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Azzeramento
Varie
All’ombra di un uomo
Il vento mulinella la neve. Guardo fuori dalla finestra, stà nevicando da ore. Ricordo il caldo dell’estate, mi manca, sento il freddo attanagliare le mie ossa, anche se sono dentro casa mia. Il ricordo dell’estate scorre nitido nella mia mente. Già, l’ultima estate, mi sembra ieri e invece sono passati già sei mesi. Quest’anno siamo andati in una nota località della Riviera, quelle con tanti ombrelloni tutti allineati e con tanta gente, mia moglie lo desiderava tanto che ho finito per accontentarla. Lei ha la pelle molto delicata, di solito andiamo al mare la mattina presto, verso le otto, poi lei quando sono le dieci al massimo prende e se ne torna nella casa che abbiamo affittato per la vacanza. Di lato al nostro ombrellone vi era una coppia più giovane di noi, avranno avuto circa trentacinque massimo quaranta anni. Lui un tipo molto egocentrico, sembrava come se il sole dovesse sorgere per illuminare la sua persona. Sempre in piedi, sempre al centro dell’attenzione in ogni circostanza. Molto curato, fisico quasi perfetto adorava la figlia, una ragazzina di circa quindici anni, che a sua volta chiedeva e otteneva tutto dal padre. “ papi, vorrei questo, papi, andiamo lì, papi, io, papi tu” e così via per tutto il giorno una sola persona al centro delle sue attenzioni. La madre, una persona di solito silenziosa, sempre dietro di lui, al suo servizio, era una discreta donna. Il fisico un poco rotondetto, ma assolutamente non grasso, i fianchi larghi, le gambe non troppo lunghe ma ben messe, il seno poi una quarta abbondante, al mattino arrivava in spiaggia portando tutto, stendeva il telo sul lettino, poi ubbidiente aspettava i loro ordini, e li eseguiva in assoluto silenzio. Mia moglie si era convinta che fosse muta, ma di una cosa era certa, la signora era il peggior esempio di sottomissione femminile. Tutte le mattine poi il padre e la ragazzina se ne andavano lasciandola solo senza nemmeno chiedere se voleva seguirli, mia moglie a quello spettacolo si sentiva bollire il sangue per lei, quindi verso le dieci mi dava un bacio e via. Una mattina, dopo che tutti se ne erano andati, la signora stava cercando di aprire una nuova confezione di crema solare, ma con scarsi risultati, si gira verso di me, mi guarda, “scusi se la disturbo, ma non è che, mi aprirebbe questo flacone?” Io con un semplice gesto le apro la bottiglietta, e le chiedo: “Se vuole, le spalmo il contenuto sulla schiena.” Lei, rimane un momento stupita, io credo di aver esagerato, “mi scusi non volevo importunarla, ma” …. Lei sorride, si gira, abbassa un poco le spalline del sopra del costume, io le spalmo delicatamente la crema. Quando si gira, vedo che le brillano gli occhi dalla contentezza. Mi ringrazia, poi vedo che sta cercando un argomento per dialogare con me, io le parlo del tempo, di altre banalità, sembra la persona più felice del mondo. Poco dopo vediamo tornare loro, lei quasi inspiegabilmente, si chiude di nuovo nel suo mutismo, lui va con la figlia al bar, io a quel punto preferisco fare un bagno, quasi a volerli lasciare soli. Quando torno, li saluto con un semplice cenno del capo e me ne torno alla mia casa. Il giorno dopo stesso copione, appena mia moglie mi lascia solo, lui prende un pattino, e se ne va con la figlia a fare il bagno al largo. La signora mi guarda, poi mi chiede una cortesia ” scusi gentilmente, mi guarderebbe alle mie cose che ho dimenticato la crema solare nella cabina dove mi sono cambiata?” Io annuisco, lei sparisce per pochissimi minuti, poi torna e aggiunge: ”Scusi, se la importuno ancora, ma non riesca ad aprire la cabina, deve essere la chiave o la porta, le chiedo troppo se” …. Prendo e la seguo verso le cabine. La loro, è in seconda fila, dietro il bar della spiaggia, lei mi passa la chiave io apro la porta che striscia leggermente in basso, resto perplesso, mi rendo conto subito che si tratta di una scusa. Mi giro, m’invita a entrare, cosa che faccio, lei richiude la porta dietro di me. S’inginocchia ai miei piedi e senza dire nulla mi abbassa il costume, mi prende il cazzo in mano e incomincia a succhiarlo con estrema maestria. Dopo un momento di stupore il mio cazzo ha la giusta reazione, si gonfia, mi eccito, mi succhia e infila tutto il mio palo in gola, sembra molto esperta, lo lecca, mi succhia le palle, mi accarezza dolcemente. Io allungo una mano, e riesco a prendere il sopra del costume, lo sfilo, attanaglio il suo seno, duro, pieno, sodo, con i capezzoli gia fuori, eccitati. Lei continua, di colpo si rialza, si sfila la mutandina del costume, mi fa sedere su di uno sgabello e mi sale sopra le ginocchia. Vorrei toccarla, ma mi rendo subito conto che non c’è bisogno, lei afferra il mio cazzo e se lo mette direttamente fra le labbra della fica gia fradicia e ben lubrificata, con un solo affondo, lo pianta tutto dentro impalandosi su di me. Afferro i seni, li impasto, lei gode subito, sento il suo piacere colare sotto di me, geme in assoluto silenzio. Si muove avanti e indietro e raggiunge velocemente un orgasmo dietro l’altro con incredibile facilità. Le accarezzo i seni, la bacio in bocca, il suo respiro si fa sempre più affannoso, percepisco benissimo il momento in cui lei viene, le lascio sempre qualche secondo per assaporare ogni orgasmo. Mi sento pronto a schizzare in lei, che lo intuisce, “ non venirmi dentro, ti voglio in bocca,” mi sussurra con un filo di voce. Dopo l’ennesimo piacere si solleva, s’inginocchia davanti a me che resto seduto, s’infila di nuovo il mio cazzo in bocca fradicio dei suoi umori, lo lecca, lo succhia, io scarico in bocca tutta la sborra delle mie palle con un lungo gemito a denti stretti, …..hhhhmmmmmuuuuuuu …. Poi, silenzio, lecca, succhia e ingoia tutto, senza lasciarne nemmeno una goccia, mi sorride, si rialza e dice che forse è ora che io esca. Esco, e con un breve giro torno verso il mio ombrellone, vedo lui tornare e decido di fare il mio bagno quotidiano, mentre lei si distende di nuovo sul suo lettino al sole. Quando torno, li saluto e me ne vado. Per quattro giorni si è ripetuta la stessa scena, via lui, dentro di lei io. L’ho scopata con tantissimo gusto, poi il sabato, ho notato che quel giorno lei era più passionale del solito, godeva più lentamente ma con molta più intensità, quasi ad assaporare bene il piacere che le davo. Quando ha capito che ero prossimo al piacere si è sollevata dalla solita posizione e mi ha chiesto: “mettilo nel culo, ti voglio dietro, dai inculami bene che voglio sentirti schizzare dentro.” C’è mancato poco che non sborravo dal piacere di una simile richiesta. Mi ha dato una crema da spalmare sul buchetto, mi sono messo dietro di lei, ho appoggiato la punta del cazzo, sul fiorellino anale. Quando ho cominciato a spingere ha fatto una smorfia di dolore, io mi sono fermato, era strettissima, forse vergine di culo. “Dai spingi, dai non ti fermare, dai che lo voglio.” M’incitava, ha appoggiato le braccia al muro e si è spinta indietro infilando il cazzo fino alla radice. Per un momento sono rimasto fermo, si vedeva che provava dolore, mi ha incitato a spaccarle il culo. “Dai, dai, non ti fermare, dai scopami il culo, poi sborraci dentro, dai.” Ha quel punto l’ho afferrata per i fianchi, ho cominciato a pomparla di brutto. Le davo, colpi forti secchi e tremendi, lei respirava forte, non sono sicuro che provasse piacere. Ho sentito che stavo per schizzare, ho aumentato il ritmo, e appena il primo schizzo le ha bagnato il buchetto, lei se lo è sfilato da dietro, si è inginocchiata, l’ha preso in bocca, sporco dei suoi orgasmi e umori anali. Ha leccato, pulito a dovere, mi ha guardato, sorriso, “domani, partiamo ora vattene.” Ho fatto il solito giro largo, lui stava tornado a riva io mi sono fatto un bagno. Quando sono tornato al mio ombrellone, lui stava raccogliendo lei sue cose, “ ha visto dov’ è andata mia moglie?” mi ha chiesto guardandosi in torno. “Credo verso il bar.” Lui ha guardato in quella direzione, poi ha aggiunto: “Domani, partiamo.“ mi ha detto con un tono sommesso. L’ho guardato, “è stato un piacere, avervi come vicini di ombrelloni.“ Lui ha raccolto le ultime cose, e ha aggiunto: “ Si anche per noi è stato un piacere avervi come vicini, e in particolare per mia moglie.” Mi ha stretto la mano e se n’è andato. Io mi sono rifiutato di pensare che sapesse tutto, ma il dubbio rimane. “Accidenti come nevica.” La voce di mia moglie mi riporta alla realtà lei si appoggia alla mia spalla, mi bacia sul collo. “Certo che questa estate si stava meglio al mare, che dici, ci torniamo in Riviera?” La guardo, le sorrido, “siamo solo a Gennaio, avremo tempo per decidere,” le do un bacio, lei torna in cucina, io guardo fuori, il vento continua a mulinellare la neve e i miei pensieri.
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11 anni fa
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Varie
Di chi meno te lo aspetti...
Salve a tutti, racconto una storia che mi è capitata poko tempo fa...come sempre a lavoro in giro x la Calabria arrivai in una città ero da solo e stavo parlando al telefono...avevo appuntamento di lavoro e mentre parlavo al telefono mi passò vicino un'automobile con 2 persone dentro, credevo che era la persona che aspettavo invece erano altri...2 uomini grandi di età che ripassavano e mi guardavano...poi si fermarono, ero incuriosito xchè guardavano...passarono 5/6 minuti e uno di loro mi faceva segno nn so cosa volessero dire ma feci finta di niente e poi andarono via...dp 10 minuti arrivò la telefonata di questa persona che mi stava aspettando nel cantiere e mi spiegò come arrivare...beh mi misi in moto e andai da lui...arrivai e notai subito la stessa automobile che era vicino a me cn 2 uomini ma forse mi sbagliai pensai beh scesi dalla macchina è questo al telefono mi disse di salire al 2 piano...arrivai e entrai nel suo studio...cazzo dissi tra me e me era la stessa persona che mi faceva segno??? pensai buh forse che ne so ma capii subito che qualcosa nn andava...mi sedetti e lui subito gentile mi offri da bere e chiamo il suo socio...cazzo era proprio quello in macchina cazzo avevo a che fare cn 2 che volevano scopare sicuramente...beh a questo punto tirai fuori la mia charme...cominciammo a parlare del + e del - riguardo sempre a trattative di compravendita ma, tutto portava ovviamente ad altro...frasi del tipo sai cose grosse abbiamo io ed il mio socio ed io beh nn mi fanno paura, e loro si guardavano ed io calcavo di solito per trattare cose grosse ci vogliono anche i presupposti e loro certo nn so a cosa ti riferisci diceva uno ma i presupposti ci possono essere ed io beh se ci sn allora vediamo di fare qualcosa cosi tagliamo la testa al toro e partiamo d aun punto e uno di loro disse...preferisci trattare cn uno o tutti e due...ed io dipende se sono a mio agio anche tutti e due di solito prima mi devo mettere comodo...e loro certamente e uno di loro disse...facciamo cosi...mettiti comodo che io ed il mio socio veniamo subito...ed io dovrei vedere qualche appartamento se completo o magari se a bisogno di vestirsi e uno di loro...tranquillo ti porto io di fianco abbiamo un'appartamento che serve per mettersi tranquyillo...ok dissi e andai...uomo virile camicia sbottonata molto rozzo ma davvero molto attraente...lo seguii e lui mi disse ...mettiti comoda...con voce dura che tra 5 minuti veniamo io ed il mio socio e ti assicuro che rimarrai molto soddisfatta....(premesso che sapevo gia che erano cosi loro)... ed io...lo spero...tanto...mi vestii da super troia...Brasiliana calze vestitino trasparente e takki...appena finii...entrarono tutti e due...mi prese il primo e mi appoggio al muro mi infilo la lingua in bocca tutta mi slinguo lascianomi senza fiato l'altro mi prese la mano e me la mise sul suo cazzo durissimo una pietra...ma la mia attenzione era in quello che mi aveva poggiato al muro mi slinguava in aniera passionale...mentre mi slinguava tiro fuori il suo cazzo era enorme...peloso come adoro io cappella grossissima me la infilai in bocca....dio il piacere e sapore...l'altro invece mentre succhiavo il mio uomo mi infilo subito il cazzo dentro ma m'interessava poko la mia attenzione era x lui e mentre mi inculava sborro quasi subito...il mio uomo invece mi scopo da dio con sborrata tuttta in bocca xche lo meritava...gustai fino all'ultima goccia....e nn gli lascia niente dentro le palle...cosi continuammo a vederci per mesi...fantastico...UOMO....
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4
11 anni fa
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Varie
Una giornata alle terme...
Io e altri due miei amici siamo andati a farci una giornata di relax alle terme...dopo un po di agonia siamo riusciti ad entrare, era l'otto dicembre quindi lunga attesa! Entrammo e cominciò il relax tra saune e bagni turchi...devo ammettere che quel giorno c'erano parecchie coppiette giovani ed entrambi spesso con dei fisichetti davvero eccitanti, è stata dura riuscire a lasciare andare l'eccitazione per quel vedere! dopo un lungo bagno turco(sudarium) e una lunga finlandese sono riuscito a rilassarmi. Esco dalla sauna e come sempre vado a farmi la doccia seguita dal secchio dell'acqua gelida mi asciugo un po e mi dirigo verso un'alro tipo di bagno turco(caldarium) e appena vedo la vasca dell'idromassaggio mi viene una gran voglia di andare in vasca, di solito nn mi piace molto fare idro ma m iera venuta voglia e dovevo assecondare.... Butto l'occhio e vedo che è praticamente piena...mi accorsi che c'era un angolino libero, senza pensarci sopra appesi l'asciugamano e nudo mi diressi dentro l'idro, mi siedo, alzo lo sguardo e vedo uno dei miei due amici, io e lui siamo amici da vent'anni (lui è puramente etero) quindi ci capiamo con gli sguardi, e i cenni furono..hai visto quanta gnocca?? taci va nn so più dove girarmi!!! ahahaha!!! cominciai a rilassarmi, l'acqua era particolarmente molto calda, ero in un angolino tra due signori di mezz'età. Chiusi gli occhi, ad un certo punto sento una gamba che mi tocca, succede niente di che, mi scosto un po credendo che sia stata colpa mia, ancora un tocco...ma nn mi sono mosso, ad un certo punto un dito sfiora la mia coscia, mi lascio toccare e lui interpreta il mio stare fermo come un assenso e il dito divenne una mano che accarezzava la mia coscia, la cosa mi eccitò da morire, l'essere la in pubblico e nessuno vedeva, il mio migliore amico di fronte(che se sapeva o intuiva qualcosa avrebbe sicuramente sboccato in acqua da quanto è etero!!) il mio cazzo divenne duro come il marmo, la mano continuava ad accarezzarmi fino a quando arrivò al mio cazzo...lo prese in mano e cominciò a segarmi, la voglia esplose, ad un certo punto essendo nell'angolo mi girai con la schiena da un lato mettendo un piede sopra la panca aprendo le gambe e dando pieno campo libero di azione, quella mano si faceva sempre più vogliosa e vorace, mi accarezzava tutta l'asta, le palle solleticando anche un po il perineo per poi tornare a stringere vogliosamente in mano la mia vergastringendola e alternando movimenti lenti ad un ritmo più sostenuto. Al mio fianco c'era un altro signore di mezz'età ma sembrava innoquo, appoggio la mano vicino al fianco, sento il suo dito che mi sfiora...devo dire che il mio primo pensiero è stato"come faccio a sapere che è un segnale?" mi era venuta voglia di fargli una sega...cominciai ad avvicinare la mano verso di lui sott'acqua come lo sfiorai mi prese la mano e me la mise sopra al suo cazzo già bello duro!! ero eccitatissimo e questo tipo aveva un cazzo davvero grosso, avevo una voglia matta di fargli un pompino che nn avete idea, l'altro signore continuava a masturbarmi molto lussuriosamente, era arrapato lo avvertivo, mi eccitavo sempre di più e intanto continuavo a segare il mio nuovo vicino!! Ad un certo punto nn ce l'più fatta e nn sono riuscito a trattenermi e a fermarlo....KE ORGASMOOOOOOOOOOOOOO!!!!!! Sono stato diverse volte in centri benessere ed è la prima volta che mi capita una cosa del genere....spero succeda ancora!!!!
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0
11 anni fa
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Varie
l'attesa
Nella sala d'attesa del centro estetico, dove abitualmente mi reco per mantenere tonificato il mio aspetto fisico, e per il quale, cedendo alle insistenze dell'amica che lo gestisce, mi sono anche prestata a fare da “testimonial”, sovente inganno il tempo, in attesa del mio turno, leggendo alcune riviste che di norma occupano l'interesse dell'emisfero femminile. Tuttavia anche in questo luogo non è da escludere che durante tali frangenti possano emergere alcuni trasgressivi pensieri a volte capaci di generare audaci fantasie stimolate dal completo relax. Ed allora anche un frivolo argomento, individuato tra quelle pagine, potrà dare l'abbrivio a reconditi pensieri che, accomunandosi poi con il trattamento epidermico al quale verrò sottoposta dalle abili mani del giovane massaggiatore al quale sovente vengo affidata, diverranno motivo per accrescere desideri proibiti. Certa che la sua bravura derivi molto dal fatto di essere un non vedente, e del tutto ignaro, durante simili frangenti, di ciò che sarei forse anche disposta a concedere in un impeto di follia, mi massaggia integralmente procurandomi sensazioni al limite del consueto. A volte immagino che attraverso quella sensibilità tattile di cui è dotato riesca realmente a focalizzare la propria attenzione su ogni singola parte del corpo a dispetto dell'impedimento di uno sguardo incapace di potergli fornire valutazioni cromatiche. E' duranti tali sedute che immagino come l'esposizione della mia nudità assuma nella sua mente forme surrealmente eccitanti, obbligandolo a frenare moti altrimenti istintivi che potrebbero degenerare in condizioni diverse da quella in cui mi ritrovo. Così, inoltrandomi nella onirica dimensione del pensiero, mentre unguenti profumati, scivolandomi lungo l'intera epidermide, inebriano nel contempo la mente, vengo proiettata oltre quelle pareti dove poter incontrare quello che in tali frangenti è mio stimolatore cerebrale, supplicandolo di massaggiarmi spregiudicatamente come vorrei. Le sue dita finalmente potrebbero varcare una fessura indecentemente dischiusa oltre le accurate forme di un vello dorato, trovandola già umida di incontrollate passioni, andando a stimolare delicatamente una clitoride ormai turgida di desideri repressi. Solo allora non potrei più trattenermi dalla voglia di andare alla spasmodica ricerca di un pene così talmente agognato dal guidarlo io stessa tra le mie cosce, accompagnandolo all'attraversamento assoluto della mia cavità vaginale oscenamente spalancata a riceverlo in profondità. Incitandolo a sbattermi come merito sarei certa di arrivare subitaneamente all'orgasmo consapevole di dover poi lasciar giocare ancora il giovanissimo amante sino a quando a sua volta mi inonderà senza più alcuna remora. Risvegliata dal torpore è arrivato nel frattempo il mio turno, mi spoglio di tutto senza alcuna inibizione apparente di fronte all'onirica fantasia alla quale mi sono appena arresa, sapendo che sino all'imposizione delle mani sul corpo sarò per lui solo come quel lontano pensiero.
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11 anni fa
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Varie
Centro commerciale
Qualche giorno fa, mi trovavo a perdere tempo in un centro commerciale della mia zona, uno di quelli enormi, dove è difficile che riesci a beccare qualcosa di intrigante, per il troppo affollamento, soprattutto in questo periodo di acquisti e dopo aver girato un paio di volte a vuoto, e con l' intenzione di andare via, che mi diriggo verso l'uscita e mentre sto uscendo che mi ritrovo di fronte una gran bella donna, vestita elegante, con una gonna non tanto lunga con un giubbotto sopra abbottonato che lasciava intravedere il suo seno prosperoso, avrà avuto una quarta o quinta, coperto da una maglia a rete, si vedeva comunque qualcosa se si sarebbe un po' abbassata ed ho immagginato che molto probabilmente aveva sicuramente calze autoreggenti e magari se era come mi immagginato non aveva nemmeno le mutande oppure aveva quelle piccoli ne che vanno a finire sicuramente nelle labbra della fica. Il compagno affianco un po' in sovrappeso, ma non tanto e mi ha portato a pensare come faccia a soddisfare una gran donna come quella, tra l' altro si vedeva che era un amante del cazzo. In me ho detto fammi vedere se mi sbaglio che la donna si dimostrava una grande amante del cazzo. Mi metto a seguirli e la troia accortasi forse di me ecco che entra in un negozio di scarpe ed ho pensato che faccio, vista già la mia insistenza, ma già i miei pensieri erano di cercare di intravedere un' altra volta quel seno bellissimo, per poi spararmi una sega nei bagni. Ecco che lei dovendo comprare, forse no, dei stivali lunghi, si siede sulle poltrone e si fa passare un paio dalla commessa ed io mi metto di fronte ad uno specchio che mirava a lei seduta, per non dare nell' occhio di tutti che osservato, anche del compagno, ed ecco che quella grande puttana mi alza le gambe verso di me, con la scusa di infilarsi gli stivali ed ecco la conferma che era una gran puttana, mi ha fatto intravedere le calze autoreggenti e la mutandina tra le labbra della fica. Per perdere tempo a farmi osservare ha chiamato il compagno a vedere come gli stavano, nel frattempo mi sono messo un po' più di fronte e lei mi ha aperto le gambe, ho pensato che se ne era accorta che osservato e lo faceva apposta di perdere tempo per vedere come gli stavano, comunque alla fine ha comprato gli stivali e io sono uscito prima dal negozio a vedere la vetrina fuori e lei per darmi conferma che mi aveva notato che osservato e gli piaceva il fatto, si è piegata con le gambe aperte verso la vetrina dove ero io, con la scusa di vedere altro paio, e la che ho avuto la conferma che era una gran troia, di quelle che non gli basta mai di scopare. Usciti dal negozio, ho pensato sarà finito il gioco, ma lei ha voluto continuare e si è seduta su una panchina a telefonare ed io un poco distante buttavo gli occhi e lei ha accavallate le gambe a darmi conferma che potevo guardare, poi finita la telefonata sono andati a prendere un caffè e lei mentre camminava muoveva quel culo in modo molto sensuale, il mio cazzo stava scoppiando nelle mutande, che se avrei avuto un pantalone con la tasca rotta mi sarei segato. Preso il caffè si sono andati a sedere dove non c'erano molte persone e un po' al buoi, ho pensato questa puttana adesso va oltre e mi farà vedere come farà un pompino al compagno, ma non era proprio il luogo adatto, mentre il mio cazzo era al massimo della erezione ho pensato adesso glielo faccio vedere, ma si sono alzati e si sono diretti verso i bagni dove ci sono pure dei divanetti e non vi dico i miei pensieri dove hanno cominciato ad andare, si sono seduti sui divanetti uno difronte all' altro e lei con la scusa di giocare con il compagno continuava a giocare con me, dopo un po' è arrivata gente, anche con bimbi ed il gioco non è potuto continuare. Si sono alzati e sono andati via e mentre camminava la puttana continuava a muovere quel culo sempre molto sensuale ed intrigante. Ho cercato di dirgli qualcosa, mentre entrava ed usciva dai negozi, ma non è stato possibile, gli volevo fare i miei complimenti. Ma chissà se avrò altra occasione per rivederla. Mi ritrovero' allo stesso posto, il solito giorno alla stessa ora per vedere se la incontro, ma non ci conto. Una esperienza fantastica per me, chissà per lei. Scriverò di nuovo se la incontro.
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0
11 anni fa
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Varie
La terrazza dello scrittore : tratto da Histoire G.
non era più un segreto, per i pochi intimi che ormai la conosceva da tempo, il fatto di come potesse piacerle esporsi nella propria completa nudità ai raggi del sole, facendo ciò anche alla presenza di quegli amici i quali, invitandola sulla loro terrazza, al riparo da altri possibili sguardi indiscreti, coglievano quelle meravigliose occasioni approfittandone per osservarla nella straordinaria esclusività. accompagnando la sublime visione con la lettura di alcuni racconti, ispirati dalle intime rivelazioni di cui lei stessa aveva messo a parte l'amico scrittore, confessando di insolite fantasie già condivise assieme all'altro senile artista che, ritraendola, ne illustrava anche quelle nuove esilaranti avventure, l'anziano ospite si compiaceva ogni volta al riscontro di quanto potesse rivelarsi così audacemente disinibita. descrivendola nelle situazioni più insolite, che da sole già contribuivano ad incrementare le morbose passioni del suo stesso compagno, nel contempo ne stimolava gli ulteriori desideri reconditi, conducendola in tal modo ad immaginare di altri insospettabili convegni che la ponevano a confronto assieme a persone talmente improbabili dal rendere quel gioco sottilmente intrigante anche per gli aspetti emozionali che da ciò ne potevano derivare. quella figura abbondantemente appesantita dall'adipe non costituiva per G. alcun motivo di pregiudizio a far si che potesse divenire impedimento per le attenzioni che le rivolgeva, attratto in modo inevitabile, come accadeva per molti, dalla sublime bellezza alla quale era impossibile rimanere del tutto insensibili trovandosela di fronte in una simile condizione. G. era perfettamente consapevole di poter generare, con i propri disinibiti atteggiamenti, motivo di eccitazione, difficile da poter essere totalmente repressa, ed al tempo stesso alimentando incongruenti gelosie da parte del proprio compagno, sempre pervaso, come era inevitabile che fosse, dal costante pensiero che ad altri potesse venire concesso il privilegio di poter accedere in maniera ben più intima a quanto da sempre di così tanto ambito. l'unico elemento, a mitigarne l'assillo, era costituito dal fatto che amicizie così senili non potessero influenzare più di tanto il loro complice rapporto, anche la dove si fossero trasformate in azioni atte ad ottenerne l'integrale consenso a che potessero evolvere in sensazioni ben più assolute.in fondo cosa avrebbe potuto mai esserci di così irrimediabile nella occasionale condivisione di un corpo elargito affinché fosse possibile, ad una comune persona, provare le indelebili sensazioni di istanti univoci altrimenti negati dalla sola razionalità. ed allora ecco G. non sottrarsi al contatto della mano, intenta a percorrerle l'epidermide arroventata non solo per la calura del sole, facilitata nel lascivo percorso dagli unguenti solari che, proteggendole il corpo, non la rendevano immune dalle prevaricanti attenzioni che le venivano rivolte. girandosi verso l'anziano estimatore, intenzionato ad indugiare sempre più, spalmandole sulle natiche altra crema oleosa con la scusa di renderla ancora più al riparo da quelle esposizioni totali, nel contempo lasciava che ne potesse liberamente approfittare per palpeggiarla sempre più esplicitamente, soffermandosi in modo particolare sui punti nevralgici. definitivamente abbandonato il libro che le stava leggendo, l'uomo prese ad incrementare la propria azione libidinosa, rendendola ulteriormente incisiva a verifica volgendola ancor più verso di se, massaggiandole il seno, e strizzandole audacemente i capezzoli, la sentì vibrare a quelle estreme manomissioni, rompendo allora ogni indugio per andare repentinamente a porsi tra le cosce di lei sino a raggiungere una fessura ormai vulnerabile ad ogni possibile intemperanza. stimolandone la clitoride, certo più che mai di riuscire a farle perdere del tutto la ragione, proseguì l'esplorativo percorso incuneandosi tra quegli anfratti inumiditi di una fremente passione. G. lo lasciò fare, sicura che quando avrebbe messo a parte il proprio compagno di ciò che era avvenuto egli l'avrebbe apostrofata con gli epiteti che sapeva di meritarsi, tuttavia non impedì, al solerte torturatore, di poter perseguire l'intento che si era prefisso, abbandonandosi a lui, senza alcuna remora, alla ricerca di un convulso piacere che in fondo andava da tempo sperimentato.to be continued
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2
11 anni fa
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Varie
Voglia di .....c
Vorrei raccontare una piccola avventura che ho avuto, per condividerla con qualcuno visto che sono un bisex insospettabilissimo ( sposato,figli etc…) e quindi non ho occasione di parlarne con nessuno, come dicevo sono sposato una vita sessuale più che soddisfacente, però ogni tanto mi viene voglia di trasgredire con persone del mio stesso sesso (prima di sposarmi ero molto più birichino) diverso tempo fa facevo sesso con un amico 45 volte l’anno , poi ci siamo persi di vista e mi è capitato di farlo sempre meno. Sono sempre molto impegnaato figli ,lavoro,moglie un sacco di commisioni da sbrigare (come tutti del resto) ho un piccolo vantaggio lavoro prevalentemente al mattino quindi capita a volte di riuscire a prendermi qualche ora di libertà al pomeriggio, ricordo che era un periodo che non toccavo un uomo da molto tempo per giunta ero a digiuno anche con mia moglie causa turni di lavoro e menate varie, si qualche sega me la facevo ma ciò non faceva che aumentare il mio desiderio di cazzo , mi piace da matti toccarmi arrivare fino all’apice trattenermi e ricomiciare a forza di fare così la voglia e le fantasie aumentavano, mi si presentò l’occasione il giorno che dovevo portare l’auto per un tagliando sapevo che per un paio d’ore e oltre nessuno mi avrebbe cercato così dopo aver lasciato l’auto mi incamminai verso un luogo in periferia di Torino che sapevo frequentato da uomini vogliosi, l’avevo scoperto perché passando di lì quasi giornalmente a certe ore vedevo uomini che parcheggiavano a lato della strada quindi si inoltravano fra boschetti e orti urbani, così incuriosito una volta mi fermai anch’io , entrato fra il verde e i cespugli ho visto che era frequentato da un mucchio di gay , feci amicizia con un vecchio che mi fece un pompino stupendo segandosi a sua volta e facendosi insultare, ricordando quell’esperienza ho pensato di andare lì anche se a piedi era un po’ lontano una volta arrivato,non vedendo nessuno mi sono spostato verso una radura fra gli alberi, lì c’era uno che prendeva il sole nudo a pancia sotto,circa 60 anni un po’ robusto mi sono avvicinato guardandolo ma con mia delusione non mi sembrava interessato,così mi sono sistemato ad una distanza ragionevole per poterlo guardare e magari toccarmi, mi da fastidio sedermi sull’erba quindi ho tolto pantaloni e maglietta e mi ci sono seduto sopra, dopo un po’ da dietro un cespuglio e spuntato uno anch’egli nudo che si è messo a parlare con quello sdraiato, non era molto alto sui sessanta un po’ di pancetta e con un cazzo non molto lungo ma cicciottello e venoso, non riuscivo a distogliere lo sguardo mi stavo eccitando e quasi involontariamente ho iniziato a toccarmi lui non aspettava altro si è spostato davanti a me toccandosi, tirava su e giù la pelle del cazzo mostrandomi la cappella e poi richiudendolo ipnotizzato da quel cazzo, ormai mi segavo vistosamente e lui si avvicinava sempre di più,da seduto arrivavo giusto a suo pube, continuando a toccarsi era arrivato a una spanna dal mio viso dicendomi ti piace il mio cazzo e facendosi sempre più vicino mi diceva dai che ti piace prendilo in bocca porco, pur non muovendomi da quella posizione ero in imbarazzo, perché un po’ mi vergonavo (il tipo sdraiato si era seduto e si stava masturbando) e perché avevo paura delle malattie, però avevo una voglia matta, ormai mi passava il cazzo sulle guance e sulle labbra chiuse, non ho resistito ho aperto la bocca e l’ho succhiato per bene mettendo in atto tutto ciò che fantasticavo quando mi segavo,infilavo la lingua nella pelle chiusa fino a leccare la cappella oppure trattenevo la pelle con le labbra e lo scappellavo con la bocca slinguando la cappella e lui mi incitava ahh come succhi bene troia sono arrivato perfino a farmelo andare fino in gola ero talmente eccitato che dovevo fermarmi ogni tanto perché rischiavo di sborrare senza toccarmi, lo sentivo sempre più duro in bocca così da sotto gli leccavo la palle mentre lo segavo, in quella posizione non riuscivo più a sbocchinarlo così mi sono alzato e messo a novanta gradi con le mutande alle ginocchia e il culo ben in vista ho continuato a segarmi e a ciucciargli il cazzo , se non che in un attimo di lucidità ho guardato l’ora e mi sono reso conto che: primo era tardi e secondo stavo completamente perdendo il controllo in balia dei sensi e non so dove sarei potuto arrivare con degli sconosciuti, quindi ho pian piano rallentato e mi sono lentamente congedato adducendo la scusa che era tardi e un po’ era vero e anche perché in fondo mi sarebbe piaciuto essere ricambiato. La sera a casa sotto la doccia mi sono segato pensando a quel bellissimo cazzo, a cosa avevo fatto e a cosa avrei potuto fare, mi toccavo e mi trattenevo a forza di fare così mi è uscito un po’ di precum l’ho raccolto e l’ho leccato immaginando che il tipo mi stesse sborrando in bocca, due dita dell’altra mano sono scivolate a solleticare e a infilarsi nel buco del culo …dopo qualche istante senza sfiorarmi il cazzo ho avuto un orgasmo incredibile …… Commenti…? Pareri ? …..mi scuso per eventuali errori di grammatica ma l’ho scritto in preda all’eccitazione ricordando quei fatti. Saluti Mauro
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11 anni fa
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Fog
Era una serata nebbiosa,fredda e umida in cui la voglia di uscire non c'era per nulla ma per non scontentare Giuseppe con cui da diverso tempo ci eravamo preposti di approfondie la conoscenza io e Carlo accettiamo il gentile invito.Alle 19,30 Giuseppe puntualissimo ci viene a prendere ed usciamo a cena con lui vicino a noi in un bellissimo locale molto caratteristico x fargli gustare le specialita'del luogo.Trascorriamo una bella serata ridendo e scherzando amichevolmente.Giuseppe è un bell'uomo sulla sessantina molto dolce educato e cordiale.Dopo la bella cena ci accingiamo a fare ritorno a casa.La nebbia fittissima pare un muro ed impedisce ovviamente l'alta velocita'.Arrivati a casa invitiamo Giuseppe a prendere un caffe'da noi.Ci accomodiamo in salotto e servo il caffe'.Giuseppe un po'distratto versa il caffe'sui pantaloni grigi che indossa e mi precipito a dagli un panno umido per togliere subito la macchiaimpresa in cui Giuseppe vedo non è per nulla ferrato e provvedo io a farlo.Mentee pulisco i suoi calzoni scorgo il gonfiore che appare del suo membro turgido e voglioso.Giuseppe mi osserva i suoi occhi lucidi da cui traspare il desiderio paiono entrarmi dentro.Piano piano asciugo i calzoni umidi e gentilmente lo invito a toglierli poiche'poi li asciughero col ferro da stiro.Giuseppe è vedo molto imbarazzato la lampo si inceppa e debbo farlo io un po'titubante e rossa in viso.Dopo varie peripezie finalmente la lampo scorre bene e Giuseppe resta in slip.Il caffe'ha macchiato anche lo slip bianco latte da cui scorgo il membro turgido e pulsante.Imbarazzato ma eccitato Giuseppe è rosso in viso,mi osserva ancora con occhi lucidi e da cui traspare il suo grande desiderio.Carlo mi osserva e con occhi lucidi pare mi inviti a farlo.Piano piano abbasso lo slip a Giuseppe il suo membro mi appare bello turgido voglioso e col glande bello umido.Con la coda dell'occhio scorgo Carlo gia nudo ed eccitatissimo.Sono tra di loro,inizio a baciare il loro mebri,leccarli e scappellarli dolcemente passando la lingua calda e vogliosa anche sulle palline turgide e piene di caldo nettare.Dopo poco entrambi mi spogliano piano piano lasciandomi con reggiseno e mutandine gia'umide.Sento le loro mani e le labbra calde dappertutto,chiudo gli occhi e mi abbandono sul divano nell'estasi del piacere.Dopo poco mi tolgono reggisno e mutandine succhiando i miei capezzoli turgidi e leccandomi nell'intimo,assaporando il mio dolce e copioso nettare che fuoriesce.Mi trovo alla pecorella tutta bagnata mentre Carlo mi possiede e Giuseppe mi fa'assaporare il suo bel membro turgido nella mia bocca vogliosa.Gemo ed urlo di piacere sentendo il loro immenso desiderio di avermi tutta.Mentre Carlo mi inonda del suo caldo e copioso sperma Giuseppe poco mi prende e mi gira mi penetra anche lui sul divano tutta a gambe aperte col suo membro turgido.Sento i colpi contro l'utero,gemo urlo e squirto tantissimo abbandonandomi completamente al piacere sublime..
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11 anni fa
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il dipinto
confesso che nel momento in cui mi si avvicinò, proponendomi poi se fossi stata disposta a posare per lui, pensai che fosse il solito maiale desideroso solamente di poter soddisfare le proprie senili passioni attraverso quella invenzione tutt’altro che fantasiosa ed unicamente dettata dalla voglia di potermi vedere completamente nuda, e magari cercando poi di poter fare ben altro come in molti similmente prima di lui avevano ipotizzato. non so cosa mi spinse a trattenere il biglietto da visita che mi consegnò mentre aggiungeva di essere rimasto davvero folgorato dalla mia sofisticata presenza. condividendo assieme al mio compagno la curiosità generata da quella inusuale richiesta andammo a verificare, all’indirizzo del sito internet, chi fosse realmente quell’anziano individuo, scoprendo che si trattava proprio di una persona sicuramente capace di affermarsi attraverso la realizzazione dei dipinti che ne dimostravano le doti artistiche menzionate. era da moltissimo tempo che desideravamo un ritratto da esporre in casa e pensando che quella fosse l’occasione propizia anche per soddisfare alcune nostre recondite fantasie decidemmo in maniera molto complice di accondiscendere alla singolare richiesta convenendo che mi sarei recata presso il suo studio per approfondire tale ipotesi. fui accolta con vero entusiasmo dall’uomo che, sovvertendo la mia iniziale impressione, prese a mostrarmi le proprie capacità sia nell’arte pittorica come in quella fotografica, aggiungendo che da moltissimo tempo desiderava poter incontrare una modella in grado di saper stimolare ancor più la sua vena creativa dicendosi certo che avrei potuto soddisfare simili aspettative. non impiegò molto a convincermi facendomi nel contempo confessare dei mie giovanili trascorsi di fotomodella e della assoluta dimestichezza che mi avrebbe permesso di posare anche per lui integralmente senza provare eccessivo imbarazzo. tornai dal mio compagno che, dimostrandosi oltremodo entusiasta, mi confermò la propria assoluta disponibilità a condividere quella particolarissima esperienza senza in alcun modo interferire sul fatto che potessero svolgersi tutte le previste sedute di posa dove sarei stata resa protagonista. aggiungendo che avrebbe atteso ansiosamente il mio ritorno da ognuna di esse, per apprendere con trepidante emozione i dettagli di quanto avvenuto presso lo studio dove mi sarei recata per essere immortalata come nessuno avrebbe mai sospettato, riuscì a confermare concretamente di sapersi perfettamente adeguare ad una simile situazione. to be continued
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11 anni fa
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progressi
le e' cambiata la testa ! o meglio ora il suo corpo e' piu collegato a questa.i tabu son caduti, non finge piu che non le possa piacere un bel maskio.ora quando si trasgredisce, non finge piu, non si ritira. ha l'espressione e non solo quella, di godersela.ogni volta piu eccitata dagli incontri casuali, aspetta con ansia l'apparizione di un pene nel glory hole e non lo molla finche' non lo ha completamente soddisfatto. e soprattutto lo fa con voglia e gusto di dare piacere e di eccitare altri uomini. la trovo con una lubrificazione che ricordo solo ai primi tempi con me. tanti anni fa...e solo questione di poco, ha gia detto che lo prendera anche dentro. ormai la voglia di provare e' troppa.non dice piu lo faccio per te, l'ho davvero invogliata. spero solo di non aver esagerato :) infatti anche quando facciamo l'amore noi due, c'e sempre il fantasma del terzo. per ora oltre a dare soddisfazione a singoli ha avuto lo stesso trattamento (oro-mano) , una volta solo.e si e molto arrabbiata quando le ho kiesto di fermarsi li.come e' cambiata in qualche mese.sessualita femminile, cosi complicata e cosi prevedibile in fin dei conti.
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11 anni fa
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Lei mi impone di provare con lui! (storia vera)
Lei mi impone di provare con lui (storia vera) Da anni frequento questa amica e col tempo il rapporto di amicizia si è consolidato nonostante non ci si veda spesso perché abitiamo in città diverse ma quando capita si fa sempre una chiaccherata molto lunga. Lei si è sposata anni fa ed ha un rapporto molto complice col marito, un giorno andai a pranzo da loro e così conobbi anche il lui, tutto trascorse tranquillamente all’insegna dell’amicizia e dopo qualche ora me ne andai con la promessa che ci saremmo rivisti presto. Nei mesi a seguire la nostra intimità si fece più profonda e lei mi raccontò di alcune sue esperienze con delle ragazze che le erano piaciute molto anche se amava tantissimo il suo uomo, prendendo la palla al balzo dissi che non avevo mai fatto quelle esperienze e che non immaginavo come si svolgessero e cosa si provava. Lei si mise a ridere e disse che era il segreto per ottenere una sessualità completa ed appagante, inoltre anche suo marito che sembrava molto tradizionalista nell’intimità gradiva che lei mentre glielo succhiava gli infilasse due dita nell’ano… Lei aggiunse che non c’era nulla di male e che quando aveva l’orgasmo emetteva quantità incredibili di sperma e la cosa le piaceva parecchio… Rimasi un po scioccato al pensare a lei che affogava nello sperma di lui tutta felice del suo strano pompino. La confidenza tra noi divenne sempre maggiore e lei si divertiva a raccontare i particolari dei suoi giochi erotici di coppia e anche di qualche avventura che si concedeva con qualche amica con la quale amava toccarsi e farsi leccare il clitoride… Per me lei era la quintessenza della femminilità amava godere e lo faceva a 360 gradi apprezzando ogni opportunità che la vita le concedeva. Lei era una avvenente signora sempre molto elegante e quando ci incontravamo dagli spacchi della gonna intravedevo sempre le autoreggenti e portava sempre delle belle scarpe a stiletto molto sensuali. Continuavamo a vederci di tanto in tanto per un caffè e la cosa era sempre curiosa perché le altre donne presenti nel locale sembravano gelose della sua presenza e anzi cercavano di capire se c’era qualcosa tra noi, a me questo divertiva molto e anche quando qualcuna si azzardava a chiedermi se ci andavo a letto dicevo di no ma insinuavo in loro il seme del dubbio in modo da renderle quasi gelose e questo fatto mi diede l’opportunità di andare a letto con una di loro che così pensava di aver vinto il trofeo… La mia amica continuò a invitarmi nella sua casa e ormai mi ero abituato a portare due bottiglie di buon rosso per accompagnare il pasto, col marito ci facevamo le sorprese essendo anche lui appassionato di vini e provavamo a conoscere sempre nuovi vitigni e cantine, eravamo molto complici e spesso guardavamo assieme la moglie cucinare e scherzosamente ci davamo le gomitate quando assumeva qualche posizione sexy tipo quando si inchinava a controllare l’arrosto in forno o mentre ci serviva a tavola che si avvicinava con la sua scollatura prorompente… Una di queste volte a cena da loro portai le due solite bottiglie di rosso, ce le scolammo con gusto e brindammo alla nostra amicizia che era qualcosa di speciale davvero. Dopo cena ci sedemmo sul divano io e lei mentre il marito andò a procurare qualcosa di eccellente per chiudere la serata. Tornò dopo poco con una bottiglia invecchiata otto anni di un famoso vino da meditazione di altissimo prestigio. Ci presentò la bottiglia come una “bimba” della sua collezione, alla quale era molto affezionato e che pensava potesse essere il sigillo della nostra amicizia. Iniziammo a sorseggiare con gusto il vinello e a ripetere il giro su dei bicchierini… Lei come spesso faceva si sedeva in mezzo e iniziò a baciarci sulla guancia a turno dicendo che eravamo gli uomini della sua vita e che la facevamo stare bene, tra l’imbarazzo, le risate continuammo a portarci avanti nella meditazione alcolica dentro me sentivo un calore ed una sensazione di benessere come se mi stessero praticando un massaggio con oli… Andai in bagno tra le risate e mi resi conto che volevo troppo bene a loro due, stavo da dio con loro. Quando rientrai nel salone vidi una cosa che avevo immaginato tante volte: lei si era inchinata su di lui e aveva iniziato a tirargli fuori il pene e a slinguazzarlo sulla punta in maniera davvero eccitante… Lui si mise a ridere e si scusò dicendo che non aveva potuto fermarla, io dissi continuate pure e rimasi a guardare quel pisello enorme che diventava sempre più rosso e gonfio… Lei succhiava e rideva ad un certo punto mi chiese se avessi voluto darle una mano a spogliarsi e così rimase in autoreggenti e reggiseno, a quel punto avevo i pantaloni troppo stretti per la mia erezione e sentivo dolore a tenerlo… Il suo magnifico pompino, le gambe con le autoreggenti ed un seno bello mi stavano facendo bagnare. Ad un certo punto lei si staccò dalla sua cappella e disse che dovevo leccargliela perché era troppo eccitata e voleva scaldarsi per bene… Mi misi a quattro zampe le sfilai le mutandine e mi tuffai senza ritegno sul suo clitoride e lei riprese a leccare il bel pisello del marito che scherzava con me dicendo che sembravo affamato su quella fica “l’avessi saputo prima che eri così goloso di miele…” Ad un certo punto sia lui che lei erano sul punto di venire e nel momento migliore si fermarono, lei mi disse che ne dici di darmi una mano a succhiare? Io accettai e tirando fuori la lingua e tenendo con una mano il pisello leccavo la cappella da un lato e lei dall’altro… Era bellissimo e peccaminoso, delirante e trasgressivo, lei slinguava e rideva e ogni tanto mi prendeva la testa e mi baciava con la lingua, poi iniziò a spingere la mia testa sul pisello e affondai sino a metà, sentivo calore che si espandeva e delle scariche di adrenalina che percorrevano il mio corpo, a quel punto lei si spostò e mi spogliò molto lentamente e iniziò a massaggiarmi il pisello umido con delicatezza poi piano piano passò sotto di me che ero a quattro zampe, allargò le mie gambe e iniziò a succhiare il mio pene… A quel punto avevo un pisello in bocca e sentivo lei che pompava a buon ritmo e nel mentre con le dita aveva allargato il mio sedere e ci aveva infilato un dito e col polpastrello mi incendiava di piacere: non capivo più nulla mi sentivo soffocare e il desiderio di venire era fortissimo… Poi quella strana sensazione nell’ano divenne un piacere infinito, lei aggiunse un secondo dito e leccava dolcemente la cappella, ero senza scampo: ebbi prima un orgasmo anale e subito dopo mi esplose il pisello e una scarica abbondante di sperma si fiondò nella sua gola, le succhiò forte e aspirò tutto poi si mise a ridere e disse che voleva venire lei così si sedette sul divano e io stando a carponi le leccai dolcemente la patata che era fradicia, ogni tanto inghiottevo i suoi umori e aspiravo più deciso, lasciando la lingua sfiorare il clitoride… A questo punto ero a pecora con il pene moscio e iniziai a sentire la mano di lui che me lo massaggiava e contemporaneamente mi leccava l’ano causandomi dei piccoli brividi, ero completamente preso dalla fica ma del mio corpo sentivo l’ano dilatarsi e stendersi a godersi quella lingua che lo stuzzicava. Lei mi chiese se mi piaceva e io rispondevo a cenni di si, poi disse: “Ora che abbiamo svegliato l’ano è giusto soddisfarlo che ne dici?” Io feci per tirarmi indietro per parlarne ma lei a quel punto divenne irremovibile e disse che aveva deciso che bisognava penetrare. ”Stai tranquillo, imparerai a godere analmente e non vorrai più smettere” Così ripresi a leccare la fica e iniziai a sentire la cappella di lui sul mio ano, era bollente e sentivo dentro me la voglia di averlo tutto dentro, oramai non volevo resistere un secondo di più: lui mise del gel e iniziò ad affondare, io cercavo di stare rilassato e quando metà era dentro mi sentì appagato, poi lui continuò a spingere e finì con l’entrare completamente, per la prima volta sentì le sue palle pelose poggiate sul sedere, segno inequivocabile della penetrazione totale, tra me e me pensavo a come potessi ricevere un pene così grosso e lungo fino alla base ma non ebbi il tempo di pensarci perché iniziò a pompare e le mie gambe divennero molli come se stessi perdendo le forze, leccavo la fica e mi sentivo aperto e scavato, avevo la sensazione di avere un palo dietro e che l’ano fosse lacerato, sentivo i colpi che mi dava con delle scariche su tutte le natiche, mi accorgevo che scorreva dentro me quando sentivo le palle pelose che punzecchiavano l’ano… Mi sentivo troia e leccavo la fica, lei stava per venire e mi disse di continuare sul grilletto, fu la fine! Venne urlando come una pazza e mi schiacciò la faccia sulla patata zuppa, fu una cosa davvero potente, poi andò a sedersi terra per godersi il suo uomo che trapanava il mio ano senza pietà, si avvicinò e chiese al lui quanto gli mancasse per venire e lui rispose che c’era quasi, allora lei mi teneva le natiche aperte e con la mano mi iniziò un massaggio al pisello durissimo… Lui colpiva senza sosta, lei mi sbucciava e lucidava la cappella e stringeva le palle, ero senza fiato iniziai a sentire tanto calore nel sedere, iniziai a contrarmi senza controllo, venni analmente, poi ebbi un orgasmo grazie al suo massaggio ed infine ciliegina sulla torta lui esplose con tutto il pisello dentro e sentì inondarmi di seme l’intestino…. Lei era felicissima, chiese conferma al marito e subito andò a sfilare il pisello dal mio ano, cercò di allargarlo e iniziò a colare lentamente fuori… Io avevo riempito la sua bocca e il marito il mio culo… La mia amica andò al frigo prese una bottiglia di spumante italiano e tre bicchieri, stappò la bottiglia e brindammo alla nostra amicizia e alle “esplosioni interne”… Il triangolo si era creato, ora mancava solo che provassi il culo del marito e saremmo stati perfetti…
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11 anni fa
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Schiavo per tre giorni
Era la sera del 30 dicembre 2012 e tutti i miei amici erano partiti per le vacanze natalizie, per non passare l’ultimo dell’anno in solitudine, decisi di partire. Dopo circa 3/4 ore passate in macchina mi fermai dalle parti di Riccione, vidi un bar ed entrai con la speranza di fare conoscenza e di passare una serata diversa dalle altre. Mentre ero seduto al tavolino del bar a bere un drink sentii una voce femminile e molto sensuale che mi chiedeva con voce autoritaria se volevo continuare la serata a casa sua. Capii che non era una semplice domanda ma quasi un’ordine, e visto la mia indole da schiavo, accettai di seguirla a casa. Era una bella donna elegante sui 45 anni circa, capelli biondi, portava una 5° di seno, alta circa 1.70 mt. e tacchi a spillo. Entrammo in macchina e partimmo verso casa sua. Una volta in macchina, per umiliarmi, mi ordinò di spogliarmi nudo e mi disse che i vestiti mi sarebbero stati ridati alla fine della mia schiavitù. Nel tragitto verso casa sua, si fermò in un boschetto e mi disse: “Schiavo, ho la figa tutta bagnata e voglio che me la lecchi fino a quando non sarò appagata, se non eseguirai il mio ordine o se non mi farai godere, ti sculaccerò severamente e ad ogni mio ordine dovrai rispondere: Si, signora Padrona!!” e così feci……mi chinai verso il suo sesso e cominciai a leccarla fino a quando non mi venne in bocca. Riprendemmo il viaggio verso casa della mia Padrona e dopo circa 10 minuti eravamo arrivati. Era una casa di campagna abbastanza grande, mi fece uscire, mi mise il guinzaglio, s’incamminò verso l’interno della casa e io la seguii carponi come un cane segue il proprio padrone, mi ordino di mettermi su un lettino, mi legò mani e piedi e mi cosparse le parti intime di crema depilatoria e mi depilò. Sentivo un male cane ma per il piacere della mia Padrona, sopportai!! Dopo avermi depilato, le mie parti intime erano liscie liscie come quelle di un bambino. La mia Padrona sapeva cosa mi aspettava……e per abituarmi decise di profanare il mio culo vergine con uno strapon……..dopo avermi stantuffato per ore mi face vedere la mia camera,che sarebbe stata la mia cella per tre giorni…….era molto piccola, circa 15/20mq, aveva solo un letto e due ciotole dove, nelle mie poche ore libere, la Padrona mi metteva da magiare e da bere. Non mangiavo ne bevevo seduto ma in posizione carponi. La mia stanza non aveva neanche il water per i miei bisogni………li dovevo fare in giardino alzando una gamba a mò di cane,ovviamente con il consenso della mia Padrona. Dopo avermi fatto vedere la mia stanza, mi legò in posizione eretta ad una sbarra di ferro, che era fissata al muro, con le mani in alto, le gambe divaricate e mi mise una benda sugli occhi. Ero conscio che da lì a poco sarebbe successo qualcosa di molto umiliante per me ma molto piacevole per la mia Padrona; infatti dopo circa una ventina di minuti sentii suonare il campanello della porta e poco dopo alcune voci femminili e a giudicare dal mio udito erano circa una quindicina di donne o più, di qualsiasi età. Sentii dei passi avvicinarsi alla mia stanza……….entrarono e cominciarono a tastarmi per visualizzare la merce…….poi mi vollero provare per vedere se ero in grado di essere il loro schiavo. A tal punto la mia Padrona mi slegò ma non mi tolse la benda dagli occhi, mi mise in posizione supina e a turno si misero con le gambe allargate sopra il mio viso per farsi leccare le fighette tutte gocciolanti e non si trattennero di pisciarmi in bocca!! Poi fui sbendato e accompagnato in cucina per servire la cena, ovviamente non mangiai con le mie Padrone bensì legato sotto il tavolo e in cambio di un pezzo di carne dovevo leccare i loro piedi o le loro fighe. Ad un certo punto, mi venne da fare la pipì e chiesi il permesso alla mia Padrona di poter andare a farla in giardino, Lei per puro divertimento mi disse che ci potevo andare solo dopo che gli ospiti se ne sarebbero andati……io trattenni fin quando potei e quando non c’è la feci più…...me la feci addosso, sotto gli occhi di tutte, provando un grande senso di umiliazione per me mentre la mia Padrona provò un grandissimo senso di soddisfazione!! Poi, non contenta di tutto ciò, mi ordinò dapprima di leccare tutta la mia pipì, poi di mettermi in posizione carponi e mentre alcune mie Padrone giocavano, con uno strapon, a turno con il mio buchetto, ormai largo, le altre mi ordinavano di leccarle a turno e di farle godere. Erano circa le 02.30 quando, dopo avermi stantuffato per un paio d’ore……….gli ospiti se ne cominciarono ad andare fino a quando rimanemmo solo io e la mia Padrona che mi ordinò di andare a letto in quanto l’indomani sarebbero venuti altri ospiti.
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11 anni fa
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La coppia matura 3
CONTINUA ..... Avevo 2 opportunità, prima il buchetto di MArisa o quello di suo marito? Ma come si dice precedenza alle donne .... infilai il mio membro nel buchetto di MArisa che iniziò a mugolare solo dopo qualche colpo. E via... passai a Carlo che non gemette neppure, segno che non era certo la prima volta. Stavo scoppiando ma sul più bello, Marisa ordinò .... FERMATI!!! Ovviamente ubbidii. Lei si tolse i collant ormai completamente a brandelli per rimetterne un altro paio nuovi, questa volta neri. Solo a quella vista il mio uccello stava per eruttare. Fu lei stessa a dire al marito di mettersi davanti alla mia bocca .... ero infoiato, la testa ormai mi girava, non capivo più niente e non avevo più controllo di me stesso. Carlo mi infilò il suo arnese in bocca ma poi fu scansato da MArisa che mi fece sdraiare. SI accovacciò sopra la mia faccia con indosso i collant e mi regalò per la seconda volta la sua calda pioggia. Ero fuori di testa, e mentre Carlo si toccava il suo membro ormai un pò fuori combattimento leccavo, bevevo, insomma assaporavo tutti gli umori di Marisa. Quando lei finì fu la volta di Carlo che mi avvicinò il suo membro alla faccia e cominciò anche lui a fare pipì. Mentre ero intento ad assaporare il buon CArlo, Marisa si infilò il mio cazzo nella passera. In un attimo ci fu la fine del mondo.... carlo mi pisciava in bocca mentre io venivo dentro Marisa che guaiva come una cagna in calore. Esperienza Fantastica .... anzi se c' è qualche coppia disponibile.... eccomi qua
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11 anni fa
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Varie
Uno strano gioco con sorpresa
Uno strano gioco con sorpresa che consiglio Premetto che sono segretamente bisex con ruolo sia A che P, che non sono giovane, non superdotato e nemmeno molto bello, ma creativo nelle fantasie erotiche. Recentemente avevo letto che per cercare di avere un contatto di tipo trasgressivo, poteva essere d’aiuto, allorquando si vedeva per caso al bar o ristorante una persona che suscitava il nostro interesse, dimostrarsi disponibile anche solamente con un simpatico e accattivante sorriso. Un giorno capitò ,per caso, davanti a una vetrina di avere a fianco una persona con delle caratteristiche che mi piacevano, provai la tecnica che avevo letto senza troppa convinzione, sorpresa funzionò e così ci si mise a chiacchierare su vari argomenti. Si era evidentemente creata una certa empatia, ci salutammo dandoci una appuntamento per la sera seguente per una cena. Nulla preludeva a un dopo …..Il ristorante era in una zona di Torino che conoscevo poco, mi recai , conversammo amabilmente, poi fui invitato a salire a casa sua, che guarda caso, era a due passi dal ristorante. Ormai avevo capito che qualche cosa avrebbe potuto accadere ma non avevo ben capito cosa , ovvero quali giochi o meglio quale tipo di sesso mi sarebbe stato proposto. In casa, senza fretta dopo avere bevuto un ottimo vino l’amico mi propose di giocare in modo soft. Giocammo sviluppando un erotismo fatto più di esibizionista in cui il mio ruolo era di essere per l’occasione “guardone”. Fu durante i giochi fatti con luce soffusa guardando un fil porno di genere omosex che l’amico si manifesto dichiarando apertamente che lo ispiravo molto sessualmente e anche che intuiva un lato non comune della mia sessualità ( mi giudicava un porcone), quindi voleva rivedermi a condizioni che creassi una situazione particolare che potesse farci liberare dalle nostre inibizioni, doveva essere un momento di grande complicità mirata ad allontanarci dalla ruotine quotidiana. Accettai mi misi all’opera. Il gioco ideato consisteva nel creare una situazione non prevedibile con l’intento di esaltare i nostri sensi. Proposi di incontrarci, avendo ognuno un abbigliamento particolare ma che non si doveva conoscere a priori, poi si doveva entrare ciascuno in una camera, poi, dopo esserci svestiti e rivestiti senza vederci l’un con l’altro, spegnere le luci creare il buio più completo. Il gioco consisteva nel cercarci dento la sala buia acuendo al massimo i nostri sensi, olfatto udito ecc, poi avevamo convenuto che il primo che avesse intercettato l’altro aveva tutto il diritto si esprime la propria sensualità e desideri senza limiti, mentre l’altro doveva subire passivamente. Il gioco iniziò percepii il respiro un poco affannoso che evidentemente rivelava una certa eccitazione. Dopo pochi minuti intercettai il corpo dell’amico al buio cominciai ad esplorarlo con delicatezza cercando di indovinare l’abbigliamento, poi accarezzai alcune parti scoperte in cui la pelle era particolarmente calda, l’amico si era sdraiato sul divano e la sensazione era che avesse indossato accessori prettamente femminili……scopersi che aveva calze autoreggenti e un perizoma…..a questo punto ero eccitatissimo. Prima cercai le sue labbra poi il suo corpo ed infine arrivai al suo pene che pareva essere sul punto di esplodere . Ero io che, come da accordi, gestiva il gioco ……pertanto gli accarezzai il pene delicatamente con estrema lentezza , ma quando lo sentivo prossimo all’orgasmo sadicamente mi fermavo e iniziavo il trattamento con la mia bocca……..questo gioco dorò quasi una ora, poi decisi di accendere una candela e mi mostrai indossando unicamente un perizoma nero. Ovviamente avevamo abbattuto tutte le frontiere di pudore quindi ci scatenammo in una seduta di sesso senza limiti, ci simo posseduti con grade piacere vicendevolmente con orgasmi multipli durante i quali (nei 69) abbiamo bevuto i nostri rispettivi spermi ( per me era la prima volta ma trovai la cosa molto eccitante). Si decise di ripetere l’esperienza l’amico mi diede un appuntamento per una certa ora raccomandandomi la puntualità. Arrivai iniziammo il rituale già concordato, entrai nella sala al buio, inizia la ricerca ma questa volta fui io ad essere scoperto per primo…….lascia fare, ma c’era qualche cosa che non tornava……troppi avidi toccamenti……infatti l’amico “porcone” forte della mia idea aveva invitato un altro, eravamo in tre….si accesero alcune candele……mi ero sbagliato eravamo in quattro tra cui un superbo trans con un pene da esposizione inutile descrivere il poi , ma l’essere posseduto e potere penetrare una persona che oltre al pene aveva delle tette super e una non comune voglia di fare godere tutti mi aveva fatto scoprire orizzonti nuovi ed inesplorati……. Baci a tutti
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11 anni fa
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Varie
la mia collega
La storia che voglio raccontarvi ha come soggetto (oltre a me) la mia collega..... "inteso perche facciamo lo stesso lavoro ma in due sedi differenti"Michela ha 3 anni più di me è una bella donna capelli castai àa mezza schiena, una 3 di seno un bel culo sodo magra. Ci conosciamo una sera ad un aperitivo e subito invece che vederla normalmente me la immaginavo in camera da letto, non avevo la minima idea che si potesse realizzare pa mia fantasia quindi anche nei giorni e mesi seguenti più che chiacchierae di lavoro e qualche rara battuta qui e li non si faceva e di conseguenza non c'era il presupposto per una sana trombata.una sera eravamo rimasti al tavolo soli e abbiamo iniziato a scherzare cercando di indovinare i titoli dei brani che sentivamo alla radio in palio c'era il pagamento di un bianco .... via uno e due e tre senza accorgerci avevamo fatto le 22 .... un pò brillo le chiedo se gli sarebbe pia iuto andare a cena....lei seccamente mi dice no ma specifica che il venerdi seguente sarebbe stata ben felice di venire con me a patto che durante l'aperitivo non avrei dovuto far capire a nessuno che saremmo usciti.Finalmente arrivato il giorno fatidico andiamo come ogni week a farr l'aperitivo nel solito locale con i soliti amici, e alla fine rimaniamo ancora una volta soli, ci accordiamo sul da farsi e ci diamo appuntamento da lì a 10 minuti in un parcheggjo lontano da ochi indiscreti.arrivati lei sale sulla mia macchina lei trova 3 orchidee e già felice andiamo a cena in un bel ristorantino scelto da me ovviamente in u posto dove a poca strada avremmo eventualmente trovato un bel motel..la cena inizia bene e prosegue meglio lei si scusa per il rifiuto precedente e mi dice di essere fidanzata, il suo compagno fa il manager in una multinazionale ed è sempre in viaggio ma quel giorno sarebbe arrivato e di conseguenza non saeebe potuta uscire.finita la cena facciamo una pass3ggiata e tra una vhiacchiera e l'altra finalmente l'avvicino a me e la bacio.ok torniamo a casa che si è fatto tardi mo dice, io un pò sconsolato l'accompagno allw macchina e dopo un altro bacio mi sussurra che se avessi voluto l'indomani ci saremmo potuti vedere.continua....
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11 anni fa
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Varie
ma quanto e' difficile dire di no!(3 e ultima parte)
.quelle parole ,quella voce mi risvegliarono e mi riportarono al mondo dei”vivi”...sgusciai a un paio di metri di distanza e ruppi l’incantesimo,vidi il pisello di Roberto ondeggiare nell’acqua,mamma mia ...QUANTO E’ DIFFICILE DIRE DI NO!.........io stetti a galla a pelo d’acqua per qualche secondo e Betta mi venne vicino e con le braccia sotto la pancia mi tenne sospesa in quella posizione ,mi fece fare un paio di giravolte a quando ero col sedere a vista di Roberto lei me lo sollevava e scherzando diceva a lui “ti piacerebbe averlo eh!”..lui molto spavaldo rispose “si,si..vi prendo tutte e due “ e venne verso di noi che facemmo la scenetta di quelle che erano inseguite,cosi cercammo di nuotare piu’ lontano ,Roberto ci raggiunse quasi subito,poi si abbraccio’ Betta e se la bacio’.Beh,erano belli ora insieme ed ero un po invidiosa,in quel momento mi manco’ tantissimo Luca… Visto che si era fatto veramente tardi,ed eravamo stanchissimi,uscimmo dall’acqua e ci avviammo verso gli spogliatoi.In macchina io mi addormentai dopo 5 minuti,forse anche Betta e arrivati a casa eravamo talmente cotti che quasi ci buttammo subito a letto.Al mattino ,c’era un sole meraviglioso,nessuno parlo’ ,facemmo colazione e quasi dopo 3 quarti d’ora Roberto disse ;”andiamo a fare un giro al mare?” a me parve una buona idea,andare la mare e’ sempre una bella cosa e li c’erano anche posti nuovi da vedere.Notai solo allora che betta indossava una magliettina di cotone  praticamente trasparente,le si vedevano i capezzoli ma soprattutto mentre lavava  le tazzine,vidi le sue mutandine rosa tirate su sui glutei e infilate in messo al sedere,cavolo,un vero spettacolo e mi veniva voglia di tastare.Quello fu il primo companellino che indicava che mi stavo svegliando!!Andai in bagno per prima,poi,uscita ci andarano a turno loro due e io nel frattempo  andai sul terrazzino fuori per telefonare e sentire Luca,volevo raccontargli della serata e del momento erotico.Al telefono lui  mi parve un po strano,forse si aspettava di sentire che mi ero fatta scopare in sua assenza,invece io ,proprio per rasserenarlo gli dissi subito “..allora,prima di tutto devo dirti che non me lo sono fatto,la tentazione c’era ma ho resistito nonostante Betta mi avesse servita a lui”poi gli raccontai i particolari della serata e che se ci fosse stato lui il finale sarebbe stato inevitabile e che io non mi stavo divertendo a pieno proprio perche’ non potevo e non volevo farlo senza di lui,poi aggiunsi anche sarebbe stata l’ultima volta che avrei accettato un invito da sola. Dalla voce che Luca  ebbe dopo,capii che adesso era tranquillo,aveva capito che ero sincera e che per me era difficile stare con Betta e Roberto e trattenermi con quei due che si toccavano e si spogliavano con naturalezza davanti a me.Era persino dispiaciuto,si mise nei miei panni e mi disse che al posto mio lui avrebbe avuto serie difficolta’ a stare fermo,mi capiva in fondo,d’altronde era vero come era vero che lui al mio posto chissa’ cosa avrebbe o non avrebbe fatto.Tant’e’ vero che alla fine mi disse:”Sandra,ascoltami bene,no so se dico la cosa giusta ma se proprio vuoi e te la senti di farlo per puro divertimento e senso di liberta’ fattela la scopata,tanto c’e’ Betta ,siete in tre ed e’ come se ci fossi anch’io.Diverso e’ se eravate da soli tu e lui ma in tre cambia tutto,e’ solo sesso,divertimento e liberta,non voglio privarti del tuo sentirti libera,rischi ,vietandoti questo,di stare con una persona che non capisce il vero senso della vita e che negare non porta da nessuna parte...percio’ se ti va fai quello che vuoi purche’ ci sia Betta .Discorso convincente!!mi fece riflettere che se ero io dall’altra parte avrei dovuto fare altrettanto esattamente cosi come ora volevo che fosse:volevo sentirmi libera!!Chiudemmo la telefonata de io ero emozionata ,in realta’ non sentivo  piu’ l’esigenza di dover fare qualcosa,mi ero slegata un po quando devi fare una dieta ,proprio in quel periodo vorresti mangiare di tutto mentre magari in altri periodi al cibo non ci pensi neanche. Fuori c’era ancora un po di arietta fresca ,Roberto ci disse che probabilmente non avremmo fatto il bagno ma di portarsi comunque qualcosa di leggero nel caso avessimo caldo;cosi io indossai un paio di lggins appena comprati, bianchi e moolto sexy,e una felpa,niente reggiseno,poi misi in borsa una canottiera rosa,quasi viola.Entrati in macchina,Roberto ci disse che se ci andava di fare un po di strada ci avrebbe portato in un bel posto,ovviamente noi accettammo. In macchina si parlava dei posti in cui si passava,di qualche luogo in particolare ma notai che non si parlava della serata prima,cosi ruppi gli indugi perche’ forse erano imbarazzati e parlai io chiedendo a che ora si fossero addormentati,poi aggiunsi che mi ero divertita davvero e che ero stata bene,Betta  mi corresse dicendo “..e potevi stare ancora meglio,stupidella!”..io rigirai la domanda a loro chiedendo “voi?”,Roberto rispose subito dicendo che quando si hanno 2 meraviglie di donne non si puo’ non stare bene. Io Betta ormai avevamo un rapporto particolare,lei era stata con il mio Luca e il sesso tra di loro era alla luce del sole,ancora oggi si parla liberamente se lei ha voglia d iscopare con Luca o viceversa,di solito tra donne non e’ cosi,anzi,ma tra me e lei era strano,strano ma enormemente piacevole.Cosi anch’io potevo prendermi tutte le liberta’ di pensiero e di parola con lei,ma soprattutto avrei potuto scopare con Roberto anche li in macchina in quel preciso momento  senza che lei si sentisse offesa o contrariata.Io ho questo rapporto con 2 persone al mondo:lei e mia cugina Beatrice(che e’ quasi come me di carattere)Forse potrei essere cosi con molte altre amiche ma non c’e’ nessun’altra che io conosca che sia come loro. Comunque ,la temperatura si stava alzando sempre piu’,in tutte e due i sensi,Roberto ci chiese se era il caso di accendere l’aria condizionata ma Betta prese l’occasione al volo e disse che si sarebbe cambiata la maglia in macchina,lei indossava un jeans che le faceva il sedere a mandolino(grrrrrrrrr ;) e una maglia larga grigio scuro.Non ci penso’ su troppo,si tolse quella maglia e indosso’ un top nero,poi si sfilo’ i jeans e si mise un pantaloncino bianco aderente ed elasticizzato che disegnava perfettamente la forma di quelle chiappe sode…..Poi si giro’ verso di me e mi chiese se avevo caldo,”certo” risposi io,”allora cambiati anche tu,che aspetti”. Trovai l’idea molto eccitante,ma mi venne un attacco di pudore e risposi che mi sarei cambiata appena ci fossimo fermati….infatti neanche 100 metri e Roberto accosto’ all’interno di una piazzola sulla destra:”ecco ,siamo fermi”disse lui..Betta scoppio’ a ridere e salto’ indietro sul mio sedile posteriore,”siediti avanti,dai!!”...io chiesi il perche’ e lei disse che si voleva godere la scena li.Io dissi a Roberto che poteva riprendere a guidare tanto non mi sarei cambiata li,e lui infatti riparti’Io ora ero seduta davanti ,in effetti faceva molto caldo,e in un attimo,senza pensarci, inizia a sfilarmi la felpa,sotto non indossavo nulla,mi coprivo a malapena con una mano mentre con l’altra cercavo la canottiera in borsa ,prima di indossarla Betta mi chiese se con le mie mani riuscivo a coprire totalmente il seno,Roberto disse che era impossibile,io ci stavo prendendo gusto,mi sentivo gli occhi sulle tette e mi piaceva molto farmele guardare,esitai un po,le lasciai per qualche secondo in vista e poi provai a coprirmele con le mani,”ecco,visto che riesco  a coprirle tutte?”Betta ebbe da obiettare e Roberto disse che lui siccome stava guidando non poteva guardare.Lui era andato in escandescenza in realta’,faceva fatica a trattenere l’emozione,io gli giardai giu’ per vedere se gli era venuto su,ma Betta fece di piu’,lo tasto’ dicendo “scommetto che c’e’ l’hai su,altro che non guardi.”Io nel frattempo mi stavo rimettendo la maglia a mi accorsi che Betta stava scattando foto col cellulare(ecco il vero motivo per cui era seduta dietro)Io le dissi di stare attenta con quelle foto,ma le lei  mostro’ subito a Roberto dicendo”guarda che tette,guarda come viene bene lei sulle foto” La giornata era ripartita piu’ “calda” che mai,pensai a Luca e come ci saremmo divertiti in 4,in quella situazione sareebbe stato un sogno per tutti e due.Anche se Luca al telefono era sincero e mi aveva dato totale liberta’ anche di scopare adesso la tentazione riuscivo a domarla con molta facilita’,il fatto che ora nulla mi era vietato da Luca mi permetteva di controllare meglio l’istinto,anzi.Certo l’idea di tastare anch’io quel pisello mi divertiva ,magari mi sarei anche adagiata per assaggiarlo con la bocca ma il fatto che potevo farlo in qualsiasi momento non mi metteva ansia o fretta ne mi diceva “ah!se potessi farlo”ora dipendeva solo da me. La giornata continuo’ in modo convenzionale,non ci furono particolari eventi piccanti a parte le battute;dopo vari giri al mare e in un paesino a passaggiare nel centro storico ,intorno a alle 2 del pomeriggio ci fermammo a mangiare in un ristorante,devo dire che si mangio’ troppo bene e soprattutto bevemmo dell’ottimo  vino francese,eravamo un po brilli e Betta e Roberto si baciavano spesso e si stuzzicavano davanti a me,lui le palpava il sedere in modo molto plateale con la mano a volte dentro i pantaloni. Il sole ando’ via e scese molto la temperatura,dopo pranzo eravamo tutti e tre abbiaccoti e un riposino a quel punto lo avremmo fatto molto volentieri tant’e’ che appena Roberto disse “che ne dite se ci avviamo verso casa?”....noi in coro speravamo proprio questo,non vedevamo l’ora di toccare un letto.In macchina Betta tiro’ dritto su un unico argomento:sesso! Mi chiese se volevo dormire pomeriggio con loro,tanto per stare in compagnia,io per galanteria risposi che non volevo disturbarli e Roberto disse subito “magari tutti e tre insieme!”,Betta continuo’ chiedendo a Roberto cosa ci avrebbe fatto,anzi chiese a modi test,3/4 cose che avrebbe voluto fare con lei e con me,questo fu piu’ o meno il dialogo: Betta :”pensa a 3 cosine che vorresti fare con me e con Sandra” Roberto:” cosine tanto per fantasticare?” Betta:”si,3 desideri” Roberto”mamma mia,solo al pensiero mi viene da sudare!” Io” secondo me ti viene su’ altro che sudare!” Betta”infatti,dai spara” Roberto: “beh,mi piacerebbe sentire la vostra bocca ..a turno” Betta.”..sii..poi?” Roberto.” ..poi mi piacerebbe prenderti da dietro mentre Sandra mi fa toccare  il seno Betta:si,ultimo? Roberto:....beh,mi farei Sandra mentre limono con tutte e due… Betta:”ok,ora scegli se dovessi scegliere di fare solo una di queste 3,cosa sceglieresti?” Roberto:”....mhhhhmmm,complicato!!!!...... Penso che Roberto sapesse con certezza cosa avrebbe voluto fare,ma cerco’ di non mettere in secondo piano Betta per non offenderla ,cerco’ di farla sentire al centro dell’attenzione ma allo stesso tempo sapeva che aveva forse l’unica occasione di poter fare sesso con me ,cosi io intervenni e dissi “..scelta scontata,e’ ovvio che sceglie la seconda!” Dicendo cosi’ avevo smorzato ogni eventuale vellita di Roberto su di me,anche se io ,per mio orgoglio,mi volevo sentirglielo dire che voleva farmi,invece lui scelse la prima,voleva che gli facessimo un pompino insieme. A quella frase Betta gli appoggio’ la mano sopra al pisello ,sbottono’ il pantalone ci ficco’ la mano dentro,disse”sentiamo come c’e’ l’ahi adesso”,si vedeve che l’aveva preso in mano e faceva su e’ giu’.Io non so perche’ ma mi sentivo imbarazzata in quel momento,mi girai e le dissi che non poteva fare questo davanti a me,lei rispose”perche?..se no ti viene voglia?”..io non dissi nulla ma aveva centrato il punto... Arrivati a casa,usato il bagno a turno,Betta apri il divano letto ,avevamo circa 3 ore prima di ripartire,Roberto accese il televisore tanto per avere un suono  di sottofondo,poi ci offri da bere dalla sua dispensa e dopo 10 minuti eravamo tutti e tre molto allegri,Betta ormai era andata,non si tratteneva piu’,con fare scherzoso si metteva sopra a Roberto si metteva in pancia in su,e simulava di fare sesso,ma a un certo punto,mentre era in quella posizione,gli sfilo’ di netto il boxer sotto le ginocchia e Roberto rimase col sedere scoperto,lei inizio’ a suonare il “tamburo”sulle chiappe e diceva “senti come suona bene questo culo”,mi invito’ a fare lostesso ma io non feci nulla,mi sentivo un po bloccata….ma poi arrivo’ il momento fatidico,Betta lo fece girare a pancia all’aria,lui oppose un po di resistenza visto che era sotto i miei occhi percio’ a stenti si giro’ ma con le mani davanti ,Betta gli mise la faccia sulla pancia ,lui non resistette piu’ e tolse le mani,Betta ci misi un attimo,si porto’ giu’ con le labbra,le mani tenevano ora bloccate le mani di Roberto,e nel giro di qualche secondo gli aveva afferrato il pene con i denti tenendolo come un osso...mi faceva eccitare quella stronzetta della mia amica,ci sapeva fare,poi ando’ dritta sulla cappella la quale spari’ ricoperta dalle sue labbra. Si ,Roberto avevo proprio un cazzo grosso,la bocca di Betta si gonfiava ogni volta che gli entrava dentro,io non sapevo che fare ,stavolta mi sentivo impacciata,ero li a guardare senza fare nulla,daltronde erano loro che si divertivano con la mia presenza,ero io il “giocattolo” per la loro eccitazione.Betta mentre lo aveva in bocca  a un certo punto mi prese la mano...e me lo porto’ li,io ho fatto un po di resistenza ma poi ,sia per non fare la stronza sia perche’ volevo participare al gioco finalmente lo presi in mano,cominciai a fargli una sega mentre Betta leccava con la bocca di tanto in tanto;Roberto mi guardo negli occhi per scrutare dentro me,cercava di capire se mi sentivo  a mio agio,oppure no.Cavolo se era duro,lo sentivo dentro il palmo .arrivavo fin su la cappella e poi ritornavo indietro,ero attratta da quell’arnese .in ogni ostante mi veniva l’istinto di andare giu con la bocca e mordicchiarlo.Da li in poi smisi di pensare e agivo di istinto,ma la situazione era in evoluzione,Roberto comincio’ a frugare sotto la mia maglietta,arrivo’ subito a palpare un seno,io mi avvicinai di piu’ a lui per permettergli di palpare con piu’ comodita’,ero vicinissima e con calma iniziai ad abbassare la testa ,ero a un centimetro con le labbra dalla sua cappella,aprii la bocca come se dovessi assaggiarlo prima di mangiarmelo ma nenache il tempo di pensare che Betta mi afferro' la maglietta sfilandomela da dietro,rimasi a seno nudo e vidi la faccia di Roberto che mostrava piu’ godimento ,si morse persino le labbra e mugughio’ un “mmhhmmm”...insisteva a palpare il mio seno destro mentre guardava quello sinistro,in pochi attimi Betta si sfilo’ gli slip e pian piano risali’ sul corpo di Roberto fino ad arrivare sul pisello,⅔ aggiustate ed era nella sua patata,lei inizio’ a scopare con movimenti non troppo lenti ma decisi,il “tronco” di Roberto entrava e usciva dalla patatina di Betta,io avevo caldo e stavo scoppiando,penso che avessero sognato spesso di scopare davanti a me.Mi vennero in mente le parole di Luca quando mi rassicurava sul fatto che avrei potuto scopare se ne avessi avuto voglia,speravo allora che Betta mi invitasse a fare un “cambio”,cazzo se volevo scopare ora!Mi infilai la mia mano nel pantaloncino e andai a frugare li sotto,mi toccavo per godere anch’io...Roberto a quella vista di me con la mano nella patata ,i seni al vento a Betta che era sopra di lui...beh!venne quasi subito,era comprensibile,non era di ferro….con due donne in quella situazione non facile trattenersi….. Io caddi sul divano,non ricordo bene ma riuscii a godere anch’io,forse Betta no...ma ci fermammo li,io mi rimisi la maglietta e stettimo li a dormicchiare tutti e tre vicini prima di riprendere le nostre cose e ripartire a casa….non vedevo l’ora di raccontare tutto a Luca!
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11 anni fa
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Varie
L'amore di un marito
L'AMORE DI UN MARITO L'epoca dei fatti è circa un anno fa. Vengo contattato per un annuncio su un sito specializzato da una coppia romana che sarebbe stata in vacanza in Romagna. Sono entrambi maturi, Lei 59 anni e Lui oltre i sessantanni. L'approccio è educatissimo da parte del Lui, persona colta e raffinata, che in modo molto diretto e semplice mi spiega la questione: non ha più erezioni e ha una splendida moglie a cui vuole ogni tanto fare un regalo, un gesto d'amore per accontentarla facendole passare alcune ore di piacere. Spesso capita che dietro a questi approcci si nascondano mitomani, che non sono sposati, ma il modo educato e raffinato di porsi, l'elevato ceto socioculturale a cui si vede appartiene la persona, mi portano a fidarmi. Mi fa una serie infinite di domande, si vede che ama in modo viscerale la sua moglie, vuole essere sicuro che verrà trattata come una Regina e dopo un paio di settimane fissano la data in cui sarebbero arrivati in Romagna. Li ospito nella location dove posso incontrare, li sistemo e li lascio soli per un'oretta come richiesto dal marito per riprendersi dal lungo viaggio e per farsi una doccia. Poi ritorno e trovo Lei in abiti velati, bellissima, sensuale, che sprizza erotismo da ogni poro. Lui mi si avvicina e mi dice solo: trattami bene la mia Regina! E si allontana, perchè la ama, ma non sopporta di vederla tra le braccia di un altro. Lei allora mi si avvicina e preoccupata mi chiede se Le piaccio... tipico di una Donna matura che pensa sempre di non potere piacere, mentre sovente sono molto più Donne e sensuali di una trentenne. La inizio a baciare prima dolcemente e poi con sempre più ardore, la spoglio delicatamente, come lei fa con me, mi bacia il corpo mentre lo fa e mi sussurra che è emozionata, ma è pervasa dalla voglia di me.... Le inizio a succhiare i capezzoli, delicatamente e subito si inturgidiscono, ha un seno ancora splendido, poi le tolgo le mutandine e inizio a prendermi cura del suo gioiello, splendido, caldo, già bagnato ed eccitato. Si inarca mentre la lecco e con le mani le sfioro i capezzoli diventati durissimi e lei è pervasa dall'eccitazione. Viene di piacere una prima volta stringendomi la testa dentro di lei e mi nutro del sapore del suo godimento. Poi salgo su e la bacio trasmettendo alla sua bocca una parte del suo piacere. Poi mi fa stendere e inizia a prendermi cura con la sua bocca di me ed è brava, dolce e delicata, ma sa toccare i punti giusti, per eccitarmi in modo rapido. La stendo sotto di me e la prendo a gambe divaricate, la penetro piano piano e poi entro sempre più dentro trovandola caldissima e bagnatissima. Continuiamo per un po' e veniamo assieme in un mugolio di piacere sincronizzato. E' esausta, sudata, ma raggiante, mi si avvicina e mi bacia e mi dice: grazie cucciolo.... sei stato fantastico. Parliamo e mi confessa dell'amore smisurato di suo marito per Lei e di un intervento che lo ha reso impotente. Dopo un po' la inizio baciare e ricominciamo le effusioni, che la vedono venire ripetutamente prima grazie alla mia lingua e alle mie penetrazioni. E' una fonte inesauribile di piacere, una sorpresa continua. Cambiamo posizione, è stanca, sfinita, ma continua a gemere a incitarmi e a farmi sentire sempre più dentro di Lei. Vengo una seconda volta dopo un paio di ore complessive di effusioni e di piacere. Terminato, manda un sms al marito che era stato tutto il periodo in un bar adiacente e ci raggiunge, preoccupato, ma quando la vede raggiante, una vera matrona di piacere, che mi tiene tra le sue braccia e mi coccola, anche lui si rallegra subito e mi ringrazia: non l'ho mai trovata così felice dopo un incontro!! Andiamo a cena e li porto in un ristorante di pesce di mia fiducia, passiamo una splendida serata e li riporto alla camera, dove le chiedo di rifarlo e lei mi bacia e mi dice: sei stato un bellissimo regalo, sei stato fantastico e ti conserverò nei miei ricordi, hai già fatto troppo per me!! Mi stringe in un abbraccio caldissimo, mi da un ultimo bacio di cui conservo ancora il sapore e mi ringrazia per l'ultima volta.
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11 anni fa
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Varie
il primo appuntamento part.2
Ahhhhhhh con i corpi sudati e bagnati ci facciamo un bel idromassaggoo.... giusto il tempo di ricaricare lw pile.....chiacchieriamo e allp stesso tempo guochiamo con i nostri corpi...... lei mi dice adesso facciamo una cosa che adoro e vorrei fare ti va??Andiamo di là e spalanchamiamo le tende e persian3.. voglio farmi guardare!!!!!Ai ai l'eccitazione ssle e con essa anche.....usciamo dalla vasca nudi e eccitatissimi lei si sdraia sul letto a gambe aperte verso la finestra la sua fighetta bella e slabbrata vuole essere leccata "slurp slurp".nella speranza che qualcuno veda la faccio girare alla pecorina e vado avanti a leccare sia la fighetta che il suo buco dek culo anchesso molto accogliente" per sua ammissione".La serata prosegue e nessuno.sembra sbirciare ne da vicino ne da lontsno.... noi cmq giochiamo lei si fa prima inculare e scopare da vera vacca....Peccato che nessuno si sia fatto avanti.......
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11 anni fa
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Varie
Il battesimo
Dopo tante vicissitudini, contatti virtuali, caffè e pranzetti, era arrivato il momento…la prova del fuoco. Una lunga vita sessuale di coppia sempre soddisfacente, completa, sempre condita da tante fantasie. Come tutte le coppie, alti e bassi nella frequenza, ma sempre tanta passione nei pochi momenti in cui gli impegni quotidiani ce lo consentivano… La scelta di tramutare qualche fantasia in realtà, era scaturita da entrambi, ormai consci del legame inscindibile che ci univa e che ormai, dopo tanti anni insieme, prescindeva dalla insicurezza e dalla gelosia. Potevamo finalmente donarci e al tempo stesso donare ad una entità esterna, una emozione piu’ forte…scaturente dal guardare il proprio compagno/a immerso nel turbinio del piacere da una “postazione” esterna. Ansia, paura, ma voglia di arrivare prima possibile all’appuntamento.. Ad attenderci, Giorgio, che ci accompagna fino all’entrata dell’incantevole location che insieme a Laura avevano preparato nei minimi dettagli in ogni separato ambiente. Laura indossava un completo elegante ma molto casto che metteva però in evidenza il suo desiderabile corpo sinuoso…forse per creare ancora piu’ aspettative.. Appena insieme intorno ad un buon caffè, l’emozione di tutti si traspirava dagli argomenti trattati, sembrava di essere 4 amici da sempre…ma di ciò che doveva accadere neanche la traccia. Poi Laura, d’improvviso, prende coraggio ed invita la mia Liliana, a vedere il piano superiore… La mia timida Liliana, stupendomi non poco, accetta, dicendo che con l’occasione vorrebbe avere l’opinione di Laura su alcuni completini intimi che si è portata. Io e Giorgio rimaniamo in sala, ascoltando le risatine complici delle nostre principesse…dentro di me saliva una eccitazione stranissima…mai provata…la sensazione era netta…Liliana non mi avrebbe deluso, Laura gli piaceva molto.. Dopo 5 minuti interminabili, due vocine festose, ci chiamano…vedo Giorgio che prende al volo la sua macchina fotografica…e capisco che il gioco sta per cominciare…. Tutte le mie tensioni svaniscono quando vedo Liliana perfettamente a suo agio in un paio di tacchi a spillo di Laura, con il suo completino migliore ed un perizoma da infarto…che quasi mi prende poi appena sbuca fuori Laura, una pelle liscia e vellutata, due cosce sode ed invitanti, un perizomino super elegante che mi permette di sbirciare attraverso la sua trasparenza..un magnifico fiore pronto ad essere colto. La disinvoltura con cui si muoveva Liliana in questo contesto, le risatine e le toccatine che si dava con Laura, cominciano a far traballare la convinzione che i limiti che ci eravamo dati prima dell’incontro sarebbero stati rispettati…ma Liliana è sempre stata una donna molto ferma e convinta delle sue scelte, quindi la cosa non mi preoccupava piu’ di tanto! Dopo un divertentissimo gioco “glamour” con decine di foto scattate da me e da Giorgio, in cui le nostre modelle dilettanti con i loro completini sexy avrebbero stupito qualsiasi professionista, ci ritroviamo in camera, con la scusa di fare qualche scatto in una location piu’ comoda… Piano piano, dopo un ultimo scatto da infarto con i due culi delle modelle bene aperti, uno sopra all’altro, senza neanche accorgermene, mentre ero girato, mi ritrovo mia moglie avvinghiata a Laura in un 69 che comincio a pensare possa mettere a dura prova le mie coronarie. Ma l’emozione e l’eccitazione era talmente forte, la mia attenzione talmente rivolta completamente al godimento di Liliana, che mi stupii di non avere ancora la mia solita possente erezione che mia moglie mi provoca ad ogni suo piccolo gesto quando siamo soli…era lei che contava adesso, si stava sciogliendo sotto i colpi di lingua di Laura che le allargava per bene il culo mettendone in evidenza il suo fiorellino rosato al centro… Finalmente io e Giorgio ci riprendiamo dallo shock e ci spogliamo mettendoci ognuno vicino alla sua sposa. Ormai siamo liberi, da tutto…dai nostri stupidi tabù, dai nostri freni inibitori..Laura impugna i nostri due cazzi mentre continua a succhiare Liliana mentre io mi gusto da vicino la visione idilliaca dei due fiori aperti di Liliana in bella vista insieme al viso estasiato di Laura (capisco il perché..Giorgio aveva infilato la sua testa in mezzo alle sue cosce..e leccava come un forsennato)…poco dopo, in stato evidente di trance (non capivo ne percepivo piu’ gli eventi) mi rendo conto che la testa di Giorgio era in mezzo alle cosce di mia moglie…una vampata di calore mi sale dal cazzo al cervello…Liliana ci stava e si muoveva ritmicamente con gli occhi chiusi emettendo i suoi gemiti di approvazione da me ben conosciuti…erano ormai saltati tutti gli schemi, tutte le nostre prudenti logiche tanto programmate…quanto inutili! Mi sentivo strano, nessuna gelosia, nessuna remora, volevo solo andare avanti secondo i dettami della mia fantasia allenata da tanti anni di prove…ma ero protratto tutto al godimento di mia moglie…era lei al centro delle attenzioni di tutti noi….non mi interessava di godere a mia volta…sapevo che al solo ricordo di quei momenti, alle successive nostre escalation sessuali, avrei goduto a volontà…ora dovevo essere “concentrato” su Liliana…volevo con tutte le mie forze che impazzisse di pacere! Ma il calore che sentii sulla mia cappella mi riportò alla realtà…abbassai gli occhi, Laura me lo aveva preso in bocca, morbidamente, come se lo avesse avvolto con tanti batuffoli di ovatta…mi stava facendo un fantastico bocchino davanti a mia moglie!! …mi lascio andare per godermelo fino in fondo….mi giro e….stavolta non ci potevo credere…la mia Liliana col cazzo di Giorgio in mezzo alle saette della sua lingua…gli stava leccando la base della cappella…vedendo il viso di Giorgio, non gli dispiaceva affatto!! Cosa potevo ormai fare se non godermi il susseguirsi degli eventi? Dopo svariate altre geometrie, tra cui una bella cavalcata a due con Liliana, con uno sguardo di intesa con Laura, abbiamo fissato qui il limite del nostro battesimo, per non rischiare di esagerare e rovinare tutto… Durante un’altra sessione di lingua di Laura sulla fragolina depilata di Liliana (mmhhh…) mi avvinghio alla bocca finalmente libera di mia moglie e la bacio intensamente per quello che sembra una infinità di tempo godendomi i suoi movimenti ritmici al tempo dei colpi di lingua…intanto Giorgio la stava scopando da dietro con dei decisi colpi che facevano sobbalzare sia me che Liliana. Laura si decide e comincia a smanettare il mio cazzo…è veramente troppo…non ce la faccio piu’ e vengo sulla sua mano… Non riesco a rendermi conto se tutti i commensali sono riusciti come me a liberare il loro godimento finale, sono stato come in trance per tutto il tempo… Mentre giochiamo un po’ candidamente come vecchi amici, in attesa di rivestirci, raccattando tutti gli “accessori”, il mio pensiero va al mio amore…come si sentirà? Sarà pentita? Estasiata o sotto shock? Incredibile…Laura me lo aveva detto all’orecchio prima di cominciare…”lasciala libera senza forzature..”..era stato così..Liliana era serena, felice e senza patemi… Il suo stato “estasiato” è stato confermato anche dopo mentre abbiamo riguardato insieme le foto…ma soprattutto la sera, quando stanchi morti, prima di addormentarci, abbiamo fatto una Mail di ringraziamento ai nostri nuovi fantastici amici e maestri Laura e Giorgio… Poi ci siamo fatti una fantastica, dolcissima, scopata da soli, nel nostro letto, raccontandoci nelle orecchie a bassa voce, tutte le fantastiche sensazioni vissute in quel giorno, facendo poi l’appello di tutte le nostre fantasie e dei nostri ventennali giochi.. e delle emozioni che avremmo voluto ancora condividere con loro ( scoprendo che mancavano ancora le piu’ eccitanti..) … Stavamo vedendo la nostra sessualità con un occhio diverso…ormai il ghiaccio era rotto! Una cosa è certa… ci ricorderemo per tutta la vita…il 21 agosto!
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11 anni fa
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La scampagnata
Era una domenica molto calda del mese di agosto.La settimana era stata lunga stressante e avevamo voglia di uscire dalla citta'di rilassarci un po'in campagna nel verde ed all'aria pura.Di primo mattino coi ns fedelissimi cani che non abbandoniamo mai partiamo in auto x un bel parco regionale non molto distante dalla citta' con valigetta da picnic ed equipaggiamento da campagna.Verso le 6 del mattino siamo in una bellissima radura dove parcheggiamo la nostra auto portiamo i nostri cani a sporcare ed a fare una bella passeggiata nel verde ed all'aria pura.Troviamo indicazioni che portano ad alcuni laghi nell'interno del folto bosco e ci incamminiamo x la loro destinazione.A circa meta'del percoso indicato troviamo una bella radura ed un bellissimo lago con ninfee ed altri stupendi fiori acquatici attrezzata x i turisti con panche e tavoli in legno.Facciamo una piccola sosta abbeveriamo i ns cani e ci riposiamo un po',il percorso è ancora molto lungo.Guardandoci attorno scorgiamo un piccolo capanno nel folto del bosco adibito a ricovero degli attrezzi dei boscaioli.Dopo aver camminato tanto e esausta mi apparto nel folto della boscaglia x fare pipi'.Carlo mi guarda non si fida molto potrebbe sempre arrivare qualcuno.Dopo pochi secondi anche a lui scappa e mi viene vicino dopo aver assicurato i nostri cani ad un albero nelle vicinanze.Lo osservo mentre fa'pipi'con la coda dell'occhio e lui sbircia me il malandrino.Il luogo appartato e da cui potremmo comunque venire visti e sorpresi mi sta'mettendo addosso una forte eccitazione,faccio finta che mi cada la carta x asciugarmi e carlo si china a raccoglierla,mi fissa ora negli occhi lucidi e che emanano una forte eccitazione.Sono coi pantaloni abbassati e la passerina bagnata ancora di pipi',gocciolante e gonfia da cui sento il gonfiore del clitoride che pare fuoriuscirmi dalle grandi labbra.Soffrendo da alcuni giorni di una dolorosa e fastidiosa infiammazione al nervo sciatico faccio molta fatica ad abbassarmi e chiedo a Carlo di aiutarmi.Si abbassa e mi asciuga strofinando delicatamente la carta sulle grandi labbra e premendola sul clitoride ormai quasi sporgente.Mi guarda in viso e si accorge subito dell'accitazione che mi prende,senza proferire parola mi bacia il monte di venere apre piano piano le grandi labbra lecca scappuccia e succhia il mio clito ora turgido e pulsante di desiderio.Mi guardo in giro ogni tanto non vorrei che fossimo scoperti anche se l'atmosfera che si è creata è molto eccitante e non guasterebbe affatto.La sua lingua fruga nel mio intimo facendomi gemere e bagnare si infila dolcemente dentro la patatina ormai grondante di dolci caldi e copiosi umori.Dopo poco un fruscio dietro un grande albero poco distante mi fa'sussultare,scorgo un uomo coi pantaloni aperti che ci osserva,vorrei rivestirmi fuggire ma carlo mi continua a leccare sono eccitatissima ma molto imbarazzata nel conempo.Sento un grande caldo che mi pervade il viso e nell'intimo cresce il desiderio.Quell'uomo scorgo dal folto del bosco ora si masturba ha un grosso pene tutto scappellato occhi lucidi e eccitati.Gemo sotto i colpi della lngua di carlo anche lui eccitatissimo,i mei umori colano lungo le mie coscie scendedo sino ai piedi,sono tutta fradicia urlo gemo e godo come mai mi era capitato l'orgasmo è intenso,squirto cpiosamente sul viso e nella bocca di carlo ormai eccitatissimo,lui si alza e mi allaga le gambe ora sento dentro di me il suo membro turgido e caldo,mi possiede alla pecorella facendomi appoggiare con le mani contro un albero.Scorgo l'uomo dietro l'albero che schizza ora copiosamente il suo sperma nell'erba e Carlo mi inonda di caldo e copioso sperma mentre urlo pervasa da un piacere sublime che mi porta in estasi..
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11 anni fa
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Un si di troppo
Susy era una ragazza semplice alta poco più di 1,58 mt figura snella con un seno piccolo ma pieno nella sua II, ma aveva un culo pieno sodo alto, si può dire che stava a pecora alzata, lunghi capelli neri, occhi grandi, scuri profondi, una carnagione bianca, candida come il latte. Il suo carattere era sempre stato timido, la sua prima volta era stata a 23 anni con me, i rapporti sessuali erano stati sempre soddisfacenti per entrambi avevano qualsiasi tipo di rapporto sia orale che anale, ma tutto cambio quando trovai per la prima volta un sito che gli cambio la vita. Ero il classico bravo ragazzo solare educato, alto occhi azzurri fisico asciutto e palestrato, ma nell’ anima ero un porco, amavo il sesso in tutte le sue forme. Una sera girovagando sul Web trovi una pagina dove conobbi per la prima volta il fenomeno dei Cuckold, da quel momento tutto cambiò. Leggevo sempre di come disinibire una moglie di come, fare sesso con la propria compagna ed spingerla sempre oltre mi eccitavo in questo e volevo provare, volevo fare un trio formato con Susy ed un altro uomo. Sapevo come eccitare Susy come toccarla nell ’intimità come stuzzicare il clitoride, questa pratica era il mio riscaldamento, Susy da parte sua dopo essere arrivata con la masturbazione iniziava sempre una pompa armoniosa con quel su e giù della testa accompagnato con il movimento della mano lento e profondo aveva una lingua delicate e delle labbra carnose che fascavano per bene il mio cazzo. Al momento giusto la spostavo con la testa ed iniziavo a scoparla sempre con foga sempre con dolcezza inizialmente, quella sera era diverso perché pensavo a quel sito e tra un gemito ed un gridolino di Susy.... ebbi il coraggio ....... ben sapendo che Susy aveva avuto solo me come uomo ....... gli chiesi ...... “Susy hai mai avuto voglia di fare sesso con un’altro??” Susy si stoppa un’attimo mi guarda e gli dice “Amo ma sei pazzo certo che no, mi basti tu”. Riprendemmo a scopare alla grande con foga la mise a pecora se la inculai inizialmente con dolcezza per farla abituare a cazzo nel culo poi con forza, entrando ed uscendo completamente. Ricambiarono posizione lui incazzò di nuovo.... “Susy lo so che sono l’unico uomo che hai avuto se hai una fantasia del genere dillo è normale è anche io ho fantasie, non possibile che tu non abbia mai fantasie odesideri fare altre cose a letto” Susy si fermo ed non volle fare più l’amore quella sera. era deciso volevo disinibire Susy renderla una vera porca, una porca completa Signora fuori agli occhi di tutti e TROIA a letto. Iniziai a regalare minigonne, autoreggenti, completi intimi molto belli ,sexy. Inizio a farla diventare più appariscente ma con stile. Susy apprezzava quei regali, iniziava ad amare quella sensazione di essere osservata, desiderata, il mio gioco lo conducevo con calma senza fretta, forzare voleva dire rompere il giocattolo, avevo uno scopo una doppia penetrazione far godere Susy con due cazzi. Dopo un anno di scopate fatte in macchina, alberghi vari, nelle scale del palazzo, film porno visti insieme, racconti erotici letti sul web,.....Susy .....cedette durante una delle solite inculate alla domanda “dai dimmi cosa desideri una tua fantasia?” lei disse: “ sai anche mia cugina ha avuto un rapporto a tre” io :” vuoi un altro cazzo? ...... vuoi scopare con un’altro?? Vuoi diventare una troia?” a quelle domande Susy si eccitava sempre di più diventava sempre piu rossa e finalmente disse “si”. Lo tolsi dal culo gli infilo il cazzo in bocca ed arrivai in modo copioso. Susy si vergognava di quello che aveva detto voleva ritrattare tutto, ancora una volta l’avevo portata dove volevo, nell’ insicurezza, intervenni con furbizia. Gli dissi:”Susy non ti preoccupare quello che hai detto è normale ti ripeto anche io ho voglie e fantasie, quello che hai detto lo capisco.” Susy : “ma non ti da nemmeno un pò fastidio?” , io ”ma no che non mi da fastidio” in ogni mio discorso sembravo sempre molto accomodante, facevo passare tutto come se fosse una cosa di natura e se sarebbe successo Susy l’avrebbe fatto contento. Una mattina Antonio chiama Susy , “ciao amo, ho comprato una cosa sfiziosa per stasera, facciamo il soli programma???? Panino al mc e poi hotel? Susy “ si amo ma cosa hai comprato ?” A: “una fesseria” Quando la sera ci vedemmo cacciai un piccolo vibratore quelli che si usavano solo per il clitoride, lei vista la novità e delle dimensione lo prese come un giocattolo e non si scandalizzò più di tanto anzi era divertita, ma io avevo brutte intenzioni. Quella sera Susy intimamente indossava un una brasiliana nera a merletto le immancabili autoreggenti ed un corpetto, ed un vestitino anch' egli nero che arrivava giusto poco sotto il merletto delle autoreggenti, così aderente che si notava il corpetto. Attivai il vibro ed iniziai a passarlo su pube di lei, gli sposta di lato la brasiliana gli passa il vibro sulle grandi labbra e sul clitoride la fa bagnare tutta la faccio arrivare poi lo inserii tutto dentro alla fica bagnata, fracida e misi a posto il tutto costringendola a scendere cosi. Lei fremeva non riusciva a togliere metteva le dita dentro ma non riusciva, ma godeva e fremeva, aveva paura che non uscisse piu. io la tranquillizzavo le ripetevo che in albergo ci avrei pensato io. Al MC lei non riusciva a camminare naturalmente, godeva e fremeva ogni istante sentiva quel piccolo oggetto che vibrava e la face godere in modo incredibile, era rossa in viso e ansimava, ma no riusciva a non godere. La serata prendeva una strana piega. Arrivata in albergo la feci pregare di che non ce la faceva più, le gambe tremavano e non la reggevano piu. Io gli dissi: “ fai tutto quello che voglio?”, Susy nella sua fretta di togliere il vibro e nel fatto che gia facevano tutto in modo ingenuo disse:”Si”. La feci salire sul letto gli abbasso la brasiliana la fece accovacciare, passai le mie dita per il suo sesso e vidi che era un lago, la incitai a spingere mentre gli mettevo due dita dentro, dopo pochi secondi estrasse il piccolo vibro, Susy fece un sospiro di sollievo. Iniziai a leccarla tutta sentivo i suoi umori bagnarli il volto sentivo il suo profumo leggermente acre entrarli nel cervello, più leccava piu si eccitava. Susy godeva e gemeva ancora ormai stravolta per tutte gli orgasmi che aveva avuto finora. Antonio inizia a scoparla nel modo più canonico sei sotto e lui sopra entrava ed usciva la sentiva bagnata come non mai il suo cazzo entra ed usciva con facilità. Gli chiesi “sei la mia porca” Susy “si” io “ la mia troia?” susy “Si” “VUOI SCOPARE CON UN ALTRO” “SI”, farai tutto quello che ti dico come promesso “si”. mi fermo “allora scopa con il portiere dell’albergo” Susy completamente stravolta dagli orgasmi dal desioderio di un altro cazzo dal lavaggio del cervello fatto disse SI. Avevo già un piano ben preciso mi ricompongo e nascondo la brasiliana di Susy in una delle tasche del pantalone, stacco la presa della televisione, invito Susy a ricomporsi, Susy non trovava la parte di sotto del completo, e lei ma calmati che fai antonio veramente vuoi che io scopi con un altro. sempre con i miei modi calmi e decisi, gli feci capire che era una cosa che voleva pure io, che sarebbe stato una cosa unica che non doveva avere paura che ci sarei stato pure io, la cosa più importane Susy finalmente esaudire una tua fantasia un tuo desiderio, senza lasciagli il tempo di riflettere fece lo 0 sul telefono della stanza rispose il portiere. ” buona sera sono il cliente della stanza 209 non funziona la tv potrebbe salire per sistemarla” l’attendo grazie” Passarono 10 minuti e si presento il Portiere un uomo tra i 40 ed i 50 anni leggera pancia, pelato, ordinato nella persona gradevole. Io dissi con aria distante e disinvolta quasi non curante Susy mentre il sig. mette apposto la tv io scendo a prendere il caffe che volevi e l’acqua. Scesi giù ogni mio passo sentivo il cuore battere sempre più veloce a ritmo costante, presi l’acqua ed il caffè salivo lentamente, sentivo il cuore battere ancora più velocemente e un fuoco ardermi il corpo, arrivo fuori la porta e sentivo dei sospiri di goduria....... il mio cuori si fermo ed il mio cazzo si fece di marmo entrai piano e vidi Susy sul letto vestita con le gambe accavallate ed l’uomo che sistemato la tv che era sintonizzata su un film porno che il portiere prontamente stava cambiano. In me deluso dalla situazione decisi di prendere in mano la situazione, passai il caffè a Susy che lo bevve tremando e poi bevve un sorso d’acqua e si alzo avvicinandosi a me. Il portiere fece per andarsene e lo stoppai con la scusa di chiederli se per il disturbo dovessi dare una mancia, lui in modo gentile disse che non c’era bisogno, lo ringrazia di avere fatto compagnia alla mia ragazza e chiesi a susy se lo avesse già ringraziato lei fattasi rossa in viso disse di no con la testa il portiere mi passo d’avanti io spinsi leggermente Susy verso il portiere che la fermo mettendogli le mani sui fianchi, Susy con un colpo di reni istintivi si irrigidi mi fisso negli occhi sgranandoli al massimo come a dire sei pazzo, ma vista la mia fermezza si rilasso, il portiere visto il corpo rilassarsi scese con le mani dai fianchi ai culo, Susy ed io cominciammo a baciarci lui accarezzando la gonna vide che non indossava nessun tipo di biancheria intima. Susy si godeva il bacio e le quattro mani che l’accarezzavano, la esploravano contemporaneamente. Mi adagia sul letto ponendo le mie spalle contro la parete lei mi seguiva a gattoni mettendo a disposizione del portiere uno spettacolo altamente erotico un bel culo sodo fasciato dalla gonna io fermai il suo avanzare lasciandola a pecora sul letto il portiere sapientemente e lentamente gustava il suo culo con le mani e solo poco alla volta alzava la gonna quasi con la paura di rompere un incantesimo, ..... ci fu l’attimo in cui l’alzo tutta e vide finalmente quello che bramava vedere il buco del suo culo bello bianco senza alcun tipo di peluria ed il luccichio della sua fica bagnata come se ci fosse un diamantino che brillasse anch'essa senza peli. La giro stendendola sul letto la tiro a se per le gambe come un agnello, gli divarico bene le cosce cosi da aprire anche la fica ed inizio a leccare dolcemente, sembrava quasi gustare il nettare che usciva dal suo ventre, vidi il Susy chiudere gli occhi e sospirare dolcemente si vedeva che gradiva il trattamento dopo pochi minuti la vidi sulsultare e capi che era arrivata ed anche il nostro gradito ospite. Si alzo la prese, gli abbasso la gonna con decisione e fermezza gli sbottono la camicia e gli tolse il bustino vedendo finalmente il suo seno sodo ed i capezzoli acerbi, inzio a leccarli a stringerli a stuzzicarli con forza sempre più intensa fino ad un piccolo gridolino di dolore. Il portiere la baciava con avidità, vidi finalmente che iniziava a sbottonarsi la cintura, il pantalone, era cosciente e preparato su ciò che stava per avvenire, una grande scopata. Si tolse le scarpe e fece scivolare il pantalone tolse i calzini senza mai finirre quel bacio, si stacco finalmente fece sedere Susy sul letto, all’angolo inizio a strusciare il cazzo duro ancora dentro la mutanda vicino le labbra di Susy, che stava al gioco baciandolo mordendolo, Susy presa dalla situazione finalmente decisa abbassò lei gli sleep a lui che esibì un cazzo non lunghissimo ma più largo del mio nodoso e venoso. Susy inizio il suo gioco, da prima lo scappellò e con la lingua inizio a giocare con in filetto e la punta giocava come una bimba gioca con il suo gelato inizio a passare la lingua in modo da passare su tutta la cappella in modo rotatorio, il portiere gradiva molto guardandola negli occhi quasi supplichevole di iniziare ad ingoiare la sua verga, di conseguenza Susy quasi lo leggesse nella mente inizio il suo pompino scendeva in modo lento a far scomparire tutta l’asta nelle sua bocca e quando risaliva si accompagnava con la mano fino a su lasciando la visione delle sue labbra a contatto con la punta e poi fino a giu sempre con lentezza per far ammirare a tutti lo spettacolo e la sua bravura il ritmo inizio ad aumentare, Susy con la mano sinistra giocava con le sue palle per stimolare la produzione di sborra. Io mi spogliai ed mi avvicinai con il cazzo teso lei mi vide con la coda degli occhi inizio a segarmi smise di pompare lui ed inizio con me allo stesso modo come gli avevo insegnato io. Dopo un pò smise ed avvicino i due cazzi ed inizio a leccarli tutte e due allo stesso tempo ed alternava sia la masturbazione che il pompino sapientemente gestiva entrambi. Il portiere si stacco e mise un preservativo la giro a pecora e inizio a pomparla la fica, Susy senti un po di dolore perchè era abituata al mio ed alla mia penetrazione più soft. Mi mi di fronte a lei la vedevo negli occhi, la vedevo godere mi avvicinai con il cazzo alla sua bocca lei avidamente lo ingoiò, alzò gli occhi e vide tutto il mio desiderio di questa situazione e lei godeva anche per questo. Il portiere si fermò la giro ed inizio a scoparla nuovamente mi godevo lo spettacolo lui entrava tutto di botto ed usciva lentamente ed ad ogni nuova penetrazione Susy sussultava e godevo si vedeva che la stava allargando per bene, la scopava senza rispetto come se fosse un oggetto. Come per rompere il ritmo per durare di più il portiere cambiava posizione fino al momento che aspettato si mise a smorza candela lei amava questa posizione inizio a cavalcarlo alzandosi e facendosi ricadere di peso per sentire meglio la penetrazione lui giocava con il suo clitoride per aumentare la il desiderio di cazzo, a quel punto non ce l’ho fatta più mi sono avvicinato, l’ho abbassata di forza, ho posizionato il mio cazzo sul buco del suo culo e sono entrato con facilità a causa dei suo umori che sono scesi per le natiche. Sentivo una strana sensazione sentivo il cazzo del portiere urtare con mio sentivo che era piena e soddisfatta, stava godendo come non mai mi alternavo con la penetrazione con il portiere mi fermai usci per vedere il bel foro che gli stavo facendo gli sputai sopra come alla migliore delle puttane e comincia pure io a sbatterla senza rispetto, tutta questa eccitazione mi sfinì ed arrivai, dando un urlo della mia goduria e felicita, nelle sue viscere, soddisfatto, usci. Il portiere non aspettava altro che questo si sposto la mise distesa con la pancia sulla piccola scrivani ed le penetro il culo facilitato dal mio sperma e dalla inculatura di prima anche lui dopo circa 10 minuti arrivo. Quando lo tolse vidi un po di sangue e il buco del culo più largo. Susy stanca della estenuante scopata si butto sul letto sudata ma con un piccolo sorriso di soddisfazione. Il portiere si sciacquò velocemente, si ricompose ed usci dalla stanza, io vedevo la mia Susy con gli occhi chiusi sul letto che quando senti uscire il portiere uscire disse: “contento?” ed io “Si”, ammettilo Susy era da provare anche tu volevi questa doppia penetrazione ed ho visto come hai dato il meglio di te nel pompino e come ti lasciavi cadere per sentire sbattere le sue palle contro il tuo culo; “bhe una volta che mi trovavo ho voluto fare la puttana la tua puttana”. Lei si alzo barcollando un pò si lavo per bene, mi lavai anche io ci preparammo ed uscimmo dall’ albergo, nel silenzio più assoluto. Mi misi in macchina ed il parcheggiatore si avvicino per essere pagato, gli diedi 2euro e lui mi strizzo l’occhio. Era l’inizio di un nuovo mondo chi sa dove ci avrebbe portato
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12 anni fa
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Finalmente si è decisa 2
Seconda parte. Come detto in precedenza , purtroppo non dispongo sempre liberamente del pc lontano da occhi indiscreti e sono costretto a scrivere in piu parti il racconto in questione. Mi sono reso conto anche di averla presa un po’ alla lunga ..ma per rendere bene il senso dei fatti è necessario che vi dica tutti i passaggi .Intanto ho mancato di descrivere la mia lei ,(Franca) alta circa 155 , bella, occhi azzurri , biondina , ben proporzionata (tranne forse un po’ il culetto con qualche chilo di troppo ), seni di terza misura ,taglia 42 (ex 40 dopo l’arrotondamento del culetto) di costituzione comunque piccola, io sono un tipo normale media corporatura , alto1,68 , con un po’ di pancetta, normodotato , mi piacciono molto le donne e il sesso mi entusiasma e mi affascina molto , abitiamo in un piccolo paesino del centro-sud lato adriatico , stiamo a mezz’ora di auto da una grossa città .Abbiamo una vita normale fatta di lavoro , problemini famigliari ecc, come tutti . Dopo aver scoperto le gioie inaspettate dei falli di gomma da parte di mia moglie , sto parlando di circa 4 anni fa ,quando lei aveva circa 40 anni ,scopro che le piace anche il fatto che io la ammiri mentre lei si trastulla con i suoi giocattoli e quando per gioco una sera, dopo averla stimolata un po’ tiro fuori le telecamera e inizio a filmarla Franca si eccita a dismisura e inizia a masturbarsi con un fallo che sembra una attrice porno. Cazzo! le piace esibirsi ! E a me piace molto ammirarla! Le cassette girate le uso ogni tanto quando lei non è disponibile per farmi delle belle seghe e a volte le vediamo insieme per scopare. La vita sessuale prende una bella vitalità che con il passare degli anni e 20 anni di matrimonio si stava affievolendo . Di tanto in tanto vediamo dei bei film porno del tipo privati , coppie che fanno scambio , sesso di gruppo ,lei si eccita molto quando li vede , a volte spero che decida di andare oltre le piccole trasgressioni che facciamo , cosa che francamente mi auguro anche senza fare nessuna pressione su di lei . Niente , finche si fantastica mentre si scopa tutto ok , è lei stessa che si lascia andare a proposte trasgressive piuttosto spinte , oltre la mia immaginazione ,che onestamente mi eccitano moltissimo , poi, a freddo lei rifiuta categoricamente di uscire oltre quello che stiamo facendo nonostante io le ricordo che sere prima aveva detto delle cose davvero invitanti. .Cosi siamo al 2006 , curiosiamo su alcuni siti di coppie scambiste , troviamo annunci di vario genere fino a quando lei ,su mio invito, accetta di chattare qualche sera con una di quelle coppie . E cosi è . Le prime volte lo facciamo tramite una chat senza web cam , poi lei una sera si eccita e decide di mostrarsi a qualche coppia come noi , magari alle prime armi . Ne troviamo di tutti i tipi: alcuni si mostrano senza nessuna censura a viso scoperto , chi scopa alla grande davanti alla web , e chi come noi è più titubante ..Intanto continua a incuriosirsi su cio’ che vede sul web e ogni tanto scherzando confessa che le piacerebbe passare a qualche cosa di più , di fare qualche incontro con qualche coppia alle prime armi come noi , magari solo cosi per fare due chiacchiere , però poi ci ripensa, dice che la cosa la stuzzica , la eccita, ma la paura è troppa e non se la sente. Ormai siamo a ottobre 2006 ,ogni tanto vediamo filmati privati in rete di coppie che scopano in 4 o più , di coppie con singoli , e ogni tanto ( lavoro e altro permettendo ) le confesso quanto mi piacerebbe farlo come quelli , ed aggiungo che lo farei anche senza di lei , ma solo con la sua autorizzazione .Manco a dirlo. Poi all’improvviso un giorno mi di ce che ci ha pensato su e di contattare una delle coppie degli annunci della sezione soft; non so esattamente cosa le abbia fatto prendere quella decisione , in seguito lei mi ha detto che lo ha fatto per evitare che io lo facessi da solo … (io non so se è vero ma di solito lei è molto sincera ).Non ci ho dormito la notte .Il giorno dopo ero gia alla ricerca di una coppia giusta , in verità trovate tutte più giovani di noi , ma ho iniziato a scrivere ad un paio di queste , sarà stata fortuna ma in pochi giorni avevo gia il cellulare di due coppie di 32 e di 34 anni , anche loro alle prime armi , anzi al primo incontro. Dopo che per una volta anche le donne si sono sentite al cellulare , per maggior sicurezza , fissiamo il primo incontro : un centro commerciale molto trafficato , sito nella vicina città a pochi chilometri da entrambi .Prima di incontrarli lei ribadisce ancora che non faremo nulla di nulla e di tenere a freno i miei istinti sessuali. Abbiamo entrambi un po’ di paura ,incontriamo finalmente i tipi , lei molto bella ,alta 10 cm più di Franca , magra , pochissimo seno ( una prima ) , lui bel ragazzo , alto circa 1.85 , corporatura più grossa della mia ,hanno 34 e 32 anni ( caspita! io ne ho quasi 15 in piu ) ,sposati da alcuni anni , con prole. Cominciamo a passeggiare nel parcheggio del centro commerciale , si parla delle proprie cose , fantasie , esperienze con la web , poi io li invito a fare un giro nella mia macchina per stare più tranquilli .Loro si mettono dietro e io guido, mi fermo in una stradina secondaria ,per niente trafficata , è illuminata a tratti da lampioni e uno di questi crea delle zone di chiaroscuro nella mia auto .Sfilo i due poggiatesta anteriori per vederci meglio . Si inizia a parlare di sesso ,ribadiamo come d’accordo che non faremo mai scambio ,anzi forse non faremo nulla , loro sono a disagio , invece vedo mia moglie che stranamente è piuttosto su di giri , noi avanti siamo girati verso di loro ,io faccio un sacco di domande, mi incuriosisce molto il fatto che così giovani sono gia alla ricerca di emozioni .Passa una mezza oretta , poi mi accorgo che Franca è rossa in viso , è eccitata , il loro raccontare la stuzzica, le do qualche bacetto sul viso , è tremante , le tocco un po’ le tette e lei stranamente , al contrario di quanto aveva asserito prima , mi lascia fare ,socchiude gli occhi , gradisce , poi piano piano la sbottono , sotto non ha nulla , metto fuori le sue bellissime tette , lei mi lascia fare , le piace mostrarsi a quei due sconosciuti , i due (che chiamo M. e A. per rispetto della privacy ) finora impietriti , fanno qualche commento sulle tette di lei :”che belle tette hai “ dice .. mi piacciono le tette …te le posso toccare?” Franca la incoraggia e lei delicatamente le accarezza. Poi da sola …con me incredulo …si solleva la gonna e mette in mostra le cosce con le calze autoreggenti indossate per l’occasione ,M. le fa i complimenti per le tette e per le cosce , vedo che mia moglie è al settimo cielo , le piace ricevere i complimenti di M , inizia a toccarsi le tette e le cosce da sola, divarica le cosce , mostra il perizoma nero , io ho uno sguardo su di lei e uno sui due amici dietro : sono eccitati , tremolanti , lui si mangia con gli occhi mia moglie , Franca sembra ubriaca , si tocca tra le cosce , poi invita loro a imitarla .Detto fatto , A si libera degli indumenti e mette fuori delle gambe bellissime con slip nero e autoreggenti pure lei , seno scarso appena accennato , io chiedo se posso toccarla , acconsentono e allungando le mani dietro le palpo cosce e seni , M mi imita, prima chiede a Franca se puo e lei si avvicina per facilitarlo come a dire si’, lui si avventa a due mani sul corpo di mia moglie . La palpa dappertutto ,prima i seni poi scende e le tocca le cosce, poi passa una mano sul morbido sedere di Franca, dice che ha un bellissimo culo morbido .Intanto io mi dedico un po’ a sua moglie , molto molto invitante ,oso di più, ho gia scostato lo stretto slip che indossa e le trastullo la fichetta , lei mi lascia fare allargando pure le cosce .Mia moglie osserva la scena .Lui vede che io sto lavorando la fica di A , si sente autorizzato a imitarmi e comincia a toccare piu insistentemente tra le cosce di Fra .Qui mia moglie mi ha meravigliato per la prima volta ….:allarga le cosce e scosta lo slip ed a occhi semichiusi dimena il bacino in avanti e dietro come per incoraggiare M , poi inizia a gemere e complimentarsi per come muove le mani e le dita: “caspitaaaaaa come sei bravo!....hai un tocco favolosoooooo “.Io sono eccitato dal comportamento di mia moglie , ma nel contempo sono un po’ geloso ,pero’ poi penso che lo sto facendo anche io a sua moglie e poi in fondo a Franca le piace e il suo piacere di riflesso crea in me un piacere profondo che supera il senso di gelosia ….ho le idee confuse , il cazzo durissimo ,sono sbalordito dal comportamento di lei…. eccitatissimo…la vedo sotto un aspetto che non mi sarei aspettato…non quella sera almeno;sento un sentimento di forte ammirazione per quella donna che incredibilmente prende il controllo della situazione …mi slaccia i pantaloni e rapidamente si china su di me girando il sedere verso i due dietro , me lo tira fuori inizia a succhiarmelo con avidità ,intanto si fa toccare da lui tra fica e sedere. Lui insinua le mani e le dita tra le natiche e lei dimena il bacino ….è impazzita!!!!....chi lo avrebbe mai detto! .. io le fermo la bocca per non godere. Intanto Fra si sfila lo slip e lo appoggia delicatamente sul cruscotto…A invece lo sfila rapidamente e lo butta a terra ,le donne sono completamente nude , io ho i pantaloni calati col cazzo fuori tutto umido di umori e saliva , senza camicia , solo M è più composto : ha i pantaloni a posto, solo la camicia è sbottonata. Qui mia moglie mi sbalordisce per la seconda volta :….si mette tra i due sedili anteriori ….. allunga le braccia verso dietro, slaccia piano il bottone dei jeans di M …poi tra lo sbigottimento di tutti e tre …abbassa piano piano la cerniera, cerca ti tirare giu i pantaloni a lui …lui solleva il bacino e la aiuta …dagli slip bianchi si vede la forma del suo cazzo messo di lato , pressato dallo stesso indumento . Franca prima gli struscia un po’ sopra la mano , poi delicatamente ..quasi a cercare una sorpresa …tira giu’ lo slip e…..mamma mia! Fuoriesce un cazzo …dritto ..lungo … spesso….Ora , io ho una dotazione media di circa 13/15 cm ,diciamo proporzionata al mio fisico , mi aspettavo che un pò più grande lo potesse avere , data la stazza di M ma….è davvero enorme sarà oltre 18/20 cm ,(al momento sono un pò invidioso , ma il fatto che lei lo apprezzi molto mi fa passare l’invidia )Franca resta impietrita …si ferma un attimo e commenta:” che bel cazzo che hai ! è grandissimo … bellissimo …e come ipnotizzata smette di dedicarsi a me e prende quella verga con le due mani …lo accarezza …lo sega .. gli tocca le palle …continua a complimentarsi:” cosi grosso l’ho visto solo nei film porno”“Lui è in estasi …le mani di lei che lo masturbano lo sconvolgono…chiude gli occhi …dimena dolcemente il bacino …dalla cappella escono gocce di umori …anche lui che prima ogni tanto baciava la moglie e la toccava smette di darle retta , ora è abbagliato dal corpo e dalle mani di Franca che ogni tanto si gira verso di me e mi bacia appassionatamente mentre con una mano non lascia mai la presa , è tra i sedili anteriori , in un attimo si porta su quello di dietro e invita A. a passare avanti .Incredibile!!!!!Ma è proprio mia moglie ??? Chi lo avrebbe detto !! A. viene sul sedile del passeggero e subito comincia a dedicarsi al mio cazzo , prima con le mani me lo accarezza tutto, poi lentamente inizia a segarmi , io intanto la masturbo dolcemente, ha un bel fisico longilineo , culetto sodo , cosce lunghe , il pelo pubico folto e riccio, la fichetta unta di umori .Anche il mio cazzo gronda umori ( mi bagno molto quando sono eccitato) , lei continua a bagnarsi le dita sulla mia cappella e mi bagna tutto il cazzo e le palle . Ogni tanto , anche se molto preso dalla bella signora , do uno sguardo dietro per vedere che combina mia moglie , visto che è fuori controllo non vorrei che esageri …in fondo i tipi non li conosciamo neppure cazzo! , ma continuano a masturbarsi a vicenda con dolcezza , lei ha le cosce larghe sul ginocchio di lui ,vi si strofina con un dolce andirivieni ….. ogni tanto si allunga verso di me e mi bacia . Sporadicamente passa qualche auto che ci blocca qualche secondo , ma abbiamo i vetri cosi appannati che oltre la luce dei fari non si vede nulla .Anche A è affascinata da mia moglie,spesso allunga le mani sul suo culetto ( diciamo pure culo per le sue più abbondanti dimensioni e morbidezza) , è molto bisex la signora , però mi sorprende quando mi chiede se voglio che lei mi baci il cazzo …”caspita!...magari”esulto io , e si china con la bocca verso il mio cazzo , …wow!...che bello ..la sua lingua avvolge tutta la cappella … mi ripulisce di tutti gli umori che grondano ,che porca!!!!!… sento che succhia… , poi inizia un lento su e giu , mentre io accompagno con la mano la sua testa ..le piace il sapore del mio cazzo ….Non pensavo di arrivare a tanto …, mi preoccupava un po’ il fatto che lo potesse fare anche Franca , , mi giro per controllare e…..cazzo anche lei è china sul suo cazzone …ma la sua testa copre la visuale ..non vedo cosa fa ,la cosa mi preoccupa un po’, non vorrei che lui le schizzi in bocca dato che lo vedo piuttosto su di giri , con gli occhi chiusi si muove lentamente …poi lei si alza .. mi guarda con fare da troia …anche io faccio in modo che la signora si sollevi dal mio cazzo ..io e Franca ci avviciniamo un po’ e ci baciamo…ha il sapore e l’odore di cazzo ..sono combattuto …eccitato …mi affascina questa donna …chi lo avrebbe detto .Poi si siede , divarica le cosce e dice a lui di farla arrivare con le mani mentre lei continua a tenerglielo in mano . Io davanti faccio lo stesso con A , ma la signora non è interessata a farsi sditalinare , credo che non le piaccia moltissimo , allunga una mano sulle cosce di mia moglie e con l’altra mi masturba . Passano si e no 30 secondi che Franca esplode in un primo orgasmo, rumorosissimo….ansima ..grida …si contorce …poi dopo altri 20/ 30 secondi un altro … è bellissimo vederla godere ..poi lei ancora calda mette anche l’altra mano sul cazzo di M e inizia a segarlo velocemente , A la imita , non tolgo gli occhi di dosso a loro due anche se mi abbandono alle mani della signora che sapientemente mi mena il cazzo …ecco che M inizia a dimenare silenziosamente il bacino ..non tira fuori un lamento ….vedo il primo schizzo cosi’ violento che arriva fin sotto il tettuccio della macchina ..poi altri colpiscono il viso di Franca e i seni … e ancora sulla pancia di lui e sulle mani di lei …”ma quanti schizzi fa questo ?.. penso “ e….sento che sto per venire anche io ….la signora è molto brava …accompagna il cazzo ad ogni mio schizzo che si riversano tutti sulla mia pancia e sulle sue mani ..anche io mi lamento quando godo ..poi mi fermo esausto …sento appena lei che dice : “caspita quanta ne hai ! “ . Chiedo a lei se vuole che la faccia godere con le mani….dice di no. Siamo tutti sudati , poi un via vai di fazzolettini di carta , nessuno di noi è imbarazzato ( che strano avevo sempre immaginato il contrario) ci rivestiamo …scambiamo ancora due chiacchiere su come è stato…è piaciuto a tutti, una pulita ai vetri appannati e partiamo alla volta del parcheggio per prendere la loro macchina. Dopo ci salutiamo come vecchi amici . Questa è la storia del nostro primo fortunato incontro con questa bellissima e giovane coppia . A casa , anzi in garage , appena arrivati , abbiamo scopato di nuovo sull’eccitazione di ciò che era accaduto. Solo allora ci accorgiamo che la signora ha dimenticato i suoi occhiali da sole nella nostra macchina….li chiamiamo per avvisarli … ci risponde lei :” vabbè ..me li ridate la prossima volta che ci vediamo …”
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12 anni fa
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Varie
una sera al cinema...
Ci piace andare al cinema; ci piacciono i film di qualità e quando i tanti impegni ce lo permettono, non perdiamo l'occasione di passare qualche momento rilassati in una sala cinematografica. l'ultima volta però di rilassante c'è stato ben poco!!!sono le 21.00; lei ("MA") sentenzia: stasera al cinema!! trafelati arriviamo giusti appena un attimo prima dell'inizio. troviamo posto ai lati in ultima fila,io nella poltrona più esterna, "MA" al mio fianco. non badiamo alle persone già sedute, ci accomodiamo.il film parla di un famoso musicista, così bravo che all'epoca si pensò fosse posseduto dal demonio. molto bello."MA", un fisico da urlo; come suo solito un decoltè da esagerato, giusto a mettere in mostra il bellissimo seno (una quarta abbondante); quella sera un paio di calzoni molto larghi stile arabo…..ci teniamo mano nella mano nel mio grembo. dopo alcuni minuti, sento le sue mani stringersi in modo anomalo, cambiare più volte la presa; si libera ed inizia ad accarezzarmi la gamba. li per lì non ci bado tanto sono preso dal film.la sua mano insiste nelle carezze, diventano più sinuose, anomale per la situazione. a quel punto abbasso gli occhi verso il suo ventre e con stupore vedo, la mano della persona che gli stava vicino, avere lo stesso atteggiamento della sua sulla mia gamba. dapprima mi viene il dubbio sia la sua mano, ma presto capisco che è della vicina di posto: una giovane ragazza, capelli corti, viso acqua e sapone. non mi rendo conto,per attimo non comprendo, mi sento confuso, non credo a quello che vedo.a casa mi dirà poi, che la ragazza fin da subito aveva cercato provocato il contatto con le gambe, prima timidamente quasi con inconsapevole casualità, poi con più audacia. sulle prime "MA" un po' restia, poi pensando alla mia eccitazione (ed al suo piacere), ha accettato alla provocazione rispondendo agli strusci.perdo il filo del film, mi focalizzo su ciò che accade. la situazione diventa incandescente,"MA" allarga ancor di più le gambe e la ragazza non perde tempo e la va toccare senza indugio.non solo, spudoratamente le sbottona i calzoni e si infila sicura. un sussulto la pervade, la testa all'indietro si morsica la mano per smorzare i gemiti.da non credere, assisto alla scena quasi imbarazzato. guardo la ragazza (è carina), come nulla fosse tiene lo sguardo fisso verso il grande schermo….. nulla traspare dal suo volto anzi, sembra tanto presa dal film."MA" non sa più come trattenersi, spinge le ginocchia fino ad urtare le poltrone davanti, creando il disappunto di chi ci stava seduto; si morsica le labbra, stringe forte la mia mano. mi dice: tesoro, ma vedi cosa mi sta facendo? che faccio? mi piace da morire!!! vorrei urlare…… godo.ora è così infoiata che slaccia i miei pantaloni e masturba il mio cazzo già stanco di aspettare!!! devo trattenermi, mi viene da sborrare già dopo pochi istanti tanta è l'eccitazione della situazione.mi guardo attorno, mi sembra di avere gli occhi di tutti addosso. ora la ragazza prende la mia mano e la conduce ad esplorare la fica della mia donna. la sento fradicia, un fiume in piena, persino i calzoni bagnati dai suoi umori, dal suo piacere. tocca a me, la penetro con due dita, salta sulla poltrona. mi sa che più di qualcuno ha perso la trama del film per concentrarsi sul nostro spettacolo. oramai è impossibile fermare quest'onda di piacere.la ragazza, senza badare a nulla entra con una mano sulla scollatura e le stuzzica i capezzoli, poi ridiscende fino a tornare sulla fica già occupata dalla mia mano. le stuzzica e pizzica il clitoride; condivide con le mie dita la fessura allagata."MA" non ha smesso un attimo di masturbarmi e nonostante io abbia provato più volte a fermarla, alla fine ottiene ciò che voleva: uno schizzo di sperma caldo, denso, precede una colata di sborra… non si ferma continua, piano, piano, fino a spremermi l'ultima goccia. abbiamo goduto entrambe come poche volte ci era capitato…….non ho modo di pulirmi, cavoli alzo gli occhi e vedo i titoli di coda; facciamo appena in tempo a ricomporci alla bene meglio e si accendono le luci in sala.guardiamo la ragazza frastornati; lei spudorata: "piaciuto…. il film?" si alza e come nulla fosse successo, ci chiede la cortesia di uscire. passando sfiora "MA" e le passa un bigliettino con il suo nome e nr di telefono...pensare che doveva essere una serata tranquilla.ps: il film era tratto da una storia vera, come vero è quello che ci è successo
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12 anni fa
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Varie
il primo appuntamento
Questa è una storia realmente accaduta quando avevo 18 anni...Conosco una ragazza , il suo nome è rosy parrucchiera mia coetanea all'epoca dopo 4 chiacchiere in un bar pomeridiano rimaniamo d'accordo che ci saremo visti la sera per uscire.lei una bella ragazza rossa di capelli (non originale) seno abbondante alta circa 1.65 m e un bel corpo .inizialmente pensavo ad una serata tranquilla, al primo appuntamento non avrei mai immaginato che.....Arrivo sotto casa sua alle 21 sale in macchina e iniziamo a girare alla ricerca di un posto per andare a bere un drink, dopo una oretta usciamo dal locale e io le chiedo dove volesse andare, lei tranquilla e molto sicura mi dice: perchè non andiamo a farci una bella scopata.....oddio il mio ormone mi sale subito al cervello e a quel punto andiamo in un bel motel vicino a varese, vasca idromassaggio..Una volta entrati lei inizia a baciarmi e a togliermi i vestiti, cosa che faccio anche la se to molto carica, le bacio i capezzoli e inizio a leccare le sue grandi aureole rosee.man mano con la lingua passo alla pancia e mi avvicino alla sua bella f.... rasata completamente ( per me era la prima volta non trovare neanche un ciuffetto)..... io sono amante clitoride e con le mani e la lingua gioco un pochino con lui, rosy sempre più bagnata ansima e mi rigira sul letto per un bel 69..oddio penso ..... non capisco più niente la sua lingua girava la mia capella, leccava e succhiava era proprio un pompino con i controfiocchi.Mi alzo e la giro a 90..... ecco adesso le appoggio la nia cappella sul suo spacco e lei fradivia mi esorta a metterlo dentro.... piano piano fukri e dentro fino in fondo, il mio dito lo bagno bene con la saliva e lo appoggio a suo culetto per vedere la sua reazione, appoggiae entrato in un baleno lei sempre più ansimante ....io non resisto lo tiro fuori e la inondo seno pancia faccia .....continua....
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12 anni fa
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Varie
La troia che era in me 2
Augusto e Cinzia divennero inseparabili. Lui era per lei tutto quello che una donna può desiderare, porco, fantasioso, perverso e nello stesso tempo lo adorava come donna. Per lui, lei, era la pietra grezza da scolpire trasformare in un’opera d’arte, la creta da plasmare per creare il capolavoro di libertina perversione che lui stava cercando da qualche tempo. Per prima cosa, si è fatta subito mettere incinta, poi hanno incominciato preparare la loro nuova casa. Dopo quella notte in cui io ho scoperto la mia vera natura di troia, mi sono lasciata plasmare a ogni loro desiderio. La prima cosa è stata un radicale cambiamento del mio look, con un nuovo taglio di capelli, e nuovo guardaroba, via tutto, e nuovi abiti, molto sexy, gonne decisamente provocanti, e tante scarpe dal tacco vertiginoso. Con i loro insegnamenti ho potuto conoscere e vivere, nuove e intense emozioni, ho goduto fra le loro braccia, ho preso il suo cazzo e di altri maschi dentro di me con immenso piacere, nuove esperienze, nuove, emozioni, come quella di sentire due cazzi in fica contemporaneamente che mi hanno fatto godere tanto che sono quasi svenuta. Ho goduto fra le braccia di uomini e donne, assaporando in bocca i loro succhi e il loro piacere. Anche Luigi, ha apprezzato molto questo mio cambiamento, lo scoprirmi diversa ha scatenato in lui una continua voglia di scoparmi, sempre, in ogni buco, ed anche in situazioni diverse, meglio se a rischio, o molto intriganti. Certo lui non ha le dotazioni dei maschi che generalmente mi sfondano, ma lo apprezzo anche per questo, mi lecca tantissimo fino all’orgamo, mi chiava con impeto e passione, e se poi lo lascio schizzare nella mia bocca e ingoio il tutto, lui, va letteralmente fuori di testa, gli resta così duro che dopo mi scopa come un dannato. Spesso, quando si rende conto che sono oggetto delle attenzioni di un altro maschio, e magari io esito un poco, è proprio lui che mi spinge a lasciarmi andare, a buttarmi in una nuova esperienza, per trarne il massimo godimento, a volte insieme, o altre da sola, per chiedermi poi se il maschio che mi ha chiavato era all’altezza delle mie aspettative, se mi ha fatto godere e lasciato soddisfatta. Di fatto è cambiata anche la sua vita e anche il nostro rapporto ne ha trovato giovamento, ci sentiamo più uniti, e complici. Anche al lavoro, il mio capo ha notato subito il cambiamento. Guido, è un bel maschio di circa cinquanta anni, fisico curato, ma, leggermente in sovrappeso, persona educata e riservata. Lavoro per lui da quindici anni, sempre corretto, non ha mai fatto nulla che potesse mettermi a disagio. È separato, lei è scappata con un seminarista, e da quando ha visto il mio nuovo look spesso noto con piacere il suo sguardo indugiare sul mio corpo, o nella generosa scollatura che mette in bella evidenza una buona porzione del mio seno. Questi suoi sguardi hanno poi l’effetto di gonfiare il discreto pacco che si ritrova, ma sono convinta che non prederà mai l’iniziativa nei miei confronti, io sono troppo importante per il suo lavoro, e un mio eventuale rifiuto potrebbe compromettere questa sua necessità. È nostra abitudine a metà mattina prendere un caffè insieme al distributore automatico che abbiamo in ufficio. Alcuni giorni fa, dopo aver notato l’ennesimo rigonfiamento del suo pacco a causa di un mio, voluto piegamento che gli ha mostrato tutto il pizzo delle mie autoreggenti che fasciano le mie cosce, ho deciso di passare all’azione. Prese due tazze di caffè sono entrata nel suo ufficio, e le ho appoggiate sulla scrivania, e mentre lui cercava di capire la novità, io sono andata davanti a lui e mi sono inginocchiata fra le sue cosce, aprendo i pantaloni. Dopo un momento di evidente imbarazzo, lui, ha realizzato cosa volevo fare e mi ha lasciato libertà di movimenti. Introdotto una mano dentro i suoi boxer, ne ho estratto un bel cazzo di buone proporzioni, sicuramente una via di mezzo fra quello di Augusto e mio marito. L’ho leccato un poco, poi, lui si è messo più comodo aprendo di più i pantaloni e mostrando anche due belle palle piene che ho badato a leccare succhiare con suo evidente piacere. Appena mi sono resa conto che era diventato bello duro, mi sono messa in piedi davanti a lui, ho sollevato la mia gonna e gli ho messo davanti alla faccia il mio culo. Lui ha affondato il viso fra le mie natiche leccando sia il buchetto sia il taglio della mia fica che già schiumava abbondantemente, mi sono piegata a novanta, gambe larghe, e gli ho detto: “ dove vuoi, a patto che mi sborri in bocca.” Poi mi sono appoggiata sui gomiti e ho atteso il suo assalto. Mi ha infilata con un colpo solo, mi teneva stretta per i fianchi scopandomi di brutto. ..tieni troia!!!..senti come ti sfondo!!!!!....sssi…tuttoo dentro te…lo pianto!!!!... Mi ha pompato per circa dieci minuti, facendomi raggiungere un bell’orgasmo, poi di colpo si è sfilato, e seduto di nuovo, mi sono inginocchiata davanti a lui e l’ho preso fra le labbra. Tre generosi fiotti di calda sborra hanno inondato la mia bocca, l’ho pulito per bene, poi mi sono alzata e preso la tazzina del caffè gli ho mostrato la mia bocca piena di semenza quindi ho ingoiato il caffè “macchiato” con la sborra. “Da oggi si cambia, tu caffè puro, io “macchiato”. - gli ho detto uscendo dal suo ufficio. Ben presto la nostra “pausa caffè macchiato” è diventata una bella consuetudine. Alcuni giorni fa, una mattina sono venuti due facoltosi clienti e amici intimi di Guido, e al momento del caffè gli ho chiesto se lo volevano anche loro. “ Monica, ci porti tre caffè normali e tre “macchiati”. Poco dopo entro con un vassoio in mano con quattro caffè, mi metto in mezzo a loro che si sono alzati in piedi e mi hanno circondata, m’inginocchio e incomincio a succhiare i cazzi che si stanno gonfiando davanti a me. Li lecco, succhio e quando mi rendo conto che sono pronti, uno lo faccio sedere su di una sedia, poi gli monto sopra impalandomi su suo palo che mi entra dentro fino in fondo facendomi emettere un lungo gemito di piacere. Mi distendo su di lui, l’altro si mette dietro di me, io lo guardo facendogli capire che lo voglio in culo, mentre Guido me lo infila in gola, non prima di aver raccomandato a tutti di sborrarmi poi, in bocca. Mi scopano a turno in tutti i buchi, godo e vengo a ripetizione, poi quando sono in procinto ti sborrare anche loro, mi fanno inginocchiare e a turno mi schizzano in bocca la crema calda. Finito, mi alzo e bevo il mio caffè. “ piaciuto il caffè macchiato oggi? - mi chiede Guido. “ forse più di un caffè macchiato oggi credo che sia diventato un “ latte macchiato” tanta era la correzione.” - gli rispondo ridendo mentre me ne esco dall’ufficio. Da qual giorno spesso prendo latte macchiato o caffè con loro. Guido mi ha offerto di diventare sua socia al 50 % dello studio, cosa che ho subito accettato. L’unica persona che non ha apprezzato tutto questo è Flavia, mia suocera. Vedova, da dodici anni, Flavia è una donna quasi invisibile. Ha diciassette anni si fece mettere incinta da quello che poi è diventato suo marito, che aveva undici anni più di lei. Lui la portò via dal paese e vennero qua in città, dove, lui aveva già l’officina da meccanico che poi ha ereditato mio marito. Lei viveva nella sua ombra. Sempre in disparte, mai al centro dell’attenzione, umile lo serviva in tutto e se lui scopava con altre donne, lei diceva che lui era un maschio e che quindi era normale che altre femmine lo accogliessero nel loro letto. Sempre vestita molto castigata, quando è rimasta vedova, ha incominciato a vestirsi solo di nero, gonne lunghe fino alle caviglie e la sua vita è come se si fosse spenta, due volte alla settimana al cimitero e la domenica in chiesa, tutto qui. Se penso poi, che ha un corpo fantastico, come ho avuto modo di costatare tre anni fa quando le ho fatto l’assistenza in ospedale dove si era sottoposta all’asportazione totale delle ovaie. Alta 1,75, gambe lisce e toniche, culo sodo e alto, forse solo il seno, una terza abbondante, denota, un minimo di cedimento, ma lei certo non lo mostra. Il suo totale disprezzo per il mio cambiamento si è manifestato proprio il giorno delle nozze, mentre gli sposi si aggiravano far i tavoli degli invitati mi ha guardato e con tono sprezzante mi ha detto: “ hai venduto tua figlia a un vecchio porco bavoso per un pugno di soldi, ma c’era da aspettarselo da una che ultimamente va in giro vestita da puttana.” Mi sono sentita ferita e umiliata, avrei voluto ribattere, ma avrebbe provocato un casino e il giorno delle nozze di Cinzia non mi sembrava appropriato. Dopo due settimane, al rientro dal viaggio di nozze l’ho raccontato a mia figlia, che l’ha subito condiviso con Augusto. “ Quella troia non ha il diritto di esprimere un simile giudizio su di noi, merita una bella punizione.” – ha commentato lui alquanto incazzato. Dopo due giorni ero fra le braccia di Cinzia con la quale avevo goduto molto, quando lei prende il telefono e chiama Flavia. “ Ciao come stai?, mi fa piacere sapere che stai bene, volevo invitarti a venire a vedere la mia nuova casa. Il giorno delle nozze non era pronta, ma ora è finita e ci tengo ad avere il tuo parere.” Ovviamente lei rifiuta l’invito, ma lei con lusinghe complimenti riesce a convincerla e dice che io la passerò a prendere l’indomani poi che nemmeno io l’ho vista. Il pomeriggio del giorno dopo ci rechiamo a casa di Cinzia, appena dentro trovo gli sposi in compagnia di quattro maschi che fingono di non conoscermi mentre ho avuto modo di assaggiare e gustare le loro dotazioni e la loro bravura nel far godere una femmina, dentro di me immagino quale sia la punizione che vogliono infliggere a Flavia. Cinzia e mostra la casa, e non riceve nessun commento favorevole, poi quando entrano nella loro stanza da letto, improvvisamente due maschi afferrano Flavia e la distendono sul letto mentre lei cerca di liberarsi e grida. “ basta lasciatemiiiiii!!!!.” Mentre uno dei maschi le solleva la gonna e gli sfila le mutante, mentre lei cerca di divincolarsi, poi affonda la sua bocca fra le sue cosce e incomincia a leccare come un forsennato. Conosco bene l’abilità di quel maschio, io stessa ho avuto modo di apprezzarne la bravura. Un altro le cerca di infilare in bocca un bel cazzo, ma lei oppone resistenza. Augusto si para davanti. “ adesso, troia calmati e incomincia a succhiare questo cazzo che poi ti fa sentire come ti sfonda un vecchio porco bavoso.” Lei ha sentire quelle parole si gira verso di me che osservo immobile quello che le fanno. Poco dopo la bravura di quello che lecca si evidenzia quando lei improvvisamente tende il suo corpo e anche se non vuole un forte orgasmo, la scuote facendole emettere un lungo gemito che non riesce a uscire dalla bocca piena di un bel cazzo che lentamente stà incominciando ad apprezzare. Dopo un altro orgasmo, si solleva e lascia il posto ad Augusto che gli si para davanti, le pianta dentro il suo grosso randello, lentamente ma con decisione. …aaaahhhhhiiii….nnnoooo!!!!....pianoooooo……. Flavia cerca di impedire la penetrazione, ma lui entra inesorabilmente fino in fondo. Lei si tende, poi lentamente lascia che il suo corpo assaporare il piacere che sta provando. Augusto la scopa di brutto, la pompa infilandole tutto il suo grosso cazzo fino in fondo, improvvisamente lei gode urlando con tutto il fiato che ha in gola. ..sssssssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii………….sssiiiii………..orraaaa!!!!!!!...VENGOOOOooo!!!... Non le danno nemmeno il tempo di respirare, la finiscono di spogliare tutta, mostrando il bel corpo che ha, poi lui esce e lascia il posto a un altro che la fa salire su di lui impalandola su un palo che a me era arrivato quasi in gola quando mi ha scopato. Lei rimane immobile, come se volesse urlare, ma non esce nulla dalla bocca aperta. Il maschio inarca le gambe e incomincia a pomparla dal basso con colpi devastanti, lei gode come una pazza, scuote la testa sconvolta dal piacere, ma io che osservo, ora mi avvicino, voglio vedere la sua faccia quando si renderà conto di quello che le stà per accadere. Lentamente la fanno distendere e mentre lei gode Cinzia con un lubrificante in mano, sta bagnando il cazzo di Augusto, poi quando meno se lo aspetta, dopo l’ennesimo orgasmo lui le appoggia la cappella sul fiorellino che si tenete alla spinta che lui le da, per entrare. Cinzia le apre le natiche, uno le infila un cazzo in gola per non farla urlare, ma non ci riesce, un grido strozzato esce dalla sua bocca. ….nnnnnoouuuu….NNNNNOOOOUUUOOO………… Inesorabile Augusto spinge dentro tutto quella trave di carne dura, lei deve sentirsi sfondare. “ eccoti accontentata troia!!!!...senti come ti sfonda un vecchio bavoso e porco!!!”. Dopo un momento in cui credo che lei stesse per svenire i due maschi incominciano a pomparla senza nemmeno ascoltare le sue suppliche. La sbattono con un ritmo sempre più forte, fin quando lei, da tesa, si rilassa e incomincia a godere, prima cercando di nasconderlo, poi sempre più in maniera evidente. …uuummhhmuum….ssisiiiii…….sssiiiii….vennGGGGOOOOOooooo….sssiiii……. Per più di tre ore, è l’oggetto delle attenzioni di tutti i maschi, Cinzia ed io ci coccoliamo abbracciate ed eccitate dallo spettacolo. Dopo un comprensibile momento di disappunto Flavia si è lasciata travolgere dal piacere che le stanno facendo provare, gode e succhia e ingoia tutto quello che loro le danno. Sfinita, la riaccompagno a casa. Durante il tragitto rimane in silenzio, poi entra in casa sua senza nemmeno voltarsi. Circa una settimana dopo, mentre Cinzia ed io stiamo girando per la nuova città mercato in cerca d’indumenti per il nascituro, dovrebbe partorire fra tre settimane, vediamo davanti ad una vetrina di abbigliamento intimo Flavia. Stupite le andiamo incontro, e dopo un momento d’imbarazzo, lei c’invita a sederci al bar lì vicino. Le diciamo che siamo stupite d’incontrarla lì, e lei ci sorride, poi ci spiega: “ dopo il vostro trattamento ero furiosa. Mi sono immersa nella mia vasca da bagno per più di un’ora a riflettere. Più pensavo all’accaduto e più la mia rabbia sbolliva lasciando il posto a questa domanda: ma quanto ho goduto?, in vita mia mai, avevo provato un simile piacere, e ora alla soglia dei sessanta scopro che io di sesso non ne ho avuto che quel poco che si degnava di darmi mio marito, cioè quattro colpi, poi lui veniva ed io non mi rendevo nemmeno conto che non avevo mai raggiunto un vero orgasmo. Fra le braccia di Augusto e i suoi amici, sono venuta così tante volte da perdere il conto. Adesso basta!, voglio anch’io la mia parte di piacere, ma così conciata, non sono certo appetibile, chi la vorrebbe una vecchia come me:” Cinzia le butta le braccia al collo. “non ti preoccupare, ci pensiamo noi, basta che tu ci segui, al resto penso tutto io.” Come un turbine ci trascina in giro per negozi. Cambiamento totale, vestiti, scarpe e intimo bellissimo, in fine la porta dal suo parrucchiere di fiducia e le fa un nuovo taglio di capelli che la fanno sembrare molto più giovane. Finita, la trasformazione, ci porta tutte e due a casa sua. “Flavia, indossa quello che abbiamo comprato, così vediamo come stai.” Flavia si spoglia, all’inizio con un certo imbarazzo, prova i vari capi e scarpe col tacco, e in fine le rimane con indosso una mini veramente bella. Sotto ha le autoreggenti nere, e uno string quasi invisibile, e un reggiseno nero, e mentre è piegata a mettere dei sandali dal tacco quindici, entra in casa Augusto e Luigi. Per un memento i due maschi non la riconoscono, poi quando si gira, restano basiti. Cinzia spiega a entrambi la metamorfosi, e Augusto, dopo aver scambiato un cenno d’intesa con Cinzia, si para davanti con il cazzo dura in mano. “ Poi che si cambia per divertirsi, allora che ne dici di cominciare ora? “ Per un momento Flavia resta immobile, poi spinta dalla nipote s’inginocchia davanti a lui le glie lo prende in bocca. Subito scatta una piccola orgia. Cinzia si masturba sul divano, io inginocchiata davanti a Luigi lo succhio ammirando il capolavoro che sta facendo Flavia con il cazzo di Augusto. Quando è ben il tiro, lui la fa inginocchiare sul divano e la prende da dietro, mentre io da vera troia invito Luigi a infilare il suo cazzo in gola a sua madre. Dopo un comprensibile momento d’indecisione lei lo succhia fra un vero grido di piacere di Cinzia. Flavia da quel momento non si è più fermata, ha preso e goduto con tutti cazzi e le fiche che le sono venute a trio. Oggi siamo sedute a bere un caffè in un bar, e mentre stiamo parlando, vediamo tre maschi cha hanno ammirato le nostre cosce, e soprattutto il fatto che le teniamo aperte mostrando che non abbiamo intimo. Il gioco è talmente bello che il più vecchio dei tre ci mostra, stringendolo con la mano un notevole pacco. “ Amore mio, ho solo un rammarico, ho scoperto il piacere solo a quarantenni, avrei dovuto incominciare da molto prima.” - le dico osservando la scena. Lei mi guarda, sorride e ammira i gesti che le fanno, i tre maschi in risposta al fatto che ora sta a cosce aperte mostrando, tutta la sua fica gia umida. “lo dici a me??, io ne ho sprecati venti più di te, ma ho deciso che ogni lasciata, è perduta, quindi non mi tiro mai più indietro ogni volta che posso godere.” La guardo, e convengo con lei che quello che dice è verità sacrosanta, quindi mi lazo e la prendo sottobraccio andando verso i tre uomini. “dai andiamo che ho voglia di una bella scopata!.”
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12 anni fa
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L'amica di mia madre
Come ogni santo giorno faccio le mi cose di routine controllo la posta, vedo se ho richieste di amicizia su vari siti d’incontri, e vedo se c’è qualche annuncio nuovo, noto subito un annuncio di una coppia del paese vicino al mio. L’annuncio era molto interessante se fossi una donna o almeno in coppia maschio e femmina, diceva “coppia non piu giovanile cerca incontro con un'altra coppia o singola bsx per giochi tra le lei noi siamo una coppia, amanti del buon vino, e della buona tavola, non siamo assatanati di sesso percio se cercate il tutto e subito, state alla larga F. G.” poi vedendo le foto sia di lei che di lui avrei desiderato follemente far un bel triangolo tra di loro. Non rientrano nei loro parametri di ricerca tento comunque di abbordare e gli mando un semplice messaggio con scritto “complimentoni siete una bellissima coppia” passano 2-3 giorni e mi ritrovo un loro messaggio “ ciao sono la lei di coppia mi chiamo G. come avrai letto nel annuncio non ci interessi a noi due pero avrei una fantasia che voglio togliermi che ne dici di conoscerci meglio magari su skype??? Il mio nick e g----------9 aggiungimi e parliamo”. Non credendo a quello che era scritto (perche e da piu di un anno e mezzo che incontro solo a 3 piu divertimento piu durata piu tutto…) aggiungo immediatamente il suo nick su skype (notare che su skype foto da trav). Alle sera noto che e online e iniziamo cosi una conversazione (che vi abbrevio se no si fa lunga) mirata sulla fantasia che voleva esaudire; era sempre sottomessa dal marito che purtroppo non gli faceva mai tener le redini nel letto come si puo dire l’importante che godeva lui come voleva lui e nel momento che voleva lui. cosi dopo lunghe conversazioni sfoghi decidiamo di conoscerci dal vivo e gli ho chiesto se gia il giorno stesso voleva far qualcosa perche dovevo portarmi dietro l’occorrente per essere un po femminile, e mi confermo di portarmelo che poi si vedeva. Siccome lo faceva di nascosto dal marito non poteva ospitare e quindi ci siamo dovuti arrangiare nel mio piccolo posto per incontri (la barca) e vederci in un bar vicino al porto; dato che non ci siamo mai visti ci siamo dati come riferimento sul colore delle maglie. Arrivato nei pressi del locale lei non era ancora arrivata e ho iniziato a ordinare qualcosa da bere dopo 5 minuti vedo arrivare una amica di mia madre con la maglia della descrizione, sarei voluto sprofondare dalla vergogna che una volta a settimana e a cena a casa mia, anche lei noto subito l’imbarazzo ma visto che voleva tener le redini prese la palla al balzo e si sedette vicino a me e inizio con battutine spiritose del tipo “e chi l’avrebbe mai detto sotto la tuta che indossi in casa hai un perizoma o autoreggenti” “ sei un bel ragazzo parli di donne e poi ti piace essere un po diverso” ancora preso dall’imbarazzo e vergogna annuivo o rispondevo con “eehh” non sapevo che dire. Ordino anche lei qualcosa da bere e cambiando tono facendo le cose seriamente mi ha confermato che anche se ero il figlio di una sua amica voleva far le cose fino in fondo dato che ormai l’avevo vista nuda in tutte le angolazioni in foto. Finito di bere mi dice “che ne dici di far un giro sul porto??” io avevo gia capito dove voleva arrivare e cosi gli rispondo scherzosamente “che bella idea!!!” passeggiando sul porto molti uomini che erano li non potevano non osservarci anche perche lei era vestita con una gonna nera molto attillata fino al ginocchio con lo spacco dietro, camicetta rossa sbottonata che si notavano i due seni prorompenti, calze velate chiare con riga dietro e tacchi rossi; io classico abbigliamento da ragazzino jeans e maglietta bianca con disegni. Dopo 10 minuti di camminata lei mi chiede dove era ormeggiata la barca e gl’indicai la zona, senza perdere tempo mi prese per il braccio e mi guidava dove gli avevo indicato arrivati mi dice con un tono abbastanza serio per far intendere cio che voleva “Sali in barca vai in coperta tiri fuori la roba che ti occorre poi bussi allo sportello e io salgo” cosi senza problemi salgo tiro fuori dallo zaino le calze, vari perizomi, tacchi ecc. come mi aveva detto busso e lei Sali, scese in coperta e mi ordino di sedermi sul divanetto guardando la roba che le avevo tirato fuori sul letto. Continuo a studiare i vari indumenti che avevo messo e mi dice di iniziarmi a spogliare, preso dall’imbarazzo cercavo di coprirmi ecc. ma lei ovviamente mi disse “a casa fai il galletto che scopi di qua e di la e ora ti vergogni a farti veder nudo da una donna??? Voglio che ti metti queste calze con questo perizoma rosso sopra metti questo reggiseno” cosi molto lentamente cercando di far finta che era una persona qualunque mi misi addosso quello che mi ha detto intanto che mi vestivo lei si spogliava e che dire le foto non rendevano quanto dal vivo una donna sui 50 anni ben tenuti tette grosse ma ancora sode fisico snello con piercing all’ombelico figa rasata solo con una riga sottile in mezzo e un lato b che per quell’eta poteva far invidia a Formentera. Un volta pronto le dico “ eccomi” e lei controbatte “oh ecco la mia troietta, molto bene ora ti sdrai nel letto e ti bendo, visto che non c’è la benda uso il perizoma con le calze”, cosi mi sdraiai nel letto pancia in su lei mi Sali sopra e con molta accuratezza mi bendo gl’occhi, mi inizio a baciare con la lingua tenendomi con la mano il reggiseno, per poi farmela scendere sul mio cazzo che iniziava l’erezione. Continuo a baciarmi e massaggiarmi il cazzo che ormai era fuori dal perizomino che non serviva piu a niente lo noto e scese con la testa per farmi un pompino (mondiale sarà l’esperienza ma sapeva cosa fare in quel momento) tutto d’un colpo smetto sentii che si muoveva nel letto, sentii una pressione hai lati della testa che dopo 5 secondi capii perche mi mise la sua figa in bocca e con piacere la inizia a leccare, le sentivo gemere di piacere e sentivo anche il sapore che cambiava ormai presa dall’eccitazione si levo dalla mia bocca e ripulendomi con la sua lingua si sedette sul mio cazzo penetrandosi la figa. Sentivo che trafficava con qualcosa e mi accorsi che prese una corda e mi lego i polsi per restar fermo per non fermare il gioco; sentivo che stava per raggiungere l’orgasmo cosi l’assecondai con i colpi finche lei non mi inondò il pube e io gli riempii la figa di sperma. Finito l’amplesso mi sbendo e si sfilo il cazzo portando la sua figa verso la mia bocca e li mi ordino di ripulirla mentre lo facevo si complimentava. Mentre la ripulivo mi dice “ora tocca te, sei trav passiva e attiva quindi ora devi saziare la mia voglia attiva”ormai sfinita dalla scopata appena avvenuta gli risposi se si poteva rimandare, ma lei mi ricatto dicendomi “se non lo fai racconto tutto a tua mamma” che dovevo fare ragazzi avanti un altro….. cosi si tolse dalla mia bocca e tiro fuori dalla sua borsa (sembrava la borsa di mary poppins) un strap on nero e gigantesco che la dovetti aiutare per indossarlo prese anche il lubrificante me lo fece colare sul buco e poi sul cazzo che mi appoggio spingendolo lentamente dentro ma faceva fatica ed eravamo solo alla cappella. Senza troppe storie mi diede un colpo secco, che urlai dal dolore che se non avevano chiamato i carabinieri era un miracolo, ormai era tutto dentro mi faceva male il culo e lei iniziava lentamente a darmi dei colpetti man mano si facevano sempre più frequenti e rapidi ed eravamo in posizione “doggystyle” con una mano sulla mia schiena e l’altra sul mio pene sentii che avevo già il liquido pre-spermatico che usciva e cosi mi disse “che porco che sei hai appena scopato e guarda li hai il cazzo mollo ma voglioso”. Mi prese il cazzo con decisione e mi inizio a masturbarmi non ci volette molto che sborrai senza levarmi lo strap-on mi giro in posizione pancia in su lei era in piedi ai piedi del letto e mi disse “finche non raggiungi un altro orgasmo non lo levo sappiti regolare” povero me continuo a scoparmi in quella posizione per 20-30 minuti non c’è la facevo più finche dopo tanto tempo sborrai di nuovo;ormai esausto e inerme di forze mi sfilo lo strap-on avevo il culo aperto che non voglio esagerare ma ci entrava una mano senza problemi si sdraio vicino ci siamo coccolati per circa 20 minuti per poi rivestirci e quando usci mi disse “ah se non vuoi che non dico nulla a tua madre una volta al mese voglio che ci vediamo” cosi non avendo scelta risposi “ ok va bene” la saluta e ancora oggi ci vediamo io e lei una volta al mese io sempre da trav e lei sempre autoritaria, con nuovi giochi sempre piu trasgressivi sempre piu spinti, e perversi non vuole uomini perche ha gia suo marito le piace possedere una trav!! .
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12 anni fa
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Io lui e la trans
il mio incontro più trasgressivo che ho vissuto fino ad ora è stato che una sera su una chat, ho contattato una trans molto carina, parliamo mi chiede delle foto e senza problemi gli mando qualche foto via mail. Il giorno seguente la ricerco su questa chat e gli faccio una battuta che se voleva potevo dormire da lei. mi risponde dopo un oretta assolutamente si. Wooow mi da indirizzo, ora e numero di cellulare. chiudo tutto vado a cena torno nella mia cameretta mi preparo perizoma una tuta (che durava poco) scarpe scendo saldo in macchia e via. Arrivo a Loano di fronte al supermercato D...........O parcheggio attraverso, e in tanto l'agitazione saliva. Gli faccio uno squillo come d'accordo mi apre piano terra prima porta a destra.... entro la vedo ancor più bella che in foto (anche se in foto era più alta...) indossava un paio di calze a rete stretta un perizoma chi gli copriva appena il cazzo e scarpe d'orate con zeppa non aveva nient'altro addosso, si gira mi accompagna in una stanza noto un tatuaggio sulla chiappa una rosa rossa un po sbiadita. Arrivati in stanza mi da un bacio con la lingua e mi dice di spogliarmi, che andava un attimo in cucina, cosi mi spoglio via la tuta via scarpe e calze rimango in perizoma, rientra in stanza e con un tono più brusco mi dice che mi dovevo spogliare totale cosi rapidamente levo il perizoma. Mi prende per mano mi porta in una stanza di fronte in quella che eravamo buia non si vedeva poco niente riesco a intravedere una sagoma di una persona mi sa salire sul letto la terza persona mi inizia a succhiare il cazzo riconosco che e un uomo, anche lei sale e affianco a me ci baciamo come fossimo due fidanzati mentre lui ci succhia a entrambi. Passati una decina di minuti (almeno sembrava) lei scende con la testa sul cazzo di lui lo inizia a spompinare per non rimaner a bocca asciutta e in disparte succhio il cazzo di lei noto che da mollo e molto grosso bho mi do da fare intanto le massaggio il buchetto. Finiti questi preliminari ed eccitati più che mai lei mi prende x i capelli mi mette al centro del letto e lei si mette davanti a me a gambe larghe sento il lui che e dietro di me, sputa nella mano mi lubrifica il buchetto appoggia sul buco il suo cazzo e piano piano entra tutto, mi inizia a dare dei colpetti lenti nel frattempo lei mi prende la testa e mi fa succhiare il suo cazzo lui aumenta la velocità sento che dopo un po inizia ad ansimare più forte tira fuori il cazzo sento che gode sulle mie chiappe sento che cola lei si alza va dietro e in meno di un secondo sento il suo cazzo entrare (porca troia se e grosso mi faceva male dopo che uno mi ha scopato) urlo un po di dolore e piacere; intanto lui si riveste la saluta e se ne va continua per un bel pò scende dal letto mi prende per il braccio e mi porta nella stanza iniziale dove c'erano i miei vestiti e soprattutto la luce, mi fa sdraiare a pancia in giù lei e sopra di me sento che rientra con quel cazzo enorme mentre mi da dei colpetti prende il pc lo mette davanti a me e carica un video porno di 2 gay che uno pisciava nell'ano dell'altro mentre lo guardavo mi dava dei baci e mi sussurra nell'orecchi se volevo provare non mi andava e cosi rifiuto sposta il pc e continua con più ferocia mi mette a pecora 3 colpi secchi leva il cazzo mi dice che sta per venire e lo vuole far di gran classe, va in cucina sto giro sul serio (nella mia testa penso che va a fare) torna subito dopo con un imbuto di plastica rimango a pecora me lo infila nell'ano e poco dopo sento caldo giro leggermente la testa x chiedere cosa stava facendo lei mi risponde " NON DOVEVI RIFIUTARE ADESSO TI PISCIO IN CULO POI TI LEVO L'IMBUTO E TI SCOPO TANTO HAI UN CULETTO STRETTO E NON NE PERDI UNA GOCCIA (SORRIDENDO)" finito di riempirmi da come aveva detto e promesso leva l'imbuto si masturba un po per far tornare l'erezione e giù dentro il suo cazzo mi scopa come un martello dopo svariati colpi si ferma e senza togliere il suo cazzo dal mio culo ci giriamo mi trovo sopra di lei a smorza candela continua alla grande a scoparmi finchè non arriva il momento tanto atteso con molta calma leva il cazzo mi mette 3 dita per tappare mi porta in bagno sul wc e mi f scaricare il piscio mentre lei e davanti a me, si masturba gode da matti sborra sul mio petto mi prende mi fa inginocchiare mi dice di masturbarmi mi massaggia le palle con il piede arriva anche per me il momento di godere sborro le lavo il piede si sborra mi guarda sorridendo mi dice " ops e finita la carta quindi lecca e ripulisci il piede" la lecco tutta finito mi do una sciauata al petto guardiamo l'ora e si e fatta l'una torniamo in camera mi dice sta notte dormi con questo ( un butt plug largo 3-4 cm) cosi se scende qualcosa non mi macchi il letto me lo mette con dolcezza mi da un bacio con la lingua buona notte. Al mattino seguente ci svegliamo assieme mi sfila il plug mi da il buon giorno si alza tutta nuda prepara il caffe e me lo porta a letto, preso il caffe mi rivesto e la saluto. QUESTO RACCONTO E VERO..
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12 anni fa
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Io e la coppia
ho conosciuto questa coppia su un sito di incontri. Ho notato il loro annuncio molto interessante perche cercavano un singolo bsx attivo e passivo giovanile, sembrava l'annuncio per me; guardo le foto erano tutte di lei in barca, in casa molto sexy e un lato "b" da urlo. Decido di contattarli per proporre un incontro, poche ore dopo ricevo la loro mail che volevano aver delle foto cosi felice di aver ricevuto una risposta ricambio molto velocemente e mi fissano una data luogo e ora per un incontro conoscitivo in porto ad alassio alle 13. Arriva il giorno dell'incontro arrivo ad alassio entro nel porto e come d'accordo gli chiamo per farmi spiegare dove rimane la loro barca. Li raggiungo a piedi e li vedo sbucare dalla coperta, mi accolgono a braccia aperte; lei ha un pareo color arancio in cui si intravedeva il perizoma e capezzoli turgidi lui camicia con manica corta e jeans. Ci presentiamo e mi offrono un aperitivo cosi si rompe il ghiaccio e intanto si parla di lei che è brasiliana (ora capisco per il lato "B"" fantastico) motori, macchine, barche un po ti tutto, finito di sorseggiare l'aperitivo causa commissioni non potevo rimanere con loro e cosi mi accingo ad uscire, nel frattempo mi invitano il giorno seguente a far un giro in barca solita ora e solito posto senza esitare accetto volentieri. Arriva il giorno seguente con molta cura preparo lo zaino salgo in macchina e li raggiungo, parcheggio raggiungo la barca che e già in moto per uscire dal porto, salgo li saluto e lei mi fa starada in coperta per posar lo zaino, risaliamo molliamo gl'ormeggi e si parte ci sediamo vicini e appena fuori dal porto si tirano su le vele, si naviga parecchio siamo diverse miglia fuori dall'isola gallianara. Decidiamo di fermarci lasciando la barca alla deriva lui si toglie il costume e rimane nudo lei in perizoma e in con il costume a slip ci sediamo vicini (lui lei io) e iniziamo a succhiare i capezzoli, che iniziano a farsi belli duri, e inizia a gemere solo che il mare e vento non era dalla nostra parte, cosi si riparte direzione porto rientrati e si son fatte le 4 mi chiedono se volevo andar a casa loro, per finir la giornata, risposi certamente saliamo in macchia e ci avviamo. Dopo 20 minuti di strada tortuosa parcheggiamo e vedo una casa immensa un rustico messo a nuovo, mi fanno strada entro vedo un salotto enorme divani in pelle caminetto tv da 32" con sky nel frattempo lei va a farsi una doccia, noi saliamo al secondo piano e mi trovo 4 stanze di cui una la loro con tv da 32" con sky una per gl'ospiti e due per vestiti e scarpe mi fanno salire ancora e arriviamo in mansarda piena di trofei di golf e bridge, ci accomodiamo sul divano schiaccia un pulsante e scende un telo bianco davanti a noi accende il video proiettore e mette un po di musica su sky. Curiosando in casa noto un colezione di film erotici di "TINTO BRASS" mi offrono da bere e lui va a far una doccia lei torna solo con l'asciugamano, e parliamo del caldo brasiliano, la cucina, le tradizioni, a un certo punto posa il bicchiere bruscamente mi guarda si inginocchia mi slaccia i pantaloni e mi inizia a succhiare il cazzo in maniera divina pian piano arrivo al divano e mi siedo ho il cazzo durissimo e lei mi dice che gli piace anche nel gusto. Nel frattempo sento salire il compagno ci vede e dice con un tono compiaciuto "aahhh avete gia cominciato" gli rispondo " eh non potuto dir di no" cosi si accovaccia anche lui e me lo succhia insieme a lei. Dopo diverse pompate lei vuole che mi sdrai per terra a gambe piegate ma aperte, cosi mi sdraio come ha detto lei, sul tappeto lui continua a succhiarmi mentre lei si siede sulla mia faccia gli lecco la figa ansima moltissimo, gode dice delle frasi veramente porche, sento che mi viene in bocca dopo svariati minuti di sesso orale mi sono stufato la volevo scopare si sposta mi da la schiena, si siede sul cazzo mentre davanti c'è lui in piedi che si fa succhiare. dopo una decina di muniti si gira ho il suo seno danti ha i capezzoli duri colgo l'occasione li mordicchio sento che geme ma lui da dietro gli chiede se vuole la doppia penetrazione gli risponde "che nel culo non lo vuole", con un sospiro scocciato si abbassa sento qualcosa di duro vicino al mio cazzo e gli dice "ok nel culo non lo vuoi ma due in figa non mi puoi dire no" un colpo secco ed entrato lei tira un urlo forte sento la figa strettissima ogni colpo che le diamo stringe i denti finche non si abitua; mentre la stiamo scopando da un bel po, si abbassa mi sussurra nell'orecchio "se è vero che sono passivo?" gli rispondo di "si", si rialza e con una faccia goduta mi fa un sorriso e mi da un bacio passionale con la lingua, si toglie da noi mi dice di mettermi a "pecora" mi lecca l'ano spingendo la lingua verso l'interno si bagno un dito e me lo mette dentro lo tira fuori e mi mette il secondo...poco dopo mi dice rilassati ed entra il terzo dito si gira verso lui e gli dice " e pronto, dai scopalo" mi prende da dietro e pian piano mi fa entrare il suo cazzo e grosso e mi fa abituare pian piano, man mano aumenta l'intesità e la profondità nel frattempo lei si e messa sotto di me e formiamo un 69 mi succhia il cazzo e io la figa, sto godendo da matti...lui ogni tanto tira fuori il cazzo lo fa succhiare a lei e me lo mette di nuovo dentro lei si toglie e va dal comodino vicino al divano apre il cassetto e prende un vibratore si mette davanti a me a gambe larghe si massaggia il clitoride mentre la lecco gode tantissimo e in pochi minuti mi squirta in faccia con la mano destra si strizza il capezzolo e con l'altra mi tiene la testa; si alza con il busto e bisbiglia qualcosa che purtroppo non ho sentito, lui mi sfila il cazzo lei va dietro di me prende il tubetto del lubrificante e mi dice " prima ti ho messo 3 dita ora vediamo quante ne prendi...". inizia a infilare 4 dita piano piano senza far avanti e indietro, sento entrare le sue nocche sfila la mano mi fa colare il lubrificante dentro e su tutta la sua mano la mette a formare un cuneo; nel frattempo lui e sul divano che si sta masturbando. Mi inizia a infilare le 5 dita mi sento aperto spinge la mano finche non arrivano le nocche, mi appoggia la mano sinistra sulla schiena e mi dice " resisti un pochino e vedrai come godi dopo" stringo i denti e pian piano molto lentamente entrano le nocche, sto godendo come non mai mi sentivo pieno gemevo e uralvo di godimento sentivo la sua mano nello stomaco. Ha iniziato a masturbarsi con le dita e intanto ha spinto ancora un po la mano dentro e arrivata al polso e da li mi ha riempito di complimenti mi prende il cazzo con la mano umida dalla sua figa e mi inizia a masturbare lui si alza si mette a cavallo di me, rivolto verso lei sborra sento qualche goccia colare sulle mie chiappe da li a poco godo anch'io senza avere un' erezione non ci credevo pian piano mi sfila la mano e mi guarda sussurrandomi ora per completare l'opera lecca!! senza obiettare gli lecco la mano e la ripulisco dalla mia sborra dicendomi che ero il primo che è riuscita a mettere una mano dentro con faccia goduta ed esausti ci alziamo tutti e tre e andiamo a farci una doccia mentre ci laviamo mi chiedono se voglio rimanere per cena, si erano fatte le 7.30 cosi ho accettato rimaniamo nudi durante la cena e solo dopo il caffè mi rivesto, li saluto sono ancora in contatto con loro e ogni tanto ci vediamo purtroppo sono di fuori e non sempre in liguria un bacio a P. e E..
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12 anni fa
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Quanto mi brucia il sedere
Finalmente la giornata è finita si torna a casa. Sono le 20 spengo il PC volo giù dalle scale e in un attimo eccomi fuori dai cancelli dell'azienda. L'aria è un po' frizzante, inizia a far freddo la sera, ma dopo 12 ore di PC, riunioni e strigliate è quello che ci vuole per svegliarsi e lasciarsi una giornata come tante alle spalle. Mi incammino verso la stazione accendendomi una sigaretta, una di quelle che dà soddisfazione, a ogni boccata di fumo sento che un po' di stanchezza mi scivola dalle spalle ed inizio a dimenticarmi le rogne della giornata di lavoro. In lontananza noto qualcuno, ma chi se ne frega voglio solo tornare a casa abbasso lo sguardo a terra e mi incammino a passo spedito. Assolto nei miei pensieri vengo svegliato da qualcuno che mi chiede: "hai una sigaretta?" mi fermo e alzo piano lo sguardo: due ballerine nere che contengono a malapena, penso una 46, gambe lunghe e affusolate con una gonna in jeans che finisce a 4/5 dita dal ginocchio, un bel top nero che mette in risalto una 4 abbondante, due labbra rifatte e degli occhioni neri da perderci dentro. "Certo" le dico ecco a te "che gentile che sei dove te ne vai tutto solo cerchi compagnia?". Premesso che la strada dove lavoro e frequentata la sera da trans e che lei aveva il pomo d'Adamo oltre ad un'altezza di 1,90 e due spalle più grosse delle mie "Vado a casa ho lavorato tutto il giorno vuoi accompagnarmi in stazione?". "Eh eh simpatico... Devo andare a comprare preservativi e sigarette per stasera, ma non voglio prelevare ti faccio un'offerta speciale: 20 bocca 30 dietro con 40 servizio completo" dice lei. In un attimo divento rosso... mi guardo attorno per verificare se ci sono colleghi o persone che conosco non vorrei che mi vedessero e pensassero male. Assicurato che non ci fosse nessuno la fisso dalla testa ai piedi, "certo che mi andrebbe di sbatterti, strizzarti un po' ste tette e vedere che calibro nascondi sotto sta gonna" dice una voce nella mia testa, ma le uniche parole che riesco a dire sono "beh... ma... non so... sai a me non interessa la cosa..." farfuglio diventando rosso, dato che mi sento accaldato, mentre lei continua a fumare fissandomi con due occhioni neri. Si appoggia al palo della luce e mi guarda dalla testa ai piedi espira fumo dal naso, forse l'emozione forse per la mancanza di sangue al cervello lei mi strizza un occhio e dice:"... facciamo così io vado dietro le siepi e ti aspetto 5 minuti se vieni ne parliamo meglio lontano da occhi indiscreti altrimenti fottiti" sorride mi lancia un bacio e scopare alla vista. Tre minuti lunghi e vogliosi mi tira da paura mi sentivo i boxer bagnati tanto sono eccitato e alla fine ultimo sguardo attorno nessuno... forse non so ma siii chi se ne frega e la seguo. Non pensavo che dietro la siepe ci fosse un appezzamento abbandonato di erba alta e alberi in pratica una mini foresta in città. Appoggiata ad un albero eccola lì che parla al telefono e mi fa cenno di avvicinarmi. "Si caro ok per stasera a più tardi" chiude la conversazione e continua "lo sapevo che eri un porcello te lo si legge negli occhi che hai voglia di scopare... Ora vediamo cosa vuoi fare? vuoi che te lo succhio ben bene o vuoi mettermelo nel culo?" la guardo senza aprire bocca la fisso mentre tira su la gonna e mi fa vedere un bel culo alto e duro. "Ma forse vuoi che ti scopi io... hai un occhietto furbo e voglioso magari lo vuoi nel culo o vuoi tu farmi una pompa?" divento rosso fuoco e inizio a balbettare non sapendo che rispondere. Lei mi guarda con occhi da predatrice e si avvicina mi gira attorno e mi dà una pacca sul culo "ummm belle cosce dure e muscolose da calciatore oltre che a un sederino mica male..." mi stringe da dietro e mi fa sentire un cazzo enorme sul culo oltre a due tette grosse e dure dietro la testa si avvicina all'orecchio e dice "dai 30 euro a Natalì e non ti preoccupare di altro penso tutto io stellina". Infilo le mani in tasca e tiro fuori i 30 euro senza neanche pensarci me li sfila dalla mano li guarda e dice "bravo stellina non te ne pentirai". Dopo aver fatto sparire i soldi mi prende per le orecchie e mi infila la testa tra le tette “bravo amore senti che belle dure sono… strizzale un po’ fammi eccitare ancora di più”. Inizio a baciarle le strizzo senza mai staccare la faccia arrivo al capezzolo ed inizio a leccarlo succhiarlo “ummmm si bravo dai succhiale così mi eccito dai” allunga una mano e mi prende il cazzo strizzandomelo un po’, mi manca il fiato, ma voglio sono troppo arrapato. Fa un passo indietro mi afferra per la cravatta e mi tira giù in ginocchio “stai giù stellina così in ginocchio” si tira su la gonna e intravedo dietro a tanga neri trasparenti un cazzo in tiro di, credo, 22 cm “datti da fare su sai come funziona no?” con un po’ di timore avvicino la testa lei mi ferma “aspetta amore” si toglie i tanga e si infila un preservativo, che non so da dove ha preso mi sarò distratto, e lo srotola sul cazzo più lungo e grosso che io abbia mai visto. “Ora si amore Natalì lo fa solo protetto… ora viene e fammi una pompa come si deve”. Lo prendo in bocca e inizio a succhiarlo solo in punta toccando le palle e smanettandolo un po’ lei si eccita la sento gemere mi mette le mani dietro la testa “fino in gola stella” e inizio a fare la mia prima pompa mentre lei mi scopa la bocca facendomelo sentire sino in gola, vi dirò a tratti quasi vomito tanto me lo infilava dentro”. Natali che fai qui?” sento una voce mi ritraggo e mi giro per capire chi sia. “Mi scopo questo bel ragazzotto vuoi partecipare? Penso che a lui non dispiaccia vero amore?” mi incalza “…non credo non saprei due io veramente sai non vorrei e la prima volta…” le rispondo farfugliando, ma l’altra si avvicina “la prima volta? ummmm interessante hai il culo chiuso?”. Annuisco ormai viola non sapendo che dire o che fare, ma Natalì prende la situazione in mano mi prende e mi infila il suo cazzo grosso in bocca “su amore continua sei bravo tira su sto sedere che la mia amica partecipa a costo zero dai” Mi tiro su e l’altra mi tira giù i pantaloni si sputa sulla mano ed inizia a massaggiarmi il sedere infilandomi un dito nel culo sempre più dentro. “E’ vero tutto chiuso”. Natali sentita l’amica si toglie mi gira in torno e mi prende per il sedere “questa puttanella e mia…” detto ciò l’amica si accontenta di una bella pompa mentre Natali mi afferra il culo e mi spinge dentro un cazzo lungo ancora umido della mia saliva e inizia a pomparmi….
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12 anni fa
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Silvia dea per un giorno
Vi racconto quel che mi è accaduto settimana socorsa, ma devo fare una breve premessa. Lavoro da alcuni anni presso uno studio di consulenza come unico uomo dato che i dipendenti sono tutte donne a pratire dalla proprietaria fino ad arrivare alla donna delle pulizie. La mia collega piu stretta si chiama Silvia una donna di circa 50 anni molto bella sia di fisico che di faccia, non vi racconto le volte che sono scappato in bagno immaginandola nuda! Nella fatitica settimana ero connesso ad annunci69 in cerca di coppie/singole per incontri piccanti; mentre lei seduta di fronte a me ridacchiava intenta a lavorare, ma non gli diedi peso... grave errore. Mentre navigavo su siti che mostrano video porno hard mi imbattei in uno intitolato "lei scopa lui con enorme strap-on"; dopo alcuni minuti di perplessità mi sono gustato tutto il filmato con una certa eccitazione sempre più crescente, ormai nn riuscivo piu a tenerlo nei pantaloni avvertendo quella sensazione di "punta bagnata" segno che dovevo correre in bagno a menarmelo, ma non volevo perdere la fine del video. Troppo eccitato per nn farmi una sega, chiudo il video e corro in bagno, passando di fronte alla sua scrivania; Silvia alza lo sguardo e mi fa un sorrisino strano quasi malizioso, ma non ci diedi peso avevo la testa piena di immagini hard e l'unico mio pensiero era venire. Tornato dal bagno la giornata scorre più o meno regolare come al solito fatta eccezione per qualche battutina di Silvia ma ormai palle sgombre - mentre sgombra. L'indomani torno in ufficio Silvia e li con una magnifica gonna ed una camicetta normalissima niente di più degli altri giorni, ma lei era diversa non mi rivolgeva la parola ma gli sguardi da sopra il monitor mi turbavano e non poco. Eccitato mi rimetto alla ricerca di video su internet, ne trovo uno sempre sul genere sottomissione e me lo gusto con calma pronto a correre in bagno per soddisfare i miei bassi istinti. Impegnato nella visione del video, senza mai perdere di vista la porta e soprattutto Silvia seduta di fronte a me che ricomincia a ridacchiare di gusto all'improvviso si alza e viene verso di me; chiudo subito la finestre e fingo di lavorare lei si mette dietro di me abbassa la testa all'altezza del mio orecchio e dice: "caro forse e il caso che ti guardi alle spalle e non solo di fronte" e mi strizza un occhio. Giro la testa e capisco la finestra! il video veniva rispecchiato dal vetro poichè avevamo le persiane esterne abbassate per il troppo vento. diventai bordò e mi ammutolii e ora che faccio??!! Lei mi appoggia una mano sulla spalla "dai non fare così, sono cose naturali solo non farti beccare e poi invitami a guardare mi annoio di la tutta sola. sei un cazzone egoista!" Non l'ascoltavo ormai ero in palla paura che potesse spifferare tutto a tutti dato che alla fine erano video un pò particolari di donne che si fanno uomini con grossi strapon. Lei capisce va alla porta e la chiude prende una sedia e si accomoda accanto a me mi guarda: "quindi??!! ieri ho visto di sfuggita ora vorrei vederli meglio". Senza nenche guardarla apro la pagina ed avvio il video del giorno prima e lei "ummmm chissa com'è a sentire l'audio la donna gode un casino e anche l'uomo noto che non si lamenta!" Nei giorni successivi ci siamo concessi diversi video con lei che commentava "devo provarci con mio marito!". Il Venerdi matina arriviamo in ufficio praticamente insieme i nostri colleghi tutti in ferie praticamente eravamo, compresi noi, in quattro persone. Chiusi nella nostra stanzetta lei sbuffa scatta in piedi e dice"ma che lavorare accendi il PC dai facciamo un'istruzione" e mi strizza l'occhio; prende la poltrona e si siede, allunga una mano sulla mia potrona e la spinge via "ora so dove cercare tocca a me scegliere!". Dopo alcuni siti di varia natura e genere ci siamo fermati sulla dominazione femminile. Stavolata i commenti non mancano lei dice che l'idea la stuzzica ma il marito o non capisce o fa finta di non capire non voledo farsi sverginare dalla moglie; mentre da parte mia c'è interesse a provare nuove forme di sesso un pò piu fantasioso; mentre si chiacchierava lei pone una domanda "...ma secondo te se l'uomo non penetra la donna c'è tradimento?!" troppo eccitato per una risposta seria "ma nooo,io lo farei tanto a mia moglie ste pratiche non piacciono e io vorrei provare per natale regalo strapon a mia moglie!". Passato il week Silvia si presenta in ufficio con sorriso soddisfatto continuando a strizzare l'occhio chiude la porta prende la borsa e si siede accanto a me la apre e mi dice "auguri questo e il mio pensierino per natale". anche io le ho regalato cazzatina come tutti gli anni si fa tra collegi in ufficio, lei lo apre e mi ringrazia. immaginate la mia faccia quando apro il mio pacchetto e sulla scatola vedo l'immagine di un didlo in latex lungo un 50 di cm con la punta sia da un lato che dall'altro con una boccetta di vasellina. Divento dal rosso al bordo con varie sfumature di verde lei nn ci bada mi prende la scatola e lo apre lo prende in mano e dice" ecco stasera inauguralo ma raccontami i particolari!" "dovrò usarlo da solo sai che mia moglie mi butta fuori casa se le propongo giochi del genere, ma poi devo raccontarti che sensazioni ho provato??" sempre piu rosso... Lei mi guarda scatta in piedi ed esce dalla stanza dopo un pò torna chiude la porta e mi guarda "ok Gianni penso io a te vieni qui ora basta sono settimane che ci eccitiamo vado a casa, ma mio marito solito pantofolaio e superveloce nn mi soddisfa e mi tocca sgrillettarmela in bagno mentre lui pensa che mi lavo dal suo sperma!". La guardo perplesso nn sapevo se sherzava o se era giunto il momento per me di provare nuove sensazioni, ma ero gia eccitato da morire e il sangue non affluiva più al cervello! "Alzati segaiolo vieni qui!!!" "ma io non so Silvia, ci dovrei pensare sai com'è??" "Ti ho detto di venire qui e stai zitto, abbiamo poco tempo". mi alzo mi avvicino a lei che mi mette le mani sulle spalle mi gira e mi fa appoggiare le mani alla srivania si allunga e mi sbottona i pantaloni tirandomeli giu con tutti i box. Emozionato ed intimidito fisso la scrivania senza parlare senza pensare ubbidendo alle sue richieste. Sento una mano calda che si fa largo tra le mie chiappe spargendo la vasellina con calma e con molta cura fino ad infilarmici un dito che mi fa saltare e lei "stai tranquillo rilassti e goditi il momento sei vergine a quanto sento sarò delicata". Sento i suoi leggeri gemiti mentre giro la testa e vedo che si infila il didlo per metà nella figa dandomi schiaffi sul culo dicendo sottovoce: "tra poco tocca a te". Sento il didlo ta le chiappe, cerca il buco, oh sii eccolo, lo sento, cerca di entrare ma fa fatica, lei non si arrende e piano piano oh sssiii, è tutto dentro, sento i peli bagnati della sua figa sul culo nudo mentre il cazzo da duro e lungo inizia a farsi piccolo ma sto godendo e mi piace da impazzire. Silvia mette le mani sul mio culo e inizia a spingere sottovoce mi dice "ti piace vero? oh si sento che gemi... mi piace sfondarti il culo. prendilo e dimmi che ti piace come piace a me..."
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12 anni fa
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ma quanto e' difficile dire di no!(2 parte)
..avevo proprio l’impressione che lei volesse gettarmi nelle grinfie di Roberto per fargli un regalo,credo che lei volesse che  avrei dovuto darmi a lui cosi’ come fece lei 2 anni fa con Luca,si diede anima e corpo ,ma era una situazione diversa perche’ io e Luca non eravamo in “sperimentazione” ne in una fase incerta del rapporto anzi,stabile piu’ che mai.Invece adesso io rappresentavo una possibilita’ per lei ,una carta da giocare per instaurare un rapporto con Roberto piu’ definitivo,allora fui chiara con lei,le dissi che ero disposta a giocare anche con molto piacere ma non mi sarei fatta fare ,almeno non in una situazione come questa.Luca accetto’ infatti solo in virtu’ di questa mia visione di tutta la  faccenda ed era d’accordissimo anche perche’ in fondo poi sperava di replicare di nuovo con Betta alla prima occasione,avrebbe preferito molto esserci ma ormai era andata cosi. Betta mi richiamo’ dopo un paio d’ore mentre stavo per fare i biglietti del treno,mi disse di farmi trovare pronta a casa perche sarebbero passati loro a prendermi. “Ma come voi?perche?” chiesi io,lei mi rispose che decisione dell’ultima ora saremmo andati a casa al mare...a Nizza!quindi erano di strada da me. Uhauuuu!pensai,sabato e domenica al mare in una casa a nostra disposizione,uhmmm….si metteva “male”...dovevo stare attenta!poteva essere molto pericoloso per me. Quindi vestiti da rivedere in valigia,poteva servire il costume e qualcosa di leggero in caso ci fosse il sole,aggiunsi un top fucsia con lacci al collo  e il mio bel costume com mutandina brasiliana,provocare doveva essere il mio lavoro! Cosi’ arrivarono di sabato pomeriggio da me,Luca era ancora via per lavoro e sarebbe tornato dopo la mia partenza,ci eravamo gia’ salutati come si deve la sera prima,Luca mi elencava le cose che avrei potuto fare e quello no,praticamente tutto tranne scopare,quella era prerogativa sua e comunque mai in sua assenza.Io gli dissi che facevamo in tempo a trovare una scusa e fare il modo che venisse anche lui,cosi eravamo piu’ tranquilli e liberi di poter giacare ma lui mi rispose che ne avrebbe approfittato per chiudere alcuni  lavori ,per riposarsi e poi non si sarebbe sentito del tutto a suo agio,Betta in quel periodo era troppo concentrata(giustamente) con Roberto e ormai si era creata quell’atmosfera eccitante che solo il numero “3” puo’ ricreare. Secondo lui io sarei stata un po l’oggetto del desiderio di entrambi e la presenza di Luca avrebbe sbiadito questa energia.Io non ero d’accordo ma che ci dovevo fare!!Mentre facevamo l’amore Luca mi diceva che mi era consentito di tastargli il pisello,che lui poteva toccarmi le tette e il culo perche cosi’ avrebbe potuto vedere la mia patata da  dietro avrebbe desiderato di farmi, e io li lo provocavo dicendo :”e se poi lo tira fuori e me lo infila io che faccio?”....ovviamente dicevo cosi’ per eccitarci ma anche per carpire segnali di verita’ su quello che diceva.Non capivo  esattamente cosa intendesse o cosa dire,forse era curioso e la cosa era molto eccitante, scoprire fin dove sarei arrivata e che magari  in realta’ lui avrebbe potuto anche superare lo scoglio fatidico di farmi scopare anche in sua assenza.Era una prova anche per me:io lo volevo?mi sarei fatta prendere anche senza di lui? Cosi mentre facevamo l’amore mi toccava dappertutto,teneva una mano sulla patata e una sulle tette,mi scopava da dietro e immaginava la situazione di me con Betta e Roberto. Sabato pomeriggio arrivarono alle 16 a casa mia,io andai giu’ col mio trolley ,ero vestita abbastanza sobria,con jeans e giacca di pelle ,beh,sotto avevo una magliettina aderente con un taglio  tondo in mezzo alle tette che nel caso avrebbe messo in evidenza il mio decolte’,ma con la giacca sopra non si vedeva nulla.Quando mi vide Betta inizio’ a strillare:”bella!amica mia sexy!mi sei mancata...ma cavolo hai fatto ai capelli??ti sei fatta bionda??che cavolo sembri una vera maedettissima sgualdrina sexy!!sei una bomba!!”..Era un torrente in piena,Betta non finiva di parlare ,poi finalmente mi invito’ ad entrare in macchina,li mi saluto’ anche  Roberto ,mi sembro’ lui molto sicuro di se’,era contento di rivedermi e mi fece una bella impressionea,aveva addosso la piu’ classica delle camice bianche ,che fa sempre figo,forse aveva un po’ di brizzolato in piu’. Dopo la prima chiaccherata’ preliminare tipo ,come va,che fai,i lavoro etc.. io chiesi qual’era il programma della serata ,e se c’era un programma,lui mi rispose che la prima tappa era di arrivare a Nizza,poi li avremmo deciso sul da farsi e che c’era una sopresa.Io odio le soprese e poi,in quella situazione chissa quei due cosa avevano in mente. Roberto ,dopo circa un’ora di strada si soffermo’ su come mi vedeva cambiata,si scuso’ persino di non avermi “notata”prima di aver visto quella foto e infine mi parlo’ proprio della foto vista sul cellulare di Betta,di com’era rimasto basito dal mio “bel corpicino”,a quel punto Betta si giro’ verso di me quasi alzandosi in piedi,e con tutte e  due le mani mi tasto ‘le tette esclamando”Ah!fammi sentire se sono ancora uguali!”..”io diventai rossa e la intimai di smettere,ora si che mi sentivo al centro dell’attenzione soprattutto nel momento in cui Roberto aggiunse se poteva “controllare” anche lui,cosi’ Betta scherzando disse”Ahh!!stronzetto,preferisci toccare le sue tette o il mio sedere?”lui non si fece scappare l’occasione per farci intendere come voleva che andasse a finire e disse”veramente io toccherei tutte e due”....”e come no!”risposi io….facciamo la prossima volta pero’”.Insomma l’ambiente si era gia’ scaldato e tutti e tre eravamo gia’ a nostro agio.Poco dopo ci fermammo in un autogrill,giro in toilette veloce e ripartenza nel giro di 10 minuti.Prima di entrare in macchina pero’ io mi tolsi la giacca di pelle marrone e mi posizionai un po piu’ al centro del sedile posteriore,ovvio,perche’ dallo specchietto retrovisore poteva spiare il mio seno,volevo stuzzicarlo un po’ e divertirmi a vedere la sua faccia.Betta dopo essere ripartiti subito si giro’ verso di me a non perse tempo,mi disse”guarda che tette la mia amica”,io scherzando risposi “pensa al tuo sedere e sta zitta”..facendole un’occhiolino per intenderci. Durante il viaggio restante notai piu’ volte che lui guardava dietro,io a volte facevo finta di aggiustarmi la maglietta e mi toccavo i seni facendoli muovere e vedevo che lui mi guardava. Dopo circa 2 ore di viaggio arrivammo a Nizza,ci diregemmo verso la casa di Roberto dopo aver parcheggiato la macchina in un garage seminterrato.Da li salimmo in ascensore al 7 piano,e entrammo in casa,un bell’appartamento di circa 90 metri con un ampio salone dove spiccava un enorme divano bianco.Betta ,appena Roberto fu un po lontano,mi sussurro’ all’orecchio “dormi con noi vero?”...io risposi con occhi sgranati che non potevo e che lei sapeva anche il perche’,lei mi rassicuro’ subito dicendo che scherzava ,mi accompagno’ nella piccola cameretta con un letto a una piazza ,poi andai in bagno e dopo mi sistemi la valigia.Tra una chiacchera e un’altra uscimmo a farci un giro in centro,non c’era molta gente ma si fece quasi ora di cena cosi’ ,cercammo un posticino dove mangiare qualcosa ,non tornammo neanche a casa a cambiarci.Durante la cena Roberto a un certo punto disse che aveva una proposta da farci,anziche’ andare a zonzo per locali ci propose di andare in un posto a circa mezz’ora da li dove si trovava un centro termale aperto di sera.In effetti la serata era molto fresca,quasi freddo e l’idea mi sembro’ ottima ma poi mi venne un dubbio:”ma ..termale normale ?”..”si..si…niente nudismo” Ma in verita’ io speravo il contrario comunque passammo da casa e poi in macchina verso le terme.Non serviva portarsi niente,avremmo trovato tutto li,ciabatte accappatoi etc… Arrivati alle terme andammo negli spogliatoi,Roberto in quello maschile e io e Betta in quello femminile.Betta mi chiese cosa ne pensavo e come io  vedevo loro due,io le dissi che mi sambrava tutto ok,e che ero contenta per lei,poi mi confido’ che da un po di tempo Roberto sembrava piu’ innamorato e che questa “apertura” mentale aveva fatto bene al rapporto,io scherzando le disse”Betta!io non trombero’ con lui!...lei inizio’ a sghignazzare come se sapesse il fatto suo e che sarebbe finita in un certo modo.Poi ci spogliammo,lei era bella come sempre,un sedere che mi faceva un’invidia incredibile ma allo stesso tempo un sesso morboso quasi “maschile”,mi fece ricordare come mi eccitava vedere quel sedere nelle mano di Luca,un po era come se me lo prendessi io,pensai che sarebbe stato bello ed eccitante rivedere Luca mentre indirizza con la sua mano il suo pisello dentro quel bel culetto,il pensiero mi aveva fatto distrarre e mi era anche un po bagnata….”Sandraaa!!..ci sei!!...senti, pero’ mi devi promettere che almeno le tette gliele farai toccare se dovesse succedere e che non ti tirerai indietro”,e io “..va bene,te lo devo!non faro’ la stronza”...poi lei continuo’”certo che quel costume alla brasiliana non lo abbandoni mai eh!,dici tanto delle mie chiappe ma anche tu non scherzi!” Non dico assolutamente di avere un brutto sedere(a detta di Luca almeno)ma il suo e’ di un’altro pianeta,poi lei si mette il perizoma sempre quasi come per legge,e fa bene,sarebbe un peccato per il mondo non poter guardare quella bellezza,tondo e sodo ,la classica forma a mandolino con quello spaziettino tra le cosce che permette di vedere ,se in prospettiva giusta,le labbra della sua patatina,avesse avuto anche un seno dello stesso livello sarebbe una modella ricca e famosa.Entrammo nelle piscine,un sollievo e una goduria incredibili dopo un po di ore a camminare,l’acqua calda ci fece subito rilassare,inontrammo Roberto sotto un idromassaggio che se la godeva come un bambino.Il posto era enorme e la sopresa fu che c’era anche una bella vasca all’aperto con panorama di collina mozzafiato,forse di giorno si sarebbe visto anche il mare.Era circa mezzanotte ,eravamo rilassati gia da un po,ci eravamo divertiti a nuotare in giro,guardare le persone e farci guardare,Roberto aveva gli occhi attaccati alle mie tette,e dopo l’ennesimo giro di piscine ci accorgemmo che eravamo rimasti in pochi,la piscina chiudeva alle 2 allora Betta propose di andare a nuotare nella vasca fuori,un po in disparte,io dissi di iniziare ad andare che li avrei raggiunti subito dopo,perche’ avevo bisogno di andare in bagno. Fuori dall'acqua faceva freddo e non vedevo l’ora di rientrare al caldo,non potei non notare pero’ un ragazzo moro con un suo amico ,ero bello da impazzire,lui mi aveva anche notata e mi guardava spesso,l’avrei quasi invitato a stare con noi ma poi il buon senso mi riprese...andai da sola ,iniziai a nuotare piano per andar fuori ,attraversai i 5 metri di tunnel in acqua e poi fui fuori. C’era vapore dappertutto,si vedeva pochissimo a andai avanti nuotando piano,piu’ in la intravedevo 2 figure appiccicate e appoggiate sul muretto di bordo all’interno,non potevano non essere che loro 2,si baciavano appassionatamente,l’acqua li sommergeva al di sopra  le spalle..io cercai di non disturbarli ma Betta si accorse di me e mi chiamo”dove credi di andare stupidella” disse ,io mi avvicinai e dissi che non li volevo “interrompere” e lei rispose che se non voleva che le  fossi intorno non mi avrebbe nenache invitata,poi disse “dai vieni qui con noi e facci compagnia”,mi avvicinai,Betta era praticamente incollata col bacino su di lui,non si capiva se erano ancora col costume addosso in quanto il vapore e l’acqua che avevo appena smosso non mi permetteva di vedere,dopo poco mi rasserenai perche’ vidi che erano vestiti,non potei non notare che pero’ Roberto aveva il pisello in tiro,forse per quello che Betta non si spostava da li;comunque lei mi cinse per la vita e mi avvicino’ in modo da stare quasi abbracciati tutti e tre,se ci fosse stato Luca a quel punto penso che avremmo fatto sesso sicuramente ,lui non avrebbe resistito al sedere di Betta.Poi pian piano Betta si stacco un pochino lasciando tra lei e  Roberto un po di spazio,li fu evidente il rigonfio dentro il costume,sembrava in effetti proprio c’e’ l’avesse grosso. Poi Betta mi afferro’ dalla vita e mi fece passare davanti a lei in pratica in mezzo o loro due,mi abbracciava dal collo e poi stacco le braccia cingendomi sui fianchi ;Roberto restava li e ci chiedeva commenti sul quel posto ,se ci era piaciuto,intanto Betta mi spingeva verso di lui,avevo la sensazione che stesse per succedere qualcosa.Sentiva gia’ il boxer di lui che mi sfiorava di tanto in tanto,poi ero talmente vicina che mi mise le sue mani sulle mie spalle e poi dietro il collo e iniziando  dei leggeri massaggi che mi diedereo un sollievo immenso e mi fece chiudere gli occhi.poi pero’ li riapri’ e mi guardai intorno,non c’era proprio nessuno.Betta mi spingeva ancora e ben presto eravamo incollati a sandwich ,cercavo per quanto possibile di tenere il bacino piu’ all’indietro e anche Roberto,devo dire abbastanza  cavallerescamente,cercava di non aderire a me almeno da sotto,sopra invece mi dovetti appoggiare a lui ,ormai ero con il seno appoggiato al suo petto,Betta allungando le braccia aveva preso i fianchi di lui e cercava di ridurre lo spazio sempre piu’.Roberto mi massaggiava delicatamente il collo e poi scendeva giu’ per le braccia fino alle mani per ritornare su dietro la nuca ma a quel punto prese l’iniziativa lui,mi prese per le braccia e mi fece voltare e li non ebbi piu’ modo di stare staccata da lui.Ora Betta mi era di fronte ,mi veniva voglia di metterle le mani sul sedere ma fui subito distratta  da un particolare,un grosso particolare che sentivo ormai completamente appoggiarsi sulla mia schiena,beh,lui e’ molto piu’ alto di me percio’,il suo pisello lo sentivo che era appoggiato,credo,al di sopra del sedere.Riprese a massaggiare l’esterno delle mie braccia ,mi sentivo sfiorare i fianchi finche non oltrepasso’ un po le braccia sfiorando i seni da sopra al costume,mi tocco’ un po di pelle e io inizavo a tremare ,Betta davanti mi poggio’ le sue mani sulle mie braccia a le porto’ avanti fino al collo ,li afferro’ il laccio del costume e me lo passo’ da sopra la testa ,io mi chinai leggermete per facilitare il movimento,ora i lacci mi pendevano sopra i seni non ancora nudi ma che lo sarebbero stati semplicemente lasciando scivolare giu’ il costume che si teneva su perche’ la rotondita’ del seno e l’acqua lo tenevano appoggiato li.Sentivo che il cazzo di Roberto era indurito di piu’ e lui non mostrava piu’ timidezza nel farmelo sentire sul mio corpo,anzi ora voleva piegare le gambe per potersi chinare  piu’ in giu’ come se si volesse sedere.Si avvicino’ con le labbra al mio collo e sentivo il respiro dietro l’orecchio,ora ero io su di giri,mi stava accadendo qualcosa,mi stavo eccitando da morire!lasciai fare,tutto sommato eravamo ancora col costume addosso,come non detto:subito finito quel pensiero che Betta   parti con le mani  dai miei fianchi fino a portarle sui miei seni che si ritrovarono prima coperti dalle sue stesse mani e poi finalmente il seno fu nudo!Lei me lo prese usando tutte e due le mani e me lo sollevo’ leggermente rigonfiandolo di piu’ come per offrirlo a lui che pian piano ,mentre continuava col massaggio sulle braccia,si sostitui’ allle mani di Betta ,lo volle sentire ,il mio seno, prima prendendo da sotto e poi sui capezzoli ,sfiorandoli ripetutamente col palmo della mano.Voleva farmi eccitare e c’era riuscito ma anch’io credo l’avevo un po disorientato.Essendosi leggermente abbassato con la schiena ora sentive anche il suo grande pisello adagiato sul mio culo,per come era abbassato avrei potuto anche sedermi su di lui ma rimasi in piedi e non avevo li la forza di muovermi.Non parlavamo piu’,Betta prese ancora l’iniziativa ,le sue mani che erano sui fianchi si spostarano sul mio sedere ma sentivo che aveva afferrato il mio costume e me lo riportava all’indentro a mo’ di perizoma,mi aveva scoperto entrambe  le natiche ,poi sentivo che armeggiava dietro di me e poco dopo senti la pelle nuda del pene di Roberto che si appoggiava sul mio sedere,anzi,era Betta che lo strofinava su di me  credo perche’ volesse farmi sentire e farmi partecipe di quanto era grosso quel pisello che lei voleva ,a questo punto condividere con me.Sentivo che gli faceva una sega nell’acqua a contatto con la mia pelle,io me la abbracciai e mi tolsi il gusto di metterle le mie mani sul suo culo.Appena Roberto si accorse della scena inizio’ a scaldarsi e comincio’ a baciarmi sul collo e a limonare con Betta ,mentre mi palpava il seno con tutte e due le mani,secondo me se Betta  continuava a fargli la sega lui sarebbe venuto li e vi diro’ che anch’io iniziavo a sentire una certa esigenza,era una bella sensazione sentire il sedere con le mani  di Betta mentre dietro pulsava un pisello pronto a scoparmi. Era il momento giusto,mi venne un lampo nel pensiero,avevo promesso a Luca che non avrei scopato,mentre sentivo che Betta portava la cappella di Roberto sotto la mia patata ,lei mi stava servendo a lui su un piatto d’argento,ero pronta e aspettavo solo il momento di sentirmelo dentro e essere scopata per godere anch’io con loro,il mio clitoride era stato sfiorato gia’ un paio di volte e io sussultai di piacere,Roberto mi vide e si abbasso ancora un po per permettermi di sedermi sopra di lui..ma poi lui parlo’ e disse “dai siediti sopra di me”..quelle parole ,quella voce mi risvegliarono e mi riportarono al mondo dei”vivi”...sgusciai a un paio di metri di distanza e ruppi l’incantesimo,vidi il pisello di Roberto ondeggiare nell’acqua,mamma mia ...QUANTO E’ DIFFICILE DIRE DI NO!..........continua..
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12 anni fa
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La troia che era dentro di me
Mi chiamo Monica, ho trentanove anni, sono alta uno e settantacinque, bionda naturale, terza di seno un bel culetto, sono una bella donna, anche se non mi metto mai in mostra, anzi gli sguardi allupati dei maschi m’infastidisco per via di una certa educazione derivata da una famiglia cattolico/borghese molto rigida. Sono sposata con Luigi da venti anni, insieme abbiamo messo al mondo una figlia, Cinzia, una bella ragazza. La mia vita scorreva su binari di assoluta tranquillità, casa lavoro figlia, domenica in chiesa, amici assolutamente normali, al limite, del noioso. Con Luigi le cose vanno avanti tranquille, io il mio lavoro da impiegata in un ufficio di un noto commercialista, lui la sua ben avviata officina meccanica, Cinzia studio e casa. La nostra vita sessuale poi, era un tranquillissimo menage, sesso solo il sabato, pochi minuti al buio, lui che mi toccava un poco, poi dentro su e giù fin quando lo sentivo esplodere dentro di me, l’unico peccato, la pillola. Assunta all'inizio a scopo terapeutico, mi regolava il flusso mestruale, stessa cosa con mia figlia che credo illibata. Un giorno all'ora della pausa pranzo, ero rimasta solo io in ufficio, entra di corsa un signore, alto, spalle larghe, capelli scuri con le tempie bianche, occhi nerissimi. “signora, mi chiamo Augusto, avevo un appuntamento con il signor Guido, ma sono rimasto con l’auto in panne e sono arrivato solo ora. Comprendo di avere due ore di ritardo, ma sono assolutamente nei guai, non conosco nessun meccanico per riparare la vettura, e non so a chi rivolgermi.” Sono rimasta colpita dal suo sguardo, intenso, magnetico, mi sono sentita esplorare fin dentro me stessa, mi sentivo a nudo davanti a lui, con un filo di voce, totalmente intimorita e confusa da quello sguardo gli ho detto: “mio marito ha un officina meccanica, forse può esserle utile.” Mi ha guardato, ha sorriso. “lei mi salva, lo chiami, subito la prego.” L’ho messo in contatto con Luigi, che ha concordato di vedersi davanti all'officina. “se vuole l’accompagno, tanto mi è di strada.” Lui non se l’è fatto ripetere due volte, e poco dopo era seduto di lato a me. Mi ha spiegato, durante il tragitto, che era venuto da noi per una consulenza su di una separazione di una società che aveva, ma voleva che qualcuno controllasse tutta la contabilità dell’attività in cui era socio, era convinto di essere stato truffato. “ lei mi farebbe questo lavoro?, in fondo il suo capo non mi conosce, nessuno mi ha visto, ed io la pagherei una cospicua cifra. ” Ho riflettuto un poco, mi avrebbero fatto comodo dei soldi extra, fra poco sarebbero arrivate le feste di Natale, e poi il suo sguardo mi turbava che non ero capace di sostenerlo senza arrossire. Ha insistito fin quando ho accettato, poi con Luigi sono partiti a recuperare la vettura con il carroattrezzi, io sono tornata casa per preparare il pranzo. Dopo circa mezzora suona il telefono, è Luigi, mi dice che l’ha invitato a pranzo. Resto un momento sorpresa, non riesco a concentrarmi sul da farsi, e il rientro id Cinzia da scuola mi rimette con la mente alle mie faccende, poco dopo li vedo entrare, fatte le presentazioni noto, che Cinzia è rimasta affascinata anche lei da quello sguardo, impossibile non essere colpiti dal suo magnetismo. Durante il pranzo mi fa molti complimenti per la bravura con cui ho saputo improvvisare il pranzo, contemporaneamente lo vedo scherzare con Cinzia, lei lo trova fantastico, poi esco per tornare al lavoro, li lascio a casa, prego mia figlia di mettere ordine in cucina, lui si offre di aiutarla, tanto Luigi gli deve aggiustare la vettura, esco, sono turbata da lui, mi sento inquieta a sostenere il suo sguardo, penetrante. Dopo circa due ore, mi chiama Cinzia, “Mamma, Augusto ci ha invitato a cena questa sera, ci porta in un ristorante molto esclusivo, ma io non ho nulla di appropriato da mettere, e neanche tu, come faccio?” Farfuglio qualche cosa, ma sono frastornata, mi sembra che stia succedendo qualche cosa che non mi so spiegare, mi fa un pò paura. Dopo circa venti minuti anche Luigi mi chiama, mi chiede se ho un vestito molto elegante per la serata, gli rispondo di no. “allora ci penserà tua figlia, tanto stanno andando a prenderlo per lei, gli dico di pensare anche a te, Augusto si è offerto di accompagnarla mentre finisco di aggiustare la sua auto.” Lavoro, ma non combino nulla, alla fine me ne torno a casa in preda a un vero e proprio stato confusionale. Quando entro sento Cinzia canticchiare nel bagno, entro e la vedo che ha finito di farsi la doccia, è nuda, il suo corpo mi provoca una strana reazione, poi noto anche che si è depilata. “ti piace?, mi ha depilato Augusto, lui è bravissimo, e fantastico, vedessi che belle cose abbiamo comprato, anche per te. ” Sono sconvolta, guardo mia figlia senza avere il coraggio di parlare, lei intuisce il mio disappunto e replica: “Mamma!!! .. non sono più una bambina, ho diciotto anni e non è certo la prima volta che stò con un maschio, se mai è stata la prima volta che sono impazzita di piacere!, è stato meraviglioso, mi ha preso per più di un’ora facendomi godere da matti.” Resto sbalordita dal linguaggio di Cinzia, ho sempre creduto che i valori morali che le ho insegnato la facessero riflettere su queste cose, ma non ho il tempo di replicare, mi prende per meno e nuda mi trascina in camera sua, mostrandomi quello che ha comprato. Sul letto c’è un vestitino rosso fuoco, cortissimo, un completo intimo nero, con una mutandina inesistente, calze nere velate con pizzo alto almeno quindici centimetri, reggicalze finissimo, quasi invisibile, un paio di stivaletti con un tacco da dodici. “non è meraviglioso?, e devi vedere per te, ma vai a fare la doccia, poi te lo mostro, dai sbrigati che papà e Augusto stanno tornando.” Inebetita, senza nessuna reazione vado in camera mia, sul letto ci sono alcune buste, mi spoglio e come un automa vado a fare la doccia. L’acqua mi bagna, sono senza idee, non riesco a pensare a nulla, mi lavo veloce, voglio vedere e capire cosa sta succedendo alla mia famiglia. Cinzia entra in bagno come un ciclone, “come immaginavamo noi, ti devi depilare anche tu, dai, mettiti qui dentro la doccia che ti aiuto.” Non ho nemmeno il tempo id obbiettare che lei m’insapona l’intimo e con il rasoio di Luigi m’incomincia togliere il pelo dalla figa, sono sconvolta, sento le sue meni che mi toccano, mai fatta una cosa del genere, da lei poi mai! La cosa che poi mi lascia veramente stupita è che mentre mi lascio depilare provo un insolito piacere nel sentire il contatto della sua mano cosi delicata e nello stesso tempo mi accarezza procurandomi dei brividi di piacere mai avuti prima, mi sento lo stomaco languido, come se avessi fame, ma ho piacere, e questo mi sconvolge. Pochi gesti e sono liscia come lei, tranne un piccolo ciuffetto in alto, lei dice che a lui piace così. Mi trascina velocemente in camera mia, disteso sul letto, c’è tutto quello che dovrò indossare io. Intimo rosso bordeaux, reggicalze dello stesso colore, reggiseno a balconcino, che aumenta notevolmente la mia terza, facendola sembrare una quarta, uno string per mutandina, capisco ora la depilazione, indispensabile, calze nere con pizzo alto come le sue, gonna di velluto nero, e camicetta di tulle assolutamente trasparente che mostra sia il reggiseno che quello che dovrebbe contenere, scarpe con tacco da quindici. Sto vestendomi, sono alla gonna, quando sento il portone di casa che si apre e Luigi e Augusto entrare, Cinzia che corre loro incontro, i commenti veramente molto compiaciuti dei due maschi, poi la porta della camera si apre e Luigi entra ammirandomi. “ finalmente ti vesti da donna, era da qualche tempo, che volevo che tu cambiassi look.” Si spoglia velocemente, per fare la doccia, lo vedo eccitato, si avvicina con il suo cazzo all'altezza del mio viso, poi che io sono seduta sul letto, senza dire nulla lo infila di colpo nella mia bocca. “succhia che lo volevo da tempo, devono cambiare molte cose in questa casa.” Sono soffocata dal suo membro, mai, ho fatto una cosa così sporca, lui lo sa ma mi tiene il capo fermo deciso, mi pompa in bocca il cazzo fino a soffocarmi, ho coniati di vomito, ma lui non demorde, subisco e succhio a malapena come posso, esplode improvviso il suo orgasmo lasciandomi sconvolta. “…. Bevi ….manda giù!!! …..” Mi tiene ferma, sono costretta sentire i suoi schizzi in bocca, vorrei vomitare ma lui mi tiene il capo fermo, poi mi lascia di colpo, mi alzo e corro in bagno, sputo tutto nel lavandino, mi sciacquo la bocca, sono schifata, mi lavo i denti mentre entra Cinzia con il rossetto sbaffato, un pelo attaccato alle labbra, mi guarda e ride. “non mi dire che non ti è piaciuto, io ho quasi avuto un orgasmo mentre oggi pomeriggio Augusto mi schizzava in bocca!” Si aggiusta il rossetto, mi lascia sbigottita, esce, mi guardo allo specchio, cerco di riflettere: se mia figlia a fatto, un bocchino ad Augusto sapeva che io lo avrei fatto a suo padre significa che loro avevano deciso tutto! Mi sento montare dentro una rabbia, che decido di dominare, voglio vedere fino a che punto andrà avanti questa storia, e poi mi confesso guardandomi allo specchio, che sono ancora una bella donna, e che se questo è quello che vuole anche Luigi ora lo accontento io!. Torno in camera, mi vesto e quando faccio la mia comparsa davanti a loro, li vedo scambiarsi uno sguardo d’intesa, felici, prendo Cinzia sotto braccio e usciamo. Dopo circa un’ora entriamo in un ristorante molto esclusivo, i maschi ci fanno camminare davanti a loro, io e mia figlia non passiamo inosservate. Lei con i suoi capelli neri e lunghi, il vestito rosso che le stà benissimo con gli stivaletti alla caviglia con il tacco alto, che le slanciano il corpo, io con il completo nero che fa da cornice ai miei capelli biondi, il tacco esagerato delle mie scarpe m’inarca ancora più il culo mettendolo ancora più in mostra, siamo davvero un piacere per chi ci guarda. La cena scorre via benissimo, ci mettono a nostro agio. Mio marito poi asseconda tutto quello che dice e propone Augusto, io dal canto mio sento dentro di me il desiderio di conoscere più a fondo questo maschio che ci sta dominando tutti. Usciti dal ristorante, sta quasi nevicando, Luigi invita Augusta a casa nostra per “il bicchiere della staffa,” io invece credo che abbia in mente altro, e francamente ora lo spero vivamente. Arrivati in casa Cinzia, si siede in poltrona accanto a Augusto, poi incomincia a baciarlo sulla bocca mettendo la mano sulla sua patta dei calzoni gia bella gonfia, mi sento a disagio, non so cosa fare, ma Luigi mi toglie dall'imbarazzo. “inginocchiati davanti a lui, e impara come si succhia, vedrai che tua figlia te lo mostra, lei si che ha imparato bene, dai, non esitare.” Come un automa eseguo, vedo Cinzia sfoderare il cazzo di Augusto e resto senza parole, a bocca veramente aperta, io che fino questo momento ho visto, e poco il cazzo di mio marito mi trovo a guardare una meraviglia della natura, sicuramente più di venticinque centimetri di carne perfettamente in tiro, con una cappella esageratamente grossa, tremo solo al pensiero di averlo dentro. M’inginocchio affascinata da quel membro, sento bagnarmi fra le cosce, lui mi porge la cappella da succhiare, lo metto in bocca seguendo i consigli di Cinzia che ora si sta toccando mentre Luigi ci ammira appoggiato al tavolo con il suo cazzo, la metà di quello che sto succhiando io, si sega lentamente. Lo ignoro e mi dedico a quello che si sta rivelando un vero capolavoro della natura: un magnifico palo di carne pulsante! “ brava mamma, succhialo bene, sentirai quando lo avrai entro, ti sembrerà di essere squartata e godrai come non mai.” Mi dice mia figlia affascinata da quel membro durissimo. “ dai Augusto fa che lo senta, prendila, scopala bene.” Lo incita mio marito. Io non mi rendo conto di quanto mi sto bagnando sotto, mi sembra di avere un lago fra le cosce. Augusto me lo toglie dalla bocca, mi fa inginocchiare sul divano con il culo esposto, mi sento tremare dall'emozione e dal desiderio di averlo dentro. Cinzia s’inginocchia dietro di me e mi lecca. “…uhnuunn mamma sei un lago, stai sbrodolando, dai amore sfondala fa che lo senta fino in gola…. “ Lo invita pure lei. Lui si mette dietro di me sento l’enorme cappella appoggiarsi alle labbra della mia passera e di colpo entra. “……aaaaahhhhhhh……nnnnooo!!!!...mi spacchiiiiii!!!!!..... nnoooooo…….” Urlo, ma lui inesorabile lo spinge dentro di me. Sento l’enorme cilindro raschiare le pareti della vagina, mi apre, dilata e lo spinge fino a sbattere conto il fondo dell’utero, urlo di nuovo, scossa da improvvisi fremiti di puro piacere. …….aaaaaAAAHHHHHiiiiiii……siiiiiiisiiiiii…..daiiiiii..vennGGGGOOOOOooo… Quasi svengo dal piacere. Lui mi afferra per i fianchi, estrae il cazzo e di colpo lo affonda di nuovo. Il dolore e il piacere si fondono insieme procurandomi un tremendo orgasmo. ………..ssssssssiiiiiiiiii….vengo!!....veGGGOOOooo!!!...daiiiii…sfondami!!!! Mi pompa con colpi tremendi, mi tiene per i fianchi e vedo mio marito sborrare nella sua mano. “ dai sfondale anche il culo, non me l’ha mai dato!” L’esorta Luigi. Tremo e impazzisco solo al pensiero di avere dentro l’ano un simile mostro. ….ssiiii… bella troia…sei strettissima, ti pompo, senti che ti sfondooooo… Mi sbatte con impeto sempre maggiore. Cinzia si distende di lato a noi e mette una mano fra le mie cosce, mi accarezza il bottoncino facendomi urlare ancora di più. “ dai amore falla godere, sborrale dentro riempi questa vacca, dai che non ha mai goduto cosi.” Lo incita lei mentre continua torturarmi davanti. I suoi colpi sono sempre più forti, lo sento ora entrare e uscire con molta facilità, mi sembra di avere una trave dentro il ventre, urlo un ennesimo orgasmo. ….siiiii---vennngoooo….siiiiiii..oddioooo..mi fai morireee…… Lui intensifica il pompaggio e viene urlando dentro di me. ….sssisisisii……ecccomiiii..SBOORRROOOO!!!!!..... siiiiiiiiiiiii……….veeennnggggoooo.. Tii……….RIEMPOOOO…vacca.. sentimiiiii..tuttoooo……. siiiiiiii….orrrraaaa………… Tremendi getti caldi inondano il mio utero. Resto immobile mentre lui esce da dietro e mi sembra di avere una caverna fra le cosce. Lui si siede e subito mi figlia s’inginocchia davanti e gli pulisce il cazzo infilandolo in bocca. Mi alzo, vado in bagno. Seduta sulla tazza del bagno sento colare il seme di quel maschio che ora sento ridere di là, in sala. Mi lavo, e torno con passi malfermi da loro. La scena che ho davanti mi lascia di nuovo basita. Cinzia ha preso il mio posto, si sta facendo montare da dietro come me prima, ma ha il cazzo di Luigi in bocca. Stupita, mi avvicino. Augusto mi attira se, mi bacia e mette una mano dietro la mia testa, infila la lingua dentro la mia bocca, mi lascio fare, senza reagire, ormai sono succube di una personalità così forte. Mi fa inginocchiare, si sfila da Cinzia, mi fa leccare il cazzo sempre duro. “brava, così, leccalo bene che poi ti faccio il culo!” mi dice procurandomi un brivido di puro terrore. Poi rimette dentro il cazzo e sfonda mia figlia che gode come una pazza. …….ddddaiiiii……miiii faiii impaazzireeee…siiiiii……daaiiiii…. Di nuovo si sfila, si siede sul divano fa girare lei e la fa impalare su di lui. Lei lo prende tutto dentro, lui l’attira e se, poi le solleva le gambe aiutato da Luigi. “ troia, vieni a leccare la figa di tua figlia!” mi ordina con un tono che non ammette replica. M’inginocchio davanti alla patatina di mia figlia oscenamente riempita di lui. Lecco un poco, senza troppa convinzione, lui mi osserva. “ vacca, che fai??!!!. La devi far godere!!. Lecca bene!” Dopo un attimo di sgomento riprendo a leccare, sento Luigi inginocchiato dietro di me, mi sta leccando il culo, mi da un brivido sentire la sua lingua dietro, mi eccita stranamente, non credevo fosse così bello. Cinzia raggiunge l’ennesimo orgasmo e lui dopo la solleva e la fa sedere di lato. Vedo il suo svettante membro diritto davanti a me, lui mi trascina vicino, mi fa leccare le palle poi l’asta, mentre dietro Luigi appoggia il suo cazzo al mio fiore anale, Augusto lo blocca. “no, non toccarla, ora ci penso io.” Gli dice perentorio. Mi solleva, mi fa girare e mettere come stava mia figlia prima, mi appoggia la cappella sul buchetto dietro, faccio un respiro forte, mentre lui, lentamente mi fa sedere su quel palo. …..nnnnnooo…piannooo…nnnoooo..mi fa male!!!... mi divincolo cercando di evitare l’introduzione. Mi solleva, mi fa girare e mi assesta due sonore sculacciate sulle chiappe. “ vacca che fai? Mi neghi il culo??..come ti permetti? Inginocchiati.” Mi ordina facendomi mettere come prima. Lo sento appoggiarsi di nuovo dietro di me, e con un colpo secco entra dentro squartandomi il culo. ..aaaaahhhiiiiii….nnnnnooooo!!!!.....nnnnooooo…….Miiispacchiiii….noooo….. Cerco di divincolarmi, ma le sue mani forti mi tengono ferma per i fianchi. Entra come un ariete, mi sfonda, resta immobile per un momento poi mi pompa senza pietà. Un dolore atroce mi sfonda le reni, lo supplico ma lui non demorde. Mi pompa senza tregua fin quando sento i muscoli anali rilassarsi e incomincio a godere aiutata dal fatto che Cinzia si è inginocchiata davanti a si è messa a leccarmi il bottoncino. Godo. …sssiiiii….piannooo….ssisiiii…miipiacee…ssiiiiii…torooo…siiii..sssssiiiiiii…eccccommmiiii….vengggooooo…ssiiiii……… Sono di nuovo scossa da un piacere sconosciuto. Godo e lo incito a sfondarmi anche il culo. Non che ve ne sia bisogno, mi ha dilatato l’ano in maniera decisamente preoccupante, ma ora voglio solo godere. Godo e lo sento prossimo all'orgasmo pure lui. Cinzia gli chiede di venire nella sua bocca, lui mi schizza dentro un getto poi esce. ….. eeccommiii beviiiii….sboorrooooo……siiiiiiii…………….siiiiiiiiiiiii………. Urla e si scarica nella sua bocca che non ne perde una goccia. Dopo averlo ben ripulito lei, mi si avvicina e incolla la sua bocca alla mia, sento la semenza che credevo, aveva ingoiato trasferirsi dalla sua bocca alla mia mi fa tremare tanta porcaggine in mia figlia. Esausti ci sediamo. Luigi è al settimo cielo dalla contentezza, sorride e porta da bere per tutti. “ propongo un brindisi a questa sera, dove, finalmente ho visto mia moglie godere come una vera troia.” Dice esultando. Augusto tiene Cinzia abbracciata a se, mi guarda, sorride mentre alza il calice. “ brindo a una donna meravigliosa che voglio sposare, e a sua madre che è diventata una troia fantastica.” A quelle parole Cinzia lo abbraccia forte e lo bacia con passione. “ nei prossimi giorni preparerò tutto quello che serve poi, dopo, sposati, t’ingravido subito perche devo avere un figlio, io comincio a essere un po in là con gli anni, e durante la gravidanza tua madre sarà la nostra amante così potrai controllare che nessun’altra femmina si prenda il mio cazzo.” Dice baciando Cinzia. Sono passati due anni, lui ha sposato mia figlia ed io ancora oggi sono la loro amante, mi fa godere e mi ha insegnato tante cose, provato tante esperienze uniche, ma questa è un’altra storia.
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12 anni fa
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Febbre d'amore?
Febbre d'amore??? giornata come tante, lui a casa con decimi di febbre davanti a un monitor, lei in ufficio a trascorrere una giornata di lavoro come tante. lui giovane e trasgressivo, lei matura delusa e annoiata dalla vita. un social network casualmente li mette in contatto. si conoscono, si stuzzicano, si raccontano. è liberatorio raccontarsi al di là di un monitor... senza conoscere il viso, le sembianze, il nome, la vita. inevitabilmente lui conduce il discorso sulla sessualità! lei inaspettatamente risponde per le rime. cosa mi faresti? dice lui. lei risponde: esplorerei il tuo corpo con la mia lingua, sono molto brava con la lingua...sai.... e lui: davvero? e come? e lei: dopo aver percorso tutto il tuo corpo con la mia lingua arriverei al tuo membro, senza toccarlo con le mani lo percorrerei con la lingua dal perineo alla cappella... contornerei con la mia lingua intrisa di saliva il prepuzio, ingoierei la cappella fino in gola, percorrerei l'asta, leccherei le palle, arriverei al perineo insinuando la lingua fin giù.. per poi ricominciare... e sempre senza usare le mani andrei su e giù con la mia bocca sulla tua asta fino a sentire che si gonfia sempre di più fino a sentirlo pulsare fino a sentirlo esplodere... lui sente il membro farsi duro, premere contro l'elastico dello slip chiede a lei: sei eccitata? e lei risponde si. come lo sai perchè lo senti o perchè ti tocchi? e lei risponde lo sento, sento nettare colarmi tra le gambe... e lui allora tocca quanto sei eccitata e porta il dito in bocca e dimmi che sapore ha. lei porta il dito sotto lo slip e poi alla bocca. lui nel frattempo è sempre più eccitato. il gioco si fa sempre più hot. nella tua vagina quante dita entrerebbero dice lui... tre risponde lei.... come lo sai dice lui perchè lo senti o perchè ti tocchi.. lo sento dice lei..... allora fallo dice lui..... lei a lui... comincia a prendere il tuo membro in mano....pensa che sia la mia lingua che lo percorre, che lo lecca, che lo succhia, che lo adora.... scrivere diventa difficile.... le mani non sono più sulla tastiera...... lui scrive un numero di telefono...lei compone un numero e si accarezzano con le parole. le mani si fanno sempre più insinuanti, i movimenti più veloci, i respiri sempre più affannosi, toccati il clitoride ordina lui.... vai più veloce ordina lei...... ed i sensi esplodono........ wahoooo gridano insieme per telefono che, testimone muto , assiste ad un orgasmo esplosivo. la febbre si è alzata... a questo punto ognuno torna alla propria occupazione e spera che il miracolo di reincrontrarsi si ripeta.
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12 anni fa
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Dalle parole ai fatti
Non siamo nuovi di questo mondo, avendo già frequentato alcuni locali a tema ed avuto un certo numero di incontri, generalmente piuttosto piacevoli, con la sola eccezione dell'unico rapporto con un singolo, che si è rivelato un vero disastro, tanto da farci decidere di cercare solo coppie. Luisa non ha mai amato avere rapporti di tipo attivo con le donne, al massimo qualche carezza sui seni o sulle cosce, mentre non ha mai disdegnato di essere sapientemente leccata come solo una donna sa fare, godendo come una cagna in calore sotto i loro colpi di lingua. Io, al contrario, non mai avuto alcun tipo di tabù nei confronti dei maschi e quindi mi è capitato più volte, tra una gran scopata o una leccata di figa, di trovarmi un bel cazzone tra le mani o tra le labbra o di trovare il mio tra le mani o tra le labbra dell'altro uomo. Io ho avuto la gioia di assaporare il piacere di avere due donne che mi spompinavano contemporaneamente e, mentre mi leccavano l'asta, finivano per scontrare le loro labbra e le loro lingue, mentre l'altro uomo stava a guardare e a masturbarsi, oppure di godere di una delle due donne che mi leccava il cazzo mentre l'altro la montava a pecorina, per poi scambiarci di posto o di donna. Luisa impazziva con un cazzone nella figa ed uno in bocca o mentre, insieme all'altra o insieme a me, si dedicava a spompinare l'altro uomo. Alla fine di queste serate si tornava felici e soddisfatti e, se ancora ce la facevamo, si finiva con una bella inculata, oppure a raccontarci le nostre reciproche emozioni. Proprio da queste confidenze abbiamo scoperto che l'unico limite di questi incontri, fatti sempre con una coppia alla volta, era che, essendoci un'altra femmina da soddisfare, Luisa non poteva essere al centro dell'attenzione dei due maschi per molto tempo ed anch'io non potevo giocare a lungo assieme a lei con il lui di coppia. Fu così che ci rendemmo conto che avremmo avuto bisogno di trovare un singolo adeguato, ma ricordando la nostra pessima unica esperienza, avevamo paura di trovare un altro incapace e di rovinarci la serata, finché non sentimmo parlare di queste saune in cui, immersi nell'acqua tuti nudi, ci si può trovare a contatto con tanta gente e vedere come va, senza la necessità di chiudersi in una stanza con qualcuno che poi magari non risultasse come uno se lo aspettava. Detto fatto: decidemmo di andare a vedere come funzionava la cosa e scoprimmo con piacere un mondo diverso, perché lì ti trovi effettivamente davanti di tutto, puoi toccare la merce e vedere se è di tuo gradimento. Dentro quella vasca abbiamo scopato come matti, Luisa si faceva toccare da donne e uomini e si scopava chi più le piaceva, mentre io facevo lo stesso. Sotto l'acqua le mani vagavano e, mentre stavi lingua in bocca con qualcuno dell'altro sesso, non sapevi mai chi ti stava toccando o di chi fosse quella figa o quel cazzone. Avevamo trovato una specie di paradiso, ma siccome l'appetito vien mangiando, abbiamo cominciato a fantasticare su cosa avremmo potuto combinare con un bel singolo, se ce lo fossimo portato in una delle stanze in cui ci si poteva chiudere, finché un giorno, mentre stavamo immersi a giocare insieme a varia gente, non ci si è avvicinato uno splendido uomo, con un corpo da dio greco ed una bestia di 22 cm tra le gambe che Luisa mi ha subito descritto, aggiungendo che era duro come l'acciaio. Incuriosito ho allungato una mano per vedere se effettivamente fosse proprio questa meraviglia ed anche per vedere se la mia mano era accettata; devo dire che, anzi, gli è piaciuto molto il massaggio che gli facevo così, quando Luisa gli ha chiesto se voleva venire in camera con noi, ha immediatamente accettato. Appena in camera ci siamo presentati, asciugati ed abbiamo cominciato a toccarci. Devo dire che fuori dall'acqua era ancora meglio di come ce lo eravamo immaginato, perché era veramente un gran bel fusto, con un cazzone stupendo, che continuava ad essere duro quanto e più di prima. Luisa ha cominciato a leccarglielo come una forsennata, mentre io li guardavo e mi arrapavo sempre più, finché non mi sono avvicinato a quella meraviglia ed ho cominciato a leccarlo ed a prenderlo in bocca, alternandomi con Luisa e facendolo impazzire di piacere, finché non è esploso in un orgasmo incredibile, schizzandosi il suo sperma fin oltre la spalla e dicendoci che non aveva mai goduto tanto. Era talmente eccitato che quella bestia che aveva tra le gambe non si era abbassata di un millimetro e, dopo averla asciugata con un kleenex, si è infilato un preservativo ed ha cominciato a fottere Luisa a pecorina, dandole dei colpi forsennati che la facevano gemere di piacere, mentre io, arrapato da morire, le ho infilato il cazzo in bocca ed ho cominciato a mandarglielo su e giù, tenendola per la testa. La situazione era tanto arrapante che dopo pochi minuti lui ha cominciato a godere nella sua figa e, mentre lei sentendo le sue contrazioni ha iniziato ad avere un orgasmo da mille e una notte, le ho riempito la gola con la mia sborra, che ha ingoiato fino all'ultima goccia, per poi ripulirmi ben bene la cappella. Una volta ricomposti ci siamo scambiati i telefoni e deciso di vederci di nuovo, quindi ci siamo salutati e, mentre eravamo sulla via del ritorno, abbiamo cominciato a raccontarci le nostre sensazioni, come facevamo sempre. Luisa ha detto che quel cazzo d'acciaio l'aveva fatta impazzire, che sentirselo dentro mentre mi spompinava l'aveva mandata in estasi e che quello schizzo di sperma da più di un metro che aveva avuto l'aveva fatta eccitare da morire, anche perché le era piaciuto vedere come anch'io lo avevo spompinato. E' seguita una pausa, durante la quale ho confessato che aver contribuito a far godere un maschio mi era piaciuto tantissimo. Lei ha continuato a tacere, ma poi mi ha detto che quel cazzo, molto lungo anche se più fino della mia bestia, sarebbe stato adatto per il suo culo, senza aggiungere altro, ma la mia sorpresa è stata enorme, perché si era da sempre stabilito che il suo culo era solo per chi glie lo aveva sverginato, cioè per me. Superata la sorpresa, però, ho cominciato a pensare che effettivamente quello, così lungo, sottile e durissimo, era proprio il cazzo ideale per un culo, magari anche per il mio... Le ho confessato il pensiero che mi era venuto e le ho chiesto se la cosa le avrebbe dato fastidio, ma lei ha detto che, anzi, si sarebbe divertita a vedermi sfondare le chiappe dopo tutte le volte che le avevo sfondate a lei, che si era potuta vendicare solo infilandomi un cazzo finto che, a detta sua, è tutta un'altra cosa, ma che era d'accordo a condizione che ci facessimo inculare tutti e due. Dopo averci riflettuto abbiamo organizzato un nuovo incontro, tanto per sondare il terreno e, mentre stavamo godendo come pazzi, gli abbiamo chiesto se sarebbe stato disposto ad incularci tutti e due, ma abbiamo preteso la risposta dopo il suo secondo orgasmo, in modo da essere sicuri, quindi ci siamo dati appuntamento per la volta successiva. La volta successiva ci siamo ritrovati ed abbiamo visto che lui era carico da morire e il suo fantastico cazzo era, se possibile, ancora più duro; ha cominciato facendo mettere Luisa a pecorina e, mentre io infilavo la testa tra le sue cosce, cominciando a leccargli la figa, glie l'ha riempita con tutta la sua bestia mentre io, da sotto, leccavo la figa e il cazzo che andava e veniva, purtroppo col preservativo poi, d'un tratto ha preso il gel lubrificante e, mentre io continuavo a leccarle la figa come un forsennato, le ha piantato quel cilindro di acciaio nel culo ed ha iniziato a sbatterla con violenza finché, tra il trattamento della mia lingua e quello della sua bestia, Luisa non ha cominciato ad urlare in preda ad un orgasmo quasi animale, mentre lui le vuotava dentro quello che doveva essere un fiume di sborra, cosa che abbiamo poi verificato quando ha estratto il cazzone dal suo culo e si è tolto il preservativo, mentre quella bestia, forse in previsione del seguito, continuava ed essere tesa come prima di cominciare. Si è ripulito il cazzo per bene, poi si è infilato un altro preservativo e mi ha chiesto di mettermi a pecorina, poi ha chiesto a Luisa di spalmarmi bene il lubrificante e, appena pronto, ha accostato la sua cappella al mio buchetto ed ha cominciato ad entrare piano, ma decisamente, mentre io gli ricordavo di non averlo mai fatto con un cazzo vero e quindi di non sventrarmi. Per un po' è stato delicato, ma dopo avermi infilato tutti quei 22 cm di acciaio, ha cominciato a sbattermi come una troia, facendomi provare sensazioni mai provate fino allora, continuando a fottermi a lungo, con violenza, finché non mi è esploso nel culo con un orgasmo lunghissimo, di cui ho potuto assaporare tutte le contrazioni. Stranamente, dopo che era uscito dal mio corpo, non provavo dolore e, mentre lui si ripuliva di nuovo, ho infilato il mio cazzone enorme in bocca a Luisa, che non chiedeva di meglio ed ho chiuso gli occhi per godermi al massimo quello splendido trattamento, ma la pace è durata poco perché, mentre stavo ancora ad occhi chiusi, ho sentito qualcosa che si poggiava sulle mie labbra, spingendo. Ho aperto prima gli occhi e poi la bocca, per ingoiare quella meraviglia della natura, che ancora duro come il marmo, voleva provare l'ultimo orgasmo della serata grazie alla mia bocca. Ero arrapato come mai, con il mio cazzone nella bocca di Luisa e il suo tutto nella mia bocca, tanto che dopo pochi minuti ho tirato fuori tanta di quella sborra che quasi Luisa non ce la faceva a mandarla giù, mentre lui, evidentemente eccitato per il mio orgasmo, ha cominciato a mugolare ed a dirmi che stava per godere nella mia bocca, ma la cosa, non so perché, mi ha spaventato e, proprio un attimo prima della sua esplosione, ho tolto la bocca e mi sono incantato a guardare i getti violenti del suo sperma che si perdevano sul suo petto, fin quasi all'altezza del viso. Sulla strada del ritorno ho detto a Luisa di quella mia esitazione e lei non ci ha trovato nulla di strano, dicendomi che, in fin dei conti, per quella sera avevo già fatto abbastanza e che, se mi fosse venuta la curiosità di assaggiare il sapore della sborra, che lei definisce divino, ci sarebbero state tante future occasioni. Attualmente ci sto rimuginando: sarà davvero così buona?
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12 anni fa
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Cadeau
Eravamo in contatto con Alberto da diverso tempo ma i reciproci impegni non ci avevano ancora permesso di poter approfondire la conoscenza.Era un pomeriggio uggioso del mese di novembre e alle 17 squilla il ns cellulare,è Alberto che ci invita fuori a cena in un bel ristorante dalle ns parti x le ore 19,30.Io e Carlo siamo un po'stanchi dalla intens giornata ricca di impegni lavorativi ma da tanto tempo aspiriamo a conoscerci e non decliniamo il suo gentile e cortese invito.Alberto si presenta da noi la sera alle 19,è un bell'uomo,capelli neri,viso radiosoe sorridente,cordiale e gentilissimo.Dopo aver approfondito la conoscenza a cena ridendo e scherzando facciamo ritorno a casa.Alberto mi osserva mi scruta con occhi lucidi,lo invitiamo ad entrare e offriamo un caffe'a quest'uomo ed amico da vario tempo sempre gentile educato e mai volgare.Ci accomodiamo in salotto,degustiamo assieme un buon caffe'poi scorgo dalla tasca un piccolo pachettino che Alberto mi porge,teni Mony mi dice questo è un piccolo pensiero x te.Resto un po'imbarazzata e apro piano piano il gradito cadeau.Visto il contenuto il mio viso si arrossa e resto un po'allibita.Dentro un bel paio di tanga rossi traforati molto fini.Alberto mi guarda i suoi occhi brillano di desiderio.Con una scusa vado in bagno ed esco in intimo indossando il grazioso regalo di Alberto.Mi siedo sul divano tra loro e iniziano piano piano a baciarmi sul collo poi le spalle scendendo lentamente sul mio seno titillano i miei capezzoli facendoli intugidire.Chiudo gli occhi e mi abbandonoal piacere.Sento le loro mani cha mi toccano mi accarezzano dolcemente dappertutto intrufolandosi dentro il tanga attraverso il piccolopertugio mi aprono le grandi labbra e titillano scappucciandolo il mio clitoride ormai turgido.Gemo e sospiro sono eccitatissima ormai sono in loro balia.Apro gli occhi e dopo poco entrambi sono in slip,intraverdo il loro membri turgidi e vogliosi.Li accarezzo li bacio e piano piano abbasso lo slip ad entrambi assaporando i loro membri con labbra e lingua.Dopo poco mi prendono x mano mi portano in camera,mi stendo sul letto e le loro morbide mani mi frugano ovunque,sono tutta un fuoco.Alberto mi lecca mi succhia il clitoride scappucciandolo tutto e Carlo mi succhia i seni.Gemo ed urlo ormai sono tutta fradicia.Carlo mi gira,mi mette alla pecorina e mi penetra dolcemente mentre il membro di Alberto mi entra tutto in bocca.Sono eccitatissima sento entrambi penetrarmi e dopo poco il loro seme mi invade dappertutto,squirto ed urlo nell'estasi de piacere sublime..
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12 anni fa
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Io e vanessa desiderya
L’ho conosciuta all’università 6 anni fa, io in facoltà di chimica alimentare, lei in giurisprudenza. Le chiesi l’accendino dopo aver bevuto un caffè al bar dell’ateneo, lei fumava Marlboro light, io chesterfield blu. L’accendino che mi porse era tipicamente maschile.. di quelli con le donne nude, lo notai e mi soffermai un attimo in più per farlo notare anche a lei..Vanessa puntualizzò che era del suo ragazzo, che era un porco disumano.. “Anche io sono un porco… ma non ho quell’accendino..” risposi con una risata. Rise anche lei.. il ghiaccio era rotto. Mi presentai e mi accorsi che non riuscivo a distoglierle gli occhi dai suoi.. veramente ipnotici.. “il tuo ragazzo è un tipo disinibito? Ama far vedere questo lato di se? A te dà fastidio?” tre domande a raffica, che inaspettatamente posero la discussione sull’argomento principe dei maschietti al bar.. il sesso. Solo che parlarne con una ragazza appena conosciuta e davvero molto bella e sensuale poteva farmi bruciare le carte.. ma non andò così. Trovai una ragazza molto aperta e sincera.. “ in realtà è per farmi apprezzare le stesse cose che piacciono a lui.. le donne! Solo che una così provocante un po mi imbarazza..ecco, se fosse una ragazza piu discreta e meno aggressiva, chissà.. non dovrebbe essere poi così male..” con un’alzata di spalle e mezzo sorriso. La fisso per qualche secondo.. “ ebbè.. prova a regalargli un’accendino con un bel maschietto tutto nudo.. chissà che non pensi la stessa cosa anche lui, almeno potresti divertirti anche tu..no? Tra risatine e battute, le chiedo il numero di telefono.. che decide di non darmi, ma le scrivo il mio nella sua rubrica al nome Bisognoso di Fuoco. Ci incontravamo ancor piu spesso e talvolta ci davamo appuntamento per il caffè, era diventata una bella conoscenza, fatta di ilarità spesso a sfondo erotico, mai dei tutto volgare. Dopo qualche settimana, una sera, ricevo un sms da un numero sconosciuto: hai bisogno di qualcosa? Non risposi, pensai che non aveva importanza, al secondo sms cominciai ad incuriosirmi... “darei fuoco a tutto stasera”- altro messaggio dopo 5 minuti- “ dai stupido, richiamami.. lo so che non aspetti altro.” Non sapevo chi fosse, e non ne avevo la piu pallida idea fin quando non ne sentii la voce, appena la riconobbi scoppiammo in una risata.. ero davvero contento che aveva deciso darmi il suo numero. Mi chiese se mi andava di uscire per una birra, accettai ad una condizione, avrei scelto io il locale.. lei accettò alla condizione che avrebbe scelto lei l’abbigliamento, accettai.. e basta. Ci incontrammo in uno dei locali in voga nella nostra città sul fronte mare, riservai un tavolo e aspettavo con il mio drink preferito, il sex on the beach. Lei arrivò e si sedette.. vestitino corto rosso, e scarpe con tacco 10.. non passava certo inosservata, ed infatti la osservavano tutti.. io mi alzo per ordinarle da bere la sua birra, puntualizzandole che eravamo usciti per quello.. anche se non le si addiceva.. “ ti prenderei un calice di vino.. profumato..e delicato, che ne dici?” Ordinai appunto due calici di traminer aromatico dell’Alto Adige, uno dei miei preferiti, che notai piacere anche a lei. A quel punto, dopo qualche sorso, decisi di andare giu diretto.. chiesi dove fosse il suo ragazzo, a cosa voleva dar fuoco, e cosa immaginava che io mi aspettassi da lei.. Non mi rispose a parole, ma gli occhi parlarono chiaro. Mi accorsi che ero stregato da quella ragazza, e che entrambi volevamo qualcosa dall’altro.. un bisogno fisico di possedersi. Le chiesi se voleva le stesse cose che volevo io, ma non rispondeva. Sorseggiava il suo calice..faceva delle risatine e mi mangiava con gli occhi. Le presi la mano e la feci alzare.. andavamo via, direzione casa mia. La baciai fuori dal locale, un bacio furioso, desiderato da entrambi ma che faceva capire il bisogno di proseguire.. prendemmo la sua auto, mi passò le chiavi e guidai fin casa mia. Rara fortuna fu quella di trovare un parcheggio al primo colpo senza girotondi.. Salimmo e ogni istante era buono per toccarsi e dimostrare il desiderio all’altro. Appoggiati alla porta di casa le nostre lingue non si staccavano piu, le sue mani correvano lungo la mia schiena, le mie sulle sue gambe toniche e lisce. Ci spogliavamo a vicenda, il suo vestitino scivolò a terra in un attimo, e scopri un seno terza misura fatto di marmo coi capezzoli all’insù.. mi ci tuffai e strinsi i suoi seni sulla mia faccia mentre ne sentivo il profumo.. la presi su di me, e ricominciammo a baciarci.. lei mi stringeva i fianchi con le sue gambe, mi strappò la camicia con una smorfia rabbiosa in viso.. digrignando i denti.. sembrava una pantera affamata. Io la tenevo su tenedola per il sedere, mentre scoprivo con la mano una figa depilata alla perfezione, che gia fradicia di umori, aveva inzuppato il perizoma. La metto giu, e lei passa a togliermi i jeans inginocchiata, davanti a me.. mi tolgo nel frattempo le scarpe e le permetto di sfilarmi i pantaloni con piu facilità.. mi lascia su le mutante, si alza e mi sussurra “dov’è il bagno? Portami da bere e aspettami nella camera da letto…” le indicai il bagno, le feci vedere la camera da letto di fronte alla porta del bagno, e le dissi di sbrigarsi.. stavo bruciando di voglia. Versai un bicchiere di vino bianco per lei, e ne bevvi mezza bottiglia a collo, poi mi distesi sul letto e aspettai 30 secondi, poi Vanessa usci dal bagno e venne in camera. Si sedette sopra di me si strusciava sul mio cazzo che voleva esplodere , la presi e la misi sdraiata sul letto.. le sfilai il perizoma.. e ne sentii il profumo..mentre lei si sfiorava la fica. Non aveva nemmeno un pelo , era profumatissima e istintivamente mi abbassai sulla sua fica a baciarla, leccarla tutta, mentre le stringevo i seni. Lei mi accarezzava la testa e mi spingeva sul suo clitoride, e si godeva le mie attenzioni. La sentivo ansimare e pensai che stesse per avere un orgasmo, e lasciai che esplodesse nella mia bocca, e quando l’orgasmo arrivò me lo gustai tutto quanto, e ci baciammo ancora. Lei venne sopra di me e prese il mio cazzo in bocca, si dedicò alla mia cappella con una delicatezza da professionista, alternava profonde succhiate e leccate. Mi segava e si masturbava poi, mi bagnava l’uccello con gli umori della sua fica, e decise di salirci su. Facemmo l’amore, e quando si accorse che stavo per venire, mi disse “ non permetterti di sborrarmi dentro la fica, voglio ingoiare tutta la tua sborra!Cazzo.. quanto mi piace succhiare il cazzo!” e mentre mi scopava, “ sono la tua troia, hai capito? Sono la tua puttana.. e quando avrai voglia di scopare, ti basterà chiamarmi.. hai capito? Cazzo… VENGOOO!!” venne la seconda volta, io mi stavo divertendo davvero, era magnifica… speravo che stesse dicendo cose che pensava davvero.. e che davvero avrei potuto chiamarla e chiavarla a piacimento La girai di schiena e si appoggiò alla testiera del letto, con le mani si aprì le chiappe e mi chiese di incularla. I suoi umori l’avevano lubrificata per bene, il mio cazzo non trovò resistenze, anzi i sospiri di Vanessa mi fecero capire che aveva ancora voglia di godere e che non mancava tanto. Le scopai il culo con foga, le davo stilettate continue..come il suo godimento.. ma non riuscii a farla godere ancora.. “ sto per sborrare dolcezza” le dissi, la presi per i capelli e la guidai verso il mio cazzo. Lei me lo succhiò avidamente e ingoiò tutto. Ci sdraiammo e riprendemmo fiato tutti e due, poi mi disse che era giunto il momento di andare,e mi feci riaccompagnare in città a recuperare la mia auto. Lei tornò col suo ragazzo, io conobbi Gioia dopo qualche mese. Ma la nostra conoscenza e i pomeriggi passati insieme non finirono. Quando avevo voglia di trasgredire la chiamavo e da lei, non ho mai ricevuto un no. Era sempre disponibile, era la mia Troia.
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12 anni fa
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Strane voglie
Eravamo usciti insieme e avevamo bevuto qualche cocktail. Tanto per stare allegri. Lei aveva adocchiato un giovane cameriere di colore che aveva capito e non faceva altro che avvicinarsi a noi con qualche scusa. Avevo notato che, avvicinandosi, strusciava il pacco sul braccio di lei... Mi ero anche accorto che aveva il pantalone gonfio e che, a giudicare dal bozzo, doveva pure avere un bel cazzo. Lo avevo detto a lei che mi aveva detto: Ma cosa dici? figurati se pensa a me, con tutte le ragazze che ci sono". Comunque anche lei aveva sentito il bozzo e notato il gonfiore dei pantaloni dicendo: "comunque hai ragione deve avere un bel cazzo e mi sembra anche molto porco, visto che non fa altro che strusciarmelo sul braccio". Forse a causa dei cocktail, invece di arrabbiarmi mi eccitai tantissimo, tanto che venne duro anche a me e le chiesi se le fosse piaciuto prenderlo in mano. Lei rispose che non era possibile, perlopiù in un locale, ma che si sentiva un po' bagnata in mezzo alle gambe. A quel punto io dovetti andare in bagno e, al ritorno, la trovai che parlava con Roby che le faceva ogni genere di complimenti. Lei ovviamente ricambiava le attenzioni in maniera da non farsi sentire. Seppi che Roby era del Senegal ed aveva 28 anni e non aveva una ragazza. Poi lei andò in bagno e io, parlano con Roby chiesi se gli piaceva mia moglie. Lui disse che era molto bella e sexy. A questo punto gli dissi di andare a trovarla in bagno e gli diedi due preservativi, per ogni evenienza. Lui capì subito e, strizzandomi l'occhio, mi disse di non preoccuparmi che avrebbe soddisfatto mia moglie dolcemente, senza traumi. Gli raccomandai di andarci piano specialmente nel culo, perché era vergine... Lui andò nel bagno e ci rimase una decina di minuti, poi li vidi uscire insieme e recarsi in uno stanzino. Qualche minuto dopo mi arrivò una telefonata di lei che mi invitava ad andare a trovare, tra un gemito e l'altro. Arrivai nello stanzino e vidi lei inginocchiata con un cazzo enorme in bocca, nero e durissimo, almeno 28 cm. Mi disse: "guarda come me lo scopo, questo palo nero". Così prese il cazzo, gli infilò il preservativo e si fece scopare a pecorina. Ovviamente godeva e si bagnava e più si bagnava più Roby spingeva, fino a venirsene. Poi lei tolse il preservativo e leccò il cazzo per ripulirlo. Da allora Roby è il nostro compagno di giochi preferito...
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12 anni fa
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ma quanto e' difficile dire di no!
“Ciao Betta,da quanto tempo…...tutto ok?Cosi comincio’ la telefonata che ricevetti dall mia migliore amica che non sentivo da circa 2 mesi,quell’amica che qualche anno fa aveva trascorso quel memorabile week a casa nostra,io lei e Luca,almeno lo fu per loro due (ma anche per me).Quella fu la prima volta che Luca ebbe l’opportunita’ di realizzare il suo sogno erotico piu’ diffuso per gli uomini,quello di andare con 2 donne.Dopo di allora non ci fu piu’ modo di ripetere e non ci furono altre occasioni, Luca di tanto in tanto ci provava a riproporre una serata ma un po la distanza un po il lavoro e il poco tempo,insomma per ben 2 anni non fu piu’ possibile ripetere la serata.Betta nel frattempo aveva avuto alcune storie,ci tenevamo in contatto sempre e mi raccontava tutto(anche i dettagli ;),sapevo tutto delle sue storie strampalate(almeno lo erano per me),si perche’ si infilava sempre in situazioni complicate,o uomini troppo grandi,o sposati,o troppo giovani e con seri problemi di “testa”...l’ennesimo era Roberto,si stavano dietro gia’ da qualche anno con tira e molla,l’avevo anche conosciuto di persona.e a parte i dettagli fisici, mi diede l’impressione che fosse uno che se la tirava non poco,mi ricordo che a mala pena mi parlava e quasi non mi degno’ neache di uno sguardo.La telefonata continuo ‘:“....mi manchi tantissimo amica mia,mi manca anche Luca e dobbiamo assolutamente vederci.Sai volevo chiamarti gia’ un paio di settimane fa…”e io ….”.....Betta e’ successo qualcosa?..tutto bene?”“....si,si...sto benissimo...solo che credo di aver combinato un mezzo casino…”“????......CIOE’”“...sai che mi avevi mandato quelle foto che ci aveva fatto Luca dove eravamo col seno nudocoperto dalle mani?...ecco..una sera mentre cercavo una foto sul cellulare scorrendole con lui che guardava il display e ‘ capitata sotto gli occhi anche quella,io mi ero proprio dimenticata che era ancora li,cosi’ quando Roberto l’ha vista io ho cercato di passare avanti velocemente ma era troppo tardi.Ha cominciato a insistere “fammela vedere ...dai..ormai l’ho vista..” e alla fine ho dovuto cedere,ha cominciato a chiedere chi fosse quella figa ,ma di dov’e’ ,se era fidanzata...etc”Io non sapevo se arrabbiarmi o cosa ,avevo intuito di essermi ritrovata a mia insaputa ’ nei guai pero’ prima volevo sentire fino alla fine la storia ,trattandosi della mia migliore amica.Allora le chiesi io “...quindi tu cosa gli hai detto di me?”e Betta:”...”gli ho detto che era proprio un cretino smemorato,gli detto “ma e’ Sandra ,l’hai anche conosciuta”,lui pero’ proprio non si ricordava ,certo quando ha visto la foto,ha cercato di non esagerare,ma ha sgranato gli occhi.Betta poi mi spiego’ che quando ci siamo conosciuti con Roberto,era inverno,non mi aveva “notata” perche’ io ero vestita fino al collo,avevo freddo ed ero super imbottita,sicuramente era quello il motivo visto che lui e’ interessato solo a “quello”cioe’ all’aspetto fisico.Roberto credo avesse 50/51 anni,sicuramente aspetto giovanile ,ma Betta ne ha 30 e secondo me c’e’ troppa differenza di eta’.Lui mi ricordo che e’ completamente rasato a zero,fisico da sportivo ma per me una gran testa di c…..Betta mi diceva che non capiva se lui voleva rifrequentarla perche’ da quando aveva visto quella foto si era solo fissato e solo conoscermi o magari stavolta era diverso,.Chiedeva di uscire ,cena o cinema ma poi a un certo punto spuntava sempre l’argomento:”ma quella tua amica ,perche’ non la inviti?”.Io le dissi a Betta che bastava dire che non ero interessata e che ero stra-felicemente fidanzata per capire se da quel momento lui sarebbe sparito.Lei mi disse che in questo modo si sarebbe giocata una possibilita’ perche’ magari lui era in buona fede,come quando Luca permette a me di giocare con Matteo oppure io con la stessa Betta con Luca.insomma prendendo me e Luca come esempio sperava che forse anche lei con Roberto potesse avere lo stesso rapporto.Io le dissi che per quel poco che l’avevo conosciuto non mi sembrava certo in buona fede,anzimi sembrava uno che voleva solo scopare a destra e a manca.A quel punto Betta mi prego’ di farle un favore da vera amica,dovevo solo uscire una sera con loro 2 ,semmai dargli un 2 di picche gentile e fargli passare qualsiasi idea,poi se proprio succede che vuole palpare le tette avrei dovuto lasciarlgielo fare cosi’ si sarebbe tolto lo sfizio.Certo che sentire da altri questo discorsi fa un certo effetto,soprattutto quando inizia a passare tanto tempo e mentalmente si e’ un po fuori da queste dinamiche.Betta mi disse che secondo lei lui si voleva solo divertire un po piu’ in liberta’ e che con una “prova” del genere forse avrebbe potuto effettivamente instaurare un rapporto meno “classico” e piu’ spensierato che era quello che cercava lui.Lo e’ cosi anche tra me e Luca,anche a lui piace giocare con le altre donne,questo e’ innegabile,a chi non piacerebbe ma a volte questa liberta’ mentale fa si che a differenza di tante altre coppie che se la vivono veramente male,in questo modo si trova un equilibrio e si vive una bella vita con la persona che si ama.Betta mi disse anche che per Roberta io non ero fidanzata perche’ cosi le era venuto di dire,ecco questo mi fece un arrabbiare ma ormai era andata cosi.Ovviamente ne parlai con Luca,all’inizio stette ad ascoltare,di istinto mi disse che non se ne parlava in sua assenza e lo capivo,poi gli promisi che non avrei fatto nulla, ovviamente, se non che mi sarei vestita bene,giusto per il mio personale divertimento ma non altro.Lui accetto’ e mi fece promettere che dovevo raccontagli tutti i dettagli ,anzi dovevo scrivere tutto cio’ che sarebbe successo,poi aggiunse,”vabbe…..le tette puoi fartele toccare”,poi subito rise maliziosamente mi bacio’.io mi bagnai di botto a quella frase, e portai la sua mano sulla mia patatina,lui toccandomi mi disse che ero una stronza ...fini’ che glielo presi in bocca anch’io tanta era la voglia.Gia’,quando Betta mi raccontava della foto che aveva visto Roberto,io non realizzai subito,mi ci volle un po per capire che ero sessualmente stuzzicata dalla cosa,non lo dissi subito a Luca per non metterlo in allarme ,a poi volevo esserne sicura anch’io.Dopo un paio di giorni mi richiamo’ lei ,voleva sapere ovviamente cosa avevo deciso, e quando gli dissi di si,inizio’ a urlare per telefono di gioia,probabilmente ora si sentiva piu’ fortunata,mi aveva sempre detto che invidiava molto la mia storia con Luca e che sarebbe stato un sogno anche per lei trovarne uno cosi.E’ vero pero’ che non tutte le storie poi si sviluppano in egual,ma questo si sa…Betta e’ una bella ragazza secondo me,ha un culetto da favola(chiedetelo a Luca),di viso e’ molto sensuale ma ha un carattere un po fragile e insicuro e’ questo ancora oggi per me lo trovo inspiegabilmente,non le manca nulla ,e’ anche molto intelligente e non proprio non capisco perche’ fino ad ora non ha trovato il suo equilibrio, io le voglio un bene infinito e per lei farei qualsiasi cosa e credo che anche Luca sotto sotto ne sia anche un po innamorato e,infatti una volta mi sono gustato la scena di una domenica mattina in cui Luca la prese da dietro e si scopo’ quel fantastico sedere sotto ai miei occhi,ancora oggi quando ci penso mi bagno e mi viene voglia di rifarlo.Al telefono con Betta ci raccontammo un po di cose che erano successe nel frattempo di lavoro,lei si era trasferita in un paese in provincia di Milano e guarda caso anche Roberto ,mi disse che Roberto era un po ingrassato e che era adesso completamente rasato,anche li,il pisello,mi diceva,sembrava piu’ bello e piu’ grosso rasato.“Grosso quanto ?“gli chiesi io…”parecchio” disse lei furbescamente,cosi da incuriosirmi ancora di piu’...”magari ci sara’ modo di mostrartelo” continuo’ …”vedrai che ti divertrai un sacco cosi’ come facesti tu”....avevo l’impressione che lei avesse ben altri piani per me!...continua….
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12 anni fa
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Una bella giornata
Il vapore, aromatizzato all'olio essenziale di legno di cedro e bergamotto, diffondeva per tutta la stanza del bagno turco, mentre dal soffitto punti luce tingevano l'ambiente via via di rosa, di giallo, di viola, di rosso. Dentro, sui sedili piastrellati, caldi e bagnati, tre uomini, io e, unica donna, la mia compagna che vestita di un succinto bichini attirava il loro sguardo, stavamo seduti e sudati! Nella nebbia che andava infittendosi potevo intravedere uno dei due uomini, seduti fronte a noi, toccarsi, con insistenza, il sesso nascosto dallo slip usa e getta fornito dalla signora della reception della Spa . Il terzo, uno spilungone, seduto accanto a me mi toccò col gomito ammiccando con il capo verso l'uomo che imperterrito continuava ad accarezzarsi ! Potevamo percepire il suo membro uscire turgido, enorme e scuro dal bordo dello slippino! Anche Chiara se ne accorse, perché pur fingendo di essere assorta in chissà quali pensieri ad occhi chiusi, aveva le gambe flesse e raccolte con le ginocchia unite e i piedi discosti che poggiavano sul bordo del sedile così che chi stava di fronte poteva vedere la sua vulva pelosa uscire dal succinto slippino monouso! A Chiara piace mostrarsi, essere osservata, apprezzata! La mattina, scendendo dalla macchina, alzò la gonna per assestarsi il perizoma! Io dal sedile guida la ammirai e mi dissi quanto fossi fortunato ad avere per compagna una così bella gnocca! Senonché, uscito dall'auto, mi accorsi che qualcun altro si era goduto lo spettacolo del culo messo in mostra! E al nostro passaggio espressero un complimento a lei che ebbi la sensazione fosse anche un canzonatura nei miei confronti! Poco male ero eccitato; glielo dissi e lei rispose che sì si era accorta dei due uomini e che aveva mostrato loro il culo a bella posta! E riandai con la memoria a quando mi raccontò che alcuni operai da un cantiere le dissero quant'era bona quando in bicicletta, pedalando, esibiva le cosce che la gonna svolazzando lasciava scoperte! Insomma... esibizionista è riduttivo definirla! Comunque a un certo momento mi sussurrò che era ora di uscire dal bagno turco e andammo a farci una doccia emozionale! Mi chiese se avessi visto il tipo “che si toccava l' uccello”! E continuò asserendo che “ ce l'ha davvero grosso!”. Le chiesi allora se si fosse eccitata a guardaro ed esplorandola contemporaneamente sotto il costumino usa e getta non ebbi bisogno di risposta! “ Sei un lago!” le dissi e lei con un sorriso malizioso “ Ma no, è l'acqua della doccia!!” . Ci avvolgemmo nella vestaglia di spugna e,sdraiati sui letti , ci rilassammo una mezz' oretta. Dell'uomo dal grosso membro non avemmo sentore della sua presenza per tutto il tempo. Dopo il relax ci avviammo in sauna! Che bello la stanza era vuota! Chiara si arrampicò sulla panca più in alto e disteso il telo vi si allungò sopra mentre io mi sedetti direttamente nella panca di sotto. Me lo aspettavo, lo speravo e banalmente successe! L'uomo dal grosso membro entrò un minuto dopo ! Allungò il suo asciugamano sulla panca adiacente a quella dove era distesa Chiara che, come ci fosse un'intesa tra loro, allargò mollemente le gambe! L'uomo allora si spostò per vedere e gustarsi meglio l'offerta! Non si curò della mia presenza e le sfiorò i piedi prima con noncuranza quasi fosse un tocco casuale e, vedendo che lei non si rifiutava, il tocco si fece deciso e divenne carezza dalla caviglia all gamba ,poi divenne palpeggiamento sapiente della coscia ! Chiara lasciò fare conscia che io ero lì e tutto vedevo! Lui le alzò la gamba e portò il piede alle labbra e guardandomi lo baciò! Decisi che era meglio lasciarli soli! Ed uscii! Non so che accadde ma la loro assenza durò due cicli di idromassaggio. Sei minuti! La vidi arrivare e si immerse nell'acqua ! Le chiesi cosa avesse fatto! “ Nulla di cui debba pentirmi!” mi rispose! E io: ” avete scopato?” Sorridendo lei : “ In sauna...! Ma dai! Mi ha toccata la patata e mi ha detto che sono una bella donna! Poi sono entrati una coppia e il lungo che c'era di là. Spero che non si siano accorti, amore!!” L'uomo arrivò poco dopo e si immerse nell'acqua ribollente ! Capii che giocavano là sotto! La mano destra di Chiara era malandrinamente sotto la superficie dell'acqua per troppo tempo e l'uomo a un certo momento ebbe un sussulto e un roco suono uscì dalla sua gola. Finimmo nella camera dell'albergo dove lui e scopò Chiara fino a farle male , ma lei non veniva! Allora cominciai a leccarle il clitoride mentre il grosso cazzo dell'uomo continuava a penetrarla! La sentivo irrigidirsi, tremare sussultare ! I suoi piedi tremavano sotto i suoi colpi e sotto la mia lingua! Talora la cappella turgida, lucida gonfia dell'uomo usciva dalla fica di Chiara e mi entrava in bocca! Una due tre volte! Quasi mi piaceva! Aveva il sapore della fica di Chiara! Vennero entrambi lui con un suono uguale a quello i che udii in vasca, lei con gemiti alti, lunghi in un continuo, interminabile, imbarazzante crescendo! Io continuai a leccare gli umidi umori che sgorgavano dalla fica della mia donna! Alla fine tolse il disturbo non senza aver palpato un'ultima volta il culo di di Chiara! Che sussultò con un grido quando, evidentemente il suo medio le penetrò l'ano! Verso le 21, fatta la doccia, scendemmo nel ristorante dell'albergo per la cena! Come in luna di miele!
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12 anni fa
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Dar figli alla patria
Questo è un racconto di fantasia. Si accettano critiche, positive e/o negative, purchè costruttive, senza ego e cattiveria. Il governo fascista ti inviava 5000 lire se mettevi al mondo sette o più figli. Una cifra impressionante per l'epoca. Senza contare gli assegni familiari e le polizze d'assicurazione, altrettanto ragguardevoli. Mio zio sposò sua moglie per sfuggire alla tassa sul celibato. Non so prima di sposarsi cosa facessero, ma sicuramente erano dei poco di buono. Non fu un matrimonio per amore; ma i soldi che guadagnarono con il premio nuzialità gli permisero di abbandonare ciò che stavano facendo e di ritirarsi in campagna, comprando un piccolo pezzo di terra con una casetta e una minuscola stalla, dove poterono dedicarsi all'agricoltura e all'allevamento; lontani da ogni centro abitato, in modo da evitare le noiose quanto estenuanti manifestazioni del regime, oltre ad evitare di poter rincontrare qualcuno che potesse riconoscerli e ricordare loro il passato. Ero stato adottato da loro, in una maniera che allora come ora sarebbe da considerarsi illegale; non ho mai conosciuto i miei veri genitori, nè so nulla di loro. Sapevo che quelli erano i mei zii, ma io dovevo chiamarli papà e mamma, altrimenti erano guai... Ero quindi il primo dei miei fratelli, o cugini, che dir si voglia. Appena fui in grado di muovermi e camminare, mio padre volle che lo aiutassi nel suo lavoro. Facevo piccole cose, quello che la mia età mi permetteva; raccogliere la frutta che cadeva dagli alberi, stare attento che qualche animale non scappasse. Negli anni, poi, si affiancarono a me gli altri fratelli. Non avevamo una grande senso della civiltà, vivevamo quasi allo stato selvatico. Quando sentivamo e vedevamo passare un'automobile o un aereo per noi era una festa. Non avevamo ricevuto una vera istruzione, anche se mio padre ci aveva insegnato a scrivere e a fare i conti: "tanto basta" tuonava. Non era vivere in campagna che ci portava all'inciviltà, era la mancanza d'amore. Mio padre non aveva il minimo interesse umano per noi; ci trattava come si trattano le bestie. Non che ci picchiava, o almeno non molto, semplicemente eravamo delle bocche che doveva sfamare. Non molto diversa era mia madre. Freddi come il ghiaccio. Quando poi, anni dopo, vidi "brutti, sporchi e cattivi" di Scola, quasi mi venne un colpo: ecco, la mia infanzia era tutta lì. Sei fratelli abbandonati a se stessi. Ero in casa a raccogliere la cenere dal camino; in campagna si usava come concime. I miei fratelli fuori a fare chissà cosa. Sentivo i miei genitori discutere nella loro stanza. Mio padre beveva, un'abitudine che aveva sempre avuto. Mia madre parlava con voce energica. Volevo capire cosa succedeva. In quel periodo incominciavo a sentire la voglia di essere responsabile, forse perchè tutta la vita vissuta fino a quel momento l'avevo passata a curare la terra. Tralasciai il camino e mi avvicinai alla porta. Quel che vidi è rimasto sempre in me, impresso come una fotografia. Mia madre andò verso il grande comò, vi appoggiò i glutei e rimanendo dritta, prese i lembi della gonna con le mani e la portò su fino al diaframma: "lo vogliamo fare il settimo o no?!". Non aveva le mutande; potevo vedere la sua figa oscenamente spalancata, piena di peli. Io non ero eccitato da quella visione, ero solo un po' scioccato. Non avevo mai visto niente prima di quel momento. Mio padre si avvicinò a lei barcollando. Era molto giù di corda. Senza dire una parola, si sbottonò i pantaloni e tirò fuori il cazzo. Era grosso, lungo e molto venoso, ma non era rigido. Papà lo prese fra le mani e lo puntò verso la figa di mamma, che portò i lembi della gonna dietro la schiena, curvando il bacino leggermente in avanti e aprendo appena un po' di più le gambe. Scosse un po' la testa, come per portare i capelli indietro e teneva il mento verso l'alto e gli occhi socchiusi, mentre lui, sempre in piedi, si avvicinava strettissimo a lei, cercando di fare qualcosa che non gli riusciva. Con la mano libera appoggiata su un fianco di mamma e l'altra fra il pube suo e quello di mamma, immagino che stesse cercando di penetrarla. A un certo punto vidi che incominciò a fare degli scatti avanti e indietro con il bacino, mentre respirava in modo strano; i respiri erano profondi, come il fiatone, ma lenti. Pat pat pat pat. Mia madre abbassò la testa, mantenne gli occhi socchiusi; anche lei iniziò leggermente ad avere quel fiatone. Si era creata una strana atmosfera tra loro due. Come un silenzio pieno di rumore. Lei ansimò un "daiii...". Lo disse in maniera lentissima. Credo che non usò nemmeno le corde vocali, solo l'espirazione. Anche se si sentiva che era un po' arrabbiata per qualcosa, la sua voce aveva comunque qualcosa di dolce. Mio padre invece adesso aveva veramente il fiatone. Incominciò a muovere il bacino più velocemente, quasi con rabbia. Alzò gli occhi al cielo, aveva un po' le labbra contratte, come chi si sforza di fare qualcosa ma non gli riesce. Di colpo, si fermò e si allontanò da mamma. Il suo pene era ancora moscio, non era riuscito ad avere un'erezione. Appoggiò una mano sul comò, l'altra sul suo fianco, e rimase a riprendere fiato, in silenzio, fissando il pavimento. Mia madre era rimasta immobile per alcuni secondi. Gli occhi fissi su di lui, quasi non respirava, anche lei in silenzio. Quindi, di scatto, allontanò i glutei del comò e disse un "stronzo!", in modo preciso, secco, ma pieno di enfasi; si abbassò la gonna, l'aggiustò, si ricompose un po' i capelli e, in silenzio ma piena di rabbia, uscì dalla stanza, passandomi affianco. Io ebbi un attimo di terrore, ma lei tirò dritto. Non so se mi videro oppure no, sicuramente per loro era come se non esistessi. Mi allontani in silenzio, un po' perplesso, lasciando lì mio padre che ancora non si era mosso. Camminai per i campi, lento e pensieroso. Avevo capito cosa avevano cercato di fare. L'avevo già visto fare un sacco di volte agli animali; agli uccelli, i polli, le pecore, persino ai cani. Ma non immaginavo che lo facessero anche gli uomini. All'epoca non erano solo quelli che non andavano a scuola a non aver chiaro cosa fosse il sesso. Eri minorenne finchè non ti sposavi. Prima del matrimonio, andavi al bordello e imparavi cosa dovevi fare, mentre la donna veniva istruita dalla mamma che glielo spiegava. E questa era l'educazione sessuale. Non ero piccolo, avevo gia i peli sul pube e qualcuno intorno ai capezzoli e sullo sterno. E anch'io, come molti miei coetanei dell'epoca, avevo scoperto il sesso in maniera casuale e morbosa. E dopo la visione di quel rapporto gironzolai tra i campi cosciente di essere più consapevole del mondo, della vita e quindi di me stesso, e guardavo la natura intorno a me in modo del tutto differente. Quando arrivò la notte tutti andammo a dormire. Io e i miei fratelli alcuni in cucina e altri nello stanzone, i miei nella loro camera da letto. Era piena notte e tutti dormivano, meno che io. Ero irrequieto e quasi preoccupato. Ora all'esigenza di responsabilità si era unita una certa consapevolezza. Volevo fare qualcosa. Ero sdraiato sul materassone di paglia, e anche se era buio avevo gli occhi sbarrati e guardavo il soffito. Ero indeciso se farlo o meno. A un certo punto, raccolsi tutte le mie energie e buttai fuori le indecisioni della paura, e quasi in trance, lento, mi alzai in piedi. Mi diressi verso la camera da letto. Passavo tra i miei fratelli che dormivano. Entrai nella stanza dei miei. Anche loro dormivano. Si sentiva la puzza del vino, mio padre aveva bevuto molto anche stasera. Mi avvicinai a mia madre, non era sotto le lenzuola e aveva un camicione da notte come si usavano all'epoca. Cercai di parlare, ma la voce, non capivo perchè, non mi usciva. "mamma!" avevo la voce bassissima e non riuscivo a parlare con sicurezza. Mia madre dormiva ancora; allungai una mano verso di lei e le toccai un braccio: "mamma!". Un secondo di stupore, mia madre aprì con difficoltà gli occhi e quando, mettendomi a fuoco mi riconobbe, disse "che vuoi?" "Eh... vi ho visti oggi, tu e papà" "e allora?" "volevo chiederti se posso farlo io quella cosa che a papà non riusciva" Mi fissava. Lenta, con il volto impassibile che non emanava nessun tipo di emozione, allungò la mano verso di me; con la punta delle dita, sollevò un poco la maglietta e appoggiò le dita sul mio pancino, all'altezza dell'ombellico. Trasalìi. Sentivo una sensazione strana, dolorosa e piacevole allo stesso tempo, tanto che incominciai a tremare. "Ma lo sai come si fa?" Non riuscivo a parlare. Feci solo no con la testa. Con l'altra mano, mise due dita all'orlo del mio pantaloncino e lo tirò giù, appena sotto lo scroto. Girò la mano con il palmo verso l'alto; incominciò a strofinare il palmo sul mio pene, un po' veloce e con decisione. Sfru-sfru-sfru-sfru. Vidi il mio pene diventare duro. Ancora non mi era successo, e io non capivo se era una cosa buona oppure no. "sali sul letto" disse. Papà, nell'altra piazza, dormiva profondamente. Mamma si sdraiò con la schiena sul letto, mentre si sfilava il cammicione, rimanendo completamente nuda. Aveva dei seni molto grossi. Era supina, con le gambe piegate, le ginocchia puntate verso l'alto, le piante dei piedi aderenti al materasso e i talloni puntati verso i glutei. Io mi sfilai la maglietta e il pantaloncino; salìi sul letto con le ginocchia, e istintivamente mi posizionai, ritto dai ginocchi in su, fra le gambe di lei, completamente nudo. Potevo vedere di nuovo il pube peloso di mamma e, con gli occhi abituati al buio, potevo distinguere chiaramente la figa, le labbra, l'inizio della vagina. "sdraiati su mamma. Metti la tua pancia sulla mia." Obbedìi. Sentivo la mia pelle che incontrava quella di lei, il mio petto sui suoi seni, il mio viso vicino al suo. Sentii un formicolio alle labbra e istintivamente, o forse immedesimandomi in qualche coppia che mi era capitato di vedere passeggiare mano nella mano nei campi, le diedi un bacio con le sole labbra sulle sue labbra. Mi fissò un istante, poi fu lei a darmi un bacio grosso, con lo schiocco, e sentìi una specie di scarica elettrica che dalle labbra arrivava ai genitali, passando per la spina dorsale. Avevamo le labbra unite, gli occhi chiusi, e senza staccare le labbra continuavamo con gli scrocchi. A un certo punto le si staccò e guardandomi, aprì la bocca e tirò fuori tutta la lingua, facendomi la "linguaccia". Ebbi un attimo di perplessità, non capivo cosa stesse succedendo. Finchè lei mi fece un cenno con le sopracciglia, come a dire "dai, fallo anche tu". Quindi ancora perplesso e un po' titubante, tirai fuori la lingua, ma non tutta come lei. E non fu solo per la perplessità, ma anche perchè lei, rapida, presa la mia lingua nella sua bocca; infilò la sua nella mia e incomminciammo a pomiciare. Le perplessità sparirono quando arrivò il piacere, e io, inesperto, feci la cosa migliore, abbandonandomi completamente e seguendo con la mia lingua nella sua bocca i movimenti che la lingua di mamma faceva nella mia. Slinguazzavamo, e mentre appoggiava la sua mano sinistra sulla mia schiena, con la destra sentìi che aveva afferrato il mio pene, e lo stava mettendo nella sua vagina. In effetti, io non ci sarei riuscito da solo, inesperto. Ma capìi, e feci scivolare il mio pene dentro di lei. Appoggiò la mano destra sui miei glutei ed ebbi la sensazione che volesse dirmi qualcosa; ma forse capì che non c'era bisogna di dirmi niente, perchè io istintivamente avevo incominciato a stantuffare. Così, anche lei si abbandonò, continuando a pomiciare e ad accarezzarmi schiena e glutei. Quanto era calda! Sentivo la sua pelle a contatto con la mia, sentivo i peli del mio pube che strofinavano sui suoi. Sentivo l'interno della sua coscia che strofinavo ai lati del mio bacino. Sentivo il mio sudore che si univa al suo, tra i nostri petti e le nostre pance. Era una sensazione meravigliosa. Anche gli odori che emanavamo, acri e che sicuramente in un altro momento non mi sarebbero piaciuti, ora erano afrodisiaci e mi davano energia per continuare. A un certo punto sentìi come un fuoco sotto l'ombellico. Ebbi la sensazione di dover urinare. Glielo dissi "aah... aah... maahmmaah... devo fare pipì..." lei subito incrociò le gambe, stringendole dietro il mio osso sacro, in modo da non farmi uscire. "Fai, tesoro... falla dentro la mamma". Uno schizzo. Un secondo; un terzo schizzo. Capìi che non era pipì per il modo irregolare con cui stava uscendo. E poi sentivo una sensazione favolosa, piacevolissima per tutto il corpo, che non avevo mai provato prima. Durante quegli schizzi, istintivamente, spingevo al massimo il mio pube a quello di lei, e sentivo l'ano stringersi e i testicoli che facevano uno strano formicolio. Crollai. Avevo il fiatone; capìi che anche mamma aveva provato quella sensazione. Rimanemmo uno sull'altro, abbracciati, guancia a guancia. Mi accarezzava la testa. Non era mai stata così dolce, ne con me, ne con altri. Dopo un po' di secondi, cercai di dire qualcosa, ma per l'entusiasmo non ci riuscivo. "è... è stato... cosa..." "shh... stai calmo" Mi sentivo grande, potente. Sentivo di aver fatto il mio dovere, ed era stato anche molto bello. "ho sbagliato qualcosa?" "shh... tranquillo, non sei il primo che svergino" Non capiì. "mamma, perchè abbiamo fatto questa cosa?" "questo serve per fare i figli" infilò una mano tra le nostre pance, all'altezza del pube "dentro la pancia di mamma hai schizzato i tuoi figli. Se uno dei tuoi figli raggiunge l'uovo che mamma ha alla fine di quel buco dove hai messo il tuo cosino, allora vuol dire che sarà gravida. Avrò un figlio e tu avrai un altro fratellino. A noi serve un altro fratellino, perchè questo ci farà avere un po' di soldi dal governo" "ma è sicuro che avrai un bambino?" "Per ora no. Per questo dobbiamo farlo altre volte" "ah, bene. Ma questo si fa solo per avere i figli?" "no, si può farlo anche solo perchè è piacevole. Ti farò vedere alcuni giochetti" "mamma, ti voglio molto bene" "anch'io sento di volertene" Rimanemmo ancora un po' in quella posizione. Lei a volte mi accarezzava la testa e io le davo qualche bacio sulla guancia.
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