i racconti erotici di desiderya

Donna sposata

Autore: Erotic_mind
Giudizio:
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Commenti: 7
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Cambia lo sfondo
Fabio è mio marito. Siamo sposati da 14 anni e ci vogliamo ancora bene. Per gli amici siamo la coppia felice, e anche fra noi due ci piace ripeterlo spesso: "insieme siamo così felici!". Forse fingendo un po', forse mentendo anche un po' a noi stessi.
Intendiamoci, non è che io non voglia più condividere la mia vita con Fabio, anzi. Ma il tempo ha cambiato qualcosa.... Il tempo cambia sempre qualcosa. O forse voglio dare la colpa al tempo che passa, perchè non riesco neppure a dare la colpa a Fabio o a me stessa. Non lo so. Ma da diverso tempo mio marito non mi sussurra più nell'orecchio le parole giuste prima di mescolare i nostri sensi e soprattutto l'atto ormai è diventato meccanico, quasi ripetitivo; la fantasia ha lasciato il posto alla prevedibilità e la passione alla certezza di aversi. Ma cosa prentendo? sono 14 anni di matrimonio, abbiamo quasi 40 anni, ci conosciamo da 20... Posso aspettarmi ancora di essere stupita, corteggiata, sedotta? No, certamente no. Ma lo sogno, spesso a occhi aperti.
Fabio adesso è di là in salotto, sta leggendo un giornale. Chissà se anche lui ha di questi pensieri. Sbircio dalla fessura della porta: no, direi di no. E' immerso nelle sue letture... come al solito. Forse chissà... quando è in giro per la città, sui mezzi pubblici... anche lui guarderà qualche bel fisico... magari anche lui fantasticherà dietro le pagine dell'immancabile quotidiano che si porta sempre appresso. Quasi lo spero! Forse vorrebbe dire che la passione non si è assopita del tutto, che anche dentro di lui c'è della brace ardente sotto questo strato apparentemente insondabile di cenere fredda e grigia di cui noi ci ostiniamo solo a voler considerare la piacevole impalpabilità, sulla quale corichiamo supino il nostro desiderio, compiacendoci della morbidezza di quella patina che tutto ricopre, come se ciò fosse il meglio che avremmo mai potuto desiderare.
Che strani pensieri oggi: vorrei che mio marito mi saltasse addosso baciando e graffiando il mio corpo, avvolgendomi fra i suoi muscoli, imprigionandomi fra le sue braccia e cullando la mia passione ormai alla deriva, nel piacere di sentirlo dentro di me, ondeggiando di piacere fra la mente e il corpo. E al tempo stesso me lo immagino - volentieri - mentre sogna scopate selvagge e senza anima con la donna seduta davanti a lui in metropolitana! Ma che diavolo mi sta succedendo?!
E' meglio che esca a prendere una boccata d'aria. Gli dico che vado a fare shopping, e lui mi saluta con la mano sorridendo. Forse perchè non gli ho chiesto di accompagnarmi. Forse perchè anche lui qualche volta ha piacere a stare un po' da solo.
Zoccolo alto estivo, vestito giallo appena sopra al ginocchio, di quelli che stringono un po' ai fianchi e lasciano il seno bello in vista. Oggi ho voglia di rimestare un po' fra la mia brace!
Entro nel mio negozio preferito di vestiti e come sempre ad accogliermi trovo Laura, la titolare, con cui mi fermo volentieri a scambiare due chiacchiere. Il discorso finisce non so come proprio sugli uomini e su certe routine della vita di coppia. Laura mi capisce: ha superato i sessanta da qualche anno e ha vissuto una vita intera con un uomo sin da quando erano giovanissimi. Non si sono mai sposati, ma questo non ha impedito loro di vivere una relazione forte e soprattutto solida, lontano dalle tentazioni che inevitabilmente la vita finisce col proporci.
Laura lo dice spesso: "amo mio marito più di ogni altra persona a questo mondo, e per niente al mondo l'avrei mai tradito. Però è anche vero che, figlia mia... resistere alle tentazioni a volte è proprio difficile!"
Laura è una donna semplice, diretta. Ha vissuto la sua vita sentimentale come il resto di tutta la sua vita: senza farsi troppe domande e tirando dritto. Non si è mai preoccupata più di tanto di quello che poteva passarle accanto, di ciò che avrebbe potuto essere o fare se avesse preso decisioni diverse nella propria vita. Laura era Laura. Ed è Laura. A volte infelice, a volte gioiosa... ma sempre lei.
Io sono una donna diversa. Ho cento pensieri e mi pongo mille domande. Solo ad alcune riesco a dare risposta. Tutte le altre restano attorno a me, e rispuntano fuori all'improvviso come folletti spiritosi. Alcune di queste sono ricorrenti, altre vengono seppellite da altre domande e dall'inesorabile scorrere del tempo.
Poi, qualche volta, qualcuna risale verso la superficie e riesce a farsi viva nuovamente. "Sei davvero felice?" mi domando. Non lo so davvero... ma ora sono nel corso e mi voglio distrarre un po'... basta con le domande e vediamo di trovare qualcosa di buono da comprare!
Il negozio di intimo qui davanti ha delle cosucce niente male... sono sicura che potrei fare la felicità di parecchie persone se mi presentassi a letto con quel completino! Claudio, il mio collega che non ha mai fatto mistero di avere un debole per me sono sicura che impazzirebbe. Ma naturalmente sto solo immaginando... E Alessandro? quel body di pizzo bianco chissà come me lo commenterebbe se me lo vedesse addosso! Lui che non perde occasione di prendermi in giro ogni volta che mi vede con qualcosa di appena meno casto di una suora di clausura! Giro un po' l'occhio e.... guarda quel tanga rosso praticamente inesistente! è un furto che possa costare così tanto! ci saranno si e no 2 grammi di cotone! Deve essere il modello di cui mi parlava Alice, che ha indossato a San Valintino e che ha fatto un gran colpo su Gianluca, il suo fidanzato. Mi raccontò che fece di quelle evoluzioni fra le lenzuola....! E Fabio? Mio marito? mah... negli ultimi mesi ci manca solo il completino da crocerossina e quello da Ilona Staller e poi glie li ho indossati tutti. Apprezza, si attizza... e poi via col solito disco! Nulla di male eh... ma neppure mai nessun sussulto.
Mmmm... cambiamo aria va, che qui sto ricominciando a pensare troppo. Vado oltre e mi fermo davanti alla vetrina del negozio di scarpe. Accidenti ne comprerei almeno una mezza dozzina! Entro, ne provo una raffica ed esco con il mio primo sacchettone in mano: un paio di stivali bianco lucido fin sopra al ginocchio! Alla faccia! non è proprio il mio stile, ma... diavolo! con questi si gireranno tutti a guardarmi! Avanti col prossimo acquisto: negozio di profumi. Adoro Chanel, ma oggi ho voglia di qualcosa di un po' diverso. La commessa me ne fa provare alcuni, ma nessuno è quello che vado cercando. Forse quello lì, con gli occhi da gatta sulla confezione e la fiamma della passione sullo sfondo. Se il profumo è pacchiano quanto la confezione, lo compro al volo. E' così e dopo la strisciata della carta di credito, esco soddisfatta dal negozio. Non so che mi è preso, ma oggi mi sento volgare. Selvaggia. Lasciatemi fare no? A voi che vi importa?!
Mi ci vuole adesso un bel vestitino di quelli giusti. Nel corso non c'è nulla che faccia al caso mio. Ma so che dietro la piazzetta posso trovare quello che vado cercando. E' il negozio più trash della zona, noto in tutta Milano. Non avrei mai immaginato che ci avrei messo piede in vita mia. Almeno non senza una pistola puntata alla tempia. Ma oggi l'ho già detto, è un giorno strano. E voglio fare tutto quello che mi gira per la testa in quel momento. Mi va di andarci e ci vado. Basta con le domande!
Ci sono minigonne di jeans tempestate di strasse, pantaloni ultra-aderenti di pelle nera, con borchie ovunque. Ce n'è uno, particolarmente fine, con una cucitura proprio sul pube quasi a voler ricalcare quello che ci sarebbe sotto, una volta indossato! Non così tanto trash, mi dico. Continuo a cercare... eccolo il vestito che fa al caso mio: degli hot pants ultra corti, di quelli che da dietro ti entrano quasi fra le chiappette e che davanti è meglio se ti sei depilata, prima di andarci in giro! Presi! E voglio anche quella maglietta gialla corta e fatta a brandelli con scientifica arte proprio lì sulle spalle e sul seno. Detto, fatto. Entro nel camerino con tutta la roba e inizio a provarla. Mi sta tutto a puntino. Penso che sia il caso di tenere tutto quello che ho comprato addosso... e di togliere tutto il resto. Così mi spoglio completamente e ricomincio la vestizione: mi infilo gli hot pants senza mutandine, gli stivali di lattice bianco, e osservo con un po' di apprensione il mio seno completamente nudo. Sta su bene anche senza reggiseno... non è molto grande. Ma la maglietta tutta bucherellata non farà vedere un po' troppo? mah! proviamo! Mi infilo la maglietta e mi rigiro un po' davanti allo specchio! Diamine, chi l'ha disegnata è un genio! l'ho detto che i buchi erano calcolati scientificamente... si capisce che non ho il reggiseno, ma non si vede nulla di troppo: è abbastanza aderente da non far intravedere troppo dai fori e i buchi sono tutti in posizioni strategiche senza mai lasciare scoperto qualcosa di troppo. E' perfetta!
Ah già, dimenticavo! Il profumo! è piuttosto intenso e dolciastro... un po' da zoccoletta mi dico... ma guarda come mi son voluta vestire! è proprio il profumo più adatto! Abbondo un po', visto che ormai ci sono, e ficco tutto il vecchiume che indossavo prima nel sacchettone.
Esco dal camerino e il ragazzo del negozio stenta a riconoscermi. Mi squadra per bene dalla testa ai piedi, senza mancare di soffermarsi ovviamente all'altezza del seno, e farfuglia qualcosa su come mi stanno bene addosso i vestiti che sto comprando da lui.
Lo guardo dritto negli occhi mentre pago, e lui appare evidentemente in imbarazzo. Si fa rosso rosso in faccia e abbassa lo sguardo sul registratore di cassa. Io dentro di me mi sento rinascere. Aria fresca! Sarà che sono mezza nuda, ma mi sento davvero più fresca e leggera!
Esco dal negozio e mi dirigo dritta in centro. Voglio proprio farmi guardare! E adesso vediamoli tutti questi uomini! Vediamo tutti questi mariti addormentati come si risvegliano a guardare il provocante incedere di una sconosciuta così sexy e sfacciata!
Voglio proprio vederlo, quello con l'anello al dito, col giornale, bello composto, che allunga l'occhio sulle mie gambe o sulla mia bella magliettina...
Cammino per il centro con una certa soddisfazione. Noto gli sguardi indiscreti di molti, e percepisco quasi invidia in quelli di qualcuno, che forse addocchiando l'anello di matrimonio pensa a quanto è fortunato il mio dolce maritino. Non sanno quanto si sbagliano... o forse quanto mi sto sbagliando io, visto che in effetti lui avrebbe molte ragioni per potersi reputare fortunato, ma ultimamente pare non apprezzare come un tempo la merce. Sta di fatto che qui sono circondata di grandi intenditori, invece... e quanto apprezzano devo dire!
Sono quasi imbarazzata, non sono abituata a tutta questa attenzione da parte degli estranei... sì, mi guardano, sono una bella donna lo so. Ma tutta questa attenzione non l'avevo mai provata. E la cosa mi piace. Mi sento potente, forte... quasi superiore... è una sensazione strana, ma bellissima. Non voglio smettere. Proseguo la passeggiata e vado al parco. Non vi dico l'effetto! I runner si girano tutti a guardarmi il culo! e i ragazzini si danno di gomito indicandomi. Lo so che mi stanno dando della puttana, ma loro sono così piccoli... che volete farci? Forse la storia della volpe e dell'uva la conoscono appena, o più facilmente non l'hanno ancora mai sentita.
Mi siedo su una panchina e allargo le braccia appoggiandole sullo schienale come nel gesto di abbracciare due uomini al mio fianco, o come se volessi accogliere tutto il sole che mi riscalda. La maglietta tira sul seno e si solleva dall'inguine lasciando completamente scoperto l'ombelico. Il profumo di me si espande per qualche passo attorno alla panchina e non c'è uomo che quando passa non faccia cadere l'occhio verso di me. Ehi, ce n'è uno che viene verso di me! Vestito bene, borsa porta documenti... sembra un agente immobiliare o qualcosa del genere. Comunque deve essere uno che lavora di sabato. Si, si sta proprio avvicinando a me. Io fingo di non notarlo, ma guardandomi attorno con aria distratta cerco di notare i dettagli: scarpe eleganti, giacca, quotidiano sotto il braccio. Se è sposato è l'uomo che stavo aspettando!
Ormai è a pochi passi da me, e io fingo di essere interessata a qualcosa proprio affianco a me. Sento i suoi passi fermarsi davanti a me e mi volto. E' davvero un gran bell'uomo: leggermente brizzolato, lineamenti decisi ma equilibrati, occhio fiero e... bellissima voce: "Scusa" - si rivolge a me - "hai per caso da accendere?" - Umpf, penso io. Si vede che sei bello arrugginito vecchio mio... tanti anni di matrimonio imbolsiscono chiunque eh? ma è un pensiero che tengo per me. Comunque mi fa piacere che ci stia spudoratamente provando. Io sono qui apposta e cercavo proprio te, bel maritino di qualcuna, col giornale sotto braccio!
"Mi dispiace, non fumo". Qualche secondo di silenzio. "In effetti neppure io...", prosegue lo sconosciuto. "In realtà, come avrai capito, volevo solo conoscerti. Ti ho vista e non ho potuto fare a meno di rivolgerti la parola, spero non ti offenderai per questo".
Gli sorrido dolcemente e lo rassicuro: "Ma certo che no! anzi, mi fa piacere. Sei un bell'uomo e i tuoi complimenti mi fanno piacere!".
"Mi posso sedere?"
"Certo, ma solo se prima ti presenti!" - scherzo per metterlo un po' più a suo agio.
"Hai ragione, mi chiamo Ivan. Lavoro all'agenzia immobiliare laggiù, dopo il parco", mi risponde mentre si siede. "Aspetti qualcuno?" mi chiede sporgendosi lievemente verso di me.
"No, a dire il vero nessuno. Mi stavo annoiando... ma per fortuna che sei arrivato tu..." - stavo proprio recitando la parte della puttanella dei desideri. Lo so che a voi maschietti piace così... e io oggi voglio proprio farvi impazzire come si deve!
Ivan non deve essere abituato a donne così aggressive e resta leggermente in imbarazzo. Lo aiuto io: "C'è molto lavoro al sabato?"
"No, oggi non molto... sono ancora tutti in ferie e in ufficio ci sono solo io... e qualche curioso che entra ogni tanto!"
"Ti va di fare due passi? magari ti accompagno verso il tuo ufficio..."
Non se lo fa ripetere due volte e ci incamminiamo senza perdere tempo verso l'ufficio. Ho visto che si stava eccitando lì alla panchina... In effetti sono stata un po' birichina: l'ho guardato davvero con fare languido... e poi ho fatto sempre in modo che la bella maglietta che indosso fosse sempre bella attillata sul seno nudo, di sotto. Non si vedrà tutto, ma i buchi lasciano intravedere molta pelle... e poi il tessuto è fine e con questo sole di sicuro ha notato i miei capezzoli scuri. Le gambe leggermente divaricate e rivolte verso di lui devono averlo eccitato definitivamente, perchè non smetteva di ciondolare lo sguardo dal mio seno ad in mezzo le mie gambe. Ok, lo ammetto... mi sono eccitata un po' anche io. Ma non è il momento di lasciarsi andare.
Lo seguo mentre mi conduce verso il suo ufficio. Intanto comincia a farsi più esplicito: "Sai, sei davvero sexy e mi piacerebbe offrirti un caffè da me in filiale. Abbiamo una macchinetta che lo devi provare...!"
"Ma certo Ivan, voglio che mi fai vedere il tuo ufficio!" e mentre lo dico lo abbraccio alla vita, stringendo il mio corpo caldo e vagamente sudato contro il suo. Ha un fisico atletico e inizio a non poter fare a meno di immaginarlo mentre si spoglia davanti a me. Mi vedo i suoi pettorali sodi all'altezza delle mie labbra, e le sue braccia scorrere sui miei seni e suoi miei fianchi. Ma... aspetta, calma... Non voglio questo! Voglio solo provocarlo, ma non posso lasciarmi trascinare in mezzo dalla situazione!
Allontano il pensiero e lascio però che la sua mano cinga il mio corpo, scivolando malandrina verso il culo. Sì, ora è decisamente lì... sulla chiappa destra. L'ha appoggiata con cautela, quasi lasciandola scivolare per forza di inerzia. Ma ora è lì... bella aperta sul mio culo. E mi piace. Lo lascio fare, sono sicura che adesso deve averlo bello duro il ragazzo. Ma guarda un po' che bel maritino intraprendente che sono andata a scovare!
Siamo davanti alla porta di ingresso dell'agenzia. E' chiusa e lui sta per aprirla con le chiavi. Io mi avvicino al suo orecchio e gli sussurro: "ti voglio sentire dentro...", e nel dirlo lascio che la mia lingua scivoli sul suo lobo. Mi sento la testa girare... ma che diavolo sto facendo?? non voglio mica fare le corna a mio marito! volevo solo giocare un po'! dove mi sto spingendo... aspetta, sono ancora in tempo per fermare tutto. Penserà che sono matta, ma faccio ancora in tempo a girare sui tacchi e lasciarlo lì sulla porta come un fesso! Si farà una sega di quelle da ricordare... alla fine non ho ancora fatto nulla di male... posso andarmene se voglio. Appunto... se voglio. E invece io voglio restare lì, entrare con lui e lasciare che la passione del marito annoiato si riversi invece tutta su di me, con rinnovato vigore! Voglio sentire tutto quello che non da più a sua moglie, per me. Intorno a me, sopra di me, dentro di me!
Ha aperto la porta... prendo il coraggio a due mani, uccido con secco colpo di karate la mia coscienza, ed entro con lui nel negozio. Richiude prontamente la porta dietro di sè. Ed inizia a calarsi i pantaloni. Io sono tutta un fremito e vorrei che mi strappasse i vestiti di dosso facendo di me ciò che vuole. Non so neppure dove voglio sentire il suo membro su di me... probabilmente lo voglio su tutto il corpo, ovunque dentro di me. Ha un pene ben fatto, ritto e direi anche molto duro. Mi ci avvento come un disperso su una pozza nel deserto. Lo afferro con voluttuosità e lo ingoio come se volessi farlo mio in un sol boccone. Lo sento che si irrigidisce come non mai e sento le sue mani esplorare ogni piega del mio corpo... mi accarezza ovunque e ovunque mi bagno: di sudore o di dolce piacere. Mi stacca la bocca dal suo corpo e inizia a slacciarmi i pantaloncini... poi con un gesto secco mi strappa la maglietta di dosso lasciando il mio seno nudo davanti alle sue labbra... Mi ha letto nel pensiero... "strappami questi vestiti di dosso e fammi godere!", ora voglio che mi penetri selvaggiamente! e così fa senza bisogno di pronunciare una parola. Solo ansimi e mugolii attorno a noi. Mi toglie gli hot pants e prima mi lecca voracemente il basso ventre; io lo spingo con forza contro le sue labbra e lui ci da dentro ancora di più... mi tira i capelli, mi palpa le tette quasi fino a farmi male... mi chiama puttana e mi ci fa sentire davvero, la sua puttana... ormai sono totalmente abbandonata a lui e soprattutto al mio desiderio. Erano anni che avrei voluto che mio marito mi scopasse così. E adesso sono sicura che mio marito, come quest'uomo che tanto gli somiglia, è da anni che sogna di scoparsi una puttanella come me, incontrata per caso al parco. Ma lui è a casa a leggere e io sono il suo sogno che si realizza. Ivan è il mio, che adesso entra dentro di me... potente, profondo... ritmato... le nostre labbra finalmente si incontrano e si mescolano come i nostri corpi sudati e odorosi. Mi piace anche il suo odore! Sono completamente persa fra le sue braccia e le sue gambe... mi avvinghio a lui per sentire ogni centimetro della sua pelle su di me... e lui spinge più forte dentro di me! Chiudo gli occhi e lo graffio dietro la schiena... geme e gode, geme e gode... io quasi piango, non so se dal piacere, dalla gioia o da un senso di colpa che forse non riuscirò mai a scacciare del tutto. Piango sotto i colpi del suo addome e il suo incedere si fa più dolce, più adatto alle mie sensazioni che stanno mutando. Ora ho bisogno di affetto e di amore... e quest'uomo, questo sconosciuto l'ha capito... forse non mi sta più scopando, forse si è reso conto anche lui che stiamo facendo l'amore. Forse ci siamo trovati, come due aghi in mezzo all'immenso pagliaio del mondo. Emozioni che non avevo mai provato prima mi inebriano il corpo e la mente. Mi sento completamente libera, per la prima volta dopo tanti anni, e padrona di me stessa. Questa sordida situazione di sesso, nella mia mente si sta trasformando nella più incredibile delle possibili storie d'amore. Ivan è venuto, copiosamente su di me... ma ora si sta dedicando al mio piacere... lo fa in modo impareggiabile. Con passione, con delicatezza ma al tempo stesso con quella rudezza che mi impedisce di sottrarmici anche dopo che sono venuta! Oh diavolo! Questo è sesso! Cazzo questo è sesso!
Ora resta al mio fianco accarezzandomi, sdraiati entrambi sul divanetto nel salottino. Hanno suonato alla porta ma nessuno andrà ad aprire. Siamo nella nostra bolla di felicità, e nessuno può disturbarci. Forse mi sto innamorando.
"Domani ti voglio rivedere", mi dice Ivan. Chissà che ne sarà dei nostri matrimoni, gli chiedo io.
"Credo che ormai sia inesorabile", mi risponde guardandomi negli occhi.
Restiamo abbracciati per non so quanto tempo, poi si deve tornare a casa. Abbiamo qualcosa da dire a qualcuno.

Ma non questa volta, in realtà. Ho solo sognato una strana e strampalata storia d'amore. Continuo a guardare mio marito dalla fessura della porta e chiedendomi, in mezzo ad altre mille domande, se sono pazza nell'immaginare certe fantasie o rassegnata nel concludere che son solo sciocchezze. Non uscirò a fare shopping, non mi vestirò da puttana e non conoscerò nessun amante capace di farmi perdere la testa per lui. Rewind: cucina, salotto, camera da letto. Dai Fabio, accendi la musica che si balla.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Selvaggiacoppia Invia un messaggio
Postato in data: 21/06/2012 16:00:53
Giudizio personale:
lo sempre detto che le donne la pensano una piu del diavolo..colpa nostra|| bhò..complimenti ottimo racconto...

Autore: Rotterdam19 Invia un messaggio
Postato in data: 28/12/2011 12:26:58
Giudizio personale:
In tempi di crisi si sta bassi sul punteggio....:-))

Autore: Vanessaenculada Invia un messaggio
Postato in data: 27/12/2011 11:35:22
Giudizio personale:
veramente bello!!!

Autore: Erotic_mind Invia un messaggio
Postato in data: 16/12/2011 02:00:37
Giudizio personale:
Grazie per i commenti più che lusinghieri... ci tengo a specificare, per chi magari non ha tempo di approfondire, che lo scrittore - cioè io ;) - è un uomo. In questo racconto ho voluto immedesimarmi nel punto di vista femminile di un rapporto di coppia lungo e più che logoro, in effetti, un rapporto di coppia diventato troppo scontato e ripetitivo... come forse avviene in moltissimi casi di coppie che restano unite, ma che sentono comunque mancare qualcosa... ma non sanno come dirselo per mille inutili paure. Ecco allora un lampo di pensiero, una fantasia trattenuta ma reale, brace sotto la cenere che vorrebbe risvegliarsi... per tutti gli uomini e le donne... basta poco: a volte solo parlare, ed ecco aprirsi un nuovo mondo per entrambi...
ma basta così, non voglio farla più lunga di quello che è: mogli, mariti, fidanzati, amanti, amici e trombamici... parliamoci :)) e tutto potrà solo essere migliore, e magari qualche fantasia potrebbe pure diventare realtà ;)

Autore: Kk_84 Invia un messaggio
Postato in data: 15/12/2011 21:33:29
Giudizio personale:
Molto molto bello! E fa anche parecchio pensare... Non è facile scacciare la montonia che si insinua "inesorabilemente" nella coppia. Sono sempre più convinto che in un rapporto bisogna dirsi tutto anche far notare i periodi di noia! Lo scambio di coppia potrebbe essere un bell'inizio, ma non è facile lasciarsi alle spalle certi pregiudizi e non tutte le persone lo accetterebbero... bah... meglio che vada a letto sto pensando troppo... Baci

Autore: Brividisullaschiena Invia un messaggio
Postato in data: 15/12/2011 19:27:02
Giudizio personale:
...di solito volo su questi siti senza attenzione e senza perderci del tempo...ma questo racconto mi ha tenuto attaccato qui...Complimenti...

Autore: Comply Invia un messaggio
Postato in data: 14/12/2011 13:18:16
Giudizio personale:
finalmente qualcosa di reale, cosa c'e' di piu vero che vivere un sogno!!!!!!

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