i racconti erotici di desiderya

Io e manuel


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Io e Manuel ci conosciamo da 20 anni. Un rapporto particolare di amicizia, confidenza, complicità e sesso. Non è mai diventato amore, o forse lo è sempre stato con la A maiuscola ma solo perché condividiamo tutto tranne la quotidianità che potrebbe distruggerci. Entrambi ci svegliamo la mattina a fianco delle persone sbagliate.

All’inizio abbiamo anche provato ad essere una coppia ma non ha funzionato e nessuno dei due ricorda il perché. Negli anni abbiamo riso e scopato, litigato furiosamente e scopato, ci siamo raccontati rapporti sbagliati e relazioni estasianti , ci siamo fatti reciprocamente scenate di gelosia, ci siamo persi, ritrovati e scopato, e poi ripersi di nuovo…. Ma alla fine torniamo sempre li… all’affinità sessuale che ci lega . Quello che abbiamo oggi è il rapporto ideale…. Siamo perfetti “TROMBAMICI” amanti è una parola squallida!!!...

Ci conosciamo perfettamente o almeno lui mi conosce in ogni cm di pelle e in ogni gemito perché sono trasparente come l’acqua e non so nascondere nulla, per quanto mi riguarda ho sempre qualche dubbio visto che è poco espansivo e molto burbero, si sbilancia solo mentre gode… diversamente sa essere di marmo. Penso sia l’amante ideale, duraturo, fantasioso , dolcissimo e qualche volta un pizzico violento. Adora vedermi gemere, quasi implorante, totalmente nelle sue mani, allora i suoi occhi brillano di soddisfazione e di un velato sadismo…

Il sesso tra noi è diventato con gli anni esplosivo, le reciproche fantasie diventano giochi da realizzare insieme. Unico grande problema è che possiamo vederci di rado. I nostri appuntamenti erotici iniziano giorni prima quando ci provochiamo a vicenda al telefono o via mail… Questa volta sono riuscita a stuzzicare la sua fantasia parlandogli di un sexy shop on line dove trovare qualsiasi giochino. Gli ho raccontato di aver ordinato diversi oggetti per movimentare un po’ i nostri appuntamenti e per arrangiarmi sola quando al telefono “parliamo”.

Finalmente riusciamo ad incontrarci. La stanza è semplice… di buona mattina mi sono fatta un bagno caldissimo…. e spalmata sul corpo una crema profumata…. I capelli lunghi accuratamente legati …. Depilata quasi come una bambina….. mi guardo allo specchio…. Non sono bella ma piaccio!... lo aspetto con un kimono di raso blu con un drago ricamato che avevo preso per lui tanto tempo fa, nessun intimo sotto tanto è inutile… non lo guarderebbe nemmeno, Santana al cd…. Rock melodico come quello che mi aspetto da questo incontro, tutti i nostri giochi nascosti accuratamente sotto il letto… Non voglio bruciare nulla e godermi prima tutti i preliminari.

Quando Manuel entra mi saluta direttamente con un bacio …. E come se fossimo due su una spiaggia arida il 15 di agosto a dividerci un ghiacciolo… mi succhia le labbra… le lingue che frugano prima dolci e poi assetate … quasi a voler respirare la stessa aria…. Mi tiene stretta con una mano sulla nuca e con l’altra comincia ad accarezzarmi il seno…. E’ già eccitatissimo… lo sento attraverso la stoffa dei jeans che comincio a sganciare… per un attimo si ammorbidisce quando gli tocco la pelle del sesso già tirata ….

Mi sgancia il kimono e mi prende entrambi i seni…. Li stringe… li accarezza…. Mi eccita da morire quando gioca con il mio seno…. Lo lecca delicatamente e poi lo succhia avidamente … prende in bocca entrambi i capezzoli avvicinando i miei grandi seni… li succhia e li morde…. Un brivido e un calore intenso comincia scendere verso il mio sesso. Mi fa sussultare quando mordendoli un eccitante dolore mi pervade e poi li lecca come a rassicurarmi poi li morde di nuovo e poi ancora li accarezza. Tremo… sono tutta bagnata… lo voglio…. Ma è troppo presto…. Ora voglio giocare un po’ con lui…. Sul mobile a fianco del letto ho appoggiato la macchina fotografica, dell’acqua, e una bomboletta di panna. Mentre è ancora impegnato a mordermi il seno prendo la panna e di sorpresa gliela spruzzo sull’asta turgida… Mi guarda divertito, nota la macchina fotografica e si mette comodo.

Comincio a leccargli il sesso in lungo soffermandomi con particolare cura per pulire ogni più piccolo anfratto… soprattutto la cappella, la succhio sporcandomi tutto il viso di panna…. Mi sposto il suo uccello da una parte all’altra della bocca, fino in fondo alla gola e poi di nuovo alle labbra. Il sapore dolce della panna si mischia piacevolmente al salato delle goccioline che in continuazione escono cappella eretta. I capelli legati consentono a Manuel di godere della visuale …. Di guardarmi e di fotografarmi mentre mi dedico con cura ad un pompino con i fiocchi. Lo abbandono un attimo per mettermi in bocca un sorso d’acqua e poi lo riprendo facendolo scivolare con attenzione tra le labbra. La lingua e l’acqua creano un massaggio irresistibile. Mi allontana dalla sua asta, gli piace cambiare continuamente situazione e anche a me fa impazzire perché allunga i tempi del piacere… le cose belle vanno gustate a fondo!.... Mi siedo sopra di lui permettendogli di prendere ancora possesso del mio seno che dopo i precedenti trattamenti è diventato ipersensibile. Sono talmente bagnata e il mio desiderio è tanto che mi scivola dentro senza alcuna resistenza…. Mi piace… si… tutto… in fondo… lo cavalco lentamente schiacciandomi contro di lui per goderlo fino in fondo, poi perdo del tutto la connessione… i miei sensi prendono il sopravvento… i miei gemiti si fanno incontrollati… c’è riuscito di nuovo e con un sorriso sulle labbra si gode il mio primo orgasmo….

Ci sdraiamo e in questa breve pausa un flash gli ricorda i nostri giochini.

Il sangue gli sale di nuovo fino alla cappella quando vede un enorme didlo vibrante di 34 cm per 7 di diametro, un fallo realistico che definire grandino è poco e un simpatico aggeggio formato da due coppette traslucide e una pompetta per stuzzicare il seno (nel caso ce ne fosse ancora bisogno).

Con un sorriso mi bacia e mi sussurra “ora ti faccio godere come mai prima d’ora”…. Cosa avrà in testa? Non lo so ma di certo sono curiosa di scoprirlo… mi bacia delicatamente e poi mi lecca i capezzoli, ma questa volta lo fa per poi applicarvi sopra le coppette che subito ad un tocco della pompetta creano il sottovuoto allungandoli. Mi indica di girarmi alla pecorina e tiene per se la pompetta… mi spaventa ma mi eccita moltissimo il non sapere cosa pensa di fare… mi prende per la coda… con le dita prende ad esplorarmi, davanti dentro, dietro dentro, ovunque , a farmi vibrare, godere volare, impazzire… poi il suo glande che si struscia dentro… fuori… poi dentro più a fondo…. E poi fuori… e poi ancora dentro… una spinta violenta ed è completamente dentro di me... segue l’andamento crescente del mio piacere e poi mi lascia li…. Questo mi fa impazzire e Manuel lo sa bene…. Di nuovo mi penetra ma questa volta il calore differente mi fa capire che sta usando quello finto… So che sta guardando compiaciuto e questo mi eccita ancora di più … “a te non serve vero il lubrificante…?” mi deride dolcemente… Mi sta scopando con il didlo e la punta del suo sesso ben lubrificato ora vuole violare quella tana che lui predilige… Non serve molto per riempirmi tutta…. La doppia penetrazione è indescrivibile…. D’improvviso i miei capezzoli vengono risucchiati …. Un dolore secco… come di un morso mi ricorda che la pompetta era ancora nelle sue mani…. Con una mano giocava con la pompetta…. E con l’altra mi sculacciava mentre spingeva dentro di me lento ma profondo. Il mio buchetto aveva perso ogni resistenza il cazzo di Manuel scivolava piacevolmente regalandomi sensazioni uniche, quel grosso fallo mi riempiva davanti caldo ormai come noi. Manuel sapientemente dopo aver mantenuto un ritmo delicato prende ad aumentare i movimenti … affannosi… infine incontrollabili fino a quando un ondata di piacere ci travolse entrambi.

Appagati, esausti e frementi crolliamo sul letto, madidi di sudore e di umori… profumati di sesso. Restiamo così per un po abbracciati, poi decidiamo di farci una doccia e anche li i sensi hanno il sopravvento. Gli vuoto addosso il boccetto del sapone liquido e prendo a spalmarglielo ovunque non solo con le mani ma con tutto il corpo…. Scendo con il viso vicino al sesso che è di nuovo pronto e attento… glielo strofino… e con le mani gli insapono le palle… e scivolo più dietro fino ad entrare con un dito… dentro… fuori… dentro…. Mi prende per i capelli e mi obbliga ad alzarmi ma non smetto di accarezzarlo… mi bacia e mi sussurra che se gioco con il fuoco prima o poi rischio di scottarmi… ma io sono monella e se mi dici di non fare una cosa è il momento buono che la faccio…. Insisto a provocarlo …. Scendo a succhiarglielo un po anche se sotto l’acqua corrente mi sento soffocare… Senza rendermene conto siamo di nuovo sul letto e questa volta sono sdraiata supina… lui è inginocchiato davanti a me e osserva incuriosito il King Kong…. Prende il lubrificante e ne mette un bel po sull’enorme cappella di quel mostro…. “non avrai intenzione di usarlo vero?”…. Domanda idiota era ovvia la risposta…. “voglio vedere quanto te la allarga”….

Già solo quell’enorme cappella mi faceva tremare…. Me lo mise tra le gambe e cominciò a spingermelo dentro…. Il glande passava a fatica e all’inizio mi fece male…. Ma poi quando Manuel lentamente lo fece entrare… il lubrificante lo faceva scivolare e il piacere che sentivo era senza alcun paragone… non volevo perdere il controllo ma mi era difficile…. Manuel si mise sdraiato al mio fianco in modo da potersi godere la scena con gli occhi ma anche da mettermi in bocca il suo uccello che sembrava voler scoppiare dall’eccitazione…. Avevo tenuto nascosto a Manuel un piccolo vibratore bianco classico e piccolo…. Lo avevo vicino… lo presi e mentre con una mano stringevo la mazza di Manuel con l’altra infilavo prima un dito ben lubrificato nel suo ano e poi il piccolo vibratore accendendolo…. L’eccitazione per lui fu tale che iniziò a muovere King Kong dentro di me con la stessa intensità del piacere che viveva…. E di nuovo insieme fummo catapultati all’apice del piacere, mi riempì la bocca … il viso e il seno di sperma… adorava vedermi leccare tutto ma non ne avevo la forza…tremavamo entrambi… estasiati e felici…. Una volta ricomposti mi bacia e mi sussurra… “la prossima volta le mani te le lego!!!” E io provocante gli rispondo “ le sciarpe o le manette le procuro io” ….

Oggi con i capezzoli che al solo sfiorarli mi danno la scossa… il seno dolente… le ossa rotte … e ogni buchetto che brucia come il fuoco, scrivo questo racconto e al solo ricordare le sensazioni che ancora una volta ho vissuto con Manuel mi bagno come una cagna in calore… Il telefono vibra… è Manuel … l’sms dice “ ho ancora tra le labbra il tuo sapore ed il ricordo dei tuoi gemiti mi eccita…. A presto tesoro”…..

SIAMO PROPRIO MALATI!!!!!!!!!!



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Maxutopia60 Invia un messaggio
Postato in data: 18/01/2010 11:36:32
Giudizio personale:
eccitantissimlo

Autore: Erotic_mind Invia un messaggio
Postato in data: 18/01/2010 08:25:30
Giudizio personale:
Molto eccitante e coinvolgente...

Autore: Soter & Magda Invia un messaggio
Postato in data: 16/01/2010 16:02:25
Giudizio personale:
complimenti


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