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Una nuova conoscenza in una bizzarra serata ha cambiato la mia

Ero in palestra e, a fine allenamento, stavo rilassandomi qualche minuto seduto sulla panca dello spogliatoio, prima di fare la doccia.

Come ad ogni seduta di allenamento incontravo tra gli attrezzi quasi sempre le stesse persone, tra queste vi era un ragazzone di colore, alto circa 1,90, che metteva sempre in mostra i suoi poderosi muscoli con canottiere molto attillate, ma non solo. Infatti, dai pantaloncini aderenti che indossava traspariva un bozzo enorme che faceva immaginare le dimensioni del suo cazzo.

Ero un uomo eterosessuale, almeno così credevo. Non desideravo farmi scopare da un uomo ma, allo stesso tempo, ho sempre avuto una certa curiosità per i cazzi di grandi dimensioni.

Non mi ero accorto che il ragazzo di colore era entrato dentro lo spogliatoio, sentendo dei rumori vicino l’area delle docce ho guardato e l’ho visto, i miei occhi si sono bloccati sul suo grosso cazzo nero che, anche se in “letargo”, era di dimensioni enormi.

Lui, accortosi della mia insistenza nel guardarlo, mi disse: “Va bene dare una sbirciatina, amico mio, ma è maleducato fissare a lungo.”

Mi sentivo mortificato alle sue parole non riuscendo a dire nulla.

Lui, accorgendosi del mio imbarazzo, ha stemperato l’atmosfera che si era creata con una forte risata dicendo ancora: “Va tutto bene, scherzavo. Anzi se vuoi vedere meglio avvicinati. Non ho problemi a mostrarmi nudo.”

Mentre mi avvicinavo, lui lo ha puntato in aria indirizzandolo verso di me.

Ero scioccato sia per le dimensioni del suo bastone sia per la situazioni inaspettata che si era creata.

Lui, vedendomi indeciso, ha preso l’iniziativa dicendomi: “Se ti va possiamo andare a casa mia, abito qui vicino. Avremo sicuramente più intimità e potrai guardarmi senza tanto imbarazzo. Cosa ne pensi?”

Non ho idea di cosa sia scattato in me ma, senza pensarci troppo e senza perplessità, ho accettato il suo invito. Quindi, ci siamo fatti la doccia e, senza aggiungere nulla, siamo andati via insieme dalla palestra.

Siamo arrivati ​​a casa sua in pochi minuti, lungo il breve tragitto ho parlato soprattutto io raccontandogli di me, della mia vita.

Appena entrati lui ha iniziato a togliersi i vestiti restando solo con i boxer attillati che mettevano in bella mostra il suo pacco.

Poi mi ha chiesto con una calma disarmante: “Vuoi bere qualcosa.”

Ho accettato chiedendogli una birra, quando è tornato, il suo cazzo era già in erezione, era semplicemente stupendo.

Notando la mia espressione di compiacimento per quello che vedevo mi ha detto: “Se vuoi puoi toccarlo non solo guardarlo. A me non dispiacerebbe per nulla.”

Ho accettato e, dopo avergli tirato giù il boxer, l'ho afferrato accarezzandolo. Sono rimasto impressionato dalle sue dimensioni e dal calore che trasmetteva. Era piuttosto massiccio e duro come il marmo.

L'ho accarezzato per qualche minuto, quando all'improvviso lui ha tentato di infilarmelo in bocca.

Aveva posto le mani sulla mia nuca e mi tirava a sé.

Quando sono riuscito a liberarmi dalla sua presa gli ho detto: “Sono nuovo a tutto questo e non sono abituato a situazioni del genere. Scusami, quella di vedere e toccare un pene grosso e lungo come il tuo per me era solo una curiosità che mi frullava in testa. Quindi ti chiedo la cortesia di andare piano. Non è detto che non riesca a succhiartelo, però, devi avere molta pazienza.”

Senza aggiungere nulla, lui si è seduto sul divano con il suo grosso membro dritto in aria.

Mi sono seduto anche io sul divano accanto a lui e, girandomi di lato, ho preso lentamente il suo cazzo in mano, quello che potevo viste le dimensioni. L’ho accarezzato su e giù mentre facevo roteare l’altra mano intorno a quella grossa cappella.

Avvertivo il suo respiro accelerato e profondo, probabilmente, pensai, tutto ciò era dovuto alla mia masturbazione.

Ho deciso di prendere l’iniziativa di inginocchiarmi davanti a lui, con lui sempre seduto sul divano, l'ho afferrato per i suoi grossi testicoli e li ho fatti roteare dentro le palme della mano avvicinando la bocca al suo glande, leccandolo. Poi ho cercato di farlo entrare dentro le labbra.

Lui per facilitarmi il compito si è avvicinato, scivolando sul bordo del divano, io ho continuato a leccare la cappella del suo cazzo, sempre più duro e rigido, sono rimasto sorpresa da quanto fosse buono il suo odore e il suo sapore.

Ho iniziato a muovere la bocca su e giù, mi sono reso conto che lo stavo spingendo in gola molto in profondità senza sentire lo stimolo del vomito.

Mentre gli succhiavo il cazzo, giocavo con il suo culo mettendo il dito sull'ingresso. Dalle sue parole e dai suoi gemiti si capiva che gli piaceva ricevere un pompino mentre aveva infilato un dito nel buco del culo.

Si stava realizzando una mia fantasia, quella di rendere felice un partner maschile e di godere del suo membro.

Ho continuato a lavorarlo lentamente su e giù come se stessi facendo l'amore con la bocca.

Iniziò a respirare molto forte e, ad un certo punto, ha cercato di spingere via la mia testa, stava raggiungendo l’orgasmo.

Continuai a insistere con tutte le mie forze, sentivo di voler provare a dargli piacere. Lui cercò ancora di spingermi via ma io gli dissi: “Voglio provare a ricevere in bocca il tuo caldo sperma. Non ti fermare va bene per me, lo voglio!”

Dopo pochi minuti, iniziò a irrigidirsi e vibrare sotto i colpi della mia bocca, scattarono all’improvviso enormi spruzzi del suo seme che mi inondarono la bocca e la gola.

Mi guardò mentre cercavo ancora di ingoiare quella quantità enorme di sperma. Finalmente riuscii a mandarlo giù quasi tutto e quello che non ero in grado di deglutire mi colava fuori dalle labbra.

Poi continuai ad accarezzarlo ancora su e giù con le mani.

Mi accorsi, dopo poco, che stavo di nuovo facendogli raggiungere una completa erezione. Incredibilmente era di nuovo pronto con una erezione impressionante.

A quel punto mi ha detto di alzarmi e di girarmi come per farmi sedere sulle sue ginocchia.

Ha tirato giù i pantaloni e poi gli slip lasciandomi con il culo completamente nudo. Quindi, ha iniziato a strusciare la cappella del suo cazzo sulle mie chiappe.

Io ho iniziato a muovere i fianchi avanti e indietro per far  scivolare tra le mie natiche la sua verga.

Sono rimasto sorpreso da questa sua iniziativa e di come ha cominciato a muovermi su e giù mentre rimbalzavo sul suo cazzo nero.

Non sono mai stato inculato e la cosa mi ha paralizzato anche visto l’enorme grossezza e lunghezza del suo pene. Però la sensazione del calore e della presenza di quel grosso membro sul mio didietro era bellissima.

Stavo quasi per venire senza che nulla interagisse con la mia verga ma solo per le sensazioni che stavo provando.

Lui, infoiato, mi disse: “Mi piacerebbe scopare il tuo bel culo, credo che sia arrivato il momento per te di provare, vorrei essere io il primo a sverginarti.”

Risposi: “Va bene, non so perché sono arrivato fino a questo punto ma sento che devo provare. Però, ho tanta paura di farmi male. Ti prego vai avanti con delicatezza”

Tommaso a quel punto mi ha fatto inginocchiare sul divano con il culo per aria, poi ha preso da un cassetto il gel lubrificante e ha cosparso il mio buco in abbondanza infilandone anche dentro con il dito. Poi si è lubrificato il suo cazzo e lo ha appoggiato sul mio piccolo buco vergine.

Ho sentito quell’enorme cappella spingere sul buco fino a infilarsi per pochi centimetri.

Un dolore intenso mi ha sopraffatto e mi ha fatto urlare.

Gli ho detto: “AAARGH! … Auch! … Ahi! Accidenti che dolore, fermati, fai lentamente, sento che mi stai strappando tutto. Il dolore è quasi insopportabile.”

Lui mi disse: “Tranquillo, andrò avanti lentamente e poco alla volta fino a quando non ti abituerai al mio cazzo.”

E così fece, tenendomi fermo con le mani sui fianchi. Centimetro dopo centimetro lo infilò dentro fino a farlo entrare quasi tutto in me.

Il dolore era sempre intenso ma sopportabile. Ci vollero diversi minuti prima che la sensazione di dolore, piano piano, si trasformasse in una sensazione di pienezza prima e di piacere e goduria dopo.

La presenza di quel grosso cazzo, caldo e duro dentro di me mi faceva impazzire. Lui se ne accorse e cominciò a trapanarmi con maggiore intensità. Continuava a tenermi dai fianchi e spingeva dentro il cazzo con vigore,  lo sentivo ansimare e sbattere le sue palle contro le mie chiappe.

Tommaso era quasi pronto per l’orgasmo che arrivò dopo una lunga cavalcata con un sonoro urlo di piacere. Lo sentì fremere e vibrare fino a inondarmi il culo di sborra. Continuò a pompare fino a quando il suo cazzo non si ammosciò. Quando lo tirò fuori ho sentito le gocce del suo sperma uscire e scivolarmi sulle gambe.

Avevo il culo a pezzi ma ne era valsa la pena. Il piacere provato era stato così intenso che sono venuto durante l’inculata di Tommaso con un orgasmo sensazionale, mai provato prima.

Da quel giorno ho avuto diversi incontri con Tommaso, tutti molto eccitanti come il primo.

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