i racconti erotici di desiderya

Viaggio di piacere...


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È la prima volta che scrivo un racconto erotico e lo pubblico dando la possibilità ad altre persone di poterlo leggere, commentare e magari di fantasticare su ciò che ho scritto. Dico subito che ciò che sto per scrivere è frutto di fatti realmente accaduti e quindi non un qualcosa di fantasioso derivante dalla mia mente. Ho da poco passato la soglia dei 30 anni e nella mia vita ne ho avute di esperienze sessuali. Quella che racconto ora l’ho avuta con una ragazza che allora aveva solo 18 anni, mentre io ne avevo 24! Lei era di Campobasso e io di Potenza. Ci siamo conosciuti in chat e subito tra di noi è nato qualcosa. Ma lei pensava a farmi andare da lei per conoscere i suoi e a me non sembrava una cosa normale dopo così poco tempo. Andai da lei per le ferie di Pasqua e subito ci fu un bel contatto affettuoso pieno di effusioni: carezze, abbracci, baci… La sera mi portò in giro per il paese e poi siamo stati seduti su di una scala davanti agli uffici del comune e ci siamo coccolati un po’ con delle toccatine varie, ma niente di che. Il giorno dopo siamo andati a visitare un castello e li mi porto a nasconderci, anche se non tanto, dietro a dei cespugli, su di un enorme masso. Vi descrivo la mia lei: occhi verde chiaro, fisico snello, alta più o meno 165 cm, una 3 di seno belle sode e capelli lunghi castani. Iniziammo a baciarci mentre le sue mani mi cingevano il collo e le mie gironzolavano su di essa, dappertutto. Pian piano le sbottonai i due bottoni della salopette e iniziai a stuzzicarle il seno, anche se ancora da sopra il reggiseno. Vedevo che era molto calda e vogliosa ,mi confessò intanto che per lei era la prima volta e che quindi mi sarei dovuto regolare di conseguenza, comportandomi dolcemente. Questa notizia mi diede ulteriore spinta e allora continuai a insistere sol suo seno. Le slacciai il reggiseno e intrufolai la mia mano alla ricerca dei suoi capezzoli che già erano belli in tiro. La sua bocca semichiusa indicava la sua enorme voglia mentre il suo bacino iniziava a muoversi, a contorcersi. Le abbassai la salopette e con entrambe le mani le massaggiavo il seno. Che bello che era, morbido, sodo, genuino. Avvicinai la mia bocca ad un capezzolo ed ella partì buttandosi indietro con la testa e iniziando a mugugnare. Poi gli leccai l’altro, lo ciucciavo, lo mordicchiavo… Che bei ricordi.. Iniziò anche lei a muovere le sue mani su di me e mi sbottonò i pantaloni infilando una mano dentro alla ricerca del mio membro che trovò già bello pronto! Lo prese in mano e me lo menava lentamente, poi sempre più forte e ancora di più. Io intanto mi ero avviato alla ricerca della sua passerina. La mia mano era sopra le mutandine già tutte bagnate e allora decisi, dopo un breve massaggio esterno, di superare la barriera di tessuto e entrare direttamente a contatto con la carne. Era in un lago di umore e non capiva più niente. Allora le dissi che volevo la sua bocca e lei non se lo fece ripetere due volte e si chinò a leccarmi il pene, a ciucciarmelo. Era divina. Non sapevo se aveva già fatto certe cose, ma di sicuro non era una sprovveduta. Le mie dita intanto carezzavano la sua micetta, il suo clitoride era già bello duro e lo tenevo tra le dita mentre lei si dimenava contorcendosi tutta. Le dissi che non ce la facevo più e che volevo penetrarla, ma lei disse che prima dovevo restituirle il favore leccandola a dovere. E così ci scambiammo di ruolo e io infilai la mia testa tra le sue gambe e iniziai a leccarla tutta, mentre con le mani tenevo ben saldo il suo ventre sul mio viso, stringendola per le chiappette sode che aveva. Sentivamo altre persone che erano in visita al castello ma ormai eravamo troppo avanti per fermarci e così mi alzai e piano piano m’infilai dentro di lei. Un breve cenno di dolore e poi subito piacere e tanto da parte sua. Mi teneva stretto stretto a se, dentro di se e mi diceva di non fermarmi, di spingere sempre più e sempre più forte. Mi chiedeva di dirle qualcosa e io le dissi che non mi aspettavo di trovarla così porca e vogliosa. Notai che aveva aumentato il ritmo all’udire queste mie parole e allora le dissi:” mi sa che sei proprio una bella proietta” e lei disse di si, che non vedeva l’ora di conoscermi per farsi chiavare da me, anche se non mi conosceva, ma la cosa la eccitava e molto e quindi era molto contenta di ciò che stava facendo. Ormai era più di mezzora che eravamo li a fare sesso come dannati, quando ad un tratto mi disse:” ma ti piacerebbe prendermi anche da dietro?”. E io le dissi di si, ma forse le avrei fatto male. Lei disse che non dovevo preoccuparmi e allora la feci girare e posizionare a pecorina e, dopo aver bagnato le mie dita sulla sua passerina e le passai sul buchetto e poi mi avvicinai col cazzo in tiro e lo infilai dentro. Li si che gridò un po’, anche se poi iniziò a gemere e la cosa evidentemente le piaceva. Forse desiderava più che io glie lo mettessi nel culo e non in fica. Comunque mi incitava, diceva di sfotterla per bene e io ero quasi allo stremo delle forze, ma non mi fermavo. Mi disse che stava per venire allora accelerai la mandata dei colpi e notai che aumentò anche lei il movimento del bacino verso di me e poi chinò la testa indietro dicendo che era stato fantastico! Io intanto non avevo goduto, purtroppo e lei lo capì. Mi disse che non c’era problema, che sapeva lei come risolvere la situazione. Mi disse di sedermi sulla pietra che ci pensava lei. E così fu: me lo prese a menare e poi vi si avvinghiò sopra con la bocca e sembrava che avevo una sanguisuga che mi stava prosciugando tutto. Le dissi che stavo per venire e lei non fece alcun gesto o cenno e quindi le inondai la bocca con un enorme gettito di sperma che lei ingoiò tutto. Siamo stati per una decina di minuti così a coccolarci ancora ma poi ci siam ripuliti e vestiti e siamo tornati in paese. E meno male che era la prima volta che ci vedevamo. Sono rimasto li per 5 giorni, anche se ho trascorso Pasqua e pasquetta da solo, ma solo a pranzo per non andare a casa sua. Ma il pomeriggio e la sera ero sempre con lei e lascio a voi immaginare cosa successe.

Dopo di allora non l’ho più vista, anche se lei ha continuato a cercarmi, ma era meglio per entrambi finirla lì.

Per commenti e contatti vi aspetto a gigetto1976@tiscali.it



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