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Mia moglie, dolcemente perversa (parte seconda)

Autore: Pellicanoverde
Giudizio:
Letture: 2695
Commenti: 2
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Ed ecco la seconda parte della nostra storia.



Dopo l’invito fattomi da Gianni, ne parlai con mia moglie. Da un certo punto di vista ero lusingato che i miei amici si fossero ricordati di me, ma dall’altro non è che mi andasse a genio portare anche mia moglie per farla scopare con loro. Mia moglie disse che le sarebbe piaciuto fare un giretto, senza accennare al fatto che andarci comprendeva anche un’orgia con i miei tre amici nella quale lei era la sola donna. Glielo feci presente e lei a sua volta mi fece una domanda “credi che non saprei tener testa a quattro uomini assieme?”. La mia domanda non era questa, ma semplicemente non mi andava vederla nel ruolo della puttana. Vederla far l’amore con altre persone sotto i miei occhi mi innervosiva. Eppure dentro di me cominciava a farsi strada l’idea di vederla all’opera, di vederla alle prese con tre bei cazzoni infilati nei suoi tre buchi disponibili, vedere come se la fosse cavata. Quando pensavo a questo, mi veniva durissimo. Rimasi per qualche giorno tentennante. Volevo essere sicuro sia di me che di mia moglie e soprattutto avevo il forte dubbio se dire o meno che Anna in effetti era mia moglie e non un’amica. Riparlai con Anna e lei si disse disposta a fare questo viaggetto e soprattutto di interpretare il ruolo dell’amica troia. Quando lei pronunciava quelle parole io mi eccitavo. Allora voleva significare che mi piaceva recitare il ruolo del marito cornuto. Chiamai Gianni assicurando la mia presenza per quel fine settimana e soprattutto quello dell’amica troia. A letto fui più esplicito con mia moglie e cioè che in fondo ero geloso e la volevo tutta per me, ma mi eccitava il fatto di vederla fare l’amore con altre persone. Anna mi diede una risposta che in un certo senso mi raggelò: “quando dissi a Gianni che mi sono portata a letto, tutti i meccanici dell’officina, guarda che non stavo scherzando. Chi una volta e chi due mi hanno chiavata un po’ tutti li dentro”. Rimasi come un coglione. In officina eravamo una decina di meccanici, più il capo officina. Al che io le chiesi: “te li sei fatti tutti quanti? Undici persone?”. La sua risposta: “certo, ma non contemporaneamente, solo uno ogni sera e nessuno sapeva che ero andata a letto anche con gli altri”. Poi, visto che io non dissi nulla, continuò: “e non solo i meccanici”. “Ah no?” dissi io. “No, anche il personale amministrativo”. Erano altre sei persone di cui due uomini e quattro donne compresa lei. “Non dirmi che sei stata anche con le donne”. “E perché no!” rispose candidamente lei. “Lo abbiamo fatto solo una volta durante una festa di capodanno. Dovevamo essere quattro uomini e quattro donne, ma di uomini ne sono venuti solo due, i nostri colleghi, e quindi una coppia a turno doveva essere formata da due donne”. Ma che razza di donna avevo sposato? Adesso capisco perché quando l’ho vista la prima volte e le ho messo una mano sul culo lei c’è stata; e quando le ho proposto di andare a letto subito ha accettato. Altro che santarellina, proprio una puttanona ninfomane ho sposato. Arriva il giorno della partenza. Sabato mattina ci mettiamo in macchina e partiamo. Guardo negli occhi mia moglie ma non riesco a vederla come un tipo peccaminoso, sa tanto di ingenuità, come se quello che ha fatto sia stato solo un gioco o una cosa da niente. Ed era proprio quello che mia moglie era, un tipo ingenuo anche se non si risparmiava col sesso. Durante il viaggio mi disse che si sentiva eccitatissima e che le piaceva un sacco recitare il ruolo dell’amica troia. Io facevo fatica a guidare perché tutte le volte le che pronunciava quella parola mi veniva duro. Mi dovetti fermare più di una volta e quando le dissi quale fosse il motivo, lei mi abbracciò e mi baciò teneramente dicendomi: “lo vedi che piace anche a te che io mi comporti da troia”. A casa di Gianni trovai anche Flavio e Marco. Ci abbracciammo talmente da farci venire le lacrime per la gioia, sembravamo di essere dalla De Filippi a “C’è posta per te”. E mentre io mi intrattenevo con Flavio e Marco, Gianni si intratteneva con mia moglie in camera da letto. Avevo un forte desiderio di dire che quella non era una amica troia ma era mia moglie, anche se troia lo era lo stesso, ma dovevo stare al gioco soprattutto di mia moglie perché mi diceva che quel gioco le piaceva. Per non essere un ipocrita, quel ruolo che mia moglie interpretava piaceva anche a me, anche se non volevo ammetterlo a me stesso. Passammo una serata con i fiocchi. I miei tre amiconi ci portarono a visitare posti bellissimi fuori città e alla fine della serata rientriamo a casa di Gianni. Qui entra in scena mia moglie. Tutta nuda in mezzo a quattro “scapoloni” con i cazzi protesi verso lei. Prima uno per volta e poi tutti assieme, a godersi quella magnifica femmina. Anna ricevette tanta di quella sborra in figa che quando si alzava le colava lungo le cosce. E lei sembrava sempre più contenta di come venisse trattata. Flavio mi diceva: “sei fortunato ad avere un’amica così troia, così quando hai voglia, lei è pronta ad aprirti le cosce”. Mia moglie lo prendeva da tutte le parti. Aveva il culo sfondato come se vi fosse passata una locomotiva. I tre se la trombavano continuamente usando i suoi tre buchi disponibili e a me dicevano di lasciar loro la precedenza in quanto io potevo fottermela quando ne avevo voglia a casa. Per tutta la nottata mia moglie non ebbe tregua. I tre, a turno, la riempirono di sborra. La mattina fui io ad alzarmi per primo seguito da Gianni. Avevo la testa confusa, forse perché dentro ero combattuto. Gianni, da buon intenditore – è il più sveglio del nostro gruppo – capì che c’era qualcosa che non girava per il verso giusto. Mi chiese cosa avessi. Gli dissi che avevo una confessione da fare e che sarebbe dovuta rimanere tra di noi. Poi mi misi con la testa tra le mani, appoggiai i gomiti sulle ginocchia guardando per terra e mi misi a parlare. Dissi che Anna in realtà era mia moglie e che prima della volta passata non sapevo che avesse una predisposizione così forte per il sesso. Dissi anche delle altre balle che non ricordo più. Gianni, da vero amicone, mi disse che l’aveva capito che Anna non era una semplice amica, in quanto le amiche non si sarebbero comportate come si è comportata lei lasciandosi fare qualsiasi cosa da un perfetto sconosciuto quale era lui la prima volta. Uno per volta anche gli altri due amici vennero in cucina, e ad ognuno dei due io dissi quella che era la pura nuda e cruda verità. “Ma a te piace?” chiese Flavio. “Non lo so” risposi io, “da un certo punto di vista non vorrei, ma da un altro mi eccito tremendamente”. “E allora lasciati andare” disse Marco. “Se sta bene ad entrambi, perché privarvi di questo grandissimo piacere?”. Prendemmo il caffè e il sorriso riapparve sul mio viso. Verso le 10 apparve mia moglie sulla porta della cucina, mezza nuda, coperta solo da una leggera maglietta che le copriva fino all’ombellico. “Buongiorno a tutti” disse. Tutti risposero al suo saluto. Guardandola in quello stato davanti ai miei amici e soprattutto dopo che io avevo loro rivelato che lei in effetti era mia moglie e non una semplice amica, i miei amici si guardarono dall’allungare le mani. Con la mia rivelazione credetti di aver rovinato ogni cosa. Mia moglie si sedette ed io le portai il caffè. Mentre lei beveva le tirai fuori le tette dicendo ai presenti: “chi vuole un po’ di latte?”. Nessuno dei tre si fece avanti. Mi guardavano disorientati ed io capii che loro erano davvero i miei migliori amici in quanto una volta saputa la verità non si sono permessi di sfiorare mia moglie. Mi sono morso la lingua per avere svelato quel segreto. Anche mia moglie si accorse che qualcosa era cambiato. Infatti chiese cosa fosse quel mortorio. Io le dissi che avevo detto loro che lei fosse mia moglie e non un’amica. Il gelo stava per prendere il sopravvento quando mia moglie, con un movimento repentino, scattando in piedi si tolse la maglietta dicendo: “va bene, ma sempre una troia sono”. Ci mettemmo tutti a ridere e lei si diede da fare con i nostri cazzi iniziando a spompinarci facendosi sborrare in bocca. Alla fine si sedette per terra, ci fece mettere tutti attorno a lei e ci disse di pisciarle addosso, soprattutto in faccia e in bocca. Non credevo alle mie orecchie, quella era la cosa più deplorevole mai sentita dalla bocca di una donna e mi venne nuovamente duro. Iniziai io per primo a pisciarle in faccia seguito subito dagli altri mentre mia moglie apriva la bocca cercando di bere quanta più urina le fosse possibile. La mattinata passò tranquillamente. Dopo la doccia andammo a pranzo in un ristorantino tipico dove mia moglie ne fece di tutti i colori soprattutto lasciandosi ammirare le tette dal cameriere attraverso il suo abbondante decolté. Le si vedevano le areole, e lei, vedendo l’insistenza del cameriere che le fissava il seno, ha fatto in modo da far fare capolino ad entrambi i capezzoli. Per fortuna che era di spalle e quindi le altre persone non potevano notarla. Nel primo pomeriggio andammo a fare un giro in campagna dove mia moglie si tolse i vestiti per prendere il sole nuda distesa sull’erba. Noi quattro facevamo la guardia a che non si avvicinasse qualche malintenzionato, ma non potevamo celarla agli sguardi indiscreti di chi guardava da poco lontano. Ormai lei era la nostra puttana. Quando verso sera ci preparammo per tornare a casa, ci abbracciammo con tutti sottolineando la nostra amicizia ritrovata. Decidemmo di vederci più spesso e di non far trascorrere molto tempo tra un incontro e l’altro. Durante il ritorno mi dovetti fermare in una piazzola dell’autostrada perché mia moglie era desiderosa di abbracciarmi e baciarmi ardentemente in bocca per quello che le avevo permesso di fare. Le dissi che piaceva un sacco vederla all’opera con una donna. A casa riprendemmo il nostro tran-tran quotidiano. Un giorno Flavio mi chiama dicendomi che aveva una voglia matta di far l’amore con mia moglie. Gli chiesi se preferisse venire lui da noi o che gliel’accompagnassi io da lui. Mi disse che sarebbe venuto a trovarci. Flavio non fu il solo a venirci a trovare, anche Gianni e Marco, separatamente, presero la via di casa nostra.





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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Xian Invia un messaggio
Postato in data: 18/10/2007 10:28:35
Giudizio personale:
davvero splendido. descrizione serrata ed eccitante, senza sbavature o rallentamenti. regalacene altri!

Autore: Brownstone Invia un messaggio
Postato in data: 11/10/2007 13:17:58
Giudizio personale:
Il bello del cuckold...sei un uomo fortunatoooo


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