i racconti erotici di desiderya

Viaggio in autostrada

Autore: Laura59
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Una notte in autostrada di ritorno da Milano dopo essere stata a vedere una partita di calcio, mi fermai in un autogril per bere qualcosa, prima di ripartire facci tappa anche al gabinetto.

Entro e vedo che è molto affollato, ma c'era anche una signora sedute con il cestino dei soldi così non faccio caso e mi metto a fare pipi nei gabinetti appoggiati al muro; premetto che avevo sotto l'autoreggenti e il perizoma. mentre faccio la pipi si affianca un signore ed anche lui fa i suoi bisogni; io do una sbirciatina con la coda dell'occhio ma per paura di essere vista mi risistemo ed esco, risalgo in auto e riparto.

Andando ad una velocità non molto elevata in quanto il giorno dopo non dovevo lavorare e potevo prendermi tutto il tempo che volevo.

Ad un tratto vedo dallo specchietto retrovisore un camion che mi lampeggia con i fari, cerco di guardare meglio ma non riesco a veder niente; rallento ancora così lo faccio avvicinare e dopo qualche chilometro mi sorpassa e mi suona con la tromba che aveva sul tetto.

Alla prima area di sosta mi fermo mi tolgo i pantaloni così rimango solo con gli autoreggenti e riparto quando gli sono dietro gli sfanalo, aspetto che dietro non ci sia nessuno e mi metto sulla corsi di sorpasso andando lentamente e stando il più possibile vicino alla cabina, spostandomi leggermente verso il lato passeggero così da capire e vedere se mi stesse guardando, cosa che fece. lo superai e mi misi davanti a lui andando alla sua stessa velocita, appena superato mi suonò di nuovo e mi sfanalava di continuo. al primo posto di sosta che trovai misi la freccia e mi fermai, lui fece altrettanto.

Io avevo il cuore che mi batteva forte ed ero tutta un fremito, lui scese si avvicinò e mi disse che al bagno nell'autogril di prima non si era sbagliato aveva capito, ma mi disse di seguirlo e di fermarmi al prossimo autogril perchè negli spazi di sosta a volte capita la polizia e sono noie.

Così dopo riessermi messa i jeans riprendo il viaggio questa volta con più interesse di prima.

Raggiunto l'autogril io parcheggio negli spazi dell'auto mentre lui va nel parcheggio dedicato ai camion, ci ritroviamo dentro a bere qualcosa e a parlare del più e del meno, mi chiese se andavo sempre in giro con il perizoma e le calze; gli risposi che mi piaceva e quando ne avevo l'occasione mi vestivo sempre così.

Poi lui mi dice di seguirlo sul camion, usciamo e giunti davanti al bestione mi fa salire, una volta dentro mi accorgo che aveva già chiuso tutte le tendine e non si vedeva niente da fuori.

Dentro era ben tenuto pulito sembrava un salottino, mi fece cenno di seguirlo dietro nel lettino che non era affatto piccolo come immaginavo ma in due ben accostati si stava bene.

Cominciò a baciarmi e spogliarmi allo stesso tempo e cosi feci anch'io; in breve ci ritrovammo tutti e due nudi, non so come ma ci ritrovammo nella famosa posa del 69. così visto quell'arnese difronte alla mia bocca non feci altro che aprirla e cominciarlo a baciare, devo dire che mi immaginavo di trovare un camionista tutto sporco e che puzzasse di grasso ed invece devo ricredermi anzi era pulito e profumato.

Continuai con il pompino cercando di assaporare quella bell'asta in tutta la sua lunghezza anche se fino in gola non riuscivo a infilarla, nel frattempo mi accorsi che anche lui aveva preso a farmi un bel pompino, così frastornata dal piacere, lui colse l'attimo di disattenzione per dare un colpo di reni e con le mani spingermi la testa verso il suo cazzo, così me lo ritrovai tutto in gola, meno male solo un attimo perchè mi sembrò di soffocare e appena tolto cominciai a colare abbondante bava dalla bocca, lui la prese con le mani la passò sul cazzo e di nuovo me lo infilò in gola,

questa volta la sensazione di affogare non l'ho avuta ma appena tolto ancora conati e così per un po, finchè mi disse di girarmi e cominciò a leccarmi il culo infilando la lingua nel forelino, mi faceva storcere dal piacere poi cominciò a salire e mi ritrovai col cazzo puntato sul buco ben inumidito ma non ancora aperto.

Così cominciò la spinta leggera sentivo farsi largo aprendo il buco piano piano e sentendo entrare centimetro dopo centimetro, tremavo dal piacere e dalla sensazione che stavo provando, piano piano si fece strada e entrò fino a sentire le sue palle sbattermi addosso, sentivo un senso di pienezza, stava fermo tutto dentro di me, quando ad un certo punto lo tirò fuori e senza nemmeno il tempo di capire me lo schiantò di nuovo tutto dentro questa volta stantuffandomi con forza, andammo avanti così per un bel pò cambiando varie posizioni quando mi fece sdraiare sulla schiena ed alzare le gambe e mi penetrò davanti con lui che mi teneva le gambe sulle sue spalle, non resistetti più e venni sulla mia pancia, alla vista della mia sborra cominciò a pomparmi come un forsennato e tirò fuori il cazzo, si tolse il preservativo e mi schizzò addosso colpendomi tutta anche sul viso.

Ci rilassammo uno accanto all'altro, a me venne voglia di fare pipì così le dissi che serei andata in bagno, lui mi disse:

- aspetta, anche a me mi scappa ma non andiamo in bagno, scendiamo tanto siamo tranquilli e coperti dai camion e la facciamo fuori -.

Al momento non capivo ma lui aprì leggermente le tendine mi fece vedere che non c'era nessuno allora scesi e lui mi seguì, ci mettemmo subito dietro la cabina vicini alla ruota io feci la pipì e lui mi guardava poi quando finii mi disse di inginochiarmi; così feci, lui così cominciò a pisciarmi sulla faccia e addosso poi mi disse di aprire la bocca e mi pisciò in bocca.

Devo dire che non avevo mai provato e mi fece strano, non mi dette fastidio anzi quel calore che mi colava sul corpo mi fece rianimare il cazzo.

Non mi accorsi che nel frattempo era giunto un altro signore che aveva tirato fuori il cazzo e cominciò a pisciarmi addosso anche lui, in breve tempo avevo intorno 4/5 persone che mi stavano rovesciando la loro urina.

Finito di scaricarsi tutti quanti, uno di loro giovane e anche carino mi chiese se volessi darmi una sciacquata, che aveva una tanica d'acqua nel suo furgone, così presi le mie cose dal camion e salutai.

Giunti al furgone anche questo ben coperto dai camion ed in una zona poco illuminata, appoggiai le mie cose dentro e lui cominciò a versarmi l'acqua a dosso tipo doccia, finito mi dette un asciugamano che aveva dentro il furgone e mi fece salire dentro. era vuoto con appoggiato ad una parete delle coperte, mi disse gli servivano quando trasportava la roba per non farla sbattere.

Finita di asciugarmi cominciammo a parlare ma vedevo che con lo sguardo mi scrutava nelle parti intime, così presi l'iniziativa io e lo baciai, cominciammo a toccarci e baciarci, nel divincolarci mi ritrovai con il suo cazzo in bocca, decisamente ancora più in tutto di quello precedente. presi a pomparlo con gusto cercando di farmelo scivolare in gola ma non ci riuscii da quanto era grosso, così decisi che era giunto il momento di sentirmelo in pancia, lui prese le coperte e le mise sul fondo del furgone, io mi girai e dandogli le spalle mi misi a pecorina cercando di aprirmi il più possibile.

Prese del gel lubrificante che aveva e cominciò a spalmarmelo nel buchetto allargandomelo con un dito per poi metterne dentro due e poi tre, a quel punto tolse le dita e puntò il suo cazzo nel mio forellino e cominciò la spinta che sentivo forte, ma non riusciva ad entrare da quanto era grosso, così dovette ricorrere ad altro gel e con forza di entrambi spingendo ognuno nel propio verso cominciò l'ingresso che devo dire mi faceva male ma cercavo di sopportare quando con un colpo di reni ancora più forte da parte sua riuscì ad entrare facendomi rimanere senza fiato e con un dolore forte, per un attimo mi venne di togliermelo immediatamente dal culo, ma per fortuna riuscii a desistere e pian piano passò e cominciò un lungo piacere che in breve si trasformò per me in una sborrata.

Lui da dietro mi disse "godi per così poco... allora quanto godrai per quello che ti faccio ora...".

Tirò fuori il suo emorme attrezzo e il gel lo mise sulla mano cominciando ad infilarmi dito dopo dito, arrivato al quarto le dissi che con la mano non l'avevo mai fatto di non farlo ma lui mi disse - tranquilla rilassati appena senti dolore mi fermo -.

Cominciò a spingere cercando di far entrare anche il pollice con tutta la mano, sentivo una forza intensa spingermi ma la mia resistenza era più forte, lui accortosi di questo tolse la mano mi vanne vicino all'orecchio e mi disse - stai tranquilla rilassati vedrai che entra da sola e proverai l'estasi -.

Andò di nuovo dietro e ricominciò lubrificandosi ancora ad aprirmi l'ano ripartendo da un dito fino a chudere la mano sul mio buco e spingere con forza ma senza affondare sentendo la mia resistenza.

Continuava nella sua spinta ma non entrava anche perchè io avevo paura e non mi rilassavo abbastanza.

Allora lui parlandomi e lubrificandosi sempre più la mano cercava di rilassarmi e andava avanti spingendo e ritraendo, non so bene per quale motivo ma sentivo che mi potevo fidare, così decisi di provare a rilassarmi il più possibile per cercare di aiutarlo nel suo intento.

Non so quanto andammo avanti ma ricordo benissimo il momento in cui a furia di allargare e spingere entrò dentro di me con la sua mano, una sensazione indescrivibile ed interminabile che ti lascia senza fiato, sembra si continui ad allargare con una sensazione che sembra ti scoppi tutto da un momento all'altro ma poi senti che si richiude (per modo di dire) sul polso e li cominci a respirare di nuovo ma con una sensazione di pienezza mai provata prima.

Lui sentendomi rilassata mi chiese se andasse tutto bene, io le risposi che tutto andava bene lui per risposta cominciò a muovere la mano dentro di me andando avanti indietro e ruotandola di qua e di la, non resistetti più e venni, sentivo il mio sfintere che stringeva il suo polso, una sensazione da brivido.

Dopo essermi rilassata sentii che mi toglieva la mano da dentro e la sensazione è la stessa se non più forte di quando entra, anzi molto più forte, ti senti strappare e portare via ma senza dolore anzi godendo da matti.

Ci sdraiammo mi chiese se mi era piaciuto, le risposi che una sensazione del genere non l'avevo mai provata.

Una sensazione che ti prende tutto il corpo e il cervello ti senti piena e in possesso dell'altra persona.

Dopo ci risistemammo ci salutammo lasciandoci il numero di cellulare ripromettendoci d'incontrarci e ogniuno riprese la sua strada.

Pensavo di non rivederlo più ed invece a tutt'oggi siamo in contatto e quando passa dalla Toscana per lavoro se possibile c'incontriamo.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Vio66max Invia un messaggio
Postato in data: 27/07/2019 17:44:51
Giudizio personale:
Bell esperienza


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