Successo
Tema scuro
Sito in Un Click!

Ottieni accesso rapido a nuovi appuntamenti e chat. Dettagli.

Per Donne Varie Tradimenti
  • uno a uno
  • piccola
  • bella
  • troia
  • sesso bizzarro

Il Punto di Rottura

Quello che vi sto per raccontare è accaduto un paio di mesi fa. Mi chiamo Marco, ed ho 40 anni. La contrattura mi diede la scusa perfetta per tornare da Luca, il mio amico d’infanzia che aveva aperto lo studio di massaggi.
Luca mi mostrò con orgoglio lo studio: cabine private, insonorizzate, con luci color ambra che creavano ombre seducenti e musica che vibrava quasi nella pelle. Un vero santuario per i sensi. Finito il massaggio, la nostra chiacchierata si incanalò subito dove volevo io.
«Luca,» buttai lì con un tono casuale, «dimmi la verità. Tutte queste donne nude sul tuo lettino... non ti scappa mai la mano, o qualcosa di più?»
Luca sorrise, un sorriso da predatore che conosceva bene il suo mestiere. Mi confessò che non solo gli era "scappata la mano", ma che in molti casi l'aveva fatto di proposito.
Mi raccontò di come usava l'olio per rendere i tocchi ambigui, di come la tensione del massaggio si trasformava in tensione sessuale. Descrisse, con dettagli che mi fecero sudare le mani, i gemiti sommessi che diventavano grida silenziose, le mani delle clienti che cercavano il suo inguine sotto i pantaloni bianchi, e come spesso l'atto si concludeva con un ditalino o una vera e propria scopata sul lettino caldo d'olio.
Quella notte sognai Luca, i suoi racconti e soprattutto Francesca, mia fidanzata. Francesca, 40 anni, un metro e sessanta di fisico tonico, seno piccolino ma perfetto: portava i suoi anni con una grazia che mi rendeva ossessivo. L'idea di vederla in una situazione di totale abbandono, spinta oltre il limite da un altro uomo, divenne una febbre. La seduta seguente, gli proposi il piano. Volevo un massaggio totale per Francesca – quello giapponese con tocco intimo – e volevo assistere segretamente.
«Non voglio che sappia che ci conosciamo,» gli spiegai. «Voglio vedere cosa succede quando la tua mano 'scivola'. E voglio che lei non si senta in colpa per quello che potrebbe fare.»
Gli diedi i suoi punti deboli: l'adorazione per il tocco insistente sul clitoride, l'eccitazione per il sesso anale, la fissazione per il Giappone. Luca, con la lucidità di un seduttore professionista, propose l'opzione del "massaggio uterino" per completare la seduta, un’escalation che sapevo l’avrebbe fatta impazzire. La sera stessa, la travolgo con l'idea, dicendole che le avevo prenotato un ciclo di massaggi. Lei, pensando al Giappone, accettò con gioia.
Il giorno fatidico l’ho lasciata in studio. Mentre Luca la faceva accomodare e le spiegava il massaggio nel suo ufficio (dove mi aveva posizionato una microcamera), io mi sono introdotto nella stanza comunicante attraverso la porta di servizio. Mi nascosi dietro il separé, il mio cuore batteva contro le costole. Potevo sentire la voce di Luca che le spiegava che era un massaggio "totale" e "sacro", toccando ogni parte del corpo, e che includeva l'opzione per un massaggio all'utero. Ho visto Francesca esitare, ma la sua curiosità, e l'aura esotica che Luca aveva creato, hanno avuto la meglio. Ha firmato la liberatoria.
Francesca è entrata nuda, si è stesa prona e coperta a metà. Luca ha iniziato.
Non era un semplice massaggio; era una mappatura erotica. Sulle gambe, insisteva sull'interno coscia, avvicinandosi sempre di più al suo centro. Al primo sfioramento del Monte di Venere coperto dal telo, ho visto la pelle di Francesca sussultare.
Quando si è voltata, Luca le ha coperto gli occhi con una salvietta calda. Questa rimozione della vista ha amplificato ogni altro senso.
Il massaggio sul seno è stato una tortura dolce. Luca ha usato l'olio in modo generoso sui capezzoli, manipolandoli con movimenti circolari che li hanno fatti erigere immediatamente. Le dita dei piedi di Francesca si contraevano in spasmi ritmici – un sintomo inequivocabile del piacere crescente. Ero in erezione, il respiro bloccato, ma la scena che si stava svolgendo era infinitamente più eccitante di qualsiasi auto-piacere. Infine, le gambe sono state divaricate, scoprendo il centro del desiderio. Luca ha fatto colare un filo d'olio caldo direttamente sul Monte di Venere. Ha iniziato. Un tocco leggero sulle grandi labbra, poi una pressione ferma e rotatoria direttamente sul clitoride. Francesca ha emesso un gemito soffocato. Luca ha ripetuto l'azione, aumentando l'intensità. Non era più massaggio, era seduzione a mani nude.
A quel punto, Luca ha spinto il suo bacino in avanti: potevo vedere chiaramente il contorno del suo cazzo in erezione sotto i pantaloni bianchi, che sfregava contro la mano e il braccio di mia fidanzata. Francesca non ha indietreggiato; in un atto subconscio, ha mosso leggermente il braccio, quasi per incoraggiare lo sfregamento. Luca ha tirato fuori un vibratore professionale. L'ha usato sulle cosce, sul ventre, e poi l'ha posato sul clitoride, mentre le chiedeva se volesse procedere con il massaggio uterino.
«Sì... Luca... sì,» ha risposto Francesca in un ansimare spezzato.
Mentre il vibratore lavorava, Luca ha infilato un dito dentro di lei. La figa di Francesca era già un lago. Al secondo dito, il ritmo si è fatto più intenso, più penetrante. In preda all'orgasmo in arrivo, ho visto la mano di Francesca cercare il membro di Luca. Quando lo ha afferrato sopra i pantaloni, non c'è stata esitazione. Luca ha slacciato i pantaloni, che sono caduti, e lei ha tirato fuori la sua verga dura come roccia. Luca ha aumentato i movimenti delle dita, e il forte gemito di Francesca ha confermato il suo orgasmo. Mentre lei veniva, Luca ha spostato il corpo. Francesca non ha perso un attimo: ha girato la testa e ha iniziato a succhiargli il cazzo con frenesia. Non l'aveva mai fatto con me con quella foga.
Ero lì, dietro il separé, a segarmelo fino all'ultima goccia in una salvietta, osservando mia fidanzata prendere completamente possesso del cazzo di un altro uomo. L'eccitazione, l'invidia, e l'amore per questa sua liberazione mi hanno fatto venire con una violenza che non provavo da anni. Luca si è staccato da lei, ma Francesca non ha mollato la presa sul suo sesso. Luca l'ha presa per i fianchi e l'ha sollevata leggermente, invitandola a cavalcarlo. Senza esitazione, Francesca è scivolata sul lettino, posizionandosi sul ventre di Luca, guidando il suo membro che era ancora bagnato del suo piacere.
Si è seduta su di lui, inarcando la schiena tonica. Potevo vedere chiaramente il mio amico sotto il corpo sinuoso di mia fidanzata, mentre lei iniziava a muoversi con un ritmo sempre più frenetico e incontrollato. «Sì... così Luca... più forte...» ansimava lei, il viso contratto in un misto di desiderio e totale abbandono. Luca non era più il massaggiatore zen. Era un uomo che la prendeva con foga. L'ha afferrata per il sedere, spingendo in profondità, e poi, con uno scatto repentino, l'ha fatta girare, mettendola a quattro zampe sul lettino.
Francesca ha obbedito immediatamente. Luca si è inginocchiato dietro di lei, ha spinto il suo bacino in avanti per esporre meglio la sua entrata e, dopo aver sputato sulle dita, ha massaggiato il suo ano.
«Sei calda e pronta, amore...» ha sussurrato Luca, un'intimità che mi ha trafitto il petto.
Io gli avevo parlato a Luca della sua predilezione per l'anale, e lui ha colto al volo l'occasione di darle ciò che desiderava di più. Ha spinto in lei, e lei ha emesso un grido strozzato e poi un lungo sospiro di piacere. Il ritmo era diverso, più lento, più carnale. Luca la penetrava con colpi profondi e misurati, tenendo le sue mani sui fianchi di lei per mantenere la cadenza. Francesca gemeva, la testa buttata indietro, i muscoli contratti in un piacere che io non riuscivo più a darle.
Dopo alcuni minuti di questa intensa penetrazione anale, Luca ha capito che era vicina. L'ha tirata indietro, facendola sdraiare sulla schiena con le gambe divaricate e appese oltre il bordo del lettino. Luca si è messo in piedi tra le sue gambe e ha ricominciato la penetrazione vaginale con colpi potenti, raggiungendo un ritmo forsennato.
Francesca ha urlato di piacere, un urlo gutturale, le sue mani afferrando con forza i cuscini del lettino. Stava venendo per la terza volta.
Luca, ormai stremato, ha goduto di quel momento fino all'ultimo secondo, si è sfilato da lei e si è rovesciato sul lettino. Francesca, ancora tremante e insaziabile, ha immediatamente cercato il suo sesso con la mano e ha iniziato a strizzarlo e accarezzarlo finché Luca non è venuto, un getto denso che ha bagnato i suoi seni.
Luca si è ricomposto subito, con la stessa velocità con cui si era svestito. Ha pulito con una salvietta, ha fatto sdraiare Francesca, l'ha coperta e le ha rimesso la salvietta calda sugli occhi.
«Fai con calma, Francesca,» ha detto, la voce tornata calma e professionale.
Sono uscito dalla stanza, con il cuore in gola e la salivazione azzerata. Ero divorato dall'invidia, ma la visione di mia fidanzata così completamente libera e appagata aveva acceso in me un desiderio oscuro e inebriante. Quando Francesca è uscita, i suoi occhi brillavano di una nuova luce, una luce che non avevo mai visto.
«È stato... un massaggio che mi ha rimesso al mondo, Marco. Torno la prossima settimana,» ha detto con un sorriso enigmatico.
Luca ci ha dato appuntamento. Sapevamo tutti e tre che quel massaggio non si sarebbe fermato lì.

4.5/5 - (2 Totale voti)
Ti è piaciuto?

Le storie più votate della categoria varie

Commenti