C'è una verità che non puoi ignorare: nonostante i cazzi, i culi e le fighe di questo bizzarro sito sexy, e per quanto tu possa dire di avere un'erezione imponente o una vulva pulsante, la realtà è che fa caldo! E il caldo ammoscia ed essicca. I condizionatori non sono a disposizione delle scappatelle; nei posti in cui ci si può imboscare fa caldo, a meno che tu non ti azzardi in una performance nel centro commerciale climatizzato, per poi finire sul giornale e, ancora peggio, diventare un meme virale.
A dire il vero, un condizionatore in camera da letto ce l'ho, ma ho anche una moglie. Il condizionatore lo smonti, la moglie no. Per la fugace scappatella virtuale resta il bagno che, se non si tratta di una sveltina, può trasformarsi in un forno crematorio.
E per quanto tu inserisca nella conversazione, oltre al tuo giocattolo duro, anche ipotetiche location come "la piscina solo per noi due" o l'idea di fare di tutto sotto la doccia, la realtà ti ricorda che il sudore ti pervade. Se fossi davvero avvinghiato a un altro corpo lo sopporteresti; ma pensare che, quasi da fermo, con il semplice e ridotto movimento di una mano (io adopero la sinistra), tu debba sudare come un porco — ancora più porco di quello che sei — lo trovo umiliante.
Però non si molla di un centimetro: si cerca, si trova e si gioca, anche in questi giorni di picco. Per scindere la sofferenza dal piacere si evitano accuratamente le frasi pericolose: "Sei calda?", "Voglio bruciare con te", "Le tue foto sono bollenti" e via dicendo. Ci si rinfresca invece con: "La tua bellezza mi ha lasciato di ghiaccio", "Hai un corpo che sprigiona freschezza", "Vorrei congelare questo momento" e altre battute del genere. Si suda lo stesso, è vero, ma almeno ci si prende per il culo che, qui dentro, volere o volare, è un'arte.
Commenti