i racconti erotici di desiderya

Trio fantastico: le vacanze estive.

Autore: Gabbianofelice
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Quest’estate abbiamo trascorso le ferie assieme a Paolo. Veramente è stato Paolo a invitarci a trascorrere le ferie giù a casa sua. Dire che i siamo divertiti sembra una cosa scontata, ma noi ci siamo stradivertiti. Oltre al sesso, abbiamo goduto delle bellezze della zona. La famiglia di Paolo vive nei pressi di Palermo, esattamente a Sferracavallo. Ragazzi io non ho mai visto dei posti così incantevoli. Ho girato parecchio all’estero e non mi sono mai accorto delle bellezze delle regioni del nostro sud. Andiamo a dare i nostri soldi agli stranieri solo per fare il bagno in acque cristalline dei tropici e poi non ci accorgiamo che quelle bellissime spiagge le abbiamo anche noi qui in Italia. Basta cercarle. Non parliamo dei prezzi della merce in vendita. Sbalorditivi! Rispetto alla mia Bologna erano quasi la metà, sia abbigliamento che ristoranti e pizzerie. E poi tutte quelle specialità. Purtroppo non abbiamo potuto assaggiare la famosa cassata siciliana né i cannoli in quanto, ci hanno detto, a causa del troppo caldo non era consigliabile fare tali dolci a base di crema di ricotta. E il panino con le panelle? Chi l’aveva mai assaggiato prima. Una cosa semplicissima fatta di farina di ceci. Ma anche lo stesso panino con le melanzane era gustosissimo, quasi come se loro avessero qualche segreto per friggere le melanzane. Ma anche il panino con la milza, che a prima vista mi faceva schifo, era gustosissimo. Ma smettiamo di parlare di arte culinaria e parliamo del culo in aria di mia moglie. Paolo ci portò in una località chiamata Mondello. Mare stupendo e spiaggia bellissima, solo che era un po’ troppo affollata per i nostri gusti. Si, perché mia moglie intendeva starsene nuda in spiaggia, ma a causa dei tanti bambini, non si poteva di certo. Quindi il giorno dopo Paolo ci portò in un posto che non ricordo come si chiamasse. C’erano le rocce, si vedeva Monte Pellegrino proprio sopra di noi e c’era una specie di darsena dove attraccavano sia le barche dei pescatori che i motoscafi dei turisti. Proprio mentre mia moglie prendeva il sole nuda sdraiata sul telo, giunge una barca di pescatori. Erano circa le cinque del pomeriggio, ma il sole era ancora alto. Paolo mi fa notare che quelli avevano le cassette di pesce freschissimo. Ci avviciniamo mentre i tre pescatori si apprestavano a mettere le cassette sul piccolo pontile a loro riservato. Nelle cassette c’era pesce di vario genere, dalle seppioline agli sgombri e tonni. Un tipo di pesce attirò la mia attenzione, era un pesce che sembrava una specie di anguilla lunga oltre un metro ed era piatta circa dieci centimetri ed era di colore argentato. Chiesi come si chiamasse e mi dissero che si trattava della spatola, da non confondere con il pesce spada. Mi girai verso mia moglie chiamandola, per farle vedere il pesce. Mia moglie giunse immediatamente e mentre noi guardavamo il pesce, i tre pescatori guardavano mia moglie. Infatti mia moglie se ne stava impudicamente nuda davanti ai tre, senza essersi messa nemmeno un asciugamano davanti. In poche parole quasi ci regalarono una cassetta di pesce, nel senso che l’abbiamo pagata pochissimo, grazie al corpo nudo di mia moglie. Non è vero, come si sente dire in giro, che i meridionali sono assatanati di sesso e che subito prendono a violentare le donne e altre cazzate simili. I tra pescatori si sono limitati a guardare mia moglie nuda, anche a farle dei complimenti sia sul corpo che per l’audacia nel mostrarsi, ma niente di più. E per tutto il mese che siamo stati lì non abbiamo mai subito violenze o pressioni di nessun genere, nemmeno quando mia moglie passeggiava quasi nuda sul lungomare la sera. Ma passiamo ai fatti più salienti. Ricordo che una volta eravamo in acqua io e Paolo mentre mia moglie era in spiaggia distesa, quando vedemmo che un tizio si era disteso a circa tre metri da mia moglie, verso i suoi piedi. Questo guardava mia moglie in modo assiduo, non le staccava gli occhi da dosso. E dire che la spiaggia era quasi deserta, quindi avrebbe potuto mettersi un po’ più distante. Io e Paolo guardavamo divertiti mentre mia moglie allargava le cosce mostrando la figa al tizio che le stava di fronte. Dopo qualche minuto io e Paolo siamo usciti dall’acqua, ancora caldissima benché fossero quale le sei pomeridiane, andandoci a sdraiare accanto a mia moglie. Questa teneva le cosce ancora più spalancate e Paolo ne approfittò per accarezzarle la figa mentre io presi a baciarla in bocca. Il tizio che ci guardava era come disorientato: come poteva essere che quella donna avesse due mariti? Quel gioco ci è talmente piaciuto che abbiamo fatto l’amore sulla spiaggia, davanti al tizio che ancora non credeva ai suoi occhi. Fottemmo mia moglie sia in figa che in bocca contemporaneamente dandoci il cambio e quando terminammo, mia moglie, facendo finta di stiracchiarsi, disse a voce alta, per farsi sentire dal tizio: “Ah, come mi sento puttana”. Rientrammo in acqua tutti e tre per darci una rinfrescata, quindi vedemmo il tizio che si masturbava velocemente. La sera andavamo a passeggiare sul lungo mare e di solito mia moglie indossava una microscopica mini, che altri non era che una specie di piccolo pareo che lei legava in vita con uno spillone da balia, lasciando poco all’immaginazione in quanto si vedeva lateralmente che sotto non aveva mutandine e poi anche per il fatto che il pareo era trasparente, sebbene fosse a fiori. Ma lei, non contenta, lo girava e rigirava portandosi lo spacco sul davanti per mostrare il pelo della figa oppure dietro per mostrare il culetto. Scopavamo mia moglie tutte le sere, quando non lo facevamo di giorno. C’erano sere in cui i genitori di Paolo preparavano la cena a base di ogni ben di Dio, soprattutto pesce, e ci rimpinzavamo come maiali. Quando eravamo in casa, mia moglie non si comportava da troia. Stava compostamente vestita e non dava l’impressione a nessuno che essere la nostra puttana. Una volta accadde che i fratelli di Paolo, Mario e Cesare, più piccoli di lui, vollero accompagnarci al mare. Ci dissero che conoscevano un posto meraviglioso (ma lì i posti erano tutti meravigliosi) nei pressi di Cefalù, dove avevano anche girato tempo addietro gli spot della Perugina. Siamo andati con la Y10 di Mario, quindi Mario era alla guida e Cesare a fianco a lui mentre io, mia moglie e Paolo ci eravamo seduti dietro. Naturalmente mia moglie si era messa in mezzo. E indovinate come si era seduta? Si, avete capito benissimo. Aveva messo una gamba dietro il sedile di Mario e l’altra dietro il sedile di Cesare. A quel punto il allungai le mani per tirarle su il pareo, ma con mia grande sorpresa mi accorsi che indossava il costume da bagno. In un orecchio le chiesi come mai e lei rispose che era per via di Mario e Cesare. Anche Paolo prese parte alla piccola discussione sottovoce assicurando mia moglie che i suoi fratelli erano alquanto discreti. Giungemmo in un meraviglioso posto con pochissima sabbia, per lo più pietrisco, molti scogli e un pochino di vegetazione alle spalle. Avevamo l’imbarazzo della scelta di dove piazzarci. C’erano altre persone, per lo più coppie e qualcuno singolo, per fortuna non c’erano bambini. Facemmo il bagno il un’acqua limpida trasparente cristallina e di un colore azzurro verde smeraldo. Non riuscivo a capacitarmi del fatto che ci fossero pochissime persone. Poi pensai a coloro che vanno all’estero oppure che rimangono il quelle bagnarole che chiamano spiagge di Rimini, Riccione, Cattolica, per tanti anni frequentati da me, dove per fare il bagno come si deve occorre fare cinquecento metri camminando nell’acqua che ti arriva al ginocchio. Lì invece c’era di tutto, dallo strapiombo dove ci si poteva tuffare ed immergersi in un paradiso tropicale con i pesci che ti giravano attorno, all’arenile fatto di piccoli ciottoli per niente pungenti. Mentre eravamo in spiaggia vedevo che Mario e Cesare avevano gli occhi incollati soprattutto sul culetto di mia moglie, anche perché lei faceva in modo di distendersi a pancia sotto per farselo bene ammirare in quanto indossava il suo bikini con lo slip tipo tanga. Sicuramente Mario e Cesare non erano indifferenti a quello spettacolo in quanto avevano uno strano gonfiore all’inguine mal celato dal costume da bagno che, per fortuna loro, era del tipo bermuda. Ad un certo punto mia moglie, inaspettatamente, disse che aveva voglia di fare una passeggiata. Mi suonò molto strano in quanto lei era quella che voleva sempre crogiolarsi al sole e non muovere mai un dito. Questa volta fui io a dire che non ne avevo voglia. Anche Paolo declinò l’invito. A quel punto non restavano che Mario e Cesare. Mia moglie li guardò invitandoli solo con un sorriso standosene girata di spalle verso di loro. Mi venne il dubbio che volesse prenderli per la gola mostrando loro il suo bel culetto nudo. I due si alzarono immediatamente prendendo a camminare sul bagnasciuga. Dopo un po’ di avanti e indietro, mia moglie si avvicinò al nostro ombrellone dicendo che poco più in la c’era una ragazza che prendeva il sole tutta nuda accanto al suo ragazzo. Detto fatto, si tolse il minuscolo bikini tornando a passeggiare con Mario e Cesare tutta nuda. Io e Paolo ci guardammo e guardando mia moglie passeggiare in spiaggia tutta nuda, sentimmo un certo prurito nella zona inguinale. Seguivo con la coda dell’occhio mia moglie con Mario e Cesare e ad un certo punto li vidi dirigersi verso la vegetazione. Feci notare quella cosa a Paolo il quale mi disse che probabilmente i suoi fratelli volevano far vedere la scogliera a mia moglie. Tornai con la testa sulla sabbia, ma il pensiero era su mia moglie. Dissi a Paolo che andavo a vedere anch’io, quindi Paolo mi seguì. Appena entrati nella vegetazione esattamente dove erano entrati prima loro, mi accorsi che non era per niente come aveva asserito Paolo. Mia moglie era impalata su di Mario mentre Cesare stava in piedi con suo cazzo in bocca a mia moglie. Quella puttana non aveva perso tempo. Appena comparimmo noi, Mario e Cesare si bloccarono, anche mia moglie si bloccò, ma solo per un momento. Infatti riprese a scoparsi facendo su e giù sul cazzo di Mario e sbocchinando Cesare. E’ proprio vero che le bolognesi sono ottime pompinare, infatti Cesare non resistette a lungo sborrando in bocca a mia moglie. Anche Mario, da lì a poco raggiunse l’orgasmo dentro la figa di mia moglie. Forse qualcuno si starà chiedendo come mai mia moglie non fosse ancora rimasta incinta, dal momento che in tutte le scopate riceveva la sborra in figa, il fatto è presto chiarito, lei prende regolarmente le pillole anticoncezionali, poi tutte le sere prima di addormentarsi si fa una bella lavanda con il Tantum rosa, quello con il becco lungo (che secondo me lei utilizza anche per masturbarsi). In un primo momento Mario e Cesare erano mortificati, ma quando videro me e Paolo prendere il loro posto, si risollevarono presto. Mia moglie era alle prese con quattro bei cazzi, tre dei quali erano dentro i suoi tre buchi disponibili, culo, figa, bocca, mentre il quarto se lo palpava in mano. Naturalmente il culo era riservato a me. Ormai mi era presa la voglia di fottere mia moglie nel culo, mi dava molta più soddisfazione che nella figa, la quale lasciavo a completa disposizione di Paolo, e adesso anche dei suoi due fratelli. Dopo che ci fummo soddisfatti tutti e cinque, ci ricordammo della roba che avevamo lasciato incustodita sotto l’ombrellone, vestiti, soldi, cellulari, chiavi dell’auto. Ci dirigemmo di gran passo all’ombrellone ma, come volevasi dimostrare, nessuno aveva toccato nulla, benché circa un paio di metri dal nostro ombrellone avevano preso posto due coppie di ragazzi. Naturalmente mia moglie era ancora nuda e si lasciava ammirare dai nuovi arrivati. Entrammo in acqua per un bagno ristoratore, dopodiché decidemmo di andare a pranzo. Quella del pranzo è stata un’esperienza fantastica. Avevamo trovato un ristorantino proprio sul mare, con le palafitte sull’acqua. C’erano una decina di tavoli tutti occupati meno che uno e c’era molta gente in costume da bagno. I camerieri erano in maglietta e pantaloncini, quindi non facevano caso all’abbigliamento dei clienti. Mia moglie, che indossava il pareo che l’avvolgeva completamente, a quel punto se lo tolse rimanendo col bikini. Immediatamente il suo culetto non passò inosservato. Ci accomodammo nell’unico tavolo libero ed essendo in cinque ci siamo dovuti stringere un po’. Nonostante avessi già goduto per due volte, vedere mia moglie mezza nuda in mezzo ad altra gente mi eccitava ancora. Con gli occhi feci cenno a mia moglie di abbassarsi un pochino il reggiseno in modo da fare vedere le aureole dei capezzoli. Quando il cameriere venne a prendere le ordinazioni per poco non sveniva. Si, perché vedere un seno completamente scoperto è un conto, ma vederlo per un pochino è molto eccitante. Noi quattro uomini ci divertivamo alle spalle del cameriere che nel frattempo aveva dato la notizia anche agli altri due camerieri. Gli occhi erano puntati su mia moglie ed io ne andavo fiero. Ad un certo punto Mario mi chiese come mai io non fossi geloso di mia moglie. Non ebbi tempo di rispondere che Paolo lo tacitò dicendogli che quelli non erano affari che lo interessavano. Mangiammo delle cozze crude col limone come antipasto e del polpo bollito con olio, limone, aglio, prezzemolo e pepe nero, poi spaghetti al nero di seppia e pesce spada alla brace. Ci vennero anche portati dei crostacei, lumache di mare, cannolicchi e dopo tutto anche un grosso vassoio di gamberoni arrostiti. Mia moglie, intanto, aveva fatto in modo da farsi uscire fuori i capezzoli ed in pratica era con le tette fuori. I camerieri facevano a gara per venirci a servire. Allungai la mano sotto il tavolo tra le cosce di mia moglie e la sentii bagnatissima, e non era sicuramente il sudore, in quanto lì non si sudava affatto. C’era si caldo, ma non umido. Bevevamo un vinello rosso che si chiamava “Rapitalà” del quale non avevamo mai sentito il nome né l'avevamo bevuto, ma era talmente corposo e gustoso che nulla aveva a che fare con i nostri Sangiovese o Trebbiano, senza nulla togliere a questi ultimi. Per ultimo ci fecero assaggiare certi dolcetti alle mandorle e un sorbetto al limone fatto in casa, poi un limoncino ghiacciato e alla fine il conto. Da non credere, dopo tutto ciò che ci eravamo sbafati il conto era di appena 106 euro, poco più di 20 euro a persona. In un primo tempo pensai che si fossero sbagliati, ma Paolo disse che lì i prezzi erano quelli. Poi pensai che ci avevano fatto lo sconto per via dello spettacolo che mia moglie aveva offerto loro. Quando ci alzammo vidi che il reggiseno del costume da bagno di mia moglie le era caduto per terra. Lei non fece nulla per raccoglierlo, mi chiese solo di prenderglielo. Intanto si era già tirata su e mentre ero chinato per prendere il reggiseno, vidi alle caviglia di mia moglie anche il suo tanga. Quella puttana era nuda in sala, in piedi. Anche se non c’era più quasi nessuno nel ristorante, c’erano i tre camerieri che se la stavano mangiando con gli occhi. Per nulla intimorita lei prende il suo pareo piegandoselo su un braccio, poi saluta tutti e si avvia all’uscita seguita sia dai nostri sguardi che da quelli dei camerieri e di qualche altro cliente. Sentii qualche commendo in dialetto fatto da un cliente, ma non lo compresi. Paolo mi disse che “minchia che bottanazza” voleva significare “cazzo che grandissima puttanona”. Mi venne da ridere, è proprio vero che tutto il mondo è paese. Ci affrettammo ad uscire anche noi per paura che mia moglie potesse incontrare qualcuno fuori, oppure qualche pattuglia dei Carabinieri e passare qualche guaio. Appena fuori non la vidi più. Mi girai e vidi che stava accanto la Y10 di Mario, parcheggiata lungo la strada, ad aspettarci. Alcuni ragazzini si erano radunati accanto a lei e Paolo li sgridò in malo modo nel suo dialetto. Salimmo in macchina e mia moglie si piazzò, sempre tutta nuda, al centro dell’auto. Questa volta non aveva bisogno di nascondersi. Con le dita teneva la figa aperta e con l’altra mano si masturbava spudoratamente davanti a noi dicendo sempre a voce alta che era una grande puttana. Questo fatto mi fece andare nuovamente il sangue alla testa, quindi girai la testa verso mia moglie e la baciai in bocca infilandole la lingua dentro. Era bellissimo ed eccitantissimo baciare mia moglie mentre questa faceva la troia masturbandosi sotto gli occhi di altri tre uomini, anche se Mario era intendo a guidare. Prima di entrare nel cancello della casa, Paolo chiese a mia moglie di indossare almeno il pareo in modo da evitare inutili discussioni con i suoi. Andammo a farci una doccia e poi ci distendemmo a letto per riposarci. Subito dopo mia moglie si alzò, pensai per andare in bagno, ma non la vidi rientrare in camera dopo un tempo ragionevole. Pensai che forse si fosse sentita male a causa di tutto ciò che avevamo mangiato. Mi alzai per andare a vedere, ma il bagno era vuoto. Aprii lentamente la porta della camera di Paolo, ma questi dormiva. Forse era andata fuori, quindi mi affaccio dal balcone ma non c’era nessuno, quindi riprendo il giro delle camere. Apro quella di Mario e vedo che era deserta. Apro quella di Cesare e trovo mia moglie a pecorina sul letto mentre Cesare se la stava scopando da dietro e Mario se la scopava in bocca. Per un momento avevo temuto che Cesare glielo avesse schiaffato nel culo, quindi mi avvicino per controllare ed in un attimo mi tranquillizzo. Per fortuna il culetto di mia moglie era rimasto solo di mia pertinenza. Passammo un mese indimenticabile scopando ogni giorno e anche più volte al giorno. Per fortuna che riacquistavamo le forze mangiando alimenti sanissimi e sostanziosi. Una così bella vacanza non l’avevo mai passata, nemmeno al viaggio di nozze. Saluti a tutti.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Target55 Invia un messaggio
Postato in data: 25/10/2006 12:49:03
Giudizio personale:
Certa gente fa ferie trottando da una chiesa ad un monumento... Vuoi mettere la differenza?

Autore: TeChieroCicas Invia un messaggio
Postato in data: 19/10/2006 23:45:51
Giudizio personale:
L\'importante è trovare la felicità.
Vero o falso ..........i protaginisti sono felici.
Nulla è più bello di una storia con un lieto fine.
Sia nella verità che nella mendacia

Autore: Bergamini Invia un messaggio
Postato in data: 18/10/2006 10:58:28
Giudizio personale:
Scusate signori, ma perché tutte queste critiche? ha ragione Redstart a mio parere. Non possiamo sapere se ciò che ci viene dato da leggere sia vero o falco, ma poi cosa importa? a noi interessa leggere e fantasticare, immaginando come possa essere fatta lei, magari inserendo la nostra lei al posto suo oppure immaginandoci noi stessi al posto del marito. Io dico solo grazie a gabbianofelice che, come il suo user name, deve essere proprio felice a vivere questa avventura. D\'altronde chi meglio di chi ha vissuto storie simili, come me, possa dire che non è vero nulla? ciao a tutti, continuiamo a leggere storie come queste, ben dettagliate minuziosamente in ogni particolare rendendoci quasi l\'immagine nella nostra mente come se stessimo guardando un film, anziché leggere quelle storielle da quattro soldi che a vista d\'occhio appaiono inventate e per giunta scritte malissimo, sia nella forma che nell\'ortografia. Evitiamo di fare i \"censori\" come Catone, forse guadagneremo qualcosa di più.

Autore: William_wallace70 Invia un messaggio
Postato in data: 17/10/2006 20:35:43
Giudizio personale:
esiste una moglie cosi\'....................................
non so\' se dire beato te....
o poverino................

Autore: Ulisse_66 Invia un messaggio
Postato in data: 17/10/2006 12:57:20
Giudizio personale:
beato trio .... avete provato la pasta alla norma? e o polpi lessi per strada? mitici!

Autore: Mares000 Invia un messaggio
Postato in data: 17/10/2006 11:53:33
Giudizio personale:
spero che sia tutta fantasia............non puo\' esistere una moglie cosi\' e se esiste e\' proprio una gran zoccola ,e il marito? : lascio a voi l\'aggettivo

Autore: Adrianabr Invia un messaggio
Postato in data: 17/10/2006 01:15:32
Giudizio personale:
ma tua moglie era un puttana prima di conoscere te...

Autore: Coppia1995 Invia un messaggio
Postato in data: 16/10/2006 16:24:29
Giudizio personale:
complimenti per la descrizione accurata e vi facciamo i nostri complimenti come coppia ciao

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