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Una coppia speciale


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Una coppia speciale

La visita con il primario amico di Mario era stata breve e il conseguente ricovero era stata solo un formalità, una cameretta singola, tranquilla, e mentre rientravo in camera dal bagno dove avevo indossato una leggerissima camicia da notte che arrivava appena al ginocchio, vidi entrare un giovane medico, alto, moro, con un pinzetto ben curato, mani ben curate, occhi scuri molto penetranti,” vieni Marco, che ti presento Anna, ”lui mi strinse la mano, e io mi accomodai sul letto. “ora vi lascio nelle sue mani”, disse il primario, “lui è lo specialista di questo tipo d’interventi, è anche più bravo di me”, detto questo ci lasciò soli. Mario e Marco si sono intesi subito, e questa è una cosa che ho sempre invidiato a mio marito, la semplicità di una stretta di mano gli è sufficiente per capire se con una persona c’è intesa o no, anzi a vederli sembravano amici da sempre. Con un semplice gesto mi invita a distendermi, io non so per quale motivo decido di provocarlo un poco, non che avessi bisogno di sentirmi desiderata da un uomo, amo mio marito alla follia, ma dato che fra noi esiste una fortissima complicità che ci permette sempre una certa autonomia e poi lui era li davanti a me la tentazione di provocare questo giovane medico è stata tanta. Distendo le gambe, mentre Marco si avvicina al letto io divarico un poco la coscia sinistra, e il merletto nero delle mie mutandine viene in bella mostra dato che la camicia da notte è veramente corta, sono sicura che il biondo del mio ciuffino di peli della mia fichetta semi depilata si deve vedere inequivocabilmente. Lui mi prende la caviglia, le sue mani mi danno un strano e piacevole effetto, mi immagino che lui mi tocchi tutto il corpo, e questo mi fa incominciare ad eccitarmi, giro lo sguardo verso Mario, lui mi osserva, ha intuito subito che voglio giocare con Marco, annuisce in segno d’approvazione, ”le faccio male qui?”, mi chiede Marco e continua a passare le sue mani sulla mia caviglia, “si, sento dolore anche più in alto”, rispondo cercando di osservare la sua reazione nel dover portare le sue mani lungo il polpaccio e mi accorgo che dal camice aperto si intravede attraverso la sottile stoffa di lino bianco un discreto gonfiore all’altezza dell’inguine, mi sento soddisfatta specie quando poi verifico che anche mio marito si stà eccitando, e questo sarà molto utile in futuro. “torno subito “ dice Marco ed esce dalla camera. “che intenzioni hai?, fino a che punto ti vuoi spingere con lui?” mi chiede Mario, “non lo so, è un bel ragazzo,” “ credi che questa sia la volta buona?”, mi chiede ancora, ”non lo so, forse”. Già la volta buona, dentro di me risuona ancora questa frase, io lo amo tantissimo, è tutta la mia vita, e da molto tempo portiamo avanti uno strano gioco, immaginiamo sempre di inserire un altro uomo nel nostro rapporto, ma per quanto mi sia impegnata ancora oggi non ci sono mai riuscita, mi prende una strana timidezza che rovina tutto, anche se di perfette occasioni ce ne sono state tantissime, specie l’estate quando andiamo la mare nelle spiagge nudiste,, io non ho nessun problema a mettermi nuda, a provocare i maschi che mi ammirano, si eccitano, ma poi al momento di lasciarmi andare tutto si blocca, salvo poi la sera dentro il nostro letto quando ci mettiamo fantasticare su come mi sarei lasciata scopare da questo o quello, magari insieme, allora mi eccito tantissimo e Mario mi sbatte fino a sfinirmi così tanto che alla fine quasi perdo i sensi. La porta si apre di nuovo, torna Marco, con una carrozzella, “andiamo a fare un’ecografia alla caviglia, poi se non dovesse bastare anche una risonanza magnetica”, io nel discendere il letto non perdo l’occasione di spalancare ancora di più le cosce e mostrare tutto al meglio , mi siedo e insieme a mio marito andiamo verso l’ascensore, mi trovo in una posizione più bassa rispetto a loro, e ho la perfetta visione dei due bozzi che entrambi hanno . Dentro l’ascensore loro parlano di cosa dovrò fare dopo l’intervento, io invece mi sento bagnare sotto, ho i loro cazzi a pochi centimetri da me, uno per parte, mi basterebbe avvicinare le mani per prenderli e portarli alle labbra, ma la porta che si apre mi distoglie dal lussurioso pensiero. Un piccolo studio e poi un nuovo letto, io ancora a mettere in evidenza il pizzo delle mutandine, Marco con fare molto professionale esegue l’esame, e io ho quasi la sensazione che in quel momento della mia fichetta in bella mostra non gliene importi nulla tanto è preso dal suo lavoro, ma il gonfiore che si vede all’inguine mi dice il contrario. Mi esamina a lungo, evidenzia tutto quello che mi dovrà fare, mi dice passo a passo quello che sarà l’intervento, del dolore e del tempo che mi ci vorrà poi per rimettermi in piedi, parla, e continua a passare le sue mani sulla mia gamba, poi torniamo in camera, stessa cosa dell’andata, in ascensore devo fare uno sforzo tremendo per non afferrare i loro cazzi gonfi che premono attraverso la stoffa dei pantaloni. Tornati in camera mi ridistendo sul letto sempre mettendo tutto in bella vista, lui indugia un poco poi ci lascia. Mario si siede sul letto, io allungo la mano e afferro da sopra la stoffa il suo cazzo ormai perfettamente eretto,” ti sembra il modo di far impazzire quel povero ragazzo?,” dice ridendo mentre io continua a segarlo lentamente, mi eccita questo gioco, sento le mutandine completamente fradice, “ aiutami a cambiarmi, e poi voglio andare in bagno”, e mi sfilo l’indumento intimo che lui prende, si porta alla bocca ,”hhhhhuuuuuummmmmm, che magnifico odore , questa sera quando ti telefono continuerò a sentire questo, inebriante profumo” , e fa sparire le mutandine dentro la tasca dei pantaloni, io mi metto in piedi e lui mi aiuta ad entrare nel bagno, mi appoggio a lui, sono eccitatissima, mi siedo sul bidet, apro l’acqua vorrei rinfrescarmi un poco, ma lui allunga una mano, mi infila due dita dentro e io in un secondo raggiungo un ‘orgasmo sconvolgente, ….. hhhuuuummmmm …… siiiiiiiiii …… vengo al solo contatto delle sue dita sulle labbra della mia fichetta, non avevamo mai creato una simile situazione, nemmeno dentro tutte le nostre fantasie ci era mai venuto in mente un simile gioco. La situazione è assolutamente eccitante, potrebbe entrare chiunque in camera, e forse è proprio questo che ci eccita, il rischio di essere scoperti, io alzo il capo, il suo cazzo è lì a pochissimi centimetri dal mio viso, non resisto, rapidamente apro la lampo e infilo la mano dentro, a fatica riesco a tirare fuori il suo membro durissimo, non è certo facile gestire un cazzo di circa ventitre centimetri di lunghezza quasi dieci di circonferenza, lo infilo in bocca, non prima di avergli detto” vieni, ho sete di te!!!!”, lui appoggia una mano sul mio capo, e incomincia a scoparmi in bocca con colpi cadenzati ma lenti, lui per queste cose è un vero fenomeno, sborra solo quando vuole lui, e solo quando io sfinita lo imploro di inondarmi tutta allora e solo allora viene, ma in questa determinata situazione desidero che venga subito. Gli bastano pochi colpi, lo senti gonfiarsi dentro la mia bocca, poi si ferma di colpo e allora io stringo le labbra intorno al glande e ricevo in bocca un fiume di dolcissima sborra .. hmumumhumum …. Un reciproco gemito ci accomuna nel piacere. Torniamo in camera, viene un’infermiera giovane e carina, nella sua divisa bianca si intravede un sottile perizoma e mentre si china su di me per alcuni prelievi vedo Mario che da dietro si gode lo spettacolo, io non sono gelosa, e trovo giusto che anche lui possa trovare in determinate situazione la sua fonte di eccitazione. Per il resto del giorno non si vede più nessuno, io mando Mario a pranzo, poi nel pomeriggio torna Marco, “ allora, domani mattina sarai la prima ad essere operata, “ e mentre dice questo guarda Mario, ”la tratterremo solo un paio di giorni poi la mandiamo a casa, e gli faremo poi un piccolo stivale di vetro resina leggero che ti terrà immobilizzata la caviglia, ma che ti permetterà anche di andare al mare, e potrai anche relativamente bagnarti, certo qui, e mentre parla mi scopre di nuovo le gambe e le divarica , resterà bianco rispetto all’abbronzatura del resto del corpo”, e mentre parla ora osserva con attenzione più le mie trasparenti mutandine che la caviglia, io guardo Mario, poi inarco la sinistra quasi a volermi tirare su, ma invece scivolo in basso con l’effetto voluto di far salire la camicia ancora più in alto, ora ha una visione di me perfetta, li suo cazzo preme con forza sui pantaloni, resta per qualche secondo in silenzio, poi con voce rotta dall’emozione aggiunge ”hai un corpo stupendo, assomiglia molto a quello della mia compagna,” io rimango un momento perplessa, “ sei sposato?”, “no, convivo con Susy, e lei è come te ama la provocazione, ma fatta in maniera diversa.” Giro lo sguardo verso mio marito, sono incuriosita, ma non trovo le parole quando interviene Mario “ è molto che vivete insieme?” “ da qualche anno, ma io ho con lei la stessa complicità che c’è fra di voi, e guardandomi aggiunge tu le piaceresti”. Resta ancora qualche minuto, poi ci saluta e restiamo soli, “ credi che ho esagerato?”, ma non credevo di ….. Mario mi sorride, “tranquilla, al massimo questa sera si scoperà la compagna con più impeto, e se sono complici forse le racconterà di te.” Lentamente passiamo il pomeriggio, poi mi portano la cena, e all’incirca verso le ventuno, mentre sono abbracciata al mio amore che guardiamo le luci della città in basso la porta si apre di nuovo, una splendida donna dai capelli rossi entra vestita di un leggerissimo vesti nero che la fascia mettendo in risalto un corpo decisamente ben fatto, splendido seno sicuramente una quarta piena, un bel culo tondo e dall’aria soda, dietro di lei a seguire entra Marco, “ buona sera colombi, passavamo da queste parti e Susy non ha resistito al desiderio di conoscerti, dopo che gli ho raccontato di te, anzi di voi”. Lei mi si avvicina, i nostri occhi si incontrano, stranamente per la prima volta io riesco subito a sentirmi in sintonia con una donna, le nostre mani si incontrano e stringono in un semplice ma significativo abbraccio, “ ciao, sono Susy, tu devi essere Anna, sai morivo dalla voglia di conoscere la donna che lo ha fatto stare tutto il giorno in tiro, abitualmente non è da lui, mischiare il piacere con il lavoro, ma sembra che tu abbia un qualche cosa che suscita il suo particolare interesse, ho forse è la forte complicità che avete che vi rende diversi da tutte la coppie che conosciamo.” Resto per qualche secondo abbraccia a lei, mi trasmette quel contatto una sensazione di assoluto piacere, cosa mai provata prima, specie con una donna, dato che io mai in vita mia ho mai preso in considerazione un qualsiasi pensiero saffico, mentre in questo momento mi sembra non solo di essere a mio agio, ma addirittura osservo le sue labbra e quasi desidero che lei mi baci, sono sconvolta ed eccitata allo stesso tempo. “sai mia cara Anna pensavo che visto che tu oggi ti sei divertita ad eccitare il mio uomo mi sembrava giusto ….. come dire … ricambiare il favore invitando il tuo cena con noi, e guarda che non accetto nessun rifiuto,” dice rivolgendosi a Mario. Io per un momento resto immobile, non mi aspettavo certo un simile sviluppo, poi guardo Mario e annuisco favorevolmente all’idea,” direi che non solo è una splendida idea, ma tu amore mio poi quando torni a casa mi chiami e mi racconti tutto”, mi giro lo bacio e poi tenendomi abbracciata a Susy percorro i pochi passi che mi separano dal letto dove mi siedo e lei mi aiuta a sollevare le gambe e mentre fa questo la sua mano scorre lungo la mia coscia e una lasciva carezza sul monte di venere mi provoca un dolcissimo fremito di piacere, lei si china su di me, “ riposati amore, ho grandi progetti da sviluppare con te, tranquilla, a lui gli farò lo stesso trattamento che tu hai fatto al mio, ma niente di più”, mi sussurra all’orecchio, mi bacia sulla guancia quasi all’angolo della bocca, poi prende i due maschi sotto braccio e mi manda un bacio e se ne vanno. Io mi distendo sul letto, ripercorro mentalmente la giornata, mi sembra che questa sia la volta buona, si forse con l’aiuto di Susy, è proprio forte, mi piace, forse la presenza di un’altra donna, mi eccito al pensiero, m’infilo una mano sotto le mutandine, sento ancora nell’aria il suo profumo, …. accidenti mi stò eccitando per una donna ….. non vedo l’ora di sentire Mario, spero che passi una bellissima serata, certo che siamo proprio strani io e lui, specie quando lui per lavoro si allontana da casa, la sera io mi metto a letto, e quando lui mi chiama sul cellulare insieme mettiamo le cuffie dell’auricolare per avere le mani libere, e una sera per ciascuno iniziamo ad eccitarci fino al raggiungimento del piacere, non importa cosa ci raccontiamo, fantasia o verità basta che chi narra riesca a far godere anche l’altro, e questa sera credo che lui mi farà impazzire visto che spetta a lui narrare. Sul tardi mi chiama, mi racconta di come lei gli abbia fatto stare tutta la serata il cazzo in tiro, è proprio sensuale, anche un banalissimo cucchiaino di dolce nel modo in cui lei lo mette in bocca può toglierti il respiro, sono una coppia molto affiatata, credo che con loro in futuro ci troveremo bene. Mi racconta di come avrebbe voluto infilarle il cazzo in bocca, sentire le sue labbra addosso, io mi eccito da morire, mi masturbo e pure lui raggiunge l’orgasmo, poi ci diamo la buona notte e cado preda di un sonno popolato di donne nude con cui io godo tantissimo. Il giorno dopo sono la prima ad essere operata, la cosa è abbastanza semplice, e Marco permette, con le dovute precauzioni a Mario di tenermi la mano durante tutta l’operazione , anche perché mi anestetizzano solo la caviglia destra. Tornata in camera resto sola perché mando Mario a casa a prendermi alcune cose che voglio indossare, quando verso mezzogiorno arriva Susy come un ciclone entra dentro la camera, è splendida, indosso un abito con alcune trasparenze che la rendono molto eccitante, si siede sul letto vicino a me mi chiede mille cose, io l’osservo parlare, mi eccita, è solare allegra, dinamica, travolgente un vulcano pieno di energia. Insieme poi arrivano Marco e Mario, lei li saluta calorosamente, poi chiede a Marco se ha tempo per pranzare con lei, ma lui è preso dal seguire le persone che ha operato durante tutta la mattinata, allora lei si gira verso di, “ credi che sarebbe chiedere troppo se ti porto Mario a pranzo con me?”, io faccio di no con il capo, Mario ride divertito, lei bacia il suo uomo, mi strige in un dolcissimo abbraccio e via. Marco si avvicina al letto, mi chiede se ho bisogno di nulla, io lo guardo, vorrei dirgli che avrei bisogno di trovare il coraggio di farmi scopare da lui, ma resisto entrambi sono una splendida coppia e io non voglio rovinare nulla. Lui si prende molto cura di me, nel pomeriggio passa spesso a chiedere come va, anche quando c’è Mario, e mi stupisco che non gli faccia nessuna domanda del pranzo, io ho chiesto a lui di raccontarmi per filo e per segno ogni momento, lui invece niente, la cosa mi stupisce , ma sono sicura che questa sera farà il terzo grado a Susy. La cosa è più interessante del pomeriggio è quando insieme a Mario mi portano la bagno, io devo fare pipì, loro mi aiutano a sedermi sul water, poi Mario mi abbassa le mutandine, e dato che non devo appoggiare il piede operato Marco che lo sorregge si gode in prima fila lo spettacolo della mia fica, poi mi aiutano a fare la cosa al ritorno, quando mi siedo di nuovo sul letto non posso fare a meno di strusciarmi appena un poco su i loro durissimi cazzi, con conseguenza che mi bagno molto. Passo una notte relativamente tranquilla, al mattino presto Marco si presenta per medicarmi lui personalmente la piccola ferita che ho alla caviglia, esegue tutto in maniera impeccabile, poi prima di andare mi rendo conto che sta cercando una scusa per poter dare l’ennesima occhiata alla mia fichetta, e io con la scusa di farmi aiutare a mettermi meglio gli faccio vedere tutto, con il prevedibile risultato che lui si ritrova con il cazzo disperatamente in tiro. Verso l’ora di pranzo ecco di nuovo Susy, sono sola, lei si avvicina al letto, si siede, indossa una gonna bianca e relativa camicetta dello stesso colore che lascia intravedere sia il sottile perizoma che ha e poi si nota anche che non indossa nessun reggiseno, “ Anna dobbiamo parlare,” esordisce lei, la sua bocca è vicinissima, potrei anche baciarla, ma resisto alla tentazione , anzi mi stupisco del desiderio che ho di lei, “ come avrai capito io e Marco siamo una coppia che ama sempre vivacizzare il proprio rapporto, e da un poco di tempo lui avrebbe piacere che io mi lasciassi andare anche con una donna, mentre Mario mi ha raccontato che tu hai qualche problemino a lasciarti andare con un altro uomo, questo potrebbe essere utile ad entrambe. Poi vorrei chiederti una cosa, avrai capito che io e Marco qualche esperienza con altre coppie l’abbiamo fatta, ma è la prima volta che ci divertiamo così, e in particolare stiamo facendo questo gioco separatamente, io mi diverto ad eccitare tuo marito e tu il mio, ma separatamente, non insieme come abbiamo sempre fatto. Io ieri ho provato un forte desiderio di lasciarmi andare con Mario, e sono sicura che se continueremo a giocare ad eccitarsi, prima o poi si passerà ad una fase di contatto, cose che credo tutti vogliamo, ma se succede tu come la prendi?, sei pronta?”. IL suo viso era raggiante nel parlare, io mi fissavo a guardare le sue labbra, “ io credo che se tu ti lasci andare la cosa per me non costituisce problema, forse sono io che devo decidermi, ma in ogni caso se a te va bene, a Marco non crea problema, non credo che Mario farà obbiezioni.” Nel dire questo le nostre mani erano unite, vicinissime, le nostre labbra quasi si sfioravano, e io mi sono avvicinata ancora di più, fino a toccare le sue labbra in un leggerissimo bacio, era più forte di me, sentivo l’inarrestabile desiderio di baciarla, lei è rimasta un momento stupita, forse non si aspettava questo, ma mi ha fissato negli occhi e poi ha incollato la sua bocca alla mia , la sua lingua si è insinuata dentro la mia bocca alla ricerca delle mai con la quale si è intrecciata in una danza fantastica, speravo che quel bacio non finisse mai. Quando ci siamo staccate, lei era come me emozionatissima, le brillavano gli occhi, avremmo voluto dire tante cose, ma la porta si è aperta e sono entrati Marco e Mario, ridevano, e dopo i relativi saluti Susy a abbracciato il suo uomo,” amore hai nulla in contrario se oggi torno a pranzare con questo splendido maschio?” , lui le ha sorriso, a fatto un cenno di assenso con il capo, lei mi ha dato un bacio, “ forse te lo strapazzo un poco, ” mi ha sussurrato all’orecchio, poi ha preso Mario sottobraccio e ridendo sono usciti. Marco si è avvicinato la letto, mi ha scoperto le gambe, ha osservato la fasciatura, ma contemporaneamente mi guardava fra le cosce dove un micro string non lasciava molto all’immaginazione, ho visto i suoi pantaloni gonfiarsi all’altezza dell’inguine. ” Mi aiuteresti ad andare in bagno,” lui ha avvicinato la carrozzella, poi mi ha aiutato a salici sopra, ovviamente tenendo ferma la caviglia e di conseguenza non si è perduto nulla dello spettacolo offerto della mia fica in bella mostra. Giunti in bagno mi ha aiutato a mettermi sul water, poi mi ha tirato giù lo string, io ero eccitatissima, lui aveva un bozzo pazzesco, a quel punto lui mi ha osservato urinare, e io mi sono stranamente eccitata ancora di più, mai con Mario mi era capitato di farmi guardare in questa situazione, mentre con lui mi è venuta così naturale, chi ha eccitato, e la stessa cosa è capitata anche a lui. Finito mi sono allungata, volevo della carta igenica per asciugarmi, ma lui è stato più veloce di me, ne ha preso un poco e ha portato la sua mano sotto di me, all’altezza delle labbra della mia fica, io stavo già colando di piacere, il contatto con le sue mani sono state eccitantissime. Ha lasciato cadere la carta e subito dopo ho sentito due dita che entravano dentro di me, oooooohohhhooo ……. Un lungo gemito liberatorio gli ha fatto intuire che avevo raggiunto un’orgasmo in maniera fulminea, mi sono girata, il suo cazzo stava per esplodere dentro i pantaloni, ma ero posizionata scomoda, lui ha intuito il problema , si è messo dritto davanti a me io con un semplice gesto ho portato il suo splendido cazzo, che lui aveva prontamente tirato fuori alle labbra. Di gradevole sapore, l’ho leccato un poco sul glande, poi lentamente lungo tutta l’asta, leggermente più piccolo di circonferenza di quello di mio marito era sicuramente lungo quasi come il suo, ma in ogni caso era perfetto, ……. Uuuuuhhhhhmmm ….. un lungo gemito è uscito dalle sue labbra quando lentamente me lo sono infilato in gola. Lui ha esitato un momento poi ha cominciato a pomparmi tenendomi le mani appoggiate sulle spalle, io ero un lago fra le gambe, la mia fica a preso a colare umori sempre più copiosi, e quando mi sono resa conto che lui era prossimo all’orgasmo ho serrato ancora di più le labbra, il premio non si è fatto attendere, una serie di copiose sborrate hanno inondato la mia bocca, mentre ingoiavo il suo nettare ho portato la mia mano destra fra le labbra della mia fichetta e con pochissimi gesti mi sono unita al suo piacere. Dopo avermi aiutato a ridistendermi sul letto lui è uscito, io ero sconvolta dal piacere provato, mi sarebbe piaciuto anche farmi scopare, ma la situazione non lo rendeva possibile, ma soprattutto ero molto felice di essere comunque riuscita a sbloccarmi, il futuro prometteva bene. Nel pomeriggio è tornato Mario, io l’ho guardato con uno sguardo molto interrogativo, e lui mi ha sorriso, e si è seduto sul letto, “ credo che la situazione avrà interessanti sviluppi, sai fra te elei non saprei che sia più brava nel succhiarlo, e tu che mi racconti?”, io gli ho raccontato tutto dettagliatamente, questo l’ha eccitato in maniera molto vistosa, poi lui mi ha detto che dopo il pranzo, velocissimo, si sono fermati con la macchina in un luogo un poco fuorimano, e lei non ha resistito alla tentazione di godere con le mani di lui, e poi gli ha succhiato il cazzo , facendogli provare molto piacere. Nel primo pomeriggio Marco è tornato, mi ha controllato la ferita, e dato che era tutto a posto mi ha detto “domani mattina ti mettiamo il piccolo stivaletti in vetro resina e poi ti mando a casa”. Nei cinque giorni successivi io e Susy siamo state ore la telefono, poi il sabato sera siamo andati casa loro, lei era raggiante, mi ha abbracciato e baciato in bocca davanti a Marco e Mario che hanno applaudito ridendo, poi dopo cene io e lei prima ci siamo messe a ballare lentamente poi siamo finite nude sul suo letto, e per noi è cominciata una serata fatta di tantissimo piacere, con i due maschi che ci hanno preso in ogni buco, e anche in doppia facendoci provare un piacere sconvolgente, ma la cosa più bella è che da quella serata è cominciata una splendida amicizia.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Antonio 1979 Invia un messaggio
Postato in data: 28/10/2010 16:03:06
Giudizio personale:
siete grandi se volete contattate anche me vi aspetto ciao baci

Autore: Robertoasc Invia un messaggio
Postato in data: 20/10/2010 07:53:23
Giudizio personale:
eccitantissimo, magari avessi una moglie così

Autore: Lilly&vagabond Invia un messaggio
Postato in data: 14/10/2010 22:40:59
Giudizio personale:

certo che poi ti sei sbloccata, quasi ti invidio, bravissima dolce racconto

Autore: Fabann Invia un messaggio
Postato in data: 12/10/2010 17:01:36
Giudizio personale:
Bellissimo e intrigante......


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