i racconti erotici di desiderya

Il gusto forte del camionista

Autore: Lucrezia Borgia
Giudizio:
Letture: 3161
Commenti: 4
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Mi eccita essere guardata e desiderata da maschi in calore. uno dei miei passatempi preferiti o se volete dei miei terreni di caccia preferiti sono le superstrade e le autostrade. E così ogni tanto mi metto tutta in ghingheri e decido di andare lungo una superstrada vicino a casa mia per mostrare le mie grazie ai camionisti di passaggio esibendomi in scosciate mozzafiato per fargli alzare il livello d’infoiamento.

Di solito giunta all’inizio della superstrada mi fermo alla prima piazzola e mi sistemo un pò il trucco, mentre guardo con la coda dell’occhio dallo specchietto retrovisore se sopraggiunge la sagoma di qualche camion.

Distinguo le luci nella notte che inconfondibili segnalano l’arrivo dei bisonti. La mia tattica consente nell’aprire la portiera, scendere lentamente dall’auto scosciandomi e, sculettando andare a controllare i fari anteriori piegandomi per far ben vedere attraverso lo spacco vertiginoso del vestito il mio culo, ogni tanto qualche camion passa sottolineando il suo apprezzamento con uno colpo di clacson prolungato.

Quella sera eseguii il mio piccolo show all’arrivo di due camion, lo spostamento d’aria del primo contribui ad alzare completamente il vestito mettendo allo scoperto per intero il culo e offrendo al camion in coda una visione completa senza veli. Il tipo si attacca al clacson e accenna una frenata.

Arriva un altro camion, mi appoggio al cofano della macchina e alzo la gonna scoprendomi tutta la coscia per sistemare il mio tanga, e whoao..., il tipo quasi inchioda attaccandosi al clacson, poi non riuscendo a fermarsi prosegue lentamente continuando a suonare ad intermittenza, sarà forse un invito? E sia, sono curiosa di vedere com’è il tipo. Rientro in macchina e lo seguo per un po', poi lo supero lentamente, accendendo la luce dello specchietto retrovisore scosciandomi contemporaneamente, il maiale si rifà gli occhi e comincia a lampeggiarmi nervosamente facendomi capire che vuole provare la selvaggina. Sono calda e vogliosa di un bel cazzone, perciò decido di vedere come và a finire.

Gli faccio capire di seguirmi e lo porto fino ad una stazione di servizio lungo la superstrada dotata di un ampio piazzale di sosta, una volta arrivati mi fermo sull’angolo estremo del piazzale e quando lui si ferma davanti alla mia macchina scendo scosciandomi e facendogli vedere gran parte delle mie grazie. Mi avvicino alla sua cabina con passo lento e ancheggiando vistosamente. Il tipo si affaccia dal finestrino incuriosito, mi chiede che ci faccio in giro per strada di notte e io gli rispondo sorridendo che mi piace provocare i camionisti.

Fortunatamente sembra che al porco non dispiacciano i trav, oppure è talmente arrapato che pur di scaricare il suo uccello non bada tanto al sottile. Fatto sta che spegne il motore e scende dalla cabina, mettendosi proprio difronte a me; è giovane, sulla trentina, fisico asciutto capelli corti, vestito con un paio di pantaloncini corti ed una maglietta fantasia con maniche corte. Mi dice che sono due settimane che non scopa e dall’accento intuisco che è napoletano; allora mettendogli una mano sul bozzo e palpando la consistenza, gli rispondo che è giunta l’ora di scaricare tutto lo sperma accumulato.

Ci spostiamo dietro al camion riparati da occhi indiscreti: mi appoggio ad una gomma e gli tiro giù i pantaloncini tirandogli fuori un cazzo già mezzo duro di dimensioni interessanti, mi chino difronte al suo bastone e me lo metto lentamente in bocca iniziando un bel pompino. Il suo cazzo ha un sapore forte, evidentemente un po' di sudore accompagnato da qualche pisciata ne hanno reso il gusto più porcino, meglio l’odore di maschio è più gustoso e mi arrapa di più. Gli lecco i testicoli salendo sù lungo l’asta del suo cazzo che si indurisce ancora di più prendendo delle dimensioni ragguardevoli. La sua cappella è gonfia e turgida di un rosso vivace; Gennaro (così si chiama il maioalone) mi prende la testa e mi guida nei movimenti del succhia, succhia, gemendo di piacere e dandomi della puttana. Riesce a stento a trattenere lo sperma perchè vuole incularmi, allora mi fermo e sfilatomi il cazzo dalla bocca mi rialzo strusciandomi a lui, chiedendogli di pazientare un attimo. Vado alla mia macchina e prendo della crema che metto un po' sull’ano. Poi ritorno verso Gennaro e alzatami la gonna mi tolgo lentamente il tanga e mi appoggio ad una ruota del camion offrendogli il mio culo.

- Forza amore vediamo come mi scopi- lo incito mentre lui con il cazzo in mano si avvicina e me e lo punta diritto nel buco, infilandomelo dentro ed affondandolo liscio come il burro; non avverto nessun dolore mentre il porco incomincia a fottermi con vigore, le sue stantuffate sono regolari e profonde facendomi sentire il suo cazzo dentro così bene che mi sembra che ci voglia infilare anche le palle. Mentre mi scopa così calorosamente con una mano mi scosta il vestito e mi inizia a tastare un seno mentre con l’altra mi tiene saldamente il fianco. Sono bagnata e stò per godere, lo stallone stà facendo un lavoro eccezionale tant’è che lo incito a non fermarsi. Entrambe siamo al massimo dell’eccitazione, ora Gennaro, che continua a fottermi, mi stringe entrambe i seni mentre con la punta della lingua mi stuzzica il lobo dell’orecchio, non riesco più a trattenermi e vengo mentre lui mi dice che ho un culo fantastico e che starebbe lì a scoparmi tutta la notte, mentre mi dice questo i miei umori mi colano tra le cosce ma stranamente la voglia di scopare non mi è passata tant’è che continuo a incitarlo.

Oramai sento che è al limite perciò mi faccio sfilare il cazzo dal culo e chinandomi me lo metto in direzione della mia faccia continuando a masturbarlo fin quando esplode con un getto di sperma caldo e denso che mi investe il viso e il petto, colando giù tra i seni tutti di fuori.

Sono intrisa di sperma su ogni parte del mio corpo, mai ne avevo avuto tanto in una serata.

Gennaro soddisfatto mi fa i suoi complimenti e gentilmente mi dà delle salviette umidificate per pulirmi un pò, poi prima di andarsene ci scambiamo rispettivamente i nostri numeri di telefono con la promessa di risentirci al più presto.

-Certo che ci vorrebbero degli stalloni del genere più spesso- dico a Gennaro che così gentile e mi spiega che anche altri suoi colleghi hanno un debole per i Trav.

-Purtroppo incontri come questo sono molto rari e trovare una Trav bella e focosa come te sono ancora più rari-, Gennaro mi lusinga tanto da spingermi a fargli una domanda, chiedendogli di sentire se in zona c’è qualche collega suo coetaneo che ha voglia di scopare, e lui non se lo fà ripetere due volte, prende la radio e si mette in contatto con un paio di colleghi che si trovavano da quelle parti si stavano dirigendo nella nostra direzione. Per radio dice loro di aver incontrato una femminiella tutto pepe con un bel culo caldo e accogliente ed una bocca che sembra un bella figa calda.

I due per radio chiedono le coordinate per il randez-vous, e mentre Gennaro gli stà dando le indicazioni io gli calo giù i pantaloncini e riprendo a massaggiargli l’uccello già mezzo duro. Gennaro per radio comunica l’operazione che stà subendo e dall’altra parte si sentono le voci dei compagni che lo incitano a tenermi occupata mentre loro arrivano.

Chiusa la comunicazione riprendiamo a strusciarci a vicenda mischiando i nostri umori. L’odore di sesso si fà più intenso mentre Gennaro con la sua lingua si mette a stuzzicarmi i capezzoli, mentre con la mano mi palpa il culo. Dopo circa dieci minuti, erano circa le tre di notte, entrano nel piazzale due Tir che si vanno a parcheggiare vicino a quello di Gennaro. Per un attimo ci fermiamo e subito il mio stallone mi rassicura dicendomi che sono i suoi amici.

Mentre ho il cazzo di Gennaro in bocca, vedo arrivare due uomini, uno e un po' grasso, porta una canottiera ed è con un paio di pantaloncini, mentre l’altro porta due baffi ed è già senza niente sotto, praticamente con il suo uccello che gli ciondola tra le gambe già mezzo duro.

Mario e Giuseppe, si presentano mentre per un attimo io mi tolgo il cazzo di Gennaro dalla bocca per salutarli e invitarli a partecipare all’orgia. Giuseppe che si trova già pronto si avvicina a me e mi struscia il suo cazzo sulla faccia invitandomi a prenderglielo in bocca. Con movimenti lenti e sinuosi inizio a leccare la cappella di Giuseppe mentre continuo a masturbare il cazzo di Gennaro. Ho tre maschi da soddisfare tutti per me non mi pare vero, mi sento circondata da cazzi in tiro pronti a scoparmi e a inondarmi di sperma.

Mentre alterno le mie prestazioni orali, dividendomi tra i cazzi di Gennaro e di Giuseppe, Mario che non tradisce il suo aspetto robusto con una cazzo di dimensioni molto interessanti si è fatto diventare duro il bindellone godendosi lo spettacolo, ma ora reclama la sua parte di bocchino. A questo punto mi sollevo e mi metto alla pecorina facendomi mettere davanti Mario e Gennaro mentre Giuseppe si appresta a infilarmi da dietro.

Proprio mentre inizio il mio pompino a Mario sento il cazzo di Giuseppe che entra nel mio culo iniziando a stantuffare con vigore, Gennaro lo incita a scoparmi e chiede come gli sembra il mio culo, Giuseppe si lascia andare a complimenti coloriti che interrompe bruscamente perchè stà per godere, e difatti tirando fuori il cazzo dal culo mi sborra sulla schiena con un getto potente e caldo. A questo punto tocca a Mario, per lui decido di farmi scopare alla francese, il suo cazzo mi prende ed entra lentamente cominciando un movimento sussultorio vivace, mi tiene ben stretti i fianchi mentre Gennaro mi porge il suo uccello che prendo e continuo a masturbare, Giuseppe dal canto suo mi strofina il cazzo suoi fianchi incitando Mario a scoparmi. L’incitamento deve aver fatto effetto a tutti e due tant’è che

Mario mi sfila l’uccello dal culo mettendosi difronte a me assieme Gennaro, mentre io mi abbasso per ricevere lo sperma di tutti e due che arrivano quasi in contemporanea dando luogo ad una vera e propria cascata di sperma che mi bagna tutta, prendendo a colarmi da tutte le parti.

Alla fine tutti e quattro siamo sfiniti ma pienamente soddisfatti, io di aver trovato in una sola notte tre stalloni simpatici e maiali, e loro di aver incontrato una trav calda e aperta a soddisfare le loro voglie porcine.

Che notte indimenticabile.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Target55 Invia un messaggio
Postato in data: 21/11/2006 20:35:34
Giudizio personale:
Un pò meglio, ma sempre prevedibilissimo... perfino nel numero dei convocati su un canale CB aperto...

Autore: Luna Orgasmina Invia un messaggio
Postato in data: 21/11/2006 19:44:25
Giudizio personale:
Boh!

Autore: Dolcissimosingle Invia un messaggio
Postato in data: 21/11/2006 11:11:25
Giudizio personale:
minchia lucrezia mi fai eccitare da matti, mi tiro delle seghe sui tuoi racconti......

Autore: Franco57 Invia un messaggio
Postato in data: 20/11/2006 13:40:08
Giudizio personale:
certo che se ti avessi adesso vicino ti prenderei e innonderei la tua faccia di tanto liquido caldo


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