i racconti erotici di desiderya

Prima volta

Autore: Giovaneragazzotn
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ciao sono Giulio, 19 anni, due anni fa era la vigilia del mio compleanno, mio padre disse che non poteva rientrare prima di una settimana; una breve descrizione di lui, puttaniere, sempre ubriaco e giocatore, una volta disse a mia madre che non sapeva come aveva fatto a sposarla con quelle tettine; premesso questo mia madre decise di festeggiare insieme, avremmo fatto come tutti gli anni, lei prepara e poi a tavola vestiti eleganti.

l giorno dopo, avevo come un milione di farfalle nello stomaco, non capivo come mai, comunque mi vestii elegante, ma quando vidi Anna, mia madre, rimasi a bocca aperta, aveva un abitino corto con due spacchi laterali, così alti che si vedeva che non aveva intimo, un paio di sandali con tacchi da 16, camicetta di lino, era veramente uno schianto, ci sedemmo e mangiando ci toccavamo le mani, forse a causa del vino, o perchè lo desideravo, la mia mano si posò sulla sua gamba, vidi che apprezzava.

Continuammo così, a flirtare, al momento di spegnere le candele espressi il mio desiderio, ridevamo ad un certo punto ci guardammo, ci baciammo con passione, il mio cazzone (sono superdotato) era durissimo, la sua mano me lo tirò fuori, io a mia volta appoggiai la mano sulla sua topa bagnata, era eccitata, mi gettai sul letto e lei s'infilò il cazzo dentro, con un gemito di piacere, di sorpresa e di dolore, sentivo che la stavo allargando, scopammo con passione, mentre la riempivo del mio seme, le scappò che mi amava, seguì il mio, anch'io, giacemmo uno accanto all'altra soddisfatti, momentaneamente, veramente mi ami? Le chiesi a bruciapelo, lei assentì e mi disse che voleva essere la mia compagna, la mia amante e la mia complice e, soggiunse, se vuoi la tua puttana.

La baciai in bocca e poi le disi di aspettare, andai in camera mia, avevo comprato da tempo una fedina, mai sperando di darla a lei, tornai da lei e le dissi che anch'io la amavo e le porsi la fedina, si commosse, e mi baciò

La mia bocca scese ai suoi capezzoli duri e dolci, li succhiavo, li mordicchiavo lei giocava col mio cazzone, intanto la mia bocca scendeva lungo la pancia ed arrivò alla sua topa, ancora sporca di me e cominciai a leccarla, sembrava impazzita, squirtava a più non posso, la feci sdraiare le misi le sue gambe sulle spalle e la penetrai con delicatezza, entravo piano ma inesorabilmente, mentre la mia bocca baciava e leccava i suoi piedi, la pompavo ed entravo sempre di più, venni nuovamente dentro di lei, dopo un po che stavamo abbracciati e ci facevamo le coccole, le dissi che volevo anche il suo culetto, mi disse che le avrei fatto male, risposi che era o no la mia puttana, andò in bagno e tornò con un vasetto di vasellina, spalmalo e carezzami il buchetto, poi quando vuoi entra

Feci come aveva detto, poi appoggiai la cappella sul buchetto che faceva resistenza, riuscii ad entra con la cappella, lei gemeva di dolore e di piacere, continuavo ad entrare, ad un certo punto sentii che si allargava, uscirono anche gocce di sangue ma alla fine fui dentro di lei, durò almeno una mezz'ora, poi la riempii, uscito dal suo culetto si alzò e si mise a gambe larghe, mi disse guarda come cola lungo le cosce, poi toenò a letto e ci addormentammo nelle braccia l'uno dell'altro


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Clapil Invia un messaggio
Postato in data: 16/06/2021 16:30:22
Giudizio personale:
Piacevole situazione per entrambi

Autore: Kalima99 Invia un messaggio
Postato in data: 08/01/2021 11:36:32
Giudizio personale:
un bel racconto anche se descritto molto in fretta


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