Mi chiamo Antonio, ho 56 anni, sono di media statura, capelli bianchi, occhi scuri, fisico leggermente in sovrappeso. Da 36 anni sono sposato con Carla, mia coetanea, bella donna dai capelli biondi, occhi chiari, seno grosso, una quarta piena che ancora regge bene, fianchi un po' larghi ed un bel culo alto e sodo, che fa da cornice a cosce ben tornite. E' davvero tanto che siamo insieme; ci eravamo conosciuti giovanissimi sui banchi di scuola e la nostra storia è cresciuta col passare degli anni; ormai, da una decina, son diventato marito cuckold; ho sempre gradito veder mia moglie ammirata e corteggiata da altri maschi, e credo di esser stato fatto cornuto più d'una volta, ma, come già detto, è solo da una decina di anni che siamo riusciti a aprirci e stabilire che ero orgoglioso a sapere che lei, di tanto in tanto, si concedesse a qualche maschio. Era un periodo in cui il nostro rapporto era alquanto stagnante, soffocato da impegni di lavoro, dalla vita frenetica, dalla crescita di nostra figlia, e così, quando lei si è iscritta all'università, noi due siamo di nuovo tornati ad esser una coppia; in quel momento, abbiamo toccato con mano che il nostro rapporto aveva bisogno di un po' di pepe ed io son riuscito, con calma e pazienza, a farle capire che, se avesse voluto scopare con altri, non ero contrario, a condizione che ne fossi sempre informato e, possibilmente, dopo, fossi dettagliatamente informato su quanto avesse fatto. Devo ammettere che mia moglie, in questi dieci anni, non si è mai comportata in modo da farmi sentire in imbarazzo, anche se, in media, cinque o sei volte l'anno, mi aveva cornificato abbondantemente; lo scorso anno ha iniziato a frequentare un ragazzo giovane, sui 30 anni, di nome Roberto. Ho capito che questa storia l'aveva intrigata molto di più delle precedenti, perché aveva cambiato look, ad uscire più spesso e, soprattutto, la vedevo più allegra, radiosa, davvero felice. All'inizio mi aveva raccontato delle performances di questo ragazzo, conosciuto casualmente quando, essendo tecnico informatico, era entrato nel suo ufficio per dei lavori di aggiornamento al suo pc. Tra di loro era scattata una vera attrazione e lei aveva cominciato a frequentar casa sua. Mi son accorto del cambiamento anche dal fatto che lei, dopo un po' ha smesso di parlarmi di lui, anche se continuava ad uscirvi assieme e frequentarlo, così abbiamo affrontato l'argomento e, alla fine, mi ha raccontato ogni cosa. Lei gli aveva detto di me che ero un maritino particolare e così, poco prima della partenza per le ferie estive, si organizzarono in maniera da farmi assistere a qualche loro amplesso, portandomi a casa sua
Quel giorno la vidi particolarmente radiosa; mi confessò che, per questo suo giovane bull, nutriva un particolare sentimento, certamente non materno, ma nemmeno amore forte; la sua era una forte passione basata molto sull’attrazione fisica. Aveva indossato un bel vestito aderente, che le modellava bene le forme appena morbide, ma non grasse; delle splendide autoreggenti nere con il pizzo alto e delle scarpe con tacco 12 a spillo, che rendeva il suo incedere ancor più sensuale e gradevole. Siamo giunti dall'altro lato della città e ci siamo fermati davanti ad un palazzo; lei mi ha invitato a seguirla.
«Dai, cornuto, saliamo; il mio giovane bull sarà qui tra poco e, vedrai, ti piacerà…»
Mentre salivamo in ascensore, mi ha indicato le sue tette.
«Gliele farò succhiare subito, perché a lui piace molto farlo come piace anche a me: lo sai bene, vero, cornuto?»
Ho sorriso e confermato le sue parole.
«Sì, certo che lo so, amor mio… ti fa eccitare molto sapere ti succhino i capezzoli!»
Ho notato che aveva le chiavi di casa e, appena entrati, lei si è mossa con perfetta padronanza dei luoghi, dimostrando di conoscerli da tempo. Si è seduta in attesa dell'arrivo di lui e mi ha guardato, mentre io guardavo in giro per la casa.
«Ti piace questo appartamento? Qui dentro lui mi ha scopato tante di quelle volte, che non c'è più un posto che non abbia fatto da sfondo alle nostre furiose godute. Ora, puoi dirti pronto per vedere, finalmente, tua moglie far la troia con un altro?»
Ho sorriso e le ho detto che ero immensamente felice; speravo proprio di vederla godere da matti. D'un tratto si è aperta la porta di casa ed è arrivato un bel ragazzo alto, fisico prestante, capelli neri, occhi scuri, che ha subito abbracciato e baciato mia moglie sulla guancia; lei, dopo un attimo, lo ha baciato in bocca, davanti a me. Dopo aver limonato per un po', si è girata verso di me ed ha fatto le presentazioni.
«Antonio, amore... lui è Roberto... il mio giovane Bull; Roby, lui è.… mio marito, felicemente cornuto!»
Lui mi stringe la mano e, subito dopo, mia moglie, sebbene sia alle prese con il bull, fa in modo da non dimenticarsi di me: mi sorride maliziosa e mi fa il gesto delle corna, davanti a lui. Neanche lui appare per niente intimidito dalla mia presenza; e pensare che mia moglie mi aveva riferito che lui fosse soggetto ad una certa timidezza… alla faccia! Lei se lo pomicia con molta passione; capisco che questa storia è diversa… noto che tra loro c'è un vero trasporto e questo conferma le parole dette da mia moglie qualche giorno prima. Amoreggiano per qualche minuto sul divano, poi mia moglie decide che è il momento di scopare. Non si erano ancora spogliati, ma lei è già molto eccitata perché sa di esser sotto i miei occhi. Ho preso il cellulare per scattare delle foto e lei me lo permette, sorridendo.
«Dai, cornuto, muoviti! Fallo prima che andiamo in camera a scopare, fammi qualche altra foto, inquadrami per bene, perché, tra poco, sarò tutta sua e, quando dico *tutta*, significa che non intendo negargli nulla: tu sai bene che non scherzo!»
Conosco mia moglie e, quando si mette in testa certe idee è irremovibile e, questa volta, mi sembra davvero molto decisa a godere sotto i miei occhi, in maniera assoluta. Subito dopo se lo porta in camera da letto, notando ancora che conosce bene la strada. Iniziano a spogliarsi sotto il mio sguardo ed io la immortalo su altre foto. Mi avvicino per darle un bacio.
«Ti amo e voglio vederti godere tanto!»
Sorride maliziosa, mentre ricambia il bacio, mi mostra di nuovo il gesto delle corna e poi guarda lui, che è rimasto in silenzio, ma capisco che si sono intesi a gesti. Infatti, poco dopo, lei mi scaccia dalla camera.
«Mio dolce cornuto, per ora vattene fuori della stanza; lui vuole star un pochino da solo con me. Se vuoi, potrai spiarci, ma dal di fuori alla porta; sarà lui a farti cenno quando potrai entrare; dai, vai fuori dalle palle, amor mio.»
Provo un brivido fortissimo nel sentirmi cacciar fuori, perché volevo ammirare la sua performance, però, mi rendo conto che è lui che dirige il gioco. Prima di ubbidire al loro volere, le scatto ancora una foto. Carla sorride, mentre capisce che sto cercando di ritardare l'uscita dalla stanza ed allora ripete il gesto delle corna.
«Basta, Antonio! Lasciami sola con lui... ci puoi spiare da dietro la porta, se vuoi!»
Faccio per uscire, ma lui mi trattiene un attimo.
«Ma no, lascialo ancora un po'! Così gli mostro quanto mi piace leccare la tua bella figa succosa!»
Mi è chiaro che il bull cerca di umiliarmi ancora di più, nel farsi vedere come divora la figa di mia moglie; questa cosa mi manda fuori di testa. Mi avvicino e, per agevolare l’opera di lui, tengo sollevate ed aperte le sue cosce. La mia dolce mogliettina mi ringrazia, ridacchiandomi in faccia e facendo ancora il gesto delle corna. Poi si rilassa, abbandonandosi alla lingua del suo bull che lecca e divora la sua figa. Lo guardo con quanta avidità la divora, mentre giro intorno al letto, sentendomi crescere prepotenti le corna; mai vista mia moglie così presa da un uomo, che lei considera *suo* in tutto e per tutto! Per un attimo il mio cuore ha tremato! Mi rendo conto che per lui sta provando certamente qualcosa di diverso. Ora capisco quando, durante i nostri ragionamenti, ebbe a dirmi che le sarebbe piaciuto avere un Bull fisso, non il solito amante occasionale, e vedere con quanto piacere ora si lascia prendere da lui davanti a me, mi fa comprendere quanto sia forte la passione che provano l'uno per l'altra, anche se mia moglie mi ha assicurato che tra loro è solo sesso, condito da tanto trasporto, piacere e, soprattutto, affetto profondo. Risuonano ancora nella mia testa, le parole che mi disse allorché cercò di spiegarmi questo concetto: non ci sono dubbi, perché lo vedo concretizzato davanti a me.
«Amor mio, stai tranquillo! Con lui sarà solo sesso, un pochino più intenso di altre volte, ma sarà sempre e solo sesso; nessuno mai potrà sostituire il mio amato cornuto. Mi piace, è giovane, molto virile e vigoroso, ma tu sei quello che mi ama e mi permette di avere momenti come questo!»
Le ho creduto. Sono convinto che anche questa storia, dopo un po' finirà, ma ora mi rendo conto che sto per capire quanto lei si sia sentita presa da questa avventura, che già dura da alcuni mesi e mi rendo conto che, con lui, finalmente posso considerarmi, di fatto, cornuto, compiacente e sottomesso ai loro desideri. Lo osservo mentre sta ancora divorando la figa di mia moglie che, ovviamente, gode tantissimo e, quando vedo che lui le infila un dito dentro, mi avvicino timidamente e provo a infilarne uno nel culo, ma lui mi blocca in malo modo!
«Cornuto, che cazzo fai! Non la devi toccare: vattene!»
Umiliato e, nello stesso tempo felice nel vederlo geloso, mi sposto e lo lascio fare; mi rendo conto che ha il pieno controllo su mia moglie. Carla mi guarda e sorride contenta, poi lo fa sdraiare e, finalmente, inizia a lavorare il suo membro: devo dire che ha proprio un gran bel cazzo! Lungo circa una ventina di centimetri, ma è lo spessore che lo rende particolare. È grosso, largo, con delle venature in rilievo, che lo rendono ancora più concupiscente; ha una cappella grossa e rossa, molto lucida. Carla passa la sua lingua sopra quell'asta, scivola verso il basso e si dedica anche alle palle, che lecca e succhia; noto che lui gradisce molto. Poi di colpo si gira verso di me.
«Adesso, cornuto, basta! Adesso vattene! Togliti dalle palle… ti diremo noi quando potrai raggiungerci; va fuori di qui! Ti chiameremo quando sarà il momento di aiutarlo ad indossare il preservativo, ma, se ti dimostrerai docile ed ubbidiente, forse ti chiameremo anche prima…»
Ride, mentre io abbasso il capo, ed esco. Tornò per un istante sul divano e mi siedo, poi sento i suoi gemiti e allora, silenziosamente, torno nel corridoio e mi nascondo dietro la porta; la guardo attraverso lo spiraglio dello stipite. Vedo qualcosa che mi sconvolge! Mia moglie sta scopando a pelle il suo bull! Questa cosa mi eccita e mi sconvolge nello stesso tempo! Si fa scopare a pelle da lui? Non che mia moglie possa restar incinta, è già in menopausa, però... Cazzo, a pelle? Sono eccitato da morire e, mentre la guardo, mi rendo conto che, osservarla mentre viene montata in maniera così decisa, è qualcosa di sconvolgente! Mi sposto leggermente verso la porta e, sempre utilizzando il cellulare, realizzo un breve video. Carla però si è accorta di me e mi ha detto di allontanarmi!
«Cornuto, te ne vuoi andare? Voglio scopare in pace con lui, senza te tra i piedi!»
Questa cosa mi ha umiliato, ma, nello stesso tempo, eccitato così tanto che quasi son venuto senza toccarmi. Mi son allontanato un po' e poi son tornato a spiarla, attraverso quello spiraglio: l'ho vista godere tantissimo. Roberto era inginocchiato tra le sue cosce e la pompava con un ritmo molto sostenuto; lei ha urlato di continuo il suo piacere.
«Così, amore, mi piace! Così mi piace: è bello quando me lo sbatti tutto dentro, fin in fondo! Dai, fammi godere ancora tanto! Ancora, vengo!»
Ha avuto un nuovo fantastico orgasmo e lui si è fermato un attimo.
«Va bene, cornuto, puoi entrare!»
Un attimo ero davanti a loro! Carla mi ha lanciato uno sguardo civettuolo.
«Mi son appena fatta scopare a pelle da lui. Ho visto che hai fatto un filmato, quindi dimmi: quanto ti eccita questa cosa?»
Ero sconvolto ed eccitato, così le ho detto di continuare.
«Amore, se lo hai fatto, vuol dire che avevi voglia di farlo! Ti prego, fallo ancora! Voglio vederti godere, mentre lui ti scopa così!»
Lui si è voltato verso di me e mi ha fatto capire che dovevo tener le sue cosce alzate, mentre lui ora si divertiva a sbattere il suo grosso randello contro il clitoride di mia moglie, che gemeva contenta. Ogni tanto glielo spingeva dentro per un po' e poi lo tirava fuori, lo strofinava sul suo bottoncino e Carla si eccitava sempre di più.
«Così mi fai impazzire! Cornuto lo vedi com'è mi fa impazzire così! Dai Roby mettilo dentro!»
Lui invece ha continuato a tenerlo appoggiato sullo spacco della sua figa e si è allungato su di lei e i due si sono baciati in bocca e questa cosa mi ha sconvolto ancora di più. Ho sempre saputo che mia moglie non aveva mai baciato nessuno in bocca ma vedere che lo faceva con lui dopo essersi fatta scopare a pelle, mi ha fatto capire quanto intimo fosse il loro rapporto. Ho capito che lo amava e questa cosa mi ha fatto tremare il cuore e nello stesso tempo mi ha fatto venire direttamente senza toccarmi. In quel momento ho capito che il gesto era destinato a me per farmi capire che questo era molto più della sensazione che ti si crea dentro nel vederla con un cazzo in bocca di un altro, o scopata senza preservativo, ma anche molto più di vederla inculata a pelle. Era la dimostrazione dell'amore che provavano l'uno per l'altra. Poi lui la prepara ancora per scoparla a pelle ed io, dal momento che mi è stato concesso di esser presente, mi do da fare offrendo l’aiuto che posso. Vedo che lei è pronta e lo sono anch’io, tenendole la fica aperta; lo è anche lui, mentre la fruga titillandola con il cazzo. Poi, di colpo, cambia e mi intima di tener le gambe di mia moglie sollevate per aria.
«Tieni le sue cosce aperte e ben alzate, che adesso le faccio qualcosa che la farà impazzire!»
Immediatamente lui se la incula con un affondo secco; vedo Carla spalancare la bocca e poi portare una mano sul suo clitoride: si masturba velocemente, mentre gode con lui.
«Sì, così, spingilo tutto dentro; fai vedere a questo cornuto come sei riuscito ad aprirmi bene il culo; sei l'unico che me lo mette nel culo e mi fa godere da pazzi; Roberto, scopami forte, perché voglio godere anche in questo buco.»
L'ha scopata con una violenza quasi animalesca e lei ha avuto un altro orgasmo; poi si è fermato e lo ha tirato fuori. Mi è stato chiaro che cercava di prolungare il suo piacere, ritardando, in qualche modo, l'orgasmo, ma Carla era di tutt'altro avviso.
«Cornuto, vieni qui, mettiti sdraiato sul letto con la testa tra le mie cosce! Roby, mettimelo nel culo, mentre lui me la lecca!»
Mi son sdraiato sotto di lei, che si è messa in ginocchio davanti a lui. Roberto non ha avuto un attimo di esitazione e glielo ha infilato dentro, in maniera molto decisa, prendendo a sbatterla con forza. Era sconvolgente vedere le sue grosse palle ondeggiare avanti/indietro ogni volta che glielo spingeva dentro e sentire Carla godere mi ha fatto quasi impazzire.
«Leccami, cornuto, che adesso mi faccio sborrare dentro! Sì, mi faccio riempir bene il culo, oppure, chissà, mi faccio sborrare in figa, così hai qualcosa in più da leccare!»
Sono venuto un'altra volta senza toccarmi. Roberto la scopava alternando il suo cazzo dentro i suoi buchi e poi, quando Carla ha raggiunto un nuovo orgasmo, si è girata e lo ha pregato di riempirla.
«Roby, amore, sborrami dentro! Ti ho promesso che potevi farlo in sua presenza e, come vedi, l'ho fatto mettere nella posizione migliore per assistere a questa farcitura.»
Roberto ha preso a sbatterla nella figa con dei colpi molto forti e, d'un tratto, è rimasto immobile, piantato dentro di lei; ho visto le contrazioni del suo membro e dei suoi coglioni, facendomi capire che stava eruttando dentro mia moglie una ingente quantità di sbroda. È rimasto immobile per quasi due minuti, continuando a pompare dentro di lei; poi, lo ha tirato fuori e subito una notevole quantità di crema bianca, si è riversata nella mia bocca; ho leccato tutto con avidità. Carla intanto aveva preso il suo membro in bocca e lo stava ripulendo, raccogliendo fino all'ultima goccia del suo succo prelibato. Ha fatto sì che gliela ripulissi per bene, raccogliendo ed ingoiando tutto ciò che le fluiva dalla vagina; poi si è spostata e mi ha guardato sorridendo, mentre stava ancora abbracciata a lui. Ha portato il dito indice e mignolo sulla sua figa e le ha infilate all'interno; poi le ha tirate fuori, completamente bagnate ed ha sorriso contenta.
«Cornuto, guarda queste: sono "corna" fresche per te e ben lucide!»
In quel momento, ho adorato mia moglie. Roberto è ancora il suo bull fisso; spesso e volentieri viene a dormire a casa nostra e scopa Carla a lungo e bene. Di recente mi ha detto che ora vuole farle provare una doppia, perché avrebbe un suo amico molto dotato, che è interessato ad una pratica di questo tipo. Son impaziente di veder realizzato questo nuovo programma.
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