Successo
Annunci
Incontri
Gruppi
Racconti
Forum
Accesso
Tema scuro
Accesso
Nome utente
Password
Password dimenticata?
Accesso
Registrazione
Registrazione
Accesso
Registrazione
Chat
Incontri
Annunci
Ricerca
Hot or Not
Last Minute
Foto
Video
Gruppi
Racconti
Blog
Eventi
Valutazioni
Live Sex
Notizie
Forum
Per i fan
Tema scuro
Scegliere la lingua
Chat
Incontri
Annunci
Ricerca
Hot or Not
Last Minute
Foto
Video
Gruppi
Racconti
Blog
Eventi
Valutazioni
Live Sex
Notizie
Forum
Per i fan
Di più
Pagina Principale
Racconti
Altro Storie
Scopri storie avvincenti e audaci, piene di desiderio e immaginazione.
{"linkButtonClass":"stories-filter__top-new-button button button_default","href":"\/aggiungi-racconti","title":"Aggiungi racconto","displayFirstSpan":true,"firstSpanClass":"stories__top-new-button-icon","firstSpanContent":"\n<svg class=\"svg-icon icon-add-button-icon\">\n <use xlink:href=\"\/build\/sprite-250603a596b604e52001fe4527456041.svg#add-button-icon\"><\/use>\n<\/svg>","displaySecondSpan":true,"secondSpanClass":"stories__top-new-button-text","secondSpanContent":"Aggiungi racconto","checkDeactivatedProfile":true}
Varie
Trio
Cuckold
Feticcio
Scambisti
Prima Volta
Orge
Masturbazione
Anali
Tradimenti
Per Donne
Lesbo
BDSM
Milf
Dominazione
Gay
Bisex
Trans
bondage
Strapon
Aggiungi racconto
Ordina per:
Nuovo
Popolare
Casuale
hot
Categoria:
Varie
Trio
Cuckold
Feticcio
Scambisti
Prima Volta
Orge
Masturbazione
Anali
Tradimenti
Per Donne
Lesbo
BDSM
Milf
Dominazione
Gay
Bisex
Trans
bondage
Strapon
Azzeramento
Varie
Penetrazioni multiple
Penetrazioni multiple Penetrazione multipla Le penetrazioni multiple sono penetrazioni sessuali attuate generalmente fra due o più persone, oppure anche individualmente, dato che possono essere effettuate non solo attraverso l'uso del pene, ma anche tramite le dita, i dildos, vibratori, falli, gli Strap-on dildo indossati da donne e giocattoli sessuali. Lo scopo del partner nel sottoporsi a penetrazioni simultanee, consiste nel desiderio di riuscire ad ottenere il massimo del piacere, derivante dal maggior numero di terminazioni nervose coinvolte, residenti principalmente nelle mucose del corpo. Tecniche Penetrazione multipla di Paul Avril, dipinto erotico. Due uomini e una donna Svariate sono le pratiche di penetrazione multiple; quelle più comuni sono le seguenti: Doppia penetrazione (DP) – Penetrazione simultanea di due orifizi di una persona praticata da due altre persone. Ano e vagina, ano e bocca, o bocca e vagina. In caso di penetrazione simultanea di ano e vagina viene chiamata anche sandwich. Le sue varianti possono essere: Doppia penetrazione anale – Penetrazione simultanea dell'ano mediante due peni o altri oggetti.Doppia penetrazione vaginale – Penetrazione simultanea della vagina mediante due peni o altri oggetti.Doppia penetrazione ano vaginale (DVDA) – Penetrazione simultanea dell'ano e della vagina di una donna mediante 2 peni ciascuno. È una pratica impossibile tra esseri umani, ma può comunque essere effettuata con oggetti o dildo. Barracuda – Penetrazione simultanea della vagina mediante 2 dita e dell'ano mediante un dito. Una variante è la Reverse Betty Crocker, che consiste nella penetrazione dell'ano con due dita e della vagina con un dito.Rotisserie – Penetrazione simultanea di una persona in bocca e in vagina o nell'ano.Tripla penetrazione – Due peni penetrano la vagina e un pene penetra l'ano, oppure due peni penetrano l'ano ed un pene penetra la vagina.Tupperware party – Penetrazione simultanea della vagina, dell'ano e della bocca di una donna.
21642
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Strap_on dildo
Strap-on dildo Un dildo multifunzionale con imbracatura a doppio strappo e un uovo vibrante sul lato interno Uno strap-on dildo (anche detto strap-on, o dildo indossabile) è un dildo disegnato per essere indossato (mediante un'imbracatura) da un partner che lo usi per penetrare l'altro partner vaginalmente, analmente o oralmente, sia in coppie eterosessuali che in quelle omosessuali. Una donna può utilizzare uno strap-on per penetrare analmente un uomo (Pegging) o un'altra donna (in questo caso, anche vaginalmente). Un uomo può utilizzare uno strap-on in casi di impotentia coeundi, per una doppia penetrazione o per penetrare più partners. Sul mercato esiste una grande varietà di imbracature e dildo, con differenti sistemi di fissaggio e indossamento; strumenti assemblabili per stimolare l'indossatore e il ricevente, con differenti funzioni, vantaggi e svantaggi per entrambi i parnters. Tipi di strap-on indossabili Elemento fondamentale di uno strap-on è l'imbracatura, che connette il dildo al corpo di chi l'indossa, solitamente in una posizione simile a quella dei genitali maschili. Una buona imbracatura è salda e confortevole, spesso realizzata in modo da stimolare l'indossatore. Sono disponibili molti tipi diversi di imbracatura, ciascuno coi suoi pregi e i suoi difetti, e non esiste una risposta giusta al quesito su quale tipo sia il migliore. È questione di gusti. Molti dildo non presentano nemmeno l'imbracatura e sono da questo punto di vista autosufficienti. Dildo con doppia imbracatura; una cinghia avvince la vita e l'altra passa sotto le gambe Doppia cinghia- Nell'imbracatura a doppia cinghia una di queste passa attorno alla vita dell'indossatore, come una cintura, l'altra in mezzo alle gambe e si connette in basso con la precedente.
6320
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Dildo
Dildo Un dildo in siliconeUn dildo è un giocattolo sessuale spesso a forma di pene utilizzato in genere per la masturbazione.Non tutti gli oggetti fallicisono necessariamente dei dildo. Alcuni oggetti fallici sono stativenerati e altri usati come oggetti artistici durante la storia, mentrei dildo sono tali solo nel caso che abbiano la funzione sopradescritta. I dildo sono usati da individui di ogni sesso e diorientamento sessuale, da soli o con il partner.// if (window.showTocToggle) { var tocShowText = "mostra"; var tocHideText = "nascondi"; showTocToggle(); } //]]> Storia I dildo accompagnano l'umanità da millenni, come confermato dal ritrovamento di alcune pietre di forma fallica a Gorge d'Enfer, in Francia, probabilmente veri e propri dildo paleolitici, sebbene alcunistudiosi ritengano questi manufatti semplici rinforzi per le lance. Unfallo verde, con ogni probabilità utilizzato come dildo e risalente,secondo gli esperti, a 4000 anni fa, è attualmente esposto al Museo dell'Antica Cultura Sessuale nei pressi di Shanghai. I dildo erano utilizzati anche nell'antica Grecia, intagliati nel cuoio dai calzolai, e chiamati olisboi (al singolare olisbos). Secondo alcuni interpreti, di dildo si parlerebbe figurativamente anche nella Bibbia: Coni tuoi splendidi gioielli d'oro e d'argento, che io ti avevo dati,facesti immagini umane e te ne servisti per peccare. (Ezechiele 16:17) Etimologia La parola "dildo" è probabilmente una storpiatura dell'italiano "diletto" . La parola potrebbe anche derivare dall'inglese "Dil Doul", un'espressione - che significa pene eretto - utilizzata in una vecchia canzone intitolata "The maids Complaint for want of a Dil Doul" (La protesta delle nubili che vogliono un Dil Doul). Cos'è un dildo Non tutti concordano sull'esatta definizione di dildo. Generalmentesi ritiene che un oggetto simile ad un fallo per forma, misura easpetto complessivo che non vibra sia un dildo. Per alcuni, vanno considerati dildo pure i manufatti con le caratteristiche suddette in grado di vibrare. Altri invece parlano in quel caso di estensioni.Alcuni chiamano dildo anche oggetti che non assomigliano a un pene masono appositamente progettati per la penetrazione vaginale, e anche suquesto punto c'è dissenso. Una corrente di pensiero include fra i dildoi manufatti per la penetrazione anale, un'altra no. Materiali I primi dildo erano fatti di pietra, legno, cuoio, cera oporcellana. Tra questi sono rimasti molto popolari i dildo di cuoioriempiti di cotone o stracci. I dildo di gomma, irrigiditi solitamenteda un'anima di metallo, furono commercializzati per la prima voltanegli anni '40.Tali oggetti erano alquanto pericolosi: la presenza della barra dimetallo e la facile deteriorabilità della gomma esponevano l'utente alrischio di seri incidenti.In seguito, si sono diffusi i dildo in PVC. Molti dei dildo venduti oggi, soprattutto quelli più economici, sono prodotti con questo materiale.Sono stati realizzati dildo di metallo cromato ed hanno riscosso un certo seguito, specialmente nei circoli BDSM. Non sono particolarmente comodi perché non sono flessibili.Gli anni '90 hanno visto il boom dei dildo di silicone,un trend che è continuato parallelamente al ribasso dei prezzi. Sonofacili da pulire e non emanano il caratteristico odore di plastica delPVC. Costosi al loro ingresso sul mercato, ormai hanno prezziragionevoli, e ciò ne fa un'ottima scelta per utenti alle prime armi.Il silicone assorbe bene il calore corporeo ed è un eccellenteconduttore di vibrazioni. Il silicone inoltre è un materiale di altaqualità (specialmente rispetto all'economica gelatina di cui sono fattialcuni dildo), sterilizzabile con acqua bollente o candeggina.Più recentemente sono stati commercializzati dildo di vetro borosilicato (Pyrex).Sono costosi e rigidi, ma riscuotono successo, anche perché possonoessere portati alla temperatura corporea con semplice acqua calda esono sterilizzabili mediante bollitura.Un altro nuovo materiale è il Cyberskin, simile - alla vista e al tatto - alla pelle umana. Il Cyberskin garantisce un particolare realismo,però è un materiale poroso che non può essere sterilizzato, diventaappiccicoso dopo il lavaggio (inconveniente al quale si può rimediarecon farina di grano) ed è molto più delicato e deteriorabile delsilicone.Problemi sono stati riscontrati con i dildo di PVC e gelatina perché contengono ftalato,un ammorbidente aggiunto a certi materiali plastici, utilizzato ancheper custodie di CD, contenitori alimentari ed altri giocattoli morbidi.Lo ftalato può entrare in circolo attraverso le membrane mucose dellabocca, della vagina e dell'ano, e alcuni studi lo collegano ad malattiecome cancro e difetti prenatali. I prodotti in PVC e gelatina, inoltre,non possono essere sterilizzati. Forma Molti dildo assomigliano al membro maschile, dettaglio più dettaglio meno. Molte femministereputano discutibile l'uso del pene per varie ragioni; perciò sonostati prodotti dildo di svariate forme alternative. Ce ne sono diartistici, modellati sulle figure di dee, o di più semplici e piùfunzionali alla stimolazione genitale. In Giappone molti dildo rappresentano o personaggi dei cartoni animati - come Hello Kitty - di modo che possano essere venduti come semplici giocattoli, eludendo le rigide leggi contro l'oscenità. Usi La penetrazione vaginale è l'uso più ovvio. I dildo hannoanche un uso feticistico, e alcune coppie lo usano in altre maniere,per esempio passandoli sulla pelle durante i c.d. preliminari. Se le dimensioni lo permettono, possono essere usati come mordacchia, per penetrazioni orali (una sorta di fellatio artificiale), o per penetrazioni anali. Alcuni utilizzano dildo speciali, fatti apposta per stimolare il punto G. Sicurezza e salute Alcuni dildo particolarmente grossi sono da esposizione, e non sono utilizzabili per penetrazioni.La condivisione di un dildo tra varie persone può trasmetteremalattie tra coloro che ne fanno uso, soprattutto se l'oggetto èrealizzato in materiali porosi o micro-porosi.Anche se ne esistono di non porosi e facili da sterilizzare, comequelli in Pyrex e silicone (questi ultimi, in particolare, possonoessere bolliti o lavati con candeggina diluita: 10 parti d'acqua, 1 dicandeggina) non vuol dire l'utilizzo non protetto di un medesimo dildoda parte di più soggetti garantisca l'assoluta sicurezza di noncontrarre malattie. L'uso del profilattico consente di ridurre ulteriormente i rischi.I dildo di silicone e i lubrificanti a base di silicone nonsono compatibili. Tali lubrificanti tendono a liquefare la superficiedel dildo di silicone, rendendola pericolosamente appiccicosa. Iprofilattici pre-lubrificati potrebbero contenere sostanze a base disilicone, quindi prima di coprire un dildo con un profilatticopre-lubrificato è meglio accertarsi della composizione di talelubrificante.I dildo senza una base allargata o altri meccanismi di controllo per inserimenti profondi non dovrebbero essere utilizzati analmente. Si rischia un risucchio - dovuto a contrazioni antiperistaltiche, le stesse che consentono l'assunzione delle supposte - che rende impossibile l'estrazione senza ricorso ad assistenza medica. Variazioni Un dildo doppio di latexEsempi di Butt-plugsCi sono dildo a due punti di diverse forme e taglie. Un dildo cheviene inserito e mantenuto per un certo tempo all'interno dell'anoviene generalmente denominato butt-plug.Dildo usati per ripetute penetrazioni anali, così come quelli a spinta,sono chiamati semplicemente "dildo". Ma ci sono anche dildo doppi, didifferenti dimensioni e orientati verso lo stesso lato, per unasimultanea penetrazione anale e vaginale.Alcuni dildo sono completi di un'imbracatura che consente di indossarli. Sono chiamati anche strap-on dildo.Gli strap-on dildo possono avere una doppia estremità. Possono essereusati dalle donne che vogliano provare la penetrazione vaginalepenetrando al tempo stesso il proprio partner, e quindi si prestanoall'uso sia in rapporti omosessuali, sia rapporti eterosessuali a ruoli invertiti. In quest'ultimo caso il rapporto si chiama pegging.Ci sono poi dildo progettati per essere fissati alla faccia, dildo gonfiabili o dotati di ventosa alla base. Galleria
6442
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Anello vibrante
Anello vibrante Un anello vibrante è uno stimolatore erotico composto da una parte vibrante montata su un anello leggermente elastico, che va indossato dall'uomo alla base del pene durante la penetrazione sessuale per provocare una stimolazione diretta del clitoride della partner femminile, in modo da accrescerne l'eccitazione e facilitarne l'orgasmo. L'orientamento della parte vibrante varia a seconda delle posizioni sessuali adottate, in quanto esso deve trovarsi rivolto verso il clitoride. Nel 2006 la casa produttrice di profilattici Durex ha realizzato un anello vibrante usa e getta, pertanto di costo particolarmente ridotto e destinato a un più ampio consumo. Il lancio pubblicitario di questo prodotto ha suscitato notevole scalpore, mediante spot commerciali i quali mostravano esplicitamente l'anello vibrante come tipico oggetto di un romantico regalo di coppia (in sostituzione del tipico anello di fidanzamento), durante una cena fra due innamorati.
5418
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Punto G
Punto G Il punto G o punto Gräfenberg, dal nome del ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg che per primo lo descrisse, sarebbe un punto particolarmente sensibile della vagina, sebbene la presenza in questa zona di una forte concentrazione di terminazioni nervose sia tuttora oggetto di studi e controversa. // Origini Già nella cultura orientale era conosciuta una zona del corpo della donna che - oltre alla clitoride - era determinante per il suo piacere sessuale: negli antichi testi filosofico-religiosi quest'area era definita "punto del sole" o "punto del piacere". In occidente, nella seconda metà del XVII secolo, un medico e speziale olandese, Reigner de Graaf (1641-1693), in un suo trattato di medicina - poi andato perduto, ma ricordato negli scritti di vari autori suoi contemporanei - riferì la presenza di un'area, in prossimità della vagina, di particolare sensibilità erogena. Nei tempi moderni Ernst Gräfenberg pubblicò per primo, nel 1950, un dettagliato studio scientifico, nel quale sosteneva la presenza di una zona, interna alla vagina, dalla quale aveva origine il piacere sessuale femminile. La ricerca suscitò parecchi dubbi e molte incredulità e, sebbene negli anni successivi altri studiosi ne abbiano confermato l'esistenza, il Punto G è ancora oggi fonte di discussioni, e molti ginecologi ne negano l'esistenza Ubicazione Gräfenberg ritenne di individuare il punto G nello spazio fra la parete anteriore della vagina e la parete posteriore della vescica, ad una profondità di sei-otto centimetri rispetto all'ingresso del canale vaginale e nella stessa zona era già nota la presenza di un tessuto che si riteneva fosse il residuo di una primordiale ghiandola prostatica femminile. Più precisamente, il punto G sarebbe posto sulla parete anteriore della vagina, nel suo terzo inferiore, corrispondente anatomicamente a un manicotto di tessuto erettile (simile ai corpi cavernosi del pene, presente nel sesso femminile anche a livello della clitoride) che circonda l'uretra, quindi è la proiezione vaginale di una struttura posta in profondità (a circa 1 cm dalla mucosa). Per individuare tale posizione si può utilizzare come punto di repere anatomico l'osso pubico: il Punto G si troverebbe nella vagina all'incirca a questo livello, ma la sua individuazione risulta piuttosto difficile, a causa delle sue ridotte dimensioni e dello spessore della parete vaginale. La stimolazione di questa zona ne causa l'inturgidimento col meccanismo di cattura ematica, tipico dei corpi cavernosi, e, al momento dell'orgasmo, si può accompagnare l'emissione di un fiotto di liquido di natura trasudatizia. Le migliori condizioni per l'esplorazione del Punto G si presentano quindi solamente quando la donna è in stato di piena eccitazione sessuale, allorché il Punto G si inturgidisce ed aumenta le proprie dimensioni, tuttavia la complessità del meccanismo della libido femminile non rende facilmente riproducibile questa condizione in laboratorio. Di conseguenza, poche sono le ricerche in materia condotte con rigorosa metodologia scientifica. Altre ipotesi Secondo la ricercatrice australiana Helen O'Connel, il punto G sarebbe in realtà la parte terminale della struttura interna del clitoride, il quale può raggiungere, all'interno del corpo femminile, una complessiva lunghezza di 10 centimetri. Nel febbraio del 2008 il professor Emmanuele Jannini, Docente di Sessuologia Medica dell'Università degli studi dell'Aquila ha pubblicato, sulla rivista The Journal of Sexual Medicine, uno studio teso a dimostrare, anche per mezzo di ecografie vaginali, la presenza - solo in alcune donne - di un ispessimento della parete divisoria tra uretra e vagina che sarebbe da identificarsi con il punto G..
5045
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Vibratore
Vibratore Un vibratore è uno stimolatore erotico, solitamente dalla forma fallica. Le vibrazioni, prodotte facendo ruotare una massa eccentrica mediante un piccolo motore in corrente continua, vengono usate per provocare piacere sessuale. Storia Pubblicità di un "massaggiatore per il corpo" del 1910.Il vibratore a energia elettrica fu inventato negli anni 1880 da medici che per secoli avevano apparentemente curato le donne dall'isteria facendo ciò che oggi conosciamo come masturbazione. Al tempo comunque, non solo i dottori erano convinti che la stimolazione vaginale non avesse nulla a che fare con il sesso,ma erano convinti che fosse una pratica lunga e faticosa; il vibratorerese il compito più semplice e veloce, diventando in breve alquantopopolare tra i dottori. Cominciarono ad apparire versioni casalingheche divennero in breve altrettanto popolari, con pubblicità in numeroseriviste e cataloghi per donne. Questi sparirono negli anni 1920, quando l'apparizione dei vibratori nella pornografiarese impossibile per la società evitare di riconoscere le connotazionisessuali dell'oggetto. Nella loro più comune forma di "massaggiatoriper il corpo", vennero venduti milioni di vibratori sia a uomini sia adonne.I vibratori spesso permettono alle donne di raggiungere l'orgasmopiù velocemente e facilmente, mentre non necessariamente sono in gradodi realizzare orgasmi più forti di quelli prodotti dalla semplicestimolazione manuale. Sono a volte raccomandati da sessuologialle donne che hanno difficoltà a raggiungere l'orgasmo in altri modi.Le coppie a volte li usano per aumentare il piacere di uno o dientrambi i partner.Un sondaggio della Durex del 2006 (peraltro preliminare alla vendita di un anello vibrante di nuova concezione) affermò che il 46% delle donne possiede un vibratore. Tipologia Un vibratore in latticeEsiste un'enorme gamma di vibratori, che si divide in categorie minori:resistenti all'acquavibratore clitorideoa forma di uovoa forma di dildoa forma di coniglioa forma di farfallaper la stimolazione del punto Gper stimolazione analeanello vibrantemissile tascabilevibratore nascosto
4548
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La mia 1 volta a pagamento
La mia prima volta a pagamento Questa che sto per raccontarvi non è la mia solita poesia, tirata fuori da chissà dove, ma è un’esperienza di vita appena vissuta, e che vi confesso mi ha lasciato molto perplesso, a voi il giudicare o meno quanto sto per raccontarvi. Sono appena tornato da un lungo periodo di ferie, e un po’ per scommessa con un’amico ed un po’ per poter veramente vedere fino a che punto può spingersi un’uomo come me, che tra l’altro nella vita ne ha già fatte di cotte e di crude, insomma per farvela breve mi sono deciso a mettere un’annuncio su un giornale a diffusione gratuita che si trova dalle mie parti. La cosa assai inconsueta è che il mio annuncio si trova nel bel mezzo di quella categoria tanto ricercata da molti uomini, e non solo ho scoperto. La categoria in questione è quella comunemente chiamata”INCONTRI PARTICOLARI”. ecco, subito a pensar male. Vi ho già detto che era una scommessa!!! Comunque bando ai giri di parole, non vi confesso che ho provato un certo disagio quando alla signorina del giornale ho dato il fogliettino con su scritto “solo per signore”. Anche perché la tipa mi ha guardato come se fossi un marziano, al che io gli ho detto,”beh …che non hai mai visto un puttano”. E lei per tutta risposta,”veramente in quasi 3 anni è la prima volta che mi capita” e poi siamo scoppiati a ridere entrambi. Comunque a parte questo primo spero esaustivo preambolo, devo raccontarvi di questa mia prima volta. Due giorni dopo uscito il settimanale di inserzioni, finalmente dopo una snervante attesa (è si snervante è proprio la parola giusta, non potete immaginare la curiosità che può istigare in un soggetto qualsiasi una cosa del genere). Finalmente squilla il telefonino con il numero appena preso per l’occasione. Rispondo schiarendomi la voce, per sembrare più affascinante del solito, e dall’altra parte, quasi in sordina si sente una voce femminile che mi chiede “scusa ma credevo fossi una donna”, cazzo penso tra me e me vuoi vedere che è un flop, vabbè avrò buttato 100 € chi se ne frega. Poco dopo però arriva un sms che dice, ciao sono la signora di prima, volevo solo sentire la tua voce, prima di chiederti come sei, tutto eccitato dalla situazione, le rispondo per sommi capi e cerco di descrivermi alla meglio senza tra l’altro mensionare misure o prestazioni varie. Per tutta risposta lei continua, non mi basta voglio sapere di più. Credendo di fare la cosa giusta, gli rispondo, se vuoi sapere di più non ti resta che darmi il tuo indirizzo, poi potrai vedermi e constatare di persona quello che vuoi. Non vi nascondo che avevo il cuore in gola, però mossa inattesa da parte sua, mi dà l’indirizzo completo e mi dice di raggiungerla al più presto. Mi precipito , e dico veramente mi precipito ad Udine, corro come un pazzo, euforico ed ansimante, ma al tempo stesso dubbioso e preoccupato per quello che potrebbe succedere. Suono al citofono, lei apre, e per mia vera fortuna mi trovo davanti una bella signora sulla cinquantina, ben messa truccata il giusto, insomma una donna vera. Lei vorrebbe saltare subito al sodo, ma io da parte mia provo un certo disagio, mille pensieri, mille paure( chissà se è sposata, magari il marito torna a casa e ci trova,sai che casino). Al che lei mi rincuora e mi dice, non preoccuparti, non ci disturberà nessuno, sono vedova da quasi 2 anni. Il resto ve lo potete immaginare,o forse no?...ahahaha Comunque vi basti sapere che è stata un’esperienza veramente galvanizzante, sesso veramente allo stato puro. L’unica nota dolente per quanto mi riguarda , è stata quella di presentare il conto alla signora, tra l’altro molto appagata, mi sono vergognato come un cane. Ma poi ho pensato tra me e me, oh è lavoro anche questo….
148
2
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Una moglie ingannata
Ciao quello che sto per raccontare è una esperienza vera con una coppia. Io Fabio 38anni,loro:Luca43 e Laura40,ho avuto contatto con Luca tramite msn,dopo aver chattato per qualche giorno Luca mi confessa che gli piacerebbe vedere la moglie sbattuta e riempita da due cazzi e vorrebbe organizzare con me all'insaputa della moglie perche a letto è una vera porca, confidandomi che durante il rapporto cerca un'altro cazzo e che si farebbe sborrare in bocca mentre prende quello di Luca nella figa, ma non ha il coraggio di fare questo passo in maniera cosi esplicita. Cosi Luca mi invita una Domenica a casa sua come finto collega di lavoro,prima ci incontriamo in un bar senza Laura per conoscerci e dopo un oretta andiamo a casa e mi presenta la moglie. Laura una bella donna formosa,una casalinga normale e tranquilla,mi piace e mi intriga tutta la situazione. Cosi iniziamo a parlare a fare amicizia,lei ignara che io ero li per altro, quando si girava le guardavo il culo e avevo già una gran voglia di riempirla,Luca era altrettanto eccitato sapendo che c'ero io che la guardavo con quella voglia di scoparmela se ci fosse stata l'occasione giusta. A fine sera Luca in presenza di Laura mi invita a dormire a casa sua per l'indomani andare a lavoro insieme. Cosi mentre Laura mi prepara il lettino Luca mi dice che nel momento che sento la chiave della loro camera da letto girare due volte di andare in camera con il massimo silenzio. Cosi dopo un po’ sento quel rumore di chiave e vado scalzo,apro la porta e la socchiudo senza far rumore e vedo Laura a bordo letto con un intimo nero e bendata messa alla pecorina e Luca in piedi che le toccava il culetto e la figa. Mi sono subito eccitato non vedevo l’ora di entrarle dentro. Luca le aveva spostato il perizoma su una chiappa e la palpeggiava dicendole dai che ti piacerebbe che ci fosse Fabio qui dentro,ti faresti sfondare e lei siiiii mi farei riempire,pensando che fossero solo parole per farla eccitare. E Luca con gli occhi mi chiese di avvicinarmi e di entrare il mio cazzo ma non tutto e di non toccare il culo e i fianchi per non farle capire che il cazzo era il mio. E cosi io super eccitato le sono entrato dentro mentre nella mia testa pensavo che ormai era fatta,ormai Laura che tutto il giorno si era comportata da mogliettina fedele mi doveva dare la figa e il culetto come una vera troia. Luca la toccava per non farle capire che in quel momento aveva un altro cazzo dentro,il mio. Luca le diceva sottovoce ti piacerebbe che fosse quello di Fabio e lei mi farei sfondare tutta la figa come una troia e Luca e se fosse già quello di Fabio ? e lei no e quello tuo,e Luca e se fossi quello di Fabio ti faresti inculare e sborrarti in culo? e Laura sicura che non fosse quello mio dice si mi farei inculare e mi farei colare la sborra dal buchetto e sentirla scendere in mezzo alle gambe. Cosi Luca visto che Laura era bendata le chiese vuoi scoprirlo togliendoti la benda ho mettendoti il mio cazzo in bocca? E lei pensando che era tutto finto perché giocavano spesso con queste fraseggi disse a suo marito di riempirla in bocca. Luca mi fece segno che nel momento che lui gli riempiva la bocca io dovevo prenderla per i fianchi e sbatterla perché non sapeva la reazione che poteva avere. E cosi fu un attimo Luca le mise il cazzo in bocca dicendogli”tieni troia finalmente prendi due cazzi” e io” siiiii Laura dai che ti tengo da dietro e non puoi andare da nessuna parte,tieni prendi il cazzo tutto dentro e godi come una troia”. Laura era incredula la sentivo lamentare dal piacere e mentre io me la sbattevo da dietro Luca gli esce il cazzo dalla bocca e Laura dice “ ohhhhhhhhhhhhhhh sei un porco Luca mi hai ingannato mi stai facendo fottere dal tuo collega ohhhhhhhhhhhh “ e Luca”tieni di nuovo in bocca troia e succhia che desideravi tanto prendere due cazzi cosi vogliosi”. E Laura” ohhhhhhhhhh si siete tutti e due porci ma mi piace mi state scassando tutta ,siiiiiiiii Fabio mi sento un vera troia,ohhhhhhhhhh che bello”. Dopo averle tolto il perizoma e il regiseno,c'è la scopavamo in qualsiasi posizione e lei si faceva fare di tutto,Luca gli fa a Laura adesso devi prendere il cazzo e la sborra di Fabio in culo e il mio nella figa,perché a perso la scommessa e io” si gioia vieni che ti riempio il culetto che le scommesse si pagano e cosi me la sono inculata stringendole le tette e lei “ ohhhhhhhhhhhh siete dei veri porci “mentre Luca le riempiva la figa . Io ero eccitatissimo e dopo pochi minuti” vengoooooooooooooo daiiiiiiiiiiiiii che ti riempioo il culo di sborra calda troiaaaaaaaaaa” e sentivo pulsare il cazzo dentro il suo culo e lei “ohhhhhhhhh s vieni vieni ohhhhhhh che bellooooooooooooo siiiiiiiiiiiiiiiiiii tutta piena sento che pulsa o che troia che sono,mi piace cosiiiiiiiiii dai sfondami ancora” e subito dopo Luca “ ohhhhhhhhhhh siiiiiiiiiiii vengo anchiooo dai prendi la sborra in bocca troiaaaaaaa” E laura ohhhhhhh siiiiiiiiiiiii riempita in bocca e nel culo ,ohhhhhhhhhhh quanto mi piaceee”. Dopo ci siamo abbracciati sul letto e Luca ha raccontato tutto a Laura. Ci siamo realmente divertiti…………………………………………………………..
4049
4
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Pillola anticoncezionale
Pillola anticoncezionale La pillola anticoncezionale o pillola contraccettiva (comunemente indicata semplicemente come pillola) è un contraccettivo ormonaleconsiderato, attualmente, il più sicuro tra quelli reversibili. LaPillola è stata dapprima approvata per uso contraccettivo negli StatiUniti nel 1960, e divenne molto popolare. Oggi è utilizzata da più di100 milioni di donne nel mondo e da almeno 12 milioni di donne negliStati Uniti. L'utilizzo varia molto in base all'età, all'educazione,allo stato civile e allo stato di appartenenza: un quarto delle donnetra i 16 e i 49 anni in Gran Bretagna usa correntemente la Pillola,mentre in Giappone solo l'1%. In Italia, poco meno del 20% delle donnetra i 15 e i 44 anni utilizza la pillola, classificando il nostro paeseal 14°posto in Europa, davanti solo a Spagna, Slovacchia, Polonia eGrecia.// if (window.showTocToggle) { var tocShowText = "mostra"; var tocHideText = "nascondi"; showTocToggle(); } //]]> Efficacia La pillola contraccettiva agisce grazie alla combinazione di piccole quantità di un estrogeno (generalmente etinilestradiolo) e di un progestinico, l'assunzione quotidiana di questi due ormoni inibisce gli eventi ormonali che inducono l'ovulazione.Oltre a sopprimere l'ovulazione, la pillola è causa di meccanismicontraccettivi accessorî che ne aumentano la sicurezza: provoca infattil'ispessimento della mucosa cervicale rendendo così difficoltoso ilpassaggio degli spermatozoi attraverso la cervice stessa e un assottigliamento dell'endometriorendendo difficoltoso l'impianto di un eventuale (ma rarissimo) ovulofecondato. L'inefficacia contraccettiva della pillola, misurata in baseall'indice di Pearl (numero di gravidanze per 100 donne/anno) è molto bassa, inferiore all'1%. Impatto sociale e culturale Introdotta nei primi anni sessanta,la pillola anticoncezionale ebbe un grande impatto sociale. In primoluogo, era molto più efficace di qualsiasi precedente metodo dicontrollo delle nascite, dando alle donne il controllo sulla propriafertilità. L'utilizzo non richiedeva particolari accorgimenti almomento dell'attività sessuale che potessero interferirne con laspontaneità o le sensazioni. Questa combinazione di fattori rese lapillola immensamente popolare in pochi anni dalla sua introduzione.Poiché la pillola era così efficace, e presto fu anche così diffusa,in breve tempo si sollevò il dibattito attorno alla morale e alleconseguenze per la salute del sesso pre-matrimoniale e dellapromiscuità. Mai prima di allora l'attività sessuale e la riproduzionefurono così separate. Per una coppia che usava la pillola, fare sessodivenne puramente una espressione di amore, o un modo per cercare ilpiacere fisico, o entrambi; ma non significava più riprodursi. Mentrequesto era vero anche per i precedenti contraccettivi, la loro relativaalta fallibilità e la loro scarsa diffusione mancarono di enfatizzarequesta distinzione così chiaramente come fece la pillola. La diffusionedi un contraccettivo orale portò molte figure religiose e istituzioni adibattere attorno al tema della sessualità e della relazione con laprocreazione. La Chiesa Cattolica Romana in particolare, dopo averstudiato il fenomeno dei contraccettivi orali, rienfatizzòl'insegnamento tradizionale Cattolico circa il controllo delle nascitee nel 1968 Papa Paolo VI pubblicò l'Enciclica"Humanae Vitae". L'Enciclica reiterò l'insegnamento tradizionaleCattolico che la contraccezione artificiale distorce la natura e gliobiettivi del sesso.A metà degli anni settanta si diffuse l'ipotesi che l'uso della pillola portasse al cancro al seno.Fino a quel momento, molte donne nei movimenti femministi avevanoaffermato che la pillola era un "equalizzatore" che avrebbe dato lastessa libertà sessuale di cui da sempre godevano gli uomini. Questinuovi sviluppi, comunque, portarono molte donne a denunciare lacontraccezione orale come un'invenzione dell'uomo destinata afacilitare la libertà sessuale degli uomini con le donne al costo dirischiare la loro salute. Allo stesso tempo, la società stavacominciando a prendere coscienza dell'impatto della pillola suitradizionali ruoli di genere. Le donne ora non dovevano più sceglieretra una famiglia e la carriera. Negli anni '80 e '90, nuovi studi e unaprogressiva riduzione del contenuto ormonale delle pillolecontraccettive in commercio (ne esistono diverse tipologie, condifferenti indicazioni di utilizzo ed effetti collaterali variamentesignificativi), hanno scongiurato queste gravi preoccupazioni per lasalute della donna. Oggi si ritiene l'utilizzo corretto della pillolacome il più efficace metodo contraccettivo esistente, il cui uso puòessere protratto anche molto a lungo senza serî rischî, se non peralcune particolari categorie di donne (quali quelle affette da malattiecardiovascolari). Tuttavia molte donne continuano a guardare conpreoccupazione all'assunzione di ormoni artificiali e preferisconoperciò ricorrere ad altri metodi contraccettivi o di riconoscimento della fertilità, che tuttavia presentano un'efficacia contraccettiva molto inferiore. Vantaggi L'uso della pillola comporta i seguenti vantaggi:efficacia contraccettiva elevatissimafacilità di utilizzoeconomicitànessuna interferenza con l'atto sessualeriduzione dei disturbi mestruali e dell'acneprotezione da patologie dell'apparato riproduttivo femminile, quali tumori e fibromi Svantaggi L'uso della pillola comporta i seguenti svantaggi:richiede la prescrizione del medico, conseguente a determinati esami.deve essere assunta con regolarità e precisione, altrimenti la sua efficacia va persa.alcune donne non possono assumerla per problemi cardiovascolari o forti rischi di determinate malattiepuò dare alcuni effetti collaterali spiacevoli, soprattuttoall'inizio dell'assunzione: fra questi, nausea, tensione mammaria,sensazione di gonfiore, lieve aumento di peso, leggere perdite disangue (al di fuori delle mestruazioni), depressione.interferisce con alcuni, come antibiotici e analgesici, che possono ridurne l'efficacia.non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.
3979
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Vasectomia
Vasectomia La vasectomia è la resezione, dopo legatura, dei dotti deferenti dell'uomo. I dotti deferenti sono dei tubicini dove si accumula lo sperma "testicolare" il quale è costituito di spermatozoi e di una piccola quantità di liquido molto ricco di proteine che assicura la sopravvivenza degli stessi. Al momento dell'eiaculazione lo sperma "totale" verrà espulso sotto forma di sostanza liquida bianco-gialla formata dalla mescolanza che si realizza con il liquido prostatico e con quello proveniente dalle ghiandole accessorie. La vasectomia è un intervento di piccola entità, sicuro e poco traumatico, ma non consente ripensamenti. Gli interventi di rianastomosi, ricongiungimento dei deferenti, sono possibili grazie alla microchirurgia (tecnica attuata con microscopi operatori) ma solo nel 30% dei casi si è ottenuto un figlio. L'intervento di vasectomia non inibisce a nessun livello le possibilità erettive del pene o il raggiungimento dell'orgasmo nell'uomo.
4095
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Contraccezione
Contraccezione Per contraccezione si intende il complesso delle tecniche anticoncezionali, ossia dei mezzi dediti ad programmare o impedire il verificarsi di una gravidanza. Metodi contraccettivi tradizionali Astinenza o pratiche sessuali alternative alla penetrazione vaginaleCoito interrotto Metodi contraccettivi moderni Barriere (a volte in combinazione con spermicidi) ProfilatticoProfilattico femminileDiaframmaCappuccio cervicaleSpugna contraccettiva Metodi intrauterini Spirale Riconoscimento della fertilità Ogino-KnausMetodo BillingsMetodo Sintotermico Metodi chirurgici Vasectomia per uominiChiusura delle tube per donne
4120
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Androgino
Androgino L'androgino (dal greco andròs = uomo e gyné = donna) è colui che partecipa della natura di entrambi i sessi. Definizione "Androgino" è termine piuttosto letterario che scientifico, e viene talvolta considerato e usato come sinonimo di ermafrodito. Questa equivalenza tuttavia non è tecnicamente esatta, poiché ermafrodito è il termine tecnico che, indica la presenza contemporanea in un individuo di apparati e caratteri sessualimaschili e femminili che produce comportamenti differenti a secondadelle specie in cui si manifesta, e la modalità riproduttiva tipicadelle specie interessate. L'organizzazione riproduttiva delle lumache e delle ostriche, ad esempio, si definisce ermafroditismo (e non "androginia").Il termine androgino, invece, non allude in alcun modo alle modalitàdi riproduzione, e neppure all'orientamento sessuale (non è, cioè,sinonimo di bisessuale), ma fa piuttosto riferimento a sembianze e comportamenti che provocano, nell'osservatore, quella che Elémire Zolla chiama "l'umana nostalgia dell'interezza". Cultura L'androgino nelle religioni I popoli dell'antichità facevano una netta differenza tra ciò che Mircea Eliadechiama l'"ermafrodito concreto" e l'"androgino rituale". Un neonato chepresentasse segni di ermafroditismo era considerato dalla famiglia unsegno della collera degli dei, ed immediatamente eliminato, comeaccadeva per tutti i neonati gravemente imperfetti.La sua unica speranza di scampo, soggettivamente, era di essere accoltonell'ordine del sacro, come vivente rappresentazione della coincidenzadegli opposti e figura che riuniva in sé la potenza magica e religiosadi entrambi i sessi, di cui acquisiva i poteri attraverso praticherituali. La principale di queste pratiche era il travestimento (il cherende evidente che non era necessario un ermafrodito concreto, peragire il rito).Ancora oggi, in India, gli ermafroditi sono dei fuori casta, e tuttavia hanno una propria collocazione sociale precisissima: la benedizione degli eunuchiè molto richiesta, ben pagata, e considerata quasi indispensabile edeccezionalmente efficace in ogni cerimonia: può cacciare gli spiritimalvagi, rendere fertile una donna, dare un buon augurio ai novellisposi, assicurare alla coppia un figlio maschio.Del resto nella metafisica induista la polarità maschile rappresentata da Åšiva, e quella femminile rappresentata da Shakti hanno bisogno, per fondersi, di Ardhanarishvara, l'androgino.In altre culture, l'androginia è connessa allo sciamanesimo e a riti iniziatici. L'androgino di Platone Rappresentazione medioevale dell'androgino (XII sec.)Leonardo da Vinci, il BattistaDante Gabriel Rossetti, Dantis AmorLa figura dell'androgino entra nella cultura europea con la descrizione che ne fa Platone nel Simposio: è Aristofane,nel dialogo, che narra di questo terzo genere, non figlio del Sole comegli uomini, non figlio della Terra come le donne, ma figlio della Luna,che della natura di entrambi partecipa. Il mito racconta che lacompletezza autosufficiente rese gli umani androgini così arroganti daimmaginare di dare la scalata all'Olimpo, e Zeus(non volendo distruggerli per non privare l'Olimpo dei loro sacrifici),separò ciascuno di loro in due metà, riducendoli a solo maschio e solofemmina.La nostalgia di quella interezza, mai placata, è la radice e in qualche modo la costrizione all'amore (alla brama e all'inseguimento dell'interezza, ebbene, tocca il nome di amore). L'androgino come archetipo In occidente il racconto platonico, la sua persistenza e il suo riuso in culture successive come l'alchimia, segnalano nell'androgino l'archetipo della coincidentia oppositorum. Coincidenza e superamento.La potenza dell'archetipo fa sì che esso continui a percorreresotterraneamente tutti i sistemi mitologici che si avvicendano: ledivinità cambiano nome, ma segni ed emblemi trascorrono da unaall'altra, collegandole:Dioniso,che per essere uno degli dei più antichi del Pantheon greco è traquelli più ricchi, dal punto di vista archetipico, è spessorappresentato in forma androgina, ed ha tra i suoi emblemi la pigna,frutto ermafrodita della specie forse più nota e diffusa nelMediterraneo. La pigna (come del resto il tralcio di vite) è anche tragli emblemi del Cristo.androgino è anche Tiresia, il veggente cieco dell'Odissea, divenuto tale, dice il mito, per aver assistito al congiungimento di due serpenti sacri (e sappiamo da Delfi come il serpente sia uno dei più antichi simboli delle divinità ctonie, e come, nella forma di Ouroboros - circolare come quella dell'androgino, appunto - rappresenti il globo universale, il tutto, la completezza). L'androgino moderno Non va mai dimenticato che l'immaginario legato all'androginia miraalla completezza e all'integrazione, non solo sul piano religioso omistico, ma anche su quello psicologico e dell'immagine. Il risultato ètalvolta ambiguo, ma il bisogno è reale, e perdura nel tempo e nelleculture.Nutriti di neoplatonismo e di studi alchemici, gli uomini dell'Umanesimo e del Rinascimento fecero gran conto della figura dell'Androgino.L'androgino riemerse poi nello spiritualismo mistico che fece da contraltare all'illuminismo a partire dal Settecento, esplodendo poi nel romanticismo, direttamente riferito alla filosofia alchemica. Basti pensare al mondo visionario di William Blake, o a Séraphita, di Honoré de Balzac.La modernità, non disponendo più di mitografi, scrive saggi otrattati, ma anche romanzi, sull'androgino. Fra questi ultimi si vedano:Orlando, di Virginia Woolf;Petrolio, di Pier Paolo Pasolini (incompiuto)Creatura di sabbia, di Tahar Ben JellounL'immagine moderna dell'androgino s'impernia soprattutto su figure femminili: dai preraffaelliti a Klimt, da Greta Garbo a Sarah Bernhardt, alla mitica Twiggy che fra il 1967 e il 1969 condannò le donne all'estetica del pelle-e-ossa.Nell'immagine maschile, appena superata l'adolescenza, l'esteticadell'androgino mette in risalto soprattutto l'effetto travestimento -si pensi a Michael Jackson - e il risultato non sembra più alludere alla completezza, ma piuttosto al doppio mancante.
6061
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Ermafroditismo
ErmafroditismoL'ermafroditismo o monoicismo è un fenomeno col quale un individuo di una determinata specie, o vegetale, possiede durante l'arco della sua vita entrambi gli organi sessuali e può quindi produrre, contemporaneamente o successivamente, sia i gameti maschili (spermi) sia quelli femminili (uova). In alcune specie, in particolare invertebrati, il fenomeno è comune o addirittura essenziale per la riproduzione. Definizioni L'ermafroditismo viene definito istantaneo o simultaneo quando gli individui presentano contemporaneamente gonadi maschili e femminili; se invece cambiano sesso nel corso della loro vita, si parla di ermafroditismo sequenziale, talvolta indicato come inversione sessuale. Quando un individuo è maschio nella prima parte della vita si parla di proterandria (ad es. l'orata), nel caso opposto si parla di proteroginia.Il monoicismo si contrappone al dioicismo che caratterizza quelle specie dove i genitori sono di sesso separato, fenomeno comune nei Vertebrati.Storicamente il termine ermafrodito è stato usato, in modo generico ed impreciso, per descrivere individui in particolare nella specie umana che presentano organi genitali (primari e/o secondari) ambigui. Il termine intersessuale, più ampio, è preferito da questi individui stessi e dalla classe medica.Si può distinguere fra ermafroditismo sufficiente ed insufficiente.Gli organismi ermafroditi sufficienti sono in grado di riprodursi inautonomia, mentre gli insufficienti hanno comunque necessità diinteragire con un altro individuo della propria specie per completarela riproduzione. Etimologia Ermafrodito (a destra) insieme con un SatiroEtimologicamente, il termine ermafrodita deriva da Ermafrodito, il figlio di Ermes e Afrodite, personaggio della mitologia greca che, essendosi fuso con una ninfa,risultava possedere tratti fisici di entrambi i sessi. Secondo laterminologia moderna, Hermaphroditus può essere considerato unermafrodita contemporaneo (o simultaneo).La figura mitologica di Tiresia, che compare nell'Odissea e nell'Edipo re, può essere invece considerata come un ermafrodita sequenziale (o successivo), essendosi trasformato in donna e ritornato uomo per volere degli dei. L'ermafroditismo nell'essere umano L'ermafroditismo vero, nell'essere umano, è descritto come una rara disgenesia gonadica.Più frequenti sono gli pseudoermafroditismi (maschile e femminile) nonché le alterazioni collegate al sistema endocrino, che possono essere virilizzanti (come nel caso della sindrome adreno genitale) o, al contrario, dar luogo ad una insensibilità agli ormoni maschili (come nella sindrome di Morris) e inibendo così lo sviluppo di caratteri sessuali maschili. L'Ermafroditismo vero e gli pseudoermafroditismi rientrano nelle anomalie della differenziazione sessuale.
7282
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Transgender
Transgender Transgender al Gay Pride di New York Il termine transgender ha assunto nella lingua italiana diversi significati a seconda degli ambiti in cui è usato. La sua origine è da identificarsi all'interno del movimento LGBT, nato negli Stati Uniti d'America intorno ai primi Anni '80, per indicare un movimento politico che contesta la logica eterosessista e genderista secondo la quale i sessi nell'uomo sono solo due, che l'identità di genere di una persona debba necessariamente combaciare con il sesso biologico e che il tutto debba restare immodificabile dall'uomo. Il termine "transgender", quindi, nasce come termine "ombrello" dentro cui si possono identificare tutte le persone che non si sentono racchiuse dentro lo "stereotipo di genere" normalmente identificato come "maschile" e "femminile". // Il transgenderismo Il transgenderismo sostiene che l'identità di genere di una persona non è una realtà duale "maschio/femmina", ma un continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti di "maschio" e "femmina". In questo senso il transgenderismo è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi "maschio/femmina" stereotipati senza per questo dover subire stigma sociale o discriminazione. Da questo punto di vista sotto il termine "ombrello" di "transgender" possono identificarsi: la persona transessuale operata (perciò che è a tutti gli effetti cambiata di sesso).la persona transessuale non completamente operata (ovvero che lascia integri i genitali di origine).la persona crossdresser, termine che tende a sostituirsi sempre più alla dicitura "travestito" perché associato alla perversione sessuale. In questo senso il crossdresser è persona che si traveste, per lo più in privato ma anche pubblicamente, senza implicazioni di eccitazione sessuale. Quasi sempre è maschio ed eterosessuale.la persona (di qualsiasi orientamento sessuale), sia uomo, sia donna, che rifiuta lo stereotipo di genere che la società, la cultura locale impone ai due sessi. In questo senso e in questa accezione del termine, che però è la meno conosciuta in Italia, alcuni ritengono che transgender e "queer" siano termini fra loro sovrapponibili. Nel tempo e nella trasposizione del termine nella cultura italiana la parola transgender ha assunto diversi ed altri significati che poco hanno a che vedere con l'origine del termine inteso come "movimento politico culturale". Questa seconda accezione è ormai diventata più popolare di quella originale. La traduzione italiana di transgender sarebbe transgenere, ma questo termine non si è radicato nell'uso comune nella nostra lingua e quindi un termine "importato" dall'inglese e lasciato in prevalenza immutato. Nell'uso psicologico, psichiatrico, endocrinologico e legale Nella terminologia psicologica, psichiatrica, endocrinologica e legale il termine "transgender" viene utilizzato in termini semplificativi per indicare una persona transessuale non operata ai genitali. Secondo questa accezione del termine quindi transgender diventa un termine per indicare solamente una sottocategoria delle persone transessuali, e per separare il/la transessuale operato/a (ai genitali) da quello/a non operato/a. Così come per il transessualismo anche per il termine "transgender" vi è una totale e netta differenziazione sulla declinazione al maschile o al femminile fra mondo accademico e movimento transgender/transessuale. Analogamente al transessualismo, i testi medici e legali declinano (salvo rarissime eccezioni) il termine al maschile per le persone che effettuano una transizione da maschio a femmina (androginoide) e al femminile per le persone che effettuano una transizione da femmina a maschio (ginoandroide). In questo modo dando la prevalenza alla genetica rispetto all' identità di genere della persona. Tale utilizzo della declinazione è fortemente contestato dal movimento transgender e transessuale (e dal movimento GLBT o LGBT più in generale) in quanto ritiene che sia da far prevalere l' identità di genere della persona sul mero dato biologico di nascita. Semplificando: la persona nata maschio che assume l'identità femminile e di conseguenza anche un nome femminile (poniamo ad esempio "Anna") per la cultura scientifica è "il" transgender Anna, per il movimento è invece "la" transgender Anna. Utilizzo accademico L'utilizzo accademico della coniugazione del termine peraltro spesso fatto proprio dal giornalismo e dai media ha la controindicazione di determinare veri e propri "salti mortali" nella lingua italiana. Esemplificando: "IL" transgender Anna è andato o è andata a fare la spesa"? Il nome Anna si coniuga in genere al femminile, ma per una persona transessuale o transgender lo si coniuga al maschile con ciò determinando una sorta di discrimine fra la "Anna" donna genetica e la "Anna" transessuale o transgender. Ed è proprio per questo fatto che la declinazione utilizzata dal mondo accademico viene contestata dal movimento transgender e transessuale in tutto il mondo ed anche in Italia. Come sostituzione di transessuale Una terza accezione del termine "transgender" è quella di andare a sostituire il termine "transessuale", sovrapponendosi ad esso. La motivazione, anch'essa nata all'interno del movimento LGBT o GLBT è da trovarsi nel fatto che il termine "transessuale" è di per sé impreciso, se non errato dal punto di vista clinico. In realtà qualsiasi persona operi una transizione sessuale, agisce sul "gender", sul genere sessuale e non sul sesso che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, è e resta immutabile. Quindi transgender può anche essere usato al posto di transessuale, peraltro cancellando la dicotomia fra "operati" e non operati che poco interessa il "gender" ma molto invece interessa il "sesso" di una persona.
4881
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Omosessualità
Omosessualità La parola omosessualità definisce l'attrazione sessuale e/o affettiva di alcuni individui verso altri del loro stesso sesso; si differenzia dalla eterosessualità, che vede l'attrazione verso persone dell'altro sesso, e dalla bisessualità, che indica l'attrazione per individui di ambedue i sessi. Tali definizioni riguardano la sfera dell'orientamento sessuale umano, distinto dall'identità di genere fra le cui manifestazioni è compresa la transessualità. Etimologia Il termine omosessualità è la traduzione italiana della parola tedesca Homosexualität (creata fondendo il termine greco "omoios", che vuol dire "simile", e il termine latino "sexus", che vuol dire "sesso"), dalla quale poi sono derivate le traduzioni in tutte le altre lingue. Fu coniato nel 1869 dal letterato ungherese di lingua tedesca Károly Mária Kertbeny (1824-1882) (nato Karl-Maria Benkert) che lo usò in un pamphletanonimo contro l'introduzione da parte del Ministero della Giustiziaprussiano di una legge per la punizione di atti sessuali fra duepersone di sesso maschile. Sempre Benkert coniò i termini di"Normalsexualität" (normosessualità) e "Doppelsexualität"(bisessualità). Solo negli Anni '20 si farà strada il termine di "eterosessuale".Benkert non era un medico né uno scienziato, bensì un letterato esoprattutto quel che oggi definiremmo un "militante" omosessuale. Lasua creazione di questo termine fu dunque non un tentativo dimedicalizzare il comportamento omosessuale (come spesso, e a torto, silegge), ma più semplicemente il tentativo di creare un terminemoralmente neutro che sostituisse quelli in uso all'epoca, soprattutto "pederastia", "sodomia", "omogenia" ed "androtropia". Del resto, negli stessi anni anche Karl Heinrich Ulrichs (1825-1895), un altro militante, aveva coniato allo stesso scopo il termine uranismo, che inizialmente ebbe maggior successo. Nel 1880 il termine "omosessualità" fu ripreso in un'opera scientifica di Gustav Jäger, Die Entdeckung der Seele, dal quale penetrò nella letteratura scientifica, che lo impose al grande pubblico, soprattutto attraverso la celeberrima Psychopathia sexualis di Richard von Krafft-Ebing, nella quale apparve a partire dall'edizione del 1887.In Italia il termine apparve a stampa nel 1894; mentre l'aggettivo omosessuale era già apparso due anni prima, pur se destinato ad entrare nell'accezione comune solo a partire dagli Anni '30.Nel corso degli anni il termine "omosessualità" ha assunto connotatisempre più neutri, anche se il concetto in sé continua ad essereconsiderato un tabù nella maggioranza delle culture. Negli anni Cinquanta e Sessanta una parte del movimento di liberazione omosessuale ha cercato di allontanare l'attenzione dal concetto di "sessualità", contenuto in questa parola, sostituendola con omofilia (dal greco omoios e filìa "affetto fraterno"). "Omofilìa" è però caduto in disuso, ed è oggi usato solo all'interno della comunità omosessuale, o da persone anziane, o per riferirsi specificamente a quel periodo storico ("il movimento omofilodegli anni Cinquanta"). Con lo stesso intento di ricondurrel'attenzione all'ambito dei sentimenti più che a quello dellasessualità negli ultimi anni è stato introdotta anche l'espressione"omoaffettività".In particolare la parola omosessualità ha sostituito, secondo leintenzioni del suo creatore, termini usati nel passato come l'antico "sodomia", il cinquecentesco "vitio nefando", "inversione sessuale" (coniato nel 1870 da Arrigo Tamassìa)e altri che avevano connotazioni moralmente negative o indicavanodeviazioni patologiche della sfera sessuale. Ha inoltre dato allinguaggio corrente un'alternativa ai termini dialettali, che hannosempre in sé un significato denigratorio o spregiativo.Nel caso di omosessualità fra donne, si parla di lesbismo (il termine deriva dall'isola di Lesbo, che fu patria della poetessa Saffo), termine preferito dal movimento lesbico-femminista; totalmente in disuso ed anzi offensivo il termine antico tribadismo (dal greco "tribàzo", "mi sfrego").La nascita del movimento di liberazione omosessuale ha imposto in tutto il mondo il termine nato dal gergo omosessuale statunitense gay,inizialmente usato soprattutto per gli uomini omosessuali, ma daqualche anno usato frequentemente anche per parlare di donne lesbiche.Un'ala del movimento di liberazione omosessuale (o "movimento LGBT") si autodefinisce inoltre provocatoriamente queer. Definizione dell'omosessualità Definire chi sia la persona omosessuale non è cosa agevole. L'omofobia,del resto, contribuisce a generare talvolta e in alcune culture unasituazione sociale pesante in cui le stesse persone omosessualirifiutano per prime, almeno in pubblico, la definizione di"omosessuale".Oltre a ciò, il confine fra eterosessualitàed omosessualità non è affatto netto: vaste aree del comportamentoumano sfuggono a una definizione netta, ad esempio nel caso dellepersone bisessuali.Oltre che da parte di persone che provano attrazione sessuale e/osentimentale sia per persone dell'altro che del proprio sesso (bisessualità in senso stretto), si possono verificare comportamenti omo- o bisessuali in molti altri casi, tra i quali:comportamenti omosessuali indotti dall'assenza di altre possibilità di sfogo sessuale ("omosessualità situazionale",per esempio quella che si verifica nelle comunità di persone di un solosesso, come le carceri, le caserme o i seminari. Essa è detta anche"omosessualità di compensazione" o, nei testi più antichi,pseudo-omosessualità, questa ultima definizione è ormai in disuso);comportamenti omosessuali infantili e adolescenziali (o "giochi"sessuali), presenti soprattutto nelle società in cui i rapportisessuali con persone del sesso opposto sono strettamente riservati agliadulti, tramite matrimonio o ricorso alla prostituzione ("omosessualità adolescenziale" o "transitoria");comportamenti (anche) omosessuali da parte di persone affette daalcune patologie mentali, tali da rendere indifferenziato l'oggettodelle loro pulsioni erotiche;comportamenti omosessuali motivati da ragioni estranee alla tendenza sessuale personale, come per esempio nel caso della prostituzione maschile,nella quale il bisogno economico può indurre a rapporti sessuali conpersone del proprio sesso anche persone che non sono omosessuali essestesse.Normalmente, quando si parla di "omosessuali", non siintendono le persone coinvolte nelle situazioni sopra elencate, bensìle persone che provano attrazione in modo preponderante o esclusivo perpersone del loro sesso anche quando siano al di fuori da talisituazioni. Tali persone ricercano rapporti affettivi e sessuali conpersone del loro sesso in base a una pulsione interna personale, e nonin base a una scelta indotta dall'ambiente o dalle circostanze. Quante sono le persone omosessuali? Le valutazioni sulla consistenza numerica delle personeprevalentemente o esclusivamente omosessuali sono, fra tutte quellelegate all'omosessualità, le più soggette a contestazioni e polemiche,poiché di forte impatto socio-politico.La statistica è difficile perché la condizione omosessuale è vissutaprevalentemente nella clandestinità, al punto che vi sono persone che,pur avendo esclusivamente rapporti omosessuali, rifiutano egualmente diconsiderarsi tali, per un fenomeno di dissonanza cognitiva.Ne consegue che due ricerche, condotte sullo stesso campione,otterranno cifre molto diverse a seconda del fatto di aver contato lepersone che si comportano da omosessuali oppure le persone che si definisconotali. Nel secondo caso le cifre possono essere molto più basse che nelprimo, e possono addirittura corrispondere allo zero, per esempiointerrogando popolazioni fra le quali il comportamento omosessuale siaconsiderato gravemente infamante, o sia addirittura punito per legge.In genere, le stime dei gruppi ostili al movimento gay tendono aminimizzare la consistenza della minoranza omosessuale, e tendonoquindi a contare solo le persone che si definiscono espressamente tali.In questo modo si può arrivare a stime anche inferiori all'1%.Viceversa, le stime di persone legate al mondo omosessuale possonoampliare la consistenza numerica della realtà omosessualecomprendendovi per così dire "d'ufficio" anche le persone bisessualiil cui comportamento sia prevalentemente omosessuale. In questo modo sipuò arrivare anche a stime vicine al 10%. È opinione di molti che siacorretto slegarsi da considerazioni morali socio-politiche, peraddivenire a qualsivoglia conclusione oggettiva su qualunque fenomenoconnesso con le scienze umane e sociali. Le prime stime (sec. XIX) Le prime stime, opera di militanti omosessuali come Karl Heinrich Ulrichs, nel XIX secolo, valutavano la consistenza degli "uranisti" nell'ordine di una persona ogni diecimila, cifra che fu allora giudicata esagerata.All'inizio del secolo XX il sessuologo e militante omosessuale Magnus Hirschfeldscoprì, in un questionario fatto circolare fra studenti di sessomaschile, una percentuale di omosessuali di circa una persona ognicento. Anche questo dato fu considerato eccessivo ed Hirschfeld fuaccusato dai suoi avversari di manipolazione deliberata dei dati per"gonfiarli". Il "Rapporto Kinsey" e la stima del 5% Quella di Hirschfeld rimase comunque l'unica stima scientifica disponibile fino al 1947, quando uscì il primo dei due volumi del celebre Rapporto Kinsey, dedicato al comportamento sessuale maschile.Le statistiche fornite da questo Rapporto ebbero un effetto dirompente, suscitando un'infinità di polemiche. Alfred Kinseyera un biologo e non uno psichiatra, ed ebbe l'idea di applicare anchealla specie umana il metodo usato nelle ricerche scientifiche,catalogando i soggetti in base non a ciò che dichiaravano di essere, main base a quello che dichiaravano di avere fatto. Grazie a tale studioscoprì che la maggior parte dei soggetti studiati aveva avutocontatti sessuali protratti fino all'orgasmo con una persona dellostesso sesso almeno una volta nella vita.Inoltre, il 5% (una su venti) fra le persone studiate aveva avuto esclusivamenterapporti omosessuali nel corso della sua vita dopo l'adolescenza, e unulteriore 5%, pur avendo avuto rapporti con entrambi i sessi, ne avevaavuti in prevalenza col proprio sesso.I dati relativi alle donne, editi nel secondo volume, nel 1953,fornivano percentuali inferiori, ma confermavano che gli atti sessualifra donne erano enormemente più comuni di quanto si fosse ritenuto finlì.Questi dati furono contestati con estrema violenza soprattutto dacoloro che, giudicando l'omosessualità un comportamento estraneo allanatura umana, ritenevano poco credibile che la maggior parte degliesseri umani l'avesse sperimentata almeno una volta nella vita. Perscreditare l'attendibilità dei suoi studi, Kinsey fu attaccato alivello personale come pornografo, omosessuale e pedofilo.Kinsey cercò di ribattere alle critiche con un ulteriore volumedella sua ricerca, che avrebbe dovuto essere il terzo, dedicatoesclusivamente al comportamento omosessuale, ma la Fondazione Rockefeller,che lo aveva sin lì finanziato, poco soddisfatta delle polemicheinnescate dalla ricerca e soggetta a forti pressioni da più parti, glinegò ulteriori fondi. La ricerca di Kinsey subì pertanto un drasticoridimensionamento e da allora le ricerche sulla percentuale diomosessuali sono compiute con estrema cautela, su campioni limitati,spesso traendo conclusioni in base al modo in cui gli intervistati sidefiniscono anziché in base al loro comportamento effettivo.Per questo motivo la stima dell"'uno su venti" (cioè del 5%)continua ad essere considerata come la più attendibile da un punto divista scientifico, al punto da essere adottata ufficialmente dall'OMS per valutare l'incidenza dell'omosessualità esclusiva all'interno della popolazione umana. Bibliografia Cesar Tripp, La questione omosessuale, Rizzoli, Milano 1977.(Tripp, già collaboratore di Kinsey, racconta in dettaglio le reazionicausate dalla scoperta di una consistenza "eccessiva" di personeomosessuali, fino al taglio dei fondi). Cause dell'omosessualità La domanda sulla causa dell'omosessualità ha suscitato, e non solo in tempi recenti, innumerevoli ipotesi e spiegazioni.Le ipotesi proposte si dividono grosso modo in tre categorie:Spiegazione innatistica ("omosessuali si nasce"). L'omosessualità è in qualche modo innata:vuoi per ragioni naturali, simili a quelle che portano naturalmenteuna certa percentuale della specie umana ad essere mancina anzichédestrimane (cause cromosomiche; conformazione particolare del sistemanervoso o di una parte del cervello, specie l'ipotalamo). L'OMS definisce l'omosessualità "una variante naturale del comportamento umano", ma non ha preso posizione rispetto alla possibile causa di tale variabilità;vuoi per conseguenza di un vero e proprio difetto fisico (squilibri ormonali - anche durante la gravidanza),vuoi per altri motivi ancora (ad esempio alcuni autori greci parlano dell'influsso astrologicoquale causa della determinazione della preferenza per le persone dellostesso sesso, ma questa chiaramente non è una spiegazione scientifica).Spiegazione psicologica ("omosessuali si diventa").L'omosessualità è l'effetto di un differente sviluppo della psiche, ingenere maturato da bambini o da adolescenti (così la pensavano inpassato molte - se non la maggior parte - delle branche dellapsicoanalisi, della psichiatria e della psicologia). Oggi questaspiegazione ha perso consensi rispetto al passato, specie rispetto alsecondo dopoguerra, quando era quella prevalente nel mondo scientifico.Spiegazione volontaristica ("non esistono persone omosessuali, ma solo atti omosessuali'").L'omosessualità non ha "cause". Si tratta di un comportamento appresoed acquisito, frutto della volontà del singolo individuo. Va da sé chequesta teoria non spiega alcunché, anche perché ci sono persone chesono omosessuali fin dalla più tenera età (naturalmente non si trattadi persone che manifestano un'anomala e precoce sessualità omodiretta,ma persone che manifestano fin dai primi anni di vita un'affettivitàomodiretta). Del resto l'omosessualità si manifesta chiaramente anchein altre specie animali, a volte in forme anche piuttosto vistose. Fracoloro che sostengono la tesi volontaristica, le valutazioni divergonoulteriormente:per una parte dei sostenitori di questa spiegazione, quelloomosessuale è un comportamento moralmente deviato, causatosostanzialmente dal vizioper un'altra parte, invece (il pensiero postmoderno e la teoria queer)è l'effetto della "educastrazione", che ha indotto dall'esterno lepersone a rinunciare, in un senso o nell'altro, alla naturale bisessualità che caratterizzerebbe per natura l'essere umano.È importante notare che nessuna delle teorie eziologiche(cioè, relative alle cause) sopra elencate è fino ad oggi riuscita araggiungere un grado di affidabilità scientifica tale da potereescludere tutte le altre, e quindi tale da potere mettere d'accordoalmeno la maggior parte degli studiosi, anche se la teoria innatistasta guadagnando sempre più ampi consensi, anche in rapportoall'osservazione dell'omosessualità animale.Per questo motivo, da un punto di vista scientifico la questionedelle cause dell'omosessualità è da considerare ancora una questioneaperta, sulla quale nessuna risposta può per ora pretendere di esseredefinitiva. Si tenga infine presente che, essendo stata l'omosessualitàcancellata dall'elenco delle malattie dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità),non ha nemmeno senso approfondire ricerche in tal senso, se non perpura curiosità speculativa. Si ritiene, in generale, che unaqualsivoglia ricerca meriti approfondimenti e/o supporto dell'entepubblico quando finalizzata a scopi meritevoli di tutela, quali la curadi malattie o situazioni psicologiche ego-distoniche. Quantunque, unatale ingenua affermazione possa lasciar interdetti molti scienziati efar credere a chi non è addetto ai lavori che le ricerche portateavanti dalle varie scienze, naturali e non, che non abbiano uno scopoterapeutico non abbiano senso e valore, bisogna ricordare che lamaggior parte delle scienze hanno uno status epistemologico a caratteregnoseologico e fra queste anche ed in particolare la psicologia, lapsicologia sociale e la sociologia. Pertanto, il senso a continuarequeste ricerche non soltanto esiste, ma è ben vivo ed evidente. Omosessualità nella storiaStato legale dell'omosessualità nel mondo.Nella storia umana, l'omosessualità ha ricevuto valutazioni moltodiverse, che vanno da una totale accettazione e integrazione fra icomportamenti socialmente accettati o addirittura alla loro esaltazione(nelle culture dalla Polinesia), fino alla condanna a morte.La storia dell'omosessualità è quindi anche una storia degliatteggiamenti sociali possibili verso un comportamento percepito come"deviante", ed ha interesse anche da un punto di vista sociologico,antropologico, politico e in qualche misura filosofico. Per questomotivo esiste una branca della storiografia che si occupa espressamentedi storia LGBT.L'atteggiamento sociale verso i comportamenti omosessuali haconosciuto momenti di relativa tolleranza, durante i quali la societàammetteva un certo grado di discussione ed esibizione pubblica deltema, anche attraverso l'arte e le produzioni culturali (come èavvenuto per esempio nell'Atene classica, nella Toscana del Rinascimento, o a Berlino e a Parigi nell'anteguerra) alternandoli però a momenti di repressione durissima, come nell'Italia del Dalla seconda guerra mondiale in poi l'atteggiamento sociale neiconfronti delle persone omosessuali è andato migliorando, anche aseguito delle battaglie condotte a questo scopo dal movimento di liberazione omosessuale. Omofobia Il termine omofobiaindicare la scarsa tolleranza e la repulsione nei confronti dellepersone omosessuali, o le azioni che da esso derivino o che ad essosiano riconducibili. L'omofobia può arrivare alla violenza fisica eall'omicidio, motivati dalla pura e semplice omosessualità dellavittima. Da un punto di vista etimologico apparirebbe piu correttosostituire il termine con "omosessuofobia" o anche "omoerotofobia. Omosessualità e religioni Il tema dell'omosessualità sollecita da millenni l'interesse delle religioni.La posizione tradizionale di buona parte delle religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo, islamismo) è in generale di ferma condanna degli atti omosessuali, ritenuti contrari al disegno divino e/o alla moralità.Tuttavia, il dibattito in corso su questo tema ha prodotto e staproducendo posizioni maggiormente sfumate, sia pure sempre nel quadrodella condanna tradizionale.Cristianesimo La Chiesa cattolicaè contraria ai rapporti omosessuali, non alle persone in quanto talisebbene molti esponenti cattolici sostengano che l'omosessualità sia uncomportamento volontario e quindi controllabile (o curabile). Pretendela castità.La Chiesa ortodossa è contraria ai rapporti omosessuali, non alle persone in quanto tali. Da questi, pretende la castità.Le Chiese Protestanti mostrano diversi atteggiamenti: alcune mostrano maggiore tolleranza, ammettono il matrimonio omosessuale e l'ordinazione di omosessuali nel clero senza l'obbligo di celibato, altre, invece, sono contrarie a qualunque tipo di relazione omosessuale.I Testimoni di Geova sono contrari ai rapporti omosessuali. Islamismo Per lungo tempo è stata punita con la pena di morte. Oggi rimane comunque condannata. Ebraismo L'ebraismo ortopratico, o "ortodosso", maggioritario in Israele, condanna l'omosessualità.Tuttavia negli Usa, dove risiede la maggiore comunità ebraica della Diaspora, la corrente maggioritaria dell'ebraismo, quella riformata, ammette unioni gay e ordina rabbini omosessuali; al suo interno vi sono anche alcune sinagoghe gay. Buddhismo Il precetto buddhista circa la sessualità recita "Astenersi da unacattiva condotta sessuale". Nelle diverse società ed epoche questoprecetto è stato variamente interpretato, ma ha sempre mantenuto ilsignificato di "non usare il sesso per nuocere agli altri". Questoesclude alcuni comportamenti violenti (stupro) o che non rispettano isentimenti e la dignità propria e altrui (adulterio).Per un monaco, questo significa semplicemente non avere rapporti sessuali con nessuno: uomini, donne o animali.Nei paesi in cui si è diffuso il Buddhismo (Sud Est Asiatico, Cina, Corea, Giappone)non risultano leggi e condanne legali per le pratiche omosessuali,finché queste non furono introdotte dagli occidentali (in special modoinglesi).C'è da registrare che i punti di vista sull'omosessualità sonodiversi e differenziati e vanno da una esplicita condanna (non senzafraintendimenti sui significati delle parole, come l'episodio relativoalla condanna dell'omosessualità da parte del Dalai Lama) e la pienaaccettazione.L'attuale Dalai Lama Tenzin Gyatso, leader del buddhismo tibetano, ha condannato gli atti omosessuali con un «No assoluto. Senza sfumature» .L'orientamento predominante è però quella di una serena accettazione. Per approfondire in inglese , e in lingua italiana Induismo Non ci sono condanne esplicite, tuttavia è socialmente vista come negativa. Il fenomeno dei castrati, gli hijra, un tempo diffuso, è oggi più raro
4135
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
In tre in motel
salve...mi chiamo gianni..ho 43 anni vivo a Cremona per lavoro ma sono del sud...tramite questo splendido sito ho conosciuto una coppia del sud...della prov. di caserta..dopovari mesi di contatti...e mail..ecc.il mese scorso ci siamo incontrati:era un lunedi grigio ma freddo..andai a prelevarli alla stazione di Piacenza..lei una splendida mora capelli ricci sullla trentina..lui brizzolato sulla cinquantina..dopo un caffe' albar della stazione..mi dirigo verso Castelleone dove c'è un park motel..loro si accomodano dietro ed io a far da tassista..guardo di tanto intanto nello specchietto retrovisore e vedo le sue gambe belle affusolate con collant di color carne...mentre loro fanno delle battutine piccantine io spingo il piede sull'acceleratore per arrivare subito alla meta...quando l'atmosfera si fa bella calda giungiamo al motel sulla castelleonese..esibisco il mio documento ed entriamo...giunti dentro Carmelo accende il televisore dove c'è un film porno...allora io vado in bagno per far star calmo il mio.....mi masturbo..e poi mi lavo..al mio rientro sul letto c'è lui che la sta leccando li'..e lei mi fa cenno di salire sul letto...io non me lofaccio dire neanche mezza volta..lei mi comincia a tastare sullo slip..lo senteun pò moscio..si meraviglia..ma io la tranquilizzo dicendole che ha solo bisogno di un pò di respirazione"bocca a bocca" e poi...sarà piu' in forma... detto fatto...dopo tre minuti siamo in piena attivita'..trascuro altri particolari..ma vi posso assicurare che in 4 ore che siamo stati li'...io sono venuto 3 volte..mentre Mena ne ho contate solo una trentina...alla fine eravamo stanchi soddisfatti..e siamo andati a cena in un ristorante con tanta fame e dopo cena...continua!!!!
102
4
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
In pompa magna
L’avevo conosciuta qualche mese prima e avevo provato con lei sensazioni ormai sopite da tempo. Era diventata la mia donna anche se era di un altro uomo. La sua fica era diventata il guanto perfetto per il mio pene e i nostri incontri erano sempre ad altissimo livello erotico. Scoprivamo sempre nuove posizioni e le sensazioni di piacere si mischiavano a un turbinìo di voglia di stare insieme e legarci sempre di più sia fisicamente che nei più reconditi angoli del nostro essere. Ricordo che in occasione di uno di questi incontri, mi fece una “pompa” che mi mise sottosopra. Non avevamo molto tempo a disposizione e quindi avevamo deciso di evitare di far l’amore visto che i nostri amplessi duravano mediamente dalle 4 alle 6 ore senza alcuna sosta. Ci eravamo, quindi proposti di stare insieme e parlare di noi. Ma come possono stare fermi due che sessualmente fanno i fuochi d’artificio quando si incontrano? Inevitabilmente cominciammo a toccarci e piano piano crebbe la voglia di farlo. Il mio pene era già turgido e duro e lei si muoveva come una gatta in calore in cerca del suo maschio. Mi apri la patta dei pantaloni e impugnò l’asta muovendola lentamente su e giù. Contemporaneamente infilai la mano nel suo perizoma e cominciai a massaggiare le labbra della sua femminilità che era già umida e pronta per ricevere il mio arnese. Cominciò a leccare l’asta soffermandosi nel glande che ad ogni passata di lingua si ingrossava sempre di più. Succhiava la punta del cazzo prima dolcemente e poi affondava con una succhiata forte e decisa massaggiando con la mano l’asta che si era allungata a dismisura. Nel frattempo accompagnava la mia mano nel suo monte di venere e si masturbava con le mie dita che si muovevano dentro di lei e stuzzicavano il clitoride duro e voglioso di essere stuzziacato a dovere. La sua voracità era tale che al succhio aveva abbinato dei piccoli e stimolanti morsetti al glande che sembrava stesse per scoppiare da un momento ad un altro. Ingoiò più volte tutto il pene fino a soffocarsi e lo usciva lentamente dalla bocca assaporandone la dimensione e la voglia che aveva di lei. Riuscì a farmi godere una prima volta accumulando lo sperma nella sua bocca facendolo scivolare lentamente lungo il pene e i testicoli e poi raccogliendolo (come se fosse un preziosissimo elemento) con la punta della lingua e lo ingurgitò con molta voracità. Il mio cervello era sballato e mi sentivo su una nuvola che mi portava chissà dove. Non mi importava se era il paradiso o l’inferno ma era una sensazione unica che non avevo mai provato. Non avevo ancora finito perché il mio cazzo era ancora duro e sapevo che avevo bisogno di darle ancora molto di me. Infatti lei continuò a pomparmi per bene e succhiò tutto con una forza aspirante incredibile. Sentìì che l’interno del mio apparato genitale si era smosso per bene e la sensazione era di piacevole abbandono. Sentivo la prostata e i testicoli pronti per donarle altro sperma per farla felice e farla godere. Infatti dopo alcuni minuti dal glande venne fuori un fiotto di sperma caldo che le bagno la bocca ed il viso. Lestamente lo raccolse e lo bevve mugolando di piacere. Passandosi la mano in faccia, raccolse le ultime gocce di me leccandosi le dita. Mi accorsi che anche lei aveva goduto quando le leccai la fica. Infatti era grondante di umore bianco che le sgorgava copioso dalle labbra. Provai una fantastica sensazione nel pulirle la fica con la lingua ingoiando a mia volta quel dolce nettare. La nostra storia continua ancora e sappiammo entrambi che raggiungeremo altre vette di piacere.
92
1
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Il mio privè
Ciao a tutti, mi chiamo Eva e voglio raccontarvi qualcosa di molto eccitante accaduta a me e al mio Eros. Comincio con lo scusarmi se non mi attengo ai canoni dei racconti classici ma non sono una scrittice professionista.....mi eccita di più far altro..... Un giorno mentre stavamo facendo l'amore io ed Eros fantasticavamo su come sarebbe stato farlo nel bel mezzo di un' orgia ed il pensiero ci eccitava molto entrambi. Cosi scelsimo il modo più semplice: andare in un club privè durante la serata gang-bang. Detto fatto, aspettammo il giorno giusto e la sera fummo pronti per l'azione. Era inverno, faceva freddino, cosi decisi di indossare il cappotto, ma sotto per magia avevo soltanto le calze a rete, un micro perizoma e un corsetto che non riusciva a contenere la mia quinta abbondante. Cosi giunsimo finalmente all'interno del club, posto carino, piccolo ma accogliente. Appena entrati rimasi con la pelliccia, dopo la procedura di associazione ci sedemmo a bere qualcosa. Dopo circa un minuto si avvicinarono due fusti, un bianco ed un nero (i ragazzi di colore sono sempre stati un mio sogno erotico), li fecimo accomodare e parlammo un pò delle esperienze reciproche passate. erano due molto interessanti, avevano fatto insieme di tutto e lo stare a sentirli mi faceva bagnare sempre più. Decisi che era giunto il momento di togliermi la pelliccia, restando cosi il lingerie. Lo sguardo estrefatto dei due e di Eros mi faceva impazzire, cosi mentre li pregai di continuare con le loro porche esperienze la mia mano toccava il cazzo duro di Eros e la sua....provate ad indovinare. Ero troppo eccitata,quei due che raccontavano spingendosi sempre di più nei particolari e soffermandosi sulla dotazione che madre natura aveva loro concesso. Incuriosita chiesi al ragazzo black, seduto alllamia destra di farmelo vedere, e lui mi disse "Certo bella tettona, eccoti ls mia mazza" Era una bestia di almeno 25 cm grosso quasi quanto una lattina di coca cola, enorme. Presa dall'eccitazione, a quella vista non capi' più nulla, guardai Eros negli occhi, lui mi assecondò con lo sguardo e mi chinai con le mie labbra su quella bestia. Aveva un sapore forte, ma non capivo nulla pensavo a quanto mi avrebbe fatto male quella mazza nel culo, mentre con tutta la mascella aberta inghiottivo in cazzone nero. Sarà stata l'atmosfera che si era creata ma non mi rendevo conto di nulla, ricordo solo che dopo poco tempo ero nuda su un divano sopra il black, con Eros che mi penetrava nel culo e l'altro ragazzo, insieme ad altri due o tre ,con i loro cazzi grossi, che stavano davanti al mio viso a fare a gara a chi se lo faceva succhiare prima. Al nero piacevano le mie tettone che ballavano, mi stringeva e palpava da pertutto mentre con quel bestione mi prendeva, Eros mi incoraggiava ad essere sempre più troia mentre la gente intorno guardava eccitata. Cambiammo diverse posizioni,non so neppure quanti cazzi ho preso in una sola serata, l'unica cosa che so di certo che ho provato un enorme piacere misto a dolore atroce quando il nero mi ha sodomizzato. Sembrava un film porno, sopratutto quando ero inginocchiata a succhiare cazzi ed ad uno ad uno mi venivano in faccia....due tre alla volta, tranne il nero che fu più esigente, si sedette sul divano e mi obbligò ad inginocchiami davanti a lui ed a leccarlo dalle palle in su. non me lo feci ripeteregli leccai le palle, la mazza e dopo pochi secondi glielo presi tra le tette , lo massaggiai velocemente cosi esplose un lago di sperma sul mio viso e sul mio seno. Un'esperienza indimenticabile che auguro a tutte le donne di provare. Stare al centro del desiderio di più uomini contemporaneamente è qualcosa che ho sempre voluto ma realizzarla è stato molto più eccitante che sognarla. Aspetto commenti al racconto, bacioni Eva ed Eros
221
4
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La lavanderia
Circa qualche mese fa tornavo da un cinema senza aver "combinato niente". Indossavo un paio di pantaloni bianchi aderenti che mettevano in mostra il mio culetto e, mentre passavo vicino una lavanderia, dall'interno del locale uscirono due ragazzi asiatici. Probabilmente erano stati attratti dal mio sculettare, infatti, da una certa distanza, mi facevano segno toccandosi in mezzo alle cosce. Io, un poco eccitata, ho mostrato attenzione ai loro gesti, ma poi mi sono allontanata. Però, qualche ora dopo mi sono presentata all'interno della lavanderia con la scusa del prezzo e chiedendo se accorciassero i pantaloni, appena mi ha notata mi ha accolta con gentilezza ed un sorriso malizioso. Mi ha spiegato come funzionava confermandomi che per fare l'orlo ai pantaloni non vi era problema, avrebbe preso lui stesso la misura mentre li provavo. Così ci siamo salutati e quando gli ho allungato la mano lui me l'ha stretta e con l'indice mi solleticava l'nterno del palmo., figurati la mia eccitazione. Due giorni dopo sono tornata con un paio di pantaloni in mano e lui gentilmente mi ha fatto accomodare in una saletta pre provarli. La porta era rimasta socchiusa e lui poteva vedere il perizoma del mio culetto, ma facendo finta di niente. Quando l'ho chiamato per prendere la misura della piega, lui non aspettava altro, si è chinato ed ha piegato il pantalone al punto giusto, poi alzandosi e dandomi timidamente una pacca sul sedere mi ha chiesto se non li sendissi troppo stretti. A quel punto ho giocato il tutto per tutto mettendogli la mano sulla patta dei pantaloni, lui allora, con mia grande soddisfazione, ha guidato la mia mano in modo di prendeglio meglio. Il ghiaccio era rotto, gli ho tirato fuori il pisello scuro e già eretto e l'ho inghiottito tutto, prime che sborrasse però ha voluto appoggiarmelo in mezzo alle chiappe bagnandomi tutto il culo. Ci siamo rivisti altre volte e per un pò di tempo sono stata la sua amante. Un bacio a tutti i lettori.
244
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Non avrei mai pensato che.......parte prima
da molti anni entro il quel negozio e con la padrona ormai vi una certa confidenza , gia la padrona un sigora di 50 anni magrolina con gli occhiali capelli sempre legati come usavano diversi anni fa, maglione a collo alto e gonna lunga in inverno maglietta o camicia senpre abbottonata e gonna lunga anche in estate . ogni tanto mi fermo a chiacchierarci del piu e del meno della vita quotidiana e separata dal marito da 5 anni e fa una vita molto riservata . Qualche mese fa una giornata di pioggia entro nel negozio non vedendola al banco la chiamo , lei mi risponde dal retrobottega dicendomi di avere un attimo di pazienza che arrivava , io di risposta gli chiedo se avesse avuto bisogno di aiuto ,lei di rimando disse : devi tirar giu una scatola e non ci riesco vedi a essere sole . ti posso aiutare risposi e lei mi faresti un gran favore . girai il banco e entrai nel retro bottega , lei era sulla scala ,scendi le dissi te la prendo io e cosi feci lei scese io presi la scatola e portata giu la misi sul tavolo , vedi mi ripetee cosa vuol dire essere sole ,ma ti sei impolverato tutto vieni che ti pulisco ,e cosi dicendo si avvicino' a me , ci fu un attimo che i nostri sguardi erano fissi l'uno sull'altra e le nostre labbra guasi si sfiorarono lei fissandomi negli occhi con la mano mi levava la polvere dalle spalle , ravamo cosi vicini e sicuramente la voglia di lei di baciarmi era tanta ma anche la paura di una mia reazione che non fosse quella sperata la frenava . presi il suo viso tra le mani e gli sfiorai le labbra con le mie ,credo che quel gesto fu una liberazione per lei sentii la sua bocca sulla mia la sua lingua entrarmi dentro con una foga e una passione che difficilmente capita se l'adrenalina non e al massimo . La strinsi forte le nostre bocche incollate l'una all'altra senza riprendere fiato , duro solo qualche minuto perche entro gente . Mi disse resta qui torno subito ,io non mi rendevo ancora conto di quanto fosse accaduto un attimo prima e mentre ripensavo alla scena ritorno' nel retro e dopo avermi baciato disse : lo so che sono una stupida che non sono bella ma mi piaci e mi sei sempre piaciuto mentre l'accarezzavo sul viso dissi mi piacerebbe fare l'amore con te . lei rispose un con un filo di voce anche a me e tanto tempo che non lo faccio e se poi non ti piace . continuando ad accarezarla la rassicurai di non preoccuparsi e che sarebbe stato bello in quel momento lei si sciolse e sorridendo mi disse : voglio farti una sorpresa domani sera quando verrai da me. Ci baciammo di nuovo la salutai e uscii , ma ancora non mi rendevo conto se tutto quello che era successo qualche minuto prima era un sogno ,e per tutta la sera ripensai a quella donna che per tanti anni avevo creduto chiusa fredda nascondesse dentro di se tutto quel calore .La mattina dopo entrai dando il buon giorno c'era gente mi fece cenno di attendere ,appena usciti i clienti con voce bassa mi chiese : ci vediamo stasera da me ti aspetto e con le labbra mi tiro un bacio .Alle 21. bussai alla sua porto sentii la sua voce che disse arrivo ma gia quella voce sprizzava felicita apri la porta e per un attimo rimasi incredulo , davanti a me c'era una donna completamente diversa da quella che avevo visto in tutti questi anni , i suoi capelli erano sciolti lunghi fino alle spalle aveva messo il trucco agli occhi rossetto sulle labbra una camicetta aperta che lasciava intravedere le sue piccole tette e la gonna molto piu corta , rimasi affascinato da quel cambiamento mi prese la mano tirandomi dentro e richiudendo la porta disse non voglio perdere piu tempo facciamo l'amore e cosi dicendo mi porto in camera . aveva preparato tutto la luce soffusa il profumo in un attimo ile nostre bocche si baciava con forza econ passione lei comincio a spogliarmi e io a lei mentre gli levavo la camicetta vidi i suoi piccoli seni sodi e due capezzoli grossi e gia duri sotto aveva messo un perizoma di pizzo nero , io ero completamente nudo ci sdraiammo sul letto ciaccarezzavamo ci baciavamo e lei mi sussurro voglio fare tutto quello che o sempre sognato gli dissi sei libera di fare tutto quello che piu ti piace e ti eccita comincio a leccarmi sul collo mentre sentivo la sua mano cercare il mio cazzo mpoi prese i mie capezzoli e comincio a morderli stringendo forte il cazzo scendeva sempre piu giu se lo passo sul viso piu di una volta lo leccava lo baciava fino a quando sentii la sua bocca ingoiarlo e succhiarlo era stupenda aveva il fuoco dentro la feci girare volevo la sua fica da leccare e lei prontamente la mise sulla mia bocca , era gia bagnata mentre aprivo le labbra con le mani la leccavo tutta sentivo il suo respiro sempre piu affannato presi il grilletto fra le labbra e lo succhiai forte era duro e grosso lei spinse forte la sua fica sulla mia bocca sentivo il suo repiro sempre piu forte fino a quando un urlo usci dalla sua bocca e la sua sborra riempi la mia , rimase per qualche attimo immobile sopra di me mentre io continuavo a leccare la sua fica che colava sul mio viso un attimo dopo si giro sdraiata accanto a me apri le cosce scopami ti voglio dentro scopami , il mio cazzo era duro ero davanti a lei mi chinai e piano piano cominciai a strusciare la cappella sulla sua fica , scopami scopami voglio sentirlo dentro ,la sua voce eccitata mi faceva arrapare ancor di piu' mentre gli mettevo il cazzo dentro mi prese e con le gambe dietro di me mi strinse fino a quando senti il mio cazzo riempire la sua fica scopami come una troia dai dimmelo che sono la tua troia era fuori di se spingevo il mio cazzo dentro con colpi forti , sei la mia troia sborrami sul cazzo il suo respiro si fece sempre piu forte anche il mio ero eccitato presi i capezzoli con le dita li stringevo mi disse piu forte io strinsi e in un attimo il suo urlo di piacere rintrono' i mie orecchi non sborrarmi dentro ti prego vienimi in bocca fammelo bere lascia il mio cazzo dentro per un momento ,prendilo fammi sborrare e tuo in un attimo la sua bocca fu sul mio cazzo duro e pronto a esplodere sentivo le sue labbra stringerlo forte dai succhialo sto per sborrare, alzo' gli occhi verso di me eccitata e frenetica il mio cazzo esplose nella sua bocca non si fermava continuava in quel suo infinito pompino era felice e appagata rimasi senza fiato ci sdraiamo accanto e mentre mi accarezzava il viso con voce rauca mi disse voglio fare tutto con te ...........
97
1
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Incontro on-ine
Mi iscrissi a questo sito di annunci Hard, perché ero sicuro di trovare quella donna che sarebbe riuscita a calmare la mia esuberanza sessuale. Un giorno venni contattato da una coppia per un incontro conoscitivo. Mai avrei potuto pensare che quella sarebbe stata la più bella esperienza sessuale della mia vita. Mi presentai all’appuntamento con la coppia e la vidi così timida e sinuosa come una gattina che ti si avvicina facendo le fusa. Un caffè consumato in un piccolo bar ed eccoci su un letto ad amarci. Il marito seduto in un angolo assisteva alle nostre effusioni e gongolava perché si stava prospettando uno spettacolo porno da mille e una notte. La timidezza di lei sparì subito quando mi prese il cazzo e cominciò ad accarezzarlo lentamente e a succhiarlo, prima lentamente con colpetti di lingua sul prepuzio, e poi affondandolo dentro la bocca spingendolo nella gola. Cominciai a succhiarle i seni e la mia lingua si posò nelle labbra della sua fica e ad ogni passaggio sul clitoride, la sentivo sussultare di piacere. La presi dapprima lentamente e poi le infilai l’arnese dentro sempre più in fondo. Spingevo e sentivo il suo umore sgorgare dalle grandi labbra e bagnare per bene l’asta. Continuammo a succhiarci le lingue e scambiarci baci misti ai nostri umori. Ad un tratto mi chiese di prenderle il culo ma dovevo farlo piano perché era la prima volta in assoluto che lo faceva e voleva che la iniziassi io. Umettai per bene quel buchino per abituarla alla circonferenza del mio cazzo e lentamente cominciai a spingere il glande nell'orifizio. Quando entrò del tutto, cominciai a spingere lentamente convincedola a partecipare all’introduzione. Ebbi la sensazione che il mio pene conoscesse bene quella cavità tanto che si muoveva a suo agio. Ad ogni colpetto lei gemeva di piacere e mi incitava a muovermi sempre più forte. Lo sentiva anche nella fica ed ebbe la sensazione di fare l'amore con due uomini che la possedevano dietro e davanti. Ad ogni colpo lei si lasciava andare a grida di piacere e mi incitava a spaccarle di più quel culetto. La sottomisi per una ventina di minuti e dopo la possedetti nella fica che nel frattempo era diventata un torrente in piena. Quando la informai che stavo per godere, mi pregò di farlo nella sua bocca. I fiotti di sperma caldo le finirono nella lingua e in bocca e ingoiò tutto senza lasciarne una sola goccia. Finì per pulirmi il cazzo ancora voglioso di lei e ancora non domo, con la lingua e riprendemmo ad amarci. Ci eravamo amati tanto che non ci accorgemmo che il marito si era allontanato già sazio dello spettacolo offerto. Non ci eravamo accorti che ci eravamo amati per tre ore piene senza alcuna sosta. Ci siamo rivisti altre volte sperimentando nuove esperienze che poi vi racconterò.
126
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Esibizione - inizio
Da un po’ di tempo a questa parte con mia moglie pratichiamo un gioco davvero divertente. In pratica prima ero io a svegliarla portandole il caffè a letto ogni mattina, naturalmente in una mano avevo la tazzina col caffè e nell’altra avevo il bicchiere con l’acqua, perché lei è abituata prima a bere un bicchiere d’acqua. Una mattina mi sono svegliato che ero eccitato, di solito capita, ma capita anche che quando ci si alza in piedi il cazzo si ammoscia. Quella mattina lui non ne voleva sapere di andare giù, quindi se ne stava imperiosamente sull’attenti. M’ero dimenticato di dire che io e mia moglie dormiamo in camere separate per via del russare. Lei dice che sono io a russare ma non si accorge che quando lei dorme, per il suo forte russare tremano anche i vetri alle finestre per non parlare delle tende che si muovono ad ogni sua inspirazione e successiva espirazione. Quella mattina stavo in piedi davanti a lei col caffè e l’acqua mentre il mio cosone premeva sul pigiama. Appena aperti gli occhi, la prima cosa che vede è proprio il mio cosone duro. Senza che le dica nulla, lei mi abbassa il pigiama facendomelo uscire fuori, poi lo imbocca e dà due pompate. Poi prende l’acqua ed il caffè. La cosa è stata talmente gradita da me, che tutte le mattine facevo in modo da farmelo venire duro, ma abbreviavo il suo lavoro entrando in camera già col pigiama abbassato alle caviglie ed il pistolone in vista. Questa è diventata una simpatica abitudine, finché un giorno... io dormo in camera da pranzo dove ci sono due divani letto ed in uno dei quali dorme nostro figlio, che ha quasi 19 anni. Dicevo che un sabato mattina, poiché non andiamo al lavoro, avevo deciso di poltrire più del solito a letto quando all’improvviso mi vedo arrivare in camera mia moglie col caffè. Mi giro verso di lei e la trovo in pigiama. Bevo il caffè e poi mi alzo. In cucina le dico che non vale come si era presentata in quanto io mi presentavo da lei col cazzone fuori e lei poteva gustarselo un pochino. Mi dice che per via della presenza di nostro figlio, non se la sentiva di mostrarsi mezza nuda, ma io ribatto che nostro figlio stava dormendo e se lei avesse fatto piano, non l’avrebbe svegliato. La mattina seguente rimango a letto, nella speranza che mia moglie facesse quello che le avevo chiesto. Verso le sette si apre la porta della camera, era lei che, data un’occhiata al letto di nostro figlio, entra col caffè. Indossa solo la parte superiore del pigiama mentre la parte inferiore è scoperta. Culo, cosce e figa sono in mostra. La palpo, affondo il mio viso tra le cosce in mezzo alla peluria, intingo la lingua nella sua figa e la sento sussultare. Poi bevo il caffè e lei va via. È piacevole bere il caffè in quel modo e quasi a lei piace di più venirmelo a portare che farselo portare. Tuttavia le faccio notare che a me piace che lei non tolga del tutto il pigiama, ma che se lo lasci arrotolato alle caviglie, in modo da sottolineare l’esibizionismo che in quel momento vuol fare e non un semplice nudismo. Spesso quando lei va in bagno ne esce con addosso la sola maglietta e non bada molto se nostro figlio sia presente a guardarla per quei pochi secondi in cui lei passa nel corridoio. E allora perché quell’atteggiamento di pudore? A volte mi dice di provare vergogna davanti a nostro figlio, altre volte cammina con culo e figa scoperti davanti a lui, magari andando in camera da pranzo dove abbiamo un acquario e dove lei si mette piegata in avanti mostrando il suo culone. E così mentre parlavamo di quelle cose, lei mi confessa che in effetti la sua vergogna è quella di mostrare il seno e non il culo e la figa. A me sembrava il contrario. Poi butto l’amo per vedere se il pesce avesse abboccato. Le dico che sarebbe bello farsi vedere da altre persone, magari facendo finta di non accorgersi che qualcuno stia guardando, ad esempio stare con la porta del balcone aperta e passare tutta nuda davanti ad essa mentre qualcuno in quel momento è affacciato al balcone di fronte... mi risponde che non è bello lasciarsi andare in certi atteggiamenti. Tuttavia la trovo eccitata per quella mia proposta. Dopo circa un mese, un mio collega di lavoro mi parla di se e della sua famiglia, del loro modo di vivere, della sua casa. Mi dice che la loro casa è un po’ fuori città, nella prima periferia. È una vecchia villa che hanno comprato a poco e che hanno fatto ristrutturare. Mi dice anche che hanno fatto installare una piscina, piccola, ma dove ci si può immergersi per poi starsene al sole distesi sul prato. In un certo senso sono un pochino invidioso, in quanto io abito in un cazzo di condominio dove si sentono un sacco di rumori, anche se uno mangia pasta e fagioli. Poi mi invita a casa sua un pomeriggio a prendere un caffè. Dico a mia moglie dell’invito e vado da solo. La sua casa è davvero carina, anche perché ha speso parecchi soldini per rimetterla a nuovo e soprattutto a norma sia per l’impianto elettrico che per quello termoidraulico. Visto che il sole era ancora alto nel cielo, rimaniamo in giardino dove c’é anche la piscina. Tutt’intorno la casa era recintata con alberi e siepi alte, oltre che da una cancellata, in modo da evitare sguardi indiscreti. Siamo seduti ad un tavolo quando Luca, il nome del mio collega, mi invita a fare una partita a scala quaranta sorseggiando un te freddo. Mentre giochiamo vedo la moglie, Mara, che si appresta ad andare in piscina. Indossa un accappatoio e sotto... non ha un bel nulla. Si sdraia sull’erba, proprio di fronte a me ed io non posso fare a meno di guardarla. Luca osserva sia la moglie, sia me che la guardo. Sia il seno di Mara, la moglie del mio collega, che il bacino col culo sono già abbronzate per cui capisco che lei è abituata a prendere il sole nuda. È come una calamita, sono attratto da quelle tette nude e non mi concentro nel gioco. Luca se ne accorge, poi mi chiede se sia la presenza di sua moglie che mi distrae. Gli rispondo che in effetti vedere la moglie di un mio amico nuda davanti ad un altro uomo, in un certo senso mi mette a disagio ma mi eccita tremendamente. Luca, candidamente, dice che quando vede un uomo che guarda la moglie in modo eccitato, si eccita a sua volta. Ad un certo punto Luca chiama sua moglie chiedendole di portarci altri due bicchieri di te. Dopo qualche minuto ecco Mara raggiungerci col vassoio ed ulteriori due bicchieri di te freddo. È esposta impudicamente ai miei sguardi e non fa nulla per celare le sue grazie, anzi sembra contenta di esibirsi a me, specialmente le sue tette davvero belle con i capezzoli grossi e sporgenti, evidentemente eccitati. Dopo qualche minuto di pavoneggiarsi davanti a me, Mara torta a sdraiarsi sul telo nell’erba. Io sudo per l’eccitazione e Luca ad un certo punto mi invita a rinfrescarci in piscina. Gli dico di non avere il costume da bagno, ma lui dice che non ci sono problemi, quindi suppongo che me ne presti uno dei suoi. Entriamo in casa e quando lui esce dalla sua camera è completamente nudo mentre io sono ancora i mutande in attesa che mi porti uno dei suoi costumi da bagno. Mi guarda stupito poi mi dice di togliermi le mutande e di fare il bagno nudi. Ho un leggero imbarazzo, ma lui afferra la mia mano e mi trascina letteralmente fuori. Il mio imbarazzo non è solo quello di farmi vedere nudo da sua moglie, ma quello che ho il cazzone duro per l’eccitazione. Cerco di non farmi notare, ma si nota lo stesso. Mara non dice nulla e nemmeno Luca. Entrambi si tuffano in acqua ed invitano anche me a farlo. La piscina non è molto grande, ma ci si sta bene lo stesso. Facciamo qualche capriola e vedo che loro due si abbracciano spudoratamente in mia presenza, si baciano come se io non fossi presente. Poi usciamo fuori ed entrambi non si curano di me. Prendono a pomiciare sull’erba. Mara imbocca il cazzone del marito spompinandolo lentamente ma nello stesso tempo il suo sguardo è fisso su di me, come se volesse dirmi che gli piace prenderlo in bocca. Poi si gira dandomi le spalle e continuando a spompinare suo marito, mostrandomi il suo culo ed anche la figa in quanto teneva le cosce leggermente aperte. Forse avrebbe voluto che io mi mettessi dietro di lei, ma rimasi fermo a guardare. Forse ero emozionato, fatto sta che poi i due fanno l’amore. Rimango a guardare senza dire una parola, sorbendomi tutte le smorfie i lamenti e gli incitamenti che Mara faceva al marito. Mi sentivo un guardone in quanto avevo il cazzo straduro e la voglia di segarmi era tantissima, ma non osavo farlo per rispetto del mio amico, anche se lui non aveva avuto il minimo rispetto per me trombandosi sua moglie in mia presenza. Mi era anche balenata l’idea che forse mi avrebbe permesso di far l’amore con sua moglie una volta terminato lui, e in quel caso avrei accettato, ma ciò non avvenne. Prima di andar via Luca mi disse di essersi eccitato tantissimo per la mia presenza, infatti la moglie era una esibizionista sfegatata che amava mostrarsi in pubblico come mamma l’aveva fatta e la mia presenza l’aveva scatenata, mentre lui amava vedere che altri uomini guardassero sua moglie nuda. Proprio una bella coppia, non c’era nulla da dire. A casa raccontai alla moglie il fatto che Mara si era messa nuda a prendere il sole tranquillamente davanti a me, questo per farle capire che non c’era nulla di male a farsi vedere dagli altri. Dopo qualche giorno e senza che io riprendessi il discorso, mia moglie mi disse che anche lei aveva il coraggio di stare nuda all’aperto. E senza aggiungere altro toglie il vestito che aveva addosso rimanendo completamente nuda, poi esce in balcone. Non credevo ai miei occhi. Lei che mai aveva fatto una cosa del genere, stava nuda completamente nuda in balcone in balia degli sguardi che sicuramente qualcuno le aveva messo addosso. Ero talmente eccitato che facemmo subito l’amore. Passò circa una settimana quando ricevetti un altro invito. Dissi di no a Luca in quanto non mi sembrava giusto lasciare a casa mia moglie. Senza pensarci su un momento Luca disse che avrei potuto portare anche mia moglie, tanto si trattava di stare un po’ insieme, magari fare una partita a carte mentre si sorseggiava un te. Avvertii mia moglie che comunque Luca e Mara probabilmente avrebbero preso il sole integrale. Mia moglie fece un po’ il muso storto, ma non disse nulla. Arrivati a casa dei nostri amici, questi ci accolsero con molto calore. Mia moglie fece presto amicizia con Mara e rimasero assieme a parlare fitto fitto raccontandosi mille segreti di donne. Poi Luca lanciò, come al solito, l’idea di prendere un po’ di sole. Io mi spogliai nudo mentre mia moglie rimase in reggiseno e mutandine. Naturalmente Luca e Mara si presentarono nudi. Sinceramente mia moglie rimase un po’ meravigliata in quanto non si era mai trovata un uomo nudo davanti, anche se già era al corrente che avrebbe potuto accadere. Per rassicurare mia moglie le dissi ad un orecchio, senza farmene accorgere dai due, che in effetti loro esano semplici esibizionisti, che amavano essere guardati dagli altri. In effetti non accadde nulla se non il fatto che Luca rimase eccitato col cazzone duro per quasi tutto il tempo della sua esposizione al sole. Ma il bello era che lui stava sempre disteso supino e mai a pancia in giù, in quanto solo in quel modo gli si sarebbe potuto vedere il suo cazzone duro. Guardavo di tanto in tanto mia moglie che effettivamente sembrava come essere attratta da quella spada in mostra. Le chiesi se la cosa le desse fastidio e lei rispose di no e che anzi la faceva divertire. Si vede che Luca capì ogni cosa perché quando si alzava ed andava vicino mia moglie, faceva di tutto per stare il più possibile accanto a lei, quasi a sfiorarla col suo cazzone dritto. Ed il bello era che mia moglie non si scostava. Ad un certo punto si sente un trillo. Io credevo che fosse un telefono che squillasse ed invece era il campanello del cancello d’ingresso. Senza indugio Mara si alza e va ad aprire, così come si trovava, tutta nuda senza niente addosso. Dalla porticina laterale vediamo entrare dei ragazzi. Mara si sente a proprio agio davanti a loro. Quando ritorna da noi, mia moglie le chiede chi fossero e come mai si fosse presentata nuda a loro. Mara rispose che uno era il loro figlio e gli altri due erano dei suoi amici. Mia moglie insiste nel chiedere il perché non si fosse coperta e Mara, con molta semplicità, rispose che a lei piaceva mostrarsi nuda agli altri. Poi Mara invita mia moglie a togliersi reggiseno a mutandina, ma vedo che lei tentenna. La guardo negli occhi come per dire che ciò che mi aveva detto in casa in effetti non era vero e che quella volta in balcone aveva voluto fare solo una spacconeria. Finalmente dopo l’ennesimo invito di Mara, ma soprattutto anche di Luca, mia moglie inizia a slacciarsi il reggiseno, ma lo fa guardando fisso negli occhi Luca. Lo fa in un modo molto provocante e carico di eccitazione, come se volesse fargli notare che lei è più bella di sua moglie. Finalmente mia moglie si libera anche degli slip mettendo in mostra un triangolo di peli ricci, folti, ma molto ben curati. Mara la prende per mano ed insieme si avviano in casa. Io parlotto con Luca il quale mi racconta particolari indescrivibili. Ero curioso di sapere cosa stessero combinando dentro quelle due, ma non ho modo di farlo, per cui non mi resta altro che attendere l’arrivo delle due donne fuori. Infatti dopo circa una mezz’ora eccole nuovamente fuori e con un vassoio con dell’altro te freddo e dei salatini e patatine. Mia moglie rimane nuda distesa al sole ed io mi eccito tremendamente anche perché vedo Luca che la guarda da cima a fondo mantenendo sempre il suo cazzone duro puntato in direzione di mia moglie. Guardo mia moglie e vorrei tanto che lei osasse molto di più, nel senso che mi piacerebbe che lei aprisse le cosce in modo da mostrare la sua figa a Luca, ma evidentemente si vergogna. Mi alzo come per prendere il te e passandole accanto le scosto le ginocchia che lei teneva tirare su in quanto appoggiava su di esse una rivista. In quel modo la sua figa era prepotentemente in mostra. Lei accenna ad una minima reazione, ma era più che altro un modo per dirmi che le piaceva. Sfrontatamente gliel’accarezzo passandole anche un dito sulla fessura. Lei mi sorride carica di eccitazione lasciandomi fare. Siamo carichi di eccitazione quando decidiamo di andar via, anche perché il sole era calato. Durante il viaggio di ritorno mia moglie scoppia in una specie di confessione senza fermarsi più. Dice che ciò che ha fatto le piace un sacco e che vorrebbe farlo ogni giorno. Le ricordo di averla più volte invitata a farlo, specialmente davanti nostro figlio, visto che Mara si faceva vedere tranquillamente sia dal figlio che dai suoi amici. Con molto trasporto mia moglie mi ringrazia di averle fatto scoprire quella nuova realtà, l’esibizionismo, dicendomi che d’ora in avanti non avrebbe avuto più problemi a mostrarsi nuda agli altri, specialmente a nostro figlio.
441
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La mia prima volta da trav
sono stefanytrav e quello che vi racconto è tutto vero per la prima volta avevo il desiderio di incontrare un uomo ospitale ,che avesse voglia di fare l amore con me. non i soliti incontri frettolosi in luoghi bui,non era il mio genere . chattando in rete conobbi un uomo che era intenzionato ad incontrarmi a casa sua ,io ero un po perplessa ma l idea mi eccitava, e accettai . prima di incontrarlo. volevo essere bella ai suoi occhi e decisi di comprarmi tante belle cosine .... L.INCONTRO.... ero molto emozionata ,suonai alla porta , e mi apri un uomo alto distinto ,gentile ,dopo la presentazione entrai molto eccitata in bagno , per trasformarmi in stefani... premetto che ero tutta depilata, mi vestii di tutto punto ,calze a rete nere ,perizoma ,vestitino tutto attilato ,parrucca nera ,mani e unghie rosse fuoco ,e per finire i miei tacchi a spillo . a quel punto molto emozionata uscii dal bagno lui mi venne incontro e con un sorriso mi disse sei bellissima ,e mi prese per mano e comincio a portarmi in giro per casa ,io su quei tacchi ancheggiavo eccitata dalla situazione poi.... seduti sul divano mi offre da bere ,e mentre si parlava comincia ad accarezzarmi le gambe ,poi si avvicina con la sua bocca e comincia a baciarmi sul collo poi piano piano si avvicina alla mia bocca e mi bacia ,io sono in estasi e mi abbandono al suo volere ,la sua lingua scorre sui miei capezzoli ,e poi sale di nuovo a cercare la mia lingua , nel frattempo le sue mani forti mi accarezzano ,comincia piano piano a spogliarmi , e dopo poco rimango nuda ,vestita solo di calze a rete e tacchi a spillo... sesso.... ora siamo caldi , lui è nudo dietro me mi bacia lungo la schiena ,scende fino al mio sederino , sento la lingua calda scivolare sulla mia schiena ,la sua lingua è dentro di me e comincia a leccarmi avidamente ,la sua lingua dentro il mio bucheto mi fa impazzire ,ora ho voglia io... mi giro mi inginocchio davanti a lui ,afferro il suo arnese duro ,mi avvicino e comincio a leccarlo avidamente ,prima la cappella ,poi tutto in bocca ,poi di nuovo con la lingua,poi di nuovo tutto in bocca ,non so per quanto tempo ..... ,voleva prendermi , mi fece girare a pecorina ,io dissi fai piano è come fosse la prima volta, allora lui prese a leccarmi il culo di nuovo avidamente ,e con le dita piano piano entro dentro di me , io sentivo dolore ma l eccitazione superava tutto, si mise il preservativo e piano piano entro dentro di me ... mi mise le mani sui fianchi e comincio a stantufarmi , mi sentivo una porca ,urlavo come una pazza ,e dopo non so quanto tempo si levò da dentro di me ,si tolse il preservativo e schizzò tanto sperma ...... io ero esausta , e fu cosi che persi la verginità se volete ripetere l esperienza
148
1
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Sessuologia
Sessuologia La sessuologia è la disciplina che studia gli aspetti psicologici, medici e socioculturali della sessualità. Nell'ambito della sessuologia si è soliti distinguere: una branca biologico-medica, che studia i fenomeni della sessualità rispetto alla sua genetica e al ruolo dei sistemi endocrino e nervoso centrale nelle sue manifestazioni normali e patologiche; una branca psicologica, che analizza la dinamica dei processi relazionali, con particolare riferimento alle teorie psicoanalitiche sulla sessualità infantile e sull'itinerario di maturazione della sessualità nelle fasi orale, anale e genitale; una branca antropologico-sociale, che studia il valore culturale e semiologico della differenza sessuale nell'organizzazione sociale.
2821
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Kama Sutra
Kama Sutra Il Kama Sutra è un antico testo indiano sul comportamento sessuale umano, ampiamente considerato come l'opera più importante nella letteratura sanscrita sull'amore. Il libro è stato scritto da Vatsyayana ed il suo titolo completo è vÄtsyÄyana kÄma sÅ«tra ("Aforismi sull'amore, di Vatsyayana"). Si crede che l'autore sia vissuto in un'epoca fra il I ed il VI secolo, probabilmente durante il periodo Gupta. // Composizione Il Kama Sutra contiene 35 capitoli, organizzati in sette parti, ognuna delle quali scritta da un esperto nel rispettivo campo. Le parti sono: Introduzione (4 capitoli) - sull'amore in generale, il suo posto nella vita di un uomo ed una classificazione delle donne.Sull'unione sessuale (10 capitoli) - una discussione approfondita sul bacio, vari tipi di preliminari, orgasmo, una lista di posizioni sessuali, sesso orale, parafilia, e ménage à trois.Sull'acquisizione di una moglie (5 capitoli) - corteggiamento e matrimonio.Su una moglie (2 capitoli) - il comportamento corretto di una moglie.Sulle mogli degli altri (6 capitoli) - principalmente seduzione.Sulle cortigiane (6 capitoli).Sui mezzi per attrarre gli altri a qualcuno (2 capitoli). Il Kama Sutra contiene un totale di 64 posizioni sessuali anche rappresentate. Vatsyayana credeva che ci fossero otto modi di fare l'amore, moltiplicati per otto posizioni per ognuno. Nel libro queste sono note come le 64 Arti. Il capitolo che elenca le posizioni è il più famoso e per questo è spesso scambiato per l'intera opera. Comunque, solo circa il 20 per cento del libro è dedicato alle posizioni sessuali. Il resto è una guida su come essere un buon cittadino e parla delle relazioni fra uomini e donne. Il Kama Sutra descrive il fare l'amore come un'unione divina. Vatsyayana credeva che il sesso in sé non fosse sbagliato, a meno che non lo si facesse frivolmente. Il Kama Sutra ha aiutato le persone a godere dell'arte del sesso in maniera più profonda e può essere considerato una guida tecnica al godimento sessuale, oltre a provvedere ad una descrizione dei costumi e delle pratiche sessuali dell'India di quei tempi. Il Kama (in sanscrito piacere o benessere) non è infatti percepito come un peccato, ma è uno dei quattro scopi della vita (purushartha). La traduzione inglese più conosciuta del libro è quella del 1883 di Sir Richard Burton.
3068
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Identità di Genere
Identità di genere Il concetto di identità di genere, in alcune correnti della sociologia sviluppatesi negli Stati Uniti d'America a partire dagli anni settanta del Novecento, viene utilizzato per descrivere il generein cui una persona si identifica (cioè, se si percepisce uomo, donna, oin qualcosa di diverso da queste due polarità). Secondo i ricercatori,l'identità di genere può avere origini biologiche, tra cui lo sviluppoe i fattori ormonali durante la gestazione, e venire in seguitoinfuenzata dall'ambiente sociale e culturale in cui nasce il ola bambina, per poi consolidarsi dopo i due anni di età[1].Non c'è comunque un'età precisa e risulta molto variabile anche l'etàin cui potrebbero sorgere eventuali problemi legati all'identità digenere "Identità di genere" in relazione a "ruolo" e "sesso" Nella maggioranza della popolazione, l'identità, il ruolo di genere e il sesso biologico corrispondono (persone "cisgender"). Ad esempio, una donna cisgender:ho gli attributi femminili (sesso)mi sento donna (identità)gli altri mi percepiscono donna (ruolo)Idem nel caso di un uomo cisgender, dove però ovviamente sesso, identità e ruolo di genere saranno al maschile.L'identità di genere è il modo in cui un individuo percepisce il proprio genere: questa consapevolezza interiore porta ad dire "io sono uomo" o "io sono donna".Prima del XX secolo, il sesso di una persona era determinatoesclusivamente dall'apparenza dei genitali. In seguito, con la scopertadel DNA e dei cromosomi,ci si basò su questi per meglio determinare il sesso: era femmina chiaveva genitali considerati femminili e due cromosomi XX, mentre erauomo chi possedeva genitali considerati maschili insieme ad uncromosoma X e uno Y. Tuttavia alcuni individui hanno combinazioni dicromosomi, ormoni e genitali che non seguono le definizionitradizionali di "uomo" e "donna", mentre tra un individuo e l'altro igenitali possono variare nelle forme o in alcuni casi presentarsi piùdi un tipo di genitali o genitali difficili da classificare. Anche gliattributi corporei correlati al sesso di una persona (forma del corpo,peli del viso, timbro della voce ecc.) non sempre corrispondono conquelli attribuiti al loro sesso basato sui genitali.Ricerche recenti suggeriscono che circa il 2% delle nascite presentacaratteristice più o meno divergenti da quelle assolutamente maschili ofemminili, ma la percentuale di casi che ricevono una chiurgia"correttiva" è stimata intorno a 0.1-0.2%.Nel caso delle persone transgender le espressioni relative al generedifferiscono dai canoni tradizionali, in relazione al sesso cromosomicoo basato sui genitali.Il caso che permette di comprendere più facilmente come sianecessario distinguere fra sesso e identità di genere è quello in cuivengano rimossi i genitali esterni: quando questo avviene, o per unincidente o intenzionalmente, la libidoe la capacità di esprimersi nell'attività sessuale cambiano, mal'identità di genere può restare invariata. Uno di questi casi è quellodi David Reimer, riportato nel libro As Nature Made Himdi John Colapinto: nel libro viene mostrata la persistenza diun'identità di genere maschile e la tenace aderenza al ruolo di generemaschile, in una persona che ha perso il pene subito poco dopo la nascita, per via di una circoncisionesbagliata, nonostante, per "rimediare" al danno, il soggetto fossestato riassegnato costruendo chirurgicamente i genitali femminili.Anche in casi di persone intersessuate "corrette" alla nascita siriscontrano situazioni simili.In vari casi, l'identità di genere di una persona può contrastarefortemente con la sua apparenza esteriore maschile o femminile:l'identità di genere va quindi oltre il sesso dell'individuo dedottodall'esaminazione dei genitali esterni e (in età adulta) dai caratterisessuali secondari.Il termine tuttavia può essere usato anche per riferirsi al genereche comunemente viene attribuito all'individuo, in base allecaratteristiche tipiche del suo ruolo di genere(vestiti, stile dei capelli, modo di parlare e di esprimersi,atteggiamenti ecc.). Il ruolo di genere riguarda dunque un insieme dielementi che suggeriscono esteriormente, quindi agli altri, lacategorizzazione sessuale di un individuo. Gli aspetti che vengonoassociati ad un genere piuttosto che l'altro variano sensibilmente aseconda della società, del periodo storico e del contesto culturale incui vive una determinata persona: in alcune società, lacategorizzazione è particolarmente rigida e polarizzata (una certa cosa"è da femmina", un'altra cosa "è da maschio" e così via, definitisecondo gli stereotipi di maschio e femmina), mentre la determinazione del sessoè basata esclusivamente sugli organi genitali e attributi secondariesteriori, per cui il ruolo di genere riguarda anche quel tipo diattività e modi di esprimersi che vengono ritenuti opportuni eappropriati a seconda degli organi genitali esterni degli individui (diconseguenza, se queste attività e modi di esprimersi non sono ritenuticorrispondenti ai genitali dell'individuo, vengono ritenuti inopportunie inappropriati e possono verificarsi diversi tipi di reazioni).Anche la lingua e la tradizione in molte società prevedono unacategorizzazione degli individui o come maschi o come femmine, ma non ècosì ovunque. Alcuni esempi:Nella cultura del subcontinente indiano, le persone chiamate hijrain genere non vengono considerate né uomini, né donne e hanno un ruolodi genere differente. Nella maggior parte dei casi si tratta diindividui biologicamente maschi o intersessuali, ma sono presenti ancheindividui biologicamente femmina.Società nella storia in cui gli eunuchi avevano dei ruoli prestabiliti.Fra i nativi americani, esistono categorie di genere multiple e alcune persone vengono chiamate "due spiriti".In alcune società polinesiane, le persone chiamate fa'afafine vengono considerate un "terzo sesso"accanto al genere maschile e quello femminile. Sono biologicantemaschi, ma si vestono e si comportano in un modo consideratotipicamente femminile. Secondo Tamasailau Sua'ali', almeno a Samoa, sono spesso fisiologicamenteincapaci di riprodursi; inoltre queste persone non vengono discriminatee neanche trattate con condiscendenza, infatti vengono ritenuteappartenenti ad un genere sessuale naturale. Problemi di discordanza col sesso biologico Esistono persone nelle quali l'identità di genere e sesso biologico non corrispondono (le persone transgender, transessuali e diversi individui intersessuali): questa discordanza provoca una serie di conflitti interiori e di sofferenze e prende il nome di "disforia di genere" o viene diagnostica come disturbo dell'identità di genere (DIG). Oltre a queste difficoltà individuali, le persone disforiche subiscono ulteriori complicazioni e sofferenze (tra cui mobbing, discriminazione, violenza)in quelle società o ambienti sociali in cui non vengono ammessi oaccettati degli atteggiamenti di espressione sociale (ruolo di genere)differenti dal sesso biologico dell'individuo (transfobia).Cause di discordanzaUno dei motivi di questa discordanza nelle persone intersessuali èche alcuni individui hanno un sesso cromosomico che non si riscontranei loro organi genitali, per cause ormonali o anomalie cromosomiche, come la sindrome di Turner o la sindrome di Klinefelter: queste persone possono apparire esteriormente di un sesso (anche diverso da quello cromosomico), ma identificarsi nell'altro.Le cause nel transgenderismo o transessualismo sono meno chiare: sono state oggetto di diverse speculazioni e teorie, ma allo stato attuale delle ricerche, finora nessuna è stata ampiamente dimostrata. Soluzioni Dal 1953(n Italia dal 1982) è diventata possibile la riassegnazione chirurgica del sesso (RCS), con la prima vaginoplastica, mentre per i FtM è disponibile la falloplastica. Una persona che soffra di disforia di generepuò dunque cercare queste forme di intervernto medico per farcoincidere il proprio sesso con la propria identità di genere.L'adeguamento del sesso non si limita, almeno in Italia alla sola operazione chirurgica, ma consiste invece in un lungo percorso di transizione,alla fine del quale, per la legge italiana, l'individuo vienericonosciuto appartenente a tutti gli effetti nel genere in cui siidentifica.Alcune persone con disforia di genere mantengono i genitali nellaforma in cui son nati, ma vivono comunque un ruolo di genere coerentecon la propria identità di genere. Altre persone rifiutano letradizionali identità di genere maschile o femminile. Formazione e sviluppo nell'individuo La formazione dell'identità di genere è un complicato processo cheinizia col concepimento e coi diversi fattori biologici durante lagestazione. Si sviluppa quindi durante le esperienze dei primi anni divita sotto l'infuenza dei fattori socio-culturali in cui nascel'individuo.Alcune ricerche indicano che l'identità di genere si consolida nellaprimissima infanzia e in seguito resta stabile. Queste ricerche sisvolgono generalmente chiedendo a persone transessuali quando si eranorese conto, per la prima volta, che il ruolo di genere impostogli dallasocietà non combaciava con la loro identità di genere Questi studi stimano che l'identità di genere si formi all'età di circa 2-3 anni.Alcuni tuttavia contestano queste ricerche statistiche, sostenendoche soffrono di un difetto di campionamento, infatti potrebbero esserefuorvianti, se non viene interrogato anche un gruppo di controllo perverificare a che età le persone non-transessuali diventano consapevolidelle loro identità e ruoli di genere.Una seconda critica, che viene mossa sulla validità di questericerche, viene dal fatto che la terapia di sostituzione ormonale e lariassegnazione chirurgica del sesso sono generalmente controllate daglipsichiatri: una delle cose che viene chiesta, per distinguere fra i"veri" individui transessuali e gli altri, è infatti proprio a qualeetà si sono identificati per la prima volta nell'"altro" sesso. Lepersone transessuali potrebbero perciò sentire di dover dare larisposta "corretta", per avere più speranze di ottenere gli ormoni. Patrick Califia, autore di Sex Changes and Public Sex,ha indicato che questo gruppo di persone ha una chiara consapevolezzadi quali risposte dare alle domande del sondaggio, in modo da essereconsiderate idonee alla terapia ormonale sostitutiva e/o alla rieassegnazione chirurgica:« Nessunodei ricercatori sembra rendersi conto che loro stessi sono responsabilidi creare una situazione, in cui la gente transessuale deve descrivereun insieme fisso di sintomi e recitare una storia, che vienechiaramente elaborata secondo modi prestabiliti, in modo da poterottenere dal dottore il permesso per quello che invece dovrebbe essereun loro inalienabile diritto »Questo tipo di critiche riguardano principalmente il metodo di indaginee le "terapie" psicologiche forzate (in contrapposizione ad unaconsulenza psicologica come accompagnamento al percorso ditransizione), ma è ritenuta comunque una garanzia una diagnosi checonfermi la capacità di intendere e volere dell'individuo, perescludere l'eventuale presenza di patologie psichiatriche fuorvianti(ed esempio schizofrenia), e della reale consapevolezza della persona. Origine del concetto Durante gli anni 1950 e '60, gli psicologi iniziarono a studiare lo sviluppo del genere nei bambini, in parte nel tentativo di determinare le origini dell'omosessualità (che all'epoca era ancora vista come un disturbo mentale). Nel 1958, all'UCLA Medical Center, venne avviato il Gender Identity Research Project (Progetto di ricerca sull'identità di genere) per lo studio sugli intersessuali e transessuali. Lo psicoanalista Robert Stoller riportò molti dei risultati della ricerca nel suo libro Sesso e genere (1968) . A lui è attribuita anche l'introduzione del termine identità di genere, durante il congresso internazionale della psicoanalisi del 1963. Anche lo psico-endocrinologo John Money ebbe un ruolo importante nello sviluppo delle prime teorie sull'identità di genere. Fondò nel 1965 all'interno della Johns Hopkins Universityla "Clinica per l'Identità di Genere" per pazienti con sintomitransessuali. Il suo lavoro alla clinica sviluppò e rese popolare la teoria interazionista,la quale implica che, dopo una certa età, l'identità di genere èrelativamente fluida e soggetta a costanti aggiustamenti. Il suo libro,Uomo, donna, ragazzo, ragazza (1972)divenne un testo universitario, sebbene in seguito la sua teoria si sia rivelata scientificamente errata. Il caso più famoso studiato da Money fu quello di David Reimer.
3054
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Feticismo
Feticismo Per feticismosi intende lo spostamento della meta sessuale dalla persona viva nellasua interezza ad un suo sostituto, sia ciò che la sostituisce, unaparte del corpo stesso, o una qualità, un indumento o qualsiasi altro oggetto.In buona sostanza, quindi, il feticista è colui che prova attrazionesessuale per qualcosa che fuoriesce dai canoni della sessualitàtradizionale.Il feticismo si differenzia dalla semplice preferenza dettata daigusti personali, che tutti hanno, dal fatto che la presenza delfeticcio diviene una condizione indispensabile per raggiungerel'orgasmo. In mancanza del feticcio, infatti, il feticista non riescead avere l'appagamento sessuale. Ed è proprio per questo motivo che ilfeticismo in sessuologiaè ritenuto un disturbo, in quanto impedisce una libera vita sessualerendendo il soggetto dipendente dall'oggetto o da qualisiasi altra cosasia oggetto del suo feticismo.Il feticismo può manifestarsi in una persona in varie forme: in alcuni casi possono divenire feticcio un qualsiasi tipo umano, ogni caratteristica fisica e psichica, ogni parte del corpo, ogni secrezione corporea (sangue, sperma, feci, urina, sudore,ecc.), ogni indumento ed ogni oggetto. Anche i nei possono essereoggetto di feticismo, e quindi il partner adorerà, toccherà, bacerà,leccherà, annuserà i nei dell'altro, anche il solo vederli costituiràper lui motivo di eccitazione, ed anche il sentririsi toccare i proprilo ecciterà molto. Molti feticisti prediligono però solo nei in unadeterminatà parte del corpo come bocca, pancia, pube, volto, schienaecc. Per altri feticisti, invece, vedere, sentire, annusare,inghiottire o palpare determinate cose è importante almeno quanto il coito nella sessualità ordinaria.Fra i più diffusi feticismi, vi sono il feticismo del piede maschile e il feticismo del piede femminile:in questo caso il feticista è attratto dai piedi e prova piacere nonsolo nel vederli, ma anche nel leccarli, baciarli, annusarli enell'esserne masturbato. Relativi perlopiù al feticismo del piedemaschile, specie nelle pratiche erotiche omosessuali, sono diffusi il trampling, consistente nel farsi calpestare dal partner, il tickling, ossia il farsi solleticare, lo sneaking, che comporta l' uso delle scarpe, il socking, con l'utilizzo dei calzini, e molte altre.// if (window.showTocToggle) { var tocShowText = "mostra"; var tocHideText = "nascondi"; showTocToggle(); } //]]> Origine del termine L'etimo della parola viene dalla lingua portoghese; i mercanti di schiavi usavano questo termine per riferirsi agli indigeni africani che adoravano "feticci".In psicoanalisi è un disturbo derivante dalla scissione dell'Io eproiezione, talvolta derivante dal diniego-meccanismo di difesa checonsiste nel rifiuto di riconoscere qualcosa di traumatizzante avvenutonella realtà. Il feticismo in letteratura Restif de la Bretonne (Sacy 1734 - Parigi 1806)si sofferma in diverse sue opere su temi feticisti e in particolare sulfeticismo dei piedi, che proprio in riferimento alla sua opera vienetalvolta chiamato "retifismo". In Le notti di Parigi (1788-1791),per esempio, Bretonne narra dell'insana passione che porta alcuniuomini a rubare le scarpe di signore sorpese a passeggiare lungo lestrade della capitale francese; in Le pied de Fanchette ou le soulier couleur de rose (1768, opera che non conosce ancora traduzione italiana) protagonista è una donna che si serve del fascino delle sue estremità per avvantaggiarsi socialmente.Un altro autore che ha lasciato opere considerevoli su questi temi è lo scrittore Tanizaki Junichiro, maestro della letteratura giapponese del Novecento. Il giovanile, primissimo racconto Il Tatuaggio (1909Shisei (Irezumi)) esprime chiaramente, in poche righe, la centralitàdei piedi nel simbolico erotico dello scrittore: piedi che hannoun'anima e si impongono come strumento di sottomissione dell'uomonei confronti dell'onnipotente ricca carica sessuale ed esistenzialefemminile. Nel romanzo I piedi di Fumiko un giovane aspirante artistascopre la smodata passione di un parente per i piedi di una ragazza cheegli mantiene nella propria casa. Perfino negli ultimi giorni dellapropria vita non rinuncia ad assorbire il poco cibo che è in grado dimangiare dalle estremità di Fumiko. La figura dell'anziano folle dipassione ritorna nel libro che è considerato tra i maggiori capolavoridi Tanizaki: Diario di un vecchio pazzo. Un uomo, al termine dellapropria esistenza, tra ricordi e riflessioni, vive e racconta lapropria debolezza per i piedi della nuora. Tokusuke arriverà a fareincidere l'impronta dei piedi della donna sulla sua tomba. Con la scusadi riprodurre un Bussokuseki (impronte di Buddha), egli stesso farà unalitografia dei piedi della giovane Satsuko usando inchiostro rosso.L'operazione con la verniciatura, la manipolazione, l'asciugatura deipiedi, costituisce un'occasione per avvicinare l'oggetto desiderato."Poi, quando sarò morto, non potrà non pensare: Quello stupido vecchiodorme sotto questi piedi bellissimi. Sto ancora calpestando le ossa diquel povero vecchio sotto terra". Spiegazione psicoanalitica La psicoanalisi freudiana spiega il feticismo ricorrendo alla teoria dello sviluppo psicosessuale. Secondo Sigmund Freud il nella fase edipica, per superare l'angoscia di castrazionederivante dalla paura del padre e soprattutto dalla vista dei genitalifemminili privi del pene, si crea un feticcio, ovvero un oggetto voltoa sostituire il pene mancante nelle bambine. Se queste ultime sonoprive di fallo, infatti, significa che sono state punite (evirate) perqualcosa che hanno commesso, quindi anche il rischial'evirazione a causa dei suoi desideri incestuosi verso la madre. Ilpiede, la scarpa e qualsiasi oggetto feticistico permettono così al fungendo da "fallo femminile", di attenuare la sua angosciaderivante dalla constatazione che le bambine non hanno il pene.Da parte sua Donald Woods Winnicott considera il feticcio alla stregue di un oggetto transizionale, il quale però viene investito di libido.Sempre secondo le teorie psicoanalitiche, il feticismo è un disturboderivante dalla scissione dell'Io e dalla proiezione, talvoltaderivante anche dal diniego (meccanismo di difesa che consiste nelrifiuto di riconoscere qualcosa di traumatizzante avvenuto nellarealtà).
3737
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Sesso Orale
Sesso orale Sesso orale è il termine con cui comunemente ci si riferisce alle pratiche sessuali che richiedano l'uso della bocca e della lingua per la stimolazione erotica degli organi genitali, maschili o femminili. Storia Il sesso orale è stato considerato un tabù in gran parte delle nazioni occidentali sin dall'inizio del Medio Evo,in particolare a causa dello stretto ed esclusivo nesso fra sessualitàe procreazione, imposto dal cristianesimo. In funzione di questaconnessione, ogni altro tipo di sessualità, non collegata allariproduzione, risultava quindi impura e perciò severamente proibita.Prima di allora, entro certi limiti, la pratica del sesso orale erageneralmente accettata in quelle culture che praticavano regolarmente esocialmente la balneazione (terme, bagni pubblici) . Anche in questi casi vi erano dei notevoli tabù: nell'antica Romaprecristiana le attività sessuali di tipo orale erano generalmenteviste in un'ottica di sottomissione e controllo. Ciò è evidenziato dadue parole latine che descrivono l'atto: irrumare (penetrare oralmente) e fellare (essere penetrati oralmente).In questo sistema, era considerata un'aberrazione per un maschio essere penetrato (o controllato) da un'altra persona di classe sociale inferiore. Questa stessa logica permetteva ad un uomo di ricevere la fellatio da una donna o da un altro uomo di una classe sociale inferiore (come uno schiavo o un debitore), perché avrebbe diretto le azioni della persona di classe inferiore.I romani consideravano il sesso orale come pratica molto più deplorevole rispetto, per esempio, al sesso anale: si diceva che chi era noto praticarlo soffriva di alito pesante ed era spesso un ospite sgradito a tavola . Si pensava che fossero state le donne di Lesbo, ad aver introdotto la pratica della fellatio, e si diceva che usassero tingere di bianco le labbra con il seme. Così, mentre in Grecia la persona che eseguiva il sesso orale era considerata attiva e quella che lo riceveva era considerata passiva ,nei tempi della Roma antica eseguire la fellatio ed il cunnilingus eraconsiderata una pratica passiva e perciò deplorevole per un maschio, edil sesso orale tra membri di classi sociali basse era consideratoatteggiamento ancor più vizioso e quindi spesso visto come tabù Quindi eseguire qualsiasi tipo di sesso orale era considerato passivo (nel senso di sottomettente) mentre ricevere il sesso orale era considerato attivo (ovvero riflesso di una attività controllante).A tal proposito, Catullo, nel suo carmen XVI, scrive:(LA)« Pedicabo ego uos et irrumabo,Aureli pathice et cinaede Furi,qui me ex uersiculis meis putastis,quod sunt molliculi, parum pudicum.nam castum esse decet pium poetamipsum, uersiculos nihil necesse est;qui tum denique habent salem ac leporem,si sunt molliculi ac parum pudici,et quod pruriat incitare possunt,non dico pueris, sed his pilosisqui duros nequeunt mouere lumbos.uos, quod milia multa basiorumlegistis, male me marem putatis?pedicabo ego uos et irrumabo »(IT)« Io ve lo ficcherò in bocca e nell'anoAurelio bocchinaro e Furio culattone,a voi, che per certi miei versi, è vero,un po' sconci, mi credete un degenerato.Un poeta all'altezza dev'essere castolui stesso, non certo i suoi versi,che di fatto hanno arguzia e saporeproprio in quanto un po' spinti e senza pudoree in grado d'eccitare quel certo prurito,non dico nei ragazzi, bensì nei caproniormai incapaci nel darci dentro coi fianchi.Voi, perché leggete di tutti quei baci a milioni,voi non pensate che io sia maschio a dovere?Io ve lo ficcherò in bocca e nell'ano. »La pratica era tabù anche per ragioni di igiene.Nell'antica Roma, infatti, i genitali erano ovviamente una parte delcorpo non particolarmente pulita e perciò si riteneva che il sessoorale avrebbe reso la bocca sporca e avrebbe costituito un potenzialerischio per la salute. Storia moderna Le disposizioni in materia religiosa, specialmente del cristianesimo, verso gli atti sessuali non direttamente finalizzati alla procreazione,hanno reso di fatto questa pratica poco diffusa in Europa. Laliberalizzazione dei costumi sessuali, a partire dai filmati eroticidegli anni '30 fino ai giorni attuali, ha fatto sì che il sesso oraleterminasse di essere un tabùe lo ha in un certo senso "sdoganato". Ciò ha avuto riflessi sulcostume, tanto che opere cinematografiche come le seguenti presentanoalcune scene esplicite di sesso orale:E Johnny prese il fucile, di Dalton Trumbo, 1971Il portiere di notte, di Liliana Cavani, 1974;Ecco l'impero dei sensi, di Nagisa Oshima, 1978;Una spirale di Nebbia, di Eriprando Visconti, 1990;The Brown Bunny, di Vincent Gallo, 2003;Swimming Pool, di François Ozon, 2003;Battaglia nel cielo, di Carlos Reygadas, 2005.Oggi praticare il sesso orale è considerata un'attività, sia dalpunto di vista attivo che da quello passivo, complementare o, peralcuni e/o in alcune circostanze, alternativa al rapporto sessualecompleto; spesso esso viene praticato nell'ambito dei preliminari al rapporto vero e proprio, ovvero come forma di petting. Casi di interesse giudiziario Il sesso orale è stato oggetto di diverse vicende giudiziarie, ancheclamorose; ciò dipende anche dalla particolare considerazione chequesto tipo di sessualità riveste in alcune culture, secondo le qualiesso non può considerarsi un vero e proprio rapporto sessuale, ma unaforma di contatto "improprio" che non comporta lo stabilirsi di unarelazione sessuale a tutti gli effetti.Il sesso orale è al centro della vicenda che riguarda il primo caso di violenza sessuale di una donna su un uomo, avvenuto in Norvegia. Nel gennaio del 2005,un ragazzo, rimasto a dormire in casa di amici dopo una festa, è statosvegliato dalla sua amica che gli stava praticando del sesso orale. Ilcompagno della ragazza si era assunto il compito di fotografarel'evento. Durante il processo il ragazzo sottoposto al sesso orale si èdichiarato contrario all'atto, contro quanto affermato dagli altri due.La ragazza è stata condannata a 9 mesi di carcere e cinquemila euro dimulta.[1]Nel2006, a seguito della denuncia di una moglie tradita con del sessoorale, l'Alta Corte di Taiwan ha decretato che il rapporto orale nonimplica tradimento, poiché la legislazione vigente non equipara ilsesso orale a un rapporto completo che per le leggi taiwanesi consisteesclusivamente nel contatto dei genitali di entrambi i partner. Aseguito della denuncia ben quarantanove uomini di legge si sono riunitiper decidere in materia. Il sesso orale non è stato consideratoadulterio e la legge non è stata aggiornata.Tuttavia, queste leggi sovente erano dirette solo a coppie omosessuali,o per lo meno applicate solo in riferimento a tali coppie. Nel 2003 queste leggi sono state dichiarate illegittime e sia i rapporti omosessuali che il sesso orale sono stati resi legali.La questione sulla definizione di sesso orale è diventata preminente negli Stati Uniti nel 1998, con lo scandalo Lewinsky: il presidente statunitense Bill Clinton dichiarò davanti ad una corte di non avere mai avuto una relazione sessuale con la stagista Monica Lewinsky,nonostante avesse ripetutamente ricevuto da questa sesso orale. Inquesto caso egli stesso definì il sesso orale "rapporto improprio" perscagionarsi dall'accusa di aver mentito davanti alla corte, presso laquale era stato accusato per la suddetta relazione. Ruolo del sesso orale nelle pratiche sessuali Molte persone scelgono il sesso orale come alternativa al rapportosessuale, anche con l'obiettivo di evitare i possibili effettifecondativi del rapporto completo. Va tuttavia ribadito che il sessoorale non è un metodo di contraccezione, ma semplicemente un atto sessuale che evita il contatto diretto dello sperma con la vagina.Sebbene molte persone siano disgustate al solo pensiero del sessoorale, sono però altrettante quelle che lo considerano molto piacevolee in alcuni casi lo preferiscono alla penetrazione vera e propria. Spesso questa attività è ritenuta parte integrante di quella fase che in un rapporto sessuale è detta dei "preliminari".Gli organi sessuali non sono le uniche parti anatomiche ad esseremolto sensibili e ricche di terminazioni nervose: anche la bocca, lalingua e le labbra lo sono; per questo motivo il piacere del sessoorale non si limita unicamente alla persona che lo riceve.Il sesso orale può anche agevolare la successiva eventuale penetrazione, in particolare laddove l'eccitazione che esso produce nella donna che lo riceve, ne migliora la lubrificazione vaginale, agevolando l'ingresso del pene. La pratica del sesso orale sul pene del maschio, inoltre, ne favorisce l'erezione e può essere utilmente adottata per risolvere temporanei deficit erettivi, dovuti ad es. a cause psicologiche transitorie. Tecniche Fellatio Questo tipo di stimolazione, che può portare all'orgasmo ed all'eiaculazione,non è per forza dovuto alla suzione come si può pensare, ma più soventeallo stesso meccanismo del coito genitale: il partner stimola il glandecon labbra e lingua, in genere tenendo fermo il pene con la mano oaccarezzandolo, coinvolgendo eventualmente nell'azione anche itesticoli.A questo si aggiunge il profondo coinvolgimento psico-emozionale.Secondo alcuni psicologi molti maschi considerano l'offrire ilproprio pene a pratiche di sesso orale come un accrescimento delproprio ego, ritenendo che un tale atto sia una forma di dominazionedel partner. Deep throatingUna tecnica, definita in inglese deep throating, ("gola profonda" - dal celebre film omonimo)è quella in cui l'intero pene eretto viene introdotto nella bocca.Poiché di solito il pene eretto è più lungo della profondità dellabocca, questa tecnica richiede di "inghiottirne" una parte; ciò èpossibile solo: sopprimendo il riflesso istintivo a vomitare che si genera, ad esempio, quando ci si infila un dito in gola; per eseguire il deep throating chi lo offre deve prima di tutto rilassare i muscoli faringeimentre viene gradualmente inserito il pene eretto. La posizione piùfavorevole da assumere per eseguirlo è quella inversa al partner (tipo69, per intendersi) poiché il pene eretto ha un andamento obliquo edascendente con un'angolazione di 45 gradi che risulta incompatibile conquello della gola che invece ha un andamento discendente e verticale.Qualora si praticasse la fellatio in posizione stante (per esempioinginocchiati), è indispensabile flettere il pene eretto del partnerper portarlo almeno in una posizione orizzontale. L'IrrumatioLa pratica dell'irrumatio è simile alla fellatio ma comporta lapenetrazione della bocca come orifizio passivo, rendendo la personapenetrata passivamente coinvolta, ossia con poco controllo sull'atto. Cunnilingus La vulva, in particolar modo il clitoride, viene baciatae leccata. Anche l'ingresso della vagina può essere stimolato con lalingua. Per alcune donne il cunnilingus, specialmente se ricevuto da unpartner allenato, è molto più efficace della penetrazione nel portarleall'orgasmo.Alcune persone ritengono che mormorare durante il cunnilingus (od anche durante la fellatio) aumenti la soddisfazione della partner. Il comico Sam Kinison, suggerì in un numero di cabaret, di disegnare con la lingua lettere dell'alfabeto durante il cunnilingus. Lo spunto ironico è stato ripreso anche dall'italiano Daniele Luttazzi, che parla di polinomi. Ma soprattutto é stato utilizzato nel film Cruel Intentions nel quale Ryan Phillippe seduce ed inizia al sesso una giovanissima Selma Blair recitandole l'alfabeto.L'odore, a volte pungente, del sesso della partner può risultaregradito ad alcuni (una pratica consiste nel respirare tali odori) edinfastidire altri. Una corretta e tempestiva igiene intima, in ognicaso, del resto suggerita dal buon senso in qualsiasi tipo di rapportosessuale, può evitare la formazione di odori sgradevoli, che ingenerale sono da attribuirsi alla presenza di batteri e alladecomposizione di tessuti e secrezioni. Il FacesittingIl facesitting (letteralmente 'sedersi sulla faccia') è unaforma di cunnilingus o anilingus in cui chi lo riceve ha un ruoloattivo e si siede sul viso della persona che lo offre, premendolo coipropri genitali o con il proprio sedere. Come nell'irrumatio, lapersona che offre il sesso orale durante il facesitting ha un ruoloesclusivamente passivo. Sessantanove La posizione del 69 fra due donneIl sesso orale può essere eseguito da entrambi i partner allo stesso momento, nella posizione del 69. La posizione è così chiamata perché il numero sessantanoverichiama da un lato la forma delle cifre 6 e 9 simili a personestilizzate, e dall'altro suggerisce una loro posizione affrontata ereciprocamente inversa.Ilsesso orale reciproco e contemporaneo è considerato da taluni diparticolare soddisfazione per la sua profonda valenza ideologica, inquanto rappresenterebbe un momento alto di reciprocità partneriale,durante il quale il piacere viene vissuto da entrambi i partner nonsolo in contemporanea, ma al tempo stesso come una donazione ed unaricezione. Per altri invece (che semmai lo vivono esclusivamente insenso fisico), il piacere dato e ricevuto al tempo stesso non èparticolarmente gradito, in quanto non permetterebbe di concentrarsi –e quindi di vivere intensamente – né sull'uno né sull'altro piacere,preferendo pertanto che i momenti di donazione siano alternati aimomenti di ricezione del soddisfacimento sessuale, senza mai farlicoincidere; dunque di fatto evitando il 69Le posizioni che si possono assumere durante un 69 sono: quella incui entrambi i partner sono affrontati stando distesi su di un fianco;oppure quella in cui uno dei due si dispone sopra l'altro.Nella posizione distesi sul fianco, il sesso orale può avvenire inmodo statico (nel qual caso la stimolazione reciproca avvienesoprattutto con la lingua o con le labbra); oppure in modo dinamico,quando i movimenti ritmici del bacino dell'uno o di entrambi i partnerrendono il rapporto orale simile ad un coito (nel qual caso lastimolazione è data soprattutto dal fondo della bocca e dalla gola).Nella posizione in cui uno si pone sopra l'altro, è possibilescegliere fra quella distanziata e quella ravvicinata. In entrambe ènecessaria una buona intesa fra i due partner ed una grande attenzionedell'uno verso l'altro.- Nella posizione distanziata, un partner (in genere l'uomo) si ponein ginocchio poggiando le mani a terra (“alla caprinaâ€), mentre l'altrapersona gli si distende al di sotto supina. Se non vi è una sufficienteintesa fra le due persone, la suzione del pene da parte della personasupina risulterà alquanto faticosa e spiacevole, tanto per l'eccessivaaltezza a cui esso si troverà situato, quanto per lo spazio troppoangusto esistente fra le gambe, obbligandola ad uno sforzosupplementare di sollevamento della testa, sia che voglia avvicinarsiin modo statico che in maniera ritmica.- Un'intesa perfetta fra le due parti è invece indispensabile nellaposizione ravvicinata. Infatti, mentre la persona supina èimmobilizzata dal corpo del partner che le è disteso sopra, essarischia di venire soffocata dall'immissione del pene nella sua boccache le ostruirà ogni via di respirazione. Diversamente, una grandesoddisfazione vi può essere in questa posizione per entrambi i partnerquando la grande attenzione verso l'altro ed una piena intesa reciprocaporterà dapprima la persona in posizione dominante a farsi guidare dalpartner sottostante sia nel ritmo di penetrazione da assumere (chedovrà tenere conto del ritmo di respirazione della personasottostante), sia riguardo la profondità massima possibile diimmissione del pene (oltre la quale vi sarebbe l'istintivo riflesso faringeodi rigetto); e poi assumendo queste modalità e limiti concordatiinsieme (semmai tacitamente, con piccoli gesti) per dare avvio ad unpieno, soddisfacente, intensissimo rapporto orale, molto coinvolgenteper la sua completezza ed armonia. Mormoratore (Hummer) Chi riceve la fellatio o il cunnilingus può trovare piacevole se chiesegue queste pratiche mormora o canta durante l'atto. Questoeffettivamente rende la bocca come un vibratore, anche se diversamente da un vibratore meccanico la bocca ha un lubrificante incorporato (la saliva). Un effetto simile può essere ottenuto posizionando un piccolo ma potente vibratore sotto la mascella,facendo vibrare la lingua, cosa che può essere molto piacevole se fattain piccole quantità, ma può portare all'insensibilità di entrambi ipartner se usata eccessivamente. Anilingus L'anilingus, detto anche rimming o rimjob, consiste nello stimolarel'ano con la bocca e la lingua. Tale pratica può essere gradita siadagli uomini che dalle donne, in considerazione della identica sensibilità dell'ano in entrambi i generi sessuali. Auto-stimolazione orale Auto-fellatio È il sesso orale praticato da un uomo su sé stesso: una forma dimasturbazione che consiste nello stimolare il proprio pene con lapropria bocca e lingua. In realtà, è un atto che alla stragrandemaggioranza degli uomini risulta impossibile; infatti non riesce se nonvi è la giusta combinazione di un corpo snello, di una notevoleflessibilità della spina dorsale, e di una sufficiente lunghezza delpene, necessari per compiere questo atto.L'auto-fellatio (selfsucking in inglese), laddove ricorranoquesti requisiti, può essere eseguita in diverse posizioni: stando inpiedi, stando in ginocchio, da seduti, oppure distesi supini. Di fattosi distinguono sostanzialmente due posizioni: la posizione “a Câ€, e laposizione “a Xâ€.La posizione “a C†è la più frequente, e consiste semplicemente nelflettere il torso in avanti, fino a raggiungere il proprio pene con labocca. Raramente essa viene eseguita stando in ginocchio (per laconsistenza delle cosce che urtano contro le costole inferiori), edancora meno stando in piedi (postura più faticosa). La maggior partedelle persone capaci di auto-fellatio la eseguono: stando seduti su diuna superficie piana (a terra o su di un letto) e divaricando le gambe;stando seduti su di una postazione rialzata (una sedia, uno sgabello,ecc.) nel qual caso vi è il vantaggio della spinta dei piedi chepermette un ulteriore avvicinamento del bacino; ed infine da unaposizione supina, stando sdraiati a terra o su di un letto e buttandoall'indietro le gambe come a voler fare una capriola all'inverso.La posizione “a X†è la più difficile di tutte e richiede unaestrema flessibilità, da veri e propri artisti circensi. È unaposizione “a C†dove però il corpo viene ulteriormente flesso (diremmooltre i 180 gradi), da risultare come arrotolato su se stesso. Èpossibile eseguirla solo stando supini e buttando le gambeall'indietro, facendo emergere fra le cosce prima la testa e poi tuttoquanto il torso e le braccia, ed infine bloccando le gambe rivoltateindietro facendole passare sotto le proprie ascelle. In questaposizione il mento viene a trovarsi ad altezza dei testicoli.Esistono, sparse nel mondo, associazioni di cultoridell'auto-fellatio (molte delle quali rintracciabili su internet). Ingenere esse invitano ad una grande prudenza e cautela nell'eseguirequesta pratica, poiché per chi non è predisposto, tentativi frettolosie maldestri potrebbero portare a gravi danni alla colonna vertebrale [3].La pratica dell'auto-fellatio offre diverse curiosità:Una leggenda metropolitana, probabilmente fondata sulla risaputa intensa attività erotica del poeta Gabriele D'Annunzio,ha attribuito a questo personaggio l'uso dell'auto-fellatio, resapossibile in seguito ad una operazione per la quale egli si sarebbefatto asportare due costole.Un fotografo di professione, ha fatto dell'auto-fellatio il motivoispiratore per le sue foto artistiche. Immagini in bianco e nero o acolori lo ritraggono nelle più svariate posizioni, dove risaltanettamente il suo interesse per la forma e per le linee di contorno,associati ad effetti chiaroscurali e di luminosità ricercati edecisamente raffinati[4]Sull'isola di Baligli indigeni vendono ai turisti delle sculture in legno scuro (ingenere piccole come una castagna; ma ve ne sono anche di dimensioni piùgrandi che raggiungono un'altezza fino a 20-30 cm circa) che ritraggonoun uomo corpulento a torso nudo vestito solo di un perizoma, seduto conle gambe incrociate, e con la testa abbassata fino a nascondere il visonel suo grembo; il viso è incorniciato da una zigrinatura di diecitacche, che quindi dovrebbero corrispondere alle dieci dita con lequali si coprirebbe gli occhi. Secondo alcuni il personaggio sarebbe Budda,secondo altri invece una divinità indu o malese. Quando si interroganoi locali al riguardo, le persone non vogliono pronunciarsi, forse perpudore oppure perché riguarda un loro aspetto religioso. Infatti pareche a Bali esista una setta segreta i cui aderenti praticherebberol'autospermofagia, esaurendo così in se stessi il loro ciclo vitale.L'auto-fellatioL'auto-cunnilingus Auto-cunnilingus L'auto-cunnilingus è l'auto-stimolazione orale della vagina. Solo una piccolissima parte delle donne riesce ad eseguire questa pratica sessuale. Auto-anilingus L'auto-anilingus è l'auto-stimolazione orale dell'ano. Pochissimi uomini e donne riescono ad eseguirlo. Questioni sanitarie Il liquido seminale contiene acqua, piccole quantità di sali minerali, proteine e zuccheri. Essendo una sostanza leggermente basica,può avere un gusto amaro o salmastro a seconda dell'alimentazione dellapersona; tuttavia, come tutti i fluidi sessuali maschili e femminili,non è dannoso per chi sugge, se non per quanto riguarda eventuali malattie sessualmente trasmissibili.Alcune leggende metropolitane descrivono il liquido seminale come nutriente e ricco di proteine;ciò è vero solo in minima parte, dato che solitamente la quantità diliquido seminale eiaculata è modesta e contiene meno del 5% di proteine.Nel praticare il sesso orale, alcuni esagerano nel mordere igenitali o nel graffiarli coi denti. Se il sesso orale viene eseguitocon molta veemenza è possibile provocare danni o abrasioni sia agliorgani genitali sia alle mucose orali. Malattie sessualmente trasmissibili (MST o MTS) Vi sono molte malattie trasmissibili tramite rapporti orali:il virus dell'immunodeficienza umana HIVdi cui esistono due tipologie: la più diffusa è l'HIV-1, mentre l'HIV-2è prevalente in Africa. Trasmissibile attraverso le secrezioni(vaginali o lattee) ed eventuali tagli nella bocca o in prossimità diessa;il virus del papilloma umano che genera il condiloma, delle verruche che si localizzano sul pene, nell' ano, o nelle mucose vaginali dove possono causare il carcinoma della cervice;l' herpes simplexo labialis, di cui si conoscono due tipi di virus: l' HSV-1 che produceuna infezione non genitale; e l' HSV-2 che è la causa principaledell'infezione genitale e neonatale. I pareri non sono univoci, madiversi studiosi ammettono che il virus può essere trasmesso dalleregioni orali a quelle genitali e viceversa, durante il sesso orale;il virus di Epstein-Barr, nella trasmissione della mononucleosi infettiva tramite la saliva;il Cytomegalovirus, altro sierotipo della degli herpes virus.Altre malattie virali trasmissibili sono l' Epatite virale A e l' Epatite virale B.Anche alcuni parassiti possono generare patologie trasmissibili, ad esempio:il Trichomonas vaginalis, un protozoo flagellato, trasmissibile durante l'atto sessuale, in grado di colonizzare le pareti vaginali;batteri, tra i quali il più diffuso soprattutto a livello maschile, è il Neisseria gonorrea (gonococco) che provoca la gonorreaquando infetta le pareti dell'uretra, generando risposta infiammatoriae secrezioni purulente associate a dolori o bruciori durante laminzione.Altri batteri collegati a patologia trasmissibile sono i Treponemi, di cui l'agente eziologico della sifilide,con penetrazione della mucosa e formazione di ulcera non dolorante, enelle fasi tardive provoca rush cutaneo e papule diffuse dovute allarisposta infiammatoria ed immunitaria.Tutte queste malattie possono essere evitate con l'uso delpreservativo, sia quello tradizionale che quelli appositamenteprogettati per il cunnilingus. Questi ultimi possono in ogni casoessere sostituiti dall'uso di una qualsiasi barriera in lattice (ad es.un preservativo tagliato) o anche da una semplice pellicolatrasparente, frapposta fra la bocca e i genitali femminili. Curiosità Gli esseri umani non sono gli unici animali a praticare il sesso orale. Infatti questa usanza è stata osservata sporadicamente anche nei bonobo (Pan paniscus), primati affini agli scimpanzé,i quali sono soliti utilizzare il piacere sessuale come base per irapporti sociali all'interno del gruppo, ad esempio per la condivisionedel cibo o per fare pace dopo un litigio.
6478
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Penetrazione
Penetrazione sessuale La penetrazione sessuale consiste, comunemente, nel compimento fisico dell'unione sessuale fra due o più soggetti. Nel caso di coppia eterosessuale, tale atto consiste nell'inserimento del pene nella vagina; si parla altresì di penetrazione sessuale anche nel caso di coppia omosessuale ovvero di coppia eterosessuale dedita al sesso anale; in questi casi la penetrazione consiste nell'inserimento del pene del soggetto attivo nell'ano del soggetto passivo. Meno propriamente, il termine penetrazione può essere usato anche per descrivere il sesso orale, ovvero per la masturbazione intesa come introduzione di dita o delle mani (fisting) nella vagina o nell'ano. Quando si parla di penetrazione sessuale ci si riferisce, infine, anche al "sesso con oggetti" che viene praticato, ad esempio, tramite plugs, dildos o vibratori, e quindi, in genere, all'inserimento di qualsivoglia oggetto o parte del corpo all'interno di uno qualsiasi degli orifizi del corpo maschile o femminile, accompagnata da sensazioni di piacere e di eccitazione sessuale.
4117
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La Masturbazione
MASTURBAZIONE La masturbazione è una pratica autoerotica consistente nella sollecitazione manuale degli organi sessuali al fine di ottenere piacere. Uso del termine Il termine è usato anche per definire la stimolazione erotica degliorgani sessuali primari, come il pene, e secondari, come i capezzoli,che può anche effettuata sia con la mano che con taluni oggetti. Puòessere compiuta su altra persona, anche in forma di masturbazione reciproca, solitamente nel petting.Nel linguaggio colloquiale, comunque, il termine masturbarsi è spesso sostituito da espressioni volgari, spesso figurative ed immaginifiche. Al maschile, la più comune è farsi una segache estende per l'appunto il movimento del braccio quando adopera lasega a quello che produce durante l'atto di autoerotismo. Altri terminisono pugnetta (che il dizionario Zingarelli accosta all'equivalente spagnolo puñeta, e nella sua radice verbale ha quindi implicito il riferimento al pugno usato per compiere l'atto) pipa o regionalmente pippa (la cui parola in alcuni dialetti indica anche il membro virile) e raspa (termine usato per motivi analoghi a quelli di sega) . Al femminile si usa la parola ditalino (o ditale) con riferimento al dito impiegato dalle donne nella masturbazione. Etimologia del termine Il termine masturbazione deriva dal latino masturbari, ma la derivazione di questo termine è controversa: alcuni la fanno derivare da 'manu stuprare composta da "manu" (ablativo di manus, mano) + stuprare (disonorare, violare: forse da mettere in relazione con stupere, "restare stordito, stupefatto"). Altre fonti sostengono che masturbarsi deriverebbe dall'espressione manu turbare (turbare con la mano). Sebbene questo etimo sia tacciato come "falsa etimologia popolare" dal Vocabolario Etimologico della Lingua Italianadi O. Pianigiani, risulta invece accettato nel dizionario Devoto-Oli.Un'altra derivazione ipotizzata è il greco "mezea" (μεζεα, "i peni") inunione al latino turbare.I modi di masturbarsi (si intende in questo caso il significatoestensivo del termine) comuni agli individui di entrambi i sessi sonoil premere e/o lo strofinare i genitali contro un oggetto, come uncuscino; inserire dita od oggetti nell'ano (masturbazione anale), e stimolare il pene o la vulva o il clitoride con vibratori elettrici, che possono altresì essere inseriti nella vagina o nell'ano. Persone di entrambi i sessi possono inoltre trovare piacere nel toccare, strofinare o pizzicare i propri capezzolidurante la masturbazione; entrambi i sessi usano a volte sostanzelubrificanti per migliorarne la qualità e renderla più soddisfacente.Una masturbazione risulta più soddisfacente se la si effettua da sedutio sdraiati.Contemporaneamente alla masturbazione è spesso pratica comune leggere o visionare materiale pornografico o lasciarsi andare a fantasie sessuali. L'attività masturbatoria può essere in alcuni casi ritualizzata: in questi rituali possono essere presenti, tra le altre, delle componenti feticiste o delle parafilie. Alcune tecniche estreme per rendere più intenso ed elaborato il piacere, sono l'asfissia autoerotica, consistente nell'impedire un apporto normale di ossigeno ed il self-bondage (legarsi da sé). Queste ultime due pratiche possono rivelarsi molto pericolose. Maschile Gli uomini sembra usino meno tecniche di masturbazione, ed anche perloro, influiscono gusti e preferenze individuali. Le tecniche usatepossono differire tra uomini circoncisie non circoncisi, dato che alcune tecniche adottate dagli uni, sonospesso dolorose per gli altri. La masturbazione maschile è chiamata ingergo "sega".La tecnica più comune, consiste nel tenere semplicemente il pene inerezione fra le dita chiuse a pugno, con una stretta analoga a quellache potrebbe essere quella della vagina, e muovendo la manoritmicamente lungo l'asta del pene fino a raggiungere l'orgasmo. Negliuomini non circoncisi, la stimolazione progressiva deriva dal movimentodel prepuzio, il quale, anche per l'azione del frenulo, copre e scopre ritmicamente il glande.Questa azione del prepuzio evita il contatto fra la mano e il glandestesso, riducendo di molto l'attrito, il quale comporta in genere unasensazione di fastidio. Per gli uomini circoncisi invece lastimolazione avviene sempre muovendo ritmicamente la pelle intorno alglande che si copre e scopre interamente: molti massaggianodirettamente il glande stesso (anche usando un lubrificante per ridurrel'attrito) e il suo bordo. Alla grande sensibilità del penecontribuisce anche le sottigliezza ed elasticità della pelle che loricopre, dello spessore di pochi decimi di millimetro, nonché la suastraordinaria mobilità rispetto al tessuto sottostante.Un'altra tecnica consiste nell'unire il dito indice e il pollice acerchio attorno all'asta del pene, circa a metà lunghezza, e muovere lapelle ritmicamente lungo l'asta, facendo nascere la sensazione dipiacere e incrementandola fino al raggiungimento dell'orgasmo edall'eventuale eiaculazione, la quale non sempre avviene, specialmente in età puberaleMolti maschi riescono a protrarre a lungo la sensazione di piacere,rallentando o sospendendo la stimolazione un attimo prima delraggiungimento dell'orgasmo, e riprendendola subito dopo, ripetendo ilciclo anche più volte. Questi soggetti, in possesso di un notevoleautocontrollo, gustano infine un orgasmo particolarmente appagante esubiscono di meno il cosiddetto periodo refrattario.Una tecnica meno comune è il giacere a faccia in giù su unasuperficie morbida, come un materasso,o un cuscino, e strofinare ilpene contro di essa fino a raggiungere l'orgasmo. Questo tipo dimasturbazione viene praticata maggiormente nella fascia di età che vadai 15 ai 18 anni visto che è anche molto meno conosciutaì;questo tipo di autoerotismo provoca quindi un maggior piacere almomento dell'eiaculazione. Altre tecniche ancora prevedono l'uso di unavagina artificiale o altro simulacro per la masturbazione.Per quanto riguarda la masturbazione ad opera del partner essa puòessere praticata con diverse parti del corpo come mani, piedi (footjob), cosce, oralmente (sesso orale) o, se il partner è di sesso femminile, con l'ausilio del seno, in questo caso è chiamata volgarmente "spagnola".Al piacere della pratica masturbatoria, in cui è coinvolto il pene,può aggiungersi contemporaneamente il piacere della semplicestimolazione dei testicolio l'anale, consistente nella stimolazione con un dito della mano liberadello sfintere anale; tale stimolazione può avvenire con il semplicecontatto o con la penetrazione del dito nello sfintere. Alcuniconsiderano, infatti, la prostata (la ghiandola che secerne il liquido seminale) come la zona di massima sensibilità erogena negli uomini. Questa può essere stimolata, come già detto, inserendo le dita o in alternativa un dildo adeguatamente lubrificati, nel retto attraverso l'ano; questa tecnica, detta postillonage porta in alcuni individui ad orgasmidi intensità notevolmente maggiore. Similmente, un partner sessuale puòoffrire masturbazione con le mani o la bocca, inserendo la lingua (rimming) o un dito ben lubrificato nel retto.Il momento dell'eiaculazione può essere controllato, indossando un profilatticodi forte spessore o un tipo specifico definito "ritardante". In ognicaso la pratica più diffusa è recarsi a terminare l'atto sul wc o sullavabo in modo tale che lo sperma emesso vi defluisca agevolmente.Inoltre molti uomini si masturbano solitamente sotto la doccia e ciòevita il pericolo di sporcare l'ambiente con la propria eiaculazione.In alternativa è possibile, all'approssimarsi del momento liberatorio,tenere in prossimità della testa del pene un fazzoletto nel qualevengano a raccogliersi gli schizzi di seme che segnanalano laconseguita soddisfazione carnale. Esiste anche una controversa tecnicadi controllo dell'eiaculazione consistente nel premere sul perineo, un punto circa a metà strada fra lo scroto e l'ano, poco prima di eiaculare: quest'azione può spingere lo sperma dentro la vescica, e a lungo termine porterebbe secondo alcuni a danni dovuti alla pressione sui nervi e sui vasi sanguigni del perineo Si dice orgasmo asciutto quello raggiunto trattenendo l'eiaculazione (o di chi è troppo giovane per eiaculare). I sostenitori del sesso tantrico affermano che tale tecnica può essere appresa e che può abbreviare il periodo refrattarioAlcuni hanno notato una connessione fra la circoncisione e lafrequenza della masturbazione. Tale relazione è tuttavia argomento cherimane assai controverso e poco esplorabile coi tradizionali metodisondaggistici. Riportiamo comunque a titolo di lettura un sondaggiocondotto su 1410 uomini nel 1992 negli Stati Uniti (Laumann),il quale sembrerebbe aver scoperto che: "Il 49% degli uomini circoncisiriferisce di masturbarsi almeno una volta al mese, contro il 34%riportato dai non circoncisi." Femminile Le tecniche di masturbazione femminile sono più numerose e più variedi quelle maschili, e sono influenzate da un certo numero di fattori edi preferenze individuali.L'immaginazionesembrerebbe rivestire un ruolo fondamentale, soprattutto nellamasturbazione femminile; infatti molte donne per goderne appieno eraggiungere l'orgasmo,hanno bisogno di dedicare un tempo considerevole ad una fase"preliminare" in cui lasciarsi andare ad evocare fantasie stimolanti.Tali tecniche includono lo sfiorare o lo strofinare la vulva e soprattutto il clitoridecon il dito indice o medio, o entrambi: questo è piacevole per lamaggior parte delle donne, soprattutto se si accarezzano allo stessotempo il seno e i capezzoli. L'inserimento di anulare e medio, perstimolare la parete interna-anteriore della vagina, consente dicomprimere il palmo della mano sul clitoride; in questo modo si modulauna pluristimolazione (interna ed esterna) che conduce a notevolicontrazioni orgasmiche. A volte una o più dita possono essere inseritenella vagina per manipolare ripetutamente la parete interna anteriore,dove è situato il punto G. Allo scopo di ottenere una migliore stimolazione possono anche essere usati degli ausili alla masturbazione, come vibratori, dildo e palline Ben Wa;per alcune donne è preferibile la stimolazione anale, in virtù dellapresenza in questo muscolo di un notevolissimo numero di terminazioninervose; nel caso vi sia penetrazione, spesso si usa del lubrificante per facilitarla.Le preferenze delle donne, sul modo e nel luogo dove masturbarsi sono varie, alcune scelgono la vasca da bagnoo la doccia, usando il flusso d'acqua tiepida per stimolare ilclitoride; altre invece cavalcano un cuscino, tenendo le gambe benallargate per stimolare il clitoride attraverso le grandi labbra e gliabiti come nel frottage.Alcune donne amano masturbarsi in presenza di altre donne, che spessole aiutano nell'azione. Se è presente un partner, può essere gradita lastimolazione con varie parti del suo corpo; la lingua solitamenteriveste in ciò un ruolo fondamentale, ma anche altre parti del corpopossono essere di gradimento, piede, gomito, naso, ecc. Alcune donneraggiungono l'orgasmo anche solo guardando i loro partner masturbarsi.Si tratta di una forma di autoerotismo emulativo. Alcune donne simasturbano inserendo nella vagina oggetti di grosse dimensioni dallaforma fallica. Al pari degli uomini, anche una percentuale di donneamano masturbarsi vedendo filmati o riviste a sfondo erotico. Ancora,alcune donne sono capaci di raggiungere l'orgasmo accavallandostrettamente le gambe e stringendo i muscoli delle cosce per creareattrito: è possibile masturbarsi in questo modo anche in pubblico,senza essere notate, anche pedalando in bicicletta, il sellino puòtradursi involontariamente in oggetto di stimolo.Alcune donne considerano ancora la masturbazione come una attività secondaria e "sostitutiva" del coito. Psicologi e sessuologisono invece concordi nel considerarla una pratica che, oltre allafunzione di fonte di piacere, ha l'importante funzione di conoscimentodel proprio corpo.Le ricerche mostrano infatti che le donne che riescono a raggiungerel'orgasmo attraverso la masturbazione sono avvantaggiate nel riuscire araggiungerlo anche nel rapporto con il partner.Raggiungere l'orgasmo con la masturbazione può essere più facile cheraggiungerlo con la penetrazione; è anche per questo motivo che moltedonne si stimolano la clitoride con le dita anche durante il rapportosessuale, oppure chiedono al partner di farlo. La masturbazionefemminile è anche chiamata con il termine "Ditalino". Stime sulla frequenza della masturbazione per età e sesso La masturbazione può avvenire sin dall'infanzia quando il bambinoscopre che l'area genitale, se stimolata, fornisce piacere, e viene cercata ancor di più a partire dallapubertà,mentre può diventare meno frequente dopo i primi rapporti con un/unapartner o con l'avanzare dell'età. È una pratica che accompagna moltiindividui per tutta la vita. Le domande sulla frequenza dellamasturbazione e sull'età in cui viene ricercata consapevolmente dairagazzi è stata posta in molti studi clinici, scolastici e in parecchisondaggi informali. Ne riportiamo uno, a titolo di semplice lettura,che ovviamente ha tutti i limiti propri dei sondaggi e delle modalitàcon i quali essi vengono effettuati (per esempio esso non fornisce unacategorizzazione demografica dei partecipanti, che sono soltanto ilettori di una rivista urbana di Toronto, né la loro storia sessuale,perciò non può rappresentare la popolazione media generale; è inoltreda considerare la tendenziale reticenza delle persone a parlare ditematiche così intime, anche quando si tratta di sondaggi anonimi).Il sondaggio in questione è del 2004 della rivista NOW di Toronto ([1])ed ha ricevuto migliaia di risposte. Esse mostrano che una schiacciantemaggioranza di maschi – 81% – ha iniziato a masturbarsi consapevolmentefra i 10 ed i 15 anni. Tra le femmine, la stessa fascia di età mostravauna più modesta maggioranza del 55%. Non è insolito tuttavia iniziaremolto prima, cosa che è più comune fra le ragazze: il 18% di esse hainiziato prima dei 10 anni, e il 6% addirittura prima dei sei.Sempre secondo il sondaggio di cui sopra:sembrerebbe che la capacità di masturbarsi declini con l'età: gliadolescenti dichiarano di potersi masturbare anche sei o più volte algiorno, mentre gli uomini di mezza età fanno fatica a eiaculare ancheuna volta al giorno soltanto.Essendo il tema principale della sessualità infantile, la masturbazione è stata osservata in bambini molto piccoli. Nel libro Human Sexuality: Diversity in Contemporary America, di Strong, Devault e Sayad, gli autori precisano che unbimbo può ridere nel suo lettino mentre gioca con il suo pene eretto(sebbene non eiaculi). Le bambine a volte muovono ritmicamente i lorocorpi, quasi con violenza, apparentemente sperimentando un orgasmo. Sulle leggende circa gli effetti positivi o negativi sull'organismo Esistono molte voci e leggende in gran parte delle culturesu questa pratica, che possono essere dirette ad incoraggiarla (sipensi ai riti di alcune popolazioni africane che pensano di rendere piùfertile la terra spargendovi sopra il proprio seme) o anche al fine discoraggiarla. In quest'ultimo caso non di rado sono state spacciatecome verità assolute, dicerie assolutamente prive del minimo fondamentoscientifico oggettivo, nei più svariati periodi storici o culture.Questo fenomeno è da mettere in relazione anche al grado di controlloche la morale di ogni epoca specifica rivestiva sui comportamenti delle persone nei vari momenti storici, luoghi, "strati sociali".Per citare due esempi tradizionali, la masturbazione porterebbe alla cecità, o ad incurvamenti della colonna vertebrale (forse in riferimento al tentativo di auto-suzione del pene).Tali tesi trovarono tra i loro sostenitori il medico inglese Bekker che nel 1771 pubblicava il libro dal titolo: Dell'onania, ovvero dell'odioso peccato dell'auto-polluzione con tutte le sue logiche conseguenze in entrambi i sessi; con suggerimenti spirituali e medici, e il medico svizzero calvinista Samuel Tissot il quale nel 1760 pubblicava un trattato sulle malattie prodotte dalla masturbazione. Autori come Rousseau e Voltaire assunsero posizioni analoghe.Negli Stati Uniti uno dei maggiori oppositori della masturbazione fu il medico John Harvey Kellogg (l'inventore dei Corn flakes) che sostenne l'alimentazione a base fibre come lotta all'autoerotismo da lui definito "crimine abominevole".[1]In realtà non è stata provata nessuna influenza negativa della masturbazione sulla salute fisica. Da uno studio [2] svolto da un gruppo di ricerca australiano, condotto da Graham Giles presso il Cancer Council Victoria di Melbourne, e pubblicato il 16 luglio 2003 sul British Journal of Urology,è invece emerso che eiaculare almeno cinque volte a settimana,soprattutto in giovane età, porta ad una riduzione del rischio dicancro alla prostatafino al 65 per cento. Lo studio ha indicato inoltre che le eiaculazioniraggiunte tramite masturbazione sarebbero più efficaci per laprevenzione rispetto a quelle raggiunte in seguito alla penetrazione,perché in quest'ultimo caso potrebbero venire trasmesse malattie cheaumentano il rischio di cancro. Considerazioni dal punto di vista della psicologia La masturbazione è genericamente considerata, soprattutto nella fase della pubertà, un mezzo per prendere confidenza con i cambiamenti del proprio corpoe acquisire familiarità e coscienza di sé, oltre che, ovviamente, unmodo per ricavare puro piacere. In quest'ottica, di tagliopsicologico-educativo, la conoscenza di sé derivante dallamasturbazione può costituire una buona base di partenza per ottenere unmaggiore soddisfacimento anche nei rapporti con i partner.L'assoluta preferenza della masturbazione al rapporto, così come la masturbazione compulsiva (al pari di tutte le pratiche che assumono connotati compulsivi) in particolare nell'età adulta, sono spesso sintomo di un disagio psicologico o di difficoltà relazionali e sessuali. Aspetti religiosi Nell' ambito Cristiano la masturbazione è condannata come attoimpuro in particolare modo dalla chiesa cattolica e dal mondoevangelico pentecostale, fra le poche organizzazioni religioseCristiane ad accettare la masturbazione come un normale comportamentodell' uomo c' è l' unione delle Chiese Evangeliche Valdesi e Metodistee la Jesus family(ex bambini di Dio) che non considerano un peccato lamasturbazione. La masturbazione nella storia La prima testimonianza della masturbazione risale a 28000 anni fa, infatti nel 2005 fu trovato in Germania, nella caverna di Hohle Fels, un fallo di pietra levigata risalente a tale epoca probabilmente utilizzato come dildo.Nella religione degli antichi egizi il dio Atum, attraverso la masturbazione, facendo uscire il proprio sperma, diede vita ai primi esseri viventi.Tra gli antichi greci, invece, la masturbazione era considerata un atto naturale. Il filosofo Diogene il Cinico, addirittura si masturbava in pubblico. Galenodi Pergamo, invece, consigliava agli uomini di masturbarsi per regolarela produzione dei liquidi corporei ed alle donne per curare i disturbinervosi.
7746
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Erotismo
Erotismo Fernande - foto di Jean Agélou (1878-1921) La parola erotismo, da Eros, divinità greca dell'amore, indica le varie forme di manifestazione del desiderio erotico che ci attrae verso qualcuno o qualcosa. Secondo Platone (Simposio), nel momento in cui ne sentiamo la mancanza (desiderium in latino), l'oggetto erotico ci attira verso di sé con la forza di una calamita. Nella teoria freudiana, invece, il desiderio erotico è concepito come libido, ovvero come un impulso fondamentale che muove l'essere umano verso la ricerca del piacere. L'oggetto erotico, quindi, in questo caso è investito eroticamente come potenziale fonte di soddisfazione della pulsione. Si può pertanto provare attrazione erotica, spirituale e fisica insieme, per una persona dell'altro sesso o del proprio, ma anche per la sua rappresentazione (vedi ad es. la leggenda della statua di Pigmalione). L'erotismo può altresì esplicitarsi in forme e attività non direttamente connesse al suo appagamento concreto, ovvero mediante l'immaginazione o la fantasia. In questi casi esso può concretizzarsi in veri e propri prodotti artistici o intellettuali, come la fotografia, la letteratura, il cinema, la pittura, etc. Va distinto l'erotismo dalla pornografia: nell'erotismo infatti è importante e rilevante la presenza di un vissuto emotivo, laddove la pornografia si caratterizza per la netta separazione fra la sessualità, esibita nella sua crudezza, e il sentimento amoroso, che ne è perlopiù escluso. Esiste una copiosa letteratura erotica scritta in genere da e per gli uomini (anche le poche donne che ne scrivono, si rivolgono in genere ad un pubblico maschile); negli ultimi anni si è assistito tuttavia al crescere dell'interesse femminile per questo tipo di letteratura, probabilmente in relazione al mutamento dei costumi (liberazione sessuale) avvenuta a partire dalla seconda metà del Novecento nella cultura occidentale.
2985
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La Sessualità
La Sessualità La sessualità è un aspetto fondamentale del comportamento dell'essere umano che comprende quegli atti (finalizzati alla riproduzione, alla ricerca del piacere ma anche sociali) che si sono sviluppati in relazione alle proprietà tipiche dell'apparato riproduttivo.Infatti l'ambito sessuale investe in modo massiccio tutta l'evoluzionee la crescita dell'individuo e coinvolge tutta la sua vita relazionale.Il termine "sessualità" è riferito anche agli aspetti psicologici, sociali e culturali del comportamento sessuale umano, mentre col termine "attività sessuale" ci si riferisce più specificatamente alle pratiche sessuali. Sessualità umana Identità di genere Prima che in relazione all'atto sessuale vero e proprio lasessualità dell'individuo comprende tutti quegli aspetti chedifferenziano i maschi (uomini) dalle femmine (donne).Infatti ogni individuo fin dalla nascita è accolto e trattato anchein base alla sua appartenenza biologica ad uno dei due sessi ecrescendo si costruisce un'identità sessuale in base ai rapporti conl'ambiente e culturale in cui è inserito.Tutte le sue relazioni con gli altri si impostano in base al sesso, anche prima di raggiungere la maturità sessuale.Una divisione basata sull'identità di genereè più complessa di una basata semplicemente sui comportamenti sessualiin quanto l'identità dell'individuo è più difficile da definire ed ogniessere umano ha una concezione diversa della propria identità sessualee del ruolo di genere che può derivarne.Possiamo comunque distinguere:MaschiFemmineIntersessualiTransessualiTransgenderLa sessualità umana può essere inoltre concepita come una partedella vita sociale degli uomini, governata da regole di comportamento edallo status quo.Così, si dice, la sessualità influenza le norme sociali e la societàper converso influenza i modi in cui la sessualità può essere espressa.Dall'invenzione dei mass media, film e pubblicità hanno dato alla sessualità maggiori opportunità di modificare l'ambiente in cui viviamo. Modelli sociali Pur partendo sempre dai due generi sessuali, società diverseadottano modelli sociali molto diversi tra loro, per esempio nellagestione della (patrilinearità o matrilinearità), della società (patriarcato o matriarcato) nella distribuzione del lavoro, ecc.Tali differenze riguardano il modello stesso. A seconda del numero di persone coinvolte nella relazione sessuale, abbiamo:MonogamiaPoligamiaPoliandriaPoliginia Educazione sessualeL'Educazione sessualeè l'introduzione di argomenti legati al sesso in un contesto educativo.Negli Stati Uniti, praticamente tutti gli stati occidentali hanno delleforme di educazione sessuale, ma di varia natura. In alcuni statieuropei, l'età appropriata per l'educazione sessuale spesso comincia inetà pre-scolare, mentre in altri stati è l'adolescenza, o addiritturala tarda adolescenza. L'educazione sessuale copre un grande campo diargomenti, da “da dove vengono i bambini?â€, alla contraccezione,le malattie legate al sesso, e le implicazioni sociali e psicologichelegate alle relazioni sessuali, comunque riguardanti la prevenzione egli aspetti "relazionali". In Italia poco o niente si parla di qualitàdella vita sessuale, delle pratiche erotiche e delle "fantasie" ad essa connesse. Sono pubblicati manuali in merito, di cui il più noto è di certo il "Kama Sutra". Influenze sociali Il comportamento sessuale umano è in molti individui influenzato, opesantemente compromesso, dalle regole della cultura in cui l'individuovive. Esempi di queste norme sono la proibizione di rapporti sessuali prima del matrimonio, o contro l'omosessualità, o altre attività, poiché le religioni proibiscono tali attività (vedi tabù).A volte, se non nella maggior parte dei casi, questi comportamentiindotti culturalmente, non riflettono le naturali inclinazioni sessualidell'individuo. Coloro che desiderano esprimere una sessualitàdissidente sono spesso forzati a formare subculture all'interno della cultura principale. In altri casi, forme di sessualità possono svilupparsi in un feticismo o alternativamente svilupparsi come forma di disordine psichico o parafilia Tipi di sessualità Una prima e relativamente semplice divisione può essere basata sulleinclinazioni sessuali, in primis sul genere sessuale verso cui si provaattrazione:AsessualitàBisessualitàEterosessualitàOmosessualitàSi definisce invece castitàl'astinenza sessuale temporanea o definitiva, assunta come forma diimpegno di solito dovuto a motivazioni di tipo morale o religioso (ades. celibato ).Tuttavia oltre al sesso del partner, molti altri aspetti possono caratterizzare la vita sessuale degli esseri umani.Alcuni comportamenti sessuali sono considerati patologici, altrisono vietati da alcune legislazioni, altri (più o meno bizzarri, più omeno diffusi) costituiscono un esempio della varietà comportamentaleumana. Elenco di pratiche sessuali MasturbazionePenetrazioneSesso oraleSesso analeFeticismoBDSM Caratteristiche dei rapporti sessuali Le caratteristiche dei rapporti sessuali variano in società eperiodi storici diversi. Tra i fattori da considerare l'età del primorapporto sessuale, la prosecuzione dell'attività sessuale in etàavanzata, la frequenza dei rapporti sessuali, ecc.
2802
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Che bello essere l\'amica di noemi
diversi anni fà, con un collega di lavoro, girando per un mercato rionale notammo che tutto ciò che era femminile costava poco. Lui dice:" Vedi con poco una donna veste ed è tutta sculettante" " Come sono fortunate! Non vedi ad esempio le scarpe che belle e come costano poco?" Esclamai io convinto Sento alle mie spalle una dolce vocina che dice:" Chi ti vieta di acquistarle ed indossarle visto che ti piaciono tanto?" Mi giro e vedo una Dea nera tutta sinuosa che sorride. Resto inbambolato mentre ol venditore dice:" Non ha più l'età per farlo!" Lei gli risponde:" é giovane ancora e poi si è donna anche ad ogni età , basta sentirsi tale." E continua convinta:"Dai che numero calzi?" arrosendo dico:" il 41" Lei ne prende ben 4 di quelle che secondo lei sono per il mio piede e mi invita a provarle................................. Non sò, ancora oggi cosa mi, prese ma le provai e provai a camminare mi sentivo bene con quelle scarpe e Lei contenta prese quelle che meglio andavano e le acquisto, poi mi disse: " Dai segnato ol mio telefono e chiamani vedrai..............." Il venditore sorridendo aggiunse: "hai rimorchiato telefonale..........." Non dissi nuilla ma passai un paio di giorni infernali ed alla fine telefonai e Noemi tutta contenta mi chiese se ero libera subito di raggiungerla da lei. Feci finta di non aver capito che mi aveva detto "Libera" e la raggiunsi. Cosi Noeni da subito si rivolse a me esclusivamente al femminile e mi insegno come camminare naturalmente sui tacchi e come ne acquistai la padronanza assoluta volle depilami e truccarmi come lei facendo chiaramente ben capire che il suo uomo voleva un'altra puledra e che lei voleva che quella fossi io. Mormorai, poco convinta,:" Ma son maschio" Lei mi condusse allo specchio e mi fece vedere la creatura che ero lì riflessa. Senti la porta che si apriva ed un vero bronzo di riace chiedere:" che bella puledra di razza hai per amica Noemi!" "Nik è Luana ed è una puledra vergina da poche ore prima era una nullità mentre ora è bella almeno come me!" Nik mi trascinò a letto e li divenni femmina convinta perchè Lui volle che io li soddisfassi ben bene e che volessi essere anch'io, come Noemi, la sua femmina. Così è stato ed oggi sono solo Luana ed insieme a Noemi mi spupazzo Nik ma ovviamento faccio la puttuna come Lei.
161
1
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Oscenamente femmina
Scopata. Riempita violentemente. Colmata in ogni anfratto. Devo sentirmi femmina. Il mio sangue grida il bisogno osceno che agita la mia anima e colora le mie cosce. Mi guardo allo specchio. Vorrei mi bastasse quel pugno che ritmicamente colma la mia …america. Ma non basta. Anzi. Pulso contro le mie stesse dita. Insoddisfatta. Smaniosa. Mi manca l’aria. La stanza mi soffoca. Devo uscire. Andare per le strade. Vagare e fermarmi. In attesa evidente della preda. A caccia bella signora. E’ giunta al stagione. Hanno aperto le gabbie. Oddio deliro. Non riesco a mettere in fila un pensiero lucido con l’altro. Ondeggio in preda ad un languore che mi spossa. Cerco nell’armadio una vecchia gonna nera al ginocchio. La camicia bianca, sbottonata fino al solco dei seni, e lui, un bustino di vernice nera, che ho recuperato su una bancarella di Piccadilly Circus, anni fa. Mai messo. Ma oggi è il giorno giusto. Tacchi a spillo, giacca di pelle e volo fuori. Niente auto. Cammino ondeggiando sui tacchi. Ad ogni falcata sento le cosce sfregarsi e la fica rispondere pulsando. Devo trovarlo in fretta o non sarò più capace di discriminare. Mai che ce ne sia uno a portata di mano, quando davvero ti serve. Cazzo. Non riesco a pensare ad altro. La cappella rosea gonfia di voglia. L’asta ondeggiante. La durezza pulsante tra le mie labbra. E poi quello sbattere ritmico, violento, senza cura e attenzione. Il suo peso addosso. Il suo odore che mi avvolge, i denti sul collo e la voce che mormora nell’orecchio quella parola…Un rivolo scivola lento lungo la mia coscia nuda, resisto a stento alla tentazione di sollevarmi la gonna e assaggiarlo. Il clito pulsa prepotente. Ne ho bisogno. In questo momento ho tutta la più profonda comprensione per quanti in preda ad una crisi di astinenza compiono i gesti più assordi. Al bisogno non si comanda. Io al mio nemmeno ci provo. Raggiungo una vecchia pasticceria del centro, locale noto per la fauna a pagamento, che vi circola. Ma anche se potrei e, a volte, l’ho fatto non è questo che sto cercando stavolta. Lo oltrepasso mi dirigo, svelta, verso piazza Scala. Mi siederò davanti ad una coppa di crystal nel foyer di quel vecchio albergo pieno di charme. Devo riordinare le idee. Studiare un piano. Trovare alla svelta la mia preda. Il cameriere non riesce a staccare gli occhi dal mio culo mentre lo precedo al tavolo. Ondeggio, seduttrice oscena della mia stessa voglia. Mi siedo e mi attacco al bicchiere di crystal come se davvero potesse placare la mai sete. Illusa. Mi guardo intorno da dietro la coppa di cristallo. Non c’è un solo maschio. Tanti piccoli insignificanti omuncoli incravattati o meno, ma nemmeno un maschio. Il clito ripulsa tra le mie cosce accavallate quasi potessi correre il rischio di dimenticarmi di lui. Non posso arrendermi. L’america non funziona. Ho bisogno di cazzo. Lascio una banconota sul tavolo e esco. Il sole mi accarezza. Questa città puttana a primavera fiorisce come un’orchidea, offrendosi sfrontata in tutte la sua riposta bellezza. Cerco una sigaretta nella borsa mentre procedo rapida verso i giardini. L’accendo e aspiro avida. La panchina all’ombra della rilucente statua del vecchio Montanelli è la mia preferita. Il fascino della lettera 22, probabilmente. Mi siedo. Il punto di osservazione è perfetto, accavallo le gambe. Chiunque passi ha una visione precisa delle mie…intenzioni. E ne passano diversi. Sono quasi decisa a tornare alla pasticceria e a mettere fine a questo tormento, quando… Dalla curva del viale sbuca un ragazzo, perché è questo, solo un ragazzo. La maglietta sudata gli aderisce al torace. Il suo odore di maschio mi stordisce. I nostri occhi s’incrociano. Mi spoglia con lo sguardo, quasi compiaciuto di quello che vede. Fottiti penso anzi meglio vieni a fottermi. E’ pieno giorno. Bambini vocianti si spargono tutto intorno a noi sui prati. Voci di mamme e di nonne colorano l’aria profumata. Le ignoro. Mi avvicino alla mia preda. Lenta. Il ragazzo si è fermato. Ha una posa da sbruffone, provocatoria, il bacino proteso in avanti sotto i pantaloni della tuta che gli cadono sui fianchi snelli, scoprendo quella striscia di pelle abbronzata in cui non vedo l’ora di affondare le unghie. Lo afferro per i glutei e lecco un rivolo di sudore che gli cola sulla gola. Il clito si contrae spasmodico. Un calore vischioso scivola lungo le mie cosce. Il ragazzo infila prepotente una mano sotto la mia gonna. Non riesco a pensare. Sento. La ruvidezza della corteccia dell’albero contro cui mi ha spinto. La forza maschia delle sue mani, che affondano nel mio calore. Pulso contro quelle dita che mi dilatano senza riguardo alcuno. Il tacco affonda nel suo polpaccio. Mi guarda negli occhi. Non abbiamo ancora detto una parola, non che ce ne sia bisogno. Gli sguardi parlano con tutta l’eloquenza del caso. Sostengo il suo mentre gli faccio scivolare il cazzo fuori dalla tuta. Mi riempie la mano. E’ un attimo. Ora la corteccia scortica la pelle delicata dei miei capezzoli mentre l’uccello del ragazzo affonda nella mia carne avida. Assecondo il suo ritmo violento. Le sue mani artigliano i miei fianchi rotondi. Il mio culo è incollato al suo bacino. Il clito sfrega contro le palle gonfie. Godo. Pulso stringendolo dentro la mia fica fradicia. Ancora e ancora. Ansima nel mio orecchio quella parola…Troia: strano, come cinque lettere possano racchiudere un mondo di voluttuoso piacere. Esplodo mentre mi tappa la bocca con un bacio violento. Mi morde le labbra alla ricerca del sangue. E mi riempie. Stringo i muscoli del bacino mentre i fiotti mi colmano di calore vischioso. Rimaniamo senza fiato, abbandonati contro la corteccia di quel l’albero che chissà quanti incontri così ha visto. Il ragazzo sfila un fazzoletto candido dalla tasca della tuta e me lo passa tra le cosce. Un sussurro: “Lo conserverò!!”. Lo afferro per l’elastico della tuta e gli infilo nell’inguine il mio biglietto da visita, che ho pescato alla rinfusa dalla tasca della giacca. “Au revoir”. Mi allontano, guardando l’orologio, è tardi. Devo ancora andare a casa a recuperare l’auto e correre a prendere il mio cucciolo all’asilo. La città intorno a me ritorna a fuoco. Sorrido.
143
5
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
La mia prima volta
Era oramai da tempo, dalla mia adolescenza, che le mie fantasie sessuali vogevano verso Mario, quell' amico di famiglia oramai anziano (64 anni) e tralaltro non piu' bellissimo, anzi piuttosto bruttino, non piu' in forma (95 kg) e piuttosto stempiato. Che dire..... una bella 18 enne di solito ambisce ad altro. Invece in testa avevo solo lui e sognavo il giorno che lui si sarebbe accorto di me. Di occasioni ne potevo avere a migliaia, poiche' gia' da un paio di anni passava a prendermi a casa per portarmi in campagna nel suo terreno per dargli una mano. Ultimamente per cercare di rompere il ghiaccio gli facevo domande maliziose e mi facevo raccontare delle sue prestazioni con la sua bellissima moglie 40 enne. Si era cominciato ad aprire e con apparente eccitazione mi raccontava i dettagli. Poi alle sue domande sulle mie ragazze tagliavo corto dicendo che ancora non volevo pensarci. Oramai non aspettavo altro che programmare nei minimi dettagli il giorno del mio assalto. Per una settimana ho programmato nei minimi dettagli la situazione. Ero stata in un sexy shop ed avevo aquistato una bellissima parrucca nera tipo Valentina, un miniabitino in pelle rossa aderentissimo aperto sui lati ed accollato avanti con vistosa scollatura sul retro. Reggiseno con tettine in silicone taglia 3 e per sotto delle bellissime autoreggenti nere, perizomino mini nero, e scarpe nere con tacco alto tipo decolte'. Con la scusa di fare un regalo alla mia (inesistente) ragazza, sono andata in profumeria ad aquistare trucchi, rossetto e tutto l' occorrente per farmi bella. Arriva il fatidico giorno, preparo il tutto in uno zainetto ed attendo con il cuore in gola il suono del citofono. Momenti interminabili, finalmente arriva. Scendo di corsa e salgo sulla sua auto e ci dirigiamo verso il suo terreno. Finalmente arriviamo e Mario si dirige prontamente ad iniziare i preparativi del lavoro. Io invece entro prontamente nella casetta di legno con piccolo porticato esterno, e chiudo la porta. Entro nella stanzetta da letto, poggio le mie cosine sul letto matrimoniale (dove lui spesso scopava con la moglie) e inizio a truccarmi davanti allo specchio. Finalmente dopo 30 minuti sono gia' pronta e comincio ad aspettare sdraiata sul letto che non vedendomi venga a cercarmi. Lo vedevo dalla piccola finestrella, petto nudo intento nel suo lavoro e sembrava di me proprio non pensare. Atteso invano per altri 15 minuti decisi di passare all' attacco. Aperta la porta, comincio a passaggiare ancheggiando e con fare sexy avanti e indietro sotto il piccolo porticato in legno. Lo vedo girarsi verso di me, con lo sgardo incredulo e dopo qualche esitazione comincia ad avvicinarsi. Avevo il cuore in gola, ma l' eccitazione saliva ad ogni suo passo fino a che raggiuntami mi ha abbracciato forte forte e baciata sulla bocca con passione. Sentivo le sue mani ruvide sollevare la mia gonna cortissima e palpeggiare le mie natiche. Sentivo le sue dita entrare dolcemente nel mio culetto. Ero felicissima, per la prima volta mi sentivo donna pronta ad esaudire le richieste del mio uomo. A quel punto mi ha preso per mano e siamo rientrati insieme nella casetta. Davanti al piccolo cucinino ho cominciato a sbottonargli i pantaloni, e inginocchiatami a Lui ho cominciato a masturbarlo. Sentivo il suo cazzo nonostante l' eta' diventare duro come una pietra. Non era grandissimo (nella norma) e a me piaceva molto. Con fare un po' autoritario mi ha spinto la faccia sul suo pene e cosi' ho cominciato a leccarlo ed ingoiarlo con una foga mai vista. Mi gridava che ero una puttana, e che non vedeva l' ora di montarmi come una vacca. Purtroppo la sua sorpresa e la sua eccitazione ebbero il sopravvento. Mi trovai dopo pochi minuti il suo caldo liquido sul mio viso e su tutto il mio vestitino con getti forti e intermittenti. A quel punto mi sono rialzata, asciugata, risistemato il trucco e ci siamo addormentati abbracciati teneramente nel suo lettone. Ne e' nata una bellissima relazione durata fino ai miei 20 anni.
138
8
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Vapore
Piove, quella pioggia fina e leggera che non smette mai, nell'aria c'è la nebbiolina che intristisce. E fa freddo, perchè sarà pure primavera, ma qui fa sempre freddo. Lo sento sulle gambe, sotto la gonna. Eppure il riscaldamento della macchina è acceso. Non vedo l'ora di arrivare a casa, buttarmi sul divano, rintontirmi di tv, fare una lunga doccia prima di andare a dormire; ma qui sono tutti fermi, forse è successo qualcosa, speriamo non si sia fatto male nessuno. Quello davanti a me scende, si avvicina e mi dice che è meglio spegnere il motore o cambiare strada, ne avremo per una mezz'ora, c'è un camion di traverso. Ringrazio, chiudo il finestrino prima che entri altra aria gelida. Spengo il motore, tanto di strade alternative non ne conosco. Chiudo gli occhi, cercando di non pensare al tempo e la mia mente vaga.... Affiorano ricordi, visi, mani, corpi, appena visti o conosciuti bene. Tutto è sbiadito, come se la nebbiolina fosse anche nella mia mente. Ecco Marco, quel rozzo spaccone delle scuole medie, che ti metteva una mano sul sedere e se lo tirava fuori proprio davanti a te. E come si chiamava quella signora sulla cinquantina che faceva la doccia nuda in piscina? Boh, una volta me lo disse, ma non ricordo. Ricordo solo che era obbligatorio farla in costume la doccia. E la nebbiolina che usciva dalla sala docce sembra così simile a quella fuori adesso... Quel tesoro di Nicola, la sua paura di farmi male la prima volta che facemmo l'amore, ma che bravo che era poi.... Di quanti non ricordo più il nome? E per quanti non ricordo più di esserci stata a letto? Quante cose ho fatto.... quante volte lì per lì me ne pentivo... come quando abbordai un signore in discoteca, fuori posto in mezzo a tanti giovani, lui sui 45. Chissà che mi passava per la testa quando gli ho chiesto di accompagnarmi a casa e, a metà strada gli ho detto di accostare: non fece neanche in tempo a spegnere il motore, che già glielo avevo preso in bocca... So di essere piacente, so come mantenermi in forma, so cosa piace, agli uomini così come alle donne. Una volta un ragazzo mi chiese se per caso avevo voglia di provare a lavorare nel mondo del porno. Dissi di no e ancora oggi non lo farei: però sarei brava. Suonano da dietro, le macchine si sono mosse di qualche metro, mando a quel paese quello dietro e vado avanti anche io. La pioggia non smette. Quasi quasi stasera chiamo Desiree, è un po' che non la sento. Domani potrei passare al alvoro da Antonio e vedere se è libero il pomeriggio, lui si che ci sa fare. E magari sotto la doccia ci rimango mezz'ora, così nel bagno rivedo la stessa nebbiolina che c'è adesso. E quel vapore nasconderà i pensieri, quelli normali e quelli sporchi. E nasconderà alla mente la mia mano che mi scorre addosso e tra le gambe.....
261
4
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Avventura d'estate
Carissime Coppie, che praticate lo scambio e volete la partecipazione di un singolo nei vostri giochi di coppia e vi confido l’esperienza che ho avuto in merito. Ecco ve la racconto risale all’estate scorsa ritornando dalle vacanze: “Arrivo alla stazione diciamo,di Milano Centrale, alle 21 del 26/08/2006 era di sabato, mi avvio verso la biglietteria dell’autostradale per fare il biglietto dell’autobus per…… ,noto che davanti a me c’è una coppia che faceva la stessa cosa li per li non gli do importanza. Mi reco alla fermata dell’autobus sistemo i bagagli e prendo posto nell’ultima fila,dopo un po’ entra anche la coppia che era alla biglietteria,vedo lei che salendo i gradini aveva una minigonna mozzafiato e delle calze autoreggenti. Prendono posto quasi vicino a me e io stanco dal viaggio stavo quasi prendendo sonno e lei credo senza volerlo o con una scusa mi pestò un piede mi chiese scusa e prese posto,l’autobus pian piano si riempì quasi tutto e alle 21.15 partì. Gli altri viaggiatori scesero tutti alle varie fermate rimanemmo io e la coppia in una curva lei emise un piccolo urlo di spavento e mi rifece svegliare,notai che lui leggeva una rivista che sul momento non capii cosa fosse poi vidi che era Fermo Posta e lui ogni tanto che la sfogliava gli toccava le gambe e lei si mordeva le labbra per l’eccitazione poi lei gli fece notare che ero sveglio e lui fece finta di niente e continuò. Dopo un po’ mi chiesero come mi chiamavo e io feci altrettanto e dove dovevo scendere e io gli risposi a……… allora lui mi disse se volevo potevo scendere con loro alla fermata,di Capriate, perché loro avevano parcheggiato lì la loro auto perché, il loro paese non era incluso nelle fermate dell’autobus, e per bere qualcosa insieme e dopo mi avrebbero accompagnato loro, capii cosa volevano e accettai. Lei Lilly 42anni,alta 1,75,bionda,terza di seno,ben fatta tutte le curve al punto giusto,lui Tony, 55anni alto 1,80,brizzolato. Appena scesi presi i bagagli e mi invitarono a salire sulla loro auto appena saliti si diressero verso un bar di loro conoscenza e mi offrirono da bere poi mi fecero delle domande se avevo fretta di rie-ntrare e se mi aspettasse qualcuno gli risposi di no . Finito di bere salimmo di nuovo in macchina io presi posto di nuovo sul sedile posteriore e lei con sommo stupore si sedette vicino a me,allora lui ripartì,mentre stavamo parlando di come avevamo passato le vacanze lei incominciò a toccarmi la patta e il mio cazzo divenne subito duro allora lei si tolse lo spolverino e lasciò fuori le gambe e le allargò facendomi notare che aveva uno slip (tipo tanga o perizoma aperto sul davanti) nero tagliato nel mezzo che metteva in risalto le labbra della sua fica. Mi chiese se mi piaceva e se la volessi leccare non me lo feci ripetere due volte poi quando fu eccitata me lo cominciò a succhiare con avidità e dopo mi venne sopra divaricando le gambe fu una chiavata bellissima che piacque a tutti e due il marito intanto si stava facendo una sega vedendo quella scena. Poi arrivati a casa loro mi dissero se volevo fare una doccia e mi invitarono a passare la notte da loro accettai io e lei andammo nella camera da letto lui invece in una cameretta e chi dormi ne facemmo ancora due o tre e poi per modo di dire ci riposammo. La mattina prima di salutarci lei mi preparò la colazione e mentre me la stavo gustando lei si mise sotto il tavolo e mi cominciò a fare un pompino poi quando vide che mi diventò duro disse che voleva essere presa di nuovo allora la misi alla pecorina,la feci appoggiare al tavolo e la penetrai e in quella posizione gli chiesi se lo voleva anche nel culo e lei mi rispose di si gli misi un pò di burro e la penetrai. Finito tutto questo mi accompagnarono come stabilito, alla fermata dei taxi ci salutammo e ripartirono mi dissero che ci saremmo rivisti e cosi fu”. Spero che questa avventura che mi è capitata sia di vostro gradime-nto e che se un domani ci conosceremo di persona potremmo rifarla con voi. Ciao, Angelo.
150
0
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Iniziazione di juliet - parte 1° - incontro al bar
“Cosa desidera signore?” mi domandò con tono professionale il cameriere. Come molti camerieri nei bar del centro aveva i pantaloni neri e la camicia bianca. Osservandolo rapidamente prima di rispondergli, notai che aveva il colletto sporco ed i capelli unti, il che mi diede un senso di disgusto. Non sopporto le persone poco pulite e che tendono a coprire i propri odori corporei con profumi o deodoranti. “Se non le dispiace aspetterei una persona, prima di ordinare. Anzi le chiederei un favore. Dovrebbe arrivare una ragazza che le chiederà di indicargli il signor Kràtesis. La conduca qui da me subito.” “D’accordo, nessun problema signor Kràtesis” rispose il cameriere. Se ne tornò verso il bancone del bar ed i continuai a leggere il mio giornale tranquillamente solo in una saletta appartata del locale. Un articolo parlava di pratiche “perverse” in aumento: dall'esibizionismo al voyeurismo, dal feticismo al travestitismo, dal sadomasochismo alla zoofilia, dandogli una connotazione negativa che lascia intendere deviazione, degrado, aberrazione, ribrezzo, ripugnanza e schifo. Tali conclusioni moraliste e facilone mi lasciarono indignato. Il mio pensiero mi trova più vicino a Freud che smontò questo luogo comune con un'affermazione a prima vista sconvolgente: "L'onnipotenza dell'amore forse non si rivela mai con tanta forza come in queste sue aberrazioni". “Signor Kràtesis, ecco Juliet, la ragazza che aspettava.” Si rivolse a me il cameriere, distogliendomi dalla lettura del giornale e andandosene subito dopo. “Buongiorno signor Kràtesis” disse Juliet con voce intimidita. “Buongiorno a te Juliet” le risposi con tono deciso porgendole la mano. Juliet mi prese la mano e avvicinandola alla sua bocca la baciò, accennando appena l’inchino. “Siediti” le ordinai. “Come ti senti?” “Sono un po’ agitata ed eccitata signore. E’ mezz’ora che giro intorno al bar e non mi decidevo ad entrare. Anzi mi scuso umilmente del ritardo.” Era visibilmente agitata e mentre mi parlava teneva lo sguardo basso in segno di soggezione. Giovane, 28 anni, di aspetto tipicamente mediterraneo, Juliet indossava un miniabito rosso di lino e dei sandali con tacco almeno di 8 cm. Era alta circa 165 cm, lunghi capelli neri lisci, occhi verdi, labbra carnosette, pelle olivastra. Era carina, un “tipo” diciamo. “Bene, lo vediamo subito se sei eccitata. Ora vai subito in bagno, ti sfili le mutandine e me le porti!” le ordinai. Juliet sembrò per un attimo voler controbattere il mio ordine, ma poi si alzò senza aprir bocca e si diresse verso il bagno delle signore. Si sfilò le mutandine e controllò se fossero bagnate dal suo umore, temendo di essere sgridata se non fosse stato così. Dopo pochi minuti rientrò in sala, si rimise al suo posto e mi porse le mutandine. Ora aveva le guance un po’ rosse e lo sguardo sempre chino. “Ti vergogni a non indossare slip?” le chiesi, provocandola. “Un po’ sì, signore, non ci sono abituata” rispose. “Vedrai che ti ci abituerai!” Presi gli slip in mano. Sentii subito che erano notevolmente umidi. Li avvicinai al naso per verificare che non li avesse semplicemente bagnati con acqua. Il profumo era tipicamente quello del sesso femminile. “Bene, sei stata sincera, inizi bene!” la consolai. Juliet tirò un sospiro di sollievo e si rilassò un pochino. “Non c’è bisogno che tieni le gambe incrociate Juliet!” continuai nella provocazione. “Mi scusi signore, ma sennò mi vedono sotto, ho la gonna corta” mi rispose di nuovo intimidita. “Non mi interessa un accidenti se ti vedono sotto, Juliet. Apri le gambe subito e tienile divaricate almeno 15 cm!” le ordinai con tono umiliante. Lei si guardò intorno e notando che non c’era nessuno, lentamente aprì le gambe come le ordinai. “Ora chiudi gli occhi e respira lentamente e profondamente per 5 volte, cercando di liberare la mente da qualsiasi pensiero” le dissi. Così fece. Quando riaprì gli occhi era già più rilassata ed a suo agio. Juliet aveva un carattere timido. Era stata educata in una famiglia rigidamente cattolica ed aveva quindi un sacco di sovrastrutture che le impedivano di esprimere la sua vera natura. Era un soggetto ideale su cui lavorare proprio per questo. Sicuramente ci sarebbe voluto del tempo, ma i risultati sarebbero stati sorprendenti. “Alzati e vai ad ordinare al bancone del bar due aperitivi alcolici. Nel tragitto fino al bancone accentua il più che puoi il movimento delle anche”. “Intende che devo sculettare signore?” “Certo che sì, cerca di essere più sveglia a capire! Devi dimenare il culo mentre cammini, come le zoccole in strada, hai presente?” risposi irritato. “Sì signore ho capito, non si arrabbi, la prego. Cercherò di sculettare al mio meglio.” “Ti consiglio di fare come se camminassi su una linea retta” le suggerii quasi con tono paterno. Juliet si alzò, aggiustò la gonna e si diresse verso il bancone nella sala principale del bar. Eseguì molto bene le mie indicazioni ancheggiando e movendo armonicamente il culo da un lato all’altro. Ero già orgoglioso di lei ed ottimista sui risultati che avrei potuto ottenere anche a breve-medio termine. L’educazione e formazione di una schiava può richiedere anche mesi, se non anni, soltanto per darle un’impostazione di base. Quando però il soggetto è fortemente motivato o è in una fase di ribellione dall’educazione cattolica ricevuta in famiglia, tutto diventa più facile e rapido. Dopo poco tornò al nostro tavolo con i due aperitivi su un vassoio insieme a delle patatine e delle olive. Avevo istruito il cameriere che avrebbe dovuto far fare a Juliet la cameriera. Juliet dimostrava dimestichezza nel portare il vassoio e nel disporre i bicchieri pieni e gli stuzzichini sul tavolo. “Ecco, signore, gli aperitivi e due stuzzichini” mi disse sorridendo con un pizzico di malizia, rimanendo in piedi in attesa di mie indicazioni sul da farsi. “Bene, puoi andare a riportare il vassoio” risposi. “Grazie signore”. Disse avviandosi di nuovo verso il bancone e accentuando ancor di più lo sculettare. Osservai il suo culo con più attenzione, badando meno al movimento questa volta. Sì, mi piaceva quel culo. Era sodo e tondo. Armonioso e provocante, quasi troppo perfetto e sicuro di sè. In aggiunta, Juliet lo stava già dimenando con eccessivo gusto, con malizia e intenzioni provocatorie. Sentivo che era una parte del suo corpo di cui andava fiera. Decisi che sarebbe stata quella la parte del suo corpo su cui avrei maggiormente infierito per umiliarla e punirla. “Rieccomi, signore, posso sedermi ora?” mi chiese dopo essere tornata, con tono un po’ scocciato per aver dovuto fare la cameriera e con le mani appoggiate ai fianchi. “Non mi piace affatto il tuo tono Juliet! Devi metterti in testa che ogni cosa che farai ha un suo significato e non devi contestare le mie scelte formative, chiaro?” le risposi seccato. “Ho fatto la cameriera per tantissimi anni e …” si fermò improvvisamente capendo che stava sbagliando e che il tutto doveva essere in funzione della sua iniziazione. “Mi scusi, signore, non stavo ragionando, devo imparare a tenere la bocca chiusa e ad obbedire, mi perdoni.” Concluse con tono addolcito, guardando verso terra. “Appoggiati a quel tavolino, piegando la schiena!” le ordinai con voce arrabbiata. Juliet eseguì senza esitazioni mentre io mi alzavo e sfilavo la cintura dai pantaloni. Le alzai con una mano i lembi del suo abitino rosso di lino portandoli sopra la schiena e mettendo a nudo quel meraviglioso culetto che prima orgogliosamente dimenava per la saletta. Arrotolai appena un’estremità della cintura al pugno della mano destra e le sferrai una frustata sul sedere. “Ahiiiii, che male….la prego signore, non le contesterò più i metodi” disse Juliet cercando di evitarsi ulteriori colpi. Avevo deciso che 3 frustate sarebbero state giuste e così feci. La terza fu più forte delle altre tanto che Juliet finì a terra, quasi in un tentativo di attutire l’urto della cintura sulla sua pelle. Vidi lacrime scendere dai suoi occhi e sorrisi con soddisfazione per il successo della punizione inferta. La presi per i lunghi capelli neri e la tirai su di forza da terra. “Ora vattene in bagno e rimettiti in sesto!” Juliet si diresse subito verso i bagni mentre le allungavo un ultima sculacciata sul culo come per indirizzarla nella direzione giusta. “E dimena bene quel culo!” le dissi vedendo che camminava goffamente probabilmente per via del dolore alle chiappe. Mi rimisi al tavolino e sorseggiai l’aperitivo gustandomi gli stuzzichini. Juliet entrò nell’antibagno e la prima cosa che fece era verificare allo specchio se le frustate le avevano lasciato il segno. Alzò l’abito per controllare e vide ciò che era ovvio: 3 strisce rosse incrociate segnavano come un pennarello le sue due chiappe. Mentre le guardava, nella sua mente riapparivano ricordi flash di quando aveva 19 anni. Il rumore della porta del bagno che si apriva la distolse dalle sue memorie e si ricoprì immediatamente il sedere. Un’altra donna stava entrando in bagno e Juliet si girò ed entrò in uno dei due bagni presenti chiudendosi dentro. Si alzò l’abito e sedette sul water. I ricordi ritornarono e si infilò il dito medio tra le cosce andando a raggiungere il suo clitoride. Mentre col dito si sfregava il clitoride, le gambe erano ben divaricate sull’asse del WC e con l’altra mano si palpava i seni, sfregando i capezzoli. All’improvviso, la maniglia della porta del suo bagno si abbassò facendola sobbalzare dai suoi sogni. Qualcuno aveva bisogno di usare il bagno e cercava di aprire la porta. “Ho finito, un minuto.” Disse Juliet. “D’accordo, aspetto.” Rispose una donna con voce spazientita. Juliet si ricompose di fretta, tirò la corda ed uscì dal bagno. Non se n’era accorta ma erano già passati 15 minuti. Mentre lei era in bagno mi ero bevuto anche il suo aperitivo e mangiato tutti gli stuzzichini. Si rimise a posto il trucco e tornò da me in sala. “Alla buon ora Juliet. Tutto sto tempo per rimettersi a posto?” chiesi irritato. Juliet tergiversò un attimo. Non sapeva come rispondermi. “Dovevo fare la pipì, ma era occupato e ho dovuto aspettare, signore” rispose in maniera insicura, sapendo di non essere convincente. Avevo notato persone che entravano in bagno dopo di lei, ma nessun volto mai visto che uscisse dopo che lei era entrata. Mi aveva mentito per nascondere qualcosa. “Avvicinati!” ordinai “Allarghe le gambe!” Infilai una mano sotto il suo abito fino a raggiungere il suo sesso. Affondai due dita tra le sue labbra vaginali sprofondando in una broda calda e densa. Juliet non sapeva più dove guardare. Sapeva di essere stata sgamata e temeva nuove ritorsioni punitive. “Sei proprio una troia!” le dissi guardandola con disprezzo. “Riprenditi il perizoma e vattene di nuovo in bagno a rimetterli!” ordinai gettandoli per terra. Juliet si voltò, raccolse il perizoma da terra e tornò verso il bagno delle donne.
106
1
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Com\'è nata elenatgirl (trav)
In quel periodo avevo una bella relazione con una mia amica prossima alle nozze e forse per questo negli ultimi tempo i nostri incontri si erano intensificati e lei si lasciava andare a confessioni sempre più intime.Un giorno dopo aver fatto sesso mi confidò che le sarebbe piaciuto vedere da vicino una trans o una trav, le dissi che si poteva fare nessun problema saremmo potuti andare in una di quelle strade che conoscono tutti in città. Cosi fu, un tardo pomeriggio ci vediamo a casa mia e decidiamo di uscire alla ricerca di qualche bella trans. Appena arrivati, forse a causa dell’orario non c’era molto solo due trans ma neanche belle. Dopo circa un oretta durante la quale abbiamo giocato e fatto del sano esibizionismo, abbiamo fatto un altro giretto, la strada era piena. Facemmo un paio di giri, quando trovammo una bella trans, decidiamo di fermarci e conoscerla. Elena (si chiama così la mia amica e da qui il mio nome) non voleva fare sesso ma solo ammirare una bella trans dal vivo da vicino, diciamo tutto ciò ad Alexandra la quale molto gentilmente ci dice di scendere dall’auto e per un regalino avremmo potuto ammirarla. Persona splendida alexandra, trans argentina. Alexandra, appena lontani da occhi indiscreti inizia uno spogliarello tutto per noi… è davvero bella e siamo tutti abbastanza eccitati, tanto che alla fine ci masturbiamo tutti insieme. Dopo 3, 4 giorni mi rivedo con Elena e mentre facciamo giochiamo ad eccitarci mi confessa di essere stata benissimo l’altro giorno e che da allora non smette di pensare a quanto l’abbia eccitata vedere un cazzo, in autoreggenti…Alla fine mi propone d’indossarne un paio…imprima sono titubante ma l’idea mi piace e accetto lei toglie le sue e le indosso. Non ero il massimo l’ammetto ma lei si eccitò molto e pure io mentre le indossavo sentire salire una forte eccitazione. Scopammo come non mai….Alla fine lei ridisse ti voglio completamente trav. Dissi di no nonsapevo ma intesta ero già convinta che l’avrei fatto…mi era piaciuto tanto. Dopo una leggera insistenza accettai. Ci ritrovammo a casa mia un giovedì mattina, avevamo tutto il tempo che volevamo. Tutti ci credevano al lavoro in realtà avevamo preso ferie in segreto. Lei aveva portato tutto il necessario per depilarmi , fu un po’ doloroso ma alla fine ero liscia e pulita. Usciamo e andiamo fare compere, mi sceglie l’intimo le calze, un vestitino, troviamo anche le scarpe un po’ piccole ma essendo aperte riuscivo a metterle e tocco finale anche la parrucca. Arrivati a casa inizia a vestirmi a truccarmi, sono tutta depilata in intimo e autoreggenti ho perfino un bel seno, la parrucca e poi i tacchi..wow sono proprio Elena. Decido allora che devo chiamarmi cosi e che non sarà una per una volta e via. Iniziamo a baciarci dolcemente sembriamo due lesbo, lei sembra impazzita io non capisco cosa mi stia succedendo ma sono tutta bagnata eccitata. Non riesco a trattenermi e dopo poco che mi sta toccando da tutte le parti godo come una matta…inizio a leccarla fino farla venire, siamo stanche ma non ancora sazie. Iniziamo di nuovo a pomiciare lei mi da le sue mutandine e io le mie ci scambiamo l’intimo, siamo proprio due lesbo in calore. Inizia a prendermeloin bocca chimandomi elena e dicendomi sei la mia troia…io impazzisco e riesco a dirle solo si si si, ora siamo una sulla latra un 69 da favola i nostri clito stanno scoppiando di piacere… lei mi vuole dentro e io inizio a scoparla le nostra calze strusciano una sull’altra il nylon ci eccita ancora di più. Lei inizia a leccarmi il buchetto mentre mi sega..sono in ginocchio per terra col culo inaria la sua bocca mi scopa e le sue mani mi segano…all’improvviso mi mette un dito dietro e continuando a chiamarmi elena mi fa godere. Ecco com’è nata Elena…Lei dopo un paio di mesi si è sposata e i nostri incotnri sono diventati meno frequenti ma da quel giorno si sono sempre incontrate Elena ed Elenatgirl.
149
2
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
Varie
Elena trav giornata da donna senza sesso
Ogni volta che parto per lavoro metto sempre i valigia la parte di indumenti per elena. In hotel mi piace stare en femme. Appena arrivata in hotel , sbrigate le solite faccende burocratiche mi son sbrigata a farmi una doccia mettermi del buon profumo la mia lingerie e una vestaglia con la quale mi piace stare in camera. L'unico problema di tutta questa situazione è che sale in me una voglia pazzesca di uscire en femme, fin ad oggi sono sempre riuscita a controllarla , mi sono limitata ad uscire dalla camera e fare un paio di rampe di scale in hotel... la cosa mi bastava per poi tornare in camera e .... Ma oggi è diverso, caspita non riesco tanto che decido di spogliarmi e di fare un giro per la città in abiti 'normali'. ok però decido di tenere sotto l’intimo e le autoreggenti e il reggiseno... faccio una bella passeggiata ma la mente non riesce a svagarsi pensiero è sempre li. giro per negozi compro qualche cosa. ovviamente femminili. poi decido di misurare un paio di scarpe ma uomo, entro prendo il numero il commesso gentilmente me le porge ma quando tolgo le mie scarpe solo allora vedendo le calze di nylon mi ricordo e mi sento imbarazzatissima..lui per fortuna non si accorge di niente allora mi sbrigo a mettere la scarpe e stavo già pensando a come toglierla senza farmi vedere...credevo di averla scampata ma lo sguardo di una donna sulla 50 seduta sull'altra sedia mi fa capire che si era accorta delle mie calze. lei sta provando un bel paio di scarpe, pur avendo una certa età la signora sta ancora bene. ad un certo punto mi dice vuole sedersi al mio posto per provare le scarpe, sa è più nascosto! cavolo ormai ero certo che mi avesse visto ma la sua gentilezza mi fece passare subito l'imbarazzo e le dissi di si grazie. io tolsi le scarpe e salutai andondo via. però era troppa la voglia di conoscer quella donna che aveva visto il mio segreto e tornai sui mie passi e ci incontrammo la saluta e le dissi ancora grazie per il posto. lei sorridendo disse nessun problema l'ho vista imbarazzata. e mi chiese come mi chiamassi, fu una sorpresa le dissi Elena. Passammo un pomeriggio meraviglioso a fare compere insieme, due amiche lei mi confesso che da giovane aveva avuto delle esperienze bsx e che quando aveva visto le mie calze di nylon capi subito.le confessai di avere anche tutto l'intimo addosso e lei disse immaginavo. le dissi che avevo una gran voglia di uscire en femme e disse che peccato io stasera sono impegnata altrimenti avremmo fatto una bella passeggiata insieme...ci salutammo cordialmente e con un po’ di malinconia andai in hotel. ero appagata del bel pomeriggio passato insieme...ma quella sera fu difficile prendere sonno. L’eccitazione di essere stata Elena trattata da donne anche se nel vestito lo ero solo nell’intimo, tutto ciò rese la mia eccitazione insopportabile. Cosi, mi preparai e decisi di uscire… sopra avevo messo abiti maschili ma sottoero in tubino nero …cosi andai direttamente al garage dell’hotel senza passare dalla reception, l’omino del garage mi guardo senza accorgersi che avevo il fondotinta e mi saluto come sempre. Dove andare??? Conosco la città e allora decido di andare verso il mare siamo a primavera non ci sarà troppa gente ma nache poca da dare nell’occhio. Finisco di prepararmi in macchina e con il cuore che abtte a mille mi dirigo verso un posteggio a bordo strada…mi dico vabbè faccio due passi, vicino alla macchina . cosi scendo wow mo tremano le gambe, faccio un bel sospiro… e inizio a camminare…il mare è splendido ma ecco che vedo una coppia passeggiare nel senso opposto al mio tra poco ci incontreremo chissà se capiranno…wowwwww mi sento svenire ma tutto ok continuamo nella loro chiacchierata, normalmente sento solo gli occhi di lui fissarmi un attimo come può fare un uomo verso una donna. Mi sento più sicura e ammirando il mare faccio un po’ di strada…. Ed ecco l’imprevedibile un ragazzo si accosta con la macchina e inizia ad attacar bottone…non so che fare…torno verso l’auto e non lo vedo più. Meno male mi dico, però sono felice di aver fatto una bella figura come donna….quando sto entrando in auto si accosta ancora lui che evidentemente mi seguiva da lontano. E mi chiede come mi chiamo che facevo li da sola, rispondo che sto aspettando delle amiche e cerco di tagliar corto…lui mi fa i complimenti per le belle gambe lo ringrazio e per fortuna mi squilla il cell, lo saluto salgo in macchina e scappo in hotel. Una gionata davvero strana, prima la mia amica..poi questo ragazzo che cerca di corteggiarmi sensazioni mai provate prima…storia di donna di tutti i giorni…finalmente mi sono sentita una donna nella sua quotidianità.
103
1
18 anni fa
0/5 - (0 Totale voti)
1
…
107
108
109
…
151
Autori migliori
Freya07,
18
Ultima visita: 4 settimane fa
4.9/5 - (27 Totale voti)
Luna131,
41
Ultima visita: 1 giorno fa
4.9/5 - (20 Totale voti)
André&Marty,
35
,
33
Ultima visita: 6 mesi fa
4.8/5 - (41 Totale voti)
Blondehairfetish,
27
Ultima visita: 6 mesi fa
4.8/5 - (12 Totale voti)
CoppiaCuckoldTs,
59
,
57
Ultima visita: 3 ore fa
4.8/5 - (10 Totale voti)
lucaeamanda,
52
,
52
Ultima visita: 8 ore fa
4.8/5 - (9 Totale voti)
Martino,
59
Ultima visita: 2 mesi fa
4.8/5 - (7 Totale voti)
Luxy,
32
Ultima visita: 5 giorni fa
4.8/5 - (6 Totale voti)
Mastromaurizio,
57
,
56
Ultima visita: 5 ore fa
4.8/5 - (6 Totale voti)
Mangusta82,
39
Ultima visita: 1 giorno fa
4.8/5 - (6 Totale voti)
Potreste essere interessati anche a queste categorie
Racconti Cuckold
Racconti Tradimenti
Racconti Lesbo
Racconti BDSM
Racconti Gay