i racconti erotici di desiderya

Al ristorante con paola & paolo

Autore: Luca To
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Avevo detto a Paola che quel venerdì di settembre sarei stata libero e che avremmo quindi potuto combinare qualcosa.

Poiché non riuscivamo a trovare un posto per vederci in tranquillità, avevo suggerito un “incontro” in netmeeting, in cui mi sarei esibita per lei e per Paolo (suo marito) con i miei giochini.

Giovedì verso le 18, mentre torno a casa in macchina, squilla il cell: è Paola, che mi dice che sì, si può combinare per venerdì, ci si può vedere.

Vengo preso alla sprovvista, le dico che non mi aspettavo una proposta simile, ma si certo non c'è problema; rimaniamo intesi di sentirci verso le 19 del giorno dopo.

Quando arrivo a casa, mi accorgo di essermi bagnato: solo l'idea di poter incontrare Paola e Paolo mi ha eccitato da morire.

Venerdì arrivo a casa presto, e inizio a prepararmi, lavandomi il culetto al solito modo: metto il vibro nel culo, lo tengo 5 minuti, poi lo tolgo e ci metto al posto il tubo della doccia e lavo l'intestino. Ripeto l'operazione fino a che il vibro non viene fuori pulito.

Mentre sono intento a questa operazione (in verità, mentre ho il vibro nel culo, vibrante al massimo, ovviamente, e mi sto facendo la barba) , squilla il cell: è Paola, che mi dice che non ha risolto il problema della casa e suggerisce di vederci per una cena, così, tanto per conoscerci; ovviamente, accetto con entusiasmo.

Dopo un'oretta sono in autostrada: ho ricevuto sul cell un SMS con un'ora e un appuntamento ad un casello autostradale, ma sono un poco deluso per non aver potuto organizzare un incontro in un posto più discreto di un ristorante.

Dopo alcune vicissitudini (miei errori nel leggere l'ora dell'appuntamento e nel trovare il casello) finalmente ci troviamo al casello giusto.

Non posso lamentarmi: Paola è una splendida donna e anche lui (pur non essendo un esperto: non mi ritengo bisex, anche se mi piace moltissimo quell’appendice che pende sul davanti ai maschietti e ancor di più sentirmi qualcosa nel culo) mi sembra un bell'uomo.

Il mio rammarico per la mancanza di un posto dove incontrarci in pace aumenta.

Andando verso il ristorante nel milanese, si parla del più e del meno; sono un poco teso, perché è la prima volta che combino un incontro del genere e quindi ...; comunque, oltre che carini sono anche simpatici.

Andiamo in un ristorante cinese; il cameriere ci mette in un tavolo al fondo della sala (poi capirò che è una fortuna); io sono seduta di fronte a Paola, mentre Paolo si siede accanto a lei.

Ordiniamo da mangiare, che arriva abbondante e in fretta.

Mentre mangiamo, parliamo un po' di chat e di cosa si trova, di famiglie, ... insomma del più e del meno.

Ad un certo punto Paolo va in bagno e rimaniamo soli io e Paola; le chiedo se sono come si aspettava e lei mi risponde che si, sono esattamente come si aspettava e che le sembro molto interessante, il tutto accompagnato da uno sguardo sexy una cosa incredibile: non abbasso lo sguardo e mi trovo eccitatissimo, il pisello durissimo.

Intanto, man mano che il vino che beviamo in buona quantità fa effetto, l'occhio cade sempre più spesso sulla camicetta di jeans parzialmente sbottonata di Paola: in effetti, oltre che essere una bellissima donna in generale, Paola possiede un seno formidabile, e la camicetta rimane ... protesa in avanti.

Un po' imbarazzato (la tentazione di guardare nella scollatura è troppo forte ...), mi scuso, ma lei mi sorprende (e insieme mi eccita da morire) dicendo con la più naturale spontaneità di guardare pure, anzi, si sbottona un altro bottone, lasciando il seno praticamente coperto da un piccolo reggiseno. Io rimango senza parole e il mio pisello trasecola a quella vista !!!

A questo punto, non contenta, inizia ad aprirsi la camicetta, scoprendo un seno stupendo e iniziando ad accarezzarselo lentamente e dolcemente.

Per me è troppo: le dico che se non smette, dopo poco le sarei saltata addosso.

Per tutta risposta, lei mi dice di allungare una mano (cosa che faccio subito) e ci poggia un seno sopra: mi sembra di sognare... il mio pisello scoppia.

Da questo punto, inizia una serata al ristorante che non scorderò più... fatta di toccate, leccate, baci succhiate insomma incredibile (per non parlare, poi, del dopo ristorante).

Andiamo per ordine, comunque, anche se i miei ricordi, da questo punto in poi, non sono più lucidissimi, per cui quello che scriverò da adesso sarà più un elenco di flash, di ricordi, piuttosto che un racconto organico.

Comunque, le palpate continuano e Paola, lamentandosi che il reggiseno (che afferma non portare quasi mai) le dà fastidio se lo toglie, rimanendo quasi nuda dalla cintola in su, coprendosi solamente quando arrivano i camerieri.

Ad un certo punto devo andare in bagno e aspettando un attimo in cui il pisello è un po' meno duro (si vedrebbe altrimenti) mi alzo.

Entrando in bagno mi viene in mente che Paola potrebbe seguirmi, ma lei non viene; ritornato al tavolo glielo faccio presente e lei sorridendo mi dice che bastava un cenno e sarebbe venuta ...

Penso sia troppo, sto sicuramente sognando !!!!!!

E invece è realtà !!!!!

Continuo a toccarle il seno, mentre lei infila una mano nei pantaloni del marito e lascia che io allunghi un piede da sotto il tavolo e lo metta sulla sua fighina, strofinandola, mentre lei mi accarezza caviglia e piede..

Ad un certo punto, non so come, mi trovo in piedi a baciare Paola ... che baci !!!!!

Tra le altre cose mi succhia la lingua quasi come fosse un pisello ... splendido !!!!! non mi era mai successo !!!

Io un po' mi lamento, dicendo che così dovrò arrivare a casa eccitatissima, ma Paola mi tranquillizza dicendomi che non mi lascerà certo andare via così e mi intima quasi di non sparire dopo la quella serata, ritenendomi molto interessante; la tranquillizzo da quel punto di vista, affermando che se mai ci perderemo non sarà certo per colpa mia ...

Paola prende il cell e telefona a qualche amico, per vedere se la serata può finire in un certo modo, ma inutilmente: nessuno può ospitare e poi, oltretutto, è anche abbastanza tardi ...

Trova un amico e gli spiega a grandi linee la situazione, dicendogli che si trova mezza nuda al ristorante e mentre parla io cerco con il piede di eccitarla toccandole la figa: lei sembra gradire, da come prende il mio piede accarezzandolo e premendolo contro la sua figa; intanto mi passa l'amico al telefono: ci troviamo d'accordo che sarebbe un delitto coprire tanta bellezza ... Paola sembra risentirne, ma in realtà mi sembra molto divertita ed eccitata dalla situazione.

Mentre succedevano queste cose, si era arrivati al caffè e al limoncello, che bevevamo in quantità quasi industriali ... e faceva il suo effetto !!!

Paola dice al marito di tirarlo fuori che glielo vuole succhiare e lo fa !!!! Allora io le chiedo se ha voglia di andare sotto il tavolo e di succhiare anche il mio: lei non si fa pregare, si dà appena un'occhiata in giro ed è subito sotto: è un sogno, succhia benissimo ...

Con Paola iniziamo a bere il limoncello dallo stesso bicchiere, facendo attenzione a berlo dalla stessa parte; allora le suggerisco di berne un sorso, di tenerlo in bocca e di passarlo nella mia bocca mentre ci baciamo: detto fatto ci baciamo sopra il tavolo mentre stiamo in piedi: con una mano le tengo dolcemente la nuca, mentre con l'altra le accarezzo il seno, mentre Paolo (forse, mi pare non so ...) le accarezza il culetto. Il passaggio di bocca del limoncello con associati baci e toccate si ripete diverse volte sempre più eccitante.

Continuo a pensare di stare sognando, ma Paola mi riporta alla realtà, bagnandosi leggermente un capezzolo con del limoncello (o altro? non lo so sinceramente) e porgendemelo perché lo leccassi: non mi faccio pregare ... detto , fatto: non trovo altre parole che ripetere splendido.

Con la sua solita massima naturalezza (è questa naturalezza che mi manda in visibilio), Paola mi chiede se mi piacerebbe succhiare il pisello di Paolo insieme a lei: le rispondo senza esitare che per o con lei farei tutto ciò che vuole.

Dovrei andare di nuovo in bagno, ma Paola nel frattempo mi sta toccando con un piede il pisello che mi sono tirato fuori dai pantaloni (purché Paolo veda, mi aveva detto e io mi ero scostato con la sedia dal tavolo per mostrarglielo) e con il pisello duro fare pipi ... è un po' difficile.

Quindi, tra un sospiro e l'altro le chiedo se non ha mai fatto pissing e, alla sua risposta negativa, le chiedo se lo farebbe con me: con la massima naturalezza e con sorriso che definire accattivante e sexy è dire nulla risponde di si; è questa naturalezza nel rispondere che trovo eccitantissima ... (se leggi Paola dimmi se lo avresti fatto davvero e se lo faresti capitasse l'occasione: mi sarebbe piaciuto farti pissing e poi che tu ne tenessi un poco in bocca e me la passassi baciandomi: oso troppo ?).

Le chiedo allora di seguirmi in bagno, ma lei sorridendo maliziosamente dice di no (e in effetti non verrà).

Tornato al tavolo paghiamo (in verità Paolo non vuole sentire ragioni e vuole pagare lui) e usciamo, ma non prima di averla ancora baciata (come bacia bene) passandoci le ultime gocce di limoncello tra noi.

Per uscire lei vuole stare abbracciata a me e la cosa mi eccita ancora di più.

Solo mentre esco mi rendo conto che c'erano degli avventori, cui giravo le spalle, che potevano parzialmente vedere Paola seminuda; l'avranno fatto? E i camerieri ? Nell'eccitazione me ne ero completamente dimenticata ...

Usciti la bacio di nuovo in piedi, vicino alla macchina e le metto le mani sul sedere (mi pare o era sulle tette?); anche Paolo la sta toccando.

Saliamo in macchina; dico a Paola che mi piacerebbe salisse dietro con me (ci vorrebbe una Multipla, grande idea i 3 posti davanti ...), ma lei dice dopo.

Ci fermiamo a comprare dei preservativi e delle sigarette: scende Paolo e Paola ne approfitta per passare dietro sulla macchina, slacciarsi i pantaloni e dirmi di leccarle la figa, facendo bene attenzione a che il marito possa vedere: infatti salito in macchina, Paolo la incoraggia e le dice brava.

Mentre Paolo guida, si avvera un altro dei miei sogni: fare sesso con una (splendida) donna sul sedile posteriore di una macchina mentre si viaggia.

Lei si china, me lo succhia, io le sfioro il buchetto del culo, le tocco la figa, le bacio le tette ... insomma era tutto fantastico.

Ad un certo punto, Paola chiede di fermarsi che deve fare pipi: ci fermiamo di lato in una stradina, mi viene in mente di metterle la faccia sotto ma e troppo complicato; ripiego mentalmente sul metterle una mano sotto la figa e prendere la pipi calda sulla mano e poi farla leccare a Paola e leccarla io stesso, ma nella concitazione del momento (lei succhiava entrambi i cazzi mentre era accovacciata) me ne ricordo tardi, quando lei dice ho fatto; peccato: sarà per la prossima volta (spero ci sia e che accada, ma magari con la mia faccia sotto la figa mentre esce a fiotti la pipi...)

Torniamo in macchina e Paola e io continuiamo a toccarci e baciarci dappertutto, fino a quando Paolo imbocca una stradina secondaria e si ferma.

A questo punto scendiamo dalla macchina (dato lo stato di eccitazione in cui mi trovavo, i ricordi si fanno ancora più confusi: ciò che racconto è successo, ma non saprei dire esattamente in che ordine).

Non so come, ma mi trovo appoggiato al baule della macchina, mezzo nudo con Paola che mi succhia il pisello; mentre lo fa mi accarezza le palle e quindi inizia ad andare con le dita più dietro, verso il buco: apprezzo molto l'idea, soprattutto quando le dita si soffermano sul buco o iniziano ad entrarci (Paola mi dirà dopo che era molto evidente il mio apprezzamento).

Intanto Paola chiede al marito se vuole succhiarmi insieme a lei e ricevuta risposta affermativa iniziano insieme (in effetti, mi ricordo la domanda e la risposta, ma non se lo hanno fatto..).

Successivamente, con molta dolcezza, Paola mi chiede se sarei disposta a farmi sodomizzare da Paolo, perché la eccita moltissimo vedere due uomini fare l’amore; per tutta risposta mi giro verso la macchina appoggiandomi al baule e protendendo il culo verso l’esterno.

Allora Paola inizia a leccare a lungo il buchetto con una passione, maestria e abilità non indifferente: sono eccitatissimo, aspetto solo l'infilata.

Quando il buco è sufficientemente lubrificato, Paola si sposta e avvicina il marito, che incomincia a incularmi, senza troppo sforzo, data la mia dilatazione: è splendido, non immaginavo potesse essere cosi eccitante sentire qualcosa di caldo nel culo.

Non riesco però a capire quanto me ne ha messo dentro Paolo, ma sono eccitatissimo a pensare che Paola è li vicino che osserva (e si eccita presumo).

Purtroppo, la goduria dura poco, forse per la scomodità, non ricordo bene; in questo momento mi dispiace di non aver portato con me il mio vibro, sono sicuro che Paola & Paolo ne avrebbero fatto volentieri un buon uso…

Non so come e perché, ma mi ritrovo a baciare Paola sdraiata sul baule della macchina, cercando di penetrarla (quasi inutilmente, data la differente altezza mia e della macchina).

Quindi ci mettiamo i preservativi ed entriamo sul sedile posteriore della macchina; Paola si allunga completamente nuda (se non sbaglio) sul sedile, io mi corico sopra di lei baciandola e provando a penetrarla, mentre protendo il culo verso l’esterno sperando che Paolo mi inculi, cosa che puntuale accade.

Noto che con il preservativo si perde qualcosa, ma anche il questo caso, nonostante cerchi di in una posizione da facilitare al massimo la penetrazione levandomi una gamba dei pantaloni e alzando la gamba sullo schienale del sedile, la scomodità vince e bisogna cambiare posizione.

Paolo gira attorno alla macchina e inizia a scopare Paola, mentre lei mi succhia; allungo la mano verso le palle di Paolo, ma in realtà non sono sicuro di essere riuscita ad accarezzargliele.

Non ricordo esattamente per quanto tempo si scopi in questa posizione, ma alla fine veniamo (mi pare prima io e poi Paolo, ma non ne sono sicuro); Paola non perde una goccia del mio sperma, ingoiando tutto (fantastico !!!!), anzi, dopo qualche secondo le basta la mia osservazione che ne è uscito ancora un pochino perché lei si chini prontamente per finire l'opera.

Purtroppo, mi dimentico (o non ci penso) di baciarla mentre ha la bocca piena: spero di rimediare la prossima volta (sperando ci sia ...).

Anche Paolo è venuto, ma non ricordo esattamente se col preservativo o no.

Scendiamo dalla macchina: Paola è ancora nuda ed è bellissimo abbracciarla e accarezzarla; la temperatura, tuttavia, non è così alta e Paolo giustamente le suggerisce di vestirsi; Paola segue il suggerimento e risaliamo in macchina per andare al casello dove ho lasciato al macchina (sigh... è finita ...).

Paola si siede davanti, ma lascia la camicetta aperta e così io ne approfitto per continuare, dal sedile posteriore, ad accarezzarle e palparle le tette (sono splendide !!!); lei non solleva alcuna obiezione, solamente una volta passando davanti a una macchina ferma si chiude la camicetta, affermando che in caso contrario il guidatore ci avrebbe seguiti per tutta la notte.

Passato il contrattempo riprendo ad accarezzarle le tette … continuo a non essere sicuro di essere sveglio.

Purtroppo si arriva al casello ... sigh.

Ancora un poco di parole in macchina e arriva il momento di salutarci…

In effetti non ricordo come ci siamo salutati (tra l'altro penso fossero circa le 2, quindi ero un poco cotto ...), ma ricordo che Paola si preoccupa che mi addormenti per la strada, e mi chiede di mandarle un SMS non appena arrivo a casa.

Mentre torno giù verso casa, ho in mente un solo pensiero: ma perché abbiamo aspettato così tanto per vederci ? E quando potrà capitare che ci vediamo di nuovo, magari in un posto più comodo per poter finire tutto ciò che non siamo riusciti a fare oggi?

Entrambi questi pensieri mi accompagnano fino a casa…


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