Questa poesia è dedicata a te,
donna che di notte rientri stanca a casa,
e ritrovi nel tuo nido d'amore
una cucina sporca e panni da lavare.
Questa poesia è dedicata a te, donna
che viaggi,
sperimenti,
provi a metterti in gioco.
Questa poesia è dedicata te,
donna bambina,
donna compagna,
donna amante e madre
donna sola,
donna semplicemente donna.
Questa poesia è dedicata a te,
donna del ventunesimo secolo,
sempre di corsa,
sempre affannata,
perennemente stanca,
perennemente astiosa,
perennemente scossa.
Questa poesia è dedicata a te,
donna che non sei più donna
che per rincorrere il gioco del potere,
hai lasciato sul comodino,
il tuo libro di poesie,
il tuo sorriso disarmante,
le tue caramelle di miele
per mettere nella ventiquattrore
un portafogli di cuio nero
ed una foto sbiadita.
Questa poesia è dedicata a te,
uomo padrone,
uomo forte e maschile.
Questa poesia è dedicata a te,
uomo lavoratore,
padre,
figlio,
amante,
amico e compagno.
Questa poesia è dedicata a te,
uomo dai mille volti,
che rincorri la gloria
la macchina di lusso,
il cellulare di grido,
i vestiti firmati.
Questa poesia è dedicata a te,
uomo che non sei più uomo,
macchina da guerra che leggi
il libro di marketing
e applichi all'amore le stesse strategie vincenti.
Questa poesia è dedicata a noi,
soli e persi,
nelle nostre utilitarie
con la radio che grida
canzoni d'amore
in una lingua che non è la nostra.
Questa poesia è dedicata a noi,
fermi all'incrocio,
bloccati al semaforo,
che dai nostri microfoni
parliamo a voci che non hanno più volto.
Questa poesia è dedicata a noi,
perchè possiamo riprenderci
ciò che ci è stato tolto,
perchè possiamo afferrare ciò che ci siamo negati.
Questa poesia è dedicata a noi,
nella speranza di un mondo diverso,
per cogliere quest'attimo d'infinito
e nell'attesa
riprendere i ruoli d'antico
e immemorabile incanto
Donne e Uomini
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20 anni fa
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