…..mi cerchi, mi cerchi ancora nella stanza vuota
Una tosse secca ti fa girare
Ti rassegni alle lacrime che ti tocco
E il vento lì fuori a gridare….
La lavatrice ferma aspetta che finisce la canzone. Io no! Sistemo,metto le cose a posto con delle mani nervose che solo in movimento non sentono il freddo.
E’ sabato mattina e il letto disfatto invita a rotolarsi ancora nel caldo ozio.
Fuori piove, una pioggia fredda e precoce per la stagione.
……il cameriere mi cercherà con gli occhi
al posto mio, un altro prenderà il caffè
e la sera tardi, per le strade bagnate
non rideremo più io e te….
Un insieme di pentole che cade e mi fa maledire. Un rumore di metallo che cerca razionalità.
Il buio di fuori da altri minuti da spendere a letto. Maledetto sole che fa di testa sua….
Ma se sarai davvero triste
E non respiri senza me
Prendi un libro, un mio libro
Amore, dentro, mi trovi sempre…
Sfoglia le pagine come mi tocchi
Vedrai, da lì, ti parlo vivo
E quel sorriso che ti nasce
Sarà il mio paradiso….
Rimango seduta sul fondo del letto e il sole che spunta d’improviso….se la ride….
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