Ho conosciuto questa coppia qui su Desiderya...
Si sono presentati all'appuntamento fuori dalla pizzeria lei con vestito nero sopra il ginocchio e tacchi alti, lui abito scuro.
Come da accordi io avrei fatto il marito di lei, lui un nostro amico prima e poi la maggiordoma.
Presi lei (Marina) sottobraccio ed entrammo.
Seduti vicino io e lei cominciammo a parlottare ignorando completamente lui (Gianni). lei mi stringeva le mani sopra il tavolo... ogni tanto guardavamo Gianni e ridacchiavamo.
Gianni era a disagio e diventò un pò rosso quando cominciammo a baciarci.
Dopo la pizza io e Marina ci alzammo ed andammo in bagno...
La feci appoggiare al lavandino le sollevai la gonna... e le sfilai le mutandine.. poi con il suo cell. la fotografai... aveva una micia liscia e gonfia... piena di gocce di rugiada...
Mi prese il cazzo ormai duro in mano e poi in bocca e immortalai in foto anche questi momenti....
Tornammo al tavolo... ridacchiando cominciammo a guardare le foto senza mostrarle a Gianni... Ogni tanto facendo finta di niente lasciavamo che sbirciasse. Dopo il caffè gli dissi di andare pure a pagare che noi lo aspettavamo in macchina.
Quando arrivò all'auto ci trovò sul sedile posteriore. Le mutandine di lei ormai piene di umori erano sul volante..
Ci accompagnò a casa.
Come da accordi lui salì per primo e quando fu pronto ci fece uno squillo.
Suonammo alla porta. Gianni ci apri nudo con un ridicolo grembiulino ai fianchi, una cuffietta in testa da cameriera, calze e scarpe con tacco sulle quali stava malamente in equilibrio.. In mano teneva uno spolverino.
Lo guardammo e cominciammo a ridere di gusto...
gli dissi di muoversi a servirci qualcosa....
Feci sedere Marina sul divano e le feci spalancare le cosce in modo da ammirare la sua micia strepitosa... e fradicia...
Mi appoggiai al tavolo di fronte a lei rimirandola e coprendola di apprezzamenti anche pesanti.. Lei cominciò a toccarsi... ma le dissi di non farlo.. se voleva poteva strusciare un pò le cosce..ma poi doveva restare a gambe per aperte...
Gianni tornò barcollando con un vassoio in mano... i suoi occhi guardavano le cosce oscenamente spalancate della moglie...
poi si accorse che avevo l'uccello fuori...
lo obbligai a succhiarlo di fronte a lei che guardava a cosce aperte il mio cazzo sempre più duro che entrava e usciva dalla bocca del marito....
Con il cazzo ormai durissimo mi avvicinai a Marina sempre a cosce aperte che lo guardava come ipnotizzata.... mentre Gianni barcollando sulle sue scarpette si metteva in un angolo...
poi............
un bacio
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