Quando tornò con il plaid lo stese per terra e ci sdraiammo sopra, eravamo in quota e ancora nudi. Seppur una bellissima giornata l'aria frizzantina e il venticello si sentivano. "Freddino", disse, e si avvinghio a me alzando la gamba sul mio cazzo che si era rilassato nel frattempo. La sua figa ancora bagnata era appoggiata alla mia gamba. comincio a muoversi sinuosamente strofinadola per bene e la sua gamba eccitava il mio cazzo che ha cominciato subito a risvegliarsi. Io cominciai a stuzzicarle le sue meravigliose tettine con le mie mani, erano piccole, ma avevano due chiodi turgidi che mi facevano impazzire, le infilai le dita in bocca e le chiesi di bagnarle per bene per poi tornare a eccitare i capezzoli, poi glieli leccai con tanta cura per poi succhiarli. Sentivo la sua figa sempre più bagnata, mi aveva innondato la mia gamba. Io e il mio cazzo tornato operativo in fretta cominciavano a non resistere più. "voglio entrare in te", le dissi. Lei sembrava non vedesse l'ora e mi disse "lo voglio tutto dentro, fai presto!". Volevo farla soffrire un po' farle desiderare ancora un po' di essere penetrata. La misi nella posizione del missionario, le strofinai il mio cazzo sulla figa e sul clitoride, le chiesi: "sicura? Lo vuoi?" e lei "si cazzo, si cazzo, scopami". Non glielo diedi ancora del tutto, le infilai dolcemente solo la cappella e poi lo tirai fuori. "così?" le chiesi. "No" rispose, "cosa vuoi? Devi chiedermelo!" le dissi. "scopami forte" lei. A quel punto mi spostai e le diedi una leccata partendo dal buco del culo al clitoride, quando lo raggiunsi mi prese per i capelli e mi schiacciò la testa contro forte e gemendo e contorcendosi urlò: "lo voglio dentro di me". Glielo infilai forte fino alle palle e cominciai a pompare più forte possibile. I nostri corpi sbattevano tra loro e godevamo entrambi di piacere, il suo ha cominciato a inarcarsi dal piacere, le presi le tette tra le mie mani prima e poi le misi oltre le spalle per tenerla ferma e spingere forte. Ogni tanto mi fermavo con il cazzo tutto infilato spingendo forte e strofinando il mio pube sul suo clitoride, mi godevo la sensazione di essere il più possibile dentro di lei e allo stesso tempo volevo eccitare il suo clitoride tanto sensibile, mi sembrava le piacesse molto infatti mi chiese di farlo ancora, aumentai la frequenza e la durata finchè non mi prese dalle natiche e aiutò anche lei a premermi forte su di lei, dopo poco urlò di piacere: "vengo cazzo, vengo" schiaccianndomi sempre più forte e cominciando anche lei a strofinarsi con forza., finchè non esplose in un fragroroso "siiiiiiiiiii". Il mio sguardo e la mia mente godevano di quel momento magico con questo corpo incantevole che si dimena di piacere e geme con lo sfondo di un panorama naturale incredibie.
Io non ero ancora pago e penso anche lei, infatti quando la alzai sempre con il cazzo infilato nella sua vogliosa e fradicia figa non disdegnò. Mi alzai in piedi tenedola in braccio (era perfettamente picola e leggera), si avvighio con le gambe e io sollevavo e abbassavo dolcemente il suo corpo sul mio cazzo. Dopo averla baciata e leccata sul collo le sussurrai nell'orecchio "ti piace essere scopata in un posto incantevole all'aperto? Lo senti bene come ti sto scopando? Senti il mio cazzo che entra e esce dal tuo corpo? O preferivi una passeggiata sola?". "Non sento nulla, preferivo una cazzo di camminata da sola" gemendo di piacere con un ghigno simpatico. Le sorrisi e cominciai a scoparla piu forte possibile, stando in piedi e girandomi ogni tanto per cambiare il panorama, godevo all'inverosimile ero al settimo cielo. Stavo venendo, glielo dissi, mi rispose: " vienimi dentro, voglio sentirti fino in fondo". Il mio cazzo cominciò a pulsare, le gambe tremavano dal piacere finchè non esplosi e la riempii urlando di piacere. Lei non mollò la presa con le sue gambe avvinghiate al mio corpo e continuò su e giù aggrappata al collo finchè non venne nuovamente. Ci baciammo e ci sdraiammo sfiniti di piacere. "Piacere Pietro" le dissi, e lei mi rispose con il suo splendido sorriso: "piacere Francesca". La montagna mi piace sempre di più, pensai tra me e me.
Continua
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