i racconti erotici di desiderya

In hotel con ledy


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In Hotel
Prima Parte
Esperiaenza realmente accaduta.
Era inverno. Mi ero messo d'accordo con ledy (nome volutamente inventato) per incontrarci nel pomeriggio in un parcheggio dove lei avrebbe lasciato l'auto e con me si sarebbe diretta all'hotel a conduzione famigliare sui colli Padovani.
Arrivai prima io al parcheggio, lei dopo alcuni minuti. Lascio la sua auto e la vidi scendere con un cappotto aperto, da dove si vedeva un maglioncino e una gonna con uno spacco che mi fece subito rizzare il centro dei pantaloni.
Sali nella mia auto e ci dirigemmo sul posto concordato facendoci delle carezze a vicenda parlando del più e del meno.
Entrai da solo per prendere la chiave pagando anticipatamente la stanza e poi la andai a prendere in auto, stando attendo che non scivolasse sui suoi lunghi tacchi.
Entrammo da dietro, senza farci vedere, ci togliemmo le giacche, e andammo subito al primo piano.
Aprii la stanza e la feci entrare. Era una stanza confortevole, ben riscaldata con gli scuri che facevano penetrare giusto un po di luce. Una volta chiusa la stanza, mentre lei ancora si stava dirigendo sul letto le cinsi la pancia con il mio braccio gettando a terra il mio giubbotto.
Il mio corpo le si era appiccicato dietro. Con l'altra mano le spostai i capelli e cominciai a baciargli lorecchio destro e a quel punto anche il cappotto che teneva sul braccio fini a terra
Ledy volto il viso e le nostre labbra si unirono. Le lingue iniziaro a penetrarsi a vicenda in un vortice di sensazioni. Sentivo le sue natiche sul mio cazzo duro che si spostavano per stuzzicarlo ancora più.
A quel punto, le mie mani erano andate sotto il suo maglione e iniziarono ad alzarlo . Dovemmo a quel punto staccare le nostre lingue per far passare il maglione che fini a terra. Non dovetti staccare il reggiseno in quanto non c'è l'aveva.
La stesi a pancia in giu sul letto, e le mie labbra cominciarono a sfiorarle la schiena.
Era da un po che ci vedevamo e sapevo che questi giochini la scaldavano molto. Partivo dal collo e pian piano giu sulla colonna vertebrale fino al sedere per poi ritornare al collo ogni tanto anche la lingua ugsciva appana appena per sfiorarla.
La sentivo ansimare e ogni tanto aveva uno scatto laterale, quando non c'e la faceva più a sostenere il gioco. Mentre giocavo pian piano le tolsi la gonna e i miei vestiti.
I suoi splendidi glutei sporgevano dal perizzoma bianco e quando le mie labbra arrivavano al corpo il mio pene duro all'inverosimile, le si appoggiava in mezzo alle sue gambe fino a toccarle la vagina sotto al perizzoma.
Dopo un po di questi giochi mentre le mie labbra erano sulle sue orecchie, la voltai piano piano.
Inizio un lungo bacio sempre con le lingue che si penetravano a vivenda con sensazioni fantastiche. Mi staccai successivamente dal suo bacio e iniziai a giocare sotto il suo mento (un posto eccitantissimo per lei).
La sentii per un attimo urlare dal piacere, poi cerco di controllarsi, ma sentivo che era sempre piu eccitata.
Pian piano, le mie labbra e lingua che non smettevano di sfiorarla, androno sempre più giù passando per il seno prosperoso, per la pancia, arrivando alla sua passerina.
Le spostai in parte il perizzoma e le mie labbra iniziarono a stuzzicare il clitoide e le grandi labbra che già erano ben bagnate dei suoi umori.
Ogni tanto il mio sguardo andava in su a vedere il suo collo proteso verso l'alto e i suoi occhi chiusi con un espressione immersa nel piacere.
Continuavo a seguire il suo respiro e giocavo a farla andare sempre più su un po alla volta.
Mi trovavo in una posizione strana e facendo fatica a tenere il collo leggermente storto continuando a darli sesso orale mi girai sopra di lei a 69.
Il mio pene duro come la roccia arrivo sulla sua fronte. Appena lo senti lo prese con la mano e se lo mise in bocca. Lo leccava lentamente, ma avidamente.
Istintivamente, il piacere mi pervase e mi fece staccare per un attimo dalla sua vagina completamente bagnata.
Mi dovetti fare forza e concentrare su di lei se non volevo scoppiare subito.
Allora due mie lunghe dita iniziarono a giocare sulle sue grandi labbra mentre la mia bocca saltuariamente succhiava il suo clitoide.
Dopo un attimo le mie dita si infilarono nella sua vagina. La sua bocca all'improvviso si spalanco e lascio temporaneamente la presa sul mio pene.
Sapevo dove erano i suoi punti interni dove giodeva di più, e iniziai a giocarci. Sentivo la vagina che ogni tanto si stringeve e lei con in mio pene in bocca che riusciva fra una succhiata e l'altra ad ansimare dal piacere.
Aggiunsi un terzo dito e appena la sentii pronta anche il quarto. (sapevo già dalle volte scorse già che tutta la mano non sarebbe mai entrata). La mia mano ritmicamente, seguendo il ritmo della sua vagina che nel piacere si ritraeva continuava ad andare avanti e in dietro, mentre la mia bocca, per quanto riusciva, continuava sul suo clitoide.
Sentivo che il suo ritmo aumentava sempre più ed inoltre nell'ecitazione aumentava anche il ritmo di scappellamentodella sua bocca sul mio cazzo duro fin che a un certo punto,a sua vagina si strinse e venne fuori un liquido biancastoro, che si ripetè per un altro paio di volte alla contrazione.
Contemporaneamente la mia eccitazione era alle stelle e a sentire nella mia mano quel liquido biancastro non resistetti più e gli venni un bocca ripetutamente.
Lei non si spostò di un centimentro e anzi me lo ripulì per bene facendo sparire tutto nella sua gola.
A quel punto eravamo entrambi sudati e ci distendemmo paralleli nel letto continuando ad accarezzarci, con il respiro che andava a mille...
A presto la seconda parte.....


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