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Cuckold Orge Milf
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Gang marina.

Mi chiamo Claudia, ho 45 anni, sono di media statura, bionda con occhi azzurri, un bel seno di una quarta misura ancora ben tonica; il ventre è un po' arrotondato, per avere fatto fronte a due gravidanze, ma il mio culetto è bello tondo e sormonta delle splendide cosce. Da 25 anni sono sposata con Roberto, un bel maschio alto, dai capelli grigi, occhi scuri ed un bel fisico prestante, ma, cosa che non guasta, possiede un gran bell'uccello lungo ed abbastanza grosso. Abbiamo due figli, un maschio ed una femmina, che ormai, diventati grandi, vivono, studiano e lavorano in altre città. Io e mio marito siamo una coppia benestante per degli ottimi lavori di tipo dirigenziale, che ci consente di avere un tenore di vita molto alto. Inoltre siamo figli di persone benestanti ed abitiamo a poca distanza dal mare, dove, in un piccolo porticciolo. teniamo riparato uno yacht di medie dimensioni, con cui, spesso e volentieri, ci doniamo dei weekend di puro relax. Siamo una coppia allegra e solare; tra noi c'è molta complicità, oltre a profonda stima, e questo ci permette di condurre una vita abbastanza libertina, cogliendo tutte le occasioni che ci offre, soprattutto in tema di sesso. Ci consideriamo due complici, che amano godere e sfruttare ogni occasione quando si tratta di divertirsi. Sia io, che mio marito, non disdegniamo una scopata fatta bene, anche in compagnia di altre persone, per poi poter raccontarne i dettagli, cosa che ci eccita non poco, realizzando un ulteriore piacere reciproco. Personalmente mi ritengo una femmina calda ed esuberante, che gradisce bei cazzi per poterli succhiare e non disdegno di esser scopata, sia davanti che dietro e, a volte, anche in doppia. Anche a Roberto piace molto vedermi in azione, soprattutto se trovo dei maschi molto validi, che mi scopano in ogni buco; alla fine degli amplessi, lui ama molto immergere il suo membro nei miei fori ricolmi, perché lo manda ai pazzi avvertire di affondare nella sborra di un altro maschio. 
Qualche tempo fa, si è verificato un fatto che ha arricchito ancora più il nostro bagaglio di esperienze, soprattutto in tema di sesso. Era già arrivato il caldo ed un venerdì, nel primo pomeriggio, abbiamo salpato l'ancora, abbiamo attraversato l'Adriatico ed abbiamo raggiunto, a sera, davanti alle coste della Dalmazia, dove abbiamo gettato l’ancora per trascorrervi la notte. All'alba ci siamo spostati un po' più a sud, alla ricerca di un posto un po' più discreto, meno affollato, ed abbiamo gettato l'ancora davanti a una delle tante piccole isole, che si trovano in quell'arcipelago; dopo aver fatto un bel bagno, completamente nudi, una pratica che amiamo molto, ci siamo regalati una splendida carbonara, piatto che mio marito cucina in maniera assolutamente superlativa.


Faceva caldo e così, dopo aver mangiato, ci siamo distesi all’ombra, sopra i materassini a poppa e, immancabilmente, ci siamo assopiti. Non so dire quanto tempo possa aver dormito, ma d'un tratto mi sono svegliata e mi son resa conto che la barca si era un po' girata, per effetto del vento ed il mio corpo era completamente esposto ai raggi diretti del sole del pomeriggio; ho avvertito del bruciore sulla pelle, in quanto era la prima volta che mi esponevo al sole. Senza riflettere, mi son alzata in piedi e mi son immediatamente tuffata in acqua, sempre completamente nuda. Sarà stato il fatto che ero in piena digestione o lo sbalzo termico tra il mio corpo bollente e l'acqua di certo molto più fresca o entrambe le cose, sta di fatto che di colpo mi son sentita come se le mie articolazioni fossero completamente bloccate. Non riuscivo a muover né mani né braccia. Sono rimasta immobile per qualche secondo in immersione e, per effetto del fatto che il corpo umano galleggia naturalmente, alla fine son riuscita a riemergere e subito mi son messa a chiamare mio marito.
«Roberto! Roberto! Roberto! ROBERTO AIUTO! AIUTO! ROBERTO AIU…»
Lui non mi sentiva ed io son di nuovo affondata sotto il pelo dell'acqua; non riuscivo in nessun modo a muovermi; per un attimo mi son sentita presa dal panico e, in qualche modo, son riuscita a muovere i piedi, quel tanto che basta per fare di nuovo emergere la mia testa ed urlare ancora.
«Roberto! ROBERTO, AIUTO!»
Non mi ha sentito e mi son resa conto che una leggera corrente mi stava anche allontanando dalla barca. Son rimasta fuori solo qualche secondo e poi di nuovo ho iniziato ad affondare, ormai in preda al panico. Mi son resa conto della grandissima sciocchezza che avevo fatto, ma non riuscivo in nessun modo a venirne fuori e, quando ho cominciato veramente ad aver paura, improvvisamente ho sentito un braccio che è passato sotto la mia ascella destra e subito qualcuno mi ha tirato in superficie. Appena con la testa fuori dall’acqua, un altro braccio si è infilato sotto la mia ascella sinistra ed hanno preso a trascinarmi. Poche bracciate e subito due mani forti mi hanno sollevato e mi son ritrovata sul fondo di un gommone, mentre tremavo in preda ad uno shock termico, battendo i denti a mitraglia. Subito qualcuno mi ha coperto con un telo caldo addosso ed un altro ha preso a massaggiare il mio corpo, mentre quello che mi aveva sollevato, mi ha offerto un bicchiere con del liquore.
«È grappa al mirtillo, che andrebbe bevuta gelata, ma in questo caso per te è una fortuna che sia calda!»


Ho ingoiato un paio di sorsi di quel liquore ed ho sentito come se mi stesse dilatando di nuovo le vie respiratorie; il mio corpo si è subito riscaldato. Mi son sollevata, mi son guardata intorno e mi son resa conto che ero in compagnia di quattro maschi giovani e completamente nudi. Un lungo brivido ha percorso la mia schiena ed ho sentito che la mia lumachina aveva preso a schiumare, perché ero letteralmente circondata da quattro belle mazze che, anche se in posizione di riposo, sembravano esser veramente di tutto rispetto. Una in particolare era veramente notevole. Apparteneva al maschio che sembrava esser il più grande per età ed era quello che mi aveva strappato dall'acqua, per adagiarmi dentro il gommone. Mi ha sorriso e si è abbassato accanto a me.
«Non so cosa ti sia successo, ma ti abbiamo sentito urlare e così…»
Ho sorriso, mi son sollevata un attimo ed ho visto che eravamo a poca distanza dalla mia barca, così ho chiesto loro se gentilmente mi riportavano a bordo. Subito dopo uno di loro ha tirato su l'ancora e ci siamo avvicinati al mio yacht; proprio in quel momento, ho visto la testa di Roberto sollevarsi oltre il bordo. Si son ormeggiati accanto a noi e mi hanno aiutato a salire a bordo, tra lo stupore di mio marito. Quello più grande ha subito informato mio marito della disavventura occorsami.
«Era in difficoltà e così l'abbiamo tirata su, le abbiamo offerto un po' di grappa al mirtillo. Andrebbe bevuta gelata, ma il nostro mini frigo ormai è privo di ghiaccio da un pezzo.»
Mentre parlava ha mostrato la bottiglia a mio marito ed io, che stavo già molto meglio, l'ho pregato di metterla in ghiacciaia.
«Amore, per favore metti questa bottiglia in frigo, in modo che si raffreddi per poterla gustare come merita, nel frattempo io voglio ringraziare questi quattro ragazzi, che mi hanno salvato la vita.»
Ho guardato mio marito e gli ho sorriso; lui mi ha sorriso a sua volta ed è entrato all'interno della barca, mentre io mi son inginocchiata in mezzo a loro quattro.
«Ragazzi, spero che apprezzerete il mio modo di ringraziarvi, per avermi salvato la vita; vedete io non amo aver debiti con nessuno, soprattutto con chi ha fatto un gesto così nobile!»
Mi sentivo la fighetta in fiamme; avevo una gran voglia di succhiare quei quattro cazzi, così ho afferrato quello del maschio più grande e mentre gli davo un colpo di lingua, gli ho chiesto che come si chiamasse.
«Io sono Claudia e vorrei sapere come si chiama il maschio munito del bel cazzo che ho davanti e che mi ha salvato! Spero che il mio modo di dirti grazie, ti sia veramente gradito.»


Ha sorriso non senza mostrare sorpresa per il modo in cui lo stavo ringraziando, poi mi ha detto di chiamarsi Luca e subito dopo io ho infilato il suo membro, non ancora perfettamente duro, tutto in bocca fino in fondo, suscitando il suo stupore.
«Wow, che spettacolo! Ragazzi questo sì che è un modo fantastico di ringraziare! mhumm… che bocca fantastica!»
Uno dopo l'altro si sono avvicinati e mi hanno offerto i loro cazzi da succhiare. Due erano davvero notevoli ed appartenevano a Paolo e Luigi, mentre quello di Carlo era sicuramente il più lungo di tutti, ma anche il più sottile. Mi è bastato poco per farli diventare tutti e quattro perfettamente rigidi e tesi e, quando Roberto è tornato da noi, si è messo a ridere.
«Ragazzi, mi fa piacere veder mia moglie che vuole ringraziarvi alla sua maniera, a definirsi… calorosa! Divertitevi, perché lei ama esser molto generosa!»
Essi, per un attimo, son rimasti un po' a guardare, poi, improvvisamente, si son messi tutti all'opera e mi son ritrovata addosso mani che mi toccavano dappertutto. È stata una sensazione bellissima sentire così tante mani addosso contemporaneamente! Mi hanno strizzato i seni e le dita hanno cominciato a frugare dentro i miei buchetti; mi hanno trovato abbastanza bagnata, tanto è vero che Luigi ne è rimasto piacevolmente sorpreso.
«Accidenti... avrà rischiato di morire, ma ora... è bagnata fradicia!»
Ho proseguito a passare i loro membri tra le mie labbra, leccandoli e succhiandoli e, quando ho visto che erano perfettamente duri, ho chiesto a Luca di sdraiarsi, cosa che lui ha fatto immediatamente. Son salita su di lui e, molto lentamente, mi son infilata nel ventre quella splendida mazza, che ho sentito arrivare dritta fin in fondo. Mi sentivo dilatata ma anche piena. Ho preso a muovermi su e giù e intanto avevo gli altri tre intorno a me, per cui continuavo a succhiarli. È stato Luca che ha detto a Carlo di farmi il culo.
«Dai, Luigi, facciamoci un bel giro nel culetto di questa splendida troia!»
Il ragazzo non se lo è fatto ripetere due volte e, dopo aver bagnato con un po' di saliva il mio buchetto posteriore, ho sentito il suo lungo membro iniziare a scivolare delicatamente dentro di me. Me lo ha spinto bene fino in fondo, stupito dalla facilità con cui è entrato.
«Accidenti, quanto è aperta, 'sta troia! Ha il culo veramente accogliente!»
Ha preso a pomparmi in perfetto sincronismo con Luca e, devo dire, ho subito raggiunto un bel paio di orgasmi molto intensi; quando ero convinta che lui mi avrebbe riempito il culetto, il ragazzo è uscito e il suo posto è subito stato occupato da Luigi, che mi ha fatto godere a sua volta molto bene, più di una volta; poi ha lasciato il posto a Paolo ed allora mi son girata verso mio marito sorridendo.


«Amore, questi sono dei veri esperti: sanno come e quanto far godere una donna. Hai notato come mi sfondano il culo, facendomi godere senza venirsene? Credo che non sia la prima volta che fanno questo tipo gioco!»
Luca mi ha guardato ed ha sorriso, poi si è rivolto ai suoi amici.
«Ok, ragazzi, facciamo un altro giro e cominciamo a riempire questa splendida zoccola, che è golosa della nostra sborra!»
Poiché Paolo era ancora piantato dentro di me, è stato il primo che mi ha riempito, poi è stata la volta di Luigi e per ultimo Carlo, che mi ha sborrato spingendo bene il suo membro, molto in profondità. Appena si è tolto, si è avvicinato a Roberto.
«Aspetta un attimo, che la voglio scopare anch'io nel culo, ora che l'avete riempita bene; mi piace da matti, intingere il mio membro dentro i suoi buchi, colmi della crema di altri maschi!»
Ho sentito bene anche il membro di mio marito che, per spessore, è abbastanza sopra la media, direi più o meno come quello che avevo davanti. Mi ha pompato bene e, dopo che son venuta ancora una volta, mi ha farcito anche lui il culo con una bella sborrata; poi si è tirato fuori e me ne ha schizzata un po' sulla schiena; infine me lo ha infilato in bocca.
«Pulisci anche il mio, troia! Ti adoro quando ti vedo far la troia così!»
Luca, che fino a quel momento era rimasto più o meno piantato dentro di me, ha sollevato le gambe ed ha preso a sbattermi dal basso; poi, dopo che ho urlato per un ennesimo orgasmo, mi ha spinto di lato, ha sfilato il suo membro da dentro la mia fighetta e me lo ha appoggiato contro il culetto; è bastata una spinta decisa e mi è penetrato dentro. Fortunatamente ero già stata ben lubrificata dalle precedenti sborrate e, soprattutto, anche aperta dal cazzo di mio marito, ma, in ogni caso, ho sentito il suo che comunque me lo ha dilatato ancora di più. Anche lui, dopo avermi pompato e fatto urlare per un ennesimo orgasmo, mi ha schizzato dentro una copiosa dose di sbroda; poi se ne è uscito e me ne ha spruzzata dell'altra un po' in faccia e altra sul seno.
«Mi fanno impazzire le troie come te, che si fanno sborrare addosso! Sei davvero una magnifica troia!»
Ho succhiato un po' anche il suo, poi Roberto mi ha sollevato in piedi.
«Adesso ti metto un salvagente e andiamo tutti a fare il bagno!»


Tutti si son messi a ridere e Paolo ha detto che non era necessario: avrebbe provveduto lui a tenermi d'occhio, per evitare che affogassi.
«Non la mollo di certo, una bella troia come lei. Vorrei ancora scoparla!»
Ci siamo fatti tutti una bella nuotata, ridendo e scherzando, e poi, quando siam tornati a bordo, mio marito è andato a prendere nella ghiacciaia la bottiglia di grappa al mirtillo e ce la siamo gustata fredda, mentre scambiavamo qualche parola tra di noi. È stato Luca che tra i quattro era il più grande per età ed anche il più esperto, che ci ha un po' raccontato la loro amicizia.
«Lavoriamo insieme da sei anni. Io ho tre o quattro coppie amiche, cui, ogni tanto, piace aver un maschio nel loro letto e, da circa quattro anni, quando capita l'occasione, faccio partecipare anche loro ed è per questo che hai potuto notare la nostra abilità a far godere la donna.»
Mentre parlava, ero seduta accanto a lui e, con una mano, gli accarezzavo il cazzo; quanto mi sono accorta che era già quasi perfettamente duro, senza nessuna esitazione l'ho di nuovo preso in bocca e, dopo averlo succhiato qualche minuto, lui si è posizionato dietro di me ed ha preso a scoparmi con molto vigore, mentre io continuavo a succhiare gli altri, compreso quello di Roberto. Una volta che son diventati tutti perfettamente duri, è stato proprio Luca che mi ha afferrato, si è disteso trascinandomi sopra di sé a cosce spalancate e con il suo membro ancora ben piantato dentro la mia vagina.
«Ok, ragazzi, adesso facciamo sentire a questa splendida troia quanto siamo bravi a fare una doppia.»
Per un attimo non ho capito, ma poi, quando ho visto che Carlo si è inginocchiato tra le mie cosce ed ha appoggiato il suo membro, insieme a quello di Luca, all'imbocco della mia vagina ed ha iniziato a spingerlo dentro, per un attimo li ho guardati più che stupita.
«Ehi, dico... non vorrai mica... oh cazzo! Non è la prima volta che mi scopano più maschi insieme, ma... due nella figa contemporaneamente non li avevo mai presi!»
Mi ha guardato, ha sorriso ed ha iniziato a spingerlo lentamente; ben presto me lo sono trovato dentro e, devo dire che, lui e Luca mi hanno scopato veramente alla grande, facendomi urlare di piacere e godere in continuazione un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità, fin quando entrambi mi hanno riempito con due belle sborrate. Subito dopo è stata la volta di Paolo e Luigi e devo dire che anche i loro due membri li ho sentiti bene entrare ed aprirmi; anche loro mi hanno fatto godere molto e poi mi hanno riempito abbondantemente come se la prima sborrata fatta, non fosse mai esistita. Sfinita, con la figa ridotta ad una caverna e riempita all'inverosimile, son rimasta sdraiata sul materassino a cosce aperte, sudata e piena di sborra, cosicché Roberto è venuto a scoparmi.


«Adesso è il mio turno di infilare il membro dentro questa vagina ridotta ad una vera e propria voragine; amore, sei una troia meravigliosa: sapessi quanto mi ha dato piacere vederti godere con questi giovani maschi, che ti hanno veramente trattato da puttana; è meraviglioso sentire il mio membro che non riesce nemmeno ad accarezzare le tue mucose, da quanto sei stata dilatata, ma godo da matti a sentire che sguazzo nella tua vagina, stracolma del loro seme; cazzo, amore, sto già venendo anch'io!»
Vi sembrerà strano, ma sentir mio marito che mi schizzava dentro, mi ha fatto godere ancor di più, perché, fondamentalmente, tutti i nostri giochi sono finalizzati esclusivamente al nostro piacere. Sì, mi piace da morire farmi scopare da altri, ma vado in delirio quando sento il cazzo di mio marito che rivendica il fatto che, comunque, sono la sua donna. Un piccolo applauso si è levato dal gruppo di persone che ci hanno visto mentre stavamo godendo e poi, dopo un ennesimo bagno, ci hanno detto che dovevano rientrare in un piccolo paesetto, dove avevano noleggiato il gommone. Li abbiamo seguiti e ci siamo ormeggiati anche noi nel piccolo porto e, dopo una bella doccia, ci siamo dati appuntamento nell'unico ristorante del paese, dove abbiamo trascorso una bellissima serata piena di goliardia. Durante la cena è emerso che, dei quattro, solo Paolo era fidanzato e, mentre stavamo mangiando, mi ha fatto un'insolita richiesta.
«Vedi Claudia, io sono fidanzato con Cinzia, una ragazza che i miei amici conoscono abbastanza bene. È una bella ragazza e, detto fra noi, è anche una discreta puttanella; mi piacerebbe che diventasse una meravigliosa troia come te. È una cosa che desidero, ma non so proprio come realizzarla. Vorrei sapere come ha fatto tuo marito a farti diventare così disinibita e piacevolmente zoccola.»
Gli ho detto che c'erano tanti modi per arrivare a tutto questo ed uno poteva essere un bell'addio al celibato, dove la sua futura moglie, anziché festeggiare con sue amiche, avrebbe potuto esser scopata da Luca e tutti gli altri. Mi ha guardato e mi ha detto che poteva esser un'ottima idea. Quando siamo usciti dal ristorante, ci hanno invitato nel loro appartamento in affitto, a bere altra grappa al mirtillo e, una volta dentro, mi son di nuovo trovata stretta in mezzo a questi quattro giovani, cui si è aggiunto anche mio marito e, per tutta la notte, mi hanno scopato in maniera assidua, intensa, facendomi godere tantissimo e, soprattutto, riempiendomi da far paura. Abbiamo passato il giorno successivo insieme e poi siamo rientrati nel nostro paese; dopo una ventina di giorni, siamo andati a trovare i nostri amici nella loro città ed ho conosciuto Cinzia; ho capito che era veramente una potenziale troia, che doveva solo esser spinta a darsi da fare. Una settimana dopo, ho partecipato, insieme a mio marito, all'addio al celibato di questa puttanella. Per quanto mi riguarda, mi son scopata lo sposo, mentre mio marito ed i suoi amici, accanto a noi, hanno trasformato Cinzia e in una troia meravigliosa, aperta in ogni buco e riempita in maniera incredibile; alla fine sono stata io che ho invitato Paolo a scopare la sua futura moglie.
«Dai, Paolo, adesso che loro l'hanno riempita, scopala a tua volta. Prova anche tu il piacere di intingere il tuo membro dentro il suo corpo, riempito della sborra dei tuoi amici!»
È stato incredibile vedere con quanto amore, piacere e passione quel ragazzo ha scopato la sua futura moglie. Quando è venuto lei aveva già goduto ed entrambi avevano le lacrime agli occhi. Quando ce ne siamo andati, Luigi e Carlo, nel salutarci ci hanno detto che anche loro si erano fidanzati con due amiche di Cinzia ed anche le loro future mogli promettevano di esser delle magnifiche troie, tutte da scoprire. Mentre ero in auto con mio marito per tornare a casa, ho avvertito il mio corpo un po' indolenzito per tutti gli assalti ricevuti, durante la serata: sentivo ancora i miei buchi pieni, da cui colava il loro piacere e, dentro di me, ho chiuso gli occhi e, per un attimo, ho pensato che tutto questo era avvenuto semplicemente perché avevo fatto un'imprudenza.


 

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