Mario ed io eravamo amici da sempre, entrambi sulla trentina.
Avevamo organizzato per la domenica mattina una camminata all’interno di una grande pineta che delimitava una vastissima spiaggia.
Dopo alcune ore sotto il sole quasi estivo eravamo veramente accaldati e sudati, il mare che intravedevamo dalla fitta pineta ci sembrava piuttosto invitante.
"Facciamo un tuffo?" chiese Mario "Ho un caldo infernale".
Io ero totalmente d’accordo, quindi scendemmo in una bella baia isolata completamente libera dalla presenza di altre persone, non avendo costumi da bagno con noi abbiamo deciso di fare una nuotata nudi.
Mario ed io, accaldati e infastiditi dal sudore, ci spogliammo completamente e ci tuffammo nell'invitante mare.
La nostra nuotata fu esaltante e una vera delizia dopo una lunga e calda camminata.
Mario uscì dall'acqua per primo e tornò dove avevamo ammucchiato i nostri vestiti. Ammiravo le sue spalle larghe, i fianchi snelli e il sedere mentre camminava sulla spiaggia e non mi sorprendeva che le donne lo trovassero attraente.
Anche se non avevo un fisico palestrato come Mario, non ero da buttare. Inoltre, avevo un vantaggio su di lui perché il mio cazzo era più grande del suo.
Con questo in mente, non ebbi freni a uscire dal mare e a camminare verso di lui con il cazzo che ciondolava tra le gambe.
Ci sdraiammo insieme sulla spiaggia. Ancora affaticato dalla lunga camminata, mi assopii sdraiato sulla sabbia.
Forse la stanchezza, forse la fame di sesso, ho fatto un sogno molto eccitante. Stavo sognando che qualcuno mi succhiava il cazzo. Le sensazioni erano incredibili e così reali che stavo per raggiungere l'orgasmo.
Di solito nei sogni del genere si riesce a raggiungere il culmine in quanto ci si sveglia dopo aver eiaculato. Cosa che è capita anche me, mi sveglio di soprassalto alzandomi.
Anche Mario, percependo il mio movimento, si alzò di scatto e ci rendemmo conto entrambi di esserci addormentati.
Mi aspettavo di vedere la mia pancia ricoperta di sperma, ma ero pulito a parte dei cristalli di sale marino che brillavano sull'addome e sul petto.
Non ho detto nulla del mio sogno a Mario. Quindi, abbiamo fatto un altro tuffo in acqua per un secondo bagno rinfrescante.
Sono uscito dal mare per primo dopo una nuotata e sono andato sulla spiaggia. Ho usato la mia pila di vestiti come cuscino e ho guardato Mario che sguazzava in mare.
Quando ha deciso di unirsi a me, stavo quasi per addormentarmi di nuovo. Ho sentito, con stupore, la mano di Mario stringersi attorno al mio pene. Non sapendo come comportarmi e cosa fare, ho continuato a fare finta di dormire.
La sua mano era piuttosto piacevole mentre mi masturbava, in men che non si dica ero duro come la pietra e arrapato.
Poi, ancora più inatteso, ho sentito la bocca calda e umida di Mario intorno al mio cazzo. La sensazione che provavo era fantastica e ho lasciato per un po’ che continuasse in quello che faceva. Con gli occhi socchiusi, ho visto Mario chinato su di me succhiare il cazzo con energia.
"Che cazzo!" ho urlato e Mario è saltato via da me. "Cazzo! Non sapevo che fossi gay?"
"Non lo sono," ha risposto "sono bisessuale. Mi dispiace, ma non ho resistito al tuo cazzo, adoro succhiare".
Ho notato che il cazzo di Mario era semi-eretto. Al contrario, quello che aveva fatto sul mio, lo aveva fatto indurire in modo impressionante.
"Dovremmo andare," disse Mario per superare il momento imbarazzante "faremo tardi".
"Non vuoi finire quello che hai iniziato?" chiesi, tenendomi il cazzo ormai rigido.
Mario mi guardò negli occhi e non ebbe bisogno di rispondere, in pochi secondi si abbassò sul mio cazzo e iniziò a succhiarmi il glande con foga.
Allungai la mano per toccargli il cazzo, era così caldo e rigido e lo masturbai mentre lui me lo succhiava.
Stavo raggiungendo l’orgasmo, Mario mi ha mandato in estasi e ho sentito la dolce ondata di sperma che riempiva la sua bocca.
“Cazzo … cazzo … sto venendo, sto venendo, mi hai fatto un pompino meraviglioso!”
Lui ha continuato a leccarmi e succhiarmi il cazzo finché non ero completamente svuotato e sfinito, poi ha ingoiato tutto.
Anche io non mi fermai con la mano fino a quando non sentii che il suo cazzo non ha iniziato a vibrare e spruzzare una quantità enorme di sperma che mi inondò le dita.
Poi, quasi per staccare da quella situazione, dissi: "Dobbiamo andare via, si è fatto tardi."
"D'accordo" disse Mario “ma prima un rapido tuffo in mare per rinfrescarci.” si alzò e si precipitò nell'acqua.
Durante il tragitto di ritorno verso casa non parlammo di quello che era successo, eravamo in imbarazzo tutti e due.
Potevo ancora sentire le sensazioni provate e il pensiero di quello che avevamo fatto insieme mi eccitava.
Si fermò davanti a casa mia, mentre stavo per scendere mi disse: “Io e mia moglie non abbiamo più alcun tipo di relazione sessuale. È diventato tutto sterile e senza sesso”.
"Beh, la mia non è esattamente niente di che a letto, direi quasi frigida." risposi.
Ero quasi fuori dall’auto e Mario mi afferrò il braccio.
"Ecco perché scopo Angelo quasi tutte le pause pranzo." disse.
"Angelo?"
"Un nuovo stagista. Si lascia scopare durante la pausa pranzo e gli piace da morire".
Rimasi completamente sbalordito. Lo conoscevo da anni e non avrei mai immaginato questo suo lato gay.
"Sai, Angelo mi ha convinto a fare sesso con lui." disse Mario "Non so che dirti, all’inizio ero perplesso, poi ho detto ‘perché non provare’, in fondo una pompa se fatta bene di dà delle sensazioni piacevoli. Poi, il buco del culo è identico a quello di una donna. Quando l’ho visto nudo per la prima volta il mio cazzo ha risposto alla grande, con una erezione che da tempo non avevo. E per di più mi ha avviato a fare i pompini, mi ha lasciato succhiargli il suo grosso cazzo".
Ascoltavo tutto questo e sentivo un fremito nel mio inguine. Non ero sicuro di credere a tutto quello che diceva, ma avrei scoperto la verità.
Qualche giorno dopo ebbi la conferma, infatti Mario mi disse con un sorrisetto: "Se ti va possiamo organizzare una gita con Angelo nella spiaggia che abbiamo trovato l’alto giorno, poi se tutti lo vogliamo possiamo divertici! Ti piace l’idea di andare con un ragazzo gay?"
"Si, si può vedere, anche se non sono mai stato con un gay!"
"Beh, allora, che ne dici se per sabato prossimo portiamo Angelo in spiaggia con noi a scoparcelo?" disse Mario con entusiasmo.
"Sembra interessante." risposi "Pensi che sarà d'accordo?"
"Ne ho parlato già con lui ed è d’accordo."
Sabato mattina, mentre andavamo verso la spiaggia, Angelo sembrava già piuttosto agitato, appariva quasi scombussolato, forse immaginando cosa sarebbe successo di lì a poco.
Raggiunti la spiaggia abbiamo trovato la nostra piccola caletta privata, completamente isolata con mare calmo e invitante. L'acqua era splendida e ci siamo sistemati su un grande asciugamano che Mario aveva portato.
Ci spogliammo restando completamente nudi. Come aveva detto Mario, Angelo aveva un bel corpo e un cazzo di grandi dimensioni che gli ballonzolava tra le gambe. Si capiva che non vedeva l'ora di iniziare a fare sesso e si è, quasi immediatamente, sdraiato tra di noi iniziando a succhiare una volta l’uno e una volta l’altro, si riempiva la bocca con i nostri cazzi facendoli diventare duri in poco tempo.
Era bello sentire il mio glande sfregare contro quello di Mario nel calore della lingua e della bocca di Angelo, così bello che stavamo quasi per venire entrambi in gola ad Angelo, ma il ragazzo aveva praticamente il controllo della situazione e voleva essere scopato. Quindi, ha interrotto la pompa.
"Se volete scoparmi entrambi, allora è meglio che vi sbrighiate perché non abbiamo molto tempo a disposizione la mia ragazza mi attende. Chi si scopa questo culo per primo?" ha chiesto assumendo una posizione sul telo con il culo in su e la faccia in giù sulla sabbia.
Ha allargato le natiche con le mani esponendo il suo buco peloso.
Ero piuttosto sbalordito dal fatto che Angelo aveva una ragazza.
Mario lo montò e, con un cazzo ancora intriso di saliva, glielo infilò per metà nel culo.
Angelo gemette e poi dimenò il culo per far entrare il resto del cazzo.
Mario lo accontentò con una spinta che lo fece sussultare, lui accolse i centimetri con un sospiro.
La scopata era diventata veramente veemente, Mario afferrandogli i fianchi gli sbatteva dentro il suo grosso cazzo.
Ero così eccitato a quella vista che non vedevo l’ora di scopare il ragazzo non appena Mario avesse finito.
"Sparami tutta la tua sborra." disse Angelo "Sbrigati, voglio provare il cazzo di Alberto".
Mario continuò a scopare il ragazzo con tanta energia e forza mentre io, ancora una volta, riempivo la bocca calda di Angelo con il mio cazzo.
Con un grugnito selvaggio Mario iniziò a riempire le viscere di Angelo: “Vengo … vengo … che bel culo che hai, mi fai impazzire!”
Il ragazzo gemeva sensualmente: “Si … sì … sento il caldo del tuo seme dentro di me … è fantastico!”
Mario tirò fuori il suo cazzo ancora gocciolante di sperma, era il mio turno di scoparlo.
"Ecco, amico, ti ho lasciato un sacco di sperma per lubrificare il tuo cazzo, quindi infilalo dentro e scopalo fino a farti scoppiare le palle" disse Mario.
Il culo di Angelo era bianco come la crema dello sperma che colava e il buco sembrava piuttosto invitante. Premetti il mio glande contro e il mio cazzo scivolò dentro facilmente.
La sensazione che provai era fantastica e iniziai a muovere il mio cazzo avanti e indietro.
Feci gemere Angelo mentre lo scopavo fino in fondo nel suo culo caldo e stretto.
"Scopalo bene." disse Mario guardandoci "Sparagli anche la tua sborra nel culo, gli piace". "Sì!" disse Angelo "Fottimi e riempimi il culo di sperma. Fottimi bene. Sì! Così! Cazzo! Sì! Proprio lì. Cazzo! Mi stai riducendo la prostata a una poltiglia. Lo adoro! Cazzo! Lo adoro!"
Le sue parole esaltanti mi fecero arrivare rapidamente ad eiaculare nel suo culo caldo.
Sbattevo il cazzo con forza dentro Angelo e sentivo le mie palle che colpivano le sue natiche con violenza.
Quando finì di versare tutto il mio seme dentro di lui mi accasciai da un lato.
Angelo con il culo ancora gocciolante di sperma disse che doveva andare, così noi tre ci vestimmo e prendemmo la strada di casa.
"Angelo è una vera scoperta." disse Mario quando ci incontrammo il giorno dopo.
"Ha un culo e un cazzo incredibili e una lussuria gay che non riesce a controllare".
"Sono rimasto sorpreso che sia così giovane." dissi.
"Ha anche una donna fottutamente bella, con delle grosse tette. Per di più è anche molto contenta che lui faccia sesso gay e vuole vederlo farsi fottere".
"Stai scherzando, vero?"
"Beh," iniziò Mario "dice che è disponibile per una serata di sesso se ci venisse voglia di scopare lei e lui insieme."
"Accidenti! Dove trovano queste donne così disponibili?"
"Allora," disse Mario "se vuoi, io e te abbiamo un appuntamento venerdì prossimo."
"Cazzo! Dici sul serio?"
Lui, per tutta risposta, prese il telefonino e inviò un WhatsApp ad Angelo: “Va tutto bene per venerdì? Hai organizzato tutto con la tua donna? È confermato?”
"Certo che sì, la nostra camera da letto è a vostra disposizione, potremo darci da fare con una bella scopata." Fu la risposta.
Lo guardai con gli occhi spalancati e il mio cazzo iniziò a pulsare forte nei pantaloni.
"Va bene amico. Ci saremo venerdì." scrisse Mario
Angelo ci aveva detto di andare a casa sua per le 19:00. Io e Mario siamo arrivati in orario e, dopo aver suonato al campanello, lui ci aprì accogliendoci già completamente nudo. Entrati siamo rimasti un po' sorpresi da quanto fosse bello ed elegante il suo appartamento.
"Venite ragazzi!" disse Angelo “Andiamo nella stanza da letto, noi abbiamo già iniziato". "Cazzo!" pensai "Che maniaci arrapati devono essere entrambi" il mio cazzo già premeva nei pantaloni.
Entrati in camera da letto, la sua donna è stata una vera scoperta. Anche Giovanna era completamente nuda. Giaceva di schiena sul letto con le gambe piegate e spalancate, le tette grosse ma belle sode in bella vista sul petto.
"Spogliatevi e unitevi a noi ragazzi. La fica di Giovanna è bagnata e pronta per voi." disse Angelo.
Mario, pronto a cogliere ogni opportunità, si spogliò e si masturbò fino a far diventare il cazzo duro.
Mi stavo togliendo i pantaloni e le mutande proprio mentre Mario infilava il suo cazzo turgido nella fica di Giovanna, pronta per essere scopata.
Lei allargò ben bene le gambe per lasciare che Mario la penetrasse fino in fondo e poi mi disse: “Metti il tuo cazzo in bocca ad Angelo. Mi piace vederlo succhiare.”
Mi inginocchiai accanto alla testa di Angelo e feci scivolare il mio pene lungo le sue labbra mentre Giovanna gli accarezzava il culo.
La scena cambiò dopo un poco, Mario si posizionò a scopare Giovanna alla pecorina mentre lei mi succhiava il cazzo.
Ero in ginocchio davanti a lei, con il mio cazzo in gola che lei ingoiava quasi per intero. All’improvviso sentì Angelo che strofinava il suo glande caldo contro il mio culo. Il suo cazzo era duro come la roccia e lui premette la cappella contro il mio buco. Ero così eccitato che lo lasciai fare senza pensare a nulla, abbandonandomi allo spirito animale che sentivo dentro di me.
Lui mi disse: "Lascia che lubrifichi il tuo buco con un po' di gel." senza aggiungere altro si spalmò una bella quantità sul cazzo e poi sul mio culo.
Facendomi piegare in avanti, allargò le mie chiappe per lubrificare con le dita lo sfintere esterno ed interno, poi sentii la sua grossa verga dura. Angelo iniziò a massaggiarmi con il cazzo.
Mi preparai mentalmente e gemetti forte mentre lui infilava la sua cappella nel mio culo.
"Cazzooooooooooooo!" gridai "Cavolo quanto è grosso! Mi fa male" e lui, senza pietà, me lo spinse dentro fino in fondo.
La sensazione di un cazzo caldo che invadeva il mio ano stretto mi fece ansimare e stringere i denti dal dolore.
Lui sapeva come usare la sua verga, evidentemente non era la prima volta che profanava un culo. Iniziò a tirarlo fuori fino alla punta e poi a sbatterlo di nuovo nel mio ano fino in fondo, un'azione che ripeté più e più volte lentamente finché non mi abituai alle dimensioni e allo spessore della sua verga.
Gradualmente iniziai ad aprirmi per lui e la scopata iniziò a essere incredibile. Mi stava stimolando la prostata con spinte selvagge che mi facevano gemere come un pazzo.
Lui mi afferrò i fianchi e mi penetrò profondamente e con durezza, grugnendo in continuazione e spingendosi verso l'orgasmo.
Il mio ano tremava e formicolava mentre mi dilatava al limite, il suo bellissimo pene accarezzava le profondità del mio culo.
"Sto arrivando. Cazzo! Sto arrivando" disse e mi scaricò una grossa sborrata nel culo.
Sentì il suo cazzo dentro di me contrarsi e vibrare, seguito dal calore intenso della sua sborra. Angelo lo tirò fuori da me ancora gocciolante di sperma.
Anche il mio cazzo sobbalzava e le mie palle fremevano dalla voglia di venire.
Mi chiesi come sia stato possibile che tutto questo sia successo senza che mi ribellassi? Soprattutto, come mai ho permesso ad un altro uomo a infilare il suo cazzo bollente nel culo e come sia stato possibile che non avessi provato tanto dolore?
Come risposta pensai che farmi scopare il culo, in fondo, era qualcosa che desideravo da tempo, e che quella era stata l’occasione giusta per farlo. Questo pensiero mi portò ad una eccitazione tale da farmi diventare il cazzo duro come non mai.
Abbandonai questi pensieri godendomi il momento.
Mario stava accarezzando le grosse tette di Giovanna tra le mani mentre la scopava e io riuscii a stuzzicarle il clitoride mentre lui la strapazzava a colpi di cazzo, tutto il nostro lavoro le strappava gemiti violenti.
Il mio ano era in fiamme per il cazzo di Angelo che mi aveva scopato senza sosta con le sue pesanti palle che mi schiaffeggiavano il culo ad ogni spinta.
Le mie palle stavano per scoppiare, ma non volevo venire troppo presto senza scopare la figa calda di Giovanna.
"Voglio vedere Angelo farsi scopare" disse Giovanna.
Mario fu felice di accontentarla e lo tirò fuori dalla figa tremante di Giovanna per infilare il suo cazzo nel culo di Angelo.
Avendo l’opportunità, mi misi tra le sue gambe e lo spinsi dentro finché le mie palle non sbatterono contro il suo culo.
Giovanna gemeva mentre la scopavo e mi faceva i complimenti per come ero stato bravo a prendere il cazzo di Mario.
"Fottilo!" urlò Giovanna "Sfondagli il culo e fottilo come lui ha fatto con Alberto".
Mario era ben infilato nel culo bollente di Angelo, facendolo gemere di piacere. Mentre guardavo il cazzo di Mario muoversi avanti e indietro nel buco di Angelo, il mio cazzo veniva stretto con forza dalla fica famelica di Giovanna, che mi faceva presagire una sborrata da urlo.
Nessuno di noi voleva venire troppo presto ed era evidente che Giovanna desiderava altro cazzo per sé.
Cambiammo posizione, io continuavo a scopare la sua fica con lei che si adagiò su di me. Poi si piegò in avanti in modo tale che Mario potesse spingere il cazzo nel culo.
Sentivo il cazzo di Mario sfregare contro il mio, vi era una membrana sottilissima tra noi mentre scopavamo Giovanna.
Nel frattempo, Angelo si stava lisciando il cazzo con del gel e cercava un buco da scopare.
“Che fortuna la mia!” Mario urlò sentendo il cazzo di Angelo sfregare contro il suo culo.
Si fermò mentre scopava Giovanna in modo che Angelo potesse sbattere il cazzo nel suo culo.
Lo fece e lui urlò come un animale mentre iniziava a scoparlo forte.
Che grande incontro si stava rivelando, stavamo tutti e quattro godendo delle sensazioni che la situazione ci concedeva.
Mario si stava godendo il culo di Giovanna e allo stesso tempo si godeva il bel cazzo grosso di Angelo che lo fotteva con la punta che sbatteva contro la prostata, glielo infilava così in profondità da far rimbalzare le sue palle contro le chiappe. Mario ululava dalla goduria che provava.
Giovanna si contorceva su di me con i due cazzi dentro che le scopavano la figa e il culo.
Ad un certo punto iniziò a gemere a squarciagola e la sua figa si inumidiva mentre veniva forte, la sua fica vibrava sul mio cazzo.
Iniziai a eiaculare anch'io, l'eccitazione era troppo forte da controllare, il mio cazzo si contraeva contro quello di Mario mentre lui continuava a scoparle il culo.
Lo scatto del mio cazzo fece venire Mario che si ritirò dal culo di Giovanna e sparò tutta la sborra addosso a noi due.
Angelo continuava a penetrarlo lentamente nel culo, era arrivato quasi all’orgasmo e, improvvisamente, iniziò a martellare sempre più violentemente, tenendolo per i fianchi e facendo tremare il letto mentre eiaculava dentro di lui.
Gli ha riempito il buco di sperma per bene, il suo seme colava da Mario lungo le cosce.
Ci accasciammo tutti sul letto, eravamo esausti ma totalmente soddisfatti. La stanza era impregnata degli odori del sesso appena fatto.
Abbiamo deciso di fare una doccia rigeneratrice. Sebbene il box doccia fosse molto grande, Angelo propose di andare in coppia in quanto la stessa poteva ospitare comodamente solo due persone alla volta. Per primi andammo io e Angelo.
Entrammo insieme e lui si stava godendo le mie mani insaponate sul suo petto mentre gli stavo dietro.
Ho spostato le mani verso il basso per toccargli il cazzo e l'ho insaponato bene, mentre il mio cazzo sfrega contro la sua fessura delle chiappe.
"Non prendermi in giro, cazzo" disse "Infilami dentro il tuo pene! So che lo stai desiderando e anche a me piacerebbe averlo dentro."
Anche il mio cazzo era viscido di sapone e scivolò facilmente nel suo culo caldo mentre continuavo a insaponagli il cazzo.
In camera da letto, Giovanna e Mario erano intenti in un bollente sessantanove, con la lingua di Mario che si muoveva selvaggiamente dentro la calda fica di Giovanna. Lei lo succhiava e gli massaggiava i testicoli.
Intanto dentro la doccia, mi piaceva da morire le sensazioni che provavo nel sentire il mio cazzo scivoloso che scorreva su e giù per il culo di Angelo. Lui si chinò ancora di più e iniziò a spingere sul mio cazzo per la massima penetrazione. Con il dorso delle mani si appoggiò alla parete per avere maggiore spinta indietro, gemendo mentre il mio cazzo affondava in profondità.
Stavo raggiungendo un violento orgasmo. Non pensavo di poter durare molto di più, infatti ho sparato il mio sperma cremoso nel delizioso ano di Angelo. Ansimando e sbuffando con l'acqua della doccia che ci scorreva addosso.
Dopo aver completato la mia eiaculazione, Angelo mi fece girare e mi infilò il suo cazzo ormai rigido nel culo, iniziando a scoparmi mentre le ultime gocce di sperma scivolavano via dal mio cazzo.
Mi sono goduto una grande scopata, riuscivo a malapena a tornare in camera da letto quando aveva finito di imbiancare le mie viscere con il suo sperma. Mi lasciai cadere sul letto accanto a Giovanna e Mario, che ora erano sdraiati uno accanto all’altro.
Giovanna aveva dello sperma intorno alle labbra, quindi ho immaginato che si fossero divertiti come noi d’altronde. Si sono alzati dal letto e si sono diretti verso la doccia.
Angelo si lasciò cadere accanto a me e chiacchierammo un po'.
"Dove hai trovato una moglie così vogliosa di sesso?" chiesi "Mia moglie è una frigida."
"Già," disse Angelo "sono fortunato. Lei considera il sesso essenziale come respirare e mi incoraggia a provare di tutto. Funziona alla grande. Può scopare con me e con donne o uomini, e lo stesso vale per me, non siamo gelosi, ci godiamo semplicemente il sesso e le sensazioni che ci fa provare. Se ci fa stare bene, lo facciamo."
"È una filosofia di vita fantastica," dissi "magari mia moglie la pensasse così."
Giovanna e Mario tornarono dalla doccia, i loro corpi nudi erano meravigliosi. Posso solo immaginare come Mario abbia insaponato le tette e la fica di Giovanna sotto la doccia e suppongo che anche lei gli abbia insaponato bene il cazzo.
Dopo qualche minuto, io e Mario ci rivestimmo ed andammo via non prima di ringraziare Angelo e Giovanna della fantastica serata trascorsa insieme.
È stato il giorno in cui ho perso la verginità del culo, il giorno in cui ho fatto del gran sesso. Non pensavo che tutto ciò potesse replicarsi in futuro. I fatti mi hanno smentito, dopo quel giorno fantastico ce ne sono stati altri ugualmente belli.
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