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Il viaggio

Autore: LupoCattivo42
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Il viaggio





Era giunta la stagione calda, quella in cui i desideri (almeno i miei) diventano quasi esagerati; dopo averti scritto mi dai una notizia particolare: verrai nella mia città e ci resterai qualche giorno per soggiornarvi insieme a delle tue vecchie amiche



- mi fa davvero piacere, affermo io



- veramente? La cosa mi lusinga, dopo aver tanto scritto e riscritto, finalmente ci potremo vedere;



- eh già…la cosa mi piacque alquanto visto che la curiosità di vedere di persona quest’effimera bellezza era cresciuta di molto in questo tempo.



La verità era che durante quel periodo, le frasi ammiccanti, i toni sempre più caldi e la voglia di vederla era veramente cresciuta a dismisura; ero molto eccitato da questa cosa e incuriosito al tempo stesso. Che strano mi sentivo quasi a disagio ma anche con molta voglia di accelerare i tempi; due giorni prima che tu venga ti chiedo quale sarà il tuo treno e l’orario…



Il giorno venne e presi il treno fino a 150 km dalla mia città e così aspettai il tuo….salii e ti cercai in ogni convoglio: finalmente ti vidi: eri insieme alle tue amiche……uno spettacolo; un vero spettacolo, eri seduta con le gambe accavallate, abbronzantissima e la tua pelle bronzea mi inebriava la vista compreso il tuo seno che stava per esplodere, ogni volta che il treno sussultava le tue tette si muovevano così attraenti…due vere calamite; viso abbronzato sorriso bellissimo insieme ai tuoi capelli; ti voltasti e mi vedesti e mi guardasti a lungo quasi mormorando il mio nome ma io lo dissi in pieno:



-….anna…..ciao sono alex mi riconosci?



-…alex….che sorpresa



Per non far capire alle tue amiche che mi avevi conosciuto in questo modo originale dicesti loro che mi conoscevi da tempo e io inventai che ero di ritorno da un viaggio di lavoro per tornare nella capitale; mi facesti accomodare e c’era un posto proprio davanti a te; scherzavamo anche con le tue amiche dopo le presentazioni ma per i 150 km che ci separavano ma mancavano ancora un paio d’ore e nelle fasi si relax i nostri sguardi s incrociavano: ci eravamo piaciuti subito e molto spesso ci guardavamo fissi negli occhi…penetrandoci nelle intenzioni; i miei occhi diventano sempre più intensi e le tue movenze con le labbra e la lingua sempre + eccitanti e la cosa si poteva notare visto che il mio sesso stava per esplodere; mi alzai e mi misi poggiato sulla barra della porta dello scompartimento con il mio busto verso di te e solo tu potevi notare il bozzo che avevo sui pantaloni; avevo la cappella veramente gonfia e la curva dei pantaloni sempre + dilatata; ti accorgesti immediatamente e ogni volta mentre parlavamo il tuo sguardo andava lì…..approfittai del movimento ferroviario per muovermi con il bacino verso te…..orami ero con il bacino a 20 cm dal tuo viso e il mio cazzo era veramente vicino; tu eri seria ma non arrabbiata…solo presa dalla visione e avrei giurato che sotto quella gonna ci fosse stato un fiume d’eccitazione viste le volte che incrociavi le gambe; finì che in una galleria mi sentii mordere dolcemente sopra i pantaloni lasciandomi andare a un leggero gemito….e passato il breve buio notai la forma del leggero morso che avevi dato al mio sesso…era divino…decidemmo di cambiare scompartimento per chiacchierare in pace mentre le tue amiche sonnecchiavano; ci sedemmo da soli ma dopo un po’ arrivarono delle perone anziane e due suore; per far posto a loro in maniera provocatoria ti dissi



- vieni dai ti prendo sulle ginocchia



- ma dai ci rialziamo



- no no sono stanco non mi va di stare in piedi



Accettasti al fine e ti sedesti sulle mie gambe ma il treno era veramente un valido aiuto, infatti scivolasti sempre di più (involontariamente?) verso il mio pube; sentivo le tue chiappe dure come il marmo arrivare a contatto; il mio sesso era duro e grosso come un bastone di puro legno; anche qui ogni tanto approfittavo delle brevi sonnolenze per sfiorarti le gambe e la cosa ti piaceva; sentivo il calore della tua fica e percepivo anche i movimenti del tuo bacino per sfregarti sul mio pene;











A un certo punto mi dicesti:



- Alex non ne posso più ho voglia di scopare….voglio sentirmi il tuo cazzo dentro;



- ne sei sicura? Allora aspettiamo la prossima galleria;



Prima che la galleria arrivasse però ti muovesti un po’ per allargare il tessuto della tua gonna affinché le tue chiappe nude poggiassero direttamente sulla stoffa dei miei pantaloni noncurante delle altre persone, anzi la cosa era ancora + eccitante; la galleria arrivò….era di 10 km come quella del Gran Sasso; infilai la mano sotto sollevandoti un pochino e sfilai quel membro pieno di durezza per guidarlo all’interno della tua passera; la cappella entrò piano piano e ogni cm che entrava sentivo gemere il tuo sospiro fino a farlo scivolare tutto dentro; calda, bagnata…..avevi una fica travolgentemente piena di voglia….cominciasti a muoverti quasi freneticamente approfittando del umore sotto galleria….giurerei che forse qualcuno ci avesse sentito gemere ma chi se frega; continuavi e continuavi in quel ritmo mentre io stringevo le tue tette dure facendo uscire i capezzoli dal tuo decolletèe e li strizzavo per tuo godimento; e sottovoce leccandomi l’orecchio con la testa all’indietro dicevi:



- ti monto ti sto scopando senti?



- Si ti sento sei meravigliosa, hai una fica unica ti faccio sentire quanto è duro, senti senti senti



- Si ..lo sento mi fai godere me lo sento scoppiare….dammelo tutto dai dai spingi anche tu, spingimelo



- E’ tutto tuo tuo tuo tuo



Era meraviglioso bisbigliare così mentre mi montavi ma la galleria stava per finire e non poteva finire così; eravamo un po’ sconclusionati ma prima che finisse uscimmo fuori e corremmo verso il bagno anche se non era il massimo ma cosa cazzo ce ne fregava….entrammo dentro mentre ci mancava poco che avessi l’uccello di fuori, ti poggiasti sul lavandino, ti presi sotto le cosce e te lo rinfilai di colpo facendoti sussultare e dando una serie di colpi così forti da farti sussultare; spingevo come un ossesso facendoti godere liberamente ora:



- godo godo si così si….così mi fai morire



- ti voglio far svenire di voglia, voglio sbatterti non una ma cento volte



- ecco dai dai ancora….dai ancora…..



- voltati



le dissi all’improvviso e la misi con il viso verso lo specchio mentre il suo culo era divino davanti a me…..la leccai tutta….e all’improvviso le reinfilai il mio bastone a farla sussultare di nuovo: la sbattevo selvaggiamente con il mio pube che si schiantava contro le sue chiappe e a ogni colpo le vedevo ballare sode e avevo la cappella che scoppiava quanto tu:



- aaaaaahhh…ecco ….ecco….ora spingi, spingi…ecco ancora più veloce dai….dai….più forte….ecco….ecco…vengo ..vengo, scopami dai…vengoooo;



Furono 30 secondi di orgasmo violento, meraviglioso…..mentre scemavo le mie spinte ti alzasti…mi facesti mettere in piedi sul water e prendesti in mano il mio cazzo pulsante di voglia: ti applicasti in un pompino meraviglioso, la tua lingua lo divorava quasi fino a che non venii con una veemenza assurda, controllasti ogni goccia della mia sborra uscita copiosa…….mi facesti godere come un pazzo…..ci ricomponemmo e tornammo allo scompartimento e tu alle tue amiche:



- avete fatto un bel riposino? Io e alex abbiamo discusso di alcune cose ma alla fine…siamo “venuti” al sodo………..





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