Eravamo in vacanza io e Carla, non ricordo di chi sia stata l’iniziativa, ma dopo tante discussioni fatte prima di iniziare il viaggio, abbiamo deciso che quella sarebbe stata la sera giusta per fare del sesso con un altro partner. Quindi, abbiamo pensato di invitare a unirsi a noi un ragazzo, Roberto, conosciuto la sera prima e con cui avevamo bevuto e discusso con molto coinvolgimento.
Ho preso l’iniziativa e nel pomeriggio mentre eravamo in piscina, mi sono avvicinato a Roberto e dopo aver chiacchierato un po’ gli ho chiesto, quasi brutalmente: “Cosa ne pensi di finire la serata con me e Carla, possiamo vederci nella nostra stanza questa sera sul tardi? Se sei d’accordo vorremmo fare del buon sesso in tre.”
Lui è rimasto sorpreso dalle mie parole, per qualche secondo non è stato in grado di darmi una risposta.
Poi, dopo aver riflettuto un attimo, mi ha detto:”Certo che ci sto. Siete una bella coppia e poi Carla mi piace da morire. Ma lei è d’accordo? Sa di questa tua iniziativa?”
Risposi: “Ovviamente, è lei che mi ha chiesto di invitarti, gli piacerebbe fare sesso con te se sei d’accordo.”
Abbiamo concordato di vederci per le dieci nella nostra stanza.
All’orario pattuito, puntuale, Roberto ha bussato alla porta. Gli ha aperto Carla con solo addosso un reggiseno e un tanga di pizzo nero molto sexy. Lo fece entrare e, senza dire nulla ha iniziato a toglierli la maglietta. Poi si è inginocchiata e ha iniziato a sfilargli i pantaloni. In pochi secondi gli sfilò anche gli slip a Roberto liberando il suo cazzo. Era di notevoli dimensioni, ben fatto e con molte venature.
Lei si è subito data da fare, prima si è tolto il reggiseno e poi il tanga, quindi, subito dopo, ha iniziato a pompare Roberto.
Io ero completamente sconvolto nel vedere come fosse elettrizzata Carla, capì che mi dovevo dare da fare per non restare escluso, quindi, iniziai a leccarle il didietro e la figa. Lei eccitata, come non mai, mi disse: “Voglio che mi scopi mentre pompo Roberto.”
Non me lo feci dire due volte, mi posizionai dietro di lei e la trapanai la figa con intensità. Dopo diversi minuti, il pompino di Carla ha avuto effetto e Roberto ha avuto un orgasmo violento che gli fece vibrare tutto il corpo.
Non riuscendo a controllarsi sparò il suo seme dentro la bocca di Carla, che lo accettò ben volentieri, ingoiandone la maggior parte, il resto le colava dalla labbra.
Ero così eccitato sia per la situazione sia per la figa calda di Carla che venni anch’io con un gemito che si sentì per tutta la stanza, un orgasmo furioso mi ha fatto inondare di sperma la sua figa.
Carla, ancora molto arrapata, disse a Roberto: “Ora voglio il tuo cazzo dentro la mia figa, scopami!”
Roberto non se lo fece ripetere due volte, è andato dietro di lei che stava alla pecorina e ha iniziato a scoparla con forza.
Io mi sono infilato sotto Carla, stile sessantanove per leccarla le figa. Era un'angolazione strana, mai provata, ma sono riuscito anche a masturbarle il clitoride.
I testicoli di Roberto sbattevano sulla mia fronte ma non ho avuto problemi a continuare, la cosa non mi dava particolarmente fastidio.
Lei è venuta, dopo una buona monta di Roberto e il lavoro che facevo io, con un orgasmo violentissimo che la fece vibrare per diversi secondi, la situazione sicuramente la eccitava all’inverosimile.
Anche Roberto non ci ha messo molto, con un gemito soffocato ha riempito del suo seme di nuovo Carla.
Eravamo tutti e tre esausti, ci siamo rilassati un attimo. Bevemmo della grappa e, poco dopo, Roberto ci ha chiesto: “Siete pronti per un altro giro?”
All’unisono abbiamo risposto:”Sì, certamente.”
La serata non era ancora finita, continuammo a scopare per molto tempo ancora. Carla non ancora pienamente soddisfatte volle essere presa nel culo da me mentre faceva un altro pompino a Roberto.
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