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Valeria 2- chi ero?


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Il primo incontro con il sesso (vedi: L’Incontro) aveva rappresentato una vera scossa. Non finivo di rivivere quella scena, nel ricordo mi sembrava infinita, ben più lunga dei 15/20 minuti effettivi….e mi inorgogliva il pensiero di essere stato desiderato fisicamente da un’altra persona, l’idea di essere riuscito a soddisfare il mio “benzinaio” mi esaltava e mi eccitava…..ma lui era un uomo! ed io allora chi ero? “cosa” ero?



Le parole, prima conosciute solo astrattamente per lo più con i nomignoli gergali, incominciavano a presentarsi nella loro cruda materialità. Finocchio, omosessuale, gay, trans, cercavo di fare ordine e di scoprire cosa significavano nella realtà……cercavo di leggere tutto sull’argomento, le note scientifiche sull’enciclopedia certo ma anche con l’acquisto, in qualche edicola fuori mano, di riviste con uomini muscolosi in copertina, riviste che leggevo avidamente nei giorni nei quali potevo andare al parco. Quelle letture mi eccitavano sì, ma non mi aiutavano a capire meglio quanto stavo vivendo, a capire il perché essere stato desiderato ed essere riuscito a soddisfare intensamente una persona rappresentasse per me un motivo così forte di riconoscimento.



Eppure capivo, anzi sentivo, che proprio quello mi attraeva, essere apprezzato dai maschi per il mio fisico, per il piacere che io potevo dare.



A fine estate, ritrovai nel parco il mio benzinaio, finalmente! Al batticuore della prima volta era subentrata, grazie anche al lungo ripensamento di quel primo episodio, una voglia più ardita e convinta….e così, ritiratici nel nostro rudere, appena si abbassò i pantaloni, non persi tempo con i preliminari e, accucciatomi sotto di lui, glielo presi subito in bocca, e incominciai a succhiarglielo in modo tanto avido che lui mi dovette implorare di fare più piano…..ma lo sentivo gemere e ripetere quelle parole (…..bambolina mia, troietta, puttanella) che aveva già detto ma solo allora mi rendevo conto del fatto che le usasse al femminile. Avevo deciso che dovevo superare la sensazione di schifo della prima volta, che “dovevo” anzi volevo non ritirare la mia bocca al momento culminante, e così dopo che con un urlo soffocato lui iniziò a godere lasciai che la mia bocca venisse invasa dal suo liquido…..me lo sentivo tutto in bocca mentre lui mi dava le ultime spinte e quando il suo cazzo uscì cercai di assaporare quel liquido caldo e denso e poi, con uno sforzo di volontà, riuscii ad inghiottirlo !



Ma l’estate era finita, i giri al parco non più possibili, ed a me rimanevano i ricordi….sopratutto quegli appellativi al femminile che piano piano sentivo diventare la descrizione di me, del mio essere ragazza, e ragazza vogliosa….



Lasciate le scuole medie, primo anno di scuole superiori, classe mista, le mie compagne di scuola incominciavano ad attrarre le mia attenzione per come si vestivano, per i trucchi che usavano, per le civetterie che adottavano verso i maschi. Quanto le invidiavo! Le loro minigonne, i tacchi che rendevano i loro culetti così invitanti per i maschi, il rossetto ed il mascara che allungava le loro ciglia….insomma perché loro sì e io no? Ma dove, come, quando?



L’autunno e l’inverno furono abbastanza pesanti…..i ricordi e le letture furtive non facevano altro che aumentare la mia voglia di piacere, di essere coccolata, di far godere i maschi. Agli inizi della primavera, prima di riprendere le mie passeggiate al parco, mi venne l’idea di frequentare i due cinema della città (cinema di terza categoria) dove le leggende raccontavano di presenza di uomini che cercavano ragazzini nel buio della sala e dei cessi. Volevo provare. Purtroppo davano spesso film vietati ai minori di 14 anni ed il mio compleanno, a maggio, era ancora lontano….decisi di provare lo stesso, davano un film qualsiasi, un western mi sembra. Era un sabato, il primo spettacolo, alle 15. Andai in galleria. In sala, c’era una coppietta alla quale del film non sarebbe importato nulla e altre due persone. Uomini! Dopo essermi seduta nella penultima fila, dietro non c’era nessuno, si spensero le luci ed iniziò il film. Alla mia destra mi accorgevo che lo spettatore qualche fila sotto di me non guardava molto il film ma girava spesso lo sguardo nella mia direzione. Dopo qualche minuto, uscì. Che delusione! Stavo già pensando al fatto che avevo buttato via un pomeriggio quando dall’ingresso alla mia sinistra entrò un altro spettatore che salì deciso i gradini e venne a sedersi dietro di me. Era quello di prima, dunque non se ne era andato, dunque mi aveva notata! Ero eccitatissima e decisi di facilitargli il compito. Appoggiai il braccio allo schienale con la mano leggermente aperta. Pochissimi istanti dopo sentii la sua mano pelosa sopra la mia. Ovviamente non la ritirai e lui la accarezzava e la stringeva. Aveva capito che ci stavo. Si alzò dal suo posto e venne sedersi accanto a me, mi mise un braccio intorno alle spalle e iniziò a baciarmi l’orecchio ed il collo. Tremavo tutta dall’eccitazione, sentivo il suo respiro e la sua lingua umida addosso, allungai una mano verso la sua patta ma era già aperta ed il suo uccello già dritto. Fu lui a piegarmi la testa giù ma non dovette fare sforzi perché io ero già pronta ad inginocchiarmi. Il suo cazzo era più piccolo del primo che avevo conosciuto e questo mi facilitò il compito perché riuscivo a prenderlo tutto in bocca con facilità. Non mi ci volle molto a farlo godere e, ormai svezzata, a bere la sua sborra che uscì in modo impetuoso. Dopo essersi pulito e riassetato, mi disse che ero stato molto “bravo” ( credo di averlo odiato quando lo sentii usare il genere maschile!). Si alzò per andarsene, ma prima si mise la mano in tasca e mi diede 500 lire, “ per premio” disse. Allora non lo sapevo, ma quella fu la mia prima marchetta!!





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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Infermierina_Trav Invia un messaggio
Postato in data: 14/03/2023 12:28:45
Giudizio personale:
Molto bello !

Autore: Rosa&rosa Invia un messaggio
Postato in data: 20/11/2006 18:38:19
Giudizio personale:
bellissimo racconto, mi ci ritrovo perfettamente, anche io invidiavo le mie compagne e tutt\'oggi guardo con grande invidia tutte le donne che portano le minigonne e le calze , nonche si truccano in maniera forte, potessi farlo anche io ! Purtroppo nella mia vita non ho potuto provare a far godere un uomo e non so cosa darei per poterlo fare ! Sin da piccolo mi vestivo da donna rubando i vestiti a mia madre ma vivere in un piccolo paese mi ha impedito di esprimere questa energia che viene soffocata dalla \"ragion di stato\" ma solo ultimamente ho compreto di nascosto dell\'abbigliamento femminile e un fallo di plastica e ho provato a fare dei pompini e penetrarmi il culetto godendo da impazzire, si vale sei stupenda mi piacerebbe imparare da te e mostare tutta l amia femminilità, ciao Rosa&Rosa

Autore: Target55 Invia un messaggio
Postato in data: 13/11/2006 19:08:16
Giudizio personale:
Delizioso, tenerissimo... ricorda i miei esordi! :))


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