Successo
Annunci
Incontri
Gruppi
Racconti
Forum
Accesso
Tema scuro
Accesso
Nome utente
Password
Password dimenticata?
Accesso
Registrazione
Registrazione
Accesso
Registrazione
Chat
Incontri
Annunci
Ricerca
Hot or Not
Last Minute
Foto
Video
Gruppi
Racconti
Blog
Eventi
Valutazioni
Live Sex
Notizie
Forum
Per i fan
Tema scuro
Scegliere la lingua
Chat
Incontri
Annunci
Ricerca
Hot or Not
Last Minute
Foto
Video
Gruppi
Racconti
Blog
Eventi
Valutazioni
Live Sex
Notizie
Forum
Per i fan
Di più
Pagina Principale
Racconti
Altro Storie
Scopri storie avvincenti e audaci, piene di desiderio e immaginazione.
{"linkButtonClass":"stories-filter__top-new-button button button_default","href":"\/aggiungi-racconti","title":"Aggiungi racconto","displayFirstSpan":true,"firstSpanClass":"stories__top-new-button-icon","firstSpanContent":"\n<svg class=\"svg-icon icon-add-button-icon\">\n <use xlink:href=\"\/build\/sprite-250603a596b604e52001fe4527456041.svg#add-button-icon\"><\/use>\n<\/svg>","displaySecondSpan":true,"secondSpanClass":"stories__top-new-button-text","secondSpanContent":"Aggiungi racconto","checkDeactivatedProfile":true}
Varie
Trio
Cuckold
Feticcio
Scambisti
Prima Volta
Orge
Masturbazione
Anali
Tradimenti
Per Donne
Lesbo
BDSM
Milf
Dominazione
Gay
Bisex
Trans
bondage
Strapon
Aggiungi racconto
Ordina per:
Nuovo
Popolare
Casuale
hot
Categoria:
Varie
Trio
Cuckold
Feticcio
Scambisti
Prima Volta
Orge
Masturbazione
Anali
Tradimenti
Per Donne
Lesbo
BDSM
Milf
Dominazione
Gay
Bisex
Trans
bondage
Strapon
Azzeramento
Varie
....la figlia del capo
E' gia' da un anno che ho cambiato azienda! E'gia' un po' di tempo che la figlia del capo mi stuzzica...al telefono..con sguardi...con battutine provocanti ! E' attraente, alta, magra...due belle gambe lunghe..labbra carnose...e soprattutto ha il potere ( nn me ne frega niente dei soldi!!! )...e' quello che mi attrae e poi e' una tosta di carattere. Mi sono nella testa che me la devo scopare... Durante la pausa pranzo capita spesso ad entrambi di rimanere da soli in azienda... Un pomeriggio mi chiama al telefono...e come al solito mi sfotte e mi sfida ad andare nel suo ufficio e baciarla... Non mi tiro indietro...entro nel suo ufficio... e rimango immobile..e le dico: io sono venuto , adesso baciami tu! Mi guarda..si alza di scatto e sia avvicina a me... Da premettere che due ufficii piu' la' ci sono altri due colleghi che sono rimasti come noi in azienda durante la pausa pranzo... mi avvicino al muro...mi guarda...e mi dice: vuoi vedere che te lo io il bacio...? sorrido..la guardo...e mi sfiora le labbra...dopo ne anche un secondo sento la sua lingua nella mia bocca...e' bellissimo..la ricambio con una bacio passionale.... Si stacca da me...e' preoccupata che qualcuno ci veda...ma ormai e' tutto un fuoco...chiude la porta a chiave... e si siede...Mi guarda e riprende a lavorare...ma fa finta... Ha una gonna lunga...allarga leggermente le gambe, poi le accavalla, con una mano digita sulla tastiera, con l'altra si accarezza i capezzoli da sopra la maglia. Sono turigidi...e' eccitata.....ho capito cosa vuole..mi avvicino alla sua scrivania...vado sotto...le accarezzo le gambe...le bacio le caviglie...soffio sulla sua pelle candida ...la sento ansimare...mi dice di continuare..Mi trovo sotto la scrivania della figlia del capo...alzo la sua gonna...il suo perizoma e' gia' umido..allarga e gambe....riprende a digitare sulla tastiera...le sposto il perizoma...le sfiora le labbra..sono tutte bagnate.... il profumo che emana e' bellissimo...inconfondibile..chiudo gli occhi e mi avvicino...assaporo tutto di lei...la mia lingua..e' tra le sue labbra..ogni tanto si lascia andare a dei mugugni di piacere...e' bellissimo...l Le sfioro il clitoride...lo succhio...lo mordicchio...sento il suo piacere nella mia bocca..sono avido di lei...la desidero....Di li a poco ritorneranno tutti i colleghi per riprendere il turno pomeridiano...ma nn risuciamo a fermarci... Al prossimo episodio per il continuo...
231
4
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Abito su misura per coppia
Premessa.....dopo lamentele di qualche coppia'comunque un paio su 1000 va bene la media' vista la mia scarsa attidudine a scrivere e la mia poca somiglianza con Donato Carrisi nello scrivere vorrei esentare tutte le coppie dal sentirsi costrette a leggermi ,e mi scuso con tutte le coppie che mi hanno letto e che si sono sentite ferite per il mio uso della lingua italiana improprio evitatemi . Come consuetudine i miei racconti sono veri reali ,e sono coppie di questo sito,anche loro non vogliono che metto nick,ma la riservatezza e la mia prima regola.Questa coppia mi ha contattato per via del mio lavoro, mi occupo di chirurgia estetica, e le donne hanno un debole per estetica, la lei di coppia bellissima, lui uomo per benissimo sono la classica coppia che giustamente se la tirano e tanto,sopratutto lei.Non sono scambisti, non sono cuck ,non sono guardoni ,sono solo curiosi dicono,ma un uomo con la mia esperienza e porco come me aperto a tutto ,sa riconoscere una coppia intrigante.Dopo tante email qui sul sito ci scambiamo skipe e li chiaccheriamo tanto e spesso con lei e poi con lui,alla fine riesco ad invitarli a cena fuori ,miei ospiti ma senza nulla dicche' solo il piacere di parlare conoscersi dal vivo e lei di chiedermi qualcosa per estetica.La sera ci vediamo e lei mi fa io voglio mangiare pesce, sinceramente non era una domanda ,ma affermava cio che voleva e vedo lui silenzioso, io sinceramente sono autoritario come uomo e se gioco anche di più del normale ,e le rispondo no io il pesce lo mangio a casa sono siciliano qui no ,allora lei dice allora andiamo giapponese, lui sempre silenzioso ,io rispondo allora andiamo toscano carne io offro io decido,fanculo l educazione ma lei era troppo acida e decisa,alche capisco tutto in 5 minuti lui era sottomesso a lei totalmente.A cena si parla si scherza ma lei sempre sulle spine sembrava sempre incazzata,allora lui mi chiede col tuo lavoro avrai fatto tante esperienze ,io dico si coppie stupende intriganti aperte mentalmente e li scatta la mia intuizione , praticamente gli cucio un vestito a loro su misura ma parlando in 3 persona.Dico a loro sai ho incontrato una coppia bellissima pero' lui era completamente sottomesso da lei e vedo che lei inarca il sopracciglio e il marito mi dice di continuare racconto, io continuo ,e parlando in 3 persona sempre riferendomi al racconto di quella coppia con lui sottomesso.. se potevo giocare con loro ma voleva sottomessa la moglie e la voleva trattata come puttana, volgarmente , siccome lui non era molto dotato voleva che la scopavo con il mio bel cazzone duro in tutti i buchi e con decisione,praticamente lei dicche era tutta seccata incominciava ad ascoltare fare domande lui era di colpo eccitato lei mi chiede ma non è vero dai..io dico se vuoi ti faccio vedere le foto a casa se non mi credi e lei di colpo si beve il bicchiere di vino tutto in un sorso ,lui mi fa domande più tecniche, lui che faceva mentre lei invece era scaldata ed eccitaa si vedeva mi chiedeva cosa facevo fare a lei, io incomincio a dire che essendo depilato ,mi piace farmi leccare le palle particolarmente dalla lei..e che amo molto il verbale nel gioco e che amo venire più volte restare duro se la lei mi piace...ma che non scopo tanto di regola 2 orette consecutive lei diventa bianca ed eccitata io logicamente ero umile ,e la discussione ora mai era sui giusti binari, lei faceva domande sempre più eccitanti e lalei cosa faceva io le dico insultava il marito verbalmentee lui sempre più sottomesso con la moglie..che lo guardava con occhi bassi,finiamo la cena io pago il conto ,vado per salutarli e chiamo un taxi e lei mi fa aspetta siamo con auto ti accompagniamo noi vero amore ,sei zona stazione centrale ci viene di passaggio, anche se loro mi avevano detto erano zona linate di casa, e lui subito si come vuoi tu amore .Arriviamo sotto casa mia e in auto lei seduta davanti, era vestita con un abitino pazzesco da strappare ,era sempre girata verso di me il culo verso il marito ,allora io penso ora la provoco del tutto ,e mentre parlavamo mi incomincio ad accarezzare il cazzo da sotto i pantaloni, io per l occasione non avevo messo mutande apposta quindi avendo un bel cazzo ed essendo con abito, dai pantaloni emergeva una bella sbarra lunga grossa e dura, e mentre parlavo con lei accarezzavo sempre...vedo lei che guardava attonita il mio gesto fatto con classe ma molto evidente come se non mi importasse che lei mi vedesse .Arriviamo sotto casa li ringrazio gentilissimi sto per scendere e lei mi fa ,ma veramente hai foto sul pc di quella coppia,io dico certamente non ho mai detto bugie io nel gioco ,salite e ve le faccio vedere,lei mi fa ok sono curiosa ,e dice a lui amore saliamo 5 minuti parcheggia.Saliamo su entriamo ,chiedo vi offro qualcosa loro,no grazie allora levo giacca e dico a lui tu siediti qui,e chiedo hai telefono che fa foto, lui mi dice si e guarda lei tipo che non capiva mi siedo sul divano e dico a lei siediti accanto a me, lei mi guarda e mi dice ma non mi dovevi fare vedere le foto ,io le rispondo non ti ho chiesto se ti vuoi sedere, e lei si siede e mi guarda un po con viso stupito e io dico a lui vedi bene da qui, e lui dice si ma cosa devo vedere e sorride io rispondo tua moglie che mi succhia il cazzo, lui smette di sorridere e guarda lei che fissava il cazzo dai pantaloni la guardo e le dico, ordina a tuo marito di slacciarmi i pantaloni e aprire cerniera lei gli dice, fallo, lui si alza e mi apre pantaloni e abbassa cerniera e il mio grosso cazzo esce duro e teso, lei lo guarda e vedo che era eccitatissima, gli dico cosa aspetti a prenderlo in bocca lei viene si inginocchia e incomincia a succhiare ,lui era eccitatisismo ,gli dico siediti li e fatti una sega lei succhiava con maestria lui esce il suo cazzetto e si sega, lei incomincia a dire, questo e un cazzo e io le dico ora troia leccami le palle per bene mi spompina per 15 minuti e la riempio tutto in bocca ,lei si oppone le tengo la testa e dico ingoia.Il marito parla e dice ,con me non vuole farlo mai ,e io rispondo con me sempre lo dovra fare e lei ingoia tutto si alza mi dice vado a lavarmi la bocca e rispondo no cara ora vai a baciare tuo marito con la lingua dovete condividere il piacere di avermi insieme, lei mi guarda e a mo di sfida lo fa ,e lui la bacia e viene nel frattempo in mano con la sega....lei va per andare in bagno e le dico dove vai la stanza da letto e di la, e la porto a letto..incomincio a fotterla di brutto..tante posizioni e verbalmente la uso anche alla stessa maniera ,vedi come si fotte una troia di moglie come la tua ,la devi sculacciare ,prendere deciso ,sbatterla, e quello che vuole vuole lei un uomo deciso ce non chiede ma si prende ,e lei mi fa si ,come lo hai capito ,che cosa che sei una troia da sottomettere, facile guardando tuo marito ,e lui seconda sega viene di nuovo .Perche'mi dice ,io rispondo perché tu hai sottomesso lui ,quindi realmente vuoi farti sottomettere da un altro ,e io lo sconosciuto che ti fotte tranquillamente davanti al marito sono l ideale.....Le dico dai facciamoci doccia e sotto la doccia incominciamo a baciarci e a giocare lei mi guarda e io le dico lavami il cazzo..e lui seduto nel bagno vede lei che incomincia a lavarlo insaponarlo e leccarlo,e ripulirlo e io reagisco subito, lei stupita dice gia sei duro mi fa e la terza bravo.....io le dico veramente anche tuo marito e alla terza sega lei dice ,vero mai fatto ,vuol dire che sta godendo e lui mi risponde inculami la moglie con me non lo vuole fare, e lei fa non se ne parla hai il cazzo troppo grosso..sei un pezzo di merda gli dice lei al marito..sei un cornuto praticamente lo insulta, ma allo stesso tempo si mette a pecora come se volesse realmente tutto cio, prendo olio per i capelli metto nel culo a lei..poi dico a lui aprimi il culo di tua moglie con mani e lei attaccata al lavandino ,era cio che voleva lei realmente, le dico..te lo do nel culo a pelle al naturale ti riempio il culo e lei resta in silenzio..e la inculo piano piano perché era chiusa realmente lui cazzetto quindi non sfondava non entrava e ho dovuto faticare un po ma poi una sinfonia, aperta fino alla fine..e tutto in una serae le ho riempito il culo..dico a lui ora leccala tuttae ripulisci tua moglie.. e lui passa a leccare e poi baciare.Distrutto offro da bere ,si rivestono e se ne vanno...passano due giorni e lui mi contatta su skipe e mi chiede un favore ,mi da cell di lei privato e mi dice mandagli un mess e scrivigli troia sono carlo stasera alle 20 ti aspetto a casa mia da sola voglio fotterti da sola e riempirti tutti i buchi e mandarti a casa dal cornuto piena di me . Lui mi dice lei stasera si è organizzata uscita con amiche ma mi ha detto che mai aveva goduto cosi come altra sera e mai si era sentita usata cosi sia fisicamente che verbalmente secondo me se tu inviti lei viene e a me non dice nulla.Lui mi chiede solo una cosa ,apri skipe la web e mi fai vedere senza dire a lei, ok acconsento ma non mi fermo a questo, le mando sms e le dico pure come vestirsi..voglio solo un cappotto tacchi reggicalze smalto rosso e nuda sotto ,una 4 di seno pazzesca .Le dico non mi devi rispondere perché per me e solo si,mi faro trovare nudo sopra una sedia..con il cazzo in tiro trovi la porta aperta entri la chiudi e ti siedi sopra di me.Preparo il tutto ma non so se viene e l attesa molto intrigante, nudo sopra una sedia mentre mi sego che aspetto lei e lui che mi guarda in web ,suona il citofono 10 minuti di ritardo, apro lei si materializza entra chiude la porta leva giaccone nuda sotto e si siede sopra il mio cazzo era gia bagnata di umori, e incomincia a cavalcare sempre più forte e mi sussurra padrone riempimi anche la fica questa volta e cosi sia..'sapevo che prendeva la pillola, e lei sapeva che ero sterile ci eravamo scambiati analisi' ,scopiamo la riempio e mi ripulisce tutto e dico ho ordinato la pizza cosi mangiamo qualcosa lei ok grazie e la tua pizza mi ha detto tuo marito che pizza scegliere e lei mi fa ma tu hai detto a lui,e io rispondo, certamente io le lei di coppie amo scoparle solo con la complicita del marito,e lei fa allora lui sa e mi ha preso in giro , e io le dico certo ma tranquilla lui ti sta pure guardando sulla web e lei ,ma veramente si si ..era eccitatissima e io le dico, ma ora sarai tua prenderti una rivincita, come mai mi dice lei..e citofona quello delle pizze sale mi da le pizze e io le metto sul tavolo, e lei vede 4 pizze sul tavolo e mi dice ma perché 4 pizze,e sente suonare alla porta le dico vai ad aprire e capirai perché. Lei crede di trovare suo marito apre la porta e trova i mie due assistenti uno tunisino e un altro siciliano come me ,lei non sa cosa fare si mette le mani per coprirsi e io le dico stai serena e divertiti sei al sicuro con me...fidati e la faccio inginocchiare con una tranquillità pazzesca gioca con tre cazzi insieme che la montano da per tutto senza fermarsi ,e lui dalla web che vedeva tutto,non voglio credere come stava soffrendo non sapeva della mia sopresa ma non poteva fare nulla ,e appena a lei ho detto guarda che lui non sa dei miei due amici ,se vuoi puoi andare via, lei sentito tutto cio era ancora più affamata e indicava web e faceva corna ,hai voluto farmi questa scherzo ora soffri ha voluto pure bukkake finale insieme in viso da noi 3 e ha voluto farsi prendere fica culo e bocca insieme cose mai fatte, ma nemmeno pensate che potesse fare ,una lei pazzesca un vulcano siamo andati avanti fino a mezzanotte con pizza mangiata 3 ore di gioco... poi gli ho chiamato un taxi e ho accompagnato a casa . Lei sul taxi mi dice grazie sono felice mi sono divertita e spero mi vorrai rivedere ancora, non credevo potessi arrivare a tanto, tu mi hai allargato la mente e non solo hahaha,ma anche a mio marito e tornata la voglia..ora lui mi vorra scopare pure lui e lo faro' felice ma pensero' a te grazie un bacio e notte. p.s. Ora da un mese lui la manda con me in viaggio congressi per lavoro roma firenze parigi..48 ore e poi la riporto a casa da lui ,ma questo e un altro racconto...peccato solo che non possa dire nick per farvi vedere quanto sia bella....
4488
4
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
..me la sono cercata…
Mi chiamo Mario, ho quarantaquattro anni e sono sposato con Sara che ne ho uno di meno. Abbiamo un figlio che vive all’estero, e la nostra vita scorre sui tranquilli binari della quotidianità. Non mi lamento di certo, mi reputo una persona abbastanza normale, fisico ben curato, e anche sessualmente parlando mi difendo bene, mi piace molto fare sesso con mia moglie. Lei, è nell’insieme una bella donna, anche se non si mette spesso in mostra, ma ha un bel fisico, alta uno e settantacinque, capelli neri, terza di seno e belle cosce, ma è il culo a mandolino il suo punto di forza. Sessualmente parlando lei era vergine quando ci siamo messi insieme, e col tempo abbiamo imparato ad apprezzare i piaceri del sesso, le piace succhiarlo, essere leccata, lo prende dietro, anche se non è una fanatica, ma se eccitata bene non si tira indietro davanti a nulla. Da un po di tempo mi è entrata in testa l’idea di vederla alle prese con un altro maschio. All’inizio la cosa mi ha sconvolto, ingelosito e poi eccitato da farmi male il cazzo da quanto era diventato duro. Lentamente, molto blandamente, ho esplorato il terreno per capire se anche a lei la cosa poteva piacere, ma dopo un iniziale senso di divertimento, quando io ho cominciato a parlare seriamente, lei non ha più riso, e mi ha guardato come si osserva un matto. Ho cercato di convincerla in tutti i modi, ma ho solo ottenuto un suo fermo e deciso no!. Per un poco ho lasciato perdere, ma il tarlo nel mio cervello non mi dava pace, quindi le ho chiesto se si poteva almeno fingere, lei mi ha assecondato per un poco, poi spazientita è andata su tutte le furie. “ ma la vuoi finire????... come te lo devo dire che non m’interessa, non mi piace l’idea, mi hai rotto le scatole!! Falla finita o lo trovo davvero uno che mi scopa e non te lo dico!” - mi ripeteva spazientita. Io dal canto mio ero sempre più ossessionato da questa idea. Una sera volevo fare sesso ma lei, non ci sta. “ sono stanca, oggi un cliente mi ha scopato per due ore, facendomi godere come una vacca.” - mi dice con l’aria indifferente. Il mio cazzo mi è esploso nelle mutande, ero eccitato e ho insistito per averla, lei si è distesa e si è lasciata scopare in maniera quasi passiva. Ero così eccitato che non mi sono realmente reso conto se era vero quello che mi aveva detto o era semplicemente per farmi impazzire, anche se mi è sembrata più dilatata del solito. Lei lavora da cinque anni in un grosso negozio di abbigliamento e con Livia, l’altra proprietaria che è singol, una vera troietta sempre a caccia di cazzi, è socia. Da quella sera mi sono messo a spiare mia moglie per vedere se all’ora di pranzo si vedeva con qualche individuo, ma non sono riuscito a cavarci nulla, mentre la mia ossessione cresceva, lei continuava la sua vita di sempre. Così ho deciso che dovevo saperne di più, ho acquistato una cimice e ho deciso di piazzarla nel loro ufficio, per cogliere qualche conversazione che mi desse un indizio, poi con una scusa sono passato a trovarla e fingendo di andare in bagno l’ho piazzata sotto la scrivania, ho noleggiato una vettura e l’ho parcheggiata a poca distanza dal negozio, dentro un pc portatile registrava con il sistema wi fi ogni conversazione che avveniva dentro il loro ufficio. Dopo tre giorni ho ascoltato, una sera, una conversazione nella quale mia moglie prendeva accordi con uno sconosciuto per il giorno successivo, e allora io mi sono messo di guardia davanti la negozio, poi improvvisamente è uscita e salita di corsa sulla sua Smart e sfrecciare in direzione della tangenziale. Subito l’ho seguita, e poco dopo è entrata in un motel per coppie clandestine, è scesa e si è diretta lentamente verso un bungalow, dove poi è entrata. Ho fatto il giro da dietro e mi sono messo vicino alla finestra e poi che la stagione lo consentiva era aperta e con solo una tenda parzialmente tirata. Dall’interno non si sentivano gradi rumori, quindi, protetto da una pianta di oleandro, mi sono sollevato e ho dato uno sguardo dentro. Sara nuda a gambe aperte era distesa sul letto un maschio le leccava la figa facendola godere!. Ho provato una forte gelosia, non mi sarei aspettato una simile razione, invece mi faceva male vederla lì che si godeva questo mulatto che le leccava la figa. Stavo lì a bocca aperta quando il “ lui “ si solleva e mostra un seno ben più grosso di quello di Sara! CAZZO !!!!...ma è una lei!!!!..no!!!! CAZZO è un …CAZZO UN TRANS!!!!. Bellissimo, seno stupendo, e dotato di un cazzone che non ha esitato a infilare dentro mia moglie che ha spalancato la bocca per emettere un grido che le è morto in gola. ….huhuhuhummmmmmm…..sssiiiiiiiii……..sfondammmmmmiiiiiiiiiiiiii……….. venGGGOOOOOoooooo….. Ha goduto e lui ha cominciato a pomparla senza ritegno, stantuffandole dentro la proboscide sempre più velocemente. Lei godeva come impazzita dal piacere che non le ho mai visto provare con me, e un’una nuova fitta al cuore mi ha distrutto mentre assistevo immobile alla monta. Poi lui l’ha girata e senza un attimo di esitazione le ha piantato il palo in culo. Sara ha inarcato per un momento il corpo per poi assecondare l’introduzione incitandolo a sfondarla più forte. ….sssiiiiiii….spingiiiiiii….siiiiii…tutto dentrooooooo….mi sfondiiiiii….ma è bellissssimoooooo………sssiiiii… A vedere quello spettacolo mi è venuta una fortissima erezione, l’ho tirato fuori, e mi sono segato seguendo il loro ritmo, e quando lui le ha detto che sborrava lei l’ha pregato di schizzarle in bocca, io non ho resistito e sono esploso in una copiosa sborrata, mentre lei a mala pena riusciva contenere il fiume di semenza che lui le spruzzava sul viso, e in bocca. Sono rimasti un poco poi se ne sono andati. Io non ero soddisfatto, ne volevo sapere di più, quindi mi sono messo a seguirlo e dopo aver attraversato la città, è arrivato davanti una casetta dove ad aspettarlo c’era una donna. Vederlo baciare lei mi ha sconvolto, come potevo accettare che lui/lei o come cavolo definirlo ora si godeva la sua donna dopo essersi scopato la mia. La sera casa a letto ho detto tutto a Sara. Ero dispiaciuto, mi aveva fatto malissimo vederla fra le braccia di un tipo così diverso, almeno con un maschio mi sarei sentito alla pari, ma un trans, e per di più con una compagna, mi sentivo un verme e volevo il suo perdono per aver insistito tanto nella stupida ricerca di mettere in pratica la mia ossessiva fantasia, e che non rivedesse più lui. Lei mi ha ascoltato in silenzio. “ Amos , è una persona stupenda, mi ha fatto godere tantissimo, ma per il fatto che tu mi hai spinto verso questa tua trasgressione allora voglio che sia fatta bene come la volevi tu. Io fra le braccia di un altro, anzi, in quelle di Amos, e sua moglie Anita presente, solo così la farò finita, altrimenti divorzio e mi trovo tutti i maschi che voglio, decidi tu, ma sappi che se accetti, non dovrai sottrarti a nulla di quello che io decido di fare sia con loro sia con te.” - mi ha proposto con calma. Non avendo scelta ho accettato. Sabato sera sono venuti entrambi da noi. Dopo le presentazioni, e un drink, Sara ha messo della musica e Amos l’ha invitata ballare, mentre io teso come una corda di violino li osservavo sempre sotto lo sguardo attento di Anita che non sembrava turbata dal fatto che poco dopo i due gia si baciavano appassionatamente. L’atmosfera si è surriscaldata velocemente e tutti e quattro ci siamo diretti in camera da letto. Sara si è spogliata velocemente seguita da Amos, mentre io timidamente li osservavo e quando mi sono girato verso Anita, sono rimasto di sasso. CAZZO!!!è un trans anche lei!!! Avrei dovuto immaginarlo, ma ero così preso dalla mia situazione che non ci ho pensato la guardo e noto che fra le gambe si ritrova un bel cazzo. Certamente meno lungo sia del mio che di Amos, ma sicuramente più grosso, molto di più, ci batte in circonferenza. Sara intanto si godeva le sapienti leccate di Amos che dopo averla fatta eccitare, le ha piantato tutto il palo dentro e ha cominciato a godere, mentre io ricevevo le particolari attenzioni della bocca di Anita che me lo leccava con estrema bravura. ……sssiiiiii….meraviglioso, stalloneeee..pompamiiiiiii….godooooooo…..ssiiiiiii ……vengoooooooo…… Un tremendo orgasmo l’ha scossa tutta, lui ha rallentato il ritmo facendole assaporare l’orgasmo, poi lei si è sciolta da lui e mi ha fatto girare, ha incominciato a leccarmi il fiorellino anale, l’ha fatto in maniera decisa, erotica, poi Amos si è inginocchiato dietro di me ed io ho guardato spaventato Sara che mi ha tirato il mio viso fra le sue cosce obbligandomi a leccarle la figa fradicia del piacere provato prima. Improvvisamente una durissima cappella mi ha forzato la rondella e con un colpo secco è entrato deciso in me. …..aaaaahhhhhiiiiiiii….pianooooooo…mi sfonddiiiiii……..pianooooooo………….aaaaahhhhhhh…….. Mi sentivo sfondare le reni, cercavo di sottrarmi ma era inutile, lui con due colpi ben assettati mi è entrato tutto dentro. Il dolore era tremendo, lui mi pompava incurante delle mie suppliche, poi improvvisamente si è spinto tutto dentro e un caldo improvviso mi ha annunciato che era venuto dentro il mio, martoriato culetto. ….aaaaa…sssiiiiiii….sborroooooo!!!!!!!...bellissimo sfondare un culo vergine!!!!........sssiiiiiii…….. Sfinito, sono crollato disteso mentre Sara era alle prese con il cazzo di Anita ben piantato dentro di lei che la sfondava di gusto. …ssssiiiiii………sei meravigliossooooooo..enormeee…..godoooooo…oraaaaa!!!....sssiiiii…… La guardavo godere mentre avevo come la sensazione che non sarebbe finita lì. Infatti, Sara ha goduto, poi ha abbracciato Anita sussurrandole una cosa all’orecchio un momento dopo lei si è posta dietro di me. Ho cercato di sottrarmi, ma non c’è stato niente da fare, la sua cappella si faceva strada nel mio martoriato culo. Mi ha infilato con un colpo secco, mi sono sentito morire, ma non era finita, mi ha afferrato per le ascelle e mi ha sollevato mettendomi in ginocchio e mentre m’inculava con forza davanti Amos e Sara, mi succhiavano il cazzo durissimo. Era una sensazione bellissima e nello stesso tempo tremenda. “scopami, voglio che mi scopi mentre lei ti sfonda il culo.” - mi ha ordinato Sara attirandomi su di lei. Non so come ci sia riuscito, ma mi sono ritrovato piantato dentro di lei mentre dietro di me Anita mi devastava il culo fin quando con un durissimo affondo mi ha rovesciato dentro una serie di caldissimi schizzi, di sborra mentre io godevo dentro Sara. Sfinito, distrutto, sono crollato sul letto, mentre loro ridendo si rivestivano e accompagnati da Sara se ne sono andati. Quando è tornata, si è distesa su di me, mi ha baciato con tutta la passione che mi ricordavo in lei. “ per me la cosa finisce qui, tu volevi vedermi fra le braccia di un altro maschio ed io avevo voglia di vederti inculare mentre mi scopavi, quindi per me siamo pari. Amos e Anita sono nostri clienti, e quando per caso ho visto che avevi messo un microfono nell’ufficio, ho deciso di stare al gioco, ma alle mie regole. Se in futuro vorrai fare altre esperienze, io sono disponibile, ma sappi che poi tu dovrai esserlo per soddisfare una mia fantasia e voglia, quindi decidi tu, altrimenti la cosa finisce qui e poi che io ti amo e di te non ho niente da lamentarmi, spero che fra noi le cose tornino come prima, anche se con loro ho goduto molto io, voglio sempre te.” - Mi ha detto baciandomi con estremo amore. Sapendo che donna intelligente è mia moglie dovevo aspettarmelo, ma in fondo mi è andata bene. Per alcuni giorni mi ha bruciato il culo, ma fra noi è tornata la solita armonia di sempre, anche se qualche cosa è cambiata, infatti di comune accordo la prossima estate andremo a Cape d’Agde.
148
1
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
FESTA DI CARNEVALE
Mi piace il travestimento, lo farei anche quando non è Carnevale, quindi a maggior ragione in questo periodo non mi faccio certo scappare l’occasione. Mi sarebbe piaciuto partecipare alle famose feste veneziane, dove anche nel passato la gente sfruttava il Carnevale perché indossando la maschera era tutto permesso e anche le trasgressioni potevano essere realizzate nell’anonimato. Oggi si è perso questo aspetto, ma comunque è divertente, almeno per me, pensare a un costume, realizzarlo e indossarlo. Quindi sabato sera siamo andati a una festa di Carnevale al club che di solito frequentiamo io vestita da Alice e Max da Paese delle Meraviglie. Il locale era molto affollato, tante coppie e anche diversi singoli, soprattutto tanta gente vestita. Si percepiva una certa ari frizzante, piena di aspettative per il seguito della serata, sempre molto divertente, come dice un amico “ c’è euforia”. Dopo la sfilata delle maschere, gironzoliamo un po’ per il locale tanto per vedere se ci sono situazioni interessanti. Già quando siamo usciti di casa Max mi aveva detto che lo arrapava l’idea di scoparmi con quel vestitino addosso, lui è molto fantasioso e assolutamente ben dotato, tante volte ci è capitato di giocare anche solo tra noi due, se non troviamo la situazione che ci piace, ma mettere un po’ di pepe alla faccenda non ci dispiace, per cui andiamo a fare un giro al piano superiore, prima nella parte riservata alle coppie, poi in quella con accesso libero, ma non troviamo nulla di stuzzicante. C’è un piccolo stanzino che ci piace molto perché ci sono due aperture. Si può giocare con i singoli ma senza invadenza, c’è sempre una parete in mezzo. Non abbiamo nessun problema anche a giocare in tre o anche i quattro, se troviamo la/le persone giuste, ma se non c’è nessuno che ci ispira particolarmente, lo stanzino è sempre valido. Infatti non appena entrati dalle aperture spuntano delle mani che mi toccano in mezzo alle gambe, molto eccitante, anche a Max piace moltissimo vedere solo la mano che esce dal buco e si infila lì. Dopo un po’ al posto delle mani arrivano degli attrezzi. Mentre Max mi penetra da dietro comincio a toccarli e a fargli una sega, devo essere abbastanza brava anche in questo, perché dopo pochissimo il pezzo comincia a sborrare e gli schizzi arrivano fino alle mie cosce. Mi vado a lavare e ricomincio con un altro cazzo, che anche lui viene quasi subito. Il terzo è veramente un pezzo notevole, non resisto e lo prendo un po’ in bocca e poi comincio a masturbarlo. Lui mi dice che me la vuole leccare per cui mi avvisino al buco e mi godo la sua lingua, inutile dire che vengo quasi subito, troppo eccitata dalla serata, dalle leccate di Max e dalla situazione. Vorrei farlo entrare per gustare meglio la sua bocca. Mi viene un’idea, mi faccio bendare dal mio compagno e poi invito il singolo a entrare nello stanzino, ma non voglio nemmeno vedere chi è. Lui non se lo fa ripetere due volte e inizia subito da dove aveva lasciato, leccandomi sapientemente. Ho un cazzo veramente notevole, glielo prendo in mano e in bocca ancora e sussurro a Max che vorrei assaggiarlo del tutto, quindi gli faccio mettere il preservativo e mi faccio scopare mentre Max guarda e io glielo succhio. E’ infaticabile e molto resistente. Quando ne ho preso abbastanza mi giro verso Max, e i due ragazzi si cambiano di posto. Fantastico, io sono sempre bendata e non so nemmeno chi è il singolo che sta giocando con noi, ma sento il suo cazzo esplodere e subito a seguire anche Max viene. La sborra in passato non mi piaceva, adesso non so che cosa mi è preso, ma mi eccita sentirla sul mio corpo e anche assaggiarla. La serata ha preso decisamente una bella piega. Dopo esserci rivestiti usciamo dal locale e torniamo a casa, sono ormai le 4 del mattino, è tardissimo, ma io non ho sonno, sono ancora molto carica per tutto quello che è successo. Finalmente mi addormento ma la mattina dopo sono già sveglissima alle 7, non so che cosa fare ed è una cosa pericolosissima…….non posso far rumore e quindi comincio a leggere i racconti erotici sui siti. Leggo un po’ dei vari generi, anche se quelli dei gay-bisex mi piacciono un sacco, spaziando dalle gang bang ai trii e mi eccito di nuovo, sono un lago, per cui quando max si alza per fare colazione non lo faccio neanche finire il caffè e gli chiedo di ricominciare da capo ….. Un bacio a tutti i lettori, dove volete voi.
4895
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Fame
Notte di fame.Fame di carezze, di baci umidi, di mani che raccontano.Fame di desiderio, scritto nel sudore di un corpo accaldato, fame di spasimi, dell'anima, del cuore.Fame di voglia celata in un respiro corto.Fame, fame e ricordi, ricordi di ciò che è stato e mai più sarà. In questa notte con poche stelle e un inverno che fatica ad addormentarsi, appoggio sogni e desideri tra le mani di chi, con struggente delicatezza, vorrà raccoglierli.
3183
2
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Medico e paziente
Ciao sembra strano,ma capita. Vi racconterò cosa mi è successo qualche giorno fa. Sono andato a farmi le analisi del sangue,pneumologia ed altri,come e di abitudine credo che sia giusto farli ogni tanto. Tutto andava liscio come l olio,aspettando in fila le persone,fin quando non sono entrato per farmi la visita del pneumologo. Entro e mi fa sedere,fin qui tutto ok,rispondo alle sue domande ad un certo punto mi da un tubo da infilare in bocca e mi dice di soffiare dentro,soffio soffio e per scherzare gli dico"mai infilato un tubo cosi grosso in bocca"da li ho notato che il medico si tocca la mazza ogni tanto. I miei occhi vanno a finir li,sarà ma da come lo muoveva sembrava che neanche lo avesse. Maneggiando questo tubo che mi era rimasto in mano lo riprovo davanti a lui ad infilare in bocca,lo esco e dico"se fosse stato piu morbido mi sarebbe entrato fino in gola"e li si è scatenato. A chiuso la porta e mi ha preso la mano facendomelo toccare ed ho capito tanto. L ho continuato a toccare dentro i pantaloni e si qualcosa di strano cera,l ho sbottonato ed ho iniziato a toccarlo sopra le mutande una gran bella mazza,esageratamente grossa di media lunghezza. Tolgo dalle mutande ed noto con immenso piacere che aveva qualcosa in comune con il tubo,lo dovuto leccare un po piu del dovuto,da per tutto fino alla base per inumidirlo per bene. Leccandolo e sbattermelo tra le labbra. Credo che di lunghezza non superasse i 15 centimetri ma nella mano stava pieno veramente una grossa mazza. Lui mi fece cenno di sbrigarmi. Cosi lo iniziai a masturbare,provando ad infilarmelo piu possibile fino in gola ed anche se non riusciva ad entrare provavo,era veramente bello sentirmi penetrare la bocca. Cosi dopo una decine di minuti circa e venuto,poco latte ma molto caldo.......pensandoci giusto se avesse voluto non mi sarei fatto penetrare da lui dopo il pneumologo sarei dovuto andare a farmi dare i punti ihihhihihihi dietro. Un altra bella esperienza da raccontare. Andrò tra sei mesi a rifarmi le analisi complete chissà se lo ritroverò.:)
145
3
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La nuova vicina
Erano già diversi giorni che degli uomini di una ditta di traslochi portavano dei mobili nell'appartamento di fronte a casa mia. Chissà chi ci verrà ad abitarci in quell'appartamento vuoto da più di un anno pensavo incuriosito sicuramente la solita famiglia chiassosa e numerosa come tutte le altre presenti nel condomianio di fronte a casa. Terminato l'andirivieni degli operai per alcuni giorni non udii più nessun rumore, fino a quando finalmente un giorno incontrai nel parcheggio il mio nuovo vicino. Era una signora di circa 45-50 anni ben portati, alta, capelli neri e con un fisico non male. Il nostro primo incontro non fu di molte parole, anzi a malapena ci salutammo e ci scambiammo il benvenuto. Pensai che forse non aveva tanta voglia di socializzare e quindi decisi di non assillarla più con le mie galanterie. In fondo ero solo un ragazzo di 24 anni allora ed io per lei potevo essere tranquillamente suo nipote o suo figlio. Passarono diversi giorni senza vederla, nonostante che io facessi di tutto per poterla incontrare. I miei pensieri erano sempre rivolti a lei, al suo corpo, alle sue tette e al suo bel culo tondo. E tutte le volte che pensavo a lei il mio cazzo prontamente cominciava a diventare duro, fino al punto che per placare il mio desiderio finivo sempre per masturbarmi. Beato chi ti scopa rimuginavo tra me e me, con un po' d'invidia. Fino a quando una sera, tornando a casa sotto un diluvio equatoriale, la vidi ferma sotto la tettoia dell'autobus a 300 metri dal suo e mio portone di casa. Pensai: "Ecco finalmente l'occasione che aspettavo, così la posso avvicinare e con la scusa dell'ombrello posso chiederle di accompagnarla fino a casa." Mentre mi avvicinavo frettolosamente a lei, sentivo il mio cuore battere freneticamente insieme a un tremore incontrollabile delle gambe. Mi sembrava di essere un ragazzino quindicenne al suo primo appuntamento con una ragazza. Sbucai dietro di lei e le dissi: "Buonasera, ehm vuole passaggio sotto il mio ombrello? Oh buonasera, grazie ma ormai sono quasi arrivata rispose aumentando il passo verso casa. Allora ci bagniamo insieme aggiunsi, e chiudendo l'ombrello la seguii silenziosamente. Mentre ci si incamminava ci scambiammo qualche sguardo, qualche sorriso e i soliti commenti sulla pioggia. Arrivati al parcheggio, la salutai. Niente da fare, pensavo, evidentemente non voleva compagnia. Entrato in casa mi spogliai e iniziai a prepararmi la cena. Improvvisamente suonò il campanello della porta, andai ad aprire e appena alzai lo sguardo rimasi di pietra. Era Carmen, si proprio lei la mia nuova vicina. Ero talmente eccitato che a stento la salutai, il mio sguardo a fatica si scollava dal suo corpo: indossava una tuta da ginnastica aderentissima che metteva in risalto le sue tette e i suoi fianchi. Con un sorriso abbagliante Sara disse "Appena sarai ritornato sulla terra vorrei chiederti una cortesia se posso." Dopo alcuni attimi di confusione e d'imbarazzo le dissi "Si certamente, scusami entra, cosa posso fare per te? In realtà avrei voluto dirle: ...... dove lo vuoi il mio cazzo duro? E lei aggiunse: "Scusami ma con sto tempo da lupi sia sky, che il digitale terrestre non funzionano, non vedo nessun canale, non e che puoi far un salto da me se riesci a far qualcosa? Anziché invitarmi a bere qualcosa da lei, mi ha cercato solamente per risolverle un problema di ricezione del segnale, pensavo, e va bene facciamo questo piacere per il buon vicinato. Ok, andiamo a vedere cos'è successo le dissi. Appena entrato in casa sua mi accompagnò in soggiorno e disse: "Ecco vedi dovevi resettere tutto e ripristinarlo come da fabbrica. Grazie sei stato molto gentile, perché non ti fermi cinque minuti vorrei offrirti qualcosa da bere. Non ti va? Si, ok risposi immediatamente. Ci sedemmo sul divano, uno a fianco dell'altro. Ogni tanto allungavo furtivamente lo sguardo dentro la sua scollatura, ed ammiravo frettolosamente tutto quel ben di Dio. Allora parlami un po' di te le dissi alzando lo sguardo facendo finta di nulla. C'è poco da sapere di me, sono divorziata da pochi mesi, sono sola e cerco di dimenticare la mia vita passata di Torino. Per questo mi sono trasferita qui in liguria. Ecco ho già fatto la mia gaffe, pensavo, le ho ricordato il passato, il suo ex marito.... Non ti preoccupare, ormai è acqua passata rispose, invece parliamo un po' di te, lo vedo come mi osservi, che mi spogli con il tuo sguardo. Sei un bel ragazzo sai, ma dimmi da quanto tempo è che non fai sesso? Sai noi donne di una certa età abbiamo un sesto senso per queste cose. Veramente io, beh, ho una donna con la quale ci vediamo ogni tanto, si qualche volta ogni tanto. Riuscivo solamente a balbettare, e nello stesso tempo cercavo di non perdere la calma apparente, però Sara mi aveva stregato. Improvvisamente carmen si avvicinò a me, prese la mia mano e la mise sulla sua tetta dentro la sua scollatura, e disse: "Il week-end è lungo, fuori piove e vedrai come ci divertiremo se staremo insieme a casa mia. Ti farò tante cose nuove che ti faranno impazzire. Poi l'altra sua mano s'infilò tra le mie gambe e iniziò ad accarezzarmi il cazzo. Ci baciammo appassionatamente, la sua lingua era come un fulmine: un momento mi penetrava in bocca e un attimo dopo mi leccava e mi succhiava l'orecchio. Presi dall'eccitazione ci spogliammo rapidamente gettando a terra i nostri vestiti. Poi Carmen si mise in ginocchio davanti a me, afferrò con una mano il mio cazzo e lentamente iniziò a farla scivolare su e giù scoprendo completamente la mia cappella. Con la lingua cominciò a leccarmi la punta bagnata di precum, poi spalancò le labbra calde e umide, avvolse la cappella e lentamente ingoiò il mio cazzo. "Rilassati, non ti agitare, non vorrai mica venire subito" disse alzando per un attimo lo sguardo verso di me. In realtà io ero già pronto a sborrarle in bocca. "Uhm, sei fantastica, mio Dio se continui così non resisto a lungo. Ti prego non ti fermare!!. La sua mano continuava a scivolare su e giù lungo il cazzo, mentre con l'altra si masturbava la sua figa. Più io ansimano e più lei si dimenava inarcando la schiena. Poi ad un tratto con una mano mi afferrò le palle tenendole strette, mentre con un dito dell'altra mi penetrò improvvisamente il mio ano. Ahh, cazzo cosa faii le urlai. Non ti preoccupare è normale che all'inizio faccia un po' male, poi però. Adesso rilassati e vedrai come godi ribatté di nuovo Carmen penetrandomi con un secondo dito e spingendoli tutti e due fino in fondo. Oh, si godo, succhiami tutto, sto sborrando!! Non ti fermare, vengooo!! Sentivo la sua bocca succhiare la mia sborra calda che usciva dalla cappella, le sue labbra erano incollate come una grossa ventosa, ed io continuavo a sparare schizzi di sborra dentro di lei. E' fantastico, uhm, è bellissimoo, sei adorabile le dicevo tra un lamento e l'altro - ohm, così ingoia fino all'ultima goccia! Dopo alcuni interminabili minuti di piacere e di silenzio Carmen voce mi disse: "Allora come inizio cosa ne pensi? Dai coraggio, raccontami, dimmi un po' quali sono i tuoi desideri più sfrenati, le tue fantasie più morbose, così potrò soddisfarti." Mi vergogno un po' a parlarne così apertamente le risposi sai un mio sfrenato desiderio erotico era proprio quello di fare sesso con una donna matura come te. E quando dico fare sesso intendo quello vero. Ho capito perfettamente sai mi disse confessa desideri essere sottomesso a una donna, una vera dominatrice magari vestita con lingerie sexy, vero? Aveva fatto centro: avevo sempre desideravo di essere scopato da una donna forte, autoritaria e che a letto fosse lei a condurre i giochi, e che naturalmente indossasse biancheria sexy nera, collant autoreggenti e tacchi alti a spillo. E' vero lo ammetto, ho sempre desiderato ciò che mi hai appena detto le dissi. A quel punto Carmen si alzò e mi disse Penso ti poterti accontentare, anzi posso fare molto di più, aspettami qui e non ti muovere. E chi si muove, fossi matto. Si alzò e andò dritta in camera sua. Trascorsero diversi ed interminabili minuti, poi Carmen ritornò in sala: indossava una lunga vestaglia di pizzo nero, calze nere e tacchi a spillo: era uno schianto. Il mio cazzo ricominciò immediatamente a ridare segni di impazienza. Allora è questo che desideri? E' così che mi immaginavi? Voi uomini siete tutti uguali, basta farvi vedere una calza nera, una gepiere con tacchi a spillo, e voilà siete già assatanati. Ok però adesso devi lasciar fare tutto a me, e quando dico tutto deve essere proprio tutto mi disse con un tono autoritario. Ero talmente eccitato da quella visione sexy ed erotica che mi sarei masturbato in quello stesso momento, ma il mio unico desiderio era quello di andare fino in fondo con lei: volevo scoparmela tutta. Si sei fantastica, fatti leccare tutta, fammi leccare i tuoi piedi fino ad arrivare alla tua fighetta, sarò il tuo devotissimo schiavo le dissi inginocchiandomi davanti a lei. Lo immaginavo che tu fossi un bel porcello, ed è per questo che voglio divertirmi con te. Non ti preoccupare ti farò godere come non mai. Poi con gesti sensuali si sfilò un piede dalla scarpa e lo avvicinò alla mia bocca, e strusciandolo sulla mia faccia disse - Dai leccami le dita, fammi sospirare, voglio eccitarmi, voglio bagnarmi tutta!! Aprii la mia bocca e strinsi dolcemente il suo piede tra le mie labbra, mentre con la lingua le leccavo sotto le dita: il collant in bocca mi procurava uno strano piacere, così morbido e così liscio. Intanto Carmen allungò la sua mano sotto la vestaglia ed iniziò a masturbarsi e a gemere. Si, così bravo, continua così, uhm ansimava, mentre io con le mani accarezzavo le gambe lentamente sempre più in su. Ahh, ahhh, fermo lì!! mi disse prima tocca a me divertirmi e poi se sarai ubbidiente toccherà a te. E senza aggiungere altro con la punta del piede mi spinse all'indietro. Vieni andiamo in camera, così staremo più comodi. Come un cagnolino devoto la seguii in silenzio fino in camera. Ora mettiti qui in ginocchio per terra e sdraiati sul letto mi disse. Poi da un cassetto prese due lunghi lacci di cuoio dove alle estremità c'erano delle polsiere e delle fibbie. Mi legò saldamente i polsi uno da un lato e l'altro dall'altro lato del letto: praticamente così immobilizzato potevo solamente girare la mia testa. Ero completamente suo prigioniero. Ero eccitatissimo perché i miei sogni stavano diventando realtà. Una cosa era certa, non so fino a che punto quella sera io e Carmen ci saremmo spinti. Adesso rilassati e goditi la mia sorpresa disse Carmen. Si girò di spalle e lentamente fece scivolare per terra la sua vestaglia: indossava un corpetto nero con tanto di perizoma che metteva in risalto il suo bel culo. Si fletteva in avanti fino a toccare il pavimento con le mani, poi lentamente si tirava su accarezzandosi le gambe. Legato in quel modo non potevo far altro che guardarla, mentre il mio cazzo era talmente duro che sembrava volesse esplodere. Ti prego Sara sto impazzendoooooooo, voglio scoparti. Senza dire nulla si mise dietro di me tra le mie gambe, e con la mano iniziò ad accarezzarmi tra le natiche. La sua mano scese lentamente giù fino ad afferrare le mie palle, poi improvvisamente con il suo pollice mi penetrò l'ano facendomi sobbalzare di colpo. Uh. Si sono il tuo schiavo, il tuo umile servo urlavo. Poi all'improvviso sentii la sua calda ed umida lingua leccare il mio ano, prima tutto intorno e poi sempre più dentro. La sua saliva mi colava giù tra le mie gambe, mentre Carmen continuava nella sua tortura. Finalmente si alzò e si mise in piedi davanti a me. Alzai lo sguardo e finalmente potevo ammirare le sue tette che sporgevano fuori dal corpetto di pizzo nero, poi Sara con una mano si accarezzò un capezzolo turgido ed eretto. Istintivamente con lo sguardo andai a cercare cosa stesse facendo con l'altra mano. Oh!! Cazzo. Con l'altra mano Carmen teneva saldamente un grosso cazzo finto: indossava uno strapon lungo almeno 20 centimetri e grosso, maledettamente grosso. Ti avevo avvertito che ci saremo divertiti: la vuoi la tua padrona, vuoi essere lo schiavo, questo è il prezzo da pagare. Senza aggiungere altro si mise di nuovo dietro di me, allungò la mano e prese dal solito cassetto un tubetto di plastica. Girai nuovamente la testa e vidi che Carmen stava spalmando amorevolmente del gel sul suo grosso cazzo, e poi ne mise un bel po' anche sulla cappella. Ti prego Sara, non volevo arrivare fino a questo punto, aspetta, non voglio farmi sfondare il culo!! Non sapevo più cosa mi stava succedendo: implorare di smetterla, o fingere di non volerlo fare. Carmen non curante delle mie suppliche si inginocchiò tra le mie gambe, fece colare del gel tra le mie natiche fino al mio buco del culo, e infine ci appoggiò sopra la grossa cappella. Adesso ti devi rilassare e lascia fare tutto a me. Goditi la tua prima inculata fino in fondo, stai tranquillo che alla fine godrai come un maiale. Con le mani mi teneva spalancate completamente le natiche, e iniziò a spingere la cappella dentro di me. Non resistere, rilassati - diceva Sara con un certo ghigno di soddisfazione - ora prova a spingere in fuori come se dovessi fare la cacca. Dai si così! Sta per entrare dentro, spingi!! Presi un po' di fiato ed ubbidii, e non appena rilassai i muscoli del mio ano spingendolo verso di lei, Sara diede una spinta così forte che la cappella entrò tutta dentro di me. Ahhh, mio Dio, cazzo com'è grosso!! Oh, mi stai sfondando tutto!! Cosa ti avevo detto che sarebbe stato fantastico aggiunse. Il suo cazzo era talmente grosso che non riuscivo neppure più a stringere il mio ano. Poi Carmen si fermò per alcuni secondi, e subito dopo spinse fino in fondo il suo cazzo tutto dentro di me. Stai godendo non è vero? Non pensavi fosse così eccitante e perverso. Adesso ti scopo fino a farti godere. Mi sentivo completamente impalato, il suo grosso cazzo sembrava arrivasse fino al mio stomaco. Era veramente lungo e grosso. Sotto i suoi colpi di reni, sentivo le sue palle sbattere sotto contro le mie, e questo faceva aumentare ancora di più il piacere. Siii spingilo tutto dentro, sfondami, uhm è fantastico gridavo sono il tuo schiavo devoto, inculami ti prego, fammi godere!! Carmen aumentò il ritmo della penetrazione, avanti ed indietro, dentro e fuori, fuori di nuovo e d'improvviso tutto dentro fino a quando non resistendo più iniziai a sborrare. Sii, che bello, sto sborrando tutto, uhmmmmmmmmmm, vengooooooooooooooo!! Sotto i suoi colpi il mio cazzo impazzito sborrava ovunque: tra le mie cosce, sulla mia pancia, sulle mie ginocchia. Finalmente Sara si fermò, e poi lentamente tirò fuori dal mio ano il suo cazzo. Scommetto che sei senza parole disse ti ho garantito il divertimento e come vedi mantengo le mie promesse. Oh Carmen sei stata fantastica, non credevo di impazzire così tanto le risposi mio Dio. Il mio ano sfondato continuava a pulsare, il dolore era completamente sparito e il desiderio di rifarlo era fortissimo. Carmen mi liberò dai lacci e disse: Se non ti dispiace adesso vorrei essere scopata, poi riprendiamo con i tuoi desideri. Mi sdraiai sul letto e Carmen, dopo essersi liberata dal suo enorme cazzo, iniziò a leccarmi e succhiarmi il cazzo rifacendolo diventare nuovamente eretto e duro come prima. Adesso voglio che tu mi prenda da dietro, voglio sentire il tuo cazzo penetrare la mia fighetta e poi riempirla di sperma. Siii, dai forza che ho un'altra sorpresa per te!!. Il mio cazzo era talmente duro e voglioso che appena si avvicinò alla sua figa entrò dentro come un treno impazzito. Ohh si così, dai Andrea spingi più forte, uhmm fammi godereeeee!! Ero talmente eccitato che non riuscivo più a controllare le mie spinte, ero in preda ad una strana voglia di fare tutto e di più. Mentre la penetravo con le mie mani le accarezzavo le tette, le stringevo i capezzoli turgidi facendola gemere come una troia. Carmen vengo, sto per sborrare, ti riempo tutta la figa di sborra!! Si, dai vieni, non ti fermareeeeee, godo anch'io!! E finalmente iniziai a sborrare dentro la sua figa calda e accogliente, riempiendola fino all'ultimo schizzo. Dopo alcuni istanti di sublime piacere, Sara mi ordinò di sdraiarmi immediatamente sul letto. E con mossa felina si mise a cavalcioni sopra la mia faccia. Per un attimo rimasi immobile, cercando di capire cosa volesse fare, poi strinse la mia faccia tra le sue cosce e disse: Adesso leccami tutta la figa e puliscila bene, apri la tua bocca e ingoia tutto il tuo sperma. Vedrai come ti piacerà. Inizialmente rifiutai, ma messo in quella posizione e dovendo anche respirare non appena aprii la bocca Carmen rilasciò tutto quello che era dentro la sua figa. Più si contraeva e più fuoriusciva la mia sborra. Lentamente aprii la bocca e appena cercai di tirare fuori la lingua, un getto di sborra entro nella mia bocca. Poi quel gusto di agro-dolce e un po' salato mi piaceva e senza tante storie ingoiai tutto. La mia lingua leccava e penetrava la figa gocciolante di Carmen, e più la leccavo in fondo e più colava sperma sulle mie labbra. Carmen si dimenava continuamente con movimenti lenti di bacino, spargendo tutta la sborra sulla mia faccia. Andrea ora che mi hai pulito a dovere la mia figa possiamo rilassarci un po', così poi possiamo continuare a divertirci disse con enorme soddisfazione il weekend è appena iniziato. Io mi sentivo tutta la faccia imbrattata di sborra.
120
1
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La cameriera
La giovane cameriera saliva le scale della grande casa presso cui lavorava... Quella mattina, mentre si apprestava a svolgere le sue mansioni presso le stanze delle giovani figlie del suo datore di lavoro, non avrebbe mai immaginato quello che stava per vedere... Aprì la porta della camera di una delle due ragazze, la più giovane, e si trovò ad assistere ad una scena molto interessante... Era lì, con alcuni vestiti da ritirare, ma fece per entrare e si blocca... La figlia più giovane del suo datore di lavoro era sul letto con il suo ragazzo intenti a fare del sesso. Lei rimase dietro la porta socchiusa a spiare quello che stava succedendo... La ragazza sul letto messa alla pecorina e lui dietro che le infilava il suo bell' uccello dentro...Lei gemeva "siii, fammi godere" gli diceva. Quello che udiva e vedeva la eccitò a tal punto da far cadere quello che aveva tra le mani. La sua mano cominciò a salire lungo le cosce fino ad arrivare lì tra le sue gambe, si scosta le mutandine e comincia a toccarsi... Intanto i due continuavano a scopare, e scoprì che le piaceva guardare, era bagnata eccitatissima, finchè non emise un gemito...I due si fermarono, si accorsero di lei e si voltarono a guardarla. Imbarazzata per essere stata scoperta, fece per andarsene ma i due amanti la fermarono, la invitarono ad unirsi a loro. " Perchè farlo da sola", disse lui, "unisciti a noi"... Lui era lì col suo cazzo bello duro e a lei piaceva molto. La sua ragazza si stese sul letto e la invitò a mettersi a cavalcioni davanti alla sua faccia. Così fece, aprì le gambe e si mise lì con la sua figa davanti alla faccia di lei, quella sotto gli scostò gli slip e cominciò a leccarla avidamente il clitoride, le sue labbra, il ragazzo si mise davanti a lei e, mentre continuava a penetrare la sua ragazza, la spogliò, le tirò fuori le tette e cominciò a strizzarle i capezzoli "aaaah!!" Era una goduria, lei che le leccava la figa, lui che, mentre gli "torturava" il seno, le infilava la lingua in bocca...Lei si dimenava in quel vortice di piacere: "fatemi godere, voglio venire!!". "No!" Rispose lui, mentre prendeva a colpi di cazzo la sua ragazza che nel frattempo gemeva sommessamente mentre si godeva la figa della sua cameriera. D' un tratto lei si portò un dito in bocca, lo leccò per bagnarlo bene, lo fece scorrere tra le labbra della ragazza, trascinando verso il buco del culo i suoi umori e le infila il dito dentro...lei ebbe un sussulto, l' altro la mise a tacere con un colpo di lingua in bocca e dopo le disse: " ora ti fotto il culo!" "NO!" gridò lei. "Si!" rispose lui "sarai talmente eccetata che sarai tu stessa a chiederlo" lei non rispose... L' altra ragazza si alzò sul letto, prese il cazzo del suo uomo e lo leccò, con un cenno della mano invitò l' altra a fare lo stesso. "Uhm, slurp,aaah" un bel pompino doppio, le loro lingue che andavano su e giù su quel delizioso giocattolino, e facevano a gara a chi se lo infilava di più in gola...Poi fecero girare la giovane cameriera. e iniziarono a leccarle il buco del culo, mmmmmhhh era buonissimo...Entrambi gli infilavano dentro le lingue "aah, siii, aaauuhhh" gemeva lei...Poi lui invitò la sua ragazza a leccare le tette dell' altra. Disse: "strizzale i capezzoli a sta troietta, così me la inculo più facilmente" Prese del lubrificante, glielo passò intorno al buco e poi dentro. Si prese il cazzo in mano, lo tirò indietro facendo uscire la cappella, mirò al culo e "aaiihh" entrò dentro di lei che sentiva quel cazzo centimetro per centimetro aprirle piano il culo "oh cazzo, dio che bello, siiii mi piace, siiii, non fermarti!!" "Tu mettiti sotto" disse alla sua ragazza, " leccala e spingi le dita dentro di lei, la facciamo impazzire!"... Così fece... La giovane cameriera e ra sopraffatta dal piacere, mai in vita sua tanto godimento l' aveva pervasa, lui nel culo, lei dentro con le dita e la lingua che la leccava "oooohhh cazzo, oooohh siii, ooh, ooooh, godooo siiii, vengooo!!!". Lui, sentendo lei venire, si eccitò ancora di più, uscì dal suo buco, le fece mettere entrambi sotto di lui e dopo pochissimo ecco che fiotti di sborra inondarono le due ragazze sulle loro facce, sulle loro bocche che avidamente gustarono quel delizioso nettare... Erano sfiniti, che scopata... Lui si volle avvalere del diritto di possederla tutte le volte che gli pareva...Lei non si oppose, e tutte le volte che lui andava a trovare la sua ragazza, passava da lei, dalla sua cameriera vogliosa. Le sue mani su di lei, dentro di lei, gli procuravano un piacere immenso Lei lo sapeva, lo sentiva arrivare da dietro,facendo finta di nulla, lui subito le infilava le mani tra le gambe da sotto la gonna, lei le apriva abbandonandosi a lui e tutte le volte era un enorme piacere... Poi mi sono svegliata...Era tutto un sogno...
96
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Il parcheggio dell'autogrill (storia vera)
Stavamo tornando da Milano , io e E amanti da 3 anni, lei ha famiglia ,io no, ma abbiamo molto tempo per stare insieme, il marito ha la sua vita e il lavoro lo porta spesso lontano. Ci piace trasgredire ma non lo facciamo spesso, non vogliamo diventi routine,quella sera fuori a cena in cerca di situazioni intriganti stavamo facendo ritorno senza risultato, ma E era cmq su di giri, lo è sempre , bellissima tacco alto vestitino verde attillato corto e parigine sopra il ginocchio, adora quelle calze. Alta 176 cm forme perfette 3 di seno tette rifatte e' uno spettacolo a vedersi, non passa mai inosservata , e così è stato , ci fermiamo in autogrill per un caffè, sono le 11 di sera, al banco un ragazzo mulatto sicuramente sud americano dai lineamenti, se la sbrana con gli occhi , non c'è nessun altro tranne la barista una signora stanca sui 50 anni che non vede l' ora di smontare di turno,. Lui e E si incrociano con lo sguardo io lo vedo capisco tutto, lei mi si avvicina e con il suo modo di fare mi dice" carino quello li P" lo guardo , carino muscoloso alto definito il suo tipo e' una narcisista , assecondo il suo gioco mi piace farlo , gli rivolgo la parola gli dico" serataccia fa un freddo boia", sorride comincia a parlare e' brasiliano fa il camionista si chiama carlos sta andando a Venezia , gli pago il caffè gli dico se conosce un posto per fare 2 chiacchiere tranquilli perché sembra simpatico.Ci invita sul suo camion parcheggiato fuori in una piazzola, non toglie mai lo sguardo dalle tutte di E è sorride con denti bianchissimi un sorriso accattivante, Arriviamo al suo camion salivano una vera e propria casa. Mentre saliamo alcuni camionisti vedono la scena dai loro finestrini e noto un sorriso su uno di loro, sanno cosa accadrà capita spesso nel loro ambiente. Saliamo E si posiziona in mezzo ride non aveva mai visto l'interno di un camion grosso, ha caldo le sollevò il vestito fin sopra le tette e mostro a carlos il ben di dio. Lui per tutta risposta si toglie la maglietta e abbassa i pantaloni fino alle caviglie. Muscoloso depilato ben definito, passo una mano tra le gambe di E ed è già un lago, si tuffa su petto do carlos le accarezza i pettorali poi li lecca ,scende giù sullo scroto duro teso e ben presto comincia un pompino sensualissimo mi mostra il culo mentre succhia e io con le dita la penetrò ovunque è un lago di umori. Ben presto lo vuole dentro lo desidera più di ogni altra cosa, si sente troia, sale sopra carlos mette una mano sul suo cazzo teso nodoso non enorme ma armonico e lo guida dentro, comincia un dentro e fuori selvaggio , E urla si dimena io le tengo la coda bionda e la incitò. Fuori le urla hanno attirato l'attenzione e un paio di camionisti più audaci hanno il naso schiacciato contro il vetro e guardano la scena. Dopo 5 minuti di monta selvaggia Dico a carlos che anche il culo e ' pronto al' uso, E capisce si sfila si gira dando la schiena a carlos e prende il cazzo di carlos se lo punta sullo sfintere teso rosso umettato dai suoi stessi umore, entra piano piano poi fino in fondo tutto fino alle palle,così facendo mostra la fica aperta rossa e bagnata agli spettatori fuori eccitatissimi.si impala ,lo prende tutto si sente il rumore delle palle che sbattono sulle sue natiche, poi mentre io le solletico il clito squirta un gettito che sembra una sborrata ma meno densa più simile al piscio ma più densa..Carlos martella poi ha un sussulto si ferma viene ,uno spruzzo caldo le entra nelle viscere e piano piano cola fuori la vedo, E si sfila il cazzo e il liquido denso adesso fuoriesce come un rigagnolo, prendo il cell e fotografo la scena, allargo le natiche per aiutare il liquido a defluire, E si gira e mi dice che vuole farmi venire gli bastano 2 minuti di bocca e le vengo dentro, da fuori si sentono degli applausi e qualche sconceria, ma E non li sente è' già lontana nell'estasi, ci rivestiamo salutiamo saliamo in macchina, mi bacia e mi dice grazie, ti amo.
143
4
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Ieri sera...
Storia vissuta ieri sera...verso le 18 : I miei genitori erano andati a messa,quidi sarebbero tornati verso le 18:30. Mi collego a skype, erano piu' o meno le 17:45 e vedo che c'è collegata una mia ex collega di lavoro con la quale ho avuto una storia "scalndestina". Non avevamo un contatto fisico da piu' di un anno e mezzo. Beh, ci salutiamo e poi le chiedo cosa stesse facendo...lei capisce subito...mi dice che e' sul letto ma e' sola..in casa sua c'è sua madre. Lei mi fa la stessa domanda...le rispondo che sono solo ma per poco tempo perche' i miei sono a messa. Lei si fa due conti e dice...vengo a casa tua .. te lo lecco e vado via entro 10 minuti! D'impulso le rispondo di venire...lei chiude subito skype. Ci ripenso...sono gia' le 18... fino a quando viene saranno le 18:10, mi prende il panico...le mando un sms scrivendo che e' pazza, che e' tardi...lei mi risponde:" Sono gia' sotto casa tua, giuro rimango solo due minuti!!!! " La faccio salire, ne anche il tempo di entrare, mi bacia passionalmente..nn ci diciamo niente...continuamo a baciarci.. le nostre lingue si intrecciano...sento il fuoco sulle sue labbra..mi stringe..incomincia ad accarezzarmi....lascia cadere la borsa... mi alza la maglia...mi bacia ...mi succhia il petto...e mi dice...tra qualche minuto vado via....le rispondo:.come vuoi... si inginocchia...mi abbassa i pantaloni e le mutande nello stesso momento..e fa passare la sul lingua sul mio pene...lo accarezza..lo succhia...lo sento tutto nella sulla gola..e avida di piacere...continua a leccarlo... sento la sua lingua che sfiora ogni minimo zona del mio pene...lo insaliva tutto...mi accarezza anche piu sotto leccando e succhiando ...ansimo...non ce la faccio piu'...mi dice che si sente troia in quel momento... ...sto per venire....le inondo la bocca del mio piacere....lo sente ...inizialmente lo assaggia...poi esce il mio cazzo e lo passa sul suo viso..la inondo tutta di sperma...sorride...si avvicina e mi bacia...sento il mio sperma nella sua bocca...prende un fazzoletto...si pulice...si toglie la sciarpa che aveva ancora con se'..colma del mio piacere... ...prende la borsa...e mentre se ne va ...mi dice: sei uno stronzo!!!!
102
2
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La coppia intrigante
Premessa :Sono costretto a chiedere scusa per svariati orrori di punteggiatura e per l uso indiscriminato della lingua italiana ,allo stesso modo esento tutte le coppie che si sentono costrette a leggermi e mi scuso con loro anche di non assomigliare a Donato Carrisi nello scrivere sperando di non avere arrecato danno permanente nel leggermi vi esento dal tutto, scusatemi ancora se scrivo solo raccontando una esperienza senza dare un senzo compiuto alle frasi e l' uso della punteggiatura. Ciao premesso che questo racconto e vero che la coppia di cui parlo e qui su questo sito..ma il lui...ora cuck..reale non vuole che scrivo il suo nick..mentre lei sinceramente vorrebbe visto il risultato...sono una coppia splendida lei bellissima ...giochiamo gia da 3 anni...ci vediamo sempre a casa mia abbiamo incominciato come gioco per una visita da me estetica lui che guardava ma non si professava cuck...anzi piaceva partecipare e spesso accadeva realmente pero' la mia esperienza mi diceva che lui era pronto..per altro..e quindi ho deciso piano piano di provocarlo..e portarlo dove volevo con modo e forma lei invece era curiosa di vedere dove potevo arrivare e non credeva ma era eccitatissima...quindi ogni incontro mi spingevo più in la...premesso che dopo 2 anni ci scambiamo analisi periodicamente e giochiamo liberi..e io essendo sterile amo anche riempirla davanti a lui le prime volte gli dico vieni a leccare tua moglie piena di me..lui mi guarda lei gli dice vieni e lui va e si inginocchia ...a leccarla ma poi subito esce cazzetto..per scoparla...poi scrivendo qui tramite email parlo con lui lo provoco sempre di più.e dico ma tu sai cosa vuol dire cuck e lui fa sempre il finto tonto..ma so che eccitato...quindi...dopo svariate email provocanti..gli dico ma te piace farmi fottere tua moglie io lo vedo che godi...puoi anche segarti..se vuoi..mentre scopo con tua moglie...lui resta sempre vestito educato..solo alla fine scopa e sempre dopo ....comunque ho lavorato alla sua mente per circa 2 anni...per farlo sciogliere e portarlo..a rompere tutti i tabu ed aprirsi..la scorso mese...ero milano..e ho invitato come sempre lui felice ..gli avevo detto sai oggi vorrei afre qualcosa di intrigante tu..fammi da complice ...fingendo che volevo intrigare lei lui era contentissimo ma anche curioso..quindi...vengono gioco con lei lui al solito guarda tv e guarda noi..poi decido che arrivato il momento lei era sopra di me io ero con cazzo al massimo e lei godeva alla grande..gli dico a lei facciamolo avvicinare a guardare lei lo chiama...si mette bordo letto..mentre mi cavalcava e vedeva il mio cazzone dentro e fuori e lei che lo cavalcava si avvicinava io guardo lei e schiaccio occhio..e gli dico..dai leccagli il buco del culo a tua moglie..che voglio prenderlo lui guarda ed esegue logicamente lo faccio mettere giu..impossibbile leccare solo culo...ma lui non capiva il mio fine.. e io gli dico dai ora che sei giu lecca anche la fica prendo sua moglie abbraccio e spingo su di me in modo di metterla a pecora per fargli leccare fica...e lui lecca e a quel punto..dai cornuto...ora lecca anche le palle e il cazzo del tuo bull lei sorride guarda gli specchi non credeva invece lui..incomincia leccare alla grande..e devo dire che ci sapeva fare lei impazzisce cavalca sempre di più elui spompinava mentre lei..montava e ad un certo punto esplodo..dentro di lei e in bocca a lui..lui lecca tutto fra me e sua moglie..che gode pure lei...alla grande ...quindi io avvicino sua moglie a me la bacio appasionatamente dico a lui di ripulirci entrambi e lui pulisce sia me che lei dentro..mentre lei mi bacia e mi ringrazia fantastico ..non dico nulla..saluti ..e via come se fosse un incontro come un altro..poi gli scrivo e finalmente lui si apre...e mi dice che lui accetta ora il suo ruolo con me da vero cuck cornuto..che sua moglie si e divertita come non mai a vederlo succhiare ripulire tutto e che a lui piaciuto realmente e che sono entrambi a mia disposizione..per la prossima volta che sara' a marzo..ora se qualche coppia si vuole unire a noi..ci farebbe piacere per i singoli non ci provate a chiedere chi è perché non lo direi mai..pero cuck io so che tu mi leggerai...spero tu sia felice anche se sarebbe carino che tu mettessi sulla tua scheda che ora sei cuck vero grazie...a me magari senza dire il mio nick....
4589
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Ho scopato uno sconosciuto
Sono una signora sugli anta, avevo risposto all’annuncio di un Cinquantenne, libero professionista, skipper, giovanile, fantasioso, trasgressivo, molto riservato, superdotato di intelligenza e buone maniere, gaudente, amante del buon cibo, del buon vino, di tutti i piaceri della vita….... Gli avevo illustrato, rispondendo all'annuncio, ad un mio frequente sogno erotico, quello di fare sesso con uno sconosciuto raggiungendolo al buio di notte. Allo skipper l’idea era piaciuta, ma aveva rinviato l'incontro al ritorno dalla sua lunga crociera estiva. Ci eravamo sentiti per telefono, via sms e via email. Al sua ritorno Lui organizzò il tutto indicando via e mail le regole del gioco. Appuntamento per venerdì sera, lui mi aspettava in barca. Arrivata al parcheggio del porto gli ho telefonato il mio arrivo, lui mi ha indicato dove si trovava la sua barca (banchina, pontile e n. del posto barca) mi ha dato il nome della barca e mi ha chiesto di indossare una gonna e di non indossare mutandine. Ho obbedito lasciando lo slip sul pavimento della mia auto. Mi ha chiesto di salire in barca senza chiedere l’usuale permesso, scendere le 4 scalette ed entrare nel quadrato (all’interno della barca), sulla mia sinistra, sul tavolo da carteggio avrei trovato una mascherina (di quelle che vengono utilizzate nei voli intercontinentali per dormire) da indossare subito. Lui era nella cabina armatoriale di prua, probabilmente disteso sul letto nel buio totale, all’esterno della barca c’era solo la luna per far luce, all’interno solo un led leggerissimo. Mi ha chiesto: "hai indossato la mascherina"? Ho risposto: "si". E’ uscito dalla cabina, io ero li in piedi, impalata, praticamente cieca, ha spento anche il flebile led, ha riposto giacchetta e borsa che tenevo in mano ed mi ha detto: "benvenuta a bordo". Io ero già più che bagnata, tremavo, sia per l'eccitazione che per la paura, lui mi ha divaricato leggermente le gambe ed ha infilato una mano sotto la gonna per constatare l’entità dell’allagamento…. Gli ho detto: "tesoro ti devo dire che come inizio mi piace e mi eccita moltissimo...non amo la volgarità ma vorrei che tu ti esprimessi non troppo delicatamente, mi piacerebbe sentire le tue mani su tutto il corpo e vorrei che mi accarezzassi e mi facessi sentire la tua eccitazione” Io li'..ferma al buio totale con le mani di uno sconosciuto che mi accarezzano ...una vera libidine... Gli ho detto ancora:” Vorrei sentire il tuo cazzo duro ma solo per constarne l'eccitazione....la penetrazione in tutto ciò è solo la ciliegina sulla torta....Vorrei essere masturbata e stimolata anche mentalmente.” Costatato l’allagamento lui ha cercato di riportare il liquidi verso la parte alta del corpo ecco infatti che infilate le mani sotto la camicetta stringe con forza quasi fino a farmi male i seni. Mi spinge (siamo ancora in piedi) contro il tavolo da carteggio facendomi sentire chiaramente la sua eccitazione. Tutto questo nel buio completo. A questo punto lui accende la luce (io sono ancora bendata con la mascherina che avevo indossato) e incomincia a complimentarsi con me, sollevando la gonna, le mie belle gambe ed aprendo leggermente la camicetta i miei seni che precedentemente aveva strizzato. Sbottona tutta la mia camicietta. Le sue mani mi rispondono. Stringono entrambi i seni e pizzicano i capezzoli turgidi per l’eccitazione. Poi si china e li mordicchia succhiandoli e giocandoci con la punta della lingua. Io mi agito sono molto eccitata.. Strofino le mie cosce per trovare un po’ di sollievo alla mia voglia. Lui bacia i miei seni e scende. La punta della sua lingua gioca col mio ombelico, lo penetra, quasi lo scopa. Con una mano mi accarezza appena tra le cosce sono sempre più bagnata. Mi fa assaporare la mia stessa eccitazione dalle sue dita che sono scivolate tra le grandi labbra. Tutto questo sempre in piedi ma per poco. Mi fa accomodare sul maxilettone che si trova al centro del quadrato. C’è una pausa, io sono sempre bendata. Presumo che lui si stia spogliando. Infatti si mette di fianco alla mia testa e porgendolo sulle mie labbra si scappella e si lascia leccare tutto il cazzo comprese le palle. Poi mettendosi seduto sul mio viso mi obbliga a leccargli dietro il suo buchetto. La mia lingua gioca col suo buchino prima ritrosa poi sempre più curiosa e vorace. “Meriti un premio” mi dice. Si alza e resta scostato da me per 10 minuti osservando il mio viso bendato che brancola incerto, le mie cosce che si dimenano e i miei seni gonfi di eccitazione. Io ansimo e mi contorco. Lui mi toglie la gonna, l’ultimo indumento che mi era rimasto e mi mette a pancia in sotto sul lettone. Il mio culo si chiude, le mie natiche si stringono, punto le ginocchia sul letto, sollevo e apro le cosce, le natiche si offrono di nuovo a lui, alla sua lingua. Mi lecca, lentamente, mentre le sue mani scivolano dai lombi verso le spalle come lingue di fuoco: Mi spingo verso il suo viso, gli offro i miei sessi sfacciatamente, non ho più controllo, sono sua, sono completamente schiava di lui, del suo piacere, del mio piacere. La sua lingua scende tra le mie labbra umide, i miei umori inondano la sua lingua, si mischiano alla sua saliva. Prende tra le labbra il clitoride, lo succhia, lo morde, e preme forte su e giù fino a sentire i miei umori che scolano sui miei interni coscia, scosta il viso e guarda la mia eccitazione, le sue mani si sostituiscono alla sua bocca. Con due dita allarga le labbra, si eccita vedermi cosi, squisitamente liquida. Cresce anche la sua voglia di prendermi, di entrarmi dentro e mischiarsi ai miei umori. Allungo una mano, il suo pene è dritto, di marmo. Lui si solleva in ginocchio e lo avvicina al mio sesso, la cappella scivola tra le natiche fino alla fica, va su e giù, punta l’ano e poi scende ad accarezzare il clito. Sono scossa dai gemiti, ansimo, sussulto. Difatti anche lui non resiste e mi penetra con forza ma dopo un paio di colpi si ferma. Sento la mia eccitazione liquida. I muscoli vaginali in fiamme si stringono. "Scopami... ti prego" ansimo io quasi pregandolo. Lui ricomincia lentissimo, dentro, fuori. Ed intanto mi massaggia l'ano umido e caldo. Si stacca da me con mio grande disappunto. Sento un dildo freddo che pian piano si fa strada tra le mie natiche ed entra nella mia vagina. Dopo una serie di piccoli e devastanti miei orgasmi che mi hanno fatto cedere le braccia lascia il dildo nella mia fica e prendendomi per i capelli mi infila il suo sesso pregno dei miei umori in bocca. Con una mano preme la mia nuca ritmicamente e con l'altra continuo a manovrare il fallo nella mia fica. Quando viene preme la mia testa su di esso facendoti tossire, piccole gocce che colano dalla mia bocca. Mi stacco da lui lasciandomi praticamente crollare sul lettone sfatto. Estraggo il dildo lentamente e lo poso sul letto. Dopo di che mi stendo vicino a lui ancora bendata. Ci addormentiamo esausti l'uno vicino all'altra in un mare di sudore e piacere. Al mattino ci guarderemo in faccia e conoscerò de visu lo sconosciuto che mi ha fatto godere e che ho fatto godere. Forse domani mi scoperà veramente.
144
3
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La barca e la sex machine
sesso) sà costruire un'atmosfera indimenticabile. Cerco coppie oppure singole che pensino la vita come me per cercare insieme, nella massima allegria e serenità momenti intriganti di piacere. del Posso ospitare a casa ed in barca a vela. Disponibile ad iniziative e/o proposte intriganti e cmq finalizzate al reciproco rispetto e divertimento. No indecisi e perditempo, no interminabili msg, sms, email, cam, skype e richieste di ulteriori foto (a cosa servono se non gli si può attribuire proprietà e data certi). P.s.: Non sono mercenario e non ne cerco. Non sopporto maleducati che dopo contatto spariscono senza un saluto.” Abbiamo inviato un messaggio che volevamo approfondire la conoscenza e ci è pervenuto il seguente invito: “Mare di primavera, chi lo conosce se ne innamora, per sempre. Tra coppie, qualche volta, il feeling non scatta, la gelosia femminile, profonda ed esclusiva, blocca la donna. Se volete tentare l'intrigo raffinato con un super dotato di intelligenza e di buone maniere (cosi dicono) che Vi vuole far assaporare l'aria iodata del mare, il vento nei capelli nel silenzio della navigazione d'altura Vi invita per una veleggiata sul suo sail yacht o per due chiacchiere ed un aperitivo conoscitivo nei caldi e confortevoli divani della barca ormeggiata in porto. Se volete avvicinarvi al magico mondo del Ménage à trois posso essere la vostra guida. Se cercate sensazioni forti, qualche esperienza nella double penetration e nel fisting c’è. Se siete curiosi ho costruito una sex machine, oggi stivata in barca, che vorrei mostrare o far provare, se gradito. Gradirei illustrare e dettagliare il programmino e se possibile incontri diurni e/o infrasettimanali. Massima riservatezza, molto tatto, rispettoso e consapevole del ruolo. Nel mio annuncio più di 75 amici coppie/singole e i feedback confermano serietà, massima riservatezza, tatto, consapevolezza del ruolo, affidabilità, correttezza...... Non solo sesso ma splendida location, ambiente, raffinatezza e intrigo.” Quello che ci incuriosiva, più a me che a Caterina, è l’idea di fare sesso su una barca a vela nonché la sex machine citata, chissà come sarà fatta, come funziona, come è alimentata, chissà se da piacere veramente. Ci ha affascinato anche l’eleganza e la raffinatezza dell’annuncio non una parola fuori posto ne una volgarità nonostante proponga chiaramente di fare sesso a 3, doppia penetrazione e fisting. Ne parlo con Caterina che ha qualche perplessità poi concordiamo di contattare il singolo e proporgli solo un aperitivo conoscitivo. Il primo contatto avviene sul sito il single, Mario, ci risponde molto garbatamente si dichiara disponibile al solo aperitivo conoscitivo. Avviene lo scambio dei rispettivi e cellulari e si fissa appuntamento per sabato pomeriggio successivo alle 17,00 presso il porto …………. ove è ormeggiata la barca. Caterina è titubante e fino al venerdì fa un tira e molla sull’annullamento dell’appuntamento ha paura ad incontrare un singolo anche se la cosa l’affascina, io stesso sono molto eccitato al fatto di vedere mia moglie che fa sesso con un altro uomo, anche se in mia presenza, ma sento l’altra faccia della medaglia come un tradimento. Ma tradimento di che se sono io che organizzo tutto mi dico. La confusione non manca ne in me ne in Caterina. Sabato mattina ultimo conciliabolo con Caterina e si decide di onorare l’appuntamento preso solo per un aperitivo conoscitivo. Io sono abbastanza robusto e frequento da molto tempo una palestra ed un corso di arti marziali. Ricordare questo a Caterina la tranquillizza. A pomeriggio avanzato iniziamo a vestirci, Caterina indossa la migliore e più sexi biancheria intima in suo possesso nonché un bellissimo paio di calze autoreggenti ed una gonna sopra il ginocchio con un profondo spacco, io indosso una bellissima camicia firmata con un giacca. Come sempre a causa traffico ed altri motivi arriviamo in ritardo alle 18,30 arriviamo al porto telefoniamo allo skipper che ci da indicazioni per raggiungere la barca e che nel contempo ci sta viene incontro. Ci incontriamo in banchina, ci salutiamo cortesemente e ci avviamo verso il pontile ove è ormeggiata la sua barca. Lui è una persona sui cinquanta e forse più con capelli grigi e radi di corporatura normale e statura normale, si muove con eleganza usa termini raffinati, parla in modo pacato come chi ha avuto molte esperienze, un lupo di mare nei flutti e nella vita. Arriviamo alla barca, è quella che si scorge nella foto dell’annuncio, un bellissimo sloop lungo 12 metri che si dondola lentamente nel suo ormeggio causa una leggera risacca, si toglie le scarpe e le lascia su un cestino sul pontile, sale sulla barca e ci da il benvenuto a bordo come è d’uso. Noi ci togliamo le scarpe e le lasciamo nell’apposito cestino ed iniziamo a salire sulla passerella dove lui ci tende la mano per eventuale difficoltà. Caterina è titubante, passando sulla passerella sembra che stia attraversando un ponte tibetano poi si fa coraggio ed attraversa il ponte levatoio, io la seguo. Tra una cosa è l’altra si è fatto quasi buio il comandante ci illustra la il pozzetto e la tuba della barca e ci invita ad entrare all’interno. Caterina ancora titubante si avvicina al tambucio aperto guarda le 4 scalette che deve scendere per accedere nel quadrato (tutti termini nautici che il comandante ci spiega quando li incontriamo) poi si decide e scende scalza ma la spacco della gonna fa fuoriuscire tutta la coscia non allo slip. Nel quadrato il comandante ci mostra le tre cabine matrimoniali, il bagno con doccia calda, il tavolo da carteggio, la cucina ed il relativo forno, il frigo a pozzetto, il doppio lavandino ed i divani del quadrato che contornano il tavolo centrale. Ci accomodiamo in tali divani, il comandante estrae dal frigo un prosecco ghiacciato lo stappa e lo mesce in 3 calici, sul tavolo c’è un vassoio a più scomparti con nocciole, arachidi, chips, cubetti di parmigiano, olive e dolcetti per accompagnare il prosecchino. Iniziamo a scambiare i soliti convenevoli, il tempo, i figli, il lavoro per rompere il ghiaccio non si parla di sesso ne del sito. I convenevoli hanno funzionato specialmente quando si è parlato dei figli il tempo e fuggito velocemente e le 20,30 l’aperitivo conoscitivo è più che concluso il comandante si è rivelato come una persona educatissima, raffinata giovanile, fantasioso, trasgressivo , molto riservato, intelligente. Non è issimo ( un bel fico giovane tutto muscoli) ma un raffinato lupo di mare che vive in un'atmosfera indimenticabile. Stiamo per salutarci quando il comandante ci dice che gli farebbe piacere continuare la conversazione e avrebbe avuto piacere se ci fermassimo per la cena ma non aveva previsto questa eventualità in quanto l’appuntamento era per un aperitivo alle 17,00 ma ha delle fave fresche, pane e pecorino per la sua cena ma si potrebbe cuocere un spaghetto all’arrabiata e mangiare le fave con pecorino come è usanza a Roma. Guardo Caterina che non manda alcun segnale negativo con gli occhi allora gli chiedo se aveva preso impegni con figli o amici perché a me farebbe piacere rimanere. Caterina mi conferma l’assenza di impegni presi allora ringraziando il comandante accetto l’offerta. Continua.....................
234
1
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Una sera al centro benessere
Adoro i centri benessere, anche quelli normali, figuriamoci quelli dentro un privee. Il locale che frequentiamo abitualmente ha un piccolo centro benessere con bagno turco, sauna e idromassaggio. In inverno è molto piacevole entrare nel bagno turco o nella sauna e lasciarsi riscaldare in più, essendo comunque dentro un privee, non nascondo che c’è quel qualcosa in più di adrenalina. Lunedì scorso Max mi ha portato. Lui non è un amante dei centri benessere, ma per me si sacrifica. In realtà appena entra nel bagno turco gli diventa duro, quindi non deve dispiacergli del tutto, mentre in sauna proprio non resiste più di 5 minuti. Quando siamo arrivati il parcheggio era abbastanza affollato e infatti c’era parecchia gente, un paio di coppie e diversi singoli. A me piace giocare in tre, non sono amante delle coppie, non sono gelosa, ma non piacciono le ragazze, non sono amante dei giochi tra le lei, se capita non mi tiro indietro, ma non è la cosa che preferisco. Entriamo subito nel bagno turco, che è già abbastanza popolato, e subito dietro di noi entra un ragazzo che si siede vicino a me. Io non vedo niente ma Max mi dice che è un ragazzo giovane e quindi quando comincia a toccare non mi sposto, anzi ricambio. Nel bagno turco sei già nudo quindi si passa subito al sodo, apro le gambe e me la faccio leccare. E’ strano, io tendenzialmente sono timida, ma adesso non mi vergogno più di niente e quindi anche se ci sono altre persone non faccio una piega. Intanto faccio una sega a Max e un singolo lì vicino mi accarezza le mani accompagnando il movimento e un’altra ragazza mi tocca il seno. Tutto questo dentro il bagno turco, che per fortuna questa sera non è caldissimo. Quindi comincio a toccare il cazzo del ragazzo e glielo prendo in bocca e lo faccio venire quasi subito. Una sborrata pazzesca che gli spalmo sul cazzo con le mani. A questo punto usciamo dal bagno turco e ci facciamo una bella doccia fredda per poi entrare in sauna. Io entro subito, Max aspetta un po’ fuori e intanto giarda un numero vicino alla vasca dell’idromassaggio. Insieme a me in sauna entra anche un ragazzo, anche lui giovane e carino, deve essere la mia serata fortunata………..Quando arriva Max anche lui concorda sul mio giudizio, confortato anche dalla visione dell’attrezzatura che sfoggia, di tutto rispetto, anche se devo dire che non mi posso certo lamentare. Quando lui esce e ritorna nel bagno turco, lo seguiamo a ruota e casualmente ci sediamo vicino a lui, che si tocca il cazzo. Sarà timido? Per evitare dubbi decido di toccarglielo anche io, che così capisce chiaramente che mi piace. Cominciamo a toccarci a vicenda e visto ch è molto giovane e carico lo bacio anche. Mi piace tantissimo dare la lingua in bocca ma solo a chi mi ispira. Intanto entra un altro singolo, che comincia a guardare e poi mi apre le gambe e comincia a leccarmi. Mmmmm….dentro al bagno turco è già caldo figuriamoci poi con tutta questa attività. Il ragazzo è decisamente un po’ timido e molto delicato ma ha un attrezzo notevole e mi viene voglia di giocarci per benino, quindi gli propongo di trasferirci in una delle stanze al piano di sopra, dove siamo più comodi e tranquilli. Cosa avrà risposto? Io non sono niente male, a detta di Max e degli altri miei amici, per cui abbiamo fatto le scale e ci siamo infilati in una stanza per continuare in relax i nostri giochi. Abbiamo fatto di tutto, mi sono fatta leccare di nuovo, mentre facevo una pompa a mio marito,e sono venuta subito, poi ho ripreso in bocca il suo cazzo mentre Max mi scopava alla pecora, poi mi sono fatta scopare da lui mentre riprendevo in bocca quello di Max e così via fino a che non l’ho fatto venire e su richiesta di Max l’ho tutto pulito. Mi aveva sempre fatto un pò schifo mandare giù la sborra ma questa volta mi è piaciuto tantissimo e credo anche a lui, quindi Max ha finito di scoparmi alla pecora e poi è venuto anche lui. Intanto da fuori guardavano la scena e replicavano anche loro. Una serata memorabile. Lunedì ci torniamo, chissà…..
9252
3
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Il mio compleanno
Qualche tempo fa mio marito mi suggerì di iscriverci a una chat di quelle che vanno per la maggiore con uno scopo ben preciso: inserire un annuncio in cui cercavamo un massaggiatore vero che fosse disposto a fingere un appuntamento con noi per un massaggio, che poi sarebbe potuto diventare “hot” se tutti fossimo stati d’accordo.. L’idea era stuzzicante per cui non me lo sono fatta ripetere due volte, ho fatto l’iscrizione e inserito l’annuncio. All’inizio abbiamo ricevuto diverse risposte ma tutte di persone molto distanti dalla nostra città, che abbiamo dovuto scartare finchè una sera mi è arrivata una risposta interessante. Abbiamo letto insieme a Max e, visto le foto che ci aveva inviato il “massaggiatore” , abbiamo deciso di rispondere. Di solito i contatti li tengo io, mi piace moltissimo scambiare messaggi di un certo tipo, specialmente quando sono in situazioni normali, che so quando sono al lavoro mi eccita rispondere ai messaggi erotici, mi sembra di trasgredire ancora di più appunto perché stò facendo qualcosa di assolutamente proibito ma in un contesto di tutt’altro genere. Quindi ci siamo scambiati i cellulari con modalità di utilizzo e abbiamo preso un appuntamento per la sera dopo. Non nascondo che ero eccitatissima per l‘aspettativa, ero curiosa, come tutte le donne, e non vedevo l’ora di incontrare il mio massaggiatore. Lui non è della nostra stessa città, ma abbastanza vicino, mezz’ora di macchina, immaginatevi durante il pur breve viaggio quante idee mi sono frullate per la testa…come sarà, cosa farà, …….Lui ci aspettava all’uscita dell’autostrada, quindi quando siamo arrivati è sceso dalla macchina per dirci di seguirlo. Noi non possiamo ospitare e quindi era indispensabile trovare una persona che avesse questa possibilità. Appena l’ha visto Max ha detto: “ è perfetto” , io invece non riuscivo ancora a inquadrarlo, dalla voce mi aspettavo una persona più giovane. Siamo arrivati a destinazione e c’era già il lettino pronto per i massaggi. Devo dire che tendenzialmente io sono timida, anche se mi piace molto giocare, ma lui mi ha messa subito a mio agio e quindi non ci ho pensato molto e mi sono stesa sul lettino senza niente addosso. Nel sito non avevo messo nessuna foto, per cui lui non mi aveva mai visto, ma direi che la visione era più che gradita. Ho chiuso gli occhi e lui ha iniziato a massaggiarmi: una sensazione fantastica, un calore, l’olio sulle mani, il sapere che non sarebbe stato un massaggio normale, al solo pensiero mi bagno di nuovo. Dopo poco lui non ha resistito e oltre a massaggiarmi le gambe ha cominciato a toccare e io ho aperto le gambe per fargli capire che il massaggio era gradito in tutti i sensi. Max intanto era nella stanza accanto e osservava senza dire niente. Dalle mani siamo passati in fretta alla lingua. La cosa che mi piace di più è farmela leccare e devo dire che lui è bravissimo. Purtroppo non resisto a lungo e vengo quasi subito. Gli vengo sulla lingua e lui sembra apprezzare il mio sapore poi riprende a massaggiare normalmente e intanto mi gira attorno il lettino e io, mentre passa gli tocco il cazzo, con le mani e anche con i piedi, mentre lui si stende su di me per massaggiare meglio. Non male. Poi glielo tiro fuori dai pantaloni e lo succhio a lungo, altra cosa che mi piace da impazzire e lo faccio sborrare sulle mie tette. Pensavo che fosse tutto finito, ma lui ricomincia a leccarmi e devo dire che lo fa veramente bene tanto che vengo di nuovo, cosa rarissima per me e visto che è stato tanto bravo e ha ancora il cazzo duro gli propongo di assaggiarmi del tutto per cui mi faccio anche scopare e finisco per venire ancora. Non mi era mai capitato di godere così, sarà stato il calore, la sensazione delle sue mani sulla pelle, la novità, il suo modo di fare, fatto sta che mi sentivo in estasi. Max è uscito dalla stanza accanto con il cazzo che non stava più nei pantaloni, anche lui, che gli piace guardare, ma non solo, e in particolare guardare me godere, si è divertito molto. Quale modo migliore per festeggiare il compleanno? Da allora ci siamo rivisti altre volte e ci siamo sempre divertiti molto. Spero che continuiamo.
2974
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Un'amicizia nata per caso
Ci eravamo conosciuti 4 anni prima in un sito goliardico pieno di immagini simpatiche di ogni genere. Naturalmente entrambi avevamo commentato un disegno erotico ma simpatico ovvero un ragazzo che faceva del sesso orale ad una ragazza quasi annoiata. Lasciai un mio commento altrettanto simpatico. Il giorno dopo mi rispose direttamente una ragazza e di risposta in risposta alla fine ci scambiammo gli indirizzi mail per farci 4 risate in privato. In realtà iniziammo a conoscerci nel vero senso della parola, iniziando anche a chattare su messenger che quasi 10 anni fa era il programma che andava per la maggiore. Non avevo alcun doppio fine anche perché sapevamo entrambi che abitavamo davvero distanti, quasi 600 km. E l’occasione per vedersi soprattutto 4 anni prima, era davvero difficile che potesse accadere, viste anche le condizioni al contorno. Tutto sommato iniziammo una bella amicizia on line. Non nascondo che la ragazza oltre ad essere molto simpatica ed intelligente era anche davvero una gran bella gnoccolona. Ci scambiammo le foto dopo un mese che ci conoscevamo, quando oramai eravamo sulle stesse lunghezze d’onda: era una mora dalla bellezza mediterranea, un seno andante sulla 4 e due belle gambe. Insomma non le nascosi che mi avrebbe fatto davvero piacere un giorno offrirle un caffè anche se virtuale. Una volta rotto il ghiaccio si iniziò a parlare di tutto anche e soprattutto di sesso e non fui stupito di scoprire che era davvero una gran porcellona. Mi ripeteva all’infinito che la sua specialità era il sesso orale, che lo sapeva fare a regola d’arte spiegandomi nei dettagli anche i particolari come il movimento della lingua o i diversi tipi di succhiamento.. in particolare ricordo che mi colpì molto quando mi disse che a seconda di come succhiava, provocava volontariamente e consapevolmente piacere o dolore al suo partner del momento. Era davvero una diavoletta. E non nascondo che ogni volta che si chattava ed il discorso prendeva quella piega, dopo la chat avevo sempre un’erezione olimpica che a volte soffocavo con una bella sega davanti alla sua foto. Continuò cosi per almeno 1 anno , ci si dava appuntamento ogni sera dopo le 23. Ma poi sia per la distanza, sia per eventi esterni dovuti al fatto che entrambi cambiammo città non disponendo più di internet e soprattutto di tempo libero, ci perdemmo di vista. Ogni tanto ci mandavamo qualche mail di saluto e di aggiornamento. Lei ora conviveva con un tipo, che sinceramente quasi invidiavo. Diciamo che ormai l’avevo dimenticata del tutto. Finche dopo 4 anni arrivò una sua mail in cui mi chiedeva se io ero ancora nell’ultima città che le avevo detto. Con mia grande sorpresa mi scrisse che poiché i km che ci separavano non erano poi cosi tanti, sarebbe venuta volentieri a trovarmi raccontando una palla al suo ragazzo, e cosi finalmente le avrei potuto offrire quel caffe che aspettava da 4 anni. Mi chiese se poteva dormire da me il weekend e se avessi potuto farle da cicerone in giro per la città che non aveva mai ancora visitato. Fui sorpreso, ma positivamente e la mia risposta fu affermativa. Cominciai a ricordare tutte le mail passate, tutti i discorsi, tutte le porcate raccontate e sinceramente non sapevo come rompere il ghiaccio. Non ci parlavamo praticamente da una vita.. come sarebbe stato l’incontro? La andai a prendere alla stazione. Quando ci vedemmo, ci abbracciammo e notai subito il suo entusiasmo ed il suo carattere estroverso! Era una gran bella ragazza, era vestita con un jeans aderente, stivali bassi, maglietta che non nascondeva la sua quarta. Iniziammo a parlare un po’ di tutto e le offrì subito un bel caffè al primo bar lungo la strada. Dopo mezz'oretta le chiesi se volevamo andare a casa, se voleva farsi una doccia e riposarsi un po’ prima di uscire a visitare il centro. Con molto entusiasmo mi diede un bacio sulla guancia ed annuì dicendomi che aveva anche una cosa da darmi e sorrise. In auto mi sembrava tutto cosi assurdo. Una ragazza che conoscevo e non conoscevo.. mi sembrava tutto cosi strano, ma ero davvero molto eccitato. Al ricordo dei suoi racconti, mi venne un’erezione che mantenni per tutto il viaggio in auto anche perché poi non potevo esimermi dal guardarle le gambe fasciate da quel jeans molto sensuale. E cercai di capire cosa doveva darmi. Sinceramente non avevo pensato a prenderle dei pensierini perché proprio era stato tutto cosi improvviso. Entrammo in ascensore, era stretto e per far entrare la valigia, praticamente io e lei eravamo attaccati: le misi una mano intorno alla vita e le dissi:” finalmente ci vediamo dopo 4 anni.” Ma lo feci in maniera del tutto innocente. Lei mi guardò e con mia sorpresa mi diede un bacio sulle labbra. Le lingue si avvinghiarono subito con passione ed uscimmo cosi dall’ascensore, baciandoci fino alla porta dove alla cieca e tastando con le mani riuscì ad aprire la porta. Il bacio continuò anche dentro casa, si tolse velocemente la giacca e si staccò dalle mie labbra solo per chiedermi “dove è la camera da letto?” Dolcemente e con le labbra incollate, entrammo in camera da letto e cademmo sul letto.. io sotto lei sopra e le sue mani iniziarono a scendere verso il mio pacco, accarezzandolo dolcemente. Ero in erezione piena. Mi abbassò la zip, mi sbottonò, lo prese in mano.. solo in quel momento mi disse sensualmente:” quante volte te l’avrò detto che non sono brava di mano? Scusami ma devo staccarmi dalla tua bocca”. Molto rapidamente la vedo scendere con la testa sul mio arnese. Non vedo nulla perché sono coperto dai sui capelli ma sento colpetti di lingua che toccano il glande, che giocano col buchino, che scendono su e giù lungo l’asta. Dio che eccitazione.. non me l’aspettavo, finche ad un certo punto sento il mio arnese circondato da un qualcosa di caldo, liquido e molto stimolante: lo aveva preso tutto in bocca e molto delicatamente aveva iniziato a muovere la testa su e giù. Era espertissima, sapeva come fare godere un ragazzo, sapeva amplificare al massimo le sensazioni e le emozioni, sapeva come muovere la lingua, sapeva come succhiare, sapeva mordere. E sapeva essere troia visto che improvvisamente si staccò, si alzò i capelli e mi disse" scusami,maledetti capelli, ma forse non vedevi bene, ora ti puoi godere lo spettacolo". E mentre proseguiva con la bocca, mi fissava negli occhi.. In pochissimo tempo le venni in bocca e col mio orgasmo le riempi le labbra. Ma non ingoiò. Come mi aveva raccontato anni prima le piaceva giocare con lo sperma sulle labbra, le piaceva passarsi il glande sporco sul viso, le piaceva usare la cappella come se fosse un rossetto, ma di sperma. Dopodiche risalì su e con le labbra ancora sporche mi diede un bacio molto passionale che durò almeno 10 minuti. Fino a che estrasse dalla tasca un foglietto dicendomi “questo è per te”. Era una stampa.Una nostra conversazione vecchia di anni. La lessi: “ahah quindi sei un’esperta in materia” “si :-)” “chissa allora se un giorno riuscirò a verificare le tue doti che cosi tanto decanti ;-)” “se ci sarà occasione di vedersi, xkè no?” “ahahah chissà cmq, guarda che ci conto” “ihihih chissà.. mai dire mai figone :-)” Rimasi a bocca aperta finchè mi sussurrò all’orecchio: “scusa se ho fatto passare 4 anni.” Fu un weekend stupendo.. e soprattutto il primo di una lunga serie.
121
2
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Andiamo a cena
mese di aprile, serata splendita tipica di quella stagione. la vado a prendere sotto casa per andare in quel ristorante nuovo di cui si parlava tanto in zona capaccio-sa-. scese aprendo il portone che sembrava la madonna per quanta luce emanava la sua bellezza unita alla classe di femminilita' spontanea che ho sempre cercato in una donna. cammicetta bianca , semi aperta, nulla di che ...e avendo una 2 di seno doveva impegnarsi per apparire volgare(a parte che la cosa non le apparteneva per nulla). sotto una gonna particolare, tra una longuette euna mini un po piu lunga che in tutti i modi le facevano uscire fuori una volta seduta in macchina tutte le sue gambe rinchiuse in un paio di autoreggenti nere con ai piedi stivali di camoscio gigio chiao. curata come sempre nel trucco e nei minimi dettagli quando si avvicino' alla macchina chiesi al mio cuore di non aggitarsi per quello che stavo vedendo! era bella, una super trombata, ispirava sesso da subito...faceva venire in testa le cose piu strane e assurde alle quali in precedenza non si era mai sottratta, anzi.......ma nonostante tutto era la sua bellezza a lasciarmi senza fiato. partiamo e appena in macchina subito la vedo strana, quasi agitata...si parla del piu e del meno fino a quando le mie mani come al solito finivano sempre col essere poste sulle sue gambe meravigliose che avamo sempre toccare e accarezzare. questa sera pero' vedo che ti fanno un effetto diverso le dissi..ti rilassano di piu mi pare. la risposta che ebbi fu direttamente : "se partiamo dal presupposto che sono fradicia gia da ora e che ho il tuo cazzo in testa da stamattina l'effetto non puo' essere che questo". partiti da salerno e arrivati a battipaglia, non ti puoi sentir dire certe cose e rimanere di stucco, allora, la mano si infilo' sotto la gonna, sali' un po....e vedo che la dolce signorina e' uscita senza mutande. mmmmmmmmmmm dissi.....e quando la fontana e' aperta bisogna intervenire se no si corre il rischio di allagarsi! accosto la macchina in un parco appartato e senza perdere tempo le sollevo la gonna ritrovandomi difronte uno spettacolo della natura.... si era tinta i pochi peli curati sul pube di un colore che non riuscivo a vedere, ma dato il buio avevo capito che doveva essere un colore chiaro. dopo inizio' la mia lingua e fu una cosa incredibile. si sarebbe bagnata meno se lavessi infilata in un bicchiere d'acqua! inizia ad assaggiarla, ad assaporarla..continuai col annusare quel magnifico profumo unito all'odore della sua voglia. la mia lingua saliva e scendeva a tratti piano e lenta a tratti piu veloce e marcata riservandole dei risucchi su e intorno al clitoide.il tutto era poi seguito con la punta che entrava dentro prima poco e piano per poi continuare con infilarla quanto piu possibile e forte facendole fare giro giro tondo intorno alle pareti della fica. il tutto duro' per un bel po.. leccare e' per me un arte e una passione.un gesto che solo chi ama sentir godere una donna con tt se stessa puo' fare senza pensare a quello che puo' successivamente accadere. ebbene, il risultato fu meraviglioso, le se ne venne una volta...dopo poco la seconda ...e mentre esprimeva ad alta voce frasi miscelate tra un qualcosa di gratificante per ogni uomo e frasi al limite del pornografico appena le appoggiai la cappella pronta per entrare il solo tocco della pella la fece venire in un orgasmo da brividi! la serata prosegui' in un posto piu' adeguato e il ristorante che dovevamo provare.......beh......quello ci limitammo solamente a salutarlo quando ci passammo difronte pochi minuti dopo ma direttti a consumare un altro tipo di cena....
213
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La doccia dell'ufficio
Ecco cosa mi scrive una mia amica con la quale scopo regolarmente: Pensa… te sei nudo sotto la doccia, io vogliosa di te entro in bagno, mi spoglio e entro in doccia. Inizio a massaggiarti la schiena con le mani piene di schiuma profumata, appoggio il mio seno caldo sulla tua schiena, così da farti sentire i miei capezzoli turgidi. Ti lecco il collo, ti succhio il lobo di un orecchio, ti massaggio la schiena ancora un po'... poi prendo in mano il tuo cazzo, lo accarezzo, mi piego e te lo prendo in bocca... ho voglia di sentire il tuo cazzo dentro di me. Sento la tua voglia crescere nella mia bocca, pulsare sulla mia lingua… ti guardo in faccia, mmmm... mi piace vederti godere così, quando ti faccio impazzire con la mia bocca. Poi mi fermo perché te mi alzi e mi sbatti con le spalle al muro, come piace a me. L'acqua bollente scivola sui nostri corpi nudi e eccitati e tu inizi a leccare il collo, a leccare i miei seni, a mordicchiare i miei capezzoli. Finchè scendi fino al mio sesso caldo, che brama la tua lingua, che brama di godere… mi apri le gambe, inizi a leccare, a succhiare, a baciare con la tua bocca e la tua lingua vogliosa dei miei umori… ti fai largo nella mia carne, assaggi il mio piacere. Poi infili due dita nella mia vagina bagnata, dentro e fuori mentre con la lingua continui a stuzzicare il mio clitoride. Io emetto gemiti di godimento... mi piace quando fai così! Dentro e fuori sempre più veloce... sto per raggiungere l'apice, sto per venire, ma ti fermi ti alzi e mi giri… mi infili in bocca le tue dita intrise del mio sapori e io lecco il frutto di tanto mio piacere... mmmm. Poi mi prendi da dietro, mi sbatti con i seni e le mani contro la parete della doccia… l'acqua è sempre più calda, il respiro si fa affannoso. Mi infili il tuo cazzo in vagina e mi scopi da dietro, mi penetri con forza e con un paio di spinte mi riempi con tutto il tuo cazzo. Io mi abbandono completamente a questo stato di godimento, finché mi metti un dito nell'ano... poi un secondo dito... le sensazioni si amplificano, il piacere aumenta, mi gira la testa, mi stai facendo godere... tu continui a spingere, dentro e fuori dalla mia vagina calda e vogliosa e godo a sentire anche le tue dita che entrano nel mio ano. Mi baci sul collo, poi con l'altra mano mi sfiori il clitoride… mmmm, mi sento piena di te, stai stimolando tutti i punti del mio piacere...sto godendo... sto per scoppiare, i miei gemiti sono sempre più forti... sto per lasciarmi andare in un urlo liberatorio, ti sento ansimare, sento il tuo cazzo dentro di me, ti sento godere e io godo di te e con te... parte un brivido di piacere che invade tutto il mio corpo... urlo... godo… esplodi anche te… e arriviamo insieme all'apice del piacere… siiiiiii, che orgasmo….. mmmm! Cosa ne pensate? girerò i commenti alla mia amica
117
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Io... lei ed il marito.....!!!
Ciaooo amici, eccomi qui a raccontare una bella storia assolutamente vera accaduta qualke tempo fa’ con una bella coppia…!! Dopo aver visto il mio annuncio sul sito, mi contatta Alberto il lui di coppia, con tanta voglia di vedere la propria moglie Lena al centro di un bel gioco erotico con un altro uomo. Ma Lena, inizialmente molto restia a questo gioco, difatti non fu facile coinvolgerla…. ma la voglia di Alberto di realizzare questa fantasia e la mia curiosità nel conoscerla èra tanta…..è dopo infinite mail, forse arrivo’ il bel momento…..concordiamo di vederci nel mio studio di massaggi di sabato pomeriggio, con l’intento di fare soltanto dei bei massaggi, poi il resto non era stato dato per scontato. Difatti così fù, dopo tanta attesa, eccoci allo studio…Lei Lena una gran bella donna, molto bella…con occhialini che la rendono intrigante e seducente, corpo favoloso e pronta ad affrontare il bel gioco….La faccio accomodare in sala massaggio quindi la faccio spogliare, resta in reggiseno e perizoma…..non posso ke notare il suo meraviglioso corpo, il suo fantastico seno…ed il suo meraviglioso culo .., è veramente eccitante percorrere con le mie mani il suo caldo corpo, sfiorando ogni suo angolo…collo..schiena…coscie..gambe…., una vera delizia della natura….Gia’ dopo 15 minuti di massaggio ero gia’ eccitatissimo avevo il cazzo che spingeva sui pantaloni, iniziavo a provare delle sensazioni molto particolari…l’eccitazione era gia’ al massimo, ma non volevo arrivare subito al sodo, per cui mi feci forte e proseguii il massaggio all’ interno cosce cercando di fargli aprire le gambe, difatti dopo qualche breve massaggio ecco il primo segno di approvazione, inizia a divaricare le cosce..quindi approfitto per passare le mie mani sopra al suo perizoma nero… La voglia aumentava sempre più…,ma dovevo andare avanti col massaggio, per cui le chiedevo di girarsi e quindi avevo modo di massaggiare il suo fantastico seno..turgido e piacevolmente malizioso, un vero promontorio da accarezzare e da palpare….quindi il massaggio prosegue sul resto del corpo…, con qualche sfiorata sopra al suo perizoma….gia’ umido di piacere…a questo punto inizio ad insistere sempre più…sino a passare con le dita da sotto il perizoma ed inizio ad infilarci le dita…mi accorgo che effettivamente è bagnata.. , le feci togliere il reggiseno, mi misi di fianco a lei, posai le mie mani sulla sua schiena e iniziai a massaggiarla. Partivo dai suoi fianchi e andavo a salire, mi soffermavo sulle sue spalle e riscendevo giù, lo feci più volte, poi... salii lungo tutta la spalla, il suo respiro si bloccò, rimase un attimo senza fiato, arrivai sul suo collo. Mi spostai un po', afferrai i suoi piedi e cominciai a massaggiarli, pian piano andavo sempre più su, lungo le sue gambe, fino a finire sul suo bel culetto, lo afferrai, lo massaggiai, lo baciai tutto e sentivo il suo respiro farsi sempre più affannato. "Girati", lei si girò, rimanendo sempre sdraiata sul mio lettino, mi alzai, mi spogliai, anch'io rimasi in slip, mi risedetti di nuovo accanto a lei. Ripresi di nuovo il massaggio, ma quello sarebbe stato l'ultimo, si sentiva nell'aria la passione che voleva ardere per fondere i nostri due corpi in un tutt'uno. Allungai le mie mani sulle sue tette, le accarezzai, le massaggiai, mi avvicinai a loro e iniziai a baciarle tutte, avrei voluto farle un massaggio completo ma era evidente che non ci sarei riuscito... anche lei non sarebbe riuscita a resistere ancora a molto. I suoi capezzoli erano turgidi, li baciavo, li leccavo, li succhiavo, li mordicchiavo leggermente, mentre nel frattempo, con una mano accarezzavo la sua figa incredibilmente bagnata, allora sempre con le mie labbra su di lei scesi un po' più giù, sul suo pancino, sul suo ombelico, il mio cazzo era duro, le vene sembravano esplodere, la cappella grossa e rossa... ero eccitatissimo. A questo punto il mio massaggio si fa sempre più insistente, sento che Lena nonostante la tanta voglia di esplodere… cerca di resistermi, a quel punto cerco la sua mano e la appoggio all’altezza del mio cazzo..Lena inizialmente non accenna a proseguire…, ma poi piano piano inizia a palparmi ed a tastare fino a sfiorarmi con insistenza….oramai il mio cazzo stava esplodendo, allora decisi di accompagnare la sua mano ed ad aiutarla a slacciarmi la cerniera…dopo pochi secondi aveva il mio cazzo tra le mani, era veramente brava, aveva gia’ preso coraggio, quindi iniziava a masturbarmi con moderazione..mentre io proseguivo il massaggio, sono attimi irrefrenabili…io oramai non gli lascio più la figa dalle mani….a quel punto gli tolgo il perizoma oramai inzuppato di piacere, ed inizio a lekkarla tutta….il suo sapore…i suoi umori portano la mia eccitazione alle stelle, quindi gli porto il cazzo all’altezza della bocca e dopo qualche momento di esitazione…eccolo dentro la sua calda e profonda bocca…..sono stati momenti di indescrivibile piacere…, nel frattempo Roberto era anche lui eccitatissimo, ma si godevo lo spettacolo…forse non credendo ai propri occhi, l’occasione ke aveva sempre sognato si era avverata…!! Dopo tanto inizio a spompinarmi con vera passione tanto da ingoiarlo tutto sino alla gola…da gran porcella, a quel punto..volevo provare la sua figa così bagnata e fradicia e quindi o iniziato a passare il cazzo sopra alla sua figa….più volte senza penetrarla giusto per portare al max l’eccitazione, quindi dopo qualche passaggio, eccolo gia’ dentro senza accorgermene avevo affondato il mio cazzo nodoso e pieno di voglia…. in quella favolosa fika…, una vera skopata come poke. Alberto quel punto anche lui al massimo, si è inserito tra noi...la bella Lena ha iniziato a sukkiargli il cazzo mentre io proseguivo a skoparla fino a far sbattere le mie palle sul suo bel culetto, fantastico e sodo. Sono stati momenti di infinito piacere…culminati con una scarica di sperma sul suo malizioso corpo!!! Una coppia che non dimentichero’ mai…….Spero che possano leggere questa bella avventura e aver voglia di ripetere e rivivere insieme quei bei momenti…..Marco
166
4
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Tedesco, guardone e cornuto
Ero in sauna...dopo una mattinata di lavoro ci andavo spesso...mi aiutava a rilassarmi e a prepararmi per il riposino...capitava spesso di trovarsi gli occhi addosso di qualche uomo...ma bastava non farci caso...quel giorno ero abbastanza su di giri...e il cazzo mi penzolava turgido sotto l'asciugamano...chiusi gli occhi e mi godetti la mia sauna...dopo una ventina di minuti uscii e mi infilai sotto la doccia...mi girai e trovai un uomo sulla cinquantina...mi guardò mi strinse per un attimo il cazzo tra le mani fece un cenno di apprezzamento e andò via...per fortuna...mi spaventai un pò ma vabbè... Uscii e andai nello spogliatoio...l'uomo era lì mi guardò sorrise...e iniziò a parlarmi in tedesco...gli feci capire che proprio il tedesco non era una delle lingue in cui riuscivo ad esprimermi meglio...si fermò un attimo...lo vidi riflettere....tirò fuori un cellulare e disse...moglie tu io e scrisse il numero della cabina...feci nota mentale e annuii...anche se rimanevo titubante... La sera misi l'uniforme e andai a fare un giro nei saloni...riconobbi da lontano la sagoma dell'uomo percorrevano il corridoio verso di me...era accompagnato da una bella donna sulla quarantina, capelli neri camicetta bianca che difficilmente conteneva il suo prosperoso e sodo decoltè una gonna con un bello spacco lungo calze nere e tacchi alti...insieme a loro passeggiava un'altra coppia...lui mi riconobbe quando eravamo a distanza ragionevole...sussurrò qualche cosa alla moglie all'orecchio e quando ci incrociammo mi sorrisero ammiccando entrambi...me la sarei scopata volentieri la signora... In disco quella sera era il turno della sexy night ero al piano di sopra con il mio drink quando li vidi entrare...lei mi passò vicino mi lanciò uno sguardo e si sedettero sui divanetti vicino al finestrone...ogni tanto mi giravo e giocavamo con i nostri sguardi....lei non perdeva occasione di stuzzicarmi giocando con i bottoni della sua camicetta poi il marito le parlò e lei fece finta di osservare le luci fuori...girandosi e mettendosi in ginocchio sul divanetto mostrandomi il suo culo tondo e sodo fasciato dalla gonna che ormai era diventata corta e lasciava intravedere la fascia delle auto reggenti... Le luci si abbassarono e una musica sexy iniziò a suonare...tutti i presenti si avvicinarono alla pista...io ero vicino alla balaustra che dava sulla pista...il corrimano era proprio all'altezza dei miei gioielli...da dietro si fecero largo i miei "amici" e lei si sistemò proprio al mio fianco...e poi si appoggiò con le mani al corrimano...inizio a giocarci e a strofinarlo guardandomi...fino a quando non portò la mano lungo il corrimano all'altezza del mio cazzo...una mano dietro la mia schiena mi spinse avanti e lei non perse l'occasione per appurare il fatto che fossi già su di giri....mi sorrise...si presero per mano e andarono via guardandomi... Aspettai un po' lo show finii e andai via...ricordavo ancora esattamente il numero che mi aveva dato quella mattina...un po timoroso mi avviai per il corridoio....cercando di essere sicuro che nessuno mi avesse visto imboccare quella strada...arrivai alla cabina e non mi servì bussare...la porta si aprì prima che arrivasi a toccarla...lui si defilò e mi fece segno di entrare...lei era in fondo vicino alla porta del balconcino...si girò a guardarmi...lui mi fece cenno di avvicinarmi a lei e nel frattempo si buttò sul divano...lei mi accolse mi prese per mano e si mise nuovamente di spalle....tirandomi a se...avevo giá il cazzo duro e lei strusciava il suo culo sodo contro il mio pacco....scostò la sua folta chioma e scoprì il suo collo....iniziai a baciarla e lei gemette...iniziai a palparla...i sui seni...il ventre...si sbottonò la camicetta...aveva i capezzoli duri ....si girò mi baciò profondamente mentre con le mani con una certa agilitá mi lasciò in mutande...tirò giù anche quelle e si inginocchiò prendendolo tutto in bocca...iniziò a farmi un pompino spettacolare... Si alzò si tolse la camicetta prima mentre io la baciavo ovunque e poi la gonna...rimanendo in lingerie e tacchi...come piace a me...si inginocchiò sul bordo del letto...mi abbassai e presi a leccargliela....era giá tutta bagnata...le infilai la lingua ovunque...aveva un culo sodo ed accogliente ed il suo buchetto cedeva sotto i colpi della mia lingua....mi alzai e iniziai a scoparla...lei gemeva e guardava il suo uomo...che nel frattempo lo aveva tirato fuori e si stava toccando...diciamo che non è che avesse un arnese adeguato alla moglie che si ritrovava...lei godeva....scopammo in ogni posizione....e ogni volta che poteva si ficcava il cazzo tutto in bocca fino alla gola...sentii che era arrivato il momento anche per me di sborrare...si rimise a pecorina e stingendomi il cazzo in mano se lo infilò nel culo...tolse la sua mano e iniziò a scoparmi con foga...il suo culo era caldo e morbido...godeva e gemeva...iniziò a toccarsi la fica....suo marito si affiancò a me e la cosa per un attimo mi preoccupò...si segava con foga....lei godeva...poi mi mise le mani ai fianchi e inizio a spingermi nel suo culo con forza...sentivo il suo cazzetto strusciarmi su un fianco...gememmo assieme e le riempiii il culo di sborra...e lui schizzo sulla mia coscia...tirai fuori il cazzo ancora duro e bagnato di sborra...lei si girò e iniziarono a leccarmelo tutti e due... Mi ringraziarono....mi rivestii e andai via... È uno sporco lavoro ma qualcuno lo doveva pur fare :)
205
2
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Iniziazione di una schiava
Seguendo le istruzioni del mio Padrone questa mattina sono andata all'albergo ed ho preso una stanza. Ambiente anonimo...un letto, un armadio e due sedie. Mi sono sentita un po' a disagio.....non ho mai frequentato alberghi a ore, c'è un qualcosa di offensivo nell'aria, ma..anche questo fa parte del gioco...Apro la borsa e dispongo sul comodino le cose che mi ha chiesto di portare, compreso uno speciale lubrificante che mi ha fatto acquistare in farmacia (altro disagio , ma ...stringo i denti, una schiava ha il dovere di umiliarsi...). Faccio una doccia , spalmo la crema per il corpo massaggiandola con cura per farla assorbire completamente, un po' di ombretto, un tocco di fard...e due labbra rosse come ciliegie. Completamente nuda mi stendo sul letto , e metto la benda agli occhi. Devo restare li, immobile, ad aspettarlo. Verra' appena possibile ha detto. Non ho mai incontrato dal vero il mio Padrone, questa è la prima volta, e quando arrivera' ancora non potro' vederlo...un'altra prova di sottomissione..Passa un bel po' di tempo, mi sento gia' posseduda dalla sua volontà ,che mi obbliga , non vista, a rispettare il suo ordine di non muovermi...Suona il cellulare..è lui..." mi spiace ...un cotrattempo , ci vediamo tra un po" , Si Padrone...non importa...ti aspetto ... La benda sugli occhi ora è diventata il mio rifugio, mi separa da qello squallido ambiente che mi circonda, mi sento al caldo e al sicuro, mi rilasso , la mente si perde in una specie di limbo senza spazio nè tempo, non sento piu' nulla tranne la mia totale appartenenza a Lui...mi abbandono. Sono qui per te Padrone , sono serena perchè sto facendo cio' che mi hai chiesto ...non voglio nient'altro che ubbidirti. Gia' da tempo le campane hanno suonato il mezzogiorno quando sento aprire la porta..."ciao schiava"....il cuore mi sale in gola .." buongiorno Padrone"....come è calda la sua voce... Si avvicina mi sfiora le labbra con le sue.......e va a farsi una doccia . Ancora bendata..immobile e nuda sul letto sento che la mia volonta' ormai è annullata, sono una cosa , il suo giocattolo , la sua cagnolina che lo attende amorosa.....Sono felice, lui è qui, è venuto per me, per affermare il suo totale dominio sulla sua nuda proprieta'. Si avvicina, le sue mani percorrono tutto il mio corpo, lo esplorano, lo palpano, penetrano ogni orifizio.... eccomi Padrone, io sono la tua schiava e tu puoi farmi TUTTO quello che vuoi . ' L'iniziazione è cominciata....
137
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Ninfetta di zio
Ninfetta di zio Ero in bagno da due ore. Si, lo ammetto, mi stavo masturbando. Solo che... beh... farlo in quella casa era pericoloso, oh si molto pericoloso. Vivevo con zio Robert da 17 anni. I 17 maledetti anni più lunghi della mia vita. In casa c'erano delle regole. C'erano sempre state, e sempre se ne sarebbero aggiunte delle nuove, perché lui, il caro zietto, non ammetteva disobbedienze di sorta. Per ogni regola c'é un comportamento da osservare, per ogni trasgressione c'é una punizione. Lo sapevo. Lo so molto bene. Non ti puoi masturbare. Solo la mia mano può eventualmente farlo al tuo posto. Non puoi rifiutare di farti toccare. Vietato andare al bagno da sola. Vietato chiudere la porta a chiave. Vietato fare i propri bisogni da soli. Vietato non rispondere quando si é interrogati. Vietato fare domande. Quel pomeriggio gelido io avevo infranto due delle preziosissime regole di zio Robert. Stavo facendo pipì in bagno con la porta chiusa, poi avevo iniziato a toccarmi la passerina perché ero eccitata. Il clitoride era così duro che non mi riusciva nemmeno di toccarlo fino in fondo, mi faceva male, ma al tempo stesso mi dava un piacere assurdo, se lo premevo. Non riuscivo a non premerlo. Le mie dita correvano fino all'orgasmo, eccolo, eccolo... non riuscivo a non gemere... protesi il bacino in avanti, le dita scivolarono nell'apertura umida sotto il clitoride. Gemevo senza controllo. Anche se sapevo che mi avrebbe scoperto, perché, inevitabilmente, tutti i miei crimini venivano svelati, da quando avevo iniziato a sanguinare lì sotto e lui aveva fissato le regole... Gemevo, sempre più forte... l'orgasmo esplose fra le mie cosce al ritmo dei passi che si avvicinavano rumorosamente oltre la spessa porta scura del bagno. Poi la maniglia si mosse. Qualcuno tentava di aprire la porta. Lui tentava di entrare. Avevo chiuso a chiave. Inutile mentire. "Lys? sei là dentro? Che cosa stai facendo?" Non poteti impedire alla mia voce di tremare. Ma risposi subito. Sempre rispondere allo zio, mai ignorare le sue richieste. Farlo in fretta. Soprattutto in fretta. "Si, zio un attimo che apro" Mi alzai. Non potevo nascondere la mia eccitazione. Mi guardai allo specchio. Avevo le guance in fiamme. Qualcosa si mosse dentro di me quando aprii la porta...oh, amavo il dolore, le conseguenze della mia disobbedienza. Mi ero sempre riporposta di scappare, di dirlo a qualcuno. Ma avevo dato da tempo delle risposte, a me stessa, sul perché non riuscissi mai a protestare e al contempo, mi sentissi sempre così... così eccitata. Aprii la porta. Inutile ritardare il momento. Lo zio era lì. Furibondo. Era un uomo alto e sottile, magro in maniera quasi feroce. Non più giovane, ma nemmeno vecchio ancora, aveva numerose striature grige fra i capelli, che non contrastavano affatto con le mani dure e sottili, nervose, che spesso avevo sentito su di me. Aveva occhi stretti e crudeli, un ghigno sempre pronto a comparire sul volto squadrato ed aguzzo, a completare la sua espressione crudele. Quale? ecco, questa che gli compare sul volto ora... Denti bianchi, labbra sottili, certezza di dominio. Le sue gambe lunghe e sottili e il suo torace scarno, marmoreo mi sovrastarono. Le sue dita mi si artigliarono all'avambraccio. "Cosa stavi facendo? ti stavi masturbando non é vero?" Mi faceva male. Avevo le mutandine ancora bagnate. Un residuo di eccitazione mi si contraeva come un aspide nel ventre. "Ma guarda, che miserabile troietta che sei, te lo leggo ancora in faccia... scommetto che hai anche fatto pipì... hai fatto pipì senza permesso! Fammi vedere!" La sua voce mi faceva venire brividi di paura lungo la schiena, ma come sempre le sue dita non erano subito violente. Mi voltò senza tanti complimenti verso il grande specchio a parete. Vidi l'ombra scura che la luce del bagno freddo proiettava sotto i miei occhi spaventati e sul mio volto, disegnando strane ombre. Le sue dita lunghe e scarne mi avevano già abbassato le mutandine, ora le avevo a mezza coscia, vedevo le sue unghie corte e lunghe premere il pube in avanti, tirando il monte di venere per scoprire le tenere labbra sotto e il clitoride. Ero depilata. Ci aveva pensato lui, lo faceva ogni volta he un accenno di peluria mi compariva fra le gambe o sotto le ascelle. Ogni mese mi toccava la sua ispezione. Mi cacciava dentro le dita, frugava per ore. A volte mi faceva venire. Ma era appena trascorsa una settimana dalla sua ultima ispezione. Ci stava mettendo volutamente tanto. Giocherellò con la clitoride, la scoprì. Oh, sapeva riconoscere bene quando ero appena venuta o ero eccitata...'punizione' corripondeva a criteri molto fluidi per lui, e li definiva via via: più di una volta mi aveva fatto coricare su una sedia, con il torace appoggiato allo schienale, più raramente sul suo letto, poi aveva aperto le mie chiappe, e senza giocare con l'ano come faceva quando mi chiamava a se' vero sera aveva penetrato il buchino di forza, slargandomi appena con la lungua, facendomi sanguinare. Mi dava degli schiaffetti sulla figa, duri e dolorosi, se mi eccitavo mentre mi massacrava l'ano. Non seppi cosa mi avrebbe fatto finché con uno schiaffo sul pube non estrasse le dita da dentro la mia figa. Mi obbligò a mettermi in ginocchio. Vidi i suoi fianchi stretti su di me. Armeggiava con la chiusura dei pantaloni. Se li slacciò. Era insolitamente su di giri. "Lo sai perché ero venuto qui? Perché dovevo pisciare... forza apri la bocca troietta... apri piccola troia..." Vidi il suo membro, ormai conoscevo a memoria le sue vene, quella cappella carnosa. Il contatto con la pelle serica della mezza erezione con le mie labbra mi scatenò nelle vene un nuovo torrente di libidine. Lo presi fra le labbra. Lui assunse un'espressione esaltata. Poi si curvò su di me e mi mise una mano dietro la nuca. Non mi permise di iniziare a fargli un pompino, anche se ne avevo tanta voglia. Per due minuti si tese, a metà nelle mie labbra. E poi... "Ah... eccola... eccola finalmente... bevi!Bevi tutto!" Mi stava inondando la bocca di piscio. Era così tanto che un rivoletto iniziò a colarmi lungo il mento sollevato. Mi attaccai ai suoi fianchi scarni. godeva a pisciarmi in bocca. Non finiva più. Il suo sapore, aspro e dolce, terribile e piacevole, mi sconvolse. Non avevo mai assagiato la sua pipì. Ne rimasi sconvolta. Ingoiavo, bevevo, mandavo giù tutto, non osavo disobbedire. Vidi un sorriso di soddisfazione allargarsi sotto il rossore delle sue guance. La sua mano iniziò a carezzarmi meccanicamente la guancia, mentre il suo ghigno si allargava, disfatto. "Brava, troietta... bravissima...." Esultai... le ultime gocce mi stavano bagnando la gola. Lui ansimava. Ero stata io a ridurlo così... ed ora... oh si...ora gliel'avrei fatta vedere. Gli avrei fatto uno di quei pompini da manuale che aveva avuto cura di insegnarmi anni prima, nei quali mi faceva costantemente impegnare. Avrei svuotato le sue palle, ne avrei ingoiato con piacere la sborra. Nei miei occhi se ne rifletteva il desiderio. Glielo comunicai mentre lambivo con la lingua il sotto della sua cappella e giocavo col suo frenulo, stuzzicandolo in una danza incessante ed aspra che lo fece urlare...mi aveva riempito di piscio ed ora volevo che mi riempisse anche di sborra. Questo pensiero mi eccitò. Portai una mano alla figa. Iniziai a masturbarmi furiosamente. Lui se ne accorse. Rise. Non mi sgridò, ora... "Allarga le cosce, troia. Fammi vedere come ti masturbi mentre mi fai un pompino, puttanella" Mi masturbai con le cosce allargate fino a provare dolore ai muscoli delle gambe, finché essi non si tesero allo spasimo, la figa spalancata in modo indegno... lui me lo diceva, mentre lo spompinavo e mi masturbavo con la bocca piena contemporaneamente. "Ti stai sparando un ditalino mentre mi fai una pompa... brava piccola depravata... così... muovi quel dito, datti da fare..." Le sue parole come sempre colpivano nel segno. Rise quando schizzai dalle labbra aperte il mio piacere, mi inidirizzò un colpetto sulla figa con il tacco della scarpa. Ma vedermi così umida da schizzare lo eccitò. Venni per la seconda votla, un'esplosione allo stato puro, con il sapore della sua sborra che mi riempiva il palato e la gola. FINE
391
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Maggio in spiaggia 2
Mercoledi. Anna si alza di buona lena per mettere casa a posto con il pensiero di andare al mare. Verso le 10 siamo pronti per avviarci. si arriva verso le 10,40 ,ci si incammina sulla spiaggia e arrivata al ns solito posto ci si sistema , bello sdraiati a prendere il sole . Anna ogni tanto si alza per vedere se arriva qualc'uno, avevo capito che sperava che arrivassero quelli del giorno prima ancje se io ci credevo poco.Dopo un po mi avvisa che arriva gente pero sono in due. Erano Angelo e Giorgio, Salvatore era impegnato con la moglie.Notai che portavano un pallone. Anna gli chiese di sdraiarsi di fianco a Lei, loro prontamente ubbidirono, e dopo chiese loro di spalmargli un po di crema, Giorgio scherzando gli chiese "che crema" Anna sorrise e porse loro il barattolo. Dopo averla unta tutta in tutto il corpo si misero a prendere il sole.dopo un po mi alzai x andare a fare un bisogno e vidi che entrambi avevano le mani sul corpo di Anna e la accarezzavano.Giorgio mi vide alzare e mi chiese se mi andava di giocare a pallavolo ,non mi era possibile a causa di una frattura a due dita e che mi ero tolto da pochi giorni il gesso, gli dissi che Anna sapeva giocare,infatti si alzarano e si spostarono per iniziare a giuocare. Vedere Anna giuocare a pallavolo era uno spettacolo con quel seno enorme che ballava,quando poi si chinava a raccogliere il pallone in quel modo provocatorio dove era possibile tutto il suo splendore, infatti i cazzi di Giorgio e Angelo incominciarono ad alzarsi. ad un certo punto Anna si chino a prendere il pallone vicino Giorgio che ne approfitto x appoggiare il cazzo sul culo di Anna, strofinadolo nelle chiappe. Continuarono a giocare e scherzare , facevano raccogliere il pallone sempre ad Anna , cadde vicino Angelo che facendo finta di arrivare in ritardo x prenderlo mise il cazzo vicino la faccia di Anna che gli diede una leccata fugace.Incominciarono a scherzare e a tirarsi il pallone senza nessun fine ,pensavo, ma Anna fece finta di sbagliare e miro alla vita di Giorgio che anche non colpito sui genitali fece finta di farsi male e buttatosi a terra si lamentava, Anna si chino e gli chiese scusa e domando dove gli facesse male ,gli indico le palle,comincio a massaggiarle ,chiese come andava ora ,disse che che poteva andare meglio ,allora Anna lo prese in bocca e dopo un paio di colpi chiese come andava,"va un po meglio, continua" .Angelo si avvicino anche lui e porse il suo cazzo a disposizione di Anna che si alternava a succhiare un po uno poi l'altro.Anna si alzo si mise sopra Angelo a gambe aperte e scese appoggiando il cazzo sulla sua fica sbrodolante e lo fece entrare tutto dentro. Giorgio di lato gli chiese di prendergli il cazzo in bocca,lei prontamente ubbidi. Mi avvicinai chiedendo ad Anna come andava ,mi fece un segno di approvazione, "ti stai divertendo" "Molto". Si scambiavano i posti continuamente.Il culmine arrivo quando Giorgio che stava sotto Anna disse ad Angelo di incularla aprendo le chiappe di Anna che fece cenno di si , a quel punto gli punto il cazzo sul buco del culo e comincio lentamente ad entrare ,Anna comincio a dirgli di spingere piu forte ,quando entro dentro Anna grido Siiiiiiiiiiiiiiiii continuate cosi , sbattetemi piu forte.Dopo averla sbattuto come si deve uscirono dai rispettivi buco, con dispiacere di Anna, e gli vennero addosso. Allorche io dissi non è che me la porto cosi sporca a casa ,andatela a lavare no!. La presero di lato entrambi allargandole le gambe , si vedeva la fica tutta aperta, e la portarono in acqua dove cominciarono a lavarla e lei incomincio a lavare i loro arnesi . usciti si misero stremati sdraiati a prendere un po di sole.Mi chiesero se anche domani saremmo venuti Anna disse subito si, io gli dissi che domattina non si poteva dovevo andare dal dottore x il polso. e poi nel pomeriggio avevo una partita di calcetto . Mi dissero che anche loro giocavano a a calcetto e se mi andava di giocare con loro ogni tanto,certamente se il lavoro permette, e ci scambiammo i numeri di cell. Ci vestimmo e ci avviammo verso l'auto ,mi dissero che ci saremmo sicuramente sentiti x una bella partitella. Ma questa è un'altra Storia
244
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Era alle prime armi....
Un giorno lessi un annuncio dove una ragazza ventitreenne cercava un Padrone virtuale. Mi decisi a scriverle, era la prima volta per lei, ma lo era anche per me. Il giorno successivo mi rispose e così, dopo esserci scambiati i contatti di una chat, decidemmo di intraprendere questa “dominazione” a distanza. Era una ragazza mora, bel fisico, lavorava in un centro commerciale come impiegata negli uffici che dirigono la struttura. Aveva deciso di pubblicare quell’annuncio per esaudire una sua fantasia, ma che non avendo mai provato una cosa del genere le sembrava la via più giusta per capire quanto questo mondo le calzasse addosso. “ci sei?” “Sì, Signore” “emozionata?” “sì, ma mi sento anche strana” “tranquilla, è normalissimo. D’ora in poi voglio che mi racconti tutto quello che ti succede durante il giorno, come ti senti, cosa fai. Ogni sera dovrai relazionarmi sui compiti che ti ho assegnato, documentando con foto! Non devi tralasciare nulla, hai capito?” “sì, Signore” “bene, come sei vestita ora?” “indosso una tuta, una maglietta, felpa, slip e reggiseno.” “ok..prima regola, mai indossare biancheria intima in casa. Quindi togliti subito quella che hai indosso.” “sì….sì signore” “ti do subito la seconda regola…dovrai essere sempre ben depilata su tutto il corpo, non devi trascurare nemmeno un centimetro” “sì Signore, sarà fatto” “bene, brava. Ora voglio che tu inizi a toccarti, continua fino a che non vieni” Passò qualche minuto, dopodichè “ecco Signore, sono venuta come Lei mi aveva ordinato” “bene, d’ora in poi potrai toccarti e venire solo dopo che io te lo avrò ordinato. Per questa sera sono stufo di averti tra i piedi..domani come volevi vestirti per il lavoro?” “jeans, maglia, maglioncino” “direi che non ci siamo…domani andrai con gonna, collant, camicetta e giacchetta. L’intimo in pizzo.” “ma non sono mai andata al lavoro così! Capiranno che c’è sotto qualcosa” “pensi che me ne possa importare qualcosa? Inventati una scusa. E visto che protesti pure, infilati un tubetto di rossetto nella figa! Ti dirò io quando potrai toglierlo. Ora vai a dormire. ciao” “sì signore….buona notte.” La sera seguente ricevetti questa mail. Salve Signore, oggi come mi ha ordinato sono andata lavoro vestita con gonna e camicetta..devo dire che il rossetto che avevo dentro mi ha fatto sentire parecchio a disagio. Sul bus mi sembrava di essere osservata da tutti, come se tutti sapessero cosa nascondessi. Al lavoro è stato molto difficile nascondere il mio imbarazzo ed ogni volta che mi muovevo lo sentivo sempre di più. Per fortuna poco prima della pausa pranzo è arrivato il suo messaggio…sono andata in bagno, ho tolto il tubetto e ho leccato via i miei umori prima di metterlo in borsetta. Nonostante tutto sotto ero tutta bagnata. Avevo voglia di toccarmi, di provare piacere, ma mi sono fatta forza ed ho resistito visto che non avevo avuto il permesso di farlo. Verso le 18 sono tornata in bagno, mi sono tolta le mutandine, le ho messe in borsa e mi sono risistemata. Ovviamente durante il ritorno a casa mi sono sentita ancora più a disagio, mi sentivo completamente nuda e mi sembrava che tutti volessero saltarmi addosso. Questo pomeriggio mi è anche arrivato un messaggio da una delle mie migliori amiche. Lei è lesbica ed ultimamente ha avuto degli strani atteggiamenti nei miei confronti. Ha detto che mi vorrebbe vedere domani sera perché deve parlarmi da sola. Non so che fare..e se poi ci prova? A me piacciono gli uomini! Resto in attesa di una sua risposta. Poco dopo ci trovammo in chat… “ho letto che hai fatto quello che ti avevo detto, ma hai dimenticato una cosa..” “no signore! Ho fatto tutto!” “vedi, io mi fiderei anche, ma le foto non le hai mandate…come faccio a sapere che hai fatto ciò che ti ho chiesto” “mi scusi signore, mi sono dimenticato di allegarle, le mando subito….mi scusi, non capiterà più, lo prometto” “non metto in dubbio che non succederà più….però non hai fatto quello che ti avevo chiesto…ora dovrai essere punita…prendi un vibratore, delle mollette e il dentifricio…e vedi di fare veloce!” “ma io non ho un vibratore” “allora prendi una candela….muoviti!” “ecco signore, ho tutto quello che mi ha chiesto” “bene, ecco cosa devi fare…spogliati completamente, prendi i capezzoli tra i pollici e gli indici, tirali e ruotali per 10 volte. Poi prendi due mollette ed applicale ai capezzoli.” “fatto signore…fa male!” “lo so…ma è quello che ti meriti per non aver fatto quello che ti avevo chiesto! Ora prendi la candela, lubrificala un po’ se vuoi, poi infilala nel culo e sieditici sopra!” “ma…non ho mai fatto entrare nulla nel mio buco…” “e allora? Dovrei pregarti di farlo? Muoviti forza!” “come vuole signore” “ho fatto…anche questo fa un po’ male…mi sento violata” “bene, ora voglio che allarghi le gambe, metti un po’ di dentifricio su un dito e poi massaggia per bene il clitoride per 5 secondi, poi metti le mani sopra la testa.” “signore grazie per avermi permesso di andare a lavarmi…il dentifricio mi bruciava un sacco e appena mi muovevo candela e mollette si facevano sentire un sacco” “era quello che ti meritavi…ora sai quello che ti aspetta se non fai quello che ti dico…è giunta l’ora di andare a dormire…da questa notte dormirai nuda…e ricordati che non puoi toccarti! Domani andrai al lavoro senza mutandine…indosserai una gonna un po’ più corta di quella di oggi e delle autoreggenti. Buona notte” “un attimo padrone!!! Come faccio con la mia amica domani sera?” “che palle che sei!! È così semplice…andrai vestita con leggins e t-shirt…sotto nulla…senti quello che ha da dirti…e se ci prova con te…beh lasciala fare…vedrai che ti piacerà…fammi sapere come è andata!” Salve mio signore, ecco il resoconto della mia giornata…sono andata al lavoro senza slip, mi sono sentita a disagio, ma meno di ieri…mi sto forse già abituando? Anche al lavoro era già un po’ meno strano…almeno fino a quando non mi ha scritto dicendomi di tenere la camicetta più slacciata…doveva vedere le occhiate dei colleghi e degli uomini quando sono andata a mangiare. Il resto della giornata è trascorso nell’agitazione per l’incontro con la mia amica. Come mi hai ordinato tu ho messo leggins e maglietta e sono andata da lei. Mi ha aperto la porta con un mega sorriso, devo ammettere che è proprio carina. Ci siamo sedute sul divano ed abbiamo iniziato a parlare del più e del meno fino a quando lei non ha messo una mano sulle mie gambe ed ha iniziato ad accarezzarle spingendosi sempre più su…poi si è accorta che sotto i leggins non portavo niente, mi ha chiesto come mai. Le ho raccontato tutto. Mi ha dato della cagna. Mi ha baciata. Ha detto che visto che mi piaceva tanto per quella sera sarei stata anche la sua schiava. Mi ha fatta spogliare, inginocchiare e leccarle i piedi, poi la figa per un’eternità. Quando sono tornata a casa ero confusa…poi mi sono messa del dentifricio sul clitoride…bruciava, ma mi bruciava di più aver obbedito ad una persona che non fosse Lei mio signore…la prego di perdonarmi..”
162
2
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
30 gennaio
Ieri sera mi è capitata una serata strana. In pratica tramite desiderya ho conosciuto un tipo con una mazza da sogno,50 enne circa,simpatico ci siamo presi un caffè al bar,per conoscerci e poi....siamo andati a casa sua. LI mi ha fatto mettere una maschera e si è iniziato a far spompinare,cavolo una mazza enorme al meno 20 cm. Quando gli ho sbottonato i pantaloni avevo notato che cera qualcosa ma in mano si sentiva che la sostanza cera. L ho inumidito bene con la lingua,fino quasi alle pale,leccandoglielo esternamente. E poi cercandolo di infilare il piu possibile dentro la bocca,credo di averlo infilato tutto dentro e mentre lui mi spingeva la testa ed anche se non riuscivo a respirare era veramente gustoso tenere quel membro in gola. Io inchinato davanti la sua mazza che lo spompinavo per bene. Mi ha fatto spogliare e li e iniziato il vero spettacolo. Mi inizia a massaggiare con del olio,facendomi sentire la sua mazza sfiorare la pelle,ad un certo punto un tipo mi solleva la testa e mi penetra la bocca,mentre il tipo continua a massaggiarmi,credo che ero tanto rilassato che non mi sono neanche accorto che fosse entrato. Anche questo messo bene 15/17 cm credo. M inizia a penetrare con tutto quel olio credo che entrava gia da un pezzo ma lo sentivo di piu quando la infilava tutta. Mi veniva in qualsiasi momento di venire ma ho tenuto d uro,piu che altro in bocca leccandogli la coppola e succhiandogliela. Poi a smesso e infilandosi sotto credo che me li volevano infilare insieme,ma ho dovuto rifiutare non volevo essere spaccato di brutto. Peccato alla fine sono riusciti a venirmi addosso,ma ne avevano veramente poco latte.mi piace di piu esser schizzato da tento latte su.
115
2
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Simona: parcheggio
ci rivedemmo qualche giorno dopo insieme agli amici, ma non riprendemmo alcun discorso sul pomeriggio trascorso al mare. A me stava bene, d'altronde il problema era suo, io mi stavo solo godendo un piacevole momento estivo, e si sa d'estate non si ha voglia di intraprendere situazioni serie. Mi chiamò un sabato pomeriggio, proponendomi di fare un giro per un gelato; faceva caldo e decisi di accettare. Così la passo a prendere, poi arriviamo al lungomare, parcheggio e ci facciamo una lunga passeggiata. Andiamo al bar a prendere il gelato, e continuando a passeggiare, parliamo del più e del meno. Lei si avvicina a me, cerca di abbracciarmi, di legarsi, al che cerco di sfruttare la situazione. Quando poi mi dice che ha voglia di tornare in spiaggia con me, le propongo di fare un giro, e di passare da una spiaggia, lei sorride e accetta. Così saliamo in macchina, io le metto la mano sulla coscia per tutto il percorso, e la porto in un posticino riservato, una strada non asfaltata, che arriva in uno slargo davanti alla spiaggia. È un posto deserto dove ci vanno le coppiette a scopare. Scendiamo dalla macchina e scendiamo in spiaggia, passeggiamo e chiacchieriamo. Simona mi dice che sarebbe bello fare il bagno, io mi mostro disponibile, ma lei rifiuta, cosi mi spoglio, e mi butto in acqua. Mi faccio un bagno veloce, poi esco, vado da lei, che fa finta di non guardare, la bacio sulla guancia, non sai che ti sei persa. Così rientriamo in macchina, io ancora nudo, spostiamo i sedili abbassando gli schienali e rimaniamo li a parlare. Dopo un po' arriva una macchina, un suv, si parcheggia a una decina di metri da noi, e i due in macchina, un signore sulla cinquantina con una bella biondina si appartano. Si trovano dal lato mio, io mi giro per vedere che fanno, poi invito Simona a guardare. Lei pare eccitata nella nuova visione di guardona, e ci trova gusto. Le dico di mettersi su di me cosi può guardare. Lei lo fa e mentre guardiamo la biondina che nuda si mette a cavalcioni sul suo partner, a me viene duro sentendo Simona calda su di me. Lei ride, ma è totalmente rapita da quei due. Prendo ad accarezzarle i piccoli seni, da sotto la maglietta e le sta al gioco, si muove un po strusciandosi sul mio membro sempre più eretto. Si eccita di quella situazione e con il culo poggiato sullo sterzo prende a limonare con me. Le tolgo la maglietta e lei toglie il reggiseno, io per tutta risposta le stringo un seno e le succhio l'altro. Si eccita e inarca la schiena: a me quel piccolo corpicino mi eccita un casino. Infilo le mani nei suoi jeans prendendole le chiappe aprendogliele con forza, sospira e mi offre il collo, non posso tirarmi indietro e le stampo un bel succhiotto sul collo facendola mugulare. Continuiamo così, finchè non la invito a spogliarsi, e lei lo fa senza problemi. Intanto Simona è assorta a guardare nella macchina accanto, la signora è a cavalcioni sul compagno, galoppando con soddisfazione e Simona è eccitatissima e incuriosita da quella prestazione e visione inattesa. Ci spostiamo sul sedile conducente, abbasso lo schienale e lei si sistema, sempre incuriosita e attenta a ciò che c'è fuori e non a me. Io prendo a giocare con il suo sesso. Lo accarezzo con due dita, spronando le labbra ad aprirsi, la massaggio accuratamente, stringendole di tanto in tanto il seno con la mano libera. Lei si sdraia sul sedile, e mi allarga le gambe, così io mi abbasso e dopo averle sputato sulla fessura prendo a baciarla e leccarle. Prima inizio con dei bacini sulle gambe e sui bordi, poi con la lingua prendo a giocare ed espolorare le sue labbra, senza usare le dita, ma usando solo la lingua. Sento prendere la mia testa con una mano, le succhio un labbro e poi la guardo: è eccitatissima, guarda fuori mentre mi spinge la testa sul suo sesso e con l'altra mano gioca col seno. La sento ansimare sempre più forte inarcare la schiena, stringermi sempre più la testa, e le gambe, è bagnatissima, la sento scolare sulla mia bocca, raccolgo il suo liquido, poi risalgo sul suo corpo baciando fino a succhiarle i capezzoli quasi a strapparglieli a morsi, lei gode doge tantissimo. Anche la tipa della macchina accanto ha appena finito di godere e si sta rilassando sul suo sedile, così visto che non ha più nulla da guardare le prendo la testa e dopo averle sbattuto il pisello in faccia glielo infilo dentro. Vado fino in fondo voglio che lo prenda tutto. Spingo e spingo forte, lei sempre non respirare a volte, e la lascio recuperare per poi riprendere. Mentre lei è intenta a succhiare, io accendo il quadro della macchina e abbasso il finestrino, sapendo che dall'altra macchina ci guardano. Quando lei se ne accorge, mi guarda un po' intimorita, io la tranquillizzo dicendo che tocca anche a loro guardare, e così lei decide di giocare. Riprende a segare mentre le strizzo i capezzoli, finchè non ce la faccio più e provandolo a uscire in tempo le inondo la faccia. Le sorrido, poi con le dita, le pulisco la faccia, raccogliendo lo sperma e mettendoglielo in bocca. Quando si rasserena, le dico di prendere la tovaglia per pulirci, nel borsone messo nel cofano; lei dopo una occhiata veloce in giro, scende dall'auto prende quello che serve nel cofano e rientra, senza prima aver lanciato un sorriso ai vicini.
230
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Simona: prima esperienza
Quando in estate rientrai a casa, la ritrovai. Sempre nella mia comitiva, ma con un fidanzato in più. Non che mi importasse più di tanto, ma avevamo raggiunto un buon livello di confidenza, quello si che mi mancava. A fine luglio il fidanzato trovò lavoro lontano dalla Sicilia, quindi fece i bagagli e partì. Lei cercava di fare la seria, di essere la donna fidanzata che esce una volta ogni tanto perché il fidanzato non c'è. Io non le detti più spazio del normale, continuai a fare il cretino come al solito in gruppo ma nulla più. Trascorremmo il ferragosto in spiaggia con tutta la comitiva, ma la tarda serata, le coppiette che si appartavano "le tolsero il tappo", non riusciva più a stare sola. Si avvicinò a me, ma quella sera non avevo proprio voglia di complicarmi la vita. Un pio di giorni dopo invece le mandai un sms sto andando a mare, non sotto casa, mi sposto in macchina vuoi venire? Non se lo fece dire due volte. La passai a prendere, arrivammo nella mia spiaggia preferita, una spiaggia lunga e deserta, lontana dalla città dalla confusione, da occhi indiscreti: una spiaggia dove sebbene non fosse consentito, andavo a volte a fare nudismo, proprio perché li nessuno dava noia. Ci incamminammo e sistemammo l'ombrellone quasi a metà della spiaggia: eravamo praticamente soli. Lei sistemò i teli e ci sdraiammo. Parlammo del più e del meno. Lei con un costumino grigio col reggiseno a fascia, che le nascondeva totalmente quel poco di rigonfiamento che aveva. Mi sono mancate la nostre discussioni sul sesso. Col mio ragazzo, abbiamo la nostra intimità ma non riesco a superare certi miei limiti. Sento l'eccitazione. L'altro giorno ero sotto la doccia, aprii il getto dell'acqua puntandomelo in mezzo alle gambe, e mi eccitava da morire. Mi si è allargata le labbra sembravano modificate, aperte. È normale, cercai di dire. Poi silenzio. Sai in questa spiaggia vengo a fare nudismo. Lei sorride, e mi chiede se lo volessi fare anche ora. Io rispondo di no, perché c'è lei e lei realmente non vuole. Mi sorride. Poco dopo arriva la telefonata del fidanzato, si alza e si mette a parlare al telefono sedendosi sulla battigia. Io la lascio andare, poi dopo essermi rotto abbastanza, le passo accanto, metto i piedi in acqua, e facendo palesemente segno che mi sono rotto, mi tuffo. Me ne sto a galla sull'acqua bassa, poi alla fine decido: tolgo il costume, lo appallottolo e glielo tiro! Lei guarda il costume, fa una specie di sorriso, poi visto che le onde stanno per risucchiarselo, lo prende e lo mette in salvo... io mi allontano, sempre stando sotto il pelo dell'acqua e mi sistemo più in la. Il pisello è diventato duro. La vedo da li seduta sulla spiaggia: mi eccita un casino, peccato... Dopo un po finisce di telefonare posa il telefono e si immerge pure lei. Rimane a distanza. Io cerco di rasserenarla, si vede che è imbarazzata, ma nello stesso tempo eccitata e curiosa. Giochiamo un po parliamo, le schizzo dell'acqua, pian piano si abitua, e ci avviciniamo, ma quando è abbastanza vicino, lei si gira, mi da la schiena, evita di mettersi davanti a me. Così mentre giunge il tramonto, la afferro dai fianchi e la appoggio sulla gamba, di lato, cercando di non appoggiarle il membro. Avevo deciso e non sarei tornato indietro. Tranquilla non te lo appoggio le dissi. Riprendemmo a parlare, tenendola abbracciata, col pisello scappellato, e il sole che tramontava sull'acqua. Pian piano cambiammo posizione e gli sistemai finalmente il pisello tra le gambe, da dietro. Lei ebbe un sussulto, ma accettò quella presenza. Adesso tocca a te spogliarti. Sorrise, e le abbassai il reggiseno a fascia. Lei non si mosse, mi lascò fare. Quindi decisi di continuare, la baciai sul collo e abbassai lo slip. Il mio pisello sobbalzo andandosi ad appoggiare alla sua passera. Le sfilai completamente lo slip, e la tenni stretta a me. Si appoggiò completamente a me, di schiena lasciandosi accarezzare dal pisello in mezzo alle sue cosce. Non volevo in quel momento toccarla nelle zone rosse volevo fosse lei a invitarmi, così mi concentrai dove ero sempre stato: la pancia e le gambe. A volte le mettevo la mano in mezzo alle gambe, non per toccare lei, ma per toccare me, mi accarezzavo la cappella, come se lei non ci fosse. Lei rideva, e io guardandola la invitavo a farlo lei cosi imparava...prendemmo a baciarci sempre in quella posizione con lei appoggiata di spalle a me. Fu li che presi ad accarezzarle i seni, a stringerle i capezzoli e a solleticarle la patata. Aveva una striscia di pelo, e seguivo quella linea per accarezzarla senza mai arrivare alla fessura. Mi chiese di uscire dall'acqua, ma io non volevo. Avevo le palle che mi stavano esplodendo un dolore straziante, ma più mi facevano male e più mi eccitavo. Ad un certo punto non ce la feci più, la girai, lei si mise a cavalcioni e prendemmo a limonare avidamente. Le strusciavo il membro sulla gamba e sulla passera e lei stava pure impazzendo era eccitatissima. Le accarezzai la schiena scesi fino al culo, quel culo tanto desiderato, e glielo allargai con le mani. Presi a giocare col buchetto, le i sembrava non accorgersene, e io continuai. Decisi di spingerle un dito dentro e penetrai il suo culo, lei si blocco, e pure il mio dito. Non feci alcun movimento finchè non si rasserenò poi quando riprendemmo a pomiciare ripresi anche col dito, lo infilai tutto. Lei muoveva il culo, segno che voleva sentirlo bene quel corpo strano dentro di lei. Poi lo tirai via, lei si staccò da me e si lasciò andare sull'acqua. Usciamo mi disse. E nuda tornò in spiaggia. Io la seguii da li a poco, mi aspettava davanti al suo telo. Mi guardava, studiava il mio membro. La feci mettere in ginocchio, è tutto tuo le dissi. Lei lo prese in mano, lo accarezzò si concentro sui testicoli, quello strano e curioso sacco sotto il cazzo portatore di sperma... le presi la mano e la feci segare, poi vedendola avida glielo avvicinai in bocca. Lo prese con piccoli bacini, le dissi che doveva prenderlo in bocca che doveva metterlo tutto le spiegai cosa doveva fare e lei imparò velocemente. Poi si fermò e si sdraiò sul telo. Mi misi su di lei, prendemmo a toccarci e a sfregarci, le strusciavo la cappella sulle labbra senza mai spingere eccessivamente e lei reagiva all'inverosimile. Decisi di andare oltre, quando lei si girò dandomi per l'ennesima volta la schiena. Era in posizione fetale e io accarezzandole la schiena scesi sul culo, lo allargai e ricomincia a giocare col buchetto. Poi pian piano avvicinai il pisello e lo appoggiali al buchetto... la abbracciai e accompagnando meglio il pisello con la mano lo infilai dentro. Fu faticoso essendo la prima volta, ma lei non si mosse né rifiutò. Stantuffai, dapprima piano, poi sempre più velocemente. Mi sputai sulla mano per inumidire il cazzo e faci sputare pure lei. Ansimava miagolava... stava impazzendo. Le alzai meglio la gamba per penetrarla con più facilità e lei sembrò apprezzare quell'accorgimento, si lamentava, gridava a volte si nascondeva il viso con il telo cercando di nascondere le sue grida... infine rallentai e lo tirai fuori... non ce la facevo più. Aspettai che lei si riprendesse, poi quando si rasserenò si girò e la feci mettere a sedere, mi misi a cavalcioni davanti alla sua faccia: apri la bocca mi toccai appena e venni, dentro e fuori la sua bocca. Lei rimase con la bocca piena, lo sperma che scolava dalle sue guance. Mi avvicinai a lei, le leccai le labbra e avvicinatomi al suo orecchio ingoiala... conosci il sapore!
218
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Simona: conoscenza
Era una ragazza particolare, sembrava tuta casa e chiesa, e, nelle prime serate che iniziò a uscire con la nostra comitiva, non mi suscitò grande interesse. Pian piano le cose però cambiarono. Non che io fossi molto più aperto di lei, anche io in genere, sono molto riservato, e forse poco di compagnia, o almeno lo ero, ma proprio quello forse mi portò ad avvicinarmi di più a lei. Cominciammo a sentirci e chiacchierare su Facebook, e poi a uscire insieme in quelle serate di dicembre, quando io rientrato dall'università, facevo una lunga pausa prima di rientrare e sostenere gli esami. Carina tutto sommato: alta 1.65 magra poco seno ma un bellissimo culetto. Tre anni più piccola di me. Ma mano che la sera si usciva, acquistavamo sempre più feeling, e, le chiacchierate in chat, permettevano di abbattere alcune mura che di solito rimangono in un rapporto normale. Un sabato sera rientrando a casa, la stavo riaccompagnando, decisi, di fermarmi in uno spiazzo poco illuminato, non mi andava di rientrare e soprattutto di lasciarla andare. Non so come sia, ma arriva il momento in cui non c'è più niente da dire, solo da fare. Non sapevo però come approcciare quel momento, comunque era pur sempre quella ragazza casa e chiesa che avevo conosciuto e, quell'impressione non era cambiata. Ancora. Così decisi di approcciare semplicemente. "mi piaci", e senza aspettare un suo sorriso, un suo gesto, una sua risposta, la baciai. Lei mi sorrise, comunicandomi quell' "anche tu" che già sapevo, e allora non necessitando di altre parole presi a baciarla di nuovo, stavolta in maniera più intensa, al solito mio, abbandonandomi alle sensazioni che emergevano. Decisi di osare, e con la scusa dei grattini sulla pancia cercavo di perlustrare il suo corpo, ma ogni volta che arrivavo alle zone rosse, mi bloccava. Oltre la pomiciata non va, fu questo il pensiero di quei momenti. Ed infatti fu così. Mi limitai ad accarezzarle le gambe, la pancia, la schiena, e a spingere di lingua. Arrivò un momento in cui sudò in maniera impressionante, pose la testa di lato e mi abbracciò forte, tremando, e mugolando. Si prese qualche minuto, poi senza dire nulla di più: portami a casa per favore. Rispettai quella sua richiesta e la nostra serata finì li. Non ci sentimmo per qualche giorno. Poi quasi a fine anno, la chiamai, sapevo che avremmo trascorso il capodanno insieme con tutta la comitiva, quindi comunque ero certo di rincontrarla, ma volevo vederla. Così la chiamai e decidemmo di uscire, una semplice passeggiata ai centri commerciali per carità, ma comunque stavamo insieme. Quando uscimmo dal centro commerciale, pioveva a dirotto e c'era nebbia, per cui dopo una corsa verso l'auto decidemmo di rimanere li finchè la situazione non fosse migliorata. Avemmo l'occasione di parlare, poi decisi di riprendere con i massaggini e abbassandole il sedile mi autoinvitai a dividerlo. Lei non si fece pregare, si spostò io arrivai e ci coprimmo con i cappotti. Ripresi ad accarezzarla, sulle gambe, l'interno coscia, strusciando sul sesso, facendo finta di niente; lei lasciava fare, quindi continuavo ma senza superare. Sarebbe stato impossibile superare la barriera dei jeans, ma per ora pensai, poteva e doveva bastare. A volte mi capita. Mi eccito tanto e poi prendo a tremare. Mi sento bagnata sotto, come se scolassi, e mi imbarazza. Parlammo di sesso. Era vergine, non aveva mai visto un uomo nudo, non era mai stata nuda. Aveva sentito il sesso maschile solo attraverso gli strusciamenti durante le pomiciate ma nulla più. Parliamone. Le dissi. Non che fossi espertissimo in materia, ma in quelle condizioni, di sicuro ne sapevo di più. Cominciammo a parlare e lei era curiosissima. Poi il mio nudismo venne fuori, e quindi parlammo anche di questo dell'imbarazzo che lei non sarebbe mai riuscita a superare; parlammo di profilattici, di peluria, di sesso orale, di sperma...sembrava affascinata come una bambina imbambolata davanti alla tv con l'ultimo cartone animato della Disney. Riprendemmo a pomiciare, dopo tutta quella chiacchierata, lei la sentivo più rilassata, si fidava di me, e, decisi di giocare con lei, decisi di imparare ad ascoltare il suo corpo e quello altrui. Così appena mi venne duro, cominciai a strusciarmi su di lei, sulla sua gamba, sul suo sesso. Lei rideva, si abituò a quella presenza così piano piano, le infilai la mano sotto la mia camicia e lei iniziò ad accarezzarmi a pelle. Dopo un po' le tirai fuori la mano e gliela spinsi sul mio membro: lei sorrise, ma tolse la mano istintivamente. Tranquilla. È tuo. Non lo tiro fuori. Riprendemmo a pomiciare, e quando lei cominciò ad abbandonarsi, le ripresi la mano e la rimisi sul mio pisello. Dapprima lo accarezzo, poi lo strinse: aveva capito. Prese a massaggiarlo, mentre ricominciava a sudare, ad ansimare, stringeva le gambe, o meglio tentava di stringerle, ma io gli lasciai la mia in mezzo alle sue. Ansimò più forte e allora scesi con la mano: il suo interno coscia stava prendendo a fuoco, salì con la mano e gli detti un pizzicotto leggero sulla figa... Inarcò la schiena, emettendo un gridolino soffocato. La lasciai, sola, aspettando che si riprendesse, si girò lasciandomi alla vista della sua schiena. Quando si riprese: ok ti riaccompagno a casa. Le dissi. Lei sorrise, e tenendomi la mano in mezzo alle gambe non disse più una parola. Dopo capodanno ci salutammo in maniera molto veloce, io rientravo all'università e non ci sentimmo per qualche tempo. Dopo un paio di mesi, tagliò il rapporto, mandandomi un sms in cui mi annunciava che era tornata col suo ex.
122
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Simona: senza impegno
Da qualche tempo frequentavo una ragazza, conosciuta per caso. Una amica in comune aveva cercato più volte di farci conoscere, ma non era mai capitata l'occasione. Un giorno vado sul posto di lavoro dove la mia amica lavora, e finalmente la vedo! Lei un po' timida, sapendo il doppio gioco della nostra amica in comune resta imbarazzata della mia presenza li. Scambiamo 2 chiacchiere, ma nulla di che. Rientrato a casa, la sera le chiedo l'amicizia su facebook, ma lei non accetta. Faccio passare altre 24 ore, e poi le mando una mail, scusandomi se l'ho aggiunta, non so che tipo è, ma era solo un modo per scambiare 4 chiacchiere e conoscerci senza impegno. Lei mi risponde con calma il giorno dopo, dicendo che non era un problema aggiungermi, ma che comunque voleva conoscermi prima. Così comincia una bella discussione via mail, ci descriviamo, carattere interessi, amicizie, desideri. Il giorno dopo mi aggiunge, e posso guardare finalmente le sue foto... è una gran bella ragazza, occhi neri, capelli neri lisci, formosa. Mi piace. Ma mi piace sia fisicamente che caratterialmente. Mi ha subito preso, e il fatto di aver parlato ed esserci conosciuti vi mail, ha tolto molti freni e abbiamo scoperto molto velocemente tutto l'uno dell'altro. Finalmente un giorno ci incontriamo, attraverso un appuntamento a tradimento a casa della nostra amica per un caffè. Solito imbarazzo, ma gli occhi cominciano a parlare. La nostra amica propone di organizzare una scampagnata, il 25 aprile è alle porte e decidiamo di accettare. Troviamo la disponibilità di un amico che ha la casa al mare, inviti, spesa e si parte! Vivo quei giorni di avvicinamento alla scampagnata con trepida attesa, finalmente un giorno intero con lei, a respirare l'odore della sua pelle, anche se ci saranno gli amici attorno... La scampagnata scorre veloce, sorrisini, battute, grandi bevute... nel pomeriggio decidiamo di farci una passeggiata in spiaggia trovando la scusa buona per allontanarci dagli amici e starcene finalmente un po' da soli. Durante la passeggiata si condividono un po' di emozioni vissute sia nei giorni precedenti che durante la mattinata. Ci sediamo sulla battigia, l'uno vicino all'altra, appoggiati, un sorriso porta l'altro, ci guardiamo negli occhi e finalmente ci scappa il bacio. È un bacio molto tenero, vissuto lentamente, ma intenso, che testimonia la lunga attesa. Ci stacchiamo, ci guardiamo negli occhi e iniziamo a pomiciare: il vaso era aperto... Mi sdraio sulla sabbia e lei si butta su di me così che posso sentire il suo corpo e il suo seno su di me. Stiamo un po' così tranquilli a coccolarci e poi decidiamo di ricomporci e tornare in casa. Finita la scampagnata, la riaccompagno a casa, stiamo sotto casa sua a parlare ancora e a baciarci, poi lei scende salutandomi e ringraziandomi per la bella giornata trascorsa. Un paio di giorni dopo decidiamo di uscire, la passo a prendere dopo cena, lei si presenta in jeans e maglietta scollata, giriamo un po' per la città, le chiedo dove vuole andare, e lei risponde che non ha importanza, vuole solo che stiamo insieme. Così usciamo fuori dal paese e ci fermiamo sotto un grande albero ai margini di una strada di campagna. Prendiamo a baciarci sempre con più foga, le abbasso il sedile e mi sposto su di lei. Sento le sue mani su di me che scendono verso il pacco già bello sveglio. Le propongo di mettermi sotto e lei accetta di buon grado. Si mette a cavalcioni e nel frattempo si sfila la maglietta. Lo stesso faccio io. Si butta su di me e ricominciamo a pomiciare intensamente. La sua mano è ormai dentro i miei pantaloni, si accorge che sono rasato, si stacca, mi sorride e scende a baciarmi sul corpo mentre con le mani sbottona i miei jeans, li abbassa. Sega un po' il membro e poi lo prende in bocca. Io la lascio fare, accarezzandole i capelli e giocandoci, poi quando si stanca, torna su e riprendiamo a baciarci. Le slaccio l'odiato (sempre odiato) reggiseno e prendo a baciarle il seno, una terza scarsa ma che a me come misura piace tremendamente. Decidiamo di fare una pausa, anche per sistemarci meglio sullo stretto sedile, lei si mette sotto e io di lato, le sfilo jeans e perizoma e rimaniamo nudi. Allora lei riprende a segarmi, mentre io le succhio i capezzoli. Le mie dita sono dentro il suo sesso, ne infilo 3. trovo i bottoncini preferiti e prendo a stimolarla. Lei si dimena inarca la schiena, gocciola, comincia ad ansimare e poi mi blocca la mano per fermarmi. - fermiamoci, ancora è troppo presto! - dice lei. Io per tutta risposta le sorrido, le apro le gambe e mi butto sopra di lei, continuo con i capezzoli, poi scendo sul sesso e prendo a leccarglielo, raccogliendo i suoi sapori, poi quando ricomincia ad ansimare risalgo, la bacio, le infilo la lingua in bocca, e le appoggio la cappella sul sesso. Le stimolo il sesso con la cappella, poi questa entra da sola. Lei accetta di buon grado sorridendomi e allora lo infilo tutto. Stantuffo con calma, poi quando mi sono fatto completamente strada prendiamo il ritmo. Lei si agita sotto di me, ansima, si aggrappa alle mie spalle, finché non viene, lanciando un gridolio che non riesce a trattenere. Io dal canto mio non sono ancora venuto, quindi riprendo a stantuffare pian piano, lasciandole il tempo di riprendersi, poi lo tiro fuori e mi metto in piedi davanti a lei. - fammi venire - le dico. E lei - ma sporchiamo il sedile! - bè allora di in modo non sporcare nulla! Così lo prende in bocca e fa una gran bella pompa, finchè non le vengo in bocca e copiosamente. Lei rimane con la bocca chiusa e la sborra calda in bocca, prende a cercare un fazzoletto nella borsa ma non ne trova, così le alzo la testa la bacio sulla bocca chiusa e lei pian piano ingoia... Ci ripuliamo alla bene e meglio, ci rivestiamo e la riporto a casa... Scendendo lei mi dice - non vedo l'ora sia già domani -. - anche io - rispondo...Chiude lo sportello e se ne va.
180
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Maggio in spiaggia
Realmente accaduto. Siamo una coppia sposata con figli, Anna 41 anni io Franco 51.Ci piace molto il nudismo e la trasgressione e quando ci è possibile ci si svaga.Primi di Maggio a casa senza far niente ,bella giornata abbastanza calda,decidiano di andare in spiaggia a prendere un po di sole integrale visto che dove andiamo noi oltre a praticare il nudismo c'è poca gente anche durante la piena stagione.Arriviamo, come previsto non c'è nessuno x un lungo tratto, ci mettiamo al ridosso di alcuni scogli al ripare del poco vento che tira, ci spogliamo e via sdraiati. Dopo una mezzo'ora,erano le 11,30 , sentiamo delle voci, mi giro e vedo alle nostre spalle 3 uomini sui 50 che parlottavano su dove mettersi. Si avvicinano e mi chiedono se possono stare vicino a noi sempre se non disturbiamo. No Problem.Iniziano a svestirsi ,uno rimane in costume,glia altri due nudi,si sdraiano .li sento parlottare ma non si capisce cosa dicono,uno prende il telefono cerca di fare una chiamata ma gli risulta fuori campo,sarà vero? Mi chiede se sul mio c'era segnale visto che io stavo su internet e gli rispondo di si. incominciano chiedermi che telefono è ,poi uno di loro mi chiede che lavoro faccio,tratto informatica , ed inizia a parlare con me ed anche gli altri attaccano bottone ,ci presentiamo e si comincia a parlare del piu e del meno. Chiedo come mai il loro amico non si e tolto il costume,mi risondono gli amici che a vergogna del suo pene, e perche mai gli rispondo. Dicono dia bello grosso e non vorrebbe mettere a disagio mia moglie che fa un sorriso e gli dice che non ci sono problemi.Si toglie il costume ed in effetti aveva un bell'attrezzo.dopo aver parlato per un po Anna mi chiede se ci bagniamo un po perche fra un po dobbiamo andare via , gli dico che l'acqua x me e freddissima,ma lei da sola non vuole andare chiedo a uno di loro se la vogliono accompagnare, Uno si alza di scatto e dice "Certo" . vanno in mare piano mentre io continuo a parlare con gli altri due e ogni tanto butto un'occhiata ad Anna che vedo parlare e scherzare con Giorgio. Noto anche che Giorgio si mette dietro Anna e mettendo le mani intorno a lei gli gioca i seni prosperosi.Anna ride. Dopo un po esce ma Anna rimane in acqua ,gli chiedo se non esce , Giorgio mi dice che sta bene li anzi se un dei suoi amici gli vuol tenere compagnia,si alza Salvatore e si avvia verso Anna, stessa cosa di prima ma questa volta parlano un po di piu . Esce salvatore e dice all'altro compagno di andare lui, che titubante e con il cazzo in tiro si alza, tante vero che gli dico , e vai cosi l'acqua fredda lo fa ritirare un po, lui ride.Va in acqua ad un certo punto sento Anna gemere mi giro e vedo Angelo dietro di Lei con le mani sul seno pero con il viso un po assorto.Dopo un po escono entrambi noto che il cazzo di Angelo in posizione di riposo dico "vedo che l'acqua gli fa bene". Anna mi risponde "Piu che l'acqua il mio culo " la guardo e mi sorride .Anna si asciuga e si siede e mi chiede se domani veniiamo un'altra volta.gli rispondo che certamente ci saremo se il tempo promette.Anche gli altri dicono che verranno se sara bel tempo. Ci aprestiamo a tornare all'auto,e chiedo se gli e piaciuto farsi palpeggiare il seno da quei tre, mia risponde" Mi e piacuto piu che palpeggiare il seno quando mi anno INCULATO specie quello grosso,e domani me li scopo insieme. Rimango di stucco ma contento che Lei sia radiosa come il sole.Spero per lei che domani sia una bella giornata ,ma questo al prossimo racconto
204
5
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
L'incontro dei corpi -3 parte
Sandra si fece rossa,si scaldo' parecchio,io ero doppiamente frastornato,Sandra disse “ma io ..non saprei,sono un po spiazzata ,non avrei mai pensato a una richiesta simile ,mi spiace ma non e’ fattibile cosi,non me la sento..,disse Sandra mentre si girava per guardare la mia reazione e capire cosa pensavo,lui rispose “e’ l’unico modo per essere “veri” ” ….e poi quando ….subito subito? “disse lei Appena saremo pronti...replico’ Ottavio. A quel punto Gemma si alzo' e' ando' verso Sandra,gli mise le mani sulla spalla e inizio' a farle il solletico ,io la potevo ossevare in piedi dietro il divano,mentre massaggiava le spalle di Sandra,quel culetto meraviglioso che lei sollevava quando si doveva chinare per toccare le braccia di Sandra,io non resistetti ,le misi la mano prima sulla chiena e poi scesi a palpare un gluteo,poi andai sotto la gonna e presi a toccare il sedere e in mezzo alle gambe,aveva una patata molto carnosa a via via sentivo che si bagnava sempre piu'...che gioco era iniziato? Mentre la toccavo Gemma infilava le mani nel vestito di Sandra e andava sempre piu' a fondo,le aveva preso le tette dicendole che ci pensava lei a preparare la performance,sempre da dentro il vestito si abbasso in modo da raggiungere la patata di Sandra,io potei guardare cosi il sedere di Gemma nel suo intero splendore,le alza il vestitino e andai a frugare sotto il perizoma,toccavo il sedere a piene mani e poi la solleticavo con le dita che piano piano inziavo a infilare…. Intanto per la prima volta Sandra si faceva palpare da un’altra donna,sapevo con certezza che le sarebbe piaciuto molto,a giudicare dal volto si direbbe che stava godendo proprio tanto!! Ottavio nel frattempo,constatato che Sandra era ormai decisa ad andare avanti,si posiziono’ davanti a lei con le ginocchia a terra in modo da essere allo stesso livello della….patata di Sandra,si abbasso il pantalone rimanendo con i soli slip,aveva gia il suo pene in erezione quindi si abbasso anche le mutande e rimase nudo dall’ombelico in giu’,il pene era abbastanza lungo ma con una forma curva un po strana,Sandra lo noto’ subito e lo afferro’ con la mano destra tenendolo dalla parte bassa della cappella,poi inizio un movimento leggero avanti e dietro mentre se lo portava sempre piu’ vicino a lei fino a quando non lo si vedeva piu’ perche’ era sotto la sua gonna,potevamo immaginare dal movimento che si stesse sfregando quella cappella sulla patata per bagnarsela meglio. Ottavio ,ricevette un cenno da Gemma che voleva dire che ora poteva penetrarla infatti rivolgendosi a Sandra disse : “ora inzio a spingere dentro” ,Sandra gli disse di aspettare ancora un’attimo e poi di fare piu’ lentamente possibile. Noi non vedevamo nulla,Sandra sposto’ la sua gonna piu’ verso l’ombelico ,si vedevano tutte le cosce e mezzo pisello di Ottavio ma il punto della penetrazione non si vedeva...Gemma si sedette a fianco di Sandra,dalla parte opposta alla mia ,Sandra era al centro e la coccolavamo con carezze ovunque,aveva le spalline del vestito abbassate ma i seni erano coperti per meta’,gambe aperte pronta a ricevere il sesso di Ottavio , “Ecco si,mettilo qui li e spingi piano...la cappella e’ entrata..”disse Sandra con un forte sospiro”...piano piano…..lento..ecco ora spingi un pochino di piu’…” Ottavio con voce calma ma sospirando anche lui disse ,,”ecco va bene cosi?”...ormai lui era quasi del tutto aderente al corpo di Sandra che aveva tolto le mani da sotto la gonna e messe sul sedere di Ottavio..posso andare ancora piu’ in fondo? chiese lui...Sandra rispose …”si...si...credo che ora sia tutto dentro..ce l’hai lungo pero’!!.”...”no”,disse Ottavio “non e’ ancora tutto dentro…..ecco...ora si”Lei diede un piccolo urletto strozzato con un morso alle labbra e disse ..”e gia!….ora lo sento che e’ entrato tutto.” Stettero cosi tipo 5 secondi e poi Ottavio lo estrasse e si alzo in piedi….. Sandra era esterefatta e anche noi…...Ottavio disse che andava di la a preparare le luci e la musica...infatti da li a poco si inziavano a sentire i primi suoni Gemma disse che secondo lei lasciare Sandra cosi,in quelle condizioni, sarebbe stato peggio per la performance,poi si rivolse a me chiedendomi se la pensavo cosi anch’io ..”non puoi lasciarla cosi”....ribadi se ancora non avessi capito cosa dovevo fare li,anche davanti a lei sul quel divano...io guardai Sandra ,la afferrai per i fianchi e la misi sulle mie gambe,lei subito mi sbotto i pantaloni e me lo tiro’ fuori.poi ci salto’ sopra infilandeselo con una facilita’ estrema tanto che era bagnata e comincio’ a cavalcare lentamente,.inizio’ a fare un su e giu molto dolce per goderesi il piu’ possible quel momento, mentre Ottavio dall’altra parte preparava ma ci guardava allo stesso tempo,io allungai la mano sulla mia destra e feci il modo che Gemma stesse attaccata a noi,poi gli infilai la mano nel vestiti e gli palpai i seni ,feci la stessa cosa con Sandra,le tirai giu le spalline scoprendo del tutto le tette e alzai la gonna da dietro in modo che Ottavio potesse vedere come me la scopavo,a un certo punto Sandra mise la sua mano sulla patata di Gemma e mi sussurro’ all’orecchio che era fradicia e che anche lei aveva bisogno di essere scopata,quindi si sposto’ e la fece salire sopra di me,con la sua mano partecipo’ al momento in cui stavo per penetrarla dirigendo il mio pene dentro la sua patata,fu di un eccitante incredibile,non so come facevo a resistere ma mi concetravo e non pensavo troppo...poi, quando le feci girare entrambe col sedere all’aria tutte e due vicine non resistetti,feci in tempo solo a far godere Gemma ma quando passai a Sandra venni sulla sua schiena dopo solo qualche affondo …..Ottavio si avvicino ‘e mi disse “ora capisci il perche saresti stao coinvolto anche tu?”.....
2506
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Diario di paola giorno 4
L'avevo incontrato di nuovo dopo quasi un anno, dall'ultima volta che durante un ferragosto le ero sfuggita di mano, proprio quando stava per baciarmi in spiaggia durante il falò. Ricordo che era durissimi sotto i pantaloncini, sentivo il membro eretto e duro sfregarsi su di me, mentre giocavamo a chi perdeva la calma prima dell'altro. Proprio nel momento in cui stava per baciarmi, la mia amica mi chiamò e io lo lasciai li in tronco, mi alzai e andai via con la mia amica. Ora era li a quel matrimonio di amici in comune, seduto lateralmente durante la messa, in una delle panchine dalla parte dello sposo, quasi in fondo alla chiesa. Non mi aveva visto. Ero andata a salutare degli amici vicino all'altare, lui, in fondo alla chiesa chiacchierava con della gente adulta, forse qualche parente dello sposo. Decisi di sedermi vicino a lui. Ritornai all'ingresso della chiesa, mi nascosi dietro un energumeno mentre la sposa entrava e quando tutti furono seduti, con nonchalance mi andai a sedere vicino a lui. Abitino azzurrino aderente a tubino, molto leggero, niente reggiseno come sempre. Gli passai davanti portandogli il culo davanti alla faccia. E mi sedetti a lato. Lui mi riconobbe subito e mi fece un bel sorriso di benvenuto. Io ricambiai il sorriso e gli misi la mano sulla gamba in segno d'affetto. La messa cominciò lunga ed estenuante come tutte le messe di matrimonio. Ricordavo che impazziva per le mie mani e decisi di giocare. Cominciai ad accarezzarlo sulla gamba, direttamente nell'interno coscia, lui mi guardò un attimo poi mi fece fare. Mise la sua mano sul ginocchio proprio a nascondere la mia che se ne stava ferma sul suo interno coscia, vicino all'inguine. Facevo dei piccoli grattini, e a volte alzavo l'indice alla ricerca del suo pisello. Gli si rizzò quasi subito e già appena ci alzammo per far finta di seguire la messa, notai il suo comportamento teso a camuffare il rigonfiamento. Mi guardò, io ricambiai lo sguardo e sorrisi. Ci risedemmo e io riportai la mano al suo posto, sbagliando però con il pollice toccai la punta del pisello che si insinuava nel pantalone. Non spostai la mano, ma tenni il pollice li e con le unghie facevo i grattini attorno. Arrivò il momento dello scambio delle fedi e tutti ci alzammo. Io da lontano non vedevo così salii sull'inginocchiatoio, ma siccome con i tacchi perdevo l'equilibrio, mi appoggiai a lui, e lui non perse tempo ad appoggiarsi a me e farmi sentire il frutto dei miei grattini. Terminata la messa uscimmo, le foto di rito, il riso, il viva gli sposi. Mi propose di andare alla villa e seguire gli sposi mentre facevano le foto, io accettai, era una cosa che mi piaceva nei matrimoni, e comunque ero venuta sola e le mie amiche o erano fidanzate, o non avevo un buon feeling, insomma, preferivo la sua compagnia. Chiacchierammo del più e del meno, ci strusciavamo, io lo toccavo facendo la mano morta, e lui stava al gioco. Mi feci fare qualche foto, lui mi diceva come mettermi, ed era contento di quello. Mi fece i complimenti per il sedere, criticandomi per il tanga, perché si notava col vestito aderente. Io sorrisi, lo guardai, e, presi la palla al balzo: ok allora lo tolgo, e aspettato che passasse una coppia me lo sfilai senza problemi. Poi mi avvicinai a lui glielo feci odorare, lui lo morse e mi mise una mano in mezzo alle gambe, mi solletico col dito sulla fessura, poi mi prese il tanga e se lo mise in tasca. Adesso tocca a te gli dissi. Lui per tutta risposta mi disse di continuare a fare foto, non era ancora arrivato il momento. Così mi misi vicino ad una scala nascosta da una siepe e mi alzai il vestitino mostrando la passera, poi portai le mani ai capelli e li alzai. Lui scattò dapprima considerando lo sfondo, poi primi piani anche solo alla passera. Mi ricomposi, e gli tolsi la macchina fotografica, la misi al collo, poi mi avvicinai a lui, lo strinsi, e, toccandogli il pisello gli dissi: ora tocca a te. Così, gli abbassai la cerniera, spostai le mutande e tirai fuori il pisello non del tutto eretto; alternai alcuni colpetti a grattini sul pisello, finchè non fu eretto. Quando passava gente ci abbracciavamo, in modo da tenere il pisello ben nascosto. Quando lo sentii pronto gli tirai ben fuori i testicoli e feci un passo indietro: tocca a te! Lui come se niente fosse, si spostò, si mise vicino alla siepe e aspettò le mie foto. Così le feci. Poi si tolse la giacca rimanendo in camicia e cravatta, e continuò a farsi fotografare. Mise la giacca attorno al braccio a penzoloni, nascondendo così il pisello, poi mi si avvicinò, mi prese braccetto e mi invitò a passeggiare: cambiamo zona per fare le foto. Col pisello di fuori girava per la villa, io estasiata di lui che ogni tanto mi spingeva la mano verso il suo membro. Ad un certo punto vide passare una coppietta e li invitò a farci una foto, io gli diedi la macchina fotografica, e poi mi abbracciai a lui, che per tutta risposta mi abbracciò appoggiandomi il membro addosso, con molta attenzione per non farsi scoprire, mi piaceva quel gioco, quell'esibizionismo. Riprendemmo la macchina fotografia, e ci mettemmo in cammino verso l'auto era tempo di andare alla sala ricevimenti. Senza pudore continuò a camminare col pisello di fuori. Quando arrivammo in auto il suo cazzo si era ammosciato, stava per risistemarsi, quando lo invitai a tenerlo fuori durante la guida. Lui sorrise e invito me a fare altrettanto. Così tolsi le scarpe e alzai il vestitino, divaricai bene le gambe in modo che fossi totalmente nuda e lui potesse vedere bene. Gli presi l'uccello, massaggiandoglielo dolcemente mentre con l'altra mano mi massaggiavo io, a volte gli prendevo la mano e la usavo per toccarmi, altre volte quando lui avanzava con la mano gliela tiravo indietro. Decidevo io se e quando poteva. Ad un certo punto cominciò a rallentare, a essere scomodo irritato, mi tolse la mano, mi disse che stava per venire. Così tolsi la mano e lo feci rasserenare. Restò duro per un po' scappellato, finché non arrivammo al parcheggio del locale e mi disse che doveva sborrare, così gli feci capire che ci avrei penato io: mi misi rannicchiata sul sedile e lo presi in bocca, lo sentivo ansimare, completamente abbandonato sul sedile, finchè le sentii mugolare e un fiotto caldo arrivarmi in gola. Lo feci svuotare tutto, lo succhiai per bene per svuotarlo e poi aprì lo sportello e sputai tutto. Ci risistemammo, scendemmo dall'auto e ci dirigemmo al locale. Prima di lasciarlo per andare a ricompormi in bagno gli dissi: non è finita! Puoi scommetterci, fu la risposta.
112
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Diario di paola giorno 3
È da un po' che non scrivo. Quindi dopo tanto tempo riprendo col mio diario. L'estate 2012 è stata una estate strana. Sono stata mollato dal mio ragazzo, e sinceramente non avevo molta voglia di fare come si fa di solito, sfogarsi senza pensare a niente, abbandonarsi agli eventi, devastarsi e quant altro... Avevo solo bisogno di rasserenare la mente, e godermi il completo relax estivo... e così ho fatto. La mattina mare, fino a tardi, pranzo veloce, piccolo riposino pomeridiano e lunghe passeggiate. Amiche, amici, chiacchierate lungo il campo di volley, serate allo chalet più in voga del momento, ma nessuno interesse per uomini, o voglia di flirtare... Come ho detto altre volte, mi piace passeggiare, stare sugli scogli, godermi le onde del mare che si infrangono sugli scogli e il profumo che ne provocano. Mi piace andare a passeggiare in una lunga spiaggia che termina su un promontorio che sfocia a mare, dove vi sono degli scavi archeologici, e la zona è difficilmente accessibile, per chi non ama le scarpinate. Il lato del promontorio che si affaccia al mare, ha lasciato scoperto il muro di cinta della vecchia città di kamarina, qualche grosso pezzo di muro è caduto, che adagiato su alcuni speroni di scogli ha generato delle spiaggette piccole e riservate. Passeggiavo sotto quel muro di cinta in un afoso pomeriggio di metà agosto, e colta dal caldo decisi di passeggiare in acqua; tolsi il costume come facevo sempre, quando non potendo andare in una spiaggia nudista mi dovevo accontentare di trovare i miei spazi di libertà e mi misi a passeggiare. Quella zona mi affascina sempre... guardare dal mare quelle mura, è molto suggestivo... mi fa tornare indietro nel tempo, immagino la presenza di gente di più di 2000 anni fa che su quelle mura scrutavano il mare, di militari, di vedetta, di donne che aspettavano i loro mariti che tornavano con le barche... Giunsi vicino alla famosa spiaggetta e lasciai il costume su uno scoglio abbastanza alto da evitare che un'onda me lo portasse via. Poi presi a fare una nuotatina e sdraiandomi sull'acqua mi godetti quella pace e quella tranquillità. Non mi importava di essere nuda: alla fin fine sapevo come ero fatta, facevo nudismo da una vita e comunque quel posto era abbastanza lontano dalla spiaggia e dal campetto di volley. Rimasi li a galleggiare per un po finchè con la mano sentii uno scoglio e allora decisi di risvegliarmi dal mio torpore... mi rimisi in piedi e mi stavo dirigendo verso la spiaggetta, così per starmene un po sulla terraferma e godermi quel silenzio... Dopo qualche passo, ero quasi arrivata alla battigia, mi resi conto di non essere sola: in una zona d'ombra creata sotto un grosso scoglio ci stava un tizio tutto nudo, col pisello eretto e scappellato, che mi guardava. Ogni tanto mi guardava, intervallando il suo leggero massaggio ad una occhiata furtiva. Io non ero imbarazzata, del resto da nudista non era la prima volta che capitava che qualcuno si masturbasse per me, ma venivo da un relax estremo e quella immagine, mi destabilizzò un poco. Decisi di far finta di niente e di proseguire sulla spiaggia per andare a recuperare il costume che avevo lasciato più in la. Così arrivo allo scoglio, ma sinceramente non mi va di rivestirmi, possiamo pure dividere la spiaggetta senza problemi penso, così mi siedo sulla battigia, dando le spalle al coinquilino occasionale. Passa un po di tempo e decido di bagnarmi di nuovo, quindi lascio il costume li sulla sabbia e mi tuffo. Mi allontano un po, ma cresceva in me la voglia e il desiderio di guardare. Così mi giro e mi immergo il più possibile, lasciando appena gli occhi fuori dall'acqua. Il mio guardare ovviamente non è assolutamente celato, ma poco mi importa ... Ho i seni turgidi, e la gambe aperte, mi sto accarezzando convinta come al solito che nessuna mi veda o se ne possa accorgere. Lui capisce ovviamente che sto a fissarlo, quindi prova a fare finta di niente ma a toccarsi lo stesso. Ad un certo punto si alza nudo e tutto eretto e capendo palesemente che mi sono eccitata e che mi sto masturbando, si mette a ridere, poi si avvicina all'acqua, si inginocchia, si lava il pisello e si siede vicino al mio costume. Poi con una mano riprende a toccarsi e con l'altra gioca con il mio slip. Se lo accarezza, poi lo odora, sempre senza togliermi gli occhi di dosso...decido di rispondere, e così mi immergo faccio una nuotata sott'acqua nella sue direzione e alla fine riemergo. Riaffioro abbastanza vicina cosi mi sdraio sull'acqua mostrando la mia fica umida, e non di acqua, tenendo bel larghe le gambe... con una mano mi accarezzo i capezzoli, con l'altra sposto l'acqua in maniera tale da galleggiare rendendogli facile la visuale. Sono li sdraiata sul pelo dell'acqua e faccio finta non ci sia nessuno. Continuo ad accarezzarmi i capezzoli e con la sinistra prendo a massaggiarmi il sesso. Passo sue dita sulla fessura, non entro solo massaggio da fuori. Apro e chiudo le dita mentre vado su e giù. Sento il mio sesso muoversi, crescere il desiderio e con le dita sento il turgido che vien fuori. Sono curiosa ed eccitata, così provo ad alzare la testa: il tizio è sempre li che adesso sta fermo, gambe larghe, pisello eretto sta a guardare cosa faccio e come mi muovo. Smetto di toccarmi e con le mani provo a spingermi verso di lui. Giungo con i piedi in mezzo alle gambe e, posate le mani a terra, prendo a segarlo con i piedi. Dapprima lo accarezzo soltanto, poi lo sego. Lui si butta indietro con la schiena godendosi quel momento, e io perseguo nel mio massaggio. Quando mi prende i piedi decido che è tempo di smetterla. Così mi giro sotto sopra, e mi metto a guardare il mare. Lui si alza, si avvicina a me, mi accarezza le gambe con molta delicatezza. Ha due mani grosse e forti, lo sento salire finchè arriva al mio sedere. Gioca con l'interno coscia e sento il suo pollice e le sue dita che accarezzano la mia fessura stimolandola senza mai entrare. Intanto con l'altra mano sta giocando col mio sedere, io glielo alzo per indurlo a continuare, e lui per tutta risposta mi allarga le natiche, prima mi da un pizzicotto sul buchetto poi prende a farlo rilassare, dapprima con un dito, poi con la lingua. Sono eccitata, e, visto che lui si concentra sul culo io infilo una mano e gioco con la mia patata. Finalmente entra il dito, io lascio andare un piccolo gridolino di piacere. Continua a infilarmi il dito su e giù e io cerco di accompagnare i suoi movimenti ancheggiando. Ad un certo punto toglie il dito e mi apre le gambe, si sistema in mezzo e dopo avere dato un'ultima leccata mi penetra. Dapprima mette la scappella, poi da un colpo secco ed entra dentro. Io emetto un grido sordo, ma non voglio cedere. Stringo i denti e lo lascio fare. Mi penetra cambiando continuamente ritmo, e io lo assaporo di più sento quel corpo dentro di me che si insinua nelle mie budella, il sedere mi brucia, mi sento piena, ma lo voglio, lo voglio... Quando lo tira fuori decido di cambiare posizione, continuo a non voltarmi verso di lui, ma si rende conto che mi sto alzando così si siede lui, faccio passare le mie gambe attorno a lui, poi mi siedo sul suo addome gli sego un po il membro e me lo metto dentro. Davanti. Stavolta sono io che tengo il ritmo, che decido come sfondare come spingere. Mi sento liberata, me stessa rilassata. Porto indietro la schiena, lui non c'è mi lascia fare e io andando ancora su e giù mi lascio sfregare il sesso sulla parte davanti, sul turgido, finchè non lo sento ansimare, sento che ha la bocca aperta. Metto una mano sulla mia passera e tengo dentro solo la cappella, glielo esco pian piano, massaggiandolo con la mano e il mio corpo, finchè non butta via un lunghissimo fiotto di sperma, che risale il mio corpo, il mio braccio e mi arriva in bocca. È li che massaggiandogli le palle, aspetto che il suo membro si sgonfi. Raccolgo il mio costume, che il mare aveva preso in consegna e mi immergo... pronta per una nuova serata.
159
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Diario di paola giorno 1
Non sto andando in ordine visto che sto cominciando a scrivere ora, ma mi andava di fissare alcuni ricordi piccanti della mia vita, e così vado un po' a casaccio. Vi ho accennato che ho un fratellastro. Stranamente siamo molto legati, forse perchè abbiamo uno stesso vissuto: io ho perso il padre, lui la madre, e allora ci compensiamo a vicenda. Nei primi tempi è capitato che lui fosse triste, per l'assenza della madre, per la nuova situazione familiare, e capitava che la sera a letto piangesse. Capitava allora che io scappavo ne suo letto per dormire con lui cercando di rasserenarlo. E cosi abbiamo fatto per tanto tempo, quando c'era una qualche situazione che ci portava a essere tristi, dormivamo insieme per farci coraggio. Fu verso i 15 anni che una sera mentre parlavamo, sentii il suo membro drizzarsi, lui se ne accorse e si spostò repentinamente. Io dal canto mio feci finta di niente, ma mi eccitava quella situazione. Già più volte ovviamente mi aveva vista nuda cosi come io avevo sbirciato quando fosse stato nudo per cambiarsi, quando usciva dalla doccia etc... Comunque decisi di non dirgli nulla e di non fargli capire che l'avevo sentito. Ma avevo un piano. Se già giravo mezza nuda, cominciai ad esaltare certe situazioni nei giorni a venire... cominciai a indossare per casa magliette e pantaloncini abbastanza larghi, così che nei movimenti si potesse sbirciare, mentre studiavamo, poi, le nostre scrivanie erano l'una di fronte all'altra, e io tenevo le gambe incrociate cosicché i larghi pantaloncini di cotone potessero alzarsi... più volte gioca con la penna, leccando la punta e poi grattandomi la gamba sempre più su sicura che lui stesse guardando. Ad un certo punto lo vidi scoppiare, alzarsi e uscire. Avevo fatto centro. Uscii di casa per incontrare una amica. La sera dopo cena, dopo un po' di tv con i nostri genitori andammo a dormire. Inutile dire che mi buttai nel suo letto, senza un motivo come avevamo fatto spesso. Mi misi a strofinarmi a lui con indifferenza, chiacchierando del più e del meno finchè arrivò l'erezione. Anche questa volta lui provò ad allontanarsi, ma questa volta io reagì. - che è successo? - - nulla - mi disse lui. Io sorrisi e mi avvicinai di nuovo a lui, presi ad accarezzarlo sul fianco e lui era irrigidito, imbarazzato. Portai la mano sempre più giù finchè, lo toccai. Lui mi spostò la mano, imbarazzatissimo, e allora cercai di calmarlo. Gli feci capire che era naturale, che capita e che non c'è niente di male. Lui si rilassò e anche il membro. Allora chiesi se avesse mai baciato una ragazza o se avesse mai fatto sesso. Lui mi disse di no ad entrambe e allora feci la crocerossina - vuoi imparare? Ti posso insegnare se vuoi - . - ma tu sei mia sorella... o meglio non lo sei, ma è come se lo fossi! - - E che importanza ha! Mica dobbiamo sposarci! E poi, meglio fare brutta figura con me che con una ragazza che ti piace! - non lo lasciai riflettere: lo baciai immediatamente. Iniziammo a pomiciare con foga e l'erezione non tardò ad arrivare. Lui cercò di spostarsi ma lo misi subito a suo agio. Gli alzai la maglietta del pigiama e presi a baciarlo sul corpo, massaggiandolo accuratamente, fino a scendere sul membro. Quando fu più sereno, portai la mano sotto il pigiama e glielo presi in mano. Un bel membro non c'è che dire, e iniziai a segarlo. Si staccò da me. Mi staccò le mani di dosso e restò inerme, assaporando il mio lavoretto... lo scappellai, solleticai la cappella, i testicoli. Bagnai la mano con la saliva e ripresi a segarlo: dapprima con molta calma poi sempre con più forza. Mi fermai un attimo e decisi di spogliarmi. Così feci e mi sedetti nuda su di lui, ricominciammo a pomiciare mentre con la mano riprendevo a stantuffare. - Siediti su di me - gli dissi e lui cosi fece. Tolse il pantalone del pigiama e si mise a cavallo su di me. Mi lasciò fare finchè non se ne venne su di me. Lo sperma mi arrivò fino in faccia, ma non ci feci caso. Quando il suo membro di rilassò, io ero ancora sotto l'effetto della sega con la sua sborra su di me, lui si alzò si premurò di trovare dei fazzoletti e asciugarmi e andò a dormire nel mio letto. Da solo.
178
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Diario di paola giorno 0
Ciao, mi chiamo Paola. Oggi ho 32 anni, e ho deciso di cominciare a scrivere un diario, o meglio, un diario di ciò che è stato, ciò che sono stata in questi 32 anni. Sono figlia unica, ma ho un fratello; sono orfana di padre, ma ne ho trovato uno... Vivo in un piccolo paesino sul mare di poche anime d'inverno... e fin troppa gente d'estate nella provincia di Ragusa. Non ho sempre vissuto qui. Mi ci sono trasferita da Palermo, quando mia madre, riuscita ad assorbire il colpo della scomparsa di mio padre decise di ricominciare a vivere e di trasferirsi per ricominciare tutto d'a capo. Avevo circa 8 anni quando ci trasferimmo... Era un paesino che mia madre conosceva perché qui aveva una cara amica, e forse solo per questo si decise a trasferirsi qui. Due anni dopo il nostro trasferimento, mia madre trovò un compagno, il compagno della sua vita e un mio nuovo padre. Io trovai un fratello, due anni più piccolo di me, ma comunque un amico e fratello. Sono stata una persona molto libera, in grado di percepire e vivere con calma le mie voglie e realizzare le mie perversioni. E il mio fratellastro è stato la cavia ideale. Partiamo dal dire che la mia prima famiglia è stata molto importante nella formazione della mia libertà sessuale. Mio padre nudista, trasmise questa idea di libertà a mia madre, e loro a me. Fui schiava solo del pannolino, poi per il resto sempre nuda. Non capivo perché mia nonna da piccolina, tendesse a coprirmi e a vestirmi quando veniva a trovarci e io per il caldo giocavo nella piccola verandina ovviamente nuda! Crescendo, percepivo questa differenza quando i miei genitori mi portavano a mare, e, in alcuni casi sia io che loro, dovevamo stare col costume. Crescendo, poi sono stata aiutata dal fatto, che questa libertà l'avessi già fatta mia, e lo sviluppo mi aiutò ulteriormente, lasciandomi un seno piccolo, una terza scarsa, che potevo ben gestire senza usare quegli odiosi reggiseni, che vedevo usare alle mie amiche, fin dagli inizi dei loro rigonfiamenti. Quando poi mi sono trasferita dove vivo ora, con il mare a pochi metri da casa, il mio vivere in libertà si è ampliato. Dapprima in bicicletta poi in motorino, ma comunque sempre, andavo in una spiaggetta a prendere il sole nuda. Questa cosa non è stata mai condivisa dal mio patrigno, il quale non faceva nudismo e quindi quando c'era lui in casa comunque stavo vestita, ma con mio fratellastro, essendo più piccolo di me e dividendo la camera da letto con lui, per forza di cose, lo "educai" al nudismo. Mi è sempre piaciuto il corpo maschile... il fascino di quel pisello che cambia forma e diventa duro, caldo, eccitante... Ricordo che in quinta elementare avevo degli spasimanti, il pomeriggio quando ci vedevamo, giravamo in bici, e quando ci fermavamo fuori dal paese, gli chiedevo se volessero un bacio e per pegno del loro amore dovevano ballare davanti a me col pisello di fuori... piccoli giochi infantili lo so, ma fu un bell'inizio. Alle medie le cose cambiarono, i corpi soprattutto cambiarono. Io che non portavo reggiseno ero tenuta sott'occhio dai maschietti in fase di pubertà, e io non facevo niente per nascondermi. Anzi. Non vedevo l'ora che ci fosse una supplenza per potere giocare con i maschietti della mia classe. Ci mettevamo in ultima fila e tra una provocazione e un'altra, ci scappava un pisello di fuori, una toccatina, una sega... ricordo che ogni volta che c'era una supplenza, qualche ragazzo tornava a casa con i pantaloni macchiati... La prima sega che feci venne quasi prima del primo bacio serio. Eravamo in classe, ultima ora in supplenza. Ero seduta come al solito nell'ultimo banco, con un tipo che mi piaceva parecchio. Lui mi aveva chiesto di uscire il sabato pomeriggio, e io per tutta risposta, gli chiesi se volesse uscire per scopare; pensavo diventasse paonazzo, ed invece, tranquillamente, mi disse che poteva anche succedere. - ah si? Bè allora fammi vedere il pisello - gli dissi - se mi piace esco con te! - Senza battere ciglio, abbassò il pantalone della tuta per mostrare il suo pisello già eretto. Non era un pisellone ma comunque faceva la sua buona figura. - Prendilo. Vedi se ti piace. E soprattutto se mi piace come lo tocchi allora potremmo anche scopare sabato. - Convinto e sfacciato, e io per tutta risposta non potevo tirarmi indietro. Così allungai la mano e cominciai a toccarlo, a segarlo... lo scappellai, facendo finta di seguire la noiosa conversazione del prof supplente con la secchione i primo banco, mentre lui sembrava tranquillissimo. Tolsi la mano e me l'avvicinai alla bocca, ci misi su tutta la saliva che avevo e ripresi a segarlo. La mano scivolava meglio e lui apprezzò quel gesto e quella scorrevolezza. Ad un certo punto non riuscì più a resistere e se ne venne... gli tenni stretta la cappella, e riuscì a farlo scolare pian piano... aveva tutta la peluria tutta impastata di sperma come la mia mano. La tolsi e lo guardai, sorridendo, poi mentre lui mi guardava, avvicinai la mano alla bocca e mi succhiai quello che avevo raccolto. Lui sorrise, poi tirò su il pantalone della tuta e andò in bagno.
148
2
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Al semaforo
Era una sera come tante ,pioggia battente, ed io percorrevo una strada trafficata con molti semafori che costringevano a continue soste ...ad uno di questi semafori si avvicina un ragazzo di colore, in verità pensai che voleva vendermi qualcosa...ma contrariamente mi chiese se potevo dargli un passaggio ...visto la pioggia non esitai a farlo salire...notai subito che era un bel ragazzo...anche se a me non interessava tanto il suo aspetto...ma eventualmente la sua dotazione...ed in effetti dopo qualche secondo la parte femminile che è in me si fece 'avanti' ed iniziai a fissare il pacco che si intravedeva tra le gambe...e con un fare tra l'ingenuo e la troia gli chiesi: è vero che voi di colore avete il cazzo enorme? e lui che tanto sprovveduto non doveva essere mi rispose che potevo controllare...io non me lo feci dire e allungai la mano...al tatto si sentiva che era una nerchia importante...appena fuori dal centro abitato mi fermai in una zona appartata e lui mi chiese cosa volevo fare...io risposi che lo avrei fatto divertire ...in un attimo gli abbassai i pantaloni e gli tirai fuori l'uccello...che da moscio era grosso...iniziai a menarglielo su e giù. ..poi quando iniziò a diventare duro lo presi in bocca...e con mia grande soddisfazione mi riempiva interamente la bocca...almeno 22 cm di carne...umm...che pompino...per una ventina di minuti lo sbocchinai per bene da troia consumata....e lui mi sussurrava qualcosa nella sua lingua alternando con qualche "si zoccola...succhia così. .."ad un tratto diventò durissimo e senza avvertirmi ebbe un orgasmo intensissimo...mi schizzo dovunque...in bocca , sulle labbra, sulla camicia...sborrava e gridava dal godimento...dopo qualche minuto dopo essersi ripulito mi chiese di accompagnarlo a casa...ma io risposi che adesso dovevo godere io e non mi sarei mosso da lì se non mi avesse scopato il culo per bene...e nel dire questo mi tolsi i pantaloni ... lui rimase stupito nel vedere che indossavo delle autoreggenti e un perizoma che nascondeva il mio cazzetto decisamente piccolo al confronto della sua mazza...la vista del mio intimo femminile e del mio buchetto depilato...lo fecero immediatamente diventare duro...mi lubrificai a dovere e gli chiesi di chiavarmi da vera troia...mi appoggiò l'enorme cazzo sul buco e con un colpo secco mi infilò meta'cazzo dentro...ahi che dolore...esclamai...era grossissimo e durissimo...fai piano...dopo qualche secondo...il mio sfintere si stava dilatando...e lo stallone nero mi fece entrare l'altra metà di cazzo...umm...iniziavo pian piano dopo il dolore iniziale ad assaporare quell'enorme verga nera...dai così bravo su e giù , bravo scopami...si dentro di più non ti fermare ...ormai ero un fiume in piena...ed anche lui non era da meno...dopo aver alternato un paio di posizioni mi venne in culo...sentii un fiume di sborra calda dietro...non resistetti e venni anch'io per la terza volta... da quella sera percorro spesso quella strada piena di semafori...
176
1
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Una sera ad imperia
Ero ad Imperia per lavoro e mi ero portata le mie cosine con la speranza di trovare un po di compagnia per la sera. Al termine della giornata di lavoro e dopo aver cenato, mi sono messa in una chat con la speranza di trovare un bel maschio. Tanti erano i contatti, tanti volevano solo vedermi in cam e chi poteva era a troppi km da me, nel frattempo si era fatta quasi mezzanotte ed io oramai avevo perso la speranza. “dopo il prossimo chiudo e mi metto a dormire” mi ero detta e dopo pochi minuti si apre una finestra; era un ragazzo che si trovava nelle vicinanze ma anche lui non poteva ospitare, “e ti pareva” pensai. Ma lui cominciò ad insistere dicendomi che conosceva un posticino tranquillo per scopare in macchina. A me non è mai piaciuto farlo in auto, per cui iniziai a tergiversare, ma lui insisteva e alla fine o pensato che o approfittavo adesso o sarei rimasta a bocca asciutta, così ci dammo appuntamento nelle vicinanze dell’albergo dove alloggiavo. Mi preparai ed uscii avviandomi in auto al luogo dell’appuntamento; mi sistemai, accesi una sigaretta e aspettai; da li a pochi minuti si avvicina un qashqai dal lato dalla guida, abbassa il finestrino e mi chiede “sei Milena?” rispondo di si e mi dice di seguirlo. Siamo usciti da Imperia infilandoci in stradine sempre più strette, finchè, in prossimità di un pilone dell’autostrada si ferma e parcheggia in una rientranza, io mi fermo poco distante e lui entra in auto, mi fa ripartire e mi guida fino ad un piccolo spiazzo a ridosso di un campo di olivi. Spento il motore, e passati sul sedile posteriore, al buio ho iniziato a carezzare le sue gambe e la sua patta, sentivo il gonfiore sotto i pantaloni e non ho aspettato oltre, ho aperto la zip e tirato fuori il suo cazzo, non era enorme, ma svettava duro fuori dei pantaloni. Toltisi i pantaloni, ho iniziato a succhiarlo con gusto, mentre la sua mano si infilava sotto me cercando il mio buchetto; iniziò a carezzarmi il culo stimolando il buco con le dita; sentire le sue dita che spingevano per entrare mi fecero scattare la libido ed iniziai a spompinarlo con foga, succhiando la cappella, leccando cazzo e palle, finchè staccandomi, mi disse di girarmi. Mi girai fu un fianco posizionando il mio culo all’altezza del suo cazzo che subito mi appoggiò; è stato un attimo e, gocciolante della mia saliva, sentii il mio buchetto aprirsi facendo scivolare dentro il suo cazzo per tutta la sua lunghezza. Iniziò a pomparmi divinamente mentre io lo incitavo “dai scopami più forte…” “si, ti scopo troia… ti piace il cazzo?” era bellissimo, i suoi colpi mi facevano sussultare sul sedile, aumentò il ritmo finchè sentii le sue mani stringermi forte sui fianchi e mentre spingeva con forza irrigidendosi sentii il calore del suo orgasmo che mi riempiva dentro. Rimanemmo alcuni minuti in quella posizione, con il suo cazzo dentro fino alle palle mentre alcune gocce di sborra iniziavano a colare sulla mia coscia. Tolto il cazzo e pulitosi, ci siamo rivestiti, l’ho riaccompagnato alla sua auto e sono tornata il albergo soddisfatta e con la sborra che ancora colava lungo le cosce.
113
1
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Lunedi mattina
Il lunedì mattina si sa, è disastroso, difficile alzarsi ed essere ben sveglio, dopo magari una domenica sera con gli amici anche solo per bere una birra. Ma il lavoro è lavoro e così, a malincuore, vado in ufficio. Caffè dalla macchinetta, passaggio dal magazzino, sigaretta passiva con le due ragioniere… solito rito insomma. Il lunedi di solito in azienda di fa poco o nulla, quindi difficile svegliarsi in tali condizioni. Cosi apro il mio profilo face book (il secondo) e anche le chat erotiche. C’è una coppia esibizionista in un bar, che fa di tutto per farsi arrestare, ma li ammiro, è esibizionismo puro. Lei mostra le tette, lui il pisello… dopo essersi organizzati cambiando tavolo e trovando un po’ di privacy, proseguono con una sega e un pompino, in pieno locale pubblico: la cosa mi alletta. Il pisello si risveglia e cosi anche io. Su FB mi contatta una nuova amica, mi chiede se ho dolori dopo il gioco del giorno prima, e le faccio un resoconto delle mie condizioni. Mi chiede dove sto e se voglio continuare a giocare. Vista la noia della giornata dico di si. Mi invita a segarmi. Sinceramente già avevo pensato di farlo, così accetto volentieri, comunque diciamo che qui c’è poco via vai e quindi me lo tiro fuori. Prendo a segarmi, lo scappello e gioco per un po’. La mia amica mi invita a non venire, a fermarmi prima e cosi faccio. Trascorre un po’ di tempo, mi sono fermato più volte, quando, ho visite nel mio ufficio. Un cliente vuole essere redatto un documento, e cosi rimango col pisello al vento, e il cliente seduto di fronte a me. Faccio finta di nulla e faccio il mio lavoro, il pisello intanto si ammoscia. Finita quella attività il tipo se ne va e io, accertato che non ci sia nessuno, mi alzo, sempre con la cappella che sta fuori e vado ad accostare la porta. Ritorno alla mia scrivania, e riprendo a massaggiarmi. Da qualche tempo mi piace massaggiarmi senza comunque venire… voglio spingere finchè i testicoli non gridano basta, e cosi continuo nella mia attività. Intanto i tipi in cam sono sempre più soli al bar, hanno ordinato da bere, e la tipa ha spostato il tablet sotto il tavolo. Cosi abbassa i jeans, mostrando una patata ben depilata e bianca e prende a masturbarsi. Sullo sfondo delle signore sono arrivate per un aperetivo… Io continuo nella mia attività chattando con la mia amica, che mi chiede di mettere degli elastici alle palle, così dopo avere sbirciato attraverso la fessura della porta, prendo le palle e faccio un bel giro di elastico. Mi accorgo di averle legate troppo strette, ma quella sensazione mi piace e così lascio tutto com’è. Intanto arriva un altro cliente accompagnato dalla mia collega, i due si siedono mi espongono il problema e il mio pisello di nuovo si ammoscia. Nell’aria l’odore di seme che aleggia, mi concentro sul mio lavoro e servo il cliente, non vedendo l’ora di essere di nuovo libero. Quando il cliente se ne va, io rimango con la mia collega che ha voglia di parlare, visto che ormai la mattinata sta per finire. Io ho ancora i tipi sul pc, lui è venuto in faccia a lei e io sono di nuovo in tiro. Decido di spegnere la chat, e provare a ricompormi nonostante la chiacchierona continui ad assillarmi. Alla fine lei si alza perché deve andare a spegnere il suo di pc e prendere la borsa, così io ho la possibilità di sistemarmi meglio e uscire, spengo il pc e salutando le colleghe, rientro a casa. Ho le palle piene, e la voglia di tenermi il pisello in tiro è sempre presente. Così non appena svolto l’angolo, me lo tiro di fuori e prendo a giocarci tra una marcia e l’altra. Passo davanti ad una scuola e becco l’uscita.. uff ci mancava anche la confusione. La strada è piena di auto e ragazzini che escono da scuola, nascondo ma non troppo il pisello e finalmente esco dalla coda. Faccio strada, e poco più avanti trovo uno scooter bianco con due liceali… decido così di farmi vedere. Abbasso quindi i finestrini e mi adeguo all’andatura dello scooter. Provo a superare lo scooter con molta lentezza, emettendo dei mugolii… quasi mi mantengo alla loro velocità senza superare in modo che possano accorgersene. Ed infatti, alla prima occhiata si mettono a ridere, cosi le supero e mi metto un po’ davanti a loro. Le vedo parlare e ridere, cosi provo a farmi superare. Mentre mi superano, riprendo a segarmi, appoggiando la testa e mugolando in modo, che possano sentire e guardare meglio. Mi sorpassano ridono, la ragazza dietro si volta per guardarmi, e io continuo con la faccia estasiata. Arriviamo ad un incrocio, le ragazze sono ferme allo stop e io le affianco alla loro destra. Faccio finta di nulla, ma continuo a segarmi, sono arrivato più volte al limite, e ho le palle veramente piene, sento la cappella umida, il liquido sembra ormai esca da solo, cosi mentre riparto, mi tocco la cappella con le dita per asciugarla e poi me le lecco desideroso di quel gusto. Continuo a seguire sullo specchietto le ragazze dietro di me, finchè non arriviamo allo stop successivo; le ragazze mi affiancano e quella dietro alza la maglietta a quella davanti e tirandogli fuori il bel perizoma, mentre ripartono… È proprio in quel momento che me ne vengo in maniera furiosa e incontrollata, spruzzando sul volante, i pantaloni e la camicia… rimango bloccato. Le macchine dietro che suonano… tiro fuori il braccio per scusarmi, ingrano la prima e procedo, finchè non trovo uno slargo, mi accosto e mi pulisco… cavolo, ho macchiato i pantaloni! [07.11.13]
110
1
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Richiesta da blog
Avevo fatto un blog, dopo un anno di gioco su internet, la realtà virtuale stava diventando la mia seconda vita. Frequentavo chat per esibizionismo e dopo la noia iniziale avevo trovato il modo di rendere la cosa interessante. Certo poco reale e molto virtuale, ma, il piacere se si voleva si poteva reale, come ho già scritto, ho avuto una padrona per più di sei mesi. A lei venne l'idea di farmi fare un blog. Un blog dove inserire le foto, i video e i racconti di ciò che facevo e soprattutto di ciò che mi faceva fare. Così scoprì anche dei forum dove scrivere racconti, e dove potevo trovare nuove padrone e nuovi confronti o spunti. La realizzazione del blog mi servì per stimolare il mio esibizionismo. Qualcuno mi scrisse, fece una richiesta e io accettai. Così un sabato mattina, con un bel sole tardo primaverile, mi metto in auto e vado verso il mare, jeans maglietta, come richiesto, nulla sotto (ma in fin dei conti difficilmente porto qualcosa quando ho i jeans). Arrivo ad uno spiazzo davanti ad una spiaggia libera, fuori dalla stazione balneare e metto in atto la richiesta. Il posto dovete sapere è uno spiazzo non asfaltato a ridotto della spiaggia, molto grande e ben visibile. Fate conto che tra questo spiazzo e il mare ci sono al massimo dieci metri di spiaggia. Ci vanno le coppiette per appartarsi, i guardoni, ma, ci sono anche abitazioni, abusive, tutt'attorno a questo spiazzo. Arrivando, noto che in un paio di abitazioni ci sono persone. È fine primavera e molta gente comincia le grandi pulizie, per il trasferimento estivo. Comunque parcheggio l'auto, organizzo la macchina fotografica, mi tolgo i jeans, abbasso i finestrini dell'auto. Prendo a massaggiarmi il pisello, attivo la macchina fotografica in modalità video e la piazzo sul cruscotto in maniera che si veda me nudo e fuori; piazzo la macchina in modo tale che alle spalle ci sia una delle case abitate. Prendo a toccarmi, la radio accesa, il mare di sottofondo, il mio pisello diventa duro, e, quindi lo scappello, accarezzo la punta. Me ne sto così. Dal parabrezza entra un sole forte, e in macchina fa caldo sto in quelle condizioni e me ne fa ancora di più. Me ne sto li, quando sento uno scooter. Sono due rumene, che entrano nello spiazzo, parcheggiano il motorino dal lato apposto al mio (lato passeggero) e scendono in spiaggia. Danno una occhiata dalle mie parti poi proseguono per la loro passeggiata. Io le vedo passeggiare in spiaggia, scherzano, si tolgono le scarpe e assaggiano l'acqua con i piedi, provano a schizzarsi e io sempre li, col coso duro e la mia cappella che tira. Le due donne si spostano un po' più in la, verso gli scogli, si fanno delle foto col telefonino sugli scogli e io spostata l'angolazione della cam faccio un altro video. Apro dapprima lo sportello, poi scendo nudo con indosso solo la maglietta, e vado verso il cofano, prendo lo zaino con l'occorrente e dopo aver fatto qualche passo oltre l'auto come per guardare il mare, sicuro che mi abbiano visto col pisello all'aria, rientro in auto. Stacco la cam. Tiro fuori il telo mare dallo zaino e lo sistemo dal lato passeggero, mettendomi culo a ponte sull'altro sedile e in modo che le donne mi vedano. Mentre sto ancora sistemando il telo, arriva un auto, tutta scassata, con un tizio che si ferma più in la. Io mi siedo e faccio finta di niente, lui guarda in giro, vede che sono solo, poi porge l'attenzione alle rumene. Una è in reggiseno e continuano a farsi le foto. Riaccende il motore e si sposta, in fondo allo spiazzo dove c'è una duna. Si parcheggia dietro, e come supponevo tira fuori il binocolo. Io riprendo a trastullarmi, e seguo le altre indicazioni. Tiro fuori un libro, poggio i piedi sul cruscotto allargando le gambe, mi massaggio le palle. Devo fare un latro video così vedo di chiudere il discorso. Prendo un profilattico, poi una candela di circa 10 centimetri, la infilo nel profilattico e faccio un nodo in fondo. Mi sdraio un pochino aprendo bene le gambe e, presa un po di crema, gioco col mio buchino. Ho il dito fatto di crema e lo passo sul buchetto per ammorbidirlo, lo apro un po' e metto dentro il dito. Mi ricordo di avere dimenticato la cam spenta, cosi la accendo e la sistemo. Riprendo il mio "massaggio". Metto il dito finalmente dentro, ho provato altre volte e la mia ex mi stimolava quando mi faceva i pompini, ma non è mai stato il mio autoerotismo preferito. Dopo avere entrato il dito,e chiuso gli occhi per un attimo, mi accorgo che le rumene stanno passando, e dall'altro lato dell'auto stanno vedendo tutto. Le vedo che ridono, io mi giro e continuo nel mio giochetto. Le perdo di vista, non le sento più e penso se ne siano andate, così prendo la candela e la metto dentro. Alzo la testa per guardarmi intorno, convinto che le due donne devono essere nei paraggi, ed infatti è così: si sono spostate un po' dietro la macchina ma abbastanza vicine da guardare in silenzio, sono abbracciate, quasi a camuffare che stiano guardando. Io sono eccitato e decido di giocare. Sposto ancora la cam loro si accorgono e ridono interessate. Abbasso il sedile, mi metto a ponte, praticamente col culo visibile oltre il finestrino e prendo a masturbarmi il sedere. Faccio finta di niente di essere solo, inizio a fare dei mugolii, ma continuo, vedo le donne che girano per l'auto passano e spassano in modo da guardare meglio, quando una delle due passa davanti al finestrino, io accenno un sorriso a dire - sto godendo - lei ride e si sposta. Le vedo allontanare, risalgono sul motorino e se ne vanno... io mi rilasso un po', mi giro, rimetto i piedi sul cruscotto, e riprendo a segarmi con la candela in culo. Sento di nuovo il motorino che si avvicina, stavolta le due donne parcheggiano vicinissime alla mia auto, dal lat del conducente però in modo da potere stare comodamente sul motorino e vedersi lo spettacolo. Ridono, si toccano quando io le guardo...prendo a segarmi, quando ad un certo punto, una delle tipe si avvicina e si mette palesemente a guardare dal finestrino... si appoggia e sta a guardare - da fastidio? - no rispondo io, mi piace essere guardato. L'altra si mette a fianco e guardano entrambe. Così mi giro dalla loro parte e mi masturbo il culo mettendoglielo davanti. Devo fare un altro video ancora, quindi sistemo la cam, e mi siedo tenendo le gambe vicine al corpo, in modo da essere tutto piegato e mi sego. - che fai - dice l'altra, io rispondo che è una specie di penitenza per una scommessa persa, e che devo fare dei video, intanto le mie palle sono piene, così mi organizzo per sborrare. Mi sego più forte, sono tutto sudato per il caldo che fa e per l'agitazione, mi sto lamentando ma quasi non me ne accorgo, la tipa affacciata mi incita, e io alla fine vengo copiosamente sul mio corpo, sento tutto il corpo che trema e le forze che mi mancano. Rido soddisfatto. Mi prendo un bravo dalle tipe, e poi un invito a pulirmi. Io per tutta risposta, mi recupero la sborra e la bevo, loro approvano soddisfatte, il resto lo asciugo col telo tirandolo da sotto il culo. Devo fare un ultimo video così posiziono la cam guardando fuori verso il mare, poi scendo nudo, con il telo in mano, mi dirigo a mare, mi do una lavata e mi dirigo di nuovo verso la macchina, passo davanti alle rumene, una è appoggiata allo sportello e le chiedo se mi fa entrare, l'altra mi viene dietro, mi tocca il culo, e mi tira fuori il profilattico con la candela: l'avevo scordata!
162
0
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Pizza di compleanno
Da un bel po' frequento le video chat erotiche. Sono in realtà lente, difficile trovare una ragazza che si spogli con facilità o abbia voglia di giocare senza problemi. Le frequento perché quando mi viene voglia di svuotarmi, mi eccita l'idea di essere guardato, e così mi metto in pubblica e lo faccio. Pian piano, ho scoperto un lato nuovo: essere schiavo. Un pomeriggio mi è nata l'idea di far decidere a chi guarda cosa io debba fare in cam, così mi butto in pubblica, faccio la mia richiesta in attesa di una risposta. Trovo una signora sui 40, in cam che decide di giocare con me, mi fa spogliare, mi fa toccare... poi visto che la room è poco frequentata ci spostiamo da un'altra parte. Mi fa procurare oggetti: un cordino, un pennarello, una tazzina da caffè. Mi ordina di mettere il pennarello dietro, e, io, dopo un po' di esitazione accetto. Lo trovo piacevole e allora continuo a giocare, le mi chiede di masturbarmi, ma senza venire. Mi fa legare le palle, e altre richieste... Dopo circa due ore ho dolore ai testicoli, così mi fa venire, ma nella tazzina. - bevi - mi chiede. Io esito un po', poi mi convinco a farlo; penso che comunque la mia l'ho assaggiata quando venivo sulle tette della mia ex, cosi prendo la tazzina e la bevo... Finisce il gioco e lei fa per salutare, io invece la blocco, e le do appuntamento per un'altra volta, non solo, ma le chiedo che se ha richieste, io le avrei realizzate e testimoniate con foto o video. Lei accetta di buon grado, ci scambiamo le mail, e da quel giorno abbiamo giocato per circa due anni... Un sabato pomeriggio ci vediamo in chat, lei sempre con questa vestaglia leggera nuda sotto, capelli nerissimi lunghi e mossi, una 4° di seno, divorziata. Ci mettiamo a parlare, non abbiamo molta voglia di giocare, anche se comunque io sono nudo con la cam sul pisello così come vuole lei. Parliamo del più e del meno, poi il discorso va sul sabato sera e su cosa avremmo fatto. Lei mi dice che uscirà con un tipo conosciuto in settimana, io rispondo che ho una pizza di compleanno, ma non ho molta voglia di andare. - tranquillo. Ora ti movimento io la serata. D'ora in poi sarai mio! Vatti a fare una doccia e portami con te -. Così prendo il portatile, lo posiziono in bagno inquadrando la doccia, mi metto sotto l'acqua e procedo con la doccia. Terminata la doccia mi asciugo e torno in camera. - che ti metti per la serata? - mi chiede. - pantalone nero e camicia - rispondo io -. - Ok. Ora ti dirò cosa fare -. - prendi il nostro dordino e legati le palle. Legale in modo che tirino, e sia abbastanza stretto così che non si sciolga -. Così prendo il cordino, tiro i testicoli verso il basso e faccio ruotare il cordino a spirale, in maniera da creare una sorta di cilindro di corda che tira i testicoli. Rigido. - bravo, proprio così ti volevo. Non mettere mutande come sempre. ora prendi un profilattico e una candela. Infilati la candela nel culo e portala per tutta la sera... -. Io la guardo e mi lamento un poco perché fa male tutta la sera, con lo star seduto e inoltre ho paura che mi entri tutto e non possa uscirla... Lei mi obbliga a farlo e cosi prendo una candela media circa di circa 10 cm, la metto nel profilattico e faccio un nodo per chiuderlo. Dentro il nodo faccio passare un altro cordino... poi mi passo il buco con la crema e metto dentro la candela, con il cordino che penzola. - bene. Ora puoi vestirti.- Così indosso i pantaloni e la camicia, la saluto ed esco. Mi sono masturbato per bene il culo e la candela si è sistemata, faccio delle prove prima di uscire, mi siedo, cammino e sembra tutto apposto. Mi sento un po' rigido sinceramente. Vado quindi, in pizzeria cazzeggio con i miei amici, ma sento la candela che si muove, e, a metà serata, sentendo pinocchio che si sveglia, decido di fargli prendere aria. Così vado in bagno, posiziono la macchina fotografica, che porto sempre con me, sul cesso, attivo il video, mi metto a pecora e tiro fuori la candela. Rilasso un po' il culo, mentre mi si drizza il pisello, cosi decido di segarmi in quel posto sempre con il video acceso...e con la gente dietro la porta. Quando sono al culmine, rimetto la candela nel culo e cerco una trovata per sborrare. Voglio lasciare il ricordo li ma non so dove venire: poi l'idea. Svito il porta sapone liquido e ci vengo dentro! Poi richiudo asciugo la cappella col dito, me lo lecco, mi sistemo e torno soddisfatto dai miei amici.
106
1
12 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
1
…
38
39
40
…
151
Autori migliori
Freya07,
18
Ultima visita: 4 settimane fa
4.9/5 - (27 Totale voti)
Luna131,
41
Ultima visita: 5 giorni fa
4.9/5 - (20 Totale voti)
André&Marty,
35
,
33
Ultima visita: 5 mesi fa
4.8/5 - (41 Totale voti)
Mitch,
52
Ultima visita: 1 giorno fa
4.8/5 - (30 Totale voti)
Blondehairfetish,
27
Ultima visita: 6 mesi fa
4.8/5 - (12 Totale voti)
CoppiaCuckoldTs,
59
,
57
Ultima visita: 1 mese fa
4.8/5 - (10 Totale voti)
lucaeamanda,
52
,
52
Ultima visita: 4 ore fa
4.8/5 - (9 Totale voti)
Martino,
59
Ultima visita: 2 mesi fa
4.8/5 - (7 Totale voti)
Mastromaurizio,
57
,
56
Ultima visita: 8 ore fa
4.8/5 - (6 Totale voti)
Mangusta82,
39
Ultima visita: 5 mesi fa
4.8/5 - (6 Totale voti)
Potreste essere interessati anche a queste categorie
Racconti Cuckold
Racconti Tradimenti
Racconti Lesbo
Racconti BDSM
Racconti Gay