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Freya 23 06 26

Pensavo a quello che ho scritto ieri e ho deciso di spiegare qualcosa di me, di come sono.


 


Io amo la sborra. Lo so, sembra una frase idiota, ma quando mi chiedono cosa mi piace di più, la mia risposta sarebbe questa. La sborra. Una risposta che ho dato raramente in vita mia per ovvi motivi.


 


Non so quando è iniziato. Forse è sempre stato lì, nascosto in un angolo della mia testa, in attesa di essere scoperto. Ricordo la prima volta che l'ho visto da vicino, in un video. Ero piccola, non capivo cosa fosse, ma qualcosa in quel liquido denso e bianco mi ha attratta. Un fascino viscerale che non ho mai saputo spiegare.


 


Crescendo, quel fascino è diventato ossessione.


 


Amo vederlo sgorgare. Il momento esatto in cui il piacere di un uomo raggiunge il culmine e si manifesta in quel getto potente, caldo, inarrestabile. È la prova tangibile del suo desiderio, la materializzazione di tutto ciò che ha provato in quel momento. Il suo corpo che si tende, i muscoli che si contraggono, il respiro che si spezza, e poi quel liquido che esce, che schizza, che cola. In alcuni uomini senti anche il rumore dello spruzzo, quando è potente.


 


Ogni uomo ha il suo sperma diverso. Alcuni lo hanno denso, quasi cremoso, che scivola lento sulla pelle. Altri lo hanno fluido, acquoso, che si disperde in rivoli rapidi. Alcuni lo hanno abbondante, uno schizzo potente che parte con forza. Altri lo hanno scarso, che cola quasi timidamente. Alcuni sono dolci, altri salati, altri amari. Lo so perché ne ho assaggiati molti.


 


La consistenza mi affascina. Quella sensazione viscosa tra le dita, quel calore che si attacca alla pelle, quel modo in cui rimane sulla lingua come una carezza persistente. Odorarlo, sentirlo sulla mia pelle, vederlo mescolarsi ai miei umori. È come se il mio corpo lo riconoscesse come nutrimento.


 


Ogni uomo ha un sapore diverso. È come conoscerlo attraverso il gusto, decifrare la sua essenza in un sorso che contiene tutto di lui. A molte donne non piace, lo trovano amaro o strano. Io lo adoro. È caldo, leggermente salato, con una punta di dolcezza che varia da uomo a uomo. A volte ha un retrogusto metallico che mi fa venire voglia di leccare ancora. Lo tengo in bocca il più a lungo possibile, lo faccio scivolare sulla lingua, lo sento scendere in gola. Ogni goccia è preziosa.


 


Ma non è solo questo.


 


È il potere che sento quando un uomo viene per me. Sapere che sono stata io a portarlo a quel punto, io con il mio corpo, le mie mani, la mia bocca, i miei occhi. È una forma di controllo che mi eccita. Vederlo perdere il controllo, sentirlo gemere, sentirlo dire il mio nome mentre esplode. Il suo piacere diventa il mio.


 


Quando guardo un filmato e vedo l'uomo che sborra, il mio corpo reagisce prima ancora che la mia mente lo capisca. La bocca si inumidisce, la figa si bagna, le mani cercano qualcosa da stringere. Non posso fare a meno di immaginare come sarebbe averlo in bocca, sulla pelle, dentro di me. È un bisogno fisico, quasi animale.


 


Ecco perché nel racconto precedente, quando S ha raccontato del suo ragazzo, ho dovuto chiedere. Ho dovuto sapere. Ho dovuto immaginare. Ogni dettaglio era per me un nutrimento, un'immagine da conservare e da rivivere.


 


Lo sperma è la mia ossessione, la mia dipendenza. È ciò che cerco in ogni rapporto, ciò che mi manca quando non c'è, ciò che mi fa sentire completa quando lo ricevo.


 


Ogni volta che un uomo viene per me, è un'offerta che accetto con gratitudine, devozione e soprattutto sottomissione. Non c'è nulla che mi faccia sentire sottomessa, usata e umiliata come l'essere usata come raccoglitore di sborra. Come una tela da dipingere e poi essere osservata dal proprio pittore. Forse anche per questo mi piace la parola "sborra" rispetto a sperma, venire o altre. Perché è quella che ti fa sentire più sporca.


 


E mentre sono qui a scrivere sul letto, con la mano destra, con l'altra mano sto esplorando la mia figa per raggiungere un orgasmo, l'unica cosa che può placare questi miei pensieri per qualche minuto. Penso a Matty, con la sua sborra abbondante, liquida, dal sapore dolcissimo. Penso a quella di Ezio, poca ma densa, come un chewing gum da tenere in bocca il più possibile. Ma è quando penso a Fede che l'eccitazione è totale. Una media dagli otto ai dieci schizzi. Qualcosa di indescrivibile. Purtroppo è un po' troppo liquida, anche il sapore è eccessivamente salato forse. Ma esserne inondata è qualcosa di sublime. Infatti è proprio pensando a lui che sono appena venuta. Mi sembra quasi di sentirne il sapore.


 


Di questi tre ragazzi (e magari anche di altri) e di quelli che adoro fare con la sborra (cosette interessanti) ne riparleremo, se mi leggerete ancora. 

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