Mi ha dato delle indicazioni, quindi sapevo perfettamente come riconoscerlo prima che lui mi raggiungesse nell'atrio della zona servizi laterale, quella più appartata e meno frequentata. Lo vedo da lontano con un gruppo di amici, sono quasi sicura sia lui. E' un bel ragazzo, ha gusto nel vestirsi, è alto e ha una camminata sexy e decisa. Si congeda dalle persone che erano con lui e poi titubante, quando nessuno lo vede si dirige verso la zona dell'appuntamento. Mi riconosce e sorride. Senza dire praticamente una parola lo prendo per mano e lo accompagno dentro. Entriamo insieme, lui chiude la porta a chiave. Gli passo le mani sul petto, e lo accarezzo fino alla cintura. Poi passo alla schiena. E' larga e robusta. Scendo con entrambe le mani sulle natiche sode e compatte, poi da sopra i pantaloni lo sfioro fra le gambe, sentendo la sua eccitazione che si accende. Mi siedo e guardandolo negli occhi dal basso comincio a slacciargli i bottoni e a sfilare verso il basso i pantaloni e il boxer aderente. Era già eccitato anche se il boxer e il pantalone non gli permettevano di liberare del tutto la sua virilità. Lo tocco piano, delicatamente, accarezzo i testicoli e comincio a muoverglielo lentamente su e giù. Incrocio il suo sguardo e lo vedo abbandonarsi al piacere. Gli occhi chiusi e il volto disteso leggermente rivolto indietro. Appoggio le mie labbra sulla cappella, grossa e palpitante, la bacio piano e poi lo faccio lentamente scivolare nella mia bocca. Lo tengo dentro accarezzandolo con la lingua per un po', poi comincio a succhiare e a muoverlo avanti indietro. Era piuttosto grosso. Nonostante riuscissi a prenderne una buona parte in bocca, potevo stringerlo alla base con la mano e aiutare vigorosamente il movimento. Gli piaceva un sacco. Mentre succhiavo continuavo a guardarlo, stava trattenendosi dal gemere per non farsi sentire, ma era completamente abbandonato al piacere che gli stavo dando. Avrei continuato per ore. Vederlo godere mi piaceva da matti e aveva un sapore e un profumo dolce ma intenso che mi faceva impazzire. Dopo un po' mi fa capire che sta per venire, e che intende in quel momento rispettare le mie regole e i mie spazi. Io decido che si meritava tutto quello che potevo dargli. Faccio finta di non aver sentito e non mi fermo. Lui capisce, fa un sospiro e si abbandona al piacere. Il primo schizzo è violento e abbondante. Lo sento arrivare su una guancia e sul collo. Il secondo altrettanto abbondante invece mi riempie la bocca. Continuo a succhiare e lo sento vibrare fra le mie labbra altre tre o quattro volte. Il nettare caldo e cremoso è talmente tanto che sono costretta ad ingoiarne un po' mentre continuo a leccarlo. Mi piace e piace anche a lui. Con le mani raccolgo la parte che mi copriva una parte del viso e lo accompagno alla bocca. Gli mostro la lingua coperta del suo orgasmo e ingoio. Poi continuo a toccarlo e baciarlo fino a quando non lo sento lentamente rilassarsi.
Lui si ricompone un po' frettolosamente, mi ringrazia, mi da un bacio in fronte e dopo essersi assicurato che la via fosse libera esce.
Io chiudo la porta dietro di lui, rimango seduta e continuo a godermi da sola per un po' il piacere del bellissimo momento.
E' stato magnifico e non ci siamo mai più visti ne sentiti. Forse è proprio questo il bello di questo gioco.
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