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Nonni da soddisfare per un letto (Parte 2)

Nonni da soddisfare per un letto (Parte 2)


 


 


Questo è un racconto di una storia realmente accaduta!


 


 


SECONDA PARTE


 


Arrivò così mattina, dato il periodo dell’anno mi svegliai con il buio ancora all’esterno e la mia mente andò subito a tutto quello che era successo il giorno prima e, viste le premesse, a tutto quello che sarebbe potuto capitare oggi, al di fuori della stanza non sentii alcun rumore e così corsi un attimo in bagno e tornai in camera velocemente.


Mancavano poco più di venti minuti alle 7, l’orario concordato la sera prima per trovarci in cucina e così con calma iniziai a vestirmi da troietta per mantenere la promessa fatta il giorno prima, e cioè quella che fino al momento in cui me ne sarei andata dovevo girare per casa vestita così, non avevo altri cambi e perciò mi misi le stesse cose della sera prima che qua e la presentavano ancora qualche schizzo di sperma sperando comunque sia che mi avrebbe trovata eccitante lo stesso, nel mentre sentii dei rumori provenire dall’appartamento e così capii che anche il padrone di casa era sveglio e attivo.


Alle 7 uscii dalla “mia” camera e mi diressi in cucina, il rumore dei miei tacchi preannunciò in anticipo il mio arrivo e così arrivata in cucina mi accolse con un sorriso e un bacio, passammo quasi subito all’argomento intrigante e mi chiese se ero ancora intenzionata a farlo e a continuare ed io annui senza esitazione, lui ne fu subito molto felice e mi disse che ci sperava molto dato che la sera prima si era divertito sia con me che nel sentire dal bagno io e il suo amico che scopavamo, inoltre mi disse (e qui la mia preoccupazione fu subito cancellata) che appena mi aveva visto arrivare in cucina con i vestitini con gli schizzi di sperma del giorno prima erano ricominciate subito le fantasie, che gli sembrava di avere in casa una puttana personale e questo lo eccitava moltissimo, e sperava di farcela vista la sua età a darmi un altra botta prima che io partissi.


Mi disse che come ogni mattina si sarebbe trovato da li a poco con il solito gruppo di amici al bar e che avrebbe raccontato tutto sperando che qualcuno di essi avesse la voglia di divertirsi, ma comunque mi disse data la particolare situazione che poteva succedere che nessuno volesse farlo, così rimanemmo d’accordo che mi avrebbe scritto un messaggio appena avrebbe saputo qualcosa, ma in ogni caso non sarebbe rientrato prima di 1 ora.


Poco prima delle 8 lui uscì e io rimasi li da sola, il solo pensiero di quello che sarebbe potuto accadere aveva fatto crescere la voglia in me in maniera estrema, così decisi di andare in camera e giocare con il dildo che mi ero portata in valigia e così mi misi nel letto, accesi un bel porno e iniziai a masturbarmi la fighetta, l’eccitazione era tanta che il dildo entrava ed usciva con molta facilità, pensai inoltre che se non avessi fatto più nulla quel giorno almeno mi stavo masturbando e se invece avessi fatto…. beh almeno la stavo già allargando e preparando.


Dopo qualche minuto mi arrivò un messaggio, era lui, lo aprii e con mia grande gioia mi scrisse che l’amico della sera prima non c’era, erano li in 4 escluso lui e che due non se la sentivano o non potevano, ma gli altri due erano liberi e ne sarebbero stati felici, mi disse che da li a 40/50 minuti sarebbe tornato a casa con questi due amici, appena lessi mi eccitai talmente tanto che mi segai e venni sopra il dildo riempiendolo di latte bianco così da infilarmelo per auto-ingravidarmi.


Erano passati 10/15 minuti dal messaggio decisi con tutta calma di andare in bagno per lavarmi con cura aspettando l’arrivo dei miei nonni, dopo un po’ mi arrivò un ulteriore suo messaggio che da li a 10 minuti sarebbero arrivati e se potevo chiudermi in camera così li avrebbe con calma fatti accomodare e si sarebbero dati una lavata intima e che poi quando fossero stati pronti mi avrebbe chiamato lui.


Passati questi minuti mi chiusi nella “mia” camera e poco dopo sentii che erano entrati nell’appartamento e percepii distintamente oltre a quella ormai familiare del padrone di casa altre due voci, uno alla volta andarono al bagno per “rinfrescarsi”, dopo circa 15 minuti il padrone di casa venne a chiamarmi e mi disse che i suoi amici mi stavano aspettando nel piccolo salottino che precedeva la cucina e che lui al momento restava in disparte a guardare dato che temeva di non riuscire.


Lui tornò di la e poco dopo io uscii dalla camera, mi diressi verso il salottino e trovai il padrone di casa seduto in una sedia nell’angolo opposto della stanza e i suoi due amici seduti sul divano, anche loro erano entrambi molto visibilmente sulla settantina, entrambi calvi, in sovrappeso, uno senza barba l’altro con la barba lunga; sarà stato l’ambiente della casa molto “datato”, sarà stato vederli vestiti come dei classici anziani che si vedono in giro, sarà stato che appena mi hanno vista mi hanno squadrata da cima a fondo come dei pervertiti che vedono una giovane ragazza li per loro, la mia eccitazione cominciò a risalire.


Mi fecero posto tra di loro nel divano e mi accomodai in mezzo, dopo i primi secondi di imbarazzo mi chiesero con estrema gentilezza e rispetto se potevano toccarmi e io acconsentì, iniziarono ad accarezzarmi, palpeggiarmi e baciarmi in maniera molto delicata fino a che non si abbassarono i pantaloni, a quel punto mi inginocchiai davanti al divano e loro si avvicinarono tra di loro cosi da darmi il modo di essere più comoda, io iniziai a succhiare i loro cazzi alternandomi con la bocca su uno, nel mentre segavo l’altro e viceversa, piano piano iniziarono ad indurirsi per bene, e notai che i due cazzi erano abbastanza simili tra di loro, sui 15/16 cm, grossezza abbastanza equiparabile ma sotto a quelle pance e con le palle cadenti per me erano irresistibili.


Nel mentre succhiavo i loro cazzi sentivo che ogni tanto parlavano tra di loro commentando e il padrone di casa seduto nell’angolo dalla parte opposta disse loro che gli schizzi che avevo nei vestiti erano quelli del giorno prima suoi e dell’altro suo amico, e che vista così sembravo veramente una troia li per soddisfarli, che quello era il mio lavoro nella vita.


Ad un certo punto mi fecero alzare in piedi e mi condussero sculacciandomi verso la “mia” camera da letto che ormai sembrava essere diventata un bordello dove io ero l’unica prostituta che ci lavorava, il padrone di casa ci seguì e si mise sempre su una sedia in fondo alla camera, i due mi fecero inginocchiare chiedendomi di succhiarglielo ancora un po’ e cosi feci.


Dopo un po’ mi tirarono su e mi fecero sdraiare nel letto in posizione “missionaria” e iniziarono a scoparmi a turno mentre quello che aspettava nel mentre si faceva segare da me, i cazzi (forse anche grazie al giorno prima e alla mia masturbazione con il dildo) entrarono senza problemi e scorrevano dentro e fuori con grande piacere reciproco, in quel momento le mie sensazioni erano alle stelle pensando che due nonni di 70 anni mi stessero scopando e mi stavano usando come (ai loro occhi) una ragazzina e anche se il ritmo non era altissimo era allo stesso tempo molto bello ed eccitante e devo dire che con questo ritmo basso me la stavo godendo ancora di più.


Passato un po’ di tempo in questa posizione mi chiesero di mettermi a pecorina, lo feci e uno dei due mi tirò su la gonnellina, spostò lateralmente il perizoma che ormai era bello bagnato e ricominciò a scoparmi con l’altro che si sdraiò a pancia in su e gambe aperte con il cazzo sotto la mia bocca perché potessi nel contempo  fargli un pompino, con la coda dell’occhio vidi il padrone di casa che nel frattempo si stava godendo la scena da guardone toccarsi dentro i pantaloni.


Continuammo in questa posizione per un po’ e loro si davano il cambio per scoparmi e per farselo succhiare fino a che quello che in quel momento mi stava scopando disse che da li a poco sarebbe venuto e che voleva schizzarmi in faccia, estrasse il cazzo, mi fece girare di lato e mi schizzò in faccia e nei capelli lunghi, fece una sborrata molto copiosa inondandomi.


Appena ebbe finito si sdraiò prendendo il posto di quello che in quel momento se lo stava facendo succhiare e quest’ultimo si posizionò dietro di me, mi disse di stendermi a pancia in giù (tra l’altro la mia posizione preferita), me lo infilò e ricominciò a scoparmi, nel mentre io ricominciai a succhiare il cazzo di quello che era già venuto, anche se il cazzo era ormai moscio mi piacque e mi eccitò continuare ad averlo in bocca e a leccargli quelle palle cadenti, tanto da farmi venire dentro il perizoma bagnandolo e facendolo sgocciolare, fino a che quello che mi stava scopando disse anche lui che stava per scoppiare, tirò fuori il cazzo e mi schizzò tutta la crema sul culo e sulla schiena anche lui con una copiosa sborrata.


Stammo li sdraiati per qualche minuto a riprendere fiato fino che ad un certo punto quello che aveva la barba lunga, che tra l’altro era quello che era venuto per primo e che io avevo la testa appoggiata sulla sua coscia con la bocca a pochi centimetri dal suo cazzo moscio disse che ero veramente sporca e propose a tutti di farmi una “doccia speciale” per lavarmi da tutto lo sperma che avevo addosso, ovviamente disse che giustamente anche io dovevo essere d’accordo e dare il consenso, i tre (compreso il padrone di casa) piaceva l’idea ed io, anche se non l’avevo mai provato, mi eccitò immediatamente l’idea e così acconsentii nel farlo.


I due amici si diedero una veloce lavata ai cazzi nel bidet e si rivestirono velocemente dicendo che le mogli li stavano aspettando dato che solitamente era quella l’ora in cui tornavano a casa dal bar e così i due salutarono e ringraziarono con estrema educazione me e il padrone di casa abbastanza velocemente per poi andarsene.


Io rimasi distesa dentro la vasca nel mentre dato che ero completamente bagnata di piscio e sperma, appena chiusa la porta d’ingresso lui tornò in bagno e mi confidò che dopo aver visto tutto questo gli era diventato duro e che gli sarebbe piaciuto provare a farsi un altra scopata che in teoria ci sarebbe riuscito, mi chiese con gentilezza se me la sentivo e se ne avevo voglia e che in caso contrario lui sarebbe stato molto felice lo stesso di tutto quello che avevamo passato, sinceramente arrivata a quel punto ero abbastanza stanca ma data la sua gentilezza, educazione ed estrema ospitalità dimostrata fin dal primo messaggio che ci eravamo scambiati il giorno prima accettai con piacere che mi usasse ancora per soddisfare e “svuotare” la sua voglia.


Gli dissi però che dovevo lavarmi dato che ero piena di piscio e sperma, che avrei sporcato e gocciolato dappertutto, lui mi rispose che non era un problema, che avrebbe pulito senza problemi, e mi voleva così perché lo eccitava molto, mi tirai su dalla vasca e mi incamminai verso la “mia” camera con lui dietro che mi palpeggiava il culo.


Entrai in camera, mi disse di sedermi sul fianco del letto, lui si mise in piedi davanti a me, tirò fuori il cazzo e io cominciai il mio solito pompino delicato e tranquillo, era già molto duro quindi non ci volle molto perché mi disse di sdraiarmi a pancia in giù, mi sdraiai su quel letto che ormai aveva le lenzuola piene di schizzi bianchi e io ancora bagnata di piscio le sporcai ulteriormente sdraiandomi, lui si mise sopra di me, infilò il cazzo, che oramai entrava facilmente, iniziò a scoparmi sempre molto delicatamente e quasi si sdraiò sulla mia schiena mentre mi sbatteva.


Ad un certo punto avvicinò la bocca al mio orecchio e mi sussurrò “grazie di tutto, sei stata fantastica, in meno di due giorni hai soddisfatto quattro nonni bisognosi facendogli usare il tuo giovane corpo per svuotarsi, magari avere una nipotina puttana come te, ti scoperei ogni giorno e ti offrirei a tutti gli anziani bisognosi di sborrare”, poco dopo iniziò ad avere dei gemiti e sempre da sdraiato su di me sentii il cazzo uscire da me, non con le mani che in quel momento erano distese affianco le mie ma arretrando il bacino, e mi schizzò tutta la crema addosso, la sentii sia all’esterno del buchetto e sia che mi scendeva nell’interno coscia.


Poco dopo ci alzammo e lui andò a darsi una lavata in bagno, nel mentre io mi alzai da quel fatidico letto che ormai era diventato un misto di sudore, piscio e sperma e mi resi conto che li dalla sera prima avevo soddisfatto ben 4 nonni, e che ora sembrava veramente una stanza di una nipotina puttana a casa del nonno che andava a farsi scopare da lui e dai suoi amici bisognosi di carne giovane, mi piaceva, mi piaceva molto!


Quando ebbe finito andai in bagno e mi feci una bella doccia che lavava via tutta la “lussuria” che avevo addosso, tornai a vestire abiti “civili”, preparai la valigia e mi diressi in cucina dove mi stava aspettando. 


Prima di tutto prenotai i biglietti per il treno di ritorno e successivamente pranzammo insieme parlando del più e del meno come fanno due amici.


Dato che il mio treno sarebbe partito nel primo pomeriggio appena dopo pranzo uscimmo e salì nella sua auto, mi accompagnò fino alla stazione e li ci salutammo ringraziandoci reciprocamente per tutte le cose successe e per la bellissima avventura passata insieme.


Scesi dall’auto e mi incamminai all’interno della stazione per cercare il binario dal quale sarebbe partito il mio treno, con al seguito la valigia con all’interno Valentina, che risposava, soddisfatta e felice.

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