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Tema scuro

Anagrafe vs. Anima: Il corto circuito del desiderio

Ogni mattina, quando apro gli occhi, la mia mente parte a una velocità che il corpo non sente il bisogno di giustificare. Ho la curiosità di un ventenne, l’ironia di chi ne ha vissuti quaranta e la determinazione di chi non ha mai smesso di comporre la propria colonna sonora. Eppure, c'è un ostacolo: un numero. Un numero scritto su un pezzo di carta che, agli occhi di troppe persone, funge da filtro insuperabile.

È nel campo del desiderio che questo scontro diventa più evidente e, se vogliamo, più assurdo. Perché l’erotismo non è una questione di data di nascita, ma di vibrazione, di gioco, di mente che sa correre. Eppure, anche qui, troppe persone si lasciano condizionare da una carta d’identità che detta sentenze su cosa "dovresti" provare o su chi "dovresti" frequentare. La mia vitalità è, anche e soprattutto, una carica di desiderio che non conosce le limitazioni che altri si impongono. La mia mente resta fantasiosa, affamata di complicità e di gioco, proprio come quando tutto è iniziato.

A chi si sente "fuori taglia" anagrafica: siete soli o siete semplicemente troppo avanti? E a chi si ferma alle apparenze: cosa vi state perdendo ogni volta che voltate le spalle a qualcuno solo perché il suo anno di nascita non vi convince?

La musica più bella non è quella che segue per forza il tempo, ma quella che ha il coraggio di emozionare. E, alla fine, la vera domanda è: chi ha il coraggio di uscire dagli schemi e scoprire che la musica più intensa, quella che toglie il fiato, non è quasi mai quella che si trova in cima alle classifiche anagrafiche?

Anagrafe vs. Anima: Il corto circuito del desiderio

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