca, chissà se con un'altro cazzo lo saresti di piu ecc..Ad un certo punto il fulmine a ciel sereno, mi scrive: "comunque posso dirti che uno stretto lungo l'ho gia preso, scusami", potete immaginare come mi sono sentito, un conto è saperlo senza prove, un'altro è sentirselo confessare cosi candidamente.Stranamente non mi è montata la rabbia, anzi il mio cazzo si è svegliato in un attimo e lo ho risposto "cioè?".E lei: "in quel periodo ho scopato con uno, al motel,mi sono sempre sentita in colpa a tal punto che non sono piu riuscita".Io: "con chi, troia, lo sapevo, devi raccontarmi tutto".Lei: "questa sera ma giura che mi perdoni".io: "mi stai facendo eccitare come un porco e ti perdono solo se lo rifarai per me e con me".Lei:"si, forse ora si".Io:"non stò nella pelle, voglio sapere tutto, non vedo l'ora".Lei: "ok, scusami mi sento una merda perchè dovevo dirtelo prima, anche se sono certa che lo avevi già capito".Io:"lo avevo già capito ma non avevo la certezza, l'importante e che finalmente ti sei liberata da questo peso, ora cominciamo a vivere".Come potete immaginare aspettavo trepidante che tornasse dal lavoro, appena entrata mi abbraccia con le lacrime agli occhi chiedendomi scusa e sedendosi sul divano inizia a raccontarmi la storia.Ha conosciuto quest'uomo su una chat come semplice amicizia e parla oggi, parla domani, si sono scambiati il numero di cell. e sono entrati sempre più in confidenza sfogandosi a vicenda e raccontandosi ognuno le proprie storie e i propri problemi, lui separato con due figli e lei che in quel periodo non andava d'accordo con me.Questo rapporto mi ha detto che è durato 5 o 6 mesi finchè un giorno lui le disse che voleva incontrarla e lei accetto.Lui era di Torino e una sera si incontrarono, andarono a mangiare e parlarono molto, si creò una bella sintonia e decisero di rivedersi ancora.La seconda volta, vista la lontananza decise di prendere una camera in albergo per non dover fare la strada di ritorno la notte, lei si fermò in pezzeria, prese due pizze e mangiarono in camera sul letto.Dopo mangiato iniziarono a baciarsi e toccarsi, lui la leccò e la masturbò facendola godere molto e lei fece altrettanto, un bel pompino, aveva un cazzo stretto di diametro ma molto lungo e mi ha confessato che aveva un buon sapore e le è piaciuto molto.Arrivati al culmine dell'eccitazione lui le ha chiesto di poterla scopare, lei era bagnatissima e ne aveva una gran voglia ma non avevano i preservativi e non se l'è sentita(non prendeva la pillola).Allora giusto per farlo comunque godere si è dedicata al suo cazzo con la bocca facendolo impazzire fino a farlo godere, lui stava per veniree continuava dirglielo pensando di toglierlo dalla sua bocca ma lei non lo ascoltò e lo fece sborrare in bocca continuando a pomparlo finchè non uscì l'ultima goccia.Aveva la bocca piena di sborra di uno che non era suo marito ed era eccitata come la più grande delle troie, lui era in estasi e le disse che non aveva mai goduto in questo modo fantastico.Per quella sera finì così ma naturalmente non la storia.Si incontrarono ancora una volta, stessa procedura, cena e poi a letto, mi ha raccontato che era in accappatoio, lo aprì e lui era già eccitato, lei si tuffò sul cazzo e inizio a spompinarlo, lui la spogliò e la leccò per bene infilandole qualche dito nella figa fradicia.E fu così che arrivò il momento, mise il preservativo e la penetrò, mi ha detto che non capiva più nulla, era in estasi, quel cazzo sguazzava nei suoi umori, lo sentiva entrare e uscire in tutta la lunghezza e si sentiva troia ma libera, l'unico problema è che era troppo lungo e quando le sbatteva in fondo le faceva male.La prese in diverse posizioni e alla fine lei volle cavalcarlo, è la sua posizione preferita, ma mi ha detto che non riuscì a prenderlo tutto per via del dolore ma che ebbe un orgasmo da paura.Lo fecero per tre volte quella sera e godette come mai aveva goduto, purtroppo come spesso succede lui si innamorò e lei invece si riempì la testa di sensi di colpa e decise di interrompere la relazione.Questo è quanto, ora ditemi,cosa pensate ora della mia signora?Ora sembra più serena e anche se non ci siamo ancora arrivati la vedo molto decisa e più complice nel voler realizzare le mie fantasie, speriamo presto.
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13 anni fa
4.3/5 - (13 Totale voti)
Varie
Nuda o vestita?
Negli ultimi due anni qualcosa e' cambiato in me, mi sento molto piu' disinibita e consapevole del mio corpo, in buona parte e' responsabile Luca che, col suo modo di fare, ha contribuito non poco. Forse tutto e' partito da lui, con la passione per la foto, la voglia di immortalarmi e poter godere di me in qualsiasi momento; l'erotismo unito all'arte ha senza dubbio avuto una forte influenza su di me, pian piano mi sono ritrovata dalla fantasia alla realta a realizzare sogni erotici che mai avrei pensato potessoro accadere sul serio, ma la mente ha poteri infiniti.......A forza di mostrare le mie foto ad amici su internet, facebook e a casa, aumentavano i "personaggi"che in qualche modo ci provavano, cosa che da donna mi fa immensamente piacere. Uno di questi "personaggi" aveva attirato la nostra attenzione , diceva che avrebbe voluto realizzare una scultura usando il corpo di una donna, e quando quella sera a casa di amici in Luguria, ci conoscemmo ,lui mi saluto' esclamando "finalmente Sandra, molti amici negli ultimi mesi mi hanno parlato di te, anzi per essere precisi, del tuo magnifico seno e non solo di quello. Sembra che le tue forme li streghino e li inducano a pensieri impuri.......ma nessuno ha saputo spiegarmi questa attrazione nei tuoi confronti. Tutti pero' insistono nel dire che le tue curve cambiano a seconda dell'uomre e della situazione. Incredibile".Prima che io potessi rispondere continuo' imperturbabile "come ti avranno detto io mi definisco scultore, anche se uno scultore molto particolare. particolare per due motivi molto diversi tra loro: la materia che plasmo e il senso che uso per vedere"Per un momento rimasi interdetta, mi ero appena resa conto che il mio interlocutore era cieco! ma come faceva a essere uno scultore? "Sarei felice di poterla coinvolgere nella mia prossima opera" . Prima di riflettere gli risposi certamente, sarebbe stata una splendida esperienza fare da musa ad un artista, posare per lui (anche se non mi era affatto chiaro come avrebbe fatto). c'era qualcosa che non tornava , sentivo di essere stata avventata, ma tan'e'. Gli promisi che mi sarei recata nel suo studio il giorno seguente. Come promesso, il giorno dopo mi presentai all''atellier. Non potendo utilizzare le mie armi di seduzione convenzionali pensai di poter delegare all'abbigliamento tale incombenza( chiedera' sicuramente di toccarmi rumuginai nella mia testa). scelsi quindi un abito di seta castigato ma indossato sopra unicamente ad un paio di calze velatisime, scarpe tacco a spillo 12 e tre goccie di profumo. L'ambiente in cui mi fece accomodare era luminoso e ampio, con una grande vetrata che dava sul mare. Due grandi divani contrapposti delimitavano la zona adibita a soggiorno dalla zona dedicata alla scultura. Mario mi chiese se ci avessi ripensato o se fossi ancora sicura di volergli fare da modella e comunque prima mi avrebbe illustrato il suo modo di lavorare. "da molti anni oramai la vista mi ha lasciato e mi ha privato di una delle maggiori soddisfazioni che un uomo possa avere: ammirare i corpi femminili, nudi e in tutta la loro volutta' nei momenti erotici. Ho cercaro un nuovo modo per poter soddisfare questo desiderio che con il tempo e' diventato sempre piu' acuto. Riuscire a cogliere egualmente, anche se in maniera diversa, la sensualita' di una donna nel momento del piacere, da sola o in compagnia". Questo discorso mi colse impreparata, cosa desiderava che facessi?. "per prima cosa devo conoscere la mia modella, toccare la sua pelle, seguire ogni curva, innoltrarmi in ogni orifizio, assaggiare il suo sapore in modo da poterne memorizarne non solo le fattezze ma anche la sua natura.La maggior parte degli scultori sono gelosi dei loro lavori ,mentre io non vivo l'arte come una forma di possesso. Non cè niente di meglio che toccare, un'opera deve essere toccata e letta, ascoltata con il tatto, perché solo così è possibile percepirne la vera profondità, prospettiva e consistenza"Rimasi interdetta, quasi impietrita; negli ultimi due anni avevo affrontato diverse esperienze che avevano mutato il mio rapporto l'erotismo e con il sesso, ma questa era una proposta veramente singolare. Come se avesse potuto leggere i miei pensoeri , Mario riprese: " sei mbarazzata? ti ho messo a disagio? La mia proposta ti sembra eccessiva? forse hai ragione. preferiresti prima vedere con i tuoi occhi cosa succede in una seduta con una modella?" Mi sembro'' un'ottima idea e accetai subito la proposta.Come dal nulla e con un sincronismo perfetto apparve una giovane signora, mora, con i capelli corti sulle spalle, un magnifico seno con i capezzoli piccoli e scuri, completamente nuda e che metteva in mostra un inusuale tatuaggio sull'inguine che metteva ancora piu' in risalto, se fosse stato possibile, il suo pube perfettamente rasato. Tutto il suo corpo, evidentemente trattato con olii essenziali, emanava una fragranza agrumata.Si avvicino' senza parlarmi, mi prese per mano e mi accompagno' verso un divano, facendomi segno di accomodarmi mi sussuro': sara' un'esperienza indimenticabile, per entrambe". Si diresse quindi verso un futon di dimensioni inusuali, grande a sufficienza per ospitare anche tre o quattro persone. Sul letto era appoggiata quella che ai miei occhi sembrava una pellicola trasparente, abbastanza consistente pero' da poter essere manipolata. mi accorsi quasi subito che sotto il tocco delle mani della ragazza il tessuto perdeva di rigidita' adattandosi come una seconda pelle alla parte del copro con la quale veniva in contatto. Mario, nudo anch esso, comincio' a conoscere il corpo della modella con le sue mani, esplorando ogni zona attento alle reazioni della ragazza e soffermandosi con il suo tocco ogni qual volta percepiva una reazione di piacere in lei. Ben presto la modella, Elena, si lascio' andare a sentire il suo corpo, indicando a Mario se indugiare su una zona, strtingerla o baciarla, assumendo di volta in volta la posizione che consentiva a Mario la massima liberta' di manovra. Si apriva letteralmente sotto le mani esperte dell'artista gemendo e mettendo a sua disposizione ogni centimetro della sua pelle. Dopo il tatto e l'udito Mario comincio' a utilizzare gli altri sensi a sua disposizione: il gusto e l'ofatto. Comincio' dai piedi e poi risali lungo le cosce, soffermandosi dietro alle ginocchia, baciando, mordendo e assagiando con la lingua il sapore della donna, fino ad arrivare al sesso socchiuso e desideroso di essere esplorato. La manipolo' con esperienza fin quando le sussuro' in maniera quasi impercettibile: sei pronta.Elena allora prese con cura due fogli di quella strana pellicola e ne passo' uno a Mario tenedo il secondo per se. Mario si posiziono' inginocchiato sopra la testa della ragazza e stese la la pellicola sul suo seno. Elena si trovo' cosi con il viso a pochi centimetri dal sesso di Mario. Con molta naturalezza comincio' a baciare il pene del'uomo e ad accoglerlo sempre di piu' nella sua bocca lasciando che il sesso si gonfiasse e irrigisse. La scena era diventata molto erotica ed io ero affascinata nel vedere come i due corpi quasi all'unisono cercassero di cogliere il momento topico per fermare l'attimo. ero quasi elettrizzata, molto eccitata e mi accorsi che quasi senza accorgrmene mi stavo avvicinando a loro, quasi come per partecipare di tanta sensualita'.I due fogli di pellicola avvolgevano l'uno il sesso di Mario e l'altro il seno di Elena, assumendone la forma e rubando loro ogni piu' miimo dettaglio. i visi era contratti dal desiderio e al tempo stesso concentrati sull'oggeto del loro piacere. Il seno turgido e i capezzoli eretti di lei erano stati catturati , come pure il pene di lui, bloccato un istante prima del massimo piacere. da parte mia io mi trovavo oramai completamente in balia della situazione, eccitata e bagnata come raramete mi capitava.Con destrezza entrambi sollevarono le due pellicole che nel giro di un istante riassunsero la loro rigidita' iniziale, ma con una forma ben diversa. Le faccie di entrambi si distesero e come se si fossero messi d'accordo tacitamente allungarono verso di me le loro braccia per accoglermi nel loro gioco.
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13 anni fa
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sorpresa
Accettare quella proposta era stato un azzardo. Però (nel suo profondo) era eccitata per la situazione e soprattutto di non sapere cosa sarebbe potuto accadere. Essere li, incatenata, anche se per un solo polso, ad un pesante anello al quale di solito si attraccano le barche, con una limitata possibilità di movimento e di riparo (dietro l’angolo della costruzione in pietra affacciata sul mare) dallo sguardo di ogni imbarcazione che fosse transitata la faceva sentire come mai alla merce’ di chiunque. Così, completamente nuda, con indosso solo un paio di sandali che al tempo stesso slanciavano la sua figura e accentuavano, se possibile, la connotazione erotica della scena era in attesa che succedesse qualcosa. In fondo lo desiderava, lo sperava, anche se non riusciva a focalizzare cosa. Il suo copro però era ben presente e rispondeva in maniera evidente: adrenalina in circolo, palpitazione, seno turgido e capezzoli duri (forse anche a causa dell’aria frizzantina della mattina), il languore (che la prendeva prima di ogni rapporto). Sentiva che si stava bagnando. L’unica concessione era stata quella di scioglierle i capelli in modo da non esporre il suo viso.Del resto le era stato spiegato che sarebbe rimasta così tutta la mattina, a disposizione di chi (uomo, donna, coppia) avesse avuto il coraggio di sbarcare su piccolo molo, abbandonato da anni, lungo quel tratto della costa croata. Lei sapeva benissimo che non sarebbe trascorso molto tempo prima che qualcuno si accorgesse di lei: il più famoso centro per scambisti era a poche miglia e per raggiungere la piaggia più in voga - via mare - si doveva obbligatoriamente passare davanti all’isolotto a velocità ridotta a causa del fondale basso.………..Solo la sera prima non si capacitava ancora di come le cose fossero precipitate da quando, solo qualche settimana prima lei e suo marito, Gigi, avevano deciso di concretizzare quello che da qualche tempo era diventato un desiderio ricorrente: trascorrere una vacanza in un villaggio per scambisti. Avevano sentito da amici di lunga data (assolutamente insospettabili), dopo una serata strana, carica di desiderio e di qualche avance da parte loro e una naturale ritrosia ad accettarla, come fosse stata un’esperienza elettrizzante e molto, molto stimolante per rinverdire e rinvigorire il loro rapporto e anche, in fondo ma non troppo, un modo per dare libero sfogo a qualche loro fantasia sessuale. Avevano detto loro di provare e che ne avrebbero riparlato assieme…..“E poi non siete obbligati a nulla, assolutamente, potete anche solo guardare, annusare l’atmosfera, avere la possibilità di conciliare una vacanza al mare in un posto magnifico con un pizzico di erotismo e di gioco. “Non hai idea” proseguì ancora Elena prendendo per mano Gigi e baciandola senza nessun preavviso “come l’occasione, il caldo, l’estate, la situazione, i vestiti leggeri, gli sguardi stimolino la fantasia e abbassano i freni inibitori”. E fu proprio cosi´. Arrivati a Valalta si lasciarono trasportare dagli eventi e si ritrovarono dopo pochi giorni al centro delle attenzioni di due coppie: la prima esuberante, completamente etero e alle prime armi come loro, la seconde affascinante per esperienza e originalità. La prima coppa li riconciliò con il sesso e l’esplorazione dei corpi altrui; guardarli mentre facevano l’amore nella veranda che dava sul mare, poterli toccar e, sentire i loro respiri affannosi li liberò da molte catene. Si fecero guardare a loro volta, provarono l’eccitazione di baciare un altro, toccarono un sesso diverso, ma non ebbero il coraggio di andare oltre. La seconda coppia li travolse non tanto per la prestanza fisica quanto per l’approccio mentale e la capacità di corteggiamento verso entrambi. Monica, sotto lo sguardo compiaciuto del marito, si divise equamente tra lei e Gigi, baciandoli e toccandoli con trasporto fino a farli venire, chiedendo di esplorarla a loro volta. Dony scoprì un nuovo modo di godere tra le braccia di una donna. Le piaceva! E ancor più vedere suo marito che le guardava e chiedeva di essere soddisfatto. Ben presto si instaurò un rapporto di complicità tra le due donne che consentì al quartetto di assaporare diverse situazioni. Man mano che i giorni passavano le esperienze si fecero più erotiche e coinvolgenti.Fin quando un pomeriggio suo marito arrivò sventolando un bigliettino: ”Guarda cosa mi hanno dato alla reception. Hai proprio colpito qualcuno. Che proposta intrigante! Non mi dispiacerebbe accontentarli. Leggi, leggi e dimmi. Sarebbe una degna conclusione della nostra vacanza. Io sarei sempre vicino e pronto ad intervenire se il gioco non ti dovesse più piacere ”.…………..Ecco come era arrivata ad essere legata in attesa di qualcuno. quella mattina Gigi la aveva preparata, lavata e profumata, avvolta in una vestito lungo fino a terra e null'altro, legata per i polsi e condotta sulla barca che li avrebbe accompagna sull'isolotto. colto da un attimo di eccitazione lascio' che il marinaio che li accompagnava potesse ammirare Dony e allungare la mano per accarezzarle un seno. L'attesa non duro' molto, ben presto infatti approdo' una lancia. scese una coppia. Entrambi avevano il viso coperto da una maschera. La tensione sali immediatamente. Si fermarono un attimo per ammirarla meglio poi lentamente la lei si avvicino' per baciarle un capezzolo. Poi passo' a toccarla e in maniera inspiegabile la sciolse, mostrando contemoraneamente il volto sorridente. Era Elena.
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3
13 anni fa
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The doctors
siamo coppia reale e innamorata e condividiamo insieme il gusto della trasgressione , non banali mordi e fuggi ma serate in allegria in armonia e con dolce finale. be dopo questa breve premessa vi racconto un lieto incontro.. girovagando su desy avevamo visto un profilo di un singolo alquanto intrigante .. ci eravamo soffermati piu volte ma mai contattato.. qualche mese fa aprendo la posta troviamo mess proprio del suddetto singolo.. be rispondiamo e decidiamo insieme di incontrarci per conoscenza e per cenare insieme .. la sera del fatidico incontro ci troviamo davanti un bell uomo dai modi garbati e sopratutto simpatico.. la serata scorre allegramente e alla fine decidiamo di incontrarci nuovamente per gustare insieme il frutto del peccato ... dopo una settimana circa dalla conoscenza , decidiamo di vederci e cosi dopo aver preso qualcosina al bar e conversato amabilmente andiamo in una mansarda al mare .. l aria era gia piena di passione, iniziamo a giocare io e la mia dolce meta e lui con modi molto garbati si avvicina inizia a massagiarle le gambe i piedi .. io affondo la mia bocca insaziabile tra le dolci labbra intime del mio amore .. lei inizia ad ansimare e a cercare con la mano la consistenza del nostro nuovo amico.. accarezza stringe spreme il tronchetto del piacere da sopra i pantaloni.. finche vogliosa di assagiare il nuovo gusto lo tira fuori dai pantaloni.. ecco svettante davanti ai nostri occhi un bell esemplare di fallico attrezzo aha haa h.. lei ormai eccitata al massimo si dirige con voluttuosita sull agonato membro e insaziabilmente lo fa sperire dentro la sua bocca.. io adoro guardarla quando gioca con voglia e piacere .. non sono guardone e cuck ma adoro vederla giocare .. mentre lei attenta ad assaporare il tutto io entro dentro di lei le sue gambe mi stringono il corpo ..la sento gemere mugulare e una sensazione bellissima .. ora sono io a voler assaporare la sua bocca su di me... cambiamo posizione e il nostro giovane amico inizia senza fretta a possederla colpi decisi mai villani e rozzi ma ben assestati.. la sento godere e mi eccito ancora di piu.. forse penso tra me e me e la persona giusta con cui provare la doppia penetrazione .. mentre lui e sdraiato sulla schiena lei sale sopra a cavalcioni e si impala sul rovente tronchetto .. io da dietro la sospingo ad abbassare il suo busto su di lui e da dietro entro nel suo dolce buchino e come affondare il pene nel burro.. iniziamo cosi una cavalcata doppia appagante per tutti e tre .. finalmente un amico valido per realizzare questo nostro desiderio.. lei e un lago nella stanza ce prifumo di sesso di passione e la sua voce appagata fa eco sui muri... noi uomini siamo sul punto di esplodere lasciamo la pozizione stupenda che ci aveva fatto impazzire e avviciniamo i nostri menbri aalla sua bocca .. lei con passione succhia prima uno e poi altro .. il nostroa amico sta per esplodere un lungo getto caldo inonda il seno del mio amore .. la vedo felice e appagata .. ora come sempre e il mio momento le godo in bocca e sul viso e come sempre dopo aver goduto nella sua bocca lei mi conserva sempre un pochetto della mia crema che mi passa con dovizia in bocca e io assaporo contento.. ormai e diventato il nostro rito finale .. ci accasciamo tutti e tre sul lettone esausti ma appagati.. e stata una splendida serata e il nostro nuovo amico ci ha dato la possibilita di realizzare il nostro desiderio... al prossimo racconto di incontri veri e non di fantasia
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13 anni fa
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L'ultima serata... in spiaggia
E come succede spesso nella nostra vita ,ma anche in quella di tanti altri,tu programmi una cosa e poi ne accade un'altra!La sera precedente mi ero quasi fatta fare da Matteo;certo un pompino non si puo' dire che non fosse nulla,anzi,in realta' di sesso se ne e' fatto un bel po,e' mancata solo quella parte finale che lui tanto avrebbe voluto.La cosa strana che non mi tornava e che per qualche strano motivo non ho voluto farlo ,forse perche non voleva neanche Luca che non era troppo convinto,ma visto che ero li ed eravamo tutti quanti senza vestiti addosso,mi domandavo del perche no!...riflettevo l'unica risposta che riuscivo a darmi era che concedendo tutto forse sarebbe terminato il gioco tra noi 3 .Quando tornammo in macchina ,la sera precedente,noi raccontammo di Dario,le foto,in Grecia con Ivan...parlammo del mia passione per i massaggi"sensuali" e della passione di Luca per le foto,Matteo era sbalordinto ,credo che ci rimase persino un po male,pensavamo fosse in realta' geloso,sembrava piu' geloso dello stesso Luca!Chiese chi fosse Dario,lui non lo conosceva,chiese se veramente Luca aveva lasciato che Ivan facesse sesso completo con me mentre a lui non concedevamo tutto.Noi rispondemmo che le cose vengono da sole in modo spontaneo,in qualche modo era il caso o una particolare situazione che combinava oppure no.,un po come era successo proprio a lui che una bella sera d'estate ,in macchina,riusci' in qualche modo sul sedile posteriore a scoparmi in modo furtivo per qualche secondo,percio' gli dicemmo che era inutile tentare di organizzare,se doveva succedere qualcosa sarebbe successo.Era l'ultima settimana di ferie,Ric sarebbe partiro da li a 4 giorni e in quelle sere uscimmo con tutti gli altri amici,di solito eravamo un gruppo di 10/12 persone ,in quelle sere era ormai evidente che a Ric piaceva Bea mentre a Bea ,dopo che tra donne ovvima ci si era confidate,piaceva di Matteo.L'ultima sera ,prima della partenza di Ric,volevamo fare qualcosa di speciale,per lasciare un bel ricordo e passare una serata diversa.Il tempo era bellissimo e faceva ancora molto caldo,non avevamo voglia di stare nella folla anzi,in realta',il contrario,tutti e 5 volevamo fare l'ultima serata tra di noi, siccome ci eravamo ripromessi di vedere l'alba al mare ,Matteo propose di accendere un fuoco in spiaggia e di andare direttamente li senza andare prima altrove in modo da non arrivare a notte fonda dove magari ci sarebbe passata la voglia per la stanchezza.L’idea piacque a per tutti,c’era anche luna piena e in spiaggia sarebbe stato molto romantico.Cosi preparammo teli,asciugamani,ciabatte da mare ,roba da bere e la legna per il fuoco che Luca carico' in macchina.Durante il tragitto c'era un'aria strana,particolare,si sentiva che sarebbe successo qualcosa...Ric e Bea scherzavano sul costume da indossare,lui avrebbe voltuo le foto di quella settimana con noi,Matteo invece sembrava sereno e fumava una sigaretta con la sua solita faccia da furbetto.Io e Luca invece stavamo fantasticando,Luca disse che se non faceva freddo avrebbe fatto il bagno,nessuno ci credeva conoscendolo tutti come freddoloso.Arrivati in spiaggiasistemammo i teli e gli asciugamani...dopo una mezzora c'era anche un bel fuoco e si stava bene,Matteo prese l'iniziativa e disse che era arrivato il momento di farsi il bagno,avviso' che l'avrebbe fatto nudo!……chiese chi avrebbe voluto fargli compagnia e poi si rivolse a me,disse”dai Sandra vieni a fare il bagno,l’acqua e’ caldissima e non fa per niente freddo”;io in realta avevo molto freddo ma poi la bella serata,la luna piena e la possibilita’ di fare un bagno nuda di sera non me la feci scappare.Luca, vedendo che io mi ero alzata si decise anche lui e riusci’ a convincere sia Bea che Ric ….”dai ,dai…non si puo’ non fare il bagno in una serata cosi!Io ero contentissima finalmente eravamo riusciti a trascorrere questa serata in spiaggia col fuoco acceso,erano passati tanti anni da quella volta in cui facemmo il bagno nudi con Matteo e constatammo come era difficile che certi eventi si ripetessero facilmente.Vedevo gli altri che si spagliavano,eravamo tutti un po distanti tra di noi,forse per cercare un po di privacy e avere un momento di intimita’ e per riuscire ad avere il coraggio di togliersi i vestiti;anche se avevamo fatto gia’ delle serate un po “trasgressive” sembrava come se fosse la prima volta per tutti spogliarsi in presenza di altri.Matteo fu il primo,rimase con le sue mutande bianche un po da uomo di altri tempi,poi si avvicino alla riva,si giro’ di spalle e se le tolse buttandole all’indietro,ci regalo’ la vista del suo sedere bianchissimo che con la luce della luna si faceva ulteriormente luminoso.Poi tocco a Luca,lui si tolse il boxer quasi in mezzo a noi,si era quasi del tutto rasato le parti “basse” e questo faceva sembrare il suo pisello piu’ lungo del solito,notai che Bea ci aveva “buttato”l’occhio,io lo sapevo che era molto curiosa di vederlo nudo soprattutto lei si era un po fissata col suo sedere,non le notavo pero’ posare il suo sguardo su Matteo cosi come invece io mi sentivo addosso lo sguardo di Ric che a suo dire avrebbe dovuto tampinare Bea che in quel momento si stava togliendo il vestitino,lei rimase in costume a due pezzi,Ric era in boxer e non mi sembrava che avesse intenzione ti tolgierselo infatti si sarebbe fatto il bagno col costume,io mi avvicinai a Bea e le chiesi se lei si sarebbe spogliata tutta ,lei rigiro’ la domanda a me e disse”e tu?”,“io me lo tolgo,se mi faccio il bagno col costume poi rimane bagnato per tutto il tempo perche di sera non si asciuga,quindi tanto vale toglierselo subito!”risposi io facendo l’occhiolino malizioso;Lei ci penso’ giusto un’attimo e poi mi disse che avrebbe tolto solo il pezzo sopra,cosi’ lo facemmo insieme,ci sbarazzammo in 4 secondi io della magliettina (il pezzo sopra non l’avevo neanche portato sapendo che avremmo fatto il bagno nudi)e lei si slaccio il pezzo di sopra mostrandomi il suo seno,secondo me il seno di Bea era proprio bello,sodo e a mela solo che appena inziammo ad avvicinarci alla riva per entrare in acqua lei se lo nascose tra le mani.Appena tutte e due eravamo nei pressi del bagnoasciuga fummo accolte da un applauso che ci mise ulteriormente in imbarazzo,anch’io mi coprivo le tette,anche per solidarierta’,almeno finche non riuscimmo ad entrare in acqua.Non entrai lentamente in mare per non soffrire troppo il freddo cosi praticamente mi tuffai di botto,anche Bea fece lostesso.Raggiungemmo gli altri che erano poco distanti da li,tutti in acqua la sola testa fuori;poi Luca di colpo fece un salto in alto tirandosi col corpo quasi completamente fuori dall’acqua,Bea rise alla vista del pisello penzolante e chiese di rifarlo,Luca guardo’ Matteo e poi Ric al quale intimo’ di togliersi assolutamente il costume se non voleva essere torturato dalle donne per tutta la serata finalmente anche Ric se li tolse,anche se in acqua non si vedeva nulla io ero curiosissima di vederglielo,appena fu senza costume loro contarono fino a tre e poi saltarono piu’ in alto possibile mostrandoci un piccolo spettacolino di piselli penzolanti che merito’ un applauso da parte nostra..poi Matteo propose di fare ognuno di noi un tuffo in cui bisognava portare il sedere piu’ in alto possibile,lui fu il primo a farci vedere come si doveva fare, si lancio’ abbastanza in alto per poi andare giu’ con la testa un po a gambe larghe facendoci vedere tutto l’apparato genitale,poi lo tocco a me e via via tutti gli altri,fu un modo per rompere un po di timidezza e, ..a quel punto si scateno’ la classica battaglia degli spruzzi d’acqua….Matteo prese di mira Bea che rispondeva come poteva,ma l’intento di Matteo fu proprio di farle usare le mani perche’ lei mostrasse il seno,e cosi’ fu...battaglia totale e io e Bea con le tette fuori dall’acqua offrimmo il nostro piccolo spettacolino...pero’ nella bolgia totale Ric si ritrovo’ dalle mie parti e anziche’ giocare con Bea in modo semmai da provare un approccio ,me lo ritrovai alle mie spalle che spruzzava acqua,forse si era talmente avvicinato che penso mi sfioro’ il sedere col suo pisello,ma nel caos totale non si capiva bene chi toccava chi!!Vidi che Bea cercava di attacare briga con Luca che spesso si voltava a guardarmi per controllare un po la situazione.Terminati quei 2 minuti di battaglia,ritornammo tutti in acqua a coprire i nostri corpi anche un po per il sopraggiungere del freddo,,eravamo tutti col fiatone ,io mi avvicinai a Bea e cercai di prenderla dai fianchi ma lei si giro’ e ne venne fuori un’improvvisato tet a tet….ci sollevammo in piedi quel che bastava per mostrare quello che stavamo facendo,le mie tette erano schiacciate contro quelle di Bea e ci strusciammo un po tanto per provocare tutti e tre gli uomini,la reazione fu istantanea,Luca si mise la mano davanti e Ric disse che ora lui non poteva uscire dall’acqua in quelle condizioni,Matteo invece ci supplico di smettere prima che fosse troppo tardi,io invece azzardai di piu’ cercando Bea con le labbra e con la lingua,cosi’ scherzammo un po;Luca mi disse il giorno dopo che la vista delle tette contro quelle di Bea era stata paradisiaca,anche Matteo era impazzito per quella scena mentre di Ric...ora vi racconto.A un certo punto inziava a fare freddo in acqua,uscirono tutti ,Luca compreso mentre a me piacque l’idea di rimanere un po da sola ma prima mi sfilai il costume di sotto e lo lanciai a Luca che tacitamente aveva compreso e accettato quel gioco.Mi rilassai credo ⅔ minuti in acqua,mi toccai anche un po sotto,quella slotudine mi aveva fatto venire un po voglia e sarei rimasta ancora un po ma se il freddo non mi avesse tolto ogni velleita’ romantica.Speravo Luca mi facesse arrivare li dove erano tutti ,attorno al fuoco,completamente nuda invece mi venne incontro molto prima con l’asciugamano ma credo piu’ per un gesto galante piu’ che di gelosia ,poi lui torno’ a sedersi dov’era prima,vicino a Bea e Matteo,erano ancora tutti nudi ma con addosso il solo asciugamano a coprirli,Bea lo teneva attaccato attorno al decolte’ facendobella mostra del suo seno gonfio dentro l’asciugamano ,infatti Luca stava li quasi col mento sopra le sue ginocchia o godersi lo spettacolo,lo dico anche con una punta sottile di innocente gelosia non per Luca ma per la bellezza del seno rigonfio..Allora chiesi dove potevo mettermi,Matteo disse subito:”Amore,vieni qui ti scaldo io “,Luca come al solito con tono ironico autoritario gli disse di stare tranquillo che ci avrebbe pensato lui a scaldarmi,ma io lo vidi cosi rilassato li vicino a Bea che mi venne un’altra idea:tra i due litiganti il terzo gode,Ric infatti disse “faro’ questo sacrificio”,lui spalanco’ le braccia e io ,col mio asciugamano addosso,mi adagia tra le sue braccia e in mezzo alle sue gambe che mi accolsero stringendomi un po .Questa mossa Luca non se l’aspettava ,meno che meno Matteo,ma con aria rasserenante io cominciai a parlare del piu’ e del meno,il discorso cadde sulla serata a casa nostra in cui giocammo a poker a “premi” ,Matteo che era il piu’ attivo lancio un sondaggio: “ma se i premi fossero stati senza limiti,voi cosa avreste scritto sul biglietto?”..e ci fu un “ehheheehhh”generale,sarebbe successo di tutto con gente come voi disse Bea, la cugina di Sandra,”io ad esempio vi avrei fatto esporre il sedere in aria e l’avrei suonato come un tamburo”..Luca ,da buon musicista,apprezzo’ l’idea e disse “adesso pero’ niente battute sul piffero!”..e ci fece ridere…Matteo chiese a Luca cosa avrebbe scritto lui ,Luca rispose che sarebbe andato sul classico e cioe’ ..pompino alternato delle donne con tette al vento.A quelle parole senti Ric dietro di me che si sistemava tirandosi poco indietro,forse l’idea di quella scena lo aveva fatto eccitare e per non essere troppo invasivo nei miei confronti probabilmente si era spostato indietro,io invece dicendo che avevo freddo gli presi le braccia e me le strinsi di piu’ sui miei fianchi(in realta vicino al fuoco cominciavo a sentire anche un po di caldo).”Dai ,Ric,tocca a te,tu cosa avresti proposto?”..chiesi io;lui alzo la testa come per pensarci ,poi disse:”Posso dire liberamente?...ok...io avrei proposto di bendare le donne,e con un matita colorata o qualcosa del genere fare dei disegni su a partire dalla nuca e poi man mano in altre parti del corpo svestendo di conseguenza la zona da disegnare fino a dove fosse possibile”......Rimanemmo tutti a bocca aperta!!..”e che cavolo!Ric!potevi proporlo l’altra sera!e’ un’idea meravigliosamente sexy!!”..dissi io,sinceramente rimasi colpita da quella fantasia di Ric,quel suo modo di parlare mi pose la personalita’ sotto un’altra luce,dietro quel ragazzo un po timido c’era une bella persona,mi piaceva e istintivamente feci io dei movimenti per spostarmi piu’ indietro ,verso di lui.Tocco a me ,io mi basai sull’idea di Luca(se stavamo insieme non proprio un caso),quella fantasia mi piaceva veramente ,cosi’ la presi coraggio e parlai:”io avrei proposto la stessa idea di Luca ma al contrario e cioe’ io e lei col sedere in alto e gli uomini a turno ci avrebbero leccato da dietro ...troppo spinta?!....Matteo escalmo”sto sudando!!!”.....Io invece stavolta senti chiaramente il pisello di RIc che era diventato duro,sentivo spingere qualcosa dietro la parte bassa della schiena,io cosi cercai un modo di fargli capire che non era un problema per me,anzi mi divertiva quella situazione infatti gli afferrai la sua una mano destra e gli chiesi di scaldarmi ulteriormente mettendola sotto l’asciugamano all’altezza del mio fianco sinistro,lui molto garbato ma un po confuso la appoggio’ li,poi man mano che si parlava io gli permettevo di fare dei piccoli movimenti con la mano dal fianco alla zona dell’ombelico,iniziava a diventare un piccolo massaggio e considerando che sotto era totalmente nuda mi stavo eccitando anch’io allidea che se avesse osato di piu’ sarebbe arrivato facilmente alle parti intime.Io un po su di giri e contenta ,mi appoggiai anche con la testa sulla sua spalla scendendo un po piu’ con le gambe che avevo leggermente aperto anche se con lasciugamano non si notava il movimento era un segnale di distensione per dar piu’ raggio d’azione alla sua mano .Certo con Luca li davanti penso che per lui sia stato complicato interpretare i miei segnali ,infatti non ando’ oltre,si continuava a parlare tutti insieme,l’atomfpera iniziava a essere saporifera,Matteo si stava abbioccando mentre Luca si era totalmente abbondonato con la testa sulle gambe di Bea che lo carezzava dietro la nuca,passammo un po di tempo cosi a parlottare e goderci la luce che emanava il fuoco ancora molto vivo,a me venne caldo e mi sollevai staccandomi dalla schiena di Ric,quel movimento quasi improvviso fece spostare il palmo superiore della sua mano che ando a toccare la parte bassa del seno,lui fece finta di niente e io pure,poi avvicinai il mio zaino e presi un paio di slip di ricambio che mi ero partata e li indossai li sotto l’asciugamano,poi mi adagia nella zona davanti a lui a pancia in giu’ ,mi tirai giu’ l’asciumgamano che avevo addosso scoprendomi quasi tutta la schiena e gli chiesi se aveva voglia di solleticarmela,lui senza parlare si chino e’ con le dita comincio’ a sfiorarmi.Intanto Matteo aveva chiuso gli occhi e forse si stava prorpio addormentando,bea si era adagiata stesa completamente su un fianco a un mezzo metro da me e subito dietro di Lei si era steso anche Luca ,entrambi avevano il proprio asciugamano arrotolato addosso e stavolta era lui che ricambiava le carezze sul collo di lei fino ad arrivare al braccio ,a volte con le dita indugiava sull decolte’ ,ci guardava e carcava con lo sguardo di fa capire a RIc che andava tutto bene,Io e Luca avevamo intesa perfetta,io pensavo al suo piacere e lui pensava al mio,non dovevamo spiegarci nulla ,sapevamo cosa e come comportarci..Mi sarebbe piaciuto tanto esser solleticata sulle natiche ma non volevo essere spacciata quindi aspettai l’evolversi del massaggino di Ric,fino a quel momento non c’era assolutamente nulla di sessuale,era tutto in forma di coccole e carezze.La sabbia non era porprio confortevole e ogni tanto mi risistemavo,soprattutto sotto il petto perche mi sentivo un po schiacciare il seno,a forza di muovermi ,l’asciugamano si tiro’ ancora un po piu’ giu’,approfittai per sistemare anche sotto la pancia e fui obbligata a sollevare il sedere cosi l’asciugamano cadde del tutto,lui fu gentile a mettermelo a posto ma credo che si ritrovo’ davanti la vista del mio sedere coperto solo da pochissima stoffa delle mutandine, che erano totalmente infilate dentro,ero sicura che aveva visto tutto anche le labbra della patataCon l’’asciugamano pero’ mi copri’ solo a meta del sedere in modo che rimanesse un po scoperto con i miei slip a vista,finalmente solleticava cosi anche sul sedere e li che mi cominciai ….a bagnare…Luca a quella scena cerco’ di condividere il momento andando a cercare l’apertura dell’asciugamano di Bea che ne assecondava i movimenti,lui cerco’ piano piano il contatto sul suo fianco passando da sotto il braccio ma quel movimento fece cadere l’asciugamano sotto il seno che lei si copri prontamente con le mani in quanto erano gia’ li sopra,ma era bella da vedere quel’immagine,sarebbe stato bello fotografarli,Luca mi guardava con aria felice,mentre mi guardava anche lui si era in qualche modo liberato dal suo asciugamano creando un unica coperta con quello di Bea che a quell’azione fece dei movimenti all’indietro per aderire completamente al corpo di Luca;chissa se lui c’e l’aveva duro,era ovvio di si anche se magari con la stacnhezza addosso di tutta la giornata magari non ce’ la faceva,pero’ se fosse stato duro Bea lo sentiva bene messa cosi e sarebbe stato anche molto facile farsi penetrare da dietro.,credo che invec e dopo qualche minuto ci addormentammo tutti,Ric aveva smesso da qualche minuto di far scorrere la sua mano su e giu dalla schiena al sedere,si era adagiata sulla montagnetta di zaini tipo come se stesse su una poltrona con lo schienale abbassato,io mi copri fino alla testa col mio asciugamano e ci addormentammo credo per quasi un’ora,avrei dormito di piu’ ma tra una sensazione di piacere mi risveglio’ da quello pensavo fosse veramente un sogno ,infatti prima di realizzare che fossi veramente sveglia e di capire dove ero ci misi qualche secondo,mi sveglia perche sentivo una piacevole e insistente sensazione sul mio sedere;Ric,che era quasi attaccato a me (lui con la testa al contrario rispetto a me che ero pancia in giu rivolta verso il fuoco)mi stava proprio toccando il sedere ma non sfiorandolo come prima,stava proprio palpando,passava bene sotto gli slip ,ancora non toccava la patata ma ci passava proprio vicino.mi prendeva tutto il gluteo nel palmo della mano e ci giocava,io stetti li ferma,poi iniziava a piacermi e guardai Luca che si era svegliato (o forse non si era mai addormentato),guardavo Luca per fargli capire che stava succedendo qualcosa ,gli feci la facciadi chi stava godendo e lui sorrise;mi stavo bagnando di nuovo,non sapevo che fare,mi venne d’istinto sollevare un po il sedere riempiendo con la sabbia la parte sotto il bacino….chinai la testa e mi concentrai un po sulla sensazione ,la mano di Ric aderiva alle chiappe ,prima una e poi l’altra ,ci passava sollevando l’elastico orizzontale dei miei slip ,dopo un po ,avendo ormai capito che poteva azzardare di piu’,con Luca e Bea entrambi nudi sotto gli asciugamani distesi insieme che chissa cosa potevano fare senza essere visti,si sentiva il diritto di tentare,poi io certo non gli rendevo la vita difficile anzi,piu’ di cosi!!!Io avevo voglia di divertirmi,era forse l’utlima sera che si sarebbe stati tutti insieme quindi non opponevo nessun tipo di resistenza,seguivo gli eventi assecondando le circostanze.Infatti ecco che Ric ora sollevava anche la parte verticale dei miei slip,quella che copriva le parti piu’ intime,pian piano arrivo con le dita a sentire quanto ero bagnata e delicatamente mi tocco sfiorandomi tutta.Come facevo a dirlo a Luca!!Ric muoveva il palmo della mano dappertutto ma poi si fermo proprio li ,nell’ingresso secondario….un po mi preoccupai non sapendo le sue intenzioni ma la sua delicatezza mi tolse ogni tipo di ansia,col dito medio si fermo li e con movimenti impercettibili comincio’ a esplorarmi...avevo gli occhi sgranati ma mi faceva molto piacere quella cosa,era molto maiala!!Con movimento labbiale cercai di far capire a Luca cosa voleva farmi Ric, mossi le labbra dicendo “Cu-lo...di-to...Cu-lo”..finalmente capi e ebbe un’espressione come per dire “ah! pero!”...io gli sorrisi in modo che capisse che non c’erano problemi e che mi stavo divertendo,lui porto’ allora la sua mano sulle mani di Bea che erano ancora li a coprire il seno,Bea apri’ gli occhi ,capi anche lei cosa stava succendendo e permise finalmente a Luca il contatto della mano su una tetta che ora Luca palpava con molta brama unita al piacere di vedermi li col la mano di Ric sul mio culo.Anche Bea mise il suo braccio del lato libero sul corpo di Luca arrivando anche lei a toccare il sedere di Luca per spingere lo stesso bacino i piu’ verso di lei,vedevo che si sussurravano delle cose sghignazzando,credo che stessero parlando di me ma a bassissimo voce ma per non svegliare Matteo che dormiva ancora.Poi notai che Bea inziava ad avere un respiro piu’ profondo ,potevo intuire il perche’,ormai era eccitatissima anche lei che aveva il corpo teso come una corda di violino,io col labbiale chiesi a Luca.”scop?i’”...lui non capi e io ripetei:”te -la- stai- scopando”....lui fece cenno di no...nel frattempo anch’io che mi ero un po distratta a guardare Luca e Bea iniziai a sentire i brividi, Ric aveva ormai infilalato una parte del dito e mi stava scopando li,il culo col suo dito,Luca lo faceva molto raramente e dire la verita’ a me non piaceva piu’ di tanto,forse perche’ non aveva mai avuto la pazienza che aveva avuto Ric,poi pero’ l’effetto sopresa fini e io volevo sentire di piu’ …inarcai di piu’ la schiena e Ric ando’ piu’ a fondo col dito facendomi scopare un pochino cosi...sperando che succedesse qualcos’altro…a forza di muovere la mano sotto il telo che mi copriva fini per scoprire parte della schiena e del sedere,con la scusa che stavo scomoda mi alzai eretta sulle ginocchia col mio asciugamano sulle tette e la schiena nuda,Rici allargo’ le braccia per offrirmi riparo ,e mi disse che mi avrebbe fatto un bel massaggio alla schiena (ma chi glie l’aveva detto che amavo i massaggi?) io allora colsi l’offerta al volo ma mi girai verso di lui ,mi portai il telo alle spalle a mi adagia a tette nude e contatto diretto sul suo petto,,era molto morbido stare li,era rilassante e appoggiai la testa sulla spalla con la mia faccia rivolta verso Luca e Bea. Ric secondo me non aavrebbe potuto sperare di piu’,ero nuda appoggiata a lui anche se ancora non ero comoda in realta,quindi allargai le gambe e mi posizionai seduta sopra di lui che aveva ancora il suo asciugamano che gli copriva le gambe fino allombelico,lui quando mi ebbe seduta a abbraciata cosi, se ne approfitto’ e con un strappo sfilo’ il telo che era sotto me rimanendo col pisello a contatto col mio sedere,io non avevo tolto gli slip quindi lascia che lui togliesse quell’asciugamano senza oppormi.Luca guardava ...non so bene ora cosa stesse pensando ma finche non mi faceva una faccia contrariata io me la godevo.Cosi ora ero seduta sul pisello di Ric,con le tette appoggiate a lui e un telo che copriva la mia schiena…..Ric ricomincio’ quindi a massaggiarmi con entrambe le mani .mi toccava le braccia ,la colonna vertebrtale,il sedere e la parte esterna della gambe,io pero’ mi stavo bagnando anzi lo ero gia da prima ma ora essendo sopra di lui mi bagnavo di piu’,saliva l’eccitazione cosi come sentivo indurirsi il suo pisello sotto di me,infatti lui mi sollevo’ leggermente per adeguarlo al nuova forma ,quando mi risedetti il suo coso era proprio sotto la mia patata e il suo glande sul mio clitoride,basta non resistevo piu’ cosi mi inziai a strusciare,leggeri movimenti avanti e dietro….sempre mentre guardavo Luca io iniziavo a godere veramente ,il respiro si faceva forte,stavo usando il corpo di Ric per il solo gusto del mio piacere,lui mi accompagnava con le mani sul sedere e mi aiutava a fare un po avanti e dietro ma senza fare nessun rumore….poi lui mi sussurro’:”posso?”..io dissi “No non puoi....continua ......mhh….non hai il preservativo”intanto vedevo che Bea e Luca si dicevano qualcosa,Luca palpava le tette di Bea sotto i nostri occhi ,sembrava volercele offrire e farci godere con lui di quel seno,poi Bea si porto la mano dietro e armeggio’ con un modo di fare che io conosco bene,stava provando a fagli una sega!Bene cosi avevo il via libera anch’io ,feci cadere del tutto il mio asciugamano cosi anche loro potevano vedere esattamente cosa stavamo facendo,lo feci soprattutto per Luca,cosi loro videro come mi strusciavo sul quel pisello sotto di me,a quella vista qualcosa cambio’,anche Luca mise la mano li dove Bea era intenta a far qualcosa che non potevamo vedere,poi la tolsero entrambi ma ora era Bea che si muoveva avanti e dietro col bacino,credo proprio che adesso stessero scopando,io chiusi gli occhi per qualche istante per provare a sentire le stesse sensazioni di Luca ,cercammo insieme un contatto cerebrale…..Ric i interuppe la concentrazione perche si era accorto anche lui della situazione e mi chiese perche’ non lo facevamo anche noi,io gli risposi che quella era mia cugina e sapevo chi era;avevo in realta’ una voglia matta di infilarmelo subito e venire ma non ce la facevo...Luca invece aveva le tette di Bea in mano e se la stava proprio facendo di gusto,lentamente e in silenzio se la godeva….quelli furono i dieci minuti piu’ bollenti della serata,io poi mi alzai e mi rimisi un po di vestiti addosso,anche Bea si alzo’ e si rivesti,finalmente Matteo si sveglio’ dicendo che non era riuscito a dormire per niente,noi ci facemmo una fragorosa risata e gli ricordammo un vecchio detto che diceva ’ che e’ proprio vero che chi non dorme non piglia pesci,lui alzo le sopracilgia e disse “cosa?”....in conclusione Matteo non era interessato a Bea ,Bea fin dall’inizio sperava in una cosa in tre con me e Luca,a Ric gli piacevo io ma secondo noi si sarebbe fatto volentieri anche Bea se ne avesse avuto la possibilita’,a Luca piaceva Bea e io?Io preferivo sempre Matteo e sognavo di fare una cosa in tre con Luca.Il giorno dopo ,nel pomeriggio, invece di andare al mare presto, io e Luca rimanemmo a letto a raccontarci tutto quello che era successo che l’altro non sapeva,ci raccontavamo tutto mentre facevamo l’amore ,lui mi faceva vedere come si era fatto Bea e tutto il resto e io allo stesso modo replicavo quello che era successo a me,lui ci rimase male o almeno sembrava dispiaciuto del fatto che lui era riuscito ad andare fino in fondo con Bea mentre io no ,mi promise che prima della fine delle ferie ,avrebbe nel caso fatto il modo di farmi fare quelle che avrei voluto,adesso io in effetti un po di voglia mi era rimasta anche se tutto sommato se fosse finita li la vacanza non era andata per niente male considerando che qualche giorno prima avevo fatto un pompino in macchina a Matteo e ieri quasi stavo per cedere tentativi di Ric,certo pero’ che la fantasia di scopare con Matteo e Luca non l’avevo ancora realizzata e Luca mi promise che la prossima volta non avrebbe impedito nulla nel caso si fosse ripresentata l’occasione…...
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1
13 anni fa
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Varie
Festa in Villa
Festa in una villa molto elegante… Dopo mille fantasie ed altrettante perplessità sabato si avvicina e la cena alla quale siamo stati invitati da persone conosciute su un sito di annunci si avvicina. Sabato ore 19 fervono i preparativi, una rilassante doccia post lavorativa e poi la scelta degli abiti. Io, jeans camicia bianca e giacca bleu, la mia splendida Lei miniabito nero in lanetta molto aderente nel quale i piccoli ma sodi seni si impuntano. per l’intimo risolve con una semplice brasiliana nera e nulla più.... un filo di perle al collo e scarpa nera tacco 12, a slanciare le gambe ancora abronzantissime e peraltro già slanciate di loro… Arriviamo al cancello un drin e il cancello si apre, percorriamo il lungo viale che inframezza il curatissimo prato inglese e arriviamo all’ingresso. Ci accolgono i padroni di casa, una splendida coppia lei quarantenne rossa elegante e prosperosa e lui con qualche annetto in più ma in forma e con una lunga chioma brizzolata, entrambi eleganti e belli, fatte le presentazioni ci conducono in un grande salotto, gli ospiti sono quasi tutti arrivati ci saranno una ventina di persone o poco meno… La cena è a buffet, il clima è allegorico nell’aria c’è confidenza e cordialità che fa sembrare che ci conosciamo tutti da vecchia data…. Il vino scorre a fiumi e concorre all’abbattimento delle barriere dettate dalla timidezza.. Noi coinvolti ed emozionati dai nostri compagni di serata ci lasciamo spesso andare ad effusioni molto molto intime, ma li nessuno giudica nessuno, anzi solo sorrisi di compiacimento per tutti.. La mia lei è più coinvolta di me, la festa si sposta nel giardino d’inverno dove c’è un vasca idromassaggio con luci colorate, diversi divanetti e la musica e ballabile ma non assordante… il tempo di andarle a prendere da bere e la ritrovo a parlare animatamente con un pelato alto almeno quanto me quindi sicuramente più di un metro e ottanta… Ecco la prima emozione anche per me, un brivido difficile da spiegare una mescolanza tra gelosia ed eccitazione… arrivo con due bicchieri uno ovviamente per la mia Lei e l’altro lo offro a lui.. sto ragazzotto educatamente rifiuta ma io insisto lascio il mio calice a lui e vado a prendermi nuovamente da bere… Dopo quattro chiacchiere finiamo il primo giro di bevuta e lui si occupa di riempirci nuovamente i bicchieri, la mia Lei è carica ed euforica mi bacia passionalmente e con la mano mi tocca il cazzo sussurrandomi nell’orecchio “ti piace la festa”… Il pelato infisicato torna e ci racconta di essere solo alla festa a causa di un indisposizione della sua lei… La mia lei ha i capezzoli inturgiditi che non vengono per nulla nascosti dal vestito di lanetta… la ammiriamo entrambi, in quel preciso istante sento il mio cazzo crescere e capisco che mi piace che la mia lei sia ammirata e desiderata…. Altro giro di vino e si parte a ballare… lui resta a ballare con noi, la mia Splendida Lei balla tra noi e il movimento le fa salire il vestito ormai quasi a livello inguinale, la musica cambia ritmo e passa al ritmo latino.. Lei balla tra noi entrambi le cingiamo i fianchi lei balla frontalmente a me e si appoggia al mio cazzo in totale erezione ed inturgidimento, sento che è spinta da dietro quindi sicuramente lui le sta appoggiando il cazzo sul sullo splendido culo.. mille pensieri mi attraversano la testa sto forse per diventare pazzo? ma questa situazione mi piace e mi eccita da impazzire.. Ed ecco che succede una cosa stupenda la mia le inizia quasi a godere… sembra assurdo e sola cinta ai fianchi ma il mio cazzo “vestito” e solo appoggiato e idem quello di un’estraneo le stanno facendo provare un emozione talmente nuova e trasgressiva che la porta al godimento…. Interrompiamo compiaciuti il ballo, beviamo un altro drink e il nostro amico si offre di guidarci in visita alla villa… Accettiamo e percorsi da nuovi brividi lo seguiamo… si va al piano superiore, la mia lei chiede di indicarle il bagno, lui ci accompagna fino alla porta, io lo invito ad entrare con noi… la mia Lei non fa una piega anzi sfodera un sorriso compiaciuto di assenso… si abbassa la brasiliana nera e si siede nel water guardandoci in modo amiccante… io mi avvicino sento che sta facendo pipì, la mia patta è vicino alla sua bocca la apre estrae il cazzo teso e inizia a succhiarlo avidamente, vedo che guarda lui, lo invito io ad avvicinarsi, lui le carezza la testa e lei gli apre la patta ed estrae un gran cazzo teso e depilato e inizia a menarlo… io impazzisco del tutto sto per venire Lei lo sente e mi fa godere in bocca.. il nostro amico si eccita quanto noi e viene copiosamente nella mano della mia Lei… ci ricomponiamo, c’è chi si lava le mani e chi si sciacqua la bocca… La visita prosegue, entriamo, ovviamente tutti e tre in una stanza molto grande con un letto di dimensioni esagerate e posto al centro della stanza…. Bacio la mia lei, è caldissima, le sfilo il vestito, le tolgo le mutande inumidite dall’eccitazione… è nuda tra noi… inizio a spogliarmi e invito lui a fare la stessa cosa… la mia lei nuda tra noi, tre corpi glabri e armoniosi…. Lei spalanca le cosce e lui scende tra le sue gambe e inizia a leccarla mentre io la bacio carezzandole i seni… eccola ha un primo orgasmo… ansima gode e il suo corpo vibra… con il vestito in lanetta le bendo gli occhi… lei è estasiata… mi posiziono al bordo del letto e la penetro… la strada è “spianata” inizio a scoparla con colpi secchi e decisi… lui è incantato a guardare sono io a indicargli di avvicinarsi al suo viso facendogli allo stesso tempo segno di non parlare… Lei sente il cazzo avvicinarsi lo cinge con la mano e lo porta alla bocca lo sta spompinando… cazzo la fotto in modo ancor più deciso… eccola ha un secondo orgasmo un godimento pazzesco gode trema urla di piacere… due cazzi per Lei e non sa di chi è il cazzo in bocca e di chi è quello in figa… il nostro amico molto corretto non approfitta e mi fa cosa gradita non sborrandole in bocca… certo inonda il suo seno di sperma ma proprio mentre la ripulisce con la lingua è il mio momento godo da impazzire ma estraggo il cazzo e le vengo sulla pancia…. Lui finisce la sua opera e gli faccio segno di uscire… mi stendo al fianco della mia Lei.. la bacio e le tolgo la benda… è estasiata…. ne abbiamo fatta di strada Amore… non sai quale cazzo ti ha penetrata e quale cazzo hai spompinato… Lei sorrise… ci lavammo e tornammo alla festa dove ritrovato il nostro amico, bevemmo l’ennesimo drink assieme. Ciò che avvenne nel prosieguo della festa ve lo racconteremo solo se il nostro racconto vi sarà piaciuto ;-)
1986
4
13 anni fa
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Varie
History of violence 16
Ho appena finito di fare l'amore con mio marito. Mi sento addosso una sensazione di appagamento assolutamente piacevole. Tutta la giornata trascorsa con Fausto in questo mio stesso letto matrimoniale avrebbe forse richiesto una serata solitaria, un'oasi tranquilla dove assorbire le sensazioni e le emozioni provate. Non mi è dispiaciuto affatto tuttavia ritrovarmi invece subito dopo alle prese con il mio Rodolfo arrapato che smania per la voglia di penetrarmi. Mi faccio quindi scopare senza problemi anche dal mio sposo che ansimando mi ripete il suo desiderio di incontrare altre coppie. A me l'idea di incontrare coppie non mi solletica, dovrò proprio sforzarmi di escogitare qualcosa che possa appagarlo, ma ora sono troppo svuotata per pensarci. Rodolfo vuole finire nel mio culetto. Lo accontento, anche se è ancora dolorante. Mi giro, lui me lo mette dentro e subito dopo mi riempie con il suo getto, ignaro del fatto che il suo seme andrà inevitabilmente a mischiarsi con quello di Fausto.... L'indomani mi sveglio piena di sonno. Rodolfo è già uscito. Mi rigiro nel letto ripensando alle ore d'amore con Fausto, cerco istintivamente tra i cuscini il suo odore per poi ricordarmi divertita la fretta con cui ho dovuto cambiare le lenzuola completamente disfatte e piene di odore di sesso prima che mio marito tornasse a casa. Come tutti gli uomini, Rodolfo non è molto osservatore, altrimenti avrebbe dovuto domandarsi come mai ho cambiato le lenzuola ancora fresche del giorno prima. Penso a Fausto, a quanto è stato bello... da come si comportava sembrava molto preso da me. Non ci staremo per caso innamorando io e lui? Fatto sta che non riesco a togliermelo dalla testa e vorrei che lui fosse qui, che mi strappasse la camicia da notte e mi possedesse ancora... mi sto bagnando, meglio alzarmi e fare qualcosa che mi distragga. La giornata scorre tranquilla, finchè nel primo pomeriggio squilla il cellulare. Vedo sul display che si tratta di Sergio. Gli rispondo un po' disorientata. Mi domando se sia il caso di dirgli di Fausto... "Bella Francesca mia, come è andata la luna di miele?" Gli rispondo educatamente raccontandogli qualcosa. Lui stranamente ascolta con pazienza una stringata sintesi delle mie giornate messicane. "Bene, bene, bene. Quindi allora ti sei riposata, sei bella piena di energia... ho giusto un po' di cosette da chiederti." "Da chiedermi?" ribatto presa in contropiede. "Si, dobbiamo farci una chiacchieratina io e te". "Mmmmm, va bene... e quando?". "Passo da te tra un'oretta, non hai problemi, vero?". "Come sei premuroso..." ribatto sardonicamente. Lo sento sbuffare e subito aggiungo: "Dai, non ho problemi, al bar a due isolati da casa mia, ok?". Uffa, non immaginavo che le cose avrebbero ripreso a girare così velocemente... Ho Fausto in testa, ma sentire la voce di Sergio, la sua maleducazione innata, la sua prepotenza... insomma, non posso dire di essere dispiaciuta di incontrarlo. Lo aspetto seduta al bar non lontano da casa mia. Sono le 15,30 ed è molto improbabile che qualcuno mi veda. Mi squilla il cellulare, è lui. Mi dice di raggiungerlo, sta in macchina poco più avanti. Salgo in macchina con lui, mette in moto e parte. "Eri uno schianto in chiesa con quel vestito bianco, eh?" mi fa senza guardarmi. "Grazie..." rispondo con finta timidezza. "Allora senti, come sei messa questi giorni?". "Abbastanza libera, riprendo a lavorare lunedì...". "Ah bene quindi hai tempo, marito fuori dalle balle... allora ho il vecchietto di Corso Rinascimento che mi dato disponibilità la mattina, se non ti richiamo entro stasera domattina lo vai a trovare". Non dico nulla, lo lascio parlare. Inutile obiettare che sono convinta che lui si fa dare soldi dal vecchio in cambio delle mie prestazioni. Mi sembra che Sergio stia esagerando, ma non so come reagire. Non è mai accaduto che, opponendomi alle sue richieste, riuscissi ad ottenere qualcosa. Rischio pure di beccarmi un ceffone. E, a dirla tutta, non è che essere trattata in questo modo mi faccia esattamente soffrire. "Poi devi venire al locale di Enzo che ti dobbiamo parlare. Enzo ci preparerà un bel pranzetto". "Al locale di Enzo a parlare? A parlare di che cosa?" Ribatto. Non mi piace il modo con cui si è espresso. Sergio mi rivolge uno sguardo cattivo. "Tu non preoccuparti, vieni e basta". Non replico nulla, prudentemente. Lui continua a guidare per un po', poi accosta l'auto in una piazzola. Si gira sul sedile posteriore e prende due buste di cartone. "Regalino per te". Apro le buste. Si tratta di tantisisma lingerie sexy: calze a rete, due o tre guepiere, reggitette, anche un paio di tubini, uno nero e uno blu scuro molto carini. Più che un regalo mi sembra quasi un... equipaggiamento! Però mi fa piacere comunque e gli stampo un bacio di ringraziamento sulla guancia. "Lascia perdere i bacetti e datti un po' da fare, forza". Sergio si sbottona i pantaloni e tira fuori il membro già semieretto. Mi chino lentamente verso il suo sedile e glielo prendo golosamente in bocca. Parto con l'intenzione di fargli un pompino delicato, impreziosito da ricami di lingua, ma lui mi piazza una mano sulla testa e mi spinge brutalmente verso il suo cazzo, che mi si affonda tutto in gola. Ormai non sono più una novellina ho imparato come si fa a respirare durante un bocchino profondo. Sergio mi afferra la testa e me la guida ritmicamente sul membro. Più che un pompino mi sta scopando bocca e gola. Ogni tanto devo reprimere un conato di vomito, è inevitabile, ma mi sto eccitando. La mia mano corre alla passera. Sono appena riuscita ad scostare la gonna e ad infilarmi la mano nelle mutandine che Sergio mi fa smettere e scende dalla macchina. Nascosto agli sguardi indiscreti dalla portiera aperta, in piedi davanti a me, mi invita a sedermi sul sedile del guidatore. "Ora voglio vederti con la bocca piena di sborra, tira fuori la lingua". Mi avvicino ai suoi inguini e glielo riprendo in bocca. Lui mi lascia succhiare per un po', poi mi ordina di aprire la bocca e tirare fuori la lingua. Mi appoggia la cappella sulla lingua e si sega velocemente il membro. Un getto di sperma mi ricopre la lingua. Lo guardo negli occhi e gli mostro la lingua imbrattata di grossi grumi di sburro. Altri schizzi subito mi arrivano sulle labbra e direttamente in bocca. Sergio si spreme le ultime gocce sulla mia lingua, ho la bocca piena del suo seme e gliela mostro in maniera oscena. "E ora bevi, puttana". Deglutisco tutto, assaporando e leccandomi le labbra, senza smettere di guardarlo. Sergio si dimostra quasi galante riaccompagnandomi a casa. La sera vengono amici a casa per felicitarsi con noi del matrimonio e per vedere la casa sistemata, io e Rodolfo passiamo con loro una serata molto allegra. La mattina dopo parto da casa verso le 10, mi dirigo verso Corso Rinascimento. Lascio la macchina sul lungotevere dopo aver girato mezzora per trovare un parcheggio. Faccio a piedi la strada, attraverso Piazza Navona e arrivo dal mio anziano ospite, è la terza volta che lo incontro. Stavolta non trovo la porta aperta, suono, mi viene ad aprire lui. Lo saluto educatamente, lui mi guarda senza rispondere. Mi fa entrare, chiude la porta. Mi sospinge delicatamente contro la porta chiusa, le sue mani corrono subito sotto la gonna, risalgono e trovano le mutandine. Mi chiede di togliermele, io mi appoggio al muro e le sfilo. "Allarga un po' le gambe" mi fa. Le sue dita subito massaggiano le grandi labbra della mia fica. Il vecchio non mi piace proprio come uomo ma le sue manovre non ci mettono molto a farmela bagnare. Lui se ne accorge, si inginocchia e me la lecca un po'... non ci sa fare molto con la lingua ma non mi dispiace. Mi prende e mi porta in camera da letto. Ci distendiamo vicini, lui mi abbraccia, ci baciamo profondamente per un decina di minuti. Gli accarezzo il cazzo, ma come sempre lui ha problemi di erezione. Improvvisamente si scosta, si mette ad armeggiare con il comodino ed estrae uno strano arnese che sulle prime mi sconcerta. Una cintura semirigida su cui è innestato un fallo in lattice. Immagino che intenda possedermi con quello e mi preparo mentalmente a questa sgradevole faccenda. Ma lui mi prende una mano e se la porta sull'ano invitandomi a penetrarlo con le dita. Gli infilo due dita dentro e cerco di mimare un andirivieni ritmico, il vecchio comincia a gemere. "Dai mettila, ora". Capisco che la cintura devo essere io ad indossarla, non lui. Oh my God, vorrei proprio essere da un'altra parte in questo momento. Faccio buon viso a cattivo gioco, lui mi aiuta a sistemare la cintura, spalma del lubrificante sul pene di gomma che ora sembra spuntare dai miei inguini. Si mette alla pecorina sul letto e mi incita a sbatterlo. E' la situazione più grottesca in cui mi sono mai trovata. O pianto tutto e me ne vado oppure cerco di prenderla con un po' di sano umorismo: scelgo la seconda soluzione. Prendo l'uomo per i fianchi mettendomi dietro di lui, gli appoggio il pene finto tra le natiche. Lui è esperto e se lo guida sul punto giusto. Mi dice di spingere, io ci provo un po' goffamente, ed il fallo sprofonda nel culo del vecchio come un coltello nel burro. Lui ansima di piacere e mi chiede di sfondarlo. Inizio a scoparlo andando avanti e indietro con il bacino, sempre più forte. Comincio a trovare la cosa quasi esilarante, l'anziano vuole essere sculacciato e mentre lo fotto gli assesto potenti pacche sulle natiche finchè le mani mi formicolano, mentre le chiappe dell'uomo si arrossano. Lui nel frattempo si mena furiosamente l'uccello. Mi viene da ridere istericamente e faccio sforzi sovrumani per trattenermi. Il vecchio improvvisamente gode gemendo. Mi fermo ed estraggo lentamente il gingillo dal suo sfintere anale. Ringrazio il cielo di non vedere sporcizia nè sentire cattivi odori. L'uomo si alza e va in bagno, io mi tolgo la cintura. Sinceramente ne ho abbastanza e mi rivesto per andarmene, dicano un po' quello che vogliono. Il vecchio rientra dal bagno avvolto da un accappatoio, e trovandomi vestita mi congeda frettolosamente mormorando qualcosa tipo salutargli Sergio. Ora si tratta di andare da Enzo. Sono vagamente preoccupata dalle parole di Sergio di ieri, conoscendolo temo di non potermi aspettare nulla di buono, ma sono anche arrabbiata con me stessa perchè la prospettiva di dover soggiacere a richieste sicuramente sconce mi eccita, e pure tanto. Ancora e sempre si ripresenta il conflitto tra l'animale oscuro e la parte razionale. I giorni passati in Messico mi hanno riportato mentalmente sulla sponda "giusta", anche la storia con Fausto tutto sommato è una faccenda "pulita". La Francesca razionale vorrebbe avere un matrimonio accettabile ed allo stesso tempo anche una storia, sessuale e magari anche sentimentale, con un uomo come Fausto che mi piace e mi affascina più di quanto faccia mio marito. Vorrei dividermi solamente tra queste due istanze tutto sommato "gestibili", come fanno tantissime altre donne. La mia parte razionale, che cerca di soffocare il demone che mi porta a masturbarmi ogni volta che ripenso alla notte con i camionisti. Mi fermo ad un bar ed ordino un aperitivo riflettendo sulla faccenda. Se Sergio ha in mente qualcosa di poco accettabile forse l'unica persona che può aiutarmi è proprio Fausto. Fausto credo che sia coinvolto da me, ha un atteggiamento protettivo. Da quanto ricordo di quella sera a casa di Sergio, Fausto gode pure di una certa autorità. Forse posso appoggiarmi a lui, forse grazie a lui posso rimanere ancorata alla sponda "giusta", forse lui può opporsi efficacemente a Sergio e proteggermi. Lo chiamo. Il cellulare squilla ma lui non risponde. Non ci siamo più sentiti da avantiieri. Non mi pare buon segno. Bevo il caffè. Il cellulare risquilla, ma il numero è sconosciuto. Rispondo. "Francesca, ciao, come stai, sono Aldo, ti ricordi di me?" Aldo? Aldo chi? La voce non mi è nuova ma non riesco a capire di chi diavolo si tratti. "Scusami, ma non mi ricordo chi sei..." "Eheh certo, lo capisco... Ci siamo incontrati neanche un mese fa sulla via Tiberina, sei salita in macchina con me..." Ricordo perfettamente. Aldo è il mio "cliente" di quella famosa serata. Che buffo, mi fa proprio piacere sentirlo. "Aldo, ma che bello sentirti, come stai". Aldo mi dice che non ha mai smesso di pensarmi e che vuole assolutamente rivedermi. E' carino e gentile, ci scherzo un po' e lo lascio in sospeso con una serie di "vedremo" ed invitandolo a farsi risentire. Ora non ho proprio la testa per vederlo. Arrivo al locale di Enzo. Lo trovo davanti all'entrata, lui mi vede e sorride raggiante. Mi si avvicina e, sorridendo, gli offro le labbra, lui mi bacia in bocca. Mi porta dentro. "Ti stanno aspettando, sai? Accomodati che ora porto da mangiare". Mi stanno aspettando? Chi? Entro nella grande sala e cerco con gli occhi Sergio. Rimango impietrita. Sergio è seduto al tavolo. Accanto a lui c'è Fausto.
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13 anni fa
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Varie
Suite, bollicine e passione
Era il secondo sabato di Ottobre, l’autunno stava affacciandosi con il suo cielo uggioso e quell’inconfondibile odore che chi sta in campagna conosce bene, fatto di legna bruciata nei caminetti, minestra riscaldata e rugiada. La giornata volgeva al termine e Doriana, mia moglie, era davanti alla specchiera del bagno a sistemarsi i capelli: quarant’anni, un metro e ottanta quasi, il suo fisico asciutto, il seno perfetto e il sedere rotondo erano contenuti da un intimo da grande occasione fatto da un perizoma e un bustino pieno di laccetti, nero e rosa. Una leggera erezione faceva capolino mentre la osservavo: stasera sarebbe stata una di quelle 7-8 sere all’anno dove, se tutto fosse andato come speravamo, ci saremmo concessi al piacere del sesso con un’altra coppia per cui entrambi stavamo provvedendo a prepararci al meglio. Dalla doccia con sapone profumato alla depilazione del pube fino ai capi da indossare, tutto doveva essere impeccabile. La coppia che avrebbe condiviso la serata, Giorgio e Morena, erano un po’ più grandi di noi, eleganti e distinti, li avevamo già incontrati un paio di volte a seguito di un annuncio: l’aperitivo conoscitivo era durato tre ore al termine delle quali ero rimasto in attesa del giudizio perchè Doriana è imprevedibile ma questa volta fu convinta nel volerli rivedere. All’aperitivo era seguita una cena, qualche venerdì dopo, dove riuscimmo a cenare all’aperto davanti al mare: noi avremmo già desiderato finire a scambiarci piacere nello stesso letto in quell’occasione, ma Morena obiettò che la cena era stata incentrata su discorsi troppo poco coinvolgenti, sessualmente parlando, ed era difficile dopo aver parlato di viaggi e lavoro, “sintonizzarsi” su un'altra lunghezza d’onda così d’improvviso, per cui propose di rivedersi con più calma ed eros dopo due settimane. In quei quindici giorni alcuni messaggi bollenti scambiati tra me e Morena facevano prevedere un incontro al calor bianco: finalmente la sera fatidica era arrivata e alle 20 in punto eravamo al ristorante preferito, un giapponese che permette di prenotare delle salette chiuse da uno scorrevole con il pavimento elevato all’altezza delle sedute delle sedie e uno spazio sotto il tavolo dove mettere le gambe. L’idea era quella di creare un po’ di atmosfera e tensione sessuale durante la cena con discorsi piccanti e qualche toccatina per scaldarci. Loro erano già li ad aspettarci, Giorgio impeccabile con una giacca blu e una sciarpa grigia e Morena avvolta da un tubino che non lasciava nulla all’immaginazione, appollaiata su un tacco 12 e soprattutto senza reggiseno. Doriana era più casta fuori, con un semplice abito color tortora, autoreggenti e scarpe nere ma sotto aveva un intimo che avrebbe fatto strabuzzare gli occhi a chiunque. Sapevo che a Morena sarebbe piaciuto le palpassi il sedere e, dandole un bacio per salutarla le strinsi la natica tra le dita ottenendo uno sguardo malizioso dopodiché ci accomodammo togliendoci le scarpe come richiesto dalle consuetudini del locale. Morena mi sedette di fianco con Giorgio e Doriana davanti a noi: non passò molto che, complice un argomento un po’ piccante, iniziai un piedino con la mia vicina che non si tirò indietro e poco dopo la mia mano fu calamitata dalla sua coscia. A un certo punto, si alzò per indicare un piatto sul menù agli altri due commensali e non persi l’occasione per toccarle di nuovo il sedere marmoreo potendo chiaramente distinguere al tatto un intimo di seta a coprire il suo sesso. La cena procedette in un incrociarsi di gambe, la sua accavallata sulla mia con la mia mano che in un paio di occasioni salì su fino alla sorgente del piacere facendole repentinamente abbassare lo sguardo sospirante. Verso la fine ricambiò le attenzioni sfiorando con le sue dita il mio sesso che stava scoppiando, contenuto a fatica dai jeans. Doriana e Giorgio mantennero invece un aplomb esemplare, mia moglie non ama tanto questo tipo di approcci, non che le dispiacessero le attenzioni di un bell’uomo come Giorgio ma si sentiva in imbarazzo, lei non ha problemi a passare dai discorsi tranquilli al letto se chi le sta di fronte le piace per cui tra loro ci fu meno pathos. Poco prima del caffè arrivò la sorpresa: se da una parte era evidente fin dall’inizio che tutti e quattro si era d’accordo di finire a letto assieme dopo cena, si era però pensato di decidere al termine di questa la location. Tuttavia loro ci avevano già pensato ed avevano prenotato una suite in uno degli hotel più belli della zona, con l’idea di andarci comunque, anche nella remota ipotesi che noi non li avessimo voluti seguire. Giunti all’hotel, prima di avviarsi in camera, estrassero dal baule della loro auto due valige suscitando qualche timore in noi tanto che ci dovettero rassicurare dicendo che erano i giochini di Morena, visto che Doriana aveva manifestato curiosità in proposito. Entrati nella meravigliosa suite prenotata, 50 mq di sottotetto con vasca idromassaggio e salottino, dalle valige emersero un vassoio di frutta e una bottiglia di Dom Perignon che fugarono ogni precedente timore. Giorgio versò lo champagne che entrò subito in circolo e, dopo aver acceso delle candele e spento le luci, ci accomodammo tutti e 4 sul divano mangiucchiando frutta e chiacchierando quando ad un tratto, quasi fosse suonata una campanella, i bicchieri si posarono e ognuno iniziò a baciare il proprio partner in maniera inequivocabilmente lussuriosa. Le erezioni di noi due uomini erano ormai evidenti sotto i pantaloni e dai baci si passò ben presto alle carezze sempre più spinte, Doriana che già aveva un paio di mani tra le cosce diede un colpo di reni e si slacciò la cintura che indossava solo come accessorio sul suo abito mostrando l’intimo e quasi chiedendo di essere liberata da quella costrizione, cosa che puntualmente avvenne. In un momento la mia cintura si aprì e le sue mani iniziarono a frugare estraendo il mio sesso ormai di marmo, dopodiché via calzini, jeans e boxer che volarono sulla poltrona di fronte. Morena, ormai semisvestita, cavalcava Giorgio, il quale infilava due dita sotto il perizoma che constatai essere fradicio di umori gemendo ritmicamente con ancora le scarpe indosso, il che mi eccitava da morire. Doriana scese con la schiena sulla seduta, iniziai a masturbarla a cosce aperte e dopo poco Morena si lanciò verso di noi baciando il seno a Doriana che godeva rumorosamente mentre le mie dita, spostato il perizoma entravano e uscivano dal laghetto delle sue intimità. In un attimo fu un groviglio, mi trovai i capelli profumati di Morena in faccia e non potei fare a meno di baciarle il collo e i lobi delle orecchie indugiando con la punta della lingua dentro di esse e sentendo la sua pelle d’oca e i suoi fremiti mentre le due donne si baciavano ovunque. In breve incrociai la sua bocca mentre Giorgio la masturbava infilandole mezza mano nella fontana tra le cosce e le nostre lingue per un po’ danzarono allo stesso ritmo poi la mia bocca si spostò sul suo seno marmoreo e sul suo capezzolo duro come un chiodo mentre sentivo la sua mano scorrere sull’addome e impugnare il mio sesso, scappellarlo e iniziare una vorticosa masturbazione, prima lenta poi sempre più veloce. Ora era mia moglie a baciarmi avidamente mentre anche lei impugnava il mio sesso per una meravigliosa sega a due mani: il rumore delle dita di Giorgio che entravano e uscivano dal sesso ormai allagato di Morena faceva da colonna sonora di quel meraviglioso momento di condivisione di piaceri, umori e profumi. Fine I parte
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13 anni fa
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Varie
In viaggio parte 2 di 2
(In Viaggio, seconda e ultima parte...) Si toglie il camice, le scarpe... si massaggia le labbra e sorride mentre guarda la mia mano scivolare lungo tutta l'asta del mio pene. Ci sa fare la ragazza! Il sangue inizia a ribollire... Poi si slaccia la camicetta e se la toglie, gettandola a terra. Qualche secondo ancora, e si sfila in modo molto sensuale anche la gonna. E' in reggiseno e slip quando... TOC TOC! qualcuno alla porta che bussa! Altra volta cuore che batte a mille, eccitazione che sale... non può che essere Loredana! ma come la prende adesso che ho combinato con un'altra donna? Cazzo, mi brucio la trombo-collega che si incazza e me la scordo! Penso di far rivestire in fretta e furia la cameriera e di farla uscire fingendo che mi avesse portato solo il vino... ma non c'è molto tempo... e poi sono lì con il cazzo in mano e la testa completamente via... non ragiono molto lucidamente, e dopotutto Loredana non è mica mia moglie! Ormai che posso fare? L'eccitazione è alle stelle... il cazzo ha già qualche gocciolina di sperma che lucida la cappella rendendola invitante agli occhi della cameriera di cui ignoro persino il nome.... Sto per alzarmi dal letto quando lei, molto servizievolmente, mi dice: "no aspetta, vado io". Annuisco. Vediamo cosa mi dice Loredana. Almeno non potrà tirarmi un ceffone... La porta si apre: è ovviamente Loredana, vestita di tutto punto, in tailleur scuro con una bottiglia di champagne in mano. La cameriera è vestita solo del suo reggiseno bianco di pizzo, coordinato con gli splendidi slip a tanga. Loredana resta esterrefatta sull'uscio della porta. Sembra quasi che si lasci sfuggire di mano la bottiglia. Guarda la cameriera mezza nuda, guarda me - completamente nudo con il cazzo in mano - e guarda la televisione, con il porno che va con tre coppie che si stanno scopando a vicenda nel salotto del nuovo padrone di casa. Fra noi c'è un silenzio assoluto, per qualche secondo, dove si sente solo mugulare la televisione di ansimi, di piacere e di sospiri accaldati e vogliosi. Poi Loredana entra, chiude la porta alle sue spalle, ed esordisce: "Ah, bene... non pensavo che fossi così bravo nel trovare compagnia, ma devo dire che hai fatto bene. Come ci siamo detti, libero ciascuno di fare quello che gli pare. E tu hai fatto benissimo... scusa solo il mio imbarazzo iniziale è che non pensavo di fare una cosa a tre, ma la cosa in realtà mi piace parecchio. E' solo che mi hai stupito! non pensavo davvero che rimediassi in così poco tempo una bella scopata con qualcuna! Ma mi piace un sacco l'idea... quindi continuate pure da dove vi avevo interrotto..." Io sentii un fuoco invadere le mie vene, e una potenza assoluta pervadere il mio uccello che stringevo fra le mani! Avevo due donne da possedere, da scopare, da far godere per quella notte! Non potevo crederci! Loredana iniziò a spogliarsi in disparte, mentre la cameriera finì lo spogliarello per me. Poi una volta che anche Loredana fu completamente nuda, stappai il vino e brindammo tutti e tre al sesso e iniziammo a bere e a versarci il vino addosso, facendoci leccare a vicenda. Loredana sembrava molto interessata anche alla cameriera e vedendo che la cosa mi eccitava particolarmente, le versò dello champagne sul pube facendolo colare lungo le pieghe delle grandi labbra e fin sopra al clito. Poi si chinò su di lei iniziando a leccare ogni goccia di vino, inebriandosi del suo sapore mescolato a quello della tedeschina servizievole. Io mi godevo lo spettacolo masturbandomi e accarezzando i loro corpi ormai completamente sudati e bagnati di champagne. Mentre Loredana le leccava la fica, io baciai la tedesca in bocca infilandole quanta più lingua possibile in gola... lei allungò le mani alla ricerca del mio bel cazzo eretto e continuò a massaggiarlo come stavo facendo io poco prima. Poi mi tirò a se e iniziò a spompinarmi in modo vorace. Lo sentii penetrare nella sua bocca fino ai coglioni, e mentre lei ansimava sotto i colpi di lingua - evidentemente esperti - di Loredana, sentiva il mio cazzo gonfiarsi e irrigidirsi ritmicamente nella sua bocca. La tedesca raggiunse un orgasmo dopo pochi secondi e quasi mi morse il cazzo per la foga... poi Loredana vedendo che lei le stava rubando il suo giocattolo, lo strappò di bocca a lei, per iniziare a leccarlo dallo scroto fino alla cappella. La cameriera sembrò accettare passivamente l'iniziativa di Loredana che aveva iniziato a comandare il gioco. A quel punto saltai letteralmente addosso a Loredana baciandola furiosamente sulla bocca ancora bagnata degli umori della cameriera, palpandola selvaggiamente lungo tutto il corpo e facendola ululare di piccoli godimenti mentre le mie mani la esploravano nei luoghi più proibiti. "Fammi sentire quanto mi desideri!" mi gridò in faccia mentre mi bagnava la mano dei suoi liquidi che grondavano dalle grandi labbra... "Voglio che mi scopi come un toro!" Tutta la sua voglia repressa di ragazza bruttina e rifiutata stava esplodendo adesso! Voleva sentirsi desiderata ed essere scopata come una pornostar. Che poi così bruttina, cari miei non era! Certo il viso aveva i lineamenti un po' grossi, ma il fisico era uno spettacolo...! I vestiti che indossa al lavoro non le rendono giustizia. Vista nuda è una splendida visione da ammirare e da possedere! La misi allora a pecorina e mentre lei guardava il film porno che scorreva in scene sempre più perverse, iniziai a penetrarla nel culo. Sentii il suo ano aprirsi delicatamente, e dopo averlo lubrificato con i suoi abbondanti umori che colavano letteralmente della fica, iniziai a scoparla nel culo in modo sempre più vigoroso. La cameriera le palpava le tette e si masturbava mentre ci guardava. Palpava lei e poi le mie natiche, e intanto guardava estasiata infilandosi 4 dita nella fica e stimolando il clito con il pollice. Godette di nuovo mentre io e Loredana ancora dovevamo venire per la prima volta... era una furia scatenata! Poi, in modo molto perverso, si mise a guardare da vicino il mio cazzo che stantuffava il culo di Loredana, e iniziò a sputarci sopra per lubrificare... poi mi sfilò il cazzo e volle leccare per qualche secondo l'ano di Loredana. Era una troia incredibile! La sola vista di quella scena mi fece salire la necessità di esplodere su di loro tutto il mio succo. Iniziai allora ad asimare con dei grugniti gutturali inequivocabili, animaleschi... entrambe si girarono e si contesero il mio cazzo che stava per innaffiarle! Naturalmente feci in modo che Loredana avesse la meglio, prendendolo definitivamente in gola fino in fondo e inondando la sua bocca del caldo succo bianco che anelava sin dal pomeriggio. Urlai il mio orgasmo senza ritegno, e la cameriera approffittò della mia bocca spalancata per infilarci dentro le sue dita bagnate di lei... "Siamo le tue troie!" si spinse a dire la tedeschina... cosa che non piacque molto a Loredana che la sgridò subito "io non sono la troia di nessuno! sei tu la mia troia! E ringraziami di averti lasciato scopare con il mio amico!" La cameriera si scusò subito molto profondamente... e provò ad ammansire Loredana leccandole un capezzolo. Loredana però si era offesa e la respinse: no! Prima che tu mi possa toccare di nuovo, voglio punirti! Le biondina teutonica si sdraiò allora sul letto, stando al palese gioco di ruolo sessuale, allargando braccia e gambe e mettendosi alla mercè di Loredana, che ancora aveva il mio sperma che le colava leggermente dalle labbra. Io ero appena venuto con un orgasmo prolungato e bagnatissimo e quindi volli godermi la scena restando un passo in disparte. Loredana si avvicinò al letto e per cominciare pizzicò con forza un capezzolo della cameriera che sussultò e gemette "Ahi!". "Zitta! Taci! Non puoi parlare finchè non hai pagato per la tua insolenza!". Loredana parlava un ottimo tedesco, e osservare quella scena sadomaso, recitata in lingua mi faceva impazziare di nuovo dall'eccitazione! Poi le pizzicò anche il secondo capezzolo, ancora più forte di prima, e questa volta la tedeschina inarcò la schiena per il dolore ma non emise un suono. "L'ho capito che ti piace il dolore, cara la mia biondina insolente. L'ho capito da come ti strizzavi il clito mentre ti masturbavi guardandoci come una perfetta schiavetta.... e vedo che ti piace anche l'umiliazione di essere pagata come una puttana da strada!" e mentre gli diceva queste cose, le pizzicava ripetutamente i capezzoli... "Hai visto Stefano? " si rivolse a me, cercando apprezzamento. "Certo che ho visto... la troia prova piacere ad essere umiliata... pagala anche tu... dalle dei soldi, falla sentire la nostra puttana" La biondina tedesca annuì speranzosa che le facessimo qualcosa... poi spalancò la bocca, restando in silenzio. Allora mi avvicinai a lei, e le dissi: "ora mi pulisci il cazzo con la tua lingua. Non deve restare neppure una goccia di succo! lo devi pulire bene! capito?! E me lo devi far tornare dritto e duro come un bastone, per la tua padroncina qui affianco!" Così lei fece, e intanto la schiaffeggiavo con un certo vigore al seno. Sentiva male, ma si vedeva che si stava eccitando in modo assurdo. Continuò a leccare il cazzo fino a che non fu perfettamente lavato. E naturalmente intanto inghiottiva ogni goccia. Intanto l'eccitazione era calata un po', e devo dire che il cazzo era un po' moscetto nonostante l'impegno della biondina... così Loredana tornò ad arrabbiarsi con lei: "Piccola puttana incapace! non riesci neppure a farlo rizzare al mio amico?? Sei una puttana incapace! Voglio che Stefano mi scopi nella fica così come mi ha scopato nel culo... e credi che con il cazzo molle possa farlo??? eh?? credi che possa farlo???" la incalzò duramente, con tono davvero arrabbiato, scuotendola per le spalle. La cameriera, sempre senza parlare, fece capire con un cenno del capo che aveva capito. E mostrò profondo rammarico e sottomissione per la sua incapacità. Io da fuori, in realtà sentivo che stavo tornando ad eccitarmi... ma ancora non al punto di farlo rialzare così presto. "Ora mi hai fatto arrabbiare davvero, cara la mia puttanella... io ho voglia di godere, e tu mi fai ammosciare il cazzo del mio amico? Lo sai che io non sono ancora venuta? lo sai che avete goduto solo voi due e io sono rimasta qui ad aspettare?? Come ti sei permessa di godere prima di me? Adesso prendi questa!" e così dicendo si mette su di lei, e iniziò a strofinarle il pube sul suo volto, mentre le schiaffeggiava il culo e le tette... "adesso mi lecchi per farmi passare l'incazzatura!" e così la tedeschina iniziò a fare... E intanto Loredana fra uno schiaffetto e l'altro, finiva sempre col metterle una mano in mezzo per pizzicarle il clito con le dita, restando a cavalcioni su di lei. La cameriera dopo un po' non resistette più e tornò a gemere per l'arrivo di un nuovo imminente orgasmo (il terzo per lei!)... Allora Loredana si interruppe bruscamente e le tirò i capelli facendola gridare leggermente! "Non ti azzardare a godere ancora! prima tocca a me! e tu subisci, chiaro?" Cazzo... hai capito la collega timida e imbarazzata? A letto è una vera tigre... e non disdegna neppure il sadomaso...! La cosa provocò un'eccitazione incontrollabile che pervase tutto il mio corpo... sentii il pene tornare a gonfiarsi prepotentemente... Così mi avvicinai a Loredana e le sussurrai parole indecenti nell'orecchio. Poi guardai la cameriera e comandai: "ora alzati dal letto e vattene. Prendi i tuoi soldi e fa ciò che vuoi. Esci o resta... fai come credi, ma non disturbarci oltre". Naturalmente il gioco di ruolo era palese, non ci aveva affatto disturbato... ma ci eccitava incredibilmente dirlo. Lei quindi si alzò dal letto e si mise in disparte su una sedia, restando però a guardarci... era ancora così eccitata che non poteva non godere ancora per l'ultima volta. Lo sapevo e la cosa mi eccitava ancora di più... Così presi Loredana, prendendo le redini della situazione in modo definitivo, e la spinsi sul letto. Fra me e lei il rapporto era paritario, ma ora avevo preso l'iniziativa io. Poi mi girai verso la cameriera e le dissi: guarda e impara come si scopa con me. La camerierà annui aprendo le gambe e chiedendo il permesso di masturbarsi mentre ci guardava. Le feci un cenno di assenso e tornai ad occuparmi di Loredana. Era distesa sul letto, sconvolta dall'eccitazione sessuale e ammaliata da quel mio gesto. Salii sul letto mettendomi a cavalcioni su di lei che mi guardava estasiata, lasciando che il mio pene svettasse sopra il suo viso. Mi sollevai sulle ginocchia e la guardai negli occhi aspettando un suo movimento... poi lei si sollevò sugli addominali cercando di raggiungere il mio cazzo con la bocca. Era una posizione fatiscosa, ma che le piaceva... riusciva a guadagnarsi il modo di leccarmi lo scroto e l'asta dal basso. Ma non riusciva a prenderlo in bocca, perchè non glie ne davo modo, stando più sollevato rispetto a lei. Anelava il mio cazzo dentro di lei. Lo voleva in ogni orifizio... dopo averlo preso in bocca e nel culo, ora lo voleva nella fica... ma intanto lo cercava ancora con la bocca, ingorda e insaziabile. Allora la guardai e le dissi: "questo non è il tuo cazzo di gomma... questo è un bel cazzo di carne bollente, che ha voglia di te... e che presto ti penetrerà fino a farti gridare dal piacere. Ma questo cazzo non è tuo. Questo cazzo fa quello che vuole lui e prima di darti il piacere supremo, vuole prima farti impazzire dalla voglia...." Lei sorrise e stette al gioco, cercando di raggiungerlo con la bocca in tutti i modi, e in tutti modi glie lo facevo sfuggire dalle labbra proprio all'ultimo. La tedesca intanto era tornata a gridare dal piacere, ma noi non ci facevamo più caso... era un suono che si mescolava a quello del porno in tv e che ci eccitava in modo sublime senza che ce ne rendessimo effettivamente conto. Ora eravamo concentrati l'uno sull'altra. Le mie mani la stavano accarezzando ovunque, e le sue mi palpavano le natiche cercando di massaggiarmi l'ano con le dita... lasciai che le sue dita si spingessero sempre oltre fino a superare il limite della decenza, incoraggiandola con i miei movimenti a infilarmi un dito nel culo mentre giocavamo guardandoci negli occhi. La biondina tedesca prese un bicchiere di vino e iniziò a versarlo sulla mia schiena e sul seno di Loredana... Il suo bel seno tondo che mi piaceva guardare, ammirandolo mentre pensavo a quale ben di Dio si fossero persi in tanti uomini, frenati dal suo viso meno attraente e dal suo carattere così introverso... Ora però il suo viso era invece meraviglioso, mentre cercava di prendere in bocca il mio cazzo... mentre dimostrava ogni stilla di piacere ed eccitazione nei miei confronti. Ora la volevo, tutta... grandiosamente porca com'era! Tutta la sua repressione nella vita quotidiana, la sfogava fra le lenzuola in modo sublime... un angelo del piacere nascosto fra le pieghe di un carattere timido e scontroso. Quale meravigliosa scoperta avevo fatto! E a quanto pare, lei ricambiava l'emozione, completamente rapita dai miei movimenti e dai miei giochi erotici. Sorridemmo e ridemmo di gusto rincorrendo i nostri sessi con la lingua, in una 69 mozzafiato, mentre pensavamo quanto fosse stupendo il gioco del sesso. Le goccioline del mio sperma, ancora lontano dall'orgasmo si mescolavano alle gocce di champagne che la cameriera ci versava lentamente sui nostri corpi... la sua lingua stuzzicava la nostra carne e i nostri bollenti spiriti, facendoci eccitare ancora di più di quanto pensavamo possibile. La lasciavamo fare, ma non ricambiavamo. Eravamo passivi alla sua voglia di leccarci, di toccarci, di guardarci... come se fossimo uno spettacolo a parte per lei, e lei in qualche modo lo fosse per noi. Lei c'era ma godevamo io e Loredana. Io e Loredana eravamo sotto i suoi occhi e le sue mani, ma lei godeva nel suo distacco privato. Eravamo l'uno il film porno dell'altro, ma in qualche modo interattivo. Dove si poteva toccare e lasciarsi toccare per il reciproco piacere! Dopo il primo orgasmo io duro parecchio, e visto che Loredana era letteralmente affamata del mio cazzo, volli soddisfarla pienamente. Non volevo darglielo solo alla fine, vicino all'orgasmo... volevo che lo sentisse dentro di lei per tutto il tempo possibile. Lo aveva aspettato per tutta la nottata... lo aveva preso in bocca più volte e l'avevo già posseduta nel culo all'inizio... ma lei lo voleva tutto dentro dove le dava più piacere... lo voleva sentire scorrere inumidito della sua saliva, fra le pieghe delle grandi labbra, e sentirlo scorrere su su, fino a godere del caldo dello scroto contro la sua pelle. Voleva sentire la cappella risalire dentro di lei, fino al suo piacere massimo. E così feci... a lungo... Iniziai a penetrarla lentamente, per farle assaporare il momento... e lo spinsi ben dentro fino ad oltre le sue aspettative... lungo, rigidissimo, vellutato... umido. Poi presi a stantuffarla sempre più forte, sempre con meno contegno. Il suo corpo tremava e si spostava sotto i colpi del mio cazzo, e lei ansimava chiedendo di essere sbattuta ancora più forte... "più forte, cazzo! più forte!! sbattimi più forte!!! AAAhhhhhh! AAAAAaaaaahhhh!!!! Forte, forte, più forte! più forte!" Non venivo più... e lei aveva già avuto un orgasmo pieno, e dopo aver calato il ritmo ora stava tornando a godere ancora... io ero sempre duro e tutto dentro di lei, inarrestabile... "Basta, basta ti prego... AAAAAhhhhhhh godo ancora.... aaaaaaahhhhhhh!!!! basta, basta non ne posso più... mi stai facendo morire... AAAAaaaahhhhh...!" e ancora gemeva dal piacere... e più lei diceva basta, più io spingevo fino in fondo sentendo che il suo piacere era in realtà ben lontano dall'essere sazio. Credo che la scopai in quel modo per almeno 40 minuti... ebbe vari orgasmi, e con lei venne per l'ennesima volta la cameriera che continuava a girarci intorno palpandoci e masturbandosi senza ritegno vicino a noi... A quel punto feci salire anche lei sul letto e messe a pecorina tutte e due, iniziai a penetrarle a turno un colpo per una, nella fica. Erano completamente aperte e accoglienti, il cazzo entrava ormai senza alcuna fatica, e l'unica resistenza era data dalle contrazioni della fica quando stavano per venire, stimolate sul punto g o dalle loro stesse dita che giocherellavano con il clito.... Poi le abbracciai, e ci stringemmo tutti e tre sfregando i nostri corpi al punto che non sapevamo più di chi fossero le mani, i seni, le gambe... le lingue... ero in paradiso, e loro con me. Si rubavano il cazzo dalle mani a vicenda, si baciavano e mi baciavano... la tedesca insaziabile avrà avuto almeno 6 o 7 orgasmi per lo più masturbandosi da sola, a parte prima, quando mi ero dedicato a lei... Loredana qualcuno di meno, me non meno intensi.. .anzi... Poi quando fummo tutti e tre esausti, volli regalare la mia seconda eiaculazione ancora una volta a quella splendida donna che è Loredana, prendendola in braccio, sbattendola sul muro come avevo sognato solo qualche ora prima, e inondandola del mio liquido godendo molto di più di quanto avessi mai potuto immaginare. Poi, disfatti e distrutti dal piacere, ci salutammo. Loredana restò a dormire in camera mia dove ci stuzzicammo ancora un po'... e al risveglio si alzò come se nulla fosse successo, salutandomi e dandomi appuntamento all'aeroporto per il ritorno a casa in serata. Questa è la storia del mio viaggio di lavoro con lei. Inutile dire che siamo tutt'ora in ottimi rapporti e che ci si vede con una certa frequenza quando abbiamo voglia di scopare. Se questo racconto vi è piaciuto, ho altre storie con lei da raccontare...
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13 anni fa
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Varie
In viaggio parte 1 di 2
In viaggio Settimana scorsa sono andato a Berlino per lavoro. Viaggiavamo in due: io e una collega del marketing. Una donna di 30 anni, non bellissima ma con un bel fisico sinuoso. Un po' introversa, forse un po' complessata per il suo naso un po' più grandicello dell'ideale. Molto riservata, comunque. Anche in ufficio poco incline a concedere confidenza. Tra l'altro essendoci in ufficio altre presenze femminili assai più prorompenti (e consentitemi di dire, anche molto più zoccole) nessuno si è mai interessato più di tanto a Loredana, questa mia collega con cui ho viaggiato verso Berlino, di cui vi racconto oggi. Vi riporto il nostro viaggio così come l'ho vissuto, raccontandovelo in prima persona, rivivendolo come se fosse adesso, insieme a voi. Arrivo all'aeroporto con largo anticipo, l'aereo parte alle 10.30, ma io sono a Malpensa già prima delle 8.00. Quando viaggio mi piace vivere l'atmosfera del trasferimento. Fare le cose con calma, passeggiare per il terminal curiosando fra i negozi senza dover badare troppo all'orologio. Almeno fino a quando i tempi non iniziano a stringere ed è quindi necessario entrare definitivamente in modalità "business". L'appuntamento con Loredana è al gate di imbarco. Quindi sono libero di gestire il mio tempo come preferisco, fra un salto al bar e un giretto in libreria alla ricerca di qualche titolo sfizioso. E' lì che invece incrocio Lorendana, molto prima del nostro effettivo appuntamento. Anche lei evidentemente preferisce prendersela con comodo e girare per i negozi dell'aeroporto. Mi nota anche lei (anche perchè io sono alto quasi due metri, e devo dire che mi si nota da lontano!), le faccio un cenno di saluto e la raggiungo. "Ciao Loredana! Anche tu mattiniera, vedo...!" "Sì, per non sbagliare ho preso la navetta per l'aeroporto con un po' troppo anticipo mi sa!" mi risponde un po' imbarazzata. Io le sorrido di rimando per farle capire che il mio non era un giudizio sulle sue tempistiche. E anzi, per sgombrare il campo da ogni dubbio replico: "In effetti anche io sono qui da parecchio, mi piace l'atmosfera dell'aeroporto e quando viaggio cerco sempre di arrivare con un certo anticipo per poter fare un giretto in giro". Lei sorride e guarda l'orologio con nervosismo, quasi che la situazione la imbarazzasse. Penso fra me e me che Loredana in effetti è davvero una persona molto timida e riservata e che non è certamente la migliore compagna di viaggio che poteva capitarmi per volare fino a Berlino. Mi attende un viaggio immerso nella lettura, probabilmente scambiando giusto tre parole di convenevoli e nulla più. In effetti il resto dell'attesa passa in modo piuttosto imbarazzante. Io che cerco di scambiare due parole, e lei che risponde a monosillabi dandomi l'impressione che pagherebbe oro per poter evitare questa convenzione di viaggiare in coppia fra colleghi. Certamente, glie lo si legge in faccia, preferirebbe viaggiare da sola. Il tempo trascorre così in un sottile stato di imbarazzo reciproco (io che ho la sensazione di essere quasi di troppo e lei che me ne da costante conferma ad ogni occasione). Intendiamoci: senza esser minimamente sgarbata o scortese, semplicemente comunicando con il linguaggio del corpo il suo disagio nel condividere il viaggio con un collega praticamente sconosciuto (in effetti in ufficio lavoriamo nello stesso reparto, ma visto il suo carattere, avremo scambiato si e no tre parole fuori dall'ambito lavorativo). Guardo l'orologio e le dico: "è ora, dobbiamo andare al check-in". Così ci dirigiamo verso il varco per i controlli di rito. Passo prima io, dopo il solito controllo dove mi fanno sfilare la cintura, le scarpe e mi controllano il bagaglio a mano ai raggi X. Riprendo i miei oggetti dall'altra parte del varco, mi rimetto le scarpe, la cintura e mentre aspetto il turno di Loredana osservo incuriosito come appare ai raggi X il contenuto del mio bagaglio a mano. Solo che il mio bagaglio è già passato e l'immagine sul monitor di controllo, mostra ormai il contenuto della borsa di Loredana. Convinto che si tratti della scansione a raggi X del mio bagaglio, ma un po' confuso perchè non ritrovo al suo interno i miei oggetti, osservo il contenuto. Un libro, il portafoglio, un mazzo di chiavi, una scatoletta non meglio precisata e... ma... cos'è quello? Non è di certo la mia borsa!! E' una sagoma di un cazzo eretto e bello grosso, per giunta! Mi scappa quasi da ridere, ma mi contengo appena in tempo... rendendomi conto che è il bagaglio a mano di Loredana e che lei è appena transitata sotto al varco di controllo, raggiungendomi. Nota il mio sguardo allibito, ancora incantato davanti al monitor dei raggi X. Quando l'immagine sparisce per lasciare spazio al contenuto della valigia successiva, il mio sguardo si rivolge a lei. Rossa come un pomodoro, con la mano davanti alla bocca e gli occhi spalancati che mi guardano, invasi dal panico. Non posso fare finta di non aver visto, perchè lei lo ha capito benissimo: la mia espressione non lascia alcun dubbio. Non proferisco una parola e ci spostiamo di qualche passo per lasciare passare gli altri in coda. Iniziamo a camminare verso l'imbarco... meccanicamente... Lei continua a fissarmi probabilmente cercando di capire la mia reazione, i miei pensieri e forse e soprattutto il mio giudizio su di lei. La prima cosa che riesco a dire pochi secondi dopo, con tono disorientato, è: "Scusa... pensavo fosse il contenuto del mio bagaglio a mano... non credevo..." "No no no, lo so... non è colpa tua... sono io che non avrei dovuto lasciare il vibratore lì dentro!" Mi rispose interrompendomi, mentre sprofondava dalla vergogna. "... avrei dovuto metterlo subito nella valigia che ho imbarcato... ma la fretta e poi ci siamo incontrati subito, prima del previsto." "Beh... " provai ad abbozzare io, "comunque è solo un fallo di gomma... non è mica una pistola! Dopotutto non c'è niente di male, anche se mi rendo conto che la privacy avrebbe voluto che la cosa restasse un tuo segreto..." "Già, sì... non c'è niente di male lo so... ma che vergogna.. senti... giura che non lo racconti a nessuno e che te lo scordi pure tu!" "Prometto che non lo dirò a nessuno, prometto... però se devo essere onesto... beh... non credo che me lo dimenticherò molto facilmente!" sdrammatizzai con un sorriso... "Ma perchè lo hai messo nella borsa a mano invece che in valigia?" domandai incuriosito "Sono uscita di casa tranquillamente... ma sul pianerottolo mentre chiudevo casa mi sono ricordata che non lo avevo preso. E come avrai capito, io quando viaggio me lo porto sempre con me... Così sono rientrata in casa e l'ho temporaneamente messo nella borsa, perchè la valigia era già chiusa con il lucchetto e il taxi mi aspettava sotto casa. Ho pensato che l'avrei messo in valigia qui in aeroporto, solo che alla fine me ne sono dimenticata... fino a quando ho visto i tuoi occhi sgranati e increduli davanti al monitor dei raggi X!" "Sì in effetti non avrei mai pensato che tu, insomma... ecco... non credevo che fossi una tipa da...." "Da vibratore?" tagliò corto lei, che stranamente - come se avesse abbattutto un muro di mille mattoni o si fosse liberata di un peso da una tonnellata - ora si trovava a suo agio. Come se non avesse nulla da perdere. "Sì, ecco. Non pensavo che fossi una donna così focosa da non poter fare a meno del cazzo per più di due giorni" risposi io altrettanto terra terra, per liberarci definitivamente dei complessi e dei tabù su questo discorso. Poi continuai: "Ti ho sempre visto come una persona molto timida e riservata, quasi disinteressata al sesso... almeno a giudicare dal comportamento che tieni in ufficio, rispetto a tante altre tue colleghe molto più esplicite e disinibite nel cercare un manico fra le pareti dell'ufficio..." "Ed è così. Io sono una persona molto timida di solito. E molto riservata. Ma questo non vuol dire che non sia una donna con le sue voglie e le sue fantasie. Non sono mai stata la più bella della classe, o la donna che gli uomini si girano per strada a guardarla, anzi... e la cosa mi ha sempre un po' depresso. Mi ha fatto sempre pensare che gli uomini dopotutto non fossero interessati a me. Ne ho avuti pochi, e siccome non sono appariscente nè cerco di conquistarli, alla fine resto spesso sola per lunghi periodi." Io la stavo ascoltando con interesse e fra me e me pensavo: "ma guarda un po' alla fine di che razza di discorsi si possono fare con Loredana!" Poi lei proseguì: "Certo però avere lunghi periodi di solitudine, non significa avere lunghi periodi di castità... sono una donna attiva e mi piace il sesso, avere un orgasmo, e... insomma... fare quelle così lì che piace anche a voi maschietti. Alla fine non pensare... anche le donne si masturbano, e molto più spesso di quanto non siano di solito disposte ad ammettere persino con le amiche. Del resto, se tu non avessi visto il vibratore nella mia borsa, nessuno saprebbe di questo mio piccolo vizietto". "Noi maschi siamo molto meno timidi da quel punto di vista... lo sanno tutti che ci masturbiamo, anche da adulti. Alla fine se facciamo un viaggio di qualche giorno, ci può stare che se qualcosa ci eccita alla fine nella solitudine di una camera d'albergo la mano scivoli qui sotto - e misi la mia mano sull'inguine - e ci si lasci andare". "Sai che l'ho sempre pensato anche io, durante i viaggi che il nostro lavoro ci porta a fare così spesso. Io col mio vibratore in valigia osservo spesso nel mio silenzio riservato gli altri compagni di viaggio. Penso se anche Barbara o Elena viaggiano con il piccolo amico di letto con loro, oppure guardo gli uomini e mi domando se si soddisfano con la mano o in altro modo, quando vien loro voglia in una sera qualunque durante una trasferta di lavoro". Ormai il discorso si era aperto completamente, e potendoci sedere su una fila di posti quasi totalmente vuota, potè proseguire anche durante il volo. "Visto che ho scoperto questo tuo segreto, anche se involontariamente, trovo giusto parlare apertamente con te dei miei piccoli segreti. Io per esempio quando sono in trasferta e mi viene voglia, spesso compro un film hard in camera e mi masturbo guardandolo. Non c'è niente di male, e non mi vergogno a raccontarlo. Così come anche te non dovresti vergognarti di usare il tuo cazzo di gomma quando hai bisogno di godere da sola, nella tua intimità. Siamo esseri umani e godere fa parte della nostra natura, per fortuna!" "E' vero, hai ragione... è che farsi scopare da un fallo di gomma a volte è avvilente.... e farlo sapere in giro non è il massimo... in realtà la fantasia viaggia e si immaginano bei ragazzi muscolosi o stranieri misteriosi..." "Sì, guarda che anche comprare un porno in camera e masturbarsi per un'ora non è proprio qualcosa di cui andare orgogliosi! Lo facciamo perchè la voglia cresce, e una bella sega è meglio di niente... anzi... a dire il vero una bella sega a volte è meglio di una cattiva scopata.. ahahah!" sdrammatizzai... "Ahahaha!" rise anche lei, "Sì è vero, vale anche per me... mi è capitato di finire a letto con certi ghiaccioli che alla fine il mio amico di gomma l'ho rivalutato di brutto!" "Beh, senti... alla fine comunque una bella scopata è meglio eh...!" "Sì, Sì... chiaro", mi rispose lei "una bella scopata è il top... Ma anche una scopata normale è meglio di un cazzo di gomma o... nel tuo caso di una sega no?" "Sì, senz'altro..." Seguì un momento di silenzio e di reciproco studio. Poi presi la parola: "Beh, io credo che ci siamo confidati parecchie cose. E oggi abbiamo scoperto dei lati molto intimi l'uno dell'altra. Io so che questa sera, nella stanza dell'albergo, ad un certo punto tu tirerai fuori il tuo vibratore, chiuderai gli occhi, ti sfilerai gli slip e piano piano lo avvicinerai al tuo clitoride e poi oltre... è una cosa a cui sicuramente non potrò non pensare. " Lei mi guarda arrossendo lievemente, "... e tu saprai ", proseguii per condividere quel sottile imbarazzo, " che ad un certo punto della serata, su per giù negli stessi momenti, io lascerò che la mia mano scivoli lungo il mio inguine, fin dentro le mutande, massaggiandomi fino a stringere fra le mani la stessa cosa, ma di carne viva e calda, che starai stringendo tu... metterò su un porno, e mi masturberò pensando di scopare qualcuna. Lo sai e non potrai fare a meno di pensarlo ora che ci siamo confessati." Lei ascoltava rapita, e io continuai "tu ti farai penetrare dal tuo vibratore e io in quegli stessi momenti starò fantasticando di penetrare qualcuna con il mio cazzo eretto che stringerò nel mio pugno. Non è stupido tutto ciò?" "In che senso?" intervenne lei sorpresa da questa svolta nel mio discorso. "Nel senso che saremo in due stanze diverse sognando la stessa cosa, ricorrendo ad un palliativo per immaginare di averla ottenuta: tu infilandoti un cazzo di gomma vibrante nella tua profondità, e io masturbandomi tristemente davanti ad un porno qualsiasi. Non sarebbe invece fantastico sognare insieme e soddisfare come si deve le nostre voglie?" Restò in silenzio... questa avance così esplicita l'aveva spiazzata. Del resto l'aver portato con se il vibratore significava che lei aveva certamente programmato di godersela una di queste sere, di avere un bell'orgasmo nella sua intimità, di soddisfarsi sessualmente... Perchè non farlo con un uomo in carne e ossa, disposto a soddisfarla e senza alcuna ulteriore complicazione sentimentale? Non era meglio una scopata fatta bene, di un cazzo di gomma da infilarsi freddamente a occhi chiusi, sforzandosi di immaginare di avere accanto un vero uomo?" La stessa cosa che dopotutto avrei cercato io, una di quelle sere quando mi sarei ritrovato nudo nel letto con una voglia matta di eiaculare, ma senza avere il calore di una donna nel letto. Loredana mi guardò negli occhi per cercare di capire fino a che punto mi volessi spingere, e che tipo di persona fossi... se me ne sarei vantato con qualcuno, se sarei stato capace di mantenere il segreto e molte altre domande. Lo percepii e volli rassicurarla: "Loredana, ti faccio questa proposta indecente, solo perchè ci siamo parlati a viso aperto e abbiamo capito entrambi che quello che stiamo cercando è un piacere intimo, di cui godere, senza complicazioni di alcun genere. E senz'altro nell'assoluto rispetto della nostra privacy. Non sono il tipo che si vanta con gli amici di certe avventure. Nè quello che pensa solo al piacere personale e tanti saluti... Ti assicuro che al contrario, sono un tipo a cui piace in modo sublime guardare l'orgasmo negli occhi della donna con cui condivide le lenzuola. Niente complicazioni, niente paranoie. Solo del buon sesso, migliore di quello che si può fare con un cazzo di gomma o con una mano". "Va bene " disse lei. "Ma nessuno di noi due è un giocattolo. Non nel senso stretto del termine, almeno. Dobbiamo avere voglia tutti e due. Se una sera ho voglia solo io o solo tu, ognuno resta nella sua stanza si soddisferà a modo suo. Non ti nascondo che aver parlato di queste cose, comunque, mi ha fatto salire un ormone piuttosto invadente!" scherzo lei. "Non ti garantisco che questa sera sarà a questi livelli... ma se la cosa vale anche per te... questa sera per buona misura tu resta in stanza... e vediamo cosa succede". Il viaggio proseguì fino a destinazione, e la giornata di lavoro trascorse più o meno secondo le nostre aspettative. Il cliente era molto interessato ai nostri prodotti, e la riunione durò persino meno del previsto. "Meglio", pensai, "almeno non saremo stanchi e questa sera avremo voglia...". Finito l'incontro uscimmo dal palazzo a vetri, sede dell'incontro, e ci salutammo: "Ciao Stefano, io vado a fare un giro in centro per fare shopping. Quello che ci siamo detti sull'aereo resta valido?" - "Certamente" risposi. "Bene" continuò lei, "Sai... non vorrei che passata la poesia sul volo, avessi cambiato idea... le paranoie sono sempre in agguato per tutti! Volevo evitare magari di bussare alla tua porta e sentirmi dire che non te la senti, che hai cambiato idea, che siamo colleghi e tutte queste paranoie!". - "Tranquilla" risposi, "nessuna paranoia... ci siamo parlati in modo molto chiaro. Siamo adulti e capiamo entrambi benissimo cosa cerchiamo e cosa vogliamo". "Ora va a fare shopping in centro, il fatto che stasera forse scoperemo non significa che siamo una coppia o che dobbiamo passare il pomeriggio insieme. Nè nessun altra complicazione. Ho capito benissimo cosa intendi e, credimi, sono perfettamente in sintonia con te: ognuno per la sua strada, e si scopa se si ha voglia. Punto". "Bravo! Siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda!" mi disse lei ammiccando un po'. Poi si avvicinò appoggiando una mano sul mio sedere e baciandomi castamente sulle labbra. "Scusa Stefano! volevo solo assaggiare la merce!" rise! "Certo!" replicai io, mentre separandoci le palpai un seno con la mano. "Giusto così... stuzzichiamoci un po'... sarà più divertente!" Poi ci allontanammo in direzioni opposte. Io, a dire la verità, avevo già il cazzo mezzo duro. Al solo ripensare a tutto il nostro discorso, e poi al bacetto e alla sua mano calda sulle mie natiche... mmmmm.... pregustavo già la serata e avevo già i motori caldi. Ma il pomeriggio era ancora lungo. Lo strascorsi girando per la città e poi tornai presto in albergo per preparami alla serata. La prima cosa che feci fu una bella doccia ristoratrice e poi mi recai nella spa dell'albergo, per rilassarmi in sauna. Alle 20.00 cenai, leggero, e poi lasciai che i minuti trascorressero per conto loro, davanti alla tele in camera mia. Niente porno... aspettavo notizie più interessanti. Passò il Tiggì, poi l'approfondimento politico... e infine mi misi a guardare un telefilm... mi ero distratto e il tempo era passato. Di Loredana però nulla... erano le 23.30 e scanalando mi ero già imbattutto in varie trasmissioni in lingua tedesca piuttosto osè... donne nude che scherzavano in tv in modo soft, parlando in tedesco... non che la lingua fosse importante. Iniziavo ad eccitarmi un po'... Volevo quasi andare io da lei, ma mi sembrava di forzare la cosa. Dopo quello che ci eravamo detti, era il caso di aspettare lei. Se fossi andato io alla sua stanza e lei non aveva voglia, mi avrebbe comunque rimandato in camera. Non avevo voglia di subire quell'umiliazione, e preferii aspettare. Ormai invano... era oltre mezzanotte e ormai lei non si era più vista... Avevo fatto bene a non andare, perchè se avesse avuto voglia, sarebbe venuta certamente lei, visto che si sa che l'uomo alla fine è sempre pronto... e se non lo è, ci vuol poco a metterlo in piedi... La voglia però mi era salita... l'ormone durante il giorno si era accumulato con tutti quei discorsi sullo scopare. Lei aveva un viso che non mi piaceva moltissimo, ma aveva un fisico... e mi ero immaginato come poteva essere toccarlo, annusarlo, leccarlo... penetrarlo. Immaginavo come avesse le grandi labbra e come fossero accoglienti le sue natiche nei palmi della mia mano, mentre la sbattevo sul muro. Non so perchè ma mi stavo immaginando di scoparla così: in piedi, lei a cavalcioni su di me, appaggiata al muro mentre io la sbattevo con vigore riempiendola della mia carne. Mi stavo eccitando davvero adesso! In mutande nel letto, sotto le lenzuola... Il cazzo duro nei boxer elasticizzati e aderenti che spinge forte. La mano deve scendere a dare sollievo, ad accarezzare e a massaggiare. Ma prima, immancabile, compro col telecomando della tv un film porno. Scelgo "La vicina di casa", il titolo mi sembra appropriato, per fantasticare sulla mia vicina di camera. Il video parte con il nuovo inquilino del palazzo che invita i vicini di casa per un aperitivo per inaugurare il suo arrivo. Ovviamente dopo pochi minuti sono già tutti semi nudi, sparsi nelle varie stanze dell'appartamento, che si danno da fare. E il nuovo inquilino si ritrova nella doccia con la sua vicina, una bella milf con due labbra che ti fanno già capire quale sarà la scena principe dell'incontro... e così infatti è: sotto la doccia, lei si china in ginocchio e inizia a spompinare lui in modo divino... le sue labbra carnose e rosse scorrono sulla pelle tesa e dura del suo cazzo facendomi sognare di avere quelle di Loredana su di me. Voglio immaginarla mentre nell'intimità della sua camera si infila quel suo bel cazzone di gomma e inarca la schiena mugulando di piacere. E poi, finalmente arriva la bussata! Toc Toc! Il cuore in gola. Sono nudo con il cazzo duro in mano, e il porno che sta andando di sotto con rumori inequivocabili di gente che sta godendo, che credo si senta anche attraverso la porta. Posso solo sperare che sia Loredana, perchè se è la cameriera che ha bisogno di entrare per qualche motivo, cercherò di scoparmi anche lei! In effetti è esattamente la cameriera che mi porta su la bottiglia di vino che ormai mi ero pure scordato di aver ordinato! cazzo! alla faccia della precisione teutonica! Questa arriva con 2 ore di ritardo! Ma ho troppa voglia di scopare, e non mi vergogno certo di farmi vedere nudo col cazzo duro e il porno che passa in tv... vedi mai che possa interessare l'articolo anche a lei. Così apro, ma per buona educazione lascio solo intravedere. Lei dalla porta aperta per metà vede una mia gamba nuda che spunta dalla porta, mezzo busto, e un braccio. Il cazzo è coperto dalla porta, ma si capisce bene che sono completamente nudo e che il tv alle mie spalle, soprattutto, sta trasmettendo un film porno. Insomma... cosa stessi facendo era chiarissimo, anche senza bisogno di proferir parola. La ragazza dell'albergo per niente impressionata mi squadrò e mi fece capire che la bottiglia la portava in camera lei per metterla sul tavolino. Era una ragazza normalissima, nè bella nè brutta. Bionda come quasi tutte le tedesche, ma senza altri segni particolari. Il culo un po' pienotto, ma non grosso, due tette un po' castigate dentro l'uniforme dell'albergo, e un filo di trucco. Il tempo di squadrarla a mia volta e lei entrò, incurante delle mie nudità. Chiuse la porta alle sue spalle, lasciandomi un po' perplesso, e appoggiò la bottiglia di vino sul tavolo. Poi si girò verso di me e si godette la vista: io completamente nudo, leggermente sudato dall'eccitazione, con il cazzo teso e duro rivolto verso di lei e le mani appoggiate ai fianchi. Le sorrisi e chiesi nel mio tedesco stentato: "C'è qualcosa che posso fare per te?". Lei sorrise, si guardò intorno... guardò il tv dove la protagonista stava ancora spompinando mirabilmente il fortunato nuovo vicino di casa e poi guardò me sorridendomi, e mi rispose: "spero di non essere stata invadente. Se vuoi me ne vado. Il vino l'ho portato e se non ti serve altro me ne vado". "Perchè? potresti restare?" "La notte e lunga e in questi giorni poco movimentata. Le camere sono tutte vuote o quasi. Io sono di turno con una collega. Ho visto dal computer della reception che hai ordinato il film porno. Ho pensato che potesse farti piacere avere compagnia." "E hai pensato bene, infatti. Immagino ci sia un extra...". "Sì, ma in realtà non sono una prostituta perchè non lo faccio con tutti i clienti dell'albergo. Ti ho visto nella hall e mi sei piaciuto. Però è chiaro che se puoi pagarmi qualcosa lo preferisco. Ti dico la verità non lo faccio solo per soldi, lo faccio perchè mi è capitato per gioco in passato e ho scoperto che mi eccita essere pagata per scopare. Ma lo faccio solo con chi mi piace. E' una mia fantasia... poi qui in albergo fra colleghe ci copriamo a vicenda... e a turno se ci va di passare la notte senza lavorare... beh... se si può ci veniamo incontro. Però non dire nulla a nessuno, perchè non sanno che faccio sesso con i clienti dell'albergo! Pensano che vada a dormire in qualche stanza libera!" "Va bene", dissi subito senza pensarci due volte... ormai avevo il cazzo che spingeva fortissimo, e l'idea di finire la serata con una sega triste non mi piaceva affatto. Soprattutto adesso che finalmente avevo in camera una donna con cui scopare! Misi sul tavolino 100 euro e le dissi di iniziare a fare uno spogliarello per me... intanto il porno continuava ad andare, e lei buttava l'occhio palesemente eccitata mentre mi osservava masturbarmi su di lei. (continua....!)
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13 anni fa
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Il ritorno di Matteo il trombamico
Raccontoscritto a due mani da Sandra e Luca. ...si fece una certa ora,eravamo un po stanchi e l'idea di andare a guardare l'alba fu abbandonata,stavamo quasi per decidere di dormire tutti insieme da noi ma sia Matteo che Bea al mattino avrebbero dovuto alzarsi prestissimo allora rimandammo tutto ripromettendoci che l'avremmo fatto da li a qualche sera dopo.Il lunedi,2 giorni dopo,io e Sandra,uscimmo dopo aver fatto il solito giro di telefonate agli amici risposere presente Matteo e una nostra amica che aveva la casa al mare,cosi,non avendo niente di particolare in programma,andammo a farci un giro sul lungo mare prima a pero passammo prima a prendere Anna.Passeggiammo un po tra le bancarelle,poi un drink al bar sul porto e via di ritorno.Quella sera c'era pochissima gente in giro,l'estate gia' inziava ad avere quell'atmosfera pre-settembrina;Anna dopo un po ci lascio' e ando' a dormire mentre noi rimanemmo li un'altro po a goderci ancor piu' quell' intimita' che proprio quell'atmosfera di fine estate contribuiva ad aumentare.Mentre eravamo al bar ,a me venne un'idea li al tavolo per uno scherzo da fare a Matteo tanto per colorare un po la serata ;appena ando' in bagno gli nascondemmo i tovaglioli che erano sul tavolo , poi chiesi a Sandra di sfilarsi i suo slip bianchi senza dare nell'occhio in modo che dopo non vedendoli piu' li avrebbe chiesti a noi.Infatti quando torno dal bagno credo che dubito' persino di non averli mai visti e ,come avevamo immaginato ci chiese un fazzoletto,Sandra a quel punto allungo' il braccio e gli mise tra le mani gli slip bianchi,lui non se ne accorse subito ,poi scoppio a ridere e se li appoggio' sul naso dicendo che ora li avrebbe teneva lui ,poi la guardo' e disse “mmhmmm,quindi sei senza mutande li sotto!?....Luca si raccomando', in quanto eravamo in luogo pubblico, di essere discreto con quell'indumento in mano,a me dava molto fastidio l'esibizionismo Finito di ridere ci alzammo e ci dirigemmo verso la macchina,non ce'ra piu' nessuno in giro ,io durante la strada scherzavo a imitare il vento sollevando ti tanto in tanto la minigonna nera di Sandra che le i prontamente si teneva con le mani. In macchina iniziammo a parlare degli anni di assenza di Matteo piu' nel particolare,ci racconto' un po di fatti salienti,e poi ci disse che ci doveva rivelare un segreto!"Un segreto"rispondemmo incuriositi...."dai ,dai diccelo".....lui prese tempo,sembrava imbarazzato ma si vedeva che ci teneva a dircelo;"OK,qualche anno fa mi sono circonciso il pisello!"...."Ma dai.....e perche l'hai fatto?".chiese Sandra,Matteo rispose che non c'era un motivo particolare,gli dissero che era meglio per quanto riguarda l'igiene, noi pensavanmo invece che l'aveva fatto per farlo sembrare piu' lungo! In macchina Luca guidava,Matteo era dietro e Sandra avanti,Sandra quasi subito inizio' a fare battute sulla lunghezza e nel mentre stendeva le gambe sul cruscotto davanti a lei ,diceva che si stava proprio bene senza mutande ,si teneva la minigonna con le mani che in quella posizione tendeva a scendere sulle cosce ,era un po brilla a causa del cocktal bevuto al bar e questo la rendeva ancora piu' sbarazzina nel divertirsi con le provocazioni.Io allora aggiunsi un po di “sale”e la buttai li,dissi che a questo punto Matteo era obbligato a farci vedere il nuovo pisello,Sandra disse ridendo e col volume della voce piu' alto che "assolutamento"avevano il diritto di vedere il risultato.Matteo fece finta che si vergognava e che aveva imbarazzo,poi disse che qualche volta,magari al mare l'avrebbe mostrato."NOOO"disse Sandra ,"lo vogliamo vedere ora!",Matteo rispose che in macchina c'era buio e sarebbe stato inutile,allora Luca disse che si sarebbe fermato in un posto tranquillo ,tanto li era era tutta aperta campagna,quindi avrebbe acceso la luce interna dell'abitacolo che era abbastanza buona per vedere :"dai,dai fermati qui ,entra in quella campagna,dai",disse Sandra ,Matteo esclamava"ma davvero?"...e Sandra"ma siii,ormai siamo in famiglia,e poi non ti dimenticare che un po di anni fa io ho gia' fatto conoscenza col tuo pisello,anche se per qualche istante ma mi hai gia' scopata quindi di che ti vergogni?'!"Io non mi aspettavo che lei ne parlasse cosi,ancor di piu' Matteo,che mi guardo' come per vedere la mia reazione dalla mia espressione,io la guardai un attimo poi guarda avanti dicendo"Lo so, so tutto,se fossi arrabbiato te l'avrei detto,avevate entrambi voglia di farlo e prima o poi sapevo che sarebbe successo,anch'io avevo tutto sommato quella fantasia e mi sono sempre immaginato di vederla con un'altro ma potevo permetterlo di farlo fare solo con te perche' si tratta di te e di te mi fido piu' di ogni altra persona ,poi ti racconteremo anche noi le nostre avventure e cosa abbiamo fatto dopo in Grecia"Matteo allora ebbe un'epressione come se tanti cerchi si fossero chiusi, Matteo ci chiese della Grecia ma io e Sandra gli dicemmo che gli avremmo raccontato tutto in un altra occasione perche era una storia lunga , Sandra invece torno' sull'argomento precedente e sollecitava a tirarsi giu i pantaloni e farci vedere il pisello circonciso.Ci eravamo fermati in una stradina sotto alcuni alberi di ulivo,il posto era persino bello,Matteo,si giro' verso Sandra spostandosi piu' verso il centro della macchina all'altezza di dove c'era la leva del cambio,inizio lentamente a slacciarsi il pantalone bianco di lino,rimase in mutande e poi disse "lo faccio?",e Sandra "uffa,dai muoviti"...e via giu' anche le mutande!Per Sandra era la prima volta che si trovava "faccia a faccia" col pisello di Matteo, era bianco quasi pallido e moscio,ovviamente,ricoperto della peluria nerissima ma non fitta, Matteo chiese se era abbastanza cosi;Sandra rispose :”abbastanza?cosa c'e' da vedere?non si vede nulla di particolare....”, e Matteo spiego' che si vedeva solo in posizione eretta"da combattimento",per quello non voleva fare quello che stava facendo,allora Sandra disse proprio cosi"bene, fattelo venire su...dai!"...Matteo:see,e' come faccio?Sandra:”come fanno tutti,te lo prendi in mano e ti fai una sega”, lui rispose “ma con Luca vicino non ce la faccio,mi sento un po gay! Luca:”oookey,Sandra se vuoi vai dietro a “distrarlo” un po ma stai a distanza sicurezza,ok? Matteo:”va bene!”.......Cosi' apri la porta della macchina , e lei usci andandosi a sedere sul sedile posteriore con Matteo .A quel punto Matteo facendo il finto tonto richiese cosa doveva fare ora, lei rispose di prenderselo in mano;Matteo quindi fece una richiesta :"ok,io lo faccio ma tu ti sbottoni almeno un paio di bottoni della camicetta bianca”Lei aveva questa camicetta semitrasparente,si intravedeva il reggiseno bianco sotto e il roseo della pelle del decolte'.Io raccomandai di andarci piano e lui rispose che aveva bisogno di collaborazione altrimenti non ci riusciva.Cosi lei ,che accolse la richiesta ,mise le dita sui bottoni e inizio' pian piano a sbottonarsi,dopo il primo bottone gia' si vedeva il pisello di Matteo sollevarsi,il reggiseno di Sandra cominciava a spuntare fuori...mi stavo eccitando anch'io,il seno sembrava volesse uscire da sotto la camicia come se dovesse esplodere,tra l’altro lei era prossima alle sue cose e aveva le tette gonfie e turgide piu’ del normale,era proprio un gran bel vedere….ero contento in quel momento che stesse succendo una cosa cosi eccitante,lei era particolarmente disinibita ,con Matteo ormai si comportava come se fosse con me,non aveva nessuna tipo di vergogna!E pensare che normalmente ,durante l’anno,lei e’ molto diversa,molto pudica quasi riservata,a volte devo quasi pregarla per farsi solo vedere nuda da me,cosi come a ogni inizio estate lei e’ sempre timida;poi inziava per cosi dire a “scaldarsi”diventando gradualmente sempre piu' disinibita quasi incontrollabile,nel senso buono,bastava poi un cenno tra noi o uno sguardo per capirsi e regolarsi nel caso al partner non condividesse la situazione,quel tipo di intesa era il nostro patto ,la complicita' prima dei nostri stessi bisogni singoli.Ora aveva davanti a se Matteo con le mutande abbassate con il pisello in mano e lei contraccambiava mostrandogli il generoso decolte per farglielo venire su,poi tanto per aggiungere del piccante, si passava la sua mano sotto la suo minigonna nera,non so se lo faceva senza rendersene conto , noi tenevamo bene in mente che sotto non indossava piu’ gli slip e quando quasi senza accorgersene l’aveva tirata su scoprendosi le cosce io gia’ iniziavo a “soffrire”,volevo prendermela ,ma lei a quel punto interruppe il silenzio e disse:”mmmmmhh…pero’,devo dire che effettivamente sembra piu’ lungo,vero Luca?’” ..”E che ne so.. risposi “sinceramente non glielo mai visto in tiro ,non saprei” Il membro di Matteo era ormai in posizione massima di erezione,lui non lo teneva piu' in mano in modo che' Sandra lo guardasse nella sua totale lunghezza;”ok? Mi posso rivestire?”provo' a dire Matteo,Sandra invece fece un passo avanti e disse che voleva “verificare” se c'era differenza cosi chiese:”posso?”...ma non aspetto nessuna risposta e lo prese in mano,io guardavo la scena e non avevo intenzione di interrompere lo spettacolo,lei inizio a sentire con le dita la cappella poi si rivolse a me chiedendomi di tirarlo fuori anch'io perche' aveva bisogno di toccare anche il mio per vedere le differenze,Matteo disse che gli sembrava effettivamente giusta quella richiesta ,allora mi spostai al centro tra i due sedili anteriori e mi abbassai i pantaloni,il mio pisello era gia' duro e Matteo mi fece i complimenti,Sandra con l'altra mano me lo afferro' e orbottava”mmmhhhh,,,non capisco bene” ..Matteo un po ingenuamente chiese a Sandra cosa avesse intenzione di fare adesso.,,cosi lei senza rispondere e guardando i due membri inizio’ a fare avanti e indietro con le mani e poi disse …”mah!,adesso vedo cosa posso fare con questi cosi” ,Matteo stava fermo impalato e si godeva il momento, lei non contenta si piego' verso di lui,io avevo compreso le sue intenzioni ed ero agitato ed emozionatissimo ma le consenti' di andare avanti;si avvicino' con le labbra alla cappella,lo sfiorava con la bocca chiusa come per prenderne confidenza, poi schiuse le labbra e inizio' delicatamente ad assaggiarlo e ispezionarlo piegando la testa un po a sinistra e un po a destra ,poi si alzo' e venne verso di me,il mio lo prese subito in bocca senza esitazione come per farmi sfogare godendo di quello che avevo appena visto , fece un po di volte avanti e indietro con la bocca.Poi ritorno' ancora da Matteo e stavolta parti' da sotto scivolando con le le labbra fino all'altezza della cappella quindi lo prese tutto in bocca iniziando un pompino vero e proprio.dapprima senza mani poi si aiuto' con la sinistra.....tutto li davanti me!Era uno spettacolo incredibile,era ancora piu' eccitante della volta in Grecia,era piu' intimo ,piu' rassicurante e lei era piu' coinvolta ma adesso tutto era successo e' davanti a me .Pero', ce'e' sempre un pero'....le cose e il rapporto tra noi tre non sarebbero piu' state come prima,da qui in poi tutto poteva cambiare drasticamente..ora era tutto esplicito,non potevano esserci piu' i giochini del “mostrare per non dare” o tutte quelle situazioni erotiche nascoste,si era oltrepassato quel confine tra la intima amicizia al sesso a tre,dove ci avrebbe portato quella esperienza?Era iniziato per noi un modo nuovo di concepire i rapporti di coppia e di amicizia? Mentre io riflettevo lei si diverti' ancora un po prima di rialzarsi e riprenderseli in mano entrambi, ci guardo sorridendo e disse”uhauu,ho i vostri 2 cazzi in mano contemporaneamente!!!”ci afferro’ la parte piu’ bassa e poi inizio a muovere le mani dal basso verso l'alto,mentre lo faceva continuava a parlare e il fatto che parlasse faceva sembrare quella situazione piu' un gioco che sesso vero ed era meglio cosi perche si creava un'atmosfera piu' easy e’ in certi momenti sembrava che persino il sesso non centrasse niente! :”:Mi sembra che il pisello di Matteo scivoli un po meglio,diceva … Dopo un qualche minuto,forse anche meno,vedemmo dei fari di un'auto che veniva verso la nostra direzione,forse era una coppia o forse dei guardoni ma questo interruppe il momento di magia,dopo qualche istante la macchina si fermo' e fece retromarcia;probabilmente era una coppia in cerca di intimita che accortasi della nostra presenza aveva deciso bene di trovare un'altro posto. Io a quel punto chiesi se era il caso di andarcene a casa,ma Sandra,scampato pericolo guardoni, invece disse:ragazzi io pero' adesso mi sono ultra bagnata, e ho una voglia matta,non potete proprio lasciarmi cosi!!..Matteo ,col sorrisone,allungo' le braccia per avvicinarla a se e disse che ci avrebbe pensato lui.Sandra accolse l'abbraccio ,erano pero' con i bacini distanti e non si toccavano perche sotto erano tutti e due nudi quindi,cosi’ facendo cercavano solo di farmi ingelosire infatti io dissi a Matteo scherzandoci su:”caro mio,hai gia' consumato anni fa la tua opportunita',non puoi scopartela un'altra volta..eh!”Lui rispose” e vabbe dai,fammela scopare ....quella volta fu talmente breve che non ebbi neanche il tempo di capire bene cosa stesse succedendo...,dai dai, ormai visto che sono piu' vicino a lei inizio io e poi continui tu,anzi perche' non c'e la facciamo tutti e due contemporaneamnete?”Lui era abituato con noi a parlare cosi,aveva “licenza”sessuale di poter dire qualsiasi cosa ,poteva persino dire esplicitamente che voleva veramente scoparsi Sandra .NO”,dissi io,”facciamo una cosa,giochiamocela a sorte”...dando per scontato che non gli l'avrei fatta fare e che avrei vinto io.... Quel gioco del contendersela ci stava facendo eccitare tantissimo tutti e tre,la tentazione era di smettere di parlare e di passare ai fatti ma volevo continuare il gioco :”al massimo me la faccio io e tu guardi”,Matteo rispose”no ,no,non faccio il guardone...dai tu ce l'hai sempre a disposizione. a me quando mi ricapita?..vabeeh!dai vieni dietro a facciamo pari e dispari ,si vince 3 su 2.Cosi io scavalcai il sedile e andai a mettermi dietro,Sandra era al centro, sempre con la camicia sbottonata,lei aveva accovacciato le gambe,ci chiese un fazzolettino e disse di non guardare quello che stava per fare,comunque si asciugo' la patata ,poi ritorno' a mettersi accovacciata con i piedi sul sedile e le ginocchia alte ma la minigonna in quella posizione la copriva appena ,poi si mise una mano davanti alla patatina e disse”non preoccupatevi ,vi aspetto....,certo che essere pero' contesa al pari e dispari non mi fa proprio onore”disse lei..,ci fece ridere e iniziamo la contesa,lei pero' contrariamente a quello che aveva appena detto inizio a strofinarsi la patatina con leggeri movimenti circolari della mano ,ci stava proprio facendo impazzire “oh! mamma mia” escalmo' Matteo davanti a quella scena”ora rischi parecchio”.Primo ,secondo,terzo ,,,vinse Matteo!”Finalmente qualcuno mi tromba disse lei....io non avevo ancora deciso se Matteo se la poteva trombare sul serio ,lui la invito’ tra le sue braccia,lei si giro' di schiena a Matteo e si ando' a sedere tra le sue gambe mentre lui dolcemente l'abbracciava,poi la prese per i fianchi e la sollevo' fino a farla salire sulle sue gambe per essere a contatto stretto con la schiena di lei che quindi si era seduta proprio sul suo pisello gia' duro,io non vedevo nulla la sotto perche' la minigonna nascondeva quella zona ma lui ormai stava godendo di quel contatto col sedere di Sandra e prendendola per i fianchi cercava di sistemarla per stare piu' comodo,io stavo pero' sudando un po,in effetti faceva anche caldo con i finestrini tutti aperti,temevo che con quei movimenti del bacino aveva gia' incominciato a scoparsela.Invece Sandra fece una cosa bellissima, si sollevo' la gonna sopra il ventre e mi fece vedere cosa stava succendendo,il pisello di Matteo era fuori e sembrava spuntare dalla sua patata cosi lei lo prese col palmo della mano e se lo strofino' dappertutto,in mezzo alle cosce,sul clitoride sulle labbra della patata per procurarsi piacere,anche lui esclamo' una roba tipo “mamma mia ,sei bagnata.mmhhmm”…..Sandra poteva a quel punto infilarselo con un semplice movimento e scopare ,non capivo come cavolo faceva a resistere ma soprattutto perche non lo faceva,infatti venni subito smontito perche lui tento' di dirigerlo dentro ma era lei che lo riprendeva in mano tenendolo fuori....poi si fece leggermente avanti verso di me e io capii cosa voleva fare,mi avvicinai io e in una posizione un po scomoda la raggiunsi ,Matteo era sotto e il pisello era finito sotto il sedere di Sandra ,avevo via libera...3 secondi ed ero dentro di lei....lei inizio con i suoi sospiri sempre piu' forti ,io la scopavo lentamente ma sempre piu' in fondo,era cosi bagnata e calda che sentii una sensazione di piacere infinita,andai avanti finche lei disse che stava per venire e cosi fu.....10 secondi di respiro affannoso e cuore a mille!!!!Lei si abbandono 'totalmente su Matteo che la teneva su di se e io ritornai a sedermi sul sedile tutto sudato,Matteo disse”lo sapevo che finiva cosi”..io risposi “dai,,la prossima volta ti prometto che tocca a te...scusami ma stavolta ti abbiamo proprio usato “ Non c'e' di che” disse lui con aria di chi aveva inteso e come solo un amico Vero puo' capire!! Uscimmo dalla macchina per prendere un po d'aria,Matteo si fumo' una sigaretta ,penso che fu molto contento di quello che era appena successo ,faceva veramente caldo.io e lui ci togliemmo la maglietta ,Sandra si tolse la camicia e rimase in reggiseno,non voleva farci eccitare,lei ormai si era normalizzata,invece io e Matteo avevamo ancora voglia e vedendola cosi non ce la fece passare di certo ma pochi minuti di silenzio e di fresco ci fecero stare tranquilli...cosi tornammo a casa......
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