Successo
Tema scuro
Sito in Un Click!

Ottieni accesso rapido a nuovi appuntamenti e chat. Dettagli.

VerbaErotika
༺VerbaErotika༻ 34 33  anni
Coppia
Salerno, Italia
Ultima visita: 2 giorni fa
Prima Volta Feticcio Varie
  • bella
  • troia
  • pompino
  • formosa
  • cazzo
  • dirty talk
  • esibizionista
  • hot
  • leccare e succhiare
  • birichina
  • orgasmo
  • sesso
  • sexy
  • fica stretta

La Notte in cui abbiamo scoperto il Brivido!

Ciao a tutti, porcellini e porcelline! 😈💦

Sono VerbaErotika e oggi vi racconto una delle nostre prime esperienze vere, una di quelle che ci ha cambiato per sempre. La protagonista è mia moglie, che per privacy chiameremo Erotica, e io, Verba. Era il 2019, non eravamo ancora sposati ma solo fidanzati. Quell’anno era stato pesante per entrambi, tanto lavoro e tanto stress, così avevamo deciso di regalarci una settimana in un bellissimo resort su un’isola del Mediterraneo. Era la prima volta che Erotica faceva un viaggio di quel tipo e la prima volta che andavamo in un resort vero. Quando siamo arrivati siamo rimasti piacevolmente colpiti: tantissime coppie giovani come noi, pochissimi bambini, atmosfera rilassata e un po’ adulta. Sembrava fatto apposta per noi.

I primi giorni sono stati spensierati. Scopavamo spesso: la mattina lei mi svegliava con un pompino lento e caldo, la sera io la leccavo per bene prima di penetrarla con calma. Ma Erotica non era ancora del tutto consapevole del suo potere erotico. Io invece lo avevo capito da tempo: quando camminava in costume, quel culo rotondo e quelle tette di seconda bella piena attiravano gli sguardi di tutti. Lei però si vergognava ancora un po’, si copriva, arrossiva se qualcuno la fissava troppo.

Un pomeriggio, mentre prendevamo il sole, scorrendo sul telefono ci è capitato un video sui giochi erotici di coppia. C’erano delle sfide leggere. Ci siamo guardati e abbiamo detto: «Perché non proviamo?» All’inizio erano cose innocenti: far vedere un po’ di décolleté al ristorante, far “cadere per sbaglio” il pezzo sopra del costume in piscina. Poi le sfide sono diventate più porche: lei che si chinava senza reggiseno davanti al cameriere, io che mi alzavo con il costume bagnato che segnava il cazzo duro. Ci divertivamo un sacco a vedere la gente arrossire e scappare.

Una sera, dopo una giornata al mare piena di bei corpi e belle curve, abbiamo alzato il livello. Le ho proposto: «Andiamo in giro nudi sotto i vestiti.» Lei mi ha guardato con gli occhi che brillavano e ha risposto: «Se lo faccio io, lo fai anche tu.» Così ci siamo ritrovati con lei in un vestitino semitrasparente, completamente nuda sotto, e io con shorts e camicia, anche io senza niente sotto. Abbiamo passeggiato per il resort, fermandoci al bar a bere. Lei mi sussurrava all’orecchio: «Mi sto bagnando tantissimo…» Io le rispondevo: «Ti stanno mangiando con gli occhi.» Lei mi faceva piedino sul cazzo sotto il tavolo, sentendo quanto era duro, io le passavo la mano dietro la schiena e le sfioravo i capezzoli turgidi. L’eccitazione era alle stelle.

Quando il bar ha chiuso, verso mezzanotte, abbiamo continuato a passeggiare nei giardini enormi del resort. A un certo punto Erotica si è avvicinata al mio orecchio, me l’ha mordicchiato e ha sussurrato con voce roca: «Amore… sono talmente bagnata che sento le goccioline della mia patatina scorrere giù per le gambe.»

Non ci ho visto più. Le ho preso la mano e l’ho portata verso il primo posto un po’ isolato, tra una siepe alta e un piccolo edificio di servizio. L’ho spinta contro un alberello, le ho alzato il vestitino e mi sono inginocchiato. La sua figa era fradicia, labbra gonfie e lucide, clito turgido. Ho iniziato a leccarla con passione: lingua larga che passava tra le labbra, succhiando il clito, infilando due dita dentro di lei. Erotica ansimava forte, cercava di trattenersi ma non ci riusciva. I suoni erano osceni: il risucchio bagnato della mia lingua, i suoi umori che mi colavano sul mento, i suoi gemiti soffocati. Le gambe le tremavano, le cosce mi stringevano la testa. «Sto per venire…» ha sussurrato con voce rotta.

«No, non così» ha detto improvvisamente. Si è girata, mi ha abbassato gli shorts e si è messa in ginocchio. Ha preso il mio cazzo in bocca come una furia: succhiava forte, gola profonda, saliva che colava ovunque, lingua che girava sulla cappella. Non l’avevo mai vista così vorace. Il mix di alcool, esibizionismo, pericolo e paura di essere scoperti l’aveva trasformata. Io le tenevo la testa, spingendo piano, godendo di quel calore bagnato che mi avvolgeva.

Poi l’ho fatta alzare, l’ho girata e l’ho appoggiata contro l’alberello. Le ho allargato le gambe e le ho infilato il cazzo da dietro, centimetro dopo centimetro. La sua figa era bollente, stretta e fradicia. L’ho sentita aprirsi intorno a me, le pareti che mi stringevano forte. «Cazzo… sei così bagnata» le ho sussurrato all’orecchio mentre le afferravo le tette belle piene da dietro, stringendole con forza e tirandole i capezzoli. Lei ha mugolato di piacere, spingendo il culo contro di me.

Ho iniziato a sbatterla con ritmo crescente, il suono bagnato delle mie palle che sbattevano contro la sua figa riempiva la notte. A un certo punto ho portato il pollice sul suo buchetto del culo, massaggiandolo piano in cerchi senza penetrare. Erotica ha avuto un brivido fortissimo, ha inarcato la schiena e ha spinto ancora di più contro di me: «Oddio… sì… continua così…» Sentivo che quel tocco la stava facendo impazzire.

Quando ho sentito che stavo per venire, le ho afferrato i capelli e li ho tirati indietro con decisione. Lei ha fatto un verso di piacere fortissimo, quasi un ringhio, si è stretta ancora di più contro l’albero e ha ansimato: «Più forte… non fermarti… sbattimi!» Ho accelerato come un forsennato, pompando dentro di lei con tutta la forza che avevo. Era la prima volta che le venivo dentro senza preservativo. Non sono riuscito a resistere: l’ho stretta forte e le ho scaricato tutto dentro, getti caldi e abbondanti che le riempivano la figa. Lei ha tremato violentemente, venendo insieme a me con un gemito lungo e profondo, la figa che si contraeva intorno al mio cazzo come se volesse mungere ogni goccia.

Quando ho finito, si è girata, si è messa in ginocchio e mi ha pulito il cazzo con la bocca, leccando ogni goccia rimasta, guardandomi negli occhi con uno sguardo da gatta. Poi mi ha sorriso e ha detto: «Sei contento?» Io, ancora ansimante: «Meravigliosamente.» Lei, con gli occhi che brillavano: «Dovremmo farlo più spesso.»

Da quella sera è iniziata la nostra vita da soft esibizionisti. Non cerchiamo mai di essere visti da tutti, ma ci piace il pericolo, l’adrenalina, il brivido di poter essere scoperti. È diventata una delle cose che ci unisce di più.

Quella notte, dopo essere tornati in camera, abbiamo fatto l’amore in modo focoso come non era mai successo prima: lei sopra di me, cavalcandomi con forza, io che le stringevo il culo e le succhiavo le tette. Abbiamo finito sudati, esausti e felici, abbracciati in un groviglio di coccole e baci dolci.

Grazie per aver letto la nostra storia.

Spero vi abbia fatto pulsare forte. Commentate pure cosa vi è piaciuto di più. Alla prossima avventura sporca! 😈💦

4.8/5 - (4 Totale voti)
Ti è piaciuto?

Le storie più votate della categoria feticcio

Commenti