i racconti erotici di desiderya

Massaggio tantrico

Autore: Leccolafiga73
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In una sera di luglio, mentre sul balcone cerco un po' di refrigerio dalla calura estiva che ormai pian piano aumenta, osservo le macchine passare... tra le tante ce n'è una che rallenta e parcheggia in un posto da poco liberatosi sotto casa mia. Dal parabrezza si intravvedono due bellissime gambe, mi sporgo un po' per vedere chi fosse quella donna. La noto avvicinarsi allo specchietto forse per controllare se tutto sia a posto, si dà un'ultima sistemata, prende la borsetta giacente sul sedile a fianco, si apre la portiera e con gli occhi spalancati vedo scendere lei... con stupore noto che è una mia amica, lei alza la testa e con un sorriso mi saluta dicendomi: "che fa? vuoi che giochiamo a Romeo e Giulietta o mi apri?" anch'io le sorrido e corro ad aprirle. Il rumore dei suoi tacchi rompe la calma che c'èra poco prima sulle scale, inizia a salire il primo rampo di scale passa il pianerottolo e da allora la vedo interamente. La seguo con gli occhi per tutta l'ultima rampa, quegli ultimi gradini sembravano come una passerella di una sfilata di moda che però conduceva dritta dritta al mio appartamento. Ed eccola qui, di fronte a me... in uno stupendo abito lungo nero con due spacchi sui fianchi interrotti un palmo sotto la cintura. Ci salutiamo e la faccio accomodare, il suo profumo dopo aver invaso tutta la scala... invade pure casa mia, è un aroma caldo, sa un po' di vaniglia, le faccio visitare casa e poi, una volta seduti sul divano, ci raccontiamo un po' dato che era da un mese che non ci vedevamo. A lei piacque subito il tavolinetto del mio soggiorno, "è sempre piaciuta a tutti quelli che sono venuti a casa mia" le dissi, raffigura una donna nuda in gesso color bronzo che sostiene un vetro ovale a sbalzo. Racconti, battute, sorrisi... era forse la prima volta che la osservavo così radiosa, si vedeva chiaramente che i pensieri che la tormentavano tempo prima non esistevano più. I suoi occhi erano luminosi, la sua pelle un po' lucida... forse inumidita dal sudore dovuto al caldo della serata e dal viaggio in macchina. Accendo il pc per mettere un po' di musica, le offro da bere e continuiamo a raccontarci, mentre lei parlava i miei occhi la osservavano, cercavano di vedere e quasi memorizzare ogni dettaglio di lei. La scollatura metteva in evidenza lo stacco del seno, le sue gambe lisce e accavallate facevano risaltare una leggera abbronzatura. Più lei stava accanto a me durante la chiacchierata e più il suo profumo mi avvolgeva, il suo sguardo, il movimento delle sue labbra, la gestualità che aveva... sembravano tutti coordinati armoniosamente, era di una sensualità indescrivibile. Lei si accorse che a volte ero assolto e mi chiese se avesse qualcosa che non andava... e in quel momento, per un attimo i nostri sguardi rimasero bloccati, gli uni negli altri, e io le dissi: "sei bellissima tesoruccio mio" e avvicinandomi a lei posai le mie labbra sulle sue. Il primo bacio fu breve, quasi timido, ci staccammo, ci riguardammo di nuovo e dopo aver chiuso gli occhi ci baciammo appassionatamente. Le mie labbra sulle sue labbra, quasi a consumarsi insieme... si aprirono, le nostre lingue si cercavano, si unirono, si attorcigliavano, nel frattempo con una mano le accarezzavo la nuca e con l'altra la gamba. Le dissi: "vieni", ci alzammo, la portai nella mia camera da letto, le tolsi la cintura, lei si tolse il vestito, che spettacolo vederla spogliare. Rimase in slip e reggiseno... "che corpo stupendo che hai" le dissi, poi la feci sdraiare sul mio letto, a pancia in giù, le feci togliere il reggiseno, le sue mani erano messe sotto la sua testa, mi avvicinai al suo orecchio: "arrivo" mi allontanai, davanti al mio pc tolsi la canzone che stava risuonando in casa e misi una compilation di musica tantrica. Ritornai da lei: "eccomi tesoruccio", mi misi di fianco a lei, posai le mie mani sulla sua schiena e iniziai a massaggiarla. Partivo dai suoi fianchi e andavo a salire, mi soffermavo sulle sue spalle e riscendevo giù, lo feci più volte, poi... quando meno se l'aspettasse, posai la mia lingua alla base della schiena, tra le due fossette e senza staccarla dal suo corpo, salii lungo tutta la spina dorsale, il suo respiro si bloccò, rimase un attimo senza fiato, arrivai sul suo collo e lì le lasciai un bacio. Mi spostai un po', afferrai i suoi piedi e cominciai a massaggiarli, pian piano andavo sempre più su, lungo le sue gambe, fino a finire sul suo bel culetto. Lo afferrai, lo massaggiai, lo baciai tutto e sentivo il suo respiro farsi sempre più affannato. "Girati", lei si girò, rimanendo sempre sdraiata sul mio lettone, mi alzai, mi spogliai, anch'io rimasi in slip, mi risedetti di nuovo accanto a lei, mi sdraiai sulle sue tette sode e ci ribaciammo di nuovo. La musica stava diventando sempre più calda e anche noi stavamo quasi per andare in fiamme. Ripresi di nuovo il massaggio, ma quello sarebbe stato l'ultimo, si sentiva nell'aria la passione che voleva ardere per fondere i nostri due corpi in un tutt'uno. Allungai le mie mani sulle sue tette, le accarezzai, le massaggiai, mi avvicinai a loro e iniziai a baciarle tutte, avrei voluto farle un massaggio completo ma era evidente che non ci sarei riuscito... anche lei non sarebbe riuscita a resistere ancora a molto. I suoi capezzoli erano turgidi, li baciavo, li leccavo, li succhiavo, li mordicchiavo leggermente, mentre nel frattempo, con una mano accarezzavo la sua figa da sopra gli slip. Erano roventi e bagnati, allora sempre con le mie labbra su di lei scesi un po' più giù, sul suo pancino, sul suo ombelico, fino a finire sui suoi slip. Li tolsi, mi tolsi i miei, il mio membro era duro, le vene sembravano esplodere, la cappella grossa e rossa... ero eccitatissimo. Mi avvicinai alle sue caviglie e iniziai a baciarla e a leccarla, "che fai?" mi disse lei, ed io: "shhh, chiudi gli occhi e vedrai" le risposi. Lei chiuse gli occhi e io ripresi il mio giochino preferito, con le mie labbra su di lei iniziai a salire lungo una gamba, arrivato sulla sua figa le lasciai un bacio e scesi sull'altra caviglia... riappoggiai di nuovo le mie labbra su di lei e risalii l'altra gamba. Più le mie labbra salivano sempre più su, e più i suoi gemiti gi piacere aumentavano. Arrivato lì, gli diesi un altro bacio e con le mie labbra e la mia lingua cominciai a disegnare un cerchio tutto attorno la sua figa che quasi implorava "perchè non vieni da me?", il cerchio passava sull'inguine e i suoi gemiti di piacere coprivano quasi la musica di sottofondo. A questo punto, il cerchio si spezzò, e diventò una spirale... una spirale che man mano diventava sempre più piccola... sempre più piccola fino a finire finalmente sulla sua figa che ardeva di piacere. Con le mani aprii le sue labbra, il suo odore mi avvolse e mi stregò... iniziai a leccare... prima a destra, poi a sinistra, poi velocemente da destra a sinistra e viceversa, e poi dal basso verso l'alto... lei era in estasi, impazziva di piacere. Mentre leccavo scesi giù, giù sul suo buco del culo... lo leccai un po' e ci misi un dito dentro, con la lingua invece ritornai su e ripresi a leccare... la penetravo con la mia lingua, poi mi fermavo, leccavo un po' il clitoride turgido e ritornavo a penetrarla con la mia lingua. Ad un certo punto cominciai a dedicarmi unicamente al suo clitoride, le tolsi il dito dal culo, glielo misi dentro la sua figa, iniziai a masturbarla e nel frattempo cominciai di nuovo. Il suo clitoride era in fiamme, lo massaggio con l'altra mano, lo bacio, lo lecco, lo succhio, lo mordicchio dolcemente e le dita dentro di lei diventano due. I suoi gemiti ormai risuonavano dentro casa, più lei gemeva e più le dita aumentavano (quella sera mi fermai a tre)... Il suo corpo ormai era incontrollabile, si contorceva al tocco della mia lingua... si sentiva che da lì a poco avrebbe raggiunto l'orgasmo. Io avevo perso ormai la cognizione del tempo trascorso... non mi fermai più fino a farla esplodere, leccai, succhiai e la masturbai finchè un'onda di umori mi schizzò in faccia, il suo urlo risuonò dentro la camera ed io a bocca aperta cercai di raccogliere tutto quel dolce e caldo nettare, volevo gustarmi tutti i suoi umori vaginali fino all'ultima goccia... come un assetato che si disseta dalla sorgente che sgorga dalla nuda roccia. Fù un esplosione di piacere, il suo corpo vibrava incontrollabile... mi avvicinai a lei, l'abbracciai, ci baciammo... e dopo un po’ di coccole, iniziammo a fare sesso fino a farci consumare dalla passione...


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