Fece tutto Attilio mio marito , contattò tramite una rivista del settore " incontri " un singolo disposto a trascorrere alcune ore con noi e dopo alcuni scambi di idee tramite letteta al fermo posta si misero d'accordo per un incontro .
Si incontrarono di fronte alla stazione ferroviaria di un paese vicino al nostro vedendosi di persona e decidendo , visto che lui Piero essendo divorziato da anni e con la casa a sua completa disposizione , che la serata si svolgesse da lui .
Quando Attilio ritornò da quell'incontro conoscitivo gli chiesi le sue impressioni su quell'Uomo e lui mi disse di aver trovato una persona matura e giù alla buona come noi , un Uomo possente di fisico e dai capelli bianchi , pensionato da anni ma che si tiene in forma smontando e rimontando motociclette incidentate per poi rivenderle .
Se devo dire la verità un po Attilio mi stupì quando mi descrisse quell'Uomo anziano , lui che ricercava sempre la giovinezza su quelle riviste , ragazzi il più giovane possibile da inserire nei nostri giochi da camera , ma conoscendolo e conoscendo la sua indole da erotomane mi fidai di lui .
Gli chiesi come mai di quella scelta .
Lidia , disse , sai che sono strano ed a volte ho delle fantasie , belle fantasie e tu lo sai , ora mi è venuta la voglia di fare un filmino diverso dai soliti che facciamo con i ragazzi , belli non c'è dubbio ma ora ne voglio fare uno che sia diverso usando delle corde ed una piccola coreografia e Piero mi è sembrata la persona ideale per questo ,verai Lidia ti piacerà .
Non volli sapere altro .
Con la mia approvazione si misero d'accordo che l'incontro sarebbe avvenuto alle ventuno e trenta del sabato a venire nel parcheggio del cimitero del suo paese " paese che distava una quarantina di cilometri dal nostro " e che poi saremmo andati a casa sua .
Alle ventuno e trenta di quel sabato lui era già li ad aspettarci , scese dalla macchina , si presentò , poi ci disse di seguirlo e dopo una decina di minuti arrivammo a casa sua , ci fece salire le scale di pietra che portavano su al primo piano di quella casa datata ma tenuta bene , poi ci portò in cucina dove il camino era in funzione , ci offrì il caffè poi iniziammo a conoscerci .
Guardavo le sue mani grandi come pale e le sue unghie non del tutto pulite , mani da lavoratore , lui se ne accorse e disse scusandosi : ho fatto di tutto per pulirle ma purtroppo ho le mani da meccanico sempre a contatto di oli e grassi che penetrano nella pelle .
Non si preoccupi ! dissi educatamente rispettando la sua anzianità .
E cosa fai , mi dai del lei !, capisco la nostra differenza d'età ma dato che siamo qui per fare conoscenza " e spero altro "liberiamoci da certe formalità .
Lo vedevo affabile e gentile Piero , un Uomo di altri tempi , un Uomo alto più di un metro e ottanta dal fisico possente e dai capelli cotri e bianchi : pensai al suo sesso , al suo sesso in tiro visto in una sua foto mandata per posta e mi eccitai , si mi eccitai percependo il piacere che vi era nell'aria .
Io a quel tempo avevo trentotto anni e Attilio quaranta e certo non ero bella come una fotomodella ma facevo la mia parte in fatto di Donna , avevo i capelli ricci di colore rosso mogano ed avevo oltre che a qualche chilo in più un seno favoloso che agli Uomini faceva gola visto alle occhiate che ci davano quando mi erano di fronte .
Ci offrì della grappa Piero , grappa dolce forte e buona come piace a me : poi mi fecero fpogliare .
Mi fecero spogliare fino a rimanere solo con le calze nere sorrette dal reggicalze nero poi mi guidarono nella stanza da letto dove un grande letto matrimoniale ci attendeva , un letto dove agli angoli della testata vi erano due grosse pigne come decorazione , pigne scolpite a mano nel legno con delle corde da bucato che le circondava , mi fecero stendere in mezzo al letto poi prendendomi ogni uno una delle mie caviglie in mano mi costrinsero a gambe all'aria con le ginocchia che quasi mi toccavano le tette , mi divaricarono le gambe , mi fissarono tramite un cappio le caviglie ad una parte di quella corda attaccata alle pigne in modo che io restassi con le mie grazie aperte a loro completa disposizione , poi mi bloccarono le braccia in alto sopra la testa con della corda agganciata al centro della rete del letto .
In piedi di fronte a me ai piedi del letto li vedevo e vedevo i loro sguardi puntati sulla mia patatina apera e a me non restò che godere , si a godere perche in quella posizione tanto oscena quanto eccitante sotto agli occhi di quell'estraneo io ci godevo .
Ora noi andiamo di la a prepararci , abbi pazienza , disse Attilio facendomi solletico strappandomi un sorriso , poi si allontanarono lasciandomi così : bloccata su quel letto a gambe aperte pronta a godere .
Ritornarono dopo una decina di minuti sorprendendomi .
Piero entrò nella camera da letto con addosso la divisa rossa della croce rossa ed in mano delle fruste , Attilio indossando un camice bianco da medico e nelle mani una videocamera .
Ora faremo un filmino che resterà nella storia !, disse Attilio avvicinandosi a me con una mascherina nera in mano , me la mise facendo passare l'elastico dietro ai capelli poi le mascherine se le indossarono anche loro .
Sentivo che quella serata a casa di Piero era diversa , le corde , le fruste , io in quella posizione legata a gambe aperte con la figa che sussurrava leccatemi : poi iniziarono le riprese .
Attilio in un silenzio quasi religioso iniziò con l'obbiettivo ad inquadrare il letto ed ad inquadrare le corde che mi tenevano le caviglie bloccate per poi scendere giù alle mie cosce aperte fino a fermarsi a pochi centimetri dalla mia figa in fiamme .
Che bella che sei Lidia , ora ti faccio mangiare la figa da Piero , mi disse Attilio riprendendomi il viso sapendo di quanto io fossi sensibile alle sue parole dette in certi momenti .
Siii sussurrai mentre la voglia cresceva .
Ora toccava a quell'Uomo dimostrare la sua virilità , io mi misi in disparte .
Iniziò nel toccare le corde tese , le mie caviglie , i miei piedi , a succhiarmi gli alluci inumidendo le calze di seta nera , mi toccò le gambe , le tette : godevo .
Sentivo le sue mani su di me , le sue grosse e rozze mani violarmi il corpo mentre io da sotto alla mascherina lo guardavo eccitandomi sempre di più , poi un fremito , si , un fremito nel cervello ebbi quando lo vidi inumidirsi l'indice della mano destra di saliva e un sussulto dopo , quando quel dito bagnato me lo mise sul grilletto .
Attilio si avvicinò con l'obbiettivo alla mia figa filmando quel dito di Piero che iniziava a darmi piacere sgrillettandomi in senso circolatorio ad un ritmo a dir poco fantastico , poi inquadrò l'altra mano di Piero sul mio seno .
Ero in uno stato di sottomissione totele , con una delle sue enormi mani che mi strindeva le tette con forza ed il suo dito sul grilletto che imperterrito girava costante colavo sentendomi schiava , in loro balia , si con me potevano fare quello che volevano , io ero li , ero li pronta a gambe aperte per loro .
Poi inaspettatamente Attilio entrando in campo con la sua mano sinistra senza farsi tanti problemi prese con le dita parte del mio piacere che colava della mia figa aperta per poi lubrificarmi l'ano e penetrarlo facendomi un ditalino nel culo .
Quando penso a quel momento lo rivivo .
Mentre uno mi inculava col suo dito medio , l'altro mi sgrillettava e mi palpava le tette , ero al settimo celo .
Ora leccala Piero ! disse Attilio ritornando a fare il regista .
Piero con ancora la divisa della croce rossa addosso si allungò di pancia sul letto , si mise con il viso all'altezza della mia figa aperta e con la punta della lingua cominciò , da prima a stuzzicarmi il grilletto ed a succhiarmelo , poi a leccarmi il culo aprendomi con le sue grosse mani mentre Attilio nel suo camice bianco riprendeva .
Dopo alcuni minuti di piacere assoluto Piero si staccò dando l'occasione ad Attilio di avvicinarsi con l'obbiettivo alla mia figa riprendendola in primo piano e dire : l'immagine di questa figa aperta e succosa non voglio proprio perdermela .
Mi sentivo porca , troia , pronta a farmi scopare da chiunque in quel momento e questo Attilio lo sapeva .
Fu Piero a prendere l'iniziativa , si spgliò , poi si mise di traverso sul letto col cazzo in tiro che puntava la mia figa e attese , attese che Attilio capisse e lo aiutasse , infatti Attilio glielo prese e glielo guidò nella mia figa .
Lo sentii entrare grande e grosso come pochi , fino in fondo devastandomi mentre Attilio mi sgrillettava : era il massimo , godevo .
Mi fecero venire più volte in quella posizione , mi fecero venire alternandosi coi loro cazzi nella mia figa .
Appena uno si ritraeva l'altro gli passava la videocamera e mi scopava , questo per più volte stantuffando nella mia figa a loro piacimento .
Poi mi liberarono .
Distrutta da tutte quelle piacevoli sensazioni mi fecero mettere in ginocchio alla pecorina a filo della sponda del letto , mi fecero mettere il viso a contatto del lenzuolo ed io col culo in alto in primo piano attesi , attesi non sapendo chi dietro alle mie spalle mi toccava , chi di loro aveva iniziato a palparmi le natiche e a chi mi lubrificava l'ano di saliva .
Spero di non avervi annoiato sino ad ora .
fine prima parte
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