i racconti erotici di desiderya

Ricordi di vita universitaria


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Ciao ragazzi e ragazze, vi racconto una storiella simpatica che mi è successa tanto tempo fà ma che ricordo con tanto "piacere"...

Ero allora all'università ed ero nella stessa facoltà di una accattivante ragazza per dire in gergo eufemistico.

Aveva un fisico come piace a me, non troppo magra e con due tette da paura.

Ebbi la possibilità i conoscerla e di iniziare a scambiarci qualche chiacchiera, e poco alla volta di entrarci in confidenza.

Era molto alla mano e giocava molto sul fatto di aver un gran bel seno molto desiderabile.

Ciò rendeva la cosa ancor più stimolante ed intrigante per le mie intenzioni.

Lei dopo poco tempo notò subito il mio interesse per il suo prorompente decolté e su questo giocava molto...

Spesso mi diceva che quando ci sarebbe stata l'occasione mi avrebbe mostrato il ben di dio e avrei avuto il piacere di poterlo sottoporre alle mie cure ;).

La cosa mi intrigava molto anche se poi pensavo che era solo una sua battuta per giocare un po' con le parole anche se poi ogni volta che si parlava con lei si finiva a parlare di sesso, cosa che a me non dispiaceva affatto... :).

Si parlava spesso delle cosa che preferivamo in ambito sessuale, ormai non avevamo segreti, e spesso si diceva che dovevamo mettere alla prova le nostre conoscenze:).

La cosa divenne ancora ancor più intrigante quando i nostri abbracci diventavano sempre più "intimi" accompagnati da continui strusciamenti che provocavano a me lunghe erezioni che venivano spesso palesemente notate da lei con degli apprezzamenti sulle dimensioni del mio pene, che in quei momenti raggiungeva modestamente una gran bella rigidità :).

Ricordo una volta di averla abbracciata da dietro e lei prontamente si avvicinò con sue sodo sedere al mio pene provocandomi immediatamente una enorme erezione, che lì per lì non sembrava aver provocato in lei nessuna reazione.

Ma successivamente, dopo che avevamo finito di chiacchierare con gli amici, al momento che terminavamo l'abbraccio, lei si girò, si avvicinò al mio orecchio e mi disse che gli dispiaceva che ci staccavamo perché gli piaceva sentirlo fra le sue natiche.

Mentre mi diceva questo, mi indicava il suo seno e notai che si vedevano nitidamente i suoi capezzoli sotto il maglione, tutto ciò seguito da pazze risate.

Non vi dico che eccitazione ancora più forte quando intravidi quei fantastici rigonfiamenti.

E proprio in occasione di questi abbracci molto "calorosi", ho avuto il piacere di sentire la turgidità di quel fantastico seno che durante quelle chiacchierate scoprii era di sesta misura.

Dopo circa due settimane di questi continui piaceri ... successe l'episodio che ricordo con più piacere :)

Un giorno lei mi chiese se potevo accompagnarla a casa perché la sua macchina era a riparare.

Beh non pensavo di poter approfittare di quell'occasione ghiotta ma chiaramente lo speravo...

Mi invitò su per offrirmi da bere e già mentre me lo diceva aveva un sorrisetto che prometteva tutto:).

Salimmo su e mi fece sedere sul divano, si assentò per un momento, tornò e mi offri da bere e colloquiammo del più e del meno.

Poi ad un certo punto mi disse che finalmente eravamo soli e che quindi mi avrebbe fatto vedere i suoi enormi seni.

Lì per lì pensai che come al solito scherzava, ma con mio grande stupore si tirò su il maglione che portava e vidi quei splendidi seni grossi da morire.

Lei mi disse: ”Contento??? Guarda che se vuoi puoi toccarli…”.

Fui preso alla sprovvista dato che lei diceva tutto ridendo come una matta, e quindi vedendo la mia titubanza prese una mia mano e la poggiò sul suo seno.

In quel momento ebbi subito una velocissima erezione, e indossando i pantaloni di una tuta lei notò subito il rigonfiamento accentuato dal fatto che io porto i boxer.

Inizia a palpargli il seno con sempre più foga continuando a ridere come matti facendogli io apprezzamenti sulle dimensioni del suo seno e la durezza dei suoi capezzoli.

Lei mi disse che se volevo potevo baciarli ed io iniziai subito pian piano con sempre più avidità con l'aumentare della mia eccitazione.

Ad un certo punto lei mi chiese se poteva prendere il mano il mio pene perché vederlo l'aveva eccitata da matti.

Io non mi tirai indietro chiaramente e gli dissi di si. Lei lo afferrò con delicatezza ed iniziò a massaggiarlo.

Poi ad un certo punto lo tirò fuori ,e sapendo bene i miei gusti, mi chiese se avrei voluto che lo prendesse in bocca o se lo volevo mettere fra i suoi seni.

Io preso dall'eccitazione del toccare i suoi seni, gli dissi che avrei tanto voluto fare una spagnola, e così ci mettemmo in posizione.

Lei seduta sul divano e io a gambe aperte seduto sulle sue gambe con il pene fra i suoi enormi seni.

Lei iniziò a stringerlo fra le tette movendole su e giù, ma preso da un eccitazione tremenda nel fare quello che sognavo da tempo, sono venuto.

Tre fiotti di sperma la colpirono in volto ed uno arrivò fino ai capelli.

In quel momento ridemmo ancora di più, io con il fiato strozzato della venuta.

Lei allora lo prese in bocca dato che era ancora abbastanza duro e me lo pulì accuratamente con le sue labbra,e lì gli venni ancora una volta in bocca mentre lei lo succhiava mentre mi guardava negli occhi (cosa che io adoro da morire).

Dopo che gli venni in bocca,lei disse che forse era il caso che lei si facesse una doccia avendo tutto il mio sperma sul seno, in faccia e sui capelli.

Ma prima di allontanarsi per andare a farsi la doccia mi disse "Certo che te le ho proprio svuotate le palle oggi eh?", e via altre risate.

Andò al bagno, entra e dopo pochi secondi sentii l'acqua della doccia scendere e la sua voce che diceva "tesoro, tu non ti vieni a lavare ?" con risatina beffarda.

Io che ero ancora sul divano mezzo sdraiata e con ancora in faccia il sorrisetto di goduria,entrai al bagno.

Vidi lei completamente nuda dalla porta della doccia aperta con il ditino che mi faceva "vieni vieni" :)

Come potevo resistere a questa nuova provocazione????:).

Mi spogliai di corsa, entrai e chiusi la porta della doccia.

Ci iniziammo ad insaponare a vicenda. Io iniziai dal suo seno che era ancora appiccicaticcio del mio sperma, e lei mi prese in mano il pene e lo insaponò pian piano.

In quel momento mi divento sempre piu' duro, la girai, la presi da dietro ed iniziai pian piano a metterlo dentro nel suo bel culetto.

Sapevo benissimo che a lei piaceva ciò da tutti i discorsi affrontanti nei giorni precedenti. Lei si piego un pò in avanti appoggiandosi con le mani al muro, e io dopo averlo metto tutto dentro, inizia a stantuffarla pian piano.

Lei inizio a gemere a voce bassa alzandola sempre più col crescere delle mie spinte sempre più forti.

Dopo un pò di questo bel movimento sentivo che stavo per venire, lo tirai fuori e gli venni sulla schiena.

Lei si girò di scatto, si inginocchio e lo prese in bocca per bere il poco sperma che ancora era rimasto.

Fù un pomeriggio, come ben penserete, fantastico.

Il giorno dopo ci rincontrammo e continuammo a parlare dei nostri "soliti" argomenti con un bel pomeriggio in più da raccontarci... :)



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