IN BOLLA
C’è chi dimentica
C’è chi custodisce
Si può abitare l’infanzia
Come l’unghia abita la pelle
…e si può vivere di legni
in bolla
voltarsi di lato
le cose che fissando stanno
le cose che distanti fanno
abitare la fiducia in affitto
…come in un perfetto contratto
in bolla
…l’attraverso mancato
d’euforia assistita
al mittente reso ossuto
qui troneggia voltato
…e dibatte frequente
in bolla
…cozzano gli ossimori
e rifletto su liquidi opachi
che lambiscono i miei nervi tesi
inumidisco all’unisono del volo
…tranciato striscio
in bolla
…aggredito colando
concedo la resa al silicio
e cartilagini risposero al fuoco
nell’insensatezza della miscellanea
..conquistata e persa
in bolla
decelerando il battito
lascio ammarare il mio male
in un giorno qualunque
e mi faccio sorprendere lieto
…fingo sopraffazione
in bolla
il sangue con l’acqua
il sale al mio interno
confondo il pulsare nel bere
balbetto al solstizio morente
…danzante silenzio
di bolla
in bolla
mi affaccio alle paure radunate
secerno le difese delle bocche
comando io stesso il plotone
trasandato dall’usanza di morire
…di rado scodinzolo
di bolla
in bolla
abitando una mente mai mia
coscientizzavo la recisione dei gradini
e l’indesiderabilità dell’inquilino
che concedeva il conto e il suo razzismo
e grammi di mondo alle mie mani
di bolla
in bolla
accetto ora l’inutilità d’interrogarmi
ingurgito certezze ed olivette
insozzandomi in corazze glamour
mi convinco della tenerezza della pelle
…e mi lascio invecchiare
di bolla
in bolla
ordinate, vengono a trovarmi
le mie malinconia in fila per due
in un rifugio senza oblitero
al susseguire il rivoluzionare
…monto cassetti ove porre le bandiere
di bolla
in bolla
aspetto cresca il cespuglio
aspetto le crepe nei muri
aspetto i ritorni
e mi lascio ingannare malgrado
e penso…
che bella luce fai da qui
IN BOLLA
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19 anni fa
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