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CORIANDOLO e NICHEL

CORIANDOLO E NICHEL



Sei solo una bestiaccia unta stasera

Hai solo ferite interessanti e ben visibili

E ti sto solo esattamente di fronte

E sfioro le tue guance di frumento

e non mi meraviglio se pianeti interi

si interrogano su come sarebbe essere te



quando ho smesso d’esser corpo era giorno

quando ho smesso d’esser corpo la voce pareva non bastare

le ulcere che mi inseguivano hanno zittito acide

in una lacrima ordinaria ti è parso d’infilarmi

spesso tu piangi senza ragione apparente

ed io che nel silenzio ascolto, conosco ogni tua frana



quando hai smesso di guarirmi…

quando hai abbandonato le mie vergogne

son tornato abitante invelenito e rattrappito

che il giallume delle dita segnava ogni tuo tocco

ed allora ho capito lo spurgare di certe lumache

ma nessun chardonnay potrà mai ripulirmi a fondo



conservo l’innocenza o la solitudine stasera?

E come ti chiamo stasera, piccina…?

Benvenuta quindi piccola morte carezzata

Donna dai mille capezzoli sfregati

Mentre mi racconti lo stratagemma mancato

Mentre aggiusto il mirino sul petto



Ti osservo tingerti la melanconia negli occhi

Che dentro appartengo già alle stanze che mi assegnerai

Nei merletti che trascuri mi rannicchio

Mentre obliteri le mani che decidi vicine

Fondo il quarto reich e ti sgozzo nel sonno

E la carne secca rotola via dalla carne fresca



Ed oggi dormo tranquillo nei capelli tuoi

Ed oggi mi poso senza vendetta apparente

slavato finalmente d’ogni fuga scalza

mentre la ragazza si nasconde dietro la donna

mi faccio frequentatore di locali infami

e ad alluci recisi piango dondolando



ho bisogno di un negro da picchiare di nascosto

quando l’amicizia finisce necessito una guerra

quindi aspetto che ti volti e ti sputo

mentre lasci gli anelli imbruniti

e ti lecco dagli occhi il mascara serale

e ti sposto le cinghia dal viso



porto i diamanti promessi stavolta

porto i complici dei corridoi spenti

porto il liquore che preferisco per sciogliermi

le pillole che ingurgito per sentirmi meno fesso

mentre nell’angolo ti costringo a ciò che non vuoi

ti faccio regina d’un reame di coriandolo e nichel

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