Ormai avevo due vite parallele quella di moglie fedele a casa dalla vita normalissima e l’altra in ufficio dove mi trasformavo in audace e trasgressiva, a casa mio marito mi cercava sempre meno e quando lo facevo raramente riusciva a rimanere eccitato per godere una seconda volta.
Ripetemmo l’incontro con quell’ uomo e lo rifacemmo nuovamente in studio, fu anche quella una stupenda giornata dove godetti moltissime volte, ma allo studio vivevamo la cosa in maniera non del tutto tranquilla, provammo anche a conoscere un altro uomo di quelli che avevano risposto al nostro annuncio ma si rivelò fin dai primi discorsi una persona superba e saccente al punto che dopo una mezzora feci un cenno al mio capo che non lo gradivo e lo congedammo senza nascondere che la cosa finiva li.
La vita matrimoniale era decisamente appiattita al punto che una sera parlandone con mio marito pensammo di non usare più le precauzioni per avere un figlio, mentre invece a lavoro il mio capo era una continua sorpresa, a volte mi chiamava nel suo ufficio e togliendomi i pantaloni o la gonna mi faceva sedere sulla sua scrivania e mi leccava la figa oppure gli facevo un pompino velocemente.
Quando in studio arrivò un invito per una fiera importante del settore che trattavamo per alcuni giorni a Bologna così mi propose di accompagnarlo, preparai tutte le carte e prenotai l’albergo logicamente per non indurre sospetti mio marito e la moglie, io una camera e il mio capo un’altra, mostrando le prenotazioni a mio marito e il mio capo a sua moglie per tranquillizzarli.
Partimmo il giovedì visto che l’indomani la fiera era aperta solo per noi del settore, per la prima volta passai un’intera notte con lui nello stesso letto e tra una scopata e un’altra mi propose di andare la sera successiva in un locale che c’era li a Bologna dove ci saremmo divertiti, non sapevo bene che genere di locale fosse, la mattina dopo ci recammo in fiera con il taxi e girammo per gli stand fino alle 15,30, poi uscimmo e ci facemmo lasciare dal taxi nelle vicinanze dell’albergo.
Facemmo una camminata tra i porticati del centro e come trovammo un negozio di intimo mi propose di entrare per comperare un paio di completini intimi sexy e calze, pagando tutto lui, poi come vide un negozio di scarpe volle che mi provassi delle scarpe con il tacco alto, non ero molto abituata a tacchi alti cercando di trovare una scarpa bella, elegante dal tacco alto si ma non troppo per poter camminare comoda e non fare la classica camminata da equilibrista che non è abituata a quei tacchi.
Anche le scarpe le pagò lui e mi sentivo la classica amante giovane che sfrutta il suo più anziano amante, ma non mi importava nulla, arrivammo in albergo e ci riposammo dopo una doccia e scopammo nuovamente, cenammo in hotel risalendo verso le 22 in camera, ci preparammo per andare nel locale di cui mi aveva parlato, misi le calze, scelsi di indossare il completino di colore turchese in pizzo e trasparente, tailleur nero giacca e gonna e poi quelle scarpe che avevo comperate nel tardo pomeriggio.
Prendemmo l’auto e dopo aver sbagliato strada un paio di volte arrivammo davanti ad un cancello, il mio capo scese a suonare e il cancello si aprì, percorremmo il vialetto fino a trovarci una villa, l’ingresso lui pagò per entrare e come scostammo la tenda un corridoio buio con luci soffuse, la musica ad alto volume scostando un'altra tenda ci trovammo in un grande salone con tanti divanetti e tavolinetti, dalla parte opposta il bancone del bar.
Al centro della sala due donne ballavano con abiti sexy, un paio di gruppetti, tutti ci guardarono appena muovemmo i primi passi, ci venne subito vicino un ragazzone, che ci chiese se era la prima volta che venivamo nel locale e alla nostra risposta affermativa ci disse di seguirlo che ci avrebbe mostrato tutto l’ambiente, lo seguimmo, scostando una tenda sulla sinistra ci mestò un altro corridoio, sulla destra c’era un bagno, sulla sinistra altra tenda e come entrammo, sembrava un cinema delle poltrone e sulla parete un film esplicitamente porno dalla parte opposta un lettone enorme dove vidi una donna mezza nuda intenta a spompinare due uomini stesi e uno che era in prossimità del letto che si masturbava senza ritegno.
Uscimmo da quella sala e ci mostrò una scalinata, salimmo al piano superiore e le prime porte chiuse avevano una sorta di sportellino che apriva, nella prima c’erano due coppie intente a fare sesso, nella seconda una vera orgia, forse 7 o 8 persone che facevano sesso, poi dietro una grossa cancellata divideva la stanza dove si vedeva una sorta di croce e un letto, poi in fondo un altro bagno per uomini e uno per donne, sul mobile del corridoio tante confezioni di preservativi e varie confezioni di gel.
Ero sconvolta a vedere quel locale, scendemmo passammo a prenderci dei cocktail al bar per poi sederci in un salottino, chiesi subito spiegazione al mio capo e lui mi spiegò che era un “club” esclusivo dove si poteva fare sesso liberamente con chi avevamo piacere di coinvolgere.
Chiesi subito quale era la sua fantasia da realizzare e mi rispose che il suo sogno era farlo con due donne, ma se saremmo riusciti a giocare con un’altra coppia gli sarebbe piaciuto moltissimo, non avevo mai avute esperienze con donne ma la cosa non mi attirava molto, invece diversi uomini si erano avvicinati e con le scuse più banali si rivolgevano a noi per vedere di attaccare bottone.
Curiosa di andare nuovamente nella saletta dove veniva proiettati i film porno gli proposi al mio capo di andarci, lo facemmo trovando una donna sul letto presa da due uomini contemporaneamente e altri 3 intorno che si godevano lo spettacolo con i cazzi fuori, ignorandoli mi sedetti in una delle poltrone e si mise di fianco a me il mio capo, dopo una decina di minuti avevo il fuoco tra le gambe, era la prima volta che vedevo un film porno, era una sofferenza, chiesi al mio capo se mi fossi sollevata la gonna mi avrebbe leccato la figa, e lui non se lo fece ripetere alzandosi mi fece sollevare giusto il tempo di alzarmi la gonna e aprire le gambe.
Ero sulla punta della poltrona con le gambe completamente spalancate mentre il mio capo quasi inginocchiato mi leccava con passione la figa che qualche istante dopo avevo 3 uomini intorno che guardavano masturbandosi lentamente come a voler mantenere duri i loro cazzi, non so cosa mi eccitava di più se guardare il film porno, godermi quella lingua leccarmi la figa o vedere quei tre che si masturbavano guardandomi.
Uno dei tre si fece più audace avvicinandosi al punto che potevo afferrare il suo cazzo, e lo feci tolse subito la sua mano e presi a masturbarlo io stessa, anche un altro si avvicinò fece un cenno e io feci si con la testa, mi prese a palpeggiare sbottonandomi la camicetta prima e poi con una presa decisa mi tirò fuori un seno per baciarmelo.
Fui circondata da mani e cazzi che erano vogliosi di me, mi ritrovai che venivo scopata a giro e mentre mi scopavano mi dedicavo a spompinare quando uno quando un altro, non riuscivo a rendermi conto di chi mi scopasse o di chi spompinassi come sborravano e si scostavano venivano subito sostituiti da altri, godevo di continuo e quella era la cosa più importante.
A detta del mio capo avevo assaporato almeno 7 uomini diversi, ero in uno stato di torpore come se non fossi padrona delle mie azioni forse l’alcool che era presente nel cocktail, quando stavamo uscendo dal locale il proprietario ci propose di tornare la sera successiva che ci sarebbe stata la festa dedicata alle coppie, tornammo in hotel che erano le 3,30.
Ci svegliammo in tarda mattinata e tornammo nuovamente in fiera per visitare altri stand parlammo della serata precedente il mio capo mi disse che mi ero comportata come una grande troia ed era impazzito e che voleva tornare anche la stessa sera, gli chiesi cosa lo avesse eccitato nel vedermi alle prese con tutti quegli uomini e lui ammise che era stato tutto molto eccitante e il solo pensarci gli si induriva il cazzo.
Cenammo in hotel e poi ci preparammo, ma le calze della sera prima le dovetti gettare avevano una smagliatura fino al tallone e anche la gonna del tailleur dovetti controllare per alcune chiazze che le feci sparire sfregando l’asciugamano imbevuto di acqua erano chiazze di sperma, indossai l’altro completino di colore rubino.
Alle 23,10 eravamo davanti al cancello della villa, quando entrammo subito riconobbi due donne che c’erano anche la sera prima, erano presenti una decina di coppie già nella sala principale, ci facemmo nuovamente il giro completo, in effetti c’erano solo coppie, nella sala cinema due coppie che giocavano allegramente, salimmo nelle camere e scostando i vari spioncini guardavamo all’interno due camere erano già felicemente intente a godere.
Scendemmo e nuovamente ci prendemmo il cocktail per poi sederci in un divano vicino l’ingresso, sembrava che i giochi delle varie coppie era fatto, ma arrivarono prima una giovane coppia con lei che poteva avere la mia età, pochi minuti dopo altra coppia di mezza età,
Mentre commentavamo con il mio capo con quale coppia che vedevamo sole nei vari divanetti tentare un approccio, la scelta era piuttosto ristretta, decidemmo di alzarci e andare a conoscere la coppia più giovane, ma prima di alzaci ci rendemmo subito conto che la coppia non era molto affiatata e dopo poco la lei alzandosi pretese che l’uomo con lei la seguisse uscendo dal locale.
Stavamo ancora fissando la tenda che appena avevano varcata che comparve una coppia, lei elegantissima e molto bella sulla 50ina di anni e lui qualche anno di più, il mio primo pensiero che la coppia avesse sbagliato posto, ma quasi subito fui smentita visto che con il barista avevano una certa amicizia.
Lei si guardava intorno scrutando tutte le coppie presenti mentre bevevano al banco, il suo sguardo ogni tanto però era diretto verso di noi, capii che parlavano con il barista di noi visto che anche il marito si voltò e ci guardarono tutti e tre, poco dopo infatti vidi che la coppia con i bicchieri in mano vennero verso di noi.
Vennero dianzi a noi chiedendoci se potevano accomodarsi con noi, li facemmo sedere e ci presentammo con i nomi, cominciammo a scambiare una piacevole chiacchierata, noi subito che lei mi guardava con intensità i seni come anche il marito, ci proposero di salire e appartarci in una delle camere.
Appena dentro la camera la signora mi abbracciò e cercò di baciarmi in bocca, non mi aspettavo quell’approccio subendolo passivamente, si rese conto e si concentrò a spogliarmi con decisione per chinarsi e prendere a leccare e massaggiare i seni.
Conosceva bene i punti che mi stimolavano mentre mi ciucciava un capezzolo con una mano mi palpeggiava l’altro seno e con l’altra mano mi sfiorava con le dita il fianco muovendolo su e giù provocandomi dei brividi piacevoli.
Mi sfilò lo slip e mi fece stendere sul letto, continuando a leccare ogni parte del mio corpo fino a divaricarmi le gambe e immergere il viso nel ventre, subito sentii la lingua scorrere velocemente sulle labbra della mia figa e come un martelletto la sentivo giocare con il mio clitoride, non riuscivo a trattenere il piacere che mi procurava e gli feci sentire il primo orgasmo.
Non smetteva di farmi sentire quella lingua che picchiettava delicatamente e ogni tanto dei morsi delicati sulla punta del clitoride, facendomi avere degli spasmi che si mostravano su tutto il corpo, ogni tanto la sentivo dire che avevo un buon sapore, si aiutava anche con le dita alternandole sia nel buco del sedere che della figa.
I miei orgasmi si susseguivano e lei stessa era meravigliata della molteplicità di contrazioni che accompagnavano il culmine del piacere ed erano un chiaro segnale impossibile da nasconderlo.
Mi propose di provare a fare un 69 noi due ma appena ebbi la sua figa a pochi centimetri dal mio viso rimasi paralizzata, sentivo il suo profumo ma non riuscivo a comportarmi come lei che era di nuovo attaccata alla mia figa e la leccava divinamente, in quel momento era come se eravamo solo in quella stanza senza che capire dove e cosa facessero i due uomini che erano con noi.
Quando cominciò a farmi avvicinare all’orgasmo nuovamente volli leccare timidamente la sua figa che a differenza della mia che era riparata dal triangolare cespuglio curato dei peli lei era completamente depilata, appena la mia lingua s’insinuò dentro le labbra sentii il liquido viscoso e lo assaporai, non era dello stesso sapore dello sperma maschile, il sapore decisamente più pungente ma non disprezzabile, al punto che prosegui istintivamente come se baciassi una bocca.
Standomi sopra mi resi conto in ritardo che il clitoride anziché trovarsi il alto era in basso, un piccolo cazzetto che presi a ciucciarlo delicatamente, ero ormai in balia dei piacevoli orgasmi che mi procurava quando anche io cominciai a prenderci confidenza e quasi soffocandomi mi compresse il ventre sul mio viso si dilatò completamente la sua figa tremolante stavo facendola godere e sollevando il viso prese a dirlo apertamente che godeva.
Proseguimmo senza fermarci anche perché non riuscivo a liberarmi sotto di lei, prima che si ripetè nuovamente un suo orgasmo io ne avevo avuti almeno altri 5, ci avevo preso gusto a leccare la figa e nonostante non avevo mai fantasticato di giocare con una donna devo ammettere che mi era piaciuto, quando si sollevò, mi sollevai anche io alla ricerca di vedere dove erano posizionati gli uomini nella camera nel farlo vidi che dallo spioncino aperto si vedevano persone a spiare, e i nostri uomini si godevano lo spettacolo in prima fila seduti uno in un lato e l’altro in un altro lato della stanza che i loro cazzi tra le mani.
Neppure il tempo di rendermi conto di quello che c’era intorno che la signora sollevandomi una gamba ci passò una sua fino ad avvicinarsi e far in modo che come due forbici a contrasto i perni venissero a contatto e i nostri perni erano le nostre fighe, prendendomi per le caviglie mi tirava alternando quando quella di destra quando quella di sinistra facendo fregare i clitoridi tra loro feci anche io con le mani a prendere le sue caviglie e quel gioco dopo poco mi regalò un nuovo orgasmo che venne seguito da altri e anche da lei, poi ci sedemmo sul letto una di fianco all’altra e coinvolgemmo i due uomini a turno, prima facemmo avvicinare suo marito e gli ciucciammo e leccammo il suo cazzo passandocelo vicendevolmente da bocca a bocca fino a quando sborrò in bocca a lei, poi fu il turno del mio capo e ripetemmo la cosa fino a quando ci sborrò sui visi e ci pulimmo vicendevolmente i visi con le lingue.
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