i racconti erotici di desiderya

Marcella e il vicino

Autore: Marcellaefabio
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La settimana successiva al doppio appuntamento Marcella, la mia fidanzata, si trasferisce ufficialmente a casa mia. Ha 24 anni, lavora, è indipendente, e i suoi genitori non disapprovano troppo la sua scelta. Una giornata per il trasloco è bastata, trattandosi solo di un paio di armadi da svuotare. Stiamo bene insieme e io la adoro, non saprei più nemmeno immaginare una vita senza averla accanto. Completato il trasferimento lei ha ripreso a vedersi sia con Marco che con Maurizio. Parliamo a lungo del nostro rapporto, lei mi dice che ormai quando un uomo le fa capire che la desidera lei non ragiona più e ha soltanto voglia di aprirgli le gambe. Il suo abbigliamento ne ha risentito, le sue minigonne sono sempre più corte e le sue scollature sempre più generose. ma soprattutto si muove e si comporta in un modo che attira gli uomini come il miele le mosche.

"Lo sai che al secondo piano c'è uno che mi batte i pezzi?". Mi fa una sera sul divano.

"Nel nostro palazzo? E chi è?"

"Un tizio sui 35-40 anni, sulla scala B".

"Ma chi, ****etti?".

"Non ho idea come si chiami".

"Ho capito... ma quello è sposato, vive con moglie e due figli".

"Sarà, ma fa il lumacone in un modo pazzesco, l'altra sera ci siamo incrociati per le scale e mi ha fermato".

"Ti sei appena trasferita qui e già ti sei fatta notare... che ti ha detto?" le dico baciandola.

"Che ha notato che sono venuta a vivere qui. Sai le solite idiozie per attaccare discorso? Poi mi ha detto che se mi va posso andare da lui a bere una cosa".

"Beh, tesoro, se ti va fallo... per me nessun problema".

"Vedremo" ribatte lei senza convinzione.

Tre sere dopo torno a casa verso le 20, un cliente di Firenze della ditta ha richiesto un intervento. Trovo Marcella sul divano, semisvestita.

"Amore ciao" mi corre incontro baciandomi.

"Tesoro, come mai vestita così?".

"Vuoi che te lo dica?" mi risponde con gli occhi che le brillano.

Ci sediamo sul divano e Marcella mi versa un drink.

"Amore... mi sono appena fatta scopare dal vicino..." mi sussurra all'orecchio.

"Maddai!!! Com'è successo?" le faccio sorpreso e meravigliato.

"E' stato facilissimo" dice ridendo, "so che alle 18.00 torna a casa e l'ho aspettato sul portone fingendo un incontro casuale. Mi sono messa una minigonna esagerata. Appena mi ha vista ha fatto tanto d'occhi... mi ha corteggiata subito dicendomi che sono bellissima. Gli ho risposto che mi fa piacere che mi trovi attraente... mi è saltato letteralmente addosso e mi ha baciata al piano terra davanti all'ascensore...".

"E... poi?".

"E poi...." - il mio cazzo è già nelle sue mani e me lo sta menando dolcemente - "e poi... si chiama Fabrizio... e visto che a casa sua c'era sua moglie, l'ho invitato qui".

"Qui, si..." lo abbiamo fatto proprio qui su questo divano... amore, è uno stallone formidabile, ha un cazzo enorme e lo usa da paura... come siamo entrati e chiuso la porta avevo le sue mani dappertutto... mi ha subito sfilato le mutandine... mi sono ritrovata il suo arnese tra le dita... una mazza tostissima... mi ha buttata sul divano, mi è salito sopra e me lo ha messo dentro in un attimo... dopo un minuto sono venuta... poi mi ha girata e mi ha scopata alla pecorina... da delirio...".

Anche io ho il cazzo dolorosamente eretto, Marcella inizia un lento pompino. Le chiedo di girarsi, me la faccio salire sopra a 69. Non porta le mutandine, infilarle la lingua nella fica è un attimo. E' bello trovare l'odore e il sapore di un altro maschio sulla fica della propria donna. Lecco tutto il leccabile con avidità. Marcella smonta e mi si rimette al fianco segandomi dolcemente.

"Amore, mi permetti di farmi scopare da lui ogni volta che voglio?".

"Certo cucciola mia".

"Fabrizio mi fa impazzire... mi domina... mi travolge".

"E' bellissimo...." la incoraggio.

"Voglio essere la sua puttana... la sua schiava".

"Certo amore... devi soddisfare tutte le sue richieste e le sue voglie, ogni volta che lui vuole".

"E voglio continuare a scopare anche con Marco e Maurizio... non ti dà fastidio, vero?".

"Come può darmi fastidio?"

"E poi voglio che tu mi organizzi qualcosa di veramente porco... per me... voglio che mi stupisci".

A queste parole sborro senza più ritegno.

Marcella mi bacia profondamente con la lingua.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Salvo1981 Invia un messaggio
Postato in data: 25/10/2015 21:07:23
Giudizio personale:
beato te che hai una gran puttana cosi....di dv siete ragazzi?

Autore: Lipp Invia un messaggio
Postato in data: 19/08/2015 10:56:24
Giudizio personale:
sono curioso di conoscere marcella


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